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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 10 min 46 sec ago

Attentati Egitto: Patriarcato latino Gerusalemme, “costernazione. Chiesa copta colpita nel suo stesso cuore”

Mon, 2017-04-10 16:51

“Profonda solidarietà alla Chiesa copta, colpita, ancora una volta, nel suo stesso cuore” è stata espressa in un comunicato dal Patriarcato latino di Gerusalemme, in seguito al duplice attentato, ieri in Egitto, contro due chiese nel pieno della celebrazione della messa della Domenica delle Palme. “Il Patriarcato latino – si legge nel testo – condivide il terribile dolore della Chiesa copta; desidera renderla partecipe di tutta la sua vicinanza e della sua preghiera ardente in questa nuova prova. Il 1° gennaio 2011, un attentato esplosivo uccise 21 persone riunite, con tante altre, per festeggiare il nuovo anno in una chiesa copta di Alessandria. Domenica 11 dicembre 2016 un altro attentato è costato la vita a oltre 25 fedeli copti mentre partecipavano alla messa nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Che questi innocenti, martiri per la loro fede, possano intercedere presso il Signore crocifisso e risorto, affinché cessi la violenza e venga la pace nel paese e in tutta la regione”. I due attentati dinamitardi, rivendicati dal sedicente Stato islamico, sono stati perpetrati il primo nella chiesa di Mar Girgis (san Giorgio) a Tanta, 100 km a nord del Cairo, e l’altro davanti alla chiesa di san Marco, ad Alessandria, dove stava celebrando il Patriarca copto ortodosso Tawadros II. Il bilancio complessivo parla almeno di 47 morti e oltre 120 feriti

Settimana Santa: card. Bassetti (Perugia-Città della Pieve), videomessaggio per giovani, lavoratori e profughi

Mon, 2017-04-10 16:41

Il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, riattualizza il significato della Settimana Santa legato alle sofferenze, ma anche alle speranze del mondo di oggi. Nel suo video messaggio sul canale YouTube di “Umbria Radio”, curato in collaborazione con l’Ufficio stampa della diocesi di Perugia, il card. Bassetti dedica la Settimana Santa ai giovani, in vista del Sinodo dei vescovi sui giovani; ai lavoratori, in un’epoca particolarmente difficile per l’occupazione; ai profughi, che continuano ad arrivare in Europa per l’acuirsi delle crisi belliche in varie parti del mondo, a cominciare dalla Siria. Proprio ai rappresentanti di queste tre categorie di persone, come segno di servizio e vicinanza della Chiesa, il cardinale compirà in cattedrale, Giovedì Santo (13 aprile), il rito della lavanda dei piedi nella Coena Domini. “La gente pensa che tutta l’Umbria sia scossa dal terremoto – commenta il presule nel videomessaggio – e nei nostri splendidi centri ricchi d’arte e di storia si vedono pochi turisti… Nel visitare alcune realtà produttive in vista della Pasqua, ho visto anche un ritardo nella ripresa… Condivido la preoccupazione dei nostri terremotati della Valnerina, i quali più che di visite e parole hanno bisogno di una rapida soluzione dei loro problemi. Invito le Istituzioni preposte alla ricostruzione a mettere in atto tutti quegli ammortizzatori che sono necessari per fare ripartire la vita della gente”.

Il porporato si sofferma anche sul “momento particolarmente critico per l’umanità, perché sta andando verso il baratro. Dio che ha fatto di tutti gli uomini una sola famiglia, piange sulle sciagure dei propri figli. Dopo le atroci guerre e persecuzioni del secolo scorso, stiamo nuovamente vivendo una stagione di gravi conflitti e siamo arrivati a un punto molto critico per l’umanità”. Basti pensare alle immagini di bambini innocenti colpiti dal gas nervino. “Nessuno ha il diritto di strappare l’immagine di Dio dal cuore degli uomini”, ammonisce il cardinale, che cita le parole accorate di Paolo VI pronunciate nel 1970: “La storia è una brava maestra perché sa insegnare, ma ha degli scolari negligenti, che non imparano mai le lezioni della storia”.

 

 

Attentati Egitto: Patriarcato copto-cattolico, messaggio di cordoglio e “dura condanna”

Mon, 2017-04-10 16:20

Dura “condanna degli atti terroristici” e “stretta vicinanza a tutte le vittime, alle loro famiglie, ai feriti e a tutto il popolo egiziano” sono state espresse oggi dal patriarca copto cattolico, Ibrahim Isaac Sidrak. Nella dichiarazione, pervenuta al Sir, mons. Sidrak, esprime il proprio cordoglio e quello della Chiesa copto-cattolica, a Papa Tawadros, patriarca ortodosso. “Eleviamo le nostre preghiere in questa settimana santa – si legge nel testo – per le sofferenze di tante famiglie e di tante persone che sono unite alla sofferenza di Cristo affinché possano godere anche loro della sua Resurrezione”. Nelle città colpite, dichiara il segretario del Patriarcato copto-cattolico, padre Hani Bakhoum Kiroulos, “si respira grande amarezza e tristezza. Quella di ieri è una delle giornate più tristi vissute dall’Egitto. La passione di Cristo continua oggi nel suo popolo. La visita di Papa Francesco sarà per tutto il Paese un segno di grande solidarietà ma anche lo stimolo a non piegare la testa davanti al terrorismo delle bandiere nere dello Stato islamico. La nostra risposta alla violenza è fatta di preghiera, di dialogo e di ricerca della convivenza”.

Osservasalute 2016: Ricciardi (direttore), “in prospettiva, tenuta Ssn a rischio”. Servono “più prevenzione ed equità”

Mon, 2017-04-10 16:14

Quattro italiani su dieci sono colpiti in modo sempre più precoce da patologie croniche “e dovranno convivere con esse per un numero di anni sempre maggiore, con conseguente abbassamento della qualità della vita e costi sempre più insostenibili per il Servizio sanitario nazionale”. Quest’ultimo “dovrà affrontare sfide di diversa natura” che potrebbero mettere “a rischio la tenuta stessa del sistema”. Ad affermarlo è Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità e direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, presentando oggi al Policlinico Agostino Gemelli di Roma il Rapporto Osservasalute 2016 alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Il Ssn – avverte – non è ugualmente strutturato in tutto il Paese per assistere adeguatamente questa vasta popolazione di persone che vanno seguite e curate soprattutto con l’assistenza sanitaria territoriale”. Una situazione che “in una prospettiva non lontana potrebbe mettere a rischio la tenuta stessa del sistema. Se non si interviene per tempo non riusciremo a gestire tutti questi pazienti”. Le sfide che il Ssn dovrà affrontare “sono di varia natura – prosegue Ricciardi – e riguardano da un lato l’efficienza della spesa, dall’altro l’esigenza di approntare politiche finalizzate a potenziare gli strumenti di prevenzione e a migliorare l’equità del sistema”. Un passo importante è stato fatto di recente con l’approvazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza che definiscono con maggiore dettaglio le attività, i servizi e le prestazioni garantite ai cittadini dal Ssn. “Il decreto sui Lea – conclude – rappresenta un primo passo verso la modernizzazione, con il quale si prende atto dell’evoluzione delle conoscenze e delle tecnologie, e nello stesso tempo si potenzia l’attività di prevenzione”.

Osservasalute 2016: disavanzo aumenta a 1 miliardo e 202 milioni. Vaccinazioni sotto il minimo

Mon, 2017-04-10 16:12

Per la prima volta dal 2005, nel 2015 il disavanzo sanitario nazionale appare superiore rispetto a quello dell’esercizio precedente e ammonta a un miliardo e 202 milioni di euro contro gli 864 milioni di euro del 2014 (in netta diminuzione rispetto ai 1,744 miliardi del 2013). Lo afferma il Rapporto Osservasalute 2016 presentato oggi al Policlinico Gemelli di Roma. “Relativamente fragile”, commentano i curatori della ricerca, “l’equilibrio conseguito da molte regioni”. Probabilmente “le politiche di contenimento dei costi attuate negli ultimi anni stanno esaurendo le proprie potenzialità”. Scende la mortalità riconducibile ai servizi sanitari – rispetto al biennio 2010-2011, negli anni 2012-2013 è passato da 75,14 a 72,93 per 100.000, pari a una diminuzione del 3,03% – anche se permangono disparità tra Nord e Sud. Le regioni con il più forte decremento sono Valle d’Aosta (-14,74%), la Provincia autonoma di Trento (-10,59%) e Molise (-10,14%), mentre le regioni con il decremento più lieve sono il Lazio (-0,50%) e la Calabria (-0,54%). La prevenzione di secondo livello – vaccinazioni e screening – presenta un quadro di luci e ombre: in crescita la quota di coloro che aderiscono ai programmi di screening, mentre risulta in calo quella che si sottopone ai vaccini, soprattutto tra gli anziani. La copertura media delle vaccinazioni obbligatorie (poliomielite, difterite, tetano ed epatite B) nel 2015 scende al 93,4%, valore al di sotto dell’obiettivo minimo stabilito dal Piano nazionale vaccinale fissato al 95%.

Osservasalute 2016: un italiano su 5 ha più di 65 anni, per la prima volta popolazione in calo. Allarme alcol

Mon, 2017-04-10 16:09

Popolazione sempre più vecchia – oltre un italiano su 5 ha più di 65 anni – con le nascite sotto il tasso di sostituzione. Gli stili di vita non migliorano, mentre peggiora la prevenzione. Sono alcuni dati del Rapporto Osservasalute 2016 presentato oggi a Roma, al Policlinico Gemelli. Continua l’avanzata degli “anziani” (75-84 anni) purtroppo non sempre in buona salute: oltre 4,8 milioni, ben l’8% del totale della popolazione. Al 1° gennaio 2016, più di tre residenti su 10.000 hanno 100 anni e oltre. Diminuisce la mortalità per malattie di cuore e tumori, che tuttavia rimangono le prime cause dei decessi; aumentano le morti per malattie psichiche (tra il 2003 e il 2014 dall’1,8 al 2,4 per 10mila) e infettive (+50%). Più di un terzo della popolazione adulta è in sovrappeso; è del 34,8% la percentuale dei non consumatori di alcol (contro il 35,6% del 2014). La prevalenza dei consumatori a rischio, nel 2015, è pari al 23% per gli uomini e al 9,0% per le donne (che nel 2014 erano l’8,2%). “Il consumo rischioso e dannoso di alcol – si legge nel Rapporto – interessa in Italia milioni di individui di tutte le fasce di età ed è associato a una serie di conseguenze a breve, medio e a lungo termine. I giovani rappresentano un target di popolazione estremamente vulnerabile all’uso di alcol che risulta la prima causa di mortalità, morbilità e disabilità”. Di qui l’urgenza di politiche, interventi e strategie di formazione, prevenzione e contrasto. A pubblicare il Rapporto è l’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane con sede all’Università cattolica del Sacro cuore.

Osservasalute 2016: aumenta divario Nord–Sud. In Campania aspettativa di vita più bassa. Al Sud cresce mortalità under 70

Mon, 2017-04-10 16:07

Con riferimento alla spesa sanitaria cresce il divario territoriale Nord–Sud. La spesa sanitaria pro capite, mediamente 1.838 euro, è molto più elevata nella Provincia autonoma di Bolzano – 2.255 euro – e decisamente inferiore nel Mezzogiorno, in particolare in Calabria: 1.725 euro. Lo rivela il Rapporto Osservasalute 2016 presentato oggi a Roma, presso il Policlinico Agostino Gemelli. Questi divari, afferma il Rapporto, “si riflettono sulle condizioni di salute e sull’aspettativa di vita dei cittadini italiani di Nord, Centro e Sud Italia a vantaggio degli abitanti delle prime due zone del Paese”. Nel 2015, in Italia, ogni cittadino può sperare di vivere mediamente 82,3 anni (uomini 80,1; donne 84,6); nella Provincia autonoma di Trento la sopravvivenza sale a 83,5 anni (uomini 81,2; donne 85,8), mentre un cittadino che risiede in Campania ha un’aspettativa di vita di soli 80,5 anni (uomini 78,3; donne 82,8). Il Sud resta indietro anche sul fronte della riduzione della mortalità, diminuita negli ultimi quindici anni in tutto il Paese ma che, soprattutto per gli uomini, non ha interessato tutte le regioni: 27% al Nord, 22% al Centro e 20% al Sud e Isole. La mortalità sotto i 70 anni è in diminuzione in quasi tutte le regioni del Nord; in quelle del Centro si mantiene sotto il valore nazionale ad eccezione del Lazio; nelle regioni del Mezzogiorno il trend è in sensibile aumento. Disparità di salute che potrebbero essere conseguenza delle politiche e delle scelte allocative delle regioni: gli screening oncologici coprono la quasi totalità della popolazione in Lombardia, ma appena il 30% dei residenti in Calabria.

Osservasalute 2016: malattie croniche affliggono quasi 4 italiani su 10. A rischio sostenibilità Ssn

Mon, 2017-04-10 16:05

Nel nostro Paese, “complice” anche l’invecchiamento della popolazione, sono in aumento le malattie croniche – ipertensione arteriosa, ictus ischemico, malattie ischemiche del cuore, scompenso cardiaco, diabete mellito – che riguardano quasi quattro italiani su dieci (fonte Istat 2016), pari a circa 23,6 milioni, e costituiscono un gravosissimo peso per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale (Ssn). Malattie che riflettono anche i divari sociali del paese: la prevalenza di cronicità nella classe di età 25-44 anni ammonta al 4%, ma mentre tra i laureati è del 3,4%, nella popolazione con il livello di istruzione più basso e pari al 5,7%. È quanto emerge dalla XIV edizione del Rapporto Osservasalute (2016), analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle Regioni italiane pubblicata dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane e presentata oggi a Roma, al Policlinico Agostino Gemelli, da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità e direttore dell’Osservatorio, e da Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio. Presente anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Pubblicato dall’Osservatorio con sede presso l’Università cattolica, il Rapporto è frutto del lavoro di 180 ricercatori distribuiti su tutto il territorio italiano che operano presso università e istituzioni pubbliche nazionali, regionali e aziendali. “Dallo scenario delle cronicità – si legge nel Rapporto – dipende molto anche il futuro stesso della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale”, messo già a dura prova dai vincoli di bilancio imposti dal Trattato di Maastricht, dalla crisi economica e dall’invecchiamento della popolazione.

Diocesi: Campobasso-Bojano, oggi presentazione di un volume su “i vissuti dell’uomo e la Passione di Cristo”

Mon, 2017-04-10 15:48

A Campobasso, la Settimana Santa si apre con un appuntamento culturale per riflettere sulla sofferenza di Cristo, in quanto uomo. È questa, infatti,  la premessa che accompagna la presentazione del libro “Quelle pagine incancellabili – i vissuti dell’uomo e la Passione di Cristo” di Antonio De Luca, in programma questo pomeriggio, alle ore 18.30, presso l’aula magna del convitto nazionale “M. Pagano”. Il libro si completa con l’introduzione e la post fazione dell’arcivescovo di Campobasso–Bojano, mons. Gian Carlo Bregantini. Interverranno l’autore Antonio De Luca, psicologo e psicoterapeuta che ha lavorato a lungo nell’ambito delle tossicomanie e delle problematiche giovanili gravi; Michele D’Ambra, insegnante, Girolamo Baldassarre, psicologo, e l’arcivescovo Bregantini. “Noi siamo pagine incancellabili”, si legge nel volume: “Lacerati dal dolore, portati via dal vento, sperduti in incomprensibili labirinti di solitudine, nella sofferenza possiamo smarrire il cammino e il senso delle cose. Eppure ecco l’uomo. Il suo nucleo indelebile. La sua resistenza. Nel tra-noi. Nel silenzio”. A partire dai vissuti, uno psicologo e un religioso riflettono sulla Passione di Cristo e su ciò che essa offre alla comprensione e al superamento della sofferenza. Tale riflessione è stata compiuta dall’autore rossanese assieme a mons. Bregantini, le cui riflessioni sono racchiuse all’inizio e alla fine del volume.

Settimana Santa: Tv2000, domani lo speciale di “Retroscena”, “Vivo di Passione”

Mon, 2017-04-10 15:32

“Vivo di Passione” è il titolo dello speciale di “Retroscena”, il programma dedicato al teatro di Tv2000, a cura di Michele Sciancalepore, in onda domani, 11 aprile alle ore 22.40, durante la Settimana Santa e dedicato alla Passione di Maria declinato attraverso il dolore di tutte le madri contemporanee. “Un viaggio nell’abisso e nella profondità della sofferenza materna indicibile e ineffabile – si legge in una nota – che solo il teatro, quando scava nelle voragini della verità, riesce a comunicare creando epifanie ed empatie”. Due gli spettacoli che hanno creato questa opportunità e che “Retroscena” ha seguito proponendo “un reportage che racconta, attraverso immagini e interviste esclusive, le problematiche delle madri che hanno perso un figlio, i loro sgomenti, i loro quesiti, le loro veementi preghiere rivolte all’unica Madre in grado di accogliere, ascoltare e consolare, Maria di Nazareth”.
Si parte con “Maryam”, l’ultimo lavoro del Teatro delle Albe, scritto da Luca Doninelli e portato in scena da Ermanna Montanari che offre la sua voce a quattro figure femminili: Zeinab, Intisar, Douha e infine Maryam-Maria a cui “nella basilica dell’Annunciazione di Nazareth queste icone di donne islamiche, accomunate da una perdita tragica, rivolgono il loro grido di dolore”. In “Mio Eroe” l’autrice-attrice Giuliana Musso affronta il tema della guerra, non lontana nel passato ma contemporanea; il soggetto, infatti, è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione Isaf (2001- 2014), la voce è quella delle loro madri che testimoniano la vita dei figli che non ci sono più, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali.

Diocesi: Genova, stasera il card. Bagnasco presiede veglia di preghiera in memoria dei missionari martiri

Mon, 2017-04-10 15:13

Questa sera il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, presidente della Cei e della Ccee, presiederà veglia di preghiera in memoria dei missionari martiri. Organizzata già da tempo e già da giorni presente nell’agenda del porporato, il momento di preghiera diventa tanto più attuale in in questi giorni in quanto farà memoria anche dei fratelli nella fede che hanno trovato la morte negli attentati di ieri in Egitto. La veglia è organizzata dall’Ufficio missionario della diocesi di Genova, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, e sarà una occasione per ricordare i martiri della fede del XX e XXI secolo a cominciare dai 28 operatori pastorali cattolici che hanno perso la fede nel 2016. “Sarà un incontro – spiegano gli organizzatori – che, proprio all’inizio della Settimana Santa, ricorderà i nomi di chi ha dato la vita per la fedeltà al Vangelo e al servizio ai poveri in questi ultimi anni in tante parti del mondo in cui spesso i cristiani vivono l’angoscia della persecuzione e della violenza”. La veglia di preghiera si terrà all’interno della basilica della SS. Annunziata del Vastato, a partire dalle 20.15.

Meeting di Rimini: Vittadini (Fondazione Sussidiarietà), “l’Europa al centro dell’edizione 2017”. Interverranno anche Tajani e Letta

Mon, 2017-04-10 14:51

Ci saranno anche l’ex presidente del Consiglio, Enrico Letta, e il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, tra gli ospiti della XXVIII edizione del “Meeting per l’amicizia dei popoli”, in programma dal 20 al 26 agosto a Rimini. Ad annunciarlo il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, a margine della mostra “L’incontro con l’altro: genio della Repubblica, dal 1946 ad oggi” inaugurata ieri a Fermo alla presenza di Luciano Violante. “Il tema che sarà approfondito al Meeting di Rimini è proprio quello che trattiamo oggi a Fermo: il passato e il presente – ha affermato Vittadini -. Realizzeremo anche una mostra e il messaggio lanciato è l’idea di un’Italia che riparte. Una mostra sul lavoro che sarà curata dai giovani, con le domande dei giovani. Come diceva don Giussani, ci vuole un grande coraggio per sostenere la speranza degli uomini. E anche la speranza dell’Italia adesso”. Il Meeting 2017, che avrà per tema “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”, darà ampio spazio al contesto internazionale. “Quest’anno – ha sostenuto Vittadini – l’Europa sarà al centro. Crediamo nell’Europa, certamente in una Europa solidale. La speranza è anche continuità”.
A proposito delle difficoltà economiche, Vittadini ha dichiarato: “La lotta alla povertà è nata per un ideale. Dobbiamo ricominciare da zero. Lo capisco dai giovani che lavorano fino a tardi. Molti emigrano: il 7% degli italiani se ne va ed ha anche fortuna. C’è gente che ha capito che si deve ricominciare. Come? Magari inventando cose nuove, pensando, tirando la cinghia come hanno fatto le generazioni passate”.
Vittadini ha anche ringraziato l’onorevole Violante: “Conoscendo lui, che ha un percorso diverso da me, ho modificato il mio modo di guardare l’essere cattolico. Perché ‘l’altro è un bene per me’ – ha aggiunto, riprendendo il tema del Meeting 2016 – se l’altra esperienza diventa mia. Dobbiamo ricominciare a imparare dagli altri”.

Attentato Egitto: Monteduro (Acs-Italia), agli attacchi “rispondiamo formando 400 ragazzi cristiani ad Alessandria d’Egitto”

Mon, 2017-04-10 14:32

Un “Programma di formazione spirituale della gioventù 2017” per rispondere agli attacchi contro i cristiani in Egitto. A sostenerlo è Aiuto alla Chiesa che soffre-Italia (Acs) che in tal modo si affianca al Patriarcato copto cattolico di Alessandria d’Egitto, che nel suo “Diakonia Development Center” ha programmato per l’anno in corso una serie di incontri, seminari, conferenze e workshops indirizzati a 400 giovani laici. “La formazione prevista dal Programma, diretta a prepararli alle loro future attività nel contesto sociale e in ambito ecclesiale – afferma il direttore di Acs, Alessandro Monteduro – consentirà loro di diventare cittadini responsabili e cristiani consapevoli. È un esempio di come si possa rispondere cristianamente a chi è impegnato a trasmettere un’ideologia di morte alle nuove leve del terrorismo jihadista”.

Diocesi: mons. Valentinetti (Pescara), esonerato “momentaneamente” prete che ha predicato contro il Papa

Mon, 2017-04-10 14:11

Non si è fatto attendere l’intervento del vescovo riguardo le affermazioni inopportune contro Papa Francesco usate da don Edward Pushparaj nella predicazione della messa di ieri, Domenica della Palme. Monsignor Tommaso Valentinetti – informa la diocesi –  ha ascoltato, immediatamente, don Antonio Del Casale, parroco di Sant’Antonio di Padova a Montesilvano e, dopo aver verificato con lui l’accaduto, ha esonerato “momentaneamente” il prete in questione dagli impegni pastorali, consigliandogli un periodo di riposo. “La predicazione è una delle azioni principali del ministero di un presbitero – afferma l’arcivescovo – è un servizio legato alla meditazione della Parola del giorno, alla Liturgia e non può, certamente, riguardare giudizi personali, tanto più quando non sono in comunione con il Papa”. Sono diverse settimane – informa la diocesi – che i fedeli della parrocchia di Montesilvano centro lamentano parole improprie del viceparroco riguardo le scelte papali e soprattutto contro l’esortazione apostolica Amoris Laetitia. “Spero che per don Edward – continua monsignor Valentinetti – sia solo un momento di stanchezza e auspico che il fratello sacerdote possa confrontarsi con me e trovarmi, come sempre, disponibile ad ascoltare le sue perplessità e addirittura la sua eventuale rabbia con le scelte papali. Immagino che abbia ‘letto’ il ministero petrino con superficialità, sollecitato, probabilmente da alcune correnti clericaliste e pseudo-tradizionaliste a cui il Papa, per fortuna, dà fastidio”. “Penso che sia giusto chiedere al sacerdote un tempo di riposo ed esonerarlo, momentaneamente, dagli impegni pastorali”, la decisione del vescovo, che precisa: “È chiaro, altresì, che il ministero presbiterale nella Chiesa cattolica presuppone di per sé la comunione con il Santo Padre, ma non vogliamo allontanare nessuno. Per questo, nel periodo pasquale, intendo raggiungere la comunità di Sant’Antonio di Padova per mettermi in ascolto delle loro perplessità. Vorrei, in questo modo, con tutta la comunità di battezzati che condividono le responsabilità, valutare e capire come aiutare il sacerdote”.

Attentato Egitto: celebrati funerali vittime Tanta e Alessandria. Papa Tawadros, “dal dolore del martirio alla gioia della Resurrezione”

Mon, 2017-04-10 14:08

“Si erano preparati nel digiuno a celebrare i sacri misteri, e pregando e lodando con tutto il cuore, nel momento del martirio sono passati, attraverso il dolore, alla gioia gloriosa della Resurrezione”: così Papa Tawadros, patriarca della Chiesa copta ortodossa, scrive in un messaggio inviato a Anba Paula, vescovo copto ortodosso di Tanta e letto durante le esequie delle 29 vittime della strage, compiuta dall’Isis, di ieri nella chiesa di san Giorgio nella cittadina a circa 100 km a nord del Cairo. I funerali, infatti, sono già stati celebrati nella tarda serata di ieri perché la tradizione liturgica copta non prevede cerimonie funebri durante la Settimana Santa. Nel messaggio, citato da Fides, Papa Tawadros esprime lo sguardo di fede con cui tanti cristiani egiziani stanno vivendo i tragici fatti che li hanno colpiti proprio all’inizio della Settimana Santa: “Con la festa dell’entrata di Gesù a Gerusalemme ci siamo congedati dai nostri cari martiri della chiesa di Mar Girgis a Tanta. Loro sono stati chiamati in cielo nel giorno di festa, per portare i rami di palma e d’ulivo davanti a Cristo stesso. Si erano preparati nel digiuno a celebrare i sacri misteri, e pregando e lodando con tutto il cuore, nel momento del martirio sono passati, attraverso il dolore, alla gioia gloriosa della Resurrezione”. Il Patriarca non chiede di nascondere il dolore per la separazione dai fratelli trucidati dai terroristi, “perché li amiamo” ma invita tutti a trovare consolazione nella fiduciosa speranza che i martiri della domenica delle Palme sono stati accolti “dall’abbraccio di Cristo”, e ora vivono con Lui.

Egitto, 9 aprile: doppio attentato alle chiese copte

Papa Tawadros analogamente ha inviato un messaggio di cordoglio letto durante le esequie delle vittime di Alessandria: “Preghiamo per i morti, i feriti e tutti coloro che sono stati colpiti da questi terribili eventi. Che Dio benedica il nostro Paese e tutto il popolo d’Egitto perché possano essere liberi da ogni male e guardare fiduciosi in un futuro luminoso e un domani migliore per ogni Paese e popolo”. Il bilancio provvisorio dei due attacchi terroristici che hanno preso di mira i copti egiziani nella domenica delle Palme è finora di 47 vittime. Nella chiesa di San Giorgio, a Tanta, si sono registrati 29 morti e più di 70 feriti, mentre l’attentato contro la chiesa di San Marco a Alessandria ha provocato la morte di 18 persone. In quest’ultima chiesa, dove era presente per la messa anche il Patriarca Tawadros, i poliziotti hanno bloccato il terrorista suicida, che si è fatto esplodere fuori dal luogo di culto. Secondo notizie rilanciate dalla stampa egiziana, ambedue i kamikaze responsabili delle stragi sarebbero transitati in Siria negli ultimi anni. Abu Ishaq al Masri, presentato dai media egiziani come il kamikaze di Alessandria, sarebbe entrato in Siria già nel dicembre 2013, passando per la Turchia. Una volta tornato in Egitto, si sarebbe stabilito nella Penisola del Sinai. Dell’attentatore suicida di Tanta, identificato con il nome di Abu al Baraa al Masri, sarebbe stata attestata la presenza in Siria fin dall’agosto 2013.

8xmille: torna dal 23 aprile la campagna della Cei che racconta “Nove storie di misericordia scritte dalle nostre firme”

Mon, 2017-04-10 14:05

Una firma che vale migliaia di opere. Torna dal 23 aprile, con un focus su nove interventi realizzati in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, la campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza episcopale italiana “Chiedilo a loro” (www.chiediloaloro.it). In evidenza alcuni tra i progetti realizzati grazie alle firme dei fedeli, scelti tra le migliaia sostenuti in questi anni attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Terzo mondo. “Abbiamo voluto raccontare da vicino l’aiuto concreto alle famiglie, la vicinanza agli anziani, la formazione professionale dei giovani con l’avviamento al lavoro, il soccorso ai più fragili, che oggi la Chiesa promuove in modo capillare attraverso migliaia di progetti diocesani – spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione Cei per il sostegno economico alla Chiesa – Siamo impegnati a rendicontare l’utilizzo dei fondi che ogni anno i fedeli destinano liberamente alla Chiesa Cattolica. La campagna di comunicazione mostra alcuni di questi interventi. Per saperne di più è sempre disponibile sul web ed in continuo aggiornamento la ‘Mappa 8xmille’, che fa scoprire la varietà e la diffusione sul territorio dei progetti sostenuti dalle firme”. I video resteranno disponibili on line, dove è consultabile la rendicontazione attuale e storica, accompagnata dal dettaglio per diocesi, regione e comune della destinazione dei fondi, attraverso la “Mappa 8xmille” (www.8xmille.it) in continuo aggiornamento, o quella per i Paesi destinatari degli aiuti internazionali Cei (www.chiesacattolica.it).

Ebrei: gli auguri della Cei per la festa di Pesach, “cristiani legati al popolo dell’Alleanza, molto di più di quanto pensiamo”

Mon, 2017-04-10 13:51

Gli auguri delle comunità cristiane cattoliche di tutta Italia alle comunità ebraiche per la grande solennità ebraica di Pesach che quest’anno cade vicinissima, martedì 11 aprile, alla memoria cristiana della Pasqua, domenica 16 aprile. Ad esprimerli sono monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, e don Cristiano Bettega, direttore del corrispettivo Ufficio Cei. “Nella consapevolezza – si legge nel messaggio – di quanto come cristiani siamo legati al popolo dell’alleanza, molto più di quanto spesso sappiamo riconoscere e testimoniare, anche a motivo della concomitanza delle nostre rispettive solennità desideriamo esprimervi un augurio cordiale di benedizione per questi giorni santi. Voglia l’Eterno – benedetto Egli sia! – aiutarci tutti a trovare strade sempre più concrete di conoscenza e stima reciproca, di vicinanza, di collaborazione. Non solo il mondo ne ha un grande bisogno, ma anche ciascuno di noi e tutte le nostre comunità. Un carissimo e sincero shalom a tutti Voi!”.

Giornata comunicazioni sociali: Testi (critico letterario) a Copercom, “le buone notizie ci sono: occorre cercarle”

Mon, 2017-04-10 13:44

“Le buone notizie ci sono. Eccome”: parola di Marco Testi. Il critico letterario, nella riflessione promossa dal Copercom sul Messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali, racconta quella di Arturo Mariani, della Nazionale italiana calcio amputati, esempio di coraggio e speranza per gli altri. “L’arte di dare buone notizie è facilitata dal fatto che le buone notizie esistono. Nello stesso tempo questa bella e utile arte ha la vita difficile per il fatto che le buone notizie vengono messe in corpo 10, quando vengono pubblicate, in un angoletto in basso della cronaca. O dello sport. Come nel caso della Nazionale italiana calcio amputati del Csi, che si sta preparando per l’Europeo ad ottobre in Turchia”, scrive Testi. Ma “se la cronaca che sbatte il mostro in prima pagina” ignora che “uno di quei ragazzi che difenderanno i nostri colori in Turchia, Arturo Mariani, ha scritto un bellissimo libro dall’emblematico titolo di ‘Nato così. Diario di un giovane calciatore senza una gamba’ (edizioni Croce), perde tanto, e quello che più conta fa perdere tantissimo ai lettori, perché toglie loro una parte del variegato spettacolo del mondo, fatto di indicibile violenza, lo sappiamo, ma anche di (in)dicibile voglia di vivere”. In grado, sottolinea Testi, di “far capire a quanti hanno handicap più o meno lievi, che nulla è impossibile, che si può perfino correre per decine di metri, scartare un avversario, tirare e fare goal, pur essendo un difensore centrale. Con il piccolo particolare di essere, da sempre, con una gamba in meno”. Arturo, aggiunge Testi, è “sempre pronto a portare la sua testimonianza, con un obiettivo: ‘Poter raccontare un giorno ai miei figli che ce l’ho messa tutta e di aver dato il mio piccolo contributo a rendere migliore il nostro mondo, per il bene di tutti!’”. “Mi sa – conclude Testi – che di queste buone notizie ce ne sono altre. Cerchiamole bene”.

Formazione: Milano, master dell’Università Cattolica in “Professione editoria cartacea e digitale”

Mon, 2017-04-10 13:29

Torna ad aprile l’edizione 2017 del master “Professione editoria cartacea e digitale” organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in collaborazione con la scuola di editoria Piamarta che assegna 12 borse di studio su un totale di 25 allievi. A investire nel futuro di 12 giovani laureati provenienti da tutta Italia è innanzitutto l’Inps, che offre 5 borse a copertura totale; 4 sono offerte dalla Fondazione Achille e Giulia Boroli, 2 dal Gruppo Maggioli e 1 borsa è dedicata alla memoria di Marco Berrini, sceneggiatore di fumetti. I premi, per un ammontare complessivo di 38mila euro, saranno consegnati in occasione dei prossimi due incontri del ciclo “Editoria in progress”, rispettivamente mercoledì 12 aprile alle 17 nel Laboratorio Formentini per l’editoria e giovedì 11 maggio, sempre alle 17, in Cattolica. “Un numero così alto di incentivi ai nostri allievi è incoraggiante”, ha affermato Paola Di Giampaolo, responsabile Progettazione del master. Il master – come spiega l’ateneo in una nota – “intende fornire competenze e contatti per lavorare in editoria o per occuparsi di contenuti e comunicazione in settori extraeditoriali”. Il corso, diretto dal professor Edoardo Barbieri, si aggiorna ogni anno “per rispondere e anticipare i mutamenti del mercato, offrendo un approccio pratico guidato da professionisti del settore, per un rapido inserimento nel mondo del lavoro”. Lo confermano i dati: l’87% degli allievi trova lavoro entro 6 mesi dalla fine del corso e l’82% fa un lavoro coerente con la preparazione ricevuta.

Attentato Egitto: mons. Galantino (Cei), “questo susseguirsi di attentati toglie il respiro. Chi uccide non vuole dialogare”.

Mon, 2017-04-10 13:26

“Questo susseguirsi di attentati toglie il respiro. Speriamo non tolga la speranza, la voglia di andare avanti e soprattutto la voglia – a coloro che ne hanno la possibilità – di fermare queste stragi”. Lo ha detto al Sir il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, commentando il duplice attacco di ieri a chiese copte in Egitto. “Importante è trovare il modo per far sentire ai cristiani perseguitati, in questo momento, la nostra vicinanza – ha aggiunto -. Non è, non è mai stato e non può essere un fatto di chiesa ma di umanità. Chi mette bombe e uccide non ha nessuna intenzione di dialogare”. “Sono felice che Papa Francesco abbia confermato la sua presenza in Egitto il prossimo 28 e 29 aprile. Credo che non ci sia modo migliore di dire la vicinanza e la condivisione ma anche la sofferenza che sta toccando tutti. Da parte nostra – ha concluso mons. Galantino – si tratta di trovare il modo migliore per tracciare strade che portano verso soluzioni diverse. Penso alla politica, alla cultura, all’informazione: debbono fare molto di più”. Poco prima, durante una messa celebrata per gli operatori della comunicazione, mons. Galantino aveva ricordato le stragi in Egitto: “Chiediamo al Signore per questa Pasqua di incrociare la sua Passione nella Passione di tanti nostri fratelli e sorelle senza lasciarci schiacciare da tutto ciò che accade intorno a noi”.

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