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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 54 min ago

Diocesi: Matera, al via domani i festeggiamenti nell’878° del transito di S. Giovanni da Matera

Wed, 2017-05-24 16:35

Si svolgono dal 25 maggio al 20 giugno i festeggiamenti nell’878° Anno del beato transito di San Giovanni da Matera nell’omonima parrocchia cittadina di Borgo Venusio. In questo periodo il simulacro del Santo, con annessa reliquia contenuta nella croce  pettorale, sarà presente in alcune comunità dell’arcidiocesi di  Matera-Irsina. Da domani al 27 maggio è in programma un triduo presso la chiesa di San Domenico. Domenica 28 maggio alle 18 si terrà la processione del Santo da San Domenico alla Chiesa Madre, dove alle ore 19 sarà celebrata la Messa. Giovedì 1 giugno nel primo pomeriggio il Santo muoverà per la città di Pomarico dove il 3 giugno mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, arcivescovo di Matera–Irsina, presiederà la Messa alle 18.30. Dopo ulteriori tappe, il 20 giugno, festa liturgica del Santo, verrà celebrata in suo onore una Messa in cattedrale (ore 8,30) cui seguirà la venerazione del suo corpo là sepolto. Alle 19 l’arcivescovo Caiazzo presiederà la Messa nella chiesa parrocchiale al Borgo Venusio con l’amministrazione del sacramento della Confermazione.

Migrazioni: convegno Casa della carità. Don Colmegna, “accoglienza è responsabilità di tutti”

Wed, 2017-05-24 16:27

“L’accoglienza è una responsabilità di tutti: auspico che altri sindaci della Città metropolitana sottoscrivano il patto per l’ospitalità. Dopo la grande partecipazione popolare alla manifestazione del 20 maggio scorso, oggi torniamo a riflettere sul tema dell’immigrazione: bisogna fare di più per garantire accoglienza e diritti a quanti giungono in Europa e in Italia”. Così il presidente della Casa della carità, don Virginio Colmegna, è intervenuto stamane a Milano all’annuale convegno internazionale organizzato dal Souq – Centro studi sulla sofferenza urbana dell’associazione milanese. L’invito di don Colmegna era rivolto prevalentemente alla città di Milano, dove – ha ricordato – “è stato appena siglato un protocollo per una buona accoglienza, a cui hanno aderito circa 80 sindaci su 134. Ecco, il mio auspicio – ha concluso don Colmegna – è che le adesioni aumentino, perché la sfida dell’immigrazione è cruciale per il nostro futuro”. Nel corso dell’incontro di stamane ha preso la parola anche la leader radicale Emma Bonino: “É fondamentale che insieme all’accoglienza dei migranti ci occupiamo anche della loro integrazione, per evitare che finiscano vittime di lavoro nero e sfruttamento – ha detto Bonino, tra i promotori della campagna ‘Ero straniero’ – e lo strumento principale è quello del lavoro. L’occupazione che è cardine della proposta di legge promossa dalla nostra campagna, che invitiamo tutti a sottoscrivere affinché sia possibile raccogliere le 50mila firme necessarie per presentarla al Parlamento”.

Migrazioni: convegno Casa della carità. Grandi (Onu), “valorizzare contributo dei rifugiati nella società che li accoglie”

Wed, 2017-05-24 16:25

“La chiave per rendere l’accoglienza sostenibile nel nostro Paese consiste nel valorizzare il contributo che i rifugiati possono e devono portare alla società che li accoglie. L’integrazione, quella vera, significa prevenire l’esclusione, e sappiamo bene a che cosa porta l’esclusione: produce gli attentati terroristici a cui stiamo assistendo in molti Paesi d’Europa. I quali sono compiuti proprio da chi non è riuscito a integrarsi”. Lo ha detto l’alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Filippo Grandi, aprendo stamane a Milano i lavori dell’annuale convegno internazionale organizzato dal Souq – Centro studi sulla sofferenza urbana della Casa della carità, intitolato “Accogliere emergenze, promuovere diritti”. Il convegno, che si è tenuto nell’aula magna dell’Università degli Studi di Milano, è stato l’occasione per fare il punto sul fenomeno migratorio, con un particolare focus sui temi dell’accoglienza, della legalità, dei diritti. “Affinché i migranti possano integrarsi efficacemente da noi – ha aggiunto Grandi, che ha più volte indicato il Canada come modello positivo di accoglienza – è fondamentale il rispetto delle leggi, ma soprattutto il rispetto dei diritti. In un contesto storico di grandi migrazioni come questo, l’imperativo per l’Occidente è uno solo: salvare chi fugge. Il che non significa soltanto mediante i salvataggi in mare, ma anche salvataggi nel deserto, perché chi fugge da un Paese in guerra ha bisogno innanzitutto di frontiere aperte per poter emigrare”.

Card. Bassetti: Costalli (Mcl), “una nuova vitalità, non solo alla Chiesa istituzionale, ma ancor più alla comunità ecclesiale”

Wed, 2017-05-24 16:25

“La sua nomina a nuovo presidente della Cei ci riempie di gioia. La sua competenza, la sua vita ecclesiale, la sua umanità nella vita pastorale di ogni giorno, che l’ha contraddistinta in tanti anni di conoscenza diretta fanno della sua nomina la scelta migliore in assoluto”. Lo scrive il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, in un telegramma inviato al card. Gualtiero Bassetti, neo presidente dei vescovi italiani. “Eminenza – afferma Costalli – siamo certi che lei saprà dare una nuova vitalità, non solo alla Chiesa istituzionale, ma ancor più alla comunità ecclesiale e allo stesso laicato cattolico associato”.

Fafce: 1° giugno dal Papa per i 20 anni di fondazione. Renard, “famiglia modello di costruzione sociale”

Wed, 2017-05-24 16:22

(Bruxelles) Compie vent’anni di vita la Federazione europea delle Associazioni familiari cattoliche (Fafce). L’anniversario sarà celebrato a Roma dove il 1° giugno, Giornata internazionale dei genitori, si svolgerà un incontro con Papa Francesco, si legge in una nota diffusa oggi dalla sede di Bruxelles. Nata nel 1997, la Fafce riunisce associazioni di 14 Paesi europei ed è presente e attiva presso il Consiglio d’Europa, la Conferenza delle Ong internazionali e la piattaforma dell’Ue per i diritti fondamentali. “La nostra organizzazione si è sviluppata progressivamente a partire da un piccolo incontro di alcune associazioni di famiglie dopo la fine della guerra fredda”, spiega Antoine Renard, presidente Fafce dal 2009. La Federazione ha sempre cercato di “dare un contributo alla società attraverso proposte che favoriscono le politiche europee a vantaggio delle famiglie, nel rispetto delle competenze nazionali in materia di diritto di famiglia”. Fafce, che si fonda sulla dottrina sociale della Chiesa cattolica, a Roma vivrà un momento di consacrazione solenne “alla Vergine Maria nella festa della Visitazione, prima di avere la gioia di incontrare il Papa”. La famiglia “è un capolavoro della Creazione: speriamo di trovare l’ispirazione per perseguire la nostra azione in questo spirito e presentare i rapporti familiari come modello di costruzione sociale per l’Europa e per il mondo”, conclude Renard.

Famiglia: Forum Puglia, a Bari “laboratorio” per ragazzi e genitori e convegno su fisco e famiglia

Wed, 2017-05-24 16:17

Sarà un viaggio nel rapporto genitori-figli quello organizzato il 26 maggio dalle 17.30 alle 19,30 nel Centro di ascolto per le famiglie San Paolo Stanic a Bari (via Marche 1). “Un vero e proprio laboratorio per ragazzi/e e genitori”, spiega Valentina Marzano, coordinatrice del centro di ascolto. L’evento è cura di Antonella Favia, promosso dal Caf Cap San Paolo Stanic, gestito dalla Fondazione Giovanni Paolo II onlus in convenzione con il Comune di Bari e rientra nell’ambito della “Lunga festa della famiglia” organizzata per il mese di maggio dal Forum delle associazioni familiari di Puglia. Il 27 maggio, sempre nell’ambito della festa, è in programma il convegno “Un fisco per la famiglia. Buone prassi e proposte per la Puglia”, al quale intervengono il governatore Michele Emiliano e il presidente nazionale del Forum delle famiglie, Gigi De Palo. A moderare il dibattito il giornalista di Rai 3, Enzo Quarto. A seguire una tavola rotonda con Antonio De Caro ed alcuni sindaci pugliesi. Obiettivo del convegno, spiega  Lodovica Carli, presidente Forum famiglie di Puglia, “affrontare il tema della denatalità facendo proposte concrete in tema di leva fiscale”. De Palo illustrerà il Fattore Famiglia, “rimasto sulla fermo sulla carta” anche se “a livello comunale molte amministrazioni hanno iniziato ad adottarlo anche per modulare tutte le tariffe comunali dalla Tari alla Imu”. Agli amministratori regionali e comunali, prosegue Carli, il Forum chiede “di capire come, sia a livello regionale, sia a livello comunale, la politica possa riconoscere i carichi familiari, i carichi dei figli in particolare, ma non solo dei figli minori, visto il prolungamento dell’età in famiglia. Partendo dalla considerazione che il figlio non è un bene privato ma un bene comune per tutta la società”.

Card. Bassetti: Fisc, “gli assicuriamo il nostro lavoro per raccontare la sua opera”

Wed, 2017-05-24 16:06

La Fisc, a nome di tutti i giornali diocesani d’Italia, “accoglie con gioia la nomina del cardinale Gualtiero Bassetti alla presidenza della Conferenza episcopale italiana”. In un messaggio di auguri al nuovo presidente la Federazione, cui fanno capo 191 testate diocesane, ricorda che “da sempre il card. Bassetti ha dimostrato, non solo a parole, la vicinanza al mondo della comunicazione e dell’informazione. Siamo certi che continuerà a sostenere e incoraggiare coloro che sono in prima linea nel comunicare la Chiesa, la vita degli uomini e delle donne di oggi. Voci della Chiesa, della gente, di chi non ha voce, giornali che danno voce a chi non fa cronaca ma fa storia. Gli assicuriamo il nostro lavoro per raccontare la sua opera. Grazie al card. Angelo Bagnasco che ha guidato la Cei negli ultimi dieci anni per l’attenzione e il sostegno verso i media diocesani”.

Teatro: Firenze, i giovani portano in scena don Milani e La Pira. Concorso promosso dalla diocesi

Wed, 2017-05-24 15:59

I giovani portano don Lorenzo Milani e Giorgio La Pira al teatro della Pergola: sabato 10 e domenica 11 giugno il teatro fiorentino ospiterà i due spettacoli vincitori del concorso “In scena la fede”, promosso dalla diocesi di Firenze per i gruppi teatrali giovanili. Giorgio La Pira e don Lorenzo Milani, “due figure profetiche, a tratti scomode ma – spiega una nota della Fondazione La Pira – sempre più attuali nel messaggio e nelle opere, come testimoniato dai recenti annunci di Papa Francesco, che nel prossimo giugno si recherà personalmente a Barbiana, verranno portate in scena a Firenze dall’impegno di due giovani compagnie”. La compagnia teatrale Fiaba Junior, della parrocchia dell’Isolotto, presenterà il musical “Ultimo anch’io”. Si tratta di una produzione messa in scena da un gruppo di ragazzi dai 12 ai 20 anni: a firmare musiche e testi è Alessandro Barbieri, ma l’opera è frutto di una “scrittura collettiva” definita “in vero stile milaniano”. La regia è di Angelo Giamberini e Luca Milani.
La compagnia Passi di Luce di Castelfiorentino proporrà invece “Verso la primavera”: un racconto della vita e del pensiero di Giorgio La Pira con le canzoni scritte appositamente da Nino Mancuso, fondatore del Gen Rosso. Ai testi, insieme a Riccardo Bigi, hanno lavorato i ragazzi stessi della compagnia e i registi, Elena Verdiani e Diego Conforti. Musica dal vivo dell’orchestra Cave Notas diretta dal Maestro Gabriele Centorbi. Lo spettacolo su don Milani sarà in scena la sera di sabato 10 giugno alle ore 21, mentre domenica 11 giugno alle 18 sarà la volta di quello dedicato a La Pira. Per ogni ulteriore notizia in merito, è possibile consultare la sezione “Notizie recenti” del sito della Fondazione La Pira.

Diocesi: Lamezia Terme, domani un incontro a conclusione dell’undicesimo anno della Scuola di dottrina sociale della Chiesa

Wed, 2017-05-24 15:50

A conclusione dell’undicesimo anno della Scuola di dottrina sociale della Chiesa, promossa dalla diocesi di Lamezia Terme, si terrà domani mattina una conferenza stampa in cui sarà presentato il percorso formativo svolto nell’ultimo anno nelle tre sedi diocesane della scuola, i progetti già avviati e quelli che partiranno in futuro in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione Toniolo di Verona. L’iter di quest’ultimo anno, spiega la diocesi, ha avuto al centro i temi dell’economia e del lavoro, in vista della Settimana sociale dei cattolici a Cagliari, nel prossimo mese di settembre, in cui tutta la Chiesa italiana rifletterà sulla questione del lavoro per trovare nuove vie ispirate al Vangelo e al Magistero sociale della Chiesa e dare risposte alle sfide del nostro tempo. All’incontro con i giornalisti, domani, interverranno don Fabio Stanizzo, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro e delegato diocesano per l’Università Cattolica, e Giuseppe Caruso del Progetto “Policoro”.

Filippine: a Marawi gruppo legato a Isis minaccia di uccidere ostaggi in chiesa, tra cui un prete

Wed, 2017-05-24 15:45

“I militanti legati all’Isis hanno minacciato di uccidere gli ostaggi”, tra cui padre Chito Suganob, vicario generale della prelatura, “se prosegue l’offensiva militare contro di loro”: lo ha detto monsignor Edwin de la Peña, vescovo di Marawi, nell’isola di Mindanao nelle Filippine, come riportato da Cbcp news, il servizio informativo della Conferenza episcopale filippina. La cittadina di 200.000 abitanti è da ieri sotto l’assedio dal gruppo terroristico filippino Maute, ispirato all’Isis.  Tra le altre devastazioni i militanti hanno dato fuoco alla cattedrale di Nostra Signora Ausiliatrice e all’episcopato e preso in ostaggio un prete, il personale della chiesa e i parrocchiani. Mons. de la Peña – che era fuori città al momento dell’attacco – dice di aver ricevuto una telefonata la scorsa notte da uno dei militanti che ha usato il telefono del sacerdote e si è presentato come “un membro dell’Isis”, chiedendo un “cessate-il-fuoco unilaterale” per “uscire da Marawi, altrimenti uccideranno gli ostaggi”. I terroristi gli hanno concesso di parlare con padre Suganob. Nel frattempo il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha istituito la legge marziale in tutta l’isola di Mindanao, e ci sono stati scontri a fuoco tra i governativi e i militanti del gruppo Maute. La Conferenza episcopale delle Filippine ha invitato tutto il Paese a pregare per la Marawi (#prayforMarawi) e il presidente, l’arcivescovo Socrates Villegas ha chiesto al governo di assicurare prima di tutto la sicurezza degli ostaggi.

Card. Bassetti: Martinez (Rns), “Conosciamo le sue virtù umili e forti e la sua docilità allo Spirito nella promozione del bene comune e del laicato cattolico”

Wed, 2017-05-24 15:30

Il Rinnovamento nello Spirito “saluta con gioia la nomina del card. Gualtiero Bassetti a presidente della Conferenza episcopale italiana. La sua esperienza e saggezza spirituale sono state apprezzate dal Santo Padre che lo ha voluto chiamare a questo prezioso servizio alla comunione”. È quanto si legge in un messaggio di Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, a commento della nomina. “Conosciamo le virtù umili e forti dell’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e la sua docilità allo Spirito nella promozione del bene comune e del laicato cattolico. Siamo certi – conclude Martinez – che saprà distinguersi in continuità con i suoi predecessori nell’assicurare al Santo Padre la più bella testimonianza del popolo di Dio e delle comunità ecclesiali che sono in Italia. Continueremo a pregare per lui e per il suo ministero”.

Card. Bassetti: mons. Agostinelli (Prato), “è persona che sa dialogare e valorizzare i carismi dei suoi collaboratori”

Wed, 2017-05-24 15:24

“Conosco la levatura spirituale, umana come anche l’animo pastorale di Bassetti. Non è innanzitutto un teologo e nemmeno un cattedratico, ma è un vero pastore, un uomo che sta in mezzo ai sacerdoti e alla gente, è persona che sa dialogare e valorizzare i carismi dei suoi collaboratori”. Così il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, commenta la nomina del cardinale Gualtiero Bassetti a presidente della Conferenza episcopale italiana. “Sono contento e non potrei essere altrimenti”, aggiunge mons. Agostinelli. “La gioia del vescovo – si legge in una nota della diocesi pratese – nasce soprattutto dalla lunga amicizia e dalla collaborazione tra i due: quando Bassetti è stato per oltre dieci anni alla guida della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Agostinelli è stato il suo principale collaboratore come vicario generale, fino alla nomina di quest’ultimo a vescovo di Grosseto”.

Card. Bassetti: Rossini (Acli), “pastore al fianco degli ultimi, degli emarginati e dei sofferenti”

Wed, 2017-05-24 15:08

“Salutiamo con sincera gioia la nomina del cardinale Gualtiero Bassetti a nuovo presidente della Conferenza episcopale italiana. Sappiamo che il suo motto episcopale è ‘In charitate fundati’, una citazione che lo pone come pastore al fianco degli ultimi, degli emarginati e dei sofferenti”: così Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, saluta la nomina dell’arcivescovo di Perugia alla presidenza della Cei. “Nel corso della sua missione, il cardinale Bassetti è stato spesso fianco dei lavoratori. Un aspetto – continua Rossini – che ci piace sottolineare e che ce lo fa sentire ancora più vicino. Un pensiero di ringraziamento, infine, vorremo dedicarlo al cardinale Bagnasco per l’opera sostenuta nei dieci anni del suo mandato”.

Diocesi: Padova, “l’importanza di sostenere e potenziare la comunicazione capillare delle parrocchie”

Wed, 2017-05-24 14:59

La ricerca Sonar sulla comunicazione è stata avviata dalla diocesi di Padova, che l’ha affidata all’Osservatorio socioreligioso Triveneto, con lo scopo di rilevare lo stato della comunicazione in diocesi e di orientarne alcune scelte. Se ne prevede la conclusione in autunno: sono coinvolti circa 50 coordinatori vicariali della comunicazione con la somministrazione di 1600 questionari online e un censimento dei bollettini parrocchiali. “Da questa rilevazione abbiamo colto l’importanza di sostenere e potenziare la comunicazione capillare delle parrocchie, che utilizza più mezzi per ottenere un risultato complessivo soddisfacente», spiega Claudia Belleffi, che si sta occupando del progetto per l’Ufficio di Pastorale della Comunicazione. “I bollettini sono un vero ‘patrimonio di famiglia’, raccontano la vita delle realtà locali, spesso riportano battesimi matrimoni e funerali, c’è sempre un commento sulla Parola di Dio. Ma emerge anche il senso della relazione umana: il bollettino è solo uno strumento, non sostituisce i rapporti personali”.
I dati sui siti web vengono censiti invece nell’ambito del progetto Pweb, una piattaforma online per la creazione e gestione dei siti parrocchiali promossa dal Servizio informatico della Cei. Le parrocchie padovane con sito web attivo sono 239, il 52%, (186) lo aggiorna ogni settimana ma alcuni risultano obsoleti nei contenuti e nella struttura. Ben 80 comunità si raccontano anche in una pagina Facebook.

Diocesi: Padova, le parrocchie comunicano sul web, ma anche con i bollettini cartacei

Wed, 2017-05-24 14:53

Come comunicano le parrocchie della diocesi di Padova? Con i bollettini cartacei ma anche tramite internet. È questo uno dei dati che emergono da Sonar, la ricerca sulla comunicazione che la diocesi ha avviato da oltre un anno, e che sono stati anticipati oggi in occasione della 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che la Chiesa vivrà domenica 28 maggio. Nell’occasione è stata anche presentata la nuova sede del settimanale diocesano “La Difesa del Popolo”, che da fine aprile si è trasferito in Casa Pio X (via Vescovado 29), dove condivide gli spazi con l’ufficio stampa e l’Ufficio di pastorale per la comunicazione diocesani.
“Quello che emerge è che in diocesi c’è un’attenzione comunicativa non indifferente. Solo i bollettini tirano, nel complesso, più di 200mila copie a settimana: alcuni sono semplici foglietti in bianco e nero, altri sono a colori e curati nei contenuti e nella grafica”, spiega don Marco Sanavio, direttore dell’Ufficio di pastorale della comunicazione diocesano. “I bollettini sono lo strumento più capillare e efficace rispetto alla comunicazione locale, come dimostra il gradimento di quasi 9 punti su 10 da parte di un campione significativo di laici coinvolti nel progetto Sonar”, aggiunge. Su 459 parrocchie che compongono la diocesi, 287 (il 62,5%) stampano un bollettino parrocchiale. Qualcuna lo distribuisce pure in locali pubblici, una trentina lo consegna casa per casa. Le 30 unità pastorali pubblicano per lo più un bollettino unificato.

Card. Bassetti: mons. Piemontese (Terni), “la nostra preghiera costante e fraterna in questo momento delicato della storia italiana, mondiale e per la Chiesa universale”

Wed, 2017-05-24 14:51

Il vescovo Giuseppe Piemontese, i presbiteri e laici della diocesi di Terni-Narni-Amelia accolgono con gioia l’elezione del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, a presidente della Conferenza episcopale italiana. “Esprimiamo le nostre più care felicitazioni al cardinale Bassetti per questo nuovo importante ministero al quale oggi è stato chiamato da papa Francesco – si legge in una nota della diocesi -. Assicuriamo la nostra preghiera costante e fraterna in questo momento delicato della storia italiana, mondiale e per la Chiesa universale. Auguriamo al cardinale Bassetti di svolgere il nuovo ministero in serenità, comunione e con la profonda spiritualità e dialogante umanità verso i più sofferenti e bisognosi, che lo hanno sempre contraddistinto nel suo episcopato umbro e alla presidenza della Ceu”.

G7: Oxfam, appello per le carestie in Sud Sudan, Yemen, Somalia e Nigeria. “30 milioni di persone senza cibo”

Wed, 2017-05-24 14:34

Un appello al leader del G7 che si riuniranno nel fine settimana a Taormina perché affrontino le carestie che minacciano di lasciare senza cibo 30 milioni di persone in Sud Sudan, Yemen, Somalia e nel nord-est della Nigeria. “Il primo passo da compiere è stanziare circa la metà – 2,9 miliardi di dollari – dei fondi richiesti dall’Onu per far fronte alle più gravi emergenze umanitarie che il mondo stia vivendo oggi”. Lo chiede oggi Oxfam, alla vigilia del summit di Taormina, ricordando che ad oggi la comunità internazionale ha destinato solo il 30% dei 6,3 miliardi di dollari richiesti dalle Nazioni Unite per le carestie. Secondo le stime di Oxfam se ogni governo del G7 facesse la sua parte, “si potrebbe arrivare a coprire quasi la metà dei fondi necessari per portare cibo e aiuti fondamentali alla popolazione”. A livello globale – denuncia l’organizzazione umanitaria – la condizione di grave insicurezza alimentare è aumentata del 40% negli ultimi due anni:  “Le crisi in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria sono frutto di un evidente fallimento politico, ed è quindi necessaria una vera leadership politica per risolverle – ha detto Winnie Byanyima, direttrice generale di Oxfam International –. I leader del G7 non possono lasciare Taormina senza aver prima definito soluzioni politiche chiare e stanziato gli aiuti necessari per evitare una catastrofe umanitaria senza precedenti. La vita di milioni persone è a rischio dove la carestia è già realtà: se i leader G7 visitassero questi Paesi potrebbero rendersi conto da soli di quante persone oggi muoiano per fame, guerra, malattie. Un fatto inaccettabile in un mondo di abbondanza come il nostro”. Tra le altre richieste di Oxfam – “cessate il fuoco nei Paesi in conflitto”, cambiamenti climatici e disuguaglianze sociali – la richiesta “di sviluppare, congiuntamente, politiche per proteggere e tutelare la dignità ed il rispetto dei diritti umani delle persone migranti, e non solo la sicurezza dei propri confini”, dichiara Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia.

 

Diocesi: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), “leggere dentro il terremoto che ha ferito la nostra terra e trarre degli insegnamenti”

Wed, 2017-05-24 14:16

“La nostra preoccupazione è giustamente la ricostruzione. Ma se pensiamo solo ai muri delle case, delle chiese e degli edifici è poca cosa. Non possiamo registrare il terremoto come uno dei tanti eventi della cronaca, che dopo un po’ di tempo entra a far parte della storia e non se ne parla quasi più: l’uomo saggio, invece, è chiamato a leggere dentro questo evento catastrofico che ha ferito la nostra terra e trarre degli insegnamenti”. Lo ha detto l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, celebrando ieri la festa di S. Eutizio nel prato sottostante l’abbazia distrutta dai terremoti del 2016. Il primo di questi insegnamenti viene proprio dal santo di Preci. “In questa valle – ha ricordato l’arcivescovo – diede avvio alla primordiale forma di vita cenobitica, invitando gli eremiti presenti nel circondario a riunirsi a vivere insieme. Prima pensò alla costruzione degli uomini e poi dei muri, nello specifico dell’Abbazia che porta il suo nome. S. Eutizio ci invita a non lasciarci vivere dagli eventi, nel nostro caso dal terremoto, ma ad impegnarci per un progetto che ci consenta di non camminare invano, di superare i personalismi e di contribuire un poco ciascuno al bene comune”.

Certo, ha aggiunto, “so che c’è delusione e frustrazione per i ritardi nella ricostruzione. Ma non serve fare le liste dei lamenti, bisogna guardare avanti con forza e senza recriminazioni. La cosa più urgente è ridare un senso alle nostre vite da ricercare nei gesti quotidiani e monotoni, rifondare le relazioni comunitarie su basi solide: solo così la ricostruzione dei muri sarà significativa. A S. Eutizio chiediamo che ci ottenga la sapienza per ricostruire con intelligenza e con apertura di mente e di cuore per il bene di queste comunità”. “Abbiamo un sogno – ha concluso mons. Boccardo, rivolgendosi all’assessore alle Infrastrutture, trasporti e mobilità urbana della Regione Umbria Giuseppe Chianella – vorremmo vedere quanto prima le impalcature intorno a S. Eutizio. Stateci vicino, da soli non ce la facciamo, è urgente una cordata per far rifiorire questo gioiello della fede. Unendo le forze la meta sicuramente sarà più vicina”.

Consumi: Coldiretti, 40mila agricoltori salvano made in Italy da estinzione

Wed, 2017-05-24 14:03

Salgono a 40mila gli agricoltori che nelle proprie aziende nel 2016 hanno salvato semi antichi e le piante rare del made in Italy dal rischio estinzione. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti/Ixe’ presentata insieme alla Sis, la Società italiana sementi, sul ritorno delle antiche sementi della tradizione italiana dopo il rischio di sparire dalle tavole per la tendenza all’omologazione delle coltivazioni. Coldiretti richiama l’allarme lanciato dalla Fao sulla perdita del 75 per cento della biodiversità vegetale e sul rischio dal qui al 2050 della perdita di un terzo delle specie oggi rimaste, e ricorda che oggi il 60 per cento del mercato delle sementi è nelle mani di tre multinazionali, con la ChemChina che ha acquisito la Syngenta e le fusioni tra Bayer e Monsanto e tra Dupont e Dow Chemical. A questa situazione, Sis, la maggiore società sementiera italiana, risponde con la prima produzione certificata del grano duro “Senatore” Cappelli ma anche con la riscoperta di semi di riso, come il “Lido”, che dopo essere quasi scomparso agli inizi degli anni ’90, torna in produzione perché sta conquistando il palato dei giapponesi, e l’erba medica “Garisenda”, storica varietà ottenuta con un attento lavoro di selezione dei semi delle piante migliori di una varietà romagnola, capace di resistere in terreni siccitosi e in aree marginali e di fornire fieno e farina disidratata per una alimentazione animale priva di Ogm. L’attività della Sis è tesa a recuperare il legame tra seme e territorio e si svolge dalle Alpi alla Sicilia per una superficie di 14 mila ettari.

Religiosi: p. Sosa (gesuiti), “siamo chiamati ad essere segno di comunione, più che a fare opere”

Wed, 2017-05-24 14:01

“Molte volte siamo preoccupati perché i religiosi diminuiscono, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti d’America. Ma la sfida non è questa. Credo che il punto sia come possiamo essere, nella Chiesa, uno modello di comunione. Siamo chiamati a procedere verso la montagna dell’interculturalità, abbiamo gli strumenti per farlo ma non siamo ancora arrivati in cima”. Ne è convinto p. Arturo Sosa, preposito generale della Compagnia di Gesù, intervenuto questa mattina alla 89ª assemblea semestrale dell’Unione superiori generali (Usg) in programma a Roma fino al 26 maggio. “In un mondo che tende all’uniformità, i religiosi devono essere esempio contrario”, ha aggiunto. “Il carisma è all’origine della vita consacrata, non le istituzioni. E oggi siamo chiamati ad essere, più che a fare. Essere segno di comunione tra gli uomini”.

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