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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 48 min ago

Papa Francesco: a Convegno diocesi Roma, pensare e pregare “in romanesco”

Mon, 2017-06-19 19:31

Pensare, e pregare, “in romanesco”. Il discorso del Papa all’apertura del Convegno della diocesi di Roma parte da un invito ad agire “in dialetto”: “Non per rinchiudersi e ignorare il resto – siamo sempre italiani – ma per affrontare la riflessione, e persino i momenti di preghiera, con un sano e stimolante realismo”.  “Bisogna fare uno sforzo notevole, perché ci è chiesto di pensare alle nostre famiglie nel contesto di una grande città come Roma”, ammette Francesco: “Con tutta la sua ricchezza, le opportunità, la varietà, e nello stesso tempo con tutte le sue sfide”. “La vita delle famiglie e l’educazione degli adolescenti in una grande metropoli come questa esige alla base un’attenzione particolare e non possiamo prenderla alla leggera”, la tesi del Papa, secondo il quale “non è la stessa cosa educare o essere famiglia in un piccolo paese e in una metropoli”. “Non dico che sia meglio o peggio, è semplicemente diverso”, puntualizza Francesco: “La complessità della capitale non ammette sintesi riduttive, piuttosto ci stimola a un modo di pensare poliedrico, per cui ogni quartiere e zona trova eco nella diocesi e così la diocesi può farsi visibile, palpabile in ogni comunità ecclesiale, con il suo proprio modo di essere”.

“Voi vivete le tensioni di questa grande città”, dice il Papa rivolgendosi al suo uditorio: “In molte delle visite pastorali che ho compiuto mi hanno presentato alcune delle vostre esperienze quotidiane: le distanze tra casa e lavoro (in alcuni casi fino a 2 ore per arrivare); la mancanza di legami familiari vicini, a causa del fatto di essersi dovuti spostare per trovare lavoro o per poter pagare un affitto; il vivere sempre “al centesimo’ per arrivare alla fine del mese, perché il ritmo di vita è di per sé più costoso (nel paese ci si arrangia meglio); il tempo tante volte insufficiente per conoscere i vicini là dove viviamo; il dover lasciare in moltissimi casi i figli soli… “. “Perciò la riflessione, la preghiera, fatela ‘in romanesco’, con volti di famiglie ben concreti e pensando come aiutarvi tra voi a formare i vostri figli all’interno di questa realtà”, l’invito di Francesco sulla scorta del tema del Convegno: “Non lasciamoli soli! Accompagnare i genitori nell’educazione dei figli adolescenti”: “Non abbiate paura di ‘camminare’ per i vostri quartieri, e pensare a come dare impulso a un accompagnamento per i genitori e gli adolescenti”.

Papa Francesco: a Convegno diocesi Roma, “tante volte io volo” e card. Vallini “mi ha fatto atterrare con tanta carità”

Mon, 2017-06-19 19:29

“Il cardinale Vallini ha tante virtù, e anche un senso di oggettività che mi ha aiutato tante volte”. Prima di incominciare il suo discorso a San Giovanni in Laterano, il Papa ha risposto a braccio al saluto del cardinale Vallini. “Tante volte io volo e lui mi ha fatto atterrare con tanta carità”, ha scherzato il Papa. “Non andrà in pensione”, ha assicurato: “È in sei Congregazioni, continuerà a lavorare. È meglio così, perché un napoletano senza lavoro è una calamità in diocesi!”. “Voglio ringraziare il cardinale Vallini per le sue parole”, ha esordito Francesco: “E vorrei dire una cosa che lui non poteva dire, perché è sotto segreto, ma il Papa può dirlo. Quando dopo l’ elezione mi hanno detto che dovevo uscire prima nella Cappella Paolina e poi dal balcone a salutare la gente, subito mi è venuto il mente il nome del cardinale vicario. Questo l’ho sentito con simpatia e l’ho chiamato, e il cardinale Hummes che era davanti a me negli scrutini e diceva tante cose, anche lui mi  ha aiutato… Questi due mi hanno accompagnato. Il cardinale vicario mi ha accompagnato e mi sono affacciato con lui sul balcone, e voglio ringraziarlo”.

Diocesi: Vicenza, domani incontro con don Mussie Zerai. Anche una raccolta di scarpe per i migranti di Lampedusa

Mon, 2017-06-19 19:28

“Nel viaggio della disperazione il suo numero di telefono è l’ultima speranza”. L’incontro con padre Mosè, al secolo Mussie Zerai, l’angelo dei profughi è al centro della proposta della diocesi di Vicenza in occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2017, che comprende anche due veglie di preghiera e una raccolta di scarpe. A queste due serate, si aggiungono una serie di iniziative sparse in tutta la provincia, grazie al coinvolgimento di una fitta rete di associazioni, parrocchie ed enti diocesani, fra cui Migrantes, Caritas diocesana, Centro Astalli, Presenza Donna, Centro culturale San Paolo, Comunità Sant’Egidio, Chiesa evangelica metodista, Centro Scalabrini, associazione Casa a Colori onlus, vicariato di Bassano del Grappa. Gli eventi vicentini inizieranno domani, martedì 20 giugno, alle 20.30, con una veglia ecumenica di preghiera nella chiesa parrocchiale di Santa Bertilla a Vicenza. “Morire di speranza” è il titolo della serata, in cui si ricorderanno in modo particolare tutti coloro che hanno perso la vita in mare, cercando di raggiungere l’Europa. Ospite d’eccezione nei giorni successivi sarà padre Mussie Zerai: il 21 giugno, alle 20.30, dibatterà con la giornalista Romina Gobbo nella sala Da Ponte (piazzale Luigi Cadorna 34) a Bassano del Grappa. L’incontro-testimonianza si ripeterà a Vicenza il giorno successivo, giovedì 22 giugno, sempre alle 20.30, al centro culturale San Paolo (viale Ferrarin 31). Durante entrambe le serate sarà attiva la raccolta di scarpe per gli oltre mille migranti di Lampedusa (sono richieste soprattutto scarpe da ginnastica nuove o comunque in buono stato, con numero superiore al 41). Ultimo appuntamento della settimana sarà l’incontro ecumenico di preghiera, venerdì 23 giugno, a Bassano del Grappa. Partendo alle 19 da via Beata Giovanna e dalla Porta delle Grazie, i partecipanti compiranno un cammino di pace e fraternità per convenire infine in piazza Libertà dove si terrà un momento di riflessione e di preghiera.

Convegno diocesi Roma: card. Vallini, “profondamente grato” per aver potuto lavorare “al fianco” del Papa

Mon, 2017-06-19 19:26

“La saluto con affetto e la ringrazio di cuore per la sua presenza”. Con queste parole il cardinale Agostino Vallini, all’inizio del Convegno ecclesiale di Roma, si è rivolto al Papa, salutando a nome della diocesi di cui tra qualche giorno cesserà di essere vicario. E proprio a questa circostanza si è riferito il cardinale, al termine del suo saluto, citando il nome del suo successore, monsignor Angelo De Donatis: “Al caro fratello don Angelo – le parole di Vallini – a cui mi legano vincoli di profonda comunione e affetti, auguro di compiere un buon servizio e gli assicuro la mia vicinanza, stima e leale collaborazione”. Poi il ringraziamento a Papa Francesco: “Le sono profondamente grato e lo faccio con il cuore colmo di affetto, ritenendo una grazia grande l’aver lavorato al suo fianco”.

Dire: i titoli e il tg politico

Mon, 2017-06-19 18:50

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/06/19/2017061902179701925.MP4

Ius soli, vescovi: riconoscere il diritto

Si inasprisce lo scontro sullo Ius soli in vista della seduta del Senato in cui comincera’ l’esame del provvedimento. Giorgia Meloni ha annunciato una manifestazione davanti a Palazzo Madama per dire ‘no’ alla legge sulla cittadinanza. Resta in campo l’ipotesi che la discussione possa slittare a dopo il secondo turno delle amministrative. Intanto la Cei con il presidente della Fondazione Migrantes, Guerino Di Tora, ribadisce che i bambini nati in Italia che hanno frequentato almeno 5 anni di scuola hanno il diritto di sentirsi cittadini italiani. A tenere alto lo scontro è il leader della Lega, Matteo Salvini: “Regalare la cittadinanza è una follia”, dice.

Gentiloni: su economia numeri incoraggianti

L’Italia ha davanti un’occasione straordinaria: l’andamento economico in Europa è migliore di quanto previsto e il paese si è agganciato a questa tendenza. Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, in visita a Pesaro, è ottimista sulle prospettive del Paese. Quando la crisi fa sentire i propri effetti sui bilanci pubblici, ha spiegato Gentiloni, si tendono a ridurre le risorse per gli investimenti. Ma negli ultimi mesi vediamo segnali di ripresa tra i quali quelli negli investimenti pubblici, che sono fondamentali. I numeri di maggio – ha concluso Gentiloni – sono molto incoraggianti.

Ancora agitazioni nei trasporti e Delrio: serve una legge

Dopo lo sciopero di venerdì, tornano a protestare gli autoferrotranvieri che annunciano una manifestazione al Mit per lunedì prossimo. Possibili altri scioperi. Serve una migliore regolamentazione del diritto di sciopero, dice il ministro Graziano Delrio per il quale è urgente una legge sulla rappresentanza sindacale. “Bisogna decidere chi ha diritto di rappresentanza dei lavoratori e con quali soglie”, dice Delrio a margine della firma, al Mit, dell’ accordo tra regione Umbria e Rfi che destina oltre 50 milioni di euro alle linee ferroviarie della regione.

Confesercenti: persi 47 mld di consumi, patto per i salari

Confesercenti sceglie una donna alla guida. Patrizia De Luise, classe 54, genovese, è la prima presidente donna di una associazione di piccole e medie imprese. Al suo esordio propone un patto per i salari: con l’estensione della detassazione si possono recuperare 10 miliardi per stimolare i consumi che nella crisi si sono ridotti di 47 miliardi, spiega. Il ministro Carlo Calenda assicura: priorità abbassare le tasse alle imprese.

Giornata rifugiato: Intersos lancia la campagna #lichiamiamopernome per “restituire volto e voce ai profughi”

Mon, 2017-06-19 18:40

Guerre, cambiamenti climatici e carestie. Sono le tre principali cause dietro il fenomeno delle migrazioni forzate di decine di milioni di rifugiati ogni anno. La Giornata mondiale del rifugiato che ricorre domani, afferma Kostas Moschochoritis, segretario generale di Intersos, “ci ricorda come dovremmo riconoscere l’umanità in ogni persona, rispettare e valorizzare le differenze, valori purtroppo mai come oggi minacciati anche da muri fisici, politici e culturali”. No a “celebrazioni formali”; sì a “una battaglia culturale che rimetta i valori umanitari al centro delle scelte politiche e del dibattito pubblico”. Per questo Intersos lancia la campagna #lichiamiamopernome. Obiettivo, “restituire alle migliaia di profughi” che assiste “un volto e una voce, perché le loro storie diventino storie di donne, uomini e bambini in cui ciascuno di noi possa riconoscersi”. Per noi, prosegue Moschochoritis, “quelli che chiamano profughi sono innanzitutto persone. Ciascuno con un nome, ciascuno con la propria identità e la propria storia da raccontare”. In Libano, Intersos assiste nei suoi 19 centri comunitari donne e bambini siriani, a partire da chi ha subito violenze e traumi psicologici. A Roma, con il centro A28, accoglie minori stranieri non accompagnati in transito. A Ventimiglia e Como gli operatori umanitari sono impegnati per la protezione dei minori stranieri non accompagnati e dei soggetti vulnerabili. L’organizzazione è attiva anche in Sud Sudan, Yemen, Somalia, Mauritania.

Rifugiati: Oxfam, “nel mondo sono saliti a 65,6 milioni di persone, prioritario il potenziamento di corridoi umanitari sicuri”

Mon, 2017-06-19 18:37

“I nuovi dati sulla crisi globale dei rifugiati e sfollati, saliti a 65,6 milioni di persone, sono sconvolgenti. Dati che testimoniano come oggi ci troviamo di fronte alla più grave crisi umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale, in cui un numero sempre crescente di persone ha bisogno urgente di sostegno, protezione e accoglienza”. Così Oxfam commenta i numeri diffusi oggi dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Secondo Oxfam, “una delle situazioni più drammatiche è quella in Siria, dove decine di milioni di persone, sono sull’orlo della carestia intrappolate in un Paese devastato da oltre 6 anni di guerra che ha prodotto oltre 2 milioni di vittime e feriti e più di 12 milioni di sfollati alla fine del 2016”. “Il numero enorme di sfollati raggiunto oggi – il più alto da quando l’Onu ha cominciato a diffondere i dati su questa tema – è composto da persone costrette spesso a sopravvivere in circostanze inimmaginabili”, afferma il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri. “I dati diffusi dall’Unhcr – prosegue – dimostrano che la comunità internazionale ha il dovere di fornire immediatamente alternative sicure a queste persone, lavorando insieme per affrontare le cause principali di quella che è una delle questioni centrali della nostra epoca”. Secondo i dati del Ministero degli Interni, sono oltre 6.200 i minori sbarcati sulle nostre coste solo nel 2017. Dal lavoro realizzato negli ultimi 12 mesi dalle unità mobili di Oxfam, grazie alla collaborazione con la Diaconia Valdese e le associazioni Borderline, Medu e AccoglieRete, emerge che “su oltre 900 migranti intercettati e assistiti – nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta e Agrigento – circa il 31% è costituito da minori non accompagnati (il 16%) e da genitori con figli piccoli (il 15%). La stragrande maggioranza di loro, l’85%, è arrivato attraverso la Libia e il Mediterraneo e nel 18% dei casi dichiara di essere stato vittima di tortura e altri trattamenti inumani e degradanti”. Secondo Oxfam, “per evitare il susseguirsi e l’intensificarsi di continue tragedie nel Mediterraneo durante l’estate è prioritario il potenziamento di corridoi umanitari sicuri, verso l’Italia e l’Europa.

Brexit: avvio dei negoziati tra Ue e Regno Unito. Barnier, “affrontare le incertezze. Davis, “costruire una nuova partnership”

Mon, 2017-06-19 18:27

(Bruxelles) Prende avvio all’insegna del fair play il negoziato per il Brexit, che oggi ha avuto la sua prima fase a Bruxelles. Michel Barnier, capo negoziatore per conto della Commissione europea, ha affermato: “Diamo il via ai negoziati per un ritiro ordinato della Gran Bretagna dall’Ue. Dobbiamo affrontare le incertezze causate dal Brexit, per i cittadini, per i beneficiari delle politiche europee, e per la questione delle frontiere”, con specifico riferimento a quelle irlandesi. L’intento di Barnier è di riuscire a fissare “un calendario che mi permetta di riferire al Consiglio europeo” del 22 e 23 giugno. Il ministro britannico David Davis, a nome del governo di Londra, ha sottolineato che ci sono di fronte “tempi di sfida”, ma l’atteggiamento è “costruttivo e positivo” per “costruire una nuova partnership speciale”; “faremo tutto il possibile per raggiungere un accordo nel miglior interesse di tutti i cittadini”. Durante l’incontro sono state ricordate le vittime del terrorismo: “Sono momenti che ci mettono alla prova come questi che ci ricordano – per Davis – i valori e la determinazione che condividiamo col nostro alleato più vicino”, ossia l’Ue.

Anziani: da oggi al 26 giugno è possibile sostenere “Pronto Alzheimer” per l’aiuto e il supporto ai familiari dei malati

Mon, 2017-06-19 18:15

Dal 19 al 26 giugno con un sms o una chiamata da rete fissa al 45526 è possibile sostenere Pronto Alzheimer, fondamentale servizio della Federazione Alzheimer Italia, che da 23 anni è a fianco di malati e familiari per farli sentire meno soli. L’Alzheimer è la più comune causa di demenza: ne rappresenta infatti il 60% dei casi. Si calcola che in Italia la demenza colpisca 1.241.000 persone, che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050: si tratta di una malattia in continuo, costante e preoccupante aumento. L’ultimo Rapporto mondiale Alzheimer, datato settembre 2016, mette in risalto l’importanza di una assistenza particolarmente attenta alla qualità di vita delle persone con demenza e di chi se ne prende cura. La Federazione Alzheimer risponde a questa esigenza fin dal 1993 mettendo a disposizione di familiari e malati servizi come Pronto Alzheimer. Chiamando il numero 02-809767, infatti, è possibile richiedere informazioni sulla malattia e consigli di terapia occupazionale per facilitare l’assistenza e la gestione del malato; aiuto psicologico, consulenze legali, previdenziali e sociali; indicazioni sulle strutture sanitarie e sociali presenti sul territorio e invio di materiale illustrativo e informativo. La linea è attiva dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (negli altri orari e durante il fine settimana risponde una segreteria telefonica) ed è gestita da una struttura di 2 persone affiancate da volontari. In 23 anni di vita il servizio ha risposto ad oltre 145mila richieste di aiuto. “Pronto Alzheimer è un servizio fondamentale che non faremo mai mancare a chi possiamo dare la forza di non essere soli”, commenta la presidente Gabriella Salvini Porro.

+++ Repubblica Centrafricana: Comunità Sant’Egidio, firmato a Roma accordo politico per la pace +++

Mon, 2017-06-19 17:51

È stato firmato oggi pomeriggio a Roma, nella sede della Comunità di Sant’Egidio, un accordo politico per la pace nella Repubblica Centrafricana. Una serie di impegni sul piano politico, della sicurezza ed economico, umanitario e sociale sottoscritti dal ministro degli Esteri, Charles Armel Doubane, in rappresentanza del governo, e i delegati di 13 gruppi coinvolti nel conflitto (il quattordicesimo non è potuto venire a Roma per problemi logistici) dopo tre giorni e tre notti di lavoro e un processo di mediazione iniziato nel novembre 2016. Tra i punti principali che impegnano le parti: un immediato cessate il fuoco su tutto il territorio nazionale, il rispetto delle autorità elette nelle elezioni del 2016 e la partecipazione di tutti i gruppi alla vita politica del Paese, l’inserimento dei vari gruppi nelle forze di difesa nazionale, la riapertura della libera circolazione di beni e persone e delle Ong nazionali e internazionali per gli aiuti umanitari, il rientro dei rifugiati e sfollati. “Sono tutti passi da compiere ma oggi c’è stato un largo consenso. Oggi è un momento storico e di grande speranza per la Repubblica Centrafricana”, ha detto il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, che la scorsa settimana ha parlato del processo di pace in corso al Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il Paese sarà infatti messo in sicurezza dalle forze dell’Operazione Onu Minusca e dalle forze nazionali, con una richiesta d’aiuto all’Unione africana e alla Comunità di Sant’Egidio perché continui a sostenere il processo di attuazione degli impegni. “Dopo un lungo periodo di notte è arrivato il giorno – ha affermato il ministro degli Esteri, Doubane -. La diversità è una ricchezza, siamo determinati a costruire insieme”.
Alla mediazione hanno partecipato anche il rappresentante dell’arcivescovo di Bangui Dieudonné Nzapalainga, il rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite in Repubblica Centrafricana Parfait Onanga-Anyanga, rappresentanti dell’Unione europea, della comunità internazionale e del governo italiano.

Giornali: Comunità ebraica Roma, domani sera serata per i 50 anni di Shalom

Mon, 2017-06-19 17:35

A 50 anni esatti dalla nascita del giornale Shalom (1967-2017) la Comunità ebraica di Roma celebrerà il cinquantenario del suo mensile con una serata/evento che si terrà domani sera – alle ore 20.30 al teatro Eliseo di Roma – condotta dal giornalista Franco Di Mare – con le testimonianze di Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, Francesco Rutelli; Andrea Riccardi; Massimo Teodori; Ernesto Galli della Loggia; i giornalisti: Mario Sechi, Paolo Conti, Maurizio Caprara, Raffaele Genah e Cesara Buonamici. “Shalom, fondato con la guerra dei Sei Giorni da Lia Levi – ha saputo riscuotere fin dai suoi esordi grande interesse all’interno della Comunità e del paese. Creato con lo scopo di garantire un’informazione corretta su Israele e mondo ebraico, nel corso di questi cinquanta anni è diventato la voce dell’ebraismo romano sui temi in discussione nel dibattito pubblico”, si legge in una nota.
Il mensile ha raccontato nel tempo i momenti importanti della vita della Comunità ebraica: le visite dei pontefici in Sinagoga, lo storico abbraccio tra Papa Giovanni Paolo II e il rabbino capo Elio Toaff, l’arrivo degli ebrei libici a Roma, l’operazione Entebbe e momenti drammatici come l’attentato alla Sinagoga del 1982 per mano di terroristi palestinesi in cui morì Stefano Gay Taché, di soli due anni.

Messaggio Giornata mondiale dei poveri: mons. Semeraro (segretario C9), “incoraggiamento a stabilire un vero incontro” i disagiati

Mon, 2017-06-19 17:26

“L’istituzione di una speciale Giornata mondiale dei poveri voluta da Francesco è da intendersi senz’altro alla luce del progetto generale del suo pontificato condensato nell’esortazione Evangelii gaudium”. Lo afferma mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del Consiglio di cardinali (C9), in uno nota pubblicata oggi dal Sir nella quale commenta il Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale dei poveri. Nella sua istituzione, rileva Semeraro, c’è “un richiamo al magistero del Vaticano II” quando il Papa ricorda che “per i discepoli di Cristo la povertà è anzitutto una vocazione a seguire Gesù povero”. Poi c’è l’“incoraggiamento a stabilire ‘un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita’”. “La cultura dell’incontro – rileva il vescovo – è per Bergoglio un principio ermeneutico, ma è anche un principio teologico perché qui si tratta di toccare con mano la carne di Cristo”. Infine c’è il richiamo al “legame tra l’incontro con Cristo nel povero e l’altro, sempre con Cristo, nell’Eucaristia”. “Il beato Paolo VI – rammenta Semeraro – quando il 23 agosto 1968, in Colombia celebrò la messa per i campesinos disse: ‘tutta la tradizione della Chiesa riconosce nei poveri il sacramento di Cristo, non certo identico alla realtà dell’Eucaristia, ma in perfetta corrispondenza analogica e mistica con essa’”. A cinquant’anni di distanza da quell’evento, Papa Francesco il prossimo settembre sarà in Colombia: “la visita – nota Semeraro – potrà anche essere intesa come un’esortazione a perfezionare il superamento di quello scisma tra il sacramento dell’altare e il sacramento del fratello, auspicato dalla profezia del Vaticano II”.

Giornata mondiale rifugiato: raccolta straordinaria di firme per campagna “Ero straniero”. Principali iniziative a Roma e Milano

Mon, 2017-06-19 17:20

Da oggi a domenica 25 giugno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, il comitato promotore della campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” lancia in tutta Italia la “Ero straniero Week”: una settimana di raccolta firme straordinaria sulla legge di iniziativa popolare per cambiare le politiche sull’immigrazione e superare la legge Bossi-Fini investendo su lavoro e inclusione. I cittadini potranno firmare in decine di città, come Roma, Milano, Napoli, Torino e Firenze e in tanti altri comuni italiani più piccoli. Tantissimi i banchetti che saranno allestiti nelle piazze dalle organizzazioni promotrici per spingere l’acceleratore della campagna e avvicinarsi il più possibile al traguardo delle 50mila firme da raggiungere in sei mesi per portare la legge all’attenzione del Parlamento: a oggi, sono circa 11mila le firme raccolte in favore della legge. La settimana di mobilitazione si inaugurerà stasera con un evento speciale a Roma: la proiezione del film-documentario “Dove vanno le nuvole” di Massimo Ferrari alla presenza di Emma Bonino, padre Camillo Ripamonti e altri promotori. In occasione della Giornata mondiale del rifugiato di domani, inoltre, a Milano e sul territorio della città metropolitana sono previsti i seguenti banchetti di raccolta firme. Due quelli particolarmente significativi: quello alla Casa della carità (via Brambilla 10 – dalle 13.30 alle 17.00) e quello di fronte a Eataly Milano Smeraldo (piazza 25 aprile, dalle 18 alle 22) dove si terrà l’iniziativa di “Unhcr Refugee Food Festival”. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: erostraniero.casadellacarita.org

+++ Papa Francesco: Burke (Sala stampa), dal 18 al 21 gennaio 2018 viaggio in Cile e Perù +++

Mon, 2017-06-19 17:15

“Accogliendo l’invito dei rispettivi capi di Stato e vescovi”, il Papa compirà un viaggio apostolico in Cile dal 15 al 18 gennaio 2018, visitando le città di Santiago, Temuco e Iquique, e in Perù dal 18 al 21 gennaio 2018 visitando le città di Lima, Puerto Maldonado e Trujillo. A darne notizia è oggi Greg Burke, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in una dichiarazione rilasciata ai giornalisti. Il programma del viaggio “sarà pubblicato a suo tempo”, informa il portavoce vaticano.

Polonia: primo Forum nazionale per il matrimonio e la famiglia. Mons. Polak, pastorale aperta a tutti

Mon, 2017-06-19 17:03

Il prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, cardinale Kevin Joseph Farell, in serata celebrerà la liturgia per i partecipanti al primo Forum nazionale per il matrimonio e la famiglia che stamattina ha iniziato i lavori a Gniezno, in Polonia. Il presule contribuirà al dibattito con il discorso focalizzato sull’impegno dei laici nell’annuncio del Vangelo della famiglia alla luce dell’Amoris laetitia. Il Forum presieduto dal primate di Polonia mons. Wojciech Polak si pone come obiettivo “l’elaborazione di un programma d’azione concreto che, conformemente alle intenzioni di Papa Francesco, permetterà di fare delle parrocchie dei centri della pastorale familiare aperti a tutti, e volti alla riscoperta della bellezza dell’amore”. Il primate sottolinea che la cura pastorale delle famiglie “debba riguardare tutte le tappe del loro sviluppo” e ribadisce “la necessità di accompagnare le persone dopo la disgregazione del loro matrimonio sacramentale”. “Tali persone –sottolinea – non solo non sono soggette a una scomunica ma hanno un ruolo importante nella Chiesa”. Mons. Polak aggiunge anche di “avere la sensazione che il ruolo della Chiesa nei confronti di divorziati risposati sia proprio quello di invitare loro a una più intensa partecipazione alla vita della Chiesa”. I vescovi polacchi in autunno presenteranno delle “Linee guida” della pastorale familiare elaborate alla luce dell’insegnamento di Giovanni Paolo II e dell’Amoris laetitia” di Papa Francesco.

Ospedale Bambino Gesù: nuovo numero di “A scuola di salute” dedicato ai problemi del sonno dei più piccoli

Mon, 2017-06-19 17:01

Far addormentare i propri figli può creare problemi a non pochi genitori. Andare a letto con regolarità, in ambienti silenziosi e poco illuminati sono alcune delle indicazioni dei medici dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù contenute nel nuovo numero “A scuola di salute” dedicato al sonno nei bambini. Il magazine digitale è a cura dell’Ibg (Istituto Bambino Gesù per la salute del bambino e dell’adolescente) diretto da Alberto G. Ugazio. “Il sonno – spiegano gli esperti – è un bisogno vitale e serve a mantenere il corretto sviluppo cognitivo”. Dormire male, soprattutto nei più piccoli, non permette di riordinare e collegare informazioni ed esperienze ricevute durante il giorno. I disturbi più frequenti consistono nella difficoltà ad iniziare e mantenere il sonno e nei risvegli multipli notturni. L’insonnia colpisce tra il 10 e il 30 per cento dei bambini. Tra i rimedi, “definire orari e metodi certi”. È sempre bene far addormentare il bambino nella sua stanza ed evitare di prenderlo in braccio. L’ambiente deve essere il più silenzioso e il meno illuminato possibile. Se il bambino non vuole dormire da solo, ci si può avvicinare al suo letto e leggergli una favola, poi è bene allontanarsi rimanendo comunque nelle vicinanze. Sì ad un punto luce nella stanza, un orsacchiotto di pelouche, alla coperta preferita.

Un bambino su 1o russa, sintomo più lieve e frequente tra i disturbi respiratori ostruttivi nel sonno, causato soprattutto dall’ingrossamento di tonsille e adenoidi, ma anche da obesità, malformazioni cranio-facciali e malattie neuromuscolari. Nel 37 per cento dei casi può provocare apnee ostruttive che possono anche essere legate alle “malocclusioni”. Per una corretta valutazione è fondamentale il lavoro di squadr’ tra diversi specialisti. In questo numero del magazine spazio anche all’attualità con il tema dell’autolesionismo nei bambini sulla scia del fenomeno Blue Whale.

Diocesi: Mantova, questa sera la presentazione del progetto della nuova chiesa di Pegognaga

Mon, 2017-06-19 16:40

Procede a grandi passi il progetto per la costruzione della nuova chiesa parrocchiale di Pegognaga (diocesi di Mantova). L’edificio attuale, dedicato a San Lorenzo diacono e martire, è l’unico tra quelli colpiti dal terremoto del 2012 per cui si è scelta la demolizione, a causa dei gravi danni riportati. Il concorso promosso dall’Ufficio tecnico della diocesi ha premiato la proposta dello studio Lonardi-Raschi: una struttura di dimensioni più contenute, capace di accogliere circa 400 fedeli e che avrà uno stile di continuità rispetto alla chiesa esistente. L’investimento necessario sarà coperto in buona parte grazie a un sostanzioso contributo della Cei. I dettagli saranno presentati alla collettività questa sera alle 21, durante un incontro pubblico presso la pieve di San Lorenzo, a Pegognaga. Presenti per la diocesi di Mantova don Claudio Giacobbi (cancelliere vescovile), don Stefano Savoia (vice direttore Ufficio beni culturali), l’architetto Alessandro Campera (direttore Ufficio tecnico), il parroco don Flavio Savasi e il sindaco Dimitri Melli. A illustrare il progetto gli architetti Sara Lonardi e Enrico Maria Raschi e l’ingegnere Luca Pulignano. L’incontro segue quello già avvenuto nei mesi scorsi: il piano ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica e il permesso di costruire, oltre all’autorizzazione a iniziare le opere da parte della Cei. Nell’incontro saranno descritti tutti gli aspetti legati al progetto, i tempi di lavorazione e l’organizzazione del cantiere per la demolizione della chiesa attuale, oltre all’iter procedurale adottato dopo il sisma.

Comece: documento su “futuro della sicurezza e della difesa europea” in vista del Consiglio Ue

Mon, 2017-06-19 16:39

(Bruxelles) In vista del prossimo Consiglio europeo il 22-23 giugno a Bruxelles, che esaminerà i progressi compiuti nel rafforzamento della cooperazione nell’Ue in materia di sicurezza esterna e di difesa, la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) ha pubblicato oggi un “Contributo al processo di riflessione sul futuro della sicurezza e della difesa europea”, intitolato “Chi rendere sicuri? Chi difendere?”. “Una definizione ristretta della sicurezza non può fornire che risposte parziali alla varietà di minacce con cui sono confrontate le persone oggi”, si legge nel testo. Nel concetto di sicurezza dovranno rientrare “il rafforzamento dei diritti umani e dello stato di diritto”, pena il rischio, secondo i vescovi della Comece, che “misure meramente tecniche lascino aperta la possibilità o addirittura portino a nuovi conflitti”. Occorre perciò che le strategie Ue per la sicurezza e la difesa “siano basate su obiettivi strategici chiari”, che guardano alle cause delle crisi e dei conflitti e non siano “misure tattiche di reazione” alle crisi; “siano orientate verso la sicurezza umana e la pace duratura”; “garantiscano una protezione efficace ed adeguata delle persone” e “siano intese come un concetto globale integrato in una vera e propria politica europea di pace”. I vescovi chiedono anche “regole più efficaci e coerenti per il controllo dell’esportazione di armi” e “una strategia di lungo periodo per il disarmo” per arrivare a “sviluppare modelli economici alternativi”.

Incendi in Portogallo: mons. Moiteiro Ramos (vescovo di Aveiro), “tragedia ha colpito il Paese. Cambiare atteggiamento verso la natura”

Mon, 2017-06-19 16:24

“Il silenzio è il linguaggio della tragedia che ha colpito il nostro Paese. Chiediamo a Dio che dia forza a tutte le persone colpite dagli incendi”, ha scritto il vescovo di Aveiro, mons. António Moiteiro Ramos, dopo il fuoco che sabato a Pedrógão Grande, ha causato più di 60 morti, decine di feriti e sfollati e ingenti danni materiali. Da ieri e fino a domani in Portogallo è stato proclamato il lutto nazionale. “La tragedia si è abbattuta su Pedrogão Grande e sulle zone limitrofe” e “ha sfigurato la realtà e seminato il panico. Ci sono morti da piangere e feriti da curare. Le cose sono state ridotte in cenere e le case in macerie”, scrive in un messaggio la Commissione diocesana per la cultura di Aveiro. “Un’osservazione indiscutibile sorge spontanea: madre natura fa sentire la sua voce per richiamare l’attenzione sul fatto che è maltrattata e che la sua forza può diventare incontrollabile”. Questi fenomeni continueranno ad aumentare “se gli esseri umani non cambieranno il loro atteggiamento e le loro abitudini”, si legge nel testo. Già i vescovi portoghesi avevano sollevato il tema in una Nota pastorale del 27 aprile scorso con il titolo “Prendersi cura della casa comune” dedicata agli incendi che in Portogallo “sono diventati una vera e propria piaga con proporzioni pressoché ingestibili”, avevano scritto i vescovi, invitando alla “mobilitazione concertata”. La diocesi di Aveiro ha espresso anche la sua gratitudine “ai volontari che prestano assistenza alle persone colpite dagli incendi, a chi in prima linea ha rischiato la vita, allo Stato che con diligenza ha coordinato gli sforzi e le risorse disponibili”.

Ius soli: Rossini (Acli), “la politica stia al passo del Paese reale”

Mon, 2017-06-19 16:11

Sul diritto di cittadinanza, “la politica deve stare al passo del Paese. Tre italiani su quattro hanno già espresso un parere favorevole al riconoscimento della cittadinanza ai bambini nati e cresciuti in Italia. Si superi questa fase di contrasti e si vada dritti verso una legge indispensabile e di civiltà. La legge sulla cittadinanza, come ha ricordato mons. Nunzio Galantino, è un tema serio. Basti pensare che, qualora la legge non venisse approvata, avrebbe avuto solo il merito di aver fatto un torto a dei bambini”. Lo afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli.
La normativa italiana sulla cittadinanza è attualmente una delle più rigide d’Europa. A oltre un anno dall’approvazione alla Camera del ddl di riforma della legga 91/92 e dopo che il Senato ha incardinato la discussione, sarebbe incomprensibile fermare una riforma attesa da anni che toglierebbe dal limbo circa 800mila bambini e giovani che ad oggi vedono pregiudicata la possibilità di sentirsi a tutti gli effetti cittadini del nostro Paese. “L’Italia è pronta – riprende Antonio Russo, responsabile nazionale welfare delle Acli –: sia pronto anche il Parlamento. Auspichiamo che la legge passi con il voto di tutti, perché è una riforma che guarda lontano. Riconoscere a bambini, italiani di fatto ma non di diritto, la cittadinanza significherebbe farli crescere con una consapevolezza di integrazione che andrebbe a contrastare il senso di incomprensibile esclusione che oggi molti di loro vivono”. E “poi – conclude Russo – dopo 15 anni dal nostro primo appello, è ora che questa riforma prenda finalmente vita”.
Con lo slogan “Chi cresce in Italia è italiano”, le Acli manifesteranno a Roma il prossimo 21 giugno, presso il Pantheon, assieme all’organizzazione “Italiani senza cittadinanza” e al cartello de “L’Italia sono anch’io”, di cui le Acli fanno parte.

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