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Updated: 8 min ago

Parlamento Ue: Pittella (S&D) su Brexit, “trasformare errore in opportunità”. Intervento anche su Ungheria e Dijsselbloem

Tue, 2017-04-04 15:37

(Strasburgo) “Cerchiamo di trasformare un errore in una opportunità”: Gianni Pittella, capogruppo dei Socialisti e democratici (S&D) al Parlamento europeo, si esprime così sul Brexit alla vigilia del dibattito sull’argomento che si terrà domani in emiciclo, per poi procedere al voto di una risoluzione politica. Tale risoluzione contiene alcuni “principi” che Pittella sintetizza così: “Anzitutto affermiamo che nessun Paese terzo può essere trattato meglio di quelli aderenti all’Ue. In secondo luogo ribadiamo che l’Ue mantiene le porte aperte, anche per un eventuale ritorno” del Regno Unito. “E terzo, prima si procede a definire le regole per il divorzio” da Londra, “e poi si potrà prevedere il negoziato per i rapporti futuri con il Regno Unito quale Paese terzo”. Diversi gli aspetti problematici sottolineati in questa direzione dallo stesso Pittella: i diritti dei cittadini Ue, “che intendiamo garantire sopra ogni cosa”; le frontiere (compresa quella tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord, evitando di porre nuove barriere che ostacolerebbero il processo di pace); gli “impegni finanziari che il Regno Unito deve rispettare, perché anche in caso di un qualsiasi divorzio, prima di lasciare una casa si devono pagare le bollette”. Pittella si esprime su altri temi. Anzitutto condanna la minacciata chiusura della Central European University di Budapest da parte del premier ungherese Viktor Orban. “Cosa deve ancora combinare Orban perché il Ppe”, al quale aderisce il partito di Orban, “prenda una posizione ferma?”.
Sulla questione dell’università fondata dal miliardario americano George Soros, questa mattina si è espresso a Strasburgo addirittura il Presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier: “L’Europa non può rimanere zitta se la scienza e la cultura, come nella Central European University di Budapest, si vedono tolta l’aria per respirare”. Pittella infine sostiene che Jeroen Dijsselbloem è “inadatto” a guidare l’Eurogruppo, dopo le sue pesanti affermazioni contro i Paesi del sud Europa e la decisione di non essere presente oggi a Strasburgo per partecipare a un dibattito sul debito greco. Tutti i gruppi politici hanno attaccato il politico olandese e il presidente dell’Euroassemblea gli aveva inviato ieri sera una lettera con toni piuttosto decisi. Lo stesso Dijsselbloem oggi risponde con le scuse: “Purtroppo qualcuno si è sentito offeso per il modo in cui mi sono espresso”; “in futuro sarò più attento perché non è mai mia intenzione insultare le persone”.

Bulgaria-Ue: Tusk a Sofia, “Paese è un esempio per la sicurezza delle frontiere. Europa al vostro fianco”

Tue, 2017-04-04 15:35

“Siamo determinati a tenere chiuse le rotte di migrazione illegale nei Balcani”: lo ha detto oggi il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, in visita in Bulgaria dopo il colloquio con il Presidente Rumen Radev. Secondo Tusk, “il Paese è probabilmente l’esempio migliore di come proteggere le frontiere”. Tusk ha espresso anche la speranza che la Turchia mantenga gli impegni assunti con l’Ue. Il presidente del Consiglio europeo ha anche ricordato la solidarietà europea ricevuta dalla Bulgaria per la sicurezza delle frontiere. L’aiuto della Commissione è avvenuto sia con mezzi finanziari sia mettendo a disposizione 100 militari che vigilano al confine turco. Tusk ha assicurato che in caso di difficoltà “l’Europa non tarderà a dare una mano”. A suo avviso “la Bulgaria è pronta ad entrare nell’area Scenghen”, ma ciò dipende dall’assenso di tutti gli Stati membri. Riguardo il Brexit, Tusk ha assicurato che l’Ue difenderà gli interessi dei bulgari residenti nel Regno. “Il nostro scopo è chiaro: minimizzare i costi del Brexit per tutti i cittadini europei”. “L’Europa non è solo procedure e soldi ma anche condivisione di valori, dignità e solidarietà politica e la solidarietà politica significa uno per tutti e tutti per uno. L’Europa resterà al vostro fianco”, ha concluso il presidente.

Attentato a San Pietroburgo: Cec, ferma condanna per “questo tentativo d’incutere paura”

Tue, 2017-04-04 15:35

“Ancora una volta, una grande città europea è obiettivo della stessa smania di violenza, come tanti altri luoghi nel mondo, e tutti noi sentiamo l’agonia di odio e distruzione”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Conferenza delle Chiese europee (Cec), il finlandese rev. Heikki Huttunen, in un messaggio di cordoglio per l’attentato di San Pietroburgo “che ha lacerato la pace del giorno in una delle aree più trafficate a motivo delle università e del commercio”. La Cec “condanna questo tentativo di incutere paura”, prega per le vittime e i feriti ed “estende condoglianze e preghiere alle sue Chiese membra che sono in Russia”, quella ortodossa, la luterana evangelica e quella battista. “Mentre ci prepariamo a celebrare i misteri della morte e della resurrezione del nostro Salvatore, siamo incoraggiati nella nostra speranza e nei nostri sforzi ad unire le mani con tutti gli uomini di buona volontà per costruire la pace, la fiducia e la condivisione nei nostri quartieri, nelle nostre città e nazioni e nel nostro mondo” ha ancora scritto Huttunen che invita a ricordare e a pregare “per le vittime in Russia”, ma anche “per quelle in altri luoghi in tutto il mondo che sono stati recentemente colpiti da atti di violenza mortale, tra cui Israele, Egitto, Pakistan e India”.

Diocesi: Caritas Pescara-Penne, uno spettacolo teatrale didattico per informare sull’Aids, in scena il 6 aprile

Tue, 2017-04-04 15:19

Andrà in scena giovedì 6 aprile, alle ore 21, allo spazio ex Matta di Pescara, la pièce teatrale “Hiv – Tanto lontano così vicino” frutto del laboratorio di pedagogia teatrale “Teatro e Aids” a cura dell’associazione “Deposito dei segni” diretta da Cam Lecce e Jörg Grünert. Il cast, composto da operatori Caritas, studenti universitari ed esponenti di associazioni e movimenti cattolici, “metterà in scena – spiega Cam Lecce – uno spettacolo teatrale didattico con lo scopo di informare sulla malattia, ricordando cos’è, come si contrae, come la si affronta socialmente, quali sono i diritti del malato e quali sono i modi per prevenirla, affinché vengano superati i vecchi stereotipi sulla patologia e venga considerata effettivamente da tutti come tale, soprattutto dai giovani”.
Lo spettacolo teatrale, a ingresso gratuito, chiuderà, inoltre, il progetto Aids “Amarsi senza farsi male” della Caritas diocesana di Pescara-Penne, che negli ultimi nove mesi ha informato e sensibilizzato operatori del terzo settore e semplici cittadini sul tema dell’Hiv. Tante le attività condotte dall’équipe della Chiesa locale, dalle interviste a campione per verificare il grado di conoscenza sulla malattia da parte dei giovani, agli incontri formativi sul tema declinati in ambito medico, psicologico e sociale e rivolti a volontari e operatori di pastorale, fino ai laboratori creativi con gli studenti del liceo artistico Misticoni-Bellisario di Pescara che hanno realizzato una campagna pubblicitaria sul tema della prevenzione e un opuscolo informativo tascabile. “Abbiamo cercato di toccare tutti gli ambiti possibili – ricorda Erminio Di Filippo, coordinatore del progetto Aids – ricevendo una buona risposta soprattutto dagli studenti. Il nostro obiettivo è stato quello di sensibilizzare e far conoscere una problematica, l’infezione da Hiv-Aids, che è presente sul nostro territorio e di cui si parla poco”. La diocesi di Pescara è attiva nella lotta all’Aids da tempo e la presenza della Casa famiglia “Il samaritano”, aperta a Pescara dal 1999 in collaborazione con la Asl, lo dimostra. Ospita fino a dieci malati per sostenerli nelle cure e, quando è possibile, aiutarli nel reinserimento socio-lavorativo: “Una realtà – conclude Di Filippo – che meriterebbe un maggior collegamento con il territorio. Anche per questo, tra gli attori dello spettacolo teatrale figura un ospite della casa famiglia”.

Aggiornamenti sociali: Sinodo dei giovani, maternità surrogata e Unione europea nel nuovo numero della rivista

Tue, 2017-04-04 15:02

“Le ricchezze della tradizione spirituale cristiana non contengono risposte preconfezionate alle domande dei giovani, o indicazioni che richiedono solo di essere ricevute e attuate, ma offrono risorse con cui accompagnarli in una ricerca che, per rispetto della loro libertà, non può che mantenersi aperta riguardo ai suoi esiti”. Lo afferma padre Giacomo Costa, autore dell’editoriale del nuovo numero di Aggiornamenti sociali, rivista dei gesuiti di Milano. Per poi aggiungere: “Il metodo del discernimento che il Documento preparatorio del Sinodo propone alla Chiesa di adottare per accompagnare i giovani si rivela una proposta di umanesimo integrale, capace di valorizzare tutte le capacità e le facoltà della persona”. Proprio il Sinodo dei vescovi dell’ottobre 2018, dedicato alla cura per i giovani, è al centro della riflessione di padre Costa. Nella rubrica “Voci del mondo” si parla di elezioni presidenziali in Francia, “caratterizzate da incertezza e segnate da un clima di scontento sociale”. Nell’articolo successivo, Lorenzo Caselli, professore emerito di Economia e gestione delle imprese a Genova, offre il suo punto di vista sulla situazione del sindacato in Italia. Susy Zanardo, professore di Filosofia a Roma, cerca nel suo articolo di rispondere alla impegnativa e delicata domanda contenuta nel titolo: “La maternità surrogata è una forma di ospitalità?”. Nella nuova rubrica dedicata all’Unione europea, Alessandro Simonato tratteggia le politiche di coesione economica, sociale e territoriale dell’Ue.

Cittadinanza: Roma, fino al 7 aprile la Fondazione Scholas presenta il programma educativo di Papa Francesco

Tue, 2017-04-04 14:49

“Scholas cittadinanza”, la proposta educativa di Papa Francesco, già presente in 190 Paesi e con una rete che comprende quasi 450mila scuole, viene presentata in questi giorni in Italia grazie alla collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. All’Istituto Einaudi di Roma, infatti, fino al 7 aprile si svolgerà un programma di attività che – si legge in una nota di Scholas Occurrentes – “coinvolge 200 studenti tra i 15 e i 17 anni, di fedi e nazionalità diverse, immigrati e rifugiati provenienti da dieci scuole pubbliche e private”. Oltre agli alunni dell’Einaudi, infatti, sono coinvolti quelli dell’Istituto Emilio Sereni, del Liceo Maria Ausiliatrice Dalmazia, dell’Istituto Rossellini, del Liceo Manara, dell’Istituto Livia Bottardi, dell’Istituto Amerigo Vespucci, dell’Istituto Poliziano, dell’Iis Einstein Bachelet, dell’Iis Torricelli e dell’Istituto Einstein-Bachelet. “Durante il primo giorno del programma – prosegue la nota – i giovani hanno affrontato alcuni temi – scuola, corruzione, disoccupazione, indifferenza sociale e familiare, discriminazione, bullismo – selezionando due problematiche (l’indifferenza e la discriminazione) su cui lavoreranno in una ‘settimana d’immersione’ con analisi, dibattiti, raccolta di informazioni finalizzati all’elaborazione di una proposta concreta per migliorare la società”. L’iniziativa si concluderà venerdì 7 aprile all’Einaudi con la presentazione di proposte e dichiarazioni d’impegno degli studenti nella cerimonia a cui interverranno la ministra Valeria Fedeli, il direttore mondiale di Scholas, José María del Corral, e altre autorità civili e religiose della Santa Sede.

Editoria: dal 1° giugno don Antonio Sciortino sarà il nuovo direttore di “Vita pastorale”

Tue, 2017-04-04 14:30

Dal prossimo 1° giugno don Antonio Sciortino, già direttore del settimanale Famiglia Cristiana dal 1999 al 2016, sarà il nuovo direttore di “Vita pastorale” prendendo il posto di don Giuliano Censi che guida il mensile dal 2008. Ne dà notizia il Gruppo editoriale San Paolo comunicando la decisione assunta oggi dal Consiglio di amministrazione. “Vita pastorale” – si legge in una nota – è uno “storico mensile, nato nel 1913, rivolto a parroci, sacerdoti e operatori pastorali” che “dà voce alle realtà e attività del tessuto ecclesiale offrendo spunti di riflessione, discussione e approfondimento su temi teologici, pastorali e morali, oltre che liturgici e biblici”. Ringraziando don Censi “per il contributo dato allo sviluppo del mensile e per la dedizione con cui ha diretto la testata in questi anni”, il Gruppo editoriale San Paolo – prosegue la nota – “ringrazia altresì don Sciortino per aver accettato questa nuova sfida editoriale e formula i migliori auguri affinché sotto la sua direzione ‘Vita Pastorale’ possa raggiungere nuovi e ambiziosi traguardi”.

Paraguay: vescovi, “gratitudine al Papa per affetto e vicinanza”. Nuovo appello al dialogo per “il bene del nostro popolo”

Tue, 2017-04-04 14:15

Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale del Paraguay (Cep) ha reso noto ieri un comunicato nel quale esprime gratitudine “al Papa per il suo affetto e la sua preoccupazione riguardo alla situazione che vive in questi momenti la nostra patria”. Papa Francesco, infatti, aveva espresso la propria vicinanza e preoccupazione per il Paraguay dopo gli scontri di venerdì scorso ad Asunción, in occasione della votazione del Senato sulla riforma costituzionale che consentirebbe la ricandidatura al presidente Horacio Cartes.
Allo stesso tempo, si legge nella nota, “accogliamo con speranza l’appello televisivo del presidente della Repubblica, per avviare un dialogo tra gli attori politici e istituzionali, tra i quali è stata inclusa anche la Chiesa cattolica”. “Riconosciamo il valore di questo appello come risposta alla domanda del Papa, il quale ha chiesto che si cerchino soluzioni politiche, come è responsabilità di tutti gli attori e organi rappresentativi della nostra nazione”, osservano i vescovi. La Conferenza episcopale del Paraguay esorta tutti “a cercare, nel miglior modo possibile, quello che è il bene del nostro popolo, come dice il Papa senza stancarsi ed evitando qualsiasi violenza”.

Vocazioni: Cei, dal 18 al 21 aprile a Gallipoli il XXXII Seminario su direzione spirituale e accompagnamento

Tue, 2017-04-04 14:07

“Ascolto dei ‘sogni’ e coraggio di parole ‘scomode’. L’accompagnamento vocazionale nello stile di don Tonino Bello” è il tema del XXXII Seminario sulla direzione spirituale a servizio dell’orientamento vocazionale che l’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei promuove dal 18 al 21 aprile a Gallipoli (Lecce). Destinatari dell’iniziativa sono direttori spirituali, formatori e formatrici, presbiteri e seminaristi degli ultimi anni di teologia, consacrati/e, operatori e operatrici impegnati nella pastorale giovanile, vocazionale, universitaria e familiare. A introdurre le giornate e a tracciare le conclusioni sarà monsignor Nico Dal Molin, direttore dell’Ufficio Cei. Due i moduli nei quali si articoleranno i lavori: il primo è teologico spirituale incentrato sulla figura di don Tonino Bello al quale interverrà, fra gli altri, monsignor Vittorio Angiuli, vescovo di Ugento e Santa Maria di Leuca. Il secondo modulo, pedagogico, si declinerà su accompagnatore, accompagnato, accompagnamento. Tra i relatori Chiara Scardicchio, Enrico Parolari, Paola Bignardi, Donatella Forlani. L’ultimo giorno sarà dedicato alle prospettive di integrazione. In programma, il 20 aprile, anche un pellegrinaggio nei “luoghi della memoria” di don Bello nel 24° della morte con la messa presieduta da mons. Angiuli presso la sua tomba. Le altre messe nel corso delle giornate saranno celebrate da monsignor Fernando Filograna, vescovo di Nardo-Gallipoli, e da monsignor Domenico Cornacchia, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

Donna uccisa a Caltagirone: mons. Peri (vescovo), con fiaccolata stasera “un ‘no’ deciso a ogni forma di violenza. Non assuefarsi al femminicidio”

Tue, 2017-04-04 13:50

La morte di Patrizia Formica, uccisa nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 aprile a Caltagirone, troverà questa sera una “risposta unanime e responsabile” nella fiaccolata organizzata dalla comunità cristiana calatina “per lei e per tutte le altre donne vittime di violenza”. Con la preghiera la diocesi risponde al brutale omicidio della donna di 47 anni, accoltellata dal compagno che, pare, volesse interrompere la loro storia. A fissare l’appuntamento è il vescovo, mons. Calogero Peri, che in una nota a sua firma spiega che “lungo il percorso, dalla parrocchia San Pietro, riferimento per la famiglia di Patrizia, attraverso via Roma e fino alla cattedrale, il corteo si snoderà silenziosamente, per opporre alla sofferenza e allo sgomento che pervade l’anima dei congiunti, degli amici e della intera cittadinanza un segnale forte di prossimità e solidarietà, che dica coralmente un ‘no’ deciso a ogni forma di violenza”. “Il femminicidio, di cui la cronaca sta narrando impietosamente dettagli e particolari da consegnare alle indagini competenti – aggiunge mons. Peri -, è vicenda tristissima e incresciosa, a cui è obbligo non assuefarsi; e soprattutto è sintomo inquietante di profondi disagi spirituali e culturali, e di baratri di sofferenze e umane fragilità, che sconvolgono i territori molto delicati della dinamica dei sentimenti. Se la cronaca ama parlare di situazioni ‘virali’, per la ormai incredibile frequenza con cui esse si avverano, ogni intelligenza pensante sa di doversi fare, in nome del bene dei nostri figli e delle generazioni future, testimoni più seri e credibili di futuro e di speranza”.
Per il presule, “essere aperti e solidali non è sufficiente, se non seguono risposte strutturali a ogni livello per sconfiggere la sensazione di smarrimento e la diffusa percezione di essere quasi traditi da una vita insensata e minacciati dall’imprevedibilità di regole e comportamenti che non vanno nella direzione della possibile gioiosa condivisione nel lottare e camminare insieme”. “La chiamata di tutti a tracciare insieme percorsi di rispetto e legalità, di amore per il mistero della vita, al di là di qualunque steccato religioso, ideologico, politico e culturale”, conclude mons. Peri, è in fondo “il significato sostanziale della Pasqua cristiana che si avvicina e offre a tutti la ennesima possibilità di ‘ripartire’, andando oltre le tentazioni disperate, illuminati da orizzonti possibili di speranza”.

Diocesi: Firenze, il 7 aprile il card. Betori presiede la messa per gli operatori sociali e politici

Tue, 2017-04-04 13:35

“Ai cattolici impegnati in ambito sociale, politico, nell’amministrazione pubblica e nell’economia”: è soprattutto rivolto a loro l’invito alla consueta messa che alla vigilia di Pasqua il cardinale arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori presiede venerdì 7 aprile in San Salvadore in Arcivescovado. La Chiesa fiorentina, si legge nella lettera di invito, da tempo impegnata, sulla scorta dell’invito di Papa Francesco alla Chiesa italiana il 10 novembre 2015, “nell’approfondimento dell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium”, dal 22 aprile prossimo “si pone ufficialmente in ‘Cammino sinodale sulla Evangelii gaudium’, per dare a questo “impegno una forma organica e condivisa… per crescere insieme nella missione di testimonianza del Vangelo in questo tempo”, come ha scritto il card. Betori nella lettera di indizione. Chiarendo che, “Chiamiamo ‘sinodale’ questo percorso, perché vogliamo creare un ascolto attento di ciascuno e di tutti”. “La chiamata a questo percorso di ascolto – prosegue la lettera di invito dell’arcidiocesi – coinvolge tutti. Si potrebbe dire, però, che rappresenta un invito pressante per le persone impegnate in ambito sociale e politico”, perché, come afferma il n. 205 di Evangelii gaudium, “la politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune”. Per questo, conclude la lettera, “esige una specifica responsabilità”.

Parlamento Ue: Steinmeier (Presidente Germania), “nazionalismo è da irresponsabili. Nessun Paese se la cava da solo”

Tue, 2017-04-04 13:19

(Strasburgo) “I populisti disegnano il mondo in bianco e nero. Ma la realtà non è questa”. “C’è chi si vuol rifugiare all’ombra del campanile della nazione, elevando muri. Questo è da irresponsabili. Oggi nessun Paese se la cava da solo”. Un messaggio forte, europeista, quello portato oggi a Strasburgo, dal Presidente federale di Germania, Frank-Walter Steinmeier. Intervenendo nell’emiciclo dell’Assemblea Ue, il Presidente ha affermato: “Con l’Europa non perdiamo sovranità, ma acquistiamo forza e peso nel mondo”. Steinmeier ha parlato anche di Brexit (“provo amarezza”) e del futuro dell’Ue che “non è irreversibile”. “Io come cittadino scelgo l’Europa e la grande maggioranza dei tedeschi sceglie l’Europa, un futuro comune con tutti gli europei”. Poi un’annotazione storica: “Chi ha costruito la Comunità”, nel secondo dopoguerra, “aveva davanti a sé problemi più grossi di oggi”. I “padri” dell’Europa “hanno però sostituito i campi di battaglia con i tavoli dei negoziati. Noi oggi non possiamo permetterci di essere meno intelligenti di loro”. Infine, rispondendo alle obiezioni di chi sostiene che la Germania impone le proprie politiche e i propri interessi all’Europa, ha affermato: no a una Ue a guida tedesca, semmai responsabilità comune, “lavorando assieme, Paesi grandi e piccoli, per il futuro comune, tutti con gli stessi diritti e gli stessi doveri”.

Disabilità e catechesi: Cei, il 10 maggio a Bologna seminario di studio sul “Dopo di noi”

Tue, 2017-04-04 13:03

La necessità di “impegnarsi in un agire ecclesiale non solo per chi soffre, ma anche con chi soffre, nella radicalità di una presenza profetica che offra risposte concrete come la riflessione sul ‘Dopo di noi’”. Nasce da qui il seminario di studio sul “Dopo di noi” che la Segreteria generale e l’Ufficio catechistico nazionale-Settore per la catechesi delle persone disabili della Cei promuovono il prossimo 10 maggio a Bologna, presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna. Nel corso della giornata verranno illustrate le misure di assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità introdotte dalla Legge 112 del 2016 sul “Dopo di noi” e verranno condivise virtuose esperienze di alcune diocesi e associazioni sul “Dopo di noi” già presenti sul territorio nazionale. Obiettivo del seminario: costituire “un’occasione di formazione per gli operatori del settore per la catechesi delle persone disabili e per quanti nelle comunità ecclesiali e nelle associazioni operano per i diritti delle persone con disabilità”. A presentare la legge e gli strumenti a tutela dei soggetti più deboli saranno Francesca Romana Lupoi, avvocato del Foro di Roma, vicepresidente e consigliere esecutivo dell’Associazione “Il trust in Italia”; Marco Masi, avvocato del Foro di Bologna ed esperto di organizzazione no-profit; Eugenia Serrao, consigliere della Corte di cassazione; Pietro Fusco, consulente assicurativo “Cattolica assicurazioni”. Quattro le esperienze pastorali che verranno presentate: delle diocesi di Bologna, Cassano allo Jonio e Monreale, e della Comunità di Sant’Egidio.

Attentato a San Pietroburgo: mons. Paolo Pezzi (Mosca), “Dio liberi la Russia e il mondo dal male del terrorismo”

Tue, 2017-04-04 13:02

“Profondo dolore”. È quanto esprime a nome di tutti i vescovi cattolici della Russia monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca, in seguito alla strage di ieri nella metropolitana di san Pietroburgo. Un vagone della linea blu del metrò è stato sventrato da un’esplosione mentre percorreva il tratto fra le stazioni Tekhnologicheskiy Institut e Sennaya Ploshchad. Il bilancio delle vittime – confermato dal Ministero della Salute – è di 14 persone. “Con profondo dolore – dice da Mosca mons. Pezzi – ho appreso del terribile attentato terroristico di San Pietroburgo” che ha sconvolto il Paese. “Insieme a tutti i fedeli cattolici e credenti di altre confessioni e religioni, mi appello a Dio in fervente preghiera per la liberazione in Russia e in tutto il mondo dal male del terrorismo”. L’arcivescovo ha chiesto a tutti i sacerdoti e fedeli dell’Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca di pregare per le vittime, per la consolazione delle persone che hanno perso i propri cari nella strage, per la guarigione dei feriti e per “tutti coloro che stanno lavorando per evitare il ripetersi di questa tragedia”.

Diocesi: Agrigento, da fine aprile la visita pastorale del card. Montenegro

Tue, 2017-04-04 12:50

“A partire dall’analisi del volto della comunità e dall’individuazione delle problematiche locali, insieme vedremo il significato e le forme da dare all’evangelizzazione, le tipologie e le modalità da impiegare nell’annuncio, il modello di Chiesa da incarnare nelle nostre scelte e gli eventuali accorgimenti da prendere per conformare meglio l’azione pastorale alle esigenze del Vangelo e alle necessità del territorio”. Così don Melchiorre Vutera presenta, in un’intervista pubblicata dal settimanale diocesano agrigentino “L’Amico del Popolo”, gli obiettivi della visita pastorale che l’arcivescovo di Agrigento, il card. Francesco Montenegro, farà alla diocesi a partire da fine aprile. Don Vutera, che coordina la commissione diocesana per la visita pastorale, spiega che “alle realtà extraecclesiali che si renderanno disponibili al confronto chiederemo cosa si aspettano dalla comunità cristiana e cercheremo di capire in che modo una maggiore sinergia tra quanti operano nel territorio ci potrà rendere segno di speranza per tutti, particolarmente per i poveri e gli ultimi”. Per preparare la visita nelle singole realtà parrocchiali, “stiamo preparando un Direttorio” che conterrà “quattro schede per quattro momenti spirituali e formativi specifici”, un sussidio liturgico per lo svolgimento delle varie celebrazioni e, alla luce della lettura del territorio precedentemente fatta nelle comunità, un questionario per conoscere e valutare le singole situazioni presenti nella parrocchia, sia a livello pastorale che amministrativo”. Le prime comunità a ricevere la visita saranno quelle di S. Elisabetta (29 aprile – 6 maggio), Realmonte (13 – 20 maggio), S. Angelo Muxaro (27 maggio – 3 giugno) e Joppolo Giancaxio (10 – 17 giugno).

Gmg 2017: Roma, convegno “Da Cracovia a Panama. Il Sinodo in cammino con i giovani”

Tue, 2017-04-04 12:45

“Da Cracovia a Panama. Il Sinodo in cammino con i giovani” è il tema del convegno che si svolgerà a Roma, dal 5 al 9 aprile (Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiæ) per iniziativa del Dicastero Pontificio per i laici, la famiglia e la vita e della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi. Nel corso dell’incontro, cui sono attesi circa 270 delegati, provenienti da 103 Paesi e 44 movimenti, associazioni o comunità, verrà dato spazio alla verifica della Gmg di Cracovia e verrà presentato il Comitato organizzatore di Panama 2019. La giornata inaugurale, dedicata alla verifica della Gmg di Cracovia, sarà aperta dal cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero, e dal cardinale Stanisław Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia. A presentare, invece, la giornata dedicata alla Gmg di Panama, sarà monsignor José Domingo Ulloa Mendieta, arcivescovo di Panama. Nel programma anche due giorni dedicati alla preparazione del Sinodo, con la partecipazione del cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, e di monsignor Fabio Fabene, sottosegretario del Sinodo dei Vescovi. In questa occasione sarà presentato ai responsabili della Pastorale giovanile delle Conferenze episcopali presenti il Documento preparatorio della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sui giovani e la dinamica della consultazione nelle Chiese particolari. La sera di venerdì 7 aprile si terrà presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium “Parco della Musica” di Roma un concerto del Gen Rosso e Verde, mentre sabato 8 aprile, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, avrà luogo una Veglia di Preghiera in preparazione alla messa della Giornata mondiale della gioventù che, quest’anno come anche il prossimo, sarà celebrata a livello diocesano. Domenica 9 aprile tutti i delegati parteciperanno alla celebrazione della Giornata mondiale della gioventù che si terrà in Piazza San Pietro.

Attentato a San Pietroburgo: la condanna del mufti Gainutdin, “uccisioni di innocenti più grave peccato contro Dio”

Tue, 2017-04-04 12:43

“A nome della Direzione spirituale dei musulmani della Federazione Russa, del Consiglio dei Mufti della Russia e di molti milioni di musulmani con rabbia condanniamo le azioni criminali, finalizzate alla più grande peccato davanti a Dio: l’uccisione di persone innocenti”. Così inizia il messaggio del mufti Ravil Gainutdin, che presiede i due organismi citati, diffuso sul sito del Consiglio dei Mufti della Russia, dopo l’attentato alla metropolitana di San Pietroburgo che è costato la vita a 14 persone e ha lasciato 49 feriti. “Secondo il Santo Corano, l’uccisione di un innocente, per la cattiveria e la gravità del peccato, è paragonabile all’uccisione di tutta l’umanità”, scrive il Mufti, citando un passo del libro sacro. “Oggi, dobbiamo essere vigili e unirci nell’opposizione a coloro che cercano di distruggere la pace civile in Russia”, si legge nel messaggio che chiede venga mostrato “il vero volto non solo degli esecutori, ma anche di chi ha progettato queste atrocità” e ha cercato di “far precipitare il nostro Paese nel baratro della sanguinosa repressione e delle lotte interne per motivi etnici e religiosi”. L’islam è la seconda religione più diffusa in Russia, professata dal 10% circa della popolazione della Federazione.

Papa Francesco: concede alla Fraternità Sacerdotale San Pio X la facoltà di celebrare i matrimoni dei loro fedeli

Tue, 2017-04-04 12:41

Oltre a confessare i fedeli, d’ora in poi i membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X potranno anche celebrare i matrimoni dei loro seguaci. È la novità della lettera inviata dalla Commissione Ecclesia Dei ai vescovi, in modo da “rimuovere disagi di coscienza” in tali fedeli e “incertezza circa la validità del sacramento del matrimonio”, e con l’auspicio che “si possa affrettare il cammino verso la piena regolarizzazione istituzionale”. “Sono in corso da tempo diversi generi di incontri e iniziative intenti a riportare nella piena comunione la Fraternità Sacerdotale San Pio X”, si legge nella lettera firmata dal cardinale Gerhard Müller, presidente della citata Commissione, in cui si ricorda che di recente il Papa “ha deciso di concedere a tutti i sacerdoti del suddetto istituto le facoltà per confessare validamente i fedeli, in modo da assicurare la validità e la liceità del sacramento da loro amministrato e non lasciare nell’inquietudine le persone”. “Nella stessa linea pastorale mirata a contribuire a rasserenare la coscienza dei fedeli, malgrado l’oggettiva persistenza per ora della situazione canonica di illegittimità in cui versa la Fraternità di San Pio X” – si legge nella lettera – il Papa, su proposta della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Commissione Ecclesia Dei, ha deciso di autorizzare i vescovi locali “perché possano concedere anche licenze per la celebrazione di matrimoni dei fedeli che seguono l’attività pastorale della Fraternità”.

Nella missiva, si indicano in dettaglio anche le modalità di tale concessione. “Sempre che sia possibile – la prima ipotesi – la delega dell’Ordinario per assistere al matrimonio verrà concessa ad un sacerdote della diocesi (o comunque ad un sacerdote pienamente regolare) perché accolga il consenso delle parti nel rito del Sacramento che, nella liturgia del Vetus ordo, avviene all’inizio della Santa Messa, seguendo poi la celebrazione della Santa Messa votiva da parte di un sacerdote della Fraternità”. “Laddove ciò non sia possibile, o non vi siano sacerdoti della diocesi che possano ricevere il consenso delle parti – la seconda possibilità – l’Ordinario può concedere di attribuire direttamente le facoltà necessarie al sacerdote della Fraternità che celebrerà anche la Santa Messa, ammonendolo del dovere di far pervenire alla Curia diocesana quanto prima la documentazione della celebrazione del Sacramento”.

Casa della storia europea: inaugurazione il 6 maggio a Bruxelles. Castagnetti nel direttivo

Tue, 2017-04-04 12:34

(Bruxelles) “Un nuovo modo per comprendere la storia”: è quanto si ripropone il Parlamento eurpopeo, che il 6 maggio inaugurerà la Casa della storia europea, “luogo per discutere, interrogarsi e riflettere sulla storia” continentale. “Dai miti alle scoperte, dal caos alla coesione del XX secolo, la Casa della storia europea – si legge nel sito dell’Eurocamera – accompagnerà i visitatori in un viaggio lungo il cammino della storia europea, sollecitandoli a riflettere sul suo futuro”. La Casa della storia europea si trova nell’edificio Eastman all’interno del Parc Léopold, nella capitale belga, giusto alle spalle dalla sede brussellese del Parlamento Ue. L’esposizione sarà disponibile in tutte le 24 lingue ufficiali dell’Ue, l’ingresso sarà gratuito. Scuole, famiglie e gruppi “avranno a loro disposizione del materiale informativo su misura per una piacevole esperienza per tutti”. “Esposizioni, visite guidate multimediali, risorse didattiche, laboratori e seminari sono solo alcune delle offerte che faranno della visita un’esperienza affascinante. Usando oggetti originali e riproduzioni, gli ambienti coinvolgenti e interattivi stimoleranno i diversi sensi – la vista, l’udito, il tatto e talvolta anche l’olfatto. Le famiglie avranno accesso a spazi discovery su misura e ad altre attività quali i percorsi per le famiglie (Family Trails)”.
Nel Direttivo delle Casa è stato nominato ieri l’italiano Pierluigi Castagnetti, a lungo deputato nazionale ed eurodeputato. Tale nomina rappresenta, secondo il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli, “una scelta autorevole e di grande prestigio”. La Casa della storia europea è, per Sassoli, “un progetto fortemente voluto dall’Europarlamento, per avvicinare i cittadini alle nostre istituzioni, ma anche per stimolare lo studio e la ricerca sulla nostra storia comune”. “Una personalità come Pierluigi Castagnetti, già parlamentare europeo, convinto europeista, con la sua esperienza saprà dare un grande impulso a questo progetto che simbolicamente prende il via nel sessantesimo dei Trattati di Roma”.

Politica estera Ue: documento congiunto Comece, Giustizia e pace, Pax Christi. “Favorire la resilienza per una pace duratura”

Tue, 2017-04-04 12:06

(Bruxelles) In vista della comunicazione congiunta della Commissione europea e dell’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la sicurezza su “resilienza come priorità strategica dell’azione esterna dell’Ue”, la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), Giustizia e pace Europa e Pax Christi International hanno redatto un contributo intitolato “Favorire la resilienza per una pace duratura”. “Il contesto geopolitico richiede sforzi per rafforzare le capacità di resilienza di persone, famiglie, comunità, Stati e società, per prepararle a situazioni di tensione e traumi”, si legge nell’introduzione del documento, che invita a “un approccio ambizioso” nelle relazioni esterne dell’Ue , attraverso “iniziative e attività politiche concrete”. Il documento presenta una serie di correzioni al concetto di “resilienza” presentato nella strategia globale dell’Unione: punto di partenza dovranno essere “gli individui, le famiglie e le comunità”, mantenendo l’attenzione alla coesione sociale; la prospettiva dovrà essere globale, e non limitarsi ai Paesi limitrofi; l’obiettivo dovrà essere la pace, che “è più della stabilità e della sicurezza”; tra i criteri di valutazione entreranno perciò il rispetto dei “diritti umani, dello stato di diritto e dei principi democratici”. Occorrerà un “approccio responsabilizzante”, “basato su sussidiarietà, solidarietà, partecipazione, dialogo, collaborazione”.

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