Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 48 min ago

Gmg: card. Dziwisz (Cracovia), “significativa anche per i non credenti”

Wed, 2017-04-05 16:24

“Uno dei maggiori frutti di questo grande evento riguarda la sua durata e la permanenza nel tempo dei significativi contenuti ecclesiali emersi”. Tra questi, “la bellezza della Chiesa; le innumerevoli e spontanee espressioni di fede con particolare riguardo al servizio petrino; l’attaccamento dei giovani al Papa e alla Chiesa”. Sono alcuni dei frutti della Gmg 2016 di Cracovia secondo il suo arcivescovo, oggi emerito, il card. Stanisław Dziwisz. Intervenendo, a Roma, alla sessione inaugurale del convegno “Da Cracovia a Panama. Il Sinodo in cammino con i giovani” (fino al 9), promosso dal Dicastero pontificio per i laici, la famiglia e la vita e dalla Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, il card. Dziwisz ha messo in evidenza “la significativa attenzione” con cui i giovani, durante la Gmg, “ascoltavano la Parola di Dio e partecipavano alle catechesi”. Altri frutti di quei giorni sono stati anche “i numerosi confessionali sempre pieni di giovani e la numerosissima partecipazione all’Eucaristia che ha richiesto un enorme numero di ministri dell’Eucaristia, sia ordinari sia straordinari”. Nella Gmg, inoltre, si “è sperimentata, positivamente, la collaborazione tra clero e laici siano essi giovani o meno giovani” da cui è derivata “una maggiore identificazione con la comunità ecclesiale e un rinnovato legame dei fedeli con le rispettive parrocchie”.

Il cardinale ha poi rilevato un altro dato “molto positivo” riguardante coloro che si definiscono non credenti. “Anche per loro – ha spiegato il porporato – la Gmg è stata un grande e significativo evento cui hanno preso parte in vari modi, specie attratti dalla gioia e dalla serenità dei giovani. Molte persone indifferenti e che non si identificano con Cristo e con la Chiesa sono rimaste meravigliate ed hanno interpretato tutto questo positivamente tanto da mettere in discussione le loro certezze. Per questo diamo anche una valenza fortemente missionaria alle Gmg”. “Le esperienze collegate con le Gmg incoraggiano ad una evangelizzazione dal volto umano, ad una evangelizzazione di rapporto e di comprensione. Esse sono la dimostrazione che proprio l’umanità, quando è motivata e impregnata di Dio, si fa parola cui è difficile resistere”, ha concluso Dziwisz che ha voluto ricordare san Giovanni Paolo II, ideatore delle Gmg.

Anziani: Bilancio sociale Auser, corsi di italiano per oltre 18mila immigrati. Sostegno a progetti di solidarietà internazionale

Wed, 2017-04-05 16:20

Oltre 18mila immigrati ai corsi di italiano promossi nel 2015; sostegno a diversi progetti di attività internazionale, perché l’associazione Auser si occupa anche di questo. Dal “Bilancio sociale” presentato oggi al congresso nazionale a Salerno emergono attività di inclusione sociale e interazione culturale, insegnamento della lingua italiana, sostegno, orientamento, disbrigo di pratiche. La Lombardia è la regione italiana dove le attività di sostegno agli immigrati sono più consistenti con 34 associazioni impegnate. Nel 2015 sono stati 18.843 i fruitori delle attività di inclusione e insegnamento della lingua italiana. Auser è inoltre impegnata nel campo della solidarietà internazionale – in sinergia con alcune ong – nel sostenere progetti di sviluppo locale in Saharawi, Libano, Colombia, Congo, Kenya, Kossovo, Serbia, Moldavia, Palestina, Romania, Brasile, Bolivia, Perù, oltre ad interventi di emergenza per Sri Lanka, India, Haiti, Iraq, Afghanistan, Birmania. Nel 2015 sono state 85 le associazioni Auser impegnate in progetti di solidarietà internazionale, per un totale di 47.913 ore di volontariato. Un fiore all’occhiello sono le “sartorie della solidarietà” nate in Toscana, nelle quali le volontarie confezionano con scampoli di stoffa abiti per bambini e manufatti che vengono spediti nei paesi in via di sviluppo in collaborazione con ong e missionari. Inoltre si realizzano le “pigotte”, a sostegno delle campagne Unicef per le vaccinazioni e la salute dei bambini del terzo mondo.

Anziani: Bilancio sociale Auser, 940 scuole presidiate da “nonni vigile”, 194mila over 65 coinvolti in attività culturali

Wed, 2017-04-05 16:04

Apprendimento permanente e attività culturali per adulti e anziani sono attività strategiche per l’Auser che ha visto nel 2015 coinvolti più di 194mila anziani che hanno seguito 8.899 iniziative tra conferenze (3576), corsi (2816), visite culturali (2.104) ed altro(403). A renderlo noto il “Bilancio sociale” dell’associazione, giunto alla seconda edizione e presentato oggi in occasione del IX congresso nazionale in corso a Salerno fino al 7 aprile. Sono 588 i musei e le biblioteche presidiate dai volontari Auser, 940 le scuole italiane presidiate dai “nonni vigile”, 462 gli orti sociali e quasi 800 i parchi e giardini tornati a rivivere grazie alla cura dei volontari, ogni giorno circa 12mila. Nel 2015 sono state realizzate 3.140 iniziative di turismo, per un totale di 81.772 partecipanti di cui oltre 48mila donne. La socializzazione e la valorizzazione del proprio tempo libero sono per Auser elementi indispensabili: le attività ricreative e di svago, la partecipazione della persona anziana a contesti sociali allargati, la cura del proprio ambito relazionale rappresentano un modo costruttivo di dare valore al tempo. Ben 672 associazioni strutture Auser sul territorio offrono attività legate al tempo libero con più di un milione di partecipanti, di questi oltre la metà è costituito da donne.

Anziani: Bilancio sociale Auser, oltre 600mila volontari, più di sette milioni di ore, 260mila assistiti

Wed, 2017-04-05 15:58

Crescono le ore di volontariato che superano i 7milioni e 400mila, crescono le persone coinvolte nelle attività associative e di volontariato che arrivano a quota 624.687 e crescono i presidi territoriali che raggiungono la cifra di 1543. Sono i principali dati del “Bilancio sociale” dell’associazione Auser, giunto alla seconda edizione e presentato oggi in occasione del IX congresso nazionale in corso a Salerno fino al 7 aprile. I dati (anno 2015) parlano di oltre 301.000 iscritti (più della donne), molto forte la presenza femminile anche fra i 44.753 volontari, qui le donne superano i 21mila. Il settore dell’aiuto alla persona, del sostegno alle fragilità sociali e del contrasto alla solitudine e al rischio di emarginazione, rappresenta la principale attività dell’Auser con oltre 18mila volontari impegnati e più di 4 milioni di ore di volontariato svolte in un anno. Il Filo d’argento con il numero verde gratuito 800-995988 è lo strumento attraverso il quale l’associazione realizza i servizi di aiuto e protezione, in particolare compagnia domiciliare e telefonica, disbrigo pratiche, consegna spesa e farmaci, trasporto e accompagnamento protetto presso strutture socio sanitarie, presenza in case di riposo per attività ricreative. Nel 2015 le persone assistite sono state 262.537. Gli interventi svolti arrivano a quota 1.636.501, la parte del leone è rappresentata dai servizi di accompagnamento e sostegno alla mobilità con più di 17 milioni di chilometri percorsi.

Anziani: congresso Auser. Costa (presidente), legge su invecchiamento attivo “non più rinviabile”

Wed, 2017-04-05 15:42

La legge sull’invecchiamento attivo “non è più rinviabile”. Ne è convinto Enzo Costa, presidente nazionale dell’Auser. “Oggi – spiega nella relazione introduttiva al IX Congresso nazionale che ha preso il via a Salerno – abbiamo circa 2 milioni e mezzo di anziani afflitti da limitazioni funzionali. La spesa per l’assistenza di lunga durata passerà da 1,9% del Pil nel 2015 a 3,2% nel 2060. Nonostante questi dati diminuiscono gli anziani presi in carico nei servizi, sia nelle strutture residenziali che i percettori di indennità di accompagnamento”. La spesa per servizi sociali per anziani di regioni e comuni “dal 2009 al 2013 è diminuita del 7,9%. Un vero dramma per molti anziani e le loro famiglie”, commenta Costa. Sono oltre 561mila, secondo la ricerca Auser “Domiciliarità e residenzialità per l’invecchiamento attivo” presentata il mese scorso a Roma, le famiglie indebitate per pagare l’assistenza ad un non autosufficiente. “L’insieme dei dati – avverte il presidente – ci dice che il nostro Paese affronta la sfida del cambiamento demografico con preoccupante ritardo e grande miopia. Per questo riteniamo che una legge che si occupi dell’invecchiamento della popolazione coinvolgendo gli anziani in attività di pubblica utilità e di formazione permanente attraverso il mondo delle associazioni, a partire da quelle come l’Auser che da anni già praticano queste politiche, non sia più rinviabile”. Invecchiamento attivo e domiciliarità: per Costa, è questa la doppia direttrice sulla quale dovrebbe muoversi la politica.

Anziani: congresso Auser. Costa (presidente), “inimmaginabile arretramento sociale”. “Ripartire dai diritti del lavoro”

Wed, 2017-04-05 15:21

“Una nuova stagione che riconquisti i diritti perduti è possibile; ripartire dai diritti del lavoro significa avere una visione sociale che mette al centro la persona e in subordine il mercato”. Lo ha detto Enzo Costa, presidente nazionale dell’Auser, nella relazione introduttiva al IX congresso nazionale che ha preso oggi il via a Salerno sul tema “Insieme, ancora più forti – La cittadinanza non ha età” (fino al 7 aprile). Per Costa “era inimmaginabile un arretramento sociale come quello che stiamo vivendo”. “Cresce la povertà, la disoccupazione giovanile viaggia sul 40%, diminuiscono i servizi alla persona, una vita di lavoro per i giovani non corrisponderà a una pensione dignitosa, la qualità della vita degli anziani regredisce anno dopo anno”. Di fronte all’attuale sistema di welfare “profondamento mutato”, la maggioranza delle famiglie “potrà contare su meno servizi”. Di qui la necessità di impegnarsi per riconquistare “i diritti perduti è possibile” ripartendo dai diritti del lavoro. “Senza lavoro per i giovani – avverte Costa – muore l’economia generale, muore l’Italia e si rischia un vero e proprio scontro fra generazioni. Una società che rispetta il lavoro rispetta anche la vecchiaia, rispetta la persona”. L’Auser, 28 anni di attività, è presente oggi in tutta Italia con 1543 sedi: gli iscritti superano i 300mila, i volontari sono 44.753.

Papa Francesco: sabato 8 aprile la Veglia con i giovani a S. Maria Maggiore

Wed, 2017-04-05 15:12

In occasione della XXXII Giornata mondiale della gioventù, che quest’anno si celebra a livello diocesano, Papa Francesco presiederà una veglia di preghiera con i giovani della diocesi di Roma e delle altre diocesi del Lazio sabato prossimo, 8 aprile, alle ore 17, nella basilica papale di Santa Maria Maggiore. A darne notizia è oggi la Sala Stampa della Santa Sede, precisando che  si tratterà del primo incontro del Santo Padre con i giovani nel cammino di preparazione alla XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, fissata nell’ottobre 2018 sul tema “I giovani, la  fede e il discernimento vocazionale”, e alla XXXIV Giornata mondiale della gioventù, che si terrà a  Panama nel 2019. Per questa ragione la veglia si soffermerà sulle figure del Discepolo Amato, scelto come “icona”  evangelica dal Documento preparatorio del Sinodo, e della Beata Vergine Maria, che ispira i temi delle  prossime tre Giornate mondiali della gioventù. L’iniziativa è promossa dalla Segreteria Generale del Sinodo dei vescovi, in collaborazione con il  Dicastero per i laici, la famiglia e la vita e con le diocesi del Lazio.

Iraq: una “marcia della pace” da Ankawa a Qaraqosh durante la Settimana Santa, per invocare la fine di ogni violenza

Wed, 2017-04-05 15:11

Una marcia di più di 140 chilometri per chiedere il dono della pace e la fine di ogni violenza si snoderà durante i giorni della Settimana Santa da Ankawa (sobborgo di Erbil) fino a Qaraqosh, cittadina abbandonata dai suoi abitanti cristiani nell’estate del 2014, quando fu conquistata dalle milizie jihadiste dello Stato Islamico (Daesh). L’iniziativa, sostenuta dal Patriarcato caldeo, vedrà la partecipazione di almeno cento persone, in buona parte irachene, ma anche provenienti da altri Paesi. I partecipanti alla marcia si daranno appuntamento il 9 aprile a Erbil, dove prenderanno parte insieme alla Messa della domenica delle Palme. Il percorso della marcia attraverserà centri urbani e villaggi della Piana di Ninive, un tempo abitati in maggioranza da cristiani. Alcuni di essi, dopo essere stati liberati dall’occupazione jihadista, si presentano attualmente come città fantasma, e iniziano a prendere forma dubbi e incertezze sul possibile ritorno alle proprie case di molti dei cristiani sfollati, attualmente profughi nel Kurdistan iracheno o emigrati in altri Paesi. La marcia per la pace vuole testimoniare la speranza nella rinascita delle città e dei villaggi nella Piana di Ninive, insieme alla volontà di superare ogni violenza – comprese le possibili ritorsioni sofferte dalla popolazione civile nel conflitto ancora in corso a Mosul – e avviare processi di riconciliazione in seno a una popolazione dilaniata da anni di scontri settari.

Diocesi: Trento, all’Archivio un corso per aiutare a ricostruire l’albero genealogico

Wed, 2017-04-05 14:52

Riavvolgere la storia della propria famiglia per ricostruirne l’albero genealogico. È un terreno di ricerca che incontra un interesse crescente e trasversale. Partendo da una fonte privilegiata: i registri anagrafici delle parrocchie. Essi conservano, infatti, traccia di tutte le persone nate, morte e sposate in Trentino, dal Concilio di Trento fino al XX secolo. Per conoscere meglio questa particolare fonte storica, ma anche per saperla integrare con altri documenti utili per la ricerca genealogica, come atti notarili, studi araldici e toponomastici, l’Archivio diocesano tridentino organizza cinque incontri dedicati all’approfondimento di diversi aspetti legati alla ricerca delle origini familiari. Il corso fornirà strumenti e indicazioni utili sia a “principianti” sia a persone già in grado di consultare gli archivi, ma ancora desiderosi di approfondire ulteriormente la materia. Gli incontri si terranno dal 28 aprile al 26 maggio, per cinque venerdì di fila (dalle ore 15 alle 17) presso il Polo culturale diocesano Vigilianum (Trento, via mons. Endrici, 14), dove ha sede anche l’Archivio diocesano. Il termine per le iscrizioni è venerdì 21 aprile.

Giornata comunicazioni sociali: Zavattaro (giornalista) a Copercom, “c’è una buona notizia laica che ci appartiene”

Wed, 2017-04-05 14:36

Un altro contributo sulla riflessione promossa dal Copercom per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Sul Messaggio di Papa Francesco interviene oggi il giornalista Fabio Zavattaro, che pone alcuni interrogativi sulla professione del giornalista. “Speranza e fiducia. Sono le due parole che Francesco sceglie per dire che dobbiamo toglierci di dosso i lacci che ci legano a un tipo di comunicazione fatta di lacrime e di violenza. E l’immagine della macina da mulino e del mugnaio si iscrivono molto bene nel processo elaborativo del comunicare, e nel ruolo del comunicatore”, scrive Zavattaro. “Lo chiamo mestiere, e non professione – precisa -, perché come per l’artigiano che plasma la materia e da un qualcosa di informe produce un oggetto, un lavoro, così comunicare è plasmare, con la mente e con il cuore, un messaggio che arriverà a moltissime persone”. Nella “macina del mulino”, prosegue Zavattaro, “possiamo mettere grano o zizzania. Qui è il punto dolente del nostro mestiere: fino a che punto è giusto insistere su una notizia, ad esempio, di cronaca nera, seguire le vicende di una persona che ha commesso un crimine, raccontare i retroscena di un atto di violenza?”. Certo “non si possono ignorare questi fatti e non solo per quel diritto di cronaca che alimenta la ricerca e riempie le pagine dei nostri giornali, ma soprattutto per il rispetto che si deve alle vittime di questi avvenimenti, alle famiglie lacerate da episodi che, forse, non si potevano nemmeno immaginare”. Ma ci vuole “rispetto per le persone”. La “questione di fondo – spiega Zavattaro – non è cosa comunicare, ma come”. La “buona notizia per definizione non appartiene al nostro lessico, ma è parola che troviamo nella Bibbia, nei Vangeli; ma c’è una buona notizia, come dire, laica, che invece ci appartiene e che si muove attorno a quelle cinque W, cardini del giornalismo anglosassone: chi, cosa, quando, dove, perché. Rispondere a queste cinque domande, entrare in punta di piedi nella storia, evitando inutili aggettivi e falsi moralismi – conclude Zavattaro -, è il primo grande passo per nutrire la buona notizia, e dare speranza e fiducia, come ci chiede Francesco nel Messaggio”.

Attentato a San Pietroburgo: da Chiese ortodosse d’Europa messaggi a patriarca Kirill. “Signore della vita conceda pace”

Wed, 2017-04-05 14:29

Molti primati delle Chiese ortodosse hanno inviato messaggi al patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill per l’attacco terroristico del 3 aprile nella metropolitana di San Pietroburgo. Il patriarca Bartolomeo di Costantinopoli ha scritto di aver ricevuto, “con cuore sofferente”, “la notizia degli attacchi terroristici nella storica città di San Pietroburgo”, e di pregare perché “il Signore della vita” conceda “pace all’umanità e salvezza alle nostre anime”. “L’esperienza dell’insensata violenza, perpetrata senza discriminazione è nota ormai a troppi oltre i confini geografici e culturali”, scrive il metropolita di America e Canada Tikhon. “La sofferenza, il dolore, la paura e l’affanno di questi eventi sono sopportabili solo con l’amore offerto nelle comunità di fede”. Cordoglio esprime l’arcivescovo di Carelia e di tutta la Finlandia Leo; da Gerusalemme, il patriarca Teofilo III assicura preghiera e sostegno, mentre “condanna con forza questo atto efferato e criminale”. Per il patriarca Serbo Irinej “questa è una grande tragedia non solo per il popolo russo, ma anche per tutto il mondo, che è di fronte a un grande e comune male: la mancanza di amore”. Dalla Chiesa ortodossa delle Terre Ceche e della Slovacchia, l’arcivescovo Rostislav prega “per le vittime innocenti, perché il Signore misericordioso, che ha bevuto fino in fondo il calice della sofferenza, del tradimento e della morte in croce, faccia riposare le anime” di coloro che sono morti nell’attentato.

Attentato San Pietroburgo: i sacerdoti ortodossi fanno visita ai feriti negli ospedali. Questa sera al “Marsovo polie” manifestazione per le vittime

Wed, 2017-04-05 14:26

Restano negli ospedali di San Pietroburgo ancora una quarantina di feriti e, secondo quanto riferiscono i media locali, ancora una delle 14 vittime non è stata identificata. Le autorità hanno preso a carico l’assistenza dei familiari delle vittime e dei feriti provenienti da altre regioni della Federazione e un conto è stato aperto per raccogliere donazioni. I sacerdoti ortodossi che lavorano nei 4 ospedali in cui sono stati ricoverati i feriti hanno già fatto loro visita. “Le persone sono in stato di shock, quindi stiamo solo accanto a loro. Quando sarà possibile il dialogo, cercheremo di capire di chi e di che cosa hanno bisogno”, racconta uno dei sacerdoti attraverso il sito della metropolia. Anche l’ufficio diocesano per la carità offre aiuto materiale e spirituale ai feriti e alle famiglie delle vittime. Oggi, alle 12, nella Cattedrale della Trinità a San Pietroburgo si è svolto un servizio commemorativo per le vittime dell’attentato della metropolitana del 3 aprile; si è pregato e si sono ricordati anche i nomi dei morti negli attentati a bordo del volo Sharm El Sheikh – San Pietroburgo il 31 ottobre 2015 e sul treno Mosca – San Pietroburgo il 27 novembre 2009. Stasera alle 20 al Campo di Marte (Marsovo polie) ci sarà una manifestazione per le vittime. I partecipanti sono inviati a portare le candele per formare la scritta “14:40”, l’ora dell’esplosione nella metropolitana. Fino a domani vigerà il lutto cittadino, e anche il sito web della città ora gira in bianco e nero.

Papa Francesco: lettera di ringraziamento al card. Scola per la calorosa accoglienza dei milanesi

Wed, 2017-04-05 14:24

“Al ritorno dalla mia visita pastorale a Milano, durante la quale ho vissuto momenti di grande comunione con codesta comunità diocesana, sperimentando l’entusiasmo della fede e il calore dell’accoglienza dei milanesi, desidero esprimere a lei, ai sacerdoti e alle persone consacrate e all’intera comunità diocesana il mio cordiale apprezzamento”. Così Papa Francesco, in una lettera inviata al cardinale arcivescovo Angelo Scola, per ringraziarlo per la calorosa accoglienza ricevuta dai fedeli milanesi in occasione della sua visita dello scorso 25 marzo in diocesi e nelle terre ambrosiane. “Sono riconoscente – scrive ancora Papa Francesco, nella missiva che reca la data del 31 marzo ma è stata diffusa oggi dall’arcidiocesi lombarda – per lo spirito con cui sono stati vissuti i vari incontri come anche per l’organizzazione che ha consentito partecipazione da parte di tutti e ha dato modo, specialmente ai giovani e agli adolescenti, di esprimere la loro gioia e la loro vivacità contagiosa”. “Ringrazio lei, i suoi collaboratori e quanti hanno lavorato per la buona riuscita di quella indimenticabile giornata di preghiera, dialogo e di festa. Sono grato – prosegue il Pontefice – anche per il sincero affetto nei confronti del Successore di Pietro, manifestato da diverse realtà ecclesiali e civili, come pure dai singoli fedeli: tutto ciò è segno di amore alla Chiesa”. Infine l’incoraggiamento all’intera arcidiocesi “a proseguire il suo cammino, testimoniando costantemente la gioia del Vangelo in ogni ambiente, anche i più difficili”.

Attentato San Pietroburgo: messaggio Wcc al patriarca Kirill. Tveit, “sostegno per riconciliazione”

Wed, 2017-04-05 14:17

“Siamo vicini a lei e a tutto il popolo della Russia, in solidarietà e affetto. Qui al Centro ecumenico, preghiamo per le vittime e le loro famiglie che sono nel dolore e nell’angoscia”, ha scritto Olav F. Tveit, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), in una lettera inviata ieri al patriarca di Mosca Kirill. “Mentre condividiamo il dolore di questo evento”, si legge, “dobbiamo anche essere molto chiari nel dire che non c’è alcuna motivazione, religiosa o politica o altra, che possa giustificare lo strappare vite umane in un modo così indiscriminato, addirittura vile. Noi lo condanniamo totalmente”. Tveit ricorda come il patriarca abbia “denunciato il terrorismo in qualsiasi forma esso si presenti” durante la visita nel Regno Unito, lo scorso mese di ottobre, così come “nella dichiarazione con Papa Francesco”, di cui Tveit cita il passaggio in cui si “invita all’unità per combattere questo flagello”. Tveit assicura al patriarca piena condivisione in “questo duro lavoro di riconciliazione e di amore”, e prega affinché “soprattutto in questi tempi difficili e nelle attuali circostanze sconcertanti, la nostra unità nell’impegno per la pace, l’unità nella preghiera, l’unità nella sequela al servizio della riconciliazione di tutti i popoli, e l’unità nella fede e nella speranza in Gesù Cristo siano di sostegno” al patriarca, alla sua gente e “a tutti noi, mentre lavoriamo con diligenza per contrastare la violenza e seminare il Regno di Dio di pace sulla terra”.

Diocesi: Perugia, il card. Bassetti venerdì compie 75 anni e incontra i giovani

Wed, 2017-04-05 13:58

È in programma venerdì 7 aprile l’incontro dei giovani della diocesi di Perugia-Città della Pieve con il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, in preparazione alla Pasqua. Tema dell’incontro, che si terrà presso la chiesa parrocchiale di San Barnaba in Perugia (via Cortonese) alle 19, “Maestro dove abiti? Venite e vedrete” (Gv 1, 35-39). Quello stesso giorno Bassetti compirà 75 anni  e i “suoi” giovani hanno inteso fargli festa tutti insieme invitando all’incontro sacerdoti, diaconi, seminaristi, coordinatori di oratorio, membri della Consulta diocesana di pastorale giovanile e quanti (300 ragazzi e adulti) parteciperanno al pellegrinaggio diocesano in Terra Santa (18-26 agosto 2017) guidato dal vescovo ausiliare, mons. Paolo Giulietti. L’incontro del 7 aprile sarà anche occasione per molti ragazzi e ragazze di celebrare la Gmg che quest’anno si svolge a livello diocesano, in vista della Gmg 2019 che si terrà a Panama. A tenere la catechesi è don Luigi Maria Epicoco, trentaseienne sacerdote diocesano de L’Aquila, scrittore di libri e articoli scientifici di carattere filosofico e teologico, docente di filosofia alla Pontificia Università Lateranense. Il pellegrinaggio estivo, commenta don Francesco Verzini, condirettore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, “è una delle tappe preparatorie al Sinodo, ma sarà vissuto anche come momento di spiritualità attraverso il Vangelo dell’apostolo Giovanni, visivamente percorso durante i giorni del pellegrinaggio nei luoghi in cui nacque e visse Gesù”. L’incontro di venerdì si concluderà con gli auguri e un dono al cardinale Bassetti.

Ordinariato militare: mons. Marcianò ai familiari dei militari caduti in missione di pace, “quante vite sono nate sul loro sacrificio”

Wed, 2017-04-05 13:35

“La Chiesa dell’Ordinariato Militare vive, attraverso di voi e i vostri cari che sembrano non esserci più, un punto alto, dolce e forte della sua maternità; vive contemplando questi suoi figli caduti che ha portato e che continua a portare in grembo”. Lo ha detto l’arcivescovo castrense, monsignor Santo Marcianò, che ieri sera, a Roma, ha celebrato una messa per il III Convegno nazionale dei familiari dei caduti in teatri operativi nelle missioni di supporto alla pace (4-5 aprile). “È bello pensare che voi stessi, con il ricordo e la fede, potete ancora, misteriosamente, generare questi figli alla vita. Potete ancora dare loro la vita con l’amore – ha aggiunto l’Ordinario militare – e, tante volte, questo vostro amore continua ancora a generarli, a farli rivivere non solo nel ricordo, nel sogno, nella narrazione, ma anche, in opere concrete, in iniziative intitolate alla loro memoria, ispirate alla loro testimonianza, nate sul loro sacrificio”. “Quante vite, da queste morti! Quante persone salvate, riscattate, rinate – ha ricordato mons. Marcianò – Non tutte le conoscete, non tutte le conosciamo; forse neppure loro, i nostri caduti, le conoscevano… eppure sono vite – fosse pure una vita sola – che non ci sarebbero senza la loro morte. Anche se è doloroso ammetterlo, morte e vita sono legate, intrecciate. Sperimentiamo la verità più delicata e drammatica della fede: non c’è da una parte la morte e dall’altra la vita; c’è la morte, quella morte concreta, trasformata in vita”. Oggi il gruppo dei 120 partecipanti al Convegno, guidato dall’Ordinario, ha partecipato all’udienza generale di Papa Francesco.

Brexit: Parlamento Ue vota risoluzione sui negoziati. “Prima i cittadini”. Sostenere processo di pace in Irlanda

Wed, 2017-04-05 13:29

(Strasburgo) Quasi tre quarti del Parlamento europeo vota a favore della risoluzione comune per l’avvio dei negoziati sul Brexit secondo il principio “prima i cittadini”. Dopo il dibattito svoltosi in mattinata nell’emiciclo di Strasburgo, gli eurodeputati hanno approvato con 516 voti a favore, 133 contrari e 50 astensioni, il testo proposto da Ppe, Socialisti e democratici, Liberali, Verdi e Sinistra unitaria. Si tratta dei partiti pro-Europa (pur con posizioni diverse tra loro), mentre gli euroscettici o eurocontrari rappresentano circa un quarto dell’aula. La risoluzione (anticipata dal Sir) stabilisce i principi e le condizioni per l’approvazione dell’accordo di uscita del Regno Unito. I deputati sottolineano la necessità di “garantire un trattamento equo e paritario ai cittadini Ue che vivono nel Regno Unito e ai cittadini britannici che vivono nell’Ue”, evidenziando inoltre che il Regno Unito rimarrà un membro Ue “fino alla sua uscita ufficiale e che ciò comporta diritti, ma anche obblighi, come gli impegni finanziari che potranno protrarsi anche al di là della data d’uscita”. I deputati ricordano che occorre in una prima fase definire i punti fermi circa il recesso dall’Unione per poi affrontare le relazioni future tra i 27 e Londra. Il testo ricorda che occorre “mantenere l’impegno sul processo di pace in Irlanda del Nord”, evitando il ripristino di controlli rigorosi alla frontiera tra le due Irlanda.

Protezione civile: Galletti (ministro), “avremo sempre più eventi climatici estremi e questo impone una prevenzione più forte”

Wed, 2017-04-05 13:22

“Nei prossimi anni avremo sempre più eventi climatici estremi e questo impone una prevenzione ancora più forte di quella che abbiamo ipotizzato finora”. Lo ha affermato questa mattina Gian Luca Galletti, ministro per l’Ambiente, intervenendo al workshop “Protezione civile: verso una governance più forte per la riduzione del rischio”, in corso a Roma. “Il 97% della scienza a livello globale ci dice che i cambiamenti climatici sono in atto e sono riscontrabili anche sul nostro territorio nazionale”, ha osservato Galletti, secondo cui “ci sono risorse necessarie per poter far fronte alla prime emergenze del Paese”. Questo significa, ha precisato, che “possiamo affrontare nodi storici del Paese dal punto di vista del dissesto con le risorse necessarie”. Perciò, ha ammonito il ministro, “non voglio più sentire che il problema sono le risorse, perché questo è una grande scusa. “Il problema – ha aggiunto – sta nella governance di spesa, per poter spendere bene e in fretta le risorse a disposizione”. Di qui la necessità di “una revisione forte della governance perché ci sia un rapido impiego delle risorse”. Si tratta di “un tema che riguarda tutto il settore ambientale – ha evidenziato Galletti – non solo il rischio idrogeologico, ma anche le bonifiche e le depurazioni”. Parlando dei contratti di fiume, rispetto ai quali “abbiamo avuto più di 100 richieste e più di 20 sono stati avviati”, il ministro ha evidenziato che “c’è bisogno di collaborazione interistituzionale perché in campo ambientale abbiamo bisogno di metterci insieme per risolvere i problemi”.

Scuola: Iacobelli (Msac), essere “appassionati alla scuola, testimoni del Vangelo, dedicati agli altri”

Wed, 2017-04-05 13:10

“Sono fiduciosa che sarà un buon triennio se vivremo fino in fondo quello che è il Msac: la nostra realtà di studentesse e di studenti appassionati alla scuola, testimoni del Vangelo, dedicati agli altri”. Lo ha dichiarato Adelaide Iacobelli (diocesi di Albano), nuova segretaria nazionale del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac), eletta al termine dei lavori del XVI Congresso nazionale del Movimento che si è svolto a Calenzano, in provincia di Firenze, dal 31 marzo al 2 aprile sul tema “Il tempo delle scelte, studenti chiamato a lasciare un’impronta”. Il Congresso ha eletto vicesegretario Lorenzo Zardi (diocesi di Imola), che ha detto: “Il Msac si differenzia da tutto il resto perché nella disponibilità non nasce un conflitto ma l’opportunità di camminare insieme”.  I partecipanti al Congresso hanno anche eletto i quattro studenti che faranno parte dell’équipe nazionale: Nicola Carfagna, dalla diocesi di San Severo; Elena Cavallotti, dalla diocesi di Lodi; Federico Gualdi, dalla diocesi di Rimini; Lorenzo Pellegrino, dalla diocesi di Otranto.

Benedetto XVI: un volume di “immagini di una vita”, dalla rinuncia a ritroso

Wed, 2017-04-05 13:04

In occasione del 90° compleanno del Papa emerito (16 aprile), esce in libreria per le Edizioni San Paolo “Benedetto XVI – Immagini di una vita”, scritto da Maria Giuseppina Buonanno e Luca Caruso. Nel volume gli autori, partendo dallo storico annuncio della rinuncia al pontificato, l’11 febbraio 2013, ripercorrono a ritroso – attraverso una narrazione accompagnata da numerose foto, alcune delle quali inedite – le principali tappe della vicenda umana e spirituale di questo “umile lavoratore nella vigna del Signore”: l’infanzia nella Germania degli anni Trenta, il dramma della guerra e della prigionia, la vocazione sacerdotale, la brillante carriera accademica, la partecipazione al Concilio Vaticano II, l’elezione ad arcivescovo di Monaco e Frisinga e la nomina a cardinale, il lungo impegno come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, gli otto anni di un pontificato segnato anche da momenti difficili. “Anche se le circostanze e i luoghi cambiano e il colore degli abiti passa da nero a rosso a bianco, non c’è alcun dubbio che quella che ci accompagna attraverso le pagine di questo libro è sempre la stessa persona e che il filo interiore che si sviluppa lungo la sua vicenda manifesta un’unità di orientamento e una continuità d’ispirazione straordinaria”, scrive padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger, nella prefazione del volume.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie