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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 51 min ago

Società: Mcl, il 21 ottobre a Napoli la consegna del Premio Sepe

Tue, 2017-10-17 18:18

Nell’ambito del convegno “Quale futuro per pensioni, disabilità e corruzione nel mondo del lavoro”, in programma a Napoli per sabato 21 ottobre, si terrà la cerimonia di consegna del Premio Sepe, giunto quest’anno alla sesta edizione. L’iniziativa, organizzata dal Movimento cristiano lavoratori (Mcl), sarà ospitata a partire dalle 9 presso il Centro congressi dell’Università Federico II. Al convegno, dopo il saluto del presidente provinciale di Mcl, Michele Cutolo, del rettore Gaetano Manfredi e dell’assessore regionale Lucia Fortini, interverranno, tra gli altri, il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il sottosegretario Pier Paolo Baretta, il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, il presidente di Bcc Napoli, Amedeo Manzo, il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, moderati dal direttore di Rai Vaticano, Massimo Milone. Dopo l’intervento dell’arcivescovo di Napoli, il card. Crescenzio Sepe, sarà il presidente nazionale di Mcl, Carlo Costalli, a delineare le conclusioni. Tra i membri della giuria del premio, saranno presenti Giampiero de Cesare, Gennaro Famiglietti, Ciro Avallone, Alfonso Ruffo e Antonio Sasso. Il premio vuole essere un riconoscimento a “personalità della città che si siano distinte nei rispettivi campi”, spiega Michele Cutolo, presidente provinciale di Mcl, che sottolinea anche “il messaggio forte che proviene da questa città unica e piena di energia che merita attenzione essendo la capitale del Mezzogiorno, anche sul piano della cultura dell’essere propositivi e positivi”.

Papa Francesco: “La famiglia umana ha il dovere di aiutare ogni persona ad essere liberata dalla povertà e dalla fame”

Tue, 2017-10-17 14:17

“La famiglia umana ha il dovere di aiutare ogni persona ad essere liberata dalla povertà e dalla fame”. Così Papa Francesco, in un tweet, lanciato oggi, in occasione dell’odierna “Giornata internazionale per lo sradicamento della povertà”.

La famiglia umana ha il dovere di aiutare ogni persona ad essere liberata dalla povertà e dalla fame.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) October 17, 2017

Solidarietà: Caritas Milano, questa sera al Refettorio ambrosiano cena anti-spreco con ricette napoletane

Tue, 2017-10-17 14:14

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà, il Refettorio ambrosiano gestito dalla Caritas diocesana di Milano, ospiterà questa sera una cena solidale anti-spreco. L’iniziativa, rivolta a persone che non hanno di che vivere e che hanno bisogno di un sostegno, vede coinvolti i ragazzi di Casa Surace, Coop Lombardia e Caritas Ambrosiana. Questa sera, con le eccedenze alimentari del Supermercato del Futuro Coop di Milano verranno preparati dai ragazzi di Casa Surace, social community partenopea, piatti della cucina tipica napoletana. Oltre a vestire gli abiti da cuoco, i ragazzi serviranno le loro “creazioni” culinarie a ciascuno degli ospiti. “Un messaggio di concreta solidarietà”, si legge in una nota, che si affianca a quello secondo cui “non si butta via niente. Non solo, gli avanzi diventano una risorsa e possono fare un gran bene”. “Allo spreco alimentare – prosegue la nota – è dedicato l’ultimo video postato sulla pagina Facebook di Casa Surace: un messaggio di sensibilizzazione sul tema delle eccedenze alimentari, raccontato con la leggerezza e la simpatia che hanno fatto il successo di questo gruppo di creativi”. Caritas Ambrosiana, grazie all’accordo con alcune importanti aziende della grande distribuzione, produttori e imprese della ristorazione, recupera all’anno 1.600 tonnellate di cibo destinate a essere buttate e le ridistribuisce direttamente a nuclei familiari. Da un decennio, invece, Coop Lombardia ha attivato iniziative di utilizzo a scopo sociale delle rimanenze di magazzino di cibo prossimo alla scadenza o, seppur buono, non idoneo alla vendita: oggi vengono recuperate circa 900 tonnellate di cibo, distribuendo oltre 1 milione di pasti.

Germania: Bonn, in corso il secondo congresso dei mezzi di comunicazione cattolici tedeschi. Le nuove frontiere digitali

Tue, 2017-10-17 14:12

“È solo l’inizio…” è il motto del secondo Katholische Medienkongress, il congresso dei mezzi di comunicazione cattolici tedeschi, in corso a Bonn, che si concluderà questa sera. Il congresso, organizzato dalla Katholisches Medienhaus, l’organizzazione che dal 2011 riunisce molte aziende indipendenti cattoliche di comunicazione della Germania, si occupa delle sfide del mondo digitale e di quali debbano essere i percorsi per meglio accettarne la sfida da parte del mondo cattolico. Più di 350 giornalisti, esperti di media e rappresentanti della chiesa discutono, tra l’altro, la politica di rete, i diritti di partecipazione e il cambiamento dei media, nonché gli effetti di questo cambiamento sulla chiesa. Molti i partecipanti di spicco tra i quali il presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), il cardinale Reinhard Marx. Il vescovo di Rottenburg-Stoccarda, mons. Gebhard Fürst, responsabile della pastorale dei mezzi di comunicazione della Dbk, ha chiesto un “dibattito franco sulle conseguenze del cambiamento digitale”. Nel processo, ha puntualizzato Fürst, la Chiesa non dovrebbe lasciare la “sovranità interpretativa sugli sviluppi digitali” ad altri gruppi: bensì “è necessario diventare i più competenti possibile”. Considerando la necessità del confronto, il vescovo ha peraltro sottolineato il dovere di analizzare “aspetti che richiedono la nostra crescente attenzione” quali la raccolta dei dati sensibili da parte di banche digitali, e i fenomeni di “odio e brutalità” nella comunicazione in rete.

Italiani all’estero: mons. Galantino, “nei giovani c’è anche una mobilità legata al desiderio di fare nuove esperienze”

Tue, 2017-10-17 14:11

“Il motivo principale per il quale i nostri ragazzi vanno all’estero è la difficoltà che trovano – ma è anche di molti adulti – nel progettare il loro futuro. A fronte di una situazione sociopolitica che ha sempre più difficoltà ad aprire varchi” i ragazzi “cercano risposte altrove”. Lo ha detto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine della presentazione, questa mattina a Roma, della XII edizione del Rapporto Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes. Con riferimento al dato secondo il quale il 39% di chi ha lasciato l’Italia nell’ultimo anno ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni (oltre 9mila in più rispetto all’anno precedente, +23,3%), “c’è tutto questo – ha aggiunto Galantino – ma c’è anche una lettura positiva. Oggi accanto ai migranti economici” che partono a causa di “situazioni sociali non accettabili, si sta facendo strada un’altra forma di mobilità, la mobilità del desiderio”. Una mobilità, ha spiegato,” legata al desiderio di fare esperienze nuove, incontrare altra gente e progettare in maniera non tradizionale”. Esistono anche queste forme,” che ci aiutano ad allargare gli orizzonti rispetto alla mobilità che conosciamo”, ha concluso, e che “vanno accolte, accompagnate e sostenute”.

Diocesi: Caritas Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, domani sera a Rivotorto la cena “Solidando” in favore dell’Emporio solidale “7 ceste”

Tue, 2017-10-17 14:08

“Il problema delle famiglie bisognose nel nostro territorio è sempre più preoccupante”. Ad affermarlo è suor Elisa Carta, direttrice della Caritas diocesana di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, presentando la cena di beneficenza “Solidando” in favore dell’Emporio solidale “7 ceste” di Santa Maria degli Angeli in programma per la serata di domani, mercoledì 18 ottobre, alle 19.30, presso la Pro loco di Rivotorto. L’Emporio “7 ceste” aiuta in media 320 famiglie bisognose dei Comuni di Assisi, Bastia Umbra e Bettona. “Dal 1° aprile 2016, data di apertura dell’Emporio – spiega suor Carta – è stato un crescendo di nuclei familiari che necessitano di essere sostenuti. Per questo abbiamo organizzato questa iniziativa per raccogliere fondi per l’Emporio che è diventato punto di riferimento fondamentale per tante persone”. “Aderendo a questo conviviale – aggiunge la direttrice della Caritas – si potranno gustare i piatti preparati dalle allieve del progetto ‘A casa tua’, formate dagli chef dell’Unione regionale cuochi umbri che ringrazio sentitamente, e fare contemporaneamente beneficenza”.

Legalità: mons. Bertolone (vescovi calabresi), la corruzione è “un grave peccato”

Tue, 2017-10-17 14:06

“Oggi il senso del dovere è merce rara come quella del rispetto delle regole, dell’impegno, delle rinunce. Ma il bene, come purtroppo anche il male, è contagioso e i buoni esempi aiutano”. Lo ha detto monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabrese, dialogando con gli studenti del liceo classico Telesio di Cosenza durante l’incontro “Senza dovere non c’è diritto”, organizzato dall’associazione “Più di cento. Tana per la legalità”. “Quando si parla di diritti e doveri, ed essi non possono essere disgiunti fra di loro, si chiama in causa la dignità della persona, nel rispetto dei principi di umanità e di reciprocità. Quindi, il denominatore comune è l’uomo, la sua sacralità: per questo condanniamo la pena di morte, la pedofilia, lo stupro”, ha detto mons. Bertolone. Il presule ha parlato della “corruzione diffusa”, che è “un grave peccato perché oblitera la morale, annulla la voce della coscienza, fa perdere la propensione al bene comune perché rende prioritario quello personale”. Per mons. Bertolone “qualcuno potrebbe obiettare che è fuori luogo parlare di bene comune, ma non possiamo dichiarare la resa e lasciarci fagocitare dal sistema imperante o quanto meno molto diffuso che, scaricando la responsabilità sugli altri, ci fa compiere tante nefandezze e meschinità”. Sollecitato dai giovani, mons. Bertolone ha chiesto loro di “mantenere sempre la parola data, costi quel che costi, anche nelle piccole cose anche nei vostri rapporti. Insieme, piccoli e grandi, possiamo costruire un mondo migliore”.

Russia: mgr. Vert (Novosibirsk), “follow the way of dialogue”. Challenges for the local Church. Bishops’ plenary assembly starting tomorrow

Tue, 2017-10-17 13:56

“Dialogue is not relativism. Relativism has no inner strength and stands, its powerless hands down, before any historical event. The walk of dialogue instead enables people to look joyfully at other people, to overcome an atmosphere of mistrust and suspicion, to meet other people and reveal Christ’s face”. This has been written by the Bishop of Novosibirsk (Russia), Josif Vert, to his congregation on the opening of the pastoral year, calling the faithful to “look amazedly at what surrounds us”, to “welcome the people who come to us as someone who makes us richer”, to “follow the way of dialogue”, even if surrounded by a world that “very quickly and intensely challenges us”. God listened to the “millions of people in the world” who prayed for the conversion of Russia at the request of Our Lady of Fatima, and “the persecution of the Church is over”, even if many challenges still await freedom: the distance between parishes, the small number of parishioners, financial problems for the communities, the temptation that “God’s minister turns into a manager”, and the risk of “an immoderate use of the personal pronoun ‘me’”. Because of this, the Bishop mentions three areas that must be kept into account in one’s walk: God’s mercy, the charisma of one’s call, and openness to dialogue. In this spirit, tonight at 7.00 pm the Bishop will receive the Archbishop of the Russian Lutheran Church, Dietrich Brauer, in the Catholic Cathedral for a celebration to commemorate the 500th anniversary of the Reformation. From tomorrow, also in Novosibirsk, the Russian Bishops Conference will be holding their two-day autumn plenary assembly.

Russia: mons. Vert (Novosibirsk), “seguire la via del dialogo”. Le sfide per la Chiesa locale. Da domani plenaria vescovi

Tue, 2017-10-17 13:56

“Il dialogo non è relativismo. Il relativismo è privo di forza interiore e sta con mani impotenti abbassate di fronte a qualsiasi fatto della storia. Il cammino del dialogo invece permette di guardare con gioia un’altra persona, di superare un’atmosfera di sfiducia e sospetto, di incontrare gli altri per rivelare il volto di Cristo”. È quanto scrive il vescovo di Novosibirsk (Russia), Josif Vert, ai suoi fedeli in apertura dell’anno pastorale esortandoli a “guardare con gli occhi spalancati ciò che ci circonda”, ad “accogliere le persone che ci avvicinano come qualcuno che ci arricchisce”, a “seguire la via del dialogo”, anche se immersi in un mondo che “con grande velocità e intensità ci pone sempre nuove sfide”. Dio ha ascoltato le “milioni di persone nel mondo” che hanno pregato per la conversione della Russia su invito della Vergine di Fatima e “la persecuzione della Chiesa è finita”, anche se la libertà riserva ancora molte prove: la distanza tra le parrocchie, il numero esiguo di parrocchiani, difficoltà economiche per le comunità, la tentazione che “il ministro di Dio si trasformi in manager” e il pericolo di “un uso smodato del pronome personale io”. Per questo il vescovo indica tre aspetti da tenere presenti nel cammino: la misericordia di Dio, il carisma della propria vocazione e l’apertura al dialogo. In questo spirito stasera alle 19 il vescovo accoglierà nella cattedrale cattolica l’arcivescovo della Chiesa luterana in Russia Dietrich Brauer per una celebrazione in occasione del 500° anniversario della Riforma. Da domani e per due giorni sempre a Novosibirsk, invece l’assemblea d’autunno della conferenza dei vescovi della Russia.

Casa del Cinema di Roma: rassegna “Cinema d’Arte. Dialogo Inedito” dedicata ai film d’arte di Sky

Tue, 2017-10-17 13:52

Verrà inaugurata questa sera, 17 ottobre, alla Casa del Cinema di Roma, la Rassegna cinematografia dedicata ai documentari d’arte di Sky “Cinema d’Arte. Dialogo Inedito”, insieme a un’esclusiva mostra fotografica. Un tour cinematografico di tutti i film d’arte Sky – con produzione esecutiva di Magnitudo Film e distribuzione internazionale di Nexo Digital, con la collaborazione per alcuni film anche del Centro Televisivo Vaticano e dei Musei Vaticani – che dal 2014 hanno riscosso il consenso di pubblico e critica in 60 Paesi.
Da oggi, dunque, al 23 gennaio si terranno quattro proiezioni precedute ogni volta dall’introduzione del giornalista cinematografico Steve Della Casa: “Musei Vaticani in 3D” (17 ottobre, 20.30), “Firenze e gli Uffizi in 3D” (28 novembre, 20.30), “San Pietro e le Basiliche Papali di Roma in 3D” (12 dicembre, 20.30) e “Raffaello. Il Principe delle Arti in 3D” (23 gennaio, 20.30).
Sempre alla Casa del Cinema a Villa Borghese è stata allestita da Sky una mostra fotografica con le immagini più iconiche dai set dei documentari in cartellone. Il percorso della Mostra prevede due fasi: la prima, in programma fino al 15 gennaio, dedicata ai luoghi d’arte, con inediti set cinematografici e l’arte mai vista; la seconda parte, dal 15 al 29 gennaio, invece con le ricostruzioni storiche, ma anche con inediti scatti tratti dai due nuovi film in produzione, “Caravaggio. L’Anima e il Sangue” e “Michelangelo. Infinito”. Un’occasione per i visitatori per scoprire il dietro le quinte dei set, luoghi esclusivi, punti di vista inediti e ricostruzioni storiche.

Giornata europea contro tratta: Caritas, “50/70.000 donne costrette a prostituirsi e 150.000 uomini sfruttati nel lavoro forzato”

Tue, 2017-10-17 13:39

L’impegno in favore delle vittime di tratta è per la Caritas italiana una sfida importante, spesso sottolineata da Papa Francesco. Oltre al quotidiano impegno della rete delle Caritas diocesane che hanno attivi servizi di presa in carico delle vittime, Caritas italiana ha di recente promosso insieme all’Usmi tre giorni di scambio, confronto e aggiornamento con le religiose, per rafforzare la sinergia e aumentare lo sforzo delle rispettive reti territoriali in questo ambito così problematico. “Il fenomeno, pur con costanti mutamenti, non ha cenni di flessione – denuncia Caritas italiana – e continua ad alimentare gravi sofferenze nelle vittime; grandi profitti alle organizzazioni criminose e non favorisce una reale crescita culturale nella nostra società”. Solo in Italia riguarda “dalle 50 alle 70mila donne costrette a prostituirsi e circa 150mila uomini, in gran parte giovani migranti, sfruttati per il lavoro forzato”. Proprio per volere di Papa Francesco, a partire dal 2015, l’8 febbraio, nella memoria Liturgica di Santa Bakhita, che conobbe le sofferenze della schiavitù, si svolge ogni anno anche la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, coordinata da Talitha Kum, la rete mondiale della vita consacrata impegnata contro la tratta. “Nella consapevolezza che la società tutta, dai decisori politici ad ogni singolo cittadino, è chiamato a respingere fermamente qualsiasi forma di traffico e sfruttamento di esseri umani”, Caritas italiana interverrà al convegno promosso dal Dipartimento delle Pari Opportunità organizzato in occasione della Giornata europea contro la tratta di esseri umani il 18 ottobre, dalle 11 alle 12.00, nella sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza della sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi.

Terra Santa: card. Sandri ai seminaristi, “voi siete speranza e futuro della diocesi patriarcale”

Tue, 2017-10-17 12:05

“Siete i seminaristi della Terra di Gesù, e proprio qui potete sentirlo vicino contemplando il mistero dell’Incarnazione. La fedeltà di Dio, la sua grazia che basta alla nostra vita, è una dimensione costante per tutti i sacerdoti e i seminaristi, ma sono realtà che risuonano con una eco importante in questi luoghi, ove tutto – cioè la salvezza – ebbe inizio e si è compiuta nel mistero pasquale di Gesù. Custodite nel cuore questa certezza, e fatene tesoro nelle gioie e nelle prove del futuro”. Lo ha detto il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, che ieri nel seminario della diocesi patriarcale di Gerusalemme, a Beit Jala, ha salutato i 41 seminaristi minori e i 23 maggiori, in una delle tappe del suo viaggio in Terra Santa. Il porporato si è intrattenuto per circa un’ora nell’ascolto della presentazione dell’istituzione formativa e ha offerto alcuni spunti di riflessione e di augurio ai giovani, anche facendo menzione del suo 50° anniversario di ordinazione sacerdotale che celebrerà il 2 dicembre. “Voi siete la speranza e il futuro della diocesi patriarcale – ha affermato il card. Sandri – essa stessa costituita come una tenda che sempre dilata i suoi confini: geograficamente, perché si estende su più Nazioni, Israele, Palestina, Giordania e Cipro, e simbolicamente, perché attraverso i pellegrini ma soprattutto il numero crescente di lavoratori stranieri di fede cristiana cattolica è davvero un realtà chiamata a palpitare con il cuore del mondo intero. Vi chiedo di accogliere questa sfida tra le priorità del pensare il vostro futuro sacerdozio: non dovrà mancare nulla alle comunità tradizionali e alla parrocchie, ma in esse potrete educare a questi ampi orizzonti i vostri fedeli”. A questo riguardo il prefetto ha lodato e incoraggiato il progetto di collaborazione con il seminario di New York. “Sono certo – ha detto – si attuerà uno scambio fecondo tra voi che potrete portare la testimonianza sull’essere cristiani in Terra Santa, e loro con un modo di percepire la fede e accettare la sfida dell’evangelizzazione in un mondo secolarizzato ma non meno assettato di Dio”. La giornata di ieri, la prima della visita, ha visto il prefetto recarsi a Betlemme, alla basilica della Natività, dove ha concelebrato l’Eucarestia presso la grotta, a seguire, il saluto all’“Hogar Nino Dios”, tenuto dalle Suore dell’Istituto del Verbo Incarnato, che da 12 anni accolgono bambini con gravi disabilità. Il prefetto ha poi fatto visita alla Bethlehem University, dei Fratelli delle Scuole cristiane (Lasalliani) e visionato i lavori di restauro della basilica della Natività. Il cardinale ha auspicato che con l’accordo delle comunità cristiane si possa giungere negli anni alla conclusione di tutti i lavori prospettati nelle diverse aree del tempio sacro.

Azione Cattolica: un premio per le migliori tesi sulle istituzioni democratiche in memoria di Vittorio Bachelet

Tue, 2017-10-17 11:55

Un premio dedicato a Vittorio Bachelet per le migliori tesi di laurea sullo sviluppo e la riforma delle istituzioni democratiche, la partecipazione e la cittadinanza attiva. A bandirlo è l’istituto dell’Azione Cattolica dedicato all’ex presidente, giurista e politico italiano, assassinato dalle Brigate Rosse, il 12 febbraio 1980. Le tesi ammesse sono quelle per corsi di laurea magistrali o specialistiche, discusse tra l’1 dicembre 2016 e il 30 novembre 2017. Possono presentare domanda di partecipazione i laureati in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Filosofia, Storia e altri corsi dello stesso ambito. Le domande dovranno essere inviate, tramite raccomandata, entro il 9 dicembre 2017, all’Istituto Vittorio Bachelet (via Aurelia 481, 00165 – Roma). Il vincitore riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. Nell’ipotesi di assegnazione del premio a pari merito a più vincitori, la somma sarà ripartita equamente. La tesi che si sarà aggiudicata il premio sarà illustrata nell’ambito del 38° Convegno Bachelet, in programma a febbraio 2018.

Diocesi: Vicenza, domenica 22 ottobre la “Festa delle famiglie” con padre Baggio e mons. Pizziol

Tue, 2017-10-17 11:44

Sarà dedicata al tema “Famiglie in trasform-azione” la terza “Festa delle famiglie” che sarà celebrata domenica 22 ottobre nella diocesi di Vicenza. L’iniziativa – ospitata negli ambienti del seminario vescovile in Borgo Santa Lucia – è organizzata da Ufficio diocesano per la Pastorale familiare, Migrantes, Azione Cattolica, Caritas, Movimento dei Focolari e Incontro matrimoniale. La giornata di festa, incontro, preghiera e riflessione, è promossa nell’ambito degli eventi organizzati per celebrare i 20 anni dell’istituzione in diocesi dei Centri pastorali per i migranti cattolici: attualmente sono 18 e coinvolgono 8 gruppi etnici grazie all’assistenza religiosa di 12 sacerdoti di diverse nazionalità. “Parteciperanno alla festa – spiegano gli organizzatori – famiglie italiane e famiglie di nuovi italiani, lavoratori provenienti da altri Paesi del mondo, residenti nel nostro territorio in forma stabile e definitiva, accomunati dalla comune fede cattolica e dalla comune gioia e fatica di essere genitori in un contesto socioculturale in perenne cambiamento”. La giornata inizierà alle 9 con un momento di preghiera cui seguiranno alcune testimonianze. Alle 11 la relazione di padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nel pomeriggio i partecipanti saranno coinvolti in alcuni laboratori fino alle 16.30 quando il vescovo di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol, presiederà la celebrazione eucaristica con cui si concluderà la festa.
Padre Baggio terrà un secondo intervento lunedì 23 ottobre, alle 9.15, alla Scuola del lunedì per la formazione permanente del clero. L’incontro, sul tema dei flussi migratori (problemi, opportunità, provocazioni), si terrà al Centro Onisto di Borgo Santa Lucia 51 e sarà aperto a tutti.

Papa Francesco: a Santa Marta, “se non entra la Parola di Dio, non c’è posto per l’amore e per la libertà”

Tue, 2017-10-17 11:43

Quando “non entra la Parola di Dio, non c’è posto per l’amore e in fine non c’è posto per la libertà”. Così Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata questa mattina a Casa Santa Marta. Secondo quanto riferisce Radio Vaticana, Papa Francesco commentando le letture odierne si è soffermato sulla “stoltezza” che sta “nell’incapacità di ascoltare la Parola”, “una sordità che porta alla corruzione”. Per Gesù sono corrotti i dottori della Legge, che si preoccupavano di rendere bello soltanto “l’esterno delle cose”; sono “corrotti dalla vanità, dall’apparire, dalla bellezza esteriore, dalla giustizia esteriore”. I pagani, invece, hanno la corruzione dell’idolatria. E ci sono anche idolatrie di oggi – ha rilevato il Papa – come il consumismo o il cercare un dio comodo. Infine, ci sono i cristiani che si sono lasciati corrompere dalle ideologie, diventando “ideologi del cristianesimo”. Tutti e tre questi gruppi a causa di questa stoltezza, “finiscono nella corruzione”. Per Francesco, “la stoltezza è un non ascoltare”. “Lo stolto non ascolta. Lui crede di ascoltare – ha insistito – ma non ascolta”. “Per questo la Parola di Dio non può entrare nel cuore, e non c’è posto per l’amore. E se entra, entra distillata, trasformata dalla mia concezione della realtà”. Così si diventa “schiavi” e si scambia “la verità di Dio con la menzogna”. La “sordità non lascia posto all’amore e neppure alla libertà: ci porta sempre a una schiavitù”. “Ascolto, io, la Parola di Dio? Ma la lascio entrare? Questa Parola, la lascio entrare o a questa parola sono sordo? E la trasformo in apparenza, la trasformo in idolatria, abitudini idolatriche, o la trasformo in ideologia?”, ha chiesto il Papa. Invitando a guardare le “icone degli stolti di oggi”, il Papa ha affermato che “ci sono cristiani stolti e anche pastori stolti”, ricordando che “Sant’Agostino li bastona bene, con forza” perché “la stoltezza dei pastori fa male al gregge”. “Accanto a questa stoltezza guardiamo il Signore che sempre è alla porta”, l’invito del Papa che ha chiesto di pensare alla nostalgia del Signore per noi: “del primo amore che ha avuto con noi”.

+++ Ius soli: mons. Galantino, “voglio avere fiducia in un clima che aiuti tutti a ragionare di più” +++

Tue, 2017-10-17 11:25

“Devo avere fiducia e voglio avere fiducia, non sullo ius soli soltanto come legge, ma su un clima che aiuti tutti quanti a ragionare di più, a trovare le ragioni per cui vale la pena fare tutto questo, riscattato da un clima curvaiolo nel quale è andato purtroppo a inserirsi questo tema, che non permette a nessuno di guardare con serenità i vantaggi, gli svantaggi ma soprattutto le condizioni giuste che la legge prevede vengano richieste a chi fa domanda di cittadinanza in Italia”. Così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, rispondendo ad una domanda sullo Ius soli, a margine della presentazione, questa mattina a Roma, della XII edizione del “Rapporto Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes.

Diocesi: Udine, al via un ciclo di riflessione e approfondimento sulle migrazioni

Tue, 2017-10-17 11:11

Sarà dedicato a “Le migrazioni. Rischio o opportunità, da problema a progetto: meticciare le culture” il ciclo di riflessione e approfondimento che prenderà il via giovedì 19 ottobre, a Udine. L’iniziativa, diventata un tradizionale appuntamento d’autunno, è promossa da Scuola cattolica di cultura e Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic). “Le migrazioni – spiegano i promotori – costituiscono un criterio per leggere la storia del cammino umano che è stata segnata in maniera significativa dal movimento della persone e dei popoli. Le ragioni fondanti sono state diverse: popoli ‘compressi’ da altri popoli, carestie, guerre e conflitti, motivazioni religiose, spinte economiche”. Nel primo incontro verrà presentata “La situazione in Friuli Venezia Giulia: oltre la paura” grazie all’intervento di Guglielmo Pitzalis, medico del Gruppo immigrazione e salute del Friuli Venezia Giulia e della Società italiana delle migrazioni. “Ero straniero e mi avete accolto, anche Dio si fa migrante” è invece il titolo della relazione che terrà, giovedì 26 ottobre, don Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro Balducci di Zugliano. Giovedì 30 ottobre sarà invece la volta di Oliviero Forti, responsabile Immigrazione di Caritas italiana e Caritas Europa, che parlerà di “Questione immigrazione: uno sfondo di riferimento dal Rapporto annuale Caritas”. Tutti gli incontri si svolgeranno a partire dalle 18 presso il Centro culturale diocesano “Paolino d’Aquileia”.

Vescovi Germania: consegnati i premi cattolici per i media. Premio speciale al documentario sul “Processo alla nave dei fantasmi”

Tue, 2017-10-17 11:04

“La digitalizzazione permea tutto e riguarda veramente tutti. Al progresso indiscusso e alla crescita delle libertà si affiancano però difficili sfide”, tra cui la “perdita della sicurezza e dell’orientamento, l’aumento della paura”. Lo ha detto il vescovo Gebhart Fürst di Rottenberg-Stoccarda, presidente della Commissione pubblicistica della Conferenza episcopale tedesca, alla consegna del premio cattolico per i media che si è svolto a Bonn ieri. Nel suo saluto, riferisce una nota della conferenza episcopale, il vescovo ha insistito sulla necessità di una “cultura dell’incontro”, alimentata da una “comunicazione costruttiva”, per “guardare alla realtà con una fiducia consapevole”. A questa comunicazione costruttiva il vescovo ha incoraggiato i vincitori dei premi. Per la categoria “media elettronici” il riconoscimento è andato a Jeanne Turczynski per la sua trasmissione “Il rischio dell’aborto tardivo. Una decisione tra vita e morte”. Claas Relotius con il suo articolo “I figli del re” apparso su Der Spiegel nel luglio 2016 ha vinto il premio per la stampa, raccontando la vicenda di due sorelline di 12 e 13 anni che hanno lasciato Aleppo per rifugiarsi in Turchia: ha dato così “un volto a una vicenda che coinvolge 60 milioni di persone”. Il premio speciale della giuria invece è andato a Christina Fee Moebus per il documentario sul “Processo alla nave dei fantasmi” che riporta alla luce un pezzo della tragica storia di Brema negli anni del nazionalsocialismo “senza commenti moraleggianti”, piena di “rispetto per le vittime” ma anche onesta sulla “colpa del Levita che passa oltre” e poi persino “spergiura di non aver sentito niente”.

Somalia: mons. Bertin (Mogadiscio), “un popolo ostaggio di terrorismo, divisioni e loschi traffici”

Tue, 2017-10-17 10:51

“Di fronte ad un attentato così grave non bisogna abbassare le braccia ma guardare in faccia la situazione e vedere come si può rispondere nel migliore dei modi”. È l’appello lanciato da monsignor Giorgio Bertin, amministratore apostolico di Gibuti e Mogadiscio, dopo l’attentato terroristico di sabato in pieno centro a Mogadiscio, in Somalia, con oltre 300 vittime. “Da quando sono in Somalia, nel 1978, a parte gli scontri di guerra, è l’attentato più grosso mai successo, nonostante 26 anni di disordini e anarchia”, dice in un’intervista al Sir. Anche se non è stato ancora rivendicato si pensa siano stati gli Shabaab, ma secondo mons. Bertin “potrebbe essere stato anche l’Isis o altri, che avrebbero interesse a gettare discredito sugli sforzi dell’attuale governo, ancora debole, per diverse motivazioni”. In Somalia, colpita da un anno da una grave siccità, l’insicurezza è dovuta alla presenza di gruppi come gli Shabaab e l’Isis, “rispetto agli sforzi di un governo ricomposto nel mese di febbraio e che stenta a mettere in esecuzione il federalismo”: “C’è un insieme di contrasti, di differenze, che vengono utilizzate da chi vuole fare attentati perché sa che non troverà un muro compatto ma una siepe suddivisa”. L’obiettivo dichiarato degli Shabaab è “di trasformare la Somalia in uno Stato puramente islamico” per estendersi al resto del Corno d’Africa. Mons. Bertin non teme sia un rischio reale perché “i somali sono talmente divisi che sarà difficile andare al di là dei confini”. Il problema, fa notare, è che “ai governi occidentali la Somalia non interessa molto. I diversi attori internazionali sono lì per una loro agenda. Ma l’agenda prioritaria dovrebbe essere quella del popolo somalo: farlo rinascere, restituire loro uno Stato”. Perché oggi, sottolinea, “il vero ostaggio è il popolo somalo. È ostaggio delle divisioni interne, dei diversi business e affaristi somali che, non essendo presente uno Stato forte, ci guadagnano. E fanno anche l’interesse di alcuni Stati della comunità internazionale che sono lì per motivi vari”, soprattutto “traffico d’armi, nel quale sono implicate tantissime persone”.

Diocesi: Genova, rinnovato l’atto di “consacrazione alla Madonna Madre e Regina di Genova”

Tue, 2017-10-17 10:42

Si è svolta ieri sera a Genova la cerimonia con la quale il cardinale Angelo Bagnasco ha rinnovato l’atto di “Consacrazione alla Madonna Madre e Regina di Genova” ricordando l’atto compiuto nel 1637 quando il Senato della Repubblica scelse di incoronare Maria Regina della città. Durante la messa per l’inaugurazione dell’anno pastorale, l’arcivescovo ha rinnovato l’atto di affidamento compiuto per la prima volta 380 anni fa dal cardinale Spinola nella stessa cattedrale di San Lorenzo. Durante la celebrazione sono stati portati in solenne processione lo scettro regale, la corona e le chiavi della città recati in dono, rispettivamente, dal preside del capitolo della cattedrale, dal cardinale Bagnasco e dal sindaco di Genova. “Consegniamo alla Madonna noi stessi, la nostra amata città”, ha detto nell’omelia il card. Bagnasco, e “ci poniamo sotto la sua protezione, come figli deponiamo nel suo cuore gioie e speranze, difficoltà e tribolazioni. Deponiamo le famiglie, i giovani, i malati e gli anziani, i disoccupati, quanti per la prima volta bussano invano alla porta del lavoro, le persone sole, i poveri, i deboli, coloro che non hanno voce, quanti fuggono da carestia, persecuzione e guerra in cerca di speranza. Innalziamo verso di lei i bambini, così pochi per Genova e così preziosi per i loro genitori e per la società. A lei raccomandiamo le istituzioni, coloro che hanno responsabilità pubbliche perché il bene comune sia l’unica ambizione del loro operare”.

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