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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 20 min ago

Diocesi: Milano, domani una festa multietnica a Porlezza con stranieri e senza dimora

Sat, 2018-07-21 11:31

Si svolgerà domani, domenica 22 luglio, alle 18, nel campo dell’oratorio di Piano Porlezza, la diciassettesima edizione de “Una mensa per tutti”. Si tratta di una festa multietnica organizzata dalla Commissione Caritas del Decanato, in collaborazione con la Pro Loco. Ne dà notizia il sito della diocesi ambrosiana Chiesadimilano.it. Dopo aver letto il documento preparatorio del Sinodo minore “Chiesa dalle genti” la Commissione Caritas ha deciso di intitolare la festa “La ricchezza delle differenze: la trama dell’amore dentro la storia, riunisce le differenze facendole cogliere come ricchezza”. Oltre a persone impegnate al Centro Caritas “Santa Madre Teresa di Calcutta” di origine kosovara, rumena, marocchina, araba, albanese e thailandese, quest’anno spazio anche a quanti trovano lavoro grazie alla rivista “Scarp de tenis”, alla bottega del commercio equo e solidale e a una mostra con immagini relative alle difficoltà dei migranti di varcare il Mediterraneo o le Alpi. Ogni anno la festa viene conclusa con un piccolo dono. Quest’anno verrà regalata a tutti una barchetta sulla cui vela è narrata la storia di Sekou, un ragazzo orfano africano accolto in casa da una giornalista italiana.

Honduras: accettate le dimissioni di mons. Pineda, ausiliare di Tegucigalpa

Sat, 2018-07-21 11:09

“Oggi, 20 luglio 2108, la Santa Sede ha accettato la mia rinuncia come vescovo ausiliare di Tegucigalpa”. Inizia così la breve nota firmata da mons. Juan José Pineda Fasquelle, della Congregazione dei missionari claretiani, diffusa personalmente alla stampa honduregna in seguito al comunicato della Santa Sede con il quale era stata data ufficialmente la notizia dell’accettata rinuncia. Scrive mons. Pineda: “È una richiesta che mi ha rivolto da qualche mese Sua Santità”. E aggiunge: “Il mio desiderio, con tutto il cuore, era di servire questa porzione di popolo di Dio, l’arcivescovo, i sacerdoti, i seminaristi e il popolo di Dio. Se ci sono riuscito, Dio sia benedetto. Se ho sbagliato, chiedo perdono”. Mons. Pineda era stato messo sotto inchiesta dal Vaticano per irregolarità finanziarie e comportamenti inappropriati, che erano stati oggetto di articoli apparsi anche sulla stampa italiana. Il Papa aveva ordinato una visita apostolica nell’arcidiocesi di Tegucigalpa e aveva incaricato a tal proposito. mons. Jorge Pedro Casaretto, vescovo emerito di San Isidro (Argentina).

Economia: Torino, uno sportello per il microcredito a Mappano

Sat, 2018-07-21 10:48

Sarà ospitato a Mappano (Torino), e aprirà nei prossimi giorni nel Palazzo Comunale, uno sportello di sostegno al microcredito. A gestirlo saranno i volontari della fondazione Mario Operti. Saranno due gli strumenti utilizzabili grazie all’aiuto dello sportello. Ne dà notizia il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo”. Il primo è il fondo regionale per il microcredito ed è riservato a tutte quelle attività con sede legale e operativa in Piemonte, che non possono avere accesso al credito ordinario. È consentita l’erogazione di prestiti tra i 3 e i 25 mila euro. Il secondo strumento, chiamato “Prestito della Speranza”, è riservato a persone e famiglie in condizione di particolare vulnerabilità economica e sociale: disoccupati e cassintegrati, precari, giovani in cerca di prima occupazione e giovani coppie.

Diocesi: Alife-Caiazzo, i fedeli “adottano san Giovanni” per finanziare il restauro della statua storica

Sat, 2018-07-21 10:19

Adottare un’opera d’arte, ridonarle bellezza, rimetterla in gioco, ridonarla alla comunità nelle sue sembianze artistiche e nel suo valore religioso. Una missione possibile grazie all’iniziativa della parrocchia di Santa Maria Maggiore in Piedimonte Matese, nella diocesi di Alife-Caiazzo, che ha avviato il progetto di restauro della statua lignea di San Giovanni Battista del secolo XIV. Ciascuno dei fedeli può adottare un pezzo della scultura, al costo minimo di 10 euro, per permettere la raccolta della somma necessaria (6.000 euro circa) per il restauro. Nella parrocchia o nella biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino è possibile offrire il proprio contributo. Il progetto, segnalato dal settimanale diocesano “Clarus”, si inserisce in un contesto di recupero storico artistico più ambizioso: allestire un catalogo delle opere conservate nelle chiese e cappelle del territorio parrocchiale, corredato di schede di conservazione e descrizione degli interventi di restauro.

Nicaragua: gli episcopati dell’America Latina solidali con il popolo e con i vescovi

Sat, 2018-07-21 09:41

Continuano a susseguirsi negli ultimi giorni i comunicati da parte degli Episcopati latinoamericani, pervenuti al Sir, per esprimere la preghiera e la vicinanza con il popolo e la Chiesa del Nicaragua. È di mercoledì scorso la nota del Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano, firmata dal presidente, card. Rubén Salazar Gómez, arcivescovo di Bogotá, e dal segretario generale, mons. Juan Espinoza Jiménez, vescovo ausiliare di Morelia. “Di fronte a questa situazione – si legge – siamo chiamati a essere voce di chi non ha voce, per far valere i suoi diritti, trovare strade di dialogo e instaurare la giustizia e la pace”. I vescovi latinoamericani esortano dunque a “continuare ad essere difensori dei diritti umani e portatori di speranza”.
Ancora martedì scorso la Conferenza episcopale colombiana in una nota firmata dal suo presidente, mons. Oscar Urbina Ortega, oltre a esprimere vicinanza a tutto il popolo nicaraguense, rivolgeva un appello “perché cessi la violenza e si garantisca la protezione sia delle istituzioni ecclesiali che di quelle sociali” e chiedeva alla Comunità internazionale di occuparsi “in maniera speciale di questa situazione”. Un breve messaggio di “appoggio e solidarietà” al popolo nicaraguense, datato 12 luglio ma diffuso mercoledì scorso, è giunto dalla presidenza della Conferenza episcopale dell’Ecuador e in particolare dal presidente, mons. Eugenio Arellano.
Giovedì la Segreteria generale della Conferenza episcopale boliviana ha diffuso un messaggio in cui si esprimono “cordoglio e preoccupazione” per la situazione e “solidarietà” con il popolo e la Chiesa del Nicaragua. “Ancora una volta – scrivono i vescovi boliviani – si constata che progetti che sono iniziati con un ideale di cambiamento sociale si trasformano in progetti di potere autoritario, quando non sono fondati su valori umani e cristiani o si perde di vista il servizio al bene comune”. Anche dalla Chiesa boliviana arriva un appello agli organismi internazionali a cercare cammini di pace e giustizia.
Particolarmente lungo e articolato il messaggio giunto dalla Conferenza episcopale del Salvador, riunita in questi giorni in assemblea. “Ci ha profondamente commosso – scrivono i vescovi – la testimonianza coraggiosa e generosa” con la quale i vescovi del Nicaragua “stanno accompagnando il popolo che soffre”. La Chiesa salvadoregna esprime solidarietà al Paese e fa propri gli inviti al dialogo giunti da Papa Francesco. Ieri è stato diffuso il testo della lettera inviata la scorsa settimana dal presidente della Conferenza episcopale venezuelana, mons. José Luis Azuaje Ayala, al card. Leopoldo Brenes: “Vi accompagniamo – si legge nella lettera – nella preghiera e nell’amicizia fraterna, chiedendo a Dio che si costruisca la cultura dell’incontro nel vostro Paese e che la ragionevolezza arrivi ai governanti, affinché controllino i loro seguaci, specialmente coloro che stanno provocando violenza e dolore al popolo”. Già nelle scorse settimane erano giunti i messaggi dei vescovi di Costa Rica, Guatemala, Panama, Messico e Argentina.

Nicaragua: ieri giornata di digiuno indetta dalla Conferenza episcopale. Domani si prega in tutta l’America Latina

Sat, 2018-07-21 09:28

Dopo la Giornata di digiuno proclamata ieri dalla Chiesa del Nicaragua, l’invocazione e la vicinanza per il popolo nicaraguense si estenderanno domani a tutto il continente latinoamericano. La giornata di ieri è stata convocata una settimana fa dalla Conferenza episcopale del Nicaragua (Cen), nell’ambito di un mese di intercessione e preghiere decise di fronte alla situazione del Paese, alla repressione delle proteste popolari e alle uccisioni e violenze delle forze speciali filogovernative, che hanno finora provocato circa 370 vittime a partire dallo scorso 19 aprile. La Cen ha disposto che per un mese i giovedì siano dedicati all’adorazione eucaristica, i venerdì al digiuno, i sabati alla consacrazione al Cuore immacolato di Maria, le domeniche al rinnovo delle promesse battesimali. “Questi momenti di riparazione e intercessione – secondo i vescovi – sono un appello alla conversione per tutti, un tempo di riconciliazione con Dio, con noi stessi e con i nostri fratelli”. In particolare, ieri al digiuno si è affiancata la preghiera di esorcismo a san Michele Arcangelo. La giornata aveva l’obiettivo di “essere un appello a tutti i nicaraguensi, specialmente agli agenti di polizia, ai militari e agli altri dipendenti pubblici e a tutti coloro ai quali la coscienza sta indicando di non continuare ad appoggiare in modo diretto o indiretto tutte queste situazioni che dipendono dal Governo o dal partito di governo”, con l’auspicio che la riflessione li porti a prendere “le decisioni che la coscienza detta loro”.
La giornata di preghiera di domani, domenica 22 luglio, è stata invece promossa dal Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano, l’organismo che riunisce tutti i vescovi dell’America Latina e del Caribe, che ha espresso mercoledì scorso in un comunicato “vicinanza e solidarietà al popolo del Nicaragua e ai suoi pastori profeti di giustizia, di fronte alla drammatica e dolorosa crisi sociale e politica che lì si vive attualmente”. A questa vicinanza si è aggiunta nei giorni scorsi quella di quasi tutti le Conferenze episcopali del continente.

Discernimento: Camaldoli, dal 22 luglio al via la Settimana teologica

Sat, 2018-07-21 09:00

“In un tempo come il nostro, in cui la complessità dell’esistenza espone al rischio del disorientamento e della frammentazione, torna attuale l’attenzione sul discernimento, dimensione essenziale nel dinamismo dell’esperienza umana e cristiana”. Lo dice don Vito Mignozzi, membro del Consiglio dell’Associazione teologica italiana (Ati) e direttore dell’Istituto teologico Regina Apuliae di Molfetta, presentando la Settimana teologica dedicata proprio al “discernimento”, che si svolgerà dal 22 al 27 luglio al Monastero di Camaldoli. “Nell’impegno a sottolinearne l’importanza e anche l’urgenza assume un ruolo decisivo il magistero recente di Papa Francesco per il quale il tema del discernimento non rappresenta solo una questione di metodologia pastorale – spiega don Mignozzi -, ma costituisce altresì una vera e propria indicazione dottrinale”. Diverse le dimensioni del discernimento che verranno approfondite durante l’iniziativa, organizzata dalla Comunità di Camaldoli in collaborazione con l’Ati. A conclusione della Settimana si passerà alle testimonianze con l’intervento del vescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, che parlerà del “discernimento alla luce di Amoris Laetitia”. “A partire da una indagine biblica, e passando attraverso l’ascolto delle voci provenienti dalla tradizione, il tema sarà rivisitato nelle sue dimensioni ecclesiale, morale e pastorale”.

Notizie Sir del giorno: Bassetti su Terra Santa, Ilva, Nicaragua, Grecia e Troika, cattolici in Germania

Fri, 2018-07-20 19:30

Terra Santa: card. Bassetti, “intensificare il dialogo interreligioso che ci riconduce alle radici dell’identità evangelica”

“Si va in Terra Santa non solo per motivi umanitari, per sensibilizzare oggi il cosiddetto Occidente alle necessità di quei territori martoriati, ma per ricevere sempre e di nuovo un messaggio non scritto, una linfa vitale. Siamo tutti noi, cristiani e credenti e tutta la nostra cultura, ad aver bisogno di riattingere a quelle radici”. Lo dice il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, in un’intervista rilasciata alla rivista Terrasanta. Il porporato ricorda come nei suoi viaggi in Terra Santa “ho chiesto e chiedo a tutti la conversione del cuore”, perché “l’avvento di una pace giusta e duratura non rimanga solo un miraggio, ma diventi realtà per milioni di persone, nel segno della collaborazione, del rispetto e della concordia tra i popoli”. Facendo riferimento all’incontro tra san Francesco e il sultano di Babilonia, il presidente della Cei indica l’insegnamento di quell’episodio: “Bisogna lavorare moltissimo sulla formazione dei nostri giovani, ma anche imparare da loro, dare fiducia a loro e alle loro domande, perché sono in grado di andare verso l’altro senza i pregiudizi e le cristallizzazioni che talora rischiano di sclerotizzare le nostre società”. “Occorre intensificare – conclude il cardinale –, non solo per comandamento, ma con autentica voglia di incontro e di conoscenza, il dialogo interreligioso, che non ci allontana, bensì ci riconduce alle radici dell’identità evangelica”. (clicca qui)

Ilva: Di Maio, “procedura di gara è stata un pasticcio”. “Chi l’ha fatta ne dovrà rispondere politicamente”

“Qui si sta giocando con la salute delle persone, non è una questione di procedura di gara, perché queste criticità – e ringrazio l’Anac per averlo fatto in così breve tempo – riguardano la salute di tanti cittadini della provincia di Taranto e, in particolare, di quelli del quartiere Tamburi. Perché, se si è fatta una procedura di gara che non ha messo al centro il massimo delle tutele occupazionali, delle tutele ambientali e delle tutele per la salute, allora politicamente, per ora, ne dovrà rispondere chi ha fatto questa procedura di gara, soprattutto se poi, all’interno di queste 23mila pagine, sono confermate le criticità che noi abbiamo segnalato”. Lo ha affermato questa mattina Luigi Di Maio, vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, rispondendo a Montecitorio ad un’interpellanza sugli intendimenti del Governo in merito al futuro dell’Ilva di Taranto. Di Maio ha aperto la sua risposta informando che “ieri sera l’Anac ha consegnato al ministero dello Sviluppo economico una lettera in cui rispondeva ai rilievi segnalati”. L’autorità anticorruzione “ha confermato tutte le criticità che avevamo segnalato, ci ha confermato che erano fondate le nostre preoccupazioni sulla procedura di gara Ilva”, ha aggiunto il vicepremier, spiegando che “l’Anac ha rilevato che nella procedura di gara il tema dei rilanci era scritto malissimo, in maniera confusa” in una gara nella quale veniva dato “un maggiore punteggio all’offerta economica piuttosto che a quella ambientale e occupazionale”. (clicca qui)

Nicaragua: Ortega ai vescovi, “golpisti, non mediatori”. Mons. Báez, “soffriamo accanto alla gente”

Duro attacco del presidente del Nicaragua Daniel Ortega ai vescovi del Paese. Ieri, nel suo discorso in occasione della festa nazionale, 39° anniversario della rivoluzione sandinista, il presidente, di fronte alle autorità – compreso il nunzio apostolico, mons. Waldemar Stanislaw Sommertag – e alla popolazione, ha detto che i vescovi nicaraguensi “hanno facilitato manovre golpiste contro il governo”. Ha aggiunto Ortega, in riferimento alla recente lettera dell’Episcopato recapitata al presidente: “Io pensavo fossero mediatori, però erano dalla parte dei golpisti, facevano parte del loro piano”. Nella lettera i vescovi proponevano di dare una svolta alla vita democratica del Paese e di anticipare le elezioni. Ortega ha spiegato che molte chiese sono state occupate perché custodivano armi e ha concluso: “Mi duole molto dire questo perché io apprezzo i vescovi, li apprezzo e li rispetto, sono cattolico”, però “disgraziatamente si vuole imporre sempre la linea dello scontro e non della mediazione”. La risposta al predisente è affidata a un tweet del vescovo ausiliare di Managua, mons. Silvio José Báez: “La Chiesa non soffre per essere calunniata, aggredita e perseguitata. Soffre per coloro che sono stati assassinati, per le famiglie che piangono, per i carcerati ingiustamente e per coloro che subiscono la repressione. Preghiamo e saremo sempre al loro fianco nel nome di Gesù”. Dopo le parole del presidente, appare sempre più lontana la prospettiva di una ripresa del dialogo nazionale. Era stato infatti lo stesso Ortega a chiedere ai vescovi di essere mediatori e testimoni al tavolo di negoziato. (clicca qui)

Grecia: mons. Rossolatos (Atene), “c’è paura di non farcela e di perdere quel poco che hanno”

(da Atene) “Usciremo dal memorandum ma le restrizioni rimarranno. Nel 2019, e forse anche nel 2020, subiremo altri tagli alle pensioni e aumenti ai contributi assicurativi. Non si parla di diminuzione di tasse e di agevolazioni. La situazione è grave e non vediamo nessuna luce sicura in fondo al tunnel”. Così l’arcivescovo di Atene e presidente dei vescovi cattolici greci, mons. Sebastianos Rossolatos, commenta al Sir la prossima uscita della Grecia dal programma di salvataggio della Troika, fissata per il 20 agosto. “Rilancio dell’occupazione, investimenti, e attenzione ai giovani” sono, per il presule greco, le priorità che attendono il Governo ora che la Grecia è chiamata a camminare da sola anche se sotto l’attenta vigilanza dell’Europa determinata a far rispettare il piano di tagli e riforme necessario perché il Paese ellenico rientri del suo debito pubblico e risani le finanze. “Non so se il Governo riuscirà nel suo intento di far crescere gli investimenti e finanziamenti con politiche alle imprese in modo da produrre occupazione – ammette mons. Rossolatos –. Il turismo, per quanto voce importante della nostra economia, non basta a rimettere in sesto i conti. Gli imprenditori e i dipendenti pagano allo Stato oltre il 60% di tasse. Difficile ripartire con questi fardelli”. (clicca qui)

Germania: i cattolici sono il 28,2% della popolazione. Padre Langendorfer (Dbk), “grande potenziale dell’essere comunità”

I cattolici in Germania sono il 28,2% della popolazione ( 23.311.321 persone), distribuiti in 10.191 parrocchie (nel 2016 erano 10.280) e accompagnati da 13.560 sacerdoti (300 in meno rispetto al 2016). Sono i dati statistici relativi al 2017 resi noti oggi dall’ufficio stampa della Conferenza episcopale tedesca (Dbk). Sono 3.308 i diaconi, 3.238 i referenti pastorali e i 4.557 referenti parrocchiali. Sono entrati a far parte della Chiesa 2.647 persone, sono tornate a farne parte 6.685, l’hanno lasciata 167.504 persone. “C’è un grande potenziale dell’essere comunità, anche se cala la partecipazione ai sacramenti: il Katholikentag di Münster ha dimostrato la forza del cristianesimo”, ha detto padre Hans Langendörfer, segretario generale della Dbk, commentando i dati; lo dimostrano anche i 50mila giovani che parteciperanno al pellegrinaggio dei chierichetti a Roma. Il numero di “persone che ci hanno lasciato nel 2017”, assicura padre Langendörfer, “fa male”: “vogliamo capire perché le persone nella Chiesa non trovano l’orientamento per la loro vita e la fede e quali cambiamenti sono possibili, anche in termini di credibilità”. (clicca qui)

Dipendenze: Fondazione Policlinico Gemelli, oltre un adolescente su cinque presenta un uso problematico di Internet

Oltre il 22% dei giovani che frequentano le scuole superiori presenta un rapporto disfunzionale con il web. È il dato che emerge da uno studio effettuato presso la Fondazione Policlinico universitario “A. Gemelli” Irccs – Università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicato sulla prestigiosa rivista “Frontiers in Psychiatry”. La ricerca, condotta da Marco Di Nicola e coordinata da Luigi Janiri dell’unità operativa complessa del Gemelli e Istituto di psichiatria e psicologia dell’Università Cattolica, dimostra anche una relazione tra l’uso problematico di Internet ed un peggiore rendimento scolastico, oltre che alcuni tratti di personalità e caratteristiche psicologiche già associati al rischio di sviluppare disturbi psichici. La ricerca ha coinvolto 996 ragazzi che frequentano le scuole superiori (240 maschi e 756 femmine, con un’età media di circa 16 anni) valutati mediante questionari specifici, volti ad indagarne le caratteristiche sociodemografiche, l’abitudine al fumo di sigaretta, l’uso di alcolici e di altre sostanze d’abuso, il rendimento scolastico e i comportamenti a rischio di dipendenza (uso di Internet, gioco d’azzardo, esercizio fisico). L’uso problematico di Internet è stato rilevato nel 22,1% dei giovani senza differenze tra maschi e femmine. “Tale fenomeno – spiega Di Nicola – è stato valutato con un’intervista e con test specifici che esplorano l’impatto dell’uso di internet sulla quotidianità e il grado di disagio che i giovani sperimentano quando non possono accedere al web con le modalità desiderate. Si tratta di un comportamento altamente disadattivo (con ripercussioni significative sul funzionamento generale del soggetto) anche se non si può parlare ancora di una vera e propria dipendenza”. (clicca qui)

Diocesi: mons. Castellani (Lucca), “collaborare nel servizio ai poveri per superare le chiusure”

“Nelle comunità si metta al primo posto l’ascolto della Parola di Dio, una lettura continuata, in gruppi di ascolto stabili, preferibilmente nelle famiglie, in un continuo dialogo tra il Vangelo e la vita”. Lo indica l’arcivescovo di Lucca, mons. Italo Castellani, nella lettera pastorale rivolta alla zona pastorale urbana della città. “La ‘Buona Notizia’ del Vangelo è affidata per essere portata all’umanità”, ricorda il presule. Dall’arcivescovo l’invito a “pensare e lavorare di più insieme, a cominciare da specifiche attività culturali unitarie”. “In particolare, collaborate nel servizio ai poveri, perché nel servizio si superano le chiusure, i particolarismi e le rivendicazioni dei piccoli gruppi. Non indugiate, non perdetevi su sillogismi puramente razionali, ragionamenti e intellettualismi fine a se stessi, inconcludenti che finiscono per incartarvi”. L’obiettivo è quello di “favorire questa maturazione”, attraverso i momenti formativi, perché “gli operatori agiscano realmente a nome della comunità e a loro volta la sensibilizzino alla testimonianza della carità”. (clicca qui)

Città metropolitane Sicilia: Bianco (Anci), “sentenza Consulta dà ragione ai sindaci. Ora recuperare il tempo perduto”

Fri, 2018-07-20 19:19

“Oggi la Corte costituzionale dà pienamente ragione ai sindaci, con una sentenza durissima; ma le città metropolitane siciliane hanno perduto un anno”. Ad affermarlo è il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci Enzo Bianco, già sindaco della Città metropolitana di Catania, commentando la bocciatura da parte della Corte costituzionale della norma votata dall’Assemblea regionale siciliana (Ars) che non prevedeva l’applicazione nell’Isola delle regole nazionali sull’elezione dei sindaci metropolitani.
“Un anno fa l’Ars – ricorda Bianco – varava un’orribile legge sulle Città metropolitane che sembrava fatta apposta per non farle funzionare in Sicilia, in odio ai sindaci delle Città metropolitane. Avevo sostenuto subito la palese illegittimità costituzionale di quella legge regionale varata con un colpo di mano”. “Avevo chiesto in Conferenza unificata ed in Conferenza Stato-Città al governo di impugnarla davanti alla Corte costituzionale. Avevo presentato e vinto un ricorso al Tar di Palermo”, aggiunge Bianco. Sottolineando che “nel resto dell’Italia gli Statuti sono varati e gli organi insediati e sono ora pienamente operativi”, il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci rileva come in Sicilia si sia fatto “un brutto uso della specialità dello Statuto che fa quasi rimpiangere l’autonomia ordinaria!”. Da qui la richiesta: “Ora si fissino subito le elezioni indirette per costituire gli organi e si lavori con rapidità per recuperare il tempo perduto”. Tutto questo mentre “quei deputati regionali che votarono quelle norme in odio ai sindaci, si dovrebbero passare una mano sulla coscienza. Avevamo ragione noi!”.

Scuole paritarie: Latina, via libera a schema di convenzione tra Comune e Istituti religiosi. Russo (portavoce vescovo), “soddisfatti dell’approvazione all’unanimità”

Fri, 2018-07-20 19:03

“Siamo soddisfatti dell’approvazione del nuovo schema di Convenzione con gli Istituti religiosi, per affidare loro la gestione delle scuole paritarie comunali dell’infanzia, decisa oggi dal Consiglio comunale di Latina. Fa piacere che sia avvenuta all’unanimità, significando così l’interesse della città a che le suore restino a gestire gli asili comunali”. Così Remigio Russo, portavoce del vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, mons. Mariano Crociata, commenta l’approvazione del nuovo schema di convenzione per le scuole paritarie comunali dell’infanzia di Latina avvenuta oggi in Consiglio comunale.
“Ulteriore motivo di soddisfazione – aggiunge Russo – è che il lungo confronto tra le parti ha portato al mantenimento di questo servizio ultradecennale adeguandolo alle recenti norme di settore. Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento proprio alle suore che hanno accettato così di restare a Latina, in una nuova modalità, per assicurare la continuità del loro impegno a favore dei bambini”. “Un grazie – prosegue il portavoce – va anche all’Amministrazione comunale, perché con questo affidamento del servizio dimostra di credere al valore aggiunto che le nostre suore possono portare in questa attività”.
“Ci sentiamo anche – conclude Russo – di richiamare fortemente l’attenzione della comunità pontina, nelle sue componenti politiche, istituzionali ed ecclesiali, a esercitare – ciascuna per quanto le compete – la massima responsabilità nell’assicurare l’educazione alla vita e alla fede dei nostri bambini e ragazzi”.

Card. Tauran: Brunelli (Il Regno), “ricucì i rapporti con il mondo islamico, fu grande elettore di Bergoglio”

Fri, 2018-07-20 18:46

“La Santa Sede perde uno dei suoi membri più autorevoli e colti. Uno dei maggiori diplomatici, cresciuto nella linea del dialogo dei cardinali riformatori Agostino Casaroli e Achille Silvestrini”. Lo scrive il direttore de “Il Regno”, Gianfranco Brunelli, ricordando il card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, recentemente scomparso. “Tauran è il principale artefice del ripristino dei rapporti della Santa Sede con il mondo islamico – ricorda Brunelli –. Del dialogo interreligioso, con grande intuizione rispetto ai limiti e alle condizioni della situazione in atto, Tauran non diede un’interpretazione prevalentemente teologica, ma culturale e geopolitica, ottenendo così qualche apertura anche sull’altro versante”. Nel suo ricordo del cardinale, Brunelli segnala che Tauran “aveva chiaro che il dialogo tra le religioni dell’umanità, particolarmente tra quelle abramitiche, è la grande sfida posta alla Chiesa cattolica e alla cristianità”. Dopo le dimissioni di Benedetto XVI, già pochi giorni dopo, secondo Brunelli, “gli era chiara la candidatura del card. Bergoglio al soglio pontificio, del quale è stato un grande elettore”.

Nicaragua: i vescovi venezuelani esprimono vicinanza e solidarietà, “costruire pace nel dialogo sincero”

Fri, 2018-07-20 18:28

Vicinanza e solidarietà ai vescovi e al popolo nicaraguense arrivano dalla Conferenza episcopale venezuelana (Cev), con una lettera del presidente, mons. José Luis Azuaje Ayala, arcivescovo eletto di Maracaibo, al cardinale Leopoldo Brenes, arcivescovo di Managua e presidente della Conferenza episcopale nicaraguense. Nella lettera, fatta pervenire oggi al Sir, mons Azuaje esprime “vicinanza e solidarietà nei momenti di drammatica difficoltà e violenza che hanno provocato la perdita di vite umane innocenti e ugualmente per l’aggressione contro vescovi, sacerdoti e loro collaboratori, i quali, volendo condividere la sorte del loro popolo, lo hanno accompagnato a rischio della propria vita”.
Il presidente della Cev fa notare che “dobbiamo costruire la pace nel dialogo sincero e prendendo decisioni che non favoriscano solo alcuni settori della società, ma tutta la popolazione”. “Vi accompagniamo – conclude la lettera – nella preghiera e nell’amicizia fraterna, chiedendo a Dio che si costruisca la cultura dell’incontro nel vostro Paese e che la ragionevolezza arrivi ai governanti, affinché controllino i loro seguaci, specialmente coloro che stanno provocando violenza e dolore al popolo”.

Diocesi: Perugia-Città della Pieve, il card. Bassetti ha incontrato due famiglie siriane assistite dalla Caritas

Fri, 2018-07-20 18:10

“Quello della migrazione è un fenomeno che la Chiesa italiana sente suo seguendolo con particolare attenzione e contribuendo ad una sua risoluzione nel sostenere concretamente anche l’iniziativa del corridoio umanitario promossa dalla Comunità di Sant’Egidio insieme alla Caritas italiana, in collaborazione con il Governo”. Lo ha ricordato quest’oggi il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, incontrando a Perugia due famiglie siriane, giunte in Italia dal Libano proprio grazie ai corridoi umanitari, oggi assistite dalla Caritas diocesana ed ospitate in strutture messe a disposizione da una parrocchia della città e da un movimento ecclesiale. Ad accompagnare le due famiglie c’erano il direttore e il condirettore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti e sua moglie Luisa. Una famiglia è arrivata un anno e mezzo fa, l’altra da poche settimane. Bassetti ha chiesto ai quattro genitori come si trovano a Perugia. “Come sempre all’inizio è difficile – hanno risposto – ma piano piano abbiamo cominciato ad abituarci a questa nuova vita in questo nuovo Paese, conoscendo un po’ più la sua lingua. Stiamo cercando lavoro, perché è una cosa molto importante. Noi, in Siria, lavoravamo”. Il cardinale ha ascoltato con attenzione i loro progetti ed è rimasto colpito dalla determinazione di trovare lavoro che è essenziale per ricostruirsi una vita serena per sé e per i propri figli. E in questo – è stato rimarcato – la Chiesa non può non aiutare queste persone affinché i loro “sogni” diventino realtà. Per le due famiglie l’arcivescovo ha avuto parole di incoraggiamento e di vicinanza, raccontando quando è stato in Libano e ha visitato alcuni luoghi di accoglienza per tante famiglie cristiane fuggite dalla Siria in guerra. “La ricerca di un lavoro – ha evidenziato Pecetti – è un’impresa non facile, ma non impossibile, anche se il momento è alquanto difficile per gli stessi italiani”. Oltre alle due famiglie siriane giunte con il corridoio umanitario, l’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, attraverso il suo progetto di accoglienza richiedenti protezione internazionale avviato con l’acuirsi del fenomeno migratorio, assiste cinque nuclei familiari, tre provenienti dal continente africano e due da quello asiatico, e due giovani mamme con bambini. Per tutti loro sono stati avviati dei percorsi di sostegno socio-culturale ed economico rivolti alla loro integrazione nel tessuto perugino, secondo quanto disposto dalle Istituzioni civili preposte in materia.

Decreto dignità: Fish, “rischia di arrecare danni economici a famiglie e persone con disabilità che ricorrono a badanti e assistenti”

Fri, 2018-07-20 17:51

“Il cosiddetto ‘decreto dignità’, nell’intento di contrastare i contratti a termine, rischia se convertito, di arrecare danni economici alle famiglie e alle persone con disabilità, anche grave, che ricorrano al sostegno di badanti e assistenti personali”. Lo denuncia la Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) in una nota. “Sui contratti a termine – afferma la Fish –, vengono aumentati i costi a carico non solo delle imprese, ma anche delle famiglie: per ogni rinnovo dovranno pagare un contributo aggiuntivo dello 0,5%, che si somma a quello già previsto dell’1,4%”. La Federazione sottolinea la particolare importanza che hanno i contratti a termine in questo settore. “Al contratto a termine e al loro rinnovo – spiega la Fish – le famiglie ricorrono molto spesso per gestire emergenze, per sostituire personale, per le mille necessità familiari che possono insorgere nella gestione di bambini, anziani non autosufficienti, persone con disabilità anche grave, o anche per rispondere agli altalenanti e incerti contributi pubblici”.
Con il ‘decreto dignità’, il costo stimato aggiuntivo sul contratto standard di una badante assunta per 24 ore a settimana può arrivare a 160 euro in più l’anno. “Cifra che si aggiunge, ovviamente, alla retribuzione e ai contributi dovuti”, sottolinea la Fish, auspicando che si tratti di un errore sanabile in sede di conversione del decreto, tuttavia il segnale non è certo positivo in termini di attenzione alle famiglie, ai minori, alla non autosufficienza. La Federazione, inoltre, “conferma il perseverare di una visione piuttosto miope rispetto al lavoro domestico su cui è necessario intervenire”. La Fish segnala che il numero di assistenti familiari è in aumento, soprattutto nel mercato del lavoro irregolare. “Non è tutto – aggiunge la Federazione – a fronte delle spese sostenute per il lavoro di cura privato le agevolazioni fiscali alle famiglie risultano assai limitate; la presenza di una persona con grave disabilità rappresenta uno dei primi elementi di impoverimento del nucleo familiare e le spese di assistenza non compensate ne costituiscono una delle cause salienti”. Due gli obiettivi che individua in questo scenario Vincenzo Falabella, presidente Fish: “Il primo sostenere in modo molto più significativo queste spese familiari in una logica anche di supporto alla non autosufficienza e all’inclusione delle persone con disabilità. Il secondo: si usi più saggiamente la leva delle detrazioni e deduzioni anche per contrastare il lavoro nero”.

Maltempo: Protezione civile, “precipitazioni in arrivo sulle Regioni settentrionali. Allerta arancione su Lombardia e Alto Adige”

Fri, 2018-07-20 17:30

“Una saccatura di origine atlantica è giunta sull’Europa e, accompagnata da aria fresca e instabile, già dal pomeriggio di oggi coinvolgerà anche parte dell’Italia. Le precipitazioni, a prevalente carattere temporalesco, interesseranno tutto il nord Italia, a partire dalle Regioni di nord-ovest e in estensione poi ai restanti settori settentrionali”. Ad annunciarlo è il Dipartimento di Protezione civile in una nota nella quale spiega che “sulla base delle previsioni disponibili” e “d’intesa con le Regioni coinvolte” è stato emesso “un avviso di condizioni meteorologiche avverse”. “L’avviso – prosegue la nota – prevede dal pomeriggio di oggi, venerdì 20 luglio, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Veneto, in successiva estensione, dalle prime ore di domani, sabato 21 luglio, a Liguria ed Emilia-Romagna”. Secondo la Protezione civile, “i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento”.
Sulla base dei fenomeni previsti, è stata valutata per la giornata di oggi, venerdì 20 luglio, allerta arancione sulla Lombardia centro-settentrionale e sulla Provincia Autonoma di Bolzano; valutata allerta gialla sulla Valle d’Aosta, su gran parte del Piemonte, sul restante territorio della Lombardia, sulla Provincia Autonoma di Trento, sul Veneto, sul Friuli Venezia Giulia.
Per la giornata di sabato 21 luglio, invece, è stata valutata allerta arancione sulla Lombardia centro-settentrionale, sulla Provincia Autonoma di Bolzano; valutata allerta gialla sulla Valle d’Aosta, su gran parte del Piemonte, sul restante territorio della Lombardia, sulla Provincia Autonoma di Trento, sul Veneto, sul Friuli Venezia Giulia, sulla Liguria centrale, sull’Emilia-Romagna.

Dehoniani: padre Carlos Luis Suarez Codorniú eletto nuovo superiore generale

Fri, 2018-07-20 17:11

Padre Carlos Luis Suarez Codorniú è il nuovo superiore generale dei sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (Dehoniani). È stato eletto quest’oggi a Roma durante il 24° capitolo generale dell’ordine (14-27 luglio) e succede a p. Carlos Enrique Caamaño Martín, SCJ, che era diventato generale ad aprile scorso, dopo la nomina di p. Heinrich Wilmer a vescovo della diocesi di Hildesheim (Germania). Nato nelle Isole Canarie (Spagna) nel 1965, p. Suarez Codorniú è entrato a far parte dell’ordine dei dehoniani nel 1984 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Ha studiato filosofia e teologia a Salamanca (Spagna) e a Caracas (Venezuela); ha conseguito la licenza in Scienze bibliche al Pontificio istituto biblico (Roma) e il dottorato alla Pontificia Università Gregoriana (Roma). Negli ultimi anni ha vissuto in Venezuela, a Caracas, dove ha insegnato Sacra Scrittura. È stato anche rettore dell’Istituto di teologia per i religiosi (Iter – Venezuela) e preside della Facoltà di teologia dell’Università cattolica Andrés Bello (Ucab – Venezuela). Ha lavorato per un breve periodo in India, ma ha trascorso buona parte degli ultimi trent’anni in Venezuela, Paese in cui povertà e disordini civili sembrano crescere giorno dopo giorno. “Siamo in un Paese profondamente diviso socialmente, politicamente ed economicamente”, ha dichiarato in un’intervista. “Per questo motivo, la riconciliazione non è solo qualcosa che riguarda l’individuo, ma qualcosa che riguarda l’intera società. Un compito per tutti, ma soprattutto per noi dehoniani che ci definiamo “servi della riconciliazione”. A partire dal Cuore di Gesù, vogliamo anche cambiare il cuore delle persone, in modo che possiamo cambiare tutto”. Suarez Codorniú rimarrà in carica per sei anni. Nei prossimi giorni, i delegati del capitolo che rappresentano le diverse comunità presenti nei cinque continenti, sceglieranno anche i membri del nuovo Consiglio generale, che affiancherà il nuovo superiore generale nel governo della congregazione.

Diocesi: Caritas Aversa, mensa aperta durante tutta l’estate

Fri, 2018-07-20 16:50

Aperta tutta l’estate. La mensa che la Caritas diocesana gestisce ad Aversa non chiuderà per ferie. A dare l’annuncio è il direttore della Caritas diocesana don Carmine Schiavone. “I locali della mensa, che si trovano nel complesso di Sant’Agostino, resteranno aperti. Siamo consapevoli – afferma il sacerdote – delle enormi difficoltà che si trovano ad affrontare ogni giorno le persone bisognose, sia nostri connazionali che stranieri presenti sul nostro territorio. Queste difficoltà diventano addirittura drammatiche in un periodo come quello estivo nel quale le città si svuotano e il caldo debilita ulteriormente chi già è provato da un’esistenza di stenti”. Ecco allora la decisione di mantenere aperta la mensa anche in agosto. “A seconda della presenza e disponibilità dei volontari – aggiunge don Schiavone –, attiveremo un duplice servizio: in alcuni giorni si potrà consumare il pasto nella nostra mensa; in altri giorni, invece, sarà possibile ritirare il pranzo da asporto”.

Australia: mons. Coleridge (Acbc) dopo incontro con il premier Turnbull, grati per la disponibilità a “discutere temi di comune interesse”

Fri, 2018-07-20 16:31

“I vescovi sono riconoscenti per il tempo che Malcom Turnbull ha dedicato loro e per la sua disponibilità a discutere temi di comune interesse”, ha dichiarato in una nota il presidente della Conferenza episcopale australiana (Acbc), l’arcivescovo Mark Coleridge (Brisbane), che insieme al vicepresidente, mons. Anthony Fisher (Sidney) e all’arcivescovo nominato di Melbourne, mons. Peter Comensoli, hanno incontrato nel pomeriggio di ieri, 19 luglio, a Sydney il primo ministro Turnbull. Il tema principale del confronto è stato il finanziamento delle scuole, “un ambito che sta molto a cuore alla Chiesa cattolica”, poiché essa si occupa dell’istruzione di “un bambino australiano su cinque”, spiega la nota dei vescovi. “Positivo che il primo ministro sia stato disponibile a impegnarsi direttamente con la questione e abbia mostrato tale interesse”, ha rilevato mons. Coleridge. Turnbull e i vescovi hanno concordato di continuare “le discussioni nel concreto e senza ulteriori ritardi”, conclude la nota che non fa alcun riferimento alla questione delle dimissioni dell’arcivescovo di Adelaide, Philip Wilson, condannato per aver coperto casi di abusi sessuali. In una conferenza stampa che ieri si è tenuta prima dell’incontro tra il primo ministro e i vescovi, Turnbull aveva dichiarato che Wilson “avrebbe dovuto dimettersi” e che “l’autorità suprema nella Chiesa dovrebbe a questo punto prendere l’iniziativa e dimetterlo”.

Diocesi: Venezia, incontro tra il patriarca Moraglia e don Luigi Ciotti

Fri, 2018-07-20 16:14

Il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, ha incontrato nei giorni scorsi a Venezia il patriarca Francesco Moraglia. Al presidente della Conferenza episcopale del Triveneto don Ciotti, secondo quanto riferisce una nota del Patriarcato diffusa oggi, ha presentato le iniziative della prossima Giornata di memoria e impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che nel Nordest si celebrerà il 21 marzo 2019. La Giornata è stata istituita dal Parlamento in tempi recentissimi (nel 2017) ma già dal 1996 l’associazione Libera promuove una manifestazione, ogni anno in città diverse, durante la quale un lungo elenco di nomi delle vittime viene scandito per “fissare” la memoria e il ricordo e, nello stesso tempo, rinnovare e ravvivare il comune impegno quotidiano di lotta a favore della legalità e della giustizia. Per l’appuntamento del 2019 è previsto il coinvolgimento di varie realtà del Veneto e del Nordest, in particolare nelle città di Padova e di Venezia, per tale iniziativa di rilievo nazionale. All’incontro era presente anche il presidente del Marcianum, Roberto Costa. Don Ciotti interverrà, infatti, alla prossima iniziativa promossa dalla Fondazione veneziana, in programma il 30 novembre a Mestre. Il fondatore di Libera sarà protagonista di un incontro dialogo con il mondo delle scuole e delle categorie economiche e sociali sui temi della legalità e dell’impegno per la giustizia e la lotta ad ogni forma di schiavitù.

Cinema: Fondazione Ente dello Spettacolo, il Premio Bresson a Liliana Cavani. Per la prima volta premiata una donna

Fri, 2018-07-20 15:55

Il Premio Robert Bresson 2018 va a Liliana Cavani e sarà consegnato in occasione della 75ª Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia (29 agosto – 8 settembre 2018). La regista lo riceverà dalla Fondazione Ente dello Spettacolo (FEdS) e dalla Rivista del Cinematografo nel corso di una cerimonia che si terrà al Lido di Venezia. Il Premio Robert Bresson è stato istituito nel 1999 e viene assegnato ogni anno al regista che abbia dato testimonianza, con il suo lavoro, del difficile percorso di ricerca del significato spirituale dell’esistenza. È patrocinato dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e dal Pontificio consiglio della Cultura. Nelle precedenti edizioni è stato attribuito, tra gli altri, a Giuseppe Tornatore, Wim Wenders e Carlo Verdone.

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