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Updated: 15 sec ago

Cristiani perseguitati: rapporto “Porte aperte”. 215 milioni i credenti che subiscono intolleranza. Corea del Nord in cima alla lista

Wed, 2018-01-10 12:48

“Cresce ancora la persecuzione anti-cristiana nel mondo in termini assoluti, oggi sono oltre 215 milioni i cristiani perseguitati”. È il primo dato che oggi l’associazione internazionale Porte aperte, che lavora in 25 Paesi, evidenzia nel suo rapporto annuale, il World Watch List 2018 (riferita al periodo tra il 1° novembre 2016 e il 31 ottobre 2017). È la lista dei 50 Paesi dove i cristiani sono più perseguitati, vale a dire dove subiscono maltrattamenti come “singoli o gruppi di persone a motivo della fede in Gesù”, che possono andare dalla discriminazione culturale e sociale, al disconoscimento familiare, dalla privazione di lavoro e di reddito fino ad abusi fisici, torture, rapimenti, mutilazioni, distruzione di proprietà, imprigionamenti, assassini. La testa di questa triste classifica è detenuta da Corea del Nord e Afghanistan. Nelle “top ten” ci sono però anche Somalia, Sudan, Pakistan, Eritrea, Libia, Iraq, Yemen e Iran. È in Pakistan che la persecuzione ha i connotati più violenti in assoluto. I Paesi europei nella lista sono la Turchia, al 31° posto, e l’Azerbaigian, al 45°. Colombia e Messico gli unici del continente americano. Una escalation di intolleranza è stata registrata in Libia e in India, dove a motivo della crescente influenza del radicalismo induista sono stati compiute aggressioni su oltre 24mila cristiani indiani. Nel corso degli scorsi mesi sono peggiorate anche il Nepal (che è entrato quest’anno nella classifica ed è al 25° posto) e l’Azerbaigian.

Sessantotto: Magatti (sociologo), libertà è “relazione e responsabilità” non “pura manifestazione dell’io”.

Wed, 2018-01-10 12:46

Durante la “rivoluzione” del ’68 “si è immaginato un ‘io’ in grado di autodeterminarsi, che non deve niente a nessuno, puramente alla ricerca della propria realizzazione e quindi esposto a consegnarsi a qualsiasi offerta organizzata per soddisfare questa istanza”, spiega in un’intervista al Sir il sociologo e editorialista Mauro Magatti sottolineando che “l’ingenuità del pensiero sessantottino è il non avere compreso che radicalizzare l’idea del soggetto finisce per indebolirlo e per smarrire la realtà inconfutabile del nostro essere nodi di relazione”. “La nostra – chiarisce – è una libertà parziale, condizionata. Non può sfuggire alla questione della responsabilità perché noi esistiamo all’interno di reti di relazione da cui non possiamo prescindere. La radicale contrapposizione al principio di autorità, come se fosse possibile un mondo privo di autorità, è invece stata espressione di un ideologismo che ha messo l’idea prima della realtà”. Per quanto riguarda le connessioni tra contestazioni studentesche e movimento operaio, Magatti invita a fare una distinzione: “Il ’68 degli studenti raccoglie istanze già espresse in modo più isolato negli anni precedenti; il movimento degli operai nasce da una matrice diversa, si pone un problema di giustizia sociale, di diritti del lavoro. I due fenomeni fanno parte di una stessa transizione ma, nonostante alcune commistioni, nascono da istanze profondamente diverse e prenderanno strade differenti”. Oggi, di fronte all’emergere di “populismi generici che esprimono insoddisfazione, timori, domanda di nuovo”, da dove potrebbe venire una risposta? “Possiamo sperare solo in una stagione nella quale si rifletta e si sappia fare un passo avanti rispetto al ’68 intorno al tema della libertà”, la replica di Magatti, che conclude: “Avremmo bisogno di un ’68 post-soggettivistico, che concepisca la libertà come relazione e responsabilità anziché come pura manifestazione dell’io”.

 

Sessantotto: Magatti (sociologo), “vincitore ma anche grande sconfitto”

Wed, 2018-01-10 12:46

“Per alcuni aspetti ha vinto completamente e per altri è un grande sconfitto”. A parlare in questi termini del Sessantotto è Mauro Magatti, sociologo dell’Università Cattolica e editorialista del Corriere della Sera, in un’intervista al Sir. E’ passato mezzo secolo dall’anno di svolta nella storia del secondo dopoguerra, per alcuni l’anno più cruciale del Novecento, simbolo del movimento che con la sua protesta contro il sistema ha assestato un violento scossone al mondo aprendo una stagione del tutto inedita. Per Magatti “è stato la punta dell’iceberg dell’emergenza di un’istanza di soggettività individualistica che per ragioni sociali e culturali è affiorata solo nel ’68 degli studenti, non in quello degli operai”. “Nasce infatti, e non a caso – spiega -, tra gli studenti delle principali università del mondo occidentale, nella prima generazione dei figli del benessere, dell’accesso al consumo e alla cultura. Un’istanza che ha dilagato e ha vinto perché alla fine siamo diventati tutti ‘sessantottini’ e il valore della soggettività personale e dell’autorealizzazione è diventato cultura di massa”. Dall’altra parte, chiosa, “è invece stato sconfitto perché, sorto come potente fermento di libertà e di innovazione sociale, culturale politica, la sua energia ha finito per produrre un modello di crescita che ha certamente lati positivi ma che ha anche generato pesanti conseguenze a livello ambientale e demografico e in termini di disuguaglianze, ed è stato, di fatto, abbondantemente ‘arruolato’ nei meccanismi del sistema che voleva combattere”.

Diocesi: Genova, il 20 gennaio il card. Bagnasco inaugura a Bolzaneto un centro per l’accoglienza notturna dei senza fissa dimora

Wed, 2018-01-10 12:33

A Genova, il Centro per l’accoglienza notturna per persone senza dimora presso la parrocchia di San Francesco alla Chiappetta, nel vicariato di Bolzaneto, è stato ultimato. Lo inaugurerà, sabato 20 gennaio, l’arcivescovo diocesano, il card. Angelo Bagnasco. Alle 11, presiederà la celebrazione eucaristica e, alle 12, benedirà i locali. Come spiega la Caritas diocesana in una nota, “dopo quella inaugurata a novembre nella parrocchia delle Vigne, in centro storico, è pronta quindi anche la seconda ‘opera segno’ del Congresso eucaristico nazionale, svoltosi a Genova lo scorso settembre 2016”. Si tratta di “opere volute dai vescovi italiani come ‘segni’ del legame inscindibile tra Eucaristia e carità e come ulteriore testimonianza di una comunità cristiana che sa farsi prossima”. Con la loro realizzazione, oggi a Genova sono 28 i nuovi posti per le persone senza dimora: 11 presso le Vigne, 17 a Bolzaneto. “Tuttavia – prosegue la nota – non siamo chiamati solo a dare un riparo a quanti hanno conosciuto il dramma della strada: siamo chiamati a costruire una rete di relazioni che restituisca loro fiducia, fraternità, consapevolezza della propria dignità”. Sono 180 le persone che si sono rese disponibili come volontari nei due nuovi centri di accoglienza, “ma ne servono certamente di più per fare di questo servizio una espressione di comunità sostenibile nel tempo”.

Dispersione scolastica: Roma, il Borgo Ragazzi don Bosco “adotta” 150 giovani

Wed, 2018-01-10 12:19

Per contrastare la dispersione scolastica, il Borgo Ragazzi don Bosco di Roma, in collaborazione con l’associazione “Rimettere le ali onlus”, realizzerà la campagna “150 giovani in cerca d’autore”. Un’iniziativa che punta a offrire sostegno a 150 ragazzi che vivono in condizione di disagio familiare, economico e sociale, grazie all’intervento di donatori. La campagna sarà presentata venerdì 12 gennaio, alle 20.30, nel teatro Filippo Smaldone di via Prenestina 382. Per l’occasione, sarà organizzato uno spettacolo di teatro sociale. Attraverso la campagna “150 giovani in cerca d’autore”, il Borgo Ragazzi don Bosco intende raccogliere i fondi necessari per le esigenze dei 150 ragazzi in difficoltà, 50 ogni anno, che intende sostenere in tre anni, dal 2018 al 2020. “Il Borgo si impegna a coinvolgere e ricercare nuovi donatori che – si legge in una nota – possano diventare ‘autori’ attivi del cambiamento e del futuro dei giovani in difficoltà . Il loro sostegno diventa estremamente prezioso, se non indispensabile, per poter portare avanti i progetti e offrire i servizi che le istituzioni spesso non riescono a sostenere adeguatamente”.

Operaio morto a Terni: il cordoglio di mons. Piemontese e della diocesi alla famiglia di Gianluca Menichino

Wed, 2018-01-10 12:05

“Il vescovo mons. Giuseppe Piemontese, insieme all’intera diocesi, è vicino alla famiglia Menichino, che piange la scomparsa del caro Gianluca”. Lo scrive in una nota la diocesi di Terni-Narni-Amelia, in merito alla morte del giovane operaio dell’Ast, vittima di un incidente sul lavoro in cui rimase coinvolto il 10 luglio scorso, presso il reparto a freddo Pix1. “La morte prematura di un giovane lavoratore, mentre compie il suo dovere e a causa di esso, getta nella costernazione i suoi cari, gli amici e l’intera comunità civile”, si legge. “Disperazione e rabbia possono solo aumentare la sofferenza”, continua la nota, che riporta anche un appello: “Invitiamo quanti hanno responsabilità ad adoperarsi perché si faccia quanto è umanamente possibile perché non si ripetano tali morti assurde. Inoltre tutti, in tale circostanza, riflettano sulla preziosità della vita e sul senso della morte”. Infine, l’impegno nella preghiera. “Uniti nella preghiera affidiamo al Signore il caro Gianluca perché finalmente riposi in pace, e chiediamo che Gesù, Crocifisso e Risolto, insieme a Maria Addolorata, donino conforto e consolazione a tutti i familiari e a quanti piangono per questa morte”.

Rifiuti Roma: D’Alfonso (presidente Abruzzo) a InBlu Radio, “pronti a dare 3 mesi di accoglimento”. “Domani la decisione”

Wed, 2018-01-10 11:50

“Sulla domanda di conferimento di rifiuti indifferenziati noi siamo orientati a dare tre mesi di accoglimento”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, in merito alla questione dei rifiuti a Roma. “Dallo stato attuale dei documenti – ha aggiunto D’Alfonso – mi risulta che c’è una richiesta da parte dell’Ama, l’azienda municipale di Roma, e a fronte di questa ho fatto partire l’8 gennaio una richiesta di dati riguardante quattro elementi: quali sono le quantità, qual è il lasso di tempo per il quale serve questa prova di naturale collaborazione istituzionale, qual è il ritmo dei trasporti quotidiani ad opera dei camion perché mi va impattare sulla viabilità minore e infine qual è la spinta riorganizzativa del ciclo dei rifiuti a Roma per cercare di capire quanto può durare la loro questione e la nostra solidarietà”. “Noi – ha proseguito – abbiamo premura nell’aiutare la Capitale perché non è soltanto una grande città con straordinari cittadini ma è la parte più importante della locazione turistica e culturale dell’Italia”. D’Alfoso ha spiegato che “domani abbiamo la Giunta regionale e per domani mi aspetto che arrivino questi elementi semplici. Al momento non abbiamo assolutamente avuto risposte”. “Questa mattina – ha precisato – ci sono dei contatti tra le strutture tecniche per consentire quella che nell’attività amministrativa si chiama istruttoria”. “Non ho avuto un riscontro da parte della direzione politica – ha continuato D’Alfonso – ma so che c’è un’interlocuzione delle strutture tecniche dei vertici dell’Ama con quelli dell’assessorato all’ecologia della Regione Abruzzo”. Secondo il presidente, “oggi è una giornata in cui le strutture tecniche allineeranno il loro linguaggio amministrativo. Poi proverò a cercare anche il presidente di Ama e vediamo se esiste anche una solerzia a livello politico”. “Abbiamo 250mila tonnellate di capacità di accoglimento in più rispetto a quelle che sono le nostre esigenze. Ma dobbiamo sapere anche qual è il fabbisogno e come si sta riorganizzando il ciclo di rifiuti”, ha concluso D’Alfonso, garantendo che “domani saremo nella condizione di poter prendere una decisione”.

Ebraismo: Cuneo, nel pomeriggio incontro con Franco Segre nella sinagoga di contrada Mondovì

Wed, 2018-01-10 11:39

Viene celebrata oggi, mercoledì 10 gennaio, a Cuneo, la Giornata dell’Ebraismo. L’appuntamento principale è in programma, alle 17.30, nella sinagoga di contrada Mondovì, dove interverrà Franco Segre, della comunità ebraica di Torino, autore del libro “Questa Legge non è in cielo” (Zamorani). Altra iniziativa, il 17 gennaio, in occasione della 29ª Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. A Cuneo, si incontreranno la Chiesa cristiana evangelica, la parrocchia ortodosso-romena e la federazione dell’Amicizia ebraico-cristiana per riflettere insieme sul Libro delle Lamentazioni, uno dei “rotoli” sui quali la sinagoga medita in alcune festività liturgiche. “La ripresa di queste pagine della Scrittura nell’ambito della Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cristiani ed ebrei – si legge in una nota – è utile per riaffermare la nostra fratellanza antica, perché ci riconosciamo in Abramo nostro padre, e nuova, rinnovata dai cinquant’anni di dialogo”.

Musica sacra: Pontificio Istituto ambrosiano, dal 18 gennaio un corso su “La coscienza uditiva”

Wed, 2018-01-10 11:24

Prenderà il via giovedì 18 gennaio, alle 18, a Milano, un ciclo di sei conversazioni dal titolo “La coscienza uditiva”, dedicate a un’educazione di base all’ascolto della musica. A organizzarlo, presso Anteo-Palazzo del Cinema, è il Pontificio Istituto ambrosiano di musica sacra. L’obiettivo è quello di “favorire un corretto approccio all’ascolto della musica, sia per i melomani sia per chi frequenta abitualmente teatri o sale da concerto, ma anche per chi intende avvicinarsi con curiosità al mondo delle sette note”. Durante l’iniziativa, che durerà fino al 22 febbraio, verranno passati in rassegna i principali generi musicali e gli interpreti, saranno considerati i luoghi deputati, i tempi e il linguaggio. “Una proposta, insomma, per addentrarsi nell’ascolto musicale in modo più consapevole e anche più piacevole, per attivare un ascolto responsabile”.

Diocesi: Modena-Nonantola, dal 22 gennaio il corso per genitori “EduchiAmo l’affettività”

Wed, 2018-01-10 09:04

“La responsabilità educativa dei genitori” sarà al centro della riflessione del ciclo “EduchiAmo l’affettività” nelle tre serate proposte dall’Ufficio famiglia dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola insieme a Noè onlus-Associazione di volontariato delle famiglie per le famiglie, Associazione italiana genitori (Age) e Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc). Tutti gli incontri si svolgeranno a Modena, presso la chiesa di Gesù Redentore, dalle 21. Lunedì 22 gennaio si parlerà de “Il ruolo del padre e della madre nell’educazione dei figli” con il pedagogista Pietro Lombardo. Lunedì 29 gennaio si affronterà la tematica “Educare nelle situazioni di conflitto” con Daniele Novara, pedagogista esperto nella gestione dei conflitti e fondatore del Centro psico-pedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti. L’ultimo appuntamento, lunedì 5 febbraio, vedrà la presenza dell’arcivescovo Erio Castellucci che approfondirà “La missione educativa dell’adulto”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Strage di migranti al largo della Libia. Venezuela, Parlamento boccia la criptomoneta di Maduro

Wed, 2018-01-10 09:00

Mediterraneo: gommone si inabissa al largo della Libia, strage di migranti. Almeno 50 morti

Sarebbero almeno 50 le vittime dell’affondamento, avvenuto ieri, di un gommone di migranti al largo delle coste libiche. La guardia costiera di Tripoli non ha ancora diffuso dati ufficiali e lascia intendere che le persone annegate, provenienti da Paesi africani e dirette verso l’Europa, potrebbero essere molte di più. La notizia è stata diffusa in anteprima dalla Reuters, secondo la quale sono state attivate imbarcazioni della guardia costiera per soccorrere tre gommoni in difficoltà riuscendo a portare in salvo 300 persone. Uno dei gommoni era però quasi completamente sott’acqua e solamente 16 persone rimaste ancora a bordo si sono salvate. “Abbiamo trovato il gommone con i migranti intorno alle 10 del mattino di ieri – ha dichiarato il comandante dell’operazione di salvataggio – e abbiamo messo in salvo 16 migranti. Il resto dell’equipaggio, sfortunatamente non c’era più e non abbiamo trovato né superstiti né cadaveri”. I sopravvissuti sono stati trasferiti nella base navale di Tripoli.

Ue e Polonia: incontro a Bruxelles fra Juncker e Morawieczki su stato di diritto e migrazioni

“La cena si è svolta in un’atmosfera amichevole”: si chiude così il comunicato diffuso ieri in tarda serata a Bruxelles, dove il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha incontrato il nuovo primo ministro polacco Mateusz Morawieczki. L’intenzione era di verificare i rapporti tra Ue e Varsavia dopo l’attivazione, avvenuta il 20 dicembre, dell’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea in relazione alla problematica riforma del sistema giudiziario, che potrebbe portare a sanzioni verso la Polonia. “Il primo ministro polacco e il presidente della Commissione europea hanno avuto una discussione ampia e costruttiva – si legge nella nota – e hanno proseguito la conversazione iniziata durante il loro primo incontro a margine del Consiglio europeo del dicembre 2017. Hanno affrontato una vasta gamma di questioni di interesse comune” che includono “il futuro dell’Unione europea, la posizione polacca all’interno dell’Ue e le politiche comuni sul mercato interno, il mercato unico digitale, l’energia e la migrazione. Il primo ministro e il presidente hanno anche discusso dettagliatamente delle questioni relative allo stato di diritto”. Juncker e Morawieczki hanno infine convenuto che si incontreranno entro fine febbraio per proseguire le discussioni in atto.

Venezuela: Paese allo stremo, negozi presi d’assalto. Il Parlamento boccia la criptomoneta di Maduro

Il Venezuela è ormai allo stremo e ieri sono stati presi d’assalto alcuni negozi nella città di Guayana. Fame, carenza medicine e di ogni altro bene necessario a sopravvivere stanno portando la popolazione alla rivolta, mentre prosegue il divieto presidenziale di far entrare aiuti dall’estero. L’economia è ferma e l’inflazione ha di gran lunga superato il duemila per cento. Ieri il Parlamento, controllato dall’opposizione, ha bocciato la proposta del presidente Nicolas Maduro di introdurre il Petro, criptomoneta virtuale, per compensare la mancata produzione di petrolio, generando di fatto inflazione e ulteriore indebitamento estero. “Ci troviamo dinanzi a una nuova truffa, travestita da soluzione alla crisi. Questo governo incompetente – ha dichiarato in aula il deputato Jorge Millan – vuole compensare la mancata produzione di petrolio con questi barili virtuali, generando di fatto un nuovo indebitamento estero, del tutto illegale”.

Mar dei Caraibi: terremoto di magnitudo 7.2 al largo dell’Honduras. Non si registrano danni

Una scossa di terremoto di magnitudo 7.2 è stata registrata alle 20.51 di ieri ora locale (le 3.51 in Italia) nel Mar dei Caraibi. Il sisma – riferisce l’Ansa – ha avuto ipocentro a circa 10 chilometri di profondità ed epicentro 200 chilometri a nordest dell’honduregna Barra Patuca. Non si registrano al momento danni a persone o cose. Diramata un’allerta tsunami per Honduras, isole Cayman, Belize, Giamaica, Messico e Cuba. Secondo il Centro allerta tsunami del Pacifico, le coste dei Paesi sopraelencati potrebbero essere raggiunte da onde alte tra 30 centimetri e un metro sul livello del mare. Le prime coste ad essere raggiunte dalle onde anomale dovrebbero essere quelle delle isole di Grand Cayman e Cayman Brac, di Puerto Cortes in Honduras e di Cozumel in Messico.

Siria: colloqui tra Mogherini (Ue) e de Mistura (Onu). Nuovo round negoziale per la pace a Ginevra

Riportare i colloqui di Ginevra al centro del processo negoziale sulla Siria. È l’intenzione espressa dall’Alto rappresentante della politica estera Ue, Federica Mogherini, che ieri ha incontrato a Bruxelles l’inviato speciale Onu per la Siria Staffan de Mistura. Intervistato in esclusiva da Euronews, de Mistura ha ricordato in cosa consiste il mandato di Ginevra: “Il messaggio principale su cui sta lavorando Ginevra si chiama risoluzione 2254, che parla molto chiaramente di diverse tappe e diverse azioni, fra cui una transizione politica, una costituzione e delle elezioni”. L’attenzione internazionale si concentra però su Astana, dove si svolgono i negoziati voluti dalla Russia, in collaborazione con Turchia e Iran. Mosca vorrebbe lasciare al potere Assad, che gli europei e gli americani vorrebbero far dimettere. “Io so una cosa – ha affermato de Mistura –: i russi hanno interesse quanto noi a mettere fine a questo conflitto in Siria. Non vogliono ritrovarsi con il tenere la mano di una Siria in pezzi. E io penso che questa sia la ragione per la quale dovremmo continuare a parlare con loro”. A Ginevra si terrà un nuovo round negoziale entro la fine di gennaio.

Notizie Sir del giorno: Papa in Cile e Perù, vertice Nord-Sud Corea, Galantino su immigrazione, media vaticani, disoccupazione in Ue

Tue, 2018-01-09 19:30

Papa Francesco: videomessaggio per Cile e Perù, “vengo come pellegrino della gioia del Vangelo”

“Vengo come pellegrino della gioia del Vangelo per condividere con tutti la pace del Signore e confermarvi nella stessa speranza”. Ad annunciarlo è il Papa, nel videomessaggio – diffuso oggi in spagnolo – per l’imminente viaggio apostolico in Cile e Perù, dal 15 al 22 gennaio. “Vista la vicinanza del mio viaggio in queste terre, vi saluto affettuosamente”, esordisce Francesco. “Desidero incontrarvi, guardarvi negli occhi, vedere i vostri volti e potere, tutti insieme, sperimentare la vicinanza di Dio, la sua tenerezza e misericordia che ci abbraccia e consola”. “Conosco la storia dei vostri Paesi, tessuta con impegno, dedizione”, assicura Francesco: “Desidero insieme a voi rendere grazie a Dio per la fede e l’amore per Dio e per i fratelli più bisognosi, specialmente per l’amore che voi avete verso coloro che sono scartati dalla società”. (clicca qui)

Immigrazione: mons. Galantino, “rischia di essere declassata a merce elettorale”

“L’immigrazione rischia di essere ridotta, al massimo, a merce elettorale”. A lanciare il grido d’allarme è stato mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, durante la conferenza stampa per la presentazione delle iniziative promosse dalla Chiesa italiana in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018, che si celebrerà domenica 14 gennaio. “Il clima non è dei migliori, purtroppo l’immigrazione rischia di essere declassata a merce elettorale”, ha esordito il vescovo: “Manca la possibilità di un confronto sereno, di un dialogo sulle ragioni di chi vuole o non vuole fare qualcosa”. (clicca qui)

Vertice tra le due Coree: mons. Lazzaro You (Daejeon), “bisogna continuare, non stancarsi mai di cercare una via per la riconciliazione del nostro popolo”

“Bisogna continuare e non stancarsi mai di cercare una via per la convivenza e la riconciliazione del nostro popolo”. È l’esortazione del vescovo di Daejeon, mons. Lazzaro You Heung-sik, commentando al Sir le notizie che gli sono arrivate sul vertice che si è svolto in un villaggio di confine di Panmunjom tra le delegazioni delle due Coree per la partecipazione alle prossime Olimpiadi, uno dei primissimi incontri di dialogo ad “alto livello” tra rappresentanti del Nord e del Sud. “Sono contentissimo”, esordisce subito il vescovo. “L’incontro è andato molto bene”, aggiunge mons. You, sottolineando in particolare l’importanza della “richiesta da parte della Corea del Sud di avviare una discussione sulla situazione delle famiglie separate, in vista della festa del Capodanno lunare che si celebra il 14 febbraio e di attivare una linea diretta tra militari per evitare scontri accidentali alla frontiera”. (clicca qui)

Riforma media vaticani: mons. Viganò (SpC), “è partita, con risultati davvero molto positivi”

“La riforma del sistema comunicativo della Santa Sede è partita. E molti mi hanno scritto e hanno scritto alle redazioni per i risultati davvero molto positivi. Questo grazie ad un lavoro molto professionale e tenace di giornalisti e tecnici”. È quanto afferma mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (SpC) della Santa Sede, in un video nel quale annuncia che “oggi abbiamo superato i 4 milioni di followers sui social network”. “Questo – commenta il prefetto – è importante perché dice di una presenza non solo sui canali tradizionali ma esattamente là dove oggi le persone – uomini, donne, ragazzi e ragazze – passano molto tempo”. Si tratta di “una presenza missionaria e di annuncio”, spiega mons. Viganò. (clicca qui)

Lavoro: Eurostat, scende la disoccupazione nell’Ue. Situazione pre-crisi. Bene Germania e Francia, migliorano Italia, Grecia e Spagna

(Bruxelles) Prosegue la contrazione della disoccupazione in Europa e l’ultimo dato diffuso oggi da Eurostat per l’Eurozona segnala l’8,7% (fine novembre 2017). Il dato del mese di ottobre era 8,8%, mentre nel novembre 2016 il dato era al 9,8%. È la percentuale di disoccupazione più bassa registrata dal 2009, quasi all’esordio della crisi economica. Ancora meglio la situazione nell’Ue28, dove la disoccupazione media è al 7,4%. Eurostat stima che le persone in cerca di impiego nell’Unione europea siano oggi 18 milioni, 14 milioni delle quali nella zona euro. Notevoli, però, le differenze tra un Paese e l’altro. L’Italia si assesta all’11%, recuperando posti di lavoro anche tra i giovani; la Francia è al 9,2%, la Polonia al 4,5, il Regno Unito al 4,2%. La disoccupazione giovanile (under25) media in Europa è al 16,2%, con i dati maggiori in Grecia (39,5%), Spagna (37,9%) e Italia (32,7%). (clicca qui)

Irlanda: diocesi di Dublino, “l’influenza dispensa dalla messa”. E per lo scambio della pace basta “un sorriso o un inchino”

“È bene ricordare che coloro che accusano i sintomi dell’influenza sono dispensati dall’obbligo domenicale di partecipare alla messa”. Il promemoria arriva dal Centro di risorse liturgiche della diocesi di Dublino che oggi ha emesso un comunicato in relazione all’“aumento del numero di persone colpite dall’influenza”, indicando “alcune ragionevoli pratiche” in queste circostanze. Per esempio, chi è malato può “onorare il giorno del Signore” pregando con la messa radiotrasmessa da alcune stazioni o attraverso le webcam delle parrocchie o sulla televisione nazionale Rte1. Quanto allo scambio della pace, durante le liturgie, si ricorda che “stringere la mano non comporta rischi per la diffusione del virus”. Tuttavia, se “qualche parrocchiano si sente a disagio” a stringere la mano di un’altra persona, può anche solo fare “un sorriso o un inchino” per augurare agli altri la pace di Cristo. (clicca qui)

Diocesi: mons. Nosiglia (Torino) ai lavoratori della Embraco, “chi pensa di risolvere il problema di un’azienda licenziando è come se volesse vendere la sua gente”

“Chi pensa di risolvere il problema di un’azienda licenziando gente è come se volesse vendere la sua gente e domani venderà la sua dignità”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, incontrando in mattinata gli operai della Embraco di Riva presso Chieri, esposti al rischio licenziamento, per “esprimere tutta la nostra solidarietà e vicinanza a voi e alle vostre famiglie”. Per Nosiglia, “deve essere chiaro a tutti, dalle forze politiche e istituzionali alle componenti industriali, alla stessa Chiesa e a tutte le componenti sociali, che senza il lavoro per tutti non ci sarà mai dignità per tutti, democrazia per tutti, giustizia, diritti per tutti, solidarietà per tutti”. Rivolgendosi ai responsabili dell’azienda e alle Istituzioni, l’arcivescovo ha chiesto che “si cerchino le vie più adeguate per mantenere a tutti i lavoratori il posto di lavoro”. E ha garantito che “seguirò da vicino questa vicenda attraverso anche i miei parroci, che so sensibili e attenti alle vostre necessità”. (clicca qui)

Nigeria: Ikebiri contro Eni. Godwin Ojo (ambientalista), “insieme possiamo vincere”

Tue, 2018-01-09 19:23

“Spero di ottenere giustizia più velocemente e che questo possa portare al ripristino dei nostri mezzi di sostentamento. Insieme possiamo vincere”. Godwin Ojo, ambientalista nigeriano direttore dell’associazione Friends of the Earth Nigeria, è a Milano dove ha partecipato all’udienza preliminare del procedimento civile intentato dalla comunità Ikebiri del Delta del Niger contro Eni per l’inquinamento provocato dall’esplosione di un oleodotto il 5 aprile 2010. “Questo incidente, che la stessa Naoc (sussidiaria della Eni in Nigeria) ha ammesso essere stato provocato da un guasto tecnico, – spiega l’ambientalista nigeriano – ha provocato l’inquinamento di 17.6 ettari di terra: terreni agricoli, stagni e fiumi dove peschiamo, l’intera comunità (circa 5 mila persone) è stata privata dei propri mezzi di sostentamento. Per questo chiediamo all’Eni di prendersi le sue responsabilità, di pagare una giusta compensazione e di bonificare il terreno perché questo non è stato fatto”. Per Godwin Ojo quello della comunità Ikebiri è solo uno dei tanti casi di inquinamento provocato dalle compagni petrolifere che agiscono nel Delta del Niger, una delle zone più ricche di petrolio dell’intera Africa. “Sono avvenuti più di 10 mila sversamenti in Nigeria dal 1956, anno in cui è stata avviata la produzione, – continua il presidente dell’associazione – ma molto spesso le compagnie invece di bonificare le zone preferiscono dare fuoco al petrolio per eliminare le prove. E anche quando si ricorre ai tribunale locali è difficile avere giustizia perché le compagnie sono troppo potenti e le rendite troppo importanti per il governo. Per questo ci siamo rivolti all’Italia sperando di avere giustizia”.

Nigeria: la comunità Ikebiri contro l’Eni per danni ambientali. Al via il processo al tribunale di Milano

Tue, 2018-01-09 19:22

Ha preso il via oggi davanti al Tribunale di Milano il procedimento civile intentato dalla comunità Ikebiri nel Delta del fiume Niger (Nigeria) contro l’Eni. Gli abitanti della comunità – rappresentati dallo studio legale Saltalamacchia e sostenuti dall’associazione gruppo ambientalista Friends of the Earth – chiedono alla multinazionale degli idrocarburi un risarcimento di 2 milioni di euro per i danni causati dall’esplosione di un oleodotto nel 2010 e un intervento di bonifica integrale dell’area. I fatti risalgono al 5 aprile 2010 quando un oleodotto gestito dalla Nigerian Agip Oil Company (Naoc), sussidiaria nigeriana di Eni, è esploso inondando il territorio circostante. La comunità chiede due milioni di euro a titolo di risarcimento, ma soprattutto la bonifica dell’area devastata dall’incidente. “Il vero nodo critico dell’udienza preliminare di oggi era quello del possibile rifiuto del giudice nell’accogliere il provvedimento per mancanza di giurisdizione. Il giudice ha scelto invece di non pronunciarsi su questo punto, aggiornando il processo al 18 aprile quando si entrerà nel merito della questione. E questo è sicuramente un passo positivo”, ha spiegato l’avvocato Luca Saltalamacchia intervenendo nel tardo pomeriggio ad un incontro organizzato alla Cassa dei Diritti a Milano alla presenza dei rappresentanti di Friends of the Earth e delle associazioni per i diritti umani Amnesty International Italia, Mani Tese e Survival International Italia che appoggiano l’iniziativa. “Nel Delta del Niger – ha proseguito Saltalamacchia – si verifica in media un incidente di questo tipo al giorno e quasi mai le comunità riescono ad ottenere giustizia perché, anche dove si riesce ad arrivare ad una sentenza favorevole, queste non vengono eseguite. Dagli atti processuali la Naoc ammette di essere colpevole, ma anche di aver realizzato la bonifica cosa che le nostre analisi hanno dimostrato non essere vero. L’Eni, da parte sua, si dichiara estranea ad ogni responsabilità, ma noi crediamo che il comportamento della sua sussidiaria vada contro le regole di Due Diligence che la stessa Eni si è data e per questo debba pagare”. Si tratta della prima battaglia giudiziaria di questo tipo in Italia.

Agricoltura: Acli Terra, dal 19 gennaio a Roma il VI Congresso nazionale sulle “nuove frontiere”

Tue, 2018-01-09 19:18

Avrà inizio il 19 gennaio a Roma, il VI Congresso nazionale di Acli Terra dal titolo “Le nuove frontiere dell’agricoltura in Italia”. Una due giorni dedicata al futuro, quindi, con un’attenzione sempre crescente all’agricoltura sociale, agli ambienti e agli stili di vita legati all’agricoltura e al rapporto con le nuove forme di turismo alternativo e sostenibile. “Il nostro Congresso sarà un’opportunità per ridiscutere anche lo sviluppo associativo di Acli Terra – ha dichiarato il presidente dell’Associazione professionale agricola delle Acli, Giuseppe Cecere – che necessita di un vero e proprio salto di qualità. Un passaggio che metta in campo la realizzazione di un forte impegno sociale, territorio per territorio, che si rafforzi dove c’è una presenza organizzata e si crei dove non esiste, tra produttori agricoli, consumatori, cittadini al fine di indicare un modo ‘aclista’ di rappresentare l’agricoltura”. Non mancherà uno sguardo ai protagonisti del futuro del comparto, i giovani, ai quali bisogna assicurare, secondo Cecere, accesso alla terra e al credito e agevolazioni fiscali mirate. Tra i vari aspetti che verranno trattati, verrà dedicato molto spazio a quello della riforma della Pac, presentata lo scorso 20 dicembre dall’on. De Castro, la cui presenza è prevista ai lavori del Congresso. L’evento si concluderà con l’elezione del nuovo Comitato nazionale di Acli Terra che, nella sua prima riunione, decreterà il nome del nuovo presidente.

Venezuela: mons. Azuaje (Barinas) nuovo presidente della Conferenza episcopale

Tue, 2018-01-09 19:06

La Conferenza episcopale venezuelana (Cev), riunita nella sua CIX Assemblea ordinaria, plenaria, ha eletto poco fa la nuova Giunta direttiva per il triennio 2018-2021. Presidente è stato eletto mons. José Luis Azuaje, vescovo di Barinas (nella foto è il secondo da sinistra); primo vicepresidente è mons. Mario Moronta, vescovo di San Cristóbal; secondo vicepresidente mons. Raúl Biord, vescovo di la Guaira; infine, è stato eletto segretario generale mons. José Trinidad Fernández, vescovo ausiliare di Caracas.
Mons. Azuaje prende il posto di mons. Diego Rafael Padrón Sánchez, arcivescovo di Cumaná, che ha guidato la Cev per due mandati.

Tunisia: cortei contro carovita e disordini, appello del premier

Tue, 2018-01-09 19:01

(DIRE-SIR) – Il 2018 sarà “l’ultimo anno difficile” per i cittadini della Tunisia: lo ha detto il primo ministro Youssef Chahed, all’indomani dei cortei di protesta e dei disordini in diverse città del Paese legati a carovita e aumenti della pressione fiscale. “La gente deve capire che la situazione è eccezionale e che il loro Paese sta vivendo delle difficoltà – ha sottolineato il capo di governo – ma crediamo che il 2018 sarà l’ultimo anno difficile per i tunisini”. Il discorso di Chahed è stato trasmesso alla radio. Ieri, nel corso di un corteo nella città di Tebourba, è rimasto ucciso un dimostrante di 43 anni. L’ipotesi, per ora non confermata dalla polizia, è che sia stato investito da un’automobile delle forze dell’ordine. Alle proteste stanno contribuendo disoccupazione e inflazione diffuse. Tra le misure contestate, in un contesto segnato dai contraccolpi della rivoluzione del 2011 e degli attentati del 2015, un aumento delle tasse su beni di importazione come le automobili. (www.dire.it)

Vescovi Triveneto: confronto sull’essere pastori oggi, scuole paritarie e incontro con l’Agesci

Tue, 2018-01-09 18:50

Un confronto fraterno sulla figura del vescovo oggi: è quanto hanno fatto i presuli della Conferenza episcopale Triveneto (Cet) riuniti l’8 e il 9 gennaio presso Casa Maria Assunta a Cavallino (Venezia) nel corso della tradizionale “due giorni” che segue il periodo natalizio. Filo conduttore, riferisce un comunicato, “l’esigenza di comprendere meglio come il vescovo sia oggi chiamato ad annunciare il Vangelo in un contesto di profondi cambiamenti e che desta molti interrogativi”. I presuli hanno ascoltato la testimonianza di persone significative su percezione e attese nei confronti della loro figura: il giornalista di “Avvenire” Umberto Folena, il monaco camaldolese e sociologo Giovanni Dalpiaz, la docente etica e filosofia edlle religioni Pina De Simone. A conclusione, il presidente della Cet Francesco Moraglia ha tra l’altro dichiarato: “Abbiamo individuato alcune modalità di maggiore condivisione, dialogo e preghiera comune tra noi vescovi del Triveneto e che già nelle prossime occasioni d’incontro contiamo di realizzare”. La sera dell’8 gennaio, i vescovi hanno incontrato i responsabili di zona e gli assistenti ecclesiastici (nazionale e regionali) dell’Agesci di Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia Giulia (31.000 aderenti nelle varie fasce d’età – di cui oltre 5.400 capi – suddivisi in 300 gruppi). I presuli hanno quindi definito “sorprendente e incomprensibile” il taglio ai fondi per le scuole paritarie che “porterà inevitabili ripercussioni sulle rette e, quindi, incrementi di spesa per molte famiglie di queste regioni”, auspicando “una soluzione ragionevole e adeguata”. Molti vescovi hanno confermato la loro presenza alla veglia in programma l’8 febbraio a Verona, in occasione della quarta Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta di essere umani.

Dire: i titoli e il tg politico

Tue, 2018-01-09 18:43

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agenziadire.com.

http://89.97.250.171/News/2018/01/09/2018010901928602336.MP4

Ministro Padoan frena le promesse elettorali

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, prova a frenare le proposte milionarie che fioccano in campagna elettorale. “Sarebbe opportuno che tutte le parti in competizione rendessero il compito più facile agli elettori, formulando proposte misurabili e quindi credibili. Non tutte le promesse sono realizzabili”, ha detto Padoan intervenendo nell’aula del Senato alla cerimonia per il 70° anniversario della Costituzione. Il ministro raccomanda: diffidare di chi dice che i problemi sono semplici e che le soluzioni sono a portata di mano.

Galantino: gli elettori riconoscono chi vende fumo

“Occorre un sussulto di onestà, di realismo e di umiltà da parte di coloro che chiedono il nostro voto”. Lo ha detto il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, a margine della presentazione delle iniziative della Chiesa italiana in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. “Il popolo italiano ha le capacità per distinguere chi vende fumo da chi vuole mettere in cammino il Paese”, ha aggiunto il segretario generale della Cei riferendosi alla campagna elettorale.

Berlusconi annuncia: ho super-candidato per governo

Silvio Berlusconi è convinto di poter vincere le elezioni. “Tutti i sondaggi sono dalla mia parte. La quota del 40% che dovrebbe garantire la maggioranza in Parlamento è già assicurata. Ma io punto più in alto, almeno al 45% globale della coalizione”, ha detto a Circo Massimo, su Radio Capital. Berlusconi avverte Matteo Salvini: “Chi prende più voti nella coalizione esprime il leader del governo. E sarà Forza Italia a trainare il centrodestra. Ho in mente un super candidato”.

La Peonia il simbolo di civica e popolare

È una peonia il simbolo di Civica popolare, il nuovo soggetto politico centrista e alleato del Pd, guidato dalla ministra Beatrice Lorenzin e da Lorenzo Dellai. Dopo la diffida di Francesco Rutelli a utilizzare il logo della Margherita, i civici e popolari hanno ritoccato la grafica. “È un fiore petaloso”, spiega la ministra. Sotto al fiore, disposte a semicerchio, le cinque “anime” della lista: Italia dei Valori, Centristi per l’Europa, Unione per il Trentino di Dellai, Italia è Popolare e Ap. La leadership di Lorenzin è evidenziata con la scritta in maiuscolo del suo nome. Civica popolare si presenterà anche alle regionali. Nel Lazio appoggerà Nicola Zingaretti.

Giornali Fisc: Genova, on line il nuovo sito del settimanale “Il Cittadino”

Tue, 2018-01-09 18:36

È on line il nuovo sito del settimanale cattolico di Genova, “Il Cittadino”, raggiungibile all’indirizzo www.ilcittadino.ge.it. “Abbiamo adeguato il nostro sito in modo da renderlo in linea con le nuove norme ed adatto alle mutate esigenze del mondo online”, spiega mons. Silvio Grilli, responsabile diocesano per le comunicazioni sociali. “Come altre testate cattoliche hanno già fatto prima di noi, abbiamo utilizzato il sistema di gestione dei contenuti creato e messo a disposizione della Fisc e dalla Cei”, aggiunge don Giovanni Benvenuto, collaboratore dell’ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, che ha curato la parte tecnica del progetto. “Finalmente – sottolinea don Benvenuto – il nuovo sito è in linea con gli standard attuali del web, è più moderno, è totalmente responsivo, ed ha una grafica più moderna e snella. Speriamo che il nuovo sistema possa attrarre più iscritti e un numero maggiore di visitatori”. La nuova versione del sito è on line dal 2 gennaio ed affianca gli altri strumenti di comunicazione istituzionale della diocesi genovese. Tra questi, prima di tutti, il sito ufficiale della diocesi, www.chiesadigenova.it, e le pagine sui social network come Facebook e Twitter. Come si legge nella presentazione, “Il Cittadino” vuole essere “un giornale ricco che cerca di fornire un’informazione obiettiva e corretta alla luce dei valori cristiani” e, con il nuovo sito web compie un ulteriore passo del proprio cammino dopo il rinnovo della veste grafica della versione cartacea iniziata alcuni anni fa, con il numero del 16 gennaio 2005. In quell’occasione, il settimanale riprese anche il nome della testata che fu del glorioso quotidiano cattolico fondato nell’ottobre 1873 e costretto a chiudere per motivi finanziari nel 1974.

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