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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 51 min ago

Afghanistan: mai così tante vittime civili, conflitto si espande

Mon, 2017-07-17 16:52

(DIRE-SIR) – Mai così tante vittime civili in Afghanistan, dove nel primo semestre 2017 l’Onu ha registrato 1.662 morti e 3.851 feriti. Esplosioni, attentati, mine e ordigni artigianali hanno colpito la popolazione soprattutto a Kabul, precisa la Missione di assistenza dell’Onu in Afghanistan (Manua) nel suo rapporto semestrale, diffuso oggi dalla stampa internazionale. Le vittime civili sono in aumento in 15 su 34 provincie del Paese: segno che il conflitto si estende, con una nuova ondata di attacchi perpetrati dagli insorti. Secondo il rapporto, le vittime donne dall’inizio dell’anno a fine giugno sono state 174, ovvero il 23% in più rispetto al periodo precedente, mentre i bambini che hanno perso la vita sono il 9% in più, 436. Molte morti sono dovute all’attacco suicida del camion esploso a Kabul nel quartiere delle ambasciate, il 31 maggio: il più grave dal 2001 secondo il presidente Ashraf Ghani. Sono in aumento anche le vittime, in particolare donne e bambini, di mine antiuomo e raid aerei contro ribelli, talebani e cosiddetto Stato islamico. La Manua attribuisce la maggior parte del bilancio di vittime alle forze anti-governative, e stima che sia responsabile di un numero sempre maggiore di morti e feriti (il 12% in più rispetto all’ultimo semestre del 2016). Secondo i dati della Manua, dal gennaio 2009 sono state 26. 500 le vittime civili del conflitto afghano, più di 49.000 i feriti.

(www.dire.it)

Commissione europea: cresce occupazione ma è allarme giovani ed equità generazioni

Mon, 2017-07-17 16:32

Sono oggi oltre 234 milioni le persone nell’Ue che hanno un lavoro; l’occupazione non è mai stata a livelli così alti nell’Ue e la disoccupazione al suo minimo dal 2008. Dal 2013, sono stati creati 10 milioni di posti di lavoro nell’Ue. Sono i dati dell’edizione 2017 dell’Indagine annuale sull’occupazione e sugli sviluppi sociali (Esde) pubblicata oggi dalla Commissione europea. Se progresso generale c’è stato, però “c’è un peso particolarmente pesante sulle giovani generazioni che tendono ad avere più difficoltà nel trovare lavoro” e vivono “situazioni occupazionali non-standard e precarie” con conseguente “diminuzione delle coperture sociali” e nel lungo periodo “pensioni più basse in base ai salari”. La Commissione lancia un appello alla “giustizia intergenerazionale” perché si garantisca a tutte le generazioni di “beneficiare del trend economico oggi positivo”. Altro punto critico è la previsione di “un declino annuo dello 0.3% dell’età lavorativa della popolazione”, cioè “una forza lavoro più piccola dovrà garantire di restare sull’attuale cammino di crescita”; ci saranno meno contribuenti a versare per il sistema pensionistico. “I giovani di oggi e i loro figli potrebbero finire in una situazione peggiore dei loro genitori” ha commentato la Commissaria per l’occupazione e gli affari sociali, Marianne Thyssen; per questo “con il pilastro europeo dei diritti sociali vogliamo preservare e migliorare i nostri standard sociali e le condizioni delle generazioni future”.

Diocesi: Vercelli, morto don Cesare Massa. Novello (Fraternità di Romena), “ha sognato per la Chiesa il cammino del Concilio”

Mon, 2017-07-17 16:29

“Faceva parte di quella generazione di giusti che, nel dopoguerra, all’esperienza della follia più disumana opponevano la creatività dell’intelligenza, in favore di strade di democrazia, di giustizia, di ripudio della guerra . Lo dicono anche le sue grandi amicizie coltivate sin da allora: Carlo Carretto, Arturo Paoli, Luigi Scalfaro, e altri anche fuori Italia. Con tutti questi ha sognato presto per la Chiesa un cammino diventato in seguito quello del Concilio”. Così Gianni Novello, collaboratore della Fraternità di Romena in provincia di Arezzo, ricorda don Cesare Massa, morto sabato sera, a Vercelli, a 93 anni. “È stato tra i primi iniziatori della sezioni italiana del movimento cattolico internazionale Pax Christi”, ricorda Novello, aggiungendo che “ha collaborato all’organizzazione di tanti incontri in Italia e in Europa ispirati alle tre parole generatrici di Pax Christi: studio, preghiera, azione”. “A questo scopo – aggiunge – ha viaggiato molto per incontrare soprattutto esperienze spirituali antiche e nuove in Italia e in vari Paesi esteri”. Don Massa “credo che abbia incontrato direttamente i più significativi protagonisti del Concilio e del dialogo ecumenico nato da questo”, osserva Novello. “Personalmente – rivela – gli sono molto grato per l’accompagnamento che ha dato alla maturazione della mia vocazione spirituale e laica. Mi ha fatto allora conoscere la comunità ecumenica di Taizè dove sono poi entrato a farne parte come uno dei primi fratelli cattolici”. Per Novello, don Massa visse “il suo sacerdozio come uomo di ascolto e con un suo particolare aspetto di monaco nella città, attentissimo ai segni dei tempi”. “Ha talvolta sofferto incomprensioni ed emarginazioni – continua – ma sempre affrontandole con uno stile di ‘mitezza forte’, come direbbero i nonviolenti dell’America Latina”. “La sua è stata una testimonianza di pace giusta – conclude – esercitata con forza e nascondimento come una pietra bella messa nella fondazione di un edificio”.

Diocesi: Vercelli, morto don Cesare Massa. Mons. Bettazzi, “nel piccolo numero di chi desiderava dar vita a Pax Christi Italia”

Mon, 2017-07-17 16:22

“Quando fui nominato Presidente di Pax Christi Italia, lo trovai nel piccolo numero di membri col desiderio di dar vita ad una apertura della Sezione italiana, allora orientata da un Segretario, un industriale toscano che la vedeva come un appoggio alla Democrazia cristiana, in particolare ai suoi settori più conservatori”. Così monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea e già presidente di Pax Christi Italia e International, ricorda don Cesare Massa, morto sabato sera, a Vercelli, a 93 anni. “Massa – prosegue – era con noi quando, nell’autunno del 1968, a Bergamo nella canonica di don Cesare Bonicelli si decise di iniziare l’anno con una Marcia della pace (e la prima, in quel 31 dicembre 1968, fu da Sotto il monte – dove ci parlò padre Turoldo – a Bergamo, con la Messa di mezzanotte presieduta dal vescovo Gaddi)”. “Massa – aggiunge Bettazzi – che aveva presieduto nel novembre 1973 l’assemblea di Torino dei ‘Cristiani solidali coi popoli dell’Indocina’, assunse anche l’impegno di direttore responsabile del bollettino di Pax Christi quando, nel 1976, questo acquistò un carattere maggiormente pubblico”. Con Bettazzi, Massa fu nominato “membro onorario” del movimento. “Personalmente – rivela Bettazzi – avevo mantenuto il contatto con lui, partecipe della spiritualità Jesus Caritas, con una casa nel Biellese, a Bose di Magnano, poi divenuta sede della Comunità fondata da Enzo Bianchi”. Don Massa “aveva mantenuto l’amicizia con Pax Christi, partecipando attivamente, ad esempio, alle iniziative di commemorazione della grande Route”. “L’abbiamo visitato più volte, in questi ultimi tempi, rinsaldando la testimonianza della sua amicizia. Ora preghiamo per lui”, conclude Bettazzi.

Yemen, Nigeria, Somalia e Sud Sudan: Consiglio ministri esteri Ue, “agire immediatamente” con un aumento dei fondi umanitari

Mon, 2017-07-17 16:12

La carestia in Yemen, nord-est Nigeria, Somalia e Sud Sudan con i suoi “20 milioni di persone a rischio di morte per fame” è entrata nelle discussioni odierne del Consiglio dei ministri degli esteri dei 28 membri dell’Ue, che hanno deciso di “agire immediatamente” innanzitutto con un aumento dei fondi umanitari, si legge nelle Conclusioni adottate. Poiché “queste crisi sono frutto dell’uomo e hanno radici in conflitti, necessitano di soluzioni politiche che vadano oltre l’assistenza umanitaria” e spezzino il circolo vizioso di violenza, disastri naturali, scarsità alimentare e tensioni sociali. Per questo il Consiglio “insiste” sulla necessità di “investire nella prevenzione dei conflitti” con la mediazione e il coinvolgimento delle istituzioni Ue, Nazioni Unite e Banca Mondiale. Da Bruxelles un appello anche per il “rispetto internazionale delle regole umanitarie e dei diritti umani” affinché siano rimossi gli ostacoli che “impediscono la distribuzione dell’assistenza salva vita”. Si chiede poi di “implementare gli impegni politici concordati per aumentare l’efficienza dell’azione umanitaria”, riguardo trasparenza, affidabilità e pertinenza delle iniziative. Il Consiglio rinnova poi l’impegno verso i Paesi limitrofi alle quattro aree di crisi dove si sono riversati i rifugiati. Infine un invito ad “attori umanitari, per lo sviluppo e politici a lavorare più strettamente insieme” per costruire una capacità di “resilienza statale e sociale” ai fattori che conducono alla fame.

Richiedenti asilo: Arci-Caritas-C.Astalli, “onere notifica atti non ricada su operatori”

Mon, 2017-07-17 15:57

“Non si possono scaricare sugli operatori dell’accoglienza le funzioni che competono ai pubblici ufficiali”: lo ribadisce oggi una nota congiunta di Arci, Caritas italiana e Centro Astalli, in merito alla legge n. 46/17 che ha introdotto una serie di modifiche alla normativa in materia di protezione internazionale attribuendo agli operatori dell’accoglienza l’onere della notificazione degli atti e dei provvedimenti ai richiedenti asilo presenti nelle strutture di accoglienza. “Abbiamo fatto presente al Ministro dell’Interno che si tratta a nostro parere di una procedura illegittima – sottolineano – che stravolge il principio di sussidiarietà che da decenni anima il nostro sistema. L’attribuzione di questo ruolo implica un’impropria e grave responsabilità che, in caso di errore dovuto ad inesperienza, espone sia gli operatori e i responsabili di strutture che gli stessi beneficiari, a conseguenze giuridiche ed economiche inaccettabili”.  Per questo motivo le tre organizzazioni hanno chiesto al ministro dell’Interno di “correggere la norma (legge 46/17), per evitare che la difficoltà delle istituzioni di assolvere alla pubblica funzione di notificazione degli atti amministrativi non venga scaricata sui progetti di accoglienza”. La risposta del ministro Minniti . informano – “è stata tutt’altro che positiva, confermando così un trend che impensierisce le scriventi organizzazioni”. “Purtroppo – concludono – stiamo assistendo da parte del Governo ad una serie di scelte, non ultima lo slittamento dell’approvazione della legge sullo ius soli, che preoccupano per il loro impatto sui territori e per la tenuta dei diritti delle persone più vulnerabili”.
Auspicano perciò “che si ripristini al più presto un clima di confronto e collaborazione costruttiva tra istituzioni ed enti di tutela” e chiedono “di intervenire in maniera tempestiva per la modifica di questa previsione”.

Agricoltura: Coldiretti, “con caldo e siccità non solo danni ma grano con straordinari contenuti proteici e frutta dolcissima”

Mon, 2017-07-17 15:52

“Non solo danni. Il caldo e la siccità hanno decimato le produzioni agricole, ma ne hanno esaltato le caratteristiche qualitative, dalla raccolta di supergrano con straordinari contenuti proteici alla frutta dolcissima cui le condizioni climatiche hanno garantito un elevato grado zuccherino e di sostanze antiossidanti (vitamine, antociani e betacaroteni)”. Inoltre “la vendemmia sarà fortemente anticipata e, si prevede, di ottima qualità anche perché il caldo ha impedito il propagarsi di malattie dove non si sono verificate gelate e grandine”. È quanto emerge dal Dossier sull’impatto dell’eccezionale situazione climatica sull’agricoltura nazionale presentato a Roma nel corso dell’assemblea nazionale della Coldiretti. “Anche il pomodoro da industria, dove si è potuto irrigare, sarà di grande qualità con la produzione di ottime conserve rosse come pure l’uva da tavola che – sottolinea la Coldiretti in una nota – sarà quest’anno particolarmente dolce”. “Si attendono, dunque, minori raccolti ma di qualità elevata anche perché per l’eccessivo calore – spiega la Coldiretti – non si sviluppano le patologie fungine che attaccano le piante e che sviluppano tossine (micotossine) pericolose per la salute”. Secondo Coldiretti, il caldo ha avuto un effetto positivo anche su altri parametri qualitativi delle produzioni 2017. “Emblematico – conclude la nota – è il caso del grano, la coltivazione più diffusa in Italia, che quest’anno a fronte di una forte riduzione quantitativa ha una qualità elevatissima, sia in termini di contenuto proteico sia per quanto riguarda i parametri di panificazione o di pastificazione”.

Austria: sempre più ragazze prestano servizio come ministranti

Mon, 2017-07-17 15:42

Il servizio all’altare dei chierichetti è sempre attraente per i bambini e i ragazzi: lo confermano i numeri presentati da Simon Mödl, a capo del servizio per la “Chiesa giovane” dell’arcidiocesi di Vienna. Rispetto alla diminuzione in altri settori i numeri, ha confermato Mödl all’agenzia della Chiesa cattolica austriaca Kathpress, “manifestano una stabilità incredibile e l’afflusso di ragazzi e ragazze è costante”. Degli oltre 45mila chierichetti austriaci – tra cui 10mila solo dell’arcidiocesi di Vienna – secondo uno studio, dal 2014 quasi il 55% è di sesso femminile. Ma il servizio all’altare comune per ragazze e ragazzi è un fenomeno recente: le ragazze sono state ammesse ufficialmente 25 anni fa. Un fattore importante rimane l’appoggio dei genitori, che assecondano il servizio non solo durante le funzioni della domenica o nelle feste. Per molte ragazze fare servizio all’altare è un segno di libertà e uguaglianza. Dai dati studiati a partire dal 2014, Mödl ha evidenziato come sia maggiore la percentuale femminile anche nei responsabili del servizio per l’altare: qui, in un ruolo in cui c’era l’esclusiva gestione da parte di cappellani e chierici, oggi le donne e le ragazze hanno ormai conquistato la leadership, e in tutta l’Austria sono circa 2.800 le responsabili liturgiche dei ministranti rispetto ai 2.200 uomini. Ciò a conferma di un dato generale della Chiesa austriaca: una minore attività nel lavoro educativo e sociale nel quale le donne manifestano, invece, una maggiore propensione all’interazione ed alla comunicazione.

Diocesi: Assisi, giovedì 20 luglio riprendono le giornate di preghiera mensili al santuario della Spogliazione

Mon, 2017-07-17 15:20

Riprenderanno giovedì 20 luglio, ad Assisi, le giornate di preghiera mensili al santuario della Spogliazione, Chiesa di Santa Maria Maggiore, a distanza di sessanta giorni dall’inaugurazione. “Un appuntamento – si legge in una nota – che vuole essere di preghiera e raccoglimento e che vuole diventare un momento fisso di coinvolgimento di tutta la città”. Per giovedì 20 luglio sono previsti le lodi mattutine alle ore 8.15, l’adorazione eucaristica e le confessioni alle 10 e la preghiera dell’Angelus alle 12. Nel pomeriggio, alle 17 ancora adorazione eucaristica e confessioni, poi alle 18 la recita del rosario seguita alle 18.30 dalla celebrazione eucaristica presieduta da padre Francesco De Lazzari, rettore del santuario della Chiesa Nuova. A seguire ci sarà un piccolo rinfresco offerto a tutti i presenti. Durante la giornata la sala della Spogliazione resterà aperta per le visite, mentre le offerte della messa verranno interamente devolute al Cvs di Assisi.

Anziani: Auser, la campagna “Aperti per ferie” per affrontare i disagi dell’estate

Mon, 2017-07-17 15:11

È a pieno regime la campagna Auser “aperti per ferie” per aiutare gli anziani ad affrontare con serenità i disagi legati all’estate e al gran caldo. Compagnia telefonica e a domicilio, consegna della spesa e dei farmaci, tante occasioni per trascorrere qualche ora in compagnia, in locali climatizzati. È l’estate della solidarietà dell’Auser, associazione per l’invecchiamento attivo, che dal Nord al Sud in collaborazione con i Comuni e la rete del volontariato locale, è vicina agli anziani soprattutto a quelli più soli e fragili. Con una telefonata al numero verde nazionale del Filo d’Argento 800-995988, totalmente gratuito, gli anziani possono trovare una risposta concreta ai loro bisogni. Il servizio è attivo tutti i giorni della settimana – festivi compresi – dalle 8 alle 20, per tutto l’anno. Si può richiedere la consegna della spesa, dei pasti o dei farmaci a casa, compagnia domiciliare, servizi di “trasporto protetto” verso centri socio-sanitari per visite o terapie; partecipare ad iniziative di svago e intrattenimento, gite ed escursioni; avere informazioni sui servizi attivi nel proprio territorio. La risposta ai bisogni degli anziani viene garantita dai volontari Auser nei punti d’ascolto Filo d’Argento presenti in tutta Italia e già collegati al numero verde. A questi si aggiungono tutte le altre sedi Auser che svolgono attività di aiuto alla persona le quali raccolgono comunque i bisogni e le richieste degli anziani attraverso il proprio numero telefonico. Sul sito www.auser.it si può scaricare anche la guida all’Emergenza Estate “Aperti per ferie. Auser resta sempre con te” con le informazioni utili per affrontare una calda estate, sicuri e sereni.

Comece: su “Europeinfos” il no all’Europa a due velocità e una riflessione sulla tassa sulle transazioni finanziarie

Mon, 2017-07-17 14:51

“Dalla differenza nasce la rivalità e la dissoluzione”: “squilibri cristallizzati all’interno o tra le regioni rompono qualsiasi equilibrio possibile tra velocità diverse”. La riflessione di Friedhelm Hengsbach, professore emerito di etica sociale cristiana, è riferita all’idea dell’“Europa a due velocità” ed è contenuta in un articolo pubblicato sul numero estivo appena uscito di Europeinfos, il mensile della Commissione degli episcopati ella comunità europea (Comece). Hengsbach respinge la bontà dell’idea più volte paventata da alcuni leader europei, perché creerebbe “un disequilibrio strutturale tra supremazia e dipendenza” con conseguenti “tensioni e conflitti”. Il mensile della Comece ospita poi un contributo sulla “tassa sulle transazioni finanziarie”, facendo il punto della situazione; un altro approfondimento è dedicato al tema della “robotica e dell’intelligenza artificiale” in relazione alla possibilità di attribuire a queste macchine la “personalità giuridica”. Ancora su Europeinfos un’analisi e una valutazione positiva della recente conferenza Onu sugli oceani (5-9 giugno 2017). Infine, un approfondimento sugli effetti che l’accordo politico Ue-Turchia per le migrazioni ha prodotto sugli arrivi in Grecia, che in un anno sono crollati del 98%.

COMECE: No to two-speed Europe in “Europeinfos”, with a reflection on the financial transaction tax

Mon, 2017-07-17 14:51

“Difference produces rivalry and dissolution”: “crystallised gaps either within regions or between them break any possible balance between different speeds”. The reflection of Professor Emeritus of Christian Social Ethics Friedhelm Hengsbach refers to the idea of “two-speed Europe”. It is illustrated in an article published in the summer number of Europeinfos (just issued), the monthly magazine of the Commission of the Bishops’ Conferences of the European Community (COMECE). Hengsbach rejects the idea presented by some European leaders several times, because it would create “a structural imbalance between supremacy and dependence”, with following “tensions and conflicts”. Moreover, COMECE’s magazine includes an article about the “tax on financial transactions”, taking stock of the situation; another article is dedicated to the subject of “robotics and artificial intelligence”, in relation to the opportunity of giving those machines “legal personality”. Europeinfos also includes an analysis and positive evaluation of the recent UN Conference on Oceans (5-9 June 2017). Finally, an examination of the impact of the EU-Turkey political agreement on migration on arrivals in Greece, collapsing by 98% in one year.

Diocesi: Lamezia Terme, inaugurata la Fazenda da Esperança femminile. Mons. Cantafora alle ragazze, “Dio vi ha permesso di cambiare vita”

Mon, 2017-07-17 14:29

“Il terreno del vostro cuore è stato raggiunto dal seme buono del Vangelo. In voi è nata la speranza perché Dio vi ha permesso di cambiare vita, di passare dal buio alla luce, dai rovi e dalle spine delle dipendenze ad essere terreno buono e fertile per il Vangelo di Cristo”. È quanto ha detto ieri sera il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, nel corso della celebrazione eucaristica di inaugurazione, a Conflenti, della Fazenda da Esperança femminile “Rifugio Santa Maria della Bellezza”, a due anni dall’inaugurazione della prima fazenda maschile in Italia, in contrada Lenza Viscardi a Lamezia Terme, in uno stabile confiscato alla criminalità organizzata. Alla presenza dei quattro fondatori – padre Hans Steppel, Nelson Giovanelli, Lucylene Rosendo e Iraci Leite – il vescovo ha affidato le volontarie e le ragazze che saranno ospitate nella fazenda alla protezione della Madonna della Quercia “che è apparsa in questo luogo, così nascosto e così impervio, e ne ha fatto un luogo di spiritualità e di speranza. Così faccia anche per la vostra vita”. La fazenda nasce di fronte al monastero delle Clarisse, in località Querciuola, a pochi metri dal luogo dove la Madonna apparve nel 1578 al pastorello Lorenzo Folino: qui donne con problemi di dipendenze potranno vivere nella fazenda un percorso di recupero e ricostruzione della propria vita, secondo il metodo che caratterizza le fazende, nate negli anni ’80 in Brasile: preghiera, vita comunitaria, lavoro, condivisione fraterna.

Completato il percorso di recupero, così come avviene nella fazenda maschile, le ragazze possono diventare volontarie responsabili, aiutando altre donne che “vogliono intraprendere il percorso di guarigione e liberazione alla luce del Vangelo”, sottolineano i promotori che hanno voluto ringraziare mons. Cantafora, i volontari e le tante realtà della diocesi lametina che hanno collaborato all’avvio del progetto evidenziando come “all’inizio ci sembrava impossibile che qui potesse nascere una fazenda femminile. In tanti, a cominciare dal vescovo Cantafora, ci hanno creduto fino in fondo. E oggi, in questa terra di Calabria, seminiamo un seme di speranza per tante donne”. La fazenda femminile di Conflenti è dotata anche di una foresteria, dove possono trovare accoglienza gruppi e movimenti ecclesiali per giornate di ritiri o di formazione.

Diocesi: Alba, questa sera primo appuntamento de “Il cammino riprende” dedicato ai 200 anni della ricostituzione della diocesi

Mon, 2017-07-17 14:00

Nel giorno dell’anniversario della ricostituzione della diocesi di Alba, avvenuta per volere di Papa Pio VII il 17 luglio 1817, prendono il via questa sera, ad Alba, le iniziative de “Il cammino riprende” dedicate appunto al 200° anniversario del ripristino. La diocesi di Alba venne soppressa nel 1803 dal governo napoleonico e il suo territorio riunito a quello della diocesi di Asti. Quando fu ricostituita nel 1817, con Bolla pontifica, venne dichiarata suffraganea dell’arcidiocesi di Torino. Questa sera, dalle 21, la Cattedrale di san Lorenzo ospiterà il convegno ecclesiale, moderato da Gianfranco Maggi, con gli interventi di don Lorenzo Costamagna, don Massimo Scotto ed Emanuele Forzinetti ai quali sarà affidata la presentazione storica. Don Gianluca Zurra, invece, proporrà una riflessione teologica. Nell’occasione verrà inaugurata, nella cappella di san Teobaldo in Cattedrale, la mostra “Alba di un nuovo cammino 1803-1817. La diocesi tra soppressione e ripresa” con documenti, cartine, quadri relativi al periodo della soppressione (1803-1817) a cura di don Lorenzo Costamagna e don Massimo Scotto in collaborazione con l’Ufficio beni culturali della diocesi. La mostra sarà allestita fino al 30 settembre. Un secondo appuntamento è in programma per il 10 agosto, in occasione della festa patronale di san Lorenzo. Alle 20.30 l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, presiederà, in Cattedrale, la concelebrazione eucaristica. Alla particolare ricorrenza il settimanale diocesano “Gazzetta d’Alba” ha dedicato quattro pagine del numero in edicola martedì 11 luglio.

Portogallo: Fatima, a settembre il Giubileo dei giovani nel centenario delle apparizioni mariane

Mon, 2017-07-17 13:48

Il santuario di Fatima ha annunciato la preparazione del “Giubileo dei giovani del centenario delle apparizioni”, che si svolgerà nei giorni 9 e 10 settembre, con l’intento di “far scoprire nel messaggio di Maria una proposta di spiritualità rivolta ai giovani del XXI secolo”. Incentrato sul tema: “Il segreto della pace, il cammino del cuore”, l’incontro è destinato alla partecipazione di giovani tra i 16 ed i 35 anni d’età, e sarà realizzato in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Pastorale giovanile, coinvolgendo tutti i segretariati diocesani e i movimenti cattolici. “In Fatima sussiste un segreto, che qui ciascuno può scoprire sopra se stesso: il segreto del proprio essere”, ha affermato padre José Nuno Silva presentando l’iniziativa. Nelle due giornate del Giubileo, il programma si svilupperà secondo quattro tappe: “Preparare la pace; il cuore della pace; la pace del cuore; vivere la pace”. Nella serata del 9 settembre saranno presenti anche i musicisti António Zambujo e Miguel Araújo, i quali presenteranno canzoni composte utilizzando le scritture di suor Lucia. Sarà anche realizzata una trasmissione in diretta che proseguirà per tutta la notte, caratterizzata da “una profonda esperienza di silenzio in cammino” percorrendo le stazioni della Via Crucis e ritornare alla basilica della Santissima Trinità al sorgere del sole per una riflessione conclusiva. Nella mattinata del 10 settembre, i giovani si riuniranno per partecipare al rosario, alla messa, alla cerimonia di benedizione del Giubileo e alla processione dei saluti.

Università: Cattolica di Roma, da oggi a mercoledì la “summer experience” di Medicina ed Economia

Mon, 2017-07-17 13:20

Una nuova esperienza di orientamento universitario dedicata agli studenti del quarto e del quinto anno delle scuole superiori per scoprire le attitudini e gli interessi e affrontare in maniera consapevole la scelta del proprio futuro: questa l’idea fondante e la finalità del Forum delle Opportunità, l’incontro romano del progetto “Summer Experience” promosso dall’Ufficio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo, che si svolge da oggia mercoledì 19 luglio nel campus di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Attraverso un confronto con docenti, studenti e tutor, la partecipazione a lezioni, lavori di gruppo e attività pratiche su argomenti di Economia e Medicina e chirurgia gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori potranno vivere tre giorni da universitario, non solo tra le aule, ma vivendo anche la città di Roma.
I partecipanti potranno così prepararsi ai test di ammissione dell’Università Cattolica; in particolare gli studenti del quinto anno interessati ai corsi di laurea della Facoltà di Economia potranno sostenere, senza alcun costo aggiuntivo, il Tiec, cioè il test di ammissione per l’anno accademico 2017-2018. Il Forum delle Opportunità – informano gli organizzatori – si aprirà oggi pomeriggio con l’illustrazione del programma delle giornate e la visita del campus per i genitori dei partecipanti. Quindi, seguirà un incontro di orientamento psicoattitudinale sulla scelta universitaria con laboratori di gruppo.

Domani, alle ore 9, si terrà un incontro con esperti e docenti delle facoltà di Economia e Medicina e chirurgia per conoscere i percorsi di formazione universitaria e alle ore 11.30 si terrà un incontro di didattica interattiva con casi applicativi e sessioni di laboratorio. Al termine dei lavori del pomeriggio gli studenti potranno partecipare alla visita guidata della città di Roma. Mercoledì 19 luglio, alle ore 9, si svolgerà per gli studenti la visita del campus con l’illustrazione di tutti i servizi offerti dall’Ateneo e alle ore 11.30 si terrà un incontro sulle prospettive occupazionali e il mondo del lavoro con testimonianze di ex studenti dell’Università Cattolica. Alle ore 14.30 si svolgeranno sessioni di simulazione delle prove di ammissione ai corsi delle Facoltà di Economia e Medicina e chirurgia e gli studenti del quinto anno interessati ai corsi della Facoltà di Economia potranno sostenere il test d’ingresso (Tiec).

Cinema: Feds e “Rivista del Cinematografo” conferiranno il Premio “Robert Bresson 2017” al regista Gianni Amelio

Mon, 2017-07-17 13:06

È Gianni Amelio il vincitore del Premio “Robert Bresson 2017”. Il riconoscimento verrà consegnato al regista italiano dalla Fondazione Ente dello spettacolo (Feds) e dalla “Rivista del Cinematografo” in occasione della 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in programma dal 30 agosto al 9 settembre 2017. Gianni Amelio riceverà il premio nel corso di una cerimonia che si terrà al Lido di Venezia, presso lo Spazio dalla Fondazione Ente dello spettacolo (sala Tropicana 1) dell’Hotel Excelsior. “Istituito nel 1999 – si legge in una nota – il ‘Premio Robert Bresson’ viene assegnato ogni anno, in accordo con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura della Santa Sede, al regista che abbia dato testimonianza con il suo lavoro del difficile percorso di ricerca del significato spirituale dell’esistenza”. Ad aggiudicarselo, nelle precedenti edizioni, sono stati Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Krzysztof Zanussi, Wim Wenders, Jerzy Stuhr, Zhang Yuan, Daniel Burman, Walter Salles, Aleksandr Sokurov, Mahamat Saleh-Haroun, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Amos Gitai, Carlo Verdone, Mohsen Makhmalbaf e Andrei Konchalovsky. Amelio, nato nel 1945 a San Pietro Magisano (Cz), ha esordito come regista negli anni ‘70 con alcuni film per la televisione (“La fine del gioco”, “La città del sole”, “La morte al lavoro”, “Il piccolo Archimede”). Nel 1982 il debutto al cinema con “Colpire al cuore” e la sua prima partecipazione in concorso alla Mostra di Venezia dove, nel 1998, ha vinto il “Leone d’Oro” con “Così ridevano” nel quale ha intrecciato “esperienza pubblica e memoria personale rappresentando l’emigrazione interna dal sud al nord dell’Italia negli anni ‘50”. Attualmente insegna al Centro sperimentale di Cinematografia di Roma.

Salute: Osp. Bambino Gesù, prosegue il viaggio dei piccoli pazienti a bordo di “Nave Italia”

Mon, 2017-07-17 12:51

Proseguono le avventure in mare aperto per i piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a bordo di “Nave Italia”, il brigantino a vela che la Fondazione Tender to Nave Italia Onlus (creata dalla Marina Militare e dallo Yacht Club Italiano) dedica al recupero delle persone affette da disagio fisico o psichico. La collaborazione tra Fondazione Tender to Nave Italia Onlus e Bambino Gesù, avviata nel 2011, ha consentito a tanti bambini e ragazzi malati di vivere un’esperienza indimenticabile, si ricorda in una nota: a bordo del brigantino i pazienti imparano a condividere regole, spazi in comune e momenti ludici, tutto a vantaggio dell’autostima e della consapevole gestione di sé. Dopo la spedizione dei ragazzi del reparto di Endocrinologia e Diabetologia, salpati nel giugno scorso, dal 18 al 22 luglio sarà la volta di 14 piccoli pazienti del progetto “Epilessia fuori dall’ombra”. A prendere il largo dal porto di Olbia saranno bambini e adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni, affetti da epilessia in trattamento farmacologico con sufficiente controllo delle crisi. Seguirà “A gonfie vele contro il cancro”, dal 29 agosto al 2 settembre. Il progetto – informano gli organizzatori – è giunto alla quarta edizione e si rivolge a pazienti affetti da patologie onco-ematologiche in fase stabile. I piccoli marinai, sempre di età compresa tra i 12 e i 18 anni, salperanno dal porto di Livorno e rientreranno in quello di Civitavecchia. Un lungo viaggio nel quale saranno seguiti a bordo da diversi infermieri e da un oncoematologo-pediatra. Dal 26 al 30 settembre prenderà il via la quarta ed ultima spedizione, quella rivolta ai “siblings”, fratelli e sorelle di pazienti con malattie metaboliche o epilessia. “Convivere con un fratello o una sorella con malattie croniche complesse e invalidanti può avere ripercussioni sulla qualità di vita del ragazzo sano”, si lege nel comunicato: “Lo scopo dell’esperienza a bordo sarà quella di ristabilire all’interno della famiglia del bambino malato un giusto equilibrio, offrendo al fratello sano nuovi strumenti per accrescere la propria autostima e indipendenza”. Partenza prevista dal porto di Gaeta, rotta verso le isole pontine e rientro nel porto di Civitavecchia.

Diocesi: mons. Bertolone (Catanzaro-Squillace), “diamo tutti contenuti alla speranza”. La preghiera a san Vitaliano, “rendici più uniti”

Mon, 2017-07-17 12:30

“Non c’è domani senza presente e senza ieri. In quest’ottica, dalla nuova amministrazione, ovvero da coloro che il libero voto popolare ha designato al servizio della cittadinanza, ci si aspetta perciò che dia ad ognuno di noi una cospicua dose di speranza”. È quanto ha detto ieri sera l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, al termine della processione di san Vitaliano, patrono della città di Catanzaro e della diocesi. “Invertiamo la rotta: spes non più ultima ma prima dea! Diamo, tutti, contenuti alla speranza! – è stato il monito dell’arcivescovo -. Soprattutto i cattolici impegnati in politica, sia individualmente che attraverso l’associazionismo”. Bertolone ha chiesto di dar vita subito ad uno sportello aperto 24 ore al giorno per ascoltare i bisogni della gente, realizzare un censimento delle persone indigenti (“gli indigenti sono qualcosa di più in basso dei poveri”), inserire nel bilancio comunale la voce “aiuti ai poveri” oltre ad una presenza maggiore nelle periferie “geografiche ed esistenziali; in ogni senso, vigili sulla presenza della ‘ndrangheta che – neanche a dirlo – trova nelle condizioni di degrado sociale, povertà e disoccupazione, l’humus favorevole per seminare la zizzania, anziché il buon grano”. San Vitaliano – ha pregato mons. Bertolone – “forse ti abbiamo deluso per aver abbandonato e trascurato la città del vento, che soffia buono e generoso sul cuore dei catanzaresi e di tutti coloro che qui sono venuti e qui forse ancora in tanti verranno. Ti chiediamo un aiuto particolare. Uno solo, dal quale far rinascere il nostro spirito catanzarese: renderci più uniti. Una maggiore coesione sarà frutto del nostro esserci incontrati”. L’arcivescovo ha poi sottolineato che “siamo tutti corresponsabili del bene, della pace degli altri” e ha auspicato che “si combatta l’individualismo esasperato, il disimpegno fatalista, la polemica sterile e dannosa, il lobbismo, le consorterie e prepotenze”.

Ius soli: mons. Perego (Migrantes), “vittoria dell’incapacità di risolvere i problemi reali del Paese”

Mon, 2017-07-17 12:16

Il rinvio della legge sulla cittadinanza è una vittoria “dell’indecisione, una vittoria dell’incapacità di risolvere i problemi reali del Paese. Il diritto in questione non è un premio ma uno strumento fondamentale di integrazione”. A dirlo è mons. Gian Carlo Perego, direttore generale pro-tempore della Fondazione Migrantes e arcivescovo di Ferrara-Comacchio, in una nota dopo il rinvio del ddl sullo “ius soli”. “Dietro questo rinvio – aggiunge il presule – c’è la paura di affrontare un tema che certamente divide la società civile, che è, però, in democrazia un tema sul quale i politici non possono che essere responsabili. Si tratta di un provvedimento che riguarda poche migliaia di persone, ragazzi che hanno terminato gli studi, che giocano con i nostri ragazzi, partecipano alla vita delle città. Ci sono genitori che lavorano e sono dentro le nostre comunità. Rinviare ancora lo ‘ius soli’ significa non volere quella cittadinanza attiva dei migranti che è un tassello della democrazia. È questo l’aspetto più deludente di quanto annunciato dal premier Paolo Gentiloni”. Per il direttore generale pro-tempore di Migrantes, è “inconcepibile che su una legge così semplice ci siano state tante polemiche, che si parli addirittura di caduta del governo. Il rinvio non è che un segnale forte che dimostra la mancanza di coraggio su alcune scelte importanti per il futuro del nostro Paese. In un momento in cui tutti chiedono maggiore integrazione e meno discriminazione, questa battuta d’arresto – conclude – sull’estensione dello ‘ius soli’ invece non fermerà la fantomatica invasione, ma la reale integrazione”.

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