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Servizio Informazione Religiosa
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Colombia: la gioia dei vescovi per i martiri che saranno beatificati

Sat, 2017-07-08 09:39

I vescovi colombiani, al termine della loro assemblea plenaria, hanno espresso in un una nota la loro gioia per la notizia del riconoscimento ufficiale del martirio di mons. Jesús Emilio Jaramillo Monsalve (dell’Istituto per le Missioni Estere di Yarumal, vescovo di Arauca, ucciso in odio alla fede nel 1989 nei pressi di Fortul) e di don Pedro María Ramírez Ramos (sacerdote diocesano, ucciso in odio alla fede il 10 aprile 1948 ad Armero). Entrambi saranno beatificati.

“Eleviamo il nostro ringraziamento – si legge nel comunicato – e rendiamo gloria a Dio perché regala alla Chiesa colombiana questi frutti di santità e di testimonianza della loro vita, in fedeltà al Vangelo, in momenti molto difficili della storia del nostro Paese”.
Allo stesso modo i vescovi esprimono la loro felicità per il riconoscimento delle virtù eroiche del servo di Dio, mons. Ismael Perdomo Borrero, arcivescovo di Bogotá.

La nota continua mettendo in evidenza che i prossimi beati e il nuovo venerabile”hanno messo al primo posto l’amore per Dio e per i fratelli, lo zelo pastorale per le persone che il Signore aveva loro affidato, al punto di donare la propria vita. Diventano un modello per seguire Cristo in tutti i momenti e le circostanze, anche quando si tratta di vincere il male, l’odio e la violenza attraverso la forza del bene”.

Infine, i vescovi colombiani hanno espresso la loro attesa per conoscere ed annunciare la data, l’ora e il luogo della beatificazione dei martiri colombiani. Ed hanno poi aggiunto:”Certamente già eleviamo preghiere al Signore, attraverso l’intercessione di entrambi, perché la Colombia raggiunga la riconciliazione e la pace e perché tutti i fedeli, religiosi, sacerdoti e laici, vivendo con santità la propria vocazione cristiana, possano seminare anche in quest’ora del nostro paese i valori del Vangelo”.

Il messaggio finale è stato presentato in una conferenza stampa dall’arcivescovo di Medellín e vicepresidente della Conferenza episcopale colombiana, mons Ricardo Tobón Restrepo, dal vescovo di Garzón, mons. Fabio Duque Jaramillo, e dal vescovo di Arauca, mons. Jaime Muñoz Pedroza.

Settimana sociale: Convergenza Cristiana 3.0, “economia e finanza operino a stretto contatto in favore dell’uomo e del lavoro”

Sat, 2017-07-08 09:23

“Occorre passare ad un modello di sviluppo nel quale economia e finanza operino a stretto contatto in favore dell’uomo e del lavoro, rimuovano le iniquità e le disparità oggi presenti e ne impediscano l’insorgenza con accorta e disinteressata azione precauzionale”. È quanto scrive il presidente di Convergenza Cristiana 3.0, Carlo Ranucci, in un documento redatto in vista della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani (Cagliari, 26-29 ottobre 2017). Per Ranucci, “il fattore lavoro è inscindibile dal fattore capitale che crea le condizioni per la sua più efficiente organizzazione, per la sua giusta remunerazione e spesso per la sua stessa creazione”. “Al giorno d’oggi si rileva una generale penuria di lavoro”, osserva il presidente, che invita anche a “porre l’accento sul perché oggi vi sia carenza di risorse finanziarie che non consentano una dignitosa retribuzione del lavoro in rapporto al numero dei richiedenti”. Le riflessioni di Ranucci si concentrano poi sul capitale privato e su quello pubblico: se il primo “viene largamente usato strumentalmente per scopi speculativi per incrementarne prioritariamente il valore nell’interesse esclusivo di coloro che lo possiedono”, per il secondo si registrano “impieghi impropri e non funzionali allo sviluppo economico e quindi incapaci di riflettersi positivamente sulla crescita produttiva e sulla creazione di posti di lavoro”. Per il presidente di Convergenza Cristiana 3.0, serve quindi un “patto sociale” per un progetto che in grado di superare “un sistema che ha mostrato inesorabilmente i suoi limiti in quanto non orientato al bene comune ma al perseguimento precipuo degli interessi di parte”.

Cultura: Roma, il 12 luglio si presenta il volume “Beni di interesse culturale – Problematiche e prospettive”. Intervengono mons. Becciu e Franceschini

Sat, 2017-07-08 09:00

Verrà presentata mercoledì 12 luglio, a Roma, l’innovativa raccolta di saggi intitolata “Beni di interesse culturale – Problematiche e prospettive” (Rogiosi), a cura di Roberto Dante Cogliandro, presidente dei Notai Cattolici. “L’Italia – si legge in una nota – è il primo Stato al mondo per patrimonio storico, artistico e culturale” potendo contare su “opere architettoniche, dipinti, libri antichi, sculture di pregio, archivi e collezioni – sia pubbliche, sia private – di inestimabile valore”. “Tra vincoli e procedure giuridiche da seguire, non è sempre facile districarsi in questo mondo”, prosegue la nota. Il volume – si legge in una nota – “ricco di contributi di giuristi, architetti, archeologi ed archivisti di fama, offre una visione completa e variegata dell’argomento, nel segno dell’innovazione e della multidisciplinarità. Uno strumento utile non solo a chi si occupa di beni culturali”. Del presente e del futuro dei beni di interesse culturale se ne discuterà il 12 luglio nel corso dell’incontro che sarà ospitato dalle 18, presso il circolo Aniene di Roma. Interverranno l’arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria dello Stato Vaticano, il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e Mauro Renna, docente della Facoltà di giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La presentazione sarà introdotta dal giurista Giuseppe Tesauro, attuale presidente di Banca Carige, e moderata dalla direttrice di Rai Cultura, Silvia Calandrelli.

+++ Charlie Gard: Enoc (Bambino Gesù), “ospedale vuole provare protocollo”. “Contenta per i genitori, che hanno piccola speranza” +++

Fri, 2017-07-07 20:00

“Sono a Bangui, nella Repubblica Centrafricana, a occuparmi di questi bambini, ma mi è giunta la notizia che i ricercatori hanno messo a disposizione il loro trattamento per l’ospedale di Londra, il quale pensa di poterlo verificare”. Lo dice, in un videomessaggio, Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, in merito alla vicenda del piccolo Charlie Gard, confermando che il Great Ormond Street Hospital sta pensando di sperimentare la terapia messa a punto da un team internazionale di ricercatori. “Io ringrazio molto tutte le persone che fanno ricerca – prosegue Enoc -, perché noi non sappiamo quanto è la loro fatica, e quanto la loro soddisfazione, che non è mai economica, è solo questa: collaborare a salvare delle vite”. “Sono molto contenta per la mamma e il papà di Charlie, che hanno una piccola speranza, e per l’opportunità che a questo bambino viene data – conclude la presidente del Bambino Gesù -. Noi non ne sappiamo i risultati, ma sappiamo solo che dobbiamo credere nella scienza e continuare a dare la possibilità di andare avanti”.

+++ Charlie Gard: il Great Ormond Street Hospital, “giusto esplorare nuovo trattamento” +++

Fri, 2017-07-07 19:40

Il Great Ormond Street Hospital ha chiesto oggi alla Corte Suprema una nuova udienza sul caso di Charlie Gard “alla luce di dichiarazioni su nuove prove relative a potenziali terapie per la sua situazione”. Così ha fatto sapere oggi l’ospedale londinese dove è ricoverato il piccolo di undici mesi, Charlie Gard, affetto da rarissima patologia genetica degenerativa. “Abbiamo appena incontrato i genitori di Charlie per informarli di questa decisione e continueremo a mantenerli pienamente informati della situazione”, continua il comunicato. “Due ospedali internazionali e i loro ricercatori ci hanno comunicato nelle ultime 24 ore di avere nuove prove sul trattamento sperimentale proposto”, spiega l’ospedale che quindi ritiene giusto, “d’accordo con i genitori di Charlie, esplorare questa prova”. L’Ospedale non può trasferire Charlie a causa della “sentenza della Corte Suprema che ci proibisce espressamente di trasferire Charlie per la terapia nucleosidica”, decisione che ha trovato unanimi la Corte d’appello, la Corte suprema e la Corte europea dei diritti dell’uomo ed è “stata sostenuta inequivocabilmente da alcuni dei più celebri medici e scienziati del mondo”. Il comunicato ricorda anche le ragioni della sentenza che ha reputato “nell’interesse superiore di Charlie di non procedere con la terapia nucleoside, sempre a condizione che le misure e i trattamenti adottati siano i più adeguati a salvaguardare la dignità di Charlie.
Ora però l’ospedale dà “all’Alta Corte l’opportunità di valutare oggettivamente le indicazioni di nuove prove”. L’ospedale ribadisce anche che “la condizione di Charlie è eccezionalmente rara, con danni cerebrali catastrofici e irreversibili” che sono stati esaminati dai medici di Londra e che da medici indipendenti che “hanno convenuto con la nostra squadra clinica che questo trattamento sarebbe ingiustificato”, “inutile e prolungherebbe la sofferenza di Charlie”. Sottolinea il comunicato: “Non si tratta di una questione di denaro o di risorse, ma di ciò che è giusto per Charlie” perché “la nostra priorità è sempre stata e sarà sempre l’interesse di Charlie Gard”. L’ospedale poi spiega il suo sforzo di “supporto illimitato” nei momenti difficili che vivono tutti i loro pazienti e di ricerca della “migliore assistenza medica possibile per ogni singolo bambino”. “Siamo orgogliosi dei nostri colleghi e siamo orgogliosi del lavoro che fanno” e del riconoscimento pubblico raccolto negli anni, si legge ancora. “L’ultima cosa che vogliamo è che un paziente soffra e le nostre équipe mediche fanno del loro meglio ogni giorno “. Il comunicato rende merito “alle offerte di aiuto della Casa Bianca, del Vaticano e dei nostri colleghi in Italia, negli Stati Uniti e altrove” e conclude: “Vorremmo rassicurare tutti che l’ospedale di Great Ormond continuerà a prendersi cura di Charlie e della sua famiglia con il massimo rispetto e dignità in questo momento molto difficile”.

Notizie Sir del giorno: Papa a G20, mons. Delpini arcivescovo Milano, Justitia et Pax su armi nucleari, funerali Navarro-Valls

Fri, 2017-07-07 19:30

Papa Francesco: messaggio al G20, appello ai potenti del mondo, “dare priorità assoluta ai poveri”

“Nei cuori e nelle menti dei governanti e in ognuna delle fasi d’attuazione delle misure politiche c’è bisogno di dare priorità assoluta ai poveri, ai profughi, ai sofferenti, agli sfollati e agli esclusi, senza distinzione di nazione, razza, religione o cultura, e di rigettare i conflitti armati”. È l’accorato appello di Papa Francesco ai leader mondiali riuniti oggi e domani ad Amburgo per il Vertice G20. (clicca qui)

Armi nucleari: “Justitia et Pax” Europa e Usa, serve “una strategia credibile, verificabile e applicabile per la totale eliminazione”

“La natura indiscriminata e sproporzionata delle armi nucleari obbliga il mondo a muoversi oltre la deterrenza nucleare. Invitiamo gli Stati Uniti e le nazioni europee a lavorare con altre nazioni per tracciare una strategia credibile, verificabile e applicabile per la totale eliminazione di armi nucleari”. La richiesta è contenuta in una dichiarazione dell’arcivescovo Jean-Claude Hollerich, presidente di “Justitia et Pax” Europa, e dal vescovo Oscar Cantú, presidente del Comitato dei vescovi americani per la pace e la giustizia internazionale. “Anche un limitato scontro nucleare avrebbe conseguenze devastanti per le persone e il pianeta” e un “errore umano o di calcolo porterebbe a una catastrofe umanitaria”, si legge nella dichiarazione. (clicca qui)

Navarro-Valls: mons. Fazio (Opus Dei), “lealtà, professionalità e dono sincero di sé”

“Un uomo di fede, che per tutta la vita ha cercato di essere coerente con ciò in cui credeva”. Così mons. Mariano Fazio, vicario generale dell’Opus Dei, ha definito Joaquín Navarro-Valls, nell’omelia dei funerali celebrati oggi nella basilica di S. Eugenio, gremita di persone, tra parenti, amici, colleghi e membri dell’Opus Dei. “Lealtà, professionalità e dono sincero di sé”: queste le tre qualità dell’ex portavoce vaticano, per 22 anni a fianco di Giovanni Paolo II, messe in risalto da mons. Fazio. (clicca qui)

Nomine/1. Mons. Delpini arcivescovo Milano: “Vorrei che tutti avessero la certezza che Dio ci ama, ci vuole felici”

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Milano presentata dal card. Angelo Scola e ha nominato nuovo arcivescovo mons. Mario Enrico Delpini, finora vescovo ausiliare e vicario generale della stessa arcidiocesi. “Ci vorrebbe un vescovo santo, un vescovo genio, un vescovo carismatico…”. Mons. Delpini, rivolgendo le prime parole all’annuncio ufficiale della sua nomina a nuovo arcivescovo di Milano, ha tracciato il profilo di un vescovo “ideale”, per poi sottolineare più volte la sua “inadeguatezza” al compito. (clicca qui)

Nomine/2. Mons. Olivero vescovo eletto Pinerolo: “Diventando prete avevo promesso che sarei stato obbediente. L’ho fatto finora e lo faccio oggi”

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Pinerolo (Italia), presentata da mons. Piergiorgio Debernardi e ha chiamato a succedergli mons. Derio Olivero, del clero della diocesi di Fossano, finora vicario generale della stessa diocesi. “Trent’anni fa quando sono diventato prete, sapendo che non sono proprio nelle righe, avevo promesso una cosa: che sarei stato obbediente. E l’ho fatto finora e lo faccio oggi. E dunque: si parte. Ma mi spiace tanto lasciare Fossano”. Queste le parole di mons. Derio Olivero, all’annuncio della nomina. (clicca qui)

Sport e giovani: Bosio (Csi), “accoglienza di tutti e servizio a comunità cristiana”. Albertini, “fare squadra anche all’esterno”

“La parola servizio ci appartiene: il ruolo del Csi è fare un servizio, metterci a disposizione delle comunità per dare a tutti l’opportunità di fare sport con noi. Siamo e vogliamo continuare a essere soprattutto al servizio della comunità cristiana. Nei nostri oratori ci sono a volte metà cristiani e metà musulmani. Non dobbiamo convertire nessuno ma accogliere tutti”. Lo ha detto oggi Vittorio Bosio, presidente del Centro sportivo italiano (Csi), intervenendo all’incontro a Palazzo Montecitorio “S Factor: più sport come fattore di sviluppo, coesione ed educazione”. Per don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale, “occorre fare squadra; e non solo tra noi ma anche con tutti quelli che al di fuori del Csi fanno bene le cose”. (clicca qui)

Messico: ancora violenza. Sacerdote ucciso durante una rapina. Ad Acapulco 28 morti in una rivolta carceraria

Ancora un sacerdote assassinato in Messico. La vittima è padre Luis López Villa, 71 anni, trovato morto ieri mattina (ora messicana) nella canonica della parrocchia di sant’Isidro Labrador, situata nella colonia Ejidal El Pino, nel comune di Los Reyes La Paz, Stato del México e diocesi di Nezahualcoyótl. Si tratta del sesto sacerdote ucciso in Messico negli ultimi dodici mesi, il terzo dall’inizio dell’anno. Un’ennesima conferma del clima di violenza che si vive in tutto il Paese. È sempre di ieri, ad esempio, la notizia che una rivolta all’interno del carcere di Acapulco (Stato del Guerrero) ha provocato la morte di 28 persone. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 8 luglio. Charlie Gard, voto Onu su nucleare militare, nuovo arcivescovo Milano

Fri, 2017-07-07 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla vicenda del piccolo Charlie, con la prima apertura dei medici inglesi alla possibilità di intraprendere nuove terapie sperimentali. La parola passa ora ai giudici dell’Alta Corte.
Ampio titolo di taglio per il voto all’Onu contro il nucleare militare. Per il bando alla bomba tanti Paesi, ma nessuno di quelli che dispongono di un arsenale atomico. Nel suo editoriale, l’economista della pace Raul Caruso scrive: “L’era della deterrenza nucleare non è finita. E il lavoro sulla strada della pace naturalmente continua. Il voto dell’Assemblea generale dell’Onu per la messa al bando delle armi nucleari è chiaro, certo. Ed è molto importante e significativo. Ma non ha visto la partecipazione dei Paesi che detengono armi nucleari e delle nazioni loro alleate. La gran parte dei Paesi Nato – Italia compresa – ha scelto, infatti, di non partecipare. È maturato così un risultato confortante eppure deludente”, conclude il docente dell’Università Cattolica di Milano.
La fotocronaca è per la nomina ad arcivescovo di Milano di Mario Delpini, che succederà ad Angelo Scola sulla cattedra di Ambrogio.
Infine, richiami per il G20 di Amburgo, dove è arrivato il forte messaggio di Papa Francesco ai Grandi: basta guerre, si pensi finalmente ai poveri e agli ultimi. Durante i lavori, l’atteso vertice tra Trump e Putin, che ha partorito una tregua nel Sud della Siria.

Charlie Gard: una zia posta su social network il protocollo terapeutico

Fri, 2017-07-07 19:28

Oggi Linda Gard, la zia di Charlie, ha postato sul profilo Facebook di sostegno, “Charlie’s Army”, una lettera indirizzata al Great Ormond Street Hospital. Il documento, su carta intestata dell’Ospedale Bambino Gesù, vuole “chiarire diversi punti riguardo l’applicazione potenziale della terapia con deossinucleotidi” della sindrome da deplezione del Dna. La lettera è stata preparata da “medici e ricercatori sulle malattie mitocondriali” che hanno studiato “per molti anni” la patologia da cui è affetto il piccolo Charlie Gard. “Esistono evidenze del fatto che i deossinucleotidi esogeni applicati a cellule umane coltivate con mutazione RRM2B, accrescono la replicazione del Dna e favoriscono il miglioramento della sindrome da deplezione del dna”, si legge nella lettera in inglese. I medici rispondono anche alla preoccupazione che la terapia non risolva l’encefalopatia che si riscontra in questi pazienti, e di cui Charlie anche soffre, ma argomentano e spiegano con precisione come i deossinucleotidi possano intervenire per correggere gli squilibri nel mitocondrio. Studi recenti in via di pubblicazione lo dimostrerebbero, alla luce delle sperimentazioni della terapia su cavie animali e pazienti con deficit da TK2 che hanno registrato questa possibilità di miglioramento.

Sud Sudan: Medici con l’Africa Cuamm, 20 nuove ostetriche diplomate alla scuola di Lui

Fri, 2017-07-07 19:21

Si è svolta ieri a Juba, capitale del Sud Sudan, la cerimonia di consegna dei diplomi a venti studenti della scuola per ostetriche di Lui, sostenuta negli ultimi tre anni da Medici con l’Africa Cuamm. Si tratta dei primi studenti diplomati con Medici con l’Africa Cuamm: presente per l’occasione il direttore del Cuamm, don Dante Carraro, insieme a Magdalen Awor, ostetrica responsabile della scuola, in una cerimonia a cui ha partecipato anche il ministro della salute del Sud Sudan, Riek Gai Kok, insieme a tutte le autorità civili ed ecclesiali. “Nonostante tutte le difficoltà del Sud Sudan – racconta don Carraro – è stata una grande festa. Da ieri infatti il Sud Sudan può contare su 20 nuove ostetriche, 12 donne e 8 uomini, provenienti da diverse aree del paese e appartenenti a etnie differenti, formatisi fianco a fianco per 3 anni, attraverso lo studio teorico e l’esperienza pratica. Tante difficoltà e ostacoli, compresa la guerra, ma alla fine c’è stato spazio anche per balli, danze, abbracci, proclamazione e discorsi. Crediamo fermamente che nulla è impossibile, anche in Sud Sudan. Nel buio della guerra, della fame, della miseria è possibile far fiorire 20 piccoli preziosi fiori. Noi ci crediamo e per questo lavoriamo, anche grazie al supporto di molti, per un sogno che finalmente si è realizzato”.
Le attività di Medici con l’Africa Cuamm nella scuola per ostetriche di Lui, annessa all’ospedale in cui è presente dal 2008, sono iniziate nel 2014, per garantire il percorso di formazione a 20 studenti. Nel settembre 2015, a causa degli scontri interni e delle tensioni arrivate anche nello stato di Western Equatoria, gli studenti sono stati costretti a spostarsi a Juba, capitale del Paese. Nel giugno 2016 gli studenti sono potuti rientrare a Lui per proseguire il percorso. La formazione di personale qualificato per l’assistenza al parto si inserisce all’interno del più ampio intervento di Medici con l’Africa Cuamm, rivolto alla tutela della salute di mamme e bambini, “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni”.

Diocesi: Andria, alla Casa di accoglienza triplicati in 6 anni i pasti erogati. Nel 2016 si sono rivolti alla struttura 1000 persone al mese

Fri, 2017-07-07 19:05

Nel 2016 si sono rivolti mensilmente alla Casa di accoglienza santa Maria Goretti della diocesi di Andria, circa 1000 cittadini – 920 residenti e 80 migranti – e sono stati erogati circa 24mila pasti, di cui 18mila caldi a domicilio solo per residenti e famiglie. Sono alcuni numeri relativi a servizi e attività garantiti da questa realtà operante ad Andria. “Per comprendere la crescita vertiginosa del fenomeno – si legge in una nota – basti pensare che nell’anno 2010 sono stati erogati 114.127 pasti, mentre nel 2016 lo stesso dato si è quasi triplicato, arrivando a raggiungere 311.688 pasti annui; a questi si aggiungano poi gli oltre 20mila sacchetti viveri, contenenti beni di prima necessità, distribuiti nel 2015 solo ai residenti, a fronte dei 7mila del 2010”. È una “situazione vertiginosa – commentano – che colpisce sempre più persone e diverse fasce sociali, dalle più deboli al ceto medio”. “Dati – aggiungono – che ci dovrebbero far riflettere per affrontare con professionalità, impegno e dovere, la causa della povertà e della mancanza di lavoro, che uccide la dignità di ogni persona”. Oltre alle tradizionali attività caritative – centro di ascolto, mensa, indumenti, servizio docce, accoglienza notturna – la Casa di accoglienza è sempre più impegnata all’orientamento dei vari servizi territoriali, come servizio socio-sanitario, centro salute mentale, Serd, avvocati con patrocinio gratuito.

Diocesi: Ragusa, dal 30 agosto al 5 settembre la Summer school organizzata dalla Fondazione San Giovanni Battista

Fri, 2017-07-07 18:57

Dal 30 agosto al 5 settembre si terrà la seconda edizione della “Summer school” organizzata dalla Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa in collaborazione con la Struttura didattica speciale di lingue e letterature straniere, Caritas diocesana di Ragusa, Scuola per assistenti sociali “Francesco Stagno D’Alcontres”, PratiCare onlus e la Comunità di vita cristiana. La Summer school vede la partecipazione istituzionale del Servizio centrale Sprar, Prefettura di Ragusa, Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, Comuni di Ragusa, Modica e Comiso, degli Ordini professionali degli avvocati e degli assistenti sociali.
Tema del percorso formativo sarà “Il viaggio: percorsi e mete” secondo “i verbi indicati da Papa Francesco: accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”. La Summer school è stata presentata nella conferenza stampa tenutasi stamane nella sala convegni del Centro polifunzionale di Ragusa. “Affronteremo temi di grande attualità – spiega Tonino Solarino, presidente della Fondazione – che hanno bisogno di risposte non banali. Nel nostro piccolo cerchiamo di offrire spazi di studi e di riflessioni perché siamo convinti che le migliori rivoluzioni si facciano solo studiando. Per questo motivo abbiamo coinvolto docenti e testimoni di prestigio. Siamo felici del coinvolgimento e della partecipazione degli enti locali e delle Istituzioni”.

Dire: i titoli e il tg politico

Fri, 2017-07-07 18:55

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it):

http://89.97.250.171/News/2017/07/07/2017070702189902018.MP4
Scontri al G20, i potenti della terra ad Amburgo

Ancora tensione ad Amburgo dove è in corso il G20, il vertice dei 20 Paesi più industrializzati del mondo. Oltre 100 i feriti degli scontri tra i manifestanti e la polizia tedesca, intervenuta con gli idranti per disperdere gli attivisti. Il timore, ha detto al Guardian il capo della polizia di Amburgo, è che si verifichino veri e propri attacchi di massa, visto che ad Amburgo sono arrivati anarchici scandinavi, svizzeri e italiani. I manifestanti hanno impedito alla first lady americana Melania Trump di lasciare la propria residenza e di prendere parte al programma previsto.

Il Papa ai governanti: priorità assoluta ai poveri

Papa Francesco rivolge un appello ai capi di governo riuniti ad Amburgo. “Nei cuori e nelle menti dei governanti c’è bisogno di dare priorità assoluta ai poveri, ai profughi, ai sofferenti, agli sfollati e agli esclusi”, dice Bergoglio nel messaggio inviato alla cancelliera Angela Merkel. Il Papa ricorda i 4 principi contenuti nell’Esortazione “Evangelii Gaudium” per “la costruzione di società fraterne, giuste e pacifiche. E raccomanda una soluzione per la tragica situazione del Sud Sudan, del bacino del Lago Ciad, del Corno d’Africa e dello Yemen, dove ci sono 30 milioni di persone che non hanno cibo e acqua per sopravvivere.

È scontro tra Pd e Forza Italia sullo ius soli

Scontro tra Pd e Forza Italia sullo ius soli. Matteo Renzi difende la legge, “è sacrosanta”, dice e invita ad andare avanti con l’approvazione. Per Silvio Berlusconi si tratta di una riforma “sbagliata che gli italiani non vogliono. Il Pd spera in questo modo di crearsi un bacino di 800mila nuovi elettori”, dice il leader di Forza Italia. Più vicine le posizioni sull’accoglienza. Renzi dice “no” alla politica delle porte aperte per tutti. “Ci deve essere un numero chiuso di arrivi”, osserva. Secondo il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani “noi italiani non possiamo sempre dare la colpa agli altri. Gli altri devono fare molto di più, ma l’Italia ha preso degli impegni”.

Minniti: Italia da sola, Europa apra porti all’accoglienza

La questione dell’apertura dei porti europei ai migranti “non era all’ordine del giorno nel vertice di Tallin”, tuttavia l’Italia difenderà “con fermezza” la propria posizione nella riunione Frontex della prossima settimana a Varsavia. Lo dice il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che sull’argomento ammette l’esistenza di “posizioni differenti tra i vari Paesi europei”. Tuttavia l’Italia farà valere le proprie ragioni. “Non è possibile – sottolinea il ministro – che esista una missione internazionale per il salvataggio dei migranti e un solo Paese che li accoglie”.

Sport e giovani: Csi, progetti e iniziative educative e sociali in tutta Italia

Fri, 2017-07-07 18:53

A Catania il progetto “Pronti, partenza, via!” realizzato dal Centro sportivo italiano (Csi) con Save the children e Uisp “ha dato il via ad un’autentica esperienza di progettualità integrata che coniuga attività sportiva e educativa negli impianti sportivi e nelle scuole facendo anche formazione e sensibilizzazione nelle famiglie sugli stili di vita sani”. A parlarne è Sebastiano Gazzo,  del Csi di Catania, nel corso dell’incontro promosso questo pomeriggio dal Centro sportivo italiano a Montecitorio. Alessio Franchina (Csi Bergamo) illustra invece il progetto “Gioca gol”, attività d’ingresso per giovani calciatori. “Dedicato alle scuole di calcio vuole avvicinare bambini, genitori e allenatori a questo sport mettendone in risalto l’aspetto ludico e ricreativo”. A Lecce gli operatori del Csi hanno recuperato il Parco Nelson Mandela, riqualificandolo e facendone un polo educativo e polisportivo. Riccardo Berto gioca da sempre a basket nell’Acilia Sport Red Foxes, ma a 16 anni esprime il desiderio di imparare ad allenare “per essere educatore”. Oggi racconta la sua esperienza dal campo alla panchina in un quartiere della periferia di Roma. Diffondere i valori dello sport portando un pallone anche nelle “periferie del mondo”. È l’orizzonte che fa cinque anni caratterizza l’impegno di Csiperilmondo, il progetto di volontariato internazionale del Csi. “Sono 150 – spiega Massimo Achini del Csi di Milano e già presidente del Csi nazionale – i giovani volontari già impegnati nelle missioni di solidarietà in diversi Paesi in via di sviluppo”. In questi giorni partono le missioni 2017.

Diocesi: mons. Olivero nuovo vescovo Pinerolo. Mons. Delbosco (Fossano) “lo attende un compito non facile”

Fri, 2017-07-07 18:52

“Non arrestarti mai. Cammina sicuro seguendo le tracce di Cristo Risorto”. È ricorso alle parole della regola dei monaci di Taizè, il vescovo di Fossano, mons. Piero Delbosco, per rivolgere questa mattina un augurio a mons. Derio Olivero, durante l’incontro in cui è stata resa pubblica a Fossano la sua nomina a vescovo di Pinerolo. Secondo quanto riportato dal settimanale diocesano fossanese “La Fedeltà”, mons. Delbosco ha espresso soddisfazione per la nomina. “Siamo contenti della bella considerazione che il Santo Padre ha per il clero fossanese, in particolare per il nostro don Derio”. “Noi tutti – ha proseguito – conosciamo e apprezziamo le sue indubbie doti di pastore, attentissimo alla nostra realtà fossanese. Possiamo immaginare il suo stato d’animo nell’accettare questa designazione”. Delbosco ha poi ripercorso l’impegno di mons. Olivero: “Ha passato una vita a Fossano e ha speso tutte le forze del suo ministero sacerdotale per questa diocesi e per questa città che rimarrà sempre nel suo cuore. È stato particolarmente attento a tutti i sacerdoti camminando al loro fianco, specie a quelli malati”. “Siamo certi che non verrà meno anche nella sua passione per la bellezza della montagna che, nelle valli Chisone e Pellice, potrà continuare a coltivare”. “A Pinerolo – ha osservato Delbosco – lo attende un compito non facile. Siamo certi che sarà attento a tutti, laici, sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose. Nel contempo, sarà impegnato nel dialogo ecumenico specie con la Chiesa evangelica valdese. A noi mancherà la sua presenza e la sua attenzione”.

G20 Amburgo: Merkel, condanna per “inaccettabile violenza” delle proteste. Su Corea del Nord Consiglio sicurezza Onu “intervenga efficacemente”

Fri, 2017-07-07 18:49

Un sentito grazie alle forze di polizia e una decisa condanna alla “inaccettabile violenza” che attornia la riunione del G20 ad Amburgo sono stati espressi da Angela Merkel nel corso di una conferenza stampa al temine della sessione pomeridiana del G20, in cui la cancelliera ha passato in rassegna i temi affrontati. Le conclusioni e i compromessi raggiunti dalle discussioni saranno contenuti nel comunicato finale che durante la notte gli “sherpa” dovranno negoziare. La cancelliera ha però fatto alcuni riferimenti a temi affrontati: l’unanime valutazione sulla necessità che in tempi rapidi si definiscano regole chiare per l’e-commerce; l’appello proveniente dall’Africa che è stato accolto con l’intenzione di passare dagli aiuti umanitari a “investimenti” che facciano partire l’economia africana e che sostengano il piano di sviluppo che il Continente si è dato. E poi un riferimento alla Corea del Nord: il G20 non è incaricato di occuparsi di temi di politica estera, ma l’argomento è emerso ripetutamente nei “retreats”, gli incontri privati che si sono svolti prima dell’apertura della plenaria, ha riferito la Merkel: “Voglio dire che tutti hanno espresso la loro grande preoccupazione per questa allarmante evoluzione” e l’auspicio che il Consiglio di sicurezza dell’Onu trovi un modo per “intervenire efficacemente” in questa nuova infrazione alle regole internazionali.

G20 Amburgo: prima dichiarazione congiunta su 5 misure concrete nella lotta al terrorismo. “Cruciale promuovere tolleranza politica e religiosa”

Fri, 2017-07-07 18:42

Una prima dichiarazione congiunta del G20 è stata appena pubblicata ad Amburgo, sulle “misure concrete contro il terrorismo”. Cinque i punti chiave concordati al summit: cooperare più intensamente e migliorare lo scambio di informazioni; bloccare le fonti di finanziamento al terrorismo; prevenire la radicalizzazione; combattere l’uso di internet a fini terroristici; aumentare il sostegno alle vittime degli attacchi terroristici. “Noi leader del G20 condanniamo fermamente tutti gli attacchi terroristici nel mondo e siamo uniti e risoluti nel combattere il terrorismo e il suo finanziamento”: comincia così la dichiarazione in 21 paragrafi che s’impegna a “eliminare i paradisi terroristici in ogni parte del mondo”, a partire proprio dal rafforzamento di tutte le misure necessarie, “anche in collaborazione con il settore privato” per fermare il finanziamento di organizzazioni terroristiche internazionali, in particolare Isil/Isis/Daesh, Al Qaida e i loro affiliati”. Sul fronte della lotta alla radicalizzazione, i leader si dichiarano consapevoli del fatto che è “cruciale promuovere la tolleranza politica e religiosa, lo sviluppo economico, la coesione e l’inclusività sociale per risolvere i conflitti armati e facilitare la reintegrazione”. Contributo importante potrà arrivare dai piani d’azione nazionali e regionali in questo ambito.

Diocesi: mons. Cipolla (Padova), domenica 9 sull’Ortigara presiede la celebrazione eucaristica per il centenario delle battaglie

Fri, 2017-07-07 18:41

In occasione del pellegrinaggio annuale degli Alpini sull’Ortigara, nell’anno in cui si fa memoria del centenario della tragedia avvenuta su quel monte (1917- 2017) nei conflitti della Prima guerra mondiale, il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, domenica 9 luglio, presiederà alle 11 la celebrazione eucaristica. La funzione religiosa sarà celebrata nelle vicinanze della colonna mozza in cima all’Ortigara, “luogo simbolo – si legge in una nota – del triste scenario della Prima guerra mondiale, là dove in pochi giorni del giugno 1917, si contarono oltre 34mila vittime tra soldati italiani e austriaci”. Per la particolare occasione, i settimanali diocesani “La Difesa del Popolo” (Padova) e “La Voce dei Berici” (Vicenza) hanno dedicato all’anniversario l’intero numero di “Appunti” dal titolo emblematico “Ortigara. Da celebrare nulla. Tutto da ricordare”. L’inserto mensile, oltre a essere abbinato ai numeri di domenica 9 luglio dei due settimanali diocesani, verrà anche distribuito domani, sabato 8 luglio, durante la rassegna di cori alpini che si terrà alle 20.30 nel duomo di Asiago.

Diocesi: mons. Olivero (vescovo eletto Pinerolo), “diventando prete avevo promesso che sarei stato obbediente. L’ho fatto finora e lo faccio oggi”

Fri, 2017-07-07 18:32

“Trent’anni fa quando sono diventato prete, sapendo che non sono proprio nelle righe, avevo promesso una cosa: che sarei stato obbediente. E l’ho fatto finora e lo faccio oggi. E dunque: si parte. Ma mi spiace tanto lasciare Fossano”. Queste le parole di mons. Derio Olivero, nominato oggi da Papa Francesco vescovo di Pinerolo. Secondo quanto riportato dal settimanale diocesano fossanese “La Fedeltà”, questa mattina nel corso dell’incontro durante il quale il vescovo di Fossano, mons. Pier Delbosco, ha dato l’annuncio della nomina, “don Derio prendendo la parola non ha nascosto la difficoltà e la fatica di questi giorni”. “Per ora fatico – ha rivelato il vescovo eletto – perché non era nei miei sogni. Sono stati giorni difficili”. “L’annuncio – ha raccontato – mi è stato dato il giorno dopo il cinquantesimo anniversario della morte di don Milani”. Per mons. Olivero, si tratta di “una figura importante”, di “quando ero studente. Quando venne spostato a Barbiana scrisse alla madre dicendo: ‘Mamma devi capire che dove ti portano le circostanze e non dove scegli tu è la volontà di Dio’. E io ci credo profondamente. E accetto”. Al momento non è ancora stata fissata la data dell’ordinazione episcopale di mons. Olivero e quella del suo ingresso nella diocesi di Pinerolo.

Diocesi: Gaeta, domani e domenica un evento all’insegna di “gusti e profumi”

Fri, 2017-07-07 18:25

Domani e domenicapresso l’ex chiesa di San Salvatore, in Vico Gaetani a Gaeta, l’evento “Gorizia & Gaeta, di gusti e profumi” realizzato dalle Pro Loco di Gaeta e Gorizia, in collaborazione con l’arcidiocesi di Gaeta che ha messo a disposizione gli spazi adiacenti al Museo diocesano. “Nel cuore del centro storico di Gaeta medievale – si legge in una nota dell’arcidiocesi – aziende e prodotti da scoprire: la tiella di Gaeta, le olive e i suoi prodotti, i pomodori, le verdure e tante curiosità. Inoltre per chi vuole passare un momento rilassante vi sarà Kubotto, la lavanda di Gorizia con laboratori di composizione floreale e non solo. Durante tutta la giornata si terranno laboratori (prenotazione al numero 328.1764998) mentre dalle ore 18 alle ore 22 vi saranno degustazioni dei prodotti tipici delle due città”. Collaborano all’evento l’Azienda Agricola Cosmo di Russo (Gaeta) e l’Azienda Agricola Zian Luigia (Gorizia).
Per l’occasione, la direzione del Museo diocesano ha deciso di prolungare l’esposizione personale di Angelo Ionta di ulteriori due settimane con apertura il venerdì, sabato e domenica dalle ore 18 alle ore 24.

Sport e giovani: Lotti (ministro), “promuovere nel Paese una vera cultura” del settore. Da governo “supporto concreto”

Fri, 2017-07-07 18:17

“Il compito delle istituzioni è di agevolare l’ingresso al mondo dello sport e di coinvolgere il numero più ampio possibile di persone nell’attività motoria”; ecco perché “spetta a noi per primi possedere l’S Factor ed essere capaci di fornire gli strumenti giusti ai giovani, prima di tutto. Ma lo sport, sappiamo, non ha età, né barriere o confini. È una comunità aperta che allarga le braccia a chiunque”. Lo scrive il ministro dello Sport Luca Lotti, nel messaggio inviato a Vittorio Bosio, presidente del Centro sportivo italiano (Csi), in occasione dell’incontro di presentazione, oggi a Montecitorio, del report “S Factor: più sport come fattore di sviluppo, coesione ed educazione”. Per Lotti questo obiettivo si può realizzare “promuovendo nel nostro Paese una vera ‘cultura’ dello sport attraverso una comunicazione mirata, il coinvolgimento delle scuole e l’organizzazione di grandi eventi”. Una cultura che “tenga assieme tutte le discipline” senza distinzione tra sport di serie A e di serie B. Palestre scolastiche, campi di calcetto e di basket “diventano spazi importanti di partecipazione, aggregazione, inclusione e gioco”. “Il governo – assicura il ministro – c’è e intende dare un supporto concreto a  tutto il modo sportivo”.

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