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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 56 min 47 sec ago

Siria: attacco Usa. Simoncelli (Archivio Disarmo), “sdegno per tutte le vittime di armi, chiunque le usi”

Fri, 2017-04-07 15:05

“Lo sdegno di oggi per i morti a causa di armi chimiche dovrebbe allargarsi per tutte le vittime di tutte le armi, qualunque esse siano e chiunque le usi”: lo afferma oggi Maurizio Simoncelli, vicepresidente dell’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo, commentando l’intervento missilistico degli Usa dopo la strade di Idlib in Siria. Simoncelli analizza le motivazioni alla base dell’attacco statunitense, che ha ritenuto stavolta “inaccettabile” il massacro di civili: “Come se le migliaia di vittime delle armi convenzionali fossero invece accettabili in Siria, come in Afghanistan o in Libia”. Il vicepresidente dell’Archivio Disarmo ricorda anche le vittime innocenti degli attacchi con i droni militari armati, “di cui il governo statunitense lo scorso anno ha ammesso l’esistenza” quantificando “con stime tra il 3 e 4%” i “danni collaterali”, anche “per la difficoltà di identificazione dei civili stessi”. “L’uso dei droni militari armati da parte di diversi Paesi (Stati Uniti, Russia, Israele, ecc.) – fa notare – ha mostrato l’impossibilità di ‘interventi chirurgici’ al punto che, ad esempio, altre fonti stimano le vittime civili, sia morti sia feriti, in Afghanistan, intorno al 30%”. Simoncelli ricorda che nel quinquennio 2012-2016 il 29% delle esportazioni mondiali di armi è andato nel Medio Oriente: “La sola Ue nel 2014 vi ha indirizzato il 32% del suo export militare”.

Giornata internazionale rom: don Colmegna (Casa della carità), “costruire percorsi di inclusione sociale è possibile”

Fri, 2017-04-07 14:52

“Superare i campi rom e costruire percorsi di autonomia abitativa e inclusione sociale è possibile. Lo dimostra il lavoro che da anni portiamo avanti come Casa della carità e Centro Ambrosiano di solidarietà”. A sostenerlo, in occasione della giornata internazionale dei rom e sinti che si celebra sabato 8 aprile, è don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità. In 12 anni, i due enti hanno accolto 84 nuclei familiari rom, a seguito di sgomberi di campi o in situazione di emergenza. Di questi, l’8% è attualmente ospite del “Villaggio solidale” e il 6% è sistemato in altre strutture di accoglienza, ma la stragrande maggioranza (il 79%), risiede in appartamento a seguito del buon esito del progetto di integrazione. Si tratta di famiglie che abitano per lo più in affitto (52%), ma qualcuna ha anche acquistato casa (8%). Altre ancora sono andate a vivere in appartamenti nel loro Paese d’origine, la Romania (11%), o in altri Stati europei (3%). “Affinché questi percorsi siano reali e positivi come l’esperienza del superamento di via Triboniano – aggiunge don Colmegna – anche le istituzioni devono fare la loro parte”. Gli fa eco Donatella De Vito, responsabile del progetto per i due enti: “Uno dei capisaldi del lavoro sociale che viene portato avanti dal progetto del Villaggio solidale – ha detto De Vito – è l’impegno per l’istruzione dei minori. Ma, più di tutto, l’altra colonna portante è l’emancipazione della figura femminile”.

Giornata comunicazioni sociali: don Di Noto (Meter) a Copercom, “cambiare direzione alle parole che digitiamo”

Fri, 2017-04-07 14:39

Don Fortunato Di Noto riflette oggi nel sito del Copercom sul Messaggio del Papa per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Nella riflessione avviata dal Coordinamento il fondatore dell’associazione Meter onlus scandaglia l’animo umano senza mai perdere di vista la speranza. “Chi trova il Senso – osserva don Di Noto – non può cercare altrove. Abita con identità la nuova vita, nella quale non potranno esserci più oscurità né anonimato nel buio virtuale nella comunicazione”. Spesso, prosegue, “siamo naufraghi in un feticismo di selfie e sterili comunicazioni al limite e oltre la volgarità: si pensi alla banalizzazione di video e foto, tweet e pensieri del giorno sui social, dove il copia e incolla la fa da padrone senza verificare l’autenticità della fonte”. Dove “il particolare naturale diventa seducente e pornografico e il Vangelo si mischia con le apparizioni virtuali di santi e martiri mai esistiti”. In cui “si arriva a pensare a un Dio tecnologico e digitale stracciando e negando che la fede è un dono, annunciata con la vita dei testimoni risorti, passati dalla morte della vita alla vita nel Risorto”. Ma, sottolinea don Di Noto, “il virtuale ha un impatto sulla vita reale”. Occorre perciò “cambiare direzione alle parole che digitiamo”. Per fare questo, “dobbiamo avere come centro Gesù Cristo e dobbiamo spingere le nostre parole, quasi sospingerle, nei meandri bui di un’umanità che è condizionata potentemente dal disorientamento e dal non senso”. Le parole “ingannevoli e menzognere rimangono nel web, ma è come se rimassero sospese in uno spazio archiviato nel cestino da svuotare”. Soltanto “la verità – conclude don Di Noto – ci rende liberi e l’Amore, che non è mai digitale, può dare senso ad una umanità che non può rischiare di essere indotta a una guerra tra le identità false e la vera umanità degli uomini consapevoli delle proprie fragilità”.

Anziani: Auser, Enzo Costa rieletto presidente nazionale per un secondo mandato

Fri, 2017-04-07 14:20

Enzo Costa è stato riconfermato alla guida dell’Auser, associazione per l’invecchiamento attivo che ha concluso oggi a Salerno i  lavori del IX Congresso nazionale. “Questo Congresso è un punto di partenza – ha detto nelle conclusioni Costa,  rieletto all’unanimità per il secondo mandato -. Abbiamo davanti quattro anni intensi e impegnativi per dare gambe alla nostra proposta di patto sociale che ridà centralità alla persona per tutto l’arco della vita, che tiene conto di bisogni in ogni fase dell’esistenza. Nei prossimi quattro anni ci impegneremo di più e meglio per dare qualità alla vita delle persone di tutte le età”. L’obiettivo è avere una sede associativa in ogni comune italiano. “Il territorio è la nostra casa – ha proseguito Costa – ed essere in ascolto delle persone uno dei nostri valori più importanti, possiamo raggiungere questa meta facendo rete con il sindacato dei pensionati e la Cgil”. L’importanza di “ricostruire la parola solidarietà e ridare dignità alle persone” è stata sottolineata da Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, intervenuta alla giornata conclusiva. Sulla distinzione fra impresa sociale e volontariato, ha osservato: “Quando a una serie di servizi si accompagna il termine impresa, è un’altra strada. Il terreno del sociale non può essere terreno del profitto, non si sacrificano al mercato le ragioni e i bisogni delle persone”.

Reato di tortura: Acat Italia, “Onu ed Europa lo chiedono con forza, che farà L’Italia?”

Fri, 2017-04-07 14:06

“L’unico vero risarcimento per le vittime di Bolzaneto è l’introduzione reale e immediata del reato di tortura nel nostro codice penale”. Così il presidente di Acat Italia (Azione dei cristiani per l’abolizione della tortura), Massimo Corti, all’indomani della notizia del patteggiamento da parte del governo con 6 delle vittime che avevano fatto ricorso alla Corte europea di Strasburgo. “Il nostro Paese ha preso degli impegni specifici arrivando al patteggiamento, impegni, che ci auguriamo, non rimangano lettera morta come già successo in passato – afferma Corti -. Dobbiamo infine ricordare che di recente l’Italia è stata sottoposta all’analisi periodica da parte del Comitato per i diritti umani dell’Onu”. Acat Italia, insieme a Fiacat, anche in quella sede ha espresso le sue preoccupazioni e ha presentato il proprio rapporto alternativo evidenziando “le troppe criticità” in materia di rispetto dei diritti umani nel nostro Paese. Osservazioni accolte nella relazione finale del Comitato. “In particolare – ricordano Acat Italia e Fiacat – il Comitato ha invitato il governo italiano a introdurre il reato di tortura nel suo codice penale, senza ulteriori ritardi”. Inoltre “ha denunciato l’uso eccessivo della forza e i maltrattamenti da parte delle forze dell’ordine e ha raccomandato al governo di adottare tutte le misure necessarie per impedire tali atti, tra cui l’introduzione di un codice di condotta che preveda l’uso di elementi identificativi per gli agenti”. Gli esperti Onu hanno anche criticato “il sovraffollamento delle carceri italiane” e “nei luoghi in cui è prevista la privazione della libertà”, esprimendo preoccupazione per “la persistenza del reato di ingresso e soggiorno illegale, la pratica delle espulsioni collettive, il rispetto del principio di non respingimento e la condizione dei centri di accoglienza”.

Università europea: “missioni di evangelizzazione” per i giovani durante la Settimana Santa

Fri, 2017-04-07 13:45

Da mercoledì Santo alla domenica di Pasqua, un gruppo di studenti dell’Università Europea di Roma parteciperà alle Missioni di evangelizzazione che il Movimento Regnum Christi promuove in occasione della Settimana Santa, attraverso l’apostolato “Gioventù e Famiglia Missionaria”. Circa 70 giovani provenienti da Roma, Milano e Firenze andranno nella diocesi di Fiesole a Rignano sull’Arno, si legge in un comunicato dell’ateneo: saranno accompagnati da padre Nicola Tovagliari, cappellano dell’Università Europea di Roma, da altri sacerdoti Legionari di Cristo e dalle consacrate del Regnum Christi. Gli studenti dell’Università Europea di Roma, insieme agli altri giovani, si metteranno al servizio delle parrocchie, aiutando i sacerdoti nelle celebrazioni del Triduo Sacro, animando le funzioni liturgiche, organizzando giochi per i bambini, catechesi per i giovani e per le famiglie. Visiteranno le famiglie, gli anziani e gli ammalati del paese. “Diffondere l’amore del Signore per essere la buona novella di Dio”: sarà questa frase di Santa Teresa di Calcutta ad ispirare i giovani. Le Missioni di Settimana Santa del Regnum Christi sono un apostolato di Gioventù e Famiglia missionaria che coinvolge in Italia circa 250 persone. Si svolgono nelle diocesi di Padova, Grosseto, Firenze e Palermo e in circa 20 Paesi nel mondo, per servire la Chiesa locale, i vescovi e i parroci.

Arte e fede: Perugia, l’11 aprile la presentazione della Guida ai musei ecclesiastici dell’Umbria

Fri, 2017-04-07 13:16

Si terrà martedì prossimo, 11 aprile, alle ore 11, presso il Palazzo arcivescovile di Perugia (piazza IV Novembre, 6), la conferenza stampa di presentazione della Guida ai musei ecclesiastici dell’Umbria, a cura della Conferenza episcopale umbra (Ceu) – Musei ecclesiastici umbri (Meu) e con il contributo della Regione Umbria. Interverranno la presidente della Regione, Catiuscia Marini, il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Ceu, il vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, presidente della rete dei Meu, e la coordinatrice editoriale della pubblicazione Catia Cecchetti. La guida – si legge in un comunicato della diocesi – è “un coronamento dell’impegno profuso durante il Giubileo straordinario della Misericordia nella valorizzazione del rapporto-legame fede e arte. È una pubblicazione che vede la luce dopo il recente evento sismico, che ha causato seri danni anche al patrimonio storico-artistico, un contributo culturale al ritorno alla ‘normalità’ di una terra conosciuta in tutto il mondo per la sua arte e la sua spiritualità”. La guida, in italiano e in inglese, è ricca di immagini a colori delle opere d’arte più significative esposte nei tredici musei ecclesiastici che costituiscono la rete museale dei Meu. La pubblicazione presenta al visitatore gran parte dei tesori custoditi nella “terra di Benedetto e Francesco, culla del monachesimo occidentale e di un originalissimo umanesimo cristiano”, scrive mons. Giulietti nella presentazione, che “ha ancora oggi qualcosa da dire: l’Umbria delle cittadine e dei piccoli borghi continua a parlare al mondo con una bellezza innervata dalla sua straordinaria vicenda di spiritualità”.

Siria: attacco Usa. Card. Comastri, “guerra è sconfitta. Onu oggi non esiste più”

Fri, 2017-04-07 13:06

“La violenza non è mai una vittoria, non vince mai nessuno. La guerra è una sconfitta dell’umanità e non risolve i problemi. È nel dialogo che si risolvono i conflitti”. Lo ha detto il vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e arciprete della Basilica di San Pietro, card. Angelo Comastri, ospite di “Bel Tempo si spera” su Tv2000, commentando il lancio di 59 missili degli Usa contro la Siria.

“L’Onu – ha aggiunto il card. Comastri – è nato dalla disperazione della Seconda guerra mondiale. Oggi purtroppo l’Onu non esiste più, è sconfitto il dialogo e non siamo più capaci di parlare. Le guerre si decidono a tavolino e chi decide di compierle non le soffre. Le guerre le soffrono i poveri, i piccoli, gli indifesi. Ecco perché la guerra non possiamo mai accettarla”.

Via Crucis delle donne crocifisse: questa sera partecipa anche Tajani, presidente del Parlamento europeo

Fri, 2017-04-07 13:04

Anche il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, sarà presente questa sera alla Via Crucis per le donne crocifisse. L’evento è organizzato a Roma dalla Comunità Papa Giovanni XXIII e dalla diocesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno della tratta delle donne che vengono schiavizzate ai fini della prostituzione. “Ringraziamo il presidente per la sua partecipazione: la sua presenza è un grande sostegno alla nostra battaglia quotidiana per la liberazione delle donne e ragazzine vittime del racket. Rinnova la nostra speranza che in tutta Europa si possa porre fine a questo turpe mercato”, commenta il presidente della Comunità di Don Benzi, Giovanni Paolo Ramonda.
Interventi e partenza del corteo questa sera alle ore 19 presso il Ponte Spizzichino, zona Garbatella. Info: www.donnecrocifisse.it.

Siria: attacco Usa. Juncker (Commissione Ue) sostiene azione americana. “Raddoppiare sforzi per la pace. Serve transizione politica”

Fri, 2017-04-07 12:55

(Bruxelles) “C’è una chiara distinzione tra attacchi aerei contro obiettivi militari e l’uso di armi chimiche contro i civili”. Lo afferma Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, a proposito dell’attacco missilistico da parte statunitense in Siria. A Bruxelles le istituzioni dell’Unione europea stanno seguendo da vicino gli sviluppi della situazione mediorientale, in stretto contatto con Washington, le Nazioni Unite e le diverse cancellerie dei Paesi membri. “Gli sforzi per arginare la spirale di violenza in Siria, lavorando per una pace duratura, devono essere raddoppiati”, aggiunge Juncker, condannando ancora una volta l’uso di armi chimiche contro i civili registrato nei giorni scorsi in Siria. “Solo una transizione politica può portare a un tale risultato”, aggiunge. Il presidente Juncker e la Commissione europea “nel suo insieme sono pronti a fare la loro parte”. Analoghe prese di posizione sono state prese dai governi di diversi Paesi europei, a partire da Berlino e Parigi.

Diocesi: Casale Monferrato, domani si inaugura “L’immagine del Sacro” nei sottotetti della Cattedrale

Fri, 2017-04-07 12:44

Il percorso archeologico dei sottotetti della Cattedrale di sant’Evasio, a Casale Monferrato, per il periodo pasquale tornano ad ospitare una mostra, come già successo in occasione delle festività natalizie. Nel pomeriggio di domani, sabato 8 aprile, verrà infatti inaugurato “L’immagine del Sacro”, un percorso d’arte contemporanea curato da Carlo Pesce. Saranno esposte pitture, sculture e installazioni realizzate dagli artisti Davide Bonaldo, Giovanni Bonaldi, Giovanni Bonardi, Adriano Campisi, Mario Fallini, Mirco Marchelli, Antonio Pesce, Alex Pinna, Anna Santinello e Giovanni Tamburelli. La mostra, la cui inaugurazione è in programma alle 17 presso la Sacrestia monumentale della Cattedrale, è promossa dall’ufficio Beni culturali della diocesi di Casale Monferrato nell’ambito del progetto “Città e Cattedrali” come occasione – affermano gli organizzatori – per “coltivare una relazione sempre più stretta con gli artisti, non solo del territorio, offrendo loro occasioni per donare all’intera comunità opere intese a dare volto a quel desiderio di infinito, di eternità, di senso, di bellezza, di verità, di pienezza di vita e di felicità che abita il cuore di ogni uomo”. “L’immagine del Sacro” sarà visitabile fino al 14 maggio, nei pomeriggi di venerdì e domenica (15-18) e al sabato (9-12; 15-18).

Siria: attacco Usa. Don Sacco (Pax Christi), “ipocrisia avere lacrime per alcuni e vendere armi”

Fri, 2017-04-07 12:32

“Non possiamo avere lacrime per alcuni ed essere alleati dei carnefici per altri. C’è l’ipocrisia di condannare l’attacco ad Idlib e di vendere armi che bombardano lo Yemen”. Così don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, commenta al Sir la posizione del governo italiano, che insieme a Germania, Francia e Gran Bretagna giudica “proporzionato” l’attacco Usa in Siria dopo i raid chimici dei giorni scorsi attribuiti ad Assad. “Il problema è che il nostro governo sta vendendo armi all’Arabia Saudita, che sta bombardando lo Yemen. I morti in Siria sono diversi dai morti dello Yemen? Eppure in Yemen sono uccisi dalle bombe made in Italy”, rimarca il sacerdote. Per Pax Christi tutto ciò “è anche il tradimento dell’articolo 11 della Costituzione che rifiuta la guerra”. In questi giorni è anche in discussione all’Onu il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, per il quale l’Italia ha votato contro. “L’Italia – afferma don Sacco – dovrebbe prendersi anche l’impegno di andare a condannare le armi nucleari all’Onu. Ricordiamoci che se con la stessa indifferenza con cui si schiaccia un pulsante per inviare missili si provasse una testata nucleare ridotta, avremmo uno scenario tragico”. Pax Christi rinnova l’invito lanciato ieri insieme a Caritas italiana per una Giornata di preghiera e digiuno per la Siria il 12 aprile. “Preghiera e digiuno per opporsi con risolutezza alla guerra – dice -. Il digiuno serve a rendere più forti, non significa arrendersi alla violenza. La non violenza non è rassegnazione. Bisogna ribellarsi in modo non violento alla follia e alla cultura della guerra”.

Solidarietà: “Disabili No Limits”, fino al 24 aprile donazioni al 45518 per regalare un “sogno sportivo” a persone disabili

Fri, 2017-04-07 12:21

“Regalare un ‘sogno sportivo’ a persone disabili”. È l’impegno portato avanti, dal 2011, da “Disabili No Limits”, associazione fondata e presieduta dalla campionessa paralimpica Giusy Versace. Da oggi, venerdì 7 aprile, e fino a lunedì 24 aprile sarà possibile sostenere le attività di “Disabili No Limits” attraverso il numero solidale 45518, inviando sms del valore di 2 euro o chiamando da rete fissa per donare dai 2 ai 5 euro. “Grazie ad una tecnologia avanzata e accessibile – spiega Versace – vogliamo restituire a tutte le persone con disabilità una vita più autonoma donando ausili che, ad oggi, non sono previsti dal Sistema sanitario nazionale e dalle Asl”. “Raccogliamo fondi per donare sedie a ruote ultraleggere e protesi in fibra di carbonio, per attività quotidiane e sportive a sostegno di coloro che vivono condizioni economiche svantaggiate”, aggiunge l’atleta paralimpica, sottolineando che “organizziamo eventi per promuovere la pratica sportiva e per consentire, soprattutto ai più giovani, di vivere al meglio la propria disabilità guardando allo sport come terapia e nuova opportunità di vita”. “Disabili No Limits” ha donato negli anni diversi ausili a molte persone disabili, come nel caso di Constantin Bostan, che recentemente ha ricevuto una protesi d’arto inferiore che gli ha permesso di abbandonare le stampelle ed iniziare una nuova vita da maratoneta. “La campagna solidale – prosegue la nota – è realizzata nell’ambito della collaborazione tra ‘Disabili No Limits’ e ‘Save the Dream’, il progetto internazionale rivolto ai ragazzi con lo scopo di promuovere i valori e l’integrità dello sport, anche in aree del mondo colpite da conflitti, di cui Giusy Versace è ambasciatrice”. In programma anche un tour in cinque tappe – Torino, Milano, Napoli, Reggio Calabria e Palermo – per “dare l’opportunità alle persone disabili, soprattutto ai più giovani, di avvicinarsi a diverse discipline” quali atletica leggera, sitting volley, tennis da tavolo, basket in carrozzina, vela.

Siria: attacco Usa. Don Sacco (Pax Christi), “logica folle di rispondere alla guerra con la guerra”

Fri, 2017-04-07 12:07

“È un momento di smarrimento e di fortissima preoccupazione per ciò che ci può riservare il presente, già tragico, e il futuro. Qui non si tratta di crimini di guerra: la guerra è un crimine in sé”. Lo ribadisce oggi al Sir don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, commentando l’impiego di 59 missili Usa contro una base area in Siria, dopo l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. “Abbiamo già detto che la prima vittima di ogni guerra è la verità – afferma -. Significa dimenticare cosa è successo in Iraq o in Abissinia: anche lì era stato usato il gas e gli italiani erano in piazza Venezia ad applaudire. Il grosso pericolo è che si torni a considerare la guerra come uno strumento percorribile”. “Oggi l’informazione rischia di travolgerci nella follia di fare il tifo per una parte o l’altra”, con il pericolo “di entrare in una logica calcistica per cui si tifa per Putin, per Trump, per la Turchia o per Israele”. “Questo atteggiamento – sottolinea – è pura follia: di fronte a una tragedia come la guerra non si può fare il tifo come nel calcio. Perché la guerra è morte e non può essere la strada, mai. A noi credenti e a tutte le persone di buona volontà è chiesto di fare l’impossibile per opporci alla logica: guerra contro guerra, violenza contro violenza, missili contro missili”. Don Sacco invita a “stare attenti a non lasciarsi manipolare. C’è molto dolore e molte vittime perché ci sono grandi interessi, compresa l’industria delle armi e il petrolio. È facile che il potere politico, militare, manipoli le masse”. Allora “dobbiamo lavorare sulle coscienze perché non ci si lasci intruppare da questa cultura dove sembra inevitabile rispondere alla violenza con la violenza. Ripartire dalle vittime per vedere la realtà con i loro occhi: con il dolore, la puzza, il sangue marcio. Perché questa è la guerra. Tutto il resto è morte, è distruzione”.

Diocesi: Urbania, questa sera nella Concattedrale lo “Stabat Mater” in preparazione alla Settimana Santa

Fri, 2017-04-07 12:04

La Concattedrale di san Cristoforo martire, ad Urbania, ospiterà nella serata di oggi, venerdì 7 aprile, la quarta edizione dello “Stabat Mater – Elevazione spirituale in preparazione alla Settimana Santa”. L’iniziativa, con inizio alle 21, è promossa dall’arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, dalla parrocchia san Cristoforo martire, dalla Cappella musicale della Concattedrale di Urbania e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Urbania. “Fulcro della serata – si legge in una nota – saranno, come sempre, brani musicali attentamente scelti e particolarmente adatti al clima del tempo liturgico che stiamo vivendo”. In programma musiche di vari autori, spazianti dal primo ‘600 di Claudio Monteverdi al ‘700 di Johann Sebastian Bach, per concludere con il seicentesco e struggente “Stabat Mater” di Giovanni Felice Sances. L’esecuzione sarà affidata alla Cappella musicale della Concattedrale di Urbania con i soprani Sabrina Bianchi, Annalisa Cancellieri e Mallory Hanley; alla viola da gamba, Luca Favoni, all’organo e al cembalo, Lorenzo Antinori. “Arricchiranno la serata – conclude la nota – alcune letture e un commento del parroco della Concattedrale di Urbania, mons. Pietro Pellegrini”.

Giornata internazionale rom: mons. Perego (Migrantes), “conoscere la storia, la cultura, l’arte e la religiosità”

Fri, 2017-04-07 11:50

La Giornata internazionale dei Rom che si celebra domani “richiama ogni anno la dignità umana di un popolo ancora troppo spesso calpestata”. A dirlo oggi è il direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Giancarlo Perego. “Nelle nostre comunità ecclesiali, la Giornata diventi l’occasione per iniziative pastorali che costruiscano nuove relazioni, esperienze d’incontro con le piccole comunità rom e sinte presenti tra noi, così da considerarle un soggetto e una risorsa di vita cristiana”. Per l’occasione Migrantes pubblica il volume “Una giornata particolare. L’incontro di Paolo VI con gli zingari a Pomezia” (Tau editrice) di Susanna Placidi con l’introduzione di mons. Perego e una prefazione dell’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Zuppi. Un volume che aiuta a rivivere, sulla scorta soprattutto di una documentazione inedita di un protagonista, don Bruno Nicolini, quello storico incontro del 26 settembre 1965. Da quel giorno, il mondo dei rom trovò un posto particolare nel cuore della Chiesa e nella vita pastorale alla luce dell’appello ripetuto con forza da Papa Francesco il 26 ottobre 2015 incontrando 7.000 rom di tutto il mondo: “È arrivato il tempo di sradicare pregiudizi secolari, preconcetti e reciproche diffidenze che spesso sono alla base della discriminazione, del razzismo, della xenofobia. Nessuno si deve sentire isolato, nessuno è autorizzato a calpestare la dignità e i diritti degli altri”. In Italia oggi vivono 170mila persone di origine rom: 40mila nei campi. Per mons. Perego, la Giornata può essere l’occasione “per conoscere la storia, la cultura, l’arte e la religiosità” di questo popolo al fine di “una crescita comune nella conoscenza”.

Siria: attacco Usa. P. Gambetti (Custode Assisi), “fermare la violenza è compito della comunità internazionale”

Fri, 2017-04-07 11:37

“È guerra. È strage su strage. La guerra è il volto del male. Fermare la violenza è compito della comunità internazionale. È compito di tutti. Si risparmino vite umane e si garantiscano aiuti umanitari. Da Assisi si leva il grido di preghiera per tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo. L’auspicio è che prevalgano le ragioni della pace”. Lo ha dichiarato, in una nota della Sala Stampa, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti.

Siria: Gentiloni, attacco Usa limitato, no escalation militare

Fri, 2017-04-07 11:32

(Dire-Sir) – “Gli Stati Uniti hanno definito la loro azione come puntuale e limitata e non come una tappa di una escalation militare”. Lo dice il presidente Paolo Gentiloni in una dichiarazione a Palazzo Chigi sulla situazione in Siria.

(www.dire.it)

Siria: Gentiloni, no attenuanti per chi usa armi chimiche

Fri, 2017-04-07 11:30

(Dire-Sir) – “L’uso delle armi chimiche è vietato dalle convenzioni internazionali, da numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, non può essere circondato dall’indifferenza, chi ne fa uso non può contare su attenuanti e mistificazioni”. Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in una dichiarazione a Palazzo Chigi sulla situazione in Siria.

(www.dire.it)

Via Crucis delle donne crocifisse: don Buonaiuto (Apg23), “guai a chi pensa che sia naturale e normale prostituirsi”

Fri, 2017-04-07 11:00

“Guai a chi pensa che sia naturale e normale prostituirsi. Noi diciamo che queste ragazze percorrono un calvario simile a quello di Cristo perché anche loro vengono picchiate e torturate, dopo essere derise, ingannate, tradite, vendute persino dai propri cari”. Spiega così al Sir il senso della Via Crucis per le donne crocifisse don Aldo Buonaiuto, sacerdote dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23) e coordinatore dell’evento. L’iniziativa, promossa in collaborazione con la diocesi di Roma, è giunta alla terza edizione. Stasera il corteo si dipanerà nel quartiere della Garbatella, dove il fenomeno della prostituzione coatta è presente. “Siamo stati spinti a ripetere l’iniziativa – racconta Buonaiuto – per la crescita del fenomeno a causa della tratta vergognosa che parte dalla Nigeria e arriva in Italia, anche attraverso gli sbarchi. Ci sono le organizzazioni criminali, legate agli schiavisti italiani ed europei, che aspettano ogni giorno migliaia di ragazzine destinate alla prostituzione coatta”. Ma, avverte, “sulle nostre strade non ci sono solo nigeriane, ma anche ragazze dell’Est Europa”. Si stima siano tra le 75.000 e le 120.000 le vittime di tratta ai fini di prostituzione in Italia, più di 3.000.000 i clienti, per un giro d’affari di circa 90 milioni di euro. Il 65% opera in strada; il 37% delle vittime è tra i 13 e 17 anni. Il 36% viene dalla Nigeria, il 22% dalla Romania, il 10% dall’Albania, il 7% dalla Moldavia e il 16% dall’Ucraina, dalla Cina e dai Paesi dell’Est. Sono 7 le “stazioni” previste per rievocare i momenti salienti delle 14 “tradizionali”. “A ogni stazione della Via Crucis – illustra don Aldo – sentiremo la testimonianza diretta di ragazze che hanno vissuto sulla propria pelle la condizione di vera schiavitù”.

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