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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 31 min 13 sec ago

Italiani all’estero: Alfano, “pensiero rivolto a chi espatria spinto da desideri e speranze”

Tue, 2017-08-08 09:18

Ricordando la tragedia di Marcinelle “il nostro pensiero è rivolto sia ai pionieri della nostra emigrazione, sia ai loro discendenti, ma ugualmente ai nuovi emigrati, che espatriano oggi in condizioni diverse anche se, molti di loro, sono spinti dagli stessi desideri e speranze”. È quanto afferma il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, nel messaggio rivolto ai connazionali all’estero per la commemorazione della tragedia mineraria di Marcinelle avvenuta l’8 agosto 1956 e nella quale morirono 136 italiani. “La tragedia di Marcinelle – scrive Alfano – ci induce a riflettere sul tema del lavoro sotto il profilo della sua dimensione umana e sociale”. “Non dobbiamo dimenticare mai che il lavoro senza tutele uccide – osserva il ministro – anche laddove si svolge in luoghi che dovrebbero essere meno pericolosi delle viscere della terra”. “Va difeso, perché il lavoro è sinonimo di speranza e di futuro. È precondizione necessaria per la nascita di una famiglia e per la crescita individuale dei singoli nel loro rapporto con la comunità”. Alfano ricorda poi i connazionali morti recentemente all’estero, “come Fabrizia, Marco e Gloria che abbiamo perso a Berlino e a Londra, vittima la prima di un vile attacco di terrorismo, i secondi di una fatalità che forse si poteva evitare”. “La nostra vicinanza va allo stesso modo agli italiani che vivono all’estero in contesti particolarmente difficili, come in Venezuela, che seguiamo con attenzione per agevolare l’adozione di soluzioni per l’esito pacifico delle crisi che stanno vivendo”, conclude.

Italiani all’estero: Alfano, “orgogliosi del contributo di tutti”

Tue, 2017-08-08 09:16

“Siamo orgogliosi del contributo dato da tutti voi, italiani nel mondo, al nostro Paese. Chi ha lasciato e ancora oggi lascia l’Italia contribuisce, in tanti modi diversi, al dialogo e al rafforzamento delle relazioni con i Paesi di destinazione, dando lustro ai valori più profondi e positivi dell’italianità”. È quanto afferma il ministro degli esteri, Angelino Alfano, nel messaggio rivolto ai connazionali all’estero in occasione della commemorazione della tragedia mineraria di Marcinelle avvenuta l’8 agosto 1956. In occasione della “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, istituita nel 2011, il ministro degli esteri ricorda che “il nostro commosso pensiero è rivolto a tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero”. “Quella tragedia, che tolse la vita a 262 minatori tra cui 136 italiani, contribuì in maniera determinante alla formazione di una coscienza europea. E ciò accadeva soltanto un anno prima della firma dei Trattati istituitivi delle Comunità Europee, di cui quest’anno abbiamo festeggiato il 60° anniversario”. Secondo Alfano, “la tragedia di Marcinelle ci dà ancora oggi la forza di lavorare per un’Europa più coesa e solidale, come l’avevano immaginata i padri fondatori”. “Un’Europa – aggiunge – che trae origine e sostanza dal genuino spirito di fratellanza fra i suoi popoli. Un’Europa che sappia fornire una risposta condivisa, unitaria e partecipe alle grandi emergenze dei nostri giorni. Mi riferisco in particolare al flusso continuo di migranti disperati che oggi, come allora, cadono troppo spesso vittime”.

61° Marcinelle: De Robertis (Migrantes), “occasione per riflettere sull’attualità delle tragedie che segnano il mondo del lavoro migrante”

Tue, 2017-08-08 09:05

L’anniversario della tragedia di Marcinelle è “occasione per una riflessione sull’attualità delle tragedie che segnano il mondo del lavoro migrante”. È quanto afferma don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, a 61 anni dall’incendio che l’8 agosto 1956 riempì di fumo tutto il pozzo minerario di Bois du Cazier, causando la morte di 262 persone tra cui 136 italiani. Il ricordo di queste morti sul lavoro – dice oggi la Fondazione Migrantes che da sempre segue pastoralmente i tanti italiani emigrati in ogni parte del mondo – diventa opportunità per “non dimenticare chi, ancora oggi, muore sui luoghi di lavoro”, siano essi italiani all’estero che stranieri residenti nel nostro Paese. “Ecco perché – spiega De Robertis – il nostro sguardo e la nostra attenzione in questi giorni va proprio a Marcinelle come simbolo anche dei numerosi italiani morti durante il loro lavoro in diverse tragedie – non ultime quelle avvenute durante alcuni attentati terroristici e a Londra in un incendio in un grattacielo alla periferia della città – con la richiesta di un impegno maggiore per la sicurezza sul lavoro sempre più precaria”.

Dionigi Tettamanzi: card. Scola, “accompagniamo il nostro padre e maestro all’abbraccio con il Signore”

Tue, 2017-08-08 09:00

“Accompagniamo il nostro padre e maestro cardinale Dionigi all’abbraccio con il Signore Gesù che lo introdurrà nella casa dalle porte aperta che è la Santa Trinità. La personalità del cardinale Tettamanzi, la sua storia, il suo essersi speso per la Chiesa e per tutti gli uomini per lungo tempo, diventi per noi un interrogativo per capire come stiamo vivendo la nostra vita. Caro cardinale Dionigi, arrivederci in Cristo Signore”. Così il cardinale Angelo Scola, amministratore apostolico di Milano, ieri sera al termine della recita del Rosario in Duomo. In precedenza la Messa di suffragio presieduta da mons. Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo. Nella sua omelia ha ricordato che il cardinale Tettamanzi “ha trovato un suo modo originale per raccogliere l’eredità pesante del cardinale Martini e di guidare la Diocesi con un suo stile, quello di farsi incontro a ciascuno. La nostra città lo ha saputo amare e la memoria del suo operato resterà indelebile, ad esempio per l’iniziativa del Fondo Famiglia Lavoro”. Oggi la celebrazione dei funerali alle ore 11. Saranno presenti e concelebreranno i cardinali: Gualtiero Bassetti, presidente Cei e arcivescovo di Perugia, Severino Poletto (arcivescovo emerito di Torino), Angelo Bagnasco (arcivescovo di Genova), Edoardo Menichelli (amministratore apostolico di Ancona), Giuseppe Betori (arcivescovo di Firenze), Gianfranco Ravasi (presidente Pontificio Consiglio della Cultura). Saranno presenti anche 27 altri vescovi e arcivescovi. Numerose anche le autorità civili.

Avvenire: la prima pagina di domani 8 agosto. Patto antidroga con gli studenti, Ong e migranti, Usa e Corea del Nord

Mon, 2017-08-07 19:30

È dedicato al “patto antidroga con gli studenti” il titolo di apertura di Avvenire di domani, rivolto al progetto di prevenzione su stupefacenti e alcol, da implementare nelle scuole grazie a un fondo da 3 milioni di euro messo a disposizione da presidenza del Consiglio e Miur.
Di taglio le polemiche sulle Ong e il blocco dell’attracco nei porti italiani per le navi delle organizzazioni umanitarie che divide anche il governo. Una fotocronaca riprende invece le sanzioni decise dall’Onu e le minacce incrociate tra Usa e Corea del Nord sul potenziale conflitto nucleare.
Un richiamo infine dà conto dei tanti attestati di solidarietà arrivati al settimanale “Avvenire di Calabria” (diffuso con il nostro giornale) oggetto nei giorni scorsi di intimidazioni della malavita organizzata.
L’editoriale, a firma di Elena Ugolini, è invece dedicato alla sperimentazione delle scuole superiori a 4 anni per 100 classi.

Repubblica democratica del Congo: Unicef, “oltre 1,4 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case. 400mila bambini a rischio malnutrizione”

Mon, 2017-08-07 18:41

In Repubblica democratica del Congo, negli utlimi 12 mesi, “oltre 1,4 milioni di persone – tra cui 850mila bambini – sono state costrette a lasciare le proprie case”. Inoltre “400mila bambini sono a rischio di malnutrizione acuta grave nella regione del Gran Kasai”. È quanto denuncia oggi l’Unicef. “Il mondo non deve chiudere un occhio di fronte alla tragica situazione in cui si trovano bambini e famiglie nella regione del Grand Kasai, nella Repubblica democratica del Congo”, afferma Marie-Pierre Poirier, direttore regionale dell’Unicef per l’Africa settentrionale e centrale. Oltre 1,4 milioni di persone – spiega – “sono state costrette a lasciare le proprie case, e le loro vite sono state sconvolte dai diffusi atti di estrema violenza”. “I bambini e le donne raccontano di terribili abusi”, prosegue, aggiungendo che “molti bambini sono stati reclutati dalle forze armate, costretti ad assumere droghe e travolti dalle violenze. Nulla può giustificare queste azioni”. Nel Paese, oltre 200 centri medici sono stati distrutti, 1 su 4 non è più regolarmente operativo. Secondo Poirier, “si stima siano 400mila i bambini a rischio di malnutrizione acuta grave. I bambini hanno perso un anno di istruzione, mentre centinaia di scuole sono state prese di mira e depredate, gli insegnanti sono stati uccisi o sono scappati alla ricerca di salvezza”. “Tutte le parti in conflitto devono proteggere i bambini, porre fine alle gravi violazioni contro di loro, e tutelare le scuole e i servizi sanitari”, l’appello del direttore regionale dell’Unicef. “Gli operatori umanitari – aggiunge – devono avere libero accesso alle popolazioni colpite, in modo da poter raggiungere tutti coloro che hanno bisogno di assistenza”. “Se le violenze non dovessero terminare, anche il nostro meglio non sarà abbastanza. Le vite di migliaia di bambini sono in pericolo”, conclude.

Venezuela: don Giorgetti (missionario), “sembra di essere al tempo dell’esilio in Babilonia”

Mon, 2017-08-07 18:30

“Sembra di essere al tempo dell’esilio in Babilonia: lenta avanza la fila dei venezuelani; migliaia e migliaia vanno in Colombia, ultima àncora di salvezza, per trovare le medicine. Altri giovani, a migliaia, sono fuggiti dal Paese in cerca di un futuro”. Così don Derno Giorgetti, missionario fidei donum in Venezuela, originario della diocesi di Cesena-Sarsina, racconta in una lettera inviata ieri al settimanale diocesano “Corriere Cesenate” e al Sir, la grave situazione nel Paese sudamericano. Secondo il sacerdote, “la situazione in Venezuela è resa ogni giorno più difficile dalla rigidità delle due parti: governo e opposizione”. “Devo dire con amarezza che non si vede alcuno spiraglio”, aggiunge, osservando che “le forze in gioco continuano ad avanzare su binari paralleli”. Due mesi fa circa, l’annuncio del governo di dar vita ad una “Costituente” che preparasse una nuova Costituzione. “Questa nuova Costituente non è stata richiesta e approvata dal popolo”. “L’opposizione e tantissime istituzioni civili hanno annusato il trabocchetto e si sono impegnate a fermare la ‘Costituente’”, spiega don Giorgetti, ricordando che “perfino la Conferenza episcopale, i governi d’America Latina e d’Europa, anche il Papa in persona, tutti si sono opposti alla Costituente. Come se niente fosse, il Governo non ha ascoltato alcuno”. Le elezioni ufficiali, previste per domenica 30 luglio, “si sono fatte in un silenzio impressionante. Pochi sono andati a votare”. “Ci sono state manifestazioni tutti i giorni – prosegue il missionario – con i soliti morti”. Il governo ha annunciato di aver ottenuto più di 8 milioni di voti e nonostante chi avesse fabbricato le macchine elettorali abbia informato che “queste sono state manipolate”, il Governo “imperterrito, è andato avanti, e ha adottato la nuova Costituente che, secondo loro, ha poteri assoluti”. “La popolazione, che per 80% non vuole Maduro, ha reagito, è scesa in strada, ha fatto barricate”, racconta don Giorgetti. “Tutte le manifestazioni sono state puntualmente represse e hanno causato, finora, più di 120 morti”. “Secondo i filo-governativi, la popolazione non fa la fame”, ma “c’è poco da scherzare” perché “il dollaro in una settimana è passato da 7mila a 16mila bolivares”.

Inchiesta Ong-scafisti: Save the Children, “nessun provvedimento emesso a carico dell’organizzazione”

Mon, 2017-08-07 18:17

Rispetto alle odierne indiscrezioni di stampa relative alle indagini della Procura di Trapani sul rapporto tra Ong e scafisti, Save the Children “precisa di non essere al momento a conoscenza di alcun provvedimento emesso a carico dell’organizzazione”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi dalla Ong nella quale “Save the Children ribadisce inoltre di aver operato sempre sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana e di aver agito nel massimo rispetto della legge, in piena trasparenza e collaborazione con le autorità”.

Dionigi Tettamanzi: iniziato il pellegrinaggio dei milanesi per omaggiarlo. Il passaggio da Renate

Mon, 2017-08-07 18:15

La salma del cardinale Dionigi Tettamanzi è stata composta con la veste rossa cardinalizia e, secondo la secolare tradizione degli arcivescovi ambrosiani, con gli abiti liturgici pontificali di colore bianco. La bara con le sue spoglie mortali ha lasciato la casa di Triuggio alle ore 14. Prima di dirigersi verso Milano, riferisce mons. Davide Milani, responsabile comunicazione dell’arcidiocesi ambrosiana, il corteo funebre ha deviato verso la chiesa parrocchiale di Renate, dove il cardinale Tettamanzi è stato battezzato e ha celebrato la prima messa. Davanti alla chiesa il parroco di Renate e Veduggio, don Antonio Bertolaso, ha benedetto la salma e recitato una preghiera.
Poco dopo le 15 la bara del cardinale Tettamanzi è giunta sul sagrato del Duomo, accompagnata dai fratelli Antonio e Gianna, da Marina Oggioni, assistente del cardinale; dal segretario, don Tiziano Sangalli, e dal moderatore della Curia, mons. Bruno Marinoni.
Ad accogliere il corteo sul sagrato del Duomo mons. Gianantonio Borgonovo, arciprete della cattedrale, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e i rappresentanti di Regione Lombardia e della Prefettura.
I funerali verranno celebrati domani, alle ore 11 e saranno presieduti dall’amministratore apostolico cardinale Angelo Scola e concelebrati – tra gli altri – dall’arcivescovo eletto di Milano monsignor Mario Delpini.

Turismo: Bruxelles, visite a Parlamentarium e Casa della storia europea. Invito a due percorsi di conoscenza dell’Unione

Mon, 2017-08-07 18:00

(Bruxelles) Due proposte dalle istituzioni Ue per i turisti che decidessero di trascorrere qualche giorno di vacanza a Bruxelles. Tra le mete indicate, oltre alle consuete tappe storico-culturali della capitale belga, figurano il Parlamentarium e la Casa della storia. A proposito del Parlamentarium, il sito dell’Euroassemblea spiega: “Nel nostro centro visitatori puoi scoprire come funziona il Parlamento europeo e conoscere meglio il lavoro dei tuoi deputati. Il centro offre una mostra multimediale e interattiva nonché un gioco di ruolo per gli studenti disponibile su prenotazione. Ci sono anche una serie di mostre temporanee e un tour speciale per i bambini”. Il Parlamento europeo dispone di un centro visitatori anche a Berlino chiamato Erlebnis Europa e, dall’inizio di luglio, di un Parlamentarium a Strasburgo. Sulla Casa della storia europea, si legge: “A pochi minuti a piedi dal Parlamentarium, la Casa della storia europea offre una visione unica degli eventi che hanno segnato la nostra storia comune”. L’esposizione permanente “è un viaggio nella storia: presenta i valori e i principi che hanno definito il diciannovesimo secolo per poi passare all’entrata in guerra dell’Europa e alla conseguente distruzione. Il sogno e l’obiettivo comune di pace e di una vita migliore per gli europei che si sono tradotti in un’Europa unita concludono il percorso”. Il museo ospita anche diverse mostre temporanee aperte al pubblico.
Sia il Parlamentarium che la Casa della storia europea sono gratuiti e aperti sette giorni alla settimana. Le visite durano circa 90 minuti e le spiegazioni sono disponibili in tutte le 24 lingue ufficiali, tra cui l’italiano. Altre informazioni pratiche sono disponibili ai seguenti indirizzi: http://www.europarl.europa.eu/visiting/it/bruxelles/il-parlamentarium; https://historia-europa.ep.eu/en/general-information.

Attacco a chiesa Nigeria: mons. Kaigama (Conferenza episcopale nigeriana), “azione inumana”

Mon, 2017-08-07 17:58

“Non sappiamo i motivi alla base di quest’azione inumana e non possiamo immaginare che si possa fare una cosa del genere a persone innocenti che si ritrovano in chiesa alle 6 del mattino per pregare”. Così mons. Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos e presidente della Conferenza episcopale nigeriana, commenta a Radio Vaticana l’attacco armato avvenuto ieri mattina nella chiesa di san Filippo a Ozubulu, nel Sud-Est della Nigeria. Almeno di 11 vittime e una ventina di feriti il bilancio dell’irruzione armata. Secondo mons. Kaigama, che in questi giorni è in Italia, lo Stato meridionale di Anambra – dove si trova Ozubulu – “è una zona molto cristiana, la zona nigeriana in cui la Chiesa cattolica è presente da più tempo”. “Qui – spiega – i primi missionari sono arrivati nel 1885”. L’arcivescovo prega che un così brutale episodio “resti un caso isolato” e aggiunge: “In Nigeria abbiamo vissuto tanti problemi e non vogliamo che cresca la tensione. Abbiamo bisogno di pace perché il nostro è un Paese con tante risorse, che se usate bene ci consentiranno di vivere in pace”.

Vita consacrata: Istituto Edith Stein, seminario a Varese su antropologia e spiritualità

Mon, 2017-08-07 17:38

“La persona consacrata, chiamata a vivere l’invisibile nel visibile: come realizzarsi, sia a livello umano che spirituale” è il tema del seminario promosso dall’Edisi, Istituto Edith Stein, dal 28 agosto al 1° settembre a Varese (convento frati cappuccini – Viale Borri 109). Come già negli anni precedenti, spiega un comunicato, “in questo periodo estivo” l’Istituto “propone un seminario, frutto della riflessione portata avanti all’interno dell’associazione. Quest’anno il tema è sulla sintesi tra antropologia e spiritualità nella vita consacrata”. Si parlerà di vita consacrata in relazione con il corpo, l’emotività, la volontà, la personalità, le relazioni, le capacità personali e la realizzazione di sé. I relatori sono don Ezio Risatti, salesiano, psicologo psicoterapeuta e vicepresidente dell’Istituto Edith Stein; padre Carlo Fadin, frate minore cappuccino, medico e psicologo della comunicazione; Grazia Maria Costa, medico, psicologa e presidente dell’Istituto Edith Stein; padre Pierluigi Canobbio, responsabile di Gruppi ecclesiali di formazione, counselor Edisi e di Diaconia. Il seminario ha anche valore di crediti e aggiornamento per i Counselor Edisi o altra associazione, con titolo anche civile, riconosciuto da Diaconia, associazione nazionale del counseling di ispirazione cristiana, di cui è presidente mons. Guglielmo Borghetti, vescovo di Imperia.

 

Diocesi: mons. Debernardi (Pinerolo) su moschea, “ogni espressione religiosa deve avere uno spazio ove manifestare la propria fede”

Mon, 2017-08-07 17:19

“Ogni espressione religiosa, degna di questo nome, deve avere uno spazio ove poter pubblicamente manifestare la propria fede. Non dimentichiamo che la costruzione di un luogo di culto è la condizione per l’esercizio della libertà religiosa. A questo riguardo c’è una sentenza della Corte costituzionale del 1995 (n. 195)”. Lo afferma l’amministratore apostolico di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, in seguito alle polemiche delle settimane scorse sulla costruzione di una moschea a Pinerolo. In una dichiarazione appena diffusa, il presule si chiede perché la comunità musulmana locale non possa avere un nuovo luogo di culto, più adeguato al numero dei fedeli rispetto all’attuale di corso Torino. “In Italia – sostiene – manca ancora un’intesa dell’Islam con lo Stato. Ma questo non può rallentare, né impedire che una comunità abbia un luogo ove incontrarsi per pregare e imparare a vivere i valori della propria cultura”. Di qui la certezza “che il Comune di Pinerolo farà di tutto per garantire che la comunità musulmana possa finalmente avere un edificio sufficientemente ampio, aperto e integrato nella vita della città, non fermandosi davanti a ostacoli che solo una miopia storica, la paura del diverso e un egoismo scandaloso possono frapporre”.
“Crescere in umanità” è l’invito di Debernardi, secondo il quale “le parole offensive minano i rapporti tra le persone, impediscono di giungere a leggere la storia con gli occhi della speranza e chiudono il cuore di fronte alle sofferenze di tanti immigrati”.
Infine l’auspicio che i lavori di ristrutturazione dell’edificio sito in via Juvarra 32 “per essere adibito a luogo di preghiera e spazio di aggregazione sociale e culturale” giungano “presto a buon fine per poter così disporre di un luogo in cui ritrovare la propria identità e continuare il dialogo, la collaborazione e soprattutto l’amicizia con tutte le persone e le istituzioni presenti nel nostro territorio”, e l’espressione di vicinanza, stima e affetto alla comunità musulmana.

Diocesi: Grosseto, 8.200 chili di alimenti donati per la “Raccolta di san Lorenzo”

Mon, 2017-08-07 16:22

816 scatole pari a 8252 chili di prodotti alimentari: è stata finora una risposta di grande generosità alla “Raccolta di san Lorenzo”, il gesto di solidarietà che da quattro anni accompagna le celebrazioni in onore del patrono della città e della diocesi di Grosseto, con numerosi supermercati coinvolti. Volontari di tutte le età distribuiti sono distribuiti nei punti vendita, riconoscibili dalle pettorine verdi che indossano. A loro vanno aggiunti i volontari che con alcuni furgoni fanno la spola fra i supermercati per ritirare le scatole riempite e portarle alla Bottega della solidarietà, la struttura gestita dalla Caritas di Grosseto, a cui sono destinati gli alimenti donati. E’ qui che durante tutto l’anno 120 famiglie in stato di indigenza possono fare gratuitamente la spesa, attraverso un meccanismo a punti, esercitando il diritto a scegliere ciò di cui hanno bisogno.  Il vescovo Rodolfo Cetoloni ha visitato i vari supermercati e la Bottega della solidarietà per salutare e ringraziare i volontari. Ha poi donato la medaglia di san Lorenzo, in segno di gratitudine, ai responsabili dei vari punti vendita aderenti all’iniziativa. Un punto di raccolta alimenti sarà allestito anche la sera della processione di san Lorenzo, il 9 agosto, a partire dalle 19 nell’atrio del palazzo vescovile, corso Carducci 11.

Jean-Marie Lustiger: p. Rougé (segretario), “anzitutto un credente che viveva del suo rapporto con Dio”

Mon, 2017-08-07 16:02

“Il cardinale è stato anzitutto un credente che viveva del suo rapporto con Dio”. Padre Matthieu Rougé, attualmente prete della parrocchia parigina di Saint-Ferdinand des Ternes, dal 2000 al 2003 segretario particolare del cardinale Jean-Marie Lustiger, ricorda l’arcivescovo emerito di Parigi a dieci anni dalla morte avvenuta il 5 agosto 2007. Jean-Marie Lustiger, arcivescovo di Parigi dal 1981 al 2005, era nato nella capitale francese nel 1926 da genitori ebrei polacchi. Sua madre morì ad Auschwitz. Convertitosi al cattolicesimo venne ordinato sacerdote nel 1954, successivamente eletto vescovo d’Orléans e arcivescovo di Parigi. Nel 1983 Giovanni Paolo II lo nominò cardinale. In un’intervista pubblicata sul sito della Conferenza episcopale francese, p. Rougé racconta che pochi mesi prima della sua morte, il cardinale gli disse di essere certo che “tutto il bene che aveva potuto compiere era opera di Dio e tutto il male che aveva potuto fare era la sua resistenza all’opera di Dio”. La sua fede aveva “un’umiltà spirituale di fondo”. Quanto al rapporto con le sue radici ebraiche, “è stato un uomo estremamente pudico, ma profondamente ferito dalla morte della madre”, spiega p. Rougé. La sua nomina ad arcivescovo di Parigi “venne in un primo tempo accolta male dagli ambienti ebraici, ma venticinque anni dopo diventò una personalità molto riconosciuta e apprezzata della comunità ebraica. Era molto grato a Dio del cammino percorso ed anche del sostegno di Papa Giovanni Paolo II”.

 

Incendi: dalla Francia tre aerei per l’emergenza in Italia. Stylianides (Ue), “valore di una risposta europea alle catastrofi naturali”

Mon, 2017-08-07 15:06

(Bruxelles) Nell’ambito del meccanismo europeo di protezione civile, arrivano in Italia dalla Francia 2 Canadair e un aereo da ricognizione per far fronte agli incendi boschivi nella penisola, nel Lazio e in altre regioni. Lo comunica la Commissione Ue che ha risposto a una richiesta di assistenza da parte dell’Italia. Inoltre, il sistema di mappatura satellitare Copernicus sta aiutando le autorità italiane in materia di protezione civile a tenere sotto controllo il territorio nazionale. “L’Unione europea ha fornito immediatamente assistenza all’Italia, in seguito a una richiesta di aiuto, e da oggi operano in Italia tre aerei provenienti dalla Francia, attraverso il meccanismo di protezione civile Ue”, chiarisce il commissario per l’aiuto umanitario e la gestione delle crisi Christos Stylianides. “Ciò dimostra il valore di una risposta europea alle catastrofi naturali”, “mettendo in azione la solidarietà europea”. Il Centro di coordinamento Emergency Response della Commissione “sta monitorando attentamente la situazione in Italia e il rischio di incendi forestali in tutta Europa”.

Policlinico Gemelli: entra “Principia Sgr” per supportare sviluppo ricerca e sperimentazione clinica

Mon, 2017-08-07 14:31

Principia Sgr, attraverso il Fondo Principia III – Health è entrata con una quota del 35% nel capitale di Clinical Trial Center SpA, spin off della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. L’obiettivo, si legge in un comunicato, “è supportare lo sviluppo e la crescita della business unit  Clinical Trial Center interna alla stessa Fondazione”. Il Clinical Trial Center è nato circa quattro anni fa al fine di ottimizzare la conduzione e la gestione della ricerca clinica condotta al Gemelli e in centri sperimentali collegati, fornire agli sperimentatori una formazione specifica sulle Good Clinical Practice nello studio di nuovi farmaci e dispositivi e offrire servizi di Contract Research Organization accademica. A livello nazionale, la Fondazione Policlinico A. Gemelli si colloca ai primi posti sia per le sperimentazioni “profit” (sponsorizzate da aziende farmaceutiche) che per quelle “non profit” (per le quali il promotore è uno sperimentatore, una società scientifica oppure un ente benefico). Nel 2016 sono stati 247 gli studi “non profit” e 173 quelli “profit” con un trend in costante crescita. L’ingresso di Principia, prosegue il comunicato, “permetterà di accelerare lo sviluppo dei servizi Site Management Organisation che rappresentano la principale attività svolta, e dei servizi Contract Research Organisation dedicati ad aziende del settore farmaceutico e istituzioni di ricerca clinica per protocolli di studio da loro sviluppati”. “Auspichiamo che” questa nuova partnership “sia l’inizio di un lungo percorso con la Fondazione Policlinico A. Gemelli”, dichiara Antonio Falcone, amministratore delegato di Principia SGR. Di “premessa per un importante sviluppo dell’attività di questo primo spin off in un settore strategico per il Policlinico Gemelli e per il Paese qual è quello della sperimentazione clinica e ricerca biomedica” parla Giovanni Raimondi, presidente della Fondazione.

 

 

 

Cile: card. Ezzati (Santiago) alla festa dei boliviani, “presto una legge per integrare i migranti”

Mon, 2017-08-07 14:00

Più di quattro mila fedeli boliviani si sono riuniti nel centro di Santiago del Cile, per un pellegrinaggio con danze e folklore andino in onore della loro patrona, la Vergine di Copacabana e per celebrare il giorno dell’indipendenza della Bolivia. “La Vergine, madre di Gesù, è madre di tutti, non ci sono confini o culture che ci dividono”, ha detto l’arcivescovo di Santiago, cardinale Ricardo Ezzati. “E’ importante accogliere i migranti ma non basta – ha aggiunto -. Devono essere integrati. Questo significa avere leggi che promuovano una vera integrazione, rispettino i diritti umani, un compito che ancora non è stato portato a termine. Speriamo che presto in Cile ci sia una legislazione che integri e sostenga questa diversità, contribuendo all’unità “. “Nostra Signora di Copacabana, storicamente, è un simbolo di pace e di unità – ha detto il presidente della Conferenza episcopale della Bolivia, mons. Ricardo Centella -. E’ apparsa per pacificare due comunità in guerra, perciò ogni volta la preghiamo, chiediamo pace e prosperità. Questo tipo di feste sono un segno di fraternità oltre ideologie, politiche, confini geografici”.

 

 

Papa Francesco: “profondo cordoglio” e vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti della strage nella chiesa cattolica in Nigeria

Mon, 2017-08-07 13:51

“Profondamente addolorato nell’apprendere della perdita di vite umane e dei feriti causati dal violento attacco nella chiesa cattolica di Saint Philip di Ozubulu” (Nigeria) che ieri ha provocato almeno 11 morti, Papa Francesco esprime “profondo cordoglio” a mons. Hilary Paul Odili Okeke, vescovo di Nnewi, e “a tutti i fedeli della diocesi, in particolare alle famiglie delle vittime e a quanti sono stati colpiti da questa tragedia”. È quanto si legge in un telegramma – a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin – inviato a nome del Santo Padre a mons. Okeke, all’indomani dell’attacco avvenuto ieri nella chiesa cattolica nigeriana durante la Messa del mattino. “Su tutta la diocesi – si legge ancora nel messaggio – Sua Santità invoca le divine benedizioni della consolazione e della forza”.

Cardinale Baldisseri: al campo nazionale di studenti e giovani di Azione cattolica. “Sinodo di tutti i giovani, non solo di quelli delle parrocchie”

Mon, 2017-08-07 13:41

Il cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario generale del Sinodo dei vescovi, ha incontrato oggi i giovani e gli studenti di Azione cattolica a Fognano di Brisighella, in provincia di Ravenna. Con giovani e studenti ha dialogato sul tema del Sinodo: giovani, fede e discernimento vocazionale. Nel suo intervento, Baldisseri ha detto: “Papa Francesco vuole che il Sinodo sia di tutti i giovani, non solo di quelli delle parrocchie e delle diocesi. Deve essere aperto soprattutto ai lontani, è lì il grande lavoro da fare. Vuol dire uscire”. Ai giovani che gli hanno domandato in che modo raggiungere gli altri giovani non cristiani e coinvolgere anche loro in questa riflessione, ha così risposto: “Lo strumento per portare il Sinodo ai giovani più lontani è l’incontro. I luoghi di incontro sono la scuola, il lavoro ma non solo. Non vi fossilizzate su uno schema: l’incontro è permanente, può avvenire anche in modo casuale per strada, scambiandosi gli indirizzi, trovando un interesse in comune”. Ha poi proseguito esortando i partecipanti, dicendo: “Voi giovani dovete scoprire il vostro talento e usufruirne per poter incontrare le persone, non solo quelle vicine ma soprattutto gli altri che vengono da fuori”.

 

 

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