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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 45 min ago

Giornata mondiale rifugiato: per la prima volta una giovane rifugiata siriana è ambasciatrice Unicef

Mon, 2017-06-19 16:07

Per la prima volta nella storia e alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra in tutto il mondo il 20 giugno l’Unicef ha annunciato oggi la nomina dell’attivista per l’istruzione e rifugiata siriana Muzoon Almellehan, 19 anni, come sua nuova – e più giovane – Goodwill Ambassador. La nomina rende Muzoon la prima ambasciatrice Unicef con uno status di rifugiato.
Muzoon viveva nel campo per rifugiati di Za’atari in Giordania. “Anche da bambina, sapevo che l’istruzione era fondamentale per il mio futuro, dunque, quando ha dovuto lasciare la Siria, gli unici effetti personali che ho portato con me sono stati i miei libri scolastici”, ha detto Muzoon. “Da rifugiata, ho visto cosa succede quando i bambini sono costretti al matrimonio forzato o al lavoro manuale – rimangono esclusi dal percorso formativo e perdono possibilità per il loro futuro. Questo è il motivo per cui sono fiera di lavorare con l’Unicef per aiutare a dare voce a questi bambini e a portarli a scuola”. Muzoon è scappata dal conflitto in Siria con la sua famiglia nel 2013, vivendo come rifugiata per tre anni in Giordania prima di essere reinsediata nel Regno Unito. È stato durante i 18 mesi trascorsi nel campo di Za’atari che ha cominciato a difendere l’accesso all’istruzione per i bambini, in particolare per le ragazze. “La storia di Muzoon, una storia di coraggio e forza d’animo, è fonte d’ispirazione per tutti noi. Siamo molto fieri della sua nomina” ha dichiarato il vice direttore generale dell’Unicef Justin Forsyth. Muzoon ha viaggiato recentemente con l’Unicef in Ciad, un Paese in cui le bambine che vivono in zone di conflitto e che non seguono un percorso formativo registrano un numero tre volte superiore a quello dei ragazzi. L’Unicef ricorda che nel mondo, ci sono quasi 50 milioni di bambini sradicati, “sperduti” – 28 milioni dei quali fuggiti dalle proprie case a causa di conflitti di cui non sono responsabili e altri milioni stanno migrando nella speranza di una vita migliore e più sicura.

Diocesi: Nocera, da questa sera “sosta ecclesiale 2017” per due lunedì con il vescovo Giudice

Mon, 2017-06-19 15:49

A partire da questa sera, per due lunedì (19 e 26 giugno) la comunità diocesana di Nocera Inferiore-Sarno si ferma a riflettere e a programmare in occasione della “sosta ecclesiale 2017”. Si comincia questa sera, alle 20, nella concattedrale di San Michele Arcangelo a Episcopio di Sarno. A caratterizzare il primo incontro con i sacerdoti, i consigli pastorali e gli operatori parrocchiali sarà la lectio del vescovo mons. Giuseppe Giudice, sul tema “Si avvicinò e camminava con loro” (Lc 24,15). Nella settimana che condurrà al 26 giugno ci saranno degli approfondimenti di carattere foraniale. Parroci, consigli pastorali e operatori parrocchiali si ritroveranno nelle foranie per raccogliere alcuni spunti per il prossimo anno pastorale, tenendo conto delle indicazioni venute dalla lectio e dei prossimi appuntamenti ecclesiali, in particolare il Sinodo dei vescovi 2018 su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Il 26 giugno alle 20, nella cattedrale di San Prisco a Nocera Inferiore, ci sarà la restituzione del lavoro svolto nelle foranie.

Gioco d’azzardo: Gualzetti (Fondazione antiusura S. Bernardino), 10% di indebitati a causa delle scommesse. “Fermarsi prima che sia troppo tardi”

Mon, 2017-06-19 15:30

“Mi auguro che questa volta il governo ascolti la voce delle vittime del gioco d’azzardo”: lo afferma Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana e presidente della Fondazione antiusura delle diocesi lombarde San Bernardino, in vista della Conferenza unificata Stato-Regioni convocata per il prossimo 22 giugno durante la quale si discuterà del riordino dei giochi d’azzardo. L’ultima bozza presentata dal sottosegretario del ministero dell’Economia con delega ai giochi pubblici, Pier Paolo Baretta, è sembrata “inadeguata” alle Fondazioni antiusura di origine cattolica. Al punto che la Consulta nazionale antiusura, che le riunisce, ha diffuso in vista del prossimo appuntamento un nuovo appello con sette punti irrinunciabili. Gualzetti specifica: “Occorre una salto culturale che ancora non si vede: bisogna riconoscere che l’azzardo fa male, come gli studi e le osservazioni sul campo concordano nel dimostrare. Su mille persone che si sono rivolte alla Fondazione San Bernardino, il 10% si è indebitato a causa del gioco. Ma quello che ci preoccupa ancora di più è che l’azzardo sempre più facilmente accessibile grazie ai siti di scommesse on line sta facendo crescere una nuova generazione di scommettitori adolescenti che rischiano di diventare i giocatori patologici di domani. Fermiamoci, prima che sia troppo tardi”.

Diocesi: mons. Castellucci (Modena-Nonantola), “la presenza della Chiesa sul territorio deve essere dinamica”

Mon, 2017-06-19 15:14

“Conversione personale, stile comunitario, revisione delle strutture. Un’autentica riforma della Chiesa, e concretamente delle nostre comunità parrocchiali, richiede questi passaggi”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, nella relazione conclusiva della tre giorni di programmazione pastorale svoltasi nei giorni scorsi a Modena. “Senza la conversione del cuore, si possono fare anche delle rivoluzioni, ma non porterebbero ad alcun rinnovamento”, ha osservato l’arcivescovo, aggiungendo che “solo cristiani convertiti dall’eucaristia e dal Vangelo possono fare comunità e incidere”. Nelle comunità, “lo stile può attrarre o respingere e ha quindi un impatto missionario: e non può essere se non uno stile di accoglienza, di accompagnamento graduale di prossimità”, ha rilevato Castellucci, sottolineando che “la comunità deve prendere il passo di chi più fatica, di chi è deluso”. “Il modello su cui si è plasmata la Chiesa, il modello voluto da Gesù, è quello comunitario della famiglia”, ha ricordato, notando come “a volte si ha però l’impressione che il modello ideale delle comunità cristiane non sia la famiglia, ma l’azienda”. “Una famiglia, che mettesse al centro l’efficienza e il profitto trascurando le relazioni, si ridurrebbe ad una fredda convivenza”, ha ammonito il presule. Per l’arcivescovo, “la presenza della Chiesa sul territorio deve essere dinamica”. Anche per questo, “è il momento di strutturare una vera e propria prassi di corresponsabilità” tra sacerdoti e laici, facendo spazio “ a servizi, carismi e ministeri”. Mons. Castellucci ha anche parlato della “riorganizzazione territoriale delle parrocchie” che andrà a regime nel 2019, evidenziando che “la cura pastorale non può discriminare le piccole comunità”.

Migrazioni: Santa Sede, “affrontare insieme la questione”

Mon, 2017-06-19 15:12

“È necessario affrontare insieme la questione migratoria”: questo l’invito della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, espresso in un tweet che cita, in sintesi, le parole di oggi di Papa Francesco affidate sempre a Twitter”: “Nessuno di noi è un’isola, autonomo e indipendente dagli altri, possiamo costruire il futuro solo insieme, senza escludere nessuno”.

“È necessario affrontare insieme la questione migratoria” Papa Francesco pic.twitter.com/VDM6TtubFp

— Migranti & Rifugiati (@M_RSezione) June 19, 2017

 

Nessuno di noi è un’isola, autonomo e indipendente dagli altri: possiamo costruire il futuro solo insieme, senza escludere nessuno.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) June 19, 2017

Giornata mondiale rifugiato: Migrantes, “visitare una realtà di accoglienza per richiedenti asilo”

Mon, 2017-06-19 14:55

“Visitare nelle nostre comunità un centro, una realtà di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati: una visita e un incontro personale che allargherà la conoscenza e aiuterà una relazione fraterna”. È la proposta della Fondazione Migrantes in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra domani, 20 giugno. “Troppi luoghi comuni viziano l’informazione e le conoscenze del mondo dei migranti forzati che arrivano tra noi, nelle nostre città”, evidenzia in una nota l’organismo pastorale della Cei ricordando le parole di Papa Francesco pronunciate ieri al termine dell’Angelus: “L’incontro personale con i rifugiati dissipa paure e ideologie distorte e diventa fattore di crescita di umanità, capace di fare spazio a sentimenti di apertura e alla costruzione di ponti”. Ogni giorno nel Mediterraneo – sottolinea la Fondazione Migrantes – “vengono soccorsi e accompagnati ai porti, quando non inghiottiti dai flutti, centinaia di migranti in fuga, spesso vittime di trafficanti. Con Papa Francesco, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, promossa dall’Onu, vogliamo ripetere che ‘oggi più che mai dobbiamo stare dalla parte dei rifugiati… donne, uomini, bambini in fuga da conflitti, violenze e persecuzioni’. Questa ‘scelta preferenziale’ chiede una concreta attenzione a costruire un sistema di accoglienza diffuso, con la responsabilità di tutti, che eviti sprechi e corruzione, che moltiplichi ‘le opportunità di incontro fraterno e di vera conoscenza reciproca’”.

Ius soli: Federazione Chiese evangeliche in Italia, “doveroso provvedimento di civiltà e un necessario investimento sul futuro”

Mon, 2017-06-19 14:39

“La legge sullo Ius soli con cui garantire la cittadinanza a centinaia di migliaia di ragazzi di fatto italiani è un doveroso provvedimento di civiltà e un investimento sul futuro della nostra società”. Lo afferma il presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), pastore Luca Maria Negro, aggiungendo che “è urgente che il Parlamento approvi una legge ponderata e ampiamente discussa. La componente protestante della società italiana – prosegue il leader evangelico – la sostiene con piena convinzione sia nell’interesse nazionale della coesione sociale e dell’integrazione, sia per la storia del nostro Paese il quale, quando ha fatto appello al diritto ‘del sangue’ e della ‘razza’, ha vissuto le pagine più buie della sua storia. L’Evangelo che noi predichiamo è annuncio di giustizia e di uguaglianza e la nostra azione di testimonianza contrasta ogni discriminazione e ghettizzazione. Per questo la Federazione delle Chiese evangeliche rivolge un appello alle forze politiche perché, con senso di responsabilità e fiducia nel contributo che tanti ‘nuovi italiani’ sapranno dare all’Italia, votino una legge che riflette il presente e che al tempo stesso guarda al futuro”.

Papa a Bozzolo e a Barbiana: Tv2000, domani diretta del pellegrinaggio alle tombe di don Mazzolari e don Milani

Mon, 2017-06-19 14:31

Tv2000, in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano, segue in diretta il pellegrinaggio di Papa Francesco a Bozzolo, in provincia di Mantova, e a Barbiana, in provincia di Firenze, per pregare sulle tombe di don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani nel 50° anniversario della sua morte. La programmazione speciale dell’emittente della Cei inizia alle 8.50 con ‘Il diario di Papa Francesco’ condotto da Gennaro Ferrara, fino alle 12.30 con i discorsi commemorativi di Francesco: alle 9 nella parrocchia di San Pietro Apostolo a Bozzolo (Diocesi di Cremona) e alle 11:30 nella Chiesa di Sant’Andrea a Barbiana (Diocesi di Firenze). In studio: lo scrittore e insegnante, Eraldo Affinati, il presidente di Pro Civitate Christiana di Assisi, don Tonio Dell’Olio, il professore Agostino Giovagnoli, esperto di Storia sociale e religiosa e la pedagogista cremonese, Paola Bignardi. Servizi e approfondimenti a cura della redazione giornalistica del Tg2000 e collegamenti con gli inviati Cristiana Caricato a Barbiana e Nicola Ferrante a Bozzolo. Nel corso dello speciale in onda un’intervista-testimonianza al presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti. Nel corso della giornata seguono documentari e film: alle 12.45 e alle 22.50 il documentario ‘Lettera a don Milani’ di Maurizio Iannelli con le testimonianze degli ex allievi del priore; alle 21.05 il film ‘Don Milani’ di Ivan Angeli, preziosa pellicola del 1976, recuperata dagli archivi storici dell’Istituto Luce. Alle 19.30 l’instant film con i discorsi e le immagini più significative del pellegrinaggio.

Giordania: Re Abdallah II, “difesa dei Luoghi Santi cristiani e musulmani di Gerusalemme è una priorità” per la Monarchia Hascemita

Mon, 2017-06-19 14:22

La protezione dei Luoghi Santi musulmani e cristiani di Gerusalemme rappresenta una “priorità” per la monarchia hascemita, impegnata a sostenere la nascita di uno Stato Palestinese indipendente che abbia Gerusalemme Est come capitale. Lo ha ribadito re Abdallah II di Giordania, ricevendo domenica 18 giugno ad Amman una delegazione di rappresentanti religiosi, cristiani e musulmani, provenienti da Gerusalemme. Il monarca giordano ha rimarcato che l’impegno a favore delle comunità cristiane e musulmane consiste in primis nella tutela dello status quo rispetto a tutte le misure unilaterali miranti a modificare la tradizionale gestione dei Luoghi Santi di Gerusalemme e le misure codificate che ne garantiscono l’accesso da parte dei fedeli delle diverse comunità religiose. Secondo quanto riporta Fides, re Abdallah ha anche riaffermato che solo la nascita di uno Stato palestinese indipendente secondo le linee guida definite e confermate a livello internazionale potrà davvero garantire il superamento dei conflitti che tormentano l’area. Il leader giordano ha anche mostrato fiducia nell’impegno preso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump a lavorare per la pace tra i palestinesi e gli israeliani. La delegazione gerosolimitana ricevuta da re Abdallah comprendeva, tra gli altri, lo sheikh Abdul Azim Salhab, capo del Consiglio di Gerusalemme per le dotazioni religiose ( Awqaf) e il vescovo William Shomali, vicario patriarcale del Patriarcato latino di Gerusalemme per la Città Santa e la Palestina. I membri della delegazione hanno potuto anche ringraziare re Abdallah per il suo finanziamento personale al progetto di restauro dell’Edicola del Santo Sepolcro.

Primo Mazzolari: due eventi a Cremona per ricordare il parroco-scrittore. Domani la visita del Papa a Bozzolo

Mon, 2017-06-19 14:06

Due appuntamenti mazzolariani oggi a Cremona in vista della visita di Papa Francesco domani a Bozzolo (provincia di Mantova, diocesi di Cremona, dove don Primo Mazzolari fu parroco dal 1932 al 1959, anno della morte). Gli eventi sono promossi dalla “Tavola della pace” assieme a numerose altre realtà del territorio. Alle 17.30 è prevista la visita guidata al Boschetto della cascina San Colombano dove Mazzolari nacque il 13 gennaio 1890, come ricorda la targa posta all’ingresso. Alle 21, invece, presso la sala eventi di SpazioComune (piazza Stradivari) convegno sul tema “Costruttori di pace”. Interverranno: Giovanni Bianchi (presidente nazionale partigiani cristiani Anpc), Francesca Chiavacci (presidente nazionale Arci, Giancarlo Corada (presidente provinciale Anpi), Aurelio Magni (partigiano salvato da don Primo Mazzolari) e Marco Pezzoni, con un inedito di padre Umberto Vivarelli. Durante l’incontro sarà letto un messaggio di Carlo Smuraglia, presidente nazionale Anpi.

Terra Santa: Custodia di Terra Santa, a Betania cristiani e musulmani condividono l’iftar

Mon, 2017-06-19 14:00

Cristiani e musulmani insieme per condividere “la bellezza dell’incontro”: è quanto accaduto a Betania in occasione dell’iftar tra i frati della Custodia e gli abitanti locali. Nel mese del Ramadan i musulmani si ritrovano per consumare il pasto che interrompe il digiuno, l’iftar. Quella del 15 giugno è stata la sera in cui anche i cristiani della Custodia hanno condiviso questo momento con i propri vicini musulmani. Lo riferisce il sito della Custodia di Terra Santa che parla di “due lunghe tavolate allestite proprio davanti alla chiesa, in cui i francescani erano seduti accanto ai membri della municipalità di Betania e ad alcuni cittadini locali”. L’iftar è stato organizzato da Ats Associazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Mosaic Center di Gerico, su iniziativa di Osama Hamdam, architetto della Custodia di Terra Santa e responsabile degli scavi archeologici nel convento di Betania. Il custode di Terra Santa ha accettato l’invito a partecipare ed è arrivato accompagnato dal segretario di Terra Santa, fr. David Grenier, e dall’economo, fr. Ramzi Sidawi. Presente anche il console generale d’Italia a Gerusalemme, Fabio Sokolowicz. “Siete i benvenuti a Betania. Siamo felici di avervi qui e spero che ogni anno venga replicata questa iniziativa” ha detto il vice sindaco di Betania. Tutti i piatti sono stati cucinati da Fatima Faroun, responsabile dell’associazione Shoruq Society For Women. “Siamo grati che voi siate qui – ha affermato l’architetto Hamdam -. Questo è un piccolo ponte per aiutare ad abbattere muri e credo che l’unico mezzo sia il dialogo”. Per il custode Patton “Betania è un posto speciale perché qui vivevano Maria, Marta e Lazzaro che accoglievano sempre Gesù. Penso Betania come la casa dell’amicizia. Ed è importante che questo posto continui a rimanere una casa in cui possiamo riunirci insieme e avere un’esperienza di amicizia”.

Salute: Cicchetti ( Altems), “la valutazione delle tecnologie come un diritto umano per superare disuguaglianze sociali”

Mon, 2017-06-19 13:57

Vaccini, accesso alle cure e big data sono alcuni dei temi al centro del XIV Meeting annuale della Health Technology Assessment international, la società internazionale per la valutazione delle tecnologie in sanità (Hta), in corso a Roma fino al 21 giugno. “Consideriamo l’Hta un diritto umano perché è un diritto di tutti accedere alle cure possibili, tenendo presente che le risorse per ottenerle sono di ciascuno di noi”, dice Americo Cicchetti, presidente della Società italiana di Health Technology Assessment (Sihta), docente dell’Università Cattolica di Roma e direttore dell’Altems (Alta Scuola di economia e management di studi sanitari). L’Hta viene oggi considerato dagli esperti come uno strumento fondamentale per indicare ai decisori politici e ai responsabili della spesa sanitaria quali sono le innovazioni scientifiche e tecnologiche più efficaci sulle quali investire pur mantenendo il costo-beneficio sostenibile. “Un mezzo – sottolinea il professore – per superare le disuguaglianze sociali che impediscono ai pazienti l’accesso alle cure e ai farmaci per insufficienza di risorse economiche”. Un esempio concreto di come l’Hta possa indicare ai decisori politici la strada migliore per una sanità sostenibile lo offre ancora il docente della Cattolica: “Ogni euro investito in un piano vaccinale antinfluenzale per gli adulti occupati può portare a risparmiare fino a 10 euro, in termini di perdita di produttività sul lavoro”. Se consideriamo quindi che un vaccino antinfluenzale costa fra i 12 e i 18 euro, è facile calcolare quanto si potrebbe guadagnare dall’estensione della vaccinazione.

Vita: card. Sgreccia, nomina Papa “incoraggiamento a difenderla”

Mon, 2017-06-19 13:51

“Sento il dovere di ringraziare vivamente il Santo Padre per questo atto di fiducia confermato dalla nomina a membro onorario della Pontificia Accademia per la Vita, particolarmente significativo per me che mi trovo a ricordare i miei 65 anni di ministero presbiterale, trascorso in una sua parte notevole, altre 40 anni, a servizio della difesa della vita e nello studio dei problemi di bioetica”. Lo scrive il card. Elio Sgreccia, secondo il quale la recente nomina del Papa “è un incoraggiamento a mantenere viva la difesa della vita umana, soprattutto chiarendo e riaffermando l’incompatibilità della morale e della stessa dignità umana con qualsiasi forma di aborto e di eutanasia attiva o omissiva”. “La lunga esperienza di studio e di insegnamento in questo campo – prosegue il porporato – mi ha anche aiutato ad assumere un metodo di approccio alle questioni della difesa della vita, per il quale ogni problema che sorge, o in campo scientifico o nell’ambito sociale dei comportamenti, deve essere affrontato, se necessario anche navigando ‘controvento’, per trovare soluzioni che sviluppino non il compromesso o una mezza verità, ma la più piena realizzazione della dignità umana e della sua vita personale”. Sgreccia ricorda, infine, il monito di S.Agostino che “esorta ad attingere alla fonte della riflessione e della Rivelazione come a una sorgente che può sviluppare sempre nuove conquiste e nuove forme di tutela: ‘Tu non esaurirai mai con la tua sete la sorgente'”.

Santa Sede: da oggi a giovedì 22 la 90ª Assemblea Roaco. Iraq, Siria, Egitto e Terra Santa al centro dei lavori

Mon, 2017-06-19 13:48

La situazione delle Chiese in Medio Oriente, con particolare attenzione all’Egitto, Siria e Iraq, sarà al centro della 90ª Assemblea plenaria della Roaco, Riunione delle opere di aiuto per le Chiese Orientali, che si svolgerà dal pomeriggio di oggi lunedì 19 a giovedì 22 giugno, e che si inserisce nel programma dell’anno centenario della Congregazione per le Chiese Orientali che ha previsto diversi eventi che culmineranno con la Sessione plenaria dei membri del Dicastero e con la Messa che Papa Francesco presiederà il prossimo 12 ottobre. Il programma prevede domani una celebrazione nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, presieduta dal cardinale prefetto, Leonardo Sandri, presidente della Roaco, nella quale sarà ricordato mons. Leo Lemmens, vescovo ausiliare di Malines-Brussel e già segretario della Roaco, recentemente scomparso. I giorni restanti sono dedicati all’analisi delle chiese in Medio Oriente e della Terra Santa, verificando nel contempo gli interventi operati grazie ai proventi della Colletta del Venerdì Santo, grazie al contributo dei rappresentanti pontifici della Siria, card. Mario Zenari, dell’Egitto, mons. Bruno Musarò, dell’Iraq, mons. Alberto Ortega, nonché di mons. Richard Gallagher e di mons. Giovanni Pietro Dal Toso. Saranno presenti il delegato apostolico a Gerusalemme, mons. Giuseppe Lazzarotto, il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton e il vice cancelliere della Bethlehem University, fr. Peter Bray. Durante i lavori verrà analizzata la formazione iniziale dei seminaristi e quella permanente dei sacerdoti nei Paesi di competenza del Dicastero. Interverranno alcuni delegati delle varie Chiese sulla base del survey condotto in preparazione della riunione. Chiuderà l’assemblea l’Udienza con Papa Francesco giovedì 22.

Portugal: euthanasia, open letter to Parliament by jurists. “Life is inviolable”

Mon, 2017-06-19 13:31

Over one hundred Portuguese jurists sent an open letter to the Parliament to ask MPs “to reject euthanasia and suicide support”. The press release was made known through the citizen movement called “Stop Euthanasia”; the legislative assembly is asked to be consistent with the national legal system, based on the principles of human life inviolability and physical and moral integrity of the person, in order to confirm resolutely “the right of all citizens to get medical care not calling into question the will of the patient or his dignity, with reference to therapeutic excess, or earlier death”. “The constitutional right of every individual to self-determination does not mean to authorise or practice help to die, which would be a legal property; we cannot accept arbitrary decisions on the value of human life”, says the text. Therefore, Portuguese jurists ask MPs to keep the current laws forbidding legally-important remarks about the lives of citizens: “One person has to be regarded endlessly worthy, because it belongs to mankind, and not because it has some qualities or skills”, it is said at the end of the letter.

Portogallo: eutanasia, lettera aperta dei giuristi al Parlamento. “La vita è inviolabile”

Mon, 2017-06-19 13:31

Oltre cento giuristi portoghesi hanno inviato una “Lettera aperta” al Parlamento per chiedere ai deputati “il rifiuto della legalizzazione dell’eutanasia e del sostegno al suicidio”. Il comunicato, divulgato attraverso il movimento di cittadini denominato “Stop eutanasia”, invita infatti l’assemblea legislativa a preservare la coerenza dell’ordinamento giuridico nazionale basato sui principi dell’inviolabilità della vita umana e dell’integrità fisica e morale della persona, al fine di riaffermare fortemente “il diritto di tutti i cittadini a ricevere cure mediche che non mettano in causa la volontà del malato e la sua dignità, né mediante l’eccesso terapeutico, né con l’anticipazione della morte naturale”. “Il diritto costituzionale all’autodeterminazione di ogni individuo non significa autorizzare e praticare un aiuto a morire, che equivarrebbe a considerarlo come un bene giuridico, e l’accettazione di decisioni arbitrarie sul valore della vita umana”, si legge nel testo. I giuristi portoghesi invitano pertanto i rappresentanti parlamentari al mantenimento dell’attuale ordinamento che proibisce valutazioni giuridicamente rilevanti sull’esistenza dei cittadini: “Una persona deve essere considerata infinitamente degna perché appartiene al genere umano, non perché possiede certe qualità o determinate capacità”, conclude la lettera.

Attacco moschea di Londra: card. Nichols (presidente vescovi inglesi), “dobbiamo essere tutti costruttori di comprensione, compassione e pace”

Mon, 2017-06-19 12:57

“La violenza genera violenza. L’odio genera odio. Ognuno di noi deve ripudiare odio e violenza nelle sue parole e azioni”. Un invito alla responsabilità e alla pacifica convivenza tra comunità di fedi e culture diverse in questo delicato momento della storia del Regno Unito giunge oggi dall’arcivescovo di Westminster Vincent Nichols, a poche ore dall’attacco perpetrato questa notte, davanti ad una moschea di Finsbury Park, la Muslim Welfare Centre, da un uomo che a bordo di un’auto si è scaraventato contro i fedeli riuniti in preghiera per la celebrazione dell’Eid, in questo mese sacro di Ramadan.

“Insieme al popolo di tutto il Paese, sono sgomento di fronte al deliberato attacco a persone al termine delle loro preghiere di tarda notte, alla fine della loro giornata di digiuno, alla moschea di Finsbury Park”, scrive l’arcivescovo Nichols che è anche presidente dei vescovi inglesi. Nichols si è messo in contatto questa mattina con la leadership della moschea e del Centro islamico assicurando le preghiere e il supporto della comunità cattolica del Paese.

Nel comunicato, l’arcivescovo lancia un appello: “Dobbiamo essere tutti costruttori di comprensione, compassione e pace, ed esserlo giorno dopo giorno, nelle nostre case, nel nostro lavoro e nelle nostre comunità. È l’unica strada”.

Il cardinale Nichols – fa poi sapere il suo portavoce al Sir – ha inviato un messaggio a Mohammed Kozbar, segretario generale della moschea di Finsbury Park, esprimendo il suo “profondo shock”: “Sono sconvolto – gli ha scritto – che la gente possa essere nuovamente oggetto di un attacco di questo tipo. Le assicuro le mie preghiere per la persona che è morta, per chi è rimasto ferito e per tutti coloro che sono oggi profondamente colpiti da questo brutale attacco. So di parlare a nome di tutti i cattolici quando le assicuro preghiere e sostegno”.

Nichols è a conoscenza del lavoro che la moschea e la locale parrocchia guidata da padre John O’Leary fanno per migliorare e rafforzare i legami tra tutte le persone che vivono a Finsbury Park e auspica che questo lavoro continui soprattutto “in questo momento difficile”.

L’arcivescovo ha poi inviato un messaggio anche al direttore del Muslim Welfare House, Ahmed Kheloufi, esprimendo anche a lui il suo personale “shock e profondo sgomento” e assicurandolo delle sue “preghiere e profonda compassione” per la comunità.

Russia: Mosca convegno su “Ostpolitik vaticana, Unione Sovietica e Chiesa ortodossa”

Mon, 2017-06-19 12:50

“L’Ostpolitik vaticana, l’Unione Sovietica e la Chiesa ortodossa russa (1958-1978)”: è il tema di un convegno internazionale di studi che si apre domani a Mosca presso l’Accademia russa delle scienze. La prima giornata dei lavori sarà dedicata a ripercorrere il “contesto politico-diplomatico”, guardando prima al rapporto Vaticano-Russia a partire dall’Occidente: negli anni del pontificato di Pio XII, poi gli “anni Sessanta tra Concilio Vaticano II e distensione” e quindi al periodo di Giovanni XXIII e Paolo VI “e le aperture ecumeniche: continuità o svolta nei confronti di Mosca?”. Lo sguardo si sposterà a Oriente per parlare di “Mosca e i poteri locali nelle repubbliche dell’Unione Sovietica e dell’Europa orientale nelle relazioni con la Chiesa cattolica nel periodo di Brežnev” e quindi della “reazione del ministero degli Esteri dell’Unione Sovietica all’elezione di Karol Wojtyła al soglio pontificio” e del “piano sulla Chiesa cattolica sovietica”. Processo di Helsinki, ruolo della Germania e del segretario di stato Agostino Casaroli saranno temi di ulteriori approfondimenti. La seconda giornata dei lavori analizzerà il rapporto tra Chiesa ortodossa e cattolica, attraverso figure chiave come il primate polacco Stefan Wyszyński, il vescovo slovacco Pavol Mária Hnilica, o questioni come i “greco-cattolici” o ancora esperienze come gli scambi accademici. Ad aprire i lavori, tra gli altri padre Bernard Ardura, presidente Pontificio Comitato di Scienze storiche.

Papa Francesco: prima di aprire il Convegno della diocesi di Roma incontra rifugiati ospitati nelle parrocchie

Mon, 2017-06-19 12:37

Questa sera, alle 18.30, prima di aprire il Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, il Papa incontrerà una rappresentanza di rifugiati richiedenti asilo e protetti internazionali ospiti delle parrocchie e degli istituti religiosi di Roma, dopo il suo appello all’accoglienza pronunciato nell’Angelus del 6 settembre 2015. A darne notizia è l’Ufficio stampa del Vicariato di Roma. Sono 38 le comunità parrocchiali e gli istituti religiosi che in questi due anni hanno dato ospitalità a 121 persone, un’esperienza di “accoglienza diffusa” della Chiesa di Roma che verrà presentata al Papa in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Parteciperanno il card. Agostino Vallini e il direttore della Caritas diocesana, mons. Enrico Feroci. Nell’Angelus del 6 settembre 2015, il Papa ha esortato tutte le parrocchie e gli istituti religiosi del mondo – iniziando dalla propria diocesi – a prestare accoglienza alle famiglie di profughi in fuga dalla guerra e dalla violenza. A partire da questo appello la Caritas di Roma ha promosso due progetti di accoglienza diffusa: “Ero forestiero e mi avete ospitato” e “Pro-tetto: rifugiato a casa mia”, volti a creare opportunità di ospitalità di richiedenti asilo e rifugiati presso parrocchie, istituti religiosi, famiglie romane.Il progetto “Ero forestiero e mi avete ospitato” conta la partecipazione di 38 tra parrocchie e istituti religiosi che sin qui hanno dato ospitalità a 121 persone, 57 in prima accoglienza e 64 in seconda accoglienza. Alcuni ospiti nel corso dell’anno hanno trovato una soluzione alloggiativa autonoma, lasciando l’alloggio e garantendo così l’ingresso di nuovi ospiti. Gli alloggi messi a disposizione sul territorio di Roma sono diffusi in 12 Municipi diversi. Ciascuna soluzione abitativa ha un numero contenuto di posti, mediamente variabile da 1 a 5. In un secondo momento, dal giugno 2016, la Caritas ha ampliato l’accoglienza anche alle famiglie con il programma “Pro-tetto: rifugiato a casa mia”, avendo come duplice obiettivo l’intensificazione del proprio impegno verso l’integrazione dei migranti e rifugiati e al contempo la promozione di un’esperienza di autentica condivisione. Sono stati 3 i nuclei che hanno accolto altrettanti immigrati, altre famiglie stanno svolgendo un percorso di formazione per iniziare l’esperienza. Disponibile nel sito  un Dossier informativo della Caritas di Roma sul tema dei rifugiati con alcuni focus riguardanti gli aspetti della salute e dei traumi psicologici, il programma di ricollocamento nei Paesi Ue con particolare riguardo dei minori non accompagnati, lo scenario mondiale dei rifugiati.

Tratta: Roma, da oggi fino al 23 giugno si incontrano le coordinatrici continentali di “Talitha Kum”

Mon, 2017-06-19 12:30

Da oggi fino al 23 giugno si incontrano a Roma, presso l’Unione internazionale superiore generali, le sette religiose coordinatrici continentali della Rete “Talitha Kum” che opera contro il Traffico di persone nel mondo. Le suore vengono da Nigeria, Filippine, Salvador, Australia, Inghilterra, Canada, Stati Uniti. “Talitha Kum” – ricorda l’Uisg in una nota – è la Rete internazionale della vita consacrata contro la tratta di persone. Mette in rete, favorendo la collaborazione e l’intercambio di informazioni, donne e uomini consacrati in 70 paesi. Talitha Kum nasce nel 2009 dal desiderio condiviso di coordinare e rafforzare le attività contro la tratta promosse dalle consacrate nei cinque continenti. Le suore provengono dai 5 continenti e hanno un’esperienza pluriennale nell’ambito della prevenzione, dell’accoglienza e del sostegno alle persone vittime di Tratta e traffico di esseri umani nel mondo. Nella loro regione coordinano le diverse attività delle Religiose in questo ambito; lavorando in rete con altre realtà nazionali e internazionali per combattere questa piaga che assume forme e modalità sempre più complesse e articolate. In questa settimana disegneranno strategie comuni, coordinate dalla responsabile internazionale di Talitha Kum, suor Gabriella Bottani, suora comboniana (al centro nella foto). Incontreranno anche rappresentanti di altre organizzazioni che operano nell’ambito per avviare e rafforzare collaborazioni.

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