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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 30 min 45 sec ago

Venezuela: Flor Ávila (Università Cattolica Colombia), “Costituente illegittima. Opposizione debole e frammentata”

Thu, 2017-08-10 09:50

L’Assemblea Costituente convocata da Maduro è “illegittima non solo se si considerano la storia costituzionale venezuelana e le comuni regole del diritto costituzionale, ma anche alla luce della stessa Costituzione chavista”. Il giudizio è della professoressa Flor Maria Ávila Hernandez, docente di sociologia giuridica, diritti umani e teoria dello Stato all’Università Cattolica di Colombia, con sede a Bogotá. Il tutto mentre l’Esercito impedisce ai deputati eletti nel dicembre 2015 di entrare nel Parlamento.
La costituzionalista, reduce da alcune conferenze in Messico dedicate alla situazione del suo Paese d’origine, spiega al Sir: “Nella Costituzione venezuelana ci sono tre articoli che parlano dell’eventualità di un’Assemblea Costituente, ed è scritto chiaramente che solo al popolo spetta di convocare una Costituente, attraverso un referendum. Tale metodo è stato seguito anche dal presidente Hugo Chávez nel 1999”.
Prosegue Ávila: “In questo momento il Tribunale supremo di giustizia (Tsj) non è indipendente e legittima qualsiasi frode di Maduro. Lo scorso 21 luglio l’Assemblea nazionale esautorata da Maduro e in mano alle forze di opposizione, ha nominato 33 magistrati per sostituire gli attuali giudici. Questi magistrati sono sati in parte incarcerati, altri si sono rifugiati nell’ambasciata cilena a Caracas, altri sono fuggiti a Panamá o in Colombia. L’opposizione, poi, non è riuscita a impedire nulla. Bisogna anzi ammettere che coloro che criticano l’opposizione per le sue divisioni e debolezze hanno ragione. La Mesa di Unidad Democratica (Mud) è composta da 35 partiti. Dei quattro maggiori almeno due sono condizionate dal Governo. In realtà è stata la gente scesa in piazza a rianimare l’opposizione”.
In tal modo, nonostante la forte opposizione popolare e la drammatica situazione economica, Maduro pare sempre saldo al potere: “È protetto dai militari, che ha sistemato nei vari posti di comando e in quelli più redditizi per il business del petrolio. Ora faranno le elezioni comunali e regionali, sospese da due anni. L’opposizione esulta perché pensa di vincere, ma di sicuro dalla Costituente emergerà qualche nuova proposta, che vanificherà l’eventuale risultato elettorale. I poteri saranno accentrati, magari decideranno la nomina statale dei governatori”.

Diocesi: Andria, pronto intervento sociale per anziani e persone in difficoltà

Thu, 2017-08-10 09:29

Ad Andria è stato attivato un servizio speciale per  dare sostegno e aiuto alle persone particolarmente vulnerabili, soprattutto anziane, in questi giorni di caldo eccessivo. E’ il Pronto intervento sociale, operativo tutto l’anno, da parte del settore socio sanitario del Comune di Andria, in collaborazione con la comunità “Migrantesliberi”, la casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” della diocesi di Andria e l’Ass. Salah. “Un servizio – spiega l’assessore alle politiche sociali  Francesca Magliano – di estrema importanza in questo periodo e che vede al fianco del Comune di Andria diverse realtà andriesi impegnate nel tendere la mano a questi cittadini”. Obiettivi dell’intervento sono: la risposta tempestiva in favore di persone in situazioni di emergenza sociale; il contenimento del rischio sociale; la prevenzione del rischio sociale; il rafforzamento della funzione del servizio di Pronto intervento sociale ed il rafforzamento della rete degli attori pubblici e privati operanti nello specifico segmento di intervento. Il progetto prevede attività di prevenzione, pronto soccorso sociale, accoglienza temporanea e cura della persona, interventi di carattere materiale indifferibili ed urgenti, azioni di raccordo con i servizi territoriali e costruzione di interventi mirati in sostegno della popolazione anziana. “Questo servizio si presenta alla città di Andria –sottolinea don Geremia Acri, responsabile di Casa Accoglienza – come occasione per l’esercizio umano della solidarietà, nei confronti della collettività, fragile, esclusa e marginale. Un bene, che spetta a ciascun cittadino promuovere e tutelare, per lo sviluppo di una cultura inclusiva e una comunità a misura d’uomo”.

Diocesi: Oria, al via oggi la missione in spiaggia 2017

Thu, 2017-08-10 09:00

Si svolgerà da oggi a sabato 12 agosto nella località balneare di Campomarino di Maruggio (Taranto) la Missione in spiaggia 2017 sul tema “Risplendete come astri nel mondo”. A promuoverla è come di consueto il Servizio di pastorale giovanile della diocesi di Oria, in collaborazione con la Caritas diocesana e la parrocchia “Maria Assunta” in Campomarino. Coinvolti numerosi giovani provenienti da tutti i comuni della diocesi. I giovani saranno protagonisti delle attività di animazione, evangelizzazione e – assieme alla Caritas diocesana – si dedicheranno allo “Spazio carità” effettuando la raccolta alimentare “Porta a porta”; nella serata di sabato 12 agosto tutti i partecipanti alla Missione in spiaggia incontreranno il vescovo Vincenzo Pisanello nella chiesa parrocchiale di Campomarino. Ad aprire la Missione, la Messa domani sera alle 20 nella chiesa parrocchiale dell’Assunta alla quale seguirà la preghiera della notte. Venerdì 11 agosto alle 16 un momento di animazione presso “Fuori Rotta”: alle 21.30 il  concerto testimonianza degli Akusimba (in piazzetta). Alle 24 ancora preghiera della notte nella chiesa parrocchiale dell’Assunta. Sabato 12 agosto appuntamento alle 9.30 per un momento di animazione presso il Lido dei Cavalieri; alle 21.30 veglia e mandato con il vescovo, mons. Vincenzo Pisanello, nella chiesa dell’Assunta. A seguire, sempre in chiesa, “Una luce nella Notte”.

Avvenire: la prima pagina di domani 10 agosto. Strage dei Cristiani in Centrafrica, ripresa produzione industriale, questione fiscale

Wed, 2017-08-09 19:30

“La strage silenziosa dei cristiani”. È dedicato al dramma delle 50 persone sgozzate in Centrafrica il titolo di apertura di “Avvenire” che riporta, oltre al dolore del Papa, l’appello del vescovo locale che da tempo sta cercando di mediare tra le bande in conflitto e che ha offerto protezione anche ai musulmani. Collegato un titolo dà conto dell’avviso di garanzia arrivato a don Mosè Zerai dalla Procura di Trapani per il presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e la sua difesa: ho solo segnalato alle autorità la posizione dei naufraghi. Due fotocronache, invece, danno conto l’una della forte ripresa della produzione industriale, l’altra del pressing dei partiti sul governo in vista della Conferenza nazionale sulla famiglia in programma a settembre. L’editoriale, a firma di Marco Olivetti, affronta invece il tema dell’equilibrio tra libertà e solidarietà nella Costituzione a proposito della questione fiscale e della proposta di flat tax.

Migranti: Taranto, la diocesi prende le distanze dalle parole di don Luigi Larizza

Wed, 2017-08-09 19:14

La posizione di don Luigi Larizza, parroco tarantino, in tema di accoglienza dei migranti, non è quella della Curia di Taranto. L’arcivescovo della diocesi ionica, monsignor Filippo Santoro, prende nuovamente le distanze dal sacerdote che sulla sua pagina Facebook qualche giorno fa aveva ipotizzato l’utilizzo delle armi da parte delle forze dell’ordine, contro i migranti che a Napoli li avevano accerchiati nel tentativo di evitare un fermo. “La diocesi va da tutt’altra parte. L’accoglienza, l’ho ribadito in più occasioni, non conosce distinguo di etnia, di razza, di colore. Ho invitato più volte don Luigi ad essere più equilibrato nell’esprimere giudizi e prendere posizioni. Lo farò ancora. La sua idea non è quella della diocesi. Come Curia – prosegue Santoro – abbiamo destinato l’ex convento delle suore carmelitane di Poggio Galeso proprio agli immigrati. È una delle opere di misericordia che Papa Francesco aveva chiesto in occasione del Giubileo e, sempre in quest’ottica, è quasi pronto Palazzo Santa Croce, accanto all’episcopio, in Città Vecchia. Un centro che accoglierà senza fissa dimora con 60 posti letto, una mensa e appartamenti per minori e ragazze madri. E se saranno bianchi o neri, tarantini o no, non ci interesserà. I poveri, gli emarginati, vanno aiutati tutti. E non lo dico io, lo dice il Vangelo”.

Padre Pio: domani all’alba pellegrinaggio da Pietrelcina a Benevento per i 107 anni dall’ordinazione sacerdotale

Wed, 2017-08-09 18:49

In occasione del 107° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di padre Pio, domani, alle 5 di mattina, partirà da Pietrelcina il pellegrinaggio verso la cattedrale di Benevento dove, il 10 agosto 1910, nella cappella dei canonici, il futuro santo ricevette la consacrazione presbiterale per l’imposizione delle mani di mons. Paolo Schinosi, arcivescovo di Marcianopoli, in sostituzione del vescovo della città, mons. Benedetto Bonazzi, che in quel periodo si trovava fuori diocesi. L’arrivo del pellegrinaggio è previsto, alle 9.30. I partecipanti percorreranno il cammino lungo oltre 12 chilometri che 107 anni fa il frate, insieme alla mamma, Maria Giuseppa De Nunzio, e al parroco di Pietrelcina, don Salvatore Pannullo affrontarono con il calesse di Alessandro Mandato. In quell’occasione, era assente il padre del futuro santo, Grazio Forgione, emigrato in America per far fronte alle necessità economiche della famiglia. Domani mattina, alle 10, sarà l’arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca, a presiedere le celebrazione eucaristica al termine della quale i fedeli ritorneranno a Pietrelcina in pullman e, accolti dalla banda musicale della cittadina, si recheranno nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, tanto cara a padre Pio, per ringraziare la patrona, la Madonna della Libera, alla quale il santo era particolarmente devoto.

Funerali Nadia Orlando: mons. Mazzocato (Udine), “si senta finalmente al sicuro per l’eternità”

Wed, 2017-08-09 18:30

“Affidiamo Nadia a Gesù che fin da piccola aveva imparato a conoscere, ad amare e a servire nelle celebrazioni liturgiche e nei fratelli. Chiedo a Gesù risorto che la metta sulle sue spalle come una delle pecorelle del suo gregge e Nadia si senta finalmente al sicuro per l’eternità. La consoli e le doni la gioia piena che qui sulla terra ella ha avuto appena il tempo di assaggiare”. È quanto ha scritto l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, in un messaggio che è stato letto durante i funerali di Nadia Orlando, la ragazza di Vidulis uccisa dal fidanzato alcuni giorni fa. Unendosi “con tutto il cuore alla messa di suffragio che state celebrando per la carissima Nadia che una morte crudele ha strappato ai nostri affetti”, l’arcivescovo osserva che “in questo momento le uniche parole che possono arrivare fino a lei, cariche di dolore e amore, sono le nostre parole di preghiera”. “Preghiamo per lei tutti assieme e ognuno nel segreto dell’animo”, ha suggerito Mazzocato. “Metto sotto il manto della Madonna addolorata la mamma, il papà e il fratello di Nadia”, ha aggiunto. Secondo l’arcivescovo, “la straordinaria solidarietà di tanti cuori amici li sta sostenendo nel loro straziante dolore”. “Una preghiera dolorosa e sincera – ha proseguito – non può non arrivare anche a colui che, con la coscienza annebbiata, si è fatto collaboratore del maligno. Il Signore gli doni la forza del pentimento e il coraggio di impegnare la vita per una riparazione, almeno parziale, del grave male che ha fatto”. L’arcivescovo ha invitato anche a pregare “per tutti noi, per la comunità di Vidulis, per il nostro Friuli”. “L’ultima invocazione che Gesù ci ha insegnato nella sua preghiera è: ‘Liberaci dal male’. Sia la nostra supplica, perché il male ci ha toccati tanto da vicino”. “Rispondiamo al maligno – ha concluso Mazzocato – rinnovando la nostra fede cristiana così profondamente radicata nel cuore di Nadia e stringendo i legami di comunione tra noi per i quali Nadia si è sempre spesa. Sarà una gioia anche per lei”.

Malta: bilancio diocesi in attivo. Aumentano le offerte. Fra le spese, attenzioni particolari per cultura e ambiente

Wed, 2017-08-09 18:00

Secondo quanto emerge dal rapporto finanziario per il 2016 che l’arcidiocesi di Malta ha appena presentato, l’attivo di circa 752mila euro registrato dalla Curia è stato “distribuito attraverso sovvenzioni a enti ecclesiali che compiono attività sociali e caritative”. È quanto ha messo in evidenza il segretario per gli affari economici Michael Pace Ross, che ha sottolineato anche il fatto che il 2016 ha registrato un incremento nelle donazioni di 1,8 milioni di euro rispetto al 2015. I diversi capitoli delle uscite ammontano a 36milioni di spesa per l’arcidiocesi. Una delle voci più consistenti di spesa sono gli stipendi per 269 sacerdoti dell’arcidiocesi e i 1150 laici impiegati, soprattutto nelle case di cura per anziani e per i disabili dell’arcidiocesi. Il rapporto mette in evidenza anche due attenzioni particolari della Chiesa maltese in questi anni: da un lato gli investimenti in varie iniziative “ambientaliste”, tra cui l’installazione di pannelli fotovoltaici in circa 30 parrocchie che sta portando benefici economici oltre che “ridurre l’impronta ecologica”. Dall’altra la cura del patrimonio storico e culturale che ha portato alla creazione di una Fondazione per il patrimonio culturale che ora sta lavorando per raccogliere finanziamenti per 17 diversi progetti di conservazione e ristrutturazione.

Uova contaminate: Prandini (Coldiretti), necessario “rendere riconoscibile ogni possibile informazione ai consumatori”

Wed, 2017-08-09 17:55

“Con circa i 2/3 delle uova consumate dagli italiani attraverso pasta, dolci ed altre preparazioni alimentari, dopo lo scandalo della contaminazione con l’insetticida Fipronil e commercializzate in Europa, occorre togliere il segreto sulla destinazione finale dell’import di tutti i prodotti alimentari”. È quanto chiede la Coldiretti in una nota nella quale sottolinea che “a rischio non ci sono solo le uova e gli ovoprodotti ma anche gli alimenti realizzati con le uova contaminate”. Secondo Coldiretti, “l’Italia ha importato nei primi quattro mesi dell’anno 578mila chili di uova in guscio di gallina dai Paesi Bassi” a cui vanno aggiunti “anche i derivati delle uova usati a livello industriale e gli alimenti realizzati con le uova a rischio”. “Non possiamo più aspettare”, afferma Ettore Prandini, vice presidente nazionale di Coldiretti e presidente di Coldiretti Lombardia. “Delle 215 uova consumate in media pro capite ogni anno in Italia, ben 140 sono mangiate attraverso pasta, dolci e altre preparazioni alimentari derivate per le quali non c’è ancora una chiara indicazione di origine”. “Inoltre – aggiunge – non si può trascurare il ruolo delle triangolazioni di prodotti di Paesi extra Ue che vengono importati nell’Unione, diventano europei e poi vengono spediti da noi, tanto nessuno può sapere da dove arrivano le uova utilizzate”. “Dopo l’ultimo scandalo in Olanda e Belgio – denuncia – l’Italia non può certo chiudere gli occhi e fare finta di nulla. Il consumatore deve poter scegliere anche in base alla sicurezza che un prodotto davvero italiano gli garantisce”. Sulle uova in guscio l’indicazione di origine è presente, “ma è necessario – spiega Prandini – migliorarne la visibilità. Non sono più sufficienti quattro codici e una data sul guscio, bisogna scrivere chiaramente, anche sulle confezioni e sui cartoni, da dove arrivano e rendere riconoscibile ogni possibile informazione ai consumatori”. Secondo la Coldiretti, “grazie alla produzione nazionale di 12,9 miliardi di pezzi, l’Italia è praticamente autosufficiente per il consumo di uova”.

Agricoltura: Coldiretti, “maltempo causa danni pari a più di 14 miliardi di euro in un decennio”

Wed, 2017-08-09 17:51

Ammontano ad “un totale pari a più di 14 miliardi di euro in un decennio” i danni che il maltempo in Italia ha inferto “alla produzione agricola nazionale, alle strutture e alle infrastrutture”. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di violenti nubifragi e grandine che – si legge in una nota – “hanno interessato a macchia di leopardo il nord Italia a partire dal Varesotto con campi imbiancati, foglie crivellate, rami spezzati, verdure, ortaggi e frutti segnati da vere e proprie ‘biglie di ghiaccio’”. “La grandine – sottolinea Coldiretti – è la calamità più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno”. “Le precipitazioni – aggiunge Coldiretti – non hanno peraltro scalfito lo stato di grave siccità dei campi perché l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti”. Quest’anno – conclude Coldiretti – “siamo di fronte al moltiplicarsi di eventi estremi con l’alternarsi di caldo anomalo, siccità, bombe d’acqua, grandinate violente e con il divampare di incendi che hanno colpito non solo boschi ma anche animali allevati, pascoli, vigneti e uliveti con un impatto devastante sull’ambiente, l’economia, il lavoro e il turismo”.

Inchiesta 12 apostoli: il vescovo di Acireale istituisce una Commissione per “contribuire alla verità dei fatti”

Wed, 2017-08-09 17:42

“Una Commissione interna per contribuire alla verità dei fatti”. Ad istituirla il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, a seguito dei “nuovi, raccapriccianti dettagli appresi dai media” in merito all’inchiesta sull’“Associazione Cattolica Cultura ed Ambiente” di Lavina in Aci Bonaccorsi. In una nota, diffusa pochi minuti fa, la diocesi “ribadisce che la natura dell’Associazione in questione è civile; condanna ogni forma di ambiguità tesa a disorientare i fedeli su ciò che può essere definito religioso e ciò che invece appartiene alla sfera della perversione; esprime ancora una volta dolore e solidarietà verso tutte le vittime, sia in quanto abusate, sia in quanto gravemente ingannate e offese”. Nel testo si ricorda che, “come previsto dal Codice di diritto canonico al can. 1399, quanti si macchiano di gravi crimini e danno occasione di scandalo incorrono in pesanti pene canoniche, quali l’esclusione dai sacramenti”. E si dà notizia dell’istituzione della Commissione: questa, si informa, “sarà presieduta dal vicario generale, mons. Giovanni Mammino, e avrà, tra l’altro, il compito di raccogliere elementi utili a fare chiarezza sulla eventuale violazione del sigillo sacramentale e su tutto ciò che concerne la materia ecclesiale, morale e dottrinale dei fatti occorsi attorno all’Associazione, così da tutelare tutti quei fedeli che hanno subìto un torto o sono stati lesi nei propri diritti. Quanti ritengono di essere a conoscenza di elementi utili, potranno rilasciare alla Commissione la propria dichiarazione o testimonianza concordandone le modalità scrivendo ad una delle seguenti e-mail: vicariogenerale@diocesiacireale.it – cancelliere@diocesiacireale.it”. Ribadendo “piena fiducia nel lavoro della Magistratura”, l’auspicio della diocesi è che “si possa giungere nel minor tempo possibile all’accertamento di ogni responsabilità”.

Austria: Vienna, Salesiani di don Bosco costruiscono nuova casa per minori rifugiati non accompagnati

Wed, 2017-08-09 17:39

Fino a 30 minori rifugiati richiedenti asilo e non accompagnati avranno una nuova casa nel quartiere di Inzersdorf a Vienna. Si è tenuta ieri la cerimonia di benedizione della prima pietra della nuova casa di accoglienza “Abramo” voluta dai Salesiani di don Bosco e che si affiancherà alla casa esistente nella Don Bosco Gasse, in zona più centrale e che necessita di interventi, dopo 15 anni di attività. L’edificio a due piani sarà realizzato in comune dai Salesiani di Don Bosco, dalle Figlie di Maria Ausiliatrice e dalla associazione “Jugend Eine Welt”, attraverso il servizio comune “Refugee”, con un costo previsto di 1,5 milioni di euro. Le sei unità abitative previste sono progettate come appartamenti condivisi con camere doppie e triple, cucina in comune e servizi igienici per le cinque persone che la occuperanno, e l’inaugurazione è prevista per aprile 2018. I futuri residenti avranno una età compresa tra i 14 e i 18 anni, con una provenienza prevalentemente da Somalia, Afghanistan e Siria. Il servizio “Refugee” cerca di ricostruire, per i minori, una routine quotidiana: “Essi partecipano a un programma di formazione”, ha detto all’agenzia cattolica austriaca Kathpress l’amministratrice delegata di Refugee, Eva Kern, che ha ricordato come i percorsi educativi e di aiuto si svolgeranno presso i centri giovanili salesiani anche per permettere ai giovani rifugiati di incontrare loro coetanei austriaci: “L’idea è quella di non porre sui ragazzi il timbro del rifugiato”.

Iran: Amnesty International, arrestato a 15 anni e a 16 anni condannato a morte, rischia l’impiccagione

Wed, 2017-08-09 17:30

Per la terza volta dal maggio 2016, le autorità iraniane hanno programmato l’esecuzione di Alireza Tajiki, arrestato nel 2012 e condannato a morte nel 2013, quando aveva rispettivamente 15 e 16 anni, con l’accusa di aver violentato e poi ucciso un suo amico. Lo riferisce Amnesty International. Secondo l’organizzazione, il processo nei suoi confronti “è risultato gravemente irregolare, basato prevalentemente su ‘confessioni’ che Tajiki ha denunciato di essere stato costretto a fare sotto tortura e che ha successivamente ritrattato, dichiarandosi innocente dalla prima udienza in avanti”. Questa mattina Tajiki è stato trasferito in isolamento e alla famiglia è stato chiesto di recarsi alla prigione Adel Abad di Shiraz per l’ultimo saluto. Nessuna comunicazione ufficiale è invece arrivata all’avvocato, che secondo la legge dev’essere informato di un’imminente esecuzione con 48 ore di anticipo. L’applicazione della pena di morte nei confronti di persone che all’epoca del reato avevano meno di 18 anni, afferma Amnesty, è contraria al diritto internazionale. A più riprese le autorità giudiziarie iraniane hanno dichiarato che Tajiki era “maturo” e pienamente consapevole “dell’illegalità dell’atto commesso e della conseguente punizione”. L’Iran è uno dei pochi paesi al mondo che continua a mettere a morte rei minorenni. Amnesty International ha i nomi di almeno 89 condannati a morte in attesa dell’esecuzione per reati commessi quando avevano meno di 18 anni.

Cinema: Terni, dall’11 al 19 novembre il Festival “Popoli e religioni”. Mille film in concorso

Wed, 2017-08-09 17:20

Sarà “Metamorfosi” il tema dell’edizione 2017 del festival cinematografico “Popoli e religioni” di Terni organizzato dall’Istituto di studi teologici e storico-sociali con il contributo della Fondazione Carit e il patrocinio della Regione Umbria e del Pontificio Consiglio per la cultura e la collaborazione del Polo universitario di Terni, in programma dall’11 al 19 novembre. Le novità della tredicesima edizione sono state illustrate dal direttore artistico Arnaldo Casali insieme al vescovo di Terni mons. Giuseppe Piemontese e il direttore dell’Istess Stefania Parisi. “Viviamo in un mondo che ha perso i cardini, in cui rischiamo una perdita di identità – ha detto padre Piemontese – in una realtà in cui uno scienziato è un semi-Dio in grado di procreare senza che, necessariamente, un uomo e una donna abbiano un rapporto”. Il tema della metamorfosi sarà declinato nelle sue mille sfaccettature: dall’anoressia alla post-verità (con un incontro che vedrà protagonista il creatore di bufale Ermes Maiolica, e in cui verrà affrontato il tema delle fake news e della percezione distorta dalla realtà), dai mutamenti climatici alle riletture teatrali e cinematografiche dei grandi classici sul tema, da Ovidio a Kafka. Presidente della giuria sarà David Riondino, umorista, attore e cantautore. Tra gli eventi in programma, una serata dedicata a Michael Jackson, una celebrazione dei 500 anni della Riforma protestante e un evento dedicato ai corridoi umanitari.
Il focus – hanno spiegato nei giorni scorsi gli organizzatori – sarà dedicato invece all’India e vedrà il gemellaggio con il Lake Side festival di New Delhi oltre che il coinvolgimento della comunità indiana di Terni con musiche, folklore, degustazioni di piatti tipici e ovviamente film. Come ogni anno sono previste anteprime nazionali e internazionali, retrospettive, spettacoli e concerti, matinée per gli studenti e proiezioni in carcere per i detenuti. In programma nove giornate di eventi con tre concorsi (film, lungometraggi e cortometraggi) e tre giurie internazionali: ad affiancare la giuria del festival ci saranno una giuria Signis (l’agenzia cattolica internazionale per le comunicazioni) e una giuria della rivista protestante “Confronti”. Saranno inoltre assegnati premi per la regia, attore, attrice, sceneggiatura, fotografia, colonna sonora, effetti, e uno premio speciale per il cinema umbro. Quest’anno si sono iscritti al concorso oltre mille film provenienti da tutto il mondo.

Siria: Msf, “civili assediati a Raqqa senza assistenza medica salva-vita”

Wed, 2017-08-09 17:19

In Siria i civili malati e feriti che si trovano nella città di Raqqa hanno gravi difficoltà di accesso all’assistenza medica salva-vita e nonostante i combattimenti estremamente violenti, non è stato preso alcun provvedimento per far evacuare i civili. Lo denuncia oggi Medici Senza Frontiere, che fornisce supporto alle strutture sanitarie di Kobane e Tal Abyad, a due ore e mezza dal fronte, dove però solo pochi feriti sono riusciti ad arrivare. “I pazienti ci segnalano che un gran numero di malati e feriti è intrappolato nella città di Raqqa, con limitato se non inesistente accesso alle cure mediche e con scarse possibilità di fuga dalla città”, afferma Vanessa Cramond, coordinatore medico di Msf per la Turchia e la Siria settentrionale. I pochi pazienti riusciti a fuggire da Raqqa, che Msf ha curato, confermano che l’unico modo per lasciare la città è clandestinamente, il che comporta pericolosi ritardi nell’accesso all’assistenza medica urgente. “Alcuni dei nostri pazienti sono rimasti intrappolati dietro le prime linee per giorni o anche settimane”, dice Cramond: “Quando sono fortunati, avevano già ricevuto assistenza medica di base all’interno della città, ma quando finalmente arrivano nei nostri ospedali, le loro ferite sono spesso gravemente infette e raramente è possibile salvare gli arti. Al contrario, i pazienti con emergenze mediche acute o lesioni traumatiche in arrivo dai villaggi intorno alla città di Raqqa attraversano le prime linee in maniera relativamente rapida”. “Nella città di Raqqa –  racconta un paziente di 41 anni con ferite da schegge al torace, fuggito da Raqqa dopo aver perso sette familiari -, se non si muore per gli attacchi aerei, si muore per un colpo di mortaio; se non si muore per un colpo di mortaio, si muore colpiti dai cecchini; se non sono i cecchini, allora è un esplosivo. Se si sopravvive, sopraggiunge la fame e la sete per mancanza di cibo, acqua, elettricità”. Dal mese di giugno, le equipe mediche di Msf in Siria nordorientale hanno trattato oltre 415 pazienti provenienti da Raqqa e villaggi circostanti. Msf invita tutte le parti in guerra e i loro alleati “a garantire la protezione dei civili e a consentire l’accesso all’assistenza medica e l’evacuazione dei feriti”. Ribadiscono l’importanza di facilitare l’accesso delle organizzazioni internazionali in Siria nordorientale per lo sminamento, per permettere ai residenti di tornare in sicurezza alle loro case.

Giornali Fisc: attacco all’“Avvenire di Calabria”. Gratteri, “giornalismo serio, determinato e coraggioso crea sovraesposizione”. Sede monitorata da forze di polizia

Wed, 2017-08-09 17:15

“Il giornalismo serio, determinato e coraggioso crea necessariamente una sovraesposizione di chi scrive, soprattutto quando la denuncia è un fatto consolidato come nel caso dell’Avvenire di Calabria che non è una testata ‘timida’. Anzi, in modo diretto, sottolinea quelli che sono i mali della Calabria”. È quanto dice Nicola Gratteri, capo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, dopo gli attacchi ricevuti dal settimanale della diocesi di Reggio Calabria-Bova, “L’Avvenire di Calabria”. Per il magistrato “la ‘ndrangheta si muove sulle macerie del decadimento morale della società. Quando l’informazione parla di etica e lo fa con coerenza – aggiunge – questo intimorisce chi pensa che tutto si può comprare con il denaro”. Per Gratteri, impegnato in Calabria contro la ‘ndrangheta l’avvertimento al giornale si può interpretare come il risentimento della criminalità davanti a una Chiesa indisponibile a venire a patti, una Chiesa che “registra maggiore coraggio nel contrastare tutti quei faccendieri corrotti nelle mani delle ‘ndrine”. Ieri, intanto, in prefettura a Reggio Calabria si è svolto un vertice al quale hanno partecipato gli organismi delle forze di polizia e il direttore del giornale, don Davide Imeneo, con il prefetto, Michele Di Bari, e il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Gaetano Paci. “Ho voluto fortemente trattare questo episodio con la massima urgenza – ha detto il prefetto – perché ci rendiamo conto dell’importanza del settimanale sul territorio. Alla fine del confronto è emersa la necessità di rendere la sede dell’Avvenire di Calabria come luogo sensibile che sarà monitorato con un controllo mirato da parte delle forze di polizia”. Per il prefetto è “chiaro a tutti” che la Chiesa in Calabria fa “sul serio” nel contrasto alla criminalità organizzata e per farlo “ha chiesto e ottenuto il massimo supporto delle istituzioni che si sono poste accanto alle diocesi, e il vertice in prefettura ne è testimonianza, per evitare anche il minimo equivoco agli occhi dell’opinione pubblica”.

Rifugiati: Amnesty, il 20 settembre mille artisti suoneranno in case e location “segrete” per promuovere l’accoglienza

Wed, 2017-08-09 16:58

Il 20 settembre, con l’iniziativa “Give a home” promossa da Amnesty international e Sofar Sounds, mille artisti suoneranno nelle case di tutto il mondo e in altre location “segrete” per dimostrare solidarietà con i rifugiati. Tra gli aderenti il compositore italiano di fama mondiale Ludovico Einaudi, il cantautore britannico Ed Sheeran, l’irlandese Hozier, il duo statunitense-messicano Jesse & Joy, la band indie-libanese Mashrou’Leila, Fossils, Freshly Ground, Daughter e Kate Tempest. Lanciato il 20 giugno in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, l’evento “Give a home” chiede alle persone di “unirsi solidalmente a coloro che sono costretti a lasciare le loro case e far conoscere le soluzioni per affrontare la crisi dei rifugiati”. Sono previsti oltre 300 eventi in oltre 200 città dei cinque continenti. Compositori e band di rifugiati saranno coinvolti nei concerti. Tra loro, il rifugiato siriano di origine palestinese Basel Zaraa, l’Orchestra dei musicisti siriani e il duo Faarrow, composto dalle sorelle Iman e Siham Hashi, nate in Somalia e rifugiate politiche in Canada. I concerti sostengono la campagna “IWelcome”, lanciata da Amnesty nel 2015 per mobilitare l’opinione pubblica e chiedere ai governi di promuovere l’accoglienza dei rifugiati. Le ricerche di Amnesty mostrano che “l’80 per cento delle persone è pronta a dare il benvenuto ai rifugiati mentre sono i governi a non fare la loro parte”.
I concerti nascono dalla collaborazione tra Amnesty International e Sofar Sounds, un’agenzia londinese specializzata nell’organizzazione di concerti a sorpresa all’interno delle case in ogni parte del mondo. Fino al 10 settembre, i fan possono registrarsi per vincere due biglietti per la città e l’evento di loro scelta. Avranno la possibilità di fare una donazione che andrà in favore della campagna “IWelcome”. La crisi globale dei rifugiati colpisce attualmente 22 milioni di persone, quasi tutte ospitate in Paesi diversi da quelli più ricchi. Oltre la metà dei rifugiati si trova in appena 10 dei 193 Paesi della comunità internazionale.

 

Economia: Dombrovskis (Commissione), dieci anni di crisi, “ora Ue si sta riprendendo. Ma necessario proseguire con riforme”

Wed, 2017-08-09 15:44

(Bruxelles) “Grazie alla determinata politica di risposta alla crisi, l’economia dell’Ue si sta riprendendo saldamente e l’Unione economica e monetaria è più forte di prima”. Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Ue, commenta con queste parole i dieci anni di crisi che l’Unione si sta faticosamente lasciando alle spalle. Gli sconvolgimenti finanziari e i fallimenti societari registratisi negli Stati Uniti ebbero pesantissime ripercussioni in Europa, con gli Stati membri incapaci di rispondere immediatamente alla crisi del debito sovrano e di rilanciare l’economia reale con piani di investimenti pubblici-privati. Da allora l’Ue ha lentamente e progressivamente avviato una serie di riforme che ora sembrano finalmente dare risposte sul piano della stabilità dei bilanci pubblici, degli investimenti societari, dei consumi privati, benché resti in alcuni Paesi, soprattutto mediterranei e dell’est Europa (a partire da Grecia, Spagna e Italia), il nodo della disoccupazione. Dombrovskis parla del “completamento dell’unione economica e monetaria”, della urgenza di “riformare le nostre economie per favorire la convergenza, l’inclusività e la resilienza”, mantenendo “finanze pubbliche sostenibili”. In tal modo “dobbiamo perseguire un approccio equilibrato” per la “riduzione dei rischi” e la costruzione di un mercato unico forte, in grado di reggere la concorrenza internazionale.

Pakistan: Commissione nazionale Giustizia e pace, cristiani temono violenze e invitano a “maturità politica”

Wed, 2017-08-09 15:19

In seguito alla rimozione del primo ministro pakistano Nawaz Sharif per uno scandalo legato alla corruzione, la Commissione nazionale Giustizia e pace dei vescovi pakistani teme l’inasprirsi della violenza contro i cristiani e invita i leader e i partiti a “mostrare maturità politica” ed evitare atteggiamenti provocatori. La Corte suprema ha infatti rimosso Sharif il 28 luglio perché non ha dichiarato alcuni beni nei suoi documenti di nomina. Ne dà notizia l’agenzia cattolica Ucanews, ricordando che in seguito alle vicende politiche crescono le tensioni in Pakistan: oltre due dozzine di persone sono rimaste ferite in seguito a una bomba collocata in un camion di frutta lo scorso 7 agosto a Lahore. Il mese scorso, 26 persone, tra cui tre cristiani, sono rimaste uccise in un attacco suicida a Lahore. Anche il gruppo interreligioso per la pace “Rawadari Tehreek” ha espresso preoccupazione per le crescenti tensioni politiche: “La cultura dell’abuso aggiungerà solo altro fuoco a una società già intollerante. Temiamo che sarà versato altro sangue in vista delle elezioni generali previste il prossimo anno”, ha dichiarato Samson Salamat, presidente cristiano di Tehreek, invitando a osservare il divieto di usare “hate speech” (discorsi d’odio).
Sharif è il 15° primo ministro del Pakistan che non ha portato a termine il mandato costituzionale di cinque anni. L’esercito ha governato la nazione per più della metà degli ultimi 70 anni. L’assassinio del 2007 di Benazir Bhutto, due volte primo ministro del Pakistan, ha portato la nazione in un baratro di instabilità e violenza. Più di 100 persone sono morte, soprattutto in scontri con la polizia. Sono stati incendiati treni, autobus, banche.

Papa Francesco: “Nella testimonianza della fede, non contano i successi, ma la fedeltà a Cristo”

Wed, 2017-08-09 15:10

“Nella testimonianza della fede, non contano i successi, ma la fedeltà a Cristo”. Questo il tweet che Papa Francesco oggi, giorno della memoria liturgica, dedica a Santa Teresa Benedetta della Croce, nome che la filosofa e mistica tedesca Edith Stein assunse entrando nell’Ordine delle Carmelitane Scalze.

Nella testimonianza della fede non contano i successi, ma la fedeltà a Cristo.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) August 9, 2017

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