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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 48 min ago

Card. Bagnasco: attentati in Egitto, “contrastare la spirale di violenza che di religioso non ha niente”

Tue, 2017-04-11 09:33

Gli attacchi alle chiese egiziane avvenuti domenica sono “un altro segno di intolleranza grave che tende a scoraggiare il dialogo e che vuole impaurire sempre più l’opinione pubblica dei diversi Paesi, sia in Europa che fuori”. A dichiararlo è il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, presidente della Cei e del Ccee, a margine della veglia per i missionari martiri che si è svolta ieri sera nel capoluogo ligure. Per prima cosa, ha detto il porporato, “siamo vicini alle vittime con la preghiera e poi a coloro che sono stati colpiti nella comunità copta”. In secondo luogo, “la visita del Santo Padre, che non sarà cancellata, sarà un motivo di grande conforto per tutto l’Egitto e in particolare per la comunità copta per la quale preghiamo”. Il cardinale ha poi ricordato che “i cristiani sono un obiettivo continuo, particolarmente esposto proprio nei luoghi della loro preghiera, del culto e in luoghi significativi”. “La religione cristiana, come ogni vera religione, è di pace, di giustizia, di perdono” ha detto ancora l’arcivescovo parlando sul sagrato della chiesa della SS. Annunziata. Per questo, “spero che il mondo, e in particolare l’Europa, ripensi veramente alla dimensione religiosa e ne riconosca tutto il valore” valutando la “necessità di promuovere la dimensione religiosa oltre che rispettarla, non in forza di un confessionalismo ma di quei valori fondamentali che costituiscono il nostro continente”. “Ogni altra religione – ha concluso – può unirsi al cristianesimo per combattere e contrastare questa spirale di violenza che si maschera di religiosità ma che di religioso non ha niente”.

Diocesi: Perugia-Città della Pieve, dal 21 aprile al 1°maggio una mostra sui migranti e “la sfida dell’incontro”

Tue, 2017-04-11 09:23

Una mostra gratuita, dal titolo: “Migranti. La sfida dell’incontro”. Ad organizzarla, dal 21 aprile al 1° maggio (dalle ore 11 alle 20), presso la “Sala della Cannoniera” della Rocca Paolina di Perugia, è l’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, insieme con la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali (Cdal) e con il patrocinio  del comune di Perugia, dell’Università degli studi e dell’Università per stranieri di Perugia.
La mostra – informano i promotori – sarà presentata in conferenza stampa giovedì prossimo, 13 aprile (ore 11), presso la “Sala San Francesco” dell’arcivescovado (piazza IV Novembre, 6), dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, da Maddalena Pievaioli, segretaria della Cdal, e da Alessandra Di Pilla, dello staff organizzativo della mostra. L’inaugurazione dell’esposizione, composta da immagini, testi e brevi video, si terrà il 21 aprile, alle ore 18, presso la “Sala delle Colonne” della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia (corso Vannucci, 47), con un incontro a cui interverranno Farhad Bitani, autore del libro “L’ultimo lenzuolo bianco. L’inferno e il cuore dell’Afghanistan” (Guaraldi 2014, con prefazione di Domenico Quirico), il card. Gualtiero Bassetti e il sindaco di Perugia Andrea Romizi.  La mostra è stata presentata per la prima volta al Meeting di Rimini del 2016 ed attualmente è itinerante, coordinata dal punto di vista scientifico da Antinio Paolucci, già direttore dei Musei Vaticani, ed è patrocinata dalla Fondazione Migrantes della Cei.

“Proporre un percorso di immedesimazione nelle vicende umane di coloro che lasciano la loro terra in cerca di un futuro migliore e, insieme, raccontare e capire come il rapporto con queste persone interpelli ciascuno di noi, nella consapevolezza che l’incontro è la dimensione fondamentale di ogni esistenza umana”, questo l’obiettivo dell’iniziativa, che sarà anche il perno di una serie di eventi dal titolo “Vite agli incroci: testimonianze e dialoghi”, che saranno ospitati quotidianamente nella “Sala della Cannoniera”, alle ore 18.30. Per tutto il periodo della mostra sarà disponibile un servizio di visite guidate – del tutto gratuite – su prenotazione per scuole, gruppi o singoli, curate da volontari. Le scuole potranno prenotare una visita anche nell’orario 9-11.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Strage in una scuola di San Bernardino (California). Sud Sudan, violenze sulla popolazione

Tue, 2017-04-11 09:00

San Bernardino: strage a scuola, tre morti fra cui una maestra e un allievo di otto anni

È di tre morti il bilancio della sparatoria alla scuola elementare North Park di San Bernardino, frequentata da 500 ragazzi per lo più della comunità latinoamericana. Nella cittadina californiana, non nuova a episodi simili, Cedric Anderson, 53 anni è entrato ieri nell’istituto scolastico aprendo il fuoco contro la moglie, insegnante alla North Park, uccidendo anche un allievo di otto anni, che si era riparato dietro la maestra, per poi suicidarsi. “Cedric Anderson è entrato nell’aula e, da quello che sappiamo, senza dire nulla, armato di un revolver di grosso calibro, ha sparato alla moglie che è rimasta uccisa”, ha spiegato il capo della polizia locale. L’uomo aveva precedenti per violenze domestiche, possesso illegale di armi e consumo di droga.

Sud Sudan: guerra civile, 16 morti a Wau. Ancora violenze sulla popolazione inerme

La guerra civile in corso in Sud Sudan annovera un’altra strage, avvenuta ieri nella seconda città del Paese africano, Wau. Il racconto di alcuni sopravvissuti, raccolti dalla missione Onu, chiariscono alcuni aspetti dell’ultima incursione: “I militari saccheggiavano le case, sfondavano le porte, picchiavano le persone”. “Arrestavano la gente per sapere dove si nascondessero i ribelli. Se rispondevi di non sapere nulla, ti picchiavano. Hanno ucciso tanta gente”. Le autorità riferiscono di almeno 16 morti nella sola giornata di ieri, con centinaia di feriti e altri 3mila profughi in fuga, in un Paese dove gli sfollati interni sono circa 2 milioni e oltre un milione e mezzo le persone scappate oltre confine, soprattutto verso l’Uganda. La guerra civile dura dal 2013 (il Sud Sudan è indipendente dal 2011), opponendo le forze fedeli al Presidente Salva Kir e le milizie che fanno riferimento a Riek Machar.

Corea del Nord-Usa: inviata portaerei americana, Pyongyang dice “siamo pronti a reagire”

L’invio della portaerei americana Carl Vinson verso l’estremo oriente fa parlare la Corea del Nord di “azioni offensive” che possono portare a una “reazione difensiva”. Così reagisce il ministero degli esteri di Pyongyang alla notizia di movimenti militari statunitensi verso la penisola coreana, sottolineando le ”mosse spericolate” degli Usa “per invadere la Corea del Nord”. “Se gli Stati Uniti osano optare per un’azione militare, come un attacco preventivo”, la Corea del Nord “è pronta a reagire a ogni tipo di guerra”.

G7 energia: nessuna convergenza a Roma. Usa fanno marcia indietro su ambiente e accordi di Parigi

Si tirano le somme del G7 energia e ambiente svoltosi a Roma tra domenica e lunedì, terminato con una dichiarazione della presidenza anziché una dichiarazione congiunta dei ministri dei 7 Paesi presenti. I lavori erano guidati dall’Italia, in particolare dal ministro dello sviluppo Carlo Calenda. Il quale, al termine dei lavori, ha affermato: “Non è stato possibile firmare una dichiarazione congiunta su tutti i punti”; il passo indietro degli Usa sulla politica energetica sostenibile e gli accordi di Parigi ha di fatto bloccato un accordo generale. “Con l’amministrazione Usa c’è stato un dibattito molto costruttivo”, ha aggiunto Calenda. “Rispettiamo il fatto che gli Stati Uniti stiano rianalizzando la propria posizione”. “In qualità di presidente del G7 – ha poi chiarito Calenda – l’Italia è impegnata a trovare un terreno comune e a mettere in evidenza ciò che ci tiene uniti”. Più esplicito il premier Paolo Gentiloni che, al termine del vertice EuroMed tenutosi a Madrid, ha dichiarato che l’Europa “accetta l’opinione di tutti ma non accetta passi indietro rispetto agli impegni assunti a Parigi nella lotta al cambiamento climatico”.

Giustizia: indagato il carabiniere Scafarto nell’ambito del caso Consip. False accuse a Tiziano Renzi?

“È molto strano quello sta avvenendo ma ho totale fiducia nella magistratura. Non abbiamo nulla da nascondere… Chiedo come cittadino che tutti abbiano totale fiducia nella magistratura e lo dico oggi che è più facile di due mesi fa perché credo che la verità viene sempre a galla”. Matteo Renzi, ex premier, ha commentato con queste parole la notizia secondo la quale il capitano dei carabinieri Giampaolo Scafarto è indagato dalla procura di Roma per falso, avendo – stando alle notizie di ieri – costruito informazioni false per coinvolgere il padre di Renzi, Tiziano, nelle indagini in corso sul caso Consip. Scafarto avrebbe attribuito ad Alfredo Romeo, e non al deputato Italo Bocchino, una frase intercettata per sviare le indagini. L’accusa per Scafarto è di falso materiale e falso ideologico. L’avvocato difensore di Tiziano Renzi ha commentato a caldo: “Se ne va anche questo apparente indizio; ora aspettiamo fiduciosi l’archiviazione del procedimento”, ma “chiedere scusa forse non basterà”.

Elezioni Genova: il tribunale sconfessa Grillo e rimette in corsa Marika Cassimatis, vincitrice delle “comunarie”

Caos nel Movimento 5 Stelle a Genova, dopo che la magistratura civile ha sospeso l’esclusione della lista di Marika Cassimatis, che lo scorso marzo aveva vinto le “comunarie” per la candidatura a sindaco del capoluogo ligure e poi “bocciata” dal leader del movimento, Beppe Grillo. “Sono il candidato sindaco”, ha affermato ieri, esultando, la Cassimatis: “abbiamo vinto su una questione di diritto”. “Il tribunale ha detto che il ‘fidatevi di me’ che Grillo ha usato per dire che non ero candidabile non ha valore giuridico”. E ancora: “Chiedevamo che fosse riammessa la nostra lista e così è stato. Ora la parola passa allo staff e a Grillo”. Luca Pirondini, sconfitto da Cassimatis ma vincitore delle “comunarie bis”, difficilmente potrà essere il candidato dei Cinque Stelle. Nelle prossime ore è attesa una presa di posizione del movimento per chiarire candidato e lista per le imminenti municipali.

Notizie Sir del giorno: attentati in Egitto, giornata di lutto a Stoccolma, “lavanderia di Papa Francesco”, 8xmille

Mon, 2017-04-10 19:30

Egitto: le reazioni all’indomani degli attentati a Tanta e ad Alessandria

“Il terrorismo e la violenza non devono intimorire i cristiani. Non dobbiamo chiuderci nella paura. Non dobbiamo permette che tramonti in noi la speranza in un domani di pace”. È quanto dichiara, in un’intervista al Sir, mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, all’indomani dei due attentati dinamitardi perpetrati nella chiesa di Mar Girgis (san Giorgio) a Tanta, 100 km a nord del Cairo, e davanti alla chiesa di san Marco, ad Alessandria, dove stava celebrando il Patriarca copto ortodosso Tawadros II. 47 i morti; oltre 120 i feriti. “Hanno colpito a tre settimane dall’arrivo di Papa Francesco in Egitto inviando un messaggio di morte al popolo egiziano e, in particolare, alla sua componente cristiana. Si tratta di un attentato all’unità del Paese”, osserva mons. Antonios Aziz Mina, vescovo copto-cattolico emerito di Guizeh. “Questo susseguirsi di attentati toglie il respiro. Chi uccide non vuole dialogare”, è la reazione del segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino. “Profonda solidarietà alla Chiesa copta, colpita, ancora una volta, nel suo stesso cuore” è stata espressa in un comunicato dal Patriarcato latino di Gerusalemme. E dal patriarca copto cattolico Ibrahim Isaac Sidrak è giunta oggi una dura “condanna degli atti terroristici”, unitamente a “stretta vicinanza a tutte le vittime, alle loro famiglie, ai feriti e a tutto il popolo egiziano”.  Alle esequie delle vittime, celebrate ieri sera a Tanta e ad Alessandria, sono infine giunti i messaggi di cordoglio di Papa Tawadros: “Si erano preparati nel digiuno a celebrare i sacri misteri, e pregando e lodando con tutto il cuore, nel momento del martirio sono passati, attraverso il dolore, alla gioia gloriosa della Resurrezione”.

Svezia: Stoccolma, giornata di lutto “per vittime del terrorismo nel mondo”. Campane a martello in tutte le chiese

Giornata di lutto in tutta la Svezia oggi, con bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici. Alle 12 si è tenuto un minuto di silenzio “per onorare le vittime del terrore sia di Stoccolma, sia del resto del mondo”, spiega la comunicazione ufficiale sul sito della città di Stoccolma. Sono quattro le persone morte in seguito all’attentato di venerdì scorso nel centro della capitale svedese. Le campane hanno suonato a martello e nei giardini del municipio di Stoccolma si è svolta una cerimonia commemorativa, trasmessa in diretta sulla Svt, in cui sono intervenuti tra gli altri il sindaco della capitale svedese Karin Wanngård e il primo ministro Stefan Löfven; era presente la famiglia reale. (clicca qui)

Carità: Elemosineria apostolica, da oggi in funzione a Trastevere la “Lavanderia di Papa Francesco”

È entrata in funzione oggi la “Lavanderia di Papa Francesco”. A darne notizia è l’Elemosineria apostolica, precisando che si tratta di un servizio offerto gratuitamente alle persone più povere, in particolare a quelle senza fissa dimora, che potranno così lavare, asciugare e stirare i propri indumenti e coperte. L’iniziativa è nata dall’invito del Papa a dare “concretezza” all’esperienza di grazia dell’Anno giubilare della Misericordia. “Un luogo e un servizio per dare forma concreta alla carità e alle opere di misericordia per restituire dignità a tante persone che sono nostri fratelli e sorelle”, chiamati con noi a costruire una “città affidabile”, sottolinea l’Elemosineria apostolica in un comunicato. (clicca qui)

8xmille: torna dal 23 aprile la campagna della Cei che racconta “Nove storie di misericordia scritte dalle nostre firme”

Una firma che vale migliaia di opere. Torna dal 23 aprile, con un focus su nove interventi realizzati in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, la campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza episcopale italiana “Chiedilo a loro” (www.chiediloaloro.it). In evidenza alcuni tra i progetti realizzati grazie alle firme dei fedeli, scelti tra le migliaia sostenuti in questi anni attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Terzo mondo. “Abbiamo voluto raccontare da vicino l’aiuto concreto alle famiglie, la vicinanza agli anziani, la formazione professionale dei giovani con l’avviamento al lavoro, il soccorso ai più fragili, che oggi la Chiesa promuove in modo capillare attraverso migliaia di progetti diocesani – spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione Cei per il sostegno economico alla Chiesa -. Siamo impegnati a rendicontare l’utilizzo dei fondi che ogni anno i fedeli destinano liberamente alla Chiesa Cattolica. La campagna di comunicazione mostra alcuni di questi interventi”. (clicca qui)

Osservasalute 2016: cresce il divario Nord-Sud. Aumentano i malati cronici

Quasi quattro italiani su dieci colpiti da malattie croniche con gravosissime ricadute sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Irrisolta la “questione meridionale”, acuiti i divari sociali, scarsa la prevenzione, screening a macchia di leopardo sul territorio, vaccinazioni sotto il minimo. È la fotografia scattata dal XIV Rapporto Osservasalute (2016). Per Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità e direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, efficienza della spesa, potenziamento della prevenzione e miglioramento dell’equità del sistema sono le principali sfide che il Ssn dovrà affrontare. (clicca qui)

Diocesi: mons. Valentinetti (Pescara), esonerato “momentaneamente” prete che ha predicato contro il Papa

Non si è fatto attendere l’intervento del vescovo riguardo le affermazioni inopportune contro Papa Francesco usate da don Edward Pushparaj nella predicazione della messa di ieri, Domenica della Palme. Monsignor Tommaso Valentinetti – informa la diocesi – ha ascoltato, immediatamente, don Antonio Del Casale, parroco di Sant’Antonio di Padova a Montesilvano e, dopo aver verificato con lui l’accaduto, ha esonerato “momentaneamente” il prete in questione dagli impegni pastorali, consigliandogli un periodo di riposo. “La predicazione è una delle azioni principali del ministero di un presbitero – afferma l’arcivescovo – è un servizio legato alla meditazione della Parola del giorno, alla Liturgia e non può, certamente, riguardare giudizi personali, tanto più quando non sono in comunione con il Papa”. (clicca qui)

Settimana Santa: Tv2000, domani lo speciale di “Retroscena”, “Vivo di Passione”

“Vivo di Passione” è il titolo dello speciale di “Retroscena”, il programma dedicato al teatro di Tv2000, a cura di Michele Sciancalepore, in onda domani, 11 aprile alle ore 22.40, durante la Settimana Santa e dedicato alla Passione di Maria declinato attraverso il dolore di tutte le madri contemporanee. “Un viaggio nell’abisso e nella profondità della sofferenza materna indicibile e ineffabile – si legge in una nota – che solo il teatro, quando scava nelle voragini della verità, riesce a comunicare creando epifanie ed empatie”. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 11 aprile. Funerali vittime stragi Egitto, inchiesta Consip, Def, Gmg

Mon, 2017-04-10 19:29

“Avvenire” sceglie di dare l’apertura del giornale a una grande fotocronaca dei funerali delle vittime delle stragi in Egitto. Nel Paese, che accoglierà il Papa a fine aprile, proclamato lo stato di emergenza. L’editoriale è dell’intellettuale egiziano Wael Farouq, docente all’Università Cattolica di Milano. “I cristiani copti sanno che andare in chiesa a pregare è un rischio – scrive lo studioso -. Il Daesh ha minacciato di bruciarli nei loro luoghi di culto e, solo dieci giorni fa, le forze di sicurezza hanno disinnescato un ordigno proprio nello stesso edificio che domenica ha subito uno degli attacchi terroristici. Eppure, i copti continuano a recarsi in chiesa per pregare. È pericoloso, ma è dai tempi dei Romani che lo fanno. Hanno paura, non c’è dubbio, ma non potevano restare a casa la Domenica delle Palme”.

A centro pagina, un titolo sull’inchiesta Consip, con la possibile svolta nel caso del padre dell’ex premier Matteo Renzi. Richiami anche alla vicenda del candidato sindaco a Genova del Movimento Cinque Stelle e alla stesura del Def, in preparazione da parte del governo per le prossime ore. Tra i “temi di Avvenire”, un’analisi di Mimmo Muolo sulla Gmg in prospettiva del Sinodo sui giovani; e un intervento dello scrittore e attore Bergonzoni. Nello spazio Agorà-Cultura, il ricordo di Primo Levi a trent’anni dalla scomparsa.

Diocesi: Como, stasera la Via Crucis dei giovani con il vescovo Cantoni

Mon, 2017-04-10 19:17

Questa sera a Como si terrà la Via Crucis dei giovani per le strade della città. A presiedere la celebrazione – come da tradizione nel Lunedì Santo – sarà il vescovo Oscar Cantoni. I temi scelti per l’edizione di quest’anno saranno i giovani, in vista del Sinodo convocato per il 2018, e i migranti, fenomeno che sta toccando profondamente la città lombarda. L’appuntamento è fissato per questa sera alle 20,30, nella chiesa di S. Rocco a poche centinaia di metri dal campo, gestito dalla Croce rossa italiana, in via Regina Teodolinda, dove sono accolti circa duecento migranti in transito, di cui una novantina di minorenni. Il percorso si articolerà in cinque tappe ognuna delle quali toccherà un luogo simbolo della città. Tra questi la chiesa di San Bartolomeo, dove fu parroco il beato Giovanni Battista Scalabrini, il vescovo dei migranti, e la basilica di Sant’Abbondio (la chiesa dedicata al patrono della città e della diocesi, il cui chiostro è sede universitaria dell’Ateneo dell’Insubria) dove si concluderà la Via Crucis con l’intervento del vescovo Cantoni.

Papa in Egitto: card. Sandri, “dopo attentati viaggio ha senso profetico più profondo”

Mon, 2017-04-10 19:13

“Il viaggio del Papa in Egitto, dopo questo duplice attentato, acquista una luce più profonda su quello che possiamo chiamare il senso profetico dei suoi viaggi con cui annuncia un mondo nuovo fatto di fraternità, riconciliazione, giustizia e pace”. Lo ha detto il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, card. Leonardo Sandri, ospite del programma “Il Diario di Papa Francesco” su Tv2000 commentando gli attacchi terroristici alla Chiesa copta d’Egitto e il viaggio del Papa in programma il 28 e 29 aprile. “Il Papa con questo viaggio – ha sottolineato il card. Sandri – vuole giustamente riaffermare che senza fratellanza, dialogo, riconciliazione tra gli uomini appartenenti alle diverse religioni sarà molto difficile costruire un’umanità nuova fatta di rispetto della dignità della persona e dei suoi diritti. In questo senso il Papa vuole ribadire che, nonostante gli attentati, è possibile creare un mondo nuovo nel rispetto della persona umana”. “Questi nostri fratelli copto-ortodossi morti ieri – ha concluso il porporato – sono dei martiri della Chiesa”.

Settimana Santa: L’Aquila, venerdì la 63ª edizione della processione del Cristo Morto. Le sculture di artisti di fama internazionale

Mon, 2017-04-10 19:01

Pochi giorni ancora allo svolgimento della 63ª edizione della processione del Cristo Morto a L’Aquila. “Il prossimo Venerdì Santo, la città, ancora piagata dai recenti sismi che hanno colpito il Centro Italia ma impegnata nella grande opera di ricostruzione del centro storico, rivivrà la solenne processione che precede il grido gioioso dell’Alleluja nella notte di Pasqua”, si legge in una nota, che ricorda un testo pubblicato, nel 1961, dall’Amministrazione provinciale dell’Aquila, che così si esprimeva a proposito: “La processione del Venerdì Santo, che ogni anno richiama a L’Aquila fedeli e curiosi in gran copia, è in effetti una straordinaria galleria d’arte moderna; ognuno dei trofei e dei simulacri, che le varie Confraternite recano in mesto corteo lungo le strade buie e Silenziose della città, è una compiuta espressione d’arte plastica e figurativa”. Le sculture della versione “moderna” della processione aquilana, infatti, ricorda la nota, “sono state realizzate da artisti di fama internazionale tra cui, solo per citarne alcuni, Remo Brindisi, Giò Pomodoro, Armando Di Rienzo e Lucio Fontana”.

Iraq: patriarca Sako, “istituzioni politiche e religiose sostengano l’esistenza e i diritti dei cristiani”

Mon, 2017-04-10 18:58

“Il Governo, le autorità politiche e religiose intraprendano iniziative concrete che vadano oltre la cortesia di routine per sostenere l’esistenza dei cristiani iracheni in quanto nativi di questa terra, per garantirne i diritti come cittadini e trattarli come veri partner nell’auto-determinazione”. A chiederlo è il patriarca caldeo di Baghdad, Louis Raphael I Sako, nella sua Lettera per la Pasqua – ricevuta dal Sir – in cui ricorda “la sofferenza e il dolore quotidiano” della popolazione cristiana causati dal “razzismo e da scelte politiche ingiuste” oltre che dagli “attacchi da parte di terroristi che hanno cacciato i cristiani dalle loro abitazioni”. Nonostante oggi la Chiesa caldea in Iraq sia diventato un “piccolo gregge”, essa è “viva, aperta a livello ecumenico e ha contribuito, e lo sta ancora facendo, ad aiutare i poveri e gli sfollati, tra cui 700 studenti universitari (tra gli sfollati di Mosul e Piana di Ninive), fornendo alloggio e relativo supporto a prescindere dalla loro fede ed etnia”. “Questa è la nostra Chiesa – scrive Sako – che serve con amore per il bene di tutte le persone, ispira speranza, incoraggia la solidarietà, cerca di costruire ponti, sostiene il dialogo e la riconciliazione nazionale”. La sconfitta dello Stato islamico, si legge nella Lettera, “da parte delle coraggiose forze armate ha reso gli iracheni orgogliosi e pieni di speranza”. Questo, per il patriarca, “è il tempo che i politici si uniscano e correggano le loro strade, impegnino le loro energie nella giusta direzione per costruire uno stato civile moderno, per integrarsi nell’identità nazionale e adottare efficaci programmi economici, sociali ed educativi. In questo modo il nostro Paese troverà la sua strada verso una ripresa qualitativa a tutti i livelli. Gli iracheni potranno godere così di un futuro più sicuro e pacifico di giustizia, dignità e libertà”. Ai cristiani, in particolare, Mar Sako raccomanda di “approfondire la loro fedeltà al cristianesimo e alla loro Chiesa; rafforzare la loro appartenenza alla patria; rinnovare la fiducia e consolidare i legami con i loro concittadini di diversa provenienza e ricordare che la loro presenza in questa terra è segno di un’esistenza storica lunga 20 secoli”. Un legame da mantenere anche “tornando nelle loro città, curando la lingua e la memoria dei loro antenati, santi e martiri. La Chiesa caldea, nonostante le sue limitate capacità, ha cominciato a ricostruire le città intorno ad Alqosh a nord Mosul”. Un altro appello del patriarca ai cristiani è di “cooperare con i loro concittadini iracheni di diverse fedi, come musulmani, yazidi, sabei mandei, per affrontare le sfide come una nazione”. “La Chiesa caldea ha dedicato il 2017 alla pace. Quindi – conclude Mar Sako – questa Settimana Santa rappresenta un’ottima opportunità per nutrire una forte speranza per la pace, la stabilità e una nuova vita attraverso la preghiera, la riflessione, la riconciliazione e il dialogo”.

Settimana Santa: card. Bagnasco celebra Messa in alcuni luoghi di lavoro a Genova

Mon, 2017-04-10 18:43

Domani e dopodomani il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei e della Ccee, celebrerà alcune messe pasquali in alcuni luoghi di lavoro genovesi. Domani mattina sarà il turno di Ansaldo e Ilva dove il porporato celebrerà la Messa per il precetto pasquale alle 8,30 e alle 11. Mercoledì mattina, invece, sarà prima il turno di Ansaldo Sts, dove il card. Bagnasco celebrerà la Messa alle ore 9, poi l’arcivescovo si sposterà presso Esaote dove alle ore 12 sarà presente all’inaugurazione del nuovo sito produttivo dell’azienda. “Per noi ci sono due modi per celebrare le Messa pasquali”, ha spiegato mons. Luigi Molinari, delegato arcivescovile per la vita sociale e il mondo del lavoro. “Il primo modo è vedere la Messa di Pasqua celebrata in azienda come un fatto episodico. Il secondo modo è vivere la Messa come un momento di sintesi, un momento culminante di una attività di quotidiana presenza dei cappellani nel mondo del lavoro, vicini alle persone, condividendo le loro gioie e i momenti di dolore”. “Come sacerdoti e come cappellani che operiamo nelle aziende – ha aggiunto – siamo consapevoli che tutte le volte che celebriamo l’Eucaristia pronunciamo all’offertorio le parole ‘dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane, frutto della terra e del nostro lavoro'”. L’attenzione al mondo del lavoro, ha detto ancora mons. Molinari, “è nel Dna della Chiesa genovese tanto che anche Papa Francesco, quando verrà da noi, inizierà la sua visita proprio da un importante luogo di lavoro per Genova e i genovesi”.

Diocesi: mons. D’Ercole (Ascoli Piceno), “la riapertura della cattedrale di Sant’Emidio è un piccolo miracolo che dà speranza”

Mon, 2017-04-10 18:39

Dopo i danni subiti a causa della forte scossa di terremoto del 30 ottobre 2016, riapre giovedì la cattedrale di Sant’Emidio, ad Ascoli Piceno. Ad annunciarlo il vescovo, mons. Giovanni D’Ercole, nel sopralluogo di questa mattina con i tecnici della ditta che sta eseguendo i lavori preliminari di messa in sicurezza e risanamento della struttura. “Hanno rispettato i tempi in un modo straordinario e credo che questo possa essere un segno che diamo a tutti quanti, cioè che se non ci sono troppi intralci burocratici si va avanti e si può lavorare bene – ha affermato il vescovo di Ascoli Piceno -. La cattedrale rimarrà sempre aperta anche se i lavori continueranno. Quando si lavora insieme, in sinergia e con entusiasmo, si riescono a fare anche quei piccoli miracoli che la città si aspetta e con i quali credo si possa ridare speranza a tutta la nostra città e alla nostra diocesi”.

Il lavoro portato avanti finora “è propedeutico – è stato spiegato nell’incontro di stamattina con la stampa – al futuro restauro e permetterà di riaprire la cattedrale, anche se parzialmente, già da giovedì per il pubblico e per il normale svolgimento delle funzioni religiose”. Ora un drappeggio in stile quattrocentesco con teli di oltre 9 metri copre l’impalcatura interna sistemata per la porzione oggetto di lavori. “Dopo Pasqua rimarrà chiusa la parte superiore della chiesa per proseguire i lavori di consolidamento e di messa in sicurezza dei tre archi, soprattutto della parte degli affreschi che hanno riportato numerosi danni – è stato chiarito -. Verrà allestito un palco a metà della scalinata per poter proseguire l’utilizzo della cattedrale. Per ora è stata messa in sicurezza la parte della navata con l’apposizione delle reti a protezione della caduta di calcinacci”. Come illustrato nel corso dell’incontro “il danno più grave in quella parte è dovuto al distacco di piccole porzioni di affresco”.

Osservasalute 2016: Lorenzin (ministro), “lotta all’obesità fin da piccoli, attuazione del Piano nazionale delle cronicità, attenzione ai Lea”

Mon, 2017-04-10 18:27

“Come ministero della Salute abbiamo due priorità principali: una grande lotta alla obesità e il perseguimento dei corretti stili di vita, tramite l’educazione della popolazione per una maggiore cura di sé fin dai primi anni di vita”. Lo ha detto oggi Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, a margine della presentazione del Rapporto Osservasalute 2016, a chi le chiedeva quali fossero le priorità alla luce del documento. “Vediamo – ha continuato – un aumento dell’uso di alcol e fumo nella popolazione giovanile, in particolare nelle donne e in tutto il territorio nazionale, con una proiezione di compromissione della salute nei prossimi anni. Va fatto quindi un grande investimento sui bambini e sui ragazzi”. E realizzata “l’attuazione del Piano nazionale della cronicità che significa lavorare sulle malattie croniche, dando più assistenza alle persone anziane”. Durante la presentazione, il ministro ha commentato che occorre aumentare i finanziamenti statali verso il comparto sanitario, che oggi corrispondono al 6,4% del Pil. Riguardo al Sud, dove secondo il Rapporto la spesa pro capite per la salute è aumentata ma l’applicazione dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) è più bassa, il ministro ha aggiunto: “Stiamo sensibilizzando le regioni a lavorare sull’organizzazione in modo diverso. Personalmente credo che dobbiamo immaginare un nuovo modello di commissariamenti che permetta di vagliare e di essere più attento sui Livelli essenziali di assistenza non in modo piatto come è avvenuto in questi anni ma entrando nel processo organizzativo. Questo significa che se un ospedale va male perde milioni di euro e che, invece di commissariare la regione, occorre agire su quell’ospedale con azioni mirate che ci permettano in breve tempo di recupere la funzionalità. Per farlo, va fatta una legge dopo aver raggiunto un accordo in Conferenza Stato-Regione”.

Diocesi: mons. Petrocchi (L’Aquila), oggi ha visitato l’Ospedale San Salvatore. Domani si recherà presso la casa circondariale “Costarelle” di Preturo

Mon, 2017-04-10 18:19

In questi primi giorni della Settimana Santa l’arcivescovo de L’Aquila, mons. Giuseppe Petrocchi, si reca in visita alle persone ricoverate nell’Ospedale del capoluogo abruzzese e ai detenuti del carcere. Questa mattina mons. Petrocchi è stato in visita all’Ospedale San Salvatore. Dopo l’incontro con i dirigenti della Azienda sanitaria locale, il personale medico e paramedico, mons. Petrocchi ha incontrato alcuni pazienti ricoverati nell’Ospedale aquilano. Pazienti a cui mons. Petrocchi ha ripetuto l’invito fatto nel Messaggio per la Pasqua di quest’anno: “In Cristo ogni croce, di qualunque tipo e grandezza, può essere trasformata in ‘spazio-di-risurrezione’. Ecco perché la sofferenza – vissuta nel Signore – può diventare una finestra che si spalanca sull’amore e ne mostra i volti: abissali e misteriosi”. Nella visita è stato accompagnato dai cappellani fra Corrado Lancione e fra Luciano Antonelli.
Domani, si recherà presso la casa circondariale “Costarelle” di Preturo dove incontrerà il dirigente e gli agenti della Polizia penitenziaria. Successivamente visiterà i detenuti insieme al cappellano, don Marco Manoni. Lo scorso luglio, dopo la visita al carcere romano di Rebibbia, l’arcivescovo Petrocchi, soffermandosi sulla condizione dei detenuti, ha scritto sul giornale diocesano “Vola”: “Se il carcere diventa soltanto una forma di ritorsione sociale, se la detenzione è intesa solo come un atto attraverso il quale la comunità civile si autotutela da un pericolo, allora il carcere si trasforma in zona di marginalità e non può assolvere alla funzione di essere area nella quale la persona è sollecitata a trovare le vie della verità e del bene: strade che conducono verso Dio, verso l’altro e verso se stesso”. Citando la lettera ai carcerati di San Giovanni Paolo II nell’anno 2000, ha aggiunto: “Chi si trova nella detenzione non deve vivere come se il tempo del carcere gli fosse irrimediabilmente sottratto: anche il tempo trascorso in carcere è tempo di Dio e come tale va vissuto; è tempo che va offerto a Dio come occasione di verità, di umiltà, di espiazione ed anche di fede”.

Migranti: mercoledì a Roma presentazione legge d’iniziativa popolare “per cambiare il racconto sull’immigrazione”

Mon, 2017-04-10 18:02

Una legge di iniziativa popolare “per cambiare il racconto e le politiche sull’immigrazione in Italia”. È lo scopo della campagna “Ero straniero. L’umanità che fa bene”, che verrà presentata mercoledì 12 a Roma, al Senato della Repubblica (Palazzo Madama, Sala “Caduti di Nassirya”, ore 11). Promossa da realtà dell’associazionismo e del volontariato laico e cattolico (Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Radicali italiani, Cnca, A Buon Diritto, Cild, con il sostegno di Caritas italiana e Fondazione Migrantes), la campagna intende “superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida dell’immigrazione, puntando su accoglienza, lavoro e inclusione”. Interverranno, tra gli altri, Emma Bonino, don Virginio Colmegna (presidente Casa della carità), padre Camillo Ripamonti (presidente Centro Astalli), Luigi Manconi (presidente A Buon Diritto), Stefano Trovato (responsabile Accoglienza migranti Cnca), Antonio Russo (Acli).

Mercoledì #12aprile c/o @SenatoStampa lancio campagna "Ero straniero. L’umanità che fa bene" per legge #immigrazione https://t.co/4ANoBzA5oD pic.twitter.com/INeKZU5KVA

— Caritas Italiana (@CaritasItaliana) April 10, 2017

Osservasalute 2016: Solipica (direttore scientifico), “in futuro necessaria una presa in carico globale dell’individuo”

Mon, 2017-04-10 17:59

“La regione Lazio assomiglia sempre di più al Mezzogiorno negli aspetti negativi, quindi per stili di vita e abitudine al fumo. Per esempio, sul piano della mortalità prematura il Lazio è fra quelle regioni che hanno il tasso più elevato”. Così Alessandro Solipica, direttore scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane, a margine della conferenza di presentazione del rapporto Osservasalute 2016. “La prevenzione – ha commentato – è l’unico fattore di resilienza. Il fatto che siamo un Paese che invecchia significa che dovremo fare i conti con una pressione molto forte sul sistema sanitario nazionale per via dei molti malati cronici e malati di tumore”. Secondo l’esperto, “il trend negativo dipende anche delle motivazioni di natura culturale: per quanto riguarda l’alimentazione il nostro Paese era lodato per averne una sana mentre invece la sta perdendo. Un aspetto inoltre molto negativo è, a mio parere, che nelle scuole ci siano le macchine dispensatrici di merendine tutt’altro che salutari”. “I dati presentati oggi – ha aggiunto – confermano l’ipotesi che l’invecchiamento della popolazione aumenterà inevitabilmente; la prevalenza delle condizioni morbose di lunga durata favorirà negli anni la complessità dei bisogni di assistenza socio-sanitaria della popolazione. A fronte di questo, si auspica il passaggio da una logica prestazionale a una presa in carico globale dell’individuo che preveda un raccordo tra i vari specialisti”. In questa prospettiva, ha concluso, “sarà decisivo il ruolo dell’assistenza territoriale, da attuare attraverso l’implementazione di un efficace sistema di assistenza primaria”.

Ue: giustizia in Europa, Commissione pubblica il “quadro di valutazione”. In alcuni Stati “insufficienti tutele per i poveri”

Mon, 2017-04-10 17:54

(Bruxelles) È un bilancio in chiaroscuro quello sulla giustizia in Europa pubblicato oggi dalla Commissione Ue. Il “Quadro di valutazione Ue della giustizia 2017” mette a confronto l’efficienza, la qualità e l’indipendenza dei sistemi giudiziari degli Stati membri. L’obiettivo è quello di “aiutare le autorità nazionali a migliorare l’efficacia dei sistemi giudiziari. Fra l’altro, rispetto alle precedenti edizioni, il quadro di valutazione 2017 esamina, come chiarisce la stessa Commissione, “aspetti nuovi del funzionamento dei sistemi giudiziari: per esempio la facilità di accesso dei consumatori alla giustizia e i canali da essi utilizzati per presentare reclami nei confronti di imprese”. Per la prima volta, inoltre, riporta la lunghezza dei procedimenti penali relativi ai reati connessi al riciclaggio di denaro. Vera Jourová, commissaria per la giustizia, commenta: “Vorrei incoraggiare gli Stati membri a garantire che qualsiasi riforma della giustizia rispetti lo Stato di diritto e l’indipendenza del potere giudiziario. Si tratta di principi di fondamentale importanza affinché sia i cittadini che le imprese possano godere pienamente dei loro diritti. Un sistema giudiziario indipendente ed efficiente è uno dei pilastri fondamentali di ogni democrazia”.
Tra i principali risultati del quadro di valutazione, si evince che: i procedimenti giudiziari civili e commerciali tendono a essere più brevi; cresce la tutela dei consumatori, benché le azioni in loro difesa in sede amministrativa o giurisdizionale “varia notevolmente a seconda del Paese”. Lo studio della Commissione mette anche in mostra che, “in alcuni Stati membri, i cittadini con un reddito inferiore alla soglia di povertà non ricevono alcun patrocinio in determinati tipi di controversie”. Problematico inoltre l’uso “ancora limitato degli strumenti informatici in alcuni Stati”. Invece “migliora o rimane stabile la percezione dei cittadini per quanto riguarda l’indipendenza della magistratura”.

Progetto Policoro: Assisi, una serie di incontri per scoprire nuove opportunità lavorative

Mon, 2017-04-10 17:40

“Se ci credi è possibile: l’esperienza di Vàzapp”. È il titolo dell’incontro sul tema del lavoro che si svolgerà domani, 11 aprile (ore 15) ad Assisi (sala della Conciliazione – Palazzo dei Priori). Si tratta del primo di una serie di incontri su “Lavorare si può: itinerario per la riscoperta delle opportunità” organizzati dal Progetto Policoro. Protagonista sarà Giuseppe Savino, fondatore di Vàzapp, il primo hub rurale in Puglia pensato per accogliere giovani e diventare fermento per l’agricoltura e il turismo del territorio. Un progetto tratteggiato dal salesiano, don Michele De Paolis, per dire ai giovani che ogni terra è quella giusta e che “se ci credi è possibile”. Interverranno: Ausilia Bini e Selene Degli Esposti, animatrici di Comunità del Progetto Policoro; mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino; Stefania Proietti, sindaco di Assisi; Giuseppe Savino,. Sono previsti incontri con professionisti del coaching e della selezione delle risorse umane, workshop e momenti di interazione con i responsabili di grandi realtà aziendali, formazione sul personal branding e l’uso dei social media. Un percorso itinerante attraverso i comuni di Cannara, Assisi, Bastia Umbra e Gualdo Tadino, a servizio dell’intero territorio diocesano. Il Progetto Policoro è nato nel 1995 da un’idea di don Mario Operti per fornire una risposta concreta al problema della disoccupazione giovanile. Attivo nella diocesi di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino dal 2011, il progetto dispone di un animatore di comunità, un giovane al servizio dei ragazzi, che agisce su mandato triennale in sinergia con gli uffici di pastorale giovanile, Caritas e pastorale del lavoro.

Osservasalute 2016: Lorenzin (ministro), “aspettativa di vita più bassa al Sud”

Mon, 2017-04-10 17:21

“Questi dati si riferiscono al 2015 e rispecchiano un trend molto negativo che c’è stato nel decennio e ha visto aumentare in modo forte il divario fra Nord e Sud in termini di assistenza sanitaria, qualità degli stili di vita e prevenzione”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della presentazione del Rapporto sulla sanità regionale Osservasalute 2016, oggi pomeriggio all’ospedale “Gemelli” di Roma. “Addirittura – ha continuato – l’aspettativa di vita è molto più bassa al Sud. Questa è una cosa inaccettabile. Il Patto della salute ha messo una serie di paletti molto importanti, ha cambiato le regole della programmazione sanitaria, smesso di fare tagli e cominciato a reinvestire nel fondo sanitario, aumentando anno per anno e soprattutto innescando un meccanismo di recupero delle risorse. Abbiamo fatto due importanti fondi per l’accesso ai farmaci oncologici e innovativi, da un miliardo ciascuno”. Soprattutto, aggiunge, “abbiamo dato un miliardo in più per il piano nazionale vaccini. Vediamo adesso, con il piano nuovo della cronicità e della prevenzione quali saranno i dati di questo biennio. Spero che questo ci aiuti a invertire il trend ma occorre una chiamata alla responsabilità per le regioni del Sud: dobbiamo lavorare tutti insieme per aumentare i livelli di prevenzione e attuare le azioni programmatorie che non vanno inventate, penso per esempio al piano delle liste d’attesa della Regione Emilia Romagna”. Per gli esami programmati, come le mammografie, “dovrebbe essere difficile avere dei ritardi ma è vero che molte persone ancora non rispondono alle lettere per confermare o prenotare. Invito – ha concluso – le donne a farlo”.

Sale della comunità: Acec, siglato con il Dastu del Politecnico di Milano un “Contratto di ricerca” per scommettere sul futuro

Mon, 2017-04-10 17:12

L’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema) e Dastu (Dipartimento di architettura e studi urbani) del Politecnico di Milano hanno siglato un “Contratto di ricerca” dal titolo “La sala del futuro”, di cui è responsabile Luca Maria Francesco Fabris, professore associato del Dastu del Politecnico di Milano. La ricerca consiste nello studio delle nuove tecnologie per lo spettacolo e la trasformazione dello spazio di pubblico spettacolo (inteso come cinema e anche come teatro) nell’ambito delle sale della comunità e in altri spazi presenti nelle diocesi italiane che per affinità o per tipologia possano trasformarsi in tali spazi (ad esempio, le chiese sconsacrate, oratori da riformulare). “La nuova legge del cinema e il ripensamento in senso più integrato e strategico degli strumenti di comunicazione in atto nelle diocesi italiane – ha detto don Adriano Bianchi, presidente dell’Acec nazionale – crea le condizioni ideali per dare concretezza alla sala della comunità del futuro sia negli spazi sia nei progetti. Ci interessa mettere in atto tutti i processi possibili in termini di studio, creatività, lettura della situazione e linea prospettica per vivere sempre più dal di dentro l’avventura dell’incontro tra la fede e la modernità anche quando assume i tratti delle linee architettoniche e urbanistiche delle nostre strutture pastorali e culturali”.
La ricerca si focalizzerà sia sullo sviluppo storico e architettonico della tipologia della sala della comunità, tenendo conto che la maggior parte delle sale esistenti è stata costruita prima degli anni ’70 del secolo scorso, sia sull’esigenza di verificare dal punto di vista normativo le strategie per il loro (ri)uso come spazi pubblici in applicazione delle normative vigenti. In particolare, investigherà le possibilità di ottenere fondi per la riqualificazione delle sale della comunità e della necessaria ottimizzazione delle scelte progettuali per accedere a tali fondi e, più in generale, alla definizione di una serie di strategie per garantire la tenuta del progetto architettonico e tecnico nel prossimo futuro (visione a 20 anni). Il primo sviluppo legato al Contratto di ricerca è stato il workshop internazionale di progettazione dal titolo “La Sala del futuro per la rigenerazione urbana“, durante il quale è stato elaborato un progetto innovativo per la sala della comunità di Mariano Comense (Co), parrocchia di Santo Stefano. Il secondo risultato legato al Contratto di ricerca tra Acec e Dastu è un assegno di ricerca di un anno titolato “La Sala del futuro. Nuove tecnologie per lo spettacolo e la trasformazione dello spazio di pubblico spettacolo nelle sale della comunità delle diocesi italiane”. Infine, la ricerca produrrà un manuale descrittivo e grafico ad uso delle comunità che indichi le “buone pratiche” da seguire per la riqualificazione architettonica e il rinnovo tecnologico e tipologico delle sale della comunità e la loro trasformazione in sale del futuro.

Attentati Egitto: mons. Spreafico (Cei), “la paura non è la risposta. Costruire la pace”

Mon, 2017-04-10 16:56

“Una grande ferita che si è aperta proprio all’inizio di questa Settimana Santa e, tra l’altro, nell’anno in cui la celebriamo nella stessa data con tutte le comunità cristiane. Sono martiri che si sono accompagnati alla passione di Gesù”. Mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, riflette, intervistato dal Sir, sugli attacchi alle chiese in Egitto, dopo aver inviato un messaggio alle “sorelle” e ai “fratelli” della comunità copta. “Credo che noi dobbiamo vivere questa Settimana come una risposta alla violenza del mondo”, afferma il vescovo. “Proprio nel Vangelo che abbiamo letto domenica scorsa, Gesù dice basta di fronte alla violenza di quelli che lo vogliono difendere e di quelli che lo vogliono arrestare. Dice Basta. E a chi tirava fuori la spada per difenderlo, Gesù diceva: rimetti la spada al suo posto perché quelli che usano la spada moriranno di spada. Credo che questa è la risposta dei cristiani ed è la nostra profezia nel mondo di oggi. Non ne abbiamo altre”. L’analisi di mons. Spreafico prosegue così: “Viviamo in un mondo violento, e lo vediamo innanzitutto nel terrorismo che abbiamo provato purtroppo ancora una volta in questi giorni prima a Stoccolma e poi al Cairo. Ma anche nella vita quotidiana c’è tanta violenza, troppa violenza. Non è solo la violenza dei gesti. C’è anche la violenza dei post che si mettono in rete”.
“Noi cristiani non possiamo sopportare un mondo così e dobbiamo ribellarci a questa logica. Seguendo Gesù, impareremo a contrastare con le parole, con i gesti, con la gratuità del nostro amore la forza della violenza del mondo e dire ancora che la pace è possibile”. E a proposito del viaggio di Papa Francesco in Egitto, programmato per fine mese, afferma: “Il terrorismo e la violenza non devono intimorire i cristiani. Non dobbiamo chiuderci nella paura. Non dobbiamo permettere che tramonti in noi la speranza in un domani di pace. La paura non è la risposta che il Signore vuole da noi. Pur nel dolore per quanto successo, nutro una profonda fiducia che proprio questa Settimana santa ci aiuti a riscoprire il valore dell’amore gratuito per cui il Signore ha dato la vita per noi e per il mondo”.

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