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Updated: 11 hours 57 min ago

Notizie Sir del giorno: previsioni economiche, emergenza demografica, relazione Antitrust, Francia-Croazia finale Mondiali, funerali card. Tauran

Thu, 2018-07-12 19:30

Commissione Ue: previsioni economiche, “crescita resiliente in un contesto di maggiore incertezza”. Pil 2018 al 2,1%

(Bruxelles) “L’attività economica europea resta solida, con una previsione di crescita del Prodotto interno lordo per quest’anno del 2,1% per la zona euro e l’Ue a 28. Tuttavia, la revisione al ribasso della crescita del Pil da maggio dimostra che un contesto esterno sfavorevole, ad esempio le crescenti tensioni commerciali con gli Usa, può erodere la fiducia e incidere negativamente sull’espansione economica”. Così Valdis Dombrovskis, vicepresidente responsabile per l’euro, commenta i dati delle Previsioni economiche intermedie di estate 2018, rese note oggi a Bruxelles. Dai documenti della Commissione emerge che “dopo cinque trimestri consecutivi di forte espansione, la ripresa economica ha frenato nel primo semestre del 2018 e in base alle stime attuali la crescita dovrebbe essere inferiore di 0,2 punti percentuali alla previsione di primavera sia nell’Ue che nella zona euro”. La crescita “dovrebbe riprendere un po’ di slancio nella seconda metà di quest’anno”. Per Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, “la crescita in Europa è destinata a rimanere resiliente, in un quadro caratterizzato dal proseguimento di politiche monetarie accomodanti e una disoccupazione in continuo calo”. Per quanto riguarda l’Italia, le Previsioni economiche intermedie assegnano un Prodotto interno lordo per il 2018 pari all’1,3%: è il dato più basso tra i 28 Paesi dell’Unione (al pari del Regno Unito). Nel prossimo anno la previsione del Pil italiano scende addirittura all’1,1%. (clicca qui)

Corte dei conti: l’emergenza demografica è la questione centrale anche per la finanza pubblica

“Nei prossimi anni, il bilancio pubblico sarà fortemente condizionato dall’invecchiamento della popolazione e dalle modifiche della struttura demografica. È un fenomeno i cui tratti essenziali sono noti da tempo, ma che, stando a nuove stime prodotte nelle sedi preposte (Istat, RGS, Commissione europea), potrebbe avere effetti sulla spesa per la protezione sociale (previdenza, assistenza e sanità) più acuti di quanto finora atteso”. Lo ha affermato il consigliere della Corte dei conti, Enrico Flaccadoro, illustrando il Rapporto 2018 sul coordinamento della finanza pubblica, presentato questa mattina alla Camera. Per la previdenza, dal Rapporto della Corte dei conti è emerso “un quadro in chiaroscuro: chiaro con riferimento all’oggi e al futuro prossimo; meno nitido, e soprattutto meno favorevole rispetto a quanto si fosse usi a ritenere, con riguardo al lungo periodo”. Nelle nuove proiezioni, il rapporto spesa per pensioni/Pil aumenterebbe, rispetto alle valutazioni del 2017, tra i 2 e i 2,5 punti percentuali intorno al 2040. L’effetto sul rapporto debito pubblico/Pil risulterebbe marcato: un aumento di circa 30 punti nel 2070. (clicca qui)

Antitrust: Pitruzzella (presidente), in 7 anni “sanzioni per poco meno di un miliardo e mezzo di euro”

“Abbiamo comminato sanzioni per poco meno di un miliardo e mezzo di euro e aperto più di 130 casi”. Così il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Giovanni Pitruzzella, ha tracciato stamani il bilancio del suo settennato alla guida dell’Antitrust, nella relazione annuale al Parlamento, quest’anno svolta in Sala Koch a Palazzo Madama, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Senato Elisabetta Casellati. “Le decisioni con impegni, che escludono la sanzione e che avevano caratterizzato il precedente periodo, sono diminuite passando dal 49% del settennato precedente a circa il 26% del totale dei casi decisi”, ha aggiunto. Il presidente ha sottolineato poi come l’Autorità abbia “insistito sull’importanza della loro funzione deterrente, anche in periodi di crisi economica”. (clicca qui)

Russia 2018: mons. Kosic (Sisak), la vittoria della Croazia “possa riunificarci come nazione”

(IKA-SIR) “Sono felice per questa grande vittoria, per tutti quelli che hanno tifato per la Croazia, per i croati in Croazia, Bosnia-Erzegovina e nel mondo”. Così il vescovo di Sisak, mons. Vlado Kosic, in un commento alla Radio cattolica croata all’indomani della vittoria della Croazia sull’Inghilterra ai Mondiali di calcio. “La nostra partecipazione ai Mondiali – afferma il vescovo – ci ha ridato l’orgoglio, ci ha dimostrato quando grande è il cuore croato e che, se siamo tutti uniti, possiamo compiere cose grandi”. “Sono ragazzi d’oro – rimarca il vescovo –, che il Signore conceda loro di arrivare alla fine anche se hanno già fatto tanto”. Kosic esprime anche soddisfazione per il fatto che “tutti i giocatori dicono ‘Grazie a Dio’, ‘con l’aiuto di Dio’, ‘se Dio vuole, vinceremo’”. A suo avviso, “l’esordio dei croati nel calcio è dovuto anche al Signore e alle numerose preghiere”. “Possa questa vittoria e questa bellissima atmosfera riunificarci come nazione”, auspica mons. Kosic che ritiene “che questa occasione ha dimostrato ai croati che possono farcela”. (clicca qui)

Russia 2018: mons. Lebrun (vescovo ed ex arbitro), il calcio “ci insegna a fare squadra, ad essere avversari senza violenza”

“Una gioia”. Esulta mons. Dominique Lebrun, vescovo di Rouen. È stato per ben tredici anni arbitro della Federazione calcistica della Francia. Raggiunto telefonicamente dal Sir, il vescovo non ha nascosto la soddisfazione di avere la “sua” squadra in finale con la Croazia: “È stata una gioia vedere questa squadra, dopo le difficoltà di alcuni anni fa, riuscire a dare nuovamente il meglio di sé, grazie anche alla giovane età dei suoi giocatori. Non sarebbe comunque stato un dramma né tanto meno un’ingiustizia se il Belgio avesse vinto. È stata una partita equilibrata”. In tempo di calciomercato il vescovo Lebrun lancia un messaggio. “Lo sport è un gioco. Non dimentichiamolo mai, anche se ci sono professionisti e miliardi di soldi che passano in questo ambiente. Ma è un gioco che coinvolge persone, in tutto il mondo. Il calcio è un’attività di gioco che chiede al giocatore in campo di dare tutto. Chiede gratuità. Il calcio poi suscita sentimenti di appartenenza e partecipazione molti forti dentro di noi. Tocca il cuore, il profondo e anche le nostre pulsioni più intime. Può essere, allora, una scuola di vita molto profonda che ci insegna e ci chiede: cosa diamo agli altri? Come ci rapportiamo con gli altri? Siamo capaci di fare squadra ed essere avversari senza violenza, per costruire insieme, ciascuno con i propri talenti e capacità, un bel gioco?”. (clicca qui)

Perù: un nuovo scandalo investe il massimo organo della magistratura. I vescovi invocano chiarezza e “riforme strutturali”

Un nuovo scandalo investe la vita istituzionale e politica peruviana: alcuni audio diffusi attraverso la stampa, in cui si parla di scambi di favori, raccomandazioni, pressioni su inchieste in corso, inchiodano tre membri del Consiglio nazionale della magistratura (Cnm), il massimo organo del potere giudiziario, e due giudici. Sulle polemiche è intervenuta ieri con un comunicato la presidenza della Conferenza episcopale peruviana (Cep), guidata dall’arcivescovo di Trujillo, mons. Miguel Cabrejos Vidarte. “Nell’ambito di una corresponsabilità istituzionale e morale, e per rispetto dei buoni magistrati – scrivono i vescovi precisando di parlare come pastori e cittadini – tutti abbiamo il diritto di sapere se quello che rivelano gli audio che riguardano i membri del Consiglio nazionale della Magistratura e del potere giudiziario sono un’accezione o rivelano quello che accade generalmente nel nostro sistema giudiziario”. Secondo la presidenza della Cep, “non si tratta di segnalare l’uno o l’altro magistrato, ma di salvaguardare le istituzioni e la riserva morale del nostro Paese. Se non si chiariscono i fatti, la nostra cittadinanza perderà la fiducia e il rispetto per le autorità giudiziarie e per le rispettive istituzioni, con risultati nefasti per la convivenza democratica del nostro Paese”. Per i vescovi, “la situazione attuale richiede cambiamenti strutturali che i cittadini attendono da molti decenni”. (clicca qui)

Funerali card. Tauran: card. Sodano, “dedicò la sua vita al dialogo con tutti gli uomini di buona volontà”

“Le beatitudini illuminarono la vita del nostro caro fratello defunto come stelle luminose sul suo cammino”. Lo ha detto il card. Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, nell’omelia della messa esequiale del card. Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio del Dialogo interreligioso, concelebrata con diversi cardinali, stamani, presso l’altare della Cattedra della basilica vaticana. “Conservo un grato ricordo di questo confratello che ha servito la Chiesa di Cristo nonostante il peso della malattia”, ha aggiunto il porporato. Il card. Sodano ha testimoniato “lo spirito apostolico” del confratello. “Ne conserverò un grande ricordo per sempre e la grande figura di un sacerdote, di un vescovo e di un cardinale che dedicò la sua vita al servizio della Santa Sede, della Chiesa e al dialogo con tutti gli uomini di buona volontà”. Ad ascoltare le parole del card. Sodano, nella basilica di San Pietro, anche rappresentanti di altre confessioni religiose. (clicca qui)

Solidarietà: Ciai, nel 2017 aiutate nel mondo oltre 100mila persone di cui 34mila bambini

Thu, 2018-07-12 19:20

Sono 101.596 le persone – di cui 34.514 bambini – che nel corso del 2017 hanno beneficiato dei servizi offerti nel 2017 da Ciai, Centro italiano aiuti all’infanzia, che quest’anno festeggia i 50 anni di fondazione. Il numero maggiore di persone aiutate è in Etiopia, con 33.292 beneficiari. Seguono Cambogia (22.011), India (18.483), Burkina Faso (8.630), Costa d’Avorio (7.237), Italia (5.067), Thailandia (4.374), Vietnam (1.673), Nepal (509), Afghanistan (300), Colombia (16) e Cina (4). Sono questi alcuni dei dati più significativi forniti oggi presso il Centro San Fedele di Milano ad operatori del settore e donatori in occasione della presentazione ufficiale del Bilancio di Impatto sociale Ciai 2017, che assume in questa importante ricorrenza un valore ancora maggiore, perché è soprattutto un bilancio di mezzo secolo di impegno concreto. Dal 1968 ad oggi, il Ciai ha svolto le proprie attività in 25 Paesi del mondo, garantendo protezione, inclusione sociale e benessere a un milione di persone, di cui la metà bambini, lavorando insieme alle loro famiglie, alla scuola, alla comunità e alle istituzioni. Tra loro anche i 3.115 bambini che hanno trovato una famiglia in Italia attraverso l’adozione internazionale.
“In questi primi 50 anni di attività – commenta Paola Crestani, presidente di Ciai – non abbiamo mai avuto timore di cambiare per riuscire a fare meglio il nostro lavoro ma siamo sempre stati fedeli ai nostri valori. Crediamo che la diversità sia una ricchezza per tutti e che l’accoglienza sia un valore fondamentale, sempre. Crediamo che la trasparenza e l’onestà siano alla base di ogni relazione e anche per questo abbiamo cura di rendicontare attentamente il nostro operato”. Nel 2017 il 75% degli interventi è stato dedicato all’inclusione sociale, il 21% dei progetti ha interessato l’ambito della protezione dei minori e il 4% delle attività ha avuto come obiettivo la promozione del benessere psico-emotivo. Sempre nel 2017, sono state 34 le famiglie che grazie a Ciai hanno accolto – attraverso l’adozione internazionale – 35 bambini provenienti da 7 Paesi diversi: Burkina Faso, Cina, Colombia, Costa d’Avorio, Etiopia, India e Thailandia.

Russia: Coldiretti, “dal dialogo Trump-Putin si creino condizioni per superare l’embargo su prodotti agroalimentari”

Thu, 2018-07-12 19:15

“Ci auguriamo che dal dialogo diretto tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin si creino le condizioni per superare l’embargo russo totale per una importante lista di prodotti agroalimentari”. Lo afferma, alla vigilia dell’incontro tra i due capi di Stato, la Coldiretti nel commentare la firma di Vladimir Putin sul decreto per la proroga dell’embargo sui prodotti agro-alimentari occidentali, adottato in rappresaglia per le sanzioni varate da Ue e Usa sulla scia della crisi ucraina e dell’annessione della Crimea: il divieto all’ingresso, appena rinnovato sino alla fine del 2019, riguarda frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia. “Un blocco dannoso per l’Italia anche perché al divieto di accesso a questi alimenti – precisa Coldiretti – si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni anche per i prodotti non colpiti direttamente, dalla moda alle automobili fino all’arredamento”. “Le esportazioni italiane – conclude Coldiretti – sono scese ad un valore di poco inferiore agli 8 miliardi di euro nel 2017, rispetto agli 11 miliardi del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni”.

Migranti: nave Diciotti, organizzazioni umanitarie presenti a Trapani chiedono sbarco urgente

Thu, 2018-07-12 19:07

“Le organizzazioni umanitarie presenti al molo di Trapani (Intersos, Medici senza frontiere, Oim, Save the Children, Unicef e Unhcr) esprimono profonda preoccupazione per il ritardo protratto nello sbarco di 67 persone presenti sulla Nave della Guardia Costiera Diciotti”. È quanto si legge in una nota congiunta delle organizzazioni umanitarie, diffusa poco fa.
“I rifugiati e migranti, fra i quali donne, bambini e adolescenti, sono in mare da almeno quattro giorni, essendo state soccorse dal rimorchiatore Vos Thalassa il 8 luglio scorso, trasferite sulla nave Diciotti il giorno successivo e fatte arrivare a Trapani solo alle 15 di oggi. Nonostante ciò non è stato ancora autorizzato lo sbarco”, prosegue la nota, con la quale le Ong e le agenzie delle Nazioni Unite “richiedono alle autorità l’attivazione urgente di una primissima assistenza sociosanitaria, l’autorizzazione allo sbarco per tutte le persone a bordo, a partire dai minori e persone vulnerabili, e l’erogazione per tutte le persone a bordo di generi di prima necessità”.

Strage dei treni Andria: mons. Mansi, “svolgere servizi di pubblica utilità con coscienza e responsabilità”

Thu, 2018-07-12 19:01

“Non dimentichiamo nemmeno per un attimo la terribile sofferenza a cui andò incontro il Signore Gesù. Perciò ogni nostra sofferenza, e oggi è una circostanza particolare per voi famiglie, per tutta la nostra città, ogni nostro momento di dolore ce lo fa sentire vicino proprio mentre il nostro cuore è a pezzi per il ricordo struggente dei nostri cari che in maniera improvvisa sono stati strappati all’affetto dei loro cari”. Mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria, nella messa in suffragio delle 23 vittime del disastro ferroviario del 12 luglio 2016 sulla tratta Andria-Corato ricorda alle famiglie delle vittime che Gesù “ci capisce, ci comprende e soffre con noi, ci abbraccia e ci fa sentire la carezza dolcissima del suo amore”. Il vescovo di Andria, che ha presieduto la celebrazione eucaristica nella cattedrale di Andria, ha poi benedetto nel pomeriggio una targa commemorativa posizionata presso la stazione ferroviaria Bari-Nord di Andria. “Siamo chiamati a non lasciare soli i nostri fratelli che hanno vissuto una esperienza così dura e amara. – ricorda mons. Mansi – Il ricordo dunque si fa preghiera accorata. E dobbiamo anche pregare per quanti sono chiamati a svolgere servizi di pubblica utilità, perché li svolgano sempre con coscienza e responsabilità perché la storia ci insegna, ahimè, che quando queste mancano, può accadere che gente senza alcuna colpa si trova a pagare perfino con la vita”.

Strage dei treni Andria: mons. Mansi, “ci auguriamo vivamente che si faccia giustizia”

Thu, 2018-07-12 19:00

“La nostra comunità diocesana in un giorno come questo si stringe intorno a voi, carissimi familiari delle vittime del disastro ferroviario, per non farvi sentire soli, per accompagnarvi con il suo affettuoso calore mentre il vostro cuore certamente rivive quei momenti drammatici di due anni fa’ e per unirsi a voi nella preghiera di suffragio per i vostri cari”. Con queste parole mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria, si è rivolto alle famiglie delle vittime del disastro ferroviario del luglio 2016, avvenuto sulla tratta Andria-Corato, nella provincia Bat. Lo fa ad Andria, nella Cattedrale della città, durante l’omelia della celebrazione eucaristica in suffragio delle 23 vittime. Mons. Mansi ricorda che Dio “nella sua dolcissima paternità in Cristo Gesù si è fatto e si fa compagno di cammino della nostra storia. Il cuore di Dio freme di compassione. Ed è così certamente anche quando ci vede piangere e soffrire per le tragedie della nostra vita che, duole ripeterlo, non sono frutto del caso, ma di una serie di inadempienze. Sappiamo che l’iter giudiziario sta facendo il suo corso e ci auguriamo vivamente che si faccia giustizia. Qui stiamo a donare a chi, dopo due anni, certamente è ancora nella sofferenza più acuta per aver perso i propri cari, parole di cristiana consolazione e di speranza. Il dolore condiviso non cessa di generare lacrime, ma è certamente un dolore che ci fa sentire più vicino il Signore”.

Giornali Fisc: “il Ticino” (Pavia), “in città imperversa la ‘mala movida’”

Thu, 2018-07-12 18:47

“In queste caldi notti d’estate la ‘mala movida’ imperversa, in centro come in altre zone della città”. Lo scrive nell’editoriale Alessandro Repossi su “Il Ticino”, settimanale della diocesi di Pavia. Ricordando l’appello lanciato dal vescovo, mons. Corrado Sanguineti, il giornale afferma che “la situazione è ulteriormente peggiorata”. “Dopo aver aspettato per anni che le istituzioni promuovessero iniziative concrete per porre freno a un tale fenomeno di degrado, un gruppo di cittadini ha deciso di avviare un’azione legale”, sottolinea Repossi, facendo riferimento al comitato “Piazza Pulita”, che “sta seriamente valutando l’idea di intraprendere una ‘class action’”. “Sono persone esasperate da notti insonni, con urla e musica ad alto volume sotto le loro finestre. Ma a tutto ciò si aggiunge anche il disgusto di vedere le vie del centro ridotte a bagni a cielo aperto, in cui si può fare di tutto”. Riconoscendo “il diritto dei tanti giovani di stare insieme e anche di far tardi la sera”, viene auspicato che “il loro divertimento rispetti l’immagine della città e il diritto dei residenti di trascorrere notti tranquille”.

Diocesi: Terni, morto don Marcello D’Artista. Domani ad Alviano i funerali celebrati dal vescovo Piemontese

Thu, 2018-07-12 18:32

All’alba di oggi, 12 luglio, dopo una lunga e grave malattia, all’età di 36 anni ha concluso la sua esistenza terrena al Policlinico Gemelli di Roma don Marcello D’Artista, parroco di Santa Maria Assunta ad Alviano, vicario foraneo della Valle Teverina e canonico del Capitolo della concattedrale di Amelia. “Un giovane sacerdote amato e stimato per l’impegno in vari ambiti della vita ecclesiale e per le sue grandi capacità di cuore e di mente nella dedizione ai fratelli più bisognosi e malati, ai fanciulli e ragazzi, nel vivace apostolato parrocchiale sempre improntato ad una piena comunione e condivisione”, si legge in un comunicato. Nato a Popoli (Pe) nel 1981, don D’Artista ha svolto gli studi presso il seminario regionale di Assisi, ed è stato ordinato sacerdote nel 2009 nella cattedrale di Terni da mons. Vincenzo Paglia. Tra gli incarichi ricoperti, quelli di viceparroco dal 2009 al 2011 nella parrocchia di Santa Maria del Rivo a Terni, di collaboratore dell’Ufficio liturgico e membro della commissione liturgica diocesana, di vice assistente diocesano dell’Unitalsi per la zona di Amelia e Narni. Dal 2011 parroco ad Alviano, ha svolto il suo ministero con entusiasmo e dedizione fino agli ultimi giorni, nonostante la malattia lo costringesse a ripetuti ricoveri. In particolare, ha animato il gruppo dei giovani francescani Gi.Fra. La camera ardente sarà allestita domani, 13 luglio, alle 11 nella chiesa della Madonna del Cardellino ad Alviano. Sempre ad Alviano, domani pomeriggio alle 16.30 il vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Giuseppe Piemontese, celebrerà le esequie nel chiostro del castello.

Rifugiati: collaborazione assistenti sociali/Unhcr per maggiore tutela e integrazione di minori, vittime di tortura, persone con disagio mentale

Thu, 2018-07-12 18:19

Sistematizzare le migliori prassi nell’accesso ai servizi di tutela offerti sul territorio, in funzionale raccordo con gli altri attori operanti nel sistema di asilo, nell’accoglienza e nel percorso di integrazione, nonché con i servizi di assistenza sanitaria e sociale è l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato oggi da Consiglio nazionale dell’Ordine degli assistenti sociali e dall’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr). La collaborazione, si legge in un comunicato, ha lo scopo di “contribuire alla qualificazione del sistema di tutela e integrazione per rifugiati e richiedenti asilo con particolare riguardo alle persone portatrici di esigenze specifiche, inclusi minori stranieri non accompagnati, persone vittime di tortura, persone con disagio mentale e altre”. Il protocollo, siglato da Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, e da Felipe Camargo, rappresentante regionale Unhcr per il Sud Europa, nasce dalla necessità di garantire effettiva protezione a rifugiati e richiedenti asilo attraverso sinergie e mutuo coinvolgimento nelle attività di comune interesse, con particolare attenzione alla promozione del loro ascolto e della loro partecipazione, veicolo indispensabile per l’esercizio dei loro diritti.

Ambiente: siglato a Reggello accordo Carabinieri/Coldiretti per agroalimentare

Thu, 2018-07-12 18:05

Firmato un accordo fra l’Arma dei Carabinieri e Coldiretti per lottare contro contraffazione e frodi alimentari e promuovere la tracciabilità dei prodotti enogastronomici e di artigianato, le attività di ricerca in campo agricolo e l’educazione ambientale. Questa mattina, presso l’Abbazia di Vallombrosa a Reggello in provincia di Firenze, in occasione delle celebrazioni in onore del patrono dei forestali italiani San Giovanni Gualberto, il generale Antonio Ricciardi, comandante delle Unità forestali ambientali e agroalimentari carabinieri, e il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo hanno sottoscritto un protocollo d’intesa teso a rafforzare la cooperazione tra le due organizzazioni. Obiettivo tutelare, nell’ambito delle specifiche competenze, la sicurezza dei consumatori e il patrimonio agroalimentare e ambientale nazionale. La collaborazione sarà incentrata su iniziative per la tracciabilità dei prodotti enogastronomici e di artigianato e per la lotta alla contraffazione, sulla promozione di attività di ricerca e approfondimento per l’efficienza biologica delle coltivazioni e su iniziative di educazione e diffusione della cultura ambientale. Prima della firma del protocollo, la giornata si è aperta con la solenne celebrazione eucaristica nella Basilica di Vallombrosa, presieduta dal padre abate generale della Congregazione vallombrosana, e con l’accensione della “Lampada votiva forestale”, a cui hanno presenziato il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, e il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Giovanni Nistri. Al termine della celebrazione sono state consegnate delle borse di studio da parte della fondazione San Giovanni Gualberto a bambini orfani dei Forestali.

Enti locali: Pella (Anci), “da Conferenza Stato-città un passo importante verso l’utilizzabilità degli avanzi di amministrazione”

Thu, 2018-07-12 17:50

“Un passo importante verso la utilizzabilità degli avanzi di amministrazione; una svolta che va ora completata e che aiuterà i Comuni, specie quelli piccoli, a progettare e investire”. Lo afferma Roberto Pella, sindaco di Valdengo e vicepresidente vicario di Anci, che stamani in Conferenza Stato-città – in rappresentanza dell’Associazione – ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del ministero dell’Economia e delle finanze contenente le indicazioni che città metropolitane, province e Comuni devono rispettare per la compilazione e l’invio del monitoraggio del saldo finale di competenza per l’anno 2018.
Il decreto interviene dopo due importanti sentenze della Corte Costituzionale (n.247 del 2017 e n.101 del 2018), le quali hanno giudicato illegittima la limitazione dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione da parte dei Comuni, e conseguentemente l’attuale regolazione del saldo di competenza, aprendo di fatto la strada ad un totale e libero utilizzo degli avanzi di amministrazione. “Le modifiche al decreto proposte oggi da Anci – si legge in una nota – rafforzano il carattere meramente conoscitivo del monitoraggio, anche per valutare gli interventi di revisione delle sanzioni, in coerenza con il pronunciamento della Corte Costituzionale”.
“Dopo una lunga stagione di tagli – ricorda Pella – le risorse che così si liberano consentiranno di rilanciare la spesa per investimenti, in particolare quella dei piccoli Comuni e delle aree interne del Paese, esposte a fenomeni di marginalizzazione sociale e produttiva, e allo spopolamento”. “Le stime Anci-Ifel – prosegue – dicono che, per i Comuni fino a 5.000 abitanti, lo sblocco degli avanzi consentirebbe di finanziare ulteriore spesa fino a circa 1,5 miliardi”.

Vescovi umbri: cordoglio per la morte dell’arcivescovo emerito Marra, “uomo saggio, animato da grande competenza e passione”

Thu, 2018-07-12 17:36

Un uomo saggio, animato da grande competenza e passione. Così i vescovi della Conferenza episcopale umbra ricordano oggi l’arcivescovo Giovanni Marra, già amministratore apostolico “ad nutum sanctae Sedis” della diocesi di Orvieto-Todi dal marzo 2011 al maggio 2012, morto ieri sera, a Roma, all’età di 88 anni. “I vescovi – si legge in un comunicato della Conferenza episcopale umbra – fanno memoria della saggezza e della sapienza con cui ha guidato la Chiesa orvietana e tuderte nella fase di passaggio tra due vescovi e della competenza e passione con cui partecipava alle riunione della Conferenza episcopale regionale. I vescovi, infine, innalzano fervide preghiere di suffragio al Signore affinché accolga questo pastore fedele al Vangelo e alla Chiesa nel gaudio e nella pace eterna”.

Sanità: Roma, un concorso per “curare lo spirito” in ospedale con uno spazio di meditazione e preghiera

Thu, 2018-07-12 17:22

Un concorso di idee per “curare lo spirito” in ospedale. E’ stato pubblicato il bando della Asl Roma 1 in partnership con il Tavolo interreligioso di Roma e con la collaborazione dell’Ordine degli architetti di Roma e Provincia per valutare le migliori proposte progettuali per la realizzazione di uno spazio di meditazione, silenzio e preghiera aperto a tutte le fedi all’interno dell’ospedale San Filippo Neri e Santo Spirito. “L’iniziativa – spiega un comunicato – si pone nella scia di una particolare attenzione che la Asl Roma 1 dedica all’umanizzazione delle cure in ospedale, e alla partecipazione delle associazioni di volontariato e delle confessioni religiose nel migliorare l’accoglienza e il rispetto dei diritti delle persone”. Il bando riguarda l’ideazione di uno spazio modulare non consacrato di circa 35 mq, da utilizzare come luogo di meditazione e preghiera, che rispetti le varie culture e fedi e sia accessibile ai diversamente abili. Dovranno essere evitati elementi iconografici e presentate proposte innovative sia nell’uso dei materiali e arredi che nelle componenti artistiche e figurative. Il concorso prevede un riconoscimento economico ai primi due classificati, a cui la Asl Roma 1 si riserva di affidare l’incarico di elaborare il progetto esecutivo nelle sue strutture ospedaliere (Santo Spirito e S. Filippo Neri). Per il concorso sono stati istituiti due comitati, un Comitato d’onore e un Comitato scientifico. La partecipazione è riservata agli architetti e agli ingegneri dell’Ue, regolarmente iscritti ai rispettivi Albi professionali. Candidature entro il 10 ottobre 2018, bando consultabile sui portali web:  www.aslroma1.it; www.tavolointerreligioso.org; www.architettiroma.it

 

 

 

Giovani: Coldiretti/Ixè, “il 34% pronto ad emigrare per lavoro, il 22% è convinto che il suo futuro sarà all’estero”

Thu, 2018-07-12 17:06

Sono quasi 15mila i giovani italiani under 40 che si sono trasferiti in Gran Bretagna con il cambiamento di residenza nel 2016, l’ultimo anno disponibile. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Istat a commento delle dichiarazioni della premier britannica Theresa May sul fatto “non sarà più permesso alle persone di arrivare dall’Europa nella remota possibilità di trovare un lavoro” tranne per quelli qualificati. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, “più di un giovane italiano su tre (34%) si dice disposto a cambiare nazione per trovare lavoro e un 22% è convinto che il suo futuro sarà all’estero, anche se una ridotta minoranza (14%) ha già avuto esperienze lavorative in un’altra nazione”. “E la Gran Bretagna – sottolinea Coldiretti – rappresenta la meta preferita per i giovani connazionali in cerca di occupazione anche perché consente di completare l’esperienza di vita all’estero con l’apprendimento della lingua più diffusa a livello lavorativo”. “Ora con la Brexit e lo stop agli arrivi annunciato dalla premier inglese si aggrava il problema degli sbocchi occupazionali e l’Italia – prosegue la nota – deve essere pronta ad offrire alternative valide alle nuove generazioni”. “Opportunità che – secondo l’analisi di Coldiretti – possono essere offerte anche dal settore agricolo dove è in atto un ritorno epocale alla terra, che non avveniva dalla rivoluzione industriale, con quasi 30mila giovani che nel 2016/2017 hanno presentato in Italia domanda per l’insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale (Psr) dell’Unione Europea, con ben il 61% concentrato al Sud e nelle Isole e il 19% al Centro e il resto al Nord”.

Italia-Africa: Cleophas Dioma (Iabw), “il continente del futuro dove le piccole e medie imprese italiane possono fare molto”

Thu, 2018-07-12 16:50

“Nel percorso fatto in questi anni come singoli e associazioni di africani in Italia ci siamo resi conto di come mancasse una piattaforma che potesse mettere insieme attori privati, Ong e diaspora, i tre attori che la nuova legge mette al centro della cooperazione internazionale”. A parlare è Cleophas Adrien Dioma, presidente dell’Italia Africa Business Week, la cui seconda edizione – in programma a Roma il prossimo 17 e 18 ottobre – è stata presentata questa mattina a Milano. L’obiettivo è quello di far cresce la relazione dell’Italia con il continente. In questo processo, prosegue Dioma, “la diaspora è chiamata a giocare un ruolo fondamentale come facilitatore capace di unire i bisogni di una parte all’offerta dell’altra”. “Perché questo possa avvenire è importante lavorare anche sulla comunicazione – continua Dioma – raccontando un’Africa diversa da quella che spesso vediamo raccontata nei media dove esistono solo guerre e sofferenze. L’Africa è il continente del futuro, un continente che cresce, e dove le piccole e medie imprese italiane possono fare molto, sia per loro che per lo sviluppo dei Paesi in cui andranno ad operare. Ma per farlo hanno bisogno di essere aiutate a creare sinergie, contatti, serve un lavoro di mediazione che la diaspora, per l’esperienza vissuta in entrambi i Paesi, può e deve fare”. Consapevoli di come solo un continente capace di sviluppare le proprie imprese potrà offrire occasioni di lavoro ai propri giovani. “L’Africa di oggi non è quella di venti o trenta anni fa – ha detto durante la conferenza Lamine Cisse, capo affari economici dell’ambasciata del Senegal a Roma – oggi abbiamo giovani che si sono formati nelle migliori università del mondo. Le competenze ci sono quello che è importante è creare relazioni e contatti in un’ottica di sviluppo”. Una crescita che rappresenta l’unico vero antidopo ai morti nel Mediterraneo. “Se si inizia a sviluppare l’Africa – conclude Cisse – avremo sicuramente meno morti nel mare perché i giovani inizieranno a stare a casa”.

Italia-Africa: Roma, a ottobre la business week su “Stabilità, opportunità, nuovi mercati”

Thu, 2018-07-12 16:48

“Stabilità, opportunità, nuovi mercati”. È questo il tema della seconda edizione dell’Italia Africa Business Week (Iabw), presentata questa mattina a Milano, che si terrà a Roma il prossimo 17 e 18 ottobre. “Un forum per sviluppare opportunità d’affari e accordi di cooperazione tra imprenditori dalle due sponde del Mediterraneo”, spiegano gli organizzatori. Tra i temi al centro dei colloqui: infrastrutture, energie rinnovabili, agricoltura e agribusiness, nuove tecnologie, biomedicale, tessile e moda. “Imprenditori italiani e africani, sono geograficamente vicini, ma economicamente distanti. Eppure quanto avrebbero da scambiarsi all’interno di una relazione che porterebbe benefici e ricchezza ad entrambe le parti”, spiega Mehret Tewolde, direttore esecutivo dell’Iabw. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Le Réseau, nata da alcuni rappresentanti della diaspora africana in Italia, con il patrocinio del Ministero degli affari esteri. La due giorni nella capitale prevederà conferenze, tavole rotonde, stand espositivi e incontri “faccia a faccia” a cui hanno già assicurato la partecipazione delegazioni da Mali, Senegal, Kenya, Banin, Zambia, Algeria, Tunisia, Repubblica della Guinea, Burkina Faso, Marocco, Costa d’Avorio, Etiopia, Nigeria, Camerun. “Alla prima edizione dell’Iabw – ha precisato il presidente Cleophas Adrien Dioma – hanno preso parte circa 250 tra imprenditori e relatori africani provenienti da 30 Paesi. Numeri che avrebbero potuto essere ancora più alti, ma purtroppo ci sono state per alcuni difficoltà con i visti. Questo è un segnale di interesse chiaro per l’Italia e le sue eccellenze da parte dell’Africa, un’opportunità che le nostre piccole e medie imprese devono saper cogliere”. La scelta di tenera a Milano la conferenza di lancio va in questa direzione. “Quando si parla di imprenditorialità – ha concluso Dioma – non si può dimenticare Milano. La nostra speranza è che nell’edizione 2019 almeno una parte degli incontri possa svolgersi proprio qui”.

Diocesi: Fano, aperte iscrizioni ai master in bioetica e scienze della vita

Thu, 2018-07-12 16:30

Sono aperte le iscrizioni ai master in bioetica e scienze della vita di I e II livello promossi da “Il dono della vita”, Ucam (Universidad Catòlica de Murcia) e dalla diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola. “Il percorso formativo che intendiamo offrire – sottolinea don Giorgio Giovanelli, direttore del Centro di bioetica di Fano – si rivolge a coloro che tendono a sviluppare competenze nel settore della bioetica, del biodiritto e dell’educazione alla vita, e ad acquisire la preparazione necessaria sia in vista di un’eventuale attività didattica, di consulenza, di ricerca in materia come anche per una propria formazione personale. I titoli dei master di 1° e di 2° livello vengono rilasciati dall’Università Cattolica di Murcia e sono riconosciuti civilmente a livello europeo. Coloro che conseguiranno il titolo saranno abilitati a fornire un contributo scientifico nel rispetto e nella tutela della vita nell’ambito sociale, pastorale e professionale, oggi quanto mai necessario”. I master, che si terranno al Centro pastorale diocesano di Fano da ottobre 2018 a giugno 2019 (I livello) e da ottobre 2018 a giugno 2020 (II livello), rilasciano i relativi titoli universitari riconosciuti civilmente a livello europeo. Info e ammissioni sul sito web www.bioeticafano.it.

Diocesi: a Barletta la casa di accoglienza per padri separati. Chieppa (Caritas), “un progetto voluto già da mons. Pichierri”

Thu, 2018-07-12 16:15

Un luogo per accogliere la propria famiglia, per parlare di sé con qualcuno e per risolvere i propri problemi legali. Domani 13 luglio a Barletta, la Caritas diocesana inaugura Casa Betania, l’alloggio per i padri separati in difficoltà economica. Otto unità abitative singole dove i padri separati potranno, per un massimo di 12 mesi, avere a disposizione un letto, una doccia, una lavanderia ma soprattutto assistenza medica, legale, psicologica e un luogo sicuro dove poter incontrare figli e familiari. “Era un progetto a cui già monsignor Pichierri teneva molto e che finalmente oggi vede la luce – spiega Lorenzo Chieppa, il direttore della Caritas diocesana -. I padri separati sono una nuova frontiera di disagio e verso la quale serve un nuovo modo di rapportarsi”. La casa è allestita all’interno della palazzina polivalente della stessa Caritas che è stata “rimodulata”, dice Chieppa, “creando degli spazi per ogni tipo di necessità, dall’assistenza psicologica a quella medica e sanitaria”. Il problema che affligge molti separati è anche quello di non avere le risorse per erogare l’assegno di mantenimento, così, spiega il direttore Caritas: “Nella struttura c’è un ufficio per l’assistenza legale, dove confluiscono le maggiori richieste di assistenza dei padri separati”. Casa Betania risponde ad una problematica ben presente su tutto il territorio: “La comunità ci chiedeva di fare qualcosa per loro – conclude Chieppa – e la nostra unità di strada si accorgeva che molti padri separati non avevano dove andare a dormire, così lo facevano nelle loro auto. Ma soprattutto non avevano un luogo dove incontrare i propri figli. D’ora in poi l’avranno”.

Accordo Bce/Icbsa: don Pennasso (Cei), “dare veste istituzionale a prassi locali”. Beni sonori ed audiovisivi “confluiranno in BeWeb”

Thu, 2018-07-12 16:03

“La materia dell’accordo appena siglato è di interesse comune perché l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi del Mibact (Icbsa) ha come sua finalità la salvaguardia, la conoscenza e la valorizzazione dei beni sonori e audiovisivi, nonché la formazione degli addetti alle relative banche dati”. Così don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei (Bce), illustra al Sir motivazioni e obiettivi dell’intesa appena firmata con il direttore dell’Icbsa, Massimo Pistacchi, sulla condivisione di un tracciato di primo censimento delle risorse sonore e audiovisive, pubblicate e non pubblicate, conservate presso enti di proprietà ecclesiastica sul territorio italiano, e l’individuazione di possibili iniziative di sensibilizzazione e formazione specializzata. “L’Ufficio nazionale Cei – spiega il direttore – da sempre lavora anche in questi campi e tutti i sistemi di censimento a catalogazione tengono presenti anche queste categorie”. “Siamo arrivati a sottoscrivere l’accordo – prosegue – perché il territorio ci ha sollecitati affinché quanto avviene già a livello locale abbia una veste istituzionale, sia riconosciuto e abbia un suo peso e una sua forza nel proporsi come buone pratiche e non semplicemente come situazioni occasionali”. Il tracciato di rilevamento stilato “delinea in modo preciso le tipologie dei beni sonori ed audiovisivi, qualcosa che già appartiene alla prassi ma che viene concretizzato come un’attività anche di progetto vero e proprio e non soltanto occasionale”.
I passi successivi saranno anzitutto “un questionario per rilevare la situazione a livello nazionale: quali fondi; dove sono; quale la loro entità, costituzione e articolazione. Quindi – prosegue don Pennasso – la formazione per l’approccio e la conservazione di questi beni. Un conto è conservare un libro, materiale cartaceo; un conto è conservare materiali sonori o audiovisivi molto più deperibili e che vanno a interferire con supporti che ne garantiscano la riproduzione”. Per Francesca D’Agnelli, del medesimo Ufficio Cei, si tratta di risorse che testimoniano in modo pressoché esclusivo “gli ultimi 60-70 anni della Chiesa e delle sue figure più eminenti” e che inoltre rivelano “quanto la Chiesa ha fatto per radio e televisione”. Materiali che, conclude don Pennasso, “confluiranno nel portale BeWeb integrandosi con le altre risorse architettoniche, artistiche e librarie già presenti”.

Beni culturali: siglato accordo Bce/Icbsa per censimento, tutela e valorizzazione risorse sonore e audiovisive ecclesiastiche

Thu, 2018-07-12 16:00

La condivisione di un tracciato di primo censimento delle risorse sonore e audiovisive, pubblicate e non pubblicate, conservate presso enti di proprietà ecclesiastica sul territorio italiano, e l’individuazione di possibili iniziative di sensibilizzazione e formazione specializzata. Sono i contenuti dell’accordo appena sottoscritto tra l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi del ministero per i Beni e le attività culturali e il turismo (Icbsa) e l’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei (Bce). A firmare l’accordo, presso l’Icbsa, il direttore dell’Ufficio Cei don Valerio Pennasso, e il direttore dell’Icsba Massimo Pistacchi. Le due istituzioni, si legge nel testo dell’intesa, ritengono i beni sonori ed audiovisivi “testimonianza di percorsi di storia, cultura e fede del territorio italiano e concordano pertanto sull’opportunità di individuare buone pratiche” per la loro salvaguardia, conoscenza e valorizzazione. Allegato all’accordo è il tracciato di rilevamento dei dati, concordato da Bce ed Icbsa che si impegnano a individuare “periodiche iniziative di sensibilizzazione circa la corretta conservazione e descrizione delle risorse sonore e audiovisive oltre che appuntamenti dedicati alla formazione di operatori impegnati in enti ecclesiastici per favorire la migliore conservazione, conoscenza e valorizzazione del patrimonio interessato”. Il questionario sarà distribuito agli enti ecclesiastici e liberamente compilato dagli stessi. Le risorse censite potranno arricchire la banca dati del Portale BeWeB – Beni ecclesiastici in web (beweb.chiesacattolica.it), “garantendo l’integrazione dei beni sonori e audiovisivi con i beni di altra natura” e “il collegamento con gli istituti culturali di conservazione per favorirne la consultazione in situ”, si legge ancora nell’accordo. Per condividere gli obiettivi della convenzione e favorire accordi territoriali, Bce e Icbsa “convengono sull’opportunità di promuovere contatti con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome”. L’accordo sarà pubblicato nei siti web delle due istituzioni.

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