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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 1 hour 1 min ago

Immigrazione: Campagna “Ero straniero”, via libera della Camera a verifica firme

Wed, 2017-12-06 13:08

Via libera da parte degli uffici della Camera dei deputati al termine delle verifiche sulle firme depositate a sostegno della legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, promossa da Radicali Italiani con Emma Bonino, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cnca, A Buon Diritto e Cild con l’obiettivo di superare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Il testo è stato già assegnato alla prima Commissione Affari Costituzionali. Anche se difficilmente potrà essere discussa in questa legislatura, sarà tra le prime proposte di legge che il prossimo Parlamento sarà chiamato a esaminare. Le leggi di iniziativa popolare, infatti, durano per due legislature. “È la conferma di uno straordinario successo di partecipazione che il legislatore non potrà ignorare”, dichiarano i promotori della campagna. “Con le nostre proposte per cambiare le politiche sull’immigrazione investendo su accoglienza, lavoro e inclusione abbiamo sfidato un racconto pubblico dominato dalla paura e dalla demagogia. E abbiamo raccolto 90.000 firme – cioè quasi il doppio di quelle necessarie per presentare la proposta di legge – dando voce al Paese che rifiuta la politica dei muri e crede che l’immigrazione possa essere un’opportunità. Nell’attesa che la legge ‘Ero straniero’ inizi il suo iter in Parlamento, crediamo che a partire dalla prossima campagna elettorale le forze politiche debbano esprimersi su queste proposte di riforma sostenute da decine di migliaia di cittadini, per governare i flussi migratori con regole certe: con legalità e umanità”. La legge di iniziativa popolare prevede, in sintesi, l’apertura di canali legali e sicuri di ingresso per lavoro nel nostro Paese, la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità. La campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” ha potuto contare sull’adesione e il sostegno di oltre 150 sindaci, di centinaia di personalità e organizzazioni tra cui Fondazione Migrantes, Caritas italiana, Cgil, Altromercato, Federazione chiese evangeliche italiane, Emergency, e anche di Papa Francesco, che ha più volte espresso pubblicamente il proprio sostegno.

Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), “la Chiesa soggetto di educazione e cultura”

Wed, 2017-12-06 12:52

“Accanto al campo immenso della carità, la Chiesa è sempre stata un soggetto che ha creato educazione e cultura, dando vita alle università, alle prime scuole popolari e realizzando un’intensa opera educativa nelle opere promosse da religiosi e religiose, da parroci e da gruppi di laici, nelle parrocchie, negli oratori, nei gruppi e movimenti ecclesiali”. Lo scrive mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano “Il Ticino”, dedicato alla festa del patrono san Siro. “Ancora oggi, nascono e vivono scuole paritarie che propongono una formazione guidata dalla fede cristiana – aggiunge il presule -, vi sono associazioni e centri culturali d’ispirazione cattolica, esiste questo giornale, ‘Il Ticino’, che da 126 anni cerca di dare voce alla vita della nostra Chiesa, prendono vita, incontri e iniziative, dove si affrontano temi alti e decisivi per il nostro futuro”. Poi, il vescovo sottolinea una caratteristica odierna della città: “I cristiani presenti nelle scuole e nell’università, nel mondo del lavoro e della cultura, nell’economia e nella politica, oltre a vivere e a proporre cammini di fede con gesti di preghiera, di annuncio, di servizio, sono chiamati a una presenza originale nei loro ambienti, maturando una capacità di giudizio, di confronto, di dialogo con concezioni differenti”. Una “presenza creativa della Chiesa” nel campo sociale, educativo e culturale che “non deve venire meno”. “Anche sotto questo aspetto – conclude il vescovo – la comunità cristiana offre un contributo alla ‘città dell’uomo’, nella libertà e nella passione di un confronto con altre posizioni. Festeggiare san Siro è occasione propizia per riscoprire nella sua pienezza la missione della Chiesa oggi, ‘esperta d’umanità’”.

Ambasciata Usa a Gerusalemme: mons. Tomasi (Santa Sede), “bisognerebbe trovare una convergenza di sforzi per garantire la pace”

Wed, 2017-12-06 12:51

“Bisognerebbe trovare una linea politica non di divisione ma di convergenza di sforzi per garantire la pace. Vediamo che c’è tanto bisogno di lavorare insieme, di comprendersi e invece queste affermazioni, rompere quello che è un po’ il consenso internazionale porta il rischio di nuove violenze. E queste dobbiamo cercare di evitare in tutte le maniere”. Lo ha affermato mons. Silvano Maria Tomasi, membro del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e osservatore permanente emerito della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra, in un’intervista a Radio Vaticana a seguito dell’annuncio da parte del presidente americano Donald Trump di voler spostare l’ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. “La posizione della Santa Sede è sempre stata quella che è sostenuta legalmente dalle Nazioni Unite, e cioè due Stati indipendenti, rispettosi dei diritti di ciascuno. Uno Stato ebraico e uno palestinese”, ha ribadito mons. Tomasi. Secondo il diplomatico, “Gerusalemme deve rimanere accessibile alle tre grandi religioni abramitiche: ai cristiani, ai musulmani e agli ebrei. Il fatto di dire che Gerusalemme è la capitale solo di Israele, con le conseguenze giuridiche che ne potrebbero conseguire, complicherebbe certamente questa posizione che da sempre è sostenuta dalle Nazioni Unite e anche dalla Santa Sede, del resto”.

Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), “la Chiesa ha sempre generato un movimento di carità”

Wed, 2017-12-06 12:49

“La Chiesa, fedele al suo Signore, ha sempre generato un movimento di carità, di condivisione dei bisogni, di cura e di promozione dei poveri, dei soggetti più deboli o emarginati”. Lo scrive mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano “Il Ticino”, dedicato alla festa del patrono san Siro. “Fin dall’inizio, i cristiani hanno vissuto la testimonianza del Vangelo nelle opere di misericordia – aggiunge il presule -, e così la Chiesa ha assunto il volto di una madre che si china sulle fragilità e sulle sofferenze dei figli”. Nel testo mons. Sanguineti sottolinea che “la storia del popolo cristiano, pur con le sue ombre e le sue infedeltà al Vangelo, è storia di carità, ed è una carità che ha creato opere e istituzioni che solo in un secondo tempo sono state promosse anche dallo Stato o da altri soggetti della vita sociale e politica”. Il riferimento è agli ospedali, alle case per l’infanzia abbandonata, per le giovani sulla strada, alle residenze per i disabili, gli anziani, alle mense per i poveri, realizzate in città, ma non solo. “Quante volte Papa Francesco ha proposto l’immagine della Chiesa come ‘ospedale da campo’ – ricorda mons. Sanguineti -. Qui si realizza una forma di testimonianza del Vangelo, che sa parlare al cuore di tutti, che sa coinvolgere persone che magari non condividono pienamente la vita e la fede cristiana, che sa collaborare in modo positivo con le istituzioni civili, con altre realtà che operano nel sociale. Ed è evidente a tutti il bene che da una tale presenza della Chiesa può derivare alla società”. Infine, il vescovo ribadisce come “appartenga alla fede cristiana autenticamente vissuta, suscitare questo movimento inesauribile di carità, che vede e tocca nei volti dei fratelli poveri la carne sofferente di Cristo”.

Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), “interrogarci sul senso della presenza cristiana nella vita di oggi”

Wed, 2017-12-06 12:47

“È utile interrogarci sul senso della presenza della comunità cristiana nella vita degli uomini di oggi, e comprendere qual è il suo specifico compito, qual è l’apporto positivo che può recare in una società come la nostra, complessa, multiculturale e segnata da un vero ‘cambiamento d’epoca’”. Lo scrive mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano “Il Ticino”, dedicato alla festa del patrono san Siro. Per l’occasione, il presule celebrerà una messa solenne, sabato 9 dicembre, alle 10.30, nel duomo. “Essere Chiesa oggi” è anche il tema indicato dalla lettera pastorale di mons. Sanguineti. Tre aspetti, che “appartengono alla natura del cristianesimo”, secondo il vescovo, hanno “segnato in profondità anche la nostra città”. “La comunità cristiana esiste per rendere presente, nello scorrere delle generazioni, l’avvenimento sorgivo di Cristo; per confessare la fede in Gesù; per annunciare, celebrare e testimoniare la novità inesauribile del Vangelo”. Secondo mons. Sanguineti, “la Chiesa per natura sua è una presenza che ‘perturba’ l’ambiente, perché pone nella realtà il seme di una nuova storia”. Per farlo, però, deve mantenere alcune condizioni: “Custodire integra la sua fede, senza riduzioni o compromessi, cercare di comunicarla nell’annuncio, nella catechesi, nella predicazione, celebrare con fedeltà il mistero di Cristo nei sacramenti, ponendo al centro l’Eucaristia, generare ed educare cristiani autentici e maturi, che testimoniano un’umanità resa più lieta e più intensa dall’incontro con Cristo”.

Istat: cala a 19,4% aliquota media prelievo fiscale a livello familiare

Wed, 2017-12-06 12:33

(DIRE – SIR) – L’aliquota media del prelievo fiscale a livello familiare è 19,4%, in lieve calo rispetto al 2014 (-0,25 punti percentuali). Si riduce il carico fiscale sulle prime due classi di reddito (0-15.000, 15.000-25.000 euro) delle famiglie con principale percettore un lavoratore dipendente, per gli effetti della detrazione Irpef di 80 euro. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulle “Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie – anno 2016”. (www.dire.it)

Istat: metà famiglie italiane vive con 2.016 euro al mese

Wed, 2017-12-06 12:32

(DIRE – SIR) – Il reddito netto medio annuo per famiglia, esclusi gli affitti figurativi, è pari a 29.988 euro, circa 2.500 euro al mese (+1,8% in termini nominali e +1,7% in termini di potere d’acquisto rispetto al 2014). Lo rileva l’Istat nel rapporto sulle “Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie – anno 2016”. La crescita del reddito è più intensa per il quinto più ricco della popolazione, trainata dal sensibile incremento della fascia alta dei redditi da lavoro autonomo, in ripresa ciclica dopo diversi anni di flessione pronunciata. Quindi, esclusi gli affitti figurativi, si stima che il rapporto tra il reddito equivalente totale del 20% più ricco e quello del 20% più povero sia aumentato da 5,8 a 6,3. Metà delle famiglie residenti in Italia percepisce un reddito netto non superiore a 24.522 euro l’anno (circa 2.016 euro al mese: +1,4% rispetto al 2014). Il reddito mediano cresce nel Mezzogiorno in misura quasi doppia rispetto a quella registrata a livello nazionale (+2,8% rispetto al 2014), rimanendo però su un volume molto inferiore (20.557 euro, circa 1.713 mensili). (www.dire.it)

Diocesi: Prato, domani Messa e benedizione statua della Madonna che scioglie i nodi installata nella cappella dell’ospedale

Wed, 2017-12-06 12:32

La cappella dell’ospedale di Prato si arricchisce con una nuova opera d’arte. Accanto alla testa di Padre Pio realizzata da Chiara Pasquetti, troverà spazio una statua molto particolare, la cui devozione si sta diffondendo nel mondo grazie a Papa Francesco. Si tratta dell’immagine della “Madonna che scioglie i nodi” scolpita nel marmo da Enrico Savelli. La nuova installazione sarà presentata e benedetta domani, giovedì 7 dicembre, con una Messa alle ore 17 celebrata dal cappellano ospedaliero don Carlo Bergamaschi.
L’opera è stata donata alla diocesi di Prato per la cappella del Santo Stefano da una paziente oncologica, desiderosa di rendere più bella la chiesa dell’ospedale, luogo di preghiera e consolazione per tanti malati e i loro familiari. L’opera è realizzata in marmo di Carrara da Savelli, un maestro di fama internazionale nel lavorare questo materiale. L’artista è conosciuto in città per aver ideato la cappella nella nuova sede della Misericordia in via Galcianese.
Una caratteristica dell’arte di Savelli è quella di lavorare moltissimo il materiale, quasi a levigarlo fino a renderlo una lamina sottilissima, trasparente, attraverso la quale passa la luce. In questo caso, in evidenza ci sono le mani di Maria che sciolgono i nodi. “Sono le preghiere, le richieste, le sofferenze che la Madonna raccoglie, scioglie e trasforma portandole nella luce di Cristo”, spiega l’artista. La devozione alla Madonna che scioglie i nodi nasce in Germania, nella chiesa di San Pietro in Perlach ad Agusta. È stato Jorge Maria Bergoglio nel 1996, quando era vescovo ausiliare di Buones Aires, a diffondere questa immagine prima in Argentina e adesso che è Papa nel mondo.

Migranti: organizzazioni umanitarie a governo e Ue, “intrappolati al freddo nelle isole greche” #opentheislands

Wed, 2017-12-06 11:17

Una mobilitazione della società civile e delle organizzazioni umanitarie sta chiedendo in questi giorni all’Unione europea e al governo greco di non lasciare intrappolati al freddo nelle isole greche di Moira e Lesbo i richiedenti asilo che non possono proseguire il loro viaggio a causa dell’accordo tra Ue e Turchia. L’hashtag su Twitter è #opentheislands. Caritas Grecia ricorda oggi che “tra 16 giorni è inverno ed è già freddo. I richiedenti asilo sulle isole greche non meritano di soffrire un altro inverno nelle tende e in condizioni non sicure”.

16 days until winter & it’s already cold. Asylum seekers on #Greek islands don’t deserve to suffer another winter in tents & unsafe conditions. Call on #Greece & EU leaders to #opentheislands & act to end inhumane conditions for asylum seekers@PrimeMinisterGR @tsipras_eu pic.twitter.com/qqlTZKmFb0

— Caritas Hellas (@caritas_hellas) December 5, 2017

Anche Medici senza frontiere dice di aver aperto una clinica per rispondere ai bisogni medici di bambini sotto i 16 anni “intrappolati a Moria e Lesbo. Queste famiglie non dovrebbero stare qui, devono essere spostati in condizioni migliori sulla terraferma”.

#Breaking: We opened a clinic to respond to the medical needs of children under 16 trapped in #Moria #Lesvos. These families should not stay here, they should be moved to better conditions in the mainland! #OpenTheIslands pic.twitter.com/GnsrMYKquR

— MSF Sea (@MSF_Sea) December 6, 2017

Msf chiede “dignità e rispetto” per i migranti e rifugiati nelle isole greche: “Non vogliamo che le isole si trasformino in prigioni a cielo aperto”. “Per il secondo inverno consecutivo – scrive la sezione internazionale di Msf – le autorità stanno intrappolando migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, lasciandole sull’orlo di una emergenza umanitaria.

#Greece: For the second consecutive winter, authorities are trapping thousands of men, women and children on the Greek islands, leaving them on the brink of a humanitarian emergency #OpenTheIslands https://t.co/10UkiubDVO

— MSF International (@MSF) December 6, 2017

L’organizzazione per i diritti umani Human rights watch ricorda che mancano 16 giorni all’inverno e “i richiedenti asilo sono costretti a stare in condizioni di sovraffollamento, al di sotto degli standard previsti, a causa degli accordi tra Ue e Turchia”. Lancia perciò un appello al primo ministro greco Tsipras e ai leader europei per “porre fine al confino indefinito”. Oxfam definisce invece la situazione “una questione di vita e di morte per i richiedenti asilo intrappolati sulle isole greche. Il governo deve aprire le isole e spostare migliaia di persone verso la sicurezza prima dell’inverno”. Altre voci della società civile raccontano di persone costrette ad aspettare ore in fila per ricevere cibo e di disabili come Ali, 22 anni, in sedia a rotelle, che non possono avere accesso alla toilette.

#IDPD2017 Voices from the ground: "Other people here complain about having to wait in line for food. And for me, I can't even access a toilet." Ali, 22, who has a physical #disability, trapped on a Greek island. Call on #Greece to #opentheislands https://t.co/zoGSbqpdxl pic.twitter.com/lVdKx0I0s2

— Lea Labaki (@Lea_li) December 4, 2017

Ambasciata Usa a Gerusalemme: Jewish Voice for Peace, scelta che “mette in pericolo la vita di palestinesi e israeliani”

Wed, 2017-12-06 11:02

“Spostare l’Ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme è un sostegno alle politiche di annessione di Israele”: a prendere le distanze dalla decisione del presidente Usa Donald Trump è anche l’associazione americana “Jewish Voice for Peace”, organizzazione di ispirazione ebraica che lavora per la giustizia e la pace. “Per 70 anni, gli Stati Uniti hanno tacitamente approvato che Israele rubasse la terra palestinese, costruisse insediamenti ebraici illegali e negasse ai palestinesi i loro diritti a Gerusalemme est e altrove”, ha dichiarato il direttore esecutivo dell’associazione, Rebecca Vilkomerson. La decisione di Trump viene definita “imprudente, irresponsabile e mette in pericolo la vita di palestinesi e israeliani”, spostando “quelle politiche” su “un livello successivo”. “Gerusalemme è un simbolo di santità e speranza per molte persone di molte religioni nel mondo. Vogliamo una Gerusalemme condivisa e pacifica”, si legge ancora in un comunicato dell’associazione. “Spostare lì l’ambasciata americana è in contrasto con il consenso internazionale, e promuove l’agenda di coloro che cercano di rimettere una lotta per la terra, i diritti e la sovranità dentro un conflitto religioso”.

Ilva: mons. Santoro (Taranto), “la trattativa si svolga in tempi brevi coinvolgendo tutte le realtà in campo”

Wed, 2017-12-06 10:44

“Esprimo la mia soddisfazione per l’incontro tra il ministro Calenda, il sindaco Melucci e il presidente Emiliano, che hanno risposto al mio invito al dialogo. È un segno di responsabilità per il bene comune”. Lo ha detto, in una nota stampa ufficiale, l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, commentando la visita a sorpresa nel capoluogo ionico del ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda, che segna il disgelo tra le parti sulla vicenda Ilva. “Do atto al sindaco di aver perseguito con convinzione e coerenza gli interessi dell’intera comunità, sostenendo le ragioni della salvaguardia ambientale, del lavoro e della salute dei tarantini a cominciare dai lavoratori. Da parte sua il ministro ha dimostrato disponibilità al dialogo con la pronta venuta a Taranto, riaprendo il cammino verso un’intesa. Esprimo l’augurio che la trattativa si svolga in tempi brevi coinvolgendo tutte le realtà in campo, dal Governo alla Regione, dal Comune e, soprattutto, ai lavoratori e a tutta la Città. Continuo a sostenere la necessità di un’opera ‘segno’ come la copertura dei parchi minerali con l’inizio del nuovo anno”.

Patriarcato di Mosca: 100 anni dalla restaurazione, celebrazioni con sei patriarchi e delegazioni da tutto il mondo ortodosso

Wed, 2017-12-06 10:30

Grandi celebrazioni si sono svolte dal 1° al 5 dicembre a Mosca in occasione del centesimo anniversario della restaurazione del Patriarcato di Mosca. Per l’evento sono arrivati quasi tutti i Patriarchi del mondo ortodosso: Teodoro II di Alessandria, Giovanni X, Patriarca di Antiochia, Teofilo III di Gerusalemme, il patriarca serbo Irinej, quello rumeno Daniele, come anche i capi delle Chiese ortodosse in Cipro, Albania, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, Usa e Canada e delegazioni dalla Chiesa georgiana e quella bulgara. “La restaurazione del Patriarcato nella Chiesa russa”, ha detto a nome di tutti i capi delle Chiese ortodosse locali il Patriarca Giovanni X, “è un grande evento, gioia per tutto il popolo ortodosso, per tutte le Chiese ortodosse. Queste celebrazioni ne sono segno della carità, dell’unità e della pace nel mondo”. Con il Sinodo dei vescovi del 1917-1918 a Mosca viene eletto il Patriarca Tihon, primo Patriarca dopo 300 anni in cui la Chiesa russa era guidata da parte del Sinodo instaurato dall’imperatore russo Pietro I. “L’elezione del Patriarca avviene sotto i cannoni della Rivoluzione russa – ha detto il Patriarca Kirill – ma se negli anni difficili che si sono susseguiti la Chiesa russa non avesse avuto un Patriarca, anche se con potere ristretto, le cose potevano andare molto peggio”. Oltre alle liturgie solenni nella cattedrale di Cristo Salvatore, i Patriarchi sono stati ricevuti anche dal presidente russo Vladimir Putin. All’incontro, Kirill ha presentato le priorità per la Chiesa russa elaborate nel Sinodo dei vescovi svoltosi a ridosso delle celebrazioni: educazione religiosa, lavoro sociale e pastorale giovanile. Il Patriarca di Mosca ha rilevato in modo particolare la situazione nel Medio Oriente, l’esilio dei cristiani e la distruzione delle chiese. Il presidente russo, parlando della Siria, ha sottolineato il ruolo del gruppo di lavoro tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica per individuare le chiese distrutte nella regione e procedere alla loro restaurazione.

Papa Francesco: udienza, “sono stato molto toccato dall’incontro con i rifugiati Rohingya”

Wed, 2017-12-06 10:28

“Sono stato molto toccato dall’incontro con i rifugiati Rohingya e ho chiesto loro di perdonarci per le nostre mancanze e per il nostro silenzio, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarli e di soccorrere tutti i gruppi oppressi e perseguitati presenti nel mondo”. Oltre che nella catechesi, il Papa ha citato i Rohingya anche durante i saluti ai pellegrini di lingua araba, salutando in particolare quelli provenienti dalla Giordania, dalla Terra Santa e dal Medio Oriente. “Chi non soffre con il fratello sofferente, anche se è diverso da lui per razza, per religione, per lingua o per cultura, deve interrogarsi sulla sincerità della sua fede e sulla sua umanità”, il monito di Francesco, che durante i saluti ai fedeli di lingua italiana, oltre al gruppo dei profughi siro-iracheni residenti in Italia, ha salutato “i preti, le suore e i laici provenienti dal Myanmar e dal Bangladesh, che sono qui presenti per restituire la mia recente visita nei loro paesi di origine. Grazie!”. Salutando, poco prima, i fedeli polacchi, il Papa si è rivolto in particolare “a coloro che si sono impegnati per donare e portare in piazza San Pietro questo bellissimo albero di Natale. Grazie tante!”. “Domenica prossima in Polonia si celebrerà la Giornata di preghiera e di aiuto alla Chiesa dell’Est”, ha ricordato inoltre Francesco: “Affido a Dio quest’opera, segno della sollecitudine per il sostegno dei fedeli e dei pastori dei Paesi confinanti”. Non è mancato un saluto ai genitori dei bambini affetti da leucemia o tumore, così come agli imprenditori cattolici italiani e gli Amici di Raoul Follereau Italia.

Papa Francesco: appello per Gerusalemme, “rispettare lo status quo della città”

Wed, 2017-12-06 10:25

“Non posso tacere la mia profonda preoccupazione per la situazione che si è creata negli ultimi giorni e, nello stesso tempo, rivolgere un accorato appello affinché sia impegno di tutti rispettare lo status quo della città, in conformità con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite”. Sono le parole del Papa, pronunciate al termine dell’udienza di oggi, prima dei saluti ai fedeli di lingua italiana che come di consueto concludono l’appuntamento del mercoledì con i fedeli. “Gerusalemme è una città unica, sacra per gli ebrei, i cristiani e i musulmani, che in essa venerano i luoghi santi delle rispettive religioni, ed ha una vocazione speciale alla pace”, ha ricordato Francesco, auspicando che “tale identità sia preservata e rafforzata a beneficio della Terra Santa, del Medio Oriente e del mondo intero e che prevalgano saggezza e prudenza, per evitare di aggiungere nuovi elementi di tensione in un panorama mondiale già convulso e segnato da tanti e crudeli conflitti”.

Testamento biologico: Bova (Forum sociosanitario), “giudichiamo in modo nettamente negativo la proposta di legge”

Wed, 2017-12-06 10:21

“Il Forum sociosanitario cristiano giudica in modo nettamente negativo la proposta di legge sul Biotestamento, giunta in Parlamento”. Lo dice il suo presidente, Aldo Bova, spiegando le motivazioni di questo parere contrario: innanzitutto, “vengono concessi poteri decisionali a sedi prive della giusta e necessaria competenza”; in secondo luogo, “distrugge l’autonomia decisionale  del medico” e “annulla il valore della competenza professionale del medico”. Inoltre, “si pongono le condizioni per imposizioni giudiziarie al medico, al di là e al di sopra delle sue valutazioni professionali ed etiche”. Ancora, “si distrugge il grande valore positivo del rapporto amorevole fra medico e paziente e fra medico e famiglia”. Infine, “si annulla il diritto costituzionale dell’obiezione di coscienza”.

Diocesi: Firenze, terminato il restauro e l’ampliamento dell’organo della cattedrale. Venerdì 8 dicembre concerto inaugurale con Oliver Latry

Wed, 2017-12-06 10:13

Sarà celebrato con un concerto in programma venerdì 8 dicembre, in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione, il completamento del restauro e dell’ampliamento dell’organo della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, che – si legge in una nota – “grazie a questo intervento si dota di uno strumento musicale ricco di sonorità e all’avanguardia nella tecnologia, al pari di quelli maestosi delle grandi cattedrali europee”. I lavori che hanno interessato l’organo – un Mascioni Opus 805, suddiviso in sei corpi sonori, 4 consolles e 7.551 canne – sono stati sostenuti dall’Opera di Santa Maria del Fiore ed eseguiti dalla storica azienda Mascioni a cui si deve la realizzazione dell’organo, costruito a più riprese dal 1961. Il concerto, con inizio alle 21, sarà aperto al pubblico con ingresso libero fino a esaurimento posti. Vi parteciperanno anche l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, e il presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Luca Bagnoli. A suonare il “nuovo” strumento sarà Oliver Latry, primo organista della cattedrale di Notre-Dame a Parigi e concertista di fama mondiale, accompagnato in un brano da Daniele Dori, e dall’Orchestra dei Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino diretti dal maestro di Cappella, Michele Manganelli. “Il programma musicale – si precisa nella nota – metterà in evidenza tutte le qualità sonore dell’organo con brani di Wolfgang Amadeus Mozart, Eugene Gigout, Franz Liszt e Francis Poulenc. Il programma della serata terminerà con un’improvvisazione sulle note di ‘Aria di Fiorenza’”.

Papa Francesco: udienza, grazie alle suore di Madre Teresa, “mai esce dalle loro labbra il sorriso”. “I bengalesi sanno danzare bene!”

Wed, 2017-12-06 10:13

“A Dacca abbiamo vissuto un momento forte di dialogo interreligioso ed ecumenico, che mi ha dato modo di sottolineare l’importanza dell’apertura del cuore come base della cultura dell’incontro, dell’armonia e della pace”. Sono le parole dedicate dal Papa all’incontro con i leader religiosi svoltosi nel giardino dell’arcivescovado. In Bangladesh, inoltre, il Papa ha visitato la Casa Madre Teresa, “dove la santa alloggiava quando si trovava in quella città, e che accoglie moltissimi orfani e persone con disabilità. Là, secondo il loro carisma, le suore vivono ogni giorno la preghiera di adorazione e il servizio a Cristo povero e sofferente”. “Mai esce dalle loro labbra il sorriso”, l’omaggio a braccio alle suore di Madre Teresa: “sono suore che pregano tanto, che abbracciano e continuamente con il sorriso. È una bella testimonianza, le ringrazio tanto”. Anche in Bangladesh l’ultimo appuntamento “è stato con i giovani bengalesi, ricco di testimonianze, canti e danze”. “Ma come danzano bene questi bengalesi, sanno danzare bene!”, ha esclamato Francesco ancora a braccio: “Una festa che ha manifestato la gioia del Vangelo accolto da quella cultura; una gioia fecondata dai sacrifici di tanti missionari, di tanti catechisti e genitori cristiani. All’incontro erano presenti anche giovani musulmani e di altre religioni: un segno di speranza per il Bangladesh, per l’Asia e per il mondo intero”.

Papa Francesco: udienza, “ho voluto esprimere solidarietà al Bangladesh nel suo impegno di soccorrere i profughi Rohingya”

Wed, 2017-12-06 10:03

“La popolazione del Bangladesh è in grandissima parte di religione musulmana, e quindi la mia visita – sulle orme di quelle del beato Paolo VI e di san Giovanni Paolo II – ha segnato un ulteriore passo in favore del rispetto e del dialogo tra il cristianesimo e l’islam”. È il bilancio della seconda tappa del suo 21° viaggio apostolico internazionale, in Bangladesh. “Alle Autorità del Paese – ha detto il Papa agli 8mila fedeli riuniti oggi in Aula Paolo VI – ho ricordato che la Santa Sede ha sostenuto fin dall’inizio la volontà del popolo bengalese di costituirsi come nazione indipendente, come pure l’esigenza che in essa sia sempre tutelata la libertà religiosa”. In particolare, “ho voluto esprimere solidarietà al Bangladesh nel suo impegno di soccorrere i profughi Rohingya affluiti in massa nel suo territorio, dove la densità di popolazione è già tra le più alte del mondo”, ha proseguito il Papa a proposito del momento culminante del viaggio, di cui “uno degli eventi più significativi e gioiosi” è stata la Messa celebrata nello storico parto di Dacca e dall’ordinazione di 16 sacerdoti. “Sia in Bangladesh come anche in Myanmar e negli altri Paesi del sudest asiatico, grazie a Dio le vocazioni non mancano, segno di comunità vive, dove risuona la voce del Signore che chiama a seguirlo”, l’omaggio del Papa: “Ho condiviso questa gioia con i vescovi del Bangladesh, e li ho incoraggiati nel loro generoso lavoro per le famiglie, per i poveri, per l’educazione, per il dialogo e la pace sociale. E ho condiviso questa gioia con tanti sacerdoti, consacrate e consacrati del Paese, come pure con i seminaristi, le novizie e i novizi, nei quali ho visto dei germogli della Chiesa in quella terra”.

Papa Francesco: udienza, il futuro “non sarà di chi costruisce armi, ma di chi semina fraternità”

Wed, 2017-12-06 09:57

Il futuro “non sarà di chi costruisce armi, ma di chi semina fraternità”. Lo ha detto il Papa, ripercorrendo durante l’udienza di oggi in Aula Paolo VI le tappe del suo viaggio in Myanmar e Bangladesh. “Le persecuzioni a causa della fede in Gesù sono normali per i suoi discepoli”, ha detto Francesco citando la prima messa a Yangon. La seconda, invece, era dedicata ai giovani, “segno di speranza”. “Nei volti di quei giovani, pieni di gioia, ho visto il futuro dell’Asia”, ha proseguito il Papa riferendosi al momento conclusivo del viaggio in Myanmar: “Un futuro che sarà non di chi costruisce armi, ma di chi semina fraternità. E sempre in segno di speranza ho benedetto le prime pietre di 16 chiese, del seminario e della nunziatura”. “Oltre alla Comunità cattolica, ho potuto incontrare le Autorità del Myanmar, incoraggiando gli sforzi di pacificazione del Paese e auspicando che tutte le diverse componenti della nazione, nessuna esclusa, possano cooperare a tale processo nel rispetto reciproco”, le parole di Francesco: “In questo spirito, ho voluto incontrare i rappresentanti delle diverse comunità religiose presenti nel Paese. In particolare, al Supremo Consiglio dei monaci buddisti ho manifestato la stima della Chiesa per la loro antica tradizione spirituale, e la fiducia che cristiani e buddisti possano insieme aiutare le persone ad amare Dio e il prossimo, rigettando ogni violenza e opponendosi al male con il bene”.

Marilyn Manson su Canale 5: Ass. int. esorcisti (Aie), “testimonial del Male”. “Proteggere i piccoli da tali soggetti e dai loro esempi”

Wed, 2017-12-06 09:56

La “negatività di certi personaggi e dei loro messaggi” va “ben distinta dal talento artistico che essi dimostrano”. È quanto si legge in un comunicato dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie) in merito alla trasmissione televisiva “Music” che andrà in onda questa sera su Canale 5. Tra gli ospiti, il cantante Marilyn Manson. L’Aie mette “in guardia da ogni genere di programmi che fanno conoscere e pubblicizzano persone che sono testimonial del Male e che insegnano forme di autolesionismo, aggressività, esoterismo, occultismo, adorazione al Maligno”. “Il Signore Gesù, che il giorno di Natale è nato per la nostra salvezza, viene proprio per indicarci il cammino della vita che si contrappone a quello di Satana e dei suoi seguaci”, prosegue la nota: “Altri invece insegnano a vivere pensando solo in un modo egocentrico e incentrato sul disprezzo di Dio, creatore della vita, e sul disprezzo di sé e degli altri in nome di libertà lesive della persona e dignità umana”. Gli esorcisti invitano “a proteggere soprattutto i piccoli da tali soggetti e dai loro esempi, onde evitare l’emulazione nel male invece che nel bene” e “a non lasciarsi ingannare sulla bontà di tali soggetti solo perché presentati da persone conosciute nel mondo dello spettacolo”.

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