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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 min 17 sec ago

Medjugorje: mons. Hoser (inviato speciale Santa Sede) , “una luce nel mondo di oggi”

Wed, 2017-04-05 19:28

“Medjugorie è una luce nel mondo di oggi”: lo ha detto oggi mons. Henryk Hoser, inviato speciale della Santa Sede a Medjugorje e arcivescovo di Warszawa-Praga, durante una conferenza stampa nella piccola località in Bosnia-Erzegovina dove dal 1981 a sei “veggenti” apparirebbe la Madonna che si presenterebbe come “Regina della pace”. I pellegrini che vengono a Medjugorje, ha aggiunto il presule, “sono attratti soprattutto dalla scoperta di qualcosa di eccezionale, dall’atmosfera di pace interiore e di pace dei cuori”. l’arcivescovo ha anche sottolineato il carattere “cristocentrico” del culto della Madonna di Medjugorie, ricordando la regolarità delle celebrazioni eucaristiche e delle adorazioni del Santissimo. Inoltre, ha messo in risalto “la scoperta” da parte di numerosi pellegrini della preghiera del rosario, nonché l’adesione da parte loro alla liturgia della Via Crucis. Mons. Hoser ha, infine, invitato tutti a salire sulla collina del Pod Brdo, il luogo dove è stata collocata una figura della Madonna e dove avverrebbero le apparizioni.

Diocesi: Pavia, l’8 aprile firma del “Patto sociale per il lavoro”

Wed, 2017-04-05 19:20

Un “Patto sociale per il lavoro nella diocesi di Pavia” verrà sottoscritto sabato 8 aprile, nel corso di un incontro ospitato nel vescovado di Pavia, da parte delle istituzioni locali e delle associazioni di impresa della città e del territorio pavese. L’obiettivo – si legge sul settimanale diocesano “Il Ticino” – è quello di “facilitare il dialogo tra le parti, al fine di realizzare progetti di riqualificazione-ricollocazione-formazione al lavoro in favore di persone senza un’occupazione e, specialmente, di persone socialmente svantaggiate”. Inoltre, “si cercherà di costituire reti d’intervento e di solidarietà in favore di cittadini senza lavoro” e verranno avviati “progetti di auto-imprenditorialità e altri volti all’inserimento lavorativo di migranti, profughi e richiedenti asilo”. L’incontro, che si terrà a partire dalle 10, si aprirà con gli interventi del vescovo di Pavia, mons. Corrado Sanguineti, e di don Franco Tassone, responsabile diocesano della Pastorale sociale e del lavoro. Proprio mons. Sanguineti, riferendosi al “‘pane’ del lavoro”, in occasione della festa patronale di san Siro, lo scorso 9 dicembre, aveva invitato “a porre l’attenzione ‘sul pane’ che ‘troppe volte è poco o viene a mancare nella vita di tante persone, giovani e non solo giovani’”. Con il “Patto sociale per il lavoro” – prosegue “Il Ticino” – si cercherà di coniugare “opportunità lavorative, specialmente per i giovani inoccupati, innovazione industriale e aumento della competitività aziendale”. In programma percorsi di inserimento, tirocini, ma anche eventi culturali e formativi.

Siria: attacco chimico a Idlib. Oxfam Italia, “questo orrore richiede un’azione immediata”

Wed, 2017-04-05 19:12

“Le immagini di bambini asfissiati dalle armi chimiche sono scioccanti e richiedono un’azione immediata per fermare gli attacchi sui civili”. Lo ha detto il coordinatore umanitario di Oxfam Italia, Riccardo Sansone, per il quale “questa ennesima tragedia rappresenta solo l’ultimo esempio delle terribili sofferenze che il popolo siriano subisce dall’inizio del conflitto e che abbiamo sempre denunciato. L’uso di armi chimiche e gli attacchi sui civili sono la chiara testimonianza del fallimento della comunità internazionale, che non riesce a garantire la protezione della popolazione”. Secondo Oxfam Italia, “la tragedia di Idlib allontana la reale applicazione di un cessate il fuoco in Siria, diventato ormai solo un miraggio, come pure la possibilità di ritorno in patria di parte dei rifugiati. In Siria, ancora oggi, l’accesso agli aiuti umanitari è pressoché precluso a circa 700 mila persone nelle zone sotto assedio”. In questo quadro Oxfam lancia perciò “un appello urgente al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, di cui l’Italia è membro non permanente, affinché venga data piena attuazione alla risoluzione 2209 sull’uso di armi chimiche in Siria e venga avviata un’indagine imparziale per accertare le responsabiltà delle parti conflitto”.

Diocesi: Caritas Bolzano, sabato “Treffiamoci”, festa dei giovani contro i pregiudizi

Wed, 2017-04-05 19:01

Dai verbi “treffen” e “incontrarsi” è nato il nome della festa, “Treffiamoci!”, che i ragazzi del servizio civile della Caritas organizzano sabato 8 aprile in piazza Duomo a Bolzano (ore 14 -17). Tre ore di musica, cibo, convivialità e incontri, per abbattere i pregiudizi, conoscersi e far conoscere alla cittadinanza le attività rivolte ai giovani dalla youngCaritas; buffet interetnico, musica dal vivo e possibilità di confrontarsi e conoscere persone con stili di vita e background culturali molto differenti tra loro. Un ex-carcerato, alcuni profughi, una persona con handicap saranno presenti per raccontare la loro storia e scambiare con chi vuole due chiacchiere. I ragazzi del servizio civile racconteranno la loro esperienza e informeranno sulle attività di volontariato possibili grazie a youngCaritas, come il servizio volontario estivo dedicato ai ragazzi dai 15 ai 19 anni o, per i maggiorenni, i tirocini all’estero in Paesi partner di progetti di sviluppo seguiti da Caritas e Oew. Grandi e piccini avranno inoltre modo di mettere in pratica la loro creatività attraverso un corso di upcycling, realizzando nuovi oggetti e decorazioni pasquali con materiale di scarto e di recupero. Saranno infine presenti due donne nigeriane richiedenti asilo della Casa del Pescatore di Vandoies che realizzeranno per le bambine treccine colorate. “Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare all’evento, soprattutto i giovani, sarà una grande festa all’insegna dell’incontro”, dice Silvia Di Panfilo, collaboratrice della youngCaritas.

Udienza Papa a leader musulmani: card. Nichols, “incoraggiati a camminare insieme sulla strada di un profondo dialogo spirituale”

Wed, 2017-04-05 18:50

“Siamo profondamente colpiti dall’incontro con Papa Francesco e abbiamo tratto grande ispirazione dalla sua leadership e dal suo incoraggiamento a camminare insieme sulla strada di un profondo dialogo spirituale. Spero anche che questo momento aiuti a far sì che la voce dell’islam autentico sia chiaramente udita. Siamo ansiosi di continuare a promuovere la collaborazione a livello locale al servizio di tutti nella società”. Sono parole del card. Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, che oggi ha incontrato Papa Francesco insieme a quattro leader musulmani, Moulana Muhammad Shahid Raza, Moulana Ali Raza Rizvi, Moulana Sayed Ali Abbas Razawi e Shaykh Ibrahim Mogra. Lo scopo era “promuovere il dialogo e la stretta cooperazione su iniziative sociali nel Regno Unito”, spiega la nota diffusa dall’ufficio stampa della Conferenza episcopale inglese. “Questo è un momento storico e le due più grandi religioni del mondo, cristiani e musulmani, si devono incontrare nell’unità e solidarietà per la pace”, ha dichiarato il Moulana Muhammad Shahid Raza dopo l’incontro. Ha detto di aver visto “sincerità e amore” negli occhi di Papa Francesco il Moulana Sayed Ali Abbas Razawi: il Papa “ha offerto parole di incoraggiamento a tutti noi”; questo “incontro offre speranza per tutti, indipendentemente dalla religione”. E ancora: “Alcuni cercano di dividere le persone, le religioni, l’est e l’ovest”, ma “c’è solo la nostra comune umanità nella nostra ricerca di un futuro di pace per tutti noi, basata sulla giustizia e la compassione”. Dopo l’incontro con il Papa, la delegazione ha avuto alcuni incontri presso il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso e poi ha visitato l’ambasciata della Gran Bretagna presso la Santa Sede.

Salute: Fatebenefratelli Brescia, il 7 aprile un convegno sulla depressione

Wed, 2017-04-05 18:46

La depressione, tema scelto dall’Oms per la Giornata mondiale della salute (7 aprile), è una delle principali cause dei disabilità a livello globale. È un disturbo mentale comune che può colpire chiunque, a tutte le età: incide sui rapporti interpersonali e sulla vita lavorativa, sul tempo libero e in genere su tutte le attività delle persone che ne sono affette. Nei casi più gravi può condurre al suicidio, che rappresenta la seconda causa di morte dei giovani tra i 15 e i 29 anni in tutto il mondo. Se ne parlerà a Brescia, il 7 aprile (ore 8.30-13, via Pilastroni 4), durante il convegno su “La depressione come problema di salute pubblica”, organizzato dall’Irccs Fatebenefratelli di Brescia. I centri di ricerca e di cura dei frati del Fatebenefratelli lavorano da anni su questo problema e la conferenza internazionale di Venezia sulla salute mentale dei giovani nel 2014, organizzata dall’Ordine Ospedaliero San Giovanni di Dio, ha segnalato l’esistenza di un forte ritardo nella diagnosi di disturbi come la depressione. “Per questo abbiamo aderito con convinzione alla campagna Depression let’s talk dell’Organizzazione mondiale della sanità – spiega fra Marco Fabello, presidente dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia – riunendo alcuni dei maggiori esperti internazionali di questa problematica, allo scopo di sensibilizzare i professionisti del mondo sanitario e dare modo a utenti e famiglie di raggiungere una maggiore consapevolezza, anche con l’obiettivo di facilitare il riconoscimento dei segnali di sofferenza e favorire un intervento più tempestivo ed efficace”. Al convegno di venerdì prossimo interverranno Stefano Cappa (direttore scientifico Irccs Fatebenefratelli), Giovanni de Girolamo (Unità di Psichiatria epidemiologica e valutativa Irccs Fatebenefratelli), Diego De Leo (emeritus professor di Psichiatria della Griffith University di Brisbane), Francesco Saviotti, direttore del Dipartimento di salute mentale Asst del Garda, e Vincenzo Zingaro, direttore del Dipartimento di Salute Mentale Asst Valcamonica.

Diocesi: Lucca, venerdì 7 a Viareggio il vescovo Castellani presiede la Via Crucis alla Cittadella del Carnevale

Wed, 2017-04-05 18:32

La Cittadella del Carnevale di Viareggio ospiterà, venerdì 7 aprile, la Via Crucis presieduta dall’arcivescovo di Lucca, mons. Italo Castellani. A partire dalle 21, “il luogo per eccellenza dell’arte e della creatività viareggina – si legge in una nota – diventerà la cornice per la cerimonia, su iniziativa dell’arcidiocesi di Lucca e dell’arcivescovo Castellani, che ha colto le esortazioni di Papa Francesco, contenute nella Laudato si’”. “Nell’enciclica, il Santo Padre fa appello alla comunità cristiana affinché la preghiera e le cerimonie liturgiche si svolgano anche fuori dai luoghi canonici; nei luoghi della vita, del lavoro, della quotidianità”, prosegue la nota, rilevando che “la Cittadella del Carnevale è per la comunità di Viareggio il simbolo della creazione, del lavoro, della dedizione e dell’arte”. “Le opere allegoriche degli artisti del Carnevale, inoltre, offrono sempre numerosi spunti di riflessione su tematiche di attualità come il lavoro, il disgelo, l’inquinamento ambientale, l’emigrazione. Ma anche la creatività, la proiezione nel futuro, lo sviluppo delle capacità, l’esercizio dei valori, la comunicazione con gli altri; temi toccati – conclude la nota – da Papa Francesco nella sua enciclica”.

Tasse: Caf Acli, domani il convegno “Votare con il 730” per discutere di spesa pubblica e strumenti di democrazia partecipativa

Wed, 2017-04-05 18:17

Il 18 aprile parte la stagione delle tasse. E mentre l’Agenzia delle Entrate annuncia l’invio di una guida con tutte le indicazioni su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la dichiarazione, le Acli lanciano una proposta: “Votare con il 730”. È questo, infatti, il titolo del convegno, organizzato dal Caf Acli, che si terrà domani, nella sede nazionale delle Acli a Roma. Si discuterà della proposta di riqualificare la spesa pubblica attraverso uno strumento di democrazia partecipativa. Nel corso dei lavori, verrà presentato anche il report “Le Cinque Italie”, uno studio condotto dall’Iref (Istituto di ricerche educative e formative) su dati del Caf Acli. Nel report, disponibile da domani sul sito internet delle Acli, vengono analizzati i servizi fiscali offerti dal Caf e le politiche pubbliche del nostro Paese.
“La democrazia diretta può essere esercitata in varie forme e con diversi strumenti che possano favorire il processo di rappresentanza degli interessi dei cittadini – ha dichiarato il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini –. Scegliere a quale voce destinare il prelievo fiscale con la semplice compilazione del modello 730 potrebbe essere un’idea in grado di garantire ai cittadini un coinvolgimento partecipativo attivo nelle scelte relative alla spesa pubblica e, allo stesso tempo, di consentire alla politica di ridurre la propria distanza dal popolo, per riacquistare credibilità”.
Ad introdurre i lavori del convegno sarà Andrea Luzi, consigliere di presidenza nazionale Acli con delega alle politiche fiscali, che ha dichiarato: “Il Caf Acli, presente in maniera capillare in Italia con quasi due milioni di clienti, è impegnato ad affiancare al diritto/dovere dei cittadini di pagare le imposte quale strumento di solidarietà sociale, un’azione di sensibilizzazione delle persone sui temi della fiscalità”.
Al convegno è prevista la partecipazione di Pierpaolo Barretta, sottosegretario all’Economia, e gli interventi di Antonio La Spina, condirettore della Rivista italiana di politiche pubbliche, e di Paola Vacchina, consigliere di presidenza con delega all’Ufficio Studi. La chiusura del convegno è affidata al presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini.

Giovani: Rovereto, il 7 aprile più di 1.300 ragazzi al Festival dell’educazione

Wed, 2017-04-05 18:08

Sono più di 1300 le iscrizioni per partecipare venerdì prossimo, 7 aprile, agli appuntamenti dedicati alle scuole del Festival dell’educazione, che porterà a Rovereto spettacoli, laboratori, seminari e giochi. Alle 12.30 l’apertura ufficiale con la premiazione del concorso “L’educazione mi sta a cuore”. Dalle 17 e per i due giorni successivi incontri per tutti con ospiti di fama nazionale ed internazionale che declineranno il tema dell’VIII edizione della manifestazione: “Passaggi”. A fare da ponte tra i momenti dedicati agli studenti e quelli aperti a tutti – informano i promotori dell’iniziativa – sarà un incontro in cui si incontreranno ragazzi e insegnanti provenienti da diverse Regioni d’Italia delle scuole di seconda opportunità, che presenteranno la loro “Lettera ad una professoressa” consegnandola ad Agostino Burberi, oggi vicepresidente della Fondazione Don Milani, che fu uno dei ragazzi di Barbiana. Promosso dal Comune di Rovereto, è previsto anche l’appuntamento “Passaggi: la chiesa che apre alle donne”, con il vaticanista Enzo Romeo e la testimonianza di madre Ignazia Angelini, badessa che dal monastero claustrale farà sentire la sua visione sul ruolo che hanno oggi le donne nella Chiesa. Si discuterà, inoltre, sulla funzione del cibo nell’incontro “Il cibo che ci nutre, il cibo che ci mangia” con l’agroeconomista Andrea Segrè. Ospite di “Costruire futuro”: le idee dei giovani lo scrittore e ricercatore Stefano Laffi che parlerà di e con i giovani, del loro impegno per realizzare i propri sogni e della capacità di affrontare i fallimenti. La prima giornata di “Educa” si chiuderà alle 20.30 al Teatro Rosmini con la “lectio magistrali” di Tito Boeri, economista, presidente dell’Inps e direttore scientifico del Festival dell’Economia.

Policlinico Gemelli: domani un incontro sulla Sindone

Wed, 2017-04-05 18:01

Fra le iniziative in preparazione alla Pasqua si terrà domani, alle ore 16, nella hall del Policlinico Gemelli (largo A. Gemelli,8), un incontro promosso dal Centro pastorale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli, con la partecipazione di Emanuela Marinelli, sindonologa e autrice, insieme a Livio Zerbini, del libro “La Sindone. Storia e misteri”. L’incontro – informano i promotori – sarà un’occasione di riflessione sul grande mistero di questo “lenzuolo sacro” alla vigilia dell’inizio della Settimana Santa e un’opportunità di dialogo fra scienza, fede e spiritualità per tutta la comunità universitaria e ospedaliera. L’incontro verrà introdotto da mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e coordinato da don Angelo Auletta, assistente pastorale del personale della sede di Roma. Interverranno Tommaso Pirronti, direttore dell’Unità di radiodiagnostica del Presidio Columbus, Marco De Spirito, direttore dell’Unità operativa complessa di Fisica sanitaria, Francesco Franceschi, direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso, e Riccardo Schiavo, direttore dell’Unità operativa di Medicina nucleare dell’Ospedale Bel Colle di Viterbo.

Diocesi: mons. Moraglia (Venezia), rendere “utili” gli edifici che non rispondono più a bisogni pastorali, ma senza “snaturarli”

Wed, 2017-04-05 17:45

“La forte riduzione della popolazione residente, l’incremento esponenziale della mobilità e del turismo con tutta la serie di benefici ma anche di problematiche che comportano, la profonda trasformazione post-industriale del suo territorio circostante”: sono alcuni fattori che hanno cambiato, negli ultimi 50 anni, il volto di Venezia, con “conseguenze importanti per la vita della città, per la vita della nostra Chiesa e anche, quindi, sulla tutela e salvaguardia del nostro patrimonio e dei luoghi di culto”. A farlo notare è stato mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, intervenendo oggi pomeriggio all’incontro dei Comitati privati per la salvaguardia di Venezia, in corso a Palazzo Ducale. “Come Patriarcato di Venezia – ha ricordato Moraglia – siamo da qualche tempo impegnati in un processo di rinnovamento pastorale che interessa perciò, in modo significativo, le modalità di presenza e di intervento della comunità ecclesiale sul territorio – di cui fa parte ed è responsabile – nonché la gestione e la valorizzazione delle risorse e dei beni a nostra disposizione e sotto la nostra responsabilità, in primo luogo quelli di natura artistica e culturale”. La Chiesa di Venezia, infatti, è “decisamente orientata” verso la costituzione – anche nel centro storico della realtà lagunare – delle cosiddette “collaborazioni pastorali interparrocchiali”, ha  reso noto il patriarca,  definendo “vitale” tale  processo di sinergia tra parrocchie, “in una città come Venezia dove il numero di edifici sacri è enorme per quantità e notevolissimo per qualità dei tesori in essi custoditi”. A Venezia, ha sottolineato Moraglia, ci sono “problemi conservativi urgenti che riguardano molte chiese”, un centinaio in città e oltre 200 nell’intera diocesi: di qui la necessità di “riflettere su una razionalizzazione del loro ruolo liturgico e pastorale” e di “individuare gli edifici che non rispondono più a specifici bisogni pastorali”, rendendoli “utili” – ad esempio in ambito culturale e caritativo – alla stessa collettività, “senza far perdere mai la loro dimensione simbolica in nome di un funzionalismo o ‘polivalenza’ che non solo li impoverisce ma addirittura li snatura”. “Le necessità del patrimonio ecclesiastico risultano ingenti e i contributi, specie quelli pubblici, sono assai ridotti”, la denuncia del patriarca: in tale contesto, “il generoso supporto dei Comitati privati per la salvaguardia di Venezia è non solo molto prezioso ma anche decisivo”.

Laudato si’: Acec, “Alle radici dela vita” per approfondire l’enciclica attraverso il cinema, il teatro e la cultura

Wed, 2017-04-05 17:44

È in pieno svolgimento l’iniziativa nazionale “Alle radici della vita”, la proposta dell’Acec per approfondire l’enciclica Laudato si’ attraverso le molte potenzialità del cinema, del teatro e della cultura. Le sale della comunità e i circoli cinematografici che partecipano all’iniziativa “Alle radici della vita” declinano il tema dell’ecologia integrale promosso da Papa Francesco nell’Enciclica in una manifestazione che potrà ospitare proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, convegni e tavole rotonde. “Alle radici della vita” si sta svolgendo da marzo a novembre 2017 in cinquanta sale Acec e 10 Circoli Ancci, che hanno aderito alla proposta di mettere a tema il paradigma dell’ecologia integrale presentato nell’enciclica con la consapevolezza dell’interconnessione dei problemi che abitano l’ambiente, il paesaggio, la società, le relazioni umane e anche molte povertà. Un tema quindi ricco di diverse prospettive che nei dibattiti associati agli eventi di spettacolo troveranno la possibilità di indagine e maggior comprensione. “Si deve considerare – racconta Francesco Giraldo, segretario generale nazionale dell’Acec – l’approccio all’ecologia in modo integrale come del resto ci invita a fare Papa Francesco. Di fatto non esistono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. La soluzione richiede un approccio integrale che non separi l’uomo dalla natura e nel contempo ci tolga la presunzione di essere dominatori del creato”.

Molte le collaborazioni: per l’approfondimento Acec ha consigliato tutto il lavoro di studio sul tema dell’enciclica realizzato dalla rivista dei gesuiti Aggiornamenti Sociali. Inoltre, è prevista una collaborazione con CinemAmbiente di Torino che ha un ricco catalogo di documentari sull’argomento. E per concludere è stata messa a disposizione delle sale e circoli partecipanti una consulenza da parte di Greenaccord. “L’enciclica di Papa Francesco – spiega Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord – ci ha confermato nella bontà di un lavoro che comprende anche riflessioni e azioni sui nuovi stili di vita necessari per costruire un mondo davvero sostenibile e giusto. In questo contesto si posiziona il lavoro con le sale della comunità e i circoli del cinema: il linguaggio delle immagini, la magia del cinema, l’efficacia dei documentari possono aiutare nel giusto cammino sulla ‘cura’ di quella ‘casa comune’ che con tanta forza profetica Francesco ci invita a percorrere”.

Siria: attacco chimico a Idlib. Msf, le vittime esposte ad almeno due agenti chimici diversi

Wed, 2017-04-05 17:26

Numerose vittime dell’attacco di Khan Sheikhoun sono state portate all’ospedale di Bab Al Hawa, situato 100 km a nord, vicino al confine con la Turchia. Otto pazienti hanno mostrato sintomi coerenti con l’esposizione ad agenti neurotossici come il gas sarin o composti simili: pupille contratte, spasmi muscolari, defecazione involontaria. È quanto sostiene Medici senza frontiere che in Siria settentrionale gestisce direttamente quattro strutture e fornisce supporto a più di 150 strutture sanitarie. Msf, in una nota, afferma di aver “fornito farmaci e antidoti per trattare i pazienti e ha fornito indumenti protettivi allo staff medico del pronto soccorso dell’ospedale. Le équipe mediche di Msf sono riuscite anche a visitare altre strutture che stavano trattando pazienti colpiti dall’attacco e hanno riscontrato che le vittime avevano un odore di candeggina, che suggerisce una loro esposizione al cloro. Questi elementi suggeriscono fortemente che le vittime dell’attacco di Khan Sheikhoun sono state esposte ad almeno due agenti chimici diversi.

Colombia: Morsolin (attivista diritti umani), “in attesa del Papa e della sua profezia di pace”

Wed, 2017-04-05 17:17

C’è enorme attesa in Colombia per la visita che Papa Francesco compirà dal 6 all’11 settembre prossimo: “Parteciperanno milioni di colombiani. Il Papa ha dato un forte riconoscimento agli sforzi di pace in Colombia. Spero che la sua profezia si avveri”. Così Cristiano Morsolin, attivista per i diritti umani che vive a Bogotá, racconta il clima e le attese della popolazione colombiana. Il Papa visiterà Bogotá, Villavicencio, Medellín e Cartagena in un viaggio legato al difficile processo di pace in corso in Colombia, durante il quale la diplomazia vaticana si è mossa per favorire l’accordo tra il governo del presidente Manuel Santos (che ha vinto il Nobel per la Pace) e i guerriglieri delle Farc.  “Ci auguriamo che Papa Francesco spenda qualche parola sul problema dei bambini soldato, una questione totalmente disattesa negli accordi – dice al Sir Morsolin, che oggi ha presentato alla Camera dei deputati il suo libro “Antimafia andina. Il contributo dell’antimafia sociale e della nonviolenza alla pace in Colombia” -. Le Farc hanno liberato solo 30 bambini su centinaia”.  Il Papa sosterà anche a Cartagena, luogo simbolico di approdo degli schiavi africani e mèta di turismo sessuale. “Speriamo darà un messaggio forse contro la schiavitù delle bambine e adolescenti colombiane a scopo di sfruttamento sessuale”, afferma. Papa Francesco, precisa, “viene in Colombia per appoggiare il processo di pace e dare un segnale forte alla Chiesa colombiana. È importante che possa ascoltare le voci della società civile che sostengono la pace e la costruzione della riconciliazione e della giustizia. Bisogna dare visibilità alle esperienze positive costruite dal basso”.

 

 

Giovani: Bianchi (Bose) a Pul, “la vocazione può non essere accolta anche per troppa ricchezza culturale, religiosa, morale, nella quale si confida”

Wed, 2017-04-05 17:10

È dedicato al Sinodo dei vescovi del 2018, convocato da Papa Francesco sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, il cammino intrapreso dalla Pontificia Università Lateranense che ha ospitato ieri la meditazione quaresimale di Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose, che ha commentato “la vocazione del giovane ricco” dal Vangelo di Marco; il prossimo incontro sarà il 27 aprile quando la Pul ospiterà l’arcivescovo di Tegucigalpa, il card. Oscar Maradiaga e Maria Elena Boschi, la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri che dialogheranno con il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, sul tema: “Un Sinodo per i giovani. Percorsi – Domande – Attese”.
“Gesù passa sulle strade, tra di noi, ancora oggi”, ha detto Bianchi: “Come allora, anche oggi molti non si accorgono di questa presenza, del suo stare seduto alla tavola dei peccatori, del suo incontrare tutti, senza esclusioni, del suo parlare e agire con autorevolezza e coerenza”. Ricordando l’incontro con il giovane ricco, ha messo a fuoco qual è “l’ostacolo a seguire Gesù”: “Le ricchezze, il possesso, l’avere. Noi umani siamo tali perché siamo capaci di fiducia, di fede, ma sta a noi scegliere a chi destinare tale fede. Al Dio vivente che ci libera da ogni alienazione, oppure agli idoli falsi”. Ma, ha avvertito Bianchi, quel giovane era “troppo ricco, non solo materialmente, ma anche troppo ricco di convinzioni, di giustizia umana, di azioni buone…”. Quella del giovane è dunque una vocazione mancata che dipende dal complesso di beni anche e soprattutto spirituali, culturali, morali che si ritiene di avere e che non ci si sente nelle condizioni di lasciare: “Non dimentichiamolo: la vocazione può non essere accolta non solo a causa di ricchezze materiali che si possiedono, ma anche a causa di troppa ricchezza culturale, religiosa, morale, nella quale si confida”, ha concluso il fondatore della comunità di Bose.

Aborto: Giglio (Mpv), “stiamo valutando di ricorrere al Tar contro Ru486 nei consultori del Lazio”

Wed, 2017-04-05 16:53

“Dopo i concorsi riservati per medici non obiettori di coscienza, ora si è inventato anche l’aborto chimico in consultorio. Peccato che l’iniziativa cozzi sia contro la legge 405/1975, istitutiva dei consultori familiari, si contro la legge 194/78 che ha legalizzato l’inturruzione volontaria di gravidanza”. Lo dichiara il presidente del Movimento per la vita italiano, Gian Luigi Gigli. “La legge 405/1975, all’art. 1, attribuisce ai consultori – precisa Gigli – il compito di tutelare non solo la salute della donna, ma anche quella del concepito. Dal canto suo, la 194, mentre impone che l’Ivg sia praticata da un ostetrico-ginecologo solo presso un ospedale o una casa di cura, ha assegnato ai consultori anche il compito di fornire alle gestanti informazione e assistenza per contribuire a far superare le cause che potrebbero indurre la donna ad abortire”. Con questa decisione, prosegue il presidente del Mpv, “la giunta Zingaretti si conferma tra le più ostili alla vita nascente. Il Movimento per la vita italiano sta studiando l’ipotesi di contrastarla ricorrendo al Tar”.

Gmg: mons. Muskus (coordinatore Cracovia), “una vera scuola di costruzione di ponti, di solidarietà”

Wed, 2017-04-05 16:48

La Gmg di Cracovia “ha mobilitato a collaborare numerosi ambienti che quotidianamente non percorrono volentieri le stesse strade. È stata una vera scuola di costruzione di ponti, di solidarietà e di un servizio disinteressato per il bene comune”. Lo ha ricordato mons. Damian Muskus, coordinatore generale della Gmg di Cracovia, parlando oggi al convegno “Da Cracovia a Panama. Il Sinodo in cammino con i giovani” in corso a Roma, (fino al 9 aprile) promosso dal Dicastero pontificio per i laici, la famiglia e la vita e dalla Segreteria generale del Sinodo dei vescovi. “Questo evento ha sprigionato un potenziale straordinario di gioia, d’immaginazione e d’entusiasmo da parte dei giovani che nella Chiesa polacca si sono potuti esprimere su una scala senza precedenti. Perciò – ha aggiunto il presule – il fenomeno della Gmg non si chiude con la settimana finale dei festeggiamenti, ma abbraccia tutto un periodo di numerosi mesi di preparativi spirituali e logistici, abbondanti di esperienze che sicuramente hanno lasciato tracce e porteranno frutti nelle parrocchie e comunità polacche”.

Siria: Tajani (Parlamento Ue), “uso di armi chimiche è un crimine contro l’umanità. Porre fine al conflitto”

Wed, 2017-04-05 16:39

(Strasburgo) “L’uso di armi chimiche è un crimine contro l’umanità. I responsabili devono essere identificati e consegnati alla giustizia”. Nel corso di un punto stampa all’uscita dell’emiciclo per parlare di Brexit, con accanto Guy Verhofstadt, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha premesso un intervento sulla situazione in Siria. “Permettetemi innanzitutto di esprimere la forte condanna da parte del Parlamento europeo dell’orribile attacco chimico in Siria. Quasi 100 persone sono morte, molti di loro sono bambini. Diverse centinaia sono feriti. Voglio esprimere le condoglianze del Parlamento europeo alle vittime, alle loro famiglie e a tutto il popolo siriano”. “L’uso di armi chimiche – ha detto Tajani – è in sé una barbarie, ma il suo utilizzo contro bambini innocenti oltrepassa ogni limite. Questo non è solo un altro attacco contro il popolo siriano, è una ferita aperta per tutta l’umanità”. Quindi ha aggiunto: “Oggi non possiamo limitarci alla retorica. È il momento di essere uniti e agire. Stamattina, ho parlato con l’Alto rappresentante Federica Mogherini per esprimere il forte sostegno del Parlamento per il suo lavoro e per la Conferenza sulla Siria che si sta svolgendo oggi a Bruxelles”.
“Invito i nostri Stati membri ad agire con determinazione – in collaborazione con la comunità internazionale – per porre fine a questo conflitto. Dobbiamo ottenere l’accesso immediato agli aiuti umanitari in Siria. Sosteniamo gli sforzi delle Nazioni Unite verso il raggiungimento della pace e della stabilità, anche al fine di avviare la ricostruzione e ridare una speranza”.

Siria: attacco chimico a Idlib: Unicef, “i bambini hanno sofferto già troppo e per troppo tempo”

Wed, 2017-04-05 16:36

“Le immagini di bambini che muoiono e soffocano per le strade di Idlib in Siria a causa di un presunto attacco con armi chimiche è terribile e ci spezza il cuore. Tutti i nostri pensieri e le nostre preghiere sono per le vittime e le loro famiglie”. Lo ha detto Anthony Lake, direttore generale dell’Unicef, in merito all’attacco chimico a Idlib di ieri. “Se confermati, questi attacchi devono spingere a fare di più che dimostrare la nostra indignazione, devono costringere tutti coloro che hanno il potere e la possibilità di porre fine a queste terribili violenze ad intraprendere azioni concrete”. Per Lake “il presunto utilizzo di armi tanto brutali non deve distogliere l’attenzione dalle violenze che si verificano ovunque in Siria, comprese Aleppo, Damasco e Hama, e non dovrebbero distrarci dalle sofferenze che ogni giorno si consumano e che coinvolgono oltre 280.000 bambini intrappolati sotto assedio, tagliati fuori dall’assistenza umanitaria. I bambini della Siria hanno sofferto già troppo e per troppo tempo”.

Migranti: Parlamento Ue chiede “una vera e propria politica comune europea”. Richiamo della Commissione all’Austria

Wed, 2017-04-05 16:29

(Strasburgo) La risoluzione sui migranti spacca in due il Parlamento europeo. Il testo approvato oggi a Strasburgo, in plenaria, chiede “misure multilaterali per controllare il numero, senza precedenti, di migranti” in movimento in tutto il mondo e per far cessare le morti nel Mediterraneo. La risoluzione – approvata con 333 voti favorevoli, 310 no, e 46 astensioni – chiede un “regime di governance multilaterale” per la migrazione internazionale, “fondato sulla cooperazione”; una più stretta cooperazione tra l’Ue, gli organismi specializzati delle Nazioni Unite, le banche multilaterali di sviluppo, organizzazioni regionali; la creazione di “una vera e propria politica comune europea in materia di migrazione incentrata sui diritti umani e basata sul principio di solidarietà tra gli Stati membri”. Agustín Díaz de Mera, eurodeputato spagnolo del Ppe, correlatore del provvedimento, ha affermato: “Il sistema di aiuti umanitari è completamente sorpassato e, quindi, abbiamo bisogno di un approccio più olistico e duraturo, con legami più stretti tra sfera umanitaria da un lato e lo sviluppo dall’altro”. Elena Valenciano, eurodeputata spagnola dei Socialisti e democratici, correlatrice, ha invece dichiarato: “Non dovremmo parlare di una crisi migratoria, ma piuttosto di una crisi della solidarietà all’interno dell’Ue”.
Un intervento che si ricollega al richiamo giunto oggi dalla Commissione europea all’Austria, che aveva rifiutato di partecipare al piano europeo dei ricollocamenti. Jean-Claude Juncker ha infatti inviato una lettera al cancelliere di Vienna, Christian Kern, affermando: “Confido che l’Austria adempia agli obblighi di legge” circa il ricollocamento dei richiedenti asilo da Italia e Grecia. L’Esecutivo è pronto “a discutere come assistere le autorità austriache, affinché adempiano gradualmente ai loro obblighi”, senza trascurare “la solidarietà che l’Austria ha dimostrato in passato”.

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