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Updated: 16 min 1 sec ago

Giornata contro le droghe: card. Turkson, “fenomeno alimentato da mercato turpe”. Anche gioco d’azzardo “piaga dilagante”

Mon, 2017-06-26 14:44

Quello delle droghe “è un fenomeno alimentato – non senza cedimenti e compromessi delle istituzioni – da un mercato turpe che scavalca confini nazionali e continentali, intrecciato con mafie e narcotraffico”. Lo scrive il cardinale Peter Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nel messaggio in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe, istituita dalle Nazioni Unite. “La droga è divenuta un prodotto di consumo reso compatibile con la vita quotidiana, con l’attività ludica e persino con la ricerca del benessere”, il grido d’allarme del porporato, che fa notare che “al consumo di cocaina si associa una maggiore diffusione dell’eroina, che rappresenta ancora la percentuale maggiore (80%) delle nuove richieste di trattamento associate agli oppiacei in Europa”. Inoltre, “nuove sostanze psicoattive intossicanti – disponibili, a basso costo e in forma anonima, sul mercato via Internet – si insinuano anche nei luoghi di detenzione e mobilitano nell’attività di spaccio molte persone reclutate dalle periferie del disagio dove trovano altresì nuovi consumatori”. Il primato del consumo appartiene però alla cannabis, “sulla quale è in corso un acceso dibattito a livello internazionale che tende a tralasciare il giudizio etico sulla sostanza, di per sé negativo come per ogni altra droga, ai possibili usi terapeutici, un terreno sul quale si è in attesa di dati scientifici avvalorati da periodi di monitoraggio, come deve avvenire per ogni sperimentazione degna di pubblica considerazione”.
“Prima ancora di sentenziare su questi temi a partire da pregiudizi di varia natura – la tesi di Turkson – andrebbero meglio comprese le tendenze nell’uso della cannabis, i danni correlati e le conseguenze delle politiche di regolamentazione nei vari Paesi, che spingono il mercato illegale a sviluppare prodotti destinati a incidere sui modelli di consumo e a ribadire il primato del desiderio che si soddisfa compulsivamente con la sostanza”. Anche il gioco patologico o ludopatia, per il cardinale, è “una piaga dilagante che diversifica ulteriormente le dipendenze”: “La legalizzazione del gioco d’azzardo, anche quando viene sostenuta con l’intento di smascherarne la gestione criminale – denuncia il porporato – incrementa in modo esponenziale il numero dei giocatori patologici; inoltre, la tassazione riscossa dallo Stato è da considerarsi incompatibile sul piano etico e contraddittoria sul terreno della prevenzione”.

Protezione Civile: l’Anpas partecipa al progetto “Campi scuola – Anch’io sono la Protezione Civile”

Mon, 2017-06-26 14:35

Quarantasette campi scuola, 1.200 ragazzi (di età compresa tra gli 11 e i 17 anni) che tra il 25 giugno e il 3 settembre parteciperanno ai campi scuola di protezione civile Anpas. Per l’edizione 2017 sono previsti anche 25 campi scuola sperimentali. Anche quest’anno, per il decimo anno consecutivo, le pubbliche assistenze Anpas hanno preso parte al progetto “Campi scuola – Anch’io sono la Protezione Civile”, promosso dal Dipartimento della Protezione Civile e nato con l’obiettivo di diffondere la cultura di protezione civile tra le nuove generazioni. Un vero e proprio “viaggio” all’interno del mondo della protezione civile, a contatto con più di mille volontari Anpas scoprendo quanto l’impegno del singolo sia indispensabile al funzionamento dell’intero sistema. Tre le aree tematiche che saranno oggetto dell’esperienza dei ragazzi: antincendio boschivo, sistema nazionale della protezione civile, piani di protezione civile. Esplorazione e contatto con la natura, prevenzione dei rischi, esercitazioni in squadra, presa di responsabilità nei confronti della comunità saranno parte della metodologia che i volontari Anpas adotteranno per far scoprire le attività di protezione civile, i piani comunali di protezione civile e il Servizio nazionale della Protezione Civile. L’edizione 2017 vedrà anche la sperimentazione, da parte di Anpas, di attività e temi strutturati per specifiche attività dei ragazzi per alcuni campi scuola: il primo soccorso, il sistema di protezione civile Anpas, la strategia rifiuti zero. Un diario di bordo e la capacità di costruire un campo di protezione civile saranno poi le attività intorno alle quali verterà la sperimentazione. Dal 2008 al 2015 sono stati quasi 5.000 i ragazzi ospitati in 200 campi scuola.

Rom: mons. Lojudice (Migrantes), “superare i pregiudizi”

Mon, 2017-06-26 14:26

“Superare i pregiudizi accogliendo le persone rom e sinte come porzione del popolo di Dio”. È l’invito rivolto dal vescovo ausiliare di Roma, mons. Paolo Lojudice, intervenendo questa mattina al Corso di formazione di pastorale migratoria promosso dalla Migrantes. Il presule ha parlato della sua esperienza pastorale accanto ai rom e sinti sia da parroco sia da direttore spirituale al Seminario Maggiore di Roma. Un’esperienza “forte” che ha coinvolto alcuni seminaristi in attività pastorali nei campi rom di Roma conoscendo quindi la realtà e che ha portato alla formazione, anche, di un coordinamento pastorale diocesano, con il contributo della Migrantes locale. Iniziative che hanno permesso – ha detto mons. Lojudice – la presenza, con diverse attività, nei campi rom della città “per aiutare nella vita quotidiana” e accompagnare nell’esperienza di fede. Avvicinarsi a questo mondo vuol dire anche aiutare queste persone a “riappropriarsi della loro identità ma anche a relazionarsi con l’esterno”.

Tratta esseri umani: card. Nichols al Parlamento lituano, “segno di vergogna sul volto della famiglia umana”

Mon, 2017-06-26 14:23

Il cardinale arcivescovo di Westminster, Vincent Nichols, in qualità di presidente del gruppo Santa Marta, costituito nel 2014 con l’incoraggiamento e il sostegno di Papa Francesco, è stato invitato oggi a parlare al Parlamento lituano (Seimas) e a incontrare il primo ministro Saulius Skvernelis per rafforzare i legami con la Lituania e incoraggiare il loro impegno nella lotta contro la tratta di esseri umani.

Il cardinale Nichols ha spiegato perché la Chiesa cattolica si è impegnata a porre fine alla tratta di esseri umani e alla schiavitù in difesa – ha detto il cardinale – della dignità di ogni persona umana, “una dignità che deve essere protetta e promossa in ogni circostanza e tempo; una dignità che non dipende dalle capacità o dallo status di una persona ma che è radicata interamente nella profondità interiore dell’esistenza della persona, nel dono della vita umana che viene sempre dal Creatore Divino”.

“Il traffico di esseri umani e la schiavitù – ha quindi proseguito l’arcivescovo – privano la persona di questa dignità fondamentale, riducendola allo status di una merce: è un male che grida al cielo. Ci sono nel mondo oggi più di 20 milioni di persone vittime di schiavitù moderna. È un segno di profonda vergogna sul volto della nostra famiglia umana che nessuna parola da sola può rimuovere”.

Festa dei Santi Pietro e Paolo: domani mattina la delegazione del Patriarcato ecumenico da Papa Francesco

Mon, 2017-06-26 14:21

Una delegazione del Patriarcato ecumenico sarà ricevuta domani mattina alle 9.30 da Papa Francesco. La delegazione – fanno sapere fonti Sir – è guidata dal S.E. Job, arcivescovo di Telmessos, nominato lo scorso anno co-presidente della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica. La delegazione arriva questo pomeriggio a Roma per il tradizionale scambio di delegazioni che la Santa Sede e il Patriarcato ecumenico fanno ogni anno per le rispettive feste dei Santi Patroni, il 29 giugno a Roma per la celebrazione dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e il 30 novembre a Istanbul per la celebrazione di Sant’Andrea Apostolo.

La delegazione, di cui fanno parte anche il Rev. Ambrosios Chorozidis e padre Agathanghelos Sikos, sarà ospite del Papa domani a pranzo  e nel pomeriggio, alle 16, sarà ricevuta dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Mercoledì 28 giugno, i membri della delegazione parteciperanno al Concistoro ordinario pubblico presieduto da papa Francesco per la creazione dei nuovi cardinali e il giorno dopo, giovedì 29 giugno, come tradizione, saranno presenti alla celebrazione solenne dei Santi Pietro e Paolo.

Diocesi: mons. Tisi (Trento), sobrietà è “invito alla lentezza” per ridare valore al tempo

Mon, 2017-06-26 14:21

Sobrietà, come “inno alla lentezza”. È uno degli inviti contenuti nella lettera scritta dal vescovo di Trento, Lauro Tisi, a quella che da un anno è la sua comunità. “Ridiamo valore al tempo, non affanniamoci a saturare le nostre agende”, l’invito del presule, che inizia la sua lettera lanciando un grido d’allarme per l’aumento del numero dei suicidi: “Essi documentano un’esaltazione schizofrenica della velocità, dietro la quale si maschera però, il più delle volte, la nostra incapacità di trovare il coraggio di perdere tempo nella relazione con gli altri”. “La sobrietà riscrive il rapporto con i fratelli, è valore relazionale”, ricorda il vescovo, che esorta a “rinunciare all’accumulo di tempo occupato e retribuito, per liberare spazi di opportunità per gli altri, nella gratuità”. Alla fine della lettera, un elogio alla bellezza della non violenza, tema su cui Papa Francesco insiste a più riprese, stigmatizzando “quella diffusa apatia che impedisce di reagire a un mondo immerso nella violenza”. “La pace prima che traguardo, è cammino. E per giunta cammino in salita”, la citazione di don Tonino Bello: “Torniamo a camminare sui sentieri ossigenanti della pace e della non-violenza”, l’invito. Due gli esempi di profeti di non-violenza, proclamati di recente beati, menzionati da mons. Tisi: l’altoatesino Josef Mayr-Nusser e il trentino Mario Borzaga.

Carcere e dipendenze: don Grimaldi (Ispettorato), “i cappellani creano un ponte fra i detenuti e la famiglia”

Mon, 2017-06-26 13:53

Fuori dal carcere per un tossicodipendente spesso c’è il vuoto. A mancare – secondo don Raffaele Grimaldi, Ispettore generale dei cappellani del carcere, intervenuto oggi a un seminario della Focsiv su “Esecuzione penale, carcere e dipendenze” – è la famiglia. “Un detenuto tossicodipendente – ha detto – ha bisogno di una famiglia alle spalle perché quando esce, se non ce l’ha, non riesce a superare quel momento difficile. I cappellani creano un ponte fra i detenuti e la famiglia. Penso – ha evidenziato – che la nostra forza sia anche la fede perché negli ultimi vediamo il volto sofferente di Cristo e se abbiamo nel cuore la speranza gli obiettivi insieme li possiamo raggiungere”. Il responsabile dei cappellani ha ricordato la sua esperienza a Secondigliano: “Per 23 anni sono stato cappellano di una delle più grandi carceri in Italia. La cosa che posso cogliere è che ci sono le leggi che passano attraverso i tribunali di sorveglianza. Il problema grosso risiede lì, non che i magistrati non facciano il proprio dovere, ma hanno troppo lavoro e non riescono a dare pene alternative”. “Lo stare insieme e condividere lo stesso argomento è bello – ha proseguito rivolgendosi ai volontari presenti -. Dobbiamo essere un noi, creare una sinergia fra di noi”. “La rete di volontari nelle carceri è un grande aiuto. Cerchiamo di dare dignità alle persone. Penso che recuperare una persona è una grande vittoria per tutti. Così come è una sconfitta per tutti quando si verificano suicidi. Una alternativa al carcere è possibile, attraverso le nostre comunità e l’esperienza. Se tra di noi – ha concluso – c’è sinergia, allora possiamo raggiungere degli obiettivi”.

Pellegrinaggi: dieci detenuti di Pescara in pellegrinaggio a Loreto

Mon, 2017-06-26 13:42

Per la prima volta dieci detenuti della casa circondariale di Pescara “usciranno” per una missione veramente speciale: partecipare al pellegrinaggio della sezione Abruzzese dell’Unitalsi a Loreto. Una presenza non solo simbolica, ma anche concreta perché saranno impegnati in tutte le attività di assistenza e sostegno alle persone disabili che prenderanno parte al pellegrinaggio che si terrà dal 1° al 2 luglio 2017. Le loro mansioni saranno diverse dalla cucina, al settore bagagli fino alle sale dell’Illirico di Loreto dove verranno ospitate le persone malate e disabili. L’iniziativa – informano i promotori – ha come slogan “Oltre le barriere” ed è stata organizzata dalla sottosezione di Pescara dell’Unitalsi in collaborazione con la direzione della Casa circondariale del capoluogo abruzzese. I dieci detenuti, che sono stati individuati in base al loro percorso e alla loro storia giudiziaria, sono di età diverse: dai 35 ai 55 anni.
Per prepararli a questa nuova esperienza sono stati organizzati due momenti d’incontro di conoscenza e formazione in carcere: il primo, che si è svolto il  12 giugno, rivolto maggiormente alla conoscenza dell’Unitalsi e di Lourdes, soffermandosi soprattutto su Loreto, sulla storia, il significato e il valore della Santa Casa; nel secondo, il 19 giugno, è stato approfondito il significato dell’essere volontario unitalsiano, quali saranno i loro “servizi”, il significato e l’organizzazione delle celebrazioni alle quali parteciperanno.

 

Carcere e dipendenze: Cafiero (Fict), “più aiuti economici” al volontariato

Mon, 2017-06-26 13:36

“Onore al volontariato ma è difficile pensare che uno Stato si basi sul volontariato”. Così ha affermato Marco Cafiero, rappresentante della Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict), al seminario sulle carceri organizzato oggi a Roma da Focsiv. “La rete – ha proseguito – deve essere forte ma va allo stesso tempo corroborata perché anche la rete ha i suoi costi. I volontari per fare progetti hanno bisogno di risorse altrimenti non possono essere sussidiari allo Stato, chiediamo quindi più aiuti economici”. La presenza di tossicodipendenti in carcere è molto forte secondo i dati illustrati dallo stesso Cafiero. Su 56mila, infatti, oltre 18mila sono detenuti per droga. “Costerebbe di meno tenerli – ha spiegato – nelle comunità terapeutiche che sarebbero anche una misura di sicurezza sociale perché sappiamo bene che il recupero avviene tramite il rapporto con l’esterno e con la reclusione in carcere o in casa. Le associazioni di volontariato sono gravate da tantissime norme. Avrebbero bisogno di semplificazioni e agevolazioni”. Dell’esperienza in Sicilia ha parlato padre Salvatore Lo Bue, che gestisce la Comunità Casa dei Giovani, sorta sui terreni confiscati alla mafia: “Era giusto che loro, tossicodipendenti caduti nelle mani della mafia, si riappropriassero di quelle ricchezze che appartenevano loro e che i criminali avevano sfruttato. Si sentivano investiti di una missione eroica, sono riusciti a lavorare e a dormire dove i benpensanti invece non volevano mettere piede”. “Dallo Stato, dal ministro della Giustizia, i cittadini si aspettano obiettivi alti”. Con commozione Lo Bue ha ricordato un ragazzo deceduto nella giornata di oggi “per cui – ha ricordato – avevamo cercato di ottenere il permesso di soggiorno per motivi di salute visto che era sieropositivo. Non ci siamo riusciti. Lo ospitavamo anche se la legge era contraria ma io non me la sentivo di lasciarlo solo”.

Germania: a Berlino, Strasburgo e Speyer le celebrazioni funebri per Helmut Kohl

Mon, 2017-06-26 13:34

Nella cattedrale di Santa Edvige, a Berlino, si terrà domani, 27 giugno, un servizio funebre in suffragio dell’ex cancelliere Helmut Kohl, in attesa delle due cerimonie ufficiali previste per il 1° luglio presso il Parlamento europeo a Strasburgo e nella cattedrale di Speyer. La funzione sarà presieduta dal direttore dell’Ufficio della Chiesa cattolica a Berlino, mons. Karl Jüsten. Alla cerimonia è prevista la partecipazione di molti membri del Bundestag a titolo personale: questo per rispetto della richiesta della vedova di Kohl, Maike Richter, di non organizzare alcuna cerimonia di Stato. Invece per la prima volta, il Parlamento europeo, sarà sede di una cerimonia funebre sabato 1° luglio: l’addio ad Hemut Kohl vedrà il coinvolgimento di rappresentanti delle Chiese. Il deputato tedesco Andreas Schwab ha sottolineato in una lettera a Junker i legami di Kohl con il cristianesimo: “è stato un cristiano devoto per tutta la vita”, e ha ricordato che l’articolo 17 del Trattato di Lisbona evidenzia il ruolo delle comunità religiose nella Ue. Alla cerimonia ufficiale europea parteciperanno tra gli altri la cancelliera Angela Merkel, il presidente emerito degli Stati Uniti, Bill Clinton, e il presidente francese Emmanuel Macron. Durante la commemorazione la bara di Kohl sarà coperta con la bandiera europea. Nel pomeriggio il feretro verrà trasferito in elicottero a Speyer, dove, prima della tumulazione, si terrà un requiem presso i giardini della cattedrale. È prevista la partecipazione di una grande folla, e per questo saranno predisposti dei megaschermi.

Cina: morto il vescovo di Jining a 89 anni

Mon, 2017-06-26 13:33

Il 9 giugno è morto per malattia, all’età di 89 anni, monsignor Giovanni Liu Shigong, vescovo di Jining (Tsining) nella Mongolia Interna (Cina Continentale). A darne notizia è oggi la sala stampa della Santa Sede. Il presule, nato il 18 agosto 1928 a Wulannao (Siziwangqi, città di Wulanchabu), era entrato in seminario nel 1949 iniziando gli studi presso l’Istituto di filosofia di Hohhot, che poco tempo dopo venne chiuso. Nel 1952 riprese la formazione nel seminario di Hohhot e il 15 agosto 1956 fu ordinato sacerdote. Esercitò il suo ministero nella parrocchia di Guyingzi (Siziwangqi), fin quando in Cina furono vietate tutte le attività religiose. Allora fu costretto a dedicarsi ai lavori agricoli per assicurarsi il sostentamento. Durante la Rivoluzione Culturale venne sottoposto, per un certo periodo, ai lavori forzati. Nel 1984, dopo la liberalizzazione delle attività religiose, divenne parroco di Duyingzi e lavorò nelle quattro parrocchie dello Siziwangqi. Il 12 ottobre 1985 fu ordinato vescovo per la diocesi di Jining. “I fedeli e i sacerdoti lo hanno avuto sempre in grande affetto e gratitudine per il suo impegno pastorale e per lo stile di vita”, si legge nel comunicato: “Fedele alla sua vocazione, aveva grande pietà ed è stato instancabile nel servizio alla Chiesa e nella fedeltà al Signore, sia nelle circostanze favorevoli sia in quelle avverse”. La diocesi di Jining conta attualmente circa 65.000 fedeli, 29 sacerdoti, 12 suore della Congregazione diocesana del Rosario di Maria, 25 parrocchie e 40 luoghi di preghiera. I funerali del vescovo, che è stato poi sepolto nel cimitero cattolico di Huaershan, si sono stati celebrati il 15 giugno nella cattedrale della diocesi.

Circhi e luna park: Dalla Torre (Migrantes), “far crescere e vivere la Chiesa in questa realtà mobile”

Mon, 2017-06-26 13:14

“La pastorale esercitata tra la gente dello spettacolo viaggiante non è una pastorale che si stacca da quella ordinaria delle nostre Chiese particolari. Quando un Circo o un Luna Park sostano in un paese, il parroco del luogo è il loro parroco, e il vescovo diocesano è il loro vescovo”. Lo ha ribadito questa mattina don Mirko Dalla Torre, membro della Commissione per la pastorale dello spettacolo viaggiante della Fondazione Migrantes, parlando agli oltre 50 operatori pastorali che partecipano al “Corso di formazione di pastorale migratoria” in corso a Roma e promosso dall’organismo pastorale della Cei per la mobilità umana. Il sacerdote ha ricordato la figura dell’incaricato diocesano per la pastorale dei fieranti e circensi: una figura “importantissima”, perché questi, nominato dal vescovo, “anima l’accoglienza e l’attenzione pastorale verso gli esercenti dello Spettacolo Viaggiante”. Una figura importante anche nell’intera regione ecclesiastica. Da qui l’auspicio che in ogni regione ecclesiastica “ci sia un responsabile del settore pastorale per circhi e per luna park, il quale, anima e coordina le attività degli Incaricati diocesani senza sostituirsi a loro”. Per la maggior parte di “noi stanziali”, la conoscenza di questo “strano” e “affascinante mondo si limita solamente al puro e breve divertimento”, ha detto don Dalla Torre, referente della diocesi di Vittorio Veneto e della Conferenza episcopale del Triveneto per la pastorale dello spettacolo viaggiante. “Poco o nulla conosciamo invece della vita reale della gente del viaggio – ha aggiunto – vista spesso con sospetto e diffidenza, magari perché la loro abitazione è diversa dalla nostra e il loro modo di vivere richiama atavici pregiudizi sui nomadi, spesso etichettati dalla nostra società come zingari, considerati imbroglioni, truffatori e gente quindi da tenere alla larga. La Chiesa, invece, per la sua missione di portare la salvezza di Cristo Signore ad ogni uomo, guarda alla gente del viaggio con stima e fiducia, annunciandole il Vangelo, perché anch’essa possa fare esperienza dell’amore di Dio, che è Padre di tutti, e sentirsi così amata”. Tra gli obiettivi pastorali Dalla Torre ha richiamato il “far crescere e far vivere la Chiesa in questa realtà ‘mobile’”, formare “in particolare gli artisti ad essere loro stessi evangelizzatori dello loro gente”, e una “particolare attenzione” verso i giovani e le donne che vanno “aiutate e sostenute nella loro missione di fedeli custodi e trasmettitrici di valori e della tradizione cristiana”.

Papa Francesco: alla Lilt, “prevenzione oncologica sia estesa a tutti”

Mon, 2017-06-26 13:00

“È auspicabile che la prevenzione oncologica possa essere estesa a tutti, grazie alla collaborazione tra i servizi pubblici e privati, le iniziative della società civile e quelle caritative”, in modo che “le nostre società diventino sempre più inclusive”. Si è concluso con questo auspicio il discorso rivolto oggi dal Papa ai membri della Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori), il cui impegno “trova la comunità ecclesiale particolarmente in sintonia e in condivisione, perché essa è chiamata per vocazione e missione a vivere il servizio a chi soffre e a viverlo secondo il binomio tipicamente cristiano dell’umiltà e del silenzio”. “Il bene si compie ed è efficace soprattutto quando è fatto senza la ricerca della ricompensa e dell’apparire, nelle concrete situazioni quotidiane della vita”, ha affermato Francesco, che ha riassunto il servizio della Lilt in un “continuo decentramento verso le periferie”. “Periferia”, ha spiegato, “è ogni uomo e donna che vive una condizione di emarginazione; periferia è ogni persona costretta ai margini della società e delle relazioni, soprattutto quando la malattia ne infrange i ritmi consueti, come è il caso delle patologie oncologiche. È la periferia a chiamare in causa la responsabilità di ognuno di noi, perché ogni cristiano, al pari di ogni uomo animato dal desiderio di verità e di bene, costituisce uno strumento consapevole della grazia”. “Il prendersi cura, testimoniato nella ferialità condivisa con tante persone ammalate, è una ricchezza inestimabile per la società”, l’omaggio del Papa: “Ricorda all’intera comunità civile ed ecclesiale di non aver paura della prossimità, non aver paura della tenerezza, non aver paura di ‘perdere tempo’ con legami che offrano e accolgano sostegno e conforto reciproco, spazi di solidarietà autentici e non formali”.

Papa Francesco: alla Lilt, “c’è tanto bisogno di diffondere una cultura della vita”

Mon, 2017-06-26 12:57

“C’è tanto bisogno di diffondere una cultura della vita, fatta di atteggiamenti, di comportamenti. Una vera cultura popolare, seria, accessibile a tutti, e non basata su interessi commerciali”. È l’appello rivolto oggi dal Papa ai membri della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), ricevuti in udienza nella Sala Clementina. “Più in particolare – ha spiegato Francesco – le famiglie hanno bisogno di essere accompagnate in un cammino di prevenzione; un cammino che coinvolge le diverse generazioni in un ‘patto’ solidale; un cammino che valorizza l’esperienza di chi ha vissuto, insieme ai propri familiari, il faticoso percorso della patologia oncologica”. Di qui la “preziosa” collaborazione della Lilt “con le strutture sanitarie, pubbliche e private”, nonché “l’aiuto offerto alle famiglie nell’assicurare l’assistenza, soprattutto nella continuità spesso logorante e senza soste della quotidianità”. “L’impegno della vostra Istituzione costituisce per la società una duplice ricchezza”, ha esordito il Papa: “Da una parte, con la molteplicità dei suoi servizi, contribuisce a formare nelle persone e nelle famiglie uno stile di prevenzione: cioè favorisce la mentalità che la prevenzione oncologica è anzitutto uno stile di vita”. “Al tempo stesso – ha proseguito Francesco – insieme a tantissime e diverse realtà in Italia, alimentate il volontariato, cioè un’espressione emblematica di quella gratuità che dovrebbe incidere sempre più nel vissuto quotidiano. La vostra opera rappresenta uno strumento molto utile di sensibilizzazione e di formazione”.

Avvenire: le 8 Feste del quotidiano. Tarquinio, saranno “l’incontro tra il giornale e i territori”

Mon, 2017-06-26 12:32

La Festa di Avvenire a Matera è solo l’ultima nata. Il primato cronologico spetta a Lerici, che nel luglio del 1976 – meno di 8 anni dopo la nascita del giornale – dava vita alla prima Festa di Avvenire, anche se gli iniziatori raccontano di essersi ispirati a una precedente iniziativa popolare nel Reggiano. Quarantuno anni dopo, le feste di Avvenire sono diventate ben otto, tutte nate – ed è questa la loro ineguagliabile peculiarità – dalla spontanea iniziativa delle comunità cristiane locali, parrocchie e diocesi, al cui impegno Avvenire si è sempre affiancato consolidando nel tempo un forte vincolo di amicizia.
Oltre a Matera, un altro esordio è quello di Jesolo, il 5 luglio, protagonista la parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, con una serata su “Giovani, Web e fede”. E se la Festa di Bibione – che di fatto copre tutta l’estate, ma con il cuore tra 16 e 23 luglio, a tema la gioia – è ormai una certezza con le sue 11 edizioni, si confermano quest’anno le iniziative della diocesi di Belluno-Feltre a Cortina il 19 e 20 luglio su “La Bibbia e il lavoro dell’uomo” e di quella di Trento a Vigo di Fassa il 27 e 28 luglio su “I frutti di Amoris laetitia”. Lerici dal 27 luglio al 6 agosto apre la vela della sua 42esima edizione su “Comunicare la speranza” (con il premio Narducci a Susanna Tamaro), seguita da Ventimiglia-Sanremo dal 18 al 20 agosto, altra prima assoluta. Chiude il cartellone estivo Terrasini, in diocesi di Monreale, con la sua Festa dal 14 al 17 settembre, dedicata alle virtù. Eventi tutti, come ricorda il direttore Marco Tarquinio al Sir, che saranno “l’incontro tra il giornale e i territori, le nostre diocesi, le realtà vive che abitano l’Italia”.

Avvenire: da stasera con diretta streaming la Festa di Matera

Mon, 2017-06-26 12:31

Prende il via questa sera, alle 21, a Matera con l’intervento del segretario generale della Cei monsignor Nunzio Galantino (diretta streaming su Avvenire.it dalle 20.45) la prima Festa di Avvenire organizzata dalla diocesi di Matera-Irsina. Nella cornice di piazza Duomo, e sullo sfondo della Città dei Sassi che tra due anni sarà capitale europea della cultura, sarà il tema “Chiesa e mondo” a prendere la scena della serata inaugurale di un’edizione che, sebbene sia un esordio assoluto, già si segnala per l’alto livello dei partecipanti alle cinque serate lungo le quali è articolato il ricco programma. Gli incontri (che sarà sempre possibile seguire in diretta streaming sul sito di Avvenire) si sviluppano attorno a cinque temi, con l’intento di riflettere sulle grandi questioni sociali, antropologiche ed ecclesiali di oggi. Dopo la serata che vede protagonista monsignor Galantino, e con lui il direttore delle testate giornalistiche Tv2000 e RadioInblu, Lucio Brunelli, e il responsabile della Sala stampa del Sacro Convento, padre Enzo Fortunato, martedì 27 giugno si parlerà di Mezzogiorno e sviluppo con Filippo Bubbico, viceministro dell’Interno, Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo. Mercoledì 28 giugno a tema il Mediterraneo e il fenomeno migratorio con Enrico Letta, Giulio Tremonti e Marco Impagliazzo, presidente della Comunità Sant’Egidio. Su famiglia, giovani e lavoro la serata di giovedì 29 giugno con le voci del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, Vito De Filippo, sottosegretario del ministero dell’Istruzione, Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, Pasquale Lorusso, presidente di Confindustria Basilicata, Rosario Altieri, presidente dell’Associazione generale cooperative italiane, e Gabriela Buffa, responsabile internazionale giovani dell’Intenational Cooperative Alliance. Gran finale venerdì 30 con una serata dedicata al Papa “visto da vicino” con il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano, e padre Mauro Gambetti, Custode Sacro Convento Assisi. Tutte le serate saranno introdotte dall’arcivescovo di Matera-Irsina, monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, e dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, con una sintesi conclusiva del vescovo di una delle diocesi della Basilicata (la serata inaugurale Orofino di Tursi-Lagonegro, il 27 Todisco amministratore di Melfi-Rapolla-Venosa, il 28 Intini di Tricario, il 29 Sirufo di Acerenza e il 30 Ligorio di Potenza).

Papa Francesco: mons. Zuppi (Bologna), “un grande profeta nel servizio della carità verso i fratelli migranti”

Mon, 2017-06-26 12:22

Papa Francesco è “un grande profeta del nostro tempo nel servizio della carità verso i fratelli migranti”. È quanto ha detto l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, incontrando i cappellani latino-americani in Italia, riunitisi nei giorni scorsi, su iniziativa del coordinatore nazionale p. Emerson Campos Anguilar, a Bologna. Il presule ha evidenziato “la ricchezza e l’apertura della Chiesa bolognese ai migranti”. Nel suo saluto il direttore Migrantes di Bologna e dell’Emila Romagna, mons. Andrea Caniato, ha sottolineato l’importanza della presenza degli stranieri nella regione e la loro ricchezza “che portano” con la “volontà di inserirsi nelle nostre realtà”. L’impegno delle comunità cattoliche latino-americane in Italia continua con la presenza di cappellani che si impegnano “a seguire le comunità nel loro cammino di fede”.

Papa Francesco: ricevuto in udienza il nunzio apostolico in Venezuela

Mon, 2017-06-26 12:20

Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in udienza mons. Aldo Giordano, nunzio apostolico in Venezuela. Ne dà notizia la sala stampa vaticana. All’inizio del mese (8 giugno) il Pontefice aveva ricevuto i membri della presidenza della Conferenza episcopale del Venezuela, Paese sconvolto da una crisi economica e da proteste contro il presidente Nicolas Maduro.

Santa Sede: Burke, “grave preoccupazione” per allontanamento forzato del vescovo di Wenzhou

Mon, 2017-06-26 12:16

“La Santa Sede segue con grave preoccupazione la situazione personale di monsignor Pietro Shao Zhumin, vescovo di Wenzhou, forzatamente allontanato dalla sua sede episcopale ormai da tempo”. Lo ha dichiarato oggi, in risposta alle domande dei giornalisti, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke. “La comunità cattolica diocesana e i familiari non hanno notizie né sui motivi del suo allontanamento né sul luogo dov’egli è trattenuto”, ha proseguito il portavoce vaticano: “A riguardo, la Santa Sede, profondamente addolorata per questo e per altri simili episodi che purtroppo non facilitano cammini di intendimento, auspica che mons. Pietro Shao Zhumin possa ritornare quanto prima in diocesi e che gli sia garantito di svolgere serenamente il proprio ministero episcopale”. “Siamo tutti invitati a pregare per mons. Shao Zhumin e per il cammino della Chiesa in Cina”, l’invito di Burke.

Commercio: Coldiretti, “in Russia +26,7% di esportazioni Made in Italy, prorogare le sanzioni è un grave errore e un danno per l’Italia”

Mon, 2017-06-26 12:15

“In un momento in cui il mercato russo fa segnare un incremento record delle esportazioni Made in Italy del 26,7% è un grave errore e un danno per l’Italia prorogare le sanzioni imposte dall’Unione europea”. Lo afferma la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat relativi al commercio estero a maggio, dai quali emerge che la Russia è il Paese extracomunitario che ha fatto registrare il maggior incremento delle esportazioni italiane nei primi cinque mesi del 2017, con un aumento medio del 24%. “La guerra commerciale scatenata dalle sanzioni ha già provocato una perdita complessiva stimata in oltre 10 miliardi a seguito del calo delle esportazioni Made in Italy in Russia”, sottolinea Coldiretti, rilevando che “le perdite sono dovute alle tensioni che si sono venute a creare e hanno riguardato molti settori, dalla moda fino alle auto, ma l’agroalimentare è l’unico settore ad essere colpito direttamente da un embargo totale sancito, come ritorsione alle sanzioni europee, dalla Russia”. “Un blocco che è costato all’agroalimentare nazionale fino ad ora quasi un miliardo di euro anche perché al divieto di accesso a questi prodotti (frutta, verdura, formaggi, carne, salumi e pesce) – precisa la Coldiretti – si sono aggiunte le tensioni commerciali che hanno ostacolato di fatto le esportazioni in tutto l’agroalimentare”. Inoltre, c’è il danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. “Il rischio – conclude Coldiretti – riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, rischia di essere frenata per la mancanza degli ingredienti principali”.

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