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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 29 min 51 sec ago

Diocesi: Massa Carrara-Pontremoli, lunedì 22 maggio incontro su “Democrazia, giustizia e libertà nell’Italia di oggi” con Davigo

Sat, 2017-05-20 18:09

Sarà “Democrazia, giustizia e libertà dell’Italia di oggi” il tema dell’incontro che si svolgerà lunedì 22 maggio, a Massa, presso la sala della Resistenza a Palazzo Ducale. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, prenderà il via alle 17.30 e vedrà la partecipazione del magistrato Piercamillo Davigo, presidente della II sezione penale presso la Corte suprema di Cassazione e già presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Sarà l’ultimo appuntamento delle attività della Scuola diocesana di formazione all’impegno socio-politico che vede coinvolti, in un biennio formativo, diversi giovani studenti. La Scuola – si legge in una nota – “intende essere un’occasione di approfondimento e di studio dei temi che riguardano l’attualità del territorio apuano, visti attraverso i principi e i valori della dottrina sociale della Chiesa”. Quella di lunedì, spiegano i promotori, sarà “un’occasione significativa per riflettere e comprendere l’attuale contesto socio-politico dell’Italia di oggi”.

Festival della comunicazione: Cesena, domani mostra e convegno dedicati a Olivetti. In serata a Cesenatico “Comunicare con la musica”

Sat, 2017-05-20 17:30

Proseguono, a Cesena, gli appuntamenti del Festival della comunicazione, evento promosso da Società San Paolo e Paoline con l’organizzazione del “Corriere Cesenate”, settimanale della diocesi di Cesena-Sarsina, assieme all’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. Nel pomeriggio di domani, domenica 21 maggio, alle 17 a palazzo del Ridotto verrà inaugurata la mostra “Dalle origini della Olivetti fino agli anni ‘70” a cura dell’Associazione italiana collezionisti macchine per ufficio d’epoca (Compu). Seguirà, alle 17.30, il convegno “Adriano Olivetti, comunicatore di speranza. La sua visione per una società più equa, la terza via tra comunismo e capitalismo”, con Gastone Garziera, co-inventore del primo personal computer al mondo, la “Olivetti P101”. Interverranno anche Domenico Scarzello, presidente Compu, e il giornalista Cristiano Riciputi. In serata, con inizio alle 21, al Teatro Comunale di Cesenatico si terrà lo spettacolo “Comunicare con la musica” con Marco Balestri e il coro “Terra promessa” di Cesenatico. L’evento si svolgerà in collaborazione con il centro culturale “Il Gabbiano”.

Yemen: Msf, “l’epidemia di colera rischia di andare fuori controllo”

Sat, 2017-05-20 17:17

Con l’aumento dei casi di colera e diarrea acquosa acuta in Yemen, l’organizzazione medico-umanitaria Medici senza frontiere (Msf) avverte: “L’epidemia rischia di andare fuori controllo. C’è bisogno di una risposta urgente e adeguata”. Secondo le cifre dell’Organizzazione mondiale della sanità, il numero di casi sospetti è più che raddoppiato negli ultimi cinque giorni, da 11.000 il 14 maggio a più di 23.500 il 19 maggio. La malattia è ora diffusa in 18 dei 22 governatorati del Paese, secondo il ministero della Sanità Pubblica e della Popolazione dello Yemen. Le equipe di Msf hanno trattato 3.092 pazienti in 4 centri e 9 unità di trattamento per il colera. Nei prossimi giorni sono attese ulteriori 63 tonnellate di forniture per affrontare l’emergenza. “La rapida diffusione dell’epidemia è estremamente allarmante”, afferma Ghassan Abou Chaar, capo missione di Msf in Yemen. “Per riportare sotto controllo l’epidemia – sottolinea -, non basta semplicemente trattare chi raggiunge le strutture sanitarie. Bisogna anche affrontare l’origine della malattia, migliorando l’acqua e l’igiene e lavorando nelle comunità per evitare nuovi casi”.

La guerra in Yemen, che ha avuto una recrudescenza nel marzo del 2015, sta avendo un grave impatto sul già debole sistema sanitario del Paese. Molte strutture sanitarie non funzionano più e ci sono carenze di farmaci, inclusi fluidi endovenosi e sali di reidratazione orale, entrambi essenziali per il trattamento del colera. Il personale medico ormai non riceve più salario dal settembre 2016: molte persone sono state costrette a trovare altri tipi di lavoro per sostenere le loro famiglie. L’insicurezza frena la capacità delle organizzazioni umanitarie di raggiungere alcune delle aree colpite. Msf chiede che “le importazioni di forniture mediche in Yemen vengano agevolate, e che al personale medico yemenita siano pagati degli incentivi per poter svolgere il proprio lavoro”. Invita inoltre tutte le parti in conflitto “a garantire che medici e operatori umanitari siano in grado di raggiungere le aree colpite”.

Giornata custodia creato: messaggio Cei, “far crescere un turismo sostenibile, rispettoso e senza sprechi”

Sat, 2017-05-20 17:12

“Far crescere un turismo autenticamente sostenibile, capace cioè di contribuire alla cura della casa comune e della sua bellezza”, cioè evitando “sprechi di energia, cibo e consumo di suolo”, usando preferibilmente i mezzi pubblici e con un atteggiamento di sobrietà e rispetto per luoghi e culture. È l’invito contenuto nel messaggio per la 12ª Giornata nazionale per la Custodia del Creato (1° settembre) che quest’anno vedrà le celebrazioni nazionali nella diocesi di Gubbio domenica 3 settembre. Il messaggio è stato redatto dai vescovi di tre Commissioni (Problemi sociali, lavoro, giustizia e pace; Ecumenismo e dialogo; Cultura e Comunicazioni sociali), sul tema “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo (Gen. 28, 16). Viaggiatori sulla terra di Dio”, perché “siamo viaggiatori su una terra che è di Dio e che come tale va amata e custodita”. Quest’anno la comunità internazionale riflette proprio sul turismo sostenibile, perciò il messaggio ricorda che a volte “il turismo disegna situazioni drammaticamente contraddittorie nel contrasto tra la povertà di molti e la ricchezza di pochi”. In altri casi, invece, realizza “una positiva crescita” nella “convergenza tra la rigenerante contemplazione del bello (naturale e culturale), l’incontro pacificante delle diversità culturali e lo sviluppo economico”.  In Italia, osservano i vescovi, “il turismo è fattore di grande rilievo, che contribuisce in modo determinante – in forme dirette e indirette – all’economia del Paese e all’occupazione”.

Sostenibilità del turismo significa quindi “un’attenzione da parte degli operatori del settore per garantire forme di ospitalità che impattino il meno possibile sull’ambiente”, evitando “sprechi di energia e di cibo, ma ancor più quel vorace consumo di suolo che talvolta viene giustificato proprio per il turismo”. I vescovi invitano ad “una certa sobrietà da parte di chi viaggia”, godendo delle bellezze naturali e culturali senza “cogliere in esse occasioni per quel consumo di beni che pure il turismo globalizzato incoraggia”. Si tratta perciò di viaggiare “privilegiando ovunque possibile i mezzi pubblici (in particolare la ferrovia) rispetto al trasporto privato” e di avere “attenzione per le realtà visitate; rispetto per luoghi e cultura, la cui bellezza non può essere snaturata riducendoli ad attrazioni turistiche”. Citando lord Baden Powell e il suo insegnamento nell’esperienza scout concludono: “Il mondo va lasciato un po’ migliore di quanto non lo troviamo”.

 

Migranti: Medu attiva a Roma “isola sanitaria” per i più vulnerabili

Sat, 2017-05-20 17:00

Dopo l’ennesimo sgombero di migranti transitanti vicino al centro Baobab di Roma, l’organizzazione Medu (Medici per i diritti umani) ha attivato un'”isola sanitaria” per i più vulnerabili, potenziando il servizio della clinica mobile. Secondo i dati di Medu, raccolti intervistando 500 pazienti durante i primi mesi del 2017, il 90% ha subito torture, violenze e abusi gravi nel Paese di origine o durante il viaggio, in particolare in Libia. Tra le principali nazionalità: Eritrea, Sudan e Somalia. Età media: 25 anni, il 15% sono minori. Medu chiede alle istituzioni “la creazione di presidi umanitari sul modello di quelli realizzati in altre città italiane ed europee, che possano offrire: prima accoglienza, assistenza sanitaria e informazioni socio-legali”.

Palermo: da lunedì iniziative per riscattare il rione Olivella da mafia e degrado

Sat, 2017-05-20 16:41

Si ispira a san Filippo Neri, la cui festa ricade il 26 maggio, il programma di appuntamenti predisposto dalla chiesa di sant’Ignazio martire e dalla Congregazione dell’Oratorio di san Filippo Neri di Palermo per riscattare il rione Olivella da mafia e degrado. Tra le iniziative, che coinvolgeranno i giovani e varie parrocchie della città, la celebrazione eucaristica che verrà ospitata per la prima volta a Palazzo delle Aquile, lunedì 22 maggio, alle 21. Alla presenza di autorità e magistrati, sarà padre Giuseppe Schiera a presiedere la messa, durante la quale verranno ricordati Giovanni Falcone e tutte le vittime di mafia, i cui nomi saranno letti da alcuni dei giovani che l’indomani parteciperanno con i coetanei di tutta Italia alle commemorazioni antimafia. Venerdì 26 maggio, invece, dalle 9.30 alle 11.30, in piazza Olivella, alcune classi elementari degli Istituti comprensivi “Colozza” e “Bonfiglio” e del “Collegio di Maria al Capo” parteciperanno alla “Festa della gioia” con giochi e animazione. Alle 18.30, presso la chiesa dell’Olivella, padre Adriano Castagna, preposito dell’Oratorio di Palermo, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica al termine della quale, i Vigili del fuoco, deporranno l’omaggio floreale della città sul prospetto della chiesa seicentesca. Seguirà, nell’aiuola alle spalle della chiesa, la piantumazione di un pino che – si legge in una nota – “simbolicamente prenderà il posto dell’enorme pino secolare che sormontava il ‘Giardino storico all’Olivella’ prima di essere abbattuto nel 1906 a causa della cementificazione e dei lavori che sventrarono quella parte del centro storico per il prolungamento di via Roma”. In questa occasione i padri Filippini lanceranno il progetto, d’intesa col Comune, per ricostruire gradualmente il “Giardino storico all’Olivella”, partendo dall’intestazione di ogni albero della via Roma ad un santo.

Amatrice: Mcl Emilia Romagna, 6mila euro per attrezzature scolastiche

Sat, 2017-05-20 16:27

Il Movimento cristiano lavoratori (Mcl) dell’Emilia Romagna ed il suo Consorzio europeo per la formazione e l’addestramento dei lavoratori, hanno donato 6mila euro per le attrezzature scolastiche all’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice. Come si legge in una nota, già nei primi giorni del settembre scorso, Flavio Venturi, presidente di Mcl Emilia Romagna e direttore del Consorzio europeo per la formazione e l’addestramento dei lavoratori, “espresse ai dirigenti del Movimento cristiano lavoratori di Rieti il desiderio di una raccolta fondi da destinare alle popolazioni terremotate di Amatrice, raccolta che ha raggiunto la somma di 6mila euro”. Lunedì 29 maggio, alle 12 in Località San Cipriano, l’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice diretto da Maria Rita Pitoni riceverà la somma raccolta, che – prosegue la nota – “per espresso desiderio dei donatori è stata destinata alle strutture scolastiche di Amatrice”. La donazione sarà consegnata alla presenza degli studenti di Amatrice con la partecipazione dei dirigenti del Mcl dell’Emilia Romagna e di Rieti.

Diocesi: Padova, domani a Rubano oltre 4mila ragazzi per l’“Acrissimo”

Sat, 2017-05-20 16:19

Sono già oltre 4mila gli iscritti all’“Acrissimo 2017”, la festa diocesana degli incontri proposta dall’Azione Cattolica ragazzi della diocesi di Padova che si svolgerà domani nel Seminario Minore di Rubano (Pd). “L’appuntamento è attesissimo”, si legge in una nota, anche perché “l’ultimo ‘Acrissimo’ risale al 2009”. La festa – aggiungono i promotori – “proseguirà il percorso avviato da ottobre in poi con i ragazzi dell’Acr nelle parrocchie e a livello diocesano con la festa delle Palme”. Sfondo dell’itinerario educativo e della festa è la storia della “Spada nella roccia”, per questo “la festa sarà ambientata in un grande villaggio medievale dove giochi e appuntamenti della giornata saranno richiamati da rintocchi dal sapore antico e fantastico e porteranno i ragazzi a riflettere su due virtù: la giustizia e la sapienza”. “Un modo divertente – prosegue la nota – per imparare a capire l’importanza di rispettare le regole e di essere responsabili verso gli altri e il creato, ma anche per cogliere il progetto di Dio sulla propria vita”. La giornata prenderà il via alle 8.30 per concludersi al termine della celebrazione eucaristica, in programma alle 16.30, che sarà presieduta dal vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla. “Acrissimo 2017” avrà anche un risvolto “solidale”, con il sostegno dell’Azione cattolica della diocesi di Camerino-San Severino Marche. La festa sarà seguita in diretta, a partire dalle 9.30, da BluRadioVeneto (frequenze 88.70 e 94.60), con interviste e approfondimenti.

Vaccini a scuola: Albano (garante infanzia), “obbligatorietà è nuovo passo in avanti a tutela dell’infanzia”

Sat, 2017-05-20 15:40

“Dopo l’approvazione dei Livelli essenziali di assistenza, con l’obbligatorietà dei vaccini abbiamo compiuto un nuovo passo in avanti a tutela dell’infanzia”. È quanto ha affermato oggi Filomena Albano, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, intervenendo al convegno della Federazione italiana medici pediatri “Children 2017” che si è svolto a Bari. Albano ha parlato del tema dei diritti dei minori in Italia, osservando che “la vaccinazione è un mezzo insostituibile per la protezione dell’infanzia, a tutela sia del singolo che dell’intera comunità”. La garante ha sottolineato anche l’importanza del ruolo attivo e sociale del pediatra di fronte alle sfide di una società in forte cambiamento. Per Albano, “le diverse e nuove dipendenze che vedono coinvolte le persone di minore età, la presenza di tanti minori stranieri soli, le tante forme di trascuratezza e di violenza a danno dei minori, chiedono di valorizzare il ruolo attivo e sociale del pediatra, figura di rifermento cardine nel rapporto fiduciario con il bambino e le famiglie”. Ribadendo il valore dell’intervento legislativo sui vaccini, la garante per l’infanzia ha rilevato che “il provvedimento appena approvato va accompagnato con un forte investimento sulla consapevolezza del valore della vaccinazione, poiché la conoscenza consapevole diffusa è la forma più efficace di prevenzione a tutela dell’infanzia”.

Pellegrinaggi: domani le comunità cattoliche africane francofone d’Italia ad Assisi

Sat, 2017-05-20 15:21

Si ripeterà domani, domenica 21 maggio, come dal 2005 ad oggi, il pellegrinaggio delle comunità cattoliche africane francofone d’Italia in un santuario mariano o di un santo molto venerato. Quest’anno la meta scelta è Assisi. La giornata di domani sarà “un momento d’integrazione nella fede e di conoscenza dei santi del Paese”, spiega il coordinatore nazionale per la pastorale per gli africani cattolici francofoni che vivono in Italia, don Mathieu Malick Faye. Tema del pellegrinaggio di quest’anno sarà “San Francesco alla scuola di Maria, Madonna di Fatima! Che messaggio per le nostre comunità?”. Un pellegrinaggio che “vuole andare alla conoscenza della figura di san Francesco d’Assisi e della sua devozione mariana”. Il momento centrale del pellegrinaggio sarà la celebrazione eucaristica presieduta, alle 11 nella Basilica Maggiore di Assisi, da don Mathieu e concelebrata dai cappellani delle varie comunità che vivono in Italia.

Ong cattoliche: Focsiv, “scenari mondiali cambiano, dobbiamo avere funzione innovativa”

Sat, 2017-05-20 14:51

“Gli scenari mondiali stanno cambiando per cui siamo chiamati anche noi a riprogettare la cooperazione internazionale e ad avere una funzione innovativa, evolutiva”: così Gianfranco Cattai, presidente della Focsiv, il coordinamento delle Ong e organizzazioni cattoliche, ha aperto oggi a Roma il seminario organizzato in occasione dei 50 anni della Populorum Progressio “Dall’umanesimo planetario all’ecologia integrale”. Dai contributi dei vari rappresentanti è emerso che le indicazioni dell’Enciclica di Paolo VI “si sono fatte carne, scelte di vita, viaggi, famiglie interculturali, figli”, ha detto Paolo Foglizzo, redattore di Aggiornamenti sociali. Francesco Tosi, volontario e consigliere della onlus Cefa, ha rilevato che “oggi la situazione nel mondo non è migliorata, tutt’altro: 50 anni fa avevamo la speranza di riuscire a rispondere a questi appelli raggiungendo dei risultati. Oggi la speranza è diminuita”. “Si pensava che con lo sviluppo sarebbero diminuite le differenze – ha affermato – invece è avvenuto il contrario”.

La crisi delle ideologie, ad esempio, “ha portato le persone, in particolare i giovani, a cadere nell’individualismo, a diventare facili prede della demagogia, dei politicanti, e al serpeggiare di dissennate teorie razziste legate al fenomeno delle migrazioni”. “Il pericolo – ha proseguito – è che i giovani, svuotati dall’adesione ad ideali alti e in situazione di grande povertà e frustrazione, si lascino affascinare da ideologie violente”. Anche le Ong, ha osservato, “oggi faticano a ricavare, da 40/50 anni di storia, indicazioni precise ed efficaci su cosa fare oggi e domani”. “Il nostro compito è compiere la rivoluzione culturale che ci è indicata da Papa Francesco – ha concluso – senza la tentazione di buttarci nel fare per avere risultati concreti, dimenticando le riflessioni di larghe vedute che ci sono suggerite dalla Populorum Progressio e dalla Laudato si'”.

Sviluppo: Tomasi (Santa Sede), “miliardi spesi in cooperazione ma si è allargato gap tra ricchi e poveri”

Sat, 2017-05-20 14:39

Da quando Paolo VI ha scritto l’enciclica Populorum Progressio ad oggi “gli organismi internazionali hanno dato miliardi per la cooperazione allo sviluppo ma la situazione non è cambiata, anzi si è allargato il gap tra ricchissimi e poveri, perché non si è fatto in modo che la persona umana – e la comunità – portino avanti lo sviluppo”: lo ha affermato stamattina a Roma l’arcivescovo Silvano Tomasi, segretario del Dicastero per il servizio allo sviluppo umano integrale, intervenendo al seminario organizzato dalla Focsiv, coordinamento di Ong cattoliche, per i 50 anni della Populorum Progressio. “Dobbiamo leggere l’enciclica guardando a quanto è successo dopo – ha puntualizzato mons. Tomasi – . Lo sviluppo comporta solidarietà ma anche fratellanza con gli altri, intesa come pari dignità per tutti. Se partiamo dalla visione della persona umana secondo la Populorum Progressio e la dottrina sociale della Chiesa, costruiamo una società più fraterna, dove i rapporti tra i Paesi non sono basati solo sugli interessi”. L’arcivescovo ha citato, a questo proposito, un esempio: “Gli Stati Uniti destinano 100 milioni di dollari per i rifugiati ma non si chiedono se è meglio avere politiche che non producano rifugiati”. “I governi che decidono le regole del commercio, della proprietà intellettuale – ha sottolineato – sono gli stessi Paesi che condizionano i piccoli governi”.

Mons. Tomasi ha anche spiegato i motivi per cui Papa Francesco ha deciso di accorpare quattro Pontifici Consigli in un unico Dicastero. “I problemi di oggi sono tutti legati – ha precisato -. Non si può parlare di migrazioni senza parlare anche di povertà estrema. Per questo anche le strutture della Chiesa devono adeguarsi, per affrontare i temi dello sviluppo, di un commercio equo, di una economia di mercato socialmente responsabile, del disarmo, dei farmaci, eccetera”. “La riforma della Curia è una risposta ai problemi sociali di oggi – ha detto -, che toccano la vita delle famiglie e delle persone: dall’economia inclusiva e sociale alla necessità di lavorare per la pace ponendo le premesse per lo sviluppo delle popolazioni, perché le situazioni difficili non producano soluzioni violente”.

Diocesi: Molfetta, dal 21 maggio la seconda Settimana della comunicazione

Sat, 2017-05-20 14:29

In preparazione alla 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali e della giornata del settimanale “Luce e Vita” che si svolgerà domenica 28 maggio, la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi vivrà da lunedì 21 maggio la Seconda settimana della comunicazione. Il programma, predisposto dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, prevede – si legge in una nota – “una serie di incontri nelle parrocchie, con i Consigli e gli operatori pastorali, per mettere a tema l’argomento comunicazioni sociali, sempre più presente nella vita delle persone e delle comunità, evidenziarne gli aspetti culturali e pastorali nonché le scelte progettuali che la nostra diocesi da anni porta avanti”. Si inizia dalla parrocchia Madonna della Pace di Ruvo di Puglia, poi sarà la volta delle parrocchie san Domenico di Ruvo di Puglia (martedì 23) e santa Maria di Sovereto a Terlizzi (mercoledì 24), per concludere nell’aula capitolare della Cattedrale, venerdì 26. Tutti gli incontri si terranno a partire dalle 20 e prevedono una introduzione del messaggio di Papa Francesco e la presentazione del vademecum dell’Eco parrocchiale (Équipe comunicazione parrocchiale), “una realtà operativa già in alcune parrocchie della diocesi che – prosegue la nota – accanto agli operatori di catechesi, liturgia e carità, si mette a servizio della comunità per curare l’ambito della comunicazione non soltanto sul versante operativo quanto su quello culturale e pastorale”. Per domenica 28 è prevista un’animazione in tutte le parrocchie. Lunedì 29 maggio, infine, presso la parrocchia sant’Agostino di Giovinazzo dalle 19.30 si svolgerà l’incontro con gli operatori pastorali nel corso del quale il vescovo Domenico Cornacchia conferirà il mandato agli animatori della comunicazione della diocesi.

Reliquie San Nicola in Russia: mons. Cacucci (Bari-Bitonto), “ulteriore passo nel cammino verso l’unità”

Sat, 2017-05-20 14:19

“Questo evento possa contribuire a sostenere la crescita spirituale dei credenti e a compiere un ulteriore importante passo nel cammino verso l’unità dei cristiani”. È l’auspicio espresso da monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto e delegato pontificio della Basilica di San Nicola, in una nota per il Sir, alla vigilia del trasferimento temporaneo in Russia di un frammento delle reliquie di San Nicola. “Si tratta di un evento eccezionale, perché nei 930 anni della permanenza delle insigni reliquie a Bari, esse non avevano mai lasciato la città”, ricorda Cacucci, sottolineando che “San Nicola è uno dei santi più venerati non solo nella Chiesa cattolica e nella Chiesa ortodossa, ma anche in tutto il mondo cristiano”. “Ogni anno, centinaia di fedeli del Patriarcato di Mosca si recano a Bari per venerare le reliquie del Santo Taumaturgo”, aggiunge l’arcivescovo, osservando che “la comune venerazione dei Santi ci permette di guardare al dialogo ecumenico con una luce di speranza”. Per Cacucci, “la Chiesa di Bari rappresenta un ponte tra Oriente e Occidente e da sempre è consapevole della sua vocazione ecumenica”. Non a caso, “all’indomani del Concilio Vaticano II, è sorto un Istituto di teologia ecumenica, inserito oggi nella Facoltà teologica pugliese”. Da domani, domenica 21 maggio, mons. Cacucci, alla guida di una delegazione della Chiesa cattolica, insieme a una delegazione del Patriarcato di Mosca, presieduta dal metropolita Hilarion di Volokolamsk, partirà da Bari per accompagnare “il trasferimento delle reliquie di san Nicola in un clima di preghiera”.

Diocesi: Bologna, il 21 maggio mons. Zuppi e il sindaco Merola firmano il protocollo “Insieme per il lavoro”

Sat, 2017-05-20 14:14

“Far partire una serie di iniziative di sostegno alle persone che hanno perso lavoro”. È questo l’obiettivo del protocollo “Insieme per il lavoro” che verrà sottoscritto lunedì 21 maggio, a Bologna, dall’arcivescovo Matteo Maria Zuppi e dal sindaco Virginio Merola. La firma avverrà alle 10, presso la sala Urbana delle Collezioni comunali d’arte di Palazzo D’Accursio, in piazza Maggiore. “A questa iniziativa – si legge in una nota – si uniranno le associazioni di categoria del territorio – Unindustria, Alleanza delle Cooperative, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato – che dovranno sostenere gli sforzi di reinserimento lavorativo, facilitando il contatto con le aziende e condividendo i percorsi di reinserimento che hanno già in essere”. In questo modo, prosegue la nota, “comincia a concretizzarsi l’annuncio dell’arcivescovo di destinare una parte dei proventi Faac ad iniziative di sostegno alle fragilità che i parroci e le istituzioni pubbliche si trovano ad affrontare ogni giorno”. In questa prima fase del progetto la Fondazione San Petronio, realtà dell’arcidiocesi bolognese a cui fa capo il progetto, si interfaccerà con i servizi pubblici per intervenire nelle situazioni che facilitano l’inserimento lavorativo, attraverso percorsi di lavoro nelle aziende o con il finanziamento di nuove attività imprenditoriali. In contemporanea Caritas parrocchiali e parroci raccoglieranno i dati delle persone che si presentano ai loro centri e invieranno i “curriculum vitae” a Fondazione San Petronio che “li selezionerà e li metterà in contatto con Fomal e Opimm, due realtà diocesane che realizzano attività educative, formative e sociali a favore di giovani in età di ‘obbligo’ e adulti disoccupati o che hanno perso il lavoro”.

Diocesi: Padova, gli auguri del vescovo a mons. Dal Cin

Sat, 2017-05-20 13:58

“Accolgo con gioia, riconoscenza al Signore e gratitudine al Santo Padre la nomina, ad arcivescovo prelato di Loreto e delegato pontificio per il santuario Lauretano e per la basilica di sant’Antonio in Padova, di mons. Fabio Dal Cin, a cui rivolgo il benvenuto e gli auguri più sentiti miei personali e della Chiesa che è in Padova, per questo nuovo e impegnativo servizio a cui papa Francesco l’ha chiamato”. È quanto scrive il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, nel messaggio di saluti e auguri a monsignor Fabio Dal Cin. “La Basilica di sant’Antonio – prosegue – è una presenza significativa di fede, di spiritualità, di carità e di cultura nella città di Padova; un polo di attrazione religiosa per tanti, da tutto il mondo, che sentono la vicinanza e l’umanità verace del ‘santo dei miracoli’; un riferimento per i padovani”. “Ringrazio mons. Giovanni Tonucci – conclude il vescovo di Padova – per il servizio prestato in questi anni e per la cordialità di relazione e di condivisione che c’è sempre stata nel reciproco impegno a favorire una vita spirituale autentica, intensa ed evangelicamente fondata”.

Salesiani: Torino, festa a Valdocco per i 100 anni delle Volontarie di don Bosco

Sat, 2017-05-20 13:27

È un fine settimana di festa quello che si sta vivendo a Valdocco, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino. L’Istituto secolare delle Volontarie di don Bosco (Vdb) compie infatti 100 anni di vita. A fondarlo fu, nel 1917, il beato don Filippo Rinaldi. Oggi le Volontarie di don Bosco sono circa 1.200 e sono presenti in 58 Paesi del mondo. “All’origine di questo gruppo della Famiglia Salesiana – si legge in una nota – ci fu cent’anni fa il desiderio di tre giovani donne che volevano essere come le Figlie di Maria Ausiliatrice, pur continuando a vivere e servire nei propri ambienti: nel lavoro, nella famiglia, nella società”. “Le Vdb sono donne consacrate a Dio con i consigli evangelici – prosegue la nota – per essere segni profetici nel cuore del mondo, nello spirito salesiano. Laiche e consacrate: un binomio che permette loro di operare ed essere testimoni nei luoghi e nelle attività ordinarie con cuore libero e appassionato per Dio e per il mondo. Sebbene emettano i voti di povertà, castità e obbedienza, non vivono in comunità e non gestiscono opere proprie”. Attive in numerosi ambienti, le Volontarie di don Bosco vivono il carisma salesiano attraverso il loro apostolato con i giovani, in particolare i più bisognosi. Fino a domani, domenica 21 maggio, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice, sono previsti momenti di celebrazione e festa alla presenza dei rappresentanti dei 31 gruppi che fanno parte della Famiglia Salesiana.

Reliquie San Nicola in Russia: padre Capotosto (priore basilica Bari), “passo avanti nel cammino di unità”

Sat, 2017-05-20 13:21

Domenica 21 maggio nella cripta della basilica di San Nicola di Bari, il priore, padre Ciro Capotosto, e l’arcivescovo, monsignor Francesco Cacucci, consegneranno temporaneamente parte delle reliquie del Santo di Myra nelle mani del metropolita Hilarion, responsabile del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca. Un gesto, unico nella storia, fortemente voluto da papa Francesco su desiderio espresso dal patriarca Kirill che permetterà ai fedeli russi di poter venerare le ossa del Santo prima a Mosca, dal 21 maggio al 10 luglio, e a San Pietroburgo, dal 10 al 28 luglio. “Questo straordinario gesto, voluto fortemente da papa Francesco – dice al Sir padre Capotosto -, s’inserisce in un contesto di apertura, di comunione e di dialogo con tutta la società attuale e certamente con la Chiesa sorella di Russia che compie con noi un cammino. È certamente un passo in più che si inserisce nel cammino verso l’unità tra le due Chiese”. La consegna avverrà nel luogo che custodisce le reliquie da 930 anni, e che mai lo hanno lasciato, al termine di una divina liturgia presieduta dal metropolita Hilarion. “Sono sicuro – conclude il priore – che i devoti di San Nicola presenti in Russia accoglieranno questo evento straordinario con grande entusiasmo e con tanta devozione. Conosciamo bene qui a Bari la devozione che anima i fedeli russi. E questa ‘peregrinatio’ serve anche per venire incontro ai tanti fedeli russi che non possono, per ragioni economiche o di salute, raggiungere Bari per venerare San Nicola”.

Papa Francesco: alla Fondazione Centesimus Annus, “la disoccupazione ha assunto proporzioni drammatiche”

Sat, 2017-05-20 13:12

La disoccupazione giovanile e degli adulti è “un problema che ha assunto proporzioni veramente drammatiche sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo e che chiede di essere affrontato per un senso di giustizia tra le generazioni e di responsabilità per il futuro”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco incontrando i partecipanti alla Conferenza internazionale promossa dalla Fondazione “Centesimus Annus – Pro Pontifice”. “In questi giorni – ha rilevato il Papa – avete posto particolare attenzione alla questione cruciale della creazione di lavoro nel contesto della nuova rivoluzione tecnologica in atto”. “Come non potremmo essere preoccupati per il grave problema della disoccupazione dei giovani e degli adulti che non dispongono dei mezzi per ‘promuovere’ sé stessi?”, ha chiesto, aggiungendo che “gli sforzi per affrontare l’insieme delle questioni connesse alla crescita delle nuove tecnologie, alla trasformazione dei mercati e alle legittime aspirazioni dei lavoratori devono prendere in considerazione non solo gli individui ma anche le famiglie”. “Questa – ha ricordato – è stata una preoccupazione espressa dalle recenti Assemblee sinodali sulla famiglia, che hanno rilevato come l’incertezza nelle condizioni lavorative spesso finisce per aumentare la pressione e i problemi della famiglia ed ha un effetto sulla capacità della famiglia di partecipare fruttuosamente alla vita della società”. Papa Francesco ha concluso chiedendo l’impegno “in quel cambiamento di atteggiamento, opinioni e stile di vita che è essenziale per costruire un mondo più giusto, libero e in armonia”.

Papa Francesco: alla Fondazione Centesimus Annus, “promuovere lo sviluppo umano integrale richiede dialogo e ascolto dei poveri”

Sat, 2017-05-20 13:10

“Promuovere lo sviluppo umano integrale richiede dialogo e coinvolgimento con i bisogni e le aspirazioni della gente, richiede di ascoltare i poveri e la loro quotidiana esperienza di privazioni molteplici e sovrapposte, escogitando specifiche risposte a situazioni concrete”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco incontrando i partecipanti alla Conferenza internazionale promossa dalla Fondazione “Centesimus Annus – Pro Pontifice”. Nel suo intervento, il Papa ha rilevato che “sulla base della vostra competenza ed esperienza, e in cooperazione con altre persone di buona volontà, vi siete impegnati a sviluppare modelli di crescita economica centrati sulla dignità, sulla libertà e la creatività, che sono caratteristiche peculiari della persona umana”. Papa Francesco ha sottolineato l’importanza di “dar vita, all’interno delle comunità e tra le comunità e il mondo degli affari, a strutture di mediazione capaci di mettere insieme persone e risorse, iniziando processi nei quali i poveri siano i protagonisti principali e i beneficiari”. “Un tale approccio all’attività economica, basato sulla persona – ha proseguito – incoraggerà l’iniziativa e la creatività, lo spirito imprenditoriale e le comunità di lavoro e d’impresa, e in tal modo favorirà l’inclusione sociale e la crescita di una cultura di solidarietà efficace”.

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