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Updated: 4 hours 35 min ago

Dipendenze: Cnca, “ottime le due Delibere del Consiglio regionale della Lombardia”

Thu, 2017-04-06 18:59

Il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) esprime oggi soddisfazione per le due delibere in materia di dipendenze adottate, all’unanimità, dal Consiglio regionale della Lombardia.  “Il Consiglio regionale della Lombardia”, dichiara Riccardo De Facci, responsabile dipendenze del Cnca, intervenuto ad un convegno a Milano, “ha fatto davvero un ottimo lavoro, arrivando ad approvare, all’unanimità, maggioranza e opposizione unite, due delibere che permetteranno di rendere ancora più efficace il sistema regionale di contrasto alle dipendenze, il più importante in Italia per numero di strutture e operatori attivi”. In primo luogo, precisa De Facci, “si è compreso che – dinanzi a domande e modalità di consumo nuove – occorre una ridefinizione del sistema di intervento, che prevede anche una stabilizzazione dei servizi di prossimità e a bassa soglia”. Inoltre, “si è preso atto che, dopo 15 anni, era venuto il momento di adeguare le rette per le comunità al livello di professionalizzazione e coinvolgimento di competenze che il fenomeno richiede”. Questo “risultato rilevante – conclude – costituisce un richiamo e un punto di riferimento sia per la politica nazionale sia per le altre Regioni. Per questo auspichiamo che la Giunta regionale renda attuabile al più presto quanto previsto nelle delibere approvate dal Consiglio”.

Diritti umani: Amnesty, per 1 italiano su 2 la tortura in Italia “non esiste”

Thu, 2017-04-06 18:56

Per un italiano su 2 la tortura nel nostro Paese non esiste, una realtà riconosciuta solo dal 33% degli intervistati (un restante 17% non sa).  Eppure, la mancanza di rispetto per i più elementari diritti umani viene vissuta dei nostri connazionali come una materia importante su cui intervenire: 6 italiani su 10 sono infatti favorevoli all’introduzione nel nostro ordinamento di uno specifico reato di tortura. È la fotografia scattata da una indagine realizzata da Doxa per Amnesty international che interroga gli italiani sui diritti umani. Secondo l’indagine i casi di violazione grave dei diritti umani più presenti nella mente degli italiani sono “i fatti di Bolzaneto al G8 di Genova, le torture inflitte a Stefano Cucchi e l’assassinio di Giulio Regeni”. Per 8 italiani su 10, Amnesty dovrebbe continuare a presidiare i casi di violazioni internazionali, senza dimenticare i fatti di casa nostra. “Da questa indagine emerge con chiarezza che dobbiamo continuare a lavorare con tutte le nostre forze per portare all’attenzione delle istituzioni, dell’opinione pubblica e dei media il tema della tortura, far crescere la consapevolezza su quello che avviene nel nostro Paese e fuori dai nostri confini, dare voce a chi non ce l’ha”, dichiara Riccardo Noury, portavoce Amnesty international Italia. Per continuare a farlo, l’organizzazione lancia oggi la campagna di raccolta fondi con il 5×1000 (codice fiscale 03 03 11 10 582 e firma nella dichiarazione dei redditi).

G7 Taormina: Coalizione italiana contro la povertà (Gcap) lancia campagna #ApriLeOrecchie

Thu, 2017-04-06 18:51

In occasione del prossimo G7 che si svolgerà il 26 e 27 maggio a Taormina la coalizione italiana contro la povertà Gcap Italia lancia oggi sui social network la campagna “G7 Apri le orecchie!” per chiedere ai leader di governo e dell’Ue di “aprire le orecchie” ai problemi che affliggono l’umanità e il pianeta e di adottare politiche concrete per risolverli. La Coalizione italiana contro la povertà, alla quale aderiscono anche molte associazioni e Ong cattoliche, è impegnata dal 2005 a contrastare i meccanismi che generano povertà e disuguaglianza nel mondo. Ricorda che “quasi 800 milioni di persone al mondo soffrono ancora la fame, 400 milioni non hanno accesso alle cure mediche di base, 263 milioni di bambini, giovani e adolescenti non possono andare a scuola” e che 65 milioni di persone sono in fuga da guerre, violenza, fame e povertà, cambiamenti climatici. La campagna ha l’obiettivo di sensibilizzare, coinvolgere e mobilitare l’opinione pubblica italiana su 7 temi prioritari: fame, salute, educazione, clima, donne, migrazioni, sviluppo. I contenuti sono stati approfonditi nel documento di posizionamento comune di Gcap Italia intitolato “Stop gambling with our future!”, per spronare i Paesi più ricchi a rispettare gli impegni presi a livello internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs).
Chiunque è invitato a condividere i messaggi sui propri profili social: si gioca con il valore figurativo dell’espressione “aprire le orecchie”: un video introduttivo; gli hashtag #G7 e #aprileorecchie; i visual tematici che associano le orecchie dei leader del G7 agli slogan tematici. Gcap Italia invita inoltre a registrare un video in cui l’attivista “urla” lo slogan che gli sta più a cuore: tutti i video saranno contemporaneamente pubblicati a maggio in un flashmob online. Un’altra azione, nella settimana che precede il Summit, consiste nel postare sui propri profili social una foto buffa nella quale si indossano un paio di orecchie. La campagna avrà i suoi momenti di maggiore visibilità in occasione degli appuntamenti ufficiali della presidenza italiana del G7. È possibile seguire la campagna online tramite gli hashtag #G7 e #aprileorecchie.

Corte Strasburgo: Francia viola vita privata transgender, sì a cambio sesso anagrafe senza operazione

Thu, 2017-04-06 18:42

I transgender che vogliono cambiare sesso all’anagrafe devono poterlo fare senza essere prima obbligati dai rispettivi Stati a subire un’operazione o un trattamento che con ogni probabilità li renderà sterili. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani in una sentenza contro la Francia che diverrà definitiva tra tre mesi se le parti non faranno ricorso. I giudici di Strasburgo hanno condannato la Francia per aver violato il diritto al rispetto della vita privata di tre cittadini transgender che volevano cambiare genere – da maschile a femminile – all’anagrafe senza doversi sottoporre a un’operazione che li avrebbe resi quasi sicuramente sterili. Premettendo che gli Stati hanno “un margine di manovra limitato quando sono in causa l’integrità fisica e l’identità sessuale dei cittadini”, la Corte osserva: “Il fatto di subordinare il riconoscimento dell’identità sessuale delle persone transgender alla realizzazione di un’operazione o un trattamento sterilizzante che non vogliono subire equivale a subordinare il pieno esercizio del diritto al rispetto della vita privata alla rinuncia al pieno esercizio del diritto al rispetto dell’integrità fisica”. Per i giudici di Strasburgo, in questo caso si configura “una rottura del giusto equilibrio tra l’interesse generale e gli interessi delle persone coinvolte che gli Stati sono tenuti a rispettare”. Inoltre “la condizione d’irreversibilità della trasformazione dell’aspetto fisico deve essere considerata come un mancato adempimento da parte dello Stato del suo obbligo positivo di garantire il diritto al rispetto della vita privata”, conclude la Corte ravvisando al riguardo la violazione dell’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Fisco: la proposta delle Acli, “scegliere nel 730 la destinazione del prelievo fiscale”

Thu, 2017-04-06 17:21

“Esiste un patto fiscale tra cittadino e Stato, tra cittadino e Repubblica che oggi va riscritto. Lo deduciamo dai livelli di evasione ed elusione fiscale molto alti”. Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, nel corso del convegno “Votare con il 730” che si è tenuto oggi a Roma nella sede dell’associazione. “Se il cittadino non comprende le motivazioni di un carico fiscale così forte – ha proseguito Rossini – può diventare difficile da parte sua il rispetto di questo patto”. Rossini ha lanciato la proposta di riqualificare la spesa pubblica attraverso la compilazione del modello 730: “Lo Stato – ha affermato Rossini – potrebbe concederci l’opportunità di scegliere dove destinare il prelievo fiscale. Basterebbe che nel modello 730 ci fosse – tra i tanti riquadri – uno dove poter scegliere tra una serie di macro-categorie. Ad esempio: contrasto alla povertà, istruzione, sanità, difesa dell’ambiente, difesa militare, pari opportunità, miglioramento anti-sismico, infrastrutture, ricerca scientifica e quant’altro”. In questo modo, “potremmo dare effettiva rappresentanza ai cittadini, con una scelta diretta” e “testare ogni anno le priorità avvertite, facilitando il raccordo tra la politica e la base della politica”.
Nel corso del convegno è stato inoltre presentato il report “Le Cinque Italie”, uno studio condotto dall’Iref (Istituto di ricerche educative e formative) su open data. “Con questo studio – ha dichiarato Paola Vacchina, consigliere di presidenza con delega all’Ufficio Studi – abbiamo indagato in ogni provincia due dinamiche principali: una di carattere economico e una di carattere sociale. Nel primo caso abbiamo analizzato la dinamica stasi-sviluppo, nel secondo quella relativa a inclusione/esclusione”. Quello che emerge è il quadro di un Paese diviso in cinque aree: quella dei poli dinamici; quella delle comunità prospere; quella dei territori industriosi e una doppia area che comprende due Meridioni.

Immigrazione: Habeshia, no “migration compact” e accordi conseguenti

Thu, 2017-04-06 17:03

“No ai migration compact e agli accordi conseguenti”: lo chiede l’agenzia Habeshia guidata da padre Mussie Zerai, commentando la risoluzione dell’Europarlamento con cui condanna l’uso dei cosiddetti “migration compact”, gli accordi attraverso i quali, per bloccare i flussi migratori, l’Unione europea e numerosi Stati membri (compresa l’Italia), esternalizzano il più a Sud possibile i confini dell’Europa, dandone “in gestione” la vigilanza ai governi africani o mediorientali contraenti, in cambio di finanziamenti descritti come aiuti o contributi allo sviluppo e alla cooperazione. L’Agenzia Habeshia chiede perciò al governo e al parlamento italiano di “revocare il recente accordo sottoscritto con il governo di Tripoli guidato da Fayez Serraj e il conseguente patto con circa 60 tribù del sud della Libia, rivolti a bloccare o a rimandare in Africa i migranti, a prescindere dalla loro volontà e dalla sorte stessa che li attende. Perché questo è violazione dei diritti fondamentali dell’uomo”. Analoghi “provvedimenti di annullamento” sono richiesti per “tutte le intese sottoscritte negli ultimi mesi o in via di completamento: ad esempio, Sudan, Mali, Gambia, Niger”. Habeshia chiede inoltre di “ritirare prima dell’approvazione definitiva alla Camera il decreto Minniti-Orlando sull’immigrazione, che è palesemente in linea e anzi completa i ‘migration compact’, riesumando i Cie (più volte condannati a livello europeo) per moltiplicare le espulsioni e introducendo una palese violazione della Costituzione, istituendo una ‘giustizia speciale’ ed eliminando uno dei gradi di giudizio per i ricorsi presentati contro l’eventuale rigetto delle domande di asilo o contro i decreti di respingimento forzato, con l’unico obiettivo di accelerare al massimo le procedure”.

Siria: Caritas e Pax Christi, il 12 aprile Giornata di digiuno e preghiera. “Verità su strage Idlib”

Thu, 2017-04-06 16:51

Una giornata di digiuno e preghiera per la Siria da celebrare in tutte le Caritas diocesane e i gruppi locali di Pax Christi mercoledì 12 aprile: a dare notizia al Sir sono Caritas italiana e Pax Christi Italia, che condannano oggi la strage a Idlib in Siria, mentre “istituzioni internazionali e governi continuano in sterili negoziati, discussioni inutili e rimpalli di responsabilità”. “Ogni guerra è crimine, follia, suicidio dell’umanità, avventura senza ritorno – affermano in una nota congiunta -. Stiamo e restiamo dalla parte delle vittime non solo per aiutarle a sopravvivere alla guerra, ma anche a costruire un futuro durevole di pace basato sulla cultura della nonviolenza. Solo grazie ai giovani, la nonviolenza potrà finalmente tornare a sbocciare nella sofferente nazione siriana” così come “stiamo e restiamo dalla parte delle vittime in Congo, in Sud Sudan, in Yemen dove i bombardamenti avvengono anche con armi italiane”.
A Idlib in Siria si è parlato di uso di armi chimiche, di gas. “Sappiamo che in guerra la verità è la prima vittima, ma chiediamo a gran voce che sia appurata”, con un “deciso impegno a porre fine a questa follia, evitando il rischio reale dell’assuefazione e rassegnazione di fronte ad una terza guerra mondiale combattuta ‘a pezzi’”. Pax Christi e Caritas invitano perciò alla preghiera per le vittime, “ma anche all’indignazione contro la guerra e le armi, comprese quelle nucleari di cui si parla all’Onu in questi mesi”. Per superare l’indifferenza e raccogliere le ripetute sollecitazioni del Papa propongono perciò alle Caritas diocesane, ai gruppi di Pax Christi e a quanti vogliano aderire una giornata di digiuno che accompagni la preghiera per la Siria, mercoledì 12 aprile, alla vigilia del Triduo Pasquale.

Azione Cattolica: Inzaurraga (Fiac), “vogliamo essere Chiesa in uscita”. Papa Francesco interviene il 27 aprile al Congresso internazionale

Thu, 2017-04-06 16:45

“L’Azione Cattolica è un’esperienza di vita, vitale, comunitaria, che vuole stare al servizio di tutti, nella Chiesa e nella società”. Lo ha detto Emilio Inzaurraga, coordinatore del segretariato Fiac (Forum internazionale di Azione cattolica), che il 27 aprile promuove il II Congresso internazionale nell’Aula del Sinodo in Vaticano, al quale seguirà venerdì 28 la VII Assemblea elettiva chiamata a eleggere i componenti del nuovo Segretariato oggi composto da Argentina, Burundi, Italia, Romania, Spagna. Venerdì 27, alle 11.30, Papa Francesco interverrà al Congresso che ha per tema “Azione Cattolica è missione con tutti e per tutti” ed è promosso in collaborazione con il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Sarà invece il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin a presiedere la Messa di apertura alle 8 nella basilica di san Pietro.“Desideriamo restare vicini ai nostri fratelli – ha aggiunto fra le altre cose Inzaurraga, parlando in spagnolo in collegamento Skype dall’Argentina -, specialmente a coloro che soffrono, per aiutarli a recuperare la loro dignità per aiutarli a riconoscere la loro dignità lungo cammini di giustizia, di pace, di misericordia. Vogliamo essere, sull’esortazione di Papa Francesco, Chiesa in uscita”. E a proposito di misericordia, tutta l’Azione Cattolica intende lasciare, nel suo 150°, un segno di presenza e solidarietà concreta inviando ogni mese, dal prossimo giugno, un gruppo di tre-quattro aderenti a prestare per una settimana servizio volontario in una piccola realtà di Betlemme, la Hogar de ninos, casa gestita dalle suore del Verbo incarnato che accoglie bambini poverissimi, abbandonati e spesso gravemente disabili.

Vescovi toscani: giovani, opere caritative, alternanza scuola-lavoro, gestione beni ecclesiali tra i temi trattati nell’ultima riunione

Thu, 2017-04-06 16:27

Ascolto del mondo giovanile, impegno in campo caritativo e per la conservazione del patrimonio culturale, una riflessione sull’importanza dell’insegnamento della religione cattolica, un protocollo di intesa tra l’Ufficio scolastico regionale e la Conferenza episcopale toscana per la promozione dell’alternanza scuola-lavoro, diaconato permanente, gestione dei beni culturali ecclesiastici, cause di nullità matrimoniale, Trattati di Roma: sono stati i tanti argomenti affrontati dai vescovi toscani, nella riunione che si è svolta lunedì 27 marzo all’Eremo di Lecceto (Firenze), come si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Conferenza episcopale toscana.
Guardando al prossimo Sinodo dei vescovi, che si svolgerà a ottobre 2018, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, “i vescovi hanno ribadito l’impegno delle diocesi toscane nell’ascolto del mondo giovanile, per una comprensione più empatica e coraggiosamente propositiva, certi che nel Vangelo i giovani possono trovare la strada per una piena realizzazione di vita”. Rispetto ai fondi provenienti dall’8xmille, è stato ricordato che “quanto arriverà alle diocesi toscane verrà come sempre utilizzato, oltre che per il sostentamento del clero, per le numerose opere di carità promosse e sostenute dalle nostre comunità e per la conservazione del grande patrimonio culturale che le generazioni del passato hanno affidato alla Chiesa e che la Chiesa rende disponibile a tutti”. Riflettendo, poi, sull’importanza dell’Irc, anche in Toscana “dal punto di vista qualitativo l’offerta formativa appare di buon livello, dando agli studenti l’opportunità di approfondire temi e argomenti utili per la loro vita”.
Sempre sul fronte della scuola pubblica, il presidente della Cet, card. Giuseppe Betori, ha parlato del protocollo di intesa tra l’Ufficio scolastico regionale e la Conferenza episcopale toscana per la promozione dell’alternanza scuola-lavoro che viene proposta dalla scuola italiana agli alunni delle ultime tre classi delle scuole superiori. “Sarà così possibile offrire agli studenti della nostra regione – si spiega nella nota – interessanti prospettive di impegno negli ambiti dei beni culturali, dell’organizzazione istituzionale e dei servizi alla persona sia di carattere sociale che educativo”.
L’assemblea della Cet ha affrontato anche alcune questioni concernenti la gestione dei beni culturali ecclesiastici, che sul territorio toscano rappresentano un patrimonio importante per l’intera popolazione. “Si sta completando nelle diocesi – informa la nota -il lavoro di inventariazione dei beni mobili artistici e storici, mentre procede il censimento delle chiese. È stata avviata anche una riflessione su come prepararsi ad affrontare eventuali calamità, individuando luoghi di raccolta in cui mettere in sicurezza le opere d’arte di edifici che dovessero risultare lesionati”.

Terremoto in Abruzzo: Caritas, cosa è stato realizzato con 35 milioni di euro di offerte

Thu, 2017-04-06 16:24

Otto anni fa, il 6 aprile 2009, un violento terremoto devastava L’Aquila e altre zone dell’Abruzzo, provocando 309 morti. Caritas italiana si attivò il giorno stesso per dare sostegno e solidarietà alle popolazioni colpite: in questi anni ha realizzato la quasi totalità delle strutture previste, come ad esempio 4 scuole comunali nei territori colpiti dal terremoto. Caritas italiana ha raccolto in questi anni e messo a disposizione delle comunità locali complessivamente oltre 35 milioni di euro grazie alla solidarietà espressa da quasi 23.500 donatori italiani ed esteri (singoli, parrocchie, associazioni, diocesi, scuole … ) e dalla Cei (5 milioni di euro). Significativa è stata anche la solidarietà della rete internazionale con più di 60 Caritas estere che hanno contribuito alla ricostruzione. Direttamente, o attraverso le 16 delegazioni regionali, Caritas italiana ha risposto ai bisogni della popolazione, impegnando le risorse disponibili in interventi di prima emergenza; azioni di prossimità e sostegno diretto (in particolare ad anziani, persone sole, ammalati… ); realizzazione di 4 scuole per l’infanzia e primarie donate ai Comuni di L’Aquila, Ocre, Fossa, Fontecchio; realizzazione di 16 centri di comunità; realizzazione di 7 strutture di accoglienza; implementazione di 2 servizi sociali e caritativi (tra cui la nuova sede e servizi riabilitativi dell’Associazione italiana sclerosi multipla inaugurata a novembre 2016); consolidamento e ripristino funzionale di 16 strutture parrocchiali per attività sociali e comunitarie; numerosi progetti di animazione e aggregazione rivolti in particolare ai bambini, preadolescenti e giovani; progetti sociali a favore delle persone in situazione di grave emarginazione, immigrati, giovani, sostegno al reddito; iniziative di scambio e accompagnamento tra comunità cristiane e Chiese sorelle.

Azione Cattolica: Truffelli (presidente), “dare concreta attuazione all’Evangelii gaudium, magna charta per i prossimi tre anni”

Thu, 2017-04-06 16:12

Nel corso della XVI Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica italiana “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale” (Roma, Domus Pacis, 28 aprile – 1° maggio), verrà rinnovato il Consiglio nazionale per il triennio 2017-2020. Si tratta, ha spiegato oggi in conferenza stampa il presidente nazionale Matteo Truffelli, di un appuntamento triennale che è “il portato di un percorso di democrazia interna che nei mesi scorsi ha visto coinvolta tutta l’associazione in 220 assemblee diocesane e 7mila assemblee parrocchiali”. In programma anche incontri con Paul Jacob Bhatti, ministro per le minoranze del Pakistan; Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose; Marcello Sorgi, editorialista de “La Stampa”; Sergio Gatti, vicepresidente del Comitato delle Settimane Sociali. Le celebrazioni eucaristiche saranno presiedute, fra gli altri, dal card. Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, e da mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. Al centro dei lavori il documento assembleare – la cui bozza, messa a punto dal Consiglio nazionale è stata rielaborata accogliendo riflessioni e proposte delle associazioni parrocchiali cui era stata inviata – che verrà presentato in assemblea e al quale i delegati divisi in gruppi potranno proporre emendamenti che poi saranno votati in plenaria. Il documento, ha spiegato Truffelli, esordisce richiamando il 150° di fondazione e “il nostro impegno di spenderci per la concreta attuazione dell’Evangelii gaudium, magna charta su cui orientarci per i prossimi tre anni”. Le altre parti sono dedicate, rispettivamente, alla lettura della realtà sociale ed ecclesiale e alle attese e ricchezze del nostro tempo; ai processi da avviare per generare speranza; a definire con chi fare questo esercizio “facendosi costruttori di alleanze e tessitori di legami con altre realtà ecclesiali e non”.

Azione Cattolica: Truffelli (presidente), l’incontro con Papa Francesco il 30 aprile per “dare profondità al nostro impegno”

Thu, 2017-04-06 15:47

Domenica 30 aprile l’incontro con Papa Francesco in piazza San Pietro darà inizio alle celebrazioni per i 150 anni dell’Azione cattolica italiana. “#AC150 Futuro Presente” il titolo dell’evento, “un’occasione unica per fare memoria grata della storia che ci ha preceduto, ringraziare per questo tempo straordinario che ci è donato ora e progettare un futuro ancora più bello”, dice Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac, presentando oggi a Roma, nella sede storica dell’associazione, la XVI Assemblea nazionale “Fare nuove tutte le cose. Radicati nel futuro, custodi dell’essenziale”, che dal 28 aprile al 1° maggio porterà nella capitale da tutta Italia 1500 persone, tra delegati chiamati a eleggere il nuovo Consiglio nazionale (1.200), uditori e ospiti. “Siamo contenti – afferma Truffelli – che l’incontro con il Santo Padre avvenga all’indomani del suo viaggio in Egitto che ‘accompagneremo’ con la preghiera e con il nostro affetto, preparandoci ad ascoltare le indicazioni che vorrà offrirci per il nostro percorso dei prossimi anni”. Il viaggio di Francesco, “si ‘incastra’ fra i nostri due appuntamenti associativi”, osserva il presidente di Ac riferendosi al II Congresso internazionale sull’Ac, promosso il 27 aprile dal Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac) nell’Aula del Sinodo in Vaticano – che prevede anch’esso la partecipazione del Papa – cui seguirà venerdì 28 la VII Assemblea elettiva Fiac, chiamata a eleggere i componenti del nuovo Segretariato. L’incontro del 30 aprile, al quale sono previsti 70-80mila partecipanti, prosegue, “sarà occasione per ringraziare Francesco di ciò che sta facendo, accogliere le sue indicazioni, festeggiare il nostro 150° di fondazione non in chiave celebrativa ma per cercare di dare profondità al nostro impegno: nel futuro ma anche nel presente, un impegno quotidiano per la nostra Chiesa e per il nostro Paese”.

Diocesi: Padova, dal 3 giugno il Sinodo dei giovani, appuntamento che segue l’incontro mondiale del Sermig

Thu, 2017-04-06 15:36

Il programma dell’Appuntamento mondiale dei giovani della pace del Sermig di Padova (www.mondialedeigiovani.org) inizierà venerdì 12 maggio alle 21 con la veglia nella basilica di S. Antonio. Sabato mattina sono previsti invece, in dieci luoghi simbolici della città, altrettanti appuntamenti di dialogo tra i giovani e i rappresentanti del mondo degli adulti, con domande e risposte sui grandi temi di attualità. I “maestri e testimoni” adulti prescelti sono Stefano Zamagni, Paul Bhatti, Giorgia Benusiglio, Simona Atzori, Marco Tarquinio, Caterina Bellandi (“zia Caterina”), padre Cesare Falletti, Claudio Monge, Fabrizio Curcio e i detenuti del carcere Due Palazzi di Padova. Nel pomeriggio, spazio al grande incontro di piazza in Prato della Valle con testimonianze di giovani di diversi Paesi e la presentazione della “Carta dei giovani”, un documento di impegni concreti che verrà consegnato idealmente dalla generazione giovane a quella adulta. È prevista la presenza “silenziosa”, in ascolto dei giovani, di molti amministratori e sindaci provenienti da tutto il veneto. Don Leopoldo Voltan, vicario episcopale per la pastorale della diocesi di Padova, ha sottolineato la collaborazione della diocesi, che sta sostenendo in più modi l’iniziativa a partire da una lettera inviata a gennaio dal vescovo a tutte le parrocchie. Don Voltan ha ricordato che Padova ospiterà, quasi come un appuntamento sequenziale, a partire dal 3 giugno il Sinodo dei giovani, con la convinzione che “I giovani sono una straordinaria buona notizia”.

Diocesi: Oppido Mamertina-Palmi, realizzato un pozzo d’acqua potabile in Costa d’Avorio

Thu, 2017-04-06 15:09

Terminata in Costa d’Avorio la costruzione di un pozzo d’acqua potabile, realizzato grazie ai contributi raccolti nell’Anno della carità nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. Un segno voluto dal vescovo, monsignor Francesco Milito, e che si inscriveva anche nel contesto del Congresso eucaristico vissuto dalla diocesi calabra, che oltre alla realizzazione della Casa di accoglienza, a Oppido, si è concretizzato nell’aiuto offerto dalle parrocchie della diocesi alla Chiesa di Divo, nel Paese africano. Nel 2014, tramite l’Ufficio missionario diocesano, era arrivata al vescovo la richiesta di aiuto per la realizzazione di un pozzo d’acqua potabile che potesse fornire la parrocchia e l’intero villaggio da parte di don Benedetto Torres Barrientos, missionario in Costa d’Avorio dal 1979. Mons. Milito fece propria la richiesta proponendola come segno concreto. Come spiega don Paolo Martino, direttore dell’Ufficio missionario, “sebbene fosse difficile raggiungere l’acqua in queste zone, durante la fase di perforazione si è trovata acqua in abbondanza, circa sette  metri cubi a  60 metri di profondità e dopo aver perforato un consistente strato di granito”. Don Martino sottolinea come “la realizzazione del pozzo a Divo ha rappresentato la possibilità, per la chiesa di Oppido-Palmi, di aiutare concretamente la chiesa sorella della Costa d’Avorio e, allo stesso tempo, di incoraggiarsi a vicenda di fronte alle sfide che la Chiesa è chiamata ad affrontare nel nostro tempo”.

Annuario statistico della Chiesa: religiosi, religiose e seminaristi in calo, con Africa in controtendenza e Asia in movimento

Thu, 2017-04-06 14:59

Dal 2010 al 2015 il numero delle religiose professe nel mondo è diminuito del 7,1%, passando da 721.935 unità a 670.320. Lo rileva l’“Annuarium Statisticum Ecclesiae”, distribuito in questi giorni nelle librerie. Il dato medio è frutto di andamenti geografici molto differenti tra loro. In Africa, per esempio, le religiose sono aumentate del 7,8% e nel Sud-Est asiatico del 3,9%, mentre il calo si è registrato in America centrale e meridionale (-8,3%) e, con particolare evidenza, in America del Nord (-17,9%), in Europa(-13,4%) e Oceania (-13,8%).
I religiosi professi non sacerdoti sono scesi a livello mondiale dalle 54.665 unità del 2010 alle 54.229 del 2015. Sono cresciuti però in Africa e, in misura minore, in Asia, mentre il calo più significativo riguarda, nell’ordine, Europa, America e Oceania.
Dopo il picco del 2011, prosegue la diminuzione del numero dei seminaristi maggiori. Tra 2014 e 2015 sono scesi da 116.939 a 116.843. Erano 118.990 nel 2010, 120.616 nel 2011, 120.051 nel 2012, 118.251 nel 2013. Nel quinquennio 2010-2015 si è passati da 99,5 seminaristi per milione di cattolici a 90,9. Anche in questo caso il dato medio è la risultante di andamenti assai diversi per aree geografiche. Nei cinque anni, infatti, l’Africa ha registrato un aumento del 7,7%; in Asia sudorientale si è avuta una crescita fino al 2012 e poi un calo; andamento analogo in Oceania ma con un calo molto più netto; in Europa la diminuzione è stata pari al 9,7% e in America dell’8,1%. Asia e Africa sono i continenti con il più alto tasso di vocazioni rispetto al numero dei cattolici, rispettivamente 245,7 e 130,6 seminaristi per milione. In Europa i seminaristi sono 65 per milione e in America 53,6.

Annuario statistico della Chiesa: aumentano vescovi e diaconi permanenti, diminuiscono i sacerdoti

Thu, 2017-04-06 14:57

Il numero dei chierici nel mondo è pari a 466.215, con 5.304 vescovi, 415.656 sacerdoti e 42.255 diaconi permanenti. I dati, diffusi oggi dalla sala stampa vaticana, sono contenuti nell’“Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015”, in distribuzione in questi giorni. Il numero dei vescovi è aumentato del 3,9% nel quinquennio 2010-2015 per soddisfare le esigenze di un accresciuto numero di fedeli e di un riequilibrio numerico e funzionale rispetto al corpo sacerdotale. Nel periodo considerato il peso relativo di ciascun continente è rimasto praticamente invariato. Nel 2015 il 37,4% di tutti i vescovi era in America, il 31,6% in Europa, il 15,1% in Asia, il 13,4% in Africa e il 2,5% in Oceania.
Il numero dei sacerdoti ha registrato nel 2015 un calo di 136 unità rispetto all’anno precedente, invertendo così la tendenza alla crescita che si era verificata dal 2000 al 2014. Il calo è da imputare all’Europa (-2.502 unità) perché negli altri continenti la variazione annuale è positiva, con una dinamica particolarmente sostenuta in Africa e Asia. Se si considera il periodo 2010-2015 emerge un andamento divergente tra sacerdoti diocesani, passati da 277.009 unità a 281.514 (+1,6%), e sacerdoti religiosi, in costante flessione (-0,8%). Per quanto riguarda la presenza dei sacerdoti, cresce il peso relativo di Africa, America centro-continentale e meridionale e Asia sud-orientale; rimane stazionario il peso di Asia mediorientale e Oceania, mentre diminuisce quello di America del nord ed Europa. Quest’ultima, nel quinquennio, è passata dal 46,1% del totale mondiale dei sacerdoti a poco più del 43%.
I diaconi permanenti sono aumentati in cinque anni del 14,4%: erano 39.564 nel 2010, sono diventati 45.255 nel 2015.

Diocesi: Caritas Benevento, presentazione dei “progetti socio-sanitari personalizzati” e la fattoria sociale “Villa Mancini”

Thu, 2017-04-06 14:45

“Una sfida di comunità, la sfida dei progetti socio sanitari personalizzati per lo sviluppo del welfare di comunità” è il tema della conferenza che i svolgerà sabato 8 aprile a Benevento per iniziativa della Caritas diocesana. A partire dalle 10, presso la sala convegni dell’Azienda sanitaria locale, verranno presentati i “Progetti terapeutico riabilitativi individualizzati con budget di salute attivati a Benevento”. Alla tavola rotonda interverranno Franklin Picker, direttore generale dell’Asl Benevento, Angelo Moretti, coordinatore generale della Caritas diocesana, Serena Romano, presidente dell’associazione “La Rete sociale onlus”, lo psichiatra Angelo Righetti, consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità e responsabile del progetto “Uomini del sud”, Lucia Fortini, assessore regionale alle Politiche sociali e all’Istruzione. Le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca. Alle 12.30, poi, a Ponte, in Contrada Aspro, verrà presentata la fattoria sociale “Villa Mancini”, opera-segno della Caritas diocesana in cui sono attivi “Progetti terapeutico riabilitativi individualizzati”. Dopo la benedizione di mons. Accrocca e il taglio del nastro da parte dell’assessore Fortini, interverranno il sindaco di Ponte, Mario Meola, e Liliana Apollonio, responsabile della fattoria “Villa Mancini” che oggi ospita sei adulti con disagio psichico.

Sanità: Fond. Pol. Gemelli, al via la campagna “Dona il sangue e segui la tua inclinazione artistica” in collaborazione con i Musei Vaticani

Thu, 2017-04-06 14:29

“Dona il sangue e segui la tua inclinazione artistica”. È la proposta lanciata dal servizio di emotrasfusione della Fondazione Policlinico universitario “A. Gemelli” e il gruppo donatori di sangue “Francesco Olgiati” onlus, in collaborazione con i Musei Vaticani, per incentivare la donazione di sangue. “Chi donerà il sangue presso il servizio di emotrasfusione – si legge in una nota – riceverà un voucher personale valido per visitare i Musei senza fare la fila, con una tariffa di 4 euro, da utilizzare entro il 31 dicembre 2017 e con la possibilità di saltare la fila estesa anche a un accompagnatore”. “Il Gemelli – prosegue la nota – distribuisce ogni anno oltre 17mila unità di emazie e altri emocomponenti che vengono utilizzati nel trattamento dei pazienti ricoverati presso il Policlinico” ma quelli raccolti “dal servizio di emotrasfusione non bastano a coprire tutte le necessità dell’ospedale”. “L’auspicio è che questa nuova campagna di sensibilizzazione possa contribuire a implementare la raccolta degli emocomponenti”, afferma Gina Zini, direttore del servizio di emotrasfusione. Per Enrico Zampedri, direttore generale del Gemelli, “è davvero bello e suggestivo associare questo dono non riproducibile con un altro dono unico e irripetibile come l’arte”. “Il nostro auspicio – aggiunge Giovanni Raimondi, presidente della Fondazione – è che questa campagna di promozione di un gesto di alto valore solidale e simbolico, qual è il dono del proprio sangue per la vita, costituisca l’avvio di una più ampia collaborazione tra i Musei Vaticani e la Fondazione”. Secondo il direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, “senza sangue non c’è vita, ma senza arte la vita sarebbe più vuota e più triste. Mettere idealmente e concretamente in dialogo queste tre polarità essenziali è una bella sfida alla quale i Musei del Papa non potevano sottrarsi”.

Annuario statistico della Chiesa: aumenta il numero dei cattolici nel mondo, è l’Africa il continente con la crescita maggiore

Thu, 2017-04-06 14:07

Dal 2014 al 2015 il numero dei cattolici battezzati nel mondo è passato da 1.272 milioni a 1.285 milioni, che rappresentano il 17,7% della popolazione totale. Il dato emerge dall’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015, curato dall’Ufficio centrale di statistica della Chiesa e in distribuzione in questi giorni nelle librerie. Oltre a confrontare i dati del 2015 con quelli dell’anno precedente, l’Annuario propone anche un raffronto su base quinquennale. Così, per quanto riguarda il numero dei cattolici, l’incremento annuale è stato dell’1%, mentre se si confronta il dato del 2015 con quello del 2010 la crescita globale risulta del 7,4%. La dinamica è però diversa da continente a continente. In Africa, infatti, l’incremento è stato del 19,4%, a fronte di una situazione di sostanziale stabilità in Europa, che l’Annuario mette in connessione con la crisi demografica. In America e in Asia la crescita è stata importante (+6,7% e +9,1%) ma in linea con l’andamento demografico. Cresce anche il peso del continente africano all’interno del totale dei cattolici, passando dal 15,5% al 17,3%, mentre l’incidenza dell’Europa scende dal 23,8 del 2010 al 22,2 del 2015. Da rilevare il fatto che quasi il 49% dei cattolici, in pratica la metà dell’insieme, vive in America. Stabile la quota dell’Asia (intorno all’11% del totale) e dell’Oceania (0,8%). Sempre nel 2015, il Brasile risulta essere il Paese con la maggiore consistenza di cattolici (172,2 milioni), seguito da Messico (110,9 milioni), Filippine (83,6 milioni), Usa (72,3) Italia (58), Francia (48,3), Colombia (45,3), Spagna (43,3), Repubblica democratica del Congo (43,2) e Argentina (40,8).

Parlamento Ue: dal 15 giugno abolite le tariffe roaming. Kumpula-Natri, “grande vittoria per i consumatori europei”

Thu, 2017-04-06 14:05

(Strasburgo) L’Unione europea rispetta la promessa sull’abolizione del sovrapprezzo per le comunicazioni in roaming, programmata per il 15 giugno 2017. Il Parlamento europeo ha infatti rimosso, in chiusura di plenaria a Strasburgo, l’ultimo ostacolo sulla via della totale abolizione dei costi del “roaming” per la telefonia mobile. Il provvedimento “consentirà ai consumatori di telefonare, inviare messaggi e utilizzare dati della rete mobile mentre si trovano in altri Stati dell’Ue senza pagare tariffe aggiuntive”, spiega una nota dell’Euroassemblea che accompagna il voto. La deputata finlandese Miapetra Kumpula-Natri, relatrice del testo, ha dichiarato: “Questa è una grande vittoria per i consumatori europei. Possiamo celebrare il fatto che dal 15 giugno non ci saranno più tasse sul roaming. Gli utenti europei in viaggio potranno controllare le proprie e-mail, usare le mappe, caricare foto sui social media, telefonare e scrivere messaggi a casa senza costi aggiuntivi”. Sempre oggi la plenaria ha stabilito che la nuova iniziativa del Corpo europeo di solidarietà, che mira a creare 100mila opportunità di volontariato e di lavoro per i giovani, necessita di fondi e legislazione adeguati. I deputati sostengono dunque che il suo finanziamento “non deve avvenire a spese di Erasmus+ o di altri programmi Ue”.

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