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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 51 min ago

Diocesi: Ancona-Osimo, mons. Spina nuovo vescovo. Card. Menichelli, “chiedo perdono se non sempre sono stato secondo i desideri”

Fri, 2017-07-14 16:28

“Chiedo perdono se non sempre sono stato secondo i desideri, però vorrei chiedervi di amare sempre di più questa Chiesa”. Queste le parole pronunciate questa mattina dal card. Edoardo Menichelli dando l’annuncio della nomina di mons. Angelo Spina come suo successore alla guida dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo. Nel ringraziare i presenti, Menichelli ha aggiunto che “visti i tempi, la collocazione storica e le difficoltà oggettive che ci sono, vi chiedo di essere una famiglia unita, orientati verso lo stesso stile, e di saper guardare con pazienza perché il Signore non ci ha insegnato ad essere ‘macine da mulino’ ma figli e fratelli che si capiscono”. Il cardinale ha confermato che – come da prassi – si è sentito con il suo successore e ha annunciato che “il tempo del saluto verrà”.

Comunicazione: Signis, la statunitense Helen Osman è la nuova presidente

Fri, 2017-07-14 16:06

È l’esperta di comunicazione Helen Osman, statunitense, la nuova presidente di Signis (Associazione cattolica mondiale per la comunicazione). Lo si legge in una nota diffusa oggi. Osman, eletta dall’assemblea dei delegati tenutasi il 22 giugno a Québec City, Canada, succede a Gustavo Andújar (Cuba), eletto al precedente congresso mondiale di Signis a Roma (2014), e sarà affiancata nel suo mandato quadriennale dai vice presidenti Lawrence John Sinniah (Malesia) e padre Paul Samasumo (Zambia). L’argentino Ricardo Yanez è stato eletto segretario generale e Emmanuel Bonnet, francese, è il nuovo tesoriere generale. Fr. Luis García Orso (Messico), nominato dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita il 5 agosto 2015, completa il direttivo di Signis. Osman è una giornalista, scrittrice e professionista della comunicazione riconosciuta a livello internazionale ed è la prima donna e il primo nordamericano a ricoprire la posizione di presidente di Signis. Tra i diversi ruoli ricoperti, la neo presidente è stata per otto anni responsabile della comunicazione della Conferenza dei vescovi cattolici Usa nonché dell’organizzazione delle visite di Papa Benedetto XVI nel 2008 e di Papa Francesco nel 2015. Ha inoltre prestato servizio nel team di comunicazione del patriarca ecumenico Bartolomeo durante il Concilio panortodosso del 2016. Già segretario e presidente dell’Associazione della stampa cattolica degli Stati Uniti e del Canada, è l’unica persona nella storia dell’Accademia cattolica dei professionisti della comunicazione ad avere ricevuto il Clarion Award più di una volta. Padre Samasumo, capo della sezione dell’Africa inglese di Radio Vaticana, diventa il primo africano a ricoprire una delle prime tre posizioni del consiglio di Signis, mentre Lawrence John Sinniah è stato rieletto per un secondo mandato come vicepresidente. La nuova presidente si concentrerà sul rafforzamento dell’Associazione in modo che i membri possano comunicare in modo più efficace le loro ispirazioni e idee e mettere in pratica la missione di Signis, “trasformare le nostre culture alla luce del Vangelo”.

Ospedale Bambino Gesù: Aifa autorizza produzione farmaci sperimentali per terapie geniche

Fri, 2017-07-14 15:44

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha concesso l’autorizzazione alla produzione di medicinali sperimentali per terapie geniche all’Officina farmaceutica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’Officina si estende su una superficie di 1200 metri quadrati ed è dotata di 8 locali asettici destinati alla produzione e al rilascio di nuove terapie avanzate in ambito clinico per malattie che al momento non hanno una cura certa. I farmaci biologici prodotti saranno utilizzati nei prossimi mesi in sperimentazioni cliniche sia nazionali che internazionali. L’autorizzazione è stata rilasciata in seguito alla visita ispettiva dello scorso gennaio. Durante l’ispezione è stato verificato che la struttura e il suo Sistema di qualità fossero coerenti con la normativa di riferimento (Good Manufacturing Practice). Questa autorizzazione amplia e completa la precedente, che ineriva solamente a prodotti di terapia cellulare non soggetti a manipolazione genica. Attraverso quest’ultimo approccio sarà possibile incrementare sempre di più l’armamentario terapeutico più innovativo e sofisticato, disponibile presso l’Ospedale della Santa Sede. Il principale ambito di applicazione di queste terapie avanzate è quello onco-ematologico. Grazie a questo riconoscimento, il Bambino Gesù potrà attivare trattamenti con linfociti geneticamente modificati attraverso un recettore (chiamato recettore chimerico antigenico) in grado di reindirizzarne l’azione selettivamente sul bersaglio tumorale. Di questa straordinaria innovazione biotecnologica beneficeranno, ovviamente, i bambini ricoverati presso la struttura, ma anche altri pazienti, compresi quelli adulti. “Si tratta di un risultato importante – dichiara Bruno Dallapiccola, direttore scientifico del Bambino Gesù – perché corona un impegno ed un significativo investimento dell’Ospedale teso ad offrire ai pazienti terapie innovative e cure personalizzate, in un’ottica di medicina di precisione”.

Charlie Gard: il medico americano Michio Hirano sarà a Londra probabilmente lunedì 17 luglio per incontrare i medici dell’Ospedale Great Ormond Street

Fri, 2017-07-14 15:43

È ripresa pochi minuti dopo le 14 (le 15 in Italia) l’udienza presso la High Court di Londra sul caso del piccolo Charlie Gard con due decisioni della Corte: la prima di rivelare il nome del medico americano che ieri, in collegamento dagli Stati Uniti, ha risposto alle domande del giudice e degli avvocati delle parti riguardo la terapia sperimentale proposta per curare la patologia genetica del piccolo Charlie. Si tratta del dottor Michio Hirano del Dipartimento di neurologia della Columbia University, responsabile della Divisione per i disordini neuromuscolari. La seconda decisione riguarda un incontro a Londra tra il dottor Hirano e i medici dell’Ospedale Great Ormond Street e altri per ora non meglio precisati “specialisti” che potrebbe avvenire lunedì. Dall’incontro verrà prodotto un documento che la Corte potrà prendere in esame in una nuova seduta il 24 luglio. Il giudice ha ribadito la disponibilità ad accogliere qualsiasi accordo possa nascere tra le équipe mediche, ma che Charlie non potrà essere trasferito senza il permesso della Corte. Resta sospesa ancora la questione della misurazione della crescita della scatola cranica del piccolo, che ieri è stata al centro di un contrasto tra i genitori e i medici del pediatrico di Londra. I genitori del piccolo Charlie oggi hanno rivolto un invito alla calma in relazione alle minacce pesanti ricevute dal personale del Great Ormond Street Hospital. In apertura dell’udienza il giudice ha ringraziato Chris e Connie Gard per le loro parole.

Bosnia ed Erzegovina: mons. Komarica (Banja Luka), “senza intervento internazionale è solo questione di tempo prima che i cattolici scompaiano completamente” dal Paese

Fri, 2017-07-14 15:24

Si è conclusa a Banja Luka la 70ª Assemblea plenaria della Conferenza dei vescovi della Bosnia-Erzegovina che ha definito il nuovo Regolamento della Caritas e ne ha passati in rassegna i 18 progetti, alcuni dei quali concordati con altri partner nazionali e internazionali. I vescovi, nel comunicato finale dell’Assemblea, ringraziano “tutto il personale e volontari della Caritas e incoraggiano i fedeli a pregare con fervore per i tanti benefattori che hanno offerto aiuti nei giorni difficili della guerra e continuano ancora oggi”. I vescovi invitano tutti i fedeli “ad aprire il cuore ai poveri e ai bisognosi che nel nostro Paese sono ancora un numero significativo”. È stato anche preso in esame il documento preparatorio per il Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani e la recente lettera della Congregazione per il culto divino dell’8 luglio 2017, in particolare per i richiami all’“obbligo di procurare ostie solo nei luoghi in cui hanno certezza della qualità” e vino “naturale, fatto solo di uva” e all’“aver cura” della freschezza e della buona conservazione di ostie e vino. Nel saluto ai confratelli, il vescovo di Banja Luka, mons. Franjo Komarica, ha affermato che “senza un serio intervento internazionale è solo una questione di tempo prima che i cattolici scompaiano completamente dalla Bosnia, nonostante il fatto indiscutibile che la Chiesa cattolica nel nostro Paese, in passato e nel presente, abbia sempre difeso con tutte le forze la dignità umana e i diritti umani fondamentali”.

Messico: Amnesty, “le detenzioni arbitrarie affliggono il sistema giudiziario”

Fri, 2017-07-14 15:09

In Messico “la combinazione deleteria di un sistema giudiziario difettoso, gli agenti di polizia non addestrati e l’impunità in generale incoraggiano detenzioni arbitrarie e portano alla tortura, alle esecuzioni e alle sparizioni forzate”: lo ha dichiarato Amnesty International lanciando un nuovo rapporto intitolato “Falsi sospetti: le detenzioni arbitrarie della polizia in Messico”, che dimostra come la polizia in Messico trattiene costantemente le persone per estorcere confessioni in modo arbitrario. Inoltre, denuncia Amnesty, “spesso si portano prove cercando di dimostrare che si sta facendo qualcosa per affrontare la criminalità o punire gli individui per il loro attivismo dei diritti umani”. Il rapporto si basa su interviste confidenziali con i membri della polizia e del sistema giudiziario. “Il sistema giudiziario in Messico è completamente inadatto allo scopo e per questo sta deludendo il larga misura la popolazione – ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, direttrice di Amnesty International per le Americhe -. La polizia sembra trattenere le persone per nessun altro motivo se non per fingere che siano state intraprese azioni per combattere la criminalità. In definitiva non raggiunge nulla e mette tutti nel Paese in pericolo di violazioni dei diritti umani, inclusi torture e altri maltrattamenti”.
Le detenzioni arbitrarie possono facilmente portare ad altre violazioni dei diritti umani, come la tortura, la sparizione forzata e le esecuzioni extragiudiziali. Tra i tanti casi segnalati da Amnesty quello dell’universitario e attivista per i diritti umani Enrique Guerrero Aviña, arrestato illegalmente dalla polizia federale in borghese a Città del Messico nel maggio 2013. Dal momento del suo arresto, Enrique è stato picchiato e umiliato e portato in altre località subendo torture, mentre veniva interrogato circa il suo lavoro sui diritti umani. È stato accusato di essere coinvolto nella criminalità organizzata e in un rapimento insieme altre dodici persone che avevano a loro volta detto di essere state torturate per confessare. Enrique rimane ancora in detenzione preventiva, quattro anni dopo il suo arresto. “Questa ricerca dimostra che tutti sono a rischio di detenzione arbitraria in Messico, e che si è più a rischio se si è poveri, si indossano abiti sbagliati o si lavora per difendere i diritti umani. Il sistema messicano sembra essere progettato per fare tutto ciò che serve per mantenere le carceri piene. Questo deve cambiare, e cambiare velocemente”, chiede Amnesty.

Diocesi: mons. Napolioni (Cremona), “vincere i dubbi e le resistenze, diventando protagonisti di scelte di bene e futuro”

Fri, 2017-07-14 14:50

“Vincere i dubbi e le resistenze, diventando protagonisti di scelte di bene e di futuro”. È l’invito che il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, rivolge a sacerdoti, educatori e ragazzi degli oratori nel messaggio “È tempo di partire” per il nuovo anno oratoriano. “Nel prossimo anno pastorale e oratoriano, le parole del discorso missionario che Matteo riporta nel capitolo 9 del suo Vangelo – ‘Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!’ – risuoneranno vere anche per noi”. “Il suo ‘andate’ – prosegue il vescovo – sarà il più bell’antidoto a stanchezze e pessimismi che a volte oscurano il nostro sguardo e il nostro pensiero”. Secondo Napolioni, “annunciare il Vangelo non a parole, ma con la vita, sarà per noi non un motivo di vergogna o una costrizione, ma il respiro più autentico della nostra umanità”. Il vescovo ricorda poi che “nei prossimi mesi vivremo l’esperienza del Sinodo dei giovani, con il suo momento più esplicito e visibile”. “Sentiamoci tutti ‘in sinodo’ – l’invito di Napolioni – provocati a seguirlo, quasi ad abitarlo con interesse e preghiera, simpatia e fiducia”. “Al sinodo – aggiunge – non abbiamo affidato il compito di risolvere tutto magicamente, ma di essere occasione profetica per imparare uno stile, un metodo, un modo di fare e di essere nei nostri ambienti: per diventare anche lì ‘Chiesa in uscita’”. Il vescovo indica poi alcuni suggerimenti: “fate spazio alle occasioni di incontro e crescita che oratori, gruppi e associazioni vi proporranno” e “considerate ogni incontro come un’uscita da voi stessi, un confronto con gli altri, un’opportunità per sperimentare la ricchezza della vita e onorarla”.

Diocesi: mons. Spina (nuovo vescovo Ancona-Osimo), “nomina inaspettata, una vera sorpresa di Dio”. “Vengo tra di voi con fiducia e gioia”

Fri, 2017-07-14 14:34

Una nomina “da me inaspettata, una vera sorpresa di Dio” che “con timore e trepidazione ho accolto e accettato”. Così il mons. Angelo Spina, fino ad oggi vescovo di Sulmona-Valva, commenta la sua nomina ad arcivescovo di Ancona-Osimo voluta da Papa Francesco e ufficializzata alle 12. “Rivolgo un particolare ringraziamento – scrive il vescovo in una nota – all’arcidiocesi di Campobasso-Bojano, mia diocesi di origine, e all’amata diocesi di Sulmona-Valva, che mai dimenticherò, portandola sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere”. “Dal Molise, dall’Abruzzo – prosegue – ora vengo chiamato ad andare nella bella Regione delle Marche, che porta ancora vive le ferite del sisma, nella antica e nobile arcidiocesi di Ancona-Osimo, ricca di storia, di tradizioni e di fede”. “Il mio vivo ringraziamento va al card. Edoardo Menichelli, a cui mi lega una lunga amicizia, per il suo esempio, la sua testimonianza di pastore zelante e tenace, sempre sollecito alle necessità della Chiesa locale di Ancona-Osimo e alla sua gente”. Rivolgendosi poi alla nuova comunità ecclesiale che il Papa gli ha affidato, mons. Spina afferma: “Vengo tra voi con due parole ‘fiducia’ e ‘gioia’”. “Fiducia nel Signore” e “gioia del Vangelo”. “Carissimi fratelli e sorelle – conclude – invito me e voi a fissare lo sguardo sul Signore Gesù, e a pregare per me, uniti nell’amore di Dio”.

Adozioni internazionali: Aoi e Forum Terzo Settore, “togliere i rimborsi delle spese familiari è novità grave e inattesa”

Fri, 2017-07-14 14:19

Aoi (Associazione Ong italiane) e Forum del Terzo Settore esprimono oggi preoccupazione e chiedono un chiarimento urgente in merito a quanto anticipato sul sito della Commissione adozioni internazionali (Cai) e riportato da alcuni media sul rimborso delle spese familiari per le adozioni internazionali: per le pratiche concluse dopo il 2011 non è previsto alcun rimborso, mentre le altre saranno liquidate entro la fine del corrente anno 2017. “Si tratta di un’improvvisa onerosa penalizzazione per tutte le coppie che hanno adottato dal 2012, attendendo per lungo tempo un rimborso considerato per prassi certo – affermano i due coordinamenti -. Dopo un triennio di disagi e di assenza di dialogo tra Cai e enti di adozioni, che hanno portato al dissesto conosciuto, questa notizia è una novità grave e inattesa rispetto alle incoraggianti dichiarazioni di rilancio di dialogo e operatività rilasciate nelle scorse settimane”. Le interrogazioni parlamentari, ricordano, “sottolineano una situazione di malessere che fa registrare una perdita di consenso da parte delle cittadine e dei cittadini e un allontanamento dalla scelta dell’adozione internazionale”. “Ogni politica di accoglienza e solidarietà, di cui le adozioni internazionali sono da sempre un aspetto rilevante, deve tener conto di misure a sostegno di chi, in questo caso il nucleo familiare, fa questa scelta importante. Tra queste misure vi deve essere a pieno diritto il rimborso alle famiglie adottanti dall’estero”, dichiara Silvia Stilli, portavoce Aoi: “Negare il rimborso a chi ha sostenuto spese importanti per dare ad un bambino la dignità di essere ‘figlio’ sereno in un mondo di diritti, significa non riconoscerlo come agente di tutela e sviluppo sociale”. Luca De Fraia, coordinatore della Consulta sui temi della cooperazione del Forum del Terzo Settore, auspica “l’attivazione di un percorso tra governo e associazionismo che dia nuovo impulso e vitalità alla speranza di accogliere di tante famiglie italiane, considerando le adozioni come attività di cooperazione internazionale, oltre che come indicatore di sviluppo del nostro Paese”.

Liturgia: Loreto, è in corso la prima sessione residenziale del Corso di perfezionamento musicale

Fri, 2017-07-14 14:01

Prosegue fino a domenica 16 luglio, a Loreto, la prima sessione del Corso di perfezionamento liturgico-musicale (Coperlim) organizzato dall’Ufficio liturgico nazionale (Uln) della Cei. “L’iniziativa, avviata nel 1994 – si legge in una nota – ha come fine l’approfondimento teorico e pratico della musica e del canto nella celebrazione liturgica”. I partecipanti, una quarantina provenienti da diverse diocesi d’Italia, stanno vivendo la prima sessione residenziale di un percorso biennale che, oltre alla formazione a distanza in modalità e-learning, prevede altre due sessioni residenziali. In questa sessione, l’equipe dei docenti coordinata da mons. Antonio Parisi, è composta, per l’ambito pratico, dai maestri don Vincenzo de Gregorio (organo), dom Theo Flury (improvvisazione organistica per la liturgia), don Pierangelo Ruaro (accompagnamento chitarristico per la liturgia), Marco Berrini (tecnica della direzione di coro), Gianmartino Durighello (strumenti musicali e celebrazione), Clara Bertella (tecnica della voce). Per l’ambito teorico, don Luigi Girardi (liturgia) e Daniele Sabaino (musicologia liturgica). “In questa sessione – prosegue la nota – diversi allievi del precedente biennio, hanno terminato il loro percorso di studi, conseguendo l’attestato dall’Uln, che sarà inviato anche al vescovo diocesano”. Contestualmente si svolge l’incontro di chi frequentato il Corso di musica liturgica on line, rivolto agli animatori musicali della liturgia che operano nelle comunità parrocchiali.

Diocesi: mons. Lorefice (Palermo), “non si possono alzare muri né fare guerre in nome della religione”

Fri, 2017-07-14 13:59

“I progetti di divisione sono il frutto di una mentalità bacata e distorta, che pensa di poter usare la religione come uno strumento di forza e di morte”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, durante un incontro con i rappresentanti delle altre confessioni religiose che si è svolto questa mattina nel palazzo arcivescovile, nell’ambito delle celebrazioni per il Festino della patrona Santa Rosalia. “C’è una tensione fortissima e diffusa a trasformare l’esperienza religiosa in un modo per distinguersi e per contraddirsi a vicenda. Come se la religione potesse essere la bandiera che un popolo sventola contro un altro popolo”. A questi “signori della divisione” Lorefice ha risposto spiegando che “la differenza arricchisce, l’omologazione e la chiusura impoveriscono, inaridiscono e uccidono”. “Essere religiosi vuol dire essere com-pagni (‘colui che mangia il pane con un altro’) e non individui isolati – ha aggiunto -. Non si possono alzare muri in nome della religione. Con la religione non si possono fare guerre. Nessuno può essere ucciso in nome di Dio e nessuno può pensare di uccidere facendosi scudo di un Credo, perché la fede deve essere sorgente della pace sotto ogni cielo”. Nel suo intervento Lorefice ha parlato anche di immigrazione e di Europa, che, “se continuerà a restare inerte di fronte a questo dramma nel Mediterraneo, affretterà il tempo della propria distruzione”. E ha indicato in Palermo un modello di accoglienza: “Palermo non si risparmia e non si è risparmiata, facendo diventare cittadini, prima di ogni ius soli, tutte le donne e gli uomini che hanno messo il piede sulla nostra terra”.

Diocesi: mons. Nolè (Cosenza-Bisignano), “in vacanza si cambia ritmo, ma attenzione a non assopirsi”

Fri, 2017-07-14 13:40

“Nel tempo delle vacanze si cambia ritmo, ma attenzione a non assopirsi”. A scriverlo è monsignor Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero del settimanale “Parola di Vita”. “Sono giorni nei quali si rallenta il passo, lasciandosi alle spalle la frenesia dei giorni di lavoro e dei tanti impegni. È l’occasione per passare qualche giorno in famiglia, con amici e conoscenti; e per dedicarsi alla solidarietà, all’attenzione agli ultimi o alla formazione, con la lettura di un buon libro che faccia elevare il nostro spirito e aprire la nostra mente a nuovi orizzonti di serenità, di pace, di gioia interiore”. “Buone vacanze – aggiunge – a sacerdoti e laici, a membri dei gruppi e dei movimenti, a vacanzieri che scelgono la nostra terra per lavorare”. L’arcivescovo augura alla propria diocesi “di sperimentare la gioia di ritrovarvi, di ritemprarvi nello spirito, mentre fate riposare il corpo tra le bellezze della nostra terra che dal mare alle montagne si mostra nel suo più vivo splendore”. L’ultimo pensiero di mons. Nolè è rivolto a “chi non può far vacanza perché ammalato, povero, scartato o in difficoltà”: “non dimentichiamoli”, ammonisce. Il numero estivo di “Parola di Vita” nel prossimo weekend verrà distribuito direttamente sulle spiagge e nelle località di montagna.

Ucraina: card. Sandri a Chiesa greco-cattolica, impossibile “accettare il silenzio calato su conflitto”. “Non vogliamo rassegnarci allo stallo della comunità internazionale”

Fri, 2017-07-14 13:39

“Sul piano umano e cristiano, l’amore per la verità che gli apostoli ci hanno affidato ci impedisce di accettare il silenzio calato sul conflitto in Ucraina, sulle sofferenze che ha arrecato a decine di migliaia di persone”. Lo ha affermato ieri il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, nell’omelia pronunciata nel corso della divina liturgia celebrata per la Festa dei dodici apostoli nella cripta della Cattedrale dell’esarcato di Kharkiv, in Ucraina. La Cattedrale dell’esarcato è in costruzione, mentre la cripta è ultimata. Nella celebrazione sono stati consacrati la Chiesa e l’altare, unto con il santo Myron. Secondo Sandri “non possiamo far finta di non vedere le vedove e gli orfani, i bambini che hanno difficile accesso alla prosecuzione degli studi, gli anziani che sopravvivono a stento, i giovani che sono chiamati alle armi”. “Sul campo – ha ammonito – non muoiono i potenti di turno, ma coloro che sono la promessa e il futuro di una nazione”. “Non vogliamo rassegnarci allo stallo della comunità internazionale, alla sfiducia nel rispetto degli accordi a suo tempo stipulati ma spesso sistematicamente violati”. “Vogliamo la pace – ha proseguito – e vogliamo essere trovati pronti a percorrere il cammino della riconciliazione, che in quanto tale va percorso insieme e non da soli”. “Ci esorta a farlo con la sua parola e i suoi gesti di carità Papa Francesco, che – ha ricordato – mi ha incaricato di portarvi il suo affetto, la sua vicinanza e la sua benedizione”. Per il cardinale “è la grazia che dobbiamo chiedere, perché le sole forze umane non basterebbero, quella di vincere il male con il bene”.

Procreazione assistita: Scienza & Vita, “confermata scarsa efficacia della fecondazione artificiale. Sacrificati consapevolmente circa il 90% di embrioni”

Fri, 2017-07-14 13:31

Rispetto alla procreazione medicalmente assistita, “i dati confermano un elemento che appare sostanzialmente costante nel tempo, e cioè la scarsa efficacia delle procedure di fecondazione artificiale”. È quanto afferma l’Associazione Scienza & Vita commentando la relazione annuale che il Ministro della salute predispone circa lo stato di attuazione della legge 40/2004. “Quali che siano le tecniche, se applicate a fresco o dopo scongelamento di embrioni o di ovociti, quale che sia la fonte di provenienza dei gameti, se dalla coppia o da donatore (fecondazione eterologa), il dato complessivo – spiegano – appare gravato da un’efficacia sostanziale di poco inferiore al 10%”. Nel 2015, a fronte di un numero complessivo di embrioni realizzati, mediante le tecniche di II e III livello, pari a 111.366 sono nati nel corso del medesimo anno 11.029 bambini (9,90%). “Mettendo insieme anche le tecniche di I livello (ovvero la inseminazione artificiale) – prosegue la nota – il numero complessivo di bambini nati è stato di 12.836, pari al 2,6% dei bambini nati in Italia nel 2015”. “Semmai si volesse trovare una argomentazione idonea a giustificare eticamente una pratica che tende a dissociare il gesto procreativo dalla relazione intima della coppia – commenta Scienza & Vita – questa continuerebbe a cozzare in maniera drastica con la necessità di ‘sacrificare’ consapevolmente circa il 90% degli embrioni prodotti, per consentire la nascita di quei bambini che riescono a completare il loro percorso”. “Continuiamo a ritenere che sul piano etico sia inaccettabile anche la perdita di un solo embrione a causa dell’applicazione della tecnica, ma una ecatombe delle proporzioni che abbiamo potuto registrare appare davvero difficile da giustificare”, aggiunge l’associazione. Scienza & Vita conclude evidenziando che “le tecniche vengono ormai stabilmente applicate in donne di età progressivamente più avanzata: e questo non giova al benessere complessivo della coppia, dei figli e della relazione parentale”.

Paesi Bassi: iniziativa ecumenica “Assaggia la Chiesa” per motivare le persone a partecipare alle celebrazioni

Fri, 2017-07-14 13:21

È a disposizione delle parrocchie cattoliche olandesi l’opuscolo che potrà essere distribuito agli ospiti che nel fine settimana del 9-10 settembre parteciperanno all’iniziativa ecumenica “Assaggia la Chiesa”. Si tratta di una campagna, lanciata dal Consiglio delle Chiese dei Paesi Bassi, per motivare e incoraggiare i membri delle comunità a invitare parenti, amici, vicini a tornare una volta in chiesa e partecipare a una celebrazione, che le comunità sono sollecitate a pensare e preparare in modo particolare per l’occasione. Modello di questa iniziativa è l’esperienza inglese “Back to Church”, lanciata nel 2004 dall’anglicano Michael Harvey. È anche pronto il testo “La Chiesa cattolica romana oggi” preparato dal referente del progetto per la Chiesa cattolica, il vicario della diocesi di Groningen-Leeuwarden don Arjen Bultsma, con la prefazione di mons. Hans van den Hende, presidente della Conferenza episcopale olandese. L’opuscolo “affronta diverse domande che gli ospiti possono avere quando dopo tanto tempo ritornano in una chiesa: che cosa ci ispira? Che significa essere un cattolico romano? Che cosa succede durante l’eucarestia? Che cosa significa la fede per la società?”. Parrocchie e comunità che aderiscono all’iniziativa “Assaggia la Chiesa” possono visitare anche il sito www.kerkproeverij.nl per registrarsi e scaricare materiali utili.

Giovanni Franzoni: mons. Bettazzi, “un uomo di fede sincera con il coraggio di una profezia sulla Chiesa dei poveri”

Fri, 2017-07-14 13:05

“Forse i suoi atteggiamenti di contrasto non permetteranno lo si ponga tra i profeti, accanto a don Mazzolari e don Milani, ma non gli tolgono il merito di una profezia – sulla Chiesa dei poveri, sull’ecologia, sulla nonviolenza e la pace – perseguita con sincerità e con coraggio e con la coscienza di una fede sincera. Gliene restiamo grati”. Così il vescovo emerito di Ivrea mons. Luigi Bettazzi, già presidente di Pax Christi Italia, ricorda Giovanni Franzoni, unendosi al lutto della famiglia e della Comunità cristiana di S. Paolo a Roma da lui fondata. “Penso alla sua attività negli anni caldi dopo il 1968; il suo libro “La terra è di Dio” (cui seguì poi “Anche il cielo è di Dio. Il credito dei poveri”) anticipava i problemi ecologici oggi sul tavolo della politica internazionale – dice monsignor Bettazzi -. Le sue prese di posizione sulla Chiesa dei poveri e sul dialogo con i comunisti sembrano appartenenti al passato, ma la sua dichiarazione di aver votato comunista lo portò alla riduzione allo stato laicale”. “Il suo temperamento ardente ma soprattutto il legame con la Comunità di S. Paolo – prosegue -, che aveva fondato e diretto fino ai nostri giorni, lo portarono a prese di posizioni di critica e di contestazione molto forti al di là di ogni compromesso (ad esempio di prendere domicilio nella mia diocesi, pur restando a Roma), che indussero poi la Chiesa a decisioni drastiche”. “Era rimasto, anche vivendo da laico (e sposandosi) uomo di fede – sottolinea -. L’avevo incontrato il mese scorso, presentando insieme in una parrocchia piemontese il Concilio Vaticano II, di cui eravamo rimasti gli ultimi membri viventi italiani, ed era stato molto pacifico e fraterno”.

Bosnia ed Erzegovina: card. Pulijc, “strategia malvagia” sta cercando di mettere a tacere la Chiesa nel Paese

Fri, 2017-07-14 12:58

Il cardinale di Sarajevo Vinko Puljic, aprendo ieri a Banja Luka i lavori della 70ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina, ha detto di “non poter ignorare” il clima che si sta generando creato da una “strategia malvagia” che sta cercando di mettere a tacere la Chiesa, muovendo contro di essa o contro i suoi vescovi false accuse. Secondo quanto riferisce un comunicato della Conferenza, il cardinale e presidente della Conferenza episcopale lo ha paragonato al vecchio stile dell’Udba, i servizi segreti della ex-Jugoslavia. “Alcuni poteri”, ha esemplificato Puljic, vogliono far tacere mons. Franjo Komarica, strenuo paladino contro le ingiustizie e adesso personalmente oggetto di false accuse in relazione alla ricostruzione delle case dei pochi cattolici che sono tornati nel Paese. “Nonostante tutto – ha aggiunto il cardinale -, voglio dire che quasi ogni giorno mi capita di incontrare tanti uomini nobili, saggi e buoni, che non permettono che il loro cuore si avveleni”. “In quelle circostanze, sento che Dio ha rivelato la sua potenza alle persone che sono piccole agli occhi degli uomini, ma grandi agli occhi di Dio”. A loro il cardinale ha espresso “vicinanza, affetto e gratitudine: tra loro ci sono molti che potranno trasformare questo Paese e questa società facendole diventare un luogo del vivere insieme, ciascuno secondo la propria identità”. I lavori della Plenaria che si conclude oggi sono dedicati al tema della Caritas.

Cile: mons. Silva (presidente vescovi), “cercare soluzioni effettive e integrali” per mettere fine al maltrattamento dei minori

Fri, 2017-07-14 12:51

“Il maltrattamento di bambini, bambine e adolescenti è una situazione che ci provoca un dolore acuto, che però, appare e sparisce. Si prende i titoli dei giornali per uno, due o tre giorni, mobilita le autorità e i dirigenti, suscita reazioni di angoscia. La comune esclamazione ‘Perché non si fa nulla e permettiamo queste cose’ si converte in una dichiarazione di intenti effimera”. Lo scrive, sul sito della Conferenza episcopale cilena (Cech), il presidente mons. Santiago Silva Retamales. Nella sua denuncia, il presidente dell’Episcopato cileno cita in particolare i numerosi casi di irregolarità, maltrattamenti, abusi e uccisioni che sono state denunciate all’interno dei programmi di protezione del Sename (Servizio nazionale minori), “un dramma che si verifica da decenni e che dimostra come spesso le istituzioni non siano all’altezza della situazione. Il dramma persiste e le responsabilità penali e politiche non vengono chiarite”. Per mons. Silva, che cita il messaggio dei vescovi cileni sul tema uscito in occasione del Natale 2016, questa non è però l’ora delle accuse, ma dell’autocritica “ampia e profonda, e della ricerca di soluzioni effettive ed integrali”.

Papa Francesco: nomina mons. Angelo Spina nuovo vescovo di Ancona-Osimo

Fri, 2017-07-14 12:35

Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Ancona-Osimo, presentata dal cardinale Edoardo Menichelli, e ha nominato arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo monsignor Angelo Spina, trasferendolo dalla diocesi di Sulmona-Valva. A darne notizia è oggi la Sala Stampa della Santa Sede. Mons. Spina è nato a Colledanchise, arcidiocesi di Campobasso-Boiano, provincia di Campobasso, il 13 novembre 1954. Ha frequentato il Seminario regionale di Benevento ed è stato ordinato sacerdote il 5 gennaio 1980 per l’arcidiocesi di Campobasso-Boiano. Tra gli incarichi svolti, è stato parroco di Campochiaro e San Paolo Matese, insegnante di religione al liceo scientifico di Boiano, responsabile per la formazione degli insegnanti di religione nelle scuole elementari del Molise. È stato, inoltre, vicario episcopale per il Giubileo del 2000 e vicario per la Pastorale e parroco della Cattedrale di Boiano, presidente dell’Associazione Amici del Consultorio “La Famiglia”, responsabile del “Centro Famiglie Incontro”, vicario episcopale per la Missione diocesana e per il Santuario diocesano dell’Addolorata di Castelpetroso. Eletto vescovo di Sulmona-Valva il 3 aprile 2007, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 9 giugno dello stesso anno. All’interno della Conferenza episcopale regionale è delegato del Laicato, della Cultura e delle Comunicazioni sociali.

Papa Francesco: messaggio a Congresso su “Laudato si’ e le grandi città”, “rispetto, responsabilità e relazione”

Fri, 2017-07-14 12:30

“Rispetto, responsabilità e relazione”: sono le tre “r” che consentono di affrontare “gli imperativi più essenziali della nostra convivenza”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato ai partecipanti al Congresso internazionale “Laudato si’ e le grandi città”, in corso a Città del Messico fino al 15 luglio. “Il rispetto è l’atteggiamento fondamentale che l’uomo deve tenere con la creazione”, scrive Francesco nel testo in spagnolo, in cui si sofferma sull’importanza dell’acqua, “diritto fondamentale” che “tutta la società deve garantire”, come garanzia per le future generazioni. “Non possiamo rimanere con le braccia incrociate, quando avertiamo una grave compromissione della qualità dell’aria o l’aumento della produzione di residui che non sono adeguatamente trattati”, l’appello di Francesco, che esorta ad esercitare una “responsabilità attiva” nei confronti della tutela dell’ambiente, in modo da “favorire la creazione di una casa più abitabile e salutare”. Infine, “la crescente mancanza i relazione”, tipica delle  nostre città, ma anche delle zone rurali. “La mancanza di radici e l’isolamento di alcune persone sono forme di povertà, che possono degenerare in gesti di violenza e di ingiustizia”, il grido d’allarme del Papa, secondo il quale “è importante che la società lavori congiuntamente in ambito politico, educativo e religioso per creare relazioni umane più calde, che rompano i muri che isolano ed emarginano”.

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