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Updated: 11 hours 24 min ago

Alfie Evans: vescovi Usa, “rispettare dignità di ogni vita umana”. Rispettare desiderio della famiglia

Thu, 2018-04-26 15:43

“Sollecitiamo tutti i cattolici a unirsi al Santo Padre nella preghiera per Alfie Evans e la sua famiglia e perché il loro desiderio di cercare nuove forme di trattamento possa essere garantito”. Anche i vescovi statunitensi si sono pronunciati con un appello alla preghiera che è stato diffuso attraverso i social media e in cui si esprime anche l’auspicio che “la dignità della vita di Alfie e di ogni vita umana, specialmente di coloro che sono più vulnerabili, sia rispettata e sostenuta”.

We urge all Catholics to join the Holy Father in praying for #AlfieEvans and his family and that their desire to seek new forms of treatment may be granted. May the dignity of Alfie’s life and all human life, especially those who are most vulnerable, be respected and upheld. https://t.co/gA4RhU7nL0

— US Catholic Bishops (@USCCB) April 25, 2018

 

EU: “State of the Union” back in Florence and Fiesole, with Mattarella, Juncker, Tajani, Draghi and Mogherini

Thu, 2018-04-26 15:41

At the next State of the Union (Fiesole and Florence, May 10th to 12th), a yearly event organised by the European University Institute (EUI), the main topic will be “Solidarity in Europe”, because it is “an important crosscutting issue for Europe’s economic, monetary and tax policies, social investment, defence and defence and security strategies, as well as migration, climate change and energy programmes”. The meeting will be built around three days: day one (May 10th) will take place at Badia Fiesolana in parallel sessions, looking at the way solidarity is understood by each political area. The President of Italy, Sergio Mattarella, will open the day. The day after, at Palazzo Vecchio, the president of the European Parliament, Antonio Tajani, and the president of the EU Commission, Jean-Claude Juncker, will take the floor first, while the usual “State of the Union” address will be given by Ellen Immergut, professor of political science at the EUI, about “the ‘futures’ of the welfare state: what role for solidarity?”. The long list of guest speakers will include the EU High Representative, Federica Mogherini, the president of the European Central Bank, Mario Draghi, and a few European commissioners, political leaders, academicians and journalists. On May 12th, the meeting will end with an “Open Day” with cultural events at Villa Salviati, the university’s venue (https://stateoftheunion.eui.eu/).

Vaccini: Commissione Ue, “maggiore cooperazione nella lotta contro le malattie prevenibili”

Thu, 2018-04-26 15:27

(Bruxelles) Lotta contro la riluttanza nei confronti dei vaccini e miglioramento della copertura vaccinale; strategie di vaccinazione sostenibili nell’Ue; coordinamento a livello Ue e contributo alla salute mondiale: sono le tre “linee d’azione” che la Commissione Ue propone oggi mediante una serie di raccomandazioni su come “rafforzare la cooperazione nella lotta contro le malattie a prevenzione vaccinale”. Vytenis Andriukaitis, commissario responsabile per la salute, dichiara: “La vaccinazione è una delle misure di sanità pubblica più potenti ed efficienti in termini di costi sviluppate nel XX secolo. Da medico trovo desolante assistere alla morte di bambini a causa della scarsa diffusione o della carenza di vaccini o dalla riluttanza nei loro confronti”. Per Andriukaitis le malattie infettive “non restano confinate entro le frontiere nazionali. La carenza di immunizzazione in uno Stato membro mette a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini in tutta l’Unione. La cooperazione in questo settore è nell’interesse di tutti”. E conclude con una esortazione: “Proteggiamo i nostri figli, vacciniamoli”. Ogni anno – secondo i dati diffusi dalla Commissione – i vaccini salvano tra 1 e 3 milioni di vite in tutto il mondo e secondo l’Organizzazione mondiale della sanità nei prossimi dieci anni ne salveranno altri 25 milioni. “Eppure, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, a causa dell’insufficiente copertura vaccinale numerosi paesi dell’Ue si trovano ad affrontare focolai di morbillo senza precedenti e una ricomparsa di altre malattie a prevenzione vaccinale, che causano ancora la morte di bambini e adulti nell’Unione”.

Papa Francesco a Bari: mons. Cacucci, “coinvolgere i popoli nella realtà mediorientale che rischia invece di essere gestita solo dai poteri politici”

Thu, 2018-04-26 14:32

“Nell’iniziativa voluta dal Santo Padre non c’è solo l’aspetto religioso ed ecumenico, ma anche politico, nel senso più alto del termine. Quello di luglio non sarà un incontro ad intra tra le Chiese cristiane, ma sarà una giornata con al centro lo scenario doloroso della religione mediorientale, dove ci sono guerre e martiri cristiani. Due aspetti che si tengono insieme: politico e religioso”. Così mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, in un’intervista al Sir sulla visita che Papa Francesco compirà a Bari il 7 luglio. “Quella ecumenica – aggiunge – è una vocazione che ha radici ben solide a Bari. Non dimentichiamo che, nel 1987, si tenne qui la Commissione mista cattolico-ortodossa e che, fin dal 1969, Bari è stata la prima realtà dove si è aperta una cappella ortodossa in una cripta cattolica, quella di San Nicola appunto. La vocazione ecumenica di Bari, nel nome di San Nicola, è consolidata. Credo che questo abbia determinato la scelta del Santo Padre”. Per mons. Cacucci, “l’ecumenismo di popolo è un elemento centrale: se ci si limita solo al lavoro delle Commissioni teologiche – ha ripetuto più volte Kirill -, non si farà molta strada. Credo che l’impegno del Papa per questa giornata di riflessione e preghiera vada in questa direzione: coinvolgere i popoli in una realtà, quella mediorientale, che rischia invece di essere gestita solo dai poteri politici”.

Università: Ricciardi (Iss) domani al Gemelli inaugura la XIV edizione del master sulla sepsi in chirurgia

Thu, 2018-04-26 14:24

“30 anni di igiene ospedaliera al Policlinico Gemelli” è il titolo della lectio che  Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità, terrà domani, venerdì 27 aprile, alle 11.30, nell’Aula Brasca (IV piano) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli – Irccs (Largo Gemelli 8, Roma) in occasione dell’inaugurazione della XIV edizione del master universitario di II livello “Sepsi in Chirurgia” promosso dall’Università Cattolica.

Il master è diretto da Gabriele Sganga, docente dell’Istituto di clinica chirurgica dell’Università Cattolica e chirurgo della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, e si propone di individuare un percorso multidisciplinare e allo stesso tempo unitario nella prevenzione, diagnosi e terapia delle infezioni e sepsi in chirurgia.

“Riconoscendo la validità e la fondamentale importanza degli avanzamenti tecnologici – spiega Sganga –, non vi è dubbio che, al di là della prevenzione, la vera e più efficace terapia per affrontare la sfida contro la sepsi  è la conoscenza epidemiologica dei fattori di rischio, dei dati microbiologici, della fisiopatologia delle infezioni e di saper approntare iter diagnostici rapidi ed efficaci, applicando strategie chirurgiche appropriate”.

Alla lectio di Ricciardi seguirà la tavola rotonda con le testimonianze di esperti dei Gemelli e Cattolica: gli intensivisti Massimo Antonelli e Mariano Pennisi, l’ematologo Andrea Bacigalupo, l’infettivologo Roberto Cauda, il chirurgo d’urgenza, Daniele Gui e il microbiologo Maurizio Sanguinetti che illustreranno come a volte le malattie infettive possono cambiare il corso degli eventi e come gli eventi epidemici abbiano modificato l’assetto geo-politico dell’Europa.

Le conclusioni dell’incontro con la definizione e la specificità del ruolo della Direzione sanitaria nella prevenzione della sepsi è affidata al direttore sanitario della Policlinico A. Gemelli, Andrea Cambieri.

Primo maggio: Unione italiana ciechi e ipovedenti, “Il lavoro come strumento di inclusione sociale e uguaglianza”

Thu, 2018-04-26 14:12

“Il lavoro è sicuramente il mezzo più nobile ed efficace di inclusione e di uguaglianza dei cittadini; al contrario, l’esclusione e la discriminazione fondate sul pregiudizio, costituiscono ragione di conflitto sociale e offendono la dignità delle persone” commenta in una nota Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che, in occasione della festa del primo maggio ribadisce il proprio sostegno e la propria vicinanza ai disabili visivi e a tutto il mondo della disabilità. L’Uici, attiva dal 1920, è costantemente impegnata nell’individuazione di nuove attività lavorative per offrire opportunità ai giovani disabili visivi che devono inserirsi nel mondo del lavoro e a tutte le persone che, a causa della perdita parziale o totale della vista, si trovano nell’impossibilità di continuare a svolgere la propria professione.
“Mutare la condizione di disabilità e la sua percezione da fattore di handicap in risorsa preziosa – spiega Barbuto – è un passo fondamentale per accrescere l’inclusione e favorire uno sviluppo economico e un progresso sociale più equo ed equilibrato. L’innovazione tecnologica consente a ciechi e ipovedenti di occuparsi di un numero sempre più ampio di mansioni, superando gli stereotipi che li vogliono impegnati esclusivamente in professioni come quelle del centralinista o del fisioterapista. Crediamo sia tempo di agire a fondo anche a livello istituzionale per restituire diritti e dignità alle persone con disabilità, in linea con quanto previsto dalla Costituzione italiana in materia di uguaglianza e di pari opportunità”.
Proprio allo scopo di promuovere nuove opportunità di impiego, la direzione nazionale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti è in procinto di indire un bando che mette a disposizione risorse economiche volte al finanziamento di progetti lavorativi che coinvolgano persone colpite da disabilità visiva. L’iniziativa, che sarà avviata grazie ai fondi raccolti con la lotteria nazionale Louis Braille del 2017, mira a stimolare, sostenere e promuovere nuove proposte tese alla realizzazione di imprese innovative realizzate da non vedenti in forma singola o associata. Il bando di gara metterà a disposizione 95 mila euro complessivi, 25 mila dei quali destinati a 10 progetti presentati da singoli partecipanti e 60 mila a 3 progetti proposti da singole imprese. I restanti 10 mila euro verranno utilizzati per la remunerazione dei consulenti e per la realizzazione dell’evento pubblico in cui verranno presentati i progetti. Per partecipare alla gara e godere del finanziamento, è necessario che le società siano costituite da meno di 24 mesi o in fase di costituzione e composte per almeno il 51% da lavoratori ciechi o ipovedenti.
Con l’indizione del bando di gara, l’Uici vuole anche sollecitare i datori di lavoro pubblici e privati a mantenere atteggiamenti aperti e ricettivi verso coloro che, pur in presenza di disabilità, si avvicinano al mondo delle professioni.

#UniteToCure: Smith (Cura Foundation), “migliorare salute, aumentare consapevolezza, incoraggiare investimenti in ricerca, infondere speranza”

Thu, 2018-04-26 14:00

Migliorare la salute delle persone e creare un forum di collaborazione per far progredire le cure, stimolare un dialogo aperto e un approccio interdisciplinare per affrontare le principali sfide sanitarie in tutto il mondo, aumentare la consapevolezza, educare il pubblico sui progressi scientifici e infondere ottimismo e speranza nei pazienti e nelle loro famiglie di tutto il mondo. Ma anche discutere l’effetto delle tecnologie emergenti e le loro implicazioni antropologiche, etiche, culturali, religiose e sociali e tentare di far aumentare gli investimenti in ricerca e innovazione. Ad illustrare gli obiettivi della quarta conferenza internazionale “Unite to Cure. A Global Health Care Initiative: How Science, Technology and 21st Century Medicine Will Impact Culture and Society” (Aula nuova del Sinodo, 26 – 28 aprile) è stata oggi Robin Smith, dottoressa statunitense presidente di Cura Foundation che promuove l’evento insieme con il Pontificio Consiglio della cultura, la Stem for Life Foundation e la Stoq Foundation. A confronto “medici, scienziati, ricercatori, pazienti, leader religiosi, giornalisti, imprenditori e filantropi”, spiega Smith per la quale è importante “tradurre la scienza in un linguaggio accessibile a tutti”. Obiettivi dei lavori anche la riduzione delle principali cause di cancro nei bambini, l’aumento degli iscritti al programma di trapianto di midollo osseo “Be The Match”, l’incoraggiamento alle persone a condividere le loro storie di speranza – ne verranno presentate alcune nel corso delle giornate – e “ad aiutarsi reciprocamente”. Per Peter Diamandis, fondatore e presidente esecutivo di XPrize, di fronte agli straordinari progressi della medicina negli ultimi 20 anni “la domanda è: qual è la sfida, l’impatto che vogliamo lasciare sulla cultura e sulla società?”.

Donna incinta licenziata: Forum famiglie, “gravidanza non è reato o colpa. Vigilare per tutelare queste madri”

Thu, 2018-04-26 13:50

“Essere in gravidanza oggi in Italia sembra essere diventato un reato o una colpa. Non occorre pietismo di fronte ad una donna che si trova in stato di gravidanza, ma piuttosto grande stima e rispetto”. Così Emma Ciccarelli e Maria Grazia Colombo, vicepresidenti nazionali del Forum delle associazioni familiari, commentano la notizia, pubblicata oggi sul Corriere della Sera, del licenziamento di una lavoratrice alla quale il datore di lavoro ha negato il rinnovo del contratto dopo la comunicazione della sua gravidanza. “Come donne – proseguono – ci sentiamo offese e umiliate, come vicepresidenti del Forum famiglie abbiamo cercato di creare una rete di amicizia tra donne che si occupano di associazionismo per sensibilizzare e affrontare i temi più urgenti legati alla natalità”. “Un Paese come il nostro – aggiunge Colombo – non può accettare discriminazioni così pesanti. Chiediamo a ciascuno, nel proprio ambito e per le proprie competenze, di svolgere fino in fondo il proprio compito di tutela e protezione di queste donne e madri”. “Il Forum famiglie – continua – è da sempre sensibile e attento a questi temi, ma occorre fare presto. Tutti rilasciano dichiarazioni per la famiglia, per la natalità, contro le discriminazioni, ma poi accadono fatti come questo, circostanze che ci fanno toccare con mano che la questione è seria”. “Un figlio è sempre una risorsa, mai un peso o un problema – sottolinea la vicepresidente del Forum famiglie – è un investimento per la società e per il Paese. E uno Stato che non rispetta la sacralità della vita è uno Stato povero, culturalmente e umanamente”.
Le fa eco l’altra vicepresidente, Emma Ciccarelli: “Come tante altre donne, anch’io mi sono trovata a vivere in prima persona discriminazioni come questa. So che cosa comporti per una neo-mamma tutto questo: maggiori incertezze, nuove preoccupazioni, timori e dubbi sul futuro personale e del figlio in arrivo”. “Serve una risposta di sistema rispetto a questi problemi. Fare un figlio non è una solo un fatto privato. Parliamo di nuove generazioni che si donano al Paese in una fase storica caratterizzata, peraltro, da un’emergenza demografica senza precedenti. Sono convinta che episodi di questo tipo non debbano più accadere”, conclude Ciccarelli.

Alfie Evans: il papà Thomas a Tv2000, “mio figlio è ostaggio dell’ospedale”. “Grazie Italia, vi amiamo”

Thu, 2018-04-26 13:35

“Chiedo al Papa di venire qui per rendersi conto di cosa sta accadendo. Venga a vedere come mio figlio è ostaggio di questo ospedale. È ingiusto quello che stiamo subendo. Grazie Italia. Vi amiamo”. Lo ha detto il papà del piccolo Alfie Evans, Thomas, ai microfoni di Tv2000. “Alfie è una parte della famiglia italiana, è una parte dell’Italia. Noi apparteniamo all’Italia”, ha aggiunto Thomas Evans. “Vi ringraziamo per la solidarietà e il supporto ricevuti in questi giorni. Grazie. Vi amiamo”.

“Noi non ci arrendiamo, andiamo avanti”, ha assicurato il giovane padre, riconoscendo che in questi giorni “abbiamo conosciuto persone straordinarie”. “Il Papa è vicino a noi. Stiamo facendo tutto il possibile per nostro figlio, nel nome di Dio. Vi faccio vedere la foto che ha fatto questa notte mia moglie ad Alfie. Questo è quello per cui gli italiani stanno lottando, questo è quello per cui noi stiamo lottando”. “Noi continueremo a lottare – ha concluso il papà di Alfie – ricevendo sempre più forza dal popolo italiano. Dal governo, dai ministri che si sono impegnati per noi. Non vi ringrazieremo mai abbastanza”.

#UniteToCure: card. Ravasi, “malattia è questione esistenziale” e vera cura “è fatta al tempo stesso di tecnica e umanesimo”

Thu, 2018-04-26 13:25

Cura e medicina: è ruotata intorno a queste due parole la riflessione con la quale il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, ha inaugurato oggi nell’Aula Nuova del Sinodo la quarta conferenza internazionale vaticana “Unite to Cure. A Global Health Care Initiative: How Science, Technology and 21st Century Medicine Will Impact Culture and Society” che riunisce fino al 28 aprile medici, scienziati, ricercatori, pazienti, leader religiosi, giornalisti e imprenditori. L’evento è promosso dal dicastero vaticano con la Stem for Life Foundation, la Cura Foundation e la Stoq Foundation. “Cura – ha spiegato Ravasi – in latino indica anche la fatica, la preoccupazione, la sofferenza della malattia”, e la scienza “non ha il compito di dare la vita o di dare la materia in quanto tale, che preesistono, bensì di curare, ossia accompagnare sulla strada dell’esistenza la persona nella sua vicenda umana”. Per il porporato “occorre riconoscere che esistono malattie inguaribili, ma tutte sono curabili e la cura è proprio questa attenzione”. Soffermandosi quindi sul concetto di medicina, il presidente del Pontificio Consiglio della cultura ha richiamato il volume “La malattia come metafora” nel quale la scrittrice americana Susan Sontag, colpita nel 1974 dal cancro, racconta la propria esperienza e ha sottolineato: “La malattia non è soltanto una questione biologica; è una questione esistenziale. Per questo il malato deve essere curato non solo con la pura tecnica ma anche ‘umanisticamente’; egli vuole accanto a sé anche una presenza calorosa, di sintonia”. Importante allora il legame tra cura e umanesimo. Di qui il richiamo al celebre discorso di Steve Jobs agli studenti dell’Università di Stanford nel 2011, poco prima della sua morte. In quello che è considerato il suo testamento spirituale, il fondatore di Apple affermava: “La tecnologia da sola non basta; è il connubio tra tecnologia e umanesimo, scienza e discipline spirituali e culturali a far sorgere un canto nel cuore”. “La persona umana – ha concluso Ravasi – ha bisogno non solo di cure materiali ma anche di essere abbracciata nella mente, nel cuore, nei sentimenti”.

Chiesa: mons. Castellucci (Modena), “vigilare contro l’invidia, menopausa precoce della comunità”

Thu, 2018-04-26 13:20

(Assisi) “L’invidia è la sterilità più insidiosa per una comunità, è la contro-testimonianza maggiore. Muove il chiacchiericcio, crea sfiducia reciproca. Dobbiamo vigilare contro una sorta di menopausa precoce comunitaria”. Lo ha detto il vescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, intervenendo al convegno nazionale dei direttori e collaboratori degli Uffici catechistici diocesani, a cura dell’Ufficio Cei e aperto oggi ad Assisi. Il presule ha indicato diversi atteggiamenti di “comunità sterili” che “non generano alla fede”. Tra questi, anche l’aridità affettiva, “una miseria che riguarda le emozioni e le passioni”. Altro monito contro il “lamento”, che “sembra essersi quasi cronicizzato, tutti sentono il diritto di lamentarsi di tutti”. Ma “una comunità che si piange addosso diventa un grembo sterile, le persone si avvicinano solo quando diventa inevitabile per i certificati o per prestazioni religiose”. Qui l’invito a una “logica missionaria”. Il vescovo ha poi messo in guardia dallo scetticismo, che “può colpire le nostre comunità sotto varie forme”. “Si pensa che tutto vada contro la realizzazione delle promesse. La formazione ha bisogno di tempi lunghi, ma a volte la comunità cristiana cerca scorciatoie”. Infine, la falsità. “La menzogna non può produrre che nuove bugie – ha concluso -. Serve invece trasparenza nelle relazioni, la parresia che è correzione fraterna”.

Napolitano: Ospedale San Camillo, “il recupero ed il miglioramento clinico sono costanti”

Thu, 2018-04-26 13:08

“Il miglioramento clinico è costante. Il presidente emerito ha trascorso una notte tranquilla e questa mattina per la prima volta ha effettuato una piccola colazione”. Questo il bollettino medico sulle condizioni di salute del presidente emerito Giorgio Napolitano, emesso a fine mattinata dal San Camillo di Roma, ospedale nel quale l’ex Capo dello Stato è ricoverato dopo aver subito nella notte tra martedì e mercoledì un’operazione al cuore. “Il suo stato neurologico è integro ed è in buona relazione con l’ambiente. Le funzioni d’organo sono in via di normalizzazione ed ha iniziato la fisioterapia con partecipazione attiva”. Per i medici del San Camillo, “in considerazione della complessità dell’intervento eseguito – sostituzione della aorta ascendente e della valvola aortica con reimpianto degli osti delle arterie coronarie e dell’età del paziente – il recupero post operatorio sta procedendo al di là delle più ottimistiche previsioni”. Napolitano questa mattina “è stato visitato dal dott. Emilio D’Avino, responsabile della Terapia intensiva cardiochirurgica e dal prof Francesco Musumeci”, il cardiochirurgo che l’ha operato. Il presidente emerito “rimane in terapia intensiva e nelle prossime 24-48 ore verranno valutate le condizioni per il suo trasferimento nel reparto di degenza della Cardiochirurgia”.

Sacerdoti: don Tarantelli, “importante la mia esperienza di 20 anni nella Commissione film Cei”

Thu, 2018-04-26 12:54

“Dal 1998 ho iniziato a frequentare prima come uditore e poi come membro a tutti gli effetti la Commissione nazionale valutazione film della Cei”, ricorda don Renato Tarantelli – sacerdote di 42 anni della diocesi di Roma, ordinato presbitero domenica 22 aprile da Papa Francesco –, pensando ai quasi vent’anni di attività tra le file della Cnvf.
“In quegli anni ero uno studente di giurisprudenza – racconta don Renato –. Ho conosciuto monsignor Dario E. Viganò, grande esperto di cinema, che mi ha invitato a frequentare gli incontri e le proiezioni della Commissione. Dopo un anno sono stato integrato e sono rimasto sino allo scorso settembre 2017. È stata una delle esperienze più importanti della mia vita, cui lego anche la vocazione: alla Commissione film della Cei infatti devo anche la mia crescita umana e culturale”.
In quegli anni, “grazie alla Cnvf ho potuto allargare il mio orizzonte, insieme alle mie tante passioni, dall’Irlanda e la sua musica tradizionale fino al Cammino di Santiago. Un’apertura ad ampio raggio mi è stata in parte donata dalla frequentazione della Commissione film Cei, grazie ai tanti film visti e dibattiti condivisi. Mi sono sentito accresciuto anche spiritualmente”.
E per don Renato e la sua partecipazione alla Cnvf, il Sir ha sentito il presidente della Commissione Massimo Giraldi, che ha dichiarato: “L’ingresso di don Renato nella Commissione coincideva al tempo con la mia nomina come Segretario. Abbiamo compiuto un bel cammino insieme, con lui e gli altri commissari, anni in cui il cinema ha regalato straordinari sguardi ma allo stesso tempo ha fronteggiato profondi cambiamenti, come il passaggio dalla pellicola al digitale. La Cnvf augura a don Renato un cammino sacerdotale ricco e fecondo, con l’augurio di incontrare sempre la via del cinema, della Cnvf, in chiave pastorale”.

Incidenti sul lavoro: Inail, 212 morti nel primo trimestre 2018. +11,6% sul 2017

Thu, 2018-04-26 12:50

Sono state 212 le denunce d’infortunio con esito mortale presentate all’Inail nel primo trimestre del 2018, 22 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+11,57%). A perdere la vita sono stati 180 uomini (erano stati 160 nel primo trimestre 2017) e 32 donne (30). L’incremento è costituito solo da casi avvenuti in itinere, cioè nel tragitto tra casa e posto di lavoro, che sono aumentati in tutto di 24 unità, passando da 43 a 67 e riguardano lavoratori del settore Industria e servizi. Lieve flessione per le morti sul posto di lavoro passate da 147 a 145. Sono alcuni dei numeri pubblicati negli open data dell’Inail, che ha diffuso le “Tabelle nazionali con cadenza mensile – Analisi della numerosità degli infortuni con esito mortale”. È la Lombardia, con 39 casi, la Regione nella quale si è registrato il maggior numero di infortuni sul lavoro con esito mortale denunciati all’Inail. Seguono Veneto con 26, Emilia Romagna con 24, Lazio e Piemonte con 21, Campania e Sicilia con 12. Stando agli “open data”, a perdere la vita sono stati in numero maggiore le persone nella fascia d’età 55-59 anni (43), seguiti dai 50-54enni (39) e dai 60-64enni (30).

Catechesi: mons. Castellucci (Modena), “no comunità Rambo, ma neanche zombie che destano timore”

Thu, 2018-04-26 12:46

(Assisi) “Non possiamo sognare una comunità Rambo fatta di supereroi con qualità eccezionali, ma neanche una comunità di zombie che destano timore”. Lo ha detto il vescovo di Modena-Nonantola mons. Erio Castellucci, intervenendo al convegno nazionale dei direttori e collaboratori degli Uffici catechistici diocesani, a cura dell’Ufficio Cei e aperto oggi nella città di san Francesco. “La porta per qualsiasi cammino è l’accoglienza che non vuol dire relativismo. Una comunità è feconda nella misura in cui si rende ospitale. Non è destinata a scegliere tra l’accoglienza di Dio e degli uomini perché il Signore si presenta nelle sembianze umane”, ha aggiunto il presule che ha messo in guardia dal rischio dell’“aridità”, che si verifica “quando subentrano relazioni sospettose segnate dall’interesse per il potere e la ricchezza”. Il vescovo ha ricordato poi che “le comunità cristiane vivono relazioni familiari e non aziendali”. “La Chiesa è madre e anche la prima maestra: educa al servizio, abitua i figli a rispettare gli altri con particolare cura per i fratelli bisognosi, accoglie quelli colpiti da disabilità fisiche e psichiche”. Quella auspicata è una “consapevolezza a tutti i livelli della maternità ecclesiale”. Perché “è tutta la comunità che genera alla fede: catechisti, ministri, consacrati, capi scout, educatori”. “L’integrazione fra diversi ingredienti dell’esperienza cristiana e diversi soggetti – ha sottolineato – è fondamentale, perché sono testimoni per tutti coloro che vengono iniziati alla fede”. Infine, il vescovo ha delineato le caratteristiche di una comunità che genera alla fede, parlando di “una Chiesa madre e libera”, “capace di compassione, senza lacci affettivi che sarebbero ricattatori”. Si tratta di “una Chiesa che genera quella liberà che non stringe nelle regole che essa stessa crea”, di “una chiesa che incoraggia senza appesantire”. “L’equilibrio tra affetto e libertà la caratterizza”.

Sacerdoti: don Renato Tarantelli ordinato presbitero da papa Francesco, “Una gioia profonda, fondamentale il Cammino di Santiago”

Thu, 2018-04-26 12:43

“Un’emozione profonda, che a stento riesco a definire. Gioia ancora più grande è ricevere l’ordinazione sacerdotale da papa Francesco, sentire le sue mani imposte sul mio capo”, dichiara don Renato Tarantelli, sacerdote di 42 anni della diocesi di Roma, ordinato presbitero domenica 22 aprile. Don Renato ha condiviso la sua esperienza, richiamando anche la formazione iniziale come avvocato tributarista e docente universitario, membro per quasi vent’anni della Commissione nazionale valutazione film della Cei.
“Durante la celebrazione ovviamente ho pianto – aggiunge il neo sacerdote – ma ho riso anche molto. Avevo infatti una felicità grande, che sgorgava dal cuore. E proprio papa Francesco dopo la Messa, incontrando i miei genitori, ha detto a mia madre: ‘ma come ha allattato suo figlio, non con il latte ma con i sorrisi?’”.
È un approdo importante, sottolinea ancora don Renato, “all’età di 42 anni. Il momento in cui ho capito la mia chiamata, il percorso da intraprendere, è stato durante il mio primo Cammino di Santiago: lì ho realizzato, a dire il vero, più che la chiamata che dovevo avere il coraggio di rispondere. A quel tempo ero avvocato e insegnavo all’Università nella cattedra di Diritto tributario; ero inoltre fidanzato da tanti anni, sette anni. Nel 2009, dunque, feci il percorso da Lourdes a Santiago e in quei 40 giorni di cammino da solo ho sperimentato una intensa libertà, un desiderio altro. Poi ovviamente tanto hanno fatto gli incontri, le testimonianze. Tra queste, monsignor Andrea Manto della diocesi di Roma, che mi ha accompagnato in seminario”.
Una volta entrato in seminario, dichiara poi don Renato, “due eventi mi hanno segnato particolarmente: anzitutto la malattia del mio più caro amico, Stefano, durata quasi tutto il periodo della mia formazione. E poi il camminare. Ho fatto ben 18 volte il Cammino di Santiago, circa 20mila km in questi ultimi sei anni”.

Scioperi: garante, “non siamo sindacato, tuteliamo anche utenti”

Thu, 2018-04-26 12:26

“Capisco perfettamente le ragioni del dissenso da parte dei sindacati. Ma noi non siamo il sindacato. Siamo vicini ai sindacati ma dobbiamo anche essere vicini agli utenti”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità garante degli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio della Cei, in merito al regolamento varato ieri, valido solo per il trasporto pubblico locale, che dimezza gli scioperi raddoppiando, da 10 a 20 giorni, la distanza minima tra due agitazioni. “Non abbiamo – ha aggiunto Passarelli – preso a cuor leggero questa delibera di prolungare l’intervallo. Ci rendiamo conto delle esigenze dei sindacati però come Commissione di garanzia dobbiamo contemperare l’interesse dei lavoratori, garantire lo sciopero ma anche gli interessi degli utenti che hanno diritto di usare i trasporti senza questa reiterazione di scioperi. La commissione non è il sindacato. Non vogliamo limitare lo sciopero o attentare al diritto di sciopero ma dobbiamo garantire anche il diritto alla mobilità. Non c’è alcun atteggiamento antisindacale”. Il garante ha inoltre voluto sottolineare che “con i sindacati c’è stata una consultazione lunga dove sono però emerse le diversità di posizioni”. “Il regolamento – ha concluso Passarelli – entrerà in vigore entro 10 giorni. E’ chiaro che la regolamentazione è per definizione provvisoria. Dobbiamo vedere sul campo cosa succede, non c’è nulla di definitivo. Questo non significa non avere cura dell’interesse degli utenti e dei lavoratori”.

Catechesi: mons. Sorrentino (Assisi), “fatta per piccole comunità nelle case”

Thu, 2018-04-26 12:23

(Assisi) “In questa chiesa san Francesco ci ha ispirato al Vangelo sine glossa. Qui ci siamo proposti di fare un cammino di iniziazione cristiana con un ribaltamento radicale della prospettiva, rimettendo in gioco le piccole comunità nelle case che sentono l’appartenenza a quella più grande della parrocchia”. Lo ha detto stamani il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, intervenendo al convegno nazionale dei direttori e collaboratori degli Uffici catechistici diocesani, a cura dell’Ufficio Cei e aperto oggi nella città di san Francesco. L’esperienza presentata dal presule rimanda alle “comunità della Chiesa delle origini” e alla “trasmissione della Parola in ambienti domestici”. Una scelta per far fronte alle diverse crisi. “Il beato Toniolo ci ricordava cent’anni fa che stavamo entrando nel triangolo della crisi del pensiero e dei valori, delle relazioni – la vediamo anche nella famiglia – e nella crisi della solidarietà – ha aggiunto il presule -. In questa realtà dobbiamo evangelizzare, iniziare alla fede”. E bisogna farlo, a suo avviso, rendendo la Chiesa un “grembo caldo”. “È finito il tempo delle problematiche ed è cominciato quello delle buone pratiche da condividere e alle quali si può attingere”. L’invito del vescovo è quello di “produrre qualcosa di concreto, non solo slogan esortativi”.

Ue-Balcani: Tusk a Belgrado, “Ue partner principale della regione”. “Rafforzare i legami economici nell’area”

Thu, 2018-04-26 12:19

“L’Ue è pronta e vuole rimanere il partner più fidato della Serbia e dell’intera regione dei Balcani occidentali”, ha affermato ieri il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk durante la sua visita a Belgrado. Tusk ha espresso il desiderio dell’Unione di rafforzare ulteriormente i legami economici e collaborare maggiormente con la Serbia e i Balcani, ricordando che l’Ue in questo momento è il maggior investitore, il donatore principale nonché il primo partner di commercio nella regione. La visita del presidente Tusk nei Balcani occidentali questa settimana è in preparazione al summit che si terrà a Sofia, il 17 maggio, in occasione della presidenza bulgara. “Al vertice in Bulgaria, l’Ue riconfermerà la sua disponibilità a continuare la prospettiva europea della regione”, ha aggiunto Tusk rassicurando i serbi che “l’Ue è un progetto di dimensione strategica, perché insieme possiamo ottenere tutto: prosperità, standard elevati nella vita pubblica, democrazia duratura con stato di diritto e libertà di stampa, sicurezza”. Nel suo discorso, pronunciato in serbo, il presidente del Consiglio Ue non ha esitato a ricordare le altre forze interessate a Belgrado: Mosca, Washington e Ankara. “Il vostro futuro però – ha detto – deve essere deciso solo da Belgrado”.
È stato nominato anche il dialogo con il Kosovo, “un tema difficile e carico di emozioni, ma anche una scelta strategica che a lungo andare ripagherà gli sforzi compiuti”. Il presidente serbo Alexander Vucic invece ha affermato che “c’è ancora tanto lavoro da fare per la Serbia… Abbiamo iniziato il lavoro per lo Stato di diritto e per la collaborazione con le associazione dei giornalisti”. Insieme al Montenegro, la Serbia è tra i frontrunner dei Paesi balcanici nell’adesione europea.

Diocesi: Caltanissetta, dal 28 aprile iniziative per ricordare la visita di Giovanni Paolo II di 25 anni fa

Thu, 2018-04-26 12:03

Sono diverse le iniziative in programma a Caltanissetta per ricordare la visita che san Giovanni Paolo II fece alla città nissena il 9 e 10 maggio 1993. Si parte sabato 28 aprile con il convegno diocesano “San Giovanni Paolo II – Il cammino e l’umanità di un Papa… Santo subito” ospitato dalle 17.30 nell’auditorium del seminario vescovile. Organizzato in collaborazione con l’associazione diocesana San Giovanni Paolo II, il convegno sarà aperto da Gaetano Alù, presidente dell’associazione. Interverranno poi mons. Slawomir Oder, postulatore della causa di canonizzazione di Papa Wojtyła e autore di numerosi studi e saggi sul santo, e il neurochirurgo Giulio Maira, che ha curato Papa Giovanni Paolo II in uno dei suoi ricoveri al Policlinico Gemelli e che è stato chiamato ad esprimere il suo parere scientifico sui suoi miracoli nella causa di canonizzazione. I lavori saranno moderati da Fiorella Falci, direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, e conclusi dall’intervento del vescovo di Caltanissetta, mons. Mario Russotto. La “presenza carismatica” di Papa Giovanni Paolo II, “giunta a Caltanissetta nel giorno dell’anatema contro la mafia nella Valle dei Templi di Agrigento – si legge in una nota del vicario generale della diocesi, mons. Giuseppe La Placa – ha consegnato un respiro di profonda speranza alla nostra comunità diocesana, in una fase difficile della storia del nostro territorio: quella consegna di speranza rimane un impegno da sostenere e sviluppare, ed è questo il significato più autentico delle iniziative che in questi mesi, 25 anni dopo, faranno memoria di quell’evento unico”.

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