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Updated: 27 min 37 sec ago

Diocesi: Senigallia, “La pace è il prezzo della felicità”. Incontro con i vescovi Manenti e Sudar

Wed, 2017-01-25 15:40

Prende spunto dal Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace del 1° gennaio – “La nonviolenza: stile di una politica per la pace” – l’incontro promosso per questa sera a Senigallia dall’Azione cattolica diocesana e aperto all’intera cittadinanza. Il titolo è “La pace è il prezzo della felicità”. Alle ore 21 al cinema “Gabbiano” di Senigallia sarà il vescovo, mons. Franco Manenti, a commentare il Messaggio per la pace. E la stessa occasione ospiterà la testimonianza di mons. Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo, “tra gli intellettuali più autorevoli dei Balcani, pastore profondamente convinto della nonviolenza come unica possibilità di giustizia e riconciliazione”. Con il vescovo, saranno presenti don Mario Ćosić (direttore del Centro scolastico di Sarajevo) e don Ivica MrÅ¡o (vice presidente della fondazione Pro Sapientia et Clementia), coordinatore delle borse di studio per studenti universitari bosniaci. Una nota spiega che “la diocesi di Senigallia, in particolare l’Azione cattolica, in questa occasione festeggerà i 20 anni di gemellaggio con la piccola parrocchia di Solakova Kula (Bosnia Erzegovina) a cui è legata dall’immediato dopoguerra. Un’amicizia di scambi e solidarietà reciproche più viva che mai”.
Nell’ambito della stessa iniziativa, sempre al cinema Gabbiano, mercoledì 1° febbraio, alle ore 21.15, verrà proiettato in anteprima nazionale il film “La battaglia di Hacksaw Ridge”, di Mel Gibson. “Il film narra la storia di Desmond T. Doss, cristiano avventista che si arruolò all’età di 23 anni diventando il primo obiettore di coscienza per essersi opposto all’uso di qualsiasi tipo di arma. Lavorò come assistente di sanità e ricevette la medaglia d’onore per aver salvato 75 soldati durante la battaglia di Okinawa, nella Seconda Guerra mondiale, senza mai utilizzare un’arma”.

Consiglio d’Europa: Stati adeguino leggi sulla stampa a internet contro false notizie e “bufale”

Wed, 2017-01-25 15:26

L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce) ha approvato durante la seduta odierna il rapporto “Media online e giornalismo: sfide e responsabilità”. “Un risultato importantissimo”, commenta la senatrice italiana Adele Gambaro, relatrice del provvedimento. “L’obiettivo, che il CdE indica ai 47 Stati membri, è disciplinare l’informazione online come avviene per quella offline, usando gli strumenti già a disposizione negli ordinamenti giuridici nazionali, le leggi contro le informazioni false, illegali e lesive della dignità personale per contrastare la diffusione di notizie distorte, che quotidianamente inondano internet, consentendo per esempio ai colossi della rete l’uso di selettori software per rimuovere i contenuti falsi, tendenziosi, pedopornografici o violenti”. In questo contesto, prosegue, “è fondamentale aggregare la collaborazione digitale tra i diversi Paesi, oggi ancora carente. Questo, ridiscutendo del tabù dell’anonimato, della trasparenza e della proprietà dei media online, del diritto di replica, del diritto all’oblio, della protezione della privacy e della rimozione dei contenuti online”.
Le notizie false, o “bufale, ci sono sempre state, ma – afferma Gambaro – non sono mai circolate alla velocità di oggi, nel circuito istantaneo della rete. Se è vero che, da un lato, internet è uno strumento meraviglioso che ha arricchito la vita di tutti, abbattendo barriere, dall’altro, la libertà che la rete dà a ciascun utente troppo spesso non ha nulla ha a che fare con il sacrosanto diritto di espressione ma rischia di trasformarsi semplicemente in un sinonimo di totale mancanza di controllo, laddove controllo vuol dire corretta informazione a tutela degli utenti”

Azione cattolica e Mlac: Roma, convegno amministratori locali e Giornata della progettazione sociale

Wed, 2017-01-25 15:25

Doppio appuntamento nel fine settimana per l’Azione cattolica italiana. Il 27-28 gennaio, a Roma presso la Domus Pacis (via di Torre Rossa 94), si svolge il convegno degli amministratori locali sul tema “Dal benessere al buon vivere. Progettare il nuovo welfare municipale; il 28-29 gennaio, invece si tiene la decima Giornata della progettazione sociale, intitolata “Gioia nel lavoro”. Due eventi che ribadiscono “l’impegno dell’Ac a vivere il Paese e i suoi territori con passione e attenzione alle sfide del presente, cercando di essere operatori di trasformazione sociale”. Il primo appuntamento, dedicato a quanti amministrano le realtà locali ad ogni livello territoriale, “intende mettere a fuoco il tema del Welfare municipale, consapevoli che il superamento della crisi economica in atto non può che passare per la capacità di includere le fasce più deboli e vulnerabili del Paese, affinché possano partecipare alla vita delle comunità e offrire il proprio originale contributo”.

Il secondo appuntamento, occasione di formazione sui temi della “progettazione sociale”, vedrà la premiazione dei progetti vincitori del concorso di idee per il lavoro e la pastorale “Gioia nel lavoro”, promosso dal Movimento lavoratori di Azione cattolica (Mlac) in partenariato con la Caritas Italiana e l’Ufficio nazionale per i Problemi sociali e del lavoro della Cei/segreteria nazionale Progetto Policoro. Al centro della riflessione è posto il cammino di preparazione alla 48ma Settimana sociale dei cattolici a Cagliari il prossimo ottobre. Comuni ai due incontri, i lavori della mattina di sabato 28 e i tavoli tematici dedicati all’approfondimento del “Manifesto della città del Ben-vivere”. Tra i relatori ai due appuntamenti: Filippo Pizzolato, Università Milano-Bicocca; don Antonio Mastantuono, vice assistente generale dell’Ac; Leonardo Becchetti, Università Roma-Tor Vergata; Matteo Truffelli, presidente nazionale Ac; Sergio Gatti, vice presidente delle Settimane sociali dei cattolici italiani; Gilda Falcone, AdC senior Progetto Policoro; Simona Loperte, segretario nazionale Mlac.

Siria: Bressan (Nato Foundation), Vertice Astana “consolida risultato raggiunto dalla tregua concordata tra Russia, Turchia e Iran”

Wed, 2017-01-25 15:21

“Consolida il risultato raggiunto dalla tregua concordata tra Russia, Turchia e Iran dello scorso 29 dicembre, sostenuta dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e mantiene aperta, attraverso un meccanismo di controllo sul rispetto del cessate il fuoco e sul libero accesso umanitario, la finestra di dialogo tra l’opposizione armata e il regime almeno fino al prossimo vertice di Ginevra dell’8 febbraio”. È quanto sostiene Matteo Bressan analista e componente del comitato scientifico della “Nato, Defense College Foundation”, commentando il vertice di pace sulla Siria, conclusosi ieri ad Astana in Kazakistan, nel quale i tre garanti dell’intesa si sono anche espressi favorevolmente circa la partecipazione dei gruppi dell’opposizione al vertice di Ginevra. Tuttavia, spiega al Sir Bressan, “è ancora presto per capire come il meccanismo di monitoraggio dei tre garanti dell’accordo (Russia, Turchia e Iran) potrà rafforzare la tregua ed evitare ulteriori violenze”. Anche perché, aggiunge Bressan che al vertice di Astana dedica una nota sul blog “Gli occhi della guerra”, sembra che “il regime non abbia alcuna intenzione di interrompere, come confermato dal capo negoziatore siriano, le operazioni militari nei pressi di Wadi Barada, località strategica per l’approvvigionamento idrico di Damasco”. In questa zona, infatti, sarebbero presenti i combattenti di Jabhat Fateh al – Sham, presenza negata, invece, dalla delegazione dei ribelli ad Astana. Altri punti interrogativi sui Colloqui nella capitale del Kazakistan riguardano le assenze di Arabia Saudita e Qatar, che, secondo Bressan, “potranno incidere sulla tenuta della tregua”, e sul ruolo che potrebbe avere l’amministrazione Trump nello scenario siriano.

Austria: Caritas Salisburgo, aperto nuovo alloggio per proteggere dal freddo i senza fissa dimora

Wed, 2017-01-25 15:09

“Qui a Salisburgo nessuno si dovrà congelare”: con queste parole il direttore della Caritas della diocesi di Salisburgo, Johannes Dines, ha annunciato l’apertura di “Arche Süd”, un nuovo alloggio per l’accoglienza dei senza fissa dimora nelle situazioni di emergenza, come quella che caratterizza tutta l’Austria in questi giorni, con una perturbazione di freddo polare che ha notevolmente aggravato la situazione dei poveri della città. “La Haus Franziskus – la casa di ricovero attualmente in funzione – non copre tutte le esigenze dei senza fissa dimora a Salisburgo”, ha detto Dines presentando il nuovo ricovero notturno, e “a queste temperature, non possiamo non intervenire per aiutare le persone che sono costrette a dormire in strada”. E il freddo, secondo le previsioni meteorologiche, aumenterà ancora. “Per le prossime settimane sono attese temperature notturne a due cifre sotto lo zero”, conferma la Caritas salisburghese. La casa “Arche Süd” dispone di circa 20 posti letto creati con la carità interna alla diocesi, che si aggiungono agli attuali 70 già operativi nella Haus Franziskus. Per la gestione dell’emergenza e del nuovo alloggio è stata creata una squadra aggiuntiva di personale a tempo pieno e di volontari organizzati per gli interventi più urgenti. La Caritas ha ufficialmente richiesto la collaborazione alla popolazione di Salisburgo per segnalare immediatamente situazioni di indigenza e allarme, indirizzando le chiamate al servizio sociale della stazione ferroviaria e alla Haus Franziskus.

Migranti: Centro Astalli, “diritti umani e rifugiati spariti dall’agenda Ue”

Wed, 2017-01-25 14:51

“Trovare un accordo con la Libia per bloccare i flussi e chiudere le frontiere: questa sembra essere l’unica proposta politica, ma anche culturale e civile che l’Europa oggi è in grado di esprimere nei confronti dei migranti”. È la denuncia espressa oggi dal Centro Astalli, il servizio dei gesuiti che accoglie richiedenti asilo e rifugiati  a Roma, a proposito del piano europeo che intende bloccare le partenze dalla Libia utilizzando navi europee. “Come se la soluzione alle decine di migliaia di morti in mare possa essere chiudere le frontiere – osserva -. Pur di non salvare vite umane, pur di non attivare canali umanitari per chi fugge da guerra e persecuzioni, pur di non investire in politiche di accoglienza e integrazione si fanno accordi scandalosi con governi non democratici, si stringono alleanze che non tengono minimamente conto del rispetto dei diritti umani”.  “Secondo l’Ue – afferma padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli – per salvare i migranti è meglio non farli partire, come se non si stesse gestendo la migrazione di persone costrette alla fuga, anche da situazioni di grave ingiustizia sociale di cui certo l’Europa non può dirsi estranea”.

Padre Ripamonti sottolinea che “xenofobia e chiusura delle frontiere non sono le soluzioni che la società civile chiede ai propri rappresentanti. I popoli europei hanno bisogno di ritrovare umanità e solidarietà nei confronti degli oppressi. L’inadeguatezza della politica a gestire fenomeni complessi non si può mascherare a lungo con fallimentari misure securitarie”. Il Centro Astalli chiede a istituzioni nazionali e sovranazionali di interrompere i “vergognosi accordi con i Paesi di transito dei migranti come Turchia e Libia e di inserire nell’Agenda sulle migrazioni: l’attivazione di quote di resettlement significative; canali umanitari per i rifugiati in fuga da guerre e persecuzioni; politiche che facilitino il ricongiungimento familiare;  una seria politica di cooperazione allo sviluppo che non sia alibi per attivare politiche di chiusura ma che abbia come obiettivo la costruzione di una pace duratura e di uno sviluppo sostenibile nei Paesi d’origine”.

Maternità surrogata: Forum famiglie, “soddisfatti per sentenza europea. No a tutto tondo” all’utero in affitto

Wed, 2017-01-25 14:43

“Non si può riconoscere il figlio se non c’è un legame biologico. Lo ha deciso la Corte europea dei diritti dell’uomo, ribaltando un precedente pronunciamento, che ha stabilito così un no a tutto tondo alla maternità surrogata”. Lo si legge in un comunicato odierno del Forum delle associazioni familiari. “Con questa sentenza – commenta Vincenzo Bassi, rappresentante del Forum delle famiglie presso la Fafce – vengono meno i presupposti politici e giuridici per introdurre anche surrettiziamente nell’ordinamento italiano, l’utero in affitto, una pratica da combattere a tutti i livelli fino alla messa al bando a livello internazionale”. “«La Corte, che doveva giudicare il ricorso di una coppia italiana, ha dato ragione a chi, in Italia ed in Europa, si è battuto contro ogni tentativo di legittimazione di stepchild adoption e utero in affitto”. “Da queste conclusioni dobbiamo ripartire per continuare a incoraggiare le istituzioni italiane a opporsi senza indugio a qualsiasi tipo di riconoscimento o di tolleranza nei confronti della maternità surrogata”. Per il Forum, “si può essere genitori in forza di un legame biologico o all’esito di un cammino legale che porta il bambino a essere adottato. Altre strade, come la maternità surrogata, possono essere legittimamente vietate”.

Terremoto e neve: Coldiretti, un’azienda agricola “adotta” 34 bovini di un allevamento di Amatrice

Wed, 2017-01-25 14:35

“Prima il terremoto. Poi la neve. Poi ancora il terremoto. Gli allevatori di Amatrice, e il loro bestiame, sono allo stremo, anche per i ritardi nella consegna delle stalle provvisorie per garantire a mucche, pecore e capre un riparo dalle intemperie”. Lo si legge in una nota della Coldiretti, che ricorda: “La solidarietà si è articolata in forme diverse e con modalità originali, come nel caso dell’iniziativa dell’azienda agricola Maccarese, associata Coldiretti, che ha ‘adottato’ 34 bovini prelevati da un allevamento di Roccapassa, frazione di Amatrice e trasferiti provvisoriamente nelle proprie stalle”. “Ci siamo sentiti in dovere di renderci utili e abbiamo pensato che accogliere il bestiame qui da noi avrebbe alleviato sofferenze e disagi dei nostri colleghi di Amatrice ancora in attesa dei ricoveri per mettere gli animali al riparo dai rigori del freddo. Per tutto il periodo della loro permanenza a Maccarese – spiega l’amministratore delegato Silvio Salera – provvederemo a nostre spese all’assistenza sanitaria e all’alimentazione dei bovini che resteranno qui almeno fin quando i proprietari non disporranno nuovamente di strutture idonee per accoglierli”. L’azienda Maccarese ribadisce disponibilità ad ospitare, per tutta la durata dell’emergenza nei luoghi del terremoto, altri capi di bestiame.

Papa Francesco: Ordine di Malta, accettate dimissioni del Gran Maestro, governo “ad interim” fino a nomina del delegato pontificio

Wed, 2017-01-25 14:26

Il Papa “ha accettato” le dimissioni del Gran Maestro dell’Ordine di Malta e ha affidato il governo “ad interim” al Gran Commendatore, “finché verrà nominato il delegato pontificio”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede. Ieri, nell’udienza con il Papa – si legge nel comunicato –  fra’ Matthew Festing ha rassegnato le dimissioni dall’ufficio di Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Oggi il Papa “ha accettato tali dimissioni, esprimendo a fra’ Festing apprezzamento e riconoscenza per i sentimenti di lealtà e devozione nei confronti del successore di  Pietro e la disponibilità a servire umilmente il bene dell’Ordine e della Chiesa”. “Il governo dell’Ordine – prosegue il comunicato –  sarà assunto ad interim dal Gran Commendatore finché verrà nominato  il delegato pontificio”.

Turismo: nell’estate 2017 circa 60mila posti letto nelle strutture di ispirazione religiosa

Wed, 2017-01-25 14:18

“Nell’estate 2017 saranno 864 con circa 60mila posti letto in tutta Italia, le strutture di ispirazione religiosa censite dal portale www.ospitalitareligiosa.it, aperte al turismo”. Lo ricorda Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione Ospitalità religiosa italiana. Presenti in tutte le regioni, 143 sono situate direttamente sul mare, 271 in montagna e le altre tra città d’arte e luoghi ameni. Tra i servizi disponibili, 415 sono accessibili ai disabili, 171 offrono a chi lo desidera un’assistenza religiosa, 649 sono gli impianti sportivi fruibili, 632 sono dotate di wi-fi. Ma perché sceglierle? “Non si tratta – spiega Rocchi – di una scelta di campo o confessionale. È il diverso clima dell’accoglienza a distinguere queste strutture, dove la persona (e non il cliente) viene prima di tutto. Vi sono infinite possibilità di cercare i momenti più adatti alle proprie necessità”, “un ampio ventaglio di opportunità che è possibile verificare sul portale www.ospitalitareligiosa.it, un sito no-profit che consente di contattare direttamente le strutture di ospitalità senza alcuna intermediazione, godendo quindi di una migliore accessibilità economica”.

 

Vita: mons. Toso (Faenza-Modigliana), “crescere nell’accoglienza superando mentalità utilitaristiche e individualistiche”

Wed, 2017-01-25 14:01

“Crescere nell’accoglienza della vita nuova, superando mentalità utilitaristiche  e individualistiche che superano la stessa convivenza civile”. È l’invito che il vescovo di Faenza-Modigliana, monsignor Mario Toso, rivolge dalle colonne del settimanale diocesano “Il Piccolo” in occasione della 39ª Giornata per la vita (5 febbraio). Il Messaggio di quest’anno per la Giornata, ricorda,”invita uomini e donne, famiglie, a darsi promotori della cultura della vita nel solco di santa Teresa di Calcutta”. Proprio lei, ricevendo il Nobel per la pace, ebbe a dire il suo “no” all’aborto (“Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Così salviamo migliaia di vite. Abbiamo sparso la voce nelle cliniche, negli ospedali, nei posti di polizia: Non uccidete i bambini, di loro ci prenderemo cura noi”). “Quando pronunciò il suo discorso nel salone dell’Università norvegese – osserva il vescovo  – venne calorosamente applaudita da credenti e non credenti,. Se l’avesse pronunciato nell’attuale Francia”, ove “si va ad approvare la proposta di legge che estende il reato di ‘ostacolo all’interruzione volontaria di gravidanza’ anche ai siti web dei movimenti pro-vita, nati con lo scopo di dare alle donne in attesa un luogo di ascolto”, avrebbe rischiato “un’ammenda di 30mila euro e due anni di reclusione”. “Inutile dire – prosegue mons. Toso – che, a fronte di questi orientamenti antidemocratici, chi si vuole impegnare per la vita va incontro a ulteriori difficoltà”. Occorre dunque, sottolinea, “che le associazioni e i movimenti per la vita accrescano l’opera educativa, la testimonianza gioiosa a servizio della vita intesa in senso ampio dal concepimento alla morte, il sostegno a politiche che mettono al centro il diritto a nascere, il diritto ad avere un padre e una madre, l’accompagnamento alle madri gestanti in difficoltà, presentando a esse anche la possibilità di partorire negli ospedali italiani nell’anonimato”.

Religiosi: Carmelitani, a Roma confronto dei promotori vocazionali sul contesto europeo

Wed, 2017-01-25 13:44

Si è svolto nei giorni scorsi, a Roma, l’incontro dei promotori vocazionali dell’Ordine dei Carmelitani (OCarm) provenienti dall’area geografica europea. I lavori, presieduti da padre John Keating, consigliere dei Carmelitani per l’Europa, sono stati aperti in entrambi i giorni da una conferenza. Padre Míceál O’Neill, priore del Centro internazionale S. Alberto (Cisa) a Roma, parlando di “Dio sta ancora chiamando?”, ha esplorato il tema della vocazione oggi. Don Leonardo D’Ascenzo, rettore del Pontificio Collegio di Anagni e per tanti anni vicedirettore del Servizio nazionale di Pastorale vocazionale della Conferenza episcopale italiana, ha invece parlato degli “Approcci pastorali per il ministero vocazionale di oggi”. “La maggior parte dell’incontro – si legge in una nota – è stata impiegata dai tredici partecipanti per condividere le proprie esperienze attraverso un confronto aperto e profondo circa l’attuale contesto vocazionale europeo”. “Verso la fine della riunione – prosegue la nota – hanno deciso unanimamente di inviare una riflessione ai rispettivi provinciali”. L’incontro si è concluso domenica 22 gennaio, con la celebrazione eucaristica che il priore provinciale della Provincia italiana, il carmelitano padre Giovanni Grosso, ha presieduto nella Chiesa carmelitana di S. Maria in Traspontina.

Muro Usa-Messico: mons. Miranda (Cem), “abbiamo bisogno di ponti, non di muri”

Wed, 2017-01-25 13:39

“Abbiamo bisogno di ponti, non di muri”: lo ha affermato in un tweet il segretario generale della Conferenza episcopale messicana (Cem), monsignor Antonio Miranda, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Monterrey, appena appresa la notizia dell’intenzione del presidente degli Usa Donald Trump – anticipata in un tweet – di firmare oggi un decreto che autorizza la costruzione di una ulteriore barriera alla frontiera tra Stati Uniti e Messico. Monsignor Miranda ha twittato in inglese: “Non più stranieri, Messico e Usa, insieme nel viaggio della speranza, abbiamo bisogno di ponti, non di muri”.

Strangers no longer, México and USA, together on the Journey Of Hope, we need bridges, no walls.

— Alfonso Miranda (@monsalfonso) January 25, 2017

 

 

Diocesi: mons. Marcia (Nuoro), “investire sui giovani, sui ragazzi” e sulla “formazione”

Wed, 2017-01-25 13:27

“Quello che a metà cammino incomincia a colpire è il terribile isolamento tra una comunità e l’altra, eccetto qualche raro caso ho visto l’incapacità di collaborare tra paesi vicini, comunità vicine e anche all’interno delle comunità stesse tra un’associazione e l’altra, un gruppo e l’altro”. A fare questa analisi è mons. Mosè Marcia, vescovo di Nuoro, proponendo un bilancio dell visita pastorale, giunta a metà del suo percorso, sul settimanale diocesano, “L’Ortobene”. Si nota pure  un certo scollamento tra sacerdoti e laici, che “possono essere valorizzati molto di più. In qualche comunità manca il Consiglio pastorale, per non parlare del Consiglio affari economici”. Per il presule, “ecclesialmente mancano dei momenti aggreganti”, ma “qualche associazione come Azione cattolica e Scout ha ancora la capacità di tenere dei giovani tra i 13-14 e i 18-20 anni dando anche un po’ di formazione”. Il vescovo ammette: “I bambini tra i 6 e i 14 anni nella stragrande maggioranza passa per le parrocchie e non lascia traccia, vuol dire che è difettoso quel periodo e dobbiamo rendercene conto. C’è una catechesi solo esclusivamente orientata ai sacramenti e credo”. Secondo il presule, “la pastorale deve passare dalla formazione, lavorare insieme in questo modo. Lo stesso Progetto pastorale diocesano è ancora disatteso”. Certo, “anche il mondo civile è frantumato – sostiene mons. Marcia – tanto che più volte negli incontri con il mondo del lavoro si sottolineava come fosse bello trovarsi, non lo avevano mai fatto”. Difficoltà non mancano nella scuola, soprattutto nei piccoli paesi. Un aspetto positivo è la cura degli anziani. Il vescovo, poi, chiede alla comunità ecclesiale e civile di “investire sui giovani, sui ragazzi”. A livello ecclesiale “significa investire sul personale educativo”.

Non è, comunque, tutto negativo: ci sono sacerdoti e laici che “davvero stanno giocando tutto senza risparmio”. Positivo e bello anche trovare anche tante chiese aperte dal primo mattino fino alla sera. Tracciando un bilancio conclusivo, il vescovo evidenzia: “Di fatto, direi che in molti ambienti una settimana di visita pastorale risulta una settimana di mini missione popolare dove si cerca di raggiungere il più possibile tutti. la mia scelta è stata di fare pastorale”.

Papa Francesco: il 2 febbraio celebra la Messa per la Giornata della vita consacrata

Wed, 2017-01-25 13:13

Giovedì 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore, alle ore 17.30, nella basilica di San Pietro, il Papa celebrerà la Santa Messa per la Giornata della Vita Consacrata. A darne notizia è oggi l’Ufficio delle celebrazioni liturgiche vaticane.

Giornata della memoria: Parlamento Ue, “Medaglia della tolleranza” al regista russo Konchalovsky

Wed, 2017-01-25 13:09

(Bruxelles) Si svolge oggi, fra le 13 e le 14.30, al palazzo Paul-Henri Spaak, sala Yehudi Menuhin, del Parlamento europeo a Bruxelles, un incontro in vista della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto. Il Parlamento Europeo e il Congresso ebraico europeo promuovono infatti una cerimonia alla vigilia della giornata del 27 gennaio. I discorsi di apertura sono affidati al presidente del Parlamento, Antonio Tajani, e al presidente del Congresso europeo dell’olocausto, Moshe Kantor. Tra gli oratori della cerimonia anche l’ambasciatrice Unesco per l’educazione sull’olocausto, Beate Klasfeld, e il presidente del Consiglio europeo sulla tolleranza e la riconciliazione, Tony Blair. Lo stesso Blair consegnerà il premio la “Medaglia della tolleranza” al regista cinematografico russo Andrei Konchalovsky per il suo film “Paradise”, che racconta la relazione tra una internata in un campo di concentramento nazista e un ufficiale delle Ss.

Diocesi: Caritas Benevento, il Centro “È più bello insieme” offre orientamento su voucher sociali

Wed, 2017-01-25 12:52

Fino al 31 gennaio è possibile fare richiesta per l’inserimento di persone diversamente abili nei Centri socio polifunzionali diurni attraverso l’assegnazione di voucher sociali. Per chi fosse interessato, il Centro sociale polifunzionale “È più bello insieme”, opera segno della Caritas diocesana di Benevento, servizio scelto dall’ambito di riferimento, intende informare e orientare su questa opportunità socio educativa. Il Centro “È più bello insieme” si trova in via Firenze, a Benevento.

I destinatari dell’iniziativa sono tutti i cittadini diversamente abili dai 18 ai 65 anni residenti nei comuni dell’Ambito sociale B2. I Ccomuni interessati sono: Apice, Buonalbergo, Calvi, Castelpoto, Cautano, Foglianise, Paduli, Pago Veiano, Pesco Sannita, Pietrelcina, Ponte, San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, San Giorgio del Sannio, Sant’Angelo a Cupolo, Sant’Arcangelo Trimonte, Torrecuso, Vitulano. La domanda di partecipazione deve essere presentata presso gli uffici dei servizi sociali del proprio comune di residenza entro il 31 gennaio 2017.

Cultura: Ambrosianeum Milano, mostra fotografica sugli ospiti della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone

Wed, 2017-01-25 12:35

“Ho realizzato quasi 3.000 fotografie all’interno della Sacra Famiglia di Cesano Boscone, presentandomi tutti i martedì per quasi sei mesi. In questa straordinaria realtà che dura da 120 anni ho vissuto un’esperienza di convivenza, incontrato eccellenti professionalità, un impareggiabile lavoro sociale, una grande umanità e apertura alla società e al mondo”. Margherita Lazzati ha realizzato le fotografie che compongono la mostra “Sguardi. Ospiti di Fondazione Sacra Famiglia”, che viene inaugurata oggi alle 18.30 alla Fondazione Ambrosianeum, in via delle Ore 3 a Milano. L’autrice del reportage intende svelare “ciò che è nascosto, o perché precluso alla vista o perché non si vuol vedere”. Le immagini in mostra “restituiscono così i ‘ritratti segreti’ degli abitanti della Sacra Famiglia”, spiega l’Ambrosianeum, “attraverso mani, volti, sguardi e sorrisi dietro ai quali si intuisce una vita ‘altra’, diversa, ignota, ma non per questo meno vera”. La Sacra Famiglia, fondata nel 1986 da don Domenico Pogliani, “offre servizi accreditati di assistenza e riabilitazione rivolti a persone con disabilità psicofisiche e anziani non autosufficienti”. Assiste ogni giorno oltre duemila utenti in forma residenziale, diurna, ambulatoriale e domiciliare, operando nelle diverse sedi di Lombardia, Piemonte e Liguria.

Papa Francesco: udienza, benedice una scultura per Lampedusa, stasera concerto in Vaticano dell’Orchestra dei “bambini di strada” della Bolivia

Wed, 2017-01-25 12:33

Questa mattina, alle 9.30, prima dell’udienza generale, il Papa ha benedetto una scultura per Lampedusa – del peso di otto quintali – nella Galleria tra l’Auletta e l’Aula Paolo VI. Alla sinistra di Francesco, durante l’udienza generale, c’erano invece 30 persone del coro e dell’Orchestra della Bolivia formata da “bambini di strada”, che stasera suoneranno in Vaticano. La scultura benedetta oggi dal Papa vuole “celebrare l’esempio che l’isola di Lampedusa sta dando al mondo nell’accoglienza dei profughi”. Realizzata da un’artista pistoiese, Mauro Vaccai, l’opera sarà collocata nel porto di Lampedusa su iniziativa della Marina Militare.

Cile: la Conferenza episcopale auspica “giustizia, riparazione e pace” per l’Araucania

Wed, 2017-01-25 12:16

Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale cilena (Cech) ha emesso ieri una nota, firmata dal presidente, mons. Santiago Silva Retamales, vescovo castrense, nella quale auspica che il lavoro della Commissione presidenziale consultiva per l’Araucanía “possa tradursi in proposte e decisioni politiche pubbliche con l’urgenza che è richiesta, poiché la regione, colpita da anni da scontri e violenze, e con essa il popolo mapuche non possono soffrire “nuove dilazioni nel cammino di incontro, giustizia, riparazione e pace”. Nella nota la Cech ringrazia in particolare il vescovo di Temuco, mons. Héctor Vargas, che ha coordinato la Commissione, redigendo un rapporto finale, con una serie di proposte, consegnato lunedì alla presidente della Repubblica Michelle Bachelet. Proposte che vengono “giudicate positivamente” dalla Chiesa cilena.
La nota dell’episcopato mette in evidenza tre aspetti rilevanti che la Commissione ha invitato ad affrontare: la realtà storica e i diritti del popolo mapuche, la drammatica sofferenza delle vittime di violenza rurale, con chiese o templi di diverse confessioni religiose bruciati, e la grave situazione di povertà della regione. A giudizio del Consiglio permanente della Cech, il rapporto della Commissione fa emergere “una realtà di ingiustizia, rinvio nella soluzione dei problemi e violenza che la Chiesa ha denunciato e accompagnato attraverso anni di missione evangelizzatrice e di servizio alla zona”.
Le richieste della Commissione, consegnate alla presidente Bachelet, prevedono, tra l’altro, il riconoscimento costituzionale dei popoli indigeni; una rappresentanza speciale in Congresso e la costituzione di un ministero per i Popoli indigeni; l’approvazione di una legge speciale per l’Araucanía; la creazione di commissioni per la ridistribuzione delle terre indigene e per la riparazione delle vittime della violenza; piani organici di sviluppo per le comunità indigene; la creazione di un’Agenzia per l’Acqua. La presidente Bachelet nell’incontro di lunedì aveva spiegato che ci sono le risorse per un Piano speciale per l’Araucanía e che questa è una priorità. La Commissione ha lavorato dallo scorso luglio ed era composta da venti membri, rappresentanti del Governo, della comunità mapuche, della Chiesa e della società civile.

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