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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 13 min 12 sec ago

Seminaristi: Pum, a Monreale il 61° Convegno missionario nazionale. Si rifletterà su “unità dei cristiani” come “fondamento dell’evangelizzazione

Tue, 2017-04-11 13:32

“Unità dei cristiani come fondamento dell’evangelizzazione”: è questo il tema del 61° Convegno missionario nazionale dei seminaristi che si terrà a Monreale, in Sicilia, dal 27 al 30 aprile. L’evento, organizzato dalla Pontificia Unione missionaria (Pum), segretariato della Fondazione Missio, avrà luogo presso il Centro Maria Immacolata di Poggio S. Francesco a Monreale (Palermo). La tre giorni prevede l’avvio dei lavori il 27 aprile nel pomeriggio, con i saluti del direttore di Missio, don Michele Autuoro, e l’introduzione al tema da parte del segretario nazionale della Pum, padre Ciro Biondi. Il 28 aprile in mattinata sarà la volta di padre Claudio Monge, domenicano e teologo delle religioni, da 14 anni ad Istanbul, dove è parroco nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Monge parlerà della dimensione ecumenica della missione. “Non c’è lavoro possibile in favore dell’unità, senza aver prima scoperto e apprezzato la diversità che ci contraddistingue – spiega il padre domenicano – e che contraddistingue talvolta in modo drammatico, la comunità apostolica”. Nel pomeriggio interverrà il pastore evangelico Fulvio Ferrario, dal 2002 professore ordinario di teologia sistematica presso la Facoltà valdese di teologia di Roma. Ferrario parlerà dell’opera del teologo luterano Dietrich Bonhoeffer per l’unità dei cristiani. Info: www.consacrati.missioitalia.it.

Attentati in Egitto: delegazione vaticana da Papa Tawadros II per portare la vicinanza di Papa Francesco e Benedetto XVI

Tue, 2017-04-11 13:32

Una delegazione vaticana è stata ricevuta oggi da Sua Santità papa Tawadros II, patriarca della Chiesa copta ortodossa, che domenica scorsa è sfuggito all’attentato nella cattedrale di san Marco ad Alessandria (sede del Patriarcato copto ortodosso), mentre celebrava la Divina Liturgia della Domenica delle Palme. La delegazione vaticana era composta dal cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, dal nunzio apostolico in Egitto, monsignor Bruno Musarò, e dal segretario di papa Francesco Yoannis Lahzi Gaid. La delegazione – scrive il portavoce della Chiesa copta ortodossa – ha portato a papa Tawadros II i saluti di papa Francesco e di papa Benedetto XVI e le preghiere per “i martiri di Tanta e Alessandria che sono stati martirizzati nei due bombardamenti che hanno avuto luogo nelle due chiese domenica scorsa”.

Migrazioni: mons. Galantino, ricollocamenti in Europa siano “realmente funzionanti” e basati “sulla solidarietà di tutti i Paesi”

Tue, 2017-04-11 13:25

Occorre “trovare procedure d’identificazione e di ricollocamento comuni in Europa che tengano conto del rispetto della dignità umana e dei diritti umani delle persone e che siano realmente funzionanti e basate sulla solidarietà di tutti i Paesi dell’Unione”. Lo ha segnalato il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, alla presentazione del Rapporto 2017 del Centro Astalli su richiedenti asilo e rifugiati, oggi a Roma. Galantino ha espresso “preoccupazione” per “gli esiti delle politiche di gestione dei flussi migratori” a livello europeo, segnalando che “gli hotspots, la relocation e i rimpatri sono misure di controllo delle frontiere, che stanno operando una vera e propria selezione di nazionalità ammesse nell’Unione, lasciando migliaia di persone escluse dall’ingresso bloccate senza altra prospettiva che quella di rivolgersi ai trafficanti”. Peraltro, la “preselezione fra migranti ai quali viene consentito di presentare la domanda di asilo e altri ai quali questa possibilità viene negata, sulla base della provenienza da una nazione considerata sicura”, ha rilevato, “contravviene al principio contenuto nella Convenzione di Ginevra e recepito dall’ordinamento italiano secondo cui la domanda di protezione internazionale può essere presentata da tutti e tutti hanno diritto ad un esame individuale e completo della domanda”. Mentre la relocation non è ora “né celere, né efficace”, poiché “le persone che inoltrano tale domanda rimangono in attesa 2 o 3 mesi prima di essere trasferite in quei (sinora pochi) Paesi che hanno dato la disponibilità ad accoglierle”, dal momento che “il sistema non è basato sull’obbligatorietà per i Paesi dell’Unione di mettere a disposizione delle quote per accogliere i richiedenti asilo trasferiti dai Paesi a più forte pressione migratoria”. Da qui l’appello per nuove procedure e “modalità  nuove di gestione dei flussi delle persone in arrivo in Europa, siano essi migranti o richiedenti asilo, realmente comuni  e che prevedano la possibilità di avere quote certe per ogni Paese europeo e che cerchino, per quanto possibile, di incrociare le disponibilità date dai diversi Paesi con i desideri e le aspettative delle persone in arrivo”.

Migrazioni: mons. Galantino, no “al sub-appalto della mobilità umana”. Servono “buone leggi e legalità”

Tue, 2017-04-11 13:23

No al “sub-appalto della mobilità umana” come sta avvenendo con gli accordi tra Ue e Turchia e “come speriamo non avvenga con la Libia”: lo ha chiesto oggi mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervenendo a Roma alla presentazione del Rapporto 2017 del Centro Astalli. “Non sono io a dover dire cosa devono fare i governi – ha precisato a Sir e Radio Vaticana -. Ma certi modi di risolvere i problemi, ad esempio sub-appaltando alla Turchia o alla Libia il flusso degli immigrati, vuol dire farci ricattare ancora una volta”. In merito al decreto Minniti-Orlando su immigrazione e sicurezza sul quale la Camera deve votare la fiducia, mons. Galantino si augura “che non siano fatti passi indietro”: “C’è bisogno di buone leggi e di legalità rispettata, che non metta tra parentesi la dignità della persona”. Il segretario generale della Cei nel suo intervento ha chiesto anche “un sistema unico e diffuso di accoglienza in Italia”, anche perché, ha aggiunto, “non se ne può più, quando si fa accoglienza, di essere identificati o accomunati a questo o quel clan o a questa o quell’altra mafia”.

Diocesi: Venezia, calendario delle celebrazioni guidate dal patriarca Moraglia nella basilica di S. Marco

Tue, 2017-04-11 13:14

Ad aprire a Venezia le celebrazioni per la Settimana Santa e la Pasqua sarà il patriarca Francesco Moraglia che giovedì santo (13 aprile) presiederà nella basilica cattedrale di San Marco la Messa crismale con la benedizione degli olii santi, alla presenza dei sacerdoti della diocesi (ore 9.30).  Alle 18 la Messa “in coena Domini” con il rito della lavanda dei piedi e la reposizione del SS. Sacramento (presenti la Caritas diocesana, l’Ordine di Malta, l’Ordine del Santo Sepolcro, le Arciconfraternite e le Scuole Grandi della città); al termine, e fino alle 21, la basilica rimane aperta per un tempo di veglia e adorazione. Venerdì santo (14 aprile) alle 15 la Via Crucis in basilica mentre alle 18 il patriarca presiede l’azione liturgica della Passione. Alle 21, sempre in cattedrale, un momento di preghiera alla presenza del patriarca in venerazione delle reliquie della Passione. Nelle mattine di venerdì e sabato santo il Seminario patriarcale partecipa all’Ufficio delle letture e alle Lodi in programma in cattedrale alle 8.30. La sera di sabato 15 aprile, alle 20.30 avrà inizio la solenne Veglia pasquale, presieduta da mons. Moraglia, alla presenza di alcune comunità neocatecumenali del Patriarcato e con la celebrazione del sacramento del battesimo. Il 16 aprile, domenica di Pasqua, il patriarca presiede alle 10.30 a S. Marco il Pontificale di Pasqua; nel pomeriggio alle 17.30, infine, celebrazione dei vespri solenni con benedizione eucaristica, processione e canto delle litanie all’altare della Nicopeia.

Luxembourg: joint Easter message of Christian Churches. “Faith in Resurrection is a source of joy, hope and charity”

Tue, 2017-04-11 13:03

“In an increasingly uncertain and bewildered world, Christians join their voices to proclaim the victory of life over death, they state their faith in Resurrection; they strive to get to know Jesus Christ better and make Him known, along with the power of His resurrection and the communion of His sufferings”. This was written by the members of the Council of Christian Churches in Luxembourg, in their Easter message. This year, Easter will be celebrated on April 16th by all Christian confessions. This rarely happens: it happened in 2014 and it will happen again in 2025. That’s why “the Council of Christian Churches in Luxembourg wishes to express its joy in sharing the message of the Resurrection of Jesus with all devotees”. The issue of Easter date is a controversy that has divided the Churches for a long time and which, despite many efforts and talks, has not been solved yet. Yet, for all Christians, regardless of the confession they belong to, “faith in Resurrection is a source of joy, hope and charity. It is the foundation of faith for every Christian life and is the light that lights it up”, the message goes on. The member Churches of the Council in Luxembourg are 11.

Lussemburgo: per Pasqua messaggio congiunto delle Chiese cristiane. “Fede nella risurrezione è fonte di gioia, speranza e carità”

Tue, 2017-04-11 13:03

“In un mondo sempre più incerto e disorientato i cristiani uniscono le loro voci per proclamare la vittoria della vita sulla morte, affermano la loro fede nella risurrezione; essi si sforzano di conoscere meglio e di fare conoscere Gesù Cristo, la potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze”. Lo scrivono i membri del Consiglio delle Chiese cristiane in Lussemburgo in un messaggio per la Pasqua 2017. Quest’anno la Pasqua sarà celebrata il 16 aprile da tutte le confessioni cristiane. Questo evento si verifica raramente: è avvenuto nel 2014 e avverrà di nuovo nel 2025. Per questo “il Consiglio delle Chiese cristiane in Lussemburgo desidera esprimere la propria gioia di condividere il messaggio della Risurrezione di Gesù con tutti i fedeli”. Il tema della data della Pasqua è una controversia che divide le Chiese da lungo tempo e su cui, nonostante sforzi e dialoghi, non si è ancora riuscito a trovare una soluzione. Eppure per tutti i cristiani, indipendentemente dalla confessione a cui appartengono, “la fede nella risurrezione è fonte di gioia, speranza e carità. È il fondamento della fede per ogni vita cristiana ed è la luce che lo illumina”, si legge ancora nel messaggio. Sono 11 le Chiese membra del Consiglio in Lussemburgo.

Migrazioni: mons. Galantino, “permesso di soggiorno umanitario anche per i diniegati” per evitare “sfruttamento e insicurezza”

Tue, 2017-04-11 12:57

“Aprire la possibilità di un permesso di soggiorno umanitario anche per i numerosi diniegati (stimati nei prossimi mesi in 40.000), per evitare la situazione di irregolarità per molte persone, soprattutto al Sud, che genererebbe sfruttamento, non tutela della dignità della persona e insicurezza”. È la richiesta del segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, intervenuto questa mattina a Roma alla presentazione del Rapporto 2017 del Centro Astalli. “Ripartire dalla legalità – ha detto Galantino – è fondamentale sia per chi potrà fermarsi in Italia sia per chi dovrà rientrare nel proprio Paese. La legalità e l’impegno a farla rispettare è il primo passo verso una politica seria e intelligente di accoglienza e d’inclusione dei migranti”. Il segretario generale della Cei ha chiesto anche di giungere a “un sistema unico e diffuso di accoglienza in Italia”, prevedendo “un accreditamento da parte di enti e strutture del privato sociale e del no profit, un piano di zona e un tavolo territoriale, superando l’empasse di una logica statalista che vede solo i Comuni e nessun altro come soggetti proponenti di un progetto di accoglienza dei rifugiati”. Da migliorare pure il percorso delle domande di protezione internazionale, per dare “una risposta più competente e più celere” a quanti fanno richiesta, entro i 6 mesi già previsti dalle normative europee, e “allo stesso tempo provando anche ad accorciare i tempi dei ricorsi dei denegati, che al momento aspettano anche più di un anno”. Infine, ha annotato Galantino, “superare la prima accoglienza in centri collettivi spesso inadeguati” per i minori stranieri non accompagnati, prevedendo “forme diversificate di accoglienza” con “centri piccoli, ma anche affidamenti familiari o appartamenti in semiautonomia”.

Migrazioni: mons. Galantino, “segno dei tempi” ma anche “sfida pastorale” e “sociale”

Tue, 2017-04-11 12:50

“Le migrazioni sono un ‘segno dei tempi’ – come più volte hanno ripetuto papa Benedetto e papa Francesco – ma anche una ‘sfida pastorale’, che interpella le nostre comunità e una ‘sfida sociale’ per le nostre città”. Lo ha affermato il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, intervenendo questa mattina alla presentazione del Rapporto annuale 2017 del Centro Astalli su richiedenti asilo e rifugiati. “Basta ‘leggere’ serenamente e realisticamente i numeri, i volti e le storie dei migranti in Italia – ha aggiunto – per comprendere come le città e le comunità cristiane siano chiamati a raccogliere questa sfida e a ripensare luoghi, strutture e percorsi per un cammino di incontro e di scambio. Premessa fondamentale per costruire senza conflittualità e contrapposizioni sociali il nostro futuro insieme”. Il segretario generale ha quindi fatto riferimento alla “serie infinita e ormai insopportabile di attentati che si stanno drammaticamente consumando ovunque”. Questi, ha osservato, “non contribuiscono certo a leggere il fenomeno migratorio in maniera corretta”, divenendo anzi “esca appetibile per chi non ha alcun interesse di offrire un contributo perché questo fenomeno complesso e inarrestabile rappresenti una chance”.

Papa Francesco: il 20 aprile Concistoro per pastorelli di Fatima e altri 34 nuovi santi

Tue, 2017-04-11 12:49

Giovedì 20 aprile, alle ore 10, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Papa presiederà la celebrazione dell’Ora Terza e il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei pastorelli di Fatima di e altri 34 nuovi santi. A darne notizia è l’Ufficio delle celebrazioni liturgiche. Oltre a Francesco e Giacinta Marto, il 20 aprile verranno canonizzati tre adolescenti martiri – Cristoforo, Antonio e Giovanni – due sacerdoti diocesani, Andrea de Soveral e Ambrogio Francesco Ferro, martirizzati insieme ad un laico, Matteo Moreira e 27 compagni. Nella lista dei nuovi santi figurano anche Faustino Miguez, fondatore dell’Istituto Calasanziano delle Figlie della Divina Pastora, e Angelo da Acro, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Sud Sudan: p. Pasolini (missionario), “ogni giorno circa 4mila persone” si rifugiano ad Arua, in Uganda, 750mila negli ultimi 6 mesi

Tue, 2017-04-11 11:55

“Ogni giorno circa 4mila persone abbandonano il Sud Sudan e si rifugiano nel territorio della nostra diocesi. Purtroppo le emittenti europee e americane non parlano di questa tragedia. ‘Radio Pacis’ lo fa”. È la testimonianza che da Arua, in Uganda, è giunta al “Corriere Cesenate” (che la pubblicherà nel numero in uscita giovedì prossimo) grazie a padre Tonino Pasolini, missionario comboniano, direttore dell’emittente cattolica ugandese Radio Pacis. 750mila – riferisce il missionario – i “rifugiati del Sud Sudan che hanno abbandonato, con le lacrime agli occhi, i loro campi e case durante gli ultimi 6 mesi a causa della terribile guerra civile che è in corso. Una guerra causata dal desiderio assoluto di dominare su altri, di possedere più ricchezze possibili”. “Una equipe di ‘Radio Pacis’ – racconta il religioso – si reca nei campi dei rifugiati per ascoltarli e per riportare le loro storie e i loro sogni infranti a tutti gli ascoltatori, perché possano capire le loro sofferenze e venire incontro ai rifugiati con le braccia allargate”. Le terre sulle quali vengono allestiti i campi profughi – ricorda p. Pasolini – “appartengono a privati e a pubbliche istituzioni e sono messe a disposizione di questa moltitudine che ha bisogno di tutto. ‘Radio Pacis’ ha incoraggiato la nostra gente a offrire terre per la vita di questa povera gente ricordando che negli anni 1979-1986 gli ugandesi di questa regione dovettero scappare a causa della guerra civile e rifugiarsi nel Congo e nel Sud Sudan”. Infine un pensiero per l’annunciata visita di papa Francesco: “Prego affinché possa venire e che la sua visita possa essere l’inizio di un nuovo cammino per il Sud Sudan”.

Terra Santa: Patton (Custode), “il Medio Oriente ha bisogno di una Risurrezione, anche e soprattutto della presenza cristiana”

Tue, 2017-04-11 11:14

“La Via Crucis dei nostri fratelli cristiani del Medio Oriente, purtroppo, ha ancora molte stazioni da percorrere. Vogliamo pregare che questa loro sofferenza possa sfociare in una qualche forma di Risurrezione. Il Medio Oriente ha bisogno di una Risurrezione, anche e soprattutto della presenza cristiana”. Alla vigilia della Pasqua, e all’indomani delle stragi nelle chiese copte in Egitto, a parlare è il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton. “C’è bisogno – afferma un’intervista al Sir – di un’esperienza pasquale per questi fratelli che sono stati decimati e che, nonostante tutto, in questa loro Via Crucis, ci danno una testimonianza straordinaria di cosa significhi restare fedeli a Cristo”. Nonostante tanto male, per padre Patton, ha ancora senso parlare di sconfitta della morte e di speranza, anzi, aggiunge, “ha ancora più senso se ricordiamo il momento storico in cui la Risurrezione di Cristo è avvenuta. Gesù non è risorto in un contesto di pace, ma in un momento in cui un piccolo Paese, Israele, era occupato dalla superpotenza di turno, l’Impero Romano. Essa è avvenuta in un momento in cui, dopo pochi anni, questa terra ha visto una tragedia terribile: la distruzione di Gerusalemme dell’anno 70. La speranza cristiana – conclude – è quella che sa andare oltre le tragedie del momento per vedere i segni dell’azione di Dio che prevale e prevarrà”. Nell’intervista il Custode sottolinea anche il valore “ecumenico” della Pasqua – quest’anno la data della Pasqua è la stessa per le Chiese d’Occidente e di Oriente – anche alla luce del restauro dell’edicola del Santo Sepolcro, reso possibile da uno storico accordo tra greco ortodossi, armeni e frati della Custodia.

La proposta lanciata dal patriarca armeno Nourhan Manougian, nel suo discorso all’inaugurazione (il 22 marzo) della nuova edicola, di consentire anche a luterani e anglicani di celebrare in momenti particolari al Sepolcro, trova il Custode favorevole, ma “naturalmente con delle regole e termini ben chiariti in modo che sia un diritto d’uso disciplinato e che ciò non crei problemi di relazioni tra le Chiese. Noi tutti auspichiamo che il Santo Sepolcro sia un luogo condiviso di unità. Abbiamo una tradizione di dialogo e di incontro che s’incentra anche su messaggi, testi e dichiarazioni condivise su argomenti significativi per questa Terra. Sappiamo di essere una minoranza – tutti insieme i cristiani arrivano al 2% – per questo dobbiamo essere maggiormente uniti”.

Parole O_Stili: il 15 maggio il “Manifesto della comunicazione non ostile” entra nelle scuole superiori

Tue, 2017-04-11 10:56

Con “Condivido – Il Manifesto della comunicazione non ostile nelle scuole” il prossimo 15 maggio gli studenti degli istituti superiori potranno partecipare ad una lezione di educazione digitale per combattere i linguaggi ostili in rete. L’evento, promosso dalla community di “Parole O_Stili”, si terrà in contemporanea tra Milano, Trieste, Matera e Cagliari con la presenza, tra gli altri, della ministra Valeria Fedeli, del comico Paolo Ruffini, delle cantanti Chiara Galiazzo e Lodovica Comello, di un calciatore del Milan, del sito satirico “Lercio” e del direttore di “Fanpage”, Francesco Piccinini. Nel corso della mattinata – dalle 10 alle 11.30 – verrà illustrato il “Manifesto della comunicazione non ostile”, una “carta che – si legge in una nota – raccoglie i 10 principi proposti e votati dalla rete negli scorsi mesi per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete”. Il “Manifesto” è stato presentato a Trieste lo scorso febbraio, nel corso di un evento al quale hanno partecipato la presidente della Camera, Laura Boldrini, e oltre 500 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori e influencer. La carta – prosegue la nota – “è stata subito adottata in molte scuole italiane da docenti e genitori”. Si tratta di “un virus positivo che ‘Condivido’ vuole alimentare” grazie alla diretta streaming gratuita che potrà essere trasmessa nelle scuole interessate. Per assistervi, i docenti dovranno registrare la propria classe sul sito www.paroleostili.com/condivido.

Paraguay: mons. Valenzuela (Asuncion) invita a proseguire nel dialogo per uscire dalla crisi istituzionale

Tue, 2017-04-11 10:40

È previsto per oggi ad Asunción, nel Seminario metropolitano, il terzo incontro del tavolo del negoziato tra governo del Paraguay, partiti politici e Chiesa cattolica, con l’obiettivo di trovare una soluzione dopo la crisi politica e sociale venutasi a creare con la proposta del presidente Horacio Cartes di emendare la Costituzione per rendere possibile una sua ricandidatura nel 2018. L’arcivescovo di Asunción, come riporta il quotidiano “La Nación”, ha dichiarato che questo cammino non è un “ñoräirö”, termine guaranì che significa “guerra”, ed ha esortato coloro che finora non hanno partecipato al negoziato a cambiare idea, “per ottenere una soluzione al conflitto e firmare una pace duratura”. L’arcivescovo ha spiegato che si è di fronte a un’opportunità storica: “Abbiamo il dovere di darci la mano, di discutere dei nostri problemi”, una discussione che secondo il presule va fatta anche nella Chiesa, “con i fedeli, con i sacerdoti, con i Consigli pastorali”.

Venezuela: sacerdote francescano colombiano assassinato a La Victoria in una casa di riposo

Tue, 2017-04-11 10:24

Un sacerdote francescano della Croce Bianca, padre Diego Begolla, è stato assassinato in Venezuela, nella città di La Victoria, nello stato settentrionale di Aragua, a circa 70 chilometri da Caracas. Nella mattinata di ieri il corpo senza vita e orribilmente massacrato è stato trovato nel suo ufficio all’interno della casa di riposo La Otra Banda, nella quale il religioso svolgeva il suo ministero come responsabile della struttura. Dalle prime ricostruzioni, sembra che gli assassini abbiano svaligiato l’ufficio. La polizia scientifica sta svolgendo le indagini. La casa di riposo di La Victoria ospita attualmente 65 persone. La Chiesa venezuelana ha confermato il tragico evento attraverso il profilo Twitter. Si tratta del terzo sacerdote latinoamericano ucciso dall’inizio del 2017 (gli altri due casi si sono verificati in Messico).

Stati Uniti: sparatoria di San Bernardino. Il vescovo Barnes, “oggi possiamo solo piangere. Dio unica consolazione. Ma ripartiremo”

Tue, 2017-04-11 10:12

“Prego per le vittime e per l’intera comunità scolastica dopo la sparatoria di oggi alla scuola elementare di North Park”: lo ha affermato il vescovo di San Bernardino, in California (Usa), mons. Gerald R. Barnes. E ha aggiunto: “A volte l’unica cosa che possiamo fare è piangere, e questa è una di quelle giornate. Ci rialzeremo. Ripartiremo. Diventeremo più forti. Ma oggi non può che prevalere la commozione. L’unica consolazione in questo momento di dolore è Dio”. Un uomo armato, Cedric Anderson, 53 anni, ieri mattina è entrato alla North Park Elementary School. Si è diretto verso l’aula in cui insegnava sua moglie, Karen Elaine Smith, 53 anni, e le ha sparato, ferendola a morte. I due erano sposati da alcuni mesi e separati da uno. Lui la accusava di infedeltà. Nell’attacco è morto anche uno studente della maestra Smith, un bambino di otto anni, Jonathan Martinez. Un altro alunno, di 9 anni, è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in ospedale. Si trova in condizioni stabili, dovrebbe cavarsela. Una nuova tragedia colpisce quindi San Bernardino dopo l’attentato, in quel caso di matrice islamista, del dicembre 2015, in cui avevano perso la vita 14 persone e altre 22 erano rimaste gravemente ferite.

Cristiani perseguitati: mons. Viganò (SpC), “ci inchiniamo davanti al sacrificio di tanti fratelli”

Tue, 2017-04-11 09:58

“Vorrei lasciare spazio al silenzio e alle lacrime, all’ascolto e alla tenerezza, al perdono e alla misericordia per meditare e accogliere la testimonianza preziosa di questi martiri”. Così scrive monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione (Spc) della Santa Sede, nella prefazione all’instant book “Joe” distribuito dalla “Fondazione Santina” per la collana “Volti di speranza”. Il volume raccoglie il racconto di mons. Joseph Alessandro, vescovo di Garissa in Kenya, sulla strage del gruppo islamista di Al-Shabaab che poco più di due anni fa provocò la morte di 148 studenti universitari cristiani. Il vescovo racconta anche di quando nel 1993 fu ferito ad una gamba da una pallottola a espansione “damdam” dal gruppo terroristico Shifta e del campo profughi keniota di Dadaab. “Provo un senso di gratitudine verso questi fratelli nella fede che pagano con la sofferenza, con le torture, con ogni genere di violenza, perfino con la vita, la loro fedeltà a Cristo e al Vangelo”, prosegue il prefetto, osservando che “i loro nomi sono da ricordare come persone care, familiari, che pagano per la nostra libertà, anche se noi non ci pensiamo e, forse con un po’ di superficialità, diamo per acquisito ciò che scontato non è”. A quello degli studenti cristiani di Garissa, aggiunge Viganò, “si aggiungono il volto di Asia Bibi” e “i volti delle migliaia di cristiani fuggiti da Mosul dopo che le loro case erano state marchiate come abitazioni dei seguaci di Gesù”. “I fotogrammi di una persecuzione sempre più globalizzata, come sostiene Papa Francesco, si susseguono – conclude il prefetto -, mentre ci inchiniamo davanti al sacrificio di tanti fratelli, per i quali anche una pallottola si trasforma in dono, per Amore”.

Card. Bagnasco: “la morte non è l’ultima parola, ma la penultima”

Tue, 2017-04-11 09:49

In occasione della veglia per i missionari martiri che si è svolta ieri sera a Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, dopo aver ricordato che “il Vangelo ci ammonisce di essere semplici come colombe e vigilanti come serpenti”, ha affermato che “la vigilanza vuol dire realismo, ossia chiamare le cose col loro nome, ma con nel cuore la semplicità dei figli di Dio”. L’arcivescovo di Genova e presidente della Cei ha spiegato che “la semplicità non è l’opposto della prudenza e della verità delle cose, perché la persecuzione è persecuzione, non si può cambiare il nome, il male è male e non si può chiamare bene, la violenza è violenza, la morte è la morte”. Però, ha aggiunto, “la semplicità del cuore deve sempre accompagnare colui che ha incontrato Cristo e che non dispera mai perché non può disperare”. Infatti, “Cristo è risorto, anche se a volte sembra che la morte, la violenza, vincano. Anche sul Calvario appariva, ma quella non era l’ultima parola. Era solo la penultima”. Come cristiani, ha concluso l’arcivescovo, “abbiamo la certezza della parola ultima, vincente, quella della risurrezione, anche se ora viviamo i drammi, le contraddizioni della penultima parola dove ancora la violenza, la illiberalità, l’intolleranza, il fanatismo sono presenti e pesanti”.

Diocesi: Vigevano, quattro itinerari artistici per lo sviluppo del territorio

Tue, 2017-04-11 09:47

“Il desiderio è che la collettività possa vivere questi lavori come un momento culturale importante e che si possa valorizzare, con la comunità cristiana e la società civile, un patrimonio che ci rivela la nostra identità”. Con queste parole mons. Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano, ha presentato il progetto “Itinerari artistici integrati”, che è stato identificato da Fondazione Cariplo come “Intervento emblematico” per la capacità di promuovere lo sviluppo del territorio e ha ricevuto un contributo di 1 milione di euro su un costo stimato di circa 2,7 milioni. Sono quattro i percorsi culturali previsti e interesseranno museo del tesoro del duomo, biblioteca e archivio storico diocesani, cattedrale. L’area museale avrà nuovi spazi che permetteranno di valorizzare l’immagine del vescovo vigevanese Juan Caramuel, teologo e matematico, personaggio di spicco del Seicento che fece costruire la facciata del duomo completando l’impianto architettonico di piazza Ducale. Tra i locali che diventeranno visitabili vi sarà anche la “Sala dell’armistizio”, dalla quale re Carlo Alberto annunciò la firma dell’armistizio di Salasco, tappa cruciale della prima guerra d’indipendenza. La biblioteca e l’archivio saranno accessibili al pubblico, gli interventi sulla cattedrale riguarderanno impianto di riscaldamento, altare e ambone, l’edificazione di una cappella della Resurrezione e la costruzione di un “Giardino d’inverno” dove saranno composte le salme dei vescovi della diocesi, oggi sepolti all’interno della chiesa. L’area sarà un luogo di preghiera e meditazione aperto a tutti.

Card. Bagnasco: attentati in Egitto, “il sangue dei martiri bussa alla nostra coscienza e ci provoca”

Tue, 2017-04-11 09:46

“Viviamo un momento storico nel quale sentiamo tutti il bisogno di raccoglierci nel silenzio, nella discrezione e, senza clamori, di rientrare in noi stessi e sentire il pungolo della sofferenza per tanti nostri fratelli che sono violati nella loro vita e nella loro dignità, senza clamore, senza esibizioni, come si conviene al momento del dolore, alla serietà della vita cristiana”. Ad affermarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, presidente della Cei e del Ccee, nell’omelia pronunciata durante la veglia per i missionari martiri, organizzata dalla diocesi, che si è svolta ieri sera nel capoluogo ligure. Il porporato ha parlato del “sangue dei martiri che, da diversi punti della terra – e in questi giorni, ben lo sappiamo, in modo particolare in Egitto – sale fino a noi. Questo sangue caldo, fluente, inarrestabile giunge fino a noi, a bagnare i nostri piedi, a salire, fino alle porte del cuore, fino a bussare alla nostra coscienza, per interpellarci, per provocarci, per istruirci, per dirci: ‘Siate fieri della fede che avete ricevuto in dono, siate testimoni coraggiosi del tesoro che Dio vi ha fatto trovare'”.

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