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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 30 min ago

Bambini di Mosul: Save the Children, “guerra, armi, tristezza e Isis” le cose più temute. Hanno perso la capacità di sorridere

Wed, 2017-07-05 09:07

Ad aggravare la situazione dei bambini di Mosul sono “le conseguenze del conflitto sulla salute mentale dei genitori, spesso altrettanto segnati dall’esposizione alla violenza e, quindi, non in grado di offrire conforto ai figli”. Lo mostra una ricerca di Save the Choldren, presentata oggi. Come ulteriore effetto, “la violenza domestica nel campo è aumentata: oltre l’85% dei bambini ha identificato nell’essere picchiato – o nell’assistere agli abusi subiti da altri bambini – una delle maggiori fonti di rabbia e tristezza”. “Se venivamo catturati in strada durante la preghiera, potevamo essere frustati. Decapitavano o fustigavano la gente in strada ogni momento e poi appendevano i corpi a bastoni di metallo per giorni”, ha raccontato Jad, 13 anni, agli operatori di Save the Children. Come lui molti hanno detto di aver assistito alla morte di familiari e di aver visto cadaveri e sangue nelle strade. Altri hanno riportato storie di parenti colpiti da cecchini o da ordigni, oppure esplosi sulle mine durante la fuga. Diffuso, inoltre, il terrore che l’Isis possa ancora attaccarli, persino nella relativa sicurezza del campo.
“È stato impressionante vedere quanto introversi e chiusi fossero diventati i bambini. Raramente sorridevano. È stata così dura che hanno perso la capacità di essere bambini”, afferma Marcia Brophy, operatrice specializzata in salute mentale per il Medio Oriente di Save the Children. “Il tempo trascorso sotto il controllo dell’Isis e la fuga per salvarsi hanno avuto un prezzo davvero terribile – aggiunge -. Questi bambini non guariranno in settimane e neppure in mesi. Avranno bisogno di sostegno per i prossimi anni”. Quando ai bambini è stato chiesto, nell’ambito della ricerca, di indicare una cosa o una caratteristica personale indesiderata da mettere in una borsa magica per potersene liberare, “la guerra, le armi, la tristezza e l’Isis sono state scelte con maggiore frequenza”. Quando è stato chiesto loro, invece, di mettere nella borsa magica qualcosa che li avrebbe aiutati a sentirsi meglio, “hanno spesso avuto difficoltà nel rispondere. Di quelli che lo hanno fatto, la maggior parte ha scelto la felicità e i cari persi”.

Bambini di Mosul: Save the Children, gli anni sotto l’Isis hanno lasciato segni di “stress tossico” con danni permanenti alla salute mentale e fisica

Wed, 2017-07-05 09:05

“Gli scontri brutali e gli anni vissuti sotto l’Isis hanno causato pericolosi danni psicologici ai bambini di Mosul”: è uno dei dati che emerge da una nuova ricerca di Save the Children, presentata oggi. “I bambini sono così profondamente segnati dai ricordi di estrema violenza e deprivazione da vivere in una condizione di costante paura per la propria vita, incapaci di mostrare emozioni e afflitti da ‘incubi a occhi aperti’ – rileva Save the Children -: tutti i bambini coinvolti nell’indagine hanno mostrato chiari segni di ‘stress tossico’, che può avere un impatto permanente sulla loro salute mentale e fisica e interrompere il loro sviluppo. La perdita di persone amate rappresenta la principale causa di sofferenza per i bambini: il 90% ha riportato la perdita di almeno un membro della famiglia a causa di morte, separazione durante la fuga o sequestro”. Un trauma, secondo l’organizzazione internazionale, che, “unito alle scene di grave violenza alle quali hanno assistito, dall’omicidio al bombardamento della propria casa, compromette la loro salute mentale: la maggioranza dei bambini – e, in particolare, il 78% delle bambine – ha raccontato di non riuscire a dormire o di avere incubi, spesso così vividi da tormentarli durante il giorno”. Quasi tutti i bambini con i quali gli esperti hanno parlato hanno presentato un comportamento “robotico”, “rivelandosi incapaci di giocare o mostrare emozioni”. Questo il quadro che emerge dallo studio realizzo da Save the Children, attraverso focus group che hanno coinvolto i bambini di un campo per sfollati interni a sud di Mosul, e che è la più ampia analisi sull’impatto del conflitto nella città sulla salute mentale dei più piccoli.

Vaccini: card. Parolin, “incoraggiamo” campagna Ospedale Bambino Gesù

Tue, 2017-07-04 21:15

“Io credo che stiamo andando nel senso giusto quindi incoraggiamo ed esprimiamo piena fiducia nell’attuale dirigenza dell’ospedale e la incoraggiamo ad andare avanti in questo cammino che si è aperto”. Sull’appello della presidente Enoc a sostegno della campagna vaccinazioni per tutti i bambini, il segretario di Stato Pietro Parolib ha aggiunto: “Mi sembra importante. Abbiamo visto casi in cui la mancata vaccinazione ha portato danni irreparabili nei confronti dei bambini. Di fondo mi sento di condividerla”.

Accuse al Bambino Gesù: card. Parolin, “alcune cose sono chiaramente infondate”. “Cè la volontà di affrontare i problemi in maniera seria e trasparente”

Tue, 2017-07-04 21:07

“Io mi sono chiesto a che cosa risponde questo. Di fatto si rifa a episodi successi nel passato che si è tentato in tutti i modi di individuare e di affrontare cercando di risolvere. Nessun ospedale è perfetto, ma alcune cose sono chiaramente infondate e per quanto riguarda i problemi rilevati c’è stato ed è in atto il tentativo e lo sforzo serio di risolverli”. Lo ha detto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin a margine della presentazione della relazione 2016 dell’ospedale Bambino Gesù, rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un commento sulle presunte inefficienze dell’ospedale della Santa Sede contenute in un’inchiesta dell’agenzia Usa Associated Press pubblicata il 3 luglio. “Problemi ce ne sono sempre, non voglio dire che il Bambino Gesù sia la perfezione assoluta – ha affermato il cardinale – però c’è la volontà di affrontarli in maniera seria e trasparente”.

+++ Charlie Gard: card. Parolin, “faremo quello che è possibile da parte nostra per superare i problemi legali” che impediscono ai genitori di portarlo in Italia +++

Tue, 2017-07-04 20:36

“Non so se il Santo Padre ha parlato con la mamma, non so se la mamma lo ha chiamato. Credo che i problemi legali siano legati alla nazionalità, al fatto che – se ho capito bene – i genitori non possono portare il bambino fuori dal territorio senza il permesso delle autorità, sono questi i problemi legali cui accennava la dottoressa Enoc”. Così il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione, questa sera presso la Casina Pio IV in Vaticano, dell’annuale relazione sanitaria e scientifica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Alla domanda se la Santa Sede intenda muoversi, il cardinale ha risposto: “Adesso vediamo se possiamo aiutare nel senso di superare questi problemi, se possiamo farlo lo faremo, quello che è possibile fare da parte nostra lo faremo, poi ci sarà il Bambino Gesù che si attiverà per la parte medica”. Interpellato se a suo parere si tratti di accanimento terapeutico, ha risposto: “Non sono uno specialista. Noi siamo per la vita e ripetiamo quello che ha detto il Papa e quindi offriamo tutte le possibilità che ci sono perché a questo bambino siano continuate le cure”

Ospedale Bambino Gesù: Lorenzin (ministro Salute), “orgogliosa di un centro che fa ricerca a questo livello in Italia”

Tue, 2017-07-04 20:08

Il Bambino Gesù è “l’ospedale dei bambini”. “Sono orgogliosa che ci sia un ospedale che fa ricerca a questo livello in Italia”. Intervenuta questa sera, presso la Casina Pio IV in Vaticano, alla presentazione della Relazione sanitaria e scientifica dell’Ospedale Bambino Gesù, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha espresso soddisfazione per la qualità dell’attività di ricerca e cura svolta nel nosocomio. “L’altro aspetto che vorrei sottolineare – ha aggiunto – è la vostra straordinaria capacità di trapianti”. “Ho visto i vostri piccoli pazienti, alcuni dei quali arrivano da tutto il mondo, e ho visto con quale grande amore e competenza sono trattati”, le altre parole del ministro. “Abbiamo fatti i Lea – ha concluso – ed ora al ministero stiamo lavorando per fare finalmente dei Dgr pediatrici”.

Notizie Sir del giorno: Papa all’Ansa su migrazioni, corridoi umanitari, ‘ndrangheta, media diocesani

Tue, 2017-07-04 19:30

Papa Francesco: messaggio all’Ansa, “vicino a quanti si aprono saggiamente al complesso fenomeno migratorio”

“Sono vicino con l’affetto e l’incoraggiamento a quanti, istituzioni, realtà associative e singoli si aprono saggiamente al complesso fenomeno migratorio con adeguati interventi di sostegno, testimoniando quei valori umani e cristiani che stanno alla base della civiltà europea”. Lo afferma Papa Francesco in un messaggio inviato all’Ansa nei giorni scorsi sul portale Infomigrants.net, il flusso di notizie per i migranti realizzato dall’agenzia con i partner europei “France Media Monde” e “Deutsche Welle”. (clicca qui)

Charlie Gard: Enoc (Bambino Gesù), l’ospedale di Londra ha detto “no” al trasferimento. La mamma “è molto determinata”

“Sono stata contattata dalla mamma di Charlie. È una signora molto determinata e molto decisa, che non vuole cedere di fronte a nulla. Ci ha chiesto di provare a verificare la possibilità che questa cura venga fatta, e i nostri medici e scienziati stanno approfondendo la possibilità”. Lo ha riferito ai giornalisti Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, a margine della presentazione, stasera, della Relazione sanitaria e scientifica. Ieri Enoc aveva fatto sapere di avere incaricato il direttore sanitario del Bambino Gesù di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il piccolo, se vi fossero le condizioni sanitarie per un suo eventuale trasferimento al Bambino Gesù. “L’ospedale – ha spiegato oggi ai giornalisti – ci ha detto che, per motivi legali, non può trasferire il bambino da noi. Questa è un’ulteriore nota triste”. (clicca qui)

Migrazioni: piano d’azione della Commissione Ue per sostenere l’Italia. Timmermans, “solidarietà europea”

(Strasburgo) “La situazione in Italia è molto complicata. Per questo l’Italia ha chiesto aiuto all’Unione europea ed è una richiesta più che giustificata”. Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione, si schiera a fianco dell’Italia per affrontare l’emergenza migratoria. Non si sofferma sui numeri e sugli sbarchi, ma insiste per una “solidarietà europea” dinanzi a un fenomeno “che non è emergenziale ma strutturale”. (clicca qui)

Corridoi umanitari: giunte questa mattina a Fiumicino 52 persone dal Libano. I bambini, “viva l’Italia”

“Viva l’Italia”. È un grido di gioia quello che stamattina hanno lanciato i bambini arrivando dal Libano all’aeroporto di Fiumicino con un volo Alitalia. Sono giunti nel nostro Paese grazie al progetto dei corridoi umanitari promosso da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e Tavola Valdese. Questa mattina sono arrivate 52 persone, per lo più siriane, di cui 34 minori. Sono stati scelti dal personale delle tre organizzazioni da un campo profughi in Libano, in base a un criterio di vulnerabilità su cui si fonda il progetto. Con questo nuovo arrivo, il nono da quando è stato lanciato il progetto nel febbraio 2016, è stata raggiunta la cifra di oltre 850 persone, arrivate in sicurezza e legalmente in Italia, in accordo con i ministeri degli Esteri e dell’Interno. (clicca qui)

‘Ndrangheta: blitz Ros; mons. Oliva (Locri-Gerace), plauso alle forze dell’ordine. “C’è bisogno di un sussulto di moralità per un futuro di speranza”

“L’importante operazione condotta dalle forze dell’ordine questa mattina ci pone, ancora una volta, davanti alla presenza pervasiva del fenomeno criminale mafioso”. A dirlo al Sir è mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, commentando l’operazione che Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno compiuto questa mattina all’alba eseguendo 116 arresti su disposizione della Dda reggina. Mons. Oliva auspica che “le forze del bene e tutta la gente onesta si ribelli e faccia sentire la sua voce in un’area che ha bisogno di un sussulto di moralità per un futuro di speranza”. (clicca qui. Interventi anche di Rosy Bindi e Libera Calabria)

Media diocesani: mons. Galantino, “avere il coraggio di pensare cose nuove”

“Confermo la vicinanza della Cei, dei vescovi, della Segreteria generale rispetto a tutti i nostri media, che oggi devono farsi carico di due realtà: da un lato l’importanza della comunicazione e dall’altro i problemi e le opportunità create dall’innovazione”: lo ha detto oggi a Roma mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, durante l’incontro “Verso un progetto di comunicazione unitario e multimediale”, voluto da Ufficio nazionale comunicazioni sociali Cei, Acec, Fisc e Corallo e rivolto ai responsabili delle realtà mediatiche diocesane. Per mons. Galantino, i problemi sono legati anche “alla fatica” di “pensare cose nuove, di pensare modalità e sinergie diverse, di avere il coraggio di scelte diverse”. (clicca qui. Interventi anche di don Ivan Maffeis, don Adriano Bianchi e Luigi Bardelli)

Panama: reso noto l’inno ufficiale della Gmg 2019

Si intitola “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola” l’inno ufficiale della Gmg di Panama (22-27 gennaio 2019). Il canto, basato su ritmi tipici della cultura panamense, è stato presentato ieri (nella notte italiana) di fronte a migliaia di giovani e adulti convenuti al centro Atlapa di Panamá. L’inno è stato composto da Abdiel Jiménez. L’arcivescovo di Panamá, mons. José Domingo Ulloa Mendieta, ha spiegato che “quest’inno esprime la missione alla quale siamo chiamati come apostoli e missionari in questi tempi, seguendo l’esempio della Vergine Maria”. (clicca qui)

Ospedale Bambino Gesù: 339 trapianti e 9.600 pazienti affetti da malattie rare assistiti nel 2016. Enoc, “dietro i numeri ragazzi curati e spesso salvati”

Un totale di 339 trapianti di organi e tessuti, 9.600 pazienti “rari” diagnosticati e assistiti, 93.120 notti gratuite garantite a 3.700 famiglie e 102 casi umanitari di pazienti stranieri presi in carico. Sono alcuni dati della Relazione sanitaria e scientifica 2016 dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù che verrà presentata questa sera, per il secondo anno consecutivo, presso la Pontificia Accademia delle Scienze, alla presenza del segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, e del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Dietro tanti numeri – dice la presidente, Mariella Enoc – , ci sono ragazzi curati e spesso salvati, malattie senza nome diagnosticate e tanti bambini che non avrebbero potuto ricevere nessuna cura se l’Ospedale Bambino Gesù non avesse aperto le porte e il cuore”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 5 luglio. L’Austria e i migranti, Charlie Gard e Ospedale Bambino Gesù, Monte dei Paschi di Siena

Tue, 2017-07-04 19:29

“L’Austria ha paura dei poveri migranti” è il titolo di apertura di Avvenire, dedicato allo scontro diplomatico tra Vienna e Roma sui migranti e i controlli al confine. Al tema è dedicato anche l’editoriale a firma Danilo Paolini.
Una grande fotocronaca dà conto dei contatti tra l’Ospedale Bambino Gesù, che ha offerto ospitalità a Charlie Gard, e la sua famiglia, con la risposta negativa al trasferimento, però, dell’ospedale londinese in cui il bambino gravemente malato è ricoverato e attaccato alle macchine.
Ancora, richiami sul salvataggio di Monte dei Paschi di Siena e sulla storia di una suora in Kenya che combatte la compravendita di neonati ad opera di falsi predicatori.

Charlie Gard: Enoc (Bambino Gesù), l’ospedale di Londra ha detto “no” al trasferimento. La mamma “è molto determinata”

Tue, 2017-07-04 19:17

“Sono stata contattata dalla mamma di Charlie. È una signora molto determinata e molto decisa, che non vuole cedere di fronte a nulla. Ci ha chiesto di provare a verificare la possibilità che questa cura venga fatta, e i nostri medici e scienziati stanno approfondendo la possibilità”. Lo ha riferito ai giornalisti Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, a margine della presentazione, questa sera presso la Casina Pio IV, della Relazione sanitaria e scientifica. Ieri Enoc aveva fatto sapere di avere incaricato il direttore sanitario del Bambino Gesù di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il piccolo, se vi fossero le condizioni sanitarie per un suo eventuale trasferimento al Bambino Gesù. “L’ospedale – ha spiegato oggi ai giornalisti – ci ha detto che, per motivi legali, non può trasferire il bambino da noi. Questa è un’ulteriore nota triste”. “Quando ci ha chiamati la mamma – ha aggiunto – l’abbiamo ascoltata con molta attenzione”, è “determinatissima a combattere fino all’ultimo”. “Non so se sarà possibile trovare una cura”, ha proseguito la presidente dell’Ospedale di proprietà della Santa Sede, “i nostri scienziati approfondiranno il tema e poi parleranno direttamente con la famiglia”. “Nella vita – ha concluso – ci sono zone grigie. In questo caso è molto difficile dire se c’è accanimento terapeutico o no. Su questa zona grigia mi astengo dal giudizio e faccio la sola cosa che posso fare, ovvero dire che possiamo accogliere la famiglia e accompagnarla così come ci ha chiesto il Papa”.

Diocesi: Caritas Como, domenica 9 apre il nuovo dormitorio cittadino per senza fissa dimora e migranti

Tue, 2017-07-04 19:10

Aprirà domenica 9 luglio nella casa dei padre Comboniani a Rebbio, quartiere alla periferia di Como, il nuovo dormitorio cittadino per senza fissa dimora e migranti rimasti fuori dal sistema dell’accoglienza. Venti i posti disponibili nella struttura che sarà gestita dalla Caritas diocesana in collaborazione con la parrocchia di Rebbio e la congregazione. “L’obiettivo è quello di offrire a tutti, oltre ad un riparo notturno, anche la possibilità di un accompagnamento – spiega Giuseppe Menafra, referente del servizio -. Da qui la scelta di permettere la permanenza per un periodo di due mesi, più lungo rispetto a quanto avviene al dormitorio di via Napoleona: un tempo in cui conoscere le diverse situazioni, anche da un punto di vista legale, e cercare di intraprendere nuovi percorsi per evitare il ritorno sulla strada”. Proprio per questo sarà fondamentale il coinvolgimento dei volontari. “Sappiamo che non è un periodo facile – precisa Menafra – perché molti sono in partenza per le vacanze, per questo rivolgiamo un appello a tutte le persone di buona volontà”. Il nuovo dormitorio si aggiunge ad una struttura comunale che ha una capacità di circa 60 posti, ma per cui esiste una lunga lista di attesa.

Migranti: Amnesty, “un piano dolorosamente inadeguato”. “Atto irresponsabile” delega a guardia costiera libica

Tue, 2017-07-04 19:08

“Si tratta di un piano dolorosamente inadeguato che fa poco per affrontare sia la drammatica situazione nel Mediterraneo centrale che la mancanza di solidarietà all’interno dell’Unione europea”. Lo afferma Iverna McGowan, direttrice dell’Ufficio di Amnesty International presso le Istituzioni europee, dopo aver esaminato il “Piano d’azione della Commissione europea per sostenere l’Italia, ridurre la pressione e aumentare la solidarietà” lungo la rotta del Mediterraneo centrale. “Invece di proporre ancora più detenzioni di migranti e rimpatri accelerati – sottolinea -, i leader europei dovrebbero una volta per tutte prendere misure concrete per evitare che le persone anneghino in mare, soprattutto rafforzando le operazioni di ricerca e soccorso in mare e mettendo a disposizione percorsi legali e sicuri verso l’Europa”. “Delegare responsabilità sempre maggiori nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare alla Guardia costiera libica – evidenzia – è un atto irresponsabile e inefficace che ha già provocato l’aumento delle morti in mare. Permettendo alla Guardia costiera libica di intercettare le imbarcazioni e riportarle in terraferma, l’Unione europea sta mostrando un evidente disprezzo per la vita dei rifugiati e dei migranti”.

Ospedale Bambino Gesù: card. Parolin, “trovare nuovi spazi e nuovi modelli organizzativi” con “saggezza e lungimiranza e confidando nella fiducia del Santo Padre”

Tue, 2017-07-04 19:06

“Curare e prendersi cura sono verbi inseparabili per la vostra attività quotidiana, che deve far spazio alla ricerca scientifica ma anche accompagnare i piccoli pazienti e i loro genitori offrendo, oltre alle cure, un ambiente sereno”. Ad affermarlo è stato il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, intervenuto questa sera presso la Casina Pio IV in Vaticano alla presentazione dell’annuale relazione sanitaria e scientifica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù , con i principali risultati del 2016 nel campo della clinica e della ricerca. Ricordando che “nel 2019  si celebreranno i 150 anni della fondazione da parte della famiglia Salviati”, Parolin ha affermato che “per continuare a garantire cura ai pazienti e accoglienza alle famiglie l’Ospedale ha bisogno di trovare nuovi spazi e nuovi modelli organizzativi”. “Saggezza, lungimiranza e fiducia”: questi, per il segretario di Stato, gli atteggiamenti “necessari per accompagnare il cambiamento, sempre confidando nella fiducia del Santo Padre”.

Migranti: Milano, oggi il prefetto Lamorgese alla casa della Carità, “luogo dove si pratica l’integrazione”

Tue, 2017-07-04 19:02

È stata l’accoglienza dei migranti il tema al centro dell’incontro del prefetto di Milano Luciana Lamorgese che stamattina ha visitato la Casa della carità. “È stato un momento significativo, durante il quale abbiamo affrontato il tema dell’immigrazione, che per noi è fondamentale, sia per il nostro lavoro quotidiano di accoglienza e promozione dei diritti dei migranti, sia per l’impegno politico che stiamo portando avanti con la campagna ‘Ero Straniero'”, ha detto don Virginio Colmegna, presidente dell’associazione, commentando la visita di stamane del prefetto di Milano. Lamorgese ha apprezzato il lavoro svolto in via Brambilla, definendo la Casa “un luogo dove si cerca di praticare integrazione, attraverso la costruzione di percorsi positivi di accoglienza e di conoscenza reciproca”. Dopo aver visitato la struttura e conosciuto le diverse attività della Fondazione, il prefetto ha poi incontrato alcuni operatori, insieme ai quali si è confrontata sul tema dell’accoglienza dei migranti, in particolare di quelli più vulnerabili, per i quali la Casa ha promosso in questi anni due progetti specifici. Dal 2013, in convenzione con il Comune di Milano e in rete con altri soggetti pubblici o del privato sociale, la Fondazione milanese attua un progetto per richiedenti asilo e rifugiati vulnerabili: persone con malattie organiche, disabilità fisiche o patologie psichiatriche complesse. Il secondo progetto di accoglienza, promosso dal Comune di Milano nell’ambito del Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati del Ministero dell’Interno (Sprar) è attivo dal 2014 ed è rivolto esclusivamente a rifugiati e richiedenti asilo con problemi di salute mentale, che sono seguiti sul piano sanitario e del riconoscimento dei diritti di cittadinanza.

Migranti: Scalabriniani, “costruire muri e sbarrare porti è indice del fallimento dell’Europa”

Tue, 2017-07-04 19:02

“Costruire muri o sbarrare vie d’accesso come i porti in un’Europa che continua, pur a fatica, a mantenersi unita, è solo indice del suo fallimento e della progressiva scomparsa dei suoi valori. Questo auto-rinchiudersi, prigionieri senza un assalitore, è solo la illogica conseguenza di un tale processo degenerativo”. A parlare è padre Gildo Baggio, segretario generale della Congregazione Scalabriniana, intervenendo oggi sull’atteggiamento di alcuni Paesi europei in merito alla questione migranti e alle proposte europee per affrontare la situazione. “Se un’urgenza c’è, è quella di garantire politiche che rispettino realmente i diritti e la vita di migranti e rifugiati, in un’azione coordinata degli interventi dell’Europa – anche grazie al prezioso lavoro delle Ong – che metta in atto i tanto ventilati programmi di ridistribuzione e l’aumento di corridoi umanitari verso i vari paesi dell’Unione – aggiunge padre Gianni Borin, superiore regionale dei missionari scalabriniani in Europa e Africa -. Chiudere ogni via d’accesso all’Europa rischia di tramutarsi in una sfida aperta con i ‘mercanti di carne umana’, come li definiva il beato Scalabrini, attivi sulla sponda sud del Mediterraneo e senza scrupoli, capaci di fomentare ulteriori partenze di carrette del mare e causare altre tragiche morti in mare”. Per questo i missionari scalabriniani invitano il Parlamento europeo ad “affrontare con serietà la questione dei migranti e dei rifugiati, garantendo un reale spazio di confronto e ricerca di soluzioni comuni al fenomeno. L’assenteismo parlamentare di queste ore a Bruxelles è fonte di preoccupazione per chi, tra le organizzazioni religiose o della società civile, si occupa quotidianamente di salvare, accogliere e includere nella società migliaia di persone e non numeri che alimentano statistiche”.

Ospedale Bambino Gesù: card. Parolin, “la Santa Sede apprezza i risultati raggiunti dall’attuale dirigenza”. “Coniugare scientificità e umanità”

Tue, 2017-07-04 18:59

L’Ospedale Bambino Gesù è impegnato “a coniugare scientificità e umanità”, un dato che “mi piace sottolineare” perché oggi “c’è il rischio di dimenticare una medicina che solo una famiglia può dare”, le carezze, “una medicina che richiede di mettere tutto il cuore e l’amore”. Ha esordito così il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, intervenuto questa sera presso la Pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano alla presentazione dell’annuale relazione sanitaria e scientifica dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù , con i principali risultati del 2016 nel campo della clinica e della ricerca. “La scelta di presentare qui la relazione – ha affermato Parolin – esprime la volontà di condividere con la Santa Sede i risultati e i frutti raggiunti ma anche le sfide che dovete affrontare”. “Frutti – ha aggiunto – che non sarebbero immaginabili senza la collaborazione con le istituzioni dello Stato italiano preposte alla prevenzione e alla salute pubblica”. “Quello che è decisivo infatti, come vi ha detto il Papa nell’udienza dello scorso 15 dicembre è ‘dare il meglio di sé a vantaggio di tutti. Allora il lavoro, nonostante tutte le difficoltà, diventa un contributo al bene comune, a volte addirittura una missione’. E questo vale soprattutto per chi come noi ha a che fare con persone deboli, con bambini malati”, ha chiosato il segretario di Stato. “La Santa Sede – ha dichiarato – apprezza i risultati raggiunti dall’attuale dirigenza del Bambino Gesù e invita a proseguire sulla stessa strada di rigore e trasparenza”. Da Parolin l’assicurazione “della stima, della fiducia e della vicinanza del Santo Padre stesso” e la sottolineatura che dietro i risultati raggiunti “c’è l’impegno della dirigenza”.

Cardiopatie alla nascita: Policlinico Gemelli, un semplice e non invasivo esame neonatale per scovarle subito e ridurre mortalità

Tue, 2017-07-04 18:56

Misurare l’ossigeno nel sangue del bebè appena nato per scovare eventuali cardiopatie congenite: è possibile con un test semplicissimo e non invasivo (con il pulsossimetro, una apparecchiatura medica che viene collegato alla manina e al piedino del neonato). L’efficacia di questo test di screening è stata confermata in uno studio multicentrico a cui hanno partecipato 17 diversi centri neonatologici italiani, tra cui l’Unità operativa complessa di neonatologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, afferente al Polo Scienze della salute della donna e del bambino, diretto da Giovanni Scambia, e ha coinvolto 42.169 neonati. Pubblicata recentemente sul Journal of Pediatrics (tra le principali riviste scientifiche internazionali in ambito pediatrico), la ricerca ha evidenziato che l’utilizzo del test prima che mamma e bebè lascino l’ospedale dopo il parto consente di incrementare la rilevazione delle cardiopatie congenite del 71% nei centri nascita di primo e secondo livello. Diversi studi hanno dimostrato che la diagnosi precoce di tali patologie comporta una significativa riduzione della mortalità tra il 15 e il 20%.
Per la Neonatologia del Gemelli lo studio è stato coordinato da Antonio Alberto Zuppa, associato di Pediatria generale e specialistica dell’Università Cattolica e responsabile dell’Unita operativa semplice di area di medicina preventiva neonatale-rooming-in del Policlinico. L’incidenza di cardiopatie congenite gravi in Italia è di 3 neonati su 1000 nati vivi. “Il nostro studio – spiega Zuppa – è il primo in Italia su larga scala ed è tra gli studi con una casistica più numerosa effettuati a livello internazionale sull’argomento”.

Paradisi fiscali: Oxfam, via libera “con riserva” sulla trasparenza finanziaria delle multinazionali

Tue, 2017-07-04 18:50

Il Parlamento europeo si è espresso oggi ad ampia maggioranza a favore dell’obbligo di una maggiore trasparenza finanziaria e fiscale per le multinazionali, che operano nell’Unione europea. “Tuttavia, su iniziativa dei gruppi conservatori, l’assemblea ha anche introdotto una pericolosa clausola di salvaguardia, che permetterebbe alle corporation di non fornire un quadro esauriente delle loro attività globali e delle tasse versate ai vari governi”. Lo afferma oggi Oxfam.  “Il voto di oggi ha il merito di aver rafforzato, almeno in parte, la proposta della Commissione europea sulla rendicontazione pubblica Paese per Paese (country-by-country reporting o Cbcr) – afferma la direttrice campagne di Oxfam Italia, Elisa Bacciotti -. Un passo ancor più deciso nella direzione di una maggiore trasparenza è stato però impedito dalle modifiche che avranno l’effetto di favorire l’interesse del grande business rispetto a quello dei cittadini e delle piccole e medie imprese europee’. Secondo Oxfam, il provvedimento dell’Europarlamento ha il merito di “avallare la pubblicazione dei dati societari disaggregati per tutti i Paesi, in cui una multinazionale conduce le proprie attività. Ciò rappresenta un passo in avanti rispetto alla proposta originale della Commissione, che prevedeva una disaggregazione delle informazioni per le sole giurisdizioni europee e per quelle della futura blacklist Ue dei paradisi fiscali, e un dato aggregato per i Paesi extra-Ue; ampliare l’elenco delle informazioni societarie soggette all’obbligo di pubblicazione. Allo stesso tempo il provvedimento contiene però alcuni punti deboli, che rischiano di minarne l’efficacia e la portata come misura anti-abuso”. In primis, prosegue, “agli Stati membri viene lasciata la possibilità di concedere alle multinazionali – tramite una procedura di ruling – una pericolosa clausola di salvaguardia, grazie alla quale le corporation verrebbero esentate dalla pubblicazione di alcune informazioni societarie in una o più giurisdizioni, qualora queste vengano considerate commercialmente sensibili”. “Sarà ora compito dei governi Ue, nel corso del negoziato autunnale con la Commissione e l’Europarlamento, garantire un rafforzamento normativo della proposta – conclude Bacciotti –. L’auspicio è che si possa arrivare a una misura capace di porre un serio baluardo contro l’elusione fiscale, scoraggiare la pianificazione fiscale aggressiva delle multinazionali e promuovere al contempo l’investimento in imprese fiscalmente responsabili”.

Cultura: Amci Savona, scade il 31 luglio il bando della X edizione del “Premio Cronin”

Tue, 2017-07-04 18:40

Scade lunedì 31 luglio il bando per poter partecipare alla decima edizione del concorso letterario riservato a medici chirurghi e odontoiatri, intitolato al medico scrittore scozzese “Archibald Joseph Cronin”. Il premio, divenuto nazionale a partire dal 2010, è promosso e organizzato dalla sezione di Savona dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci) e si svolge con il patrocinio, fra gli altri, della stessa associazione, di Regione Liguria, Provincia Savona, Comune Savona, diocesi Savona-Noli, Omceo Savona, Associazione medici scrittori Italiani. Tre le sezioni in gara: poesia, narrativa e teatro. Non saranno ammessi lavori presentati in precedenti edizioni della rassegna. Gli elaborati vanno indirizzati a: Premio Cronin 2017 – c/o Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri – via San Lorenzo, 3/6 – 17100 Savona (farà fede il timbro postale). “Nel corso degli anni l’interesse verso il Premio Cronin è apparso progressivamente crescente, come si evince dal numero dei partecipanti, dalla qualità della scrittura dei concorrenti, dalla gratificante considerazione del mondo della cultura e degli organi di stampa – dichiara Marco Lovisetti, fondatore del premio e past president Amci Savona – . L’obiettivo del concorso letterario è quello di mettere in risalto la vocazione umanista del medico”. Numerosi “gli esempi di medici” capaci di “coniugare un’intensa vita professionale con un’appassionata e altrettanto riconosciuta dedizione all’arte della scrittura, della musica e della pittura”, ha aggiunto. Info: https://www.premiocronin.com/

Educazione: Fidae, dal 12 al 15 luglio al Monastero di Bienno il primo campus estivo

Tue, 2017-07-04 17:47

Dal 12 al 15 luglio al Monastero di Bienno (Brescia) si terrà il primo campus estivo promosso dalla Fidae (Federazione istituti attività educative) sul tema “Quale docente-educatore per i ragazzi di oggi”. Il corso prevede trenta ore di formazione destinate a direttori, presidi, docenti ed educatori. “Il campus – spiegano i promotori – è un’occasione di riflessione e approfondimento condiviso su un tema che è alla base dell’agire educativo dei professionisti della scuola: conoscere i ragazzi – l’infanzia e l’adolescenza di oggi – per orientare adeguatamente il loro cammino. Attraverso quattro sguardi: sociologico, psicologico, pedagogico e teologico, si cercherà di comprendere l’identità dei ragazzi, per orientare meglio la relazione educativa che sta alla base della professionalità del docente-educatore”. Le giornate residenziali, aggiunge la Fidae, “verranno anticipate e seguite da una riflessione ‘a distanza’, per raccogliere i punti di vista iniziali dei partecipanti sul tema e giungere alla definizione finale di un documento condiviso, una sorta di ‘Vademecum del docente-educatore del terzo millennio’”. Al termine del Campus verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Info: www.fidae.it.

Migrazioni: piano d’azione della Commissione per sostenere l’Italia. Gli interventi indicati ai 28

Tue, 2017-07-04 17:40

(Strasburgo) La Commissione europea propone una serie di misure da adottare per “accelerare gli interventi collettivi dell’Ue lungo la rotta del Mediterraneo centrale”. Tali proposte vengono inviate al Consiglio dei ministri degli Interni che si riunirà il 6 luglio a Tallin. Il primo capitolo delle proposte della Commissione comprende misure “volte a ridurre la pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale e aumentare la solidarietà”: si prevede di migliorare il coordinamento delle attività di ricerca e salvataggio; intensificare le azioni intese a rafforzare la capacità della Libia di controllare le frontiere (piano coordinato con l’Italia; nuovi fondi per 46 milioni); rafforzare le azioni per ridurre la pressione migratoria sulla Libia e contrastare il traffico di migranti e la tratta di esseri umani (sono comprese proposte di controllo dei flussi verso la Libia, rimpatri volontari assistiti dalla Libia e dal Niger verso i Paesi di origine in collaborazione con Unhcr). La Commissione dedica poi un intero capitolo a “realizzare progressi concreti nel rimpatrio dei migranti irregolari (accordi di riammissione fra Ue e Paesi terzi). All’Italia si chiede di applicare procedure di rimpatrio accelerate, mentre nell’Ue è necessario per la Commissione che si realizzino “pienamente gli attuali impegni di ricollocazione.
“Gli Stati membri devono aumentare le ricollocazioni dall’Italia, dimostrando maggiore flessibilità nell’accettare i candidati alla ricollocazione proposti” e “rispondendo più rapidamente alle richieste italiane”. Però “l’Italia dovrebbe registrare con urgenza tutti gli eritrei presenti” sul territorio nazionale, “centralizzando la procedura di ricollocazione presso appositi centri di ricollocazione e ricorrendo a procedure standardizzate per consentire la ricollocazione dei minori non accompagnati”. Non di meno, la Commissione insiste affinché gli Stati membri dell’Ue finanzino il Fondo fiduciario dell’Ue, in particolare per la “finestra” per l’Africa settentrionale (“North Africa window”), per garantirne la sostenibilità per il 2018 e oltre, in linea con gli impegni da loro assunti. Dalle casse Ue arriveranno entro il 2017 ulteriori 200 milioni per questo fondo.

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