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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 49 min ago

Dialogo: card. Tauran ai vescovi dell’Africa centrale, migliorare i rapporti con le altre confessioni “per il bene delle popolazioni”

Sat, 2017-07-08 17:30

“Progredire nella ricerca di un dialogo sincero e fruttuoso a livello ecumenico, interreligioso e interculturale, per il bene delle popolazioni e delle Chiese” locali: è l’incoraggiamento rivolto dal cardinale Jean-Louis Tauran ai partecipanti all’undicesima assemblea plenaria dell’Associazione delle conferenze episcopali della regione dell’Africa centrale (Acerac), apertasi oggi a Yaoundé. Nella capitale del Camerun sono presenti vescovi di Ciad, Camerun, Repubblica Centrafricana, Guinea Equatoriale, Gabon e Repubblica del Congo”. Proprio il dialogo è il tema al centro dell’incontro. “L’Africa non è esente – secondo Tauran – dai problemi provocati a livello globale dalla crescita degli estremismi violenti”, fra cui “la setta Boko Haram, che continua a mietere vittime soprattutto in Ciad e nel Camerun settentrionale, dove vive una popolazione a stragrande maggioranza musulmana, che però non viene risparmiata dagli attacchi”. Secondo il porporato – riferisce l’Osservatore romano – “l’instabilità politica influisce anche a livello economico sulla vita delle comunità. In Gabon e nella Repubblica del Congo è urgente migliorare i rapporti tra i membri della Chiesa cattolica e le altre confessioni cristiane. Allo stesso modo, in tutti questi Paesi è necessario un dialogo con i seguaci della religione tradizionale africana”.
Il presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso afferma che “nella situazione difficile e complessa» dei Paesi dell’Africa centrale, spetta ai “cristiani la responsabilità di mantenere viva la speranza dei loro concittadini, aiutandoli nella ricerca di ragioni di vita autentiche e credibili, in modo da poter affrontare il futuro con fiducia”. Compito dei cristiani è, inoltre, “ricordare i valori fondamentali legati alla dignità di ogni persona umana e di annunciare instancabilmente la volontà di Dio, affinché tutti gli uomini costituiscano un’unica famiglia, riconoscendosi vicendevolmente come fratelli”.

Venezuela: mons. Padrón, i vescovi in questo momento hanno una “funzione civile sussidiaria”

Sat, 2017-07-08 17:12

“L’attacco dello scorso 5 luglio all’Assemblea nazionale (da parte di forze governative, ndr) è stata un’azione delinquenziale e demenziale. Questo attacco dimostra che il governo non vuole abbandonare la violenza”. Lo ha affermato ieri il presidente della Conferenza episcopale venezuelana (Cev), monsignor Diego Padrón Sanchez, durante la sua prolusione in apertura della CVIII assemblea plenaria dell’episcopato.
Il presidente della Cev ha dedicato un’ampia parte della relazione a mettere in evidenza il ruolo della Chiesa cattolica in questa drammatica fase della vita del Paese, spiegando che in quest’ultimo anno la Conferenza episcopale ha avuto una “funzione civile sussidiaria”, esprimendo continuamente il suo giudizio morale sulle vicende economiche, politiche e sociali del Paese, poiché “sono in gioco i diritti fondamentali delle persone”.
Mons. Padrón ha esplicitamente citato il grande lavoro della Caritas, che ha posto in pratica il mandato evangelico “Date loro da mangiare”, attraverso il programma delle cosiddette “ollas solidarias”. Ed ha aggiunto che “la sofferenza sta insegnando al popolo venezuelano a condividere e a pregare di più”.
Ai lavori dell’assemblea partecipa anche il cardinale Claudio Hummes, presidente della Repam (la Rete ecclesiale Panamazzonica), assieme al direttivo dello stesso organismo. Alla conclusione dei lavori, prevista per mercoledì 12 luglio, i vescovi renderanno pubblico un documento rivolto a tutto il Paese.

Riviste: Scarp de’ tenis, Giancarlo Caselli spiega gli affari delle agromafie

Sat, 2017-07-08 17:00

La criminalità organizzata ha trovato nei prodotti alimentari una lucrosa attività. La denuncia viene da Gian Carlo Caselli, procuratore simbolo della lotta alla mafia e presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura voluto da Coldiretti. Il numero di luglio della rivista di strada Scarp de’ tenis presenta questa intervista con numerosi altri articoli interessanti. Caselli afferma: “Le mafie sono presenti in tutti i segmenti della filiera agroalimentare. Acquistano terreni e gestiscono aziende. Controllano il trasporto. Hanno ruoli importanti nella commercializzazione (sia grande distribuzione che dettaglio) e nella ristorazione. Impongono a vari esercizi commerciali marchi e prodotti. Praticano la contraffazione e l’adulterazione. Massiccia è la loro presenza nel cosiddetto italian sounding. Un fenomeno che causa al Made in Italy danni immensi. Significa distribuire sul mercato prodotti che sono un tripudio di bandiere tricolori e di simboli (Vesuvio, Colosseo…) che evocano potentemente l’Italia, con l’aggiunta di scritte tipo ‘sapore o gusto o tradizione italiana’. Mentre di italiano in quei prodotti non c’è proprio niente”.
Fra le “storie” presentate dalla rivista promossa da Caritas, curiosa quella di Caterina che ha lasciato il lavoro per fare la guida cicloturistica e come lei sono tante le persone che – spiega la rivista promossa da Caritas – si stanno reinventando in un settore che, in Europa, vale 44 miliardi di euro. Segue un’intervista con Gherardo Colombo, magistrato, dal pool di Mani pulite agli incontri con i ragazzi delle scuole di tutta Italia. Con Colombo si parla di legalità, educazione e del perché la corruzione in Italia non finisce mai.

Integrazione: Ponte solidale, il 15 luglio laboratorio “Musica oltre confini”

Sat, 2017-07-08 16:45

Superare le barriere linguistiche e culturali utilizzando la musica come mezzo di comunicazione e condivisione. È questo l’obiettivo di “Musica oltre confini”, il laboratorio musicale con Bottegart che si terrà giovedì 13 luglio, dalle 15, presso la Bottega di Ponte solidale a Ponte San Giovanni. “Il laboratorio – si legge in una nota – è inserito nel progetto ‘Stili di vita sostenibile – Incontri in bottega per scoprire conoscere e condividere’, dedicato alla diffusione del commercio equo in Umbria”. I partecipanti saranno guidati da Paolo Manetti, musicista emergente, insegnante di musica e ideatore di Bottegart, la Bottega artigiana della creatività (e dei diritti umani) che ad Acquasparta (Tr) organizza corsi e laboratori gratuiti basati sui principi di legalità, sviluppo sociale e solidarietà, per tutti coloro che soffrono di condizioni di disagio. “Dalle 15 – proseguono in promotori – i partecipanti si immergeranno nello studio e nella sperimentazione di generi e strumenti musicali del mondo e alle 19 si esibiranno durante un incontro aperto a tutti e gratuito”. A seguire verrà offerto dalla Bottega un aperitivo equo e bio.

Diocesi: Frosinone, domani mons. Spreafico ordina quattro sacerdoti e due diaconi

Sat, 2017-07-08 16:23

Sono quattro i sacerdoti e due i diaconi che domani, domenica 9 luglio, nell’abbazia cistercense di Casamari, a Veroli (Fr), verranno ordinati per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino. La celebrazione eucaristica, ospitata nell’abbazia che nel prossimo mese di settembre celebra l’ottavo centenario della consacrazione della chiesa, è in programma per le 18. Saranno ordinati sacerdoti don Pietro Bonome e don Luigi Crescenzi, entrambi originari del paese di Supino ed ex allievi del Leoniano di Anagni, don Alexandro Gatti e Simone Sassi. Ad essere ordinati diaconi, invece, saranno Simone Cestra, di Monte San Giovanni Campano, e Carlo De Dominicis. Don Gatti celebrerà la sua prima messa alle 9 di lunedì 10 luglio, presso la Cittadella Cielo Nuovi Orizzonti di Frosinone, dove, nella stessa mattinata, ma alle 11.30, celebrerà la sua prima messa don Sassi. La prima messa di don Bonome è invece in programma per sabato 15 luglio, nella chiesa di san Pietro apostolo, a Supino, mentre quella di don Crescenzi è fissata per domenica 16 luglio, alle 10, nella parrocchia Sacra Famiglia di Frosinone.

Riviste: Scarp de’ tenis, parla l’antropologa forense Cattaneo che identifica le vittime del Mediterraneo

Sat, 2017-07-08 16:21

“L’ingresso dell’obitorio civico di Milano intimorisce un po’: palazzone d’epoca, soffitti altissimi, scalinate importanti. La sensazione, che è solo una sensazione ma a te sembra vero, è sentire uno strano odore dolciastro. Cristina Cattaneo ha due profondi occhi celesti, un ciuffetto sbarazzino e un sorriso che ti mette a tuo agio. Non assomiglia per niente alle eroine celebrate dalle serie televisive sul modello Csi. Eppure in qualità di direttrice del Labanof, il Laboratorio di antropologia e odontologia forense dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Milano, ha seguito tutti i delitti più efferati degli ultimi anni, da quelli delle ‘bestie di satana’, a Elisa Claps fino a Yara Gambirasio. Cristina Cattaneo sta collaborando all’identificazione delle vittime del barcone affondato il 18 aprile 2015 con oltre 700 persone a bordo. Da questo lavoro è nato anche un libro ‘I diritti annegati’ scritto in collaborazione con la giurista Marilisa D’amico”. È l’“attacco” dell’ampio servizio di Ettore Sutti che appare su Scarp de’ tenis di luglio, con un’intervista con l’antropologa forense e direttrice del Labanof di Milano, che si occupa appunto del riconoscimento delle vittime morte nel Mediterraneo. “I medici legali sanno leggere i segni sul corpo delle persone e sulla base di questi raccontare delle storie”, scrive Sutti. “Morti violente e omicidi ma anche violenze sessuali, abusi su minori, torture”.
Come si fa – chiede il giornalista alla Cattaneo – a restare equilibrati di fronte a tragedie come queste? L’antropologa forense afferma: “Se per equilibrio si intende calma e distacco io non ci tengo proprio ad essere equilibrata perché è proprio il disequilibrio, fatto di sdegno, rabbia e passione, che ti fa agire e dire che tutto ciò che fai val davvero la pena portarlo a termine. E quindi affronti con la massima professionalità casi difficili come bambini maltrattati, violenze sessuali, percosse, omicidi violenti. E ti butti a capofitto anche in cause che sono molto difficili da far comprendere. Come aiutare a identificare i morti chiusi in un barcone in fondo al mare. Devi far capire che lo fai soprattutto per i vivi alla stregua di quando lo fai per le vittime di un aereo che è precipitato. La passione ti aiuta a superare momenti difficili. Meglio non restare troppo equilibrati, sennò perdi la spinta…”. Cosa sogna un medico legale? “Mi piacerebbe un mondo accademico e sociale in cui la medicina valuti la violenza come una malattia, riconoscendo dunque il ruolo del medico legale nel curare e accudire la vittima. Sarebbe bello poi avere un medico legale in ogni pronto soccorso come accade, ad esempio, in Francia. Così sarebbe più semplice comprendere se i segni che presentano un bambino o una donna se li siano fatti cadendo dalle scale oppure no”.

Libri: Roma, alla Commissione Ue incontro “Europa, ritorno al futuro” e presentazione di volumi di Boldrini e Fabbrini

Sat, 2017-07-08 16:20

“Europa, ritorno al futuro”: è il titolo dell’incontro promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea per lunedì 10 luglio alle ore 17.30 presso lo Spazio Europa (via IV novembre 149) a Roma. Durante l’incontro verranno presentati i volumi di Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati, “La comunità possibile” (edito da Marsilio), e “Sdoppiamento” (edito da Laterza), di Sergio Fabbrini. Oltre agli autori interverranno il capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Beatrice Covassi, e Giuliano Amato, giudice della Corte costituzionale. Per partecipare all’incontro: http://bit.ly/2soQglR.

Consiglio mondiale delle Chiese: “grande gratitudine” per il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari siglato all’Onu

Sat, 2017-07-08 16:01

“Grande gratitudine” per il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari siglato ieri alle Nazioni Unite ha espresso oggi Olav Fykse Tveit, segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc), perché significa “proteggere tutti i Paesi e il pianeta che è la nostra casa. Potrebbe salvare milioni di vite umane”. Sono 122 i Paesi che lo hanno sottoscritto, ma “i nove Paesi con armi nucleari e i 30 che cercano rifugio nella deterrenza nucleare degli Stati Uniti hanno boicottato le lunghe negoziazioni sui trattati e si sono opposti ad anni di lavori preparatori”, si legge nel comunicato che il Wcc ha diffuso stamane. Il percorso però è servito a “portare il dibattito internazionale oltre le strette prospettive di autoconservazione della strategia militare e dell’influenza politica” per coinvolgere “il più ampio ambito dei principi umanitari e dell’etica fondamentale, dove l’imperativo morale contro le armi nucleari è chiaro e categorico”. Il Trattato, che segna un “risultato storico”, obbliga gli Stati anche a dare assistenza alle vittime dell’uso e dei test di armi nucleari e assumersi la responsabilità di porre rimedio ai danni ambientali. “Il Trattato mette le armi nucleari nella stessa categoria di altre armi indiscriminate e inumane come quelle chimiche e biologiche, le mine antiuomo e le munizioni a grappolo”, spiega ancora il comunicato, mettendo così fine alla “peculiare eccezione” per cui la peggiore arma di distruzione di massa “non era vietata” e “colma un vuoto nella legge creata e sostenuta dai modi in cui le potenze nucleari hanno usato il loro potere e influenza internazionali”. Ora il Trattato dovrà essere firmato e ratificato dai governi e quindi implementato.

Venezuela: mons. Padrón, “aprire un autentico dialogo” che conduca a elezioni con voto “universale, diretto e segreto”

Sat, 2017-07-08 15:50

È necessario aprire un “autentico dialogo” per risolvere la crisi venezuelana per arrivare alla “convocazione di elezioni” con voto “universale, diretto e segreto”, come previsto nella Costituzione. È quanto ha affermato monsignor Diego Padrón Sanchez, presidente della Conferenza episcopale venezuelana, aprendo la 108ª assemblea dei vescovi del paese sudamericano. La Chiesa venezuelana si schiera contro il regime del presidente Nicolas Maduro, considerandolo una dittatura. Padrón ha segnalato che la riforma della Costituzione consentirà la “permanenza illimitata dell’attuale governo al potere e l’annullamento dei poteri pubblici”, come quello del Parlamento. Secondo il presidente dei vescovi, l’assemblea costituente “sarà imposta con la forza e i suoi risultati saranno la costituzionalizzazione di una dittatura militare, socialista, marxista e comunista”. Ricordato anche il recente incontro con Papa Francesco, in Vaticano. Quella in atto in Venezuela è “una lotta tra un governo diventato dittatura e un popolo” che chiede libertà. Padrón ha indicato anche l’urgenza di aprire un canale umanitario che permetta l’ingresso nel Paese di alimenti e medicine. E poi ha rivendicato che la Chiesa venezuelana “non si è mai fermata alle parole o ai discorsi, ma ha alzato la propria voce” a difesa del bene comune nel Paese.

Diocesi: Bologna, martedì 11 luglio mons. Zuppi presiede la messa in suffragio del card. Biffi

Sat, 2017-07-08 15:46

Nel secondo anniversario della morte del cardinale Giacomo Biffi, che fu alla guida della comunità ecclesiale di Bologna dal 1984 al 2003, l’attuale arcivescovo, monsignor Matteo Maria Zuppi, presiederà martedì 11 luglio, alle 17.30, nella cattedrale di San Pietro, la messa di suffragio. La celebrazione eucaristica sarà trasmessa in diretta da Nettuno Tv (canale 99 del digitale terrestre)

Caldo: Coldiretti, “weekend bollente dopo un giugno con il 53% di precipitazioni in meno”. Nelle campagne danni per un miliardo

Sat, 2017-07-08 15:19

“Sos nelle città e nelle campagne per il weekend bollente che segue un mese di giugno che si è classificato come il secondo più caldo mai registrato in Italia dal 1800 in cui sono anche cadute il 53% di precipitazioni in meno, creando un mix esplosivo per la siccità e gli incendi che si moltiplicano lungo tutta la Penisola”. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base delle rilevazioni Isac Cnr che evidenziano una temperatura in Italia nel mese di giugno 2017 superiore di ben 3,22 gradi la media di riferimento. “Un’anomalia che – sottolinea la Coldiretti – è la peggiore da 217 anni se si fa eccezione del 2003, anno storico per il caldo e la siccità”. Secondo l’organizzazione, “il conto dei danni ha superato il miliardo di euro nelle campagne italiane interessate per oltre i 2/3 da una situazione di grave crisi idrica”. In Piemonte, si registra il 25-30% di perdite per grano ed orzo e anche del 40% sulle colture foraggere. In Lombardia il mais è in sofferenza e in Emilia colpite tutte le colture, mentre in Veneto si parla di poche settimane di autonomia: soffrono barbabietole e mais e la vendemmia si prevede anticipata di almeno una settimana. In Sardegna, l’assenza di piogge sta condizionando tutti i settori agricoli, con perdite nella produzione di oltre il 40%, mentre in Liguria si teme per gli ulivi.
In Toscana la produzione di cereali è crollata del 40%, con punte del 70% nel caso del mais e quelle di foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta sono diminuite fino al 50%. Secondo la Coldiretti, i girasoli e il granoturco stanno seccando in Umbria e nelle Marche, ma in difficoltà sono anche ampie aree del Lazio dove la produzione di frumento risulta stentata, con pesante contrazione dei raccolti. Soffrono anche ortaggi, frutta, pomodori. A questo si aggiungono gli incendi, con la Sicilia regione più colpita e gravissimi problemi anche in Puglia, Calabria, Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata.

Solidarietà: questa sera su Raiuno “Una voce per Padre Pio”. Lorena Bianchetti, “con il 45510 restituiamo infanzia e sorriso ai bambini dell’Africa”

Sat, 2017-07-08 14:57

Sarà una serata di solidarietà e musica quella di “Una voce per Padre Pio”, trasmessa questa sera su Raiuno, a partire dalle 21.15, dall’aula liturgica Padre Pio di Piana Romana a Pietrelcina (Benevento). Sarà – nelle intenzioni degli organizzatori – una serata che cercherà di parlare al cuore della gente, affiancando ai racconti di vita che hanno messo al centro la figura del santo l’impegno per chi ha più bisogno. Per la diciottesima edizione dell’evento, nato nel 2000, alla conduzione, Lorena Bianchetti affiancherà Alessandro Greco. Sul palco le voci di Elodie, Sergio Sylvestre, Ermal Meta, Ron, Peppino di Capri, Lele. L’attore Michele Placido, invece, interpreterà il papà di Padre Pio con letture “che – si legge in una nota – ci faranno tornare all’epoca in cui è vissuto il santo di Pietrelcina”.

“Questa serata per me è molto speciale”, commenta al Sir Bianchetti. “Stranamente – spiega la conduttrice – la figura del Santo ritorna spesso nella mia vita professionale visto che condussi, per il Tg1, la diretta della canonizzazione da Pietrelcina e, recentemente, l’evento Giubileo che portò le spoglie di Padre Pio in piazza San Pietro, in presenza di Papa Francesco”. Inoltre “Padre Pio mi ispira dolcezza, umanità e fermezza allo stesso tempo”.

“Di lui – aggiunge – mi piace ‘la terapia d’urto’ che usava nelle confessioni per scuotere le anime prigioniere del male. A volte la fermezza, scambiata erroneamente per durezza o scontrosità, è l’unica arma per risvegliare le coscienze”. L’appuntamento di questa sera, precisa Bianchetti, “ha al centro un numero di telefono: 45510, un numero importante perché, grazie alla solidarietà, è in grado di restituire l’infanzia e il sorriso ai bambini meno fortunati dell’Africa”. “Secondo uno scrittore francese, la mente si arricchisce per quello che riceve mentre il cuore per quello che dà. Ecco anche il motivo – conclude – per il quale ho accettato con gioia di condurre questa serata”.

Falcone e Borsellino: mons. Lorefice (Palermo), “profeti che non hanno distolto lo sguardo da ciò che veramente conta”

Sat, 2017-07-08 13:10

“Gli idoli schiavizzano, dobbiamo riguadagnare la verità grazie a veri profeti come don Pino Puglisi”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, durante la conferenza stampa di presentazione del 393esimo Festino di Santa Rosalia, che si è svolta questa mattina al palazzo arcivescovile. Momento centrale delle celebrazioni, sabato 15 luglio: alle 11 la Messa solenne presieduta da Lorefice e alle 19 la processione per le vie della città dell’urna che contiene le reliquie della patrona di Palermo. “Guarderemo alla festa a partire dal popolo, sapendo che per questo popolo tutti i martiri, da Rosalia fino a Puglisi, hanno lottato, lo hanno amato e lo hanno servito – ha aggiunto l’arcivescovo -. Rosalia è la profezia di riguadagnare la verità del soffio interiore”. Un pensiero nel suo intervento anche ai giudici, uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: “Sono profeti che come Rosalia non hanno distolto lo sguardo da ciò che veramente conta. La vita di una città può essere liberata da ogni falso idolo e falso profeta, dal giogo che questi impongono alle vite e alle relazioni umane.

Migranti: p. Baggio (Santa Sede), “possiamo produrre possibilità, corridoi, canali”. “Se la responsabilità è scaricata solo sul suolo italiano risulta troppo onerosa”

Sat, 2017-07-08 12:45

Rispetto alla situazione di tanti migranti che rischiano la vita in mare pur di avere una prospettiva di vita, “nessuno può sentirsi non responsabile di fronte a queste tragedie, perché qualcosa sì possiamo fare, ed è produrre possibilità, corridoi, canali, modi in cui queste persone che scappano da disastri diversi, che scappano da guerre o che scappano dalla miseria e dalla povertà possono trovare un rifugio nei nostri Paesi”. Lo afferma padre Fabio Baggio, sottosegretario della sezione migranti e rifugiati del Dicastero per lo sviluppo umano integrale, in un’intervista oggi a Radio Vaticana. “L’esperienza ci insegna che l’indifferenza, nel momento in cui si vengono a conoscere le storie – e le storie vere delle persone che bussano alle nostre porte – diventa un cuore che si apre quasi naturalmente”, osserva padre Baggio. “Sono convinto che è quello che il Santo Padre sta pensando in questo momento – aggiunge – e cioè facendo in modo che le persone conoscano le storie dei fratelli e delle sorelle che bussano alle nostre porte, sicuramente la nostra apertura, la nostra accoglienza sarebbe più grande”. “Il Papa – rileva Baggio – ha suggerito e ha ricordato all’Europa, in ripetute occasioni, proprio la sua missione particolare di civiltà nei confronti dei fratelli e delle sorelle che si trovano nel bisogno”. “L’apertura a queste persone – precisa – dev’essere fatta in modo intelligente, sicuro e sicuramente permettendo questo processo sia di accoglienza – che poi produce anche un processo di integrazione”. “Fino a quando tutta questa responsabilità viene letteralmente ‘scaricata’ sul suolo italiano, è ovvio che risulta essere troppo onerosa e dev’essere per questo condivisa con altri Paesi”.

G20: “Se il clima fosse una banca, sarebbe stata salvata da tempo”. Il summit sui sociali e ad Amburgo proteste pacifiche

Sat, 2017-07-08 12:39

“Se il clima fosse una banca, sarebbe stata salvata da tempo”. lo dice uno dei cartelli della manifestazione di contestazione pacifica che si volge a fianco del G20. Anche sui social il dibattito è vivo, non sempre pacifico, come nelle strade di Amburgo. Tanti i commenti sul fatto che “i leader del G20 hanno raggiunto un compromesso sul commercio, ma combattono sul cambiamento climatico”. Sembra sia rimasto inascoltato anche l’appello lanciato al summit da Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, a “sostenere le sanzioni delle Nazioni Uniti contro i trafficanti. È il minimo che si possa fare a livello globale”. Tusk si è anche rivolto attraverso Twitter ai leader musulmani, dopo che il summit ha approvato il documento strategico contro il terrorismo: “la vostra forte presa di distanza dall’estremismo islamico sarà un vero sostegno nella lotta contro il terrorismo”. Su un altro fronte, il politologo olandese Cas Mudde non ha mancato di commentare una foto in cui Ivanka Trump sostituisce il padre all’incontro del G20: “segnale definitivo di una repubblica delle banane in cui il potere politico è un affare di famiglia”.
Il fatto è che la “Banca mondiale ha appena annunciato un programma di prestiti pubblico-privato per sostenere le donne imprenditrici nei Paesi in via di sviluppo, iniziativa promossa proprio da Ivanka Trump. Il finanziamento iniziale di 325 milioni di dollari con donazioni dalla Germania, dagli Stati Uniti, dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti”, rilancia su twitter la testata egiziana Ahram. Gli appelli che viaggiano sui social ai leader sono tantissimi e ne citiamo solo due: in sostegno del direttore di Amnesty Turchia Idil Eser arrestato vicino a Istanbul, e a dare più attenzione ai bambini “attraverso l’uguaglianza dell’istruzione e fermando i matrimoni infantili”.

Pax Christi: messaggio Papa a G20 “è semplicemente disarmante”. “Evitare che le sue parole cadano nel vuoto”

Sat, 2017-07-08 12:38

“La lettera di Papa Francesco ai potenti del G20 ad Amburgo è semplicemente disarmante, stupenda”. Così don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, commenta al Sir il testo del messaggio che Papa Francesco ha inviato ieri ai potenti del mondo riuniti ad Amburgo. “Qualcuno – racconta – mi ha detto che è un faro nel buio più pesto; un’altra persona si chiedeva come si fa a scrivere cose tanto grandi in modo così semplice?”. Secondo don Sacco, “l’invito di Francesco oltre al G20 è rivolto anche a ognuno di noi, ai credenti, ai pastori”. Il sacerdote si riferisce soprattutto al passaggio nel quale il Papa afferma che “c’è bisogno di dare priorità assoluta ai poveri, ai profughi, ai sofferenti, agli sfollati e agli esclusi, senza distinzione di nazione, razza, religione o cultura, e di rigettare i conflitti armati”. E poi a quello in cui rivolge “un accorato appello per la tragica situazione del Sud Sudan, del bacino del Lago Ciad, del Corno d’Africa e dello Yemen”. Per il coordinatore nazionale di Pax Christi, “dobbiamo evitare che le parole del Papa cadano nel vuoto, ad Amburgo ma anche da noi, nelle nostre comunità. Francesco ribadisce ancora una volta che il suo pensiero pastorale è tutto nella Evangelii Gaudium”. Sacco sottolinea anche che “questa lettera viene diffusa in un giorno storico: l’approvazione all’Onu (7 luglio) del trattato per la messa al bando delle armi nucleari”. Ma “purtroppo l’Italia era assente”. “Per questo – conclude – la lettera di Papa Francesco ha ancora più urgenza perché riafferma che “la guerra, non è mai una soluzione’”.

Congregazione culto divino: lettera ai vescovi, vigilare su idoneità pane e vino per l’Eucaristia

Sat, 2017-07-08 12:10

“Al vescovo, primo dispensatore dei misteri di Dio, moderatore, promotore e custode della vita liturgica nella Chiesa a lui affidata, compete di vigilare sulla qualità del pane e del vino destinati all’Eucaristia e, quindi, su coloro che li preparano”. È un passaggio della lettera, diffusa oggi, che la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha inviato ai vescovi “sul pane e il vino per l’Eucaristia”. “Mentre finora sono state, in genere, alcune comunità religiose a prendersi cura di confezionare il pane e il vino per la celebrazione dell’Eucaristia – si legge nel testo – oggi questi si vendono anche nei supermercati, in altri negozi e tramite internet”. “Per non lasciare dubbi circa la validità della materia eucaristica”, viene suggerito di “dare indicazioni in merito, ad esempio garantendo la materia eucaristica mediante appositi certificati”. Ricordando le “norme circa la materia eucaristica” spiegate nell’Istruzione “Redemptionis Sacramentum” del 2004, la Congregazione ribadisce che “le ostie completamente prive di glutine sono materia invalida per l’Eucaristia” mentre “sono materia valida le ostie parzialmente prive di glutine” così come “il mosto, cioè il succo d’uva, sia fresco sia conservato sospendendone la fermentazione tramite procedure che non ne alterino la natura (ad esempio il congelamento)”. Confermato anche “che la materia eucaristica confezionata con organismi geneticamente modificati può essere considerata materia valida”. La Congregazione ricorda poi che “quanti confezionano pane e producono vino per la celebrazione devono nutrire la coscienza che la loro opera è orientata al Sacrificio Eucaristico e ciò domanda loro onestà, responsabilità e competenza”. Infine viene suggerito che, ad esempio, una Conferenza episcopale “possa incaricare una o più Congregazioni religiose o altro ente, di compiere le verifiche su produzione, conservazione e vendita del pane e del vino per l’Eucaristia” in un Paese e in quelli in cui vengano esportati.

Papa Francesco: tre nuovi sotto-segretari al Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale

Sat, 2017-07-08 12:05

Papa Francesco ha nominato sotto-segretari del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale mons. Segundo Tejado Muñoz, già sotto-segretario del Pontificio Consiglio Cor Unum, don Padre Nicola Riccardi, dell’ordine dei frati minori e docente presso la Facoltà di Teologia, cattedra di Giustizia e pace, della Pontificia Università Antonianum di Roma, e Flaminia Giovanelli, già sotto-segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della pace.

G20: dichiarazione sulla lotta al terrorismo. “Promuovere tolleranza politica e religiosa, sviluppo economico, coesione sociale”

Sat, 2017-07-08 11:59

Una prima dichiarazione congiunta del G20 è stata appena pubblicata ad Amburgo, sulle “misure concrete contro il terrorismo”. Cinque i punti chiave concordati al summit: cooperare più intensamente e migliorare lo scambio di informazioni; bloccare le fonti di finanziamento al terrorismo; prevenire la radicalizzazione; combattere l’uso di internet a fini terroristici; aumentare il sostegno alle vittime degli attacchi terroristici. “Noi leader del G20 condanniamo fermamente tutti gli attacchi terroristici nel mondo e siamo uniti e risoluti nel combattere il terrorismo e il suo finanziamento”, comincia la dichiarazione in 21 paragrafi che s’impegna a “eliminare i paradisi terroristici in ogni parte del mondo”, a partire proprio dal rafforzamento di tutte le misure necessarie, “anche in collaborazione con il settore privato” per fermare il finanziamento di organizzazioni terroristiche internazionali, in particolare Isil/Isis/Daesh, Al Qaida e i loro affiliati”. Sul fronte della lotta alla radicalizzazione, i leader si dichiarano consapevoli del fatto che è “cruciale promuovere la tolleranza politica e religiosa, lo sviluppo economico, la coesione e l’inclusività sociale per risolvere i conflitti armati e facilitare la reintegrazione”. Contributo importante potrà arrivare dai piani d’azione nazionali e regionali in questo ambito.

Consiglio d’Europa: visita alle zone di transito in Ungheria per valutare rischio di abusi sessuali su migranti minori

Sat, 2017-07-08 11:33

(Strasburgo) Gli esperti del Consiglio d’Europa per i diritti dell’infanzia hanno concluso ieri una visita di tre giorni in Ungheria “per valutare i rischi di abusi sessuali e di sfruttamento cui possono essere esposti i migranti minori trattenuti nelle zone di transito”. Ne dà notizia il sito del Consiglio d’Europa (www.coe.int): il rapporto degli esperti è previsto per il mese di ottobre. “Le autorità ungheresi hanno invitato il presidente del Comitato di Lanzarote” (protezione dei minori), Claude Janizzi, insieme a rappresentanti del Comitato, a recarsi in Ungheria, a seguito di una lettera inviata da Janizzi al primo ministro ungherese Viktor Orbán lo scorso marzo, nella quale aveva espresso preoccupazione per il fatto che la nuova legge ungherese “destinata a modificare alcune disposizioni legislative in vista dell’inasprimento delle procedure relative alla gestione delle frontiere” possa accrescere il rischio di esporre ad abusi sessuali i migranti minori. Il governo ungherese ha ribadito, nella sua risposta, che “le nuove norme sono applicate unicamente in situazione di crisi e che i minori migranti non accompagnati di età compresa tra i 14 e i 18 anni collocati in zone di transito possono beneficiare della nomina di un tutore legale debitamente formato e con esperienza in materia di protezione dei minori, protezione delle vittime e tutela legale dei minori”.
Nella sua risposta il Governo ha indicato che tali minori “ricevono ugualmente tre pasti al giorno, cure mediche, abiti, istruzione e possono praticare liberamente la loro religione; degli operatori sociali sono presenti 24 ore al giorno per sette giorni la settimana nelle zone di transito e i minori non accompagnati sono sistemati in strutture separate dagli adulti”. Il Comitato di Lanzarote ha visitato le zone di transito di Röszke e Tompa. Nel corso della sua visita, la delegazione “ha prestato un’attenzione particolare alle procedure per l’accertamento dell’età dei minori e alle misure di prevenzione possibili per limitare i rischi che i minori non accompagnati, come pure i minori accompagnati da membri della loro famiglia, possano essere vittime di abusi sessuali”. Gli esperti del Consiglio d’Europa “hanno inoltre esaminato se sono stati messi in atto meccanismi destinati a individuare eventuali abusi sessuali o sfruttamento sessuale subiti prima dell’ingresso sul territorio ungherese e se tali minori possono beneficiare, se necessario, di trattamenti terapeutici o di altro tipo di assistenza, e, in modo particolare, se sono informati sui loro diritti in quanto vittime potenziali”.

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