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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 30 min ago

Ramadan: Di Segni (Ucei), “le religioni devono agire con fermezza contro ogni forma di terrore e di odio”

Fri, 2017-05-26 19:06

“Mai come oggi le religioni devono agire con fermezza contro ogni forma di terrore e di odio, verso uno spazio futuro che condividiamo quotidianamente, testimoniando attraverso i valori che uniscono, ciascuno con le proprie tradizioni e specificità, un impegno che guarda oggi alle comuni sfide sociali, e domani all’orizzonte irrinunciabile della pace e della fratellanza”. Queste le parole della presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi Di Segni, in un messaggio di auguri inviato “a tutte le persone di fede musulmana presenti in Italia” per l’inizio del Ramadan. “L’auspicio – aggiunge Di Segni – è che il Ramadan possa rappresentare un’occasione per condividere momenti che lascino un segno, sia nella dimensione privata che in quella collettiva comunemente partecipata. Un mese di introspezione, spiritualità, qualità e incisività delle relazioni”.

Nuovo vicario di Roma: mons. De Donatis, “annunciare la misericordia di Dio, con la parola e la vita”

Fri, 2017-05-26 18:20

“Il mio servizio sarà annunciare la misericordia di Dio, con la parola e con la vita”. Questo l’impegno assunto oggi da monsignor Angelo De Donatis, nominato da Papa Francesco suo vicario per la diocesi di Roma. Proprio il tema della misericordia è stato al centro di una serie di meditazioni proposte dal neo vicario sul sito Romasette.it durante l’anno giubilare. “Parlare di misericordia, spiegare il concetto di misericordia, così come è proposto nella Bibbia, non è mai una cosa semplice ed i pericoli a cui si va incontro è di essere troppo riduttivi o troppo prolissi – spiegava il 7 dicembre 2015, nel suo primo contributo – ed in entrambi i casi non si definisce la misericordia in sé ma se ne dà una descrizione distaccata e superficiale”. “La misericordia è l’amore di Dio per tutti, nessuno escluso”, osservava De Donatis, aggiungendo che “è l’amore che non si lascia condizionare dalle vicende umane, esso c’è sempre, anche quando qualcuno è giudicato dagli altri indegno di amore perché, per le sue azioni e peccati, si è ‘disumanizzato’”. L’allora vescovo ausiliare di Roma concludeva la prima riflessione su “La misericordia compassione” rilevando che “non possiamo che rimanere attoniti e meravigliati nel pensare che, se Dio stesso sceglie un grembo umano per farsi accogliere, un amore ‘viscerale’ per godere Lui stesso questa misericordia profonda, questo dovrà pur essere l’indizio che non solo possiamo capire la Sua misericordia ma anche praticarla”.

Cure palliative: Maltoni (direttore unità operativa Forlì), occorre “sguardo unitario sulla persona”

Fri, 2017-05-26 18:09

Il dolore dell’uomo è “totale”, costituito da “più dimensioni, non esclusivamente da quella fisica”. Per questo dolore “totale” è necessario uno “sguardo unitario sulla persona, un approccio globale, che è proprio dell’approccio delle cure palliative”. Lo ha detto Marco Maltoni, oncologo, direttore Unità operativa e coordinatore rete Cure palliative Forlì, intervenuto questo pomeriggio ad una tavola rotonda nell’ambito del XV convegno nazionale e al XVII incontro delle associazioni locali “Rosso come l’amore. Accanto alla persona malata tra scienza, dedizione e normalità” in corso fino a domani a Roma. Tre le considerazioni dell’esperto. Anzitutto “l’affronto rigoroso del dolore fisico rimane assolutamente necessario (anche se non sufficiente), e l’approfondita gestione del dolore fa parte del doveroso corpo di conoscenze di chi si occupa di questi problemi, a livello clinico, di ricerca, e di formazione”. La gestione del dolore si deve inoltre “accompagnare ad alcune caratteristiche di organizzazione sanitaria: una presa in carico” della persona sofferente e della sua famiglia, “secondo precise strategie, tra cui una omogeneità di intervento nei diversi assetti assistenziali: casa, struttura, ospedale”. Infine, l’approccio alla sofferenza proprio delle cure palliative, introdotte con la legge 38/2010, deve potere “contaminare” le altre discipline mediche, in una sorta di “ritorno” alla “cura della sofferenza come relazione tra persone nella loro interezza e non come mera attenzione al singolo ‘pezzo’ malfunzionante”.

Sofferenza: Virgili (biblista), è anche “un linguaggio estremo per dire l’amore”

Fri, 2017-05-26 18:04

La sofferenza è anche “un linguaggio estremo per dire l’amore”. Così Rosanna Virgili, teologa biblista (Istituto teologico marchigiano), ha concluso il suo intervento alla tavola rotonda su persona malata e dolore che si sta svolgendo nell’ambito del convegno nazionale di Scienza & Vita in corso da questo pomeriggio a Roma. “Il dolore – ha esordito Virgili richiamando il libro del Genesi nel suo intervento intitolato ‘Il senso del dolore e della sofferenza, alla luce della Rivelazione’ – nasce da una frattura della comunione iniziale tra la creatura e il suo Creatore. All’inizio non era il dolore, né la sofferenza. Nel Paradiso terrestre Dio aveva creato solo la gioia, la dolcezza, la meraviglia della parola dialogante tra Sé e la creatura umana”. Il dolore, ha precisato la biblista, nasce con il parto, e quindi con la nascita di ogni uomo, dopo il peccato originale. “Ma molti uomini giusti continuarono a chiedersi il perché della sofferenza, alzando la loro querela verso il Dio dell’Alleanza”. In particolare il perché del “dolore innocente”. Di qui il richiamo a Giobbe: “Eppure è proprio attraverso un dolore che è anche solitudine, isolamento, che Giobbe conosce Dio”. La risposta la dà Dio stesso “nella persona del figlio, facendosi carne e assumendo il dolore dell’uomo”, facendosi “grido nell’ultimo respiro di Gesù sulla croce. Un urlo verso il cielo e una denuncia verso la terra, che aveva voluto quell’ingiustizia”.

Egitto: attacco a bus copti. Consiglio mondiale delle Chiese, “colpite persone che erano in un pellegrinaggio di pace”. Appello ad Al Sisi

Fri, 2017-05-26 18:01

Il mondo della cristianità è scioccato per l’ennesimo attacco terroristico contro la comunità ortodossa copta e si unisce in preghiera per le vittime. È il segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), rev. Olav Fykse Tveit, a condannare l’attacco oggi avvenuto su un autobus in Egitto che trasportava cristiani copti verso il monastero di San Samuele il confessore, vicino alla città di Minya. “È sconvolgente che questo attacco sia stato diretto contro persone che erano in pellegrinaggio di pace e che sia l’ennesimo atto di violenza e persecuzione contro un popolo”, scrive Tveit, che aggiunge: “Di fronte a una tale brutalità, la famiglia umana, tutti i popoli di fede e di buona volontà, devono stare insieme e impegnarsi a rispettare e curare gli uni gli altri, a proteggersi e impedire il ripetersi di tale violenza”. Il Consiglio mondiale delle Chiese si appella al presidente Abdel Fattah al-Sisi di Egitto, ai leader religiosi e ai governi della regione al fine di “agire rapidamente e con coraggio per salvaguardare i diritti religiosi fondamentali di tutte le fedi, per garantire la sicurezza di fronte alla violenze e garantire giustizia a tutte le persone”.

Egitto: attacco a bus copti. Arcivescovo di Canterbury, “cuore rotto dal dolore. Uomini donne e bambini uccisi a causa della fede”

Fri, 2017-05-26 17:40

Con il “cuore rotto dal dolore”, l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, leader spirituale degli anglicani, si unisce in preghiera per “il popolo e la nazione dell’Egitto, per la pace e per un rifiuto unanime di queste terribili azioni commesse da persone che perpetrano il terrore”.“Ho il cuore rotto dal dolore – scrive Welby – per la notizia di un altro attacco terribile a uomini, donne e bambini, uccisi a causa della loro fede in Gesù Cristo. In questo momento di profonda sofferenza, ci impegniamo a pregare per coloro che sono morti, per chi è stato ferito e per coloro che hanno perso i propri cari. Preghiamo che tutti possano sperimentare la presenza di Dio in questo momento oscuro e trovare la forza per stringersi al Redentore, che è Gesù Cristo”. Il pensiero dell’arcivescovo anglicano va a papa Tawadros II che “guida la chiesa ortodossa copta, con saggezza e coraggio, fede salda e fermezza”. Solo pochi giorni fa, l’arcivescovo Welby ha ricevuto papa Tawadros al Lambeth Palace e insieme hanno animato una preghiera ecumenica nell’Abbazia di Westminster. “Durante questa visita – ricorda Welby – Sua Santità mi ha regalato un’icona della Sacra Famiglia che trova rifugio in Egitto per sfuggire alla persecuzione del re Erode. Oggi siamo a fianco di tutti coloro che temono per la loro vita a causa della loro fede. Siamo con papa Tawadros e tutti i cristiani d’Egitto, nella preghiera e nella solidarietà”.

Spiritualità: Frati Minori Leverano, dal 5 giugno la mostra “Antichi segni di devozione domestica”

Fri, 2017-05-26 17:31

Si svolgerà dal 5 al 13 giugno, in concomitanza con la seconda settimana della Tredicina in onore di Sant’Antonio di Padova, presso il Convento dei Frati Minori “Santa Maria delle Grazie” a Leverano (Lecce), la mostra di statue in campana e opere d’arte dal titolo “Antichi segni di devozione domestica”. L’inaugurazione si terrà lunedì 5 alle ore 20, presso il salone del convento. Negli stessi giorni sarà possibile visitare l’esposizione dei lavori artigianali, in vendita, curati dal Laboratorio francescano di Leverano, il cui ricavato sarà devoluto a sostenere un progetto di carità e solidarietà per famiglie fortemente segnate dalla crisi economica e per le missioni francescane.
La Tredicina vedrà la presenza di vari Frati Minori tra cui, dal 5 al 7, quella di fra Paolo Quaranta, vicario provinciale dei Frati Minori del Salento, i parroci della cittadina di Leverano e l’11 giugno, alle ore 10, la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, mons. Domenico Caliandro.

Card. Bassetti: Squillaci (Fict), “ritrovare il senso della nostra umanità, per perseguire il bene comune”

Fri, 2017-05-26 17:16

“In questo momento di grande sofferenza sociale, accogliamo con speranza la nomina del nuovo presidente della Cei, che nel suo precedente mandato pastorale si è distinto sempre per la sua umanità, dedizione e prossimità al mondo degli ultimi”. Così Luciano Squillaci, presidente della Federazione italiana delle comunità terapeutiche (Fict), commenta la nomina del card. Bassetti come presidente della Cei. “Il momento che stiamo vivendo – prosegue – è estremamente complesso, irto di difficoltà, e sappiamo che l’unico modo per affrontarlo è non averne paura. Dobbiamo tutti ritrovare il senso della nostra umanità, della nostra spiritualità, che è attenzione alla dignità di ogni persona per perseguire il ‘bene comune’, come ha detto lo stesso card. Bassetti”. Ringraziando il card. Angelo Bagnasco “che in questi anni si è sempre dimostrato attento e vicino al mondo delle dipendenze”, Squillaci assicura che “ci poniamo a servizio del nuovo presidente della Cei per sostenere il cammino di trasformazione da una comunità di ‘sussistenza’ ad una comunità di resistenza al disagio ed alle dipendenze”. “Una comunità è sana, è davvero terapeutica, quando sceglie un percorso di umanizzazione e democratizzazione della società, secondo un concetto di amore creativo pronto ad aprirsi alle relazioni, alla reciprocità e al senso di giustizia. Un amore capace di sostenere – conclude – gli occhi e lo sguardo di ciascuno”.

Papa a Genova: Opera Don Orione, domani anche 40 disabili del Piccolo Cottolengo per la Messa, oltre mille lo seguiranno dalla tv

Fri, 2017-05-26 17:14

Saranno 40 le persone con disabilità dei centri dell’Opera Don Orione di Genova che parteciperanno domani, sabato 27 maggio, alla Santa Messa che verrà celebrata da Papa Francesco alle ore 17 in piazzale Kennedy. Insieme a loro anche i religiosi e le religiose orionini e i volontari in rappresentanza della “costellazione di solidarietà” della Congregazione nel capoluogo ligure. L’Opera Don Orione a Genova è presente con 9 centri: Paverano, Villaggio della Carità di Camaldoli, Istituto di Quarto-Castagna, Famiglia Moresco di Bogliasco-Cooperativa Dono, Centro diurno Santa Caterina di Molassana, Abbazia di San Nicolò del Boschetto, Borgo Madre della Tenerezza di via Perasso, Casa delle Suore “L’abbraccio di don Orione” di Quezzi, per neonati in collaborazione con l’Istituto Gaslini, Endofap Liguria di Via Bosco. In esse abitano e vivono circa 1300 persone (anziani, bambini, giovani e adulti con disabilità, persone con patologie psichiatriche), accolte ed assistite da circa 800 dipendenti e numerosi volontari ed amici.

Sempre domani, alle ore 10, i religiosi orionini saranno presenti in duomo per l’incontro di Papa Francesco con i sacerdoti e i consacrati della diocesi di Genova. “Siamo veramente emozionati e felici nel potere accogliere il Santo Padre nella nostra città – spiega don Alessandro, D’Acunto, direttore dell’Opera Don Orione di Genova – che ha visto operare al fianco dei più fragili e degli ultimi lo stesso San Luigi Orione. Oggi la nostra Congregazione, proprio nel solco di carità del fondatore, opera al fianco di anziani, disabili, famiglie e dell’infanzia in difficoltà”. “Sabato – aggiunge don D’Acunto – in ogni reparto dei nostri centri ci sarà un collegamento ideale via tv tra il Papa e i nostri ospiti che pregheranno per lui sin dalla mattina”.

Malattia: Navarini (filosofa morale), “sofferenza produce scandalo” ma può diventare “occasione di crescita interiore e ci permette di amare”

Fri, 2017-05-26 17:06

“La sofferenza produce scandalo” ma può diventare “un’enorme occasione di crescita interiore; un’occasione preziosa, irrinunciabile e non altrimenti sperimentabile di comprensione della verità del nostro essere”. Ne è convinta Claudia Navarini, associato di filosofia morale presso l’Università europea di Roma, intervenenuta alla tavola rotonda “La persona malata e l’esperienza del dolore. Scienza e valori” moderata da Carlo Bellieni, vicepresidente nazionale Scienza & Vita e neonatologo (Policlinico universitario di Siena) nell’ambito del XV convegno nazionale che si è aperto questo pomeriggio a Roma (fino a domani). “La presenza del dolore – spiega Navarini – è uno strumento a difesa della vita perché ci avverte di una situazione di pericolo o di malattia, è un segnale d’allarme, ma una volta individuata la causa che lo provoca non serve più”. “Ogni evento che tocca il corpo ha un riflesso nella mente e nella coscienza, quindi anche il dolore fisico tocca l’interiorità della persona trasformandosi in sofferenza” e quando “passa, permane in noi un senso di minaccia” perché l’uomo sa che “l’esperienza del soffrire si ripresenterà”. Averla superata “non lo mette al riparo; l’uomo capisce che la sua vita è strettamente intrecciata all’esperienza del dolore che fa parte della verità del suo essere, della sua finitezza, tanto che la sua vita si conclude con la morte; è l’unica creatura sulla terra che vive con la consapevolezza che un giorno dovrà morire”. Per questo la morte è un evento “con il quale occorre fare i conti”. La sofferenza, conclude la filosofa, “non solo restituisce senso alla nostra vita ma ci permette di inserirci in una relazione personale più profonda, di soffrire insieme con chi soffre. Soprattutto ci permette di amare”.

Egitto: attacco a bus copti. Chiesa ortodossa copta, “molto dolore e tristezza. Dio protegga l’Egitto, il suo popolo e la sua pace”

Fri, 2017-05-26 17:00

“Molto dolore e tristezza”. È quanto esprime la Chiesa ortodossa copta guidata da Papa Tawadros II, patriarca di Alessandria d’Egitto, a seguito dell’attacco terroristico che a Maghagha, nella provincia di Minya, ha provocato una trentina di morti tra i cristiani che viaggiavano su un bus diretto al monastero di San Samuele, a sud del Cairo. Appena un mese fa il patriarca ha accolto Papa Francesco nella cattedrale colpita da un attentato nel dicembre 2016. Risale, invece, all 9 aprile il doppio attentato alle chiese ortodosse copte di Tanta e Alessandria. “Consoliamo tutte le famiglie delle persone coinvolte e condividiamo il dolore con tutta la Nazione – aggiungono – per questa violenza e questo male che attacca il cuore della patria e la nostra unità nazionale, quella più preziosa che abbiamo e proteggiamo”. “Apprezziamo la velocità dei responsabili su quest’attacco e speriamo vengano prese le decisione necessarie per evitare il pericolo del ripetersi di questi attentati che distruggono la figura dell’Egitto e causano il dolore di tanti egiziani”. “Che Dio protegga l’Egitto: il suo popolo, la sua terra e la sua pace”.

Papa a Genova: p. Campone (parroco “Gaslini”), “la sua venuta è testimonianza di come la Chiesa mostri per il mondo dei sofferenti la massima sollecitudine”

Fri, 2017-05-26 16:59

“La venuta del Papa nell’Istituto Gaslini, nel mondo della sofferenza innocente, è palpitante testimonianza di come la Chiesa da sempre mostra per il mondo dei sofferenti la massima sollecitudine”. È quanto afferma padre Aldo Campone, parroco all’Istituto pediatrico “Giannina Gaslini” di Genova, in un intervento pubblicato nello speciale del settimanale diocesano “Il Cittadino” in occasione della visita di Papa Francesco nel capoluogo ligure. “Al Gaslini accogliamo il Santo Padre Francesco che viene tra noi con il cuore di Cristo, con il carisma di chi è rivestito dei doni di grazia propri della missione stessa di Gesù Buon Pastore a vantaggio del suo popolo”, rileva Campone, osservando che “la sensibilità e la sollecitudine di Papa Francesco per i sofferenti è a noi tutti nota”. “Ci siamo sentiti tante volte, dalle sue parole, spronati all’impegno”, aggiunge il frate cappuccino, sottolineando che si tratta di “un impegno da rinnovare ogni giorno, per accostare la persona che soffre”, per “essere vicini al dolore nei diversi modi più appropriati e congeniali alla propria personalità, attraverso la pratica della consolazione, delle opere di misericordia corporali e spirituali, dell’accompagnamento, della presenza confortatrice ed amica che da sostegno alle famiglie dei malati” e per “richiamare in modo efficace i valori evangelici a tutela della vita umana in tutte le sue fasi”.

Salute: Ospedale Bambino Gesù, con autorizzazione regionale e convenzione San Pietro Fatebenefratelli diventa punto nascita per casi a rischio

Fri, 2017-05-26 16:42

Si chiama Kevin, ha un mese e mezzo di vita e sta bene il primo nato al Bambino Gesù. Il parto eseguito presso l’Ospedale pediatrico della Santa Sede è stato possibile grazie al via libera della Regione Lazio e alla convenzione siglata con l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, un’eccellenza nel campo dell’ostetricia dove si effettuano circa 5mila parti l’anno. Il piccolo, venuto alla luce l’8 aprile scorso, era affetto da ernia diaframmatica congenita ad alto rischio, una patologia rara e complessa che richiede un’assistenza altamente specialistica al momento della nascita per scongiurare il pericolo di morte. In sala operatoria era presente un’équipe mista composta da anestesisti, chirurghi neonatologi, ginecologi e infermieri del Bambino Gesù e da anestesisti, ginecologi e ostetriche del San Pietro.
Il Bambino Gesù copre tutte le specialità mediche e chirurgiche pediatriche, compresa la diagnostica prenatale e la ginecologia, ma non ha un reparto di degenza ostetrica. Con l’autorizzazione della Regione Lazio e l’accordo con il San Pietro, diventa a tutti gli effetti un punto nascita per i casi ad alta complessità che possono richiedere interventi in emergenza. Con l’intesa – siglata a marzo 2017 – si ottimizzano i tempi del parto, evitando a nascituri particolarmente vulnerabili i rischi del trasporto da una struttura all’altra e si rendono immediatamente disponibili, in un’unica sede, tutte le possibili competenze ostetriche e medico-chirurgiche neonatali.
Sono circa 30 le nascite programmate nel 2017, 4 delle quali nel mese di giugno. Le future mamme vengono selezionate per il parto al Bambino Gesù da un apposito comitato (composto da anestesisti, ostetrici e chirurghi di entrambi gli ospedali) che valuta le caratteristiche della gravidanza e la gravità delle condizioni del bambino. Ogni nascita verrà seguita da un’équipe mista Bambino Gesù – San Pietro.
“Con l’accordo e l’ok della Regione Lazio abbiamo potuto unire le forze di un’eccellenza ostetrica come il San Pietro Fatebenefratelli con l’expertise nel campo della diagnostica prenatale e della chirurgia neonatale e cardiologica complessa che è propria del Bambino Gesù – sottolinea Pietro Bagolan, direttore del Dipartimento di Neonatologia dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede -. Il risultato è un esempio di buona sanità al servizio del bambino gravemente malato e della sua famiglia”.

G7 Taormina: messaggio del Consiglio ecumenico delle Chiese cristiane, “milioni di bambini soffrono la fame. Debellare la povertà”

Fri, 2017-05-26 16:37

“Le organizzazioni umanitarie e le Chiese aderenti al Cec, che operano sul campo, paventano la catastrofe”, scrive ai partecipanti del G7 a Taormina il Consiglio ecumenico delle Chiese cristiane, organizzazione con la quale la Chiesa cattolica collabora da tempo anche come membro a pieno titolo della commissione “Fede e costituzione”. 1,4 milioni di bambini dello Yemen, Somalia, Sud Sudan e Nigeria “senza un immediato aiuto rischiano di morire di fame”, allarma Cec ribadendo che nel mondo ormai 108 milioni di persone hanno bisogno di assistenza nutrizionale. Il messaggio ricorda l’impegno da parte dei Paesi industrializzati a debellare la povertà e la fame nel mondo entro il 2030, e fa notare che “mentre per una parte del mondo le cose stiano migliorando, per quelli che stanno male, vanno ancora peggio”. Descrivendo la drammatica situazione dei bambini non accompagnati che ogni giorno arrivano nel più grande campo per rifugiati di Bidi Bidi in Uganda (con quasi 300mila profughi) si sottolinea che i minori sono anche affetti da gravi malattie causate da denutrizione e mancanza di acqua. Cec chiede ai leader G7 di “ispirare tutti i governi affinché stiano insieme ai più vulnerabili” e rammenta che a fronte di 5 miliardi di dollari necessari per soddisfare i bisogni più urgenti finora siano stati sborsati solo 1,6 miliardi.

Malattia: Campiotti (regista), “centralità della relazione per curare l’uomo nella sua integralità”

Fri, 2017-05-26 16:29

“Lo scopritore della penicillina affermava che più importante della medicina è il modo in cui la medicina la dai. Nulla è più importante della relazione” come “ha appena sottolineato nel suo messaggio il presidente della Cei”. Ad affermarlo è Giacomo Campiotti, regista e sceneggiatore di “Braccialetti rossi”, fortunata serie tv girata tra le mura di un ospedale pugliese e andata in onda dal 2014 per tre stagioni su RaiUno, intervenendo al XV convegno nazionale e al XVII incontro delle associazioni locali, “Rosso come l’amore. Accanto alla persona malata tra scienza, dedizione e normalità” che si sono aperti questo pomeriggio a Roma (fino a domani). Dopo la proiezione in sala di alcuni spezzoni della serie accolti da scroscianti applausi, Campiotti ha spiegato che “per curare la malattia si deve essere centrati sul curare l’uomo nella sua integralità”. Importante il ruolo di genitori, familiari e amici. “Malattia e morte – ha affermato il regista – sono eventi della vita che ci obbligano a riflessioni profonde. Noi pensiamo che dietro a ogni avvenimento ci sia una risposta”, ma dobbiamo ristrutturare completamente il nostro pensiero perché “anche se malata, una persona continua ad essere mille altre cose, la sua esperienza di persona non è limitata alla sola malattia”. “Il discorso della malattia e del dolore – ha concluso Campiotti – va contestualizzato in un disegno di vita che per quanto mi riguarda non può prescindere dagli aspetti spirituali”.

Laici: Gambino (Scienza & Vita), “impegno, credibilità, formazione”. “Davvero un bel regalo” il messaggio del card. Bassetti

Fri, 2017-05-26 16:19

“Dinnanzi alla crisi della rappresentanza dei valori in cui crediamo nell’attuale agone politico ritengo che gli antidoti siano tre: impegno, credibilità, formazione”. Ad affermarlo è questo pomeriggio Alberto Gambino, presidente nazionale di Scienza & Vita, nella relazione introduttiva al XV convegno nazionale e al XVII incontro delle associazioni locali, “Rosso come l’amore. Accanto alla persona malata tra scienza, dedizione e normalità” (Roma, 26-27 maggio). “L’impegno – avverte – parte dalle realtà territoriali in cui si articola Scienza & Vita” e si intreccia “con la nostra credibilità e la prospettiva della formazione dei giovani”. Di qui il rilancio del progetto delle scuole di biopolitica. Da Gambino “gioia e gratitudine” per la nomina, da parte di Papa Francesco, del card. Gualtiero Bassetti nuovo presidente della Cei, il quale ha inviato ai partecipanti al convegno un messaggio letto in apertura dal presidente di  Scienza & Vita che lo ha definito: “Davvero un bel regalo”. Al porporato l’associazione “fin da subito, ” assicura “piena disponibilità e pronta collaborazione”. Gambino esprime inoltre “sincera gratitudine al card. Angelo Bagnasco per la vicinanza e l’attenzione donate” all’associazione durante il suo mandato, e richiama la “discreta attenzione” riservata a Scienza & Vita dal segretario generale della Cei mons. Nunzio Galantino e dai due sottosegretari don Ivan Maffeis e mons. Giuseppe Baturi.

Nuovo vicario Roma: il testo della preghiera di don Andrea Santoro letta da mons De Donatis

Fri, 2017-05-26 16:13

Pubblichiamo il testo della preghiera mariana scritta da don Andrea Santoro, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma ucciso nel 2006 in Turchia, letta questa mattina da mons. Angelo De Donatis a conclusione del suo intervento dopo la nomina a vicario della diocesi di Roma:

Maria Donna di Gerusalemme
Dove ti offristi con Gesù ai piedi della croce,
Maria Donna del Cenacolo
Dove raccogliesti il soffio dello Spirito Santo,
Maria Donna di Efeso,
Dove giungesti con Giovanni “tuo figlio”
Inviato in missione dallo Spirito: prega per noi.
Maria madre delle pecore fuori dall’ovile,
Madre di chi non conosce tuo figlio,
Madre di coloro che “non sanno quello che fanno:
Prega per noi.
Maria madre delle anime senza vita,
Madre delle menti senza luce,
Madre di cuori senza speranza,
Madre dei figli che uccisero tuo Figlio,
Madre dei peccatori, madre del ladrone non pentito,
Madre del figlio non ritornato: prega per noi.
Maria madre di chi non lo ha seguito,
Madre di chi lo ha rinnegato,
Madre di chi è tornato indietro,
Madre di chi non è stato chiamato: prega per noi.
Maria madre di coloro che vanno come Giovanni
A cercare I figli di Dio dispersi,
Madre di quelli che scendono agli inferi
Per annunciare ai morti la Vita: prega per noi.
Maria madre vieni a vivere con me:
Vieni nella casa dove mi chiede di abitare,
Vieni nella terra dove mi chiede di andare,
Vieni tra gli uomini che mi chiede di amare,
Vieni nelle divisioni che mi chiede di sanare,
Vieni nei cuori che mi chiede di visitare.
Vieni a casa mia a farmi da madre,
Vieni Maria a darmi il tuo cuore di madre.
“Meryem anà” “Maria Madre” di tutti I popoli
Prega per noi.

Don Andrea Santoro

Diocesi: Bologna, nelle celebrazioni per Madonna di San Luca grande partecipazione di immigrati

Fri, 2017-05-26 16:08

Sono in corso di svolgimento a Bologna le celebrazioni in onore della Madonna di San Luca, che ogni anno lascia il suo santuario sul Colle della Guardia e viene venerata in cattedrale per una settimana, fino alla domenica dell’Ascensione, quando in solenne processione viene riaccompagnata al Colle. “La presenza degli immigrati a questo momento di devozione popolare – dice il direttore della Migrantes di Bologna, don Juan Andrès Caniato – è molto evidente e massiccia. Mercoledì sera il rosario serale è stato recitato in 10 lingue diverse (inglese, francese, polacco, ucraino, spagnolo, malayalam, tamil, srilankese, tagalog, romeno), con la presenza attiva delle comunità cattoliche. Poco prima della partenza dell’Immagine, domenica sera, tutte le parrocchie ortodosse della città (greci, russi, romeni, moldavi, georgiani) si uniranno nella celebrazione di una supplica in onore della Madre di Dio e saranno insieme, cattolici, ortodossi, copti ed eritrei ad accompagnare la venerata Icona per le vie cittadine. Tra gli eventi in programma anche una celebrazione di rito bizantino, con le comunità greco-cattoliche ucraina e romena. “Molti immigrati cristiani – aggiunge don Caniato – manifestano la loro soddisfazione per queste giornate mariane, nelle quali cambia decisamente il volto della città, con numerose manifestazioni di fede anche esterne: così la fede riacquista quella visibilità popolare oggi sempre più rara nelle nostre città”.

G7 Taormina: lavori in corso su economia, ambiente, sicurezza e migrazioni. Un messaggio dai giovani del J7

Fri, 2017-05-26 16:03

Si è svolta in tarda mattinata la cerimonia di apertura del G7 al Teatro Greco di Taormina: il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha dato il benvenuto al primo ministro del Canada Justin Trudeau, al presidente della Francia Emmanuel Macron, alla cancelliera federale della Germania Angela Merkel, al primo ministro del Giappone Shinzo Abe, al premier del Regno Unito Theresa May, al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e ai presidenti della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e del Consiglio europeo Donald Tusk. Il summit di Taormina è l’evento principale dell’anno di presidenza italiana del G7, che comprende una dozzina di riunioni ufficiali a livello ministeriale. Il tema generale dell’anno è “Costruire le basi di una fiducia rinnovata” (informazioni, immagini, video e documenti sono in www.g7italy.it). Dopo la tradizionale foto di famiglia, i leader sono stati salutati dal passaggio delle Frecce tricolori. Sono ora in corso le prime sessioni dei lavori che si protrarranno per l’intero pomeriggio: fra oggi e domani si discuterà, tra l’altro, di economia, cambiamenti climatici, migrazioni, sicurezza e terrorismo, Siria, Africa.
Stasera è previsto il concerto dell’Orchestra filarmonica della Scala al Teatro Greco, seguito dalla cena di gala offerta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ai Sette grandi è giunto anche il messaggio del J7, cioè Junior 7, un messaggio contenuto in un video di 2 minuti e mezzo preparato dai ragazzi di diverse nazionalità. Il luogo scelto per il lancio del messaggio è un centro di prima accoglienza per minori non accompagnati a Palermo. Qui il video: www.g7italy.it/it/news/i-giovani-del-j7-lanciano-un-messaggio-al-g7.

I Teatri del Sacro: Roma, mercoledì la conferenza stampa della V edizione a Radio Vaticana. Partecipa mons. Raspanti, vive presidente Cei per il Sud

Fri, 2017-05-26 15:34

Mercoledì 31 maggio, nella Sala Marconi di Radio Vaticana, a Roma, sarà presentata la V edizione de “I Teatri del Sacro”, che si terrà ad Ascoli Piceno dal 4 all’11 giugno. Interverranno alla conferenza stampa di presentazione: mons. Giovanni D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, Fabrizio Fiaschini, direttore artistico de “I Teatri del Sacro”, presidente Federgat, don Adriano Bianchi, presidente Acec-SdC, Giorgio Testa, della
Casa dello Spettatore, e alcuni degli artisti in scena. Ospite d’eccezione sarà mons. Antonino Raspanti, eletto, nell’ultima Assemblea generale della Cei, vice presidente della Conferenza episcopale italiana per il Sud. Info: www.iteatridelsacro.it

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