Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 53 min ago

Papa Francesco: a Santa Marta, “nel mondo virtuale” anche cose brutte. Aiutare i ragazzi a non finire “prigionieri” di curiosità su internet

Mon, 2018-04-30 12:34

Saper discernere fra le curiosità buone e quelle cattive e aprire il cuore allo Spirito Santo che dà certezza. Sono le due esortazioni che Papa Francesco ha rivolto oggi nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, a partire dal Vangelo odierno nel quale c’è un dialogo fra Gesù e i discepoli, che il Pontefice ha definito come il “dialogo fra le curiosità e la certezza”. Come esempio di curiosità buone, il Santo Padre ha fatto riferimento ai bambini quando sono nella cosiddetta “età del perché”. Domandano, perché, crescendo, si accorgono di cose che non capiscono, cercano una spiegazione. Questa è una curiosità buona, perché serve per svilupparsi e “avere più autonomia” ed è anche una “curiosità contemplativa”, perché “i bambini vedono, contemplano, non capiscono e domandano”. “Il chiacchiericcio” è invece una curiosità non buona, “patrimonio di donne e uomini”, anche se qualcuno sostiene che gli uomini siano “più chiacchieroni delle donne”. La curiosità cattiva consiste nel voler “annusare la vita altrui”, nel “cercare di andare ai posti che alla fine sporcano le altre persone”. Questo tipo di curiosità cattiva “ci accompagna tutta la vita: è una tentazione che avremo sempre”. Di qui l’invito a “fare attenzione: ‘questo non domando, questo non guardo, questo non voglio’. E tante curiosità, per esempio, nel mondo virtuale, con i telefonini e le cose… I bambini vanno lì e sono curiosi di vedere; e tante cose brutte trovano lì. Non c’è una disciplina in quella curiosità. Dobbiamo aiutare i ragazzi a vivere in questo mondo, perché la voglia di sapere non sia voglia di essere curiosi, e finiscano prigionieri di questa curiosità”.
Le curiosità degli Apostoli nel Vangelo, invece, sono buone: vogliono sapere cosa succederà, e Gesù risponde dando certezze, “mai inganna”, promettendo loro lo Spirito Santo. “La certezza ce la darà lo Spirito Santo nella vita – ha chiarito il Papa -. Non viene lo Spirito Santo con un pacco di certezze, e prendi. No. La misura che noi andiamo nella vita e domandiamo allo Spirito Santo, apriamo il cuore, e lui ci dà la certezza per quel momento, la risposta per quel momento. Lo Spirito Santo è il compagno, compagno di via del cristiano”. Lo Spirito Santo, infatti, “ricorda le parole del Signore illuminandole” e questo dialogo a tavola con gli Apostoli, che è “un dialogo fra curiosità umane e certezza”, finisce proprio con questo riferimento allo Spirito Santo, “compagno della memoria”, che “conduce dove c’è la felicità fissa, quella che non si muove”. “Chiediamo al Signore due cose oggi – ha concluso Francesco -: prima, di purificarci nell’accettare le curiosità – ci sono curiosità buone e non tanto buone – e saper discernere: no questo non devo vederlo, questo non devo vederlo, questo non devo domandarlo…. E seconda grazia: aprire il cuore allo Spirito Santo, perché lui è la certezza, ci dà la certezza, come compagno di cammino, delle cose che Gesù ci ha insegnato, e ci ricorda tutto”.

Diocesi: Ancona-Osimo, proseguono gli incontri de “Le Giornate dell’anima”. Il 3 maggio riflessione sui giovani “tra sogni e bisogni”

Mon, 2018-04-30 12:32

Sarà “L’anima dei giovani: tra sogni e bisogni” il tema al centro del secondo incontro de “Le Giornate dell’anima”, organizzate nell’ambito del Progetto culturale dall’arcidiocesi di Ancona-Osimo. Giovedì 3 maggio, a Castelfidardo, dalle 17.30 all’ex Cinema comunale, ne parleranno il teologo Gaetano Tortorella e la pedagogista Palmira Marconi, entrambi docenti dell’Istituto superiore di scienze religiose di Ancona. Moderati da Marino Cesaroni, “con la loro competenza scientifica e con la loro conoscenza diretta – si legge in una nota – offriranno spunti di riflessione e di discussione anche in vista del prossimo Sinodo dei giovani che Papa Francesco ha indetto nella convinzione che la questione giovanile costituisca oggi un nervo scoperto tanto della società quanto della Chiesa”. “Si tratta di una consapevolezza – prosegue la nota – che deve portare a rinnovare il rapporto con i giovani, permettendo loro di essere non spettatori bensì attori della presente epoca di cambiamento”. Dopo quello inaugurale con la presenza del filosofo Vittorio Possenti, anche l’incontro del 3 maggio sarà presieduto dall’arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Angelo Spina.

Cei: dialogo islamo-cristiano. Mons. Spreafico, “in Italia il cristianesimo può fare da ponte verso gli altri”

Mon, 2018-04-30 12:30

(dall’inviata Sir) “Siamo in un mondo dove incontrarsi è sempre più difficile, dove ci sono tante reti on line, ma le reti off line aumentano sempre di più, soprattutto quando si tratta di uomini e donne di appartenenza culturale sociale e religiosa diversa. Il fatto che la Cei promuova questi incontri con rappresentanti delle comunità e associazioni islamiche esprime un impegno essenziale”. Così mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo, spiega “il valore” delle tre Giornate all’insegna del dialogo islamo-cristiano” che, dal 29 aprile al 1 maggio, si stanno svolgendo per iniziativa della Cei al Santuario dell’Amore Misericordioso, Collevalenza (Perugia) con il titolo “La gioia dell’incontro”. “È un impegno essenziale perché siamo in un mondo di diversi, e lo saremo sempre più. Il nostro Paese si confronta con una presenza di migranti, uomini e donne di appartenenza religiose diverse, appartenenze che a volte suscitano distanza, fanno emergere pregiudizi, suscitano forme sempre più violente di razzismo, che sono in fondo affermazione di una cultura incapace di aprirsi all’altro”. “La finalità – prosegue mons. Spreafico – è affermare che in un Paese come nostro il cristianesimo può fare da ponte verso gli altri. La nostra Chiesa vuole essere ponte di dialogo, incontro e reciproca conoscenza. Perché l’altro grande problema oggi è l’ignoranza e l’ignoranza si sconfigge solo con l’incontro. Quando tu hai di fronte un uomo e una donna, lo guardi negli occhi e ascolti la sua storia, il racconto della fuga dalla Siria, dal Libano o dalla Nigeria, allora capisci che è una storia di sofferenza da comprendere, accogliere e a cui dare una risposta. Lo sforzo della Cei va nella direzione di quello che ci sta chiedendo papa Francesco: guardare all’altro uscendo dal proprio mondo, non rinunciando alla nostra identità, anzi, proprio perché crediamo profondamente in Gesù di Nazareth, siamo ponte”.

Cei: in corso a Collevalenza “La gioia dell’incontro”, tre giornate all’insegna del dialogo islamo-cristiano  

Mon, 2018-04-30 12:13

(dall’inviata Sir) “La gioia dell’incontro”. Questo il leit motive delle Giornate all’insegna del dialogo islamo-cristiano” che si stanno vivendo al Santuario dell’Amore Misericordioso, Collevalenza (Perugia). A promuoverle è il “gruppo di interesse sull’islam”, che fa capo all’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Cei. Sono presenti una cinquantina di partecipanti tra imam, rappresentanti di comunità e associazioni islamiche, esperti di dialogo, animatori di centri culturali. Molti i giovani partecipanti. L’iniziativa è frutto di un percorso di amicizia e dialogo nato lo scorso anno quando un nutrito gruppo di musulmani, rappresentanti delle maggiori sigle associative islamiche presenti nel nostro Paese, si sono dati per la prima volta appuntamento a Roma, su invito della Cei. La tre-giorni di studio e di confronto in corso a Collevalenza – spiega don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio Cei – nasce con l’obiettivo “generale” di “consolidare le relazioni di amicizia e dialogo tra musulmani e cristiani, che consideriamo urgenti e di grande arricchimento reciproco”. Un obiettivo più specifico è poi quello di “confrontarci tra noi, prendendo spunto da una data significativa che ci sta di fronte: il 2019, in cui ricorderemo gli 800 anni dall’incontro di San Francesco d’Assisi con il Sultano al-Malik al Kāmil, a Damietta. Ci sembra che un fatto di questa importanza non possa essere lasciato in disparte, men che meno al giorno d’oggi. Siamo convinti che questo nostro lavoro comune possa aiutare le comunità musulmane e cristiane in Italia a conoscersi meglio, a collaborare più concretamente, a crescere in un clima di vicinanza fraterna”. Le giornate sono caratterizzate da diversi momenti: condivisione di alcuni spunti di spiritualità islamica e cristiana, ascolto di alcune testimonianze significative di dialogo, confronto a piccoli gruppi su quel che si può fare insieme in vista del 2019 come musulmani e cristiani in Italia. Molto forte questa mattina, la testimonianza di Valeria Collina, mamma di Youssef Zaghba, il ragazzo italiano affiliato allo Stato islamico, morto lo scorso anno sul London Bridge nell’attentato del 3 giugno. Valeria ha raccontato il giorno dell’attentato, l’arrivo della Digos a casa, l’annuncio della morte del figlio, l’oscurità e l’impegno oggi a diffondere le “sfide” delle seconda generazione.

Elezioni amministrative: le parrocchie di Formia, “ripristinare e rafforzare il tessuto di legalità” per “uno sviluppo autentico e solidale”

Mon, 2018-04-30 12:10

“Ciascuno deve sentirsi coinvolto attivamente nell’impegno per il bene di Formia, adoperandosi per ripristinare, ove necessario, e rafforzare, ove indebolito, il tessuto di legalità senza il quale non vi può essere alcuno sviluppo autentico e solidale”. Lo scrivono in una lettera aperta i sacerdoti e i consigli pastorali delle comunità parrocchiali di Formia in vista delle elezioni amministrative del 10 giugno. Il testo presenta alcune considerazioni a “tutti coloro che si spendono nel servizio della politica e a tutti i cittadini che sono chiamati a esercitare il loro diritto di voto”. È l’esito di “un lavoro di discernimento comune portato avanti in questi mesi” sulle “ricchezze, potenzialità e criticità del nostro territorio”. Il primo punto è la “questione dell’acqua”. “Dopo il forte disagio vissuto nella scorsa estate, durato fino al mese di novembre, l’attenzione sul tema sembra che sia andata progressivamente calando, fatto salvo l’impegno di alcuni comitati cittadini e associazioni”. “Chiediamo alla prossima Giunta e al futuro Consiglio comunale – si legge nella lettera – di mettere tra le priorità la questione ‘acqua’, adoperandosi in ogni modo sia per un vero efficientamento della rete di distribuzione sia per una reale pubblicizzazione della gestione del bene”. Altro tema, il disagio socio-economico, con una particolare criticità che riguarda la fascia giovanile, “costretta a emigrare o, spesso, a lavorare in nero con trattamenti di assoluta precarietà”. “Si tratta di un disagio che diventa terreno fertile per quelle infiltrazioni malavitose”. Una situazione alla quale fare fronte, secondo le comunità, con “una migliore gestione e valorizzazione delle ricchezze archeologiche, paesaggistiche, artistiche e culturali presenti sul nostro territorio”. Infine, auspicata una migliore “cura della città”.

Santa Sede: il 3 maggio cardinali e vescovi tedeschi in Vaticano per discutere di eventuale accesso a Eucaristia per sposi non cattolici in matrimoni misti

Mon, 2018-04-30 12:05

“Il prossimo 3 maggio un gruppo di cardinali e vescovi tedeschi incontrerà in Vaticano alcuni capi Dicastero e officiali della Curia Romana per affrontare il tema dell’eventuale accesso all’Eucarestia per gli sposi non cattolici nei matrimoni misti”. Ne informa un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, appena diffuso. La delegazione tedesca è composta dal card. Reinhard Marx, arcivescovo di München und Freising e presidente della Conferenza episcopale tedesca; il card. Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia; mons. Felix Genn, vescovo di Münster; mons. Karl-Heinz Wiesemann, vescovo di Speyer e presidente della Commissione dottrinale della Conferenza episcopale tedesca; mons. Rudolf Voderholzer, vescovo di Regensburg, vice presidente della Commissione dottrinale della Conferenza episcopale tedesca; mons. Gerhard Feige, vescovo di Magdeburg e presidente della Commissione per l’ecumenismo della Conferenza episcopale tedesca; padre Hans Langendörfer, segretario generale della Conferenza episcopale tedesca. I capi Dicastero e gli officiali sono: mons. Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede; il card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani; mons. Markus Graulich, sotto-segretario del Pontificio Consiglio per i testi legislativi; padre Hermann Geissler, capo Ufficio della Sezione dottrinale della Congregazione per la Dottrina della fede.

50° Sant’Egidio: Milano, il 5 maggio festa della Comunità con l’arcivescovo Delpini

Mon, 2018-04-30 11:47

Sabato 5 maggio, a Milano, la Comunità di Sant’Egidio festeggerà 50 anni di vita con il “popolo” con cui condivide iniziative e che assiste. L’appuntamento sarà nella basilica di Sant’Ambrogio, alle 16.30, dove l’arcivescovo mons. Mario Delpini, celebrerà una liturgia di ringraziamento. Sarà presente il presidente Marco Impagliazzo. Alla fine della liturgia si farà festa con gli anziani, i senza dimora, i bambini e gli adolescenti cresciuti alle Scuole della Pace, le famiglie rom e gli immigrati. Ci saranno anche i profughi ospitati in questi anni al Memoriale della Shoah di Milano e una famiglia siriana giunta in città grazie ai corridoi umanitari. “Quella di Milano, aperta a tutti gli amici della Comunità e ai rappresentanti delle istituzioni, è una delle feste che stiamo vivendo negli oltre 70 Paesi in cui è presente Sant’Egidio, dall’Europa all’Africa, dall’Asia all’America Latina – si legge in una nota -. In un mondo che sta diventando più duro per le guerre in corso e più pesante per chi vive difficoltà economiche e sociali, lanciamo in questo anniversario un forte appello, rivolto a tutti, per costruire ovunque una cultura della pace e della non violenza e favorire solidarietà e rispetto nei confronti dei poveri”.

Diocesi: Caltanissetta, domani appuntamento con “I Martedì della Parola” tenuti dal vescovo Russotto

Mon, 2018-04-30 11:35

Nuovo appuntamento con “I Martedì della Parola”, domani, martedì 1° maggio, a Caltanissetta. Riprendono le riflessioni e la lectio biblica rivolta ai laici che il vescovo, mons. Mario Russotto, tiene nella cappella maggiore del seminario tutti i primi martedì di ogni mese. Sempre dal Vangelo secondo Giovanni, che in quest’anno pastorale accompagna tutti i momenti di riflessione spirituale, il tema della lectio sarà “In preghiera… ut omnes unum sint” (Gv 17, 11-26). Si rifletterà quindi su un passo del capitolo 17, che “riguarda la preghiera di Gesù, a conclusione della sua vita terrena, il suo testamento spirituale ai discepoli, rivelazione dell’amore del Padre per tutti noi”, sottolinea una nota della diocesi nissena.

Diocesi: Udine, domani la Festa dei ministranti con l’arcivescovo Mazzocato

Mon, 2018-04-30 11:27

Sarà “Concordi e perseveranti con Maria” (At 1,14) il tema della 34ª edizione della Festa diocesana dei ministranti di Udine, in programma nella giornata di domani, martedì 1° maggio. L’iniziativa, promossa per coinvolgere gli oltre 2.000 giovanissimi e giovanissime che in diocesi offrono con gioia il loro servizio liturgico nelle parrocchie, sarà ospitata al seminario interdiocesano di Castellerio e nella chiesa parrocchiale di Pagnacco. Previsti momenti di riflessione, gioco e preghiera. “La riflessione – si legge in una nota – avrà come punto focale la perseveranza, virtù sempre più rara, ma sfida avvincente per i nostri ragazzi, i quali nel loro servizio, rappresentano una risorsa affidabile e insostituibile. Insieme alla perseveranza, si valorizzerà la concordia, cioè un medesimo sentire, la stessa passione per Gesù e per la Chiesa, nell’unità del cammino diocesano, di cui il nuovo movimento ministranti è uno dei frutti più belli”. La giornata prenderà il via alle 8.30 con l’accoglienza. Alle 11, dopo una breve riflessione, si formerà il colorato corteo con il quale i ministranti attraverseranno le vie di Pagnacco per raggiungere la chiesa parrocchiale. Qui, alle 11.30, l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, presiederà la celebrazione eucaristica. Al termine, il ritorno in seminario e, nel pomeriggio, spazio a grandi giochi organizzati da seminaristi, sacerdoti, animatori e scout. La festa si concluderà con le premiazioni (dei gruppi più numerosi, del cartellone più bello e di quello più originale).

Primo maggio: Coldiretti, 1,2 milioni a tavola in agriturismo (+20% sul 2017)

Mon, 2018-04-30 11:19

“Sono circa 1,2 milioni gli italiani e gli stranieri che hanno scelto di sedersi a tavola in agriturismo durante il ponte del 1° maggio per cogliere l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare alla comodità e alla protezione in caso di maltempo garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna”. È quanto emerge da una stima della Coldiretti dalla quale si evidenzia un aumento del 20% rispetto allo scorso anno. “Se le grigliate – sottolinea Coldiretti – sono molto diffuse lungo tutta la Penisola, non mancano le portate tipiche dei diversi territori a partire dalle fave con il pecorino, due prodotti della tradizione agroalimentare nazionale conosciuti entrambi fin dal tempo degli antichi romani ed irrinunciabili sulle tavole della Festa dei lavoratori nel centro Italia dal Lazio al Molise, dalle Marche all’Abruzzo”. Per l’associazione, “la capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche è la ragione principale della scelta dei 23mila agriturismi presenti lungo la Penisola”. Coldiretti ricorda anche “l’offerta di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi, ambientalisti e camperisti. In molti casi si sono attrezzati con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali”. Le destinazioni preferite sono nell’ordine il mare (33%) ma anche il verde, tra campagne, parchi e oasi naturali (32%), le città (20%), la montagna (10%) e i laghi (5%). “Il 1° maggio – conclude Coldiretti – rappresenta un appuntamento privilegiato per il turismo ecologico il cui successo è dovuto ai costi contenuti, all’elevato valore educativo e alla pluralità di mete disponibili senza dover percorrere grandi distanze, in un Paese come l’Italia che può contare su ben 871 i parchi e aree naturali protette che coprono il 10% del territorio nazionale”.

Chiese di Sicilia: un talk e una messa per ricordare il 25° della visita di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi

Mon, 2018-04-30 11:18

Prima un talk per preparare la commemorazione, poi una messa celebrata dai vescovi siciliani per ricordare il 25° anniversario della visita di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi, ad Agrigento, durante la quale pronunciò la celebre condanna nei confronti della mafia. Il 2 maggio, alle 19, nello Spazio Temenos della chiesa di San Pietro in città si svolgerà il talk “Dal grido nella valle al pianto sul mare” con mons. Carmelo Ferraro e l’arcivescovo, card. Francesco Montenegro, in cui si rivisiteranno le due storiche visite dei pontefici nell’arcidiocesi: quella di Giovanni Paolo II e di Papa Francesco a Lampedusa. Il 9 maggio alle 18, dinanzi al tempio della Concordia, è in programma la solenne celebrazione eucaristica dei vescovi di Sicilia, presieduta dal card. Montenegro. Intanto, il vicario generale, mons. Melchiorre Vutera, ha comunicato, attraverso una lettera, le note organizzative riguardanti la giornata del 9 maggio. Il giorno dell’evento coincide con la tappa del Giro d’Italia che da Agrigento raggiungerà Santa Ninfa.

Primo maggio: mons. Santoro (Cei), “il problema capitale della società italiana è la qualità e la dignità del lavoro”

Mon, 2018-04-30 11:09

“Il problema capitale della società italiana è la qualità e la dignità del lavoro. L’urgenza che noi abbiamo è soprattutto quella di un lavoro carico di significato, perché orientato non solo all’aspetto economico ma anche a quello personale e sociale”. Lo afferma mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, la custodia del creato della Cei, in un’intervista al Sir in cui commenta il messaggio che la Commissione stessa ha diffuso per il Primo maggio. “Nella situazione attraversata dall’Italia – in cui, particolarmente al Sud, assistiamo al persistere di un 50% di giovani tra i 15 e i 29 anni disoccupati – l’esigenza del lavoro, di un buon lavoro, è quella fondamentale”, rileva il vescovo, secondo cui “il buon lavoro è quello che rende possibile la realizzazione della persona, ne rispetta la dignità ed è svolto in forma compatibile con l’ambiente e le condizioni in cui le persone vivono”. “Il buon lavoro è il frutto di una conversione culturale”, ammonisce mons. Santoro, per il quale si deve innanzitutto “mettere al centro la dignità della persona”: “Si tratta di creare un lavoro che rispetti e valorizzi la dignità della persona. E questo non è scontato”. Anche perché “avere un lavoro non è sufficiente per uscire dalla condizione di povertà”. “Nella situazione in cui siamo – spiega il vescovo – oggi avere un lavoro non ti dà alcuna garanzia che in futuro possa essere così”. Santoro evidenzia poi che “dobbiamo fare di tutto perché siano evitati lavori non buoni, non degni, in cui si trova la morte. E perché ci sia un’attenzione più critica sui problemi come il caporalato, le ecomafie, le agromafie…”. E, sulla piaga relativa a incidenti e morti sul lavoro, sottolinea: “la sicurezza è l’elemento da garantire nel momento in cui si programma un lavoro. Sulla sicurezza del lavoro dobbiamo essere sempre molto vigilanti ed esigere che quando si esercita un lavoro, questo abbia come prospettiva la dignità e la sicurezza delle persone”.

Polonia: Carmelitane scalze, a Wityny nuovo monastero di clausura con dieci suore

Mon, 2018-04-30 11:03

Nasce a Wityny, nei pressi della città di Elk, nel nord-est della Polonia, un nuovo convento delle Carmelitane scalze dedicato a Maria madre della speranza e a santa Teresa di Gesù Bambino. Sabato 28 aprile mons. Jerzy Mazur ha presieduto una celebrazione a Wityny. Le suore, che sono oggi una decina, sono arrivate sul territorio della diocesi nel 2004 e tre anni dopo iniziarono la costruzione del convento, edificato con un rilevante sostegno da parte della locale comunità di fedeli. “Auspichiamo che così come il convento è stato costruito con l’aiuto della Madonna del buon consiglio, adesso possa essere uno spazio dove tutti troveranno consiglio nelle difficoltà della vita”, ha detto durante la cerimonia padre Wojciech Ciak, delegato del superiore provinciale per le Carmelitane scalze. Il sito web del nuovo convento www.karmel.elk.pl oltre alle informazioni relative alla congregazione e alla vita claustrale prevede uno spazio per le richieste di preghiera dei visitatori. In Polonia ci sono altre 88 strutture claustrali che ospitano 1.500 suore appartenenti a 16 famiglie religiose, su un totale di circa 40mila persone consacrate facenti parte di 180 congregazioni e ordini religiosi, maschili e femminili.

Diocesi: Perugia, stasera veglia di preghiera per il lavoro con il card. Bassetti e inaugurazione della mostra “LabOra”

Mon, 2018-04-30 10:59

Una veglia di preghiera per il lavoro si svolgerà stasera, lunedì 30 aprile, alle 21, nella parrocchia Santa Famiglia di Nazareth di Perugia, che si trova a San Sisto, il centro abitato a più alta densità di realtà produttive ed occupazionali del perugino. A presiederla sarà l’arcivescovo e presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro, è organizzata in occasione della festa dei lavoratori, che ricorre il 1° maggio. La Chiesa di Perugia realizzerà anche un’altra iniziativa: la mostra “LabOra. Persona. Lavoro. Bene comune. Immagini e testimonianze sul significato, la dignità e le sfide del lavoro”. Un’esposizione, a cura della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali e patrocinata dal Comune di Perugia e dall’arcidiocesi, che sarà inaugurata stasera, alle 18, nella “Sala della Cannoniera” della Rocca Paolina. L’ingresso gratuito sarà possibile da martedì 1° maggio a sabato 12 maggio, dalle 11 alle 20, e nei giorni feriali anche dalle 9 alle 11 per le scolaresche su prenotazione. Nel periodo di apertura della mostra si svolgeranno tre incontri di approfondimento, sempre nella “Sala della Cannoniera”: mercoledì 2 maggio, (ore 18) con il progetto “Sosteniamo il lavoro” (Caritas, Pastorali giovanile e del lavoro dell’arcidiocesi); venerdì 4 maggio (ore 18) con “la Chiesa italiana e il Progetto Policoro”; lunedì 7 maggio (ore 18) con l’alternanza scuola-lavoro. “La mostra si snoda intorno a tre punti focali, corrispondenti alle tre sezioni espositive che la compongono: il significato positivo del lavoro, aspirazione alla realizzazione integrale della persona; le criticità e i problemi del lavoro, nel contesto di un mondo che cambia in fretta; alcune esperienze di “buon lavoro”, tentativi e realizzazioni presenti sul territorio perugino-pievese”.

Primo maggio: Rossini (Acli), “fase importante di cambiamento, i più penalizzati sono i giovani”

Mon, 2018-04-30 10:46

“Il lavoro vive una fase importante di cambiamento e non possiamo conoscere appieno tutte le sfide che dovremo affrontare, ma alcune questioni sono già evidenti in tutta la loro forza. I più penalizzati sono i giovani: agli ostacoli tradizionali che incontrano entrando nel mondo del lavoro, se ne aggiungono di nuovi dovuti alla trasformazione dei processi lavorativi”. Lo afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, alla vigilia della Festa dei lavoratori. “Tra i molti volti che assume la festa del 1° maggio, le Acli rivolgono un’attenzione particolare alle migliaia di lavoratori delle consegne o dei servizi a domicilio trovati attraverso una piattaforma digitale”, osserva Rossini, sottolineando che “la gig economy, ossia l’economia dei lavoretti, ha dato vita a un mercato del lavoro che produce numeri da settore vero”. “Bassi compensi, mancanza di tutele, nessuna garanzia di sicurezza, assenza di regole, difficoltà di rappresentanza sono la nuova frontiera della precarietà”, prosegue il presidente delle Acli, per il quale “è dunque necessario ripensare ed estendere le tutele professionali”. In questo senso, le Acli avanzano una proposta: “Una possibile strada per garantire a questi lavoratori un’adeguata tutela potrebbe essere quella di estendere loro la disciplina in materia di somministrazione di lavoro, qualificando la piattaforma digitale quale agenzia di somministrazione e l’esercente che utilizza il servizio del lavoratore, quale utilizzatore”. Per Rossini, “occorre, inoltre, implementare meccanismi che possano garantire, anche a fronte di prestazioni occasionali e di una carriera lavorativa disarticolata, la possibilità di beneficiare di un trattamento pensionistico complementare”.

Agroalimentare: in 600mila al Villaggio contadino della Coldiretti a Bari

Mon, 2018-04-30 10:42

Circa 600mila persone hanno visitato nei tre giorni del fine settimana il Villaggio Coldiretti a Bari, che ha portato sul lungomare Imperatore Augusto un chilometro e mezzo di mercati, cibo di strada contadino ed esposizioni ad hoc dando la possibilità di acquistare direttamente dagli agricoltori le eccellenze del made in Italy ma anche gustare piatti di altissima qualità con i menu preparati dagli agrichef di Campagna Amica a prezzi popolari. Questo il bilancio stilato dalla Coldiretti e confermato dalla Questura sulla rassegna #stocoicontadini con quasi 200 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasili, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop, assieme a oltre 20mila agricoltori dalla Puglia, Calabria, Basilicata e dalle altre regioni del Mezzogiorno ma anche dalle aree terremotate. “Nella tre giorni – si legge in una nota – sono state raccolte anche le firme per la campagna #stopcibofalso per chiedere alla Ue l’etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari”. Curiosità e folla di visitatori anche per il primo “Open day dell’agricoltura” con storie, volti e idee dei giovani che hanno trovato nei campi un lavoro e un progetto di vita. Visitatori in Puglia da ogni parte d’Italia, ma anche dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Spagna hanno affollato le due ali di stand con centinaia di prodotti tipici, assaggiando succhi di bergamotto, salumi, formaggi, dolci, biscotti, facendo acquisti e mangiando specialità del Made in Italy al 100%. “Il successo del Villaggio contadino a Bari in Puglia – ha commentato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo – è la testimonianza dell’enorme crescita della sensibilità degli italiani vero stili di vita sani e in equilibrio con la natura per i quali l’agricoltura nazionale può offrire i primati conquistati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza alimentare a livello europeo e mondiale”.

Lavoro: Acli, “5 milioni gli italiani all’estero per motivi professionali”

Mon, 2018-04-30 10:33

“Sono oltre 5 milioni gli italiani all’estero – gli ultimi 125mila migrati nel solo 2017 – in fuga dalla Penisola per motivi professionali”. È il dato diffuso dalle Acli che domani, 1° maggio, saranno a Parigi per conoscere meglio le famiglie italiane all’estero e per offrire loro servizi sempre più vicini ai bisogni reali degli italiani all’estero per lavoro. A questo obiettivo è rivolta la ricerca “Expat, lavoro e famiglia in Europa”, affidata a IREF, e che viene lanciata oggi dalla Federazione delle Acli internazionali. “I dati statistici – si legge in una nota – saranno raccolti attraverso circa 10.000 questionari somministrati al target delle famiglie e raccolti dagli uffici Patronato e Caf delle 13 città coinvolte: da New York a Londra, passando per Parigi, Melbourne, Bruxelles, sino ad arrivare a San Paolo e Buenos Aires”. “Lo scopo di questa ricerca – prosegue la nota – è raccogliere le impressioni e i bisogni di chi è migrato dall’Italia all’estero ed è residente da almeno 6 mesi in una delle città che offrono servizi Acli”.
“L’obiettivo – spiega Matteo Bracciali, vicepresidente delle Acli internazionali – è rinnovare la nostra missione di tutela e sostegno alle marginalità rispetto alla migrazione, che è cambiata profondamente, ma che porta sempre con sé fragilità e paure”. Il tutto per implementare e migliorare i servizi delle Acli offerti agli italiani expat e alle loro famiglie, ma soprattutto ai giovani, che costituiscono la parte maggiore degli italiani in mobilità permanente verso altri Paesi. “Il futuro dell’Europa deve basarsi sui giovani”, afferma il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, secondo cui “la vera sfida che abbiamo davanti è quella di lavorare con determinazione al rafforzamento della dimensione sociale europea, affinché le stesse opportunità siano accessibili a tutti i cittadini dell’Unione e, in particolare, alle giovani generazioni. Per questo è importante che i principi e i diritti stabiliti dal Pilastro sociale europeo trovino una rapida applicazione”.

Argentina: Osservatorio sul disagio sociale, cresciuta nel 2017 la povertà multidimensionale. Coinvolti quasi 8 milioni di minorenni

Mon, 2018-04-30 10:28

Sono 7.930.000 i minorenni in “povertà multidimensionale”. Questa la stima dell’Osservatorio sul disagio sociale dell’Università Cattolica argentina (Uca), i cui dati sono stati pubblicati questo fine settimana sulla stampa argentina. Ciò significa che, ogni dieci bambini, sei sarebbero strutturalmente poveri in Argentina.
A preoccupare gli esperti dell’Osservatorio è soprattutto la tendenza, perché nel 2017 il numero di bambini fino a 17 anni colpiti da una povertà multidimensionale sarebbe cresciuto di due punti rispetto al 2016, passando dal 60,5% al 62,5%.
Secondo quanto affermato dalla responsabile del dossier, Ianina Tuñon, “la povertà multidimensionale, valutata sulla base di indicatori quali l’alimentazione, l’accesso a servizi essenziali, a un’adeguata assistenza sanitaria, all’istruzione necessaria e a una abitazione degna, non appare associata in forma diretta alla politica di distribuzione dei redditi. Il Governo invece – ha aggiunto l’esperta dell’Uca – ha uno sguardo limitato solo a ridurre la povertà e livello di redditi”.
Sulla base dei redditi, sia l’Osservatorio sul disagio sociale sia l’Istituto nazionale di statistiche (Indec) avrebbero registrato una tendenza favorevole, dato che la povertà tra i minorenni si sarebbe ridotta dal 47,5% al 42,5%.

Educazione: card. Bassetti, “giovani bloccati da adulti che non li sostengono nei loro sogni e non li aiutano a crescere”

Mon, 2018-04-30 09:45

“Educare è ‘mettere in piedi’, fare in modo che ogni giovane possa camminare con le proprie gambe. Non possiamo nasconderci che oggi molti giovani sono stesi a terra, desiderosi naturalmente di una vita piena e autonoma, ma come legati e bloccati da un mondo adulto che non li sostiene nei loro sogni e non li aiuta nella crescita”. Lo ha detto oggi l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, nell’omelia della messa che ha celebrato in occasione del consiglio nazionale dell’Agesci, riunito a Bracciano. “Per affrontare la vita, infatti – ha aggiunto il porporato –, c’è bisogno di adulti che infondano fiducia, che sappiano stimolare quanto di buono c’è in ogni ragazzo, che accolgano le loro fragilità facendo in modo che non ne siano travolti”. Quando ciò accade “la vita fiorisce e i giovani diventano protagonisti della loro esistenza, nella società e nella Chiesa”. “Diventano capaci di scelte generose e mature di servizio, di cittadinanza e di fede”. Poi, dal cardinale una condanna all’idolatria, che presenta un “carattere illusorio”. “In questa società che idolatra il profitto, il suicidio e il piacere, cose tutte che abbattono la dignità e le speranze di molti giovani – ha sottolineato –, è importante, anzi essenziale proclamare la signoria di Dio”. Infine, un mandato per gli scout: “Praticando i due ‘grandi libri’ della creazione e della Bibbia, ogni scout annunci con la parola e con la vita che è il Signore ‘a dare la terra ai figli dell’uomo’, e che i cieli, nostro destino, appartengono a Lui”. Quindi, l’auspicio che “in una Chiesa ‘in uscita’, tesa a servire l’uomo con la carità e con la verità, l’associazione sappia sempre riconoscere e indicare ciò che è vero e ciò che è buono al di là delle illusioni e degli inganni del mondo”.

Comigi 2018: i giovani di Missio preparano un documento per il Sinodo⁩

Mon, 2018-04-30 09:25

(Sacrofano) Il Convegno missionario giovanile (Comigi 2018) è proseguito ieri a Sacrofano, dove da ieri e fino al primo maggio circa duecento ragazzi di tutte le diocesi italiane sono riuniti per parlare di missione, sogni, cammino della Chiesa e crescita personale. L’evento, che si tiene ogni tre anni ed è organizzato dalla Fondazione Missio, è stato aperto dal vescovo di Avellino, mons. Arturo Aiello, ed è proseguito con alcune lectio bibliche centrate sulle figure di Giuseppe e Maria. Dopo i laboratori di ieri sera i ragazzi sono stati invitati ad un dopo cena in musica con il concerto del gruppo rock Medison.
Oggi sarà la volta delle relazioni del comboniano Giulio Albanese e del biblista domenicano Claudio Monge che parlerà ai giovani di dialogo interreligioso. L’idea è quella di arrivare al Sinodo dei giovani portando il contributo di ragazzi ispirati da un cammino ecclesiale missionario.  “Ognuno di loro è impegnato in un’attività in diocesi o in parrocchia che prevede un percorso di missionarietà”, dicono gli organizzatori. Al termine dei quattro giorni di Convegno verrà presentata una sintesi che sarà anche un documento per il Sinodo.
Giovanni Rocca, 23 anni, segretario nazionale di Missio Giovani ha spronato i suoi coetanei a “liberarsi dai condizionamenti e dalle frustrazioni degli adulti”, a scegliere in autonomia la strada da intraprendere nella vita per una realizzazione personale che sia anche un dono per la collettività.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie