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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 36 min ago

Alfie Evans: è morto questa notte alle 2.30. I genitori: “Il gladiatore ha posato lo scudo e dispiegato le ali”

Sat, 2018-04-28 08:40

“Il nostro bambino ha dispiegato le sue ali stanotte alle 2.30. Siamo tristissimi. Grazie a ciascuno per tutto il vostro sostegno”. Sono le parole di Kate James, la mamma del piccolo Alfie Evans, il bambino di 23 mesi che è morto stanotte all’ospedale pediatrico Adler Hey di Liverpool. Con un breve messaggio su Facebook i genitori hanno annunciato la fine della battaglia per la vita del piccolo affetto da una grave malattia neurologica che lo ha lentamente portato alla morte.

Anche il papà ha scritto un messaggio: “Il mio gladiatore ha posato lo scudo e dispiegato le ali alle 2.30. Assolutamente distrutto. Ti amo figlio mio”. La sera del 23 aprile ad Alfie erano state staccate le macchine che lo mantenevano in vita, ma il piccolo ha continuato a respirare da solo per tante ore, sostenuto solo dall’ossigeno. Fino a questa notte.

Diocesi: Torino, veglia per il lavoro. Mons. Nosiglia, “nelle difficoltà Dio non ci abbandona”. Sostegno ai giovani

Fri, 2018-04-27 21:30

“Il nostro Dio non è un Dio assente, isolato, chiuso nel suo cielo dorato: è un Dio appassionato dell’uomo, così teneramente amante da non volersi mai separare da lui. Il nostro Dio ci accompagna sempre, anche se per sventura ci allontanassimo da lui. Mai egli ci lascia soli e abbandonati. Per questo non ci scoraggiamo mai di fronte a qualsiasi avversità”. Lo ha affermato mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, nell’omelia della veglia per il lavoro celebrata questa sera nella parrocchia dell’Ascensione del capoluogo piemontese. “Se facessimo affidamento solo sulle nostre forze, avremmo ragione a sentirci delusi e sconfitti, perché spesso la legge dei più forte e del potere economico o finanziario sembra prevalere e schiacciarci. Ma se sopravvive in noi la certezza che Dio non ci abbandona, che Dio ama teneramente noi e questo mondo, allora subito mutiamo prospettiva”.
Il vescovo ha affrontato diversi aspetti della realtà economica, da quelli macro a quelli del territorio, comprese le difficoltà aziendali. “Eppure, mai deve venire meno la forza rinnovatrice della speranza, che ci viene dalla certezza di fede che con noi c’è il nostro Salvatore Gesù, che ci dona la volontà di lottare con tutte le forze per affrontare insieme i problemi e trovare soluzioni accettabili”. Il vescovo ha ricordato “l’intraprendenza degli imprenditori, la qualità professionale e l’esperienza dei lavoratori, il retroterra familiare, sociale e religioso, che fa parte del tessuto quotidiano di tutti i protagonisti del processo economico, l’insegnamento che ci è venuto dalla crisi per un nuovo modello di sviluppo e per nuovi stili di vita, la via ritrovata della solidarietà e della prossimità, concorrono a farci guardare al futuro con speranza. Se poi tutto ciò è sostenuto dalla fede e dalla preghiera, diventa possibile realizzare una ripresa non solo economica, ma anche sociale e spirituale”. “Con la nostra preghiera questa sera intendiamo riaffermare che il Signore non è distante, è vicino, amico, protettore solidale e coinvolto nelle difficoltà di tanti lavoratori che ancora stanno soffrendo a causa di scelte aziendali che paventano massicci licenziamenti o una permanente precarietà del lavoro. Se non avessimo questa speranza, saremmo i più illusi degli uomini, perché le sole nostre forze, abilità e strategie sarebbero da tempo sconfitte per sempre”.
Per mons. Nosiglia, “questa veglia ci deve indicare la via da percorrere insieme per affrontare con speranza il domani. È la via della comunione e della collaborazione, perché dalle situazioni di difficoltà usciremo solo se lo faremo insieme, uniti e solidali. Insieme a tutte le componenti del mondo del lavoro e della società; insieme alla Chiesa, che vive sul territorio; insieme agli stessi lavoratori in cassa integrazione o in mobilità o precari, come sono tanti giovani”. “Questi ultimi non possiamo e non dobbiamo lasciarli soli e abbandonati al loro destino ingiusto; in un modo o nell’altro devono essere coinvolti e considerati soggetti del loro e del nostro domani”.

Papa Francesco: iniziati gli incontri con le vittime di abusi in Cile. “Ascoltare le vittime, chiedere loro perdono e rispettare la riservatezza”

Fri, 2018-04-27 20:20

Il Santo Padre ha iniziato oggi pomeriggio gli incontri personali con le vittime di abusi commessi in Cile. Ne dà notizia Greg Burke, direttore della sala stampa vaticana, con una breve nota diffusa pochi minuti fa, scritta in spagnolo. Burke informa che “non si prevede di emettere alcun comunicato ufficiale sul contenuto degli stessi (colloqui, ndr) per espresso desiderio del Papa: la sua priorità è ascoltare le vittime, chiedere loro perdono e rispettare la riservatezza di questi colloqui”. Conclude Burke: “In questo clima di fiducia e di riparazione della sofferenza, la volontà di papa Francesco è di permettere che le persone invitate parlino per tutto il tempo che sia necessario, cosicché non ci sono orari fissi e neppure contenuti prestabiliti”.

Notizie Sir del giorno: Coree, finanze vaticane, Papa al Divino Amore, Tusk su Balcani, Mattarella su mafie, Cuba, giovani in agricoltura

Fri, 2018-04-27 19:30

Coree: mons. Kim Hee-Joong (presidente vescovi), “evento storico, pietra miliare per la pace nella penisola”

“Un evento storico”. “Una pietra miliare per la pace nella penisola coreana”. Così l’arcivescovo Kim Hee-Joong, presidente della Conferenza episcopale coreana, definisce in un comunicato diffuso oggi l’incontro che si sta svolgendo a Panmunjom tra il leader nordcoreano, Kim Jong-un, e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in. La storica stretta di mano è avvenuta alle 9.30 di questa mattina in Corea, alle 2 e mezza della notte italiana. Kim è diventato il primo leader della Corea del Nord ad attraversare la linea di demarcazione militare che divide in due la penisola. L’incontro con il presidente del Sud mancava invece da dieci anni, l’ultimo risaliva al 2007. “Questo vertice Nord-Sud, che pone fine a un conflitto in atto da lungo tempo e diventerà una pietra miliare della pace sulla penisola coreana, è un evento storico che attrae il mondo intero e sarà un punto di svolta per la riconciliazione Nord-Sud e la pace nel mondo”. (clicca qui)

Finanze vaticane: Rapporto Aif 2017, 150 segnalazioni di attività sospette. Trasmessi 8 rapporti sospetti al promotore di Giustizia vaticano

Nel 2017 le segnalazioni di attività sospette (Sas) ricevute dall’Autorità di informazione finanziaria (Aif) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano sono state 150, diminuite rispetto alle 207 dell’anno precedente. È quanto emerge dal Rapporto annuale dall’Aif presentato oggi in sala stampa vaticana da René Brülhart e Tommaso Di Ruzza, rispettivamente presidente e direttore dell’Aif. “Tale tendenza può essere letta positivamente poiché in parallelo è aumentata la qualità delle segnalazioni, mostrando una crescente consapevolezza e rafforzamento delle funzioni di controllo dei soggetti segnalanti”, afferma il direttore Tommaso Di Ruzza. Nel 2017, sono stati trasmessi 8 Rapporti all’Ufficio del Promotore di Giustizia Vaticano per ulteriori indagini da parte delle competenti Autorità di law enforcement. “Considerata la unicità della giurisdizione, la collaborazione internazionale è un elemento chiave dell’attività dell’Aif”, osserva ancora Di Ruzza, indicando che “nel 2017, l’Aif ha siglato 19 Protocolli d’intesa con controparti di giurisdizioni estere e ha scambiato informazioni in 268 casi”. (clicca qui)

Papa al Divino Amore: diocesi Roma, “reciterà il Rosario nel Santuario antico” e “pregherà in special modo per la pace nel mondo e in Siria”

Martedì 1° maggio, alle 17, Papa Francesco si recherà in visita al santuario della Madonna del Divino Amore, in zona Castel di Leva, a Roma. Ad accoglierlo, alle 17, ci saranno l’arcivescovo vicario mons. Angelo De Donatis, il vescovo ausiliare per il settore Sud mons. Paolo Lojudice, il presidente degli Oblati Figli del Divino Amore mons. Enrico Feroci, il rettore del santuario don Luciano Chagas Costa, il parroco don John Harry Bermeo Sanchez, il rettore del seminario della Madonna del Divino Amore don Vincent Pallippadan, le congregazioni religiose degli Oblati Figli e delle Figlie della Madonna del Divino Amore. Al suo arrivo, informa la diocesi di Roma, il coro polifonico Mater Divini Amoris, diretto da don Domenico Parrotta, intonerà il canto “Tu es Petrus”. A seguire, Papa Francesco “reciterà il Rosario nel Santuario antico, davanti all’immagine della Madonna del Miracolo inaugurando in tal modo il mese mariano. Papa Francesco pregherà in special modo per la pace nel mondo e in Siria”. Dopo il Rosario, la benedizione della tomba del Servo di Dio don Umberto Terenzi, primo rettore e parroco del Divino Amore, e altri incontri: con le comunità degli Oblati Figli della Madonna del Divino Amore e delle Figlie della Madonna del Divino Amore, con gli ospiti della Casa di riposo del Divino Amore e della Casa famiglia Mater Divini Amoris. Infine, il saluto alla comunità parrocchiale che afferisce al santuario. (clicca qui)

Balcani: Tusk (Ue) a Sarajevo, “tensioni interetniche e interreligiose portano solo dolore. I nemici possono riconciliarsi”

“L’Ue vi aiuterà nei vostri sforzi ma ci preoccupa la bloccata riforma elettorale”: ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, continuando la sua visita nei Balcani, con tappa a Sarajevo. L’attuale legge elettorale della Bosnia-Erzegovina prevede un vantaggio per i candidati in base alla loro provenienza etnica, mentre la Corte costituzionale ha bloccato le proposte di cambiamento. Inoltre Tusk ha assicurato che “l’Ue è disposta a contribuire per una svolta positiva dell’attuale impasse”. Proprio a Sarajevo, definendola “città radicata nella storia europea”, il presidente del Consiglio Ue ha ricordato come “la storia europea ci insegna che le tensioni interetniche e interreligiose generano solo dolore e tragedie mentre allo stesso tempo ci insegna che nonostante ciò la riconciliazione è possibile, anche tra nemici da secoli”. “Il risultato della collaborazione – ha aggiunto – è pace, prosperità e vita migliore per tutti”. Tusk ha rilevato come “la maggior parte degli europei hanno delle identità diverse, che però possono vivere fianco a fianco, completandosi a vicenda e rafforzando gli uni gli altri”. (clicca qui)

Mafie: Mattarella, “sconfiggerle è necessario e possibile, è un dovere iscritto nella natura stessa della nostra Repubblica”

“Nella loro logica disumana le mafie cercano di schiacciare la vita sociale, di soggiogare le istituzioni, di trarre potere e profitti illeciti comprimendo la libertà, la dignità e le opportunità dei cittadini: sconfiggerle è necessario e possibile, anzi è un dovere iscritto nella natura stessa della nostra Repubblica”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente del Centro di studi ed iniziative culturali “Pio La Torre”, Vito Lo Monaco, a pochi giorni dal 36° anniversario della “barbara e vile uccisione per mano mafiosa” di Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Quella contro le mafie, aggiunge il Capo dello Stato “è una battaglia che continua e l’azione, portata avanti con coraggio e intelligenza da uomini come Pio La Torre, e da tanti servitori dello Stato, ha già inferto colpi durissimi alla criminalità”. “Tocca a tutti noi – l’esortazione del presidente – dar seguito a questo impegno comune, affrontando i tempi nuovi, e anche i mutamenti dell’organizzazione mafiosa, facendo tesoro delle esperienze migliori e sviluppando quegli anticorpi che la società democratica ha già dimostrato di possedere”. (clicca qui)

Cuba: p. Cela (gesuiti), “impossibile ignorare cambiamenti e aspettative crescenti della popolazione cubana”

Il nuovo presidente di Cuba, Miguel Díaz Canel, già destinato a diventare segretario del Partito unico a partire dal 2021, ha parlato di continuità. Ma essa è declinata in modo ancora vago e non può non tenere conto dei cambiamenti tecnologici e digitali, economici e politici. A una settimana dal cambio al vertice nel Paese caraibico, il gesuita cubano padre Jorge Cela Carvajal, fino allo scorso anno presidente della Cpal (Conferenza dei provinciali gesuiti dell’America Latina), interpellato dal Sir analizza le possibili novità che arriveranno con il nuovo presidente. “Díaz Canel – spiega il religioso – ha molto insistito sulla continuità. E la Costituzione esige la preservazione del sistema socialista. Però non specifica di quale socialismo si tratti. Alcuni chiedono un socialismo più partecipativo, meno capitalismo di Stato; altri chiedono di dirigersi verso un’apertura capitalista, come sembrano indicare non tanto la moltiplicazione, pur con molti ostacoli, delle piccole imprese, ma soprattutto la crescente presenza delle grandi multinazionali capitaliste, non solo in ambito turistico”. (clicca qui)

Lavoro: Coldiretti, “corsa alla terra per 30.000 giovani, 61% al Sud. Cambiamento epocale”

È corsa alla terra per quasi 30mila giovani che nel 2016/2017 hanno presentato in Italia domanda per l’insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale (Psr) dell’Unione europea, con il 61% concentrato al sud e nelle isole, il 19% al centro e il resto al nord. È quanto emerge dallo studio della Coldiretti “Ritorno alla Terra” presentato al primo “Open Day dell’agricoltura” italiana, organizzato sul lungomare Imperatore Augusto a Bari. “È in atto un cambiamento epocale che non accadeva dalla rivoluzione industriale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “il mestiere della terra non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è la nuova strada del futuro per giovani generazioni istruite e con voglia di fare tanto”. Secondo un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57 % dei casi oggi si preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 %) o fare l’impiegato in banca (18 %). (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 28 aprile. Stretta di mano tra Corea del Nord e Corea del Sud, attesa direzione Pd, cambio strategia dei genitori di Alfie

Fri, 2018-04-27 19:29

“Avvenire” apre la sua prima pagina con la foto della storica stretta di mano fra i due leader di Corea del Nord e Corea del Sud, che ora promettono pace e denuclearizzazione della penisola. L’editoriale è per la firma di Giorgio Ferrari: “Mano nella mano. Come fecero Kohl e Mitterrand a Verdun, a chiudere con un gesto di inequivocabile fratellanza il cerchio di lutti e di discordia che per due guerre mondiali aveva diviso Germania e Francia. Un gesto che abbiamo rivisto a Panmunjom, sperduto villaggio sul trentottesimo parallelo, divenuto per qualche ora il centro del mondo. Perché è lì, fra le brulle colline che delimitano la terra di nessuno che si è svolto lo storico incontro fra il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, lì su quell’invisibile linea rossa che dal 1953 tiene separati due popolazioni che parlano la stessa lingua, respirano la stessa aria, hanno parenti, congiunti, amici divisi da una frontiera eternamente in bilico su un fragile armistizio.
È presto però per cantare vittoria. Un summit – se pure illuminato da una consapevole volontà di concordia, con la promessa di una denuclearizzazione della penisola, di una riduzione degli armamenti e soprattutto di un trattato di pace a breve termine – certamente non basta a dissipare l’ombra di una possibile ricaduta”. Al taglio un titolo politico per l’attesa della direzione del Pd, decisiva per la prosecuzione delle trattative di governo con il M5s. Un altro titolo è per la vicenda del piccolo Alfie: dopo il cambio di strategia dei genitori, si cerca il dialogo con l’ospedale per ottenere il ritorno a casa del bimbo malato di Liverpool. Tra i “temi di Avvenire”, un’inchiesta sulla filantropia a livello mondiale, un commento di Carlo Cardia sulla legge delle Dat e l’obiezione di coscienza, e un’analisi di Francesco Gesualdi sullo sfruttamento nelle miniere indiane di mica.

Catechesi persone disabili: don Tolentino Mendonça (teologo), “non solo la mente prega ma anche il nostro corpo”

Fri, 2018-04-27 19:25

“Non è solo la mente che prega ma il nostro corpo, la preghiera abita tutti i nostri sensi. Aprire le mani prima di aprire la bocca è già pregare, dicevano i padri del deserto”. Lo ha affermato oggi don José Tolentino Mendonça, biblista e teologo, intervenendo al seminario nazionale del settore per la Catechesi delle persone disabili, ad Assisi. “La spiritualità è sapere cogliere l’invisibile nel visibile, l’inudibile nell’udibile, una dimensione altra nella realtà concreta – ha aggiunto -. Tutti i nostri sensi sono coinvolti in questo accogliere la promessa che ci giunge non in un futuro astratto, ma già oggi”. Secondo Tolentino Mendonça, che ha recentemente predicato gli esercizi spirituali per Papa Francesco, “c’è più spiritualità nel nostro corpo che non nella nostra migliore teologia”. “Donne e uomini sono chiamati ad appropriarsi con tutti i loro sensi della vita, che è laboratorio di spiritualità e stupore, che permette di riconoscere la presenza dei passi di Dio”. Bisogna quindi “tornare a vedere il corpo come espressione di un amore divino e incondizionato”. Perché “i nostri corpi sono grammatica di Dio, porta che ci apre verso l’incontro con lui”. Se è vero che “i nostri sensi ci aprono alla presenza di Dio nel mondo”, è pur vero che “ci manca un’educazione dei sensi che ci aiuti a prendercene cura”. “L’eccesso di stimoli sensoriali – ha ammonito – non amplia la capacità di sentire ma la ostacola portando a un’atrofia”. Il teologo ha rivolto poi lo sguardo alle persone con disabilità, che “sono maestri dei sensi, di ciò che significano perché la disabilità è in grande misura una costruzione culturale”. “Sulla teologia dei sensi abbiamo tanto da imparare da loro”.

Alfie Evans: vescovi polacchi, “staccare le apparecchiature è stato l’atto di uccisione del bambino”

Fri, 2018-04-27 19:20

Il bene del piccolo Alfie Evans “richiede che si ricerchi le cause della sua malattia e dei metodi di cura migliori”. Lo dicono i vescovi polacchi in un comunicato, dopo che la triste vicenda ha suscitato in Polonia una grande commozione. Del ragazzo ha parlato perfino il presidente polacco Andrzej Duda, incoraggiando su Twitter tutti coloro che avessero a cuore la salute del bimbo e assicurando: “Alfie preghiamo per te e la tua guarigione!”. Il comunicato del gruppo di esperti per le questioni bioetiche dell’episcopato polacco, firmato da mons. Jozef Wrobel, sottolinea che “staccare le apparecchiature di sostegno alle funzioni respiratorie, dal punto di vista degli effetti prevedibili di una tale azione, è stato l’atto di uccisione del bambino, e non una rinuncia all’accanimento terapeutico, ammissibile da un punto di vista morale e legale”. Il testo esamina la vicenda di Alfie nei suoi aspetti bioetici, medici e legali. Riguardo a questi ultimi, si sottolinea che la decisione dei giudici britannici nel caso degli Evans “non è conciliabile con il doveroso rispetto della dignità di ogni persona umana” in quanto “presuppone una differenziazione tra una vita valida, e una non valida poiché priva di qualunque dimensione relazionale”. Gli esperti dell’episcopato polacco rilevano “l’arbitrarietà” delle valutazioni riguardanti la continuazione delle terapie in funzione delle capacità del paziente di “vivere in un definito modo”, considerandole dubbie da un punto di vista morale.

Paolo VI: nipote, “ho avuto difficoltà nell’accettare uno zio così importante”

Fri, 2018-04-27 19:17

“Il fatto di avere un parente Papa è stato negli anni della mia adolescenza un impegno non indifferente e spesso ho avuto grosse difficoltà ad accettare un parente così importante perché non era scontato che noi fossimo accettati da tutti. Per cui, per lungo tempo, ho deciso di non dire niente che avevamo uno zio Papa”. Lo ha detto Chiara Montini, nipote di Paolo VI, durante la puntata di “Indagine ai Confini del Sacro”, a cura di David Murgia, dal titolo “Amanda, la bambina miracolata da Paolo VI” in onda su Tv2000 sabato 28 aprile 2018 in seconda serata.
“Quando ero al liceo – ha aggiunto Chiara Montini – io e mia sorella eravamo sempre prese di mira. Ogni tanto capitava che qualcuno ci fotografasse a nostra insaputa e venivano pubblicate fotografie su periodici del tempo. E questo ha provocato grosse difficoltà perché diventi una persona pubblica”.
“Paolo VI, mio zio, – ha proseguito la nipote – era sempre molto affettuoso e presente. Quando morì mio papà lui ne prese il posto. Ricordo le telefonate che ci faceva verso sera per sapere come andava la scuola, come ci comportavamo, che indirizzi di studi avremmo voluto prendere. È stata sempre una persona molto attenta e affettuosa”.
“Quando Paolo VI decise di andare in Terra Santa – ha sottolineato la nipote – ricordo l’emozione dei miei familiari per questo primo viaggio…il primo Papa che prende l’aereo e va in Terra Santa. E poi il problema di atterrare in Giordania e non citare mai il paese di Israele. E questa folla che lo travolge. Io ho proprio in mente alcune immagini in cui lui, questa figuretta bianca, è travolta da mille persone. Però lui sempre con questo sorriso. Sembrava proprio che fosse una cosa che desiderava tantissimo ed è riuscita a fare”.
Chiara Montini ha poi ricordato le “difficoltà del ’68, la difficoltà di portare a termine un Concilio ma allo stesso tempo la volontà di chiuderlo in modo costruttivo. La contestazione ha poi ribaltato tantissime cose. Io penso a tanta sofferenza. Ricordo le telefonate che lo zio faceva a mio papà. Ed erano telefonate sempre cariche di pensieri, di problemi, di dolore”.

Millenario Abbazia di San Miniato al Monte: card. Betori, “aiuti ogni giorno Firenze a nutrire una profonda aspirazione alla verità e alla vita”

Fri, 2018-04-27 19:08

La provenienza del martire san Miniato “da un lontano paese d’Oriente, come fu per non pochi tra i primi cristiani fiorentini di cui ci parlano le antiche sepolture rinvenute a santa Felicita” ci invita “a pensare le nostre radici cristiane nell’orizzonte dell’incontro tra i popoli e della pluralità culturale, un tema oggi così attuale e in attesa di risposte convincenti a livello ecclesiale e ancor più sociale”. Cosi l’arcivescovo di Firenze, card. Giuseppe Betori, nell’omelia della celebrazione eucaristica preceduta dall’apertura della Porta Santa, in occasione del Millenario dell’Abbazia di San Miniato al Monte. “L’anima di questo luogo la si coglie solo in rapporto al mistero divino e a come esso si proietta sull’armonia, la pace, la bellezza del mondo”, ha proseguito: ” La Chiesa si modella nella forma di una città, come articolata convivenza di uomini e donne convocati a vivere la comunione che si irradia dalla sorgente stessa dell’amore che è Dio, avendo come riferimento la parola di lui, trasmessa e garantita dalla testimonianza apostolica; una comunità che ha una precisa identità, ma non è chiusa ed escludente”. “Possa essere San Miniato per Firenze, in questo anno giubilare e sempre, una porta, una via che, con la sua luce spirituale, aiuti ogni giorno questa città a nutrire una profonda aspirazione alla verità e alla vita, per delineare le fattezze di un volto di bellezza e di unità, di carità e di speranza, di accoglienza e di pace”, ha concluso il cardinale.

Nigeria: mons. Kaigama (Jos), “Papa addolorato per uccisione sacerdoti e fedeli”

Fri, 2018-04-27 18:55

“Il Papa ha fatto le condoglianze al vescovo di Makurdi (a cui appartiene la chiesa di Mbalom attaccata martedì scorso, ndr), alla Conferenza episcopale e al popolo nigeriano. Si vedeva che ci era molto vicino e sentiva dolore per quest’evento: sono state uccise persone che stavano pregando, tra queste c’erano due preti, e tutto ciò è impensabile, terribile, per noi è una cosa molto grave”. Lo ha raccontato mons. Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo di Jos, ricevuto ieri da Francesco assieme agli altri presuli nigeriani, in un’intervista rilasciata a VaticanNews sulla violenza nel Paese. “Crediamo che ci sia una collaborazione tra Boko Haram e i gruppi di pastori nomadi fulani”, responsabili secondo molti della strage avvenuta questa settimana nella Nigeria centrale, quando nel villaggio di Mbalom, nello Stato di Benue, sono stati uccisi due sacerdoti e almeno 16 fedeli subito dopo la celebrazione della Messa. “In questo momento – aggiunge il presule – possiamo dire che, come già in passato, i fulani avevano attaccato la popolazione degli Stati di Benue, Taraba e Plateau, adesso hanno lanciato quest’ultimo attacco quasi nella stessa maniera. È responsabilità del governo e dell’agenzia per la sicurezza dirci chi sono queste persone che hanno agito”. Il timore di nuove uccisioni ha eco nelle parole del presule. “Se le autorità, le agenzie di sicurezza non fanno molto, piano piano la gente diventa sempre più arrabbiata nel vedere i fratelli o i genitori uccisi. E questo rischia di provocare una reazione violenta”. Anche per questo motivo, ha affermato l’arcivescovo di Jos, “abbiamo invitato il Papa a venire da noi. La sua presenza in Nigeria può generare una vera rivoluzione spirituale”.

Editoria: “Ripensare il futuro dalle relazioni”, i discorsi del Papa sull’Europa. Presentazione del card. Parolin, “parole di speranza”

Fri, 2018-04-27 18:20

“Papa Francesco ama sorprendere sempre e ha mostrato fin da subito un’attenzione particolare per il vecchio continente, che nel corso degli ultimi anni è apparso più volte in affanno, costretto ad affrontare nuove crisi e sfide, lacerato da inedite divisioni laddove si sperava che non ce ne fossero più. Papa Francesco insegna che i momenti di crisi non sono ostacoli insormontabili. Al contrario, sono un tempo di opportunità”. Lo scrive il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, nella presentazione del volume “Ripensare il futuro dalle relazioni. Discorsi sull’Europa” edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Il libro raccoglie le cinque principali riflessioni che Papa Francesco ha offerto ai rappresentati della politica, dell’episcopato e della società civile europea, a partire dalla visita al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa a Strasburgo il 25 novembre 2014. “La Presentazione al volume, firmata dal cardinale Parolin coglie e sottolinea l’intento del Pontefice che – in uno scenario mondiale di guerre, divisioni e povertà, davanti alle fatiche dell’Europa e alla costante crisi di solidarietà – parla all’Europa di speranza”, specifica una nota dell’editore. Le parole di Bergoglio “non offrono mai ragionamenti astratti ma sono sottese a volti e situazioni concrete, problematiche reali delle persone che incontra quotidianamente nel corso delle sue numerose udienze. Collocano al centro la persona umana, con i suoi bisogni, i suoi legami, la sua dignità”.

“Attraverso i suoi discorsi il Papa non intende proporre soluzioni pratiche ai problemi ma offrire un contributo per appuntare la bussola verso un viaggio che ha come orizzonte ideale quello di donare nuova linfa e nuovo vigore per affrontare le sfide di oggi e di domani”. Nel volume sono presenti: il discorso al Parlamento europeo (Strasburgo, 25 novembre 2014), il discorso al Consiglio d’Europa (Strasburgo, 25 novembre 2014), il discorso pronunciato in occasione del conferimento del Premio Carlo Magno (Vaticano, 6 maggio 2016), il discorso rivolto ai capi di Stato e di governo dell’Unione europea in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma (Vaticano, 24 marzo 2017) e le parole rivolte ai partecipanti alla conferenza “(Re)thinking Europe” (Vaticano, 28 ottobre 2017).

Biotecnologie: mons. Paglia, “possono intervenire nell’editing genetico con modifiche sostanziali, informazione non sia asservita a interessi di parte”

Fri, 2018-04-27 18:07

“Mentre la biologia sembra uscire da un funzionalismo troppo stretto, sono le biotecnologie che rischiano di ricaderci. Di questo dobbiamo tenere conto se vogliamo affrontare con oggettività e pertinenza le sfide tecniche ed etiche che provengono dall’utilizzazione delle nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche sull’uomo”. Lo ha detto mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, intervenendo oggi alla conferenza sulla Medicina rigenerativa, organizzata dal Pontificio Consiglio per la cultura insieme con la Cura Foundation, in Vaticano. L’arcivescovo ha portato tre esempi di biotecnologie con ricadute in campo etico. Il primo è relativo all’intervento sui geni che “rischia di diventare una norma cui uniformarsi favorendo la selezione e la segregazione delle persone, secondo una vera e propria discriminazione genetica. Già si sente parlare di esame genetico preconcezionale per i potenziali genitori, che sarebbe allora una sorta di autorizzazione a concepire”. Secondo: “le nuove metodologie della modificazione delle cellule germinali, o di embrioni nei primissimi stadi di sviluppo, con trasmissione dei cambiamenti alla discendenza”. Terzo: le tecniche di intervento sulle cellule somatiche (editing del genoma), che “pongono la questione della perdita di un confine netto tra gli interventi terapeutici e quelli migliorativi. La distinzione dipende dal contesto: lo stesso intervento può essere considerato terapeutico per combattere una malattia o migliorativo per aumentare le prestazioni atletiche”. In conclusione mons. Paglia ha ribadito che “occorre assicurare un dibattito scientifico e sociale che sia responsabi¬le e ampio, in grado di considerare tutta l’infor¬mazione disponibile e di chiamare le cose con il loro nome”. Ma “a volte non si mette sul tavolo l’in¬formazione completa, ma la si seleziona secondo i propri interessi, siano essi politici, economici o ideologici”.

Diocesi: Milano, duemila preadolescenti in pellegrinaggio ad Assisi con il vescovo Delpini

Fri, 2018-04-27 17:52

(Milano) Duemila ragazzi degli oratori della diocesi di Milano sono in partenza per Assisi. I giovani pellegrini, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, accompagnati da educatori e sacerdoti, ripercorreranno alcuni luoghi significativi della vita di san Francesco e al termine della visita saranno raggiunti dall’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, per un incontro di preghiera. Il pellegrinaggio per i preadolescenti, organizzato dalla Fondazione oratori milanesi (Fom) durerà due giornate: domenica 29 e lunedì 30 aprile. Il programma prevede, domenica 29 aprile, la Festa di accoglienza e testimonianza presso il sagrato di S. Maria degli Angeli dalle 17.15 a cura della Fraternità francesca e poi a seguire l’ingresso in Porziuncola. Lunedì 30 aprile, alle 9.30, l’arcivescovo Delpini presiederà la messa presso la basilica di S. Maria degli Angeli. Tra questi due momenti, i singoli gruppi potranno seguire gli itinerari suggeriti da “Un biglietto per Assisi”. “La guida al pellegrinaggio pubblicata dal Centro Ambrosiano suggerisce 9 tappe, ognuna legata – spiega un comunicato – ad un episodio della vita di san Francesco, e prevede per ognuna un brano evangelico su cui meditare, un’attività da svolgere e un impegno da assumersi”.

I gruppi che partecipano provengono da tutte e sette le zone pastorali della Diocesi. I più numerosi sono quelli del decanato di Cantù (216 persone) e di Lissone (120), entrambi appartenenti alla zona V e di Trezzo sull’Adda (100) zona VI. Don Stefano Guidi, direttore della Fom e responsabile del Servizio per l’oratorio e lo sport dell’arcidiocesi di Milano, afferma: “Crescendo si sente la necessità di sperimentare sulla propria pelle quanto è stato raccontato, di vivere esperienze forti, che possano lasciare il segno, donando l’entusiasmo e la gioia per affrontare la quotidianità del cammino di fede con un diverso spirito. Per questa ragione il pellegrinaggio ha grande importanza all’interno dell’itinerario di accompagnamento dei ragazzi di questa fascia di età”.

Catechesi: mons. Sartor (Cei), “nuove collaborazioni” per “restituire alla comunità il compito di generare alla fede”

Fri, 2018-04-27 17:35

(Assisi) “Si aprono nuove strade non tanto su una soluzione di cammino per il catechismo, ma si registra una convergenza sul fatto che la Chiesa e la comunità con la sua ricchezza va messa al centro. E si deve lavorare tutti assieme. Cominciano nuove collaborazioni”. Lo ha detto mons. Paolo Sartor, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale, oggi in occasione del convegno dei direttori e collaboratori degli Uffici catechistici diocesani, che si è svolto ad Assisi. “Le idee seminate devono essere accolte dai vari terreni, che sono le regioni, dove – ha aggiunto – c’è una grande attenzione sull’iniziazione della comunità generativa, ma i cammini e le storie locali sono variegati”. Il direttore dell’Ufficio Cei ha poi registrato “la disponibilità di Agesci e Azione Cattolica e di alcuni uffici Cei a mettersi allo stesso tavolo e a confrontarsi sul tema non a partire solo da quello che siamo abituati a fare. È possibile che anche dagli altri mondi ci diano proposte di dialogo e collaborazione”. Citando lo scrittore Alessandro Baricco, mons. Sartor ha affermato che bisogna “guardare all’iniziazione cristiana in una diocesi o in una parrocchia non tanto come a un quadro su una parete, domandandosi che cosa tiene nei nostri sistemi di catechesi”. Si tratta piuttosto di “dati da guardare sullo sfondo di un dialogo tra la Chiesa e chi non è cristiano per l’annuncio del Vangelo. Restituiamo alla comunità il compito di generare alla fede”.

Diocesi: mons. Semeraro (Albano) inaugura domani la nuova chiesa di Santa Caterina ad Ardea

Fri, 2018-04-27 17:26

Domani, vigilia della festa di Santa Caterina da Siena, con una Messa alle 17,30, il vescovo di Albano Marcello Semeraro inaugurerà la nuova chiesa del quartiere di Castagnetta, ad Ardea, dedicata proprio alla Santa. Alla celebrazione eucaristica parteciperanno il parroco don Paolo Palliparambil, i sacerdoti del vicariato territoriale di Pomezia-Ardea e del presbiterio diocesano, e i fedeli della comunità parrocchiale che da oltre trenta anni attendono la realizzazione dell’edificio di culto. La nuova chiesa sorge in un’area alle spalle dell’attuale edificio in via delle Scalette, in cui da tanti anni vengono svolte le funzioni religiose. La chiesa (circa 200 metri quadrati) è stata costruita anche grazie al contributo dei fondi 8×1000 che la diocesi di Albano ha destinato allo scopo, e grazie alle offerte dei fedeli. I lavori sono durati poco più di un anno e l’edificio è stato progettato con particolare riguardo all’aspetto bioclimatico, mediante l’utilizzo di strutture in legno lamellare per le tamponature esterne, tramezzature e coperture e l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici per il contenimento del consumo energetico e il fabbisogno dell’intero complesso edilizio. La realtà parrocchiale della Castagnetta è nata nell’agosto 1979 quando l’allora arciprete parroco, don Aldo Zamponi, decise di celebrare la Messa in loco, mentre la parrocchia (il cui decreto di istituzione del vescovo Dante Bernini risale al 1986) è stata eretta nel 1988. Il 21 settembre 1989 la prima pietra per la nuova chiesa – simbolicamente prelevata dalla chiesa principale di Ardea, San Pietro apostolo – è stata benedetta da San Giovanni Paolo II, durante una visita della vicaria foranea di Pomezia e Ardea al Pontefice nella residenza estiva di Castel Gandolfo.

 

Consiglio d’Europa: Assemblea parlamentare, risoluzione sulla lotta alla corruzione

Fri, 2018-04-27 17:09

(Strasburgo) L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa continua la sua battaglia contro la corruzione tra i suoi membri o ex membri e nel contesto di una strategia per promuovere i principi di integrità e trasparenza nel suo funzionamento e rafforzare il dovere di integrità tra i suoi membri. Per questo è stata adottata una risoluzione, sulla base del rapporto presentato il 22 aprile scorso dall’Ibac, organismo esterno indipendente incaricato di fare indagini sulle accuse di corruzione. Se saranno le autorità nazionali competenti a dover verificare sul piano giuridico e penale le infrazioni accertate, e che riguardano soprattutto l’Azerbaijan e alcuni altri Stati membri, i parlamenti e i governi nazionali dovranno riferire sulle misure adottate entro la fine 2018. La risoluzione ricorda “il principio della responsabilità politica individuale, compresa la possibilità per i rappresentanti eletti di rimettere il proprio mandato”, nel caso di violazioni delle regole. Un’altra indicazione va nel senso di “rivedere le pratiche nelle nomine ai Comitati di sorveglianza, del regolamento, le elezioni dei giudici alla Corte europea dei diritti dell’uomo e nelle commissioni ad hoc per l’osservazione delle elezioni”. Nel corso della discussione in Assemblea, i parlamentari hanno concordemente invocato la “tolleranza zero” verso la corruzione e un “cambiamento profondo ed efficace delle mentalità e delle pratiche parlamentari”.
“Gli interessi dei 825 milioni di cittadini europei che l’Assemblea rappresenta devono essere posti al di sopra di ogni interesse particolare, per ridare all’Assemblea la credibilità della sua dimensione politica, in un momento in cui il Consiglio d’Europa ha bisogno più che mai di un organo parlamentare forte”, si legge nella risoluzione.

Catechesi: mons. Muratore (Nicosia), “dare un’impronta con progetti educativi integrati”

Fri, 2018-04-27 17:03

(Assisi) “Abbiamo messo assieme gli uffici diocesani in una dimensione di convergere per dare un’impronta con i nostri progetti educativi”. Così il vescovo di Nicosia, mons. Salvatore Muratore, ha presentato l’esperienza diocesana “Educare ad amare” oggi al convegno nazionale dei direttori e collaboratori degli Uffici catechistici diocesani, organizzato dall’Ufficio Cei, ad Assisi. L’iniziativa è finalizzata a una preparazione remota al matrimonio. “In diversi contesti i genitori hanno espresso il bisogno di essere accompagnati nel proporre i temi dell’educazione all’amore dei figli, manifestando a volte il loro disagio e il senso di inadeguatezza nel gestire l’educazione alla sessualità dei loro figli”. Il vescovo ha rilevato come anche nella sua diocesi “la facilità di reperimento dei metodi contraccettivi e abortivi ha abbassato di molto l’età di inizio dei primi rapporti sessuali”. “Valori come la castità, il pudore e l’amicizia, la gratuità e la fedeltà rimangono troppo spesso sconosciuti”, ha aggiunto. Così la diocesi ha messo a punto iniziative per “dare un sostengo a catechisti e parroci per aiutare a educare ad amare attraverso delle schede”, affinché “a loro volta possano mediare ai genitori l’educazione concreta alla formazione dei figli”. Ma “i parroci si devono fare accompagnare da psicologi e da altre figure che li possano supportare”. Mons. Muratore ha quindi ribadito che “il nostro compito è aiutare i genitori ad avere cosa dire ai figli, non è nostro compito dirle direttamente”. L’integrazione delle varie pastorali si è sviluppata anche nel “progetto educativo nei confronti di tutta la cittadinanza”. “Ai genitori sono stati proposti approfondimenti sulla coerenza educativa, sulle relazioni intrafamiliari e sull’uso dei mass media in età adolescenziale con l’Ufficio delle comunicazioni sociali, con le ragazze dai 9 agli 11 anni assieme alle loro mamme si è parlato del corpo, con i giovani di sessualità e corporeità. Assieme alla Caritas, invece, si è pensato di aiutare le famiglie in disagio ad affrontare le dipendenze”.

Venezuela: messaggio dei vescovi per la beatificazione di madre Carmen Rendiles

Fri, 2018-04-27 16:50

“La vita esemplare della nuova beata, con la sua dedizione generosa a Dio per la salvezza del mondo, ci incoraggia e ci fa vedere che, perfino nelle situazioni di penuria e angoscia vissute dal popolo venezuelano, possiamo essere ‘bene’, e avere la certezza che Dio ci ama”. Il suo esempio è, “oggi più che mai, un richiamo a tutti i venezuelani ad avvicinarci a Dio, a fare sempre il bene, e a vivere nella solidarietà e nella fraternità”. Così i vescovi del Venezuela parlano di madre Carmen Rendiles Martinez, che sarà beatificata il prossimo 16 giugno nel corso di una celebrazione presieduta a Caracas dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, con tutti i vescovi, sacerdoti, diaconi e religiosi. “Il 21 dicembre 2017 Papa Francesco, riconoscendo l’autenticità di un miracolo realizzato per intercessione di madre Carmen – scrivono in un messaggio diffuso oggi – ,  ha affermato che lei già gode della felicità eterna”. Da giovane madre Carmen “ha dedicato la sua vita al Signore e a servire la Chiesa e il Venezuela”. Il miracolo approvato dal Papa è successo a Caracas il 18 luglio 2003, ossia “la guarigione istantanea di una grave lesione al braccio destro di un medico venezuelano”, grazie alla sua intercessione.”È stato un fatto storico e verificato, una guarigione istantanea senza bisogno di intervento medico”. Nata nell’agosto 1903 Carmen Rendiles Martínez entrò nel 1927 nella Congregazione francese delle Serve di Gesù nel Santissimo Sacramento. “Si distinse per la sua limpida intelligenza, la sua immensa bontà e saggia prudenza”, precisano i vescovi. Negli anni ’50 guidò il processo di rifondazione della sua Congregazione, finché nel 1965 la Santa Sede approvò la nuova fondazione venezuelana chiamandola “Serve di Gesù”. Nominata Superiora generale promosse “un intenso spirito religioso tra le sue consorelle”. Grazie a lei la Congregazione ha continuato a crescere e si è consolidata in Venezuela e in Colombia. Madre Carmen è morta il 9 maggio 1977. I vescovi invitano tutti  fedeli a partecipare alle attività che si terranno nelle prossime settimane in vista della beatificazione.

Alfie Evans: il sostegno dei genitori di Charlie Gard. “Una legge che eviti ai genitori di sperimentare dolorosi conflitti con i medici”

Fri, 2018-04-27 16:39

“Con il cuore pesante abbiamo seguito gli sviluppi del caso Alfie. Per chi non ha vissuto una situazione come questa, è impossibile capire il dolore che Tom e Kate stanno vivendo”. Si rendono presenti oggi sui social Connie Yeates e Chris Gard, i genitori di Charlie, il bimbo inglese che nel giugno e luglio 2017 ha vissuto una vicenda medica e giudiziaria simile ad Alfie Evans.

We all need to stand together

Diocesi: Padova, torna l’iniziativa “Mamme in piazzetta” tutti i mercoledì di maggio

Fri, 2018-04-27 16:38

Anche questa edizione dei Colori del Sacro ripropone a Padova l’iniziativa “Mamme in piazzetta”, un ciclo di appuntamenti per mamme e bambini che si terranno tutti i mercoledì del mese di maggio al Caffè La Piazzetta di via San Martino e Solferino 49. Primo appuntamento mercoledì 2 maggio alle 10.30 con “Lo sapete che i bebè sono musicisti e cantanti nati?”. Partecipano la psicoterapeuta Valentina  Berlanda e il musicoterapista Simone Magnoni, entrambi operatori del metodo Musica in Culla. Sarà l’occasione, spiegano i promotori, “per scoprire la musicoterapia: la musica come mezzo che facilita la comunicazione e l’espressione di sé e del proprio corpo, e particolarmente favorevole nella comunicazione non verbale con i bimbi fin dagli zero anni”. Gli appuntamenti con “Mamme in piazzetta” proseguono mercoledì 9 maggio, ore 10.30, con “Non è mai troppo presto per imparare a dormire bene”, mercoledì 16 maggio, ore 10.30 con “Che bello addormentarsi con un libro: storie della buonanotte per tutti”. Mercoledì 23 maggio, alle 11, si svolgerà una visita guidata alla rassegna di illustrazione “I colori del sacro. Il corpo”, riservata ai partecipanti agli incontri. Infine, mercoledì 30 maggio, ore 10, visita guidata alla mostra “Venire alla luce. Dal concepimento alla nascita”, al Musme – Museo di storia della medicina di Padova.

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