Marco Pozza

Syndicate content Sulla strada di Emmaus
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Updated: 4 weeks 12 hours ago

Assalitori-assaltati: "Non ci sono più le mezze stagioni!"

Fri, 2017-05-26 08:12

Ascensione

Quaranta giorni anche stavolta. Poi dissero addio! Alle vecchie barche, alle reti sdrucite dal tempo: ai paesi natii, alle madri rimaste appresso al lavatoio, ai vecchi mestieri paterni. Era la seconda volta che salutavano: fu quella definitiva. Ritrovato l'Amore dopo i giorni del sangue, la sua rivelazione divenne l'unica certezza: non aveva fatto loro nessuna promessa, ma siccome tenne fede alla premessa «Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi» (Gv 14,18) – conclusero tra loro ch'era la persona giusta per la quale lasciar perdere ogni altra vanità. Mossi

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Paolo e Giovanni: il coraggio di un granello

Wed, 2017-05-24 22:23

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Mentre frequentavo il liceo classico, uno dei più bei momenti era quando l’insegnante di latino pescava alcune parole dal testo che avevamo tradotto per casa e ci spiegava la loro etimologia ed evoluzione, fino all’approdo nella lingua italiana. Era un piccolo appuntamento che riusciva ad attirare l’attenzione anche dei più distratti e ci regalava un nuovo punto di vista sul nostro linguaggio, che iniziava i suoi primi scontri con le abbreviazioni degli sms.
Tra i vari termini, quello che più m’è rimasto in mente è il verbo ricordare. Anzi, re-cordare,

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Il non-senso occidentale

Mon, 2017-05-22 20:14

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«No, noi ortodossi pratichiamo sempre!» mi ha risposto, con un sorriso disarmante, un piccolo fedele copto egiziano, di non ancora dodici anni, al mio interessamento sulla differente organizzazione sacramentale e sull’ipotesi che qualcuno, ad un certo punto, possa smettere di frequentare la chiesa. Lo ha escluso in modo così categorico, da far quasi venire il dubbio che non vi fosse neppure la libertà di poterlo pensare. Non è così, naturalmente: qualunque organizzazione religiosa sia presente, se Dio non vuole togliere la libertà a nessuno dei

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«Da bestie a santi d'un passo solo non si può diventare»

Sun, 2017-05-21 07:19

freschezza
L'educazione-civica era una delle materie che più mi incuriosivano quando frequentavo il liceo classico. Era la materia che nell'immaginazione associavo al galateo: come quest'ultimo insegna la giusta maniera di pulirsi la bocca usando il tovagliolo, così l'educazione civica aveva l'arduo compito d'ammaestrare sulla giusta modalità di stare al mondo, d'essere cittadini. Una sorta di stile civico per una cittadinanza più consapevole, una responsabilità più civile. Poi è usanza con le cose che valgono – quella materia venne decapitata nel curriculum dello studente: "Tempo perso, troppo inconcludente, un sapere astratto,

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«Da bestie a santi d'un passo solo non si può diventare»

Sun, 2017-05-21 00:00

freschezza

L'educazione-civica era una delle materie che più mi incuriosivano quando frequentavo il liceo classico. Era la materia che nell'immaginazione associavo al galateo: come quest'ultimo insegna la giusta maniera di pulirsi la bocca usando il tovagliolo, così l'educazione civica aveva l'arduo compito d'ammaestrare sulla giusta modalità di stare al mondo, d'essere cittadini. Una sorta di stile civico per una cittadinanza più consapevole, una responsabilità più civile. Poi è usanza con le cose che valgono – quella materia venne decapitata nel curriculum dello studente: "Tempo perso, troppo inconcludente, un sapere astratto, tanta

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La domanda più insensata: "Tu credi all'esistenza di Dio?"

Sat, 2017-05-20 08:38

ambizione

Con l'umiltà di un accattone. Anche da Risorto, Cristo rimane signore dalle buone-maniere. Resta ostinatamente convinto della sua strategia: poiché in tantissimi, nello scorrere dei secoli, si sono mostrati esperti nel governare con la paura lo smargiasso di Lucifero è il loro capoclasse Lui continuerà a sfidare il mondo col governo-della-libertà. Impossibile non riconoscerlo, questo rimarrà il suo stile inconfondibile, la sua cifra dell'amore folle e bambino: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti». In quel se abita tutto il suo essere-il-signore: "Se ti va, se m'accetti,

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Qual è il limite?

Fri, 2017-05-19 07:01

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The sky's the limit. Il cielo è il limite. Quante volte questa frase è stata sentita in una canzone oppure letta in un libro? Quante volte guardando il cielo, siamo stati colti da un senso di riverenziale timore nei suoi confronti, percependolo come qualcosa di irraggiungibile nonostante le tecnologie di oggi ci permettano di arrivare fino a Marte? Il cielo può essere da sempre considerato il limite dell'uomo. A partire dal tempo delle polis greche, quando la gente vedeva il monte Olimpo avvolto dalle nubi e lo considerava irraggiungibile

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La rosa. Di maggio

Mon, 2017-05-15 23:54

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I primi giorni di maggio sono uno spettacolo della natura, la regina indiscussa: la Rosa.
«Cosa c'è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo». (Shakespeare)
Lungo le ringhiere, nei piccoli orti casalinghi, una piccola pianta, «Rose ai pilastri, rose lungo i muri e dentro i vasi, da per tutto rose che sbocciano fiammanti e sanguinose come ferite sopra i seni impuri» (Zanzotto). Il sigillo tangibile di due innamorati, la dichiarazione silenziosa di passione e fedeltà. Segno rosso di

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Con ago-e-filo sei una (ma)donna. Auguri, mamma!

Sun, 2017-05-14 07:10

agoefilo

L'ho vista all'opera per un'infinità di volte il cui numero ormai mi sfugge nel gesto che più mi strega di lei: nel mentre inumidisce un filo di cotone, per farlo passare più facilmente nella cruna dell'ago. Sulle sue ginocchia tiene della seta da cucire, un paio di jeans da riparare, un bottone da riattaccare alla tuta da lavoro di papà. Ancor oggi, quando per la mente mi attraversa il ricordo di lei, me la ritrovo sempre così: con quell'ago che le vibra sulle labbra e che, col

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Con ago-e-filo sei una (ma)donna. Auguri, mamma!

Sun, 2017-05-14 00:25

agoefilo

L'ho vista all'opera per un'infinità di volte il cui numero ormai mi sfugge nel gesto che più mi strega di lei: nel mentre inumidisce un filo di cotone, per farlo passare più facilmente nella cruna dell'ago. Sulle sue ginocchia tiene della seta da cucire, un paio di jeans da riparare, un bottone da riattaccare alla tuta da lavoro di papà. Ancor oggi, quando per la mente mi attraversa il ricordo di lei, me la ritrovo sempre così: con quell'ago che le vibra sulle labbra e che, col

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"Guardalo: è tutto suo Padre. Sembrano un tutt'Uno"

Sun, 2017-05-14 00:21

papafiglio

Parole di testamento. Più somma di briciole che un discorso articolato. Cristo ha il fiatone tipico di chi è arrivato sotto al patibolo. Parole-frammenti, dei complementi d'intimità: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me» (Gv 14,1-12). Le risposte degli amici, a quel discorso così contornato di pause, furono di smarrimento, singhiozzi di passeri dopo una sassaiola: «Signore, non sappiamo dove vai. Come possiamo conoscere la via?» A domanda di uomini, piombarono loro addosso parole ad altissimo tasso di stupore: «Io

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Partenza in salita assistita

Thu, 2017-05-11 22:16

Segantini

In una normale mattina di aprile, con la testa già in piena attività, visualizzo mentalmente il planning della giornata e nel frattempo metto in moto la macchina. Frizione, retro, specchietto. Gesti automatici dal gusto di una ritualità che regala argini sicuri a giornate che prendono deviazioni impreviste. Come un mistero si accende una spia arancione, una macchinina illuminata “zigzaga” sul cruscotto. "Partenza in salita assistita", dice il display. D’istinto rido e subito penso a Marco, il mio non solo amico ma pure amico meccanico, che sicuramente mi

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Noi siamo infinito

Thu, 2017-05-11 00:39

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Puoi studiare tutto lo scibile umano. Puoi approfondire ogni campo del sapere. Ma non sarà abbastanza.Non sarà mai abbastanza, quando si tratta di avere a che fare con le persone.
Perché nessuna scienza sarà abbastanza capiente per contenere l'infinito.
Forse è questo il vero e l’inestricabile fascino che l’essere umano esercita sui propri simili. L’uomo è probabilmente l’unico, fra tutti i viventi, che non si accontenta soltanto di esistere, ma percepisce il correre inevitabile della propria esistenza. E se ne domanda il perché.
Siamo immersi in

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Compie cent'anni il postino-rosa dell'Italia

Mon, 2017-05-08 00:00

Ciclismo 2
Cent'anni di gesta eroiche, di cime innevate, di tempestosi duelli sulle strade polverose d'Italia. Dalle Alpi agli Appennini, dalla Laguna al Monferrato, dalla Garfagnana al Gargano nacque e crebbe questo bel figlio chiamato Giro d'Italia. Tra campi e vecchie fattorie, distese di grano e vette luminose quel gruppo colorato e veloce divenne l'emblema dell'esistenza stessa: un viaggio, un'epopea, una proiezione della passione che passeggia verso l'Eternità. Un'avventura d'altri tempi, tra rabbia e amore. Da Luigi Ganna, il primo vestito di rosa, a Vincenzo Nibali, l'ultimo, è serbata

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La bugia di chi dice: "Ho la vocazione!"

Sun, 2017-05-07 00:00

PinocchioÈ termine tecnico di manovra la parola "vocazione". I latini, fini cesellatori della parola, la annodano stretta al verbo "vocare" il cui significato è "chiamare, convocare, esortare, nominare". Verbi che somigliano molto ad una sveglia: interrompono il sonno, fanno scendere dal letto, rimettono in piedi. "Quando hai sentito di avere la vocazione?" mi chiede spesso conto la gente. Non ho mai incrociato una domanda più insulsa di questa. Avere-la-vocazione: una sorta di possedimento, quasi versione evangelica della proprietà-privata della società, il sospetto che anche sulle chiamate dall'Alto l'uomo possa decidere se accettarle

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La mia vocazione è una somma di risposte-senza-chiamata

Sat, 2017-05-06 17:11

Impressionismo
Quella volta capitò più o meno così, parola-più, parola-meno. Adocchiò Simone accartocciato sulla battigia del lago e s'intristì di quella dannata routine: "Simone, per davvero vuoi passare tutta la vita a battere il lago? Perché non tenti l'avventura con me? Sarà difficile, t'avviso. Però io sarò con te. Tu, che fai: ci stai?" Simone mandò gambe all'aria il suo vecchio mestiere, buttò giù dalla torre gli arnesi, Gli andò dietro. Quelle parole così avventuriere erano esche luminose: lui pesce, Cristo pescatore. Aprivano strade, quietavano burrasche, facevano cadere le

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Farsi presenza. Di chi è sempre-presente

Tue, 2017-05-02 20:09

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«E ti vengo a cercare, anche solo per vederti o parlare».
Una frase, poco più del titolo, che lo riprende, lo specifica e racchiude l’intera canzone. Bella, perché potrebbe rivolgersi sia ad una persona che a Dio, indifferentemente e senz’offesa per nessuno. Straordinaria, però, è la consapevolezza che ciò è vero soltanto per la teologia cristiana. E per nessun’altra. Perché non mi verrà mai a cercare il Dio-architetto degli illuministi, né un Dio panteista, né gli dei indifferenti di Greci o Romani, né un dio demiurgo come quello

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L'arte del lavoro

Mon, 2017-05-01 00:04

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Primo maggio. Da festa politica a festa sociale, contornata dell’abituale corollario di significati etici, morali, talvolta, subdolamente retorici, dal vago retrogusto ipocrita, specie alla constatazione che, ai proclami pomposi, spesso non fanno seguito azioni adeguate.
Festa del lavoro. Che non c’è! Verrebbe forse banalmente da commentare così, in tempo di crisi, con la disoccupazione alle stelle, sia per i più giovani che per i meno giovani, con la fatica d'arrivare alla fine del mese, con la necessità di sbarcare il lunario, ognuno come può, pur di

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Il perdono che sconcerta

Sun, 2017-04-30 00:22

egitto
Hanno avuto giustamente rilievo, nei giorni scorsi, i fatti di sangue accaduti nella chiesa copta di Alessandria. Poi, altro sangue, altra violenza, altri venti di guerra ne hanno un po’ oscurato la memoria ed i principali media non hanno ulteriormente approfondito le conseguenze dell’accaduto. Forse perché l’Egitto non è poi così vicino, forse perché non è stato considerato abbastanza emotivamente coinvolgente per muovere le nostre conoscenze. Nonostante, almeno quanti si dicono cristiani, dovrebbero sentirli vicini, in quanti fratelli nella fede verso lo stesso Dio, quel Gesù

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L'osteria dove ci si ubriaca col Pane

Sat, 2017-04-29 06:49

pane

Il loro paese è quella strada: una strada battuta nell'ora dell'imbrunire. Una strada nella quale due viandanti sfiduciati spezzano tra loro un'ultima briciola di speranza: "Almeno incontrassimo qualcuno per strada". Coi loro volti da venerdì santo, stanno ancora celebrando la loro via-crucis, quella più funerea: tornano a casa e, rincasando, ogni cosa parla loro di Lui, dell'Amico, di quella stranissima faccenda che aveva riacceso loro il cuore, la carne, l'intuizione. Vogliono a tutti i costi staccare da quella giornata. S'impegnano, si sforzano, non ce la fanno: ciò che sta

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