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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 12 min 5 sec ago

Papa Francesco: udienza, i santi “sono sempre qui, nascosti in mezzo a noi”. “Siamo polvere che aspira al cielo”

Wed, 2017-06-21 09:51

I santi sono “angeli con un volto e un cuore umano, perché i santi di Dio sono sempre qui, nascosti in mezzo a noi”. Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi. “Questo è difficile da capire – ha ammesso a braccio – anche da immaginare, ma i santi sono presenti nella nostra vita, e quando qualcuno invoca un santo o una santa è perché è vicino a noi”. “Anche i sacerdoti custodiscono il ricordo di una invocazione dei santi pronunciata su di loro”, ha ricordato Francesco: “È uno dei momenti più toccanti della liturgia di ordinazione. I candidati si mettono distesi per terra, con la faccia verso il pavimento. E tutta l’assemblea, guidata dal vescovo, invoca l’intercessione dei santi”. “Un uomo rimarrebbe schiacciato sotto il peso della missione che gli viene affidata, ma sentendo che tutto il paradiso è alle sue spalle, che la grazia di Dio non mancherà perché Gesù rimane sempre fedele, allora si può partire sereni e rinfrancati”, il commento del Papa: “Non siamo soli. Siamo polvere che aspira al cielo. Deboli le nostre forze, ma potente il mistero della grazia che è presente nella vita dei cristiani. Siamo fedeli a questa terra, che Gesù ha amato in ogni istante della sua vita, ma sappiamo e vogliamo sperare nella trasfigurazione del mondo, nel suo compimento definitivo dove finalmente non ci saranno più le lacrime, la cattiveria e la sofferenza”.

Papa Francesco: il matrimonio è “per sempre, o niente”. Non “finché dura l’amore”

Wed, 2017-06-21 09:47

Il matrimonio è “per sempre, o niente”: “Non, come alcuni dicono, finché l’amore dura”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi ha fatto notare come “quando due fidanzati consacrano il loro amore nel sacramento del matrimonio, viene invocata di nuovo per loro – questa volta come coppia – l’intercessione dei santi. E questa invocazione è fonte di fiducia per i due giovani che partono per il viaggio della vita coniugale”. “Chi ama veramente ha il desiderio e il coraggio di dire ‘per sempre’, per poter vivere la vita matrimoniale per sempre, non come alcuni dicono: finché l’amore dura”, ha affermato Francesco: “Al contrario, è meglio che non ti sposi: o per sempre o niente”, ha aggiunto ancora a braccio. Per questo c’è bisogno “della grazia di Cristo e dell’aiuto dei santi”, invocati oltre che nel nostro battesimo anche nella liturgia nuziale. “E nei momenti difficili bisogna avere il coraggio di alzare gli occhi al cielo, pensando a tanti cristiani che sono passati attraverso la tribolazione e hanno custodito bianche le loro vesti battesimali, lavandole nel sangue dell’Agnello”, il consiglio del Papa sulla scorta dell’Apocalisse: “Dio non ci abbandona mai: ogni volta che ne avremo bisogno verrà un suo angelo a risollevarci e a infonderci consolazione”.

Papa Francesco: udienza, “non siamo soli”, i santi ci ricordano che “l’ultima parola sulla storia dell’uomo non è l’odio, non è la morte, non è la guerra”

Wed, 2017-06-21 09:44

“Non siamo soli, la Chiesa è fatta di innumerevoli fratelli, spesso anonimi, che ci hanno preceduto e che per l’azione dello Spirito Santo sono coinvolti nelle vicende di chi ancora vive quaggiù”. Ad assicurarlo è stato il Papa, che nell’udienza di oggi – infarcita di aggiunte a braccio – si è soffermato sulla figura dei santi, la cui presenza è risuonata per la prima volta nelle invocazioni del nostro battesimo. “Molti di noi in quel momento erano bambini, portati in braccio dai genitori”, ha ricordato Francesco: “Poco prima di compiere l’unzione con l’Olio dei catecumeni, simbolo della forza di Dio nella lotta contro il male, il sacerdote ha invitato l’intera assemblea a pregare per coloro che stavano per ricevere il Battesimo, invocando l’intercessione dei santi”. “Quella era la prima volta in cui, nel corso della nostra vita, ci veniva regalata questa compagnia di fratelli e sorelle maggiori, che sono passati per la nostra stessa strada, che hanno conosciuto le nostre stesse fatiche e vivono per sempre nell’abbraccio di Dio”, ha spiegato il Papa citando la lettera agli Ebrei. “I cristiani, nel combattimento contro il male, non disperano”, ha affermato Francesco: “Il cristianesimo coltiva una inguaribile fiducia: non crede che le forze negative e disgreganti possano prevalere. L’ultima parola sulla storia dell’uomo non è l’odio, non è la morte, non è la guerra”. In ogni momento della vita, infatti, “ci assiste la mano di Dio, e anche la discreta presenza di tutti i credenti che ci hanno preceduto con il segno della fede. La loro esistenza ci dice anzitutto che la vita cristiana non è un ideale irraggiungibile”.

Volontariato: Cesvot, il 25 giugno a Firenze festa per i 20 anni di attività

Wed, 2017-06-21 09:43

Domenica 25 giugno, al Teatro Verdi di Firenze, circa 1000 persone si incontreranno per festeggiare i vent’anni di Cesvot. Un pomeriggio di spettacolo, musica e talk show per i volontari delle 3.400 associazioni di volontariato della Toscana e per i cittadini impegnati a rendere migliori e più solidali le nostre comunità. Numerosi gli ospiti e gli artisti che parteciperanno a “Buon compleanno Cesvot!” che si aprirà alle ore 16.30 e sarà ad ingresso gratuito. Tra questi Baro Drom Orkestar, Circo sociale Il tappeto di Iqbal, Ladri di Carrozzelle, Nujeen Mustafa, Daniela Morozzi. Cesvot compie vent’anni “nell’anno dell’approvazione della legge delega per la riforma del Terzo settore”, afferma il presidente appena rieletto, Federico Gelli, secondo il quale “le norme in essa contenute porteranno a significative novità, alcune delle quali dovranno essere attentamente gestite e monitorate”. In questi vent’anni sono stati 30mila i servizi di consulenza erogati, 753 i progetti di intervento sociale, e 40mila i volontari formati grazie ai corsi di Cesvot. Ospite d’onore Nujeen Mustafa che arriverà da Colonia, dove vive da circa due anni, e racconterà il suo incredibile viaggio dalla Siria alla Germania. Ad appena 16 anni, affetta da paralisi cerebrale fin dalla nascita, è fuggita da Kobane ed ha percorso 6000 km attraverso 8 Paesi, con l’aiuto della sorella che ha spinto per mezza Europa la sua sedia a rotelle. Il suo viaggio, emblema della condizione di 5 milioni di siriani in fuga dalla guerra, è diventato con l’aiuto di Christina Lamb un libro tradotto anche in italiano con il titolo “Lo straordinario viaggio di Nujeen Mustafa”. In occasione della Festa sarà disponibile la pubblicazione “Vent’anni al servizio del volontariato toscano. Dati e numeri dal 1997 ad oggi”.

Papa Francesco: a delegazione National Football League, “sono appassionato di football come voi”, testimoniare valori “anche fuori del campo”

Wed, 2017-06-21 09:22

“Come molti di voi sono un appassionato del football, ma nel Paese da cui provengo si gioca in modo molto diverso!”. È il saluto del Papa ai membri della National Football League (Nfi), rcevuti oggi in udienza nell’Auletta dell’Aula Paolo VI, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, Francesco ha citato “i tradizionali valori di lealtà e sportività che cercate di impersonare, sia sul campo di gioco che nella vostra stessa vita, nelle vostre famiglie e nelle vostre comunità”. “Il mondo in cui viviamo, e specialmente i giovani – ha proseguito – hanno bisogno di modelli, di persone che ci mostrino come far emergere il meglio di noi stessi, per mettere a frutto i doni e i talenti donatici da Dio e, nel fare questo, indicare la via per un futuro migliore per le nostre società”. “Il lavoro di squadra, il gioco leale e il tendere al meglio sono valori – nel senso anche religioso del termine – che guidano il vostro impegno sul campo di gioco”, il tributo del Papa, secondo il quale “di questi valori c’è urgente bisogno anche fuori dal campo, in tutte le dimensioni della vita comunitaria”. “Sono i valori che aiutano a costruire una cultura dell’incontro, nella quale preveniamo e soccorriamo le necessità dei nostri fratelli e sorelle, e combattiamo l’esagerato individualismo, l’indifferenza e l’ingiustizia che ci impediscono di vivere come una sola famiglia umana”, ha assicurato Francesco: “Quanto ha bisogno il mondo di questa cultura dell’incontro!”.

Clero: Regina Apostolorum, dal 30 giugno corso internazionale per formatori di seminari

Wed, 2017-06-21 09:21

Prende il via il 30 giugno il corso per formatori di seminari dal respiro internazionale organizzato dall’Istituto Sacerdos dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Apra) che si svolgerà nella sede del Pontificio Collegio internazionale Maria Mater Ecclesiae a Roma e si concluderà il 30 luglio. Destinatari sono rettori, direttori spirituali e altri formatori di seminario. Le lezioni saranno disponibili grazie ad un servizio di traduzioni in inglese, francese e spagnolo. Obiettivo dell’iniziativa, si legge in un comunicato, “aiutare i vescovi diocesani nella preparazione e formazione permanente di coloro che si dedicano alla formazione dei futuri sacerdoti” e approfondire il tema della pastorale familiare alla luce dell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”. A conferenze e lezioni frontali si uniscono workshop, studi di casi concreti, contatto con esperti nel campo della formazione sacerdotale, psicologica e pedagogica, pellegrinaggi, visite culturali in un clima di preghiera personale e comunitaria con attività formative della liturgia delle ore e adorazione eucaristica. Il corso è preceduto da cinque giorni di esercizi spirituali; al termine sarà rilasciato un diploma di partecipazione. Tra relatori mons. Jorge Carlos Patron Wong, segretario della Congregazione per il clero; mons. Raffaello Martinelli, vescovo di Frascati; p. Amedeo Cencini; p. Gonzalo Miranda. La direzione del corso è affidata a p. Alex Yeung, decano Facoltà di Filosofia dell’Ateneo. Info: https://sacerdos.org/it/corsi/corso-formatori-seminario/.

Papa Francesco: udienza, anche 500 carabinieri e 50 studenti cinesi tra i 12mila in piazza

Wed, 2017-06-21 09:20

Oggi il Papa alle 9.15 era già in piazza San Pietro, pronto a salutare i 12mila fedeli che affollano la zona delimitata dal colonnato del Bernini nonostante il caldo torrido su Roma. Protagonisti, come di consueto, i bambini, che Francesco ha salutato “in tenuta estiva”, muniti cioè dei cappellini di rito per ripararsi dal sole. Tra i fedeli che hanno issato striscioni variopinti e bandiere, anche 500 carabinieri dell’unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare, che il Papa ha salutato al termine del percorso tra i settori della piazza, prima di compiere il tratto a piedi che lo separa dalla postazione al centro del sagrato. Tra i fedeli internazionali, da segnalare un gruppo di 50 studenti e personale provenienti dal Collegio San Francesco di Assisi di Hong Kong.

Catechesi: mons. Galantino, “aiutare bambini e ragazzi di oggi a diventare uomini e donne veri e riusciti”

Wed, 2017-06-21 09:06

“Dobbiamo aiutare i bambini e i ragazzi di oggi a diventare cristiani, cioè a diventare uomini e donne veri e riusciti. Dobbiamo aiutarli a scoprire che nella loro esistenza quotidiana, nel loro modo di vivere, di vestirsi, di giocare, di sognare è possibile vivere l’intimità con Dio e l’apertura agli altri”. Lo ha affermato questa mattina monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, presiedendo a Salerno la celebrazione eucaristica che ha aperto i lavori della seconda giornata del Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici e liturgici diocesani. Richiamando l’esperienza di san Luigi Gonzaga, di cui oggi ricorre la memoria liturgica, Galantino ha osservato come “mostra che anche nella fanciullezza, nell’adolescenza è possibile ascoltare la Parola di Dio senza scimmiottature, semplificazioni, banalizzazioni”. “San Luigi – ha proseguito – ci dice che è possibile vivere un autentico discepolato anche a quell’età”. “Non dobbiamo mai dubitare dell’azione della grazia”, ha ammonito il segretario generale della Cei, domandando: “Siamo pronti ad accogliere e accompagnare ciò che Dio suscita nei cuori in cui Lui entra senza chiedere il permesso del parroco, del viceparroco o dei catechisti?”. Per Galantino, “sta qui la sfida per l’iniziazione cristiana, un affare di Chiesa che mette in gioco la capacità autenticamente generativa della comunità cristiana”. “Dobbiamo mettercela tutta, ma senza la sindrome dei padreterni, senza sostituirci a Lui”, ha aggiunto, perché “il Signore ci chiede di farci suoi strumenti donandoci senza risparmio”. “Perché l’iniziazione cristiana possa avere un senso, un presente e un futuro, il primo passo che dobbiamo fare è accettare che il Signore continua ad entrare nel segreto, servendosi anche di noi. Questa è una sfida che va accolta senza meschinità, senza sospetti, senza azioni di difesa”. Galantino ha concluso augurando che “questa nostra bella Chiesa possa sempre contare su uomini e donne disponibili a compiere generosamente tutte le opere di bene”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Bruxelles, attacco alla stazione centrale. Italia, al via oggi la maturità. Ius Soli, Grasso: “Spero ok entro l’anno”

Wed, 2017-06-21 09:00

Bruxelles: attacco alla stazione centrale. Ucciso terrorista con esplosivo

Prosegue la scia degli attacchi terroristici in Europa con un fallito attentato ieri a Bruxelles alla stazione centrale. L’autore indossava una cintura esplosiva e aveva un trolley. La situazione è ora sotto controllo, secondo quanto riportano i media locali. La stazione centrale di Bruxelles, la Gare Central e la Grand Place sono state evacuate in seguito ad una piccola esplosione. Non ci sarebbe nessun ferito civile: lo ha reso noto l’ufficio della procura belga, che sta trattando il fallito attentato come un caso di terrorismo. Gli artificieri avrebbero fatto brillare una carica esplosiva controllata per neutralizzare la sospetta cintura esplosiva che l’uomo indossava. Fino a tarda sera, intorno alla mezzanotte e mezza, la polizia belga ha avvertito che all’interno della stazione si sarebbero potute verificare “esplosioni controllate”, come se gli uomini della sicurezza fossero alla ricerca di altri dispositivi.

Italia: al via la maturità per circa 500mila studenti. Oggi la prima prova scritta, italiano

Al via la prima prova della maturità 2017. Dopo la prima riunione plenaria delle commissioni, oggi si parte, con italiano. Quest’anno gli ammessi all’esame, secondo le prime rilevazioni del Miur sono il 96,3%; la Sardegna è la regione che fa registrare il tasso più basso, 94%, mentre la Basilicata con il 98,5% è quella che sforna la più alta percentuale. Gli appuntamenti per i circa 500mila candidati, come ogni anno, saranno serrati. Dopo il tema di italiano il 21 giugno, i ragazzi dovranno tornare tra i banchi il giorno dopo, 22 giugno, per il secondo scritto. Il 26, dopo un week end per tirare il fiato, si cimenteranno con il famigerato quizzone. Quarta prova scritta, per gli indirizzi in cui è prevista, il 27; mentre per le scuole sedi di seggio elettorale la terza e quarta prova scritta si svolgeranno il 27 e il 28. Poi, naturalmente, gli orali.

Torino: tensione nei luoghi della movida, agenti aggrediti durante controlli

Tensione in piazza santa Giulia a Torino, dove un gruppo di giovani dei centri sociali ha preso a pugni una commissaria di polizia, impegnata nei controlli del rispetto dell’ordinanza che vieta dalle 20 la vendita di alcolici da asporto. Un altro poliziotto è stato ferito da una bottigliata in faccia. È successo pochi minuti dopo che il grosso del contingente delle forze dell’ordine schierato aveva appena lasciato la piazza. Gli agenti del reparto mobile sono tornati e hanno caricato i manifestanti.

Strage di Brescia: confermato l’ergastolo per i neofascisti Maggi e Tramonte

La Cassazione ha confermato le condanne all’ergastolo per i neofascisti Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, accusati per la strage di piazza della Loggia avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974. Il verdetto conferma la sentenza emessa in Corte d’assise d’appello di Milano il 22 luglio 2014, nel processo d’appello bis. Il pg della Suprema Corte aveva chiesto la conferma del carcere a vita ricordando i depistaggi delle indagini e dicendo che per il popolo italiano “è arrivata l’ora della verità” su questa vicenda “che ha inciso il tessuto democratico”.

Ius soli: Grasso, “spero ok entro l’anno”. M5s: “È fumo negli occhi”. No comment dell’Ue

È ancora battaglia sullo ius soli. Il presidente del Senato Pietro Grasso auspica l’ok entro l’anno ma ammette “bisogna vedere come sarà approvato dal Senato”. Grasso ha ricordato poi che sul ddl la Lega Nord ha presentato 50mila emendamenti, “fatti con intenti ostruzionistici. Bisognerà superare questo ostacolo” ha concluso. E in un post a firma del M5S sul blog di Beppe Grillo dal titolo “Per uno Ius Europeum”, si legge: “C’è solo una cosa da fare: fermarsi e chiedere un orientamento alla Commissione Ue, coinvolgere nel dibattito anche il Parlamento Ue e il Consiglio. Discutere di cittadinanza senza una concertazione a livello europeo è propaganda, è fumo negli occhi dei cittadini”. Ma dall’Ue arriva un no comment.

Omicidio Varani: Marco Prato suicida in carcere. Lascia una lettera, “su di me bugie”

Si è suicidato nella cella del carcere di Velletri (Roma), in cui era detenuto, Marco Prato, accusato dell’omicidio di Luca Varani, il ragazzo ucciso nella capitale il 4 marzo del 2016 durante un festino a base di sesso e droga. Domani avrebbe avuto l’udienza del processo. È stato trovato durante il giro d’ispezione con un sacchetto di plastica in testa: sarebbe morto soffocato. Prato aveva 31 anni. Il pm di turno ha autorizzato la rimozione della salma su cui verrà effettuata l’autopsia. Per l’omicidio di Luca Varani è già stato condannato, in abbreviato, a 30 anni, Manuel Foffo che, con Prato, aveva seviziato e ucciso la vittima. Prato, a differenza del coimputato, aveva scelto il rito ordinario.

Diocesi: mons. Nosiglia (Torino), “nessun cittadino deve sentirsi di serie B”. “Abitare la città con un forte senso del bene comune”

Tue, 2017-06-20 22:30

“La festa della Consolata è per noi tutti in questo tempo segnato da lutti e violenze nel mondo e anche nella nostra città è motivo di tanta speranza nella fede”. Lo ha detto, stasera, mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, nel messaggio al termine della processione della Consolata. A Maria il presule ha affidato “il cammino della diocesi e della città, incentrato sull’impegno della comunione e dell’incontro sia sul piano ecclesiale che civile”. “La comunione – ha precisato – è dono di Dio, ma esige uno sforzo continuo, per viverla nella propria famiglia, chiamata a testimoniare l’unità nell’amore; nella propria comunità parrocchiale, considerata una famiglia di famiglie; nella società, dove la comunione si traduce in solidarietà e convivenza aperta a tutti, promotrice di giustizia e di pace. Nessun cittadino deve sentirsi di serie B, scartato o considerato un peso perché va aiutato nelle sue necessità materiali, fisiche o morali. La dignità di ogni persona va salvaguardata e promossa e valorizzata in modo che possa dare il suo contributo per il progresso dell’intera comunità”.
A Maria Consolata l’arcivescovo ha affidato, innanzitutto, “i malati sempre prediletti dal suo cuore di Madre” e “i nostri giovani, la loro sete di felicità e il loro diritto di sognare in grande il futuro, oggi sempre più spesso chiuso da muri che appaiono invalicabili”. Proprio ai giovani mons. Nosiglia ha chiesto di “rendersi responsabili del rinnovamento spirituale, umano e sociale della Chiesa e del territorio”.
A Maria Consolata il presule ha affidato, infine, “la nostra sorella Erika deceduta in seguito alle ferite riportate in piazza San Carlo e tutti gli altri feriti”. “Una morte – ha osservato – che ci addolora profondamente e suscita nel cuore di tutti un grande vuoto che solo la preghiera e la certezza che Erika vive in Dio, vittima innocente di comportamenti irrazionali e inconcepibili, scatenati da chissà chi ma di fatto favoriti da un ambiente abbandonato a se stesso e caduto in balia di una bagarre di paura collettiva”. Oggi, ha concluso mons. Nosiglia, “ci scopriamo tutti più poveri e indifesi e abbiamo bisogno di ricuperare una coscienza collettiva che ci aiuti ad abitare la città e i suoi diversi momenti di incontro comunitario, con un forte senso del bene comune e del dovere di promuovere relazioni, basate sulla legalità e il rispetto degli altri”.

Catechesi: don Torcivia, “oggi è netta l’opposizione tra un cristianesimo culturale e un cristianesimo che vuol fare memoria dell’Evangelo”

Tue, 2017-06-20 19:59

“Con Papa Francesco è chiarissima la netta opposizione tra un cristianesimo fortemente intriso di una cristianità antica e di una presa culturale molto forte – per cui molti hanno comportamenti valoriali della cultura cristiana ma non sono credenti – e un cristianesimo che si basa e vuol fare memoria dell’Evangelo”. Lo ha affermato don Carmelo Torcivia, docente di teologia pastorale nella Facoltà teologica di Palermo, intervenendo al Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici e liturgici diocesani in corso a Salerno. “Se non siamo capaci di destrutturare quanto offerto dalla inculturazioni del passato chiedendo una ristrutturazione avremo reso un gran servizio alla nostra cultura ma non abbiamo reso un buon servizio all’Evangelo”, ha osservato don Torcivia, ricordando che “il nostro compito è di rendere servizio all’Evangelo”. Nel suo intervento, il sacerdote si è detto favorevole a “quelle sperimentazioni di catechesi che sono pensate a partire dalla dimensione simbolico-rituale e che pongono al centro l’evento sacramentale come evento rivelativo”. “Si tratterà – ha aggiunto – di catechesi che si pongono il problema della trasmissione-comunicazione-educazione delle fede, attuando un’impostazione metodologica che non privilegia la sola comunicazione verbale, ma piuttosto la dimensione simbolica e rituale” perché “garantiscono la trasmissione e l’inculturazione”. “Bisogna però distinguere nettamente – ha notato – i simboli di tutta una ‘ricca’ e insipiente ricerca e costruzione di ‘segni’, molto presente negli itinerari catechetici e liturgici”. “Questi – ha ammonito – sono la morte dei simboli e abitano solo l’effimero emotivo”.

Notizie Sir del giorno: Papa a Bozzolo e Barbiana, al Gemelli percorso per problemi di alcolismo, Giornata mondiale rifugiato

Tue, 2017-06-20 19:30

Papa Francesco a Bozzolo e Barbiana: oggi il pellegrinaggio sulle tombe di don Mazzolari e don Milani

“Quella dei poveri è definita da don Primo un’’esistenza scomodante’, e la Chiesa ha bisogno di convertirsi al riconoscimento della loro vita per amarli così come sono: ‘I poveri vanno amati come poveri, cioè come sono, senza far calcoli sulla loro povertà, senza pretesa o diritto di ipoteca, neanche quella di farli cittadini del regno dei cieli, molto meno dei proseliti'”, la frase di don Primo citata dal Papa, durante il pellegrinaggio sulla tomba di don Primo Mazzolari, a Bozzolo. Seconda tappa a Barbiana, dove il Pontefice ha pregato sulla tomba di don Lorenzo Milani. “La Chiesa riconosce in quella vita un modo esemplare di servire il Vangelo, i poveri e la Chiesa stessa”, ha detto Francesco, spiegando il senso della visita. (clicca qui)

Alcolismo: mons. Galantino (Cei), “dietro i numeri della dipendenza ci sono volti e storie da salvare”

Dietro i numeri della dipendenza ci sono volti e storie. Il più delle volte, sono volti sfigurati e storie di cui non si salverebbe nulla. Eppure realtà ospedaliere come la nostra si prendono cura di quei volti, perché credono che possano tornare a trasmettere messaggi”. Lo ha affermato oggi mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, in occasione della presentazione del percorso clinico per i pazienti con problemi di alcolismo, attivato al Policlinico Gemelli. (clicca qui)

Giornata mondiale rifugiato: organizzazioni cristiane, “costruire ponti di solidarietà anziché muri di divisione”

“I paesi ricchi non possono rinnegare la loro responsabilità per le ferite inflitte al nostro pianeta – disastri ambientali, il commercio delle armi, la disuguaglianza di sviluppo – che spingono alla migrazione forzata e al traffico di esseri umani”. È un passaggio del documento ecumenico pubblicato oggi per la Giornata mondiale del rifugiato da venti organizzazioni cristiane, tra cui Caritas internationalis, la Federazione luterana mondiale, l’Alleanza anglicana. Il messaggio si conclude con un appello a “combattere insieme come una sola famiglia umana per costruire ponti di solidarietà anziché muri di divisione”. (clicca qui)

Liturgia e catechesi: al via a Salerno il convegno nazionale dei direttori degli Uffici diocesani

“La liturgia celebrata non è una riserva di liturgisti ma un patrimonio del popolo di Dio”. Lo ha affermato don Franco Magnani, direttore dell’Ufficio liturgico nazionale, in apertura dei lavori del Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici e liturgici diocesani in corso a Salerno. “Ci sentiamo chiamati a giocarci al fianco delle famiglie credenti, pensando al bene dei bambini che diventano cristiani ancora in numero così ampio nel nostro Paese”, ha detto mons. Paolo Sartor, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale. (clicca qui)

Isis: Rapporto Ispi, in tre anni 51 attacchi terroristici, 65 attentatori, 395 morti e più di 1.500 feriti

Dal giugno 2014, anno in cui lo Stato Islamico si è autoproclamato, al giugno 2017, ci sono stati 51 attacchi terroristici compiuti da 65 attentatori in 8 Paesi del mondo. Il Paese che ha subito il maggior numero di attentati è stata la Francia con 17 azioni terroristiche, seguita da Stati Uniti (16), Germania (6), Regno Unito (4), Belgio (3). Nei 51 attacchi sono morte 395 persone e ne sono rimaste ferite 1.549 (il dato esclude il numero degli attentatori). È quanto emerge da un Rapporto “Fear Thy Neighbor. Radicalization and Jihadist Attacks in the West”, realizzato dall’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) in collaborazione con il Programma sull’estremismo della George Washington University e l’International Centre for Counter–Terrorism dell’Aia. Lo studio sarà presentato mercoledì 21 giugno a Roma. (clicca qui)

Incendi in Portogallo: Caritas Lussemburgo, avviata raccolta fondi per popolazioni colpite

La Caritas Lussemburgo lancia un messaggio di solidarietà e si mobilita per la Caritas lusitana a sostegno delle persone colpite dall’incendio di Pedrόgrão Grande. Intanto giungono dal Portogallo notizie di un nuovo incendio a Gois, sempre nella regione di Coimbra, che secondo la Protezione civile locale si starebbe sviluppando in maniera preoccupante. “In questi momenti drammatici si tratta soprattutto di coprire i bisogni di base delle persone che hanno perduto tutto (cibo, tende e vestiti)” scrive in un appello la Caritas lussemburghese che ha aperto una raccolta fondi per il Portogallo. (clicca qui)

Volontariato in Sicilia: mons. Pennisi (Monreale), “fare rete per svilupparlo”

“La società di oggi non può fare a meno del volontariato. Dietro questa parola ci sono persone con valori e impegni che non possiamo sottovalutare. Per svilupparlo, è necessario fare rete”. Lo ha detto l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, a margine della presentazione, a Palermo, della ricerca “Volontari in Sicilia, un atlante ragionato”. (clicca qui)

 

 

Avvenire: la prima pagina di domani 21 giugno. Papa a Bozzolo e Barbiana, inchiesta su Virginia Raggi, caso Consip

Tue, 2017-06-20 19:29

“Avvenire” dedica un grande titolo di prima pagina alla visita di Papa Francesco a Bozzolo e Barbiana per onorare la memoria di don Mazzolari e don Milani. Due i commenti dedicati a queste luminose figure di parroci. Maurizio Patriciello scrive: “La Chiesa ha bisogno di profeti. Don Primo Mazzolari, don Lorenzo Milani sono stati profeti, vedevano lontano. E per questo, non poche volte, hanno dovuto bere il calice amaro dell’incomprensione da parte della stessa Chiesa. Paolo VI, ricevendo, in Vaticano, pochi anni dopo la sua morte, la sorella Giuseppina di don Primo, ebbe a dire: ‘Suo fratello ha sofferto e ci ha fatto soffrire. La colpa non fu di nessuno. Lui correva troppo e noi si arrancava a stargli dietro’. I profeti sono fatti così – conclude don Patriciello -. Severi e misericordiosi. Aspri eppur dolcissimi”. Rosanna Virgili sottolinea come “è la Chiesa tutta che, con il Papa, esprime il suo bisogno di imparare da chi, un tempo, aveva giudicato ed emarginato e ricacciato nelle remote periferie del Mugello. Oggi ‘periferia’ – rimarca la teologa parlando di don Milani – appare la Chiesa e Barbiana il centro, il cuore di una Chiesa di Vangelo, i cui confini sono quelli della dignità umana, della radicalità ‘del bene, del vero, del bello’, sempre secondo le parole di Francesco”. A centro pagina, un ampio titolo per le vicende politiche: l’inchiesta sulla sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il caso Consip al Senato. Tra i “temi di Avvenire”, un’inchiesta di Giuliano Vigini sull’editoria italiana e un commento dello scrittore Ferdinando Camon alla vigilia dell’esame di maturità.

Venezuela: Commissione Giustizia e Pace Cev, “la maggiore violenza è esercitata dalle forze dell’ordine”

Tue, 2017-06-20 19:28

Una situazione di violazione dei diritti umani “socialmente e moralmente ingiustificabile”, nella quale  “il principale trasgressore” è il governo, poiché “la maggiore violenza è esercitata dagli organismi di sicurezza, in particolare la Polizia nazionale, la Guardia nazionale bolivariana e i collettivi, che usano armi proibite” contro i manifestanti: lo denuncia oggi la Commissione Giustizia e Pace della Conferenza episcopale del Venezuela (Cev), esprimendo “sincera solidarietà e vicinanza spirituale” alle vittime delle repressione. In una nota firmata dal presidente della Commissione, mons. Roberto Lückert, i vescovi esprimono “preoccupazione” e “disaccordo” per “la violazione del diritto fondamentale di ogni persona ad essere giudicata da giudici ordinari” mentre “è stata utilizzata indebitamente la giustizia militare nelle detenzioni e nei processi, contravvenendo assolutamente all’articolo 49 della Costituzione”. I vescovi rifiutano – come già espresso più volte – la convocazione dell’Assemblea Costituente “che nega e rende più vulnerabili i diritti umani e affonda la nazione in una situazione di convulsione sociale e violenza”. Chiedono perciò allo Stato venezuelano, in particolare al Consiglio morale repubblicano, “l’effettivo rispetto e garanzia dei diritti fondamentali”, al pubblico ministero di perseguire “i funzionari pubblici coinvolti in fatti violenti”, e invitano il potere giudiziario a “ricordare la sua indipendenza dagli altri poteri, per garantire la validità e l’equilibrio dello Stato di diritto”.

Liturgia: don Girardi, “non si chieda ai bambini più di quanto sono in grado di vivere. A volte c’è un protagonismo eccessivo”

Tue, 2017-06-20 19:25

“Non si chieda ai bambini più di quanto sono in grado di vivere. A volte ho l’impressione che ci sia una richiesta di protagonismo dei bambini che è eccessiva”. Lo ha affermato don Luigi Girardi, preside dell’Istituto di Liturgia Pastorale dell’abbazia di Santa Giustina di Padova, intervenendo al Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici e liturgici diocesani in corso a Salerno. “Spesso vogliamo che i bambini siano davanti nelle celebrazioni, che facciano i testimoni, che cantino, che facciano le preghiere, che leggano”, ha osservato don Girardi, secondo cui “non so se questo accontenti di più il mondo degli adulti o loro”. “Dovremmo fare un servizio prezioso – ha aggiunto – nel cercare di recuperare le condizioni culturali in cui questo modo di agire è possibile”. Secondo don Girardi, “la liturgia può diventare un luogo offerto perché tutti convergano e si riconoscano parte della Chiesa”. Per questo, “credo non si debbano crear spazi delimitati o alternativi che non siano destinati all’intera comunità”, ha notato, aggiungendo che “penso sia più importante elaborare attenzioni concrete verso le persone presenti piuttosto che creare riti presuntivamente destinati ad una fascia d’età”.

Esami di maturità: mons. Agostinelli (Prato), “vivete questo impegno con personalità e sicurezza”

Tue, 2017-06-20 19:17

“Cari studenti, siete alla vigilia dell’esame di maturità. Vi auguro di affrontare al meglio questo appuntamento così importante per la vostra vita”. In occasione della prima prova dell’esame di maturità, in programma domani, il vescovo di Prato, mons. Franco Agostinelli, invia il suo augurio a tutti gli studenti pratesi. “Comprendo l’incertezza e la paura che potete avere alla vigilia della prima prova, state per vivere un momento che ricorderete per sempre – prosegue il presule -. Per voi si tratta del primo impegno ‘tosto’ e il mio augurio è che possiate viverlo con la dovuta personalità e sicurezza”. “Vi accompagno nella preghiera e vi mando un grosso in bocca al lupo”, conclude mons. Agostinelli.

Giornata mondiale rifugiato: Caritas Bolzano-Bressanone, “garantiamo accoglienza a chi fugge da guerre, persecuzioni e povertà”

Tue, 2017-06-20 19:05

“Nuove case, consulenze, accompagnamento, ma anche risposte ai bisogni più elementari, come il vitto e l’alloggio. Esemplificativo della moltiplicazione degli sforzi è stato l’incremento di pasti distribuiti: 30mila nel 2015, oltre 59mila nel 2016”. In occasione della Giornata del rifugiato la Caritas di Bolzano-Bressanone fa il punto sull’impegno in favore dei migranti, dopo il primo appello all’accoglienza lanciato da Papa Francesco. “Richiedenti asilo che non hanno la possibilità di cucinare, come anche cittadini extracomunitari in regola. Uomini, donne e bambini, con le famiglie in aumento rispetto agli ultimi anni. A tutti loro garantiamo il bisogno più elementare: il pane”, spiega Senio Visentin, coordinatore della distribuzione pasti Santa Chiara. Un impegno condotto grazie all’intervento di oltre 200 volontari, tra parrocchie e scuole, che coprono quotidianamente i turni della mensa. La Caritas altoatesina accompagna i richiedenti asilo anche nel loro percorso di integrazione. “Sono undici le strutture aperte che ospitano circa 479 persone richiedenti asilo, il 25% dei quali sta già lavorando”, si legge in una nota. Attivo anche un servizio di consulenza per i profughi, che “nel 2016 ha fatto registrare una crescita degli utenti del 70%, sono state aiutate 1.280 persone”.

Liturgia: mons. Sequeri, “se crediamo che senza non ci sarebbe la fede, allora in essa ci dev’essere posto anche per i bambini”

Tue, 2017-06-20 19:04

“Se crediamo che la liturgia è la cosa migliore che possiamo condividere, senza la quale non ci sarebbe la fede, allora in essa ci dev’essere posto anche per i bambini. In fondo la liturgia dev’essere in grado di rispecchiare la scena originale della rivelazione: Gesù, discepoli e folla, quindi anche dei bambini”. Lo ha affermato mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su matrimonio e famiglia, intervenendo al Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici e liturgici diocesani in corso a Salerno. “Abitiamo città ostili ai bambini, demograficamente, urbanisticamente, nelle quale i luoghi di accesso per i bambini sono gli ultimi ad essere pensati. E questa è una vergogna”, ha osservato il teologo, ammonendo che, in ambito liturgico, “dobbiamo fare di più della messa dei bambini”. “Il Signore – ha aggiunto Sequeri – troverà ancora la fede nelle città moderne se troverà la liturgia, luogo nel quale la fede riconosce che il distino e il riscatto dell’uomo sono appese alla Parola e all’azione di Dio”. “Nella città secolare non credo che la liturgia può immaginarsi come un atto autoreferenziale della comunità di quelli che sono già sicuri prima di essere veramente credenti”, ha aggiunto, notando che “la porta fisica della chiesa che dà sulla liturgia è l’unica parte della chiesa accessibile a chiunque semplicemente dalla strada, senza identificarsi o presentare il tesserino”. Sequeri ha poi sottolineato che “è necessario un rovesciamento della concezione moderna del simbolo, che è ancora dipendente da quella antica per quanto abbia perso il carattere performativo del simbolo”. “A noi è rimasto soltanto il rimando – ha notato il teologo – ma l’idea del rimando uccide il simbolo”.

Diocesi: Perugia, oltre mille persone nel 2016 si sono rivolte ai Centri d’ascolto Caritas

Tue, 2017-06-20 19:01

Oltre mille persone si sono rivolte nel 2016 al Centro d’ascolto della Caritas della diocesi di Perugia-Città della Pieve, 236 in più rispetto all’anno precedente. Cresce il numero degli italiani, in particolare, tra gli over 65 anni, e quello degli stranieri, soprattutto, tra gli under 24. Un dato che emerge dal secondo rapporto sulle povertà dal titolo “Oltre i numeri, 1000 volti incontrati. La presenza della Chiesa accanto ai poveri”, curato dall’Osservatorio della Caritas diocesana e presentato oggi a Perugia. Disoccupati e pensionati chiedono aiuto più spesso. Il loro titolo di studio spesso non supera la licenza media. Tra i principali bisogni espressi, oltre a quelli relativi al lavoro, richieste di aiuto per difficoltà economiche o trovare e mantenere casa. “La Caritas cerca di mettere in campo interventi che non sono soltanto erogazione di sussidi economici – spiega il direttore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti -, ma anche consulenze professionali, mediche ed erogazione di beni e servizi, attraverso gli empori sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Non possiamo limitarci alla assistenza, alla cura, alla vicinanza degli ultimi, c’è urgenza di una attenzione autentica anche da parte della politica ai problemi della povertà”.

Dire: i titoli e il tg politico

Tue, 2017-06-20 18:59

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.172/News/2017/06/20/2017062001874002931.MP4

Ius soli, Grasso: spero ok entro l’estate

Lo ius soli potrebbe diventare legge entro l’estate. Se lo augura il presidente del Senato Pietro Grasso, che difende la riforma della cittadinanza. Dopo la forte presa di posizione della Chiesa, sullo ius soli arriva il sì anche di Alfano. Da superare lo scoglio dei 50mila emendamenti presentati a palazzo Madama dalla Lega Nord. Grasso assicura: troveremo una soluzione. Ma Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto e Daniela Santanchè protestano. Meloni dà il via alla raccolta firme e annuncia il referendum abrogativo.

Papa Francesco a Barbiana sulla tomba di don Milani

Papa Francesco a Barbiana per pregare in forma strettamente privata sulla tomba di don Lorenzo Milani, tra le colline nel Mugello. “Il gesto che ho oggi compiuto – ha detto Bergoglio – vuole essere una risposta a quella richiesta più volte fatta da don Lorenzo al suo vescovo, cioè che fosse riconosciuto e compreso nella sua fedeltà al Vangelo e nella rettitudine della sua azione pastorale”. Per Francesco don Milani è stato un prete che ha vissuto la sua missione con grande passione educativa.

Spending review, nel 2017 30 miliardi di risparmi

Risparmi per 30 miliardi nel 2017, che saliranno a quota 31,5 nel 2018. Sono i tagli strutturali conseguiti con la spending review che il commissario Yoram Gutgeld ha rinvendicato illustrando alla Camera la relazione annuale sulla revisione della spesa. È intervenuto anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha spiegato come il traguardo del governo non sia quello dei tagli e basta, ma quello dell’efficienza. Infine un appello del commissario al governo che verrà: “Non molli la presa, ci vuole tempo”, ha concluso.

Allarme Confartigianato: persi 500mila posti in 9 anni

Mezzo milione di posti di lavoro persi in nove anni, una ripresa che appare “fragile” e un Pil con un tasso di crescita che è “il più basso dell’Unione europea”. È lo scenario piuttosto fosco dipinto oggi da Confartigianato, riunita in assemblea nella nuvola di Fuksas a Roma. Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, presente all’appuntamento, rilancia: “Bisogna puntare sulla produttività delle imprese perché creano lavoro, che è il grande problema italiano”. Calenda boccia come “aberrante” l’idea di un reddito di cittadinanza: “Sarebbe assistenzialismo”, dice.

Siria. Il piano dei profughi per la pace

Una zona umanitaria e neutrale in Siria, posta sotto l’egida delle Nazioni Unite, libera dal conflitto armato, che consenta il ritorno dei tanti siriani profughi all’estero. È la proposta di Hsyan Abd El Rahim, insegnante siriano profugo in Libano, presentata oggi alla Camera dei deputati, d’intesa con i volontari di Operazione Colomba, corpo nonviolento della Comunità Papa Giovanni XXIII. “Siamo qui per il popolo siriano, che in questi sei anni di guerra non ha smesso di lavorare per la pace”, dice Michele Nicoletti, presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

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