Marco Pozza

Syndicate content Sulla strada di Emmaus
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Updated: 4 weeks 12 hours ago

Non fare la vittima!

Wed, 2017-04-26 00:00

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La vita è così: un alternarsi di gioie e dolori; è inevitabile, e sta ad ognuno di noi saper reagire a ciò che ci accade. Reagire, sempre, sia che si tratti di un qualcosa di positivo sia che si presenti un fatto negativo sconvolgente, che di primo impatto sembra averci rovinato per sempre l'esistenza. Il mondo è sicuramente ricolmo di persone che affrontano ogni difficoltà che gli si paventa davanti con un'integrità e una determinazione ammirevoli, ma, purtroppo, anche a partire dall'esperienza della mia seppur breve

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La mia teologia è un corpo-nudo del Tiziano

Tue, 2017-04-25 00:00

Tiziano

È uno dei capolavori di Tiziano Vecellio. Un'opera del 1515 che trova la sua bellezza nelle due figure centrali: una donna vestita, l'altra nuda. Il titolo del quadro: "Amor sacro e Amore profano". Nella mia memoria sta assieme alla più bella lezione di teologia, ad opera di Michael Paul Gallagher. Il preludio del suo corso fu la proiezione sullo schermo di quel quadro. Con una domanda: "Quale donna rappresenta l'amore sacro, quale il profano?" La risposta fu quasi-ovvia: "Il sacro quella vestita, la nuda è il profano". Sconsolato, il

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Risorti, con Lui

Thu, 2017-04-20 21:01

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Uomini risorti, in piedi, ci hanno raccontato le loro storie. In piedi, come un Vangelo: perché la posizione eretta è quella del Risorto e, per questo la liturgia richiede che, al contrario delle altre letture (che si ascoltano seduti, cioè in posizione d'ascolto) la si ascolti in piedi, perché va annunciato e proclamato, non solo letto.
Antonio, Carlo, Guido, Armand Davide, Alfredo. Cinque uomini diversi, attualmente in carcere, ognuno con una storia diversa alle proprie spalle, ognuno con una pena diversa da scontare, ognuno ad un punto diverso

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Al sepolcro: un incontro, di voci

Thu, 2017-04-20 21:00

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Quando quella donna arriva al giardino, tutt’intorno ci sono ancora le tenebre, non è ancora sorto il giorno. E, di certo, anche nel suo cuore erano le tenebre a dominare, non ancora sgominate dalla certezza che la bella storia di un Messia che veniva dalla Galilea non fosse arrivata al capolinea.
Maria di Migdal e l’ostinazione di stare lì, davanti a quel sepolcro. A quel mucchio di sassi che la separa da quel corpo, che sa che non potrà tornare. Corpo che aveva imparato a conoscere, amare.

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Ritorno di fiamma in punta di piedi

Sun, 2017-04-16 01:17

Assenza

La tregua dopo la tempesta. Un sabato di silenzio, dopo un eterno venerdì di grida. Nei vicoli di Gerusalemme solo Maria è testarda nel credere che da un momento all'altro tutto potrà accadere: "Risorgerà, vedrete!" E gli altri? Come passeri dopo una sassaiola: dispersi, persi. Era rimasta una Croce, sulla cima: chi non volle darla vinta a Satana, continuava a fissarla come un affamato fissa una pagnotta. Per chi amò quel Cristo sfigurato, fu più difficile credergli il sabato del venerdì: sulla croce c'era almeno un corpo, stracci, rantoli

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La via-crucis in discesa di Maria

Sun, 2017-04-16 01:14

ViaCrucis

Nessuno come Lui. Non c'è uomo, tra gli umani, che abbia inflitto strazio più grande a sua madre di quello procurato dal Cristo a Maria, di tutte le lacrime che ha dovuto cogliere per strada la Madonna. Verso il Calvario, sputi e insulti erano all'indirizzo del Figlio: il dolore fu tutto per Maria. Fu cosa bastarda quella strana mattanza di tutti-contro-Uno: «Da giorni la gente diceva: È invecchiata di dieci anni» (Ch. Péguy). Se non la derisero, fu perché tutti la sapevano madre del condannato: per commiserazione, mica per

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Morto tutto. La bella-storia è andata in malora

Sat, 2017-04-15 00:59

buio

Hanno mangiato, bevuto. Lui ha lavato i loro piedi, asciugati, baciati. Poi ha deciso di farsi pane, di farsi divorare: «Li amò sino alla fine» (Gv 13,1). Fino all'esaurimento, al bordo estremo dell'amore s'è sporto il Dio-equilibrista. A loro non ha chiesto nulla, solo la libertà di starsene e andarsene: a governare con la paura lasciò che fossero gli incapaci a farlo. Lui scelse il governo della libertà, senza la quale non ci sarà mai gioia. Dunque: "Volete andarvene pure voi?» Quella volta – a Cesarea – erano tutti

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Lavapiedi e leccapiedi: viviamo a pane-e-acqua

Thu, 2017-04-13 00:00

Apaneacqua

Il cartello con scritto "Affittasi" era già stato levato via dal cuore. La stanza degli affetti di Giuda era già stata presa-in-affitto: «Quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota di tradirlo» (Gv 13,2). Affittata quell'amicizia, è giunta l'ora per Cristo: l'ora-esatta per la quale era venuto al mondo, alla quale aveva tentato invano di preparare la sua ciurma di amicizie, l'ora che fece di un giorno feriale qualunque – era un giovedì un giorno di festa diverso da tutti gli altri. Fu l'ora della grande

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L'amore rende eterne tutte le cose

Wed, 2017-04-12 23:05

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“Padre.”

“Signore, insegnaci a pregare.” Lo avevano chiesto con voce di supplica, un intrecciarsi di curiosità e timore reverenziale. Quali parole avrebbe potuto usare il Cristo verso colui che aveva tempestato il cielo di stelle e formato le distese degli oceani?
Ed io avevo risposto, lasciando tutti interdetti. Che il divino avesse sapore di paternità era noto in svariati luoghi del mondo. La novità stava tutta nel senso racchiuso da quelle poche sillabe. Una conferma da dare vertigini, da far scoppiare il cuore di gioia.
Abbà. Padre.
Parola di

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La prospettiva dell'asino

Mon, 2017-04-10 00:56

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«Se, con una testa d’asino, Sansone ha sconfitto i Filistei, cosa potrà fare il Signore, con un asino tutto intero?» amava dire, di sé, Giovanni Maria Vianney, famoso come il Santo Curato d’Ars, alludendo alla propria non esattamente brillante intelligenza, che lo fece sudare non poco sui banchi di scuola e del seminario.
Quante volte abbiamo bistrattato quest’animale, attribuendo a scarso intelletto una delle caratteristiche principali che lo ha reso, nel tempo, servitore fedele ed instancabile nelle fatiche umane e, in alcune regioni del mondo,

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Il salumificio degli ultras di Gerusalemme

Sun, 2017-04-09 23:12

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L'attendo trepidante ogni anno questa settimana. Il popolo, quello fedele al Cristo dei Vangeli, le attribuisce l'appellativo onorifico di settimana-santa: dopo quei tre giorni tutti ebraici, il mondo non è più stato lo stesso di prima. È questa la stoltezza, anche lo scandalo, che vanno professando i cristiani. La chiamano "santa" eppure, a leggerla bene, di santità sembrano non parlare affatto i luoghi che le fanno da palcoscenico, le gesta degli attori-protagonisti, le insinuazioni di chi non potrà mai credere che un Uomo da solo possa ribaltare un'intera città mettendo

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Il Dio-lavapiedi e la città drogata

Sat, 2017-04-08 00:09

Lavapiedi

Di traverso: è andato giusto di traverso all'intera città di Gerusalemme. Lui si è messo contro tutto, ha messo tutti contro Lui: il passato al presente, il fuoco alla cenere, il Vangelo alla Torah. Il Tempio, con tutti i suoi chierichetti in pompa magna, lo spia da lontano. Che la casa di Dio fosse diventata un bazar orientale alla mercé di Mammona, questo non l'ha mai sopportato: salterà per aria, come è vero che esiste Dio. L'ha giurato: è parola di Dio. Dalla quale discende quella degli uomini: "Salterai

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Agli altri, ma mai a noi

Wed, 2017-04-05 22:45

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Di fronte a gravi episodi di cronaca, che coinvolgono il nucleo stesso della società civile, quale è la famiglia, la prima istintiva reazione è spesso di stupore. Com’è possibile? “Lo conoscevo, salutava sempre” commentano i vicini, interdetti ed esterrefatti. Qualcuno, incapace di tacere, arriva a generalizzare con commenti in cui è messa in discussione l’esistenza stessa della famiglia, quando non della possibilità di relazioni autentiche tra esseri umani. Addirittura, si arriva ad argomentare, nella migliore delle ipotesi, che ogni umano sentimento sia permeato da ricerca di tornaconto e propria utilità.

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Dio ha una memoria di madre. E viceversa

Mon, 2017-04-03 00:00

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La memoria di Dio: “stabat mater dolorosa”. La forza inumana che tiene in vita il nome quando tutt'intorno è buio pesto. Le trovi dovunque: nelle sale parto delle maternità come nelle squattrinate strade della perdizione, nelle cerimonie dei giorni di festa e nelle lagne meste dei giorni del lutto, davanti alle stanze nuziali come dirimpetto alle patrie galere. Sono presenze arcane e scomode: prestano il loro grembo alla vita che nasce, tappano i buchi che gli uomini abbandonano, s'ammantano di luce per calarsi nelle tenebre. Reggono statuarie quando tutt'intorno la

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Andando a Milano, Francesco è venuto anche a Padova

Sun, 2017-04-02 23:36

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Il secondo-nome di tutte le città d'Italia, almeno per la durata della giornata di ieri, è stato "Milano". Perché quando, nella Chiesa, si parla di Roma si pensa al Vaticano, al centro dell'istituzione, alle questioni burocratiche. Milano, invece, è l'emblema della città economica, del mondo finanziario, dell'apertura o della chiusura verso il sogno, non-ancora-realizzato, degli Stati Uniti d'Europa. Ecco perché la visita pastorale di Francesco a Milano è stata, in un certo senso, una visita pastorale a tutta l'Italia: le opportunità e gli ostacoli di Milano, anche nei segreti percorsi

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Bisognerebbe essere mamma per capire certe cose

Sun, 2017-04-02 00:00

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Una donna rincasa dal lavoro. La scena che si trova innanzi è da brividi: le hanno ammazzato il marito con un colpo di fucile. Una mamma, mentre torna a casa, viene raggiunta da una notizia-choc: suo figlio è stato arrestato per aver ammazzato un uomo con un fucile. La moglie, di fronte al marito-morto, urla con disperazione: "Chiedo sia fatta giustizia con chi ha ammazzato mio marito!" La mamma, straziata per il gesto omicida del figlio, supplica d'essere creduta: "Ha fatto una cosa turpe, ma non è un assassino. Aiutatemi

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Le arance di Lazzaro e la bara-su-misura

Fri, 2017-03-31 22:34

arance

In quella casa, Cristo amava mostrarsi veramente uomo. Era come se, per il tempo che vi sostava, lasciasse la sua divinità fuori dalla porta, quasi fosse un qualcosa d'ingombrante in quello spazio amico. Quella casa è il numero civico di tre fratelli: Marta, Maria, Lazzaro. Gente alla-buona, che non ha mai chiesto il minimo favore all'Amico. Forse è proprio per questo che vi fa sempre ritorno. Da quanto si conoscessero, il Vangelo non esprime parola. Il tutto che dice vale molto di più: «Gesù amava Marta, sua sorella e Lazzaro».

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Semplici come Dio ci vuole

Thu, 2017-03-30 22:54

Poster

Un sorriso contagioso, una faccia “da schiaffi”, un’espressione simpatica ed un piglio da leader innato, che fanno ancora capolino da quelle foto che campeggiano nel suo sito.
Mentre tanti adolescenti irridono la morte in cerca di selfie "estremi", Matteo ha sorriso alla vita, anche quando era tutt'altro che facile, percorrendo la vertiginosa ebbrezza di un tentativo di vita santa. Nella quotidianità di una vita normale, per un ragazzo di 19 anni: la scuola, lo sport, la musica, la fidanzata. Con quel drago da sconfiggere a complicare un po’ le cose,

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Il quarto mercoledì del mese puzzo che è un piacere

Tue, 2017-03-28 21:05

capuccinobrioche

E' una delle mie scene preferite. Si ripete il quarto mercoledì del mese in una delle pasticcerie più chic della città in cui vivo. Là dentro, incastonate nella bellezza sfavillante dei loro gioielli, siedono donne di città. Donne che possono anche permettersi d'attendere l'ora del pranzo condividendo pensieri, pettegolezzi, affinità. Quando varcano la porta, il loro profumo ne ha già annunciato l'arrivo: tra quelli di Gucci, di Christian Dior e di Chanel c'è solo imbarazzo della scelta. In quella pasticceria ci sono quattro tavoli, con le sedie rigorosamente comode: sono prenotati

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Quei dieci minuti di "siesta" di papa Francesco

Sat, 2017-03-25 22:00

PapaDorme

Quello cristiano è un Dio-giovane. Non un Dio che voglia rimanere giovane a tutti i costi: un Dio, invece, capace di stare al passo con tutti i tempi. Un Dio d'immaginabile pazienza, nel cui guardare trattiene la grammatica degli agguati: «Prima che Filippo ti chiamasse, ti ho visto quando eri sotto il fico» (Gv 1,46). Un Dio d'inaspettata fretta, anche: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua» (Lc 19,5). Pazienza e fretta: gli ingredienti con i quali Dio si ostina ad amalgamare storia sacra. L'avventura della salvezza

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