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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 2 hours 11 min ago

Obiezione di coscienza: Gontero (Agesc) sull’Ospedale San Camillo, “un diritto e un bene per tutti”

Wed, 2017-03-01 19:31

“L’obiezione di coscienza è un diritto e un bene per tutti”. Lo scrive in una nota Roberto Gontero, presidente dell’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche), a proposito del bando dell’Ospedale San Camillo di Roma per l’assunzione di due medici non obiettori per praticare l’interruzione volontaria della gravidanza. Una vicenda che “interroga anche noi, genitori cattolici”. In base a quanto previsto dall’ospedale, spiega Gontero, “l’obiezione di coscienza configurerebbe un inadempimento del contratto, con la conseguenza che il medico potrebbe essere licenziato”. Oltre “ad essere evidentemente discriminatorio e a essere in contrasto con quanto stabilito dalla legge in vigore e con un diritto costituzionalmente garantito – sottolinea Gontero –, tale concorso crea un pericoloso precedente, che potrebbe portare alla riduzione – e persino alla scomparsa – di personale obiettore in luoghi eticamente sensibili”. Un’“evoluzione”, aggiunge, che desta una “seria preoccupazione: il cattolico infatti sa che non può rinunciare alla sua testimonianza in tutti gli ambienti di vita, in particolar modo proprio laddove la vita potrebbe subire le peggiori aggressioni. La professione del medico è evidentemente un ambito in cui la libertà di coscienza non può e non deve essere negata”. Proprio per questo, conclude Gontero, “ci batteremo sempre affinché i cattolici possano continuare ad esercitare la loro professione senza censure di alcun tipo, perché la fede possa essere testimoniata, possa mantenere un ruolo pubblico e non venga relegata alla sola dimensione intimistica e privata”.

Dimissioni Marie Collins: padre H. Zollner (Commissione tutela minori), “resistenze e inerzia ci sono”

Wed, 2017-03-01 19:24

“È vero che ci sono resistenze” al lavoro della Commissione per la tutela dei minori. Ma la lotta contro la pedofilia richiede “un impegno a lungo termine” . Risponde così padre Hans Zollner, membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori e direttore del Centro per la protezione dei bambini,  alla critica che ha portato Marie Collins, membro della stessa Commissione e in passato vittima di abuso, alle dimissioni. “Capisco che lei sia molto infastidita di questo. Per me è chiaro che non possiamo aspettare che avvenga immediatamente un cambio di cultura, e parliamo di una cultura sia di attenzione sia legale e canonica. Tra l’altro non sono resistenze attive, che minacciano l’esistenza stessa della commissione. Nonostante l’appoggio pieno del Santo Padre, c’è piuttosto una resistenza passiva, una inerzia che porta a non prendere sul serio le questioni poste e a non eseguire subito le cose. Ritengo quindi che sì, queste resistenze esistono e che per Marie, per il suo lavoro e il suo impegno, era una delle cose difficili da sopportare”.

Diocesi: Asti, una mostra e una tavola rotonda per celebrare i 4 anni di pontificato di Papa Francesco

Wed, 2017-03-01 19:16

Verrà inaugurato venerdì 3 marzo, alle 18, presso il Museo diocesano San Giovanni di Asti, l’allestimento fotografico “Asti-Genova-Buenos Aires sola andata”, che – si legge in una nota – “racconta l’emigrazione italiana verso l’America con particolare attenzione al viaggio della famiglia di Giovanni, Rosa e Mario Bergoglio, nonni e papà del Santo Padre, nel febbraio del 1929”. La mostra, a cura del giornalista Massimo Minella, in 26 pannelli illustrativi ripercorre “le tappe più significativi della storia della famiglia Bergoglio, ma anche della storia di un Paese intero”. “Il viaggio dei Bergoglio è il filo conduttore di questo lavoro ricco di contributi forniti dai più importanti centri di documentazione italiani e argentini”, prosegue la nota, nella quale si sottolinea che “la sua riflessione di fondo è un invito a non dimenticare di quando anche gli italiani sono stati migranti in cerca di fortuna in terre lontane”. L’allestimento sarà visitabile, fino al 19 marzo, il venerdì (15-18), il sabato e la domenica (9.30-13 e 15-18); nei restanti giorni la visita sarà possibile su prenotazione. Per lunedì 13 marzo, invece, è in programma una serata di approfondimento sui 4 anni di pontificato di Papa Francesco. L’appuntamento, ospitato dalle 21 nello spazio San Giovanni di via Natta 36, vedrà l’intervento di don Carlo Pertusati, docente di patristica e di storia dell’ecumenismo, di don Vittorio Croce, docente di teologia e direttore del settimanale diocesano “Gazzetta d’Asti”, e di Francesco Scalfari, docente di storia dell’evoluzionismo e direttore del polo universitario di Asti.

Dimissioni Marie Collins: padre H. Zollner (Commissione tutela minori),  “un impegno a lungo termine che richiede un cambio generazionale”

Wed, 2017-03-01 19:14

“È un impegno a lungo termine, un cambiamento di atteggiamento che richiede un cambio generazionale”. Non si fa illusioni padre Hans Zollner, membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori e direttore del Centro per la protezione dei bambini, istituito presso la Gregoriana di Roma. Sa bene che la cultura della tolleranza zero ha i suoi tempi. E riguardo al caso di Marie Collins e alle sue dimissioni, dice: “Capisco molto bene che una vittima di abuso, che si impegna tanto e non vede rapidamente i cambiamenti che vorrebbe,  si spazientisce fino al punto di non vedere più il suo posto. Lo capisco. Ma noi vogliamo andare avanti nonostante tutto questo, sia con la Commissione  sia con il Centro. Proprio in questi giorni ci sono giunte buone notizie da Messico, Filippine, Cile, Colombia. C’è una attenzione maggiore che non si può paragonare a tre anni fa, quando la Commissione è stata istituita dal Papa”. “Le decisioni – prosegue padre Zollner –  sono state prese, il punto è di metterle in atto. Capisco le vittime, capisco quando dicono che la Chiesa non prende sul serio la loro sofferenza, o quando si sentono respinti e quindi vittime una seconda volta. Ma il messaggio è chiaro: le vittime, come hanno detto Papa Benedetto e Papa Francesco molte volte, sono al primo posto”.

Per padre Zollner, “finché la considerazione delle vittime non è al primo posto, ci sarà sempre il dubbio. Conosco tantissimi vescovi e tantissimi provinciali che mettono in atto questa priorità, ma conosco anche altri che non hanno lo stesso atteggiamento e per convincerli non basta un ordine da Roma. Ci vuole un contatto con le vittime. Occorre ascoltare, ascoltare, ascoltare. Solo se uno ascolta le vittime, tutto può cambiare e tutto cambia”. “Le aspettative sono alte”, conclude il gesuita. “È normale rimanere delusi, essere arrabbiati. Dobbiamo fare di tutto perché le persone cambino ma il cammino del cambiamento non è immediato e la Chiesa come tale, purtroppo, non è migliore dal resto dell’umanità”.

Dimissioni Marie Collins: padre H. Zollner (Commissione tutela minori), “continuerà a collaborare con noi e per noi”

Wed, 2017-03-01 19:08

Marie Collins si è dimessa dalla Pontificia Commissione per la tutela dei minori ma continuerà a collaborare per “informare e implementare tutte quelle azioni che si devono fare in termini di intervento e prevenzione”. “Non sarà l’ultimo punto del suo lavoro per noi e con noi”. Lo dice al Sir padre Hans Zollner, membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori e direttore del Centro per la protezione dei bambini, istituito presso la Gregoriana di Roma. “Sono triste e molto dispiaciuto – dice il gesuita – che sia arrivato questo momento. So che è una decisione che Marie ha ponderato  da tempo e ha preso per ciò che lei sperimentava e che aveva condiviso con noi. Sono grato per tutto ciò che abbiamo vissuto insieme dal 2012, quando 5 anni fa per la prima volta ha parlato ai rappresentanti delle Conferenze episcopali del mondo. Posso dire e confermare che lavoreremo ancora in futuro insieme”. Collins – fa sapere padre Zollner che guida il Centre for Child Protection  – “ci ha rilasciato una video-intervista che sarà online tra poco e stiamo mettendo a disposizione dei nostri partner per dare importanza alla voce delle vittime”.

Maternità surrogata: Forum famiglia, “la sentenza di Trento ci lascia perplesse come donne e come madri”

Wed, 2017-03-01 17:50

“La sentenza di Trento ci lascia perplesse, come donne e come madri”. Queste le parole di Emma Ciccarelli e Maria Grazia Colombo, vicepresidenti nazionali del Forum delle associazioni familiari, in merito alla decisione della Corte d’appello di Trento che per la prima volta ha riconosciuto in Italia a due uomini la possibilità di essere considerati padri di due bambini nati all’estero grazie a maternità surrogata.
“Una donna onesta intellettualmente – proseguono Ciccarelli e Colombo – non può restare indifferente alla maternità surrogata. Non solo: la sentenza di Trento è anche contraria ai vari pronunciamenti della Corte europea di Strasburgo e del Parlamento europeo che si sono espressi chiaramente contro l’utero in affitto”. “Come donne e come madri – concludono le vicepresidenti nazionali del Forum famiglia – siamo convinte che un bambino abbia il diritto ad avere una mamma e un papà e, soprattutto, che sia una delle violenze peggiori strappare un figlio dal seno di sua madre. Un giudice non dovrebbe permettere simili forzature cercando di stare sempre dalla parte del più debole”.

Papa Francesco: messaggio Campagna di Fraternità della Chiesa brasiliana, “degrado ambientale è sempre accompagnato da ingiustizia sociale”

Wed, 2017-03-01 17:43

“Prendersi cura del creato, in modo speciale degli ecosistemi del Brasile, dei doni di Dio e di promuovere relazioni fraterne con la vita e la cultura dei popoli, alla luce del Vangelo”. È quanto scrive il Papa, nel messaggio per la Campagna di Fraternità promossa dalla Chiesa brasiliana per la Quaresima. Quest’anno, l’appuntamento si svolge sul tema degli ecosistemi e sulla difesa della vita. La Chiesa in Brasile, per quanto riguarda il rispetto e la cura dell’ambiente e dei poveri, è stata “una voce profetica”, l’omaggio di Francesco, che ricorda come già nel 1979 la Campagna di Fraternità, manifestando preoccupazione per le questioni ambientali e per i comportamenti umani in relazione ai doni della natura, era incentrata sul tema: “Preservare ciò che è di tutti”. “Il degrado ambientale è sempre accompagnato dall’ingiustizia sociale”, ammonisce il Papa, secondo il quale i popoli indigeni, originari di ciascun ecosistema, sono un chiaro esempio “di come la convivenza con la creazione può essere rispettosa”, feconda e misericordiosa. Di qui la necessità di “trovare un modello sostenibile che possa essere una valida alternativa al desiderio sfrenato di profitto che esaurisce le risorse naturali e danneggia la dignità dei popoli”.

Riarmo Usa: Simoncelli (Archivio Disarmo), “il rischio di una guerra nucleare è lontano e speriamo rimanga tale”

Wed, 2017-03-01 17:40

“Il rischio di una guerra nucleare è lontano e speriamo rimanga tale: come documentato dalla Croce rossa e dalla Mezzaluna rossa, nessuna superpotenza è in grado di gestire gli aiuti umanitari in un post-conflitto nucleare, quindi sarebbe una guerra per suicidarsi”. Lo dice al Sir Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo. L’annuncio di Trump di voler avere una supremazia in campo nucleare, “con una visione molto rudimentale della politica internazionale – osserva Simoncelli – può però provocare reazioni negative nei Paesi non alleati di Washington”. Oggi il vero rischio è il terrorismo internazionale che “però non va combattuto con armi nucleari ma con l’intelligence”, avverte. Anche il bando ai Paesi islamici da cui potrebbero provenire i terroristi fa parte di “misure molto spettacolari ma non risolutive del problema”. “La minaccia più concreta e preoccupante”, secondo l’esperto, verrebbe semmai da possibili terroristi hacker “che riuscissero ad entrare nei sistemi informatici per far partire un missile governativo”, oppure se riuscissero a dotarsi di armi nucleari, ad esempio della cosiddetta “bomba sporca”, una bomba convenzionale rivestita di materiale radioattivo proveniente da scorie ospedalieri: “Ma il trasporto non è facile e avrebbero bisogno di molto materiale radioattivo”. In ogni caso, conclude, “non possiamo dormire sonni tranquilli”.

Riarmo Usa: Simoncelli (Archivio Disarmo), “motivi di business ed egemonia”

Wed, 2017-03-01 17:38

Gli annunci di Donald Trump di voler aumentare di 54 miliardi in un anno le spese militari “è tipico della linea politica repubblicana che abbiamo conosciuto con le amministrazioni Reagan e Bush”, sia “per motivi di grande business”, sia per dimostrare di “essere una potenza egemone. Bisogna vedere se i suoi propositi si tradurranno in atti concreti”. È il parere espresso al Sir da Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo. Secondo i dati riferiti al 2015 gli Stati Uniti – ricorda Simoncelli – sono già il Paese con le spese militari più alte del mondo, il 36%, seguiti da Cina (13%), Arabia Saudita (5,2%), Russia (4%) e dagli altri 165 Paesi che si dividono il restante 19%.  Gli Usa possiedono 7.000 testate nucleari (di cui 70 dislocate in Italia), la Russia 7290, la Cina 200/300 e altre centinaia di testate di altri Paesi (tra cui Pakistan, India). “La corsa agli armamenti, l’aumento del commercio di armi, i tanti conflitti nel mondo, i dislivelli economici tra mondo ricco e povero non sono certo segnali rassicuranti”, afferma. “Le super-armi, come dimostra la storia, non hanno mai garantito la sicurezza – spiega -. Semmai dipende dagli accordi tra Paesi di natura politica ed economica”. Riguardo ai rischi di un conseguente riarmo della Russia secondo l’esperto “non possiamo più vivere con l’eredità del pensiero della guerra fredda, perché la situazione storica non è la stessa: allora c’era la percezione della minaccia dell’invasione dell’Europa adesso lo scenario è diverso”. Inoltre, precisa, “quando si parla di migliaia di testate nucleari non bisogna guardare al numero ma al vettore” (missili sottomarini, bombe trasportati da aerei, ecc.) “e alla potenza della testata, con una serie di elementi da considerare”.

 

 

Carlo Maria Martini: “Cristiani coraggiosi”, libro e tavola rotonda a Milano. “Quali testimoni per il nostro tempo?”

Wed, 2017-03-01 17:36

Verrà presentato a Milano venerdì 3 marzo, alle ore 18, al Centro San Fedele (piazza San Fedele 4) il volume con scritti di Carlo Maria Martini dal titolo “Cristiani coraggiosi”, edito da In Dialogo. Il libro è una raccolta di testi – in gran parte inediti – che “disegna una parabola intensa e profetica sul significato della vita cristiana e della testimonianza nel mondo”. A partire “dalle parole del cardinale e dalle provocazioni che esse rappresentano per la società e la Chiesa italiana”, l’Azione cattolica ambrosiana, insieme con la fondazione Carlo Maria Martini e l’Unione cattolica della stampa italiana, promuove una tavola rotonda dal titolo “Quali testimoni per il nostro tempo?”. All’incontro, moderato dalla giornalista del Corriere della Sera, Elisabetta Soglio, prenderanno parte il presidente dell’Ac ambrosiana, Silvia Landra, il direttore della rivista “Aggiornamenti Sociali”, Giacomo Costa, il giornalista di Avvenire Alessandro Zaccuri. Il volume di Martini è dedicato – come si legge nella prefazione – ai “laici testimoni nel mondo di oggi, poiché la società attuale ha bisogno di uomini di pace e di dialogo”. Uscito in occasione dei novant’anni dalla nascita dell’ex arcivescovo di Milano, il libro, spiega l’editrice, “offre una selezione di testi finora inediti che sottendono tematiche di grande attualità”. “Saranno i protagonisti della tavola rotonda a raccogliere dalle pagine di Martini e formulare, partendo dai propri osservatori specifici, alcuni tentativi di risposta a questi quesiti”.

Papa Francesco: arrivato a Sant’Anselmo, poi la processione verso Santa Sabina

Wed, 2017-03-01 17:35

Dopo l’udienza di questa mattina, comincia questo pomeriggio, con i riti del Mercoledì delle Ceneri, la Quaresima del Papa, che è arrivato con la sua Focus blu qualche minuto prima delle 16.30 nel piazzale antistante alla basilica di Sant’Anselmo, dove è cominciata un’assemblea di preghiera nella forma delle “stazioni” romane, presieduta da Francesco. Dopo un momento di preghiera, la processione penitenziale – a cui partecipano i cardinali, gli arcivescovi, i vescovi, i monaci benedettini di Sant’Anselmo e centinaia di fedeli, che hanno atteso pazientemente l’arrivo del Papa dietro le transenne – compirà il tragitto che la separa dalla basilica di Santa Sabina. Papa Francesco chiude il corteo e al termine della processione presiede la celebrazione della Messa di inizio Quaresima, con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri.

Sale della comunità: Acec, da oggi al 30 novembre iniziativa sull’“ecologia integrale della Laudato si’”

Wed, 2017-03-01 17:21

“Alle radici della vita. L’ecologia integrale dell’enciclica Laudato si’ attraverso il cinema e il teatro” è il tema della tredicesima iniziativa culturale dell’Acec, promossa dal 1° marzo al 30 novembre in collaborazione con l’Ufficio comunicazioni sociali e la Fondazione comunicazione e cultura della Cei. La manifestazione coinvolgerà cinquanta sale della comunità e dieci circoli del cinema: prevede la proiezione di un ciclo di film (almeno due) e/o uno spettacolo teatrale oppure musicale, in più lo svolgimento di una tavola rotonda sul tema della manifestazione. Come ricorda Papa Francesco, si legge in una nota dei promotori, “non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri” (Laudato si’, n. 49). Info: www.saledellacomunita.it.

Ue: Libro bianco sul futuro d’Europa. Juncker, “dobbiamo essere dei pionieri, come Spinelli e Rossi”

Wed, 2017-03-01 17:08

(Bruxelles) Un discorso di 40 minuti, una lunghezza inusuale per l’emiciclo dell’Europarlamento. Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione, nel presentare il Libro bianco sul futuro dell’Europa ha toccato la storia dell’integrazione, i suoi principi di fondo (pace, solidarietà, sussidiarietà…); ha detto esplicitamente “no” al nazionalismo (“guardarsi l’ombelico non produce risultati) e ai populismi antieuropei. Ha preso le mosse da Manifesto di Ventotene, di Spinelli e Rossi, fondativo del federalismo e alla base della “casa comune”. “Dobbiamo essere, come loro, dei pionieri”, ha aggiunto Juncker, passando poi a citare le “sfide” e gli “ostacoli” sul cammino dell’Unione, “in un contesto che cambia di giorno in giorno”. “O ci facciamo travolgere da queste sfide oppure decidiamo di affrontarle insieme. L’Europa non può essere ostaggio delle politiche e degli egoismi nazionali. Neanche del Brexit” (lungo applauso dell’emiciclo). “Noi andiamo avanti”, ha aggiunto il politico lussemburghese che, smentendo voci recenti, ha affermato di non volersi affatto ritirare dal suo compito: “Non mi ricandiderò per un secondo mandato, ma ho molte idee e ve ne accorgerete”. Quindi Juncker individua una Europa che “sceglie che cosa può e deve fare e ciò che non può fare”: una Ue che diventa più essenziale ma non per questo meno efficace. “Per questo una Ue più vicina ai cittadini”.

Fine vita: mons. Moraglia (Venezia), “rendere vivibile e dignitosa l’esistenza umana, in ogni fase, è la sfida di cui dobbiamo farci carico”

Wed, 2017-03-01 17:06

“Di fronte a chi ritiene di non aver più futuro e si dibatte in gravissime sofferenze fisiche, psicologiche e spirituali c’è innanzitutto il senso di un profondo rispetto, di una grande vicinanza e solidarietà. Questi drammi e sofferenze interpellano l’uomo in quanto tale, sia esso credente sia non credente. Chi segue e accompagna questi malati e i loro familiari constata come vi possano essere risposte fra loro differenti se non, addirittura, opposte”. Lo ha dichiarato oggi il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, in riferimento ad alcune vicende di attualità relative al fine vita. “Rendere vivibile e dignitosa la vita umana anche in questi frangenti e nelle fasi di maggiore sofferenza: è questa la grande sfida di fronte alla quale tutti siamo doverosamente e appassionatamente impegnati e a cui sono chiamate a rispondere una scienza medica e una società che pongano l’uomo e la sua vita al centro di tutto, senza mai darsi per vinte”. Per il patriarca, è “questa la sfida di cui deve farsi carico una collettività che si vuole prender cura dell’uomo, mai considerato – come sempre più spesso dice Papa Francesco – prodotto di scarto”. Se “i limiti che accompagnano l’uomo e che l’uomo sperimenta costantemente lungo la sua esistenza – al di la dei diversi convincimenti culturali – portano a considerare l’esistenza di soglie, demarcazioni e delimitazioni che dicono qualcosa di significativo per l’uomo e il suo agire”, “la vita è la più rilevante di queste soglie che identificano l’uomo. In alcun modo, poi, possiamo strumentalizzare il dolore e la disperazione di queste persone e dei loro familiari”.

Diocesi: Caritas Terni, prosegue con successo in Albania il progetto “Parla più forte” per bambini sordomuti

Wed, 2017-03-01 17:04

“L’Ospedale della solidarietà e il progetto ‘Parla più forte’ stanno dando ottimi risultati grazie anche all’impegno delle suore che curano i bambini audiolesi, che si sono sempre mostrati con noi molto socievoli e allegri”. È quanto afferma il direttore della Caritas di Terni-Narni-Amelia, Ideale Piantoni, reduce – con una delegazione ternana guidata dal vicario episcopale per la carità, mons. Paolo Carloni – da una visita in Albania per verificare l’avanzamento dei progetti ormai decennali. “Grazie all’attività dell’Ospedale della Solidarietà, che ha ricevuto il contributo della Fondazione Carit di 21.800 euro, saranno presto in Italia per essere operati in Umbria due pazienti: un bambino di 4 anni per l’applicazione di un impianto cocleare e una giovane donna sorda”, si legge in una nota, nella quale si ricorda che “l’apparecchio donato dalla Caritas diocesana di Terni nel 2014 alle suore del Divino Zelo di Pllane è stato affidato all’ospedale di Lehze, in comodato d’uso, per essere utilizzato su tutti i nati nella struttura”. Inoltre “nell’Istituto delle suore, che dispone di ambulatorio medico-infermieristico-logopedico e audiometrico, 25 bambini audiolesi dai 4 ai 14 anni sono inseriti nelle normali classi della scuola Effetà gestita dalle suore” offrendo “ai bambini sordi una più facile integrazione scolastica, sociale e una rieducazione logopedica”. “Con l’ausilio dei medici che ci hanno aiutato anche nella formazione – spiega suor Caridad, responsabile dell’ambulatorio – siamo in grado di visitare molte più persone che hanno questi problemi e trovare per loro una soluzione, che può essere una protesi nuova fornita da alcune ditte italiane e austriache o il riutilizzo di quelle usate, e nei casi più gravi anche gli interventi presso l’ospedale di Perugia”. La delegazione ha incontrato anche il vescovo di Lezhe, mons. Ottavio Vitale, per illustrare l’attività svolta con il progetto collegato dell’Ospedale della solidarietà. Per mons. Carloni, “è importante che la Chiesa locale albanese possa riscoprire la vicinanza di quella di Terni con il sostegno innanzitutto morale e umano, ma anche economico, in queste situazione di malattie gravi come la sordità infantile”.

Università Cattolica: messaggio Presidenza Cei, “al servizio dei giovani” nel costruire “risposte efficaci per un mondo più giusto e più vero”

Wed, 2017-03-01 16:38

“Nessuno può rimanere indifferente di fronte ai cambiamenti o subirli passivamente”; piuttosto, alla luce del magistero di Papa Francesco, “occorre porre le basi per una svolta che sappia riportare al centro della convivenza sociale i valori della solidarietà e dell’accoglienza, della pace e della giustizia, dell’amore reciproco e della custodia del creato”. Ad affermarlo è la Presidenza della Cei, nel messaggio per la 93ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si celebrerà il 30 aprile. “Ai giovani, che sono il vero motore del cambiamento, è chiesto di non tirarsi indietro, di non aver paura e di non rimandare a un domani incerto il loro impegno deciso e generoso per la propria realizzazione e per il bene dell’umanità”, prosegue il testo, ricordando che “già ora, nel momento dello studio, possono dare il loro contributo”. “Nei giovani – osservano i vescovi – non c’è solo timore e rassegnazione, ma come emerge dalle indagini promosse dall’Ateneo e dall’Istituto Toniolo, in loro c’è un desiderio profondo e sincero d’impegno. Nonostante i segnali ambivalenti o negativi non hanno perso la speranza. In essi è ancora forte la ricerca di giustizia, di verità, di bellezza che abita il cuore di ogni uomo e che è la vera molla del cambiamento”. E “l’ambiente universitario, quando è davvero al servizio dei giovani e si mette in gioco con loro, può offrire un contributo decisivo per sostenerli nella costruzione di risposte efficaci per un mondo più giusto e più vero. Così lo studio, quando è vissuto come un atto d’amore verso se stessi, gli altri e il mondo, porta già in sé i germi fecondi di un cambiamento autentico e positivo”.

Università Cattolica: messaggio Presidenza Cei, “leggere le trasformazioni nella loro complessità e interdipendenza”

Wed, 2017-03-01 16:31

“Non basta accumulare conoscenze, acquisire titoli e competenze o inseguire le novità scientifiche del momento, occorre una visione d’insieme e uno sguardo capace di leggere le trasformazioni nella loro complessità e interdipendenza”. Lo scrive la Presidenza della Cei nel messaggio per la 93ª Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si celebrerà il 30 aprile. Il testo parte dalla consapevolezza “di vivere in un tempo di rapidi e profondi cambiamenti che toccano ogni ambito della vita umana, dal vissuto personale alle dinamiche familiari, dai processi culturali all’organizzazione economica e politica, fino alle grandi questioni legate alla globalizzazione, alla giustizia e alla pace, alla mobilità umana e alla custodia della casa comune”. “Per affrontare scenari segnati da trasformazioni così radicali, di fronte ai quali possiamo sentirci impreparati e smarriti, è necessario – prosegue il testo – dotarsi di adeguati strumenti cognitivi e operativi. È questo l’affascinante compito che in modo peculiare investe le istituzioni accademiche chiamate, per un verso, a essere i sensori in grado di monitorare e decifrare i fenomeni di cambiamento epocale e, per un altro, a offrire alle nuove generazioni una formazione all’altezza delle ineludibili sfide che l’umanità si trova ad affrontare. Se da sempre le università sono state investite di tali responsabilità, oggi lo sono in modo ancora maggiore e più impegnativo”. Ecco allora il ruolo dell’Università Cattolica , che si conferma “uno dei luoghi più significativi per la formazione delle nuove generazioni”, offrendo “strumenti qualificati per studiare il mondo e individuare le strade che conducono alla costruzione del bene comune”.

Quaresima: card. Bassetti (Perugia) celebra Mercoledì delle Ceneri in cattedrale e nella chiesa dell’Università

Wed, 2017-03-01 16:26

Sarà presieduta dal cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti la celebrazione eucaristica delle Ceneri oggi pomeriggio nella cattedrale di San Lorenzo (ore 18) e a seguire, come è tradizione, nella chiesa dell’Università (ore 19.15). Nell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, si legge in una nota, è da sempre molto sentita la “Quaresima di Carità” promossa dalla Caritas con iniziative di sensibilizzazione verso le opere e le testimonianze di carità e la raccolta di offerte in tutte le Parrocchie. È desiderio dello stesso cardinale Bassetti indire la colletta diocesana a favore delle attività caritative nella IV Domenica di Quaresima, il 26 marzo. La celebrazione in cattedrale sarà l’occasione anche per ricordare il servo di Dio Vittorio Trancanelli, il medico che ha dato vita all’opera di carità “Alle Querce di Mamre”, e che Papa Francesco ha dichiarato venerabile. Sul suo esempio il cardinale esorta i fedeli alla generosità, ricordando oltre l’aiuto ai terremotati, anche la necessità di aiutare le tante famiglie in difficoltà. “Preghiera, digiuno e carità” sono i punti su cui si basa la Quaresima. Ai giovani l’arcivescovo di Perugia rivolge l’invito alle attività di volontariato: “ai giovani che si apprestano a vivere da cristiani la Quaresima, in preparazione al mistero della Pasqua, dico: andate incontro al prossimo con generosità, perché il fratello che ha bisogno è un altro di voi”.

Giornata vittime della mafia: la “soddisfazione” di don Ciotti (Libera) , ma “ora servono percorsi di giustizia, verità e bene comune”

Wed, 2017-03-01 16:13

“L’istituzione del 21 marzo come ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’ è per Libera motivo di soddisfazione”. Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, commenta l’approvazione in via definitiva della legge che istituisce il 21 marzo quale “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Ciotti ricorda come “sin dall’inizio – da quel 21 marzo 1996 che si svolse a Roma e poi, nel corso di 21 anni, in ogni Regione e città d’Italia – Libera ha creduto nell’importanza di una memoria condivisa, viva, che ricordasse tutte le vittime nella loro pari dignità, a prescindere dai ruoli svolti e dalla notorietà avuta in vita”. “Così come ha creduto – prosegue – che quella dignità andasse estesa non solo alle vittime delle mafie, ma a chiunque avesse perso la vita per forme di violenza, di terrorismo, di criminalità”. Per don Ciotti, “quest’importante obiettivo impone però adesso uno scatto nell’attuare quelle direttive che, anche a livello europeo, garantiscono norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime e dei loro familiari”. Inoltre serve, secondo il presidente di Libera, “un investimento sul piano educativo e culturale affinché si moltiplichino quelle iniziative e quei percorsi che fanno del 21 marzo non una semplice ricorrenza, ma la tappa di un quotidiano impegno per la giustizia, per la verità, per il bene comune”. “Quella persone non sono morte per essere ricordate con lapidi, targhe e discorsi di occasione – conclude il sacerdote – ma per un sogno di democrazia che sta a tutti noi realizzare”.

Ue: Libro bianco sul futuro d’Europa. Juncker, “il domani è nelle nostre mani”. Le proposte e il calendario

Wed, 2017-03-01 16:03

(Bruxelles) Il Libro bianco della Commissione, presentato dal presidente Juncker nell’aula del Parlamento europeo, contiene una serie di differenti percorsi che l’Ue27 potrebbe scegliere di seguire. È l’inizio di un processo, chiarisce lo stesso Juncker, “non la fine, e io spero che ora un dibattito onesto, e di ampio respiro possa prendere avvio. Abbiamo il futuro dell’Europa nelle nostre stesse mani”. Il Libro bianco delinea cinque scenari, ognuno offre una visione verso la forma potenziale dell’Europa da qui al 2025, che dipende dalle scelte che l’Ue intraprenderà. Gli scenari coprono una gamma di possibilità, “che non sono ne esclusive né esaustive”. Il primo scenario prevede di proseguire sulla via delle riforme anche in base a quanto definito nella Dichiarazione di Bratislava del settembre 2016. Lo scenario 2 identifica una Ue come un semplice Mercato unico (ipotesi che ovviamente Juncker respinge). Lo scenario 3 ha un titolo a effetto: “Quelli che vogliono di più, facciano di più”: in sostanza la Commissione indica la volontà di rafforzare settori specifici come la difesa, la sicurezza interna, e le politiche sociali. Il quarto scenario identifica un “fare meno ma più efficacemente”. Scenario 5: “fare di più insieme”. “Gli Stati membri decidono – vi si legge – di condividere più potere, risorse e capacità decisionali oltre i confini. Le decisioni saranno assunte in maniera più rapida a livello europeo e rapidamente messe in opera”. Il Libro bianco presenta anche un calendario degli impegni da oggi alle elezioni del Parlamento europeo del 2019.

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