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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 51 min ago

Immigrazione e scuola: Grasso (Senato), “confronto e dialogo chiavi irrinunciabili per crescere”

Fri, 2017-05-26 15:34

“Il confronto e il dialogo sono chiavi irrinunciabili per crescere”: lo ha detto oggi a Roma il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenendo alla cerimonia conclusiva del progetto “Confini”, un percorso formativo in 15 istituti romani per cambiare la percezione del fenomeno immigrazione realizzato dalla cooperativa Sophia, con il sostegno delle Fondazioni Migrantes, Peretti e Vodafon. Durante l’anno scolastico sono stati coinvolti un migliaio di studenti, che hanno realizzato un giornalino scolastico, disegnato cartoline, fatto ricerche sociologiche, cartelloni, video, poesie, riflessioni, power point sulla base della testimonianza contenuta in un libro scritto da Mor Amar, rifugiato politico dalla Mauritania, nel quale racconta la sua fuga drammatica e il suo riscatto in Italia. Mor Amar è oggi socio della cooperativa Sophia, e incontra i ragazzi nelle scuole per condividere e mettere a frutto la sua vicenda di vita. “Dovete continuare la vostra strada senza perdere di vista i vostri obiettivi – così si è rivolto agli studenti il presidente del Senato -. Anche se ogni tanto ci saranno delle delusioni dovete avere la forza di rialzarvi”. Grasso ha conosciuto Mor Amar tre anni fa: “Quell’incontro mi ha arricchito, ha cambiato il mio modo di vedere le migrazioni e mi ha dato una prospettiva preziosa – ha affermato -. L’immigrazione è un fenomeno non emergenziale ma strutturale, sul quale dobbiamo trovare delle soluzioni”.

 

Mons. De Donatis nuovo vicario Roma: gli auguri dell’Amci

Fri, 2017-05-26 15:20

L’Associazione Medici Cattolici Italiani esprime “gioia piena” per la  nomina di mons. Angelo De Donatis ” a vicario generale per la diocesi di Roma. Conosciamo e apprezziamo il suo carisma e la sua inclinazione a tessere nella comunità rapporti di comunione tra clero e popolo di Dio. La sua umiltà, il suo attento ascolto e la sua particolare attenzione verso le fragilità e le marginalità che intersecano anche difficoltà e contraddizioni della Città di Roma, sono qualità eccelse per promuovere il buon governo della missione a lei affidata. L’Amci nazionale e l’Amci della diocesi di Roma assicurano costante preghiera e particolare e affettuosa vicinanza”. Lo scrivonoFilippo Maria Boscia e il card. Edoardo Menichelli, rispettivamente presidente nazionale ed assistente ecclesiastico nazionale dell’associazione medici cattolici, in un messaggio di auguri indirizzato al nuovo vicario della diocesi di Roma, mons. Angelo De Donatis.

G7 Taormina: Juncker (Commissione Ue), “crediamo nelle soluzioni multilaterali”. Un plauso alla Grecia, “sulla strada giusta”

Fri, 2017-05-26 15:04

“Vogliamo costruire ponti, non muri”, ha sottolineato Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, incontrando oggi la stampa prima dell’avvio del vertice G7 a Taormina. “Siamo qui per condividere i valori della libertà, democrazia, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani”, ha sottolineato, aggiungendo che “come europei crediamo in una società aperta e cerchiamo sempre delle soluzioni multilaterali”. Juncker ha ribadito che nonostante “il 45% degli europei guardi come pericolo la globalizzazione” essa “è invece un’opportunità che vada gestita nel modo corretto” ma che coloro che non condividano tale opinione “vadano compresi”. Ricordando che un terzo del Pil dei Paesi Ue provenga dal commercio con il resto del mondo, e che per ogni miliardo del valore delle esportazioni vengono creati 14mila nuovi posti di lavoro, il presidente della Commissione Ue ha osservato che “oggi in Europa lavorano più persone che mai”, poiché “ad avere un lavoro sono 233 milioni di europei”. Juncker ha segnalato inoltre, che quest’anno, così come nel 2018, la crescita dei Paesi Ue dovrebbe mediamente raggiungere l’1,9% e che il commercio globale ha permesso di far scendere il deficit nell’Ue da oltre il 6% nel 2010-2011 all’1,2-1,6% attuali, aggiungendo anche parole di stima rivolte alla Grecia ormai “ritornata sulla strada giusta” e quindi non più fonte di preoccupazioni.

Papa a Genova: mons. Anselmi (vescovo ausiliare), “con ‘GioiaPiena’ giovani coinvolti con entusiasmo nella pastorale missionaria”

Fri, 2017-05-26 15:04

“Da alcuni anni la diocesi si sta impegnando lungo il cammino della Chiesa italiana, nella linea dell’‘Educare alla Vita Buona del Vangelo’; dopo l’attenzione rivolta agli adolescenti ed alle famiglie era importante dare fiducia e incoraggiare i giovani”. Parte da qui mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare di Genova, per raccontare l’esperienza di “GioiaPiena”, la missione dei giovani ai giovani nata in preparazione al Congresso Eucaristico nazionale che si è svolto a Genova nel settembre scorso. In un intervento pubblicato nello speciale del settimanale diocesano “Il Cittadino” in occasione della visita di Papa Francesco nel capoluogo ligure, Anselmi ripercorre le diverse fasi: dal cammino di preparazione al percorso di formazione, dall’individuazione dei 12 ambiti di azione ai gemellaggi tra vicariati. Nel settembre 2017 si svolgerà “una grande festa finale che non vorrà essere la conclusione di un anno ma il ringraziamento per i doni ricevuti, per i frutti visibili e invisibili che certamente lo Spirito della missione ha fatto nascere nella diocesi”. “Un grande frutto – osserva il vescovo ausiliare – è stato l’entusiasmo con cui i giovani, sacerdoti, religiosi e religiose si sono lasciati coinvolgere con mezzi poveri, dalla passione missionaria”. “La missione ha permesso anche una certa collaborazione fra le varie realtà ecclesiali, parrocchie, movimenti, associazioni, gruppi”, aggiunge, evidenziando che “la comunione è un cammino da percorrere; l’unità è una meta da desiderare continuamente”. “Faremo di tutto che lo Spirito missionario continui ad aleggiare sulla nostra diocesi”, assicura Anselmi, perché “il ritorno alla fede di una sola persona ha un valore immenso e le fatiche fatte saranno adeguatamente ricompensate e reso feconde da Dio”.

Nuovo vicario di Roma: mons. De Donatis, “custodire e promuovere la comunione ecclesiale”

Fri, 2017-05-26 15:00

“Accolgo questa chiamata del Signore e della Chiesa con umiltà profonda e sincera, consapevole dei miei peccati e dei miei limiti, e mi metto nelle sue mani. Solo il suo amore fedele e il suo perdono, sempre generoso, sono il motivo per cui si può dire di sì e conservare la fiducia, nonostante tutto, nonostante se stessi”. Sono le prime parole di mons. Angelo De Donatis, dopo la nomina del Santo Padre a cardinale vicario della diocesi di Roma. “So che mi è chiesto (ancora di più) di essere padre. Chiedo a Dio il dono di esserlo sempre, di esserlo con tutti. Il mio servizio sarà annunciare la Misericordia di Dio – ha proseguito -, con la parola e con la vita. È la Misericordia la Pentecoste dei nostri giorni, la nuova e perenne Effusione dello Spirito Santo! Ritengo di non sapere altro che ‘Cristo e questi crocifisso’, sacramento della Misericordia di Dio per tutti”. Mons. De Donatis si è detto chiamato “in particolare a custodire e promuovere la comunione ecclesiale. Questa comunione è il frutto più bello della misericordia. Possiamo riscoprirci figli amati da sempre da Dio, fratelli che hanno in comune l’esperienza della debolezza e della Grazia. Siamo e saremo sempre dei misericordiati! È questa la sorgente della nostra gioia, della dolce gioia di stare insieme e di evangelizzare!”. “Un biglietto che recentemente ho ricevuto, esattamente per la Pasqua di quest’anno – ha concluso -, mi ricordava che per un vescovo due sono le cose da tenere bene a mente: l’autorevolezza consiste nell’amore, la forza di persuasione nel martirio”. L’arcivescovo ha quindi concluso il suo intervento invitando tutti i presenti a recitare insieme a lui una preghiera mariana scritta da don Andrea Santoro, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma ucciso nel 2006 in Turchia.

Card. Bassetti: D’Anna (Age), “congratulazioni, auguri e massima collaborazione”

Fri, 2017-05-26 14:47

“Le congratulazioni più vive al card. Gualtiero Bassetti per il nuovo incarico, e il più caldo augurio per l’esercizio della nuova e importante responsabilità al servizio della Chiesa italiana”. A formularli è la presidente nazionale dell’Associazione italiana genitori (Age), Rosaria D’Anna, “unitamente a tutti i genitori dell‘Age. L’associazione, ricorda la sua presidente, “è disponibile a proseguire nella massima collaborazione, aperta a ogni contributo, come nel passato” e, “nel contempo, saluta il card. Bagnasco ringraziandolo per l’impegno profuso in questi anni a favore della comunità ecclesiale italiana”.

Settimana sociale: Casale Monferrato, domani incontro su “Il lavoro che vogliamo: tra idea e realtà”

Fri, 2017-05-26 14:31

Sarà “Il lavoro che vogliamo: tra idea e realtà” il tema dell’incontro che si svolgerà domani, sabato 27 maggio, a Casale Monferrato in preparazione alla prossima Settimana sociale che si terrà in ottobre a Cagliari. L’iniziativa, promossa dagli uffici di Pastorale sociale e del lavoro delle diocesi piemontesi, sarà ospitata dalle 9 nella sala Carlo Cavalla della Curia vescovile. Sarà l’occasione, si legge in una nota, “per tentare di mettere a confronto il desiderio e l’esigenza di un lavoro pienamente umano con la dura realtà delle nostre terre dove il lavoro manca o è un lavoro disumanizzante” e per “vedere se sono praticabili percorsi che diano prospettiva al lavoro dell’uomo”. Dopo i saluti di benvenuto e il momento di preghiera presieduto dal vescovo di Casale Monferrato, mons. Alceste Catella, prenderanno il via i lavori coordinati da don Flavio Luciano, direttore regionale della Pastorale sociale e del lavoro della Conferenza episcopale piemontese (Cep). In programma due relazioni: quella affidata a Paolo Fogliazzo della redazione di “Aggiornamenti sociali”, sul tema “Leggere i segni dei tempi: gli stimoli di Papa Francesco” e quella su “Come si governa il lavoro nel passaggio tra assenza di lavoro e lavoro 4.0?”, tenuta da Antonio Sansone, segretario regionale di Fim-Cisl Piemonte. Dopo uno spazio riservato al dibattito, le conclusioni della mattinata saranno affidate a mons. Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli e incaricato della Cep per la pastorale sociale e del lavoro.

++ Egitto: attacco a bus copti. La condanna del Patriarcato copto-cattolico, “tristezza e preoccupazione per il Paese” ++

Fri, 2017-05-26 14:23

“Un attacco terroristico che ha provocato almeno 25 morti. Uomini armati hanno fermato il bus di cristiani diretti verso il monastero di San Samuele, a sud del Cairo. Una volta saliti hanno cominciato a sparare contro i passeggeri mentre filmavano la scena. Una cosa terribile”. Padre Hani Bakhoum Kiroulos, segretario del Patriarcato copto cattolico di Egitto, racconta così al Sir l’ennesimo attacco ai danni di fedeli cristiani, avvenuto oggi a Menyah. “Come Patriarcato cattolico condanniamo con fermezza questo attentato e preghiamo per le vittime, i feriti e i loro congiunti. Questo attentato arriva, come spesso accaduto in passato, in corrispondenza delle feste. In questo tempo i cristiani festeggiano l’Ascensione e si preparano a vivere la Pentecoste mentre i musulmani domani cominciano il mese di Ramadan. Ancora sangue versato che ci provoca tristezza e tanta preoccupazione per il nostro Paese. Ora tornerà la paura e con essa di nuovo le chiese blindate”. Da tempo i cristiani egiziani, in larghissima maggioranza copto-ortodossi, sono nel mirino dei terroristi. Lo scorso 9 aprile, Domenica delle Palme, kamikaze si sono fatti esplodere nelle chiese a Tanta e ad Alessandria, provocando oltre 45 morti.

Diocesi: card. Bassetti (Perugia-Città della Pieve), “la pace è il dono più grande ma è anche fragilissimo”

Fri, 2017-05-26 14:16

“La pace è il più grande dono che Dio abbia fatto all’umanità. Noi cristiani diciamo che Cristo è la nostra pace perché ha riconciliato Dio con gli uomini. Ma la pace, che è il più grande dono di Dio, è anche un dono fragilissimo, perché è contenuto nei vasi di creta che è facile che si rompano… e i vasi di creta siamo proprio noi, sono gli uomini e le donne che abitano questa terra”. Così il cardinale  Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, ha commentato le preghiere recitate su testi della tradizione ebraica, cristiana e musulmana da alcuni allievi dei Centri di formazione professionale Cnos-Fap Don Bosco” dell’Umbria (Perugia, Foligno e Marsciano), avviati da diversi anni dai padri Salesiani. Più di un centinaio di ragazzi e ragazze di 24 nazionalità con i loro docenti – informa la diocesi –  si sono ritrovati oggi nella sede dell’Istituto “Don Bosco” del capoluogo umbro per l’annuale incontro di preghiera per la pace, “esempio di integrazione tra giovani di diverse nazionalità, culture e fedi religiose”, ha commentato il direttore dell’Istituto Salesiano perugino, don Giorgio Colajacomo.

Il cardinale, che non perde occasione di essere vicino alla realtà educativo-formativa del “Don Bosco”, aveva accolto con piacere l’invito a questo significativo incontro fin prima della 70ª Assemblea generale della Cei, al quale ha partecipato, come lui stesso ha precisato, “come vescovo di Perugia”, anche se gli ha fatto molto piacere condividere il suo primo appuntamento-impegno pastorale perugino dopo la nomina a presidente della Cei in mezzo a tanti giovani e nel luogo del loro lavoro: il Centro di formazione professionale “Don Bosco”. Soffermandosi sulle preghiere per la pace recitate dai ragazzi, il porporato ha detto: “Penso a tutti i morti e i feriti a causa della violenza, delle stragi, degli attentati… Non abbiamo più parole e, direi, che anche i nostri occhi si sono asciugati, perché o fisicamente o moralmente stiamo spargendo tante lacrime per tante ingiustizie. Penso all’ultima tragedia di Manchester, che non ha bisogno di commenti, ma si calcola che ogni giorno uno o due bambini profughi, muoiono in fondo al mare; e sono creature come noi, creature che vanno in cerca di pace, un po’ di benessere e tanto amore. È la storia tragica dell’umanità. Ma dobbiamo avere le idee molto chiare. Non sono le religioni che provocano la violenza o il terrorismo; sono schegge impazzite di religioni, che abbiamo avuto anche nel mondo cattolico. Si parla di terroristi islamici…, ma non sono islamici, anche se quando uccidono o mentre si fanno esplodere pronunciano il nome di Allah. Non sono islamici; sono delle povere creature pazze di furore, impazzite di odio”. “Musulmani, ebrei e cristiani credono in un unico Dio – ha concluso il porporato – che è creatore, che è padre dell’umanità. Basta dire che Dio è padre dell’umanità, per dire che siamo fratelli. E se io dico che siamo fratelli, i rapporti sono già stabiliti, come rapporti di fratelli e di accoglienza”.

Festa nazionale argentina: card. Sandri (Chiese Orientali), “la nostra fede cristiana ci spinge a lavorare per la nostra patria con entusiasmo e partecipazione”

Fri, 2017-05-26 14:00

“Nei momenti oscuri della nostra vita e della nostra patria, nei momenti di difficoltà e di tristezza, di disorientamento personale e sociale, di perdita dei valori cristiani, il nostro atteggiamento non deve essere come quello dei discepoli che pensarono che Gesù se ne era andato e li aveva abbandonati. Al contrario, la nostra fede cristiana ci spinge a lavorare per la nostra patria con entusiasmo e partecipazione, con rispetto e in dialogo con tutti, con spirito costruttivo e con una fondamentale sensibilità verso i più bisognosi”. Lo ha detto ieri il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nella Santa Messa in occasione della Festa nazionale argentina, presso la chiesa argentina di Roma. “Il ricordo della nostra patria è oggi – ha aggiunto il porporato – più vivo e affettuoso: come sempre preghiamo per essa, le sue autorità, per tutte le sue componenti sociali e politiche”. Il cardinale ha anche sottolineato di confidare in Dio affinché si riesca a “costruire giorno dopo giorno la patria che sognarono i nostri padri fondatori della patria”. “Noi – ha evidenziato – vogliamo vedere questa realtà per il bene del nostro popolo”.

Papa Francesco: a Piccole Suore Missionarie della Carità, missionario è “persona libera da zavorre”, no a “comodità, accidia e mondanità”

Fri, 2017-05-26 13:54

“Al missionario è richiesto anche di essere una persona libera, che vive senza nulla di proprio”. È uno degli imperativi che hanno costellato il discorso del Papa alle Piccole Suore Missionarie della Carità, ricevute oggi in udienza in occasione del loro Capitolo. “La comodità, l’accidia e la mondanità sono forze che impediscono al missionario di ‘uscire’, di ‘partire e mettersi in cammino’ e, in definitiva, di ‘condividere il dono del Vangelo”, ha ribadito Francesco: “Il missionario non può mettersi in cammino con il cuore pieno di cose (comodità), con il cuore vuoto (accidia) o in cerca di cose estranee alla gloria di Dio (mondanità). Il missionario è una persona libera da tutte queste zavorre e catene; una persona che vive senza nulla di proprio, solo per il Signore e il suo Vangelo; una persona che vive in un cammino costante di conversione personale e lavora senza sosta alla conversione pastorale”. Al missionario, inoltre, si richiede di “essere una persona abitata dallo Spirito Santo, che assecondi il suo movimento, il ‘vento’ che spinge verso i luoghi più impensati per annunciarvi il Vangelo”. “In tale docilità – la raccomandazione del Papa – egli è chiamato a crescere continuamente, per diventare capace di cogliere la presenza di Gesù in tante persone scartate dalla società”. La spiritualità del missionario, per Francesco, deve essere “olistica”, cioè capace di coinvolgere “tutta la persona nelle sue diverse dimensioni, basata sulla complementarietà, sull’integrare e l’includere”. Il missionario, infine, è “profeta della misericordia”: “Lasciatevi provocare dal grido di aiuto di tante situazioni di dolore e di sofferenza”, l’invito del Papa, che ha chiesto alle religiose di “essere persone centrate in Dio e nei crocifissi di questo mondo”. “Nessuno nella Chiesa cammina in solitaria”, ha concluso il Papa: “Coltivate tra voi lo spirito dell’incontro, lo spirito di famiglia e di cooperazione”.

++ Egitto: attacco a bus copti. Mons. Musarò (nunzio), “vile attentato. Cordoglio e preghiera per le vittime e i loro familiari” ++

Fri, 2017-05-26 13:49

“Un vile attentato da condannare con forza. Questo è un accanimento contro i cristiani, contro la Chiesa e contro tutti gli egiziani. Preghiamo per le vittime e i feriti e ci stringiamo intorno alle loro famiglie”. Così mons. Bruno Musarò, nunzio apostolico in Egitto, commenta al Sir l’attacco armato a un bus che trasportava cristiani copti a Menyah nel quale sono state uccise almeno 25 persone, altrettante sono rimaste ferite. Secondo fonti locali, tra i morti ci sarebbero anche alcuni bambini. L’autobus era diretto verso il monastero di San Samuele, 220 km a sud del Cairo. Lo scorso 9 aprile, Domenica delle Palme, kamikaze si sono fatti esplodere nelle chiese a Tanta e ad Alessandria, provocando oltre 45 morti.

Papa a Genova: Grilli (“Il Cittadino”), qui “una Chiesa che lo ama e fa dell’obbedienza il proprio vanto”

Fri, 2017-05-26 13:43

“Papa Francesco potrà incontrare una Chiesa che, unitamente alle altre Chiese liguri, ama il Papa e fa dell’obbedienza il proprio vanto”. È quanto scrive Silvio Grilli, direttore de “Il Cittadino”, il settimanale diocesano di Genova, nell’editoriale pubblicato nello speciale realizzato dallo stesso settimanale in occasione della visita di Papa Francesco nel capoluogo ligure. “Vogliamo che senta il calore del nostro abbraccio di popolo, che veda la nostra gioia di incontrarlo, di ascoltare le sue parole, di pregare insieme a lui per noi, la Chiesa, il lavoro, la famiglia, il mondo”, afferma Grilli, aggiungendo che “ognuno desideri di poter dire: ‘io c’ero!’”. “Sarà davvero un grande abbraccio”, prosegue il direttore, snocciolando alcuni numeri della giornata: “70mila persone si sono iscritte alla celebrazione conclusiva della visita nell’area Fiera di Genova e molte altre lo aspetteranno lungo le strade che percorrerà”. “Papa Francesco incontrerà inoltre 3500 lavoratori allo stabilimento Ilva, 1900 tra sacerdoti diocesani, religiosi e religiose in cattedrale, 2700 giovani al santuario Nostra Signora della Guardia, pranzerà con 130 tra immigrati, senza dimora e detenuti, sarà accanto a diverse famiglie di bambini ricoverati all’ospedale Gaslini”, spiega. “L’abbraccio che riceverà Francesco non nasce soltanto dall’ammirazione verso la più importante guida morale del mondo”, osserva Grilli, rilevando che “soprattutto per i credenti, ma non solo, quell’abbraccio, infatti, sarà il frutto di un’intensa preparazione spirituale e culturale all’evento”. “Anche a Genova c’è tanta gente che cerca e vuole vedere Gesù. Tante persone la cui vita è come una ‘canna sbattuta dal vento’ o come un ‘lumicino fumigante’ di cui parla la Sacra Scrittura”, prosegue il direttore. Quella di sabato 27 maggio – conclude – sarà “l’occasione per vedere Gesù! Che irrobustirà la ‘canna sbattuta dal vento’ e alimenterà il ‘lumicino fumigante’ della fede di quanti hanno bisogno di sentirsi abbracciare da lui”.

Papa Francesco: a Piccole Suore Missionarie della Carità, no ad “autoreferenzialità”, “ripensate gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi”

Fri, 2017-05-26 13:42

“La missione e il servizio ai poveri vi pongono ‘in uscita’ e vi aiutano a superare i rischi dell’autoreferenzialità, del limitarsi a sopravvivere e della rigidità autodifensiva”. Lo ha ricordato il Papa, ricevendo oggi in udienza le Piccole Suore Missionarie della Carità. “Al missionario è richiesto di essere una persona audace e creativa”, ha ammonito Francesco, secondo il quale “non vale il comodo criterio del ‘si è fatto sempre così’. Non vale”. “Ripensate gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi della vostra missione”, l’imperativo del Papa: “Stiamo vivendo un tempo in cui è necessario ripensare tutto alla luce di ciò che ci chiede lo Spirito. Questo esige uno sguardo speciale sui destinatari della missione e sulla realtà stessa: lo sguardo di Gesù, che è lo sguardo del Buon Pastore; uno sguardo che non giudica, ma scruta la presenza del Signore nella storia; uno sguardo di vicinanza per contemplare, commuoversi e rimanere con l’altro quante volte sia necessario; uno sguardo profondo, di fede; uno sguardo rispettoso e pieno di compassione, che guarisca, liberi, conforti”. “Questo sguardo speciale vi renderà coraggiose e creative e vi aiuterà ad essere sempre alla ricerca di strade nuove per far arrivare a tutti la Buona Notizia che è Cristo”, ha assicurato Francesco.

Papa Francesco: a Piccole Suore Missionarie della Carità, “grazie”, siate “missionarie senza frontiere”

Fri, 2017-05-26 13:39

“A nome della Chiesa e di tanti poveri, in modo speciale donne e bambini, e di tanti malati fisici e psichici che assistete, vi ringrazio per il vostro lavoro apostolico nelle diverse attività di pastorale giovanile, nelle scuole, nelle case per anziani, nei piccoli ‘Cottolengo’, nelle catechesi e negli oratori, con le nuove povertà e in tutti quei luoghi in cui vi ha posto la Divina Provvidenza”. È il “grazie” del Papa alle Piccole Suore Missionarie della Carità (don Orione), riunite a Roma per il loro XII Capitolo Generale, sul tema: “Donarsi tutte a Dio per essere tutte del prossimo! PSMC: discepole missionarie, testimoni gioiose della Carità nelle periferie del mondo”. “Fondato da Don Orione, il vostro Istituto è chiamato ad esercitare la carità verso il prossimo, particolarmente verso i più poveri, gli abbandonati e gli esclusi”, ha esordito Francesco ricordando proprio il tema scelto per il capitolo. “Siate missionarie senza frontiere”, l’invito del Papa: “A tutti, ma specialmente ai poveri, nei quali siete chiamate a riconoscere la carne di Cristo, portate la gioia del Vangelo che è Gesù stesso. A tutti mostrate la bellezza dell’amore di Dio che si manifesta nel volto misericordioso di Cristo. Con questa bellezza riempite il cuore di quanti incontrate. La vicinanza, l’incontro, il dialogo e l’accompagnamento siano il vostro metodo missionario. E non lasciatevi rubare la gioia dell’evangelizzazione”.

Inghilterra e Galles: l’impegno della Chiesa cattolica contro gli abusi. Nuove iniziative, fra cui una linea telefonica

Fri, 2017-05-26 13:28

Un aumento ulteriore delle parrocchie con un rappresentante che ha l’incarico specifico di salvaguardare l’integrità fisica e psicologica dei bambini; e una nuova linea telefonica, ancora da avviare, gestita da psicologi e counsellor, non necessariamente cattolici, in grado di ascoltare il dramma di chi ha subito un abuso. Queste le novità più importanti dell’ultimo rapporto della “National Catholic Safeguarding Commission” (Ncsc), organismo indipendente, stabilito dalla Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles nel 2008, per garantire che minori e adulti vulnerabili siano protetti contro gli abusi. La commissione aveva sostituito l’Ufficio cattolico per la protezione dei bambini e degli adulti vulnerabili (Copca) voluto dal cardinale Cormac Murphy O’Connor, allora primate della Chiesa cattolica inglese, in seguito alla pubblicazione del Rapporto Nolan nel 2001. “Assicurarsi che bambini e adulti vulnerabili siano al sicuro non è soltanto una procedura o un dovere ma deve essere al centro della missione della Chiesa”, spiega Chris Pearson, presidente della commissione che sottolinea come un nuovo servizio pastorale (National Pastoral Support Service) e una nuova commissione (Survivors Advisory Panel) siano stati pensati per “rendere più facile, per le vittime di abusi, farsi avanti e contattare la Chiesa”. Nell’ ultimo anno le denunce per abusi contro bambini registrate dalla Chiesa cattolica (e subito trasmesse all’autorità giudiziaria) sono state 145; di queste, 45 hanno coinvolto sacerdoti.

Diocesi: Benevento, al via oggi pomeriggio “#PortidiTerra, Festival del #W&W, #Welfare&Welcome”. All’inaugurazione mons. Galantino

Fri, 2017-05-26 13:12

Partirà questo pomeriggio “#PortidiTerra, Festival del #W&W, #Welfare&Welcome”. Densa di appuntamenti la prima giornata di Festival. Alle ore 15, alla Cittadella della Carità “Evangelii Gaudium”, sarà inaugurata la mostra “La storia che vogliamo”: le prime pagine dei quotidiani dall’11 settembre ad oggi, curata dai Volontari del Servizio Civile di Caritas di Benevento con la supervisione dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Benevento, che sarà visitabile, con una guida, tutti i giorni, dalle 9 alle 22. Negli stessi orari, nel cortile della Cittadella, sarà aperto al pubblico l’ Expo permanente del Sale della Terra, stand di tutti i prodotti e i manufatti (Artigianato, Agricoltura e Turismo sociale) degli Ospiti delle Cooperative sociali aderenti al Consorzio. Nella sala conferenze attigua la chiesa di San Pasquale, alle ore 20.30, nell’ambito della sezione cinema, sarà proiettato il cortometraggio “Abandon de poste” di Mohamed Bouhari e alle ore 21 il film “Masquerades” di Lyès Salem. La sezione cinema è curata dall’associazione Spazio Labus Kinetta e le pellicole sono distribuite dal Coe (Centro Orientamento Educativo).
La Cittadella della Carità ospiterà, a partire da oggi fino alla fine di giugno, cinquantacinque scatti del photoreporter Alessio Romenzi. La mostra, un unicum sul panorama nazionale, rivelerà a coloro che visiteranno l’esposizione, la guerra nella sua crudezza e crudeltà. Saranno esposte anche le fotografie con cui Romenzi ha vinto il World Press Photo 2013-2017.
Alle 17.30, in piazza san Gennaro a Petruro Irpino, l’evento di apertura del Festival a cui interverranno il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, l’arcivescovo metropolìta di Benevento, mons. Felice Accrocca, Regina Catrambone, cofondatrice di Moas, Oliviero Forti, responsabile Immigrazione di Caritas Italiana, l’imam di Napoli Massimo Cozzolino, il sindaco di Petruro Irpino, Giuseppe Lombardi. La discussione sarà moderata dall’inviato de “L’Avvenire” Pino Ciociola. Nel corso della serata ci sarà anche un collegamento Skype con Alessio Romenzi e Francesca Mannocchi dall’Iraq. Alle ore 20 la compagnia sociale teatrale Immaginaria di Claudio D’Agostino “Spart e capisc” metterà in scena la performance finale del Laboratorio LovEarth trough art, teatro itinerante nei vicoli del paese interpretato dai beneficiari degli Sprar Caritas di Petruro Irpino e di Chianche a cui seguirà un momento conviviale all’aperto.

Papa a Genova: don Carzino (Ufficio vita sociale), “l’incontro con il mondo del lavoro è un evento molto particolare, che ci onora e ci colpisce”

Fri, 2017-05-26 12:21

L’inizio della visita di Papa Francesco a Genova con l’incontro con il mondo del lavoro è “un evento molto particolare, che ci onora e ci colpisce”. È quanto afferma don Gian Piero Carzino, dei cappellani del lavoro di Genova e direttore dell’Ufficio per la vita sociale e il mondo del lavoro della diocesi, in un intervento pubblicato nello speciale del settimanale diocesano “Il Cittadino” per la visita papale, in cui spiega com’è stato preparato l’incontro che aprirà la visita del Santo Padre nel capoluogo ligure. “Bisogna tenere conto che il luogo scelto, un capannone industriale, è molto significativo, ma pone anche precisi limiti riguardo al numero dei partecipanti”, osserva Carzino, aggiungendo che “la capienza risultante è stata stimata in circa 3mila persone”. Per questo si è fatta una scelta, “privilegiando l’industria manifatturiera, che ha sempre avuto un grande ruolo a Genova – anche se ora è in crisi, come molti altri settori – e messa in discussione da alcuni”. Nel dialogo con il Papa, saranno “un imprenditore, un rappresentante per i sindacati, uno per la pastorale del lavoro e un disoccupato” a porgergli le domande. Sarà la giovane Vittoria, a porre la domanda formulata insieme ai coetanei in un incontro organizzato a seguito dei dibattiti promossi dai giovani missionari di “Gioia piena” sulla disoccupazione. La domanda del rappresentante della pastorale del lavoro, spiega Carzino, “affronta proprio la questione della testimonianza cristiana nell’ambiente di lavoro”. Sarà invece Micaela a leggere la domanda per i sindacati. “Indosserà i tre foulard in rappresentanza delle tre Confederazioni”, aggiunge il sacerdote, rivelando che Cgil, Cisl e Uil hanno formulato “una domanda unitaria e condivisa”. Infine, poiché “il porto è uno dei principali – e tipici – luoghi di lavoro della nostra Città”, la “domanda posta da un imprenditore sarà letta dall’ad di una delle aziende del comparto Riparazioni Navali, ing. Garré”.

Media: Torino, il 9 giugno incontro su “Etica del web: i social e il cyberbullismo”

Fri, 2017-05-26 12:05

Sarà “Etica del web: i social e il cyberbullismo” il tema dell’incontro che si terrà venerdì 9 giugno, a Torino, presso l’aula artistica della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale nell’ambito del master in Comunicazione sociale. Si tratta di un incontro, in programma dalle 9.30 alle 13.30, valido per la formazione permanente dei giornalisti. Interverranno la senatrice Elena Ferrara, relatrice della legge su cyberbullismo, i giornalisti professionisti Chiara Genisio, Danilo Poggio e Gianni Dal Bello, Pier Davide Guenzi, direttore del ciclo di specializzazione in teologia morale della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – sezione parallela di Torino, e don Fabrizio Casazza, docente della stessa Facoltà. “La prima vittima riconosciuta in Italia di cyberbullismo, nel 2013, è stata la quattordicenne novarese Carolina Picchio”, si legge in una nota, nella quale si ricorda che “da alcuni anni ormai si parla della necessità di un forte investimento in prevenzione su tale tematica attraverso percorsi educativi e formativi per vittime e bulli, ma a farsi portavoce della questione è stata proprio una ex insegnante di Carolina, la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria del Disegno di legge a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo approvato in terza lettura al Senato e in attesa di discussione alla Camera”. “Negli ultimi due anni – spiega Ferrara – ho incontrato migliaia di ragazzi in più di 150 meeting in tutta Italia: sono loro a chiederci aiuto, così come le loro famiglie e gli insegnanti”. “La cura delle vittime e il recupero dei responsabili – conclude – sono possibili solo attraverso una corretta educazione e alla formazione al buon utilizzo delle nuove tecnologie”.

++ Papa Francesco: nomina mons. Angelo De Donatis vicario di Roma ++

Fri, 2017-05-26 12:01

Papa Francesco ha accolto la rinuncia presentata dal card. Agostino Vallini quale suo vicario generale per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano ed ha chiamato a succedergli nel medesimo incarico mons. Angelo De Donatis, vescovo titolare di Mottola, finora ausiliare di Roma, elevandolo in pari tempo alla dignità arcivescovile. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana riportando alcune note biografiche: è nato il 4 gennaio 1954 a Casarano, provincia di Lecce e diocesi di Nardò-Gallipoli. Alunno prima del Seminario di Taranto e quindi del Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha compiuto gli studi filosofici alla Pontificia Università Lateranense e quelli teologici presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la licenza in teologia morale. È stato ordinato sacerdote il 12 aprile 1980 per la diocesi di Nardò-Gallipoli e dal 28 novembre 1983 è incardinato nella diocesi di Roma. Nel suo ministero ha svolto i seguenti incarichi: dal 1980 al 1983, collaboratore nella parrocchia di San Saturnino e insegnante di religione; dal 1983 al 1988, vicario parrocchiale della medesima parrocchia; dal 1988 al 1990, addetto alla segreteria generale del Vicariato e vicario parrocchiale nella parrocchia della SS. Annunziata a Grottaperfetta; dal 1989 al 1991, archivista della Segreteria del Collegio cardinalizio; dal 1990 al 1996, direttore dell’Ufficio clero del Vicariato di Roma; dal 1990 al 2003, direttore spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore; dal 2003, parroco in San Marco Evangelista al Campidoglio e assistente per la diocesi di Roma dell’Associazione nazionale familiari del clero. È stato membro del Consiglio presbiterale diocesano e del Collegio dei consultori. Nel 1989 è stato ammesso all’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con il grado di Cavaliere. Nella Quaresima del 2014 ha tenuto le meditazioni per gli Esercizi Spirituali della Curia romana. È stato nominato vescovo ausiliare di Roma, con la sede titolare di Mottola, il 14 settembre 2015.

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