Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 27 min 14 sec ago

Jean Rochefort: Giraldi (Cnvf), “attore di grande classe”. “Ha reso importanti i film a cui ha preso parte”

Mon, 2017-10-09 17:04

Si è spento a Parigi oggi, lunedì 9 ottobre, all’età di 87 anni l’attore francese Jean Rochefort, nato nella capitale il 29 aprile 1930. Interprete versatile, che ha saputo muoversi con professionalità e disinvoltura tra cinema, film tv e fiction in generale, Jean Rochefort inizia a girare i primi film sul finire degli anni Cinquanta, ma si impone con autorevolezza a partire dagli anni Sessanta. Ha lavorato con i più importanti registi d’oltralpe e della sua filmografia si ricordano: il giallo “Sinfonia per un massacro” (1963) di Jacques Deray, la commedia brillante “L’uomo di Hong Kong” (1965) di Philippe de Broca, il dramma “L’orologiaio di Saint-Paul” (1974) di Bertrand Tavernier, sino al giallo dai contorni metafisici “Gli innocenti dalle mani sporche” (1975) di Claude Chabrol.
Vincitore di due premi Cesar, gli Oscar del cinema francese – nel 1976 con “Che la festa cominci…” di Bertrand Tavernier e nel 1977 con “L’uomo del fiume” di Pierre Schoendoerffer –, di Rochefort si ricordano anche le collaborazioni internazionali con Luis Buñuel (“Il fantasma della libertà”, 1974), Robert Altman (“Pret-à-Porter”, 1994) e Luigi Comencini, che lo ha diretto nel film satirico “Mio Dio, come sono caduta in basso” (1974). Negli ultimi anni, sono da menzionare i numerosi lavori con Patrice Leconte: “Tandem”, “Il marito della parrucchiera”, “Tango”, “Ridicule” e “L’uomo del treno”.
“Un pensiero poi va al suo ultimo ruolo nel film ‘Florida’” – sottolinea Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei –dove Jean Rochefort “veste i panni di un anziano capitano d’industria costretto a ritirarsi per un forte Alzheimer. In quella cornice l’attore conferma la grande sensibilità che ha sempre contraddistinto la sua carriera, la capacità di calarsi con adesione e rispetto nelle vite degli altri. Rochefort, con il suo modo di abitare lo schermo, lascia una firma chiara nella storia del cinema francese ed europeo”.

Diocesi: mons. Marrucci (Civitavecchia), “ciò che è comune a tutti è più prezioso dell’interesse particolare”

Mon, 2017-10-09 17:03

“Lo strumento che ritma i tempi liturgici e scandisce incontri, celebrazioni, attività varie dei presbiteri, delle consacrate e dei fedeli associati”. Così il vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, mons. Luigi Marrucci, ha presentato l’agenda pastorale 2017–2018. Il volume, giunto alla quinta edizione, è composto da 60 pagine nel tradizionale formato degli anni precedenti e nella parte finale ha una sezione dedicata all’annuario delle parrocchie, del clero e degli istituti religiosi.  Nell’introduzione al libretto, il vescovo Marrucci ricorda la visita di Papa Francesco sulla tomba di don Lorenzo Milani, lo scorso 20 giugno a Barbiana, nel Mugello. “Nel suo libro ‘L’obbedienza non è più una virtù’ don Milani scrive ai suoi “ragazzi: ‘Non posso dire che l’unico modo di amare la legge è d’obbedirla. Posso solo dire che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste. Quando invece vedranno che non sono giuste essi dovranno battersi perché siano cambiate'”. Dice mons. Marrucci: “Ciò che propongo ai miei confratelli e agli amici responsabili di movimenti, associazioni e gruppi ecclesiali non è una legge, bensì un’attenzione pastorale per crescere insieme come Chiesa diocesana nella comunione e nella fraternità, perché ciò che è comune a tutti è più prezioso dell’interesse particolare e quindi a tutto va anteposto”.

 

Processo in Vaticano: chiesti tre anni per Giuseppe Profiti, sabato la sentenza

Mon, 2017-10-09 17:00

L’interrogatorio di Mariella Enoc, ultima teste, e la requisitoria del Promotore di Giustizia, Roberto Zannotti, sono stati al centro dell’ottava udienza del processo in Vaticano per la distrazione di fondi della Fondazione Bambino Gesù. La prossima udienza – ha riferito il “pool” di giornalisti ammessi al processo, durante il briefing svoltosi oggi in sala stampa vaticana – si svolgerà sabato prossimo, 14 ottobre, e sarà destinata alle arringhe, alle eventuali repliche e alle dichiarazioni spontanee: poi la Camera di consiglio e la lettura del dispositivo della sentenza. La richiesta del Promotore di Giustizia, per Giuseppe Profiti, ex presidente della Fondazione Bambino Gesù, sulla base dell’articolo 168 del Codice penale modificato dalla legge 9/2013, è di tre anni di reclusione, più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e 5mila euro multa. Il reato contestato è peculato “per distrazione e non per appropriazione”, e quindi di uso illecito di denaro pubblico. Per quanto riguarda i fatti attinenti a Massimo Spina, l’istruttoria “non ha spazzato via i dubbi sul suo ruolo di tesoriere”, ma i fatti a lui riconducibili “non hanno superato il ragionevole dubbio”. Quanto all’imprenditore Gianantonio Bandera, non era un imputato ma solo un testimone, e in questa vicenda “è stato sicuramente un beneficiario e per certe poste, è stato retribuito due volte”, ha sottolineato il Promotore di Giustizia. Nella sua requisitoria Zannotti, in premessa, ha parlato di “una vicenda sorprendente di opacità, silenzi e pessima gestione del denaro pubblico”. “Questo quadro opaco, in cui si inserisce la vicenda, non è un quadro esaltante, ma per quanto desolante non è un aspetto del processo”, ha poi precisato, ricordando che il capo di accusa è “peculato per distrazione e non per appropriazione”. Per il Promotore di Giustizia, non c’è dubbio che la Fondazione Bambino Gesù abbia pagato 422mila euro alle imprese di Bandera: dall’incrocio delle testimonianze, infatti, risulta che da gennaio a luglio 2014 siano avvenuti i pagamenti per i lavori di ristrutturazione dell’attico del cardinale Bertone. Zannotti ha sottolineato che Profiti ha rivendicato questa scelta “come decisione personale, senza passare neppure per il Consiglio direttivo”. La testimonianza di Bandera, inoltre, conferma che il committente è la Fondazione Bambino Gesù e che le fatture venivano recapitate alla Fondazione e saldate. Massimo Bargellini ha dichiarato durante il processo che il Governatorato non era a conoscenza che un altro ente stesse finanziando la ristrutturazione: “più volte”, ha fatto notare il promotore di Giustizia, Bargellini ha usato l’aggettivo “singolare” rispetto a tale prassi. A proposito delle scelte di gestione di Profiti, Zannotti ha ammesso che il suo ruolo di presidente della Fondazione Bambino Gesù si configura come “attività di tipo discrezionale, ma la discrezionalità ha un limite nel vizio che si chiama eccesso di potere”, ha obiettato spiegando che nel caso specifico si tratta di “apparente attività conforme a legge, ma che in realtà non lo è”. “La Fondazione doveva operare scelte rispettose dei limiti interni all’attività di gestione: logica e imparzialità”, ha fatto presente il Promotore di Giustizia.

Pastorale della salute: Cervellera (presidente Aipas), “comprendere e accompagnare il giovane malato”

Mon, 2017-10-09 16:50

“La pastorale della salute deve darsi un linguaggio, trovare un canale comunicativo con i giovani in vista del Sinodo”: lo ha spiegato oggi pomeriggio il presidente dell’Associazione italiana pastorale della salute, Giovanni Cervellera, aprendo i lavori del XXXIII convegno nazionale dell’Aipas, che si concluderanno giovedì alla Domus Pacis di S.Maria degli Angeli in Assisi. Non a caso, nel titolo, giovani, fede e malattia sono scritti con l’hashtag, perché l’obiettivo è proprio quello di sintonizzarsi con i giovani. “Comprendere e accompagnare – ha detto Cervellera – sono le nostre parole chiave. In questi giorni vogliamo esaminare tutti gli aspetti della ‘presa in carico’ del giovane malato e crediamo che l’unico modo per comunicare con lui e rendere questa presa in carico efficace sia quello di farsi compagni di strada, condividerne la condizione senza attardarsi in prediche. Una compagnia, all’occorrenza, silenziosa e magari scherzosa, disposta a donare il tempo: la nostra società considera la ‘perdita di tempo’ un disvalore ma la scienza sta riscoprendo al contrario il potenziale creativo di questo ‘perder tempo’ insieme al malato, che sia giovane o meno, e noi vogliamo imparare a liberare questo potenziale”. Il convegno presenterà domani le testimonianze della Piccola Opera Charitas di Giulianova, della famiglia Corbella Petrillo, di don Michele Falabretti, direttore del Servizio nazionale di pastorale giovanile della Cei, dell’oncologo Francesco Laveder, della biblista Rosanna Virgili e di Nadia Bouzekri, presidente dei Giovani Musulmani d’Italia.

Turchia: Amnesty, “chiesti fino a 16 anni di carcere per i nostri attivisti, accusa oltraggiosa e senza prove”

Mon, 2017-10-09 16:44

“Un’accusa oltraggiosa che non si basa su alcuna nuova prova e che invece ripropone accuse assurde di terrorismo nei confronti di alcuni dei più importanti difensori dei diritti umani della Turchia”. Così John Dalhuisen, direttore di Amnesty international per l’Europa, ha commentato la requisitoria di un pubblico ministero che ha chiesto fino a 16 anni di carcere per 11 difensori dei diritti umani, tra i quali Idil Eser e Taner Kiliç, direttrice e presidente della sezione turca dell’organizzazione per i diritti umani. “Questi coraggiosi attivisti languono da mesi in carcere solo perché credono nei diritti umani. Anche un singolo giorno di prigione sarebbe stato una grande ingiustizia”, ha aggiunto Dalhuisen. “La richiesta del pubblico ministero non è altro che una pacchiana raccolta di insinuazioni e falsità. In effetti, è un atto d’accusa verso il sistema giudiziario turco. Il tribunale deve rigettarla del tutto e assicurare che i nostri amici e colleghi siano rilasciati immediatamente e senza condizioni”, ha concluso Dalhuisen.

Catalogna: card. Canizares (Valencia), “unità e pluralità sono possibili e compatibili”. Ora “ricostruire e guardare al futuro”

Mon, 2017-10-09 16:27

“Siamo in molti a sentire come un pugnale, che provoca un dolore intenso, conficcato nel profondo delle nostre viscere, quanto è successo il 1° ottobre in Spagna e, in particolare, nell’amata Catalogna”. Usa questa immagine il cardinale arcivescovo di Valencia, Antonio Cañizares, nella lettera settimanale alla diocesi, per condannare il referendum indipendentista avvenuto proprio il 1° ottobre. Il porporato si dice preoccupatissimo di quanto accaduto e convinto di condividere i sentimenti della maggior parte degli spagnoli e dei catalani, “perché amiamo e abbiamo bisogno della Spagna, perché amiamo e abbiamo bisogno della Catalogna; perché desideriamo il meglio per entrambe unite, il meglio che non può essere l’una senza l’altra”; “perché crediamo che la Catalogna non possa esistere senza la Spagna né la Spagna senza la Catalogna”. Per il cardinale, “l’unità e la pluralità sono possibili e compatibili, com’è confermato dalla storia di secoli”. Cañizares non usa mezzi termini: quello che è accaduto è stato “molto grave”. E invita a superare “la delusione, la tristezza e il male causato”, anche se “è grande”.
Il cardinale tiene a precisare di non parlare “da politico”, perché non gli spetta, ma “da cittadino” che vuole ricordare i “principi” che hanno dato luogo da quel “progetto comune che siamo, integratore di gente e popoli, a un’impresa comune e arricchente, che chiamiamo Spagna”: “Le convinzioni e i principi ai quali mi riferisco – chiarisce Cañizares – sono i principi della ragione e, per questo, anche cristiani, che vengono dal Vangelo, che ci chiama non alla frammentazione o alla divisione, ma all’unità e all’integrazione, che non va confusa con l’assorbimento né con l’eliminazione delle peculiarità legittime, né è l’imposizione di uno sull’altro e neppure la ricerca di un interesse particolare sull’interesse di tutti, ma accettazione del bene comune, del miglior bene per tutti”. Infine, il porporato invita a “chiedere perdono, perdonare e tutti insieme lenire le ferite procurate, ritornare indietro dai passi sbagliati e focalizzare un futuro nuovo”: “È necessario ricomporre, rettificare, ricostruire, guardare al futuro e camminare verso l’obiettivo di essere tutti uniti, con efficacia e speranza”.

Catalonia: card. Canizares (Valencia), “unity and plurality are possible and compatible”. Now, “rebuilding and looking ahead”

Mon, 2017-10-09 16:27

“Many of us feel what happened in Spain, especially in our beloved Catalonia, on October 1st like a stab, causing deep pain, driven deep into our hearts”. This is the image used by the archbishop of Valencia, cardinal Antonio Cañizares, in his weekly letter to the diocese, to condemn the pro-independence referendum of October 1st. The cardinal says he is extremely worried at what happened and sure that he shares the feelings of most Spanish and Catalan people, “because we love and need Spain, because we love and need Catalonia; because we want the best for both, united, the best that cannot be either one”; “because we believe that Catalonia cannot exist without Spain, nor can Spain without Catalonia”. According to the cardinal, “unity and plurality are possible and compatible, as is proven by a century-old history”. Cañizares does not mince his words: what happened was “very bad”. And he calls people to overcome “the disappointment, sadness and evil caused”, even if “it is big”.

 

The cardinal likes to point out that he is not speaking “as a politician”, because that is not his role, but “as a citizen” who wants to remind the “principles” that have given life to that “common project that we are, something that includes different people and populations, a common, enriching venture that we call Spain”: “The principles and beliefs I refer to – Cañizares explains – are the principles of reason and therefore they are Christian principles too, that come from the Gospel, that call us not to break up or divide, but to be united and inclusive, which must not be confused with the absorption or eradication of legitimate peculiarities, nor is it the imposition of one above the other, or the search for a particular interest in everyone’s interest, but is the acceptance of the common good, of the best for everyone”. Lastly, the prelate calls people to “ask for forgiveness, to forgive and all together to cure the wounds caused, to get back from the wrong steps, and to focus on a new future”: “One must put back together, correct, rebuild, look ahead and walk towards the goal of being all united, effectively and hopefully”.

Myanmar: Amnesty, “almeno 12 rohingya annegati nel fiume Naf, situazione disperata”

Mon, 2017-10-09 16:21

Almeno 12 rohingya, tra cui dei bambini, sono morti annegati dopo che l’imbarcazione su cui stavano fuggendo da Myanmar verso il Bangladesh si è capovolta nel fiume Naf. “La tragica perdita di vite umane di oggi è l’ulteriore prova della situazione disperata in atto nello stato di Rakhine. Uomini, donne e bambini rohingya non cercano scampo solo dalle operazioni militari dell’esercito di Myanmar ma ora anche dalla fame”, ha dichiarato James Gomez, direttore di Amnesty international per l’Asia sudorientale e il Pacifico. “Le autorità di Myanmar stanno bloccando l’arrivo degli aiuti nel nord dello stato di Rakhine, dove le persone sono sull’orlo della sopravvivenza. Questo comportamento mostra un cinico disprezzo per le vite umane e deve cessare immediatamente”, ha concluso Gomez.

Istruzione: Fism, “il ricorso di Anisei al Tar Lazio è gravemente dannoso per le scuole paritarie”

Mon, 2017-10-09 16:09

“Il ricorso di Aninsei (Associazione nazionale istituti non statali di educazione e di istruzione, ndr) al Tar del Lazio è gravemente dannoso e culturalmente sbagliato per tutte le scuole paritarie”. Lo afferma in una nota la Fism (Federazione italiana scuole materne). “L’associazione delle paritarie laiche, espressione di Confindustria, ha chiesto la sospensione del decreto della ministra Fedeli, puntando al blocco della erogazione dei fondi e affossando la già grave situazione economica delle scuole paritarie italiane e in particolare di quelle non profit”. Il ricorso “muove dal presupposto che sarebbero illegittimi i criteri per distinguere la contribuzione di spesa fra enti profit e non profit e che i contributi dovrebbero essere invece distribuiti con modalità del tutto uguali e senza distinzioni. Si fonda sulla convinzione che gli enti non profit (asili parrocchiali, associazioni di genitori, ex Ipab, fondazioni…) sarebbero ingiustamente privilegiati nell’assegnazione prioritaria dei detti contributi”. Ma per la Federazione “è semplicemente fuorviante solo pensare che il mondo non profit che svolge la funzione pubblica di istruzione nell’ambito del sistema nazionale di istruzione sia in qualche modo privilegiato. L’eccellenza prodotta in questo campo dalle scuole non profit combatte oggigiorno con le difficoltà economiche a tutti note e il calo demografico”. E “la resilienza delle scuole non profit è la vera risposta a chi fa dell’istruzione un campo aperto al mercato e alla concorrenza come se si trattasse di beni di cui è possibile parlare in termini di prodotto industriale”. La Fism annuncia che “a questo attacco al mondo non profit della scuola pubblica paritaria” reagirà “per via giudiziaria, esattamente come lo scorso anno quando in sede di ottemperanza il Consiglio di Stato respinse la similare azione di Aninsei”. Concludendo, ribadisce che “sotto il profilo della cultura scolastica di questo Paese, prima ancora che in termini di diritto, la legge italiana tutela in via prioritaria i soggetti che fanno scuola senza fini di lucro perché in essi riconosce il servizio pubblico libero da schemi d’impresa e asservito solo al valore della scuola libera”.

Niger: Msf, “picco annuale di malnutrizione e malaria, trattati migliaia di bambini sotto i 5 anni”

Mon, 2017-10-09 15:50

Per far fronte al picco annuale di malnutrizione e malaria in Niger, Medici senza frontiere (Msf) ha potenziato le proprie équipe nelle regioni di Zinder, Tahoua e Maradi. Più di 1.430 operatori sono impegnati nelle strutture sanitarie e nei villaggi per prevenire, identificare e trattare le malattie che colpiscono i bambini al di sotto dei 5 anni di età. In Niger, la stagione secca prima del raccolto equivale, infatti, al periodo in cui i casi di malnutrizione raggiungono il livello più alto, e coincide anche con l’arrivo delle piogge e con l’aumento delle zanzare che trasmettono la malaria. “Questa combinazione può essere letale per i bambini se non ricevono per tempo le cure. L’attenzione è posta sulla prevenzione e sulle strategie per trattare i bambini il più velocemente e il più vicino possibile alle loro comunità”, spiega Msf. In Niger, più di 800.000 bambini sono a rischio malnutrizione moderata e grave, secondo le Nazioni Unite (Ocha). Tra giugno e metà settembre, più di 6.400 bambini con malnutrizione moderata e severa, aggravata da complicazioni mediche come l’anemia, sono stati trattati nei centri di nutrimento terapeutico intensivo supportati da Msf. Dall’inizio del picco a giugno, più di 108.000 bambini sono stati trattati da Msf nei vari programmi ospedalieri e comunitari nelle regioni di Zinder, Tahoua, e Maradi.

Minori: Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e Società italiana di pediatria insieme per promuovere salute e benessere fisico, psichico e sociale dei ragazzi

Mon, 2017-10-09 15:32

“Realizzare azioni e iniziative congiunte volte a promuovere la salute e il benessere fisico, psichico e sociale delle persone di minore età”. È quanto prevede il protocollo d’intesa che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha sottoscritto questa mattina con la Società italiana di pediatria. “Si tratta di un progetto particolarmente importante – commenta la garante, Filomena Albano – attraverso il quale ci proponiamo di porre in essere tutta una serie di interventi e azioni concrete finalizzate a favorire una crescita sana di bambini e adolescenti e garantire lo sviluppo della loro personalità in tutte le sue potenzialità”. “La Società italiana di pediatria – aggiunge il presidente Sip, Alberto Villani – è da sempre impegnata nella promozione e tutela della salute fisica, psichica e sociale del bambino e dell’adolescente nella nostra società. Il protocollo d’intesa siglato oggi con l’Autorità garante è un passo decisivo per rendere più concreto questo obiettivo”.
In linea con le funzioni e i compiti dell’Autorità garante e della Società italiana di pediatria, l’intesa prevede in particolare “la promozione di attività di studio e ricerca e iniziative di divulgazione scientifica e culturale, oltre alla realizzazione di corsi di aggiornamento, perfezionamento e alta formazione rivolti a operatori sociali e sanitari e, più in generale, a tutti gli attori coinvolti nel processo di tutela e crescita”. Prevista anche “la realizzazione di una raccolta sistematica di dati che permetterà di condividere e diffondere le buone prassi emergenti”.

Iraq: messaggio finale del Sinodo caldeo, “non dimenticate la vostra identità caldea, abbracciate la lingua e l’eredità dei vostri padri”

Mon, 2017-10-09 15:15

“Ovunque voi siate non dimenticate la vostra identità caldea, abbracciate la lingua e l’eredità dei vostri padri nelle nuove società che offrono apertura, rinnovamento, vita e nuove opportunità di sostegno e cooperazione”. È l’appello che i membri del Sinodo caldeo lanciano ai fedeli caldei sparsi nel mondo al termine della loro annuale convocazione che si è chiusa ieri a Roma. Nel comunicato finale, “da leggere in tutti i monasteri e chiese caldei”, il Sinodo, presieduto dal patriarca di Baghdad, Louis Raphael I Sako, ribadisce che “nonostante tutti i tipi di persecuzione che abbiamo sperimentato nella nostra storia, abbiamo perseverato e mantenuto la fede e la speranza nei nostri cuori e la forza della nostra affiliazione alla Chiesa e alla nostra famiglia in uno spirito di solidarietà, di responsabilità, di sacrificio e di amore reciproco”. Nel testo si riferisce anche dell’udienza avuta con Papa Francesco (5 ottobre) che “prega ogni giorno e lavora per costruire pace e stabilità nel nostro Paese e nel mondo. Uniamo le nostre preghiere alla sua chiedendo al Signore Gesù Cristo di rendere la nostra Chiesa uno strumento di pace, un costruttore di ponti di riconciliazione. Vi chiediamo, infine, di pregare per noi perché possiamo servire in generosità, umiltà e saggezza”. Durante il Sinodo sono state affrontate questioni di primaria importanza per la Chiesa caldea, tra cui le migrazioni forzate dei cristiani, la ricostruzione dei villaggi, il ritorno degli sfollati, il diritto particolare della Chiesa, la questione liturgica e la pastorale vocazionale.

Papa Francesco: il 16 ottobre alla Fao, il 17 collegamento con l’equipaggio della stazione navale internazionale

Mon, 2017-10-09 15:12

Lunedì 16 ottobre, alle 9, il Papa si recherà presso la sede della Fao di Roma, in occasione della Celebrazione ufficiale della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. A darne notizia è la Sala Stampa della Santa Sede, con un comunicato in cui si informa inoltre che giovedì 26 ottobre, alle ore 17, dall’Auletta dell’Aula Paolo VI, Francesco si collegherà con l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

Germania: card. Marx (Monaco-Frisinga) sul matrimonio, “la vita donataci da Dio è resa possibile dall’amore dell’uomo e della donna”

Mon, 2017-10-09 14:56

Il matrimonio fra marito e moglie è dato da Dio: il card. Reinhard Marx lo ribadisce con fermezza. Ha anche utilizzato una festa con i coniugi della sua arcidiocesi di Monaco-Frisinga per una valutazione politica sull’evoluzione riguardo il matrimonio tra persone dello stesso sesso recentemente divenuta legge in Germania. Il cardinale (che è anche presidente della Conferenza episcopale tedesca, Dbk) ha celebrato una eucaristia giubilare per centinaia di coppie sposate, ieri nella cattedrale di Frisinga: “L’uomo e la donna devono stare insieme” – ha detto Marx –; le leggi possono cambiare, tuttavia quella è l’immagine che Dio ci ha dato”. Il cardinale ha ringraziato le coppie durante l’omelia: “Questa vita, che ci è stata data da Dio, è stata resa possibile dall’amore dell’uomo e della donna, che avete accettato e progettato insieme al vostro coniuge”. In un matrimonio ci sono “la riconciliazione, il nuovo inizio, la comune sopportazione della sofferenza e della morte, così come la gioia insieme, le feste, la nascita di nipoti”, tante vicende che portano a un atteggiamento di gratitudine, ha aggiunto Marx. Allo stesso tempo, i cristiani devono poter contare sull’aiuto di Dio, anche nella malattia, nella vecchiaia e nella fragilità. Molte coppie sposate da 50 o 60 anni hanno partecipato alla celebrazione festiva: erano presenti anche due sposi uniti in matrimonio da 74 anni.

Germany: card. Marx (Munich-Freising) about marriage, “God-given life is made possible by the love of man and woman”

Mon, 2017-10-09 14:56

Marriage between husband and wife is given by God: card. Reinhard Marx firmly reiterates it. He also used a party with the married couples of his archdiocese of Munich-Freising for a political assessment of same-sex marriage that has recently been signed into law in Germany. The cardinal (who is also the president of the German Bishops Conference, Dbk) celebrated a jubilee Eucharist for hundreds of married couples, in Freising cathedral, yesterday: “Man and woman must be together” – Marx said –; laws may change, however that is the image God gave us”. During the sermon, the cardinal thanked the couples: “This God-given life has been made possible by the love of man and woman, that you have accepted and planned with your spouse”. In a marriage, there are “reconciliation, the new beginning, the shared endurance of pain and death, as well as joy together, the feasts, the birth of grandchildren”, many events that lead to a grateful attitude, Marx added. At the same time, Christians must be able to rely on God’s help, even in sickness, old age and weakness. Many couples that have been married 50 or 60 years attended the festive celebration: there were also a couple that had been joined in marriage for 74 years.

Siria: p. Girgies (Damasco), “cristiani a rischio scomparsa in Medio Oriente”. L’impegno della Custodia di Terra Santa in Siria

Mon, 2017-10-09 14:38

“I cristiani in Medio Oriente non sono una minoranza: sono originari della Terra Santa e il rischio che scompaiano è molto alto”. A ribadirlo è padre Raimondo Girgies, francescano, superiore del Memoriale di San Paolo e vicario generale a Damasco, in questi giorni in Italia per visitare la mostra allestita nella chiesa di san Bernardino, a Crema, dedicata agli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa. “Noi frati francescani – spiega al Sir il vicario – facciamo il possibile per sostenere i nostri fratelli: a Damasco siamo in tre conventi e stiamo per avviare un progetto che assicurerà un contributo economico a circa 500 famiglie e 200 studenti universitari. Ci occupiamo anche di 60 ragazzi al Catechismo, ai quali forniamo materiale scolastico e distribuiamo i regali a Natale”. Un altro fronte che vede impegnati i frati riguarda i malati: “Il cancro miete tante vittime a causa dell’aria avvelenata dalle bombe e al Memoriale San Paolo mettiamo gratuitamente a loro disposizione 30 stanze, ciascuna con quattro o cinque letti. In questo modo la presenza della Chiesa è forte e costante. Paghiamo le cure ospedaliere, gli affitti delle case e le utenze a 100 famiglie. In attesa che arrivi la pace”. “Quando la situazione sarà di totale tranquillità, la Custodia di Terra Santa avvierà diversi progetti a favore delle comunità cristiane in Siria. Il compito non mi riguarda solo come francescano, ma come siriano: lavoro per il mio Paese, conosco bene il mio popolo, lo amo e rimango per aiutarlo” conclude il francescano.

Caritas Piacenza: sabato 14 ottobre convegno sulla povertà. Sempre più persone senza beni primari

Mon, 2017-10-09 14:04

Aumenta il numero di persone e di famiglie che devono rinunciare ai beni primari, a Piacenza. Il tasso di deprivazione materiale, che tiene conto anche della possibilità di fare un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni, dal 2008 al 2013 è raddoppiato, passando dall’8% al 16,4%. Il dato è contenuto nel quarto rapporto “La città in controluce: volti, legami, storie di povertà a Piacenza”, che sarà presentato, sabato 14 ottobre, al centro “Il Samaritano”, in occasione del convegno delle Caritas parrocchiali, aperto dal vescovo mons. Gianni Ambrosio. Ad anticipare la notizia è il settimanale diocesano “Il Nuovo Giornale”. In base al rischio di povertà, nel Piacentino le persone che vivono sotto questa soglia sarebbero tra le 27.200 prima della crisi e le 28.700 alla fine della crisi, passando dal 9,8% del 2008 al 10,1% del 2016. Quelle che risultano vivere in una situazione di deprivazione materiale invece sono aumentate da 22.200 a 47.000.

Incidenti sul lavoro: Acli, “si investa più sulla sicurezza, soprattutto verso i più anziani”

Mon, 2017-10-09 13:45

“Si investa più sulla sicurezza, soprattutto verso i lavoratori più anziani”. È la richiesta delle Acli in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che, secondo le Acli, “rappresenta un invito a contrastare questo drammatico fenomeno, che non accenna a diminuire”. “Anzi – si legge in una nota – nei primi otto mesi del 2017, l’Inail ha registrato un aumento dell’1,3% delle denunce di infortunio. I dati peggiori li fa registrare il settore dell’industria e servizi, con un aumento di oltre il 9%”. Secondo Emiliano Manfredonia, presidente del Patronato Acli, “è possibile immaginare che l’aumento degli infortuni sia influenzato anche dal fatto che i datori di lavoro possano aver offerto ai propri lavoratori standard qualitativi più bassi in riferimento all’informazione e formazione sulla sicurezza”. Secondo le Acli, “una seconda possibile ragione di questi numeri in costante aumento potrebbe essere legata al sistema di adeguamento automatico dei requisiti previdenziali che allontana il traguardo per raggiungere la pensione”. “È facile immaginare – aggiunge Manfredonia – che un lavoratore destinato a mansioni gravose e pericolose sia maggiormente esposto al rischio di infortuni lavorativi a causa della riduzione delle capacità funzionali e il deterioramento delle condizioni di salute”. Secondo i dati dichiarati dall’Inail, prosegue la nota, “a fronte di un aumento generalizzato dell’1,3%, i lavoratori tra i 60 e 64 anni fanno registrare il numero più alto di denunce con un drammatico 7.7%”. “Come già suggerito da tempo dal Parlamento europeo nonché dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, in futuro – conclude il presidente del Patronato Acli – sarà sempre più necessario prevedere percorsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro rivolti ad una forza lavoro matura al fine di individuare e prestare assistenza nello sviluppo di politiche in questo settore”.

Papa Francesco: a patriarchi e arcivescovi maggiori, quello del Papa è un “primato diaconale”

Mon, 2017-10-09 13:45

“Sono felice di essere con voi, padri e capi delle Chiese orientali cattoliche, per condividere gioie e dolori dei fedeli affidati alle vostre cure pastorali”. Queste le parole di saluto rivolte dal Papa ai patriarchi e agli arcivescovi maggiori, ricevuti oggi in udienza nell’ambito dell’assemblea plenaria della Congregazione per le Chiese orientali in corso dal 9 al 12 ottobre, nella ricorrenza del centenario dell’istituzione del dicastero.
“La sollecitudine per tutte le Chiese si manifesta anche attraverso la comunione gerarchica con il vescovo di Roma, successore di San Pietro”, ha proseguito Francesco: “Proprio l’essere vescovo di Roma è fondamento del ministero petrino, che è servizio di presidenza alla carità e nella carità”. “Sono convinto che si debba dare impulso e valorizzare nella Chiesa il nesso che lega la collegialità al primato petrino, per esercitare un ‘primato diaconale’, quello del Servus servorum Dei”, l’invito del Papa, che ha ricordato che “tra i compiti del Successore di Pietro, come fu per l’elezione dell’apostolo Mattia, vi è quello di assicurare buoni vescovi alle Chiese particolari sparse nel mondo”. “A voi e ai vostri Sinodi chiedo di collaborare a questo servizio così importante, per individuare uomini adatti a tale ministero”, ha concluso Francesco prima di lasciare la parola alle domande dei presenti. Il Papa visiterà il Pontificio Istituto orientale giovedì prossimo, 12 ottobre, alle ore 9, in piazza Santa Maria Maggiore, dove si svolge la plenaria.

Papa Francesco: riceve in udienza il presidente della Repubblica di Germania

Mon, 2017-10-09 13:28

Il Papa ha ricevuto in udienza, nel palazzo apostolico vaticano, il presidente della Repubblica federale di Germania, Frank-Walter Steinmeier, il quale si è successivamente incontrato con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. “Durante i cordiali colloqui – si legge nel comunicato diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede – è stato espresso compiacimento per i buoni rapporti e la proficua collaborazione tra la Santa Sede e la Germania e fra la Chiesa e le Istituzioni del Paese. Apprezzamento è stato manifestato pure per il positivo dialogo interreligioso ed ecumenico, in particolare fra cattolici e protestanti nella ricorrenza del quinto centenario della riforma luterana”. Ci si è quindi soffermati “su alcune questioni di comune interesse, tra cui la situazione economica e religiosa in Europa e nel mondo, con particolare riferimento al fenomeno delle migrazioni e alla promozione di una cultura di accoglienza e di solidarietà”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie