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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 min 19 sec ago

Diocesi: Caritas Cosenza-Bisignano, in parrocchia “Accogli un fratello”

Sat, 2017-12-09 18:04

“Gesù ha trovato riparo in una mangiatoia, sarebbe bello rendere ogni parrocchia una mangiatoia anche per uno solo dei fratelli in difficoltà”. È questo lo spirito con cui la Caritas della diocesi di Cosenza-Bisignano lancia alle parrocchie l’iniziativa “Accogli un fratello”. “In prossimità dell’arrivo delle temperature rigide propongo alle parrocchie, che dispongono di ambienti idonei, una attività di accoglienza nelle ore notturne per persone senza dimora, così da poter garantire di trascorrere la notte in un luogo caldo e riparato”, scrive il direttore della Caritas diocesana, don Bruno Di Domenico. Per questo, la terza domenica di Avvento, il 17 dicembre, “solitamente dedicata alla colletta per la carità, tutte le parrocchie sono chiamate a raccogliere offerte per l’iniziativa”. Il progetto prevede un sostegno all’attività dell’Unità di strada per senza fissa dimora portata avanti dai volontari dell’associazione Casa Nostra “che a ogni uscita e secondo necessità distribuiscono beni primari come indumenti, coperte, farmaci, bevande e alimenti”.

Lotta alla Corruzione: Alberti (filosofo), “riguarda ogni cittadino. È una questione culturale”

Sat, 2017-12-09 18:00

“La corruzione non è solamente tangenti. È logoramento, silenzio, omertà, indifferenza, favoritismo, incapacità gestionale. È cinismo, ipocrisia. Alla base di tanti reati – traffico di esseri umani, organi, droga e armi – spesso non si sa che c’è un fatto di corruzione”. Lo afferma in un video-editoriale per il Sir – in occasione della Giornata contro la corruzione – il filosofo Vittorio V. Alberti, membro della Consulta scientifica del Cortile dei Gentili, co-autore del libro “Corrosione. Combattere la corruzione nella Chiesa e nella società”.
“La lotta alla corruzione riguarda ogni cittadino, cioè è una questione culturale”, rileva il filosofo, secondo cui “nel dibattito pubblico la corruzione non può rimanere chiusa nella sua definizione giuridica o giudiziaria, peraltro opportunissima, ma deve andare oltre”. Alberti pone due domande: “Cosa possono fare la cultura, l’opinione pubblica, le persone di cultura, gli studiosi, i giornalisti, gli artisti, gli insegnanti non solo per sostenere quell’azione repressiva ma anche per creare un dibattito vasto su questi argomenti, tenendo conto che la magistratura ha bisogno di una cultura sulla quale fondare le ragioni in nome delle quali si muove per reprimere?”. In secondo luogo, chiede il filosofo, “cosa può fare la Chiesa come assemblea per combattere la corruzione delle sue istituzioni?”.

Diocesi: Urbino, un concorso di presepi in famiglia, a scuola, in parrocchia, in oratorio

Sat, 2017-12-09 17:48

Un concorso di presepi è stato bandito dall’arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado. È rivolto a diverse categorie: presepe in famiglia, a scuola, in parrocchia, in oratorio, in associazione, presepe vivente e presepe artistico. Una commissione nel periodo natalizio si recherà nei diversi luoghi in cui sono allestiti per esprimere il proprio giudizio. Le iscrizioni dovranno essere presentate entro il 18 dicembre e potranno essere corredate di documentazione fotografica o video. Le candidature vanno segnalate agli indirizzi mail: museoalbani@arcidiocesiurbino.it e ufficiobeniculturali@arcidiocesiurbino.it.Tre i premi per i vincitori. La proiezione dei filmati relativi ai presepi in concorso verrà effettuata il 14 gennaio, alle 16, nell’Oratorio della Grotta della cattedrale. A seguire, si svolgerà la premiazione del concorso “L’augurio di una pace vera”. “In un tempo come quello contemporaneo lacerato da discordie e da guerre che fanno perdere la speranza, dalla grotta di Betlemme giunge l’annuncio di una grande gioia, capace di sbaragliare le notti del mondo – si legge in una nota -. Fare il presepe è una testimonianza culturale per i non credenti, ma per i cristiani che nella Santa liturgia celebrano la nascita di Gesù, è la testimonianza di ‘fare memoria’, secondo il valore teologico-eucaristico”.

Dicastero servizio sviluppo umano integrale: Roma, martedì conferenza per il 25° anniversario della Fondazione Populorum Progressio per l’America Latina

Sat, 2017-12-09 17:30

Martedì 12 dicembre si terrà a Roma, presso l’Hotel Il Cantico, una conferenza per il 25° anniversario della Fondazione Populorum Progressio per l’America Latina, che rientra ora nella missione pastorale del nuovo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. La conferenza, aperta ai giornalisti, si intitola “25 anni al servizio dello sviluppo umano integrale guardando al futuro”. Inizierà alle ore 9 e terminerà alle 17. Nella sessione inaugurale del convegno, dopo i saluti introduttivi del card. Peter K.A. Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e presidente della Fondazione, il card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, introdurrà alcuni elementi del Sinodo dedicato all’Amazzonia e ai popoli indigeni, in programma per il 2019, ascoltando anche le eventuali riflessioni in merito da parte dei vescovi dell’America Latina presenti. Prenderà la parola, tra gli altri, anche Guzmán Carriquiry, che presenterà lineamenti della realtà latinoamericana oggi. Saranno presenti i vescovi membri del consiglio di amministrazione della Fondazione.

Natale: Roma, migliaia di giocattoli in regalo per i bambini più bisognosi da Salvamamme e Croce Rossa

Sat, 2017-12-09 17:11

Migliaia di giocattoli saranno donati, martedì 12 dicembre, dalle 11, nella sede di Salvamamme, a Roma. In prossimità del Natale, sarà realizzato un open day dal Family Support Center dell’associazione e dalla Croce Rossa. Aprirà per l’occasione l’officina di Guido “aggiusta-giocattoli”, pensionato che, da sei anni, rende concreti i sogni di migliaia di bambini di famiglie in difficoltà, restituendo nuova vita ai giochi che vengono donati, spesso non funzionanti. Con lui, a gestire la consegna, ci saranno Grazia Passeri, presidente di Salvamamme, e Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma. Parteciperà all’evento una delegazione dei gruppi sportivi di “Fiamme Oro Rugby”. A tutti, in occasione delle feste, verrà offerta una grande torta.

Diocesi: Udine, il 15 dicembre sarà presentato l’arazzo restaurato del duomo di Cividale

Sat, 2017-12-09 16:55

Ritorna a Cividale dopo cent’anni il grande arazzo del duomo. Nella cerimonia inaugurale al museo archeologico, venerdì 15 dicembre, alle 17, sarà presentato dall’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, e dal direttore del polo museale del Friuli Venezia Giulia, Luca Caburlotto. L’opera dell’arte tessile fiamminga, denominata “L’ingresso nell’arca di Noè”, in tessuto di lana con fili di seta, è databile fra il 1548 e il 1563. Imponente nelle dimensioni, fa parte del gruppo di otto arazzi lasciati in eredità nel 1616 dal patriarca aquileiese Francesco Barbaro al Capitolo dei Canonici di Cividale. Gli arazzi arrivarono a Cividale nel 1618. Il disegno preparatorio è attribuito a Raffaello Sanzio. L’inaugurazione espositiva dell’arazzo celebra i duecento anni della fondazione del museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli, che nella stessa occasione presenterà al pubblico il nuovo spazio d’ingresso destinato ai visitatori.

Manifestazione a Como: don Zappolini (Cnca), “intimidazione è grave episodio che non può essere minimizzato”

Sat, 2017-12-09 16:54

“Anche noi del Cnca partecipiamo alla manifestazione ‘E questo è il fiore’, indetta oggi a Como contro il grave episodio di intimidazione messo in atto, la scorsa settimana, da un gruppo di skinhead nei confronti di un’associazione impegnata in favore delle persone migranti”, dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca). “L’episodio di Como – afferma – non va assolutamente minimizzato, come hanno fatto invece alcune forze ed esponenti politici. Si sta creando nel Paese un clima sempre più negativo nei riguardi delle persone straniere. Una situazione che chiama in causa responsabilità precise di partiti, uomini politici, opinionisti, stampa che soffiano sul fuoco additando facili capri espiatori dinanzi ai tanti problemi che hanno di fronte a sé le persone che vivono in questo paese. Una situazione che rischia di risvegliare i peggiori impulsi e le più pericolose farneticazioni ideologiche”.

Avvento: Savona-Noli, una raccolta fondi della Caritas per i più poveri

Sat, 2017-12-09 16:40

Iniziative di solidarietà nelle parrocchie della diocesi di Savona-Noli, durante il periodo dell’Avvento. Caritas propone due tipi di iniziative: una legata al messaggio del Papa per la Giornata mondiale dei poveri a discrezione delle comunità, l’altra è invece la tradizionale raccolta fondi, nella terza domenica di Avvento, il 17 dicembre. Il ricavato sarà devoluto dalla Caritas diocesana ai poveri delle comunità. “Attendere per un cristiano è il tempo della preghiera intensa, ma è soprattutto il tempo nel quale riscoprire la gioia di essere uomini e donne del proprio tempo che sperano, amano, desiderano, costruiscono ogni giorno la propria umanità – spiega don Adolfo Macchioli, direttore di Caritas diocesana -. Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale dei poveri auspicava questo modello di vita: un cammino che non si ferma a una celebrazione particolare, ma che chiede a tutti uno stile diverso”.

Corruzione: Cantone a InBlu Radio, “troppe volte cittadini girano testa dall’altra parte”

Sat, 2017-12-09 16:25

“Troppe volte abbiamo visto comportamenti di connivenza che in qualche caso rischiano di diventare complicità. Troppe volte assistiamo a cittadini che girano la testa dall’altra parte”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, commentando il discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata contro la corruzione. “Non posso che condividere – ha aggiunto Cantone – le indicazioni del presidente Mattarella. C’è un tema culturale che riguarda il contrasto alla corruzione che certamente richiama il ruolo delle istituzioni pubbliche ma anche i singoli cittadini”.
“Tutti questi meccanismi – ha sottolineato Cantone – ci abituano all’idea che il bene pubblico sia il bene di nessuno. La corruzione finisce per essere un furto di risorse pubbliche che viene avvertito come meno grave proprio perché si pensa che le risorse pubbliche siano di nessuno. Lo scatto civico che chiede il presidente della Repubblica è lo scatto civico di chi porta a ritenere che il bene pubblico sia molto più importante del bene privato perché è vero che non appartiene a nessuno ma appartiene a tutti”.

Musica: a fine dicembre esce il secondo album della christian rock band Kantiere Kairòs “Il seme”

Sat, 2017-12-09 16:23

S’intitola “Il seme” il secondo album della christian rock band Kantiere Kairòs, che verrà presentato il 28 dicembre, alle ore 20.45, presso il Teatro di tradizione “Alfonso Rendano”, nel centro storico di Cosenza. Fra i 14 brani “Un passo oltre”, inno della 37ª Marcia francescana conclusasi lo scorso 2 agosto ad Assisi; “Rossomare”, invocazione alla pace universale; “Natuzza”, sulla serva di Dio di Paravati; “Siamo nati”, dedicato a Chiara Corbella Petrillo, di cui in primavera verrà aperta la causa di beatificazione a Roma.
“Il seme per eccellenza è il simbolo di qualcosa che muore e, morendo, dà frutto rinascendo con una nuova forma. E nel nuovo disco il tema principale è proprio la dinamica morte-rinascita – spiega Jo Di Nardo, chitarrista del gruppo –. In questi due anni di tour e concerti, ci siamo sempre detti che anche solo una persona presente poteva fare la differenza: non sapevamo se quel seme buttato poteva germogliare dopo un giorno, una settimana, un mese o forse più. Quindi l’importante era ed è seminare: il seme è spinto dal soffio dello Spirito che dona la vita e soffia anche la Parola in noi, che a sua volta diventa seme e prima o poi germoglierà”. Nelle 14 tracce “vogliamo parlare di Gesù, del suo messaggio, del Vangelo, di sua Madre. Al tempo stesso, in un discorso di evangelizzazione attraverso la musica, ci rivolgiamo non solo agli ‘addetti ai lavori’ ma a tutti: ai giovani che si sono allontanati dalla Chiesa, a chi non crede”, chiarisce il chitarrista.
Kantiere Kairòs nasce nel 2013. La rock band cristiana ha scelto un nome greco che significa “tempo di grazia, momento favorevole” ed è costituita da Antonello Armieri, voce e chitarra acustica; Davide Capitano, basso; Gabriele Di Nardo, batteria e percussioni; Jo Di Nardo, chitarre; Roberto Sasso, tastiere, synth e programmazioni.

Meeting Csi: card. Bassetti, “educare attraverso lo sport essenziale per far crescere nei ragazzi voglia di impegnarsi per una vita ricca di senso”

Sat, 2017-12-09 16:08

“Per tantissimi ragazzi purtroppo il cosiddetto ‘tempo libero’ diventa spesso ‘tempo vuoto’ o addirittura ‘tempo perso’. L’attività sportiva, debitamente motivata, può offrire invece i valori giusti per crescere e arricchirsi vicendevolmente, sfuggendo alle solitudini degli spazi tecnologici e alle chimere delle mode”. Lo ha sottolineato, oggi pomeriggio, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella celebrazione eucaristica, nella basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, in occasione del Meeting del Centro sportivo italiano (Csi). Papa Francesco, rivolgendosi nel 2014 ai partecipanti ad un incontro promosso dal Centro sportivo italiano, ebbe proprio a dire che lo sport aiuta a sconfiggere le dipendenze che purtroppo invece attraggono molti giovani di oggi”, ha ricordato il porporato, per il quale “intere generazioni rischiano di perdersi, ‘bruciate’ a causa di una vita sregolata, umiliata e, alla fine, gettata via. Spesso la ‘squadra’ può integrare nel ruolo educativo la ‘famiglia’, fragile e assente”.
Oggi la realtà giovanile oggi nel nostro Paese, ha osservato il cardinale, è “così carica di tante potenzialità, spesso però mortificata da un contesto sociale ed economico che non lascia spazio alla vera crescita umana e alla speranza di un futuro migliore”. “Educare attraverso lo sport” diviene così “essenziale per far crescere nei ragazzi, e rigenerare negli adulti, quella voglia di impegnarsi per una vita veramente ricca di senso e di opportunità, un bene per se stessi, per gli amici e per tutta la comunità”. Bassetti ha, quindi, ricordato che, “nell’anno che sta per aprirsi davanti a noi, la Chiesa si interrogherà, nel Sinodo e nel Pre-Sinodo, sul mondo giovanile e interpellerà anche tanti giovani per capire meglio questo vasto e variegato pianeta che talvolta sembra orbitare lontano”. “La realtà sportiva – ha sostenuto – sarà certamente importante per rendersi conto di questa umanità giovanile che ci interpella e a cui spesso non riusciamo ad offrire risposte sufficienti”. Di qui l’invito rivolto al Csi: “Siate consapevoli delle vostre responsabilità; operate con la forza della fede e alla luce del Vangelo. Allora il frutto seminato in tanti spazi di aggregazione, nelle nostre parrocchie e nelle nostre città, porterà il frutto sperato e tanto atteso: una società migliore, un tempo più solidale e fraterno: la prospettiva del Regno, già presente tra noi”.

Meeting Csi: card. Bassetti, “lo sport formidabile spazio di crescita umana e sociale”

Sat, 2017-12-09 16:05

“Vi accolgo qui in Umbria ad Assisi, dove è nato e vissuto un vero campione della fede cristiana: san Francesco. La sua figura richiama continuamente a sentimenti di fraternità, di stima e di impegno per la causa del Vangelo”. Lo ha detto, oggi pomeriggio, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, all’inizio della celebrazione eucaristica presieduta nella basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, in occasione del Meeting nazionale dirigenti del Centro sportivo italiano (Csi). “La venuta di Gesù nel mondo riassume e dà senso a tutta l’esperienza umana. Non possiamo perciò sentirci esseri vaganti nel nulla, ma persone amate e cercate dal Signore”, ha osservato il porporato nell’omelia. “Il Signore ha compassione del suo popolo: vuole salvarlo e liberarlo dal potere del male – ha proseguito il cardinale -. Guarire, sanare, liberare e risuscitare sono verbi propriamente messianici. Essi annunciano il tempo nuovo, ormai, con Gesù, già presente nella storia”. Nei discepoli inviati ad annunciare la parola di salvezza e a guarire i malati “scorgiamo, oggi, non solo i pastori della Chiesa, ma, in qualche modo, tutti coloro che nei diversi campi dell’impegno umano si adoperano perché il Regno di Dio si diffonda e cresca su tutta la terra. Siamo dunque tutti inviati a portare il lieto annunzio di un’era nuova”. E “tutti siamo inviati a diffondere la speranza e l’amore di Dio per ogni creatura, in quegli ambienti in cui la vita ci ha inserito, per non lasciarli privi della grazia e abbandonarli alla miseria del mondo. Forse nessuno meglio dei fedeli laici può svolgere il compito fondamentale di ‘iscrivere – come ci ha ricordato il Concilio – la legge divina nella vita della città terrena’”. Della vita della città terrena “fa parte certamente lo sport, formidabile spazio di crescita umana e sociale, dove la Chiesa può incontrare tante persone, soprattutto giovani; fa esperienza delle infinite possibilità umane e può offrire valori fondanti come la ‘verità della persona’, il ‘senso della vita’, ‘il suo orientamento e la sua meta’, come ebbe spesso a ricordare san Giovanni Paolo II”.

Diocesi: Patti, oggi incontro e Messa per l’arrivo della comunità “Figli in Cielo”

Sat, 2017-12-09 10:27

Oggi pomeriggio a Patti si terrà l’inaugurazione della comunità diocesana “Figli in Cielo”. Alle ore 17, una Santa Messa sarà presieduta nella basilica cattedrale dal vescovo di Patti, mons. Guglielmo Giombanco. La celebrazione sarà preceduta, alle 16, dall’incontro della fondatrice nazionale di “Figli in Cielo”, Andreana Bassanetti, con le famiglie colpite dalla perdita di un figlio, che si terrà all’Auditorium del Seminario vescovile, in via Magretti 157. “Figli in Cielo”, ricorda una nota della diocesi, “è una comunità approvata dalla Conferenza episcopale italiana per sostenere ed accompagnare le famiglie che vivono l’esperienza del lutto, la cui fondatrice e presidente nazionale è la psicologa e psicoterapeuta Andreana Bassanetti, che iniziò quest’esperienza a Parma, nel 1991. L’Associazione, con sede legale a Roma, in viale Vaticano 40, è composta da famiglie provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, visitate dal lutto, che condividono rapporti profondi e sinceri, in uno spirito di ‘comunione fraterna’. Dopo 25 anni di cammino, la Comunità, che adesso conta decine di migliaia di iscritti, a gennaio di quest’anno ha avuto approvato il proprio statuto dal Consiglio permanente della Cei”. Responsabile della Comunità “Figli in Cielo” di Patti sarà Marinella Speziale, insegnante di Brolo, membro del direttivo nazionale dell’Associazione.

Corruzione: Carnevali (Transparency Italia), “dedichiamo la Giornata al coraggio e al senso civico dei whistleblower”

Sat, 2017-12-09 10:09

“Negli ultimi anni il nostro Paese si è dotato di alcune leggi importanti per la lotta alla corruzione: dalle nuove regole per la trasparenza della pubblica amministrazione all’antiriciclaggio, fino alla recentissima legge a tutela di coloro che segnalano illeciti o irregolarità sul posto di lavoro, i whistleblower. È proprio al coraggio di queste persone e al loro senso civico che vogliamo dedicare la Giornata mondiale contro la corruzione, perché è giusto sottolineare che senza il loro contributo molti casi di corruzione non sarebbero mai venuti alla luce”: lo ha dichiarato Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia, in occasione della la Giornata internazionale contro la corruzione, istituita dalle Nazioni Unite, che si celebra oggi in tutto il mondo.
In Italia ad oggi, sono 734 i casi di corruzione riportati dai media nazionali nel solo 2017 come rilevato dal monitoraggio quotidiano di Transparency International Italia, secondo cui “il 2017 è stato un anno molto proficuo dal punto di vista legislativo: sono state approvate ben 6 leggi contro la corruzione o reati connessi, 14 in totale da quando è stata approvata la legge anticorruzione nel 2012”.
Per migliorare costantemente le azioni di contrasto alla corruzione e la loro efficacia, Transparency International Italia propone 5 temi da mettere in agenda per il 2018: “Un’efficace applicazione della legge sul whistleblowing, la regolamentazione delle lobby e del finanziamento alla politica, il rafforzamento dei presidi anticorruzione negli enti pubblici dotando di maggiori risorse i responsabili per la prevenzione della corruzione, la semplificazione delle leggi per evitare abusi e maggiori investimenti sull’educazione civica dei giovani, per formare una società più sensibile, consapevole e attiva”. Info: www.transparency.it

Diocesi: Milano, domani mons. Delpini incontra badanti e assistenti familiari

Sat, 2017-12-09 09:52

L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, incontrerà assistenti familiari e badanti nel duomo, domani, domenica 10 dicembre, alle ore 16,45. Subito dopo, presiederà la celebrazione eucaristica, alle 17,30. Ne dà notizia il portale della diocesi. “Nella dimensione familiare con cui mons. Delpini ha voluto caratterizzare il tempo che precede e prepara al Natale, in ciascuna delle sei domeniche d’Avvento rivolge il suo invito a partecipare alla celebrazione in duomo a una categoria peculiare di persone”. E per domenica prossima l’invito è indirizzato, in particolare, ad assistenti familiari e badanti. “Come per le altre celebrazioni, l’arcivescovo si rivolge a loro per sostenerli a vivere l’Avvento, nella consapevolezza che possano trasmettere il messaggio nelle loro relazioni di cura”.

Natale: Assisi, ieri accensione e benedizione di albero e presepe dedicati a missionari uccisi

Sat, 2017-12-09 09:35

Accesi e benedetti l’albero di Natale e il presepe, ieri, nella piazza inferiore della basilica di San Francesco, ad Assisi, dedicati agli operatori pastorali uccisi in odio alla fede e ai sacerdoti che operano in condizioni precarie e di estrema povertà. Una natività su 445 bossoli è stata installata per ricordare il numero di uomini e donne uccisi per motivi religiosi, dal 2000 a oggi, secondo i dati dell’Agenzia Fides. L’albero di 15 metri, offerto dalla Regione Liguria, proviene dalle foreste del parco naturale regionale dell’Aveto. A presiedere la Messa nella basilica inferiore di San Francesco è stato il prefetto della Congregazione per il Clero, card. Beniamino Stella. Al termine della celebrazione, la cerimonia di accensione e benedizione, aperta dal custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, durante la quale sono stati consegnati doni alle famiglie più bisognose. Tra i presenti all’evento natalizio il prete di “periferia”, don Silvano Rughi, e Cecilia Dall’Oglio, sorella di padre Paolo Dall’Oglio, gesuita sequestrato in Siria di cui non si hanno più notizie da quattro anni. “Il presepe ci dice che ogni notte buia dell’uomo, la solitudine o la disperazione, la crisi o le difficoltà, la povertà o l’indigenza può essere illuminata e abitata dalla luce della pace”, ha dichiarato il direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato. Si è esibito anche un coro di voci bianche con i tradizionali canti natalizi. A comporre il coro, duecento alunni degli istituti comprensivi locali.

Diocesi: Grosseto, nel palazzo vescovile mostra di arte presepiale. L’inaugurazione il 13 dicembre

Sat, 2017-12-09 09:18

Si rinnova – per le festività natalizie – la collaborazione fra la diocesi di Grosseto e il Rotary club Grosseto, che ripropongono una mostra d’arte presepiale. La mostra sarà allestita nella sala “San Lorenzo” del palazzo vescovile, in corso Carducci 11 (ingresso dalla scalinata d’onore) e consentirà ai grossetani di poter ammirare una ventina di rappresentazioni della Natività realizzate dalle abili mani di artigiani presepisti dell’Associazione italiana Amici del Presepe di San Giorgio a Cremano (Na). L’esposizione sarà inaugurata mercoledi 13 dicembre alle ore 17 dal vescovo Rodolfo Cetoloni e da Umberto Carini, presidente del Rotary club di Grosseto. Al taglio del nastro interverrà anche Biagio Vallefuoco, vice presidente dell’Associazione italiana amici del presepio, che nei prossimi giorni sarà a Grosseto per collaborare all’allestimento. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30, fino a domenica 7 gennaio, festa del Battesimo del Signore, che conclude il periodo natalizio.
“Ogni proposta che ha per tema il presepe mi trova convinto ed entuasista – commenta il vescovo Cetoloni –. Il presepe senz’altro è un segno della nostra tradizione e anche dell’estro artigiano proprio del nostro Paese ed è per questo un valore da custodire e promuovere. Ma da cristiano permettetemi di dire che il presepe è anche qualcosa di più e di ulteriore: è il tentativo dell’uomo, con i mezzi espressivi che possiede, di provare a dire come l’infinito di Dio si sia abbassato alla nostra finitezza per rendersi prossimo di ogni uomo e di ogni donna di ogni epoca e latitudine. Francesco d’Assisi, che a Greccio ideò il presepe nella notte di Natale del 1223, fu mosso proprio da questo bisogno interiore: vedere con gli occhi della carne le ristrettezze in cui l’Amore eterno di Dio si calò nella nostra vicenda umana, in quella grotta di Betlemme, in un preciso istante della storia”. Con questo sguardo, aggiunge, “invito tutti a visitare la mostra e i presepi che troverete nelle chiese. Grazie ancora una volta al Rotary per la proficua e costante collaborazione che sa intessere con la nostra Chiesa e per l’impegno che c’è dietro un service come questo”.

Cile: card. Ezzati (Santiago), “pregare per pace e fraternità, a vigilia elezioni e visita del Papa”

Sat, 2017-12-09 09:07

È stata un’omelia densa di significati, anche per l’imminenza del secondo turno delle elezioni presidenziali e della visita di Papa Francesco quella pronunciata ieri a Santiago del Cile dall’arcivescovo, il card. Ricardo Ezzati, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione. Presiedendo la celebrazione al santuario del cerro San Cristóbal, l’arcivescovo ha esortato migliaia di fedeli pellegrini a pregare per la pace e la fraternità, nel contesto della campagna elettorale, e ha invitato a pregare per la visita del Papa. Inoltre, ha evidenziato l’apporto dei migranti per la vita del Paese e, in non pochi casi, il loro esempio di fede. Prima della Messa il card. Ezzati ha trascorso gran parte della mattinata confessando i fedeli e benedicendo in particolare bambini, giovani, anziani e sposi. “Ho potuto ascoltare quello che desiderano chiedere alla Vergine: la pace del cuore, la vita in famiglia, la fraternità per il Cile”.
Il card. Ezzati ha dedicato parte dell’omelia alla situazione della società e al dibattito elettorale: “Quanto dolore ci provoca la presenza di tossicodipendenza, la presenza di armi in vaste fasce della popolazione e, ancora, la presenza di povertà e marginalità. La Vergine ci invita a guardare al messaggio di vita e di fraternità che suo Figlio è venuto a portarci”. E ha aggiunto: “Celebriamo questa festa alla vigilia di elezioni presidenziali e il Signore viene a dirci che costruire un Paese di fratelli e di speranza dipende dal riconoscimento del suo regno di amore e pace. Solamente con la forza del Vangelo possiamo fare del Cile un Paese di fratelli, che si ascolta e si rispetta reciprocamente, che ha un progetto comune”.
L’arcivescovo ha anche invitato a pregare per la visita di Papa Francesco, a poco più di un mese di distanza dal suo arrivo: “Verrà per dirci che siamo fratelli e che è possibile costruire una patria che sia casa di tutti, tetto comune che faccia vivere tutti con la dignità di figli”. Ha chiesto alla Vergine di proteggere Papa Francesco, esortando il Santo Padre a venire “con molta speranza, con molto gioia, perché qui un popolo fedele lo sta attendendo per ricevere la sua parola di speranza, di fraternità e di solidarietà”.

Paraguay: mons. Valenzuela (Caacupé), “ferisce e preoccupa grave crisi morale pubblica e privata” e “corruzione” a pochi mesi da elezioni presidenziali

Sat, 2017-12-09 09:00

Un richiamo molto forte contro la cattiva politica e la corruzione è arrivato ieri da mons. Ricardo Valenzuela, da pochi mesi vescovo di Caacupé, il maggiore santuario mariano del Paraguay e uno dei maggiori dell’America Latina. In occasione dell’omelia durante la solennità dell’Immacolata Concezione, mons. Valenzuela ha parlato a lungo della situazione del Paese, in riferimento alle elezioni presidenziali del prossimo anno. “Esortiamo particolarmente i fedeli cristiani a impegnarsi per i cambiamenti radicali di cui necessita con urgenza la nostra società paraguagia. Ci ferisce e ci preoccupa l’accentuata gravità della crisi morale, pubblica e privata, della vita politica e dell’amministrazione giudiziaria, della situazione di ingiustizia sociale ed economica della popolazione. Sono evidenti il malessere generalizzato e lo scontento di grandi settori della popolazione di fronte a dirigenti ed autorità, che sembrano disconoscere questa realtà”.
Ha proseguito mons. Valenzuela: “Riconosciamo che c’è qualche progresso in alcuni settori, però con profonda preoccupazione vediamo il ritardo che patiamo in altri settori, che le autorità non hanno potuto o voluto superare, per dare priorità alle ambizioni personali o della propria fazione”. Secondo il vescovo di Caacupé questa situazione è visibile “nei poveri centri educativi senza un tetto, negli ospedali abbandonati, nei ponti precari e nelle strade intransitabili, nel terrore permanente che soffre la popolazione per mancanza di sicurezza, specialmente nel nord del paese, angustiato dalla banda Epp, che ha in ostaggio cinque persone sequestrate”. Ancora, il presule ha ricordato l’assenza dello Stato nell’alto Paraguay, nel quale “la maggioranza della popolazione è senza acqua potabile”. È la corruzione “che violenta i diritti essenziali dei cittadini, nella misura in cui priva lo Stato delle risorse materiali necessari perché tutti possano accedere alla giustizia, così come alla salute, all’educazione pubblica e ad altri bisogni. Quando si usa malamente il denaro che arriva dal pagamento delle imposte, tutta la nazione risulta essere malata”.
Commenta dalla Colombia Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani in America Latina: “Pochi giorni fa qui a Bogotá Francesco ha inviato un videomessaggio all’incontro del Celam con i politici latino-americani, sottolineando che la politica, essendo servizio, “non è serva di ambizioni individuali” o di prepotenze “di centri d’interessi”, “ricadendo addirittura in forme di autocrazia e totalitarismo”. “Il vescovo Ricardo Valenzuela – conclude – ha applicato il messaggio di Papa Francesco alla realtà del Paraguay”.

Immacolata: card. Betori (Firenze), “spezzare il senso di abbandono da cui scaturiscono ostilità, astio, malanimo”

Fri, 2017-12-08 19:00

“Poniamo sotto il tuo materno sguardo la vita tutta della nostra gente, avendo particolare cura dei suoi momenti estremi, quelli più delicati del suo inizio e della sua fine, perché in essi sia sempre rispettata la dignità propria della persona umana”. Lo ha detto il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, durante l’omaggio a Maria, pronunciato stamani, nella solennità dell’Immacolata Concezione, dalla Loggia del Bigallo. “Non minore preoccupazione sentiamo per la diffusa perdita di speranza che frena il nostro cammino. Sono finiti i tempi dell’individualismo ambizioso, che tanto male ha fatto alla nostra società, allentandone i legami e colpendo in particolare la sua cellula fondamentale, la famiglia, luogo di compensazione degli squilibri personali e sociali, e ospedale per le nostre fragilità – ha aggiunto -. Ma al diffuso mito dell’affermazione di sé, che ha ingannato tanti e ha creato solo disillusioni e magari fatto scivolare in dipendenze di vari tipi, non è subentrato una più equilibrata ricerca di incontro e di relazione, bensì una frequente sensazione di abbandono, di solitudine, di sfiducia”. L’arcivescovo ne ha sottolineato “i segni evidenti”, cioè “l’invecchiamento demografico che rende l’intera società più fragile, la diffusione di sacche di povertà e di disagio che ormai emergono in tutti quartieri, la mancanza di senso, che rende vuota e amara la vita di molti”. Citando Papa Francesco, il card. Betori ha ribadito la volontà di “includere tutti, a cominciare dagli ultimi”. “Un futuro che abbia consistenza e che sia di tutti ha bisogno di un nuovo legame sociale, capace di spezzare il senso di abbandono da cui scaturiscono ostilità, astio, malanimo”.

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