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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 48 min ago

Autonomia Veneto: Rota (Cisl), “niente bugie”, i 20 miliardi di residuo fiscale non torneranno. “Bisognerebbe cambiare la Costituzione”

Fri, 2017-05-19 09:59

(Venezia) Altro che ritorno in Veneto dei 20 miliardi di residuo fiscale. Scordiamoceli, anche se ottenessimo maggiore autonomia. “Bisognerebbe cambiare la Costituzione per ottenerli. Perciò autonomia sì, ma senza spingere su promesse che non si possono mantenere”. Onofrio Rota, segretario regionale della Cisl, contesta – in un’intervista al settimanale cattolico di Venezia (“Gente Veneta”) – l’argomento principe usato dal presidente del Veneto, Luca Zaia, per far avanzare l’istanza autonomistica della Regione. Da sempre Zaia punta su un argomento di fondo: il Veneto e tutto il Nord versano quasi il doppio, in tasse, allo Stato, rispetto a quanto danno altre Regioni, specie del Meridione. E questi danari non solo non tornano nel nostro territorio in forma di servizi ma – secondo il governatore del Veneto – vanno a finanziare sprechi; o comunque vengono male utilizzati, una volta indirizzati soprattutto al Sudè E’ per questo che Zaia da anni spinge per una maggiore autonomia finanziaria, fiscale e amministrativa del Veneto. Ed è perciò che il 22 ottobre si andrà a votare per un referendum tramite cui si chiederà ai veneti se vogliono maggiore autonomia. “Ma detta così – commenta Onofrio Rota, nei giorni scorsi confermato segretario del più grande sindacato regionale – l’autonomia è ambigua. E quello che promette Zaia rischia di essere una bugia: non c’è scritto da nessuna parte che, con maggiore autonomia, il Veneto potrebbe tenersi una parte o tutto il residuo fiscale. È una richiesta non praticabile. Bisognerebbe modificare la Costituzione: le deleghe indicate nell’articolo 116 della nostra legge fondamentale non lo prevedono”.

Paesi Bassi: pubblicato il “Compendio sulla nuova evangelizzazione”. Spruit (curatrice), “compito di ogni credente”

Fri, 2017-05-19 09:51

Un “Compendio sulla nuova evangelizzazione” che raccoglie i testi più importanti sull’argomento “degli ultimi cinquant’anni della storia della Chiesa, dal Concilio Vaticano II fino a Papa Francesco” è ora a disposizione delle parrocchie olandesi. Pubblicato dal “Centro di spiritualità parrocchiale”, nelle sue 150 pagine il libro cerca di “offrire risposte alle domande che spesso sorgono quando si parla di nuova evangelizzazione: che cosa è? evangelizzare è utile e necessario? il Vangelo è rilevante per la gente di oggi? qual è il nucleo centrale?”, spiega la curatrice Miriam Spruit, “nella convinzione che il Vangelo può ancora influenzare e cambiare la vita delle persone oggi e che ogni credente ha un compito da svolgere nell’evangelizzazione”. Scrive mons. Jan Liesen, vescovo di Breda, nella prefazione: “Questo Compendio spiega che cosa è l’evangelizzazione e qual è la novità. Offre anche idee su che cosa possiamo fare. È un testo di riferimento ma anche uno stimolo per cominciare” che può essere utile “per le singole persone, i gruppi o le comunità parrocchiali”.

Migrazioni: Pime, da oggi a Milano “Tuttaunaltrafesta”, fiera del commercio equo e solidale. Domenica 21 ospite padre Solalinde

Fri, 2017-05-19 09:17

Sarà lo spettacolo “Bilal – Nessun viaggiatore è straniero” ad aprire oggi a Milano “Tuttaunaltrafesta”, manifestazione organizzata dai missionari del Pime che proseguirà fino a domenica 21 maggio. Lo spettacolo, prodotto da EgumTeatro con Leonardo Capuano e la regia di Annalisa Bianco, verrà proposto alle 10.15 a 600 ragazzi delle scuole medie e superiori di Milano e dintorni e replicato alle 21 per tutta la cittadinanza. “Tuttaunaltrafesta”, ospitata nei giardini del Pime in via Mosé Bianchi 94, proporrà oltre agli stand del commercio equo e solidale, anche concerti, laboratori e animazioni per bambini e adulti. Tra gli ospiti, quest’anno spicca il nome di padre Alejandro Solalinde, religioso messicano, candidato al Premio Nobel per la pace 2017 per le sue battaglie contro i narcos. Domenica 21, alle 16, padre Solalinde insieme a Lucia Capuzzi, giornalista di Avvenire, parleranno del libro “I narcos mi vogliono morto” (Emi editrice) che hanno scritto insieme. Sabato 20, verso le 11, “Tuttaunaltrafesta” sarà il punto di arrivo della manifestazione podistica organizzata dal gruppo milanese “Marziani Inside” che correranno a sostegno dei progetti del Pime. Lungo tutta la manifestazione saranno presenti realtà che si occupano di commercio equo e solidale e artigianato con valenza sociale, e verranno proposti i prodotti di monasteri, associazioni e cooperative sociali. Tra le novità i progetti di riciclo creativo, workshop e dimostrazioni con stampante 3d e plotter da taglio. Sabato 20 maggio la scuola di musica Cluster presenta “Io canto per il mondo”, cori in concerto a sostegno di un progetto del Pime in Cambogia.

Scuole paritarie: mons. Tessarollo (Chioggia), no a “leggi economiche capestro che le fanno morire”

Fri, 2017-05-19 09:10

“Nessuna scuola paritaria va imposta, ma dove viene proposta, richiesta e desiderata non va né proibita né ostacolata attraverso leggi economiche capestro che la fanno morire, come già sta avvenendo, in barba alla buona qualità e ai risparmi di denaro pubblico”. È quanto scrive monsignor Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia e presidente della Commissione ecclesiale triveneta per scuola, università e educazione, in un intervento pubblicato dal settimanale diocesano “Nuova Scintilla”. “In passato abbiamo già fiutato il vento che stava per spirare sulla nostra libertà scolastica che il pensiero di Grillo lasciava intuire – sottolinea il vescovo – ma ora le cose si sono ben chiarite: statale è bello e anche unico”. “Non importa se per ottenere lo stesso risultato invece di 500 milioni ci vogliono quasi 7 miliardi”, prosegue Tessarollo, rilevando che “il gioco subdolo” dietro alla proposta di Grillo è che “chi vuole la scuola pubblica libera non statale se la deve pagare”. “Se è questo il concetto di libertà suo e dei sui adepti, sarà meglio pensarci bene prima di buttarsi a farsi soffocare tra le sue braccia, neanche per rabbia per ciò che finora non va bene”. “La scuola paritaria è pubblica perché offre un servizio ai cittadini, un servizio dato da cittadini abilitati e riconosciuti dallo stesso Stato”, ricorda il vescovo, aggiungendo che “è chiaro che quelle scuole che ora accolgono un milione circa di studenti, sarebbero costrette a chiudere i battenti a quei moltissimi studenti, se non a tutti, le cui famiglie non potrebbero sostenere totalmente le spese per una scuola totalmente autofinanziata, dopo che hanno già pagato le tasse che comprendono anche il diritto all’istruzione”.

+++ Venezuela: documento dei vescovi, appello ai dialogo. Si torni ai quattro punti espressi dal card. Parolin +++

Thu, 2017-05-18 20:40

I vescovi del Venezuela hanno presentato nella serata di oggi (ora italiana) nel corso di una conferenza stampa un’Esortazione pastorale “al Popolo di Dio e agli uomini e alle donne di buona volontà” sulla drammatica situazione che sta vivendo il Paese, al termine dell’assemblea straordinaria che si è tenuta a Caracas da martedì ad oggi.
Nell’articolato documento la Chiesa venezuelana denuncia l’aggravamento della crisi politica, sociale ed economica e delinea quattro sfide cui la Chiesa è chiamata per affrontare la situazione: l’impegno per la pace, aprendo “spazi di incontro e dialogo per la negoziazione di soluzioni reali”; la denuncia profetica, che la Chiesa avverte come suo compito, denunciando “tutto quello che va a ledere la dignità dei cittadini”; la solidarietà fraterna, in particolare verso “coloro che affrontano scarsità di alimenti e medicine e il rincaro dei prezzi nella vita quotidiana”; la carità e la preghiera.
Da qui una serie di appelli urgenti. “Esortiamo il popolo a continuare a esprimere le sue opinioni in maniera pacifica. Il legittimo e forte richiamo ai diritti dei cittadini non deve esser inquinato da azioni violente”, scrivono i vescovi. Al tempo stesso, c’è la convinzione che “il popolo è l’autentico soggetto sociale della democrazia. Crediamo che una forma privilegiata e indispensabile per concretizzare l’esercizio della democrazia sia il processo elettorale, come previsto dalla Costituzione”. È perciò necessario che “il Governo riconosca e accetti i quattro punti espressi dal segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin: apertura di un canale umanitario, liberazione dei prigionieri e detenuti politici, riconoscimento dell’Assemblea nazionale e cammino elettorale”. I vescovi rivolgono anche un appello alle Forze armate e di Polizia perché siano “garanti della Costituzione” e “custodi della convivenza”.
Nel presentare il documento, durante la conferenza stampa, il presidente della Conferenza episcopale venezuelana, mons. Diego Rafael Padrón Sánchez, arcivescovo di Cumaná, ribadendo “comunione e obbedienza” al Santo Padre e ringraziamento per la sua vicinanza, ha affermato tra l’altro: “Ci rammarichiamo per lo sviamento e la manipolazione che diversi attori hanno fatto riguardo alle parole del Santo Padre”. Dura condanna per l’Assemblea Costituente convocata dal presidente Maduro: “Ha suscitato fastidio e condanna nella grandissima maggioranza della popolazione venezuelana”. Perciò, “ribadiamo che la convocazione dell’Assemblea nazionale Costituente è non necessaria e anzi pericolosa per la democrazia venezuelana”.

Notizie Sir del giorno: le parole del Papa ai malati di Huntington, crisi in Venezuela, povertà e populismi, i giovani e la fede

Thu, 2017-05-18 19:30

Papa Francesco: ai malati di Huntington, “nessuno di voi si senta un peso, siete preziosi agli occhi della Chiesa”

Durante il suo ministero, Gesù “ha incontrato tanti ammalati, si è fatto carico delle loro sofferenze, ha abbattuto i muri dello stigma e della emarginazione che impedivano a tanti di loro di sentirsi rispettati e amati”. Lo ha ricordato il Papa ai malati di Huntington, ricevuti oggi in udienza in Aula Paolo VI. “Per Gesù la malattia non è mai stata ostacolo per incontrare l’uomo, anzi, il contrario”, ha spiegato: “Ci ha insegnato che la persona umana è sempre preziosa, sempre dotata di una dignità che niente e nessuno può cancellare, nemmeno la malattia”. “La fragilità non è un male”, ha detto Francesco. (clicca qui)

Venezuela: lettera dei vescovi, “contrari alla convocazione di una nuova Assemblea Costituente”

“Non siamo d’accordo con questa iniziativa”: lo scrivono i vescovi del Venezuela, a conclusione della 43ma assemblea straordinaria, rendendo nota una lettera di risposta a Elias Jaua Milano, presidente della commissione preparatoria dell’Assemblea Nazionale Costituente, voluta dal presidente Nicolas Maduro. Lo invitano perciò a un incontro il 19 maggio. “La necessità è di portare a compimento la Costituzione, non di riformarla – sottolineano nella lettera, firmata da monsignor Diego Rafael Padrón Sánchez, arcivescovo di Cumanà e presidente della Conferenza episcopale venezuelana – e, d’altro canto, questa iniziativa è stata percepita dalla maggioranza della popolazione come un fatto distante dalle necessità del Paese e un passo in più verso l’affossamento dello Stato sociale di diritto previsto nell’attuale Costituzione”. (clicca qui)

Papa Francesco: il 22 settembre incontrerà i direttori delle pastorali dei migranti delle Conferenze episcopali d’Europa

Il 22 settembre Papa Francesco incontrerà a Roma i direttori delle pastorali dei migranti delle Conferenze episcopali d’Europa. Lo ha annunciato mons. Duarte da Cunha, segretario generale del Ccee, subito dopo l’incontro che la presidenza Ccee ha avuto questa mattina con il Santo Padre. (clicca qui)

Crisi: card. Bagnasco, “l’Italia è un Paese affamato, nel 2016 la Chiesa ha distribuito 25 milioni di pasti”

“L’anno scorso, nel 2016, la Chiesa italiana – tutte le diocesi nei loro organismi, parrocchie, associazioni, movimenti – hanno distribuito 25 milioni di pasti”. Ad annunciarlo è stato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, conversando con i giornalisti, alla vigilia dell’assemblea che eleggerà il nuovo presidente. “Solo a Genova l’anno scorso abbiamo distribuito quasi 600mila pasti”, ha detto Bagnasco spiegando la genesi della cifra: “Se facciamo una media di 100mila per tutte le diocesi – ci sono diocesi piccole e diocesi più grandi – viene fuori 25 milioni”. “L’Italia è un Paese affamato”, ha commentato. (clicca qui)

Mons. Galantino: “manca la chiarezza di quale Italia si vuole”. “Non appiattirsi sulle tematiche dei populismi”

Attualmente “manca la chiarezza di quale Italia si vuole e si vuole costruire”. Lo ha denunciato mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, per il quale “si interviene sulle singole cose, ma la gente fatica a vedere un’idea di società nella quale possa trovarsi o che possa anche non accettare”. “Manca un’idea chiara della società e dei valori sui quali dovrebbe poggiare”, ha ribadito Galantino a margine della Giornata di studio sui musei ecclesiastici organizzata dall’Associazione Musei ecclesiastici italiani in collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana. L’auspicio, ha aggiunto, è che “l’aria nuova che si respira in Europa abbia i suoi effetti benefici anche in Italia”. (clicca qui)

Repubblica Ceca: vescovi e religiose invitano alla preghiera per risoluzione crisi politica del Paese

(Bratislava) “Capiamo perfettamente il risentimento della società per la grave situazione politica del nostro Paese. Invitiamo i fedeli a pregare per la sua risoluzione e vorremmo rassicurare sul fatto che sosteniamo il concetto di democrazia basata sulla verità, sulla giustizia, sul rispetto reciproco e sulla responsabilità; governare significa servire”. È quanto si legge in una dichiarazione rilasciata dalla Conferenza episcopale ceca in risposta all’attuale crisi politica in Repubblica Ceca. Nei giorni scorsi migliaia di persone sono scese in piazza in diverse regioni per protestare contro i “modi oligarchici” del ministro delle finanze Andrej Babis e il comportamento “autocratico” e “senza precedenti” del presidente Milos Zeman. (clicca qui)

Oratori Lombardia: indagine “Gli adolescenti e la domanda di futuro”. Pagnoncelli, “incontro tra pragmatismo e passione”

La Chiesa non sembra essere in grado di intercettare e rispondere al meglio ai bisogni dei ragazzi. Se Papa Francesco riscuote grande fiducia tra i giovani, è l’istituzione da lui guidata a essere considerata distante. Anche perché, nel rapporto con le regole, essa cerca di imporsi. È questa l’opinione degli adolescenti lombardi secondo la fotografia scattata dall’ultima ricerca “Sguardi di Odl”, la collana di saggi sulle sfide educative e i giovani promossa dagli Oratori delle diocesi lombarde. Il dossier, dal titolo “Assetati di domani? Gli adolescenti lombardi e la domanda di futuro”, è stato presentato oggi nella sala conferenze del Palazzo arcivescovile di Milano. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 19 maggio. Le parole del card. Bagnasco, Papa Francesco sulla ricerca, mercato del lavoro, Russiagate, migranti

Thu, 2017-05-18 19:29

C’è fame in Italia ma non di populismi. Sono le parole del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ad aprire la prima pagina dell’edizione di domani di Avvenire.
La fotocronaca è invece dedicata al Papa e al suo monito sulla ricerca che non deve distruggere embrioni umani, qualunque sia la finalità della ricerca stessa.
L’editoriale, firmato da Francesco Seghezzi e Michele Tiraboschi, è invece dedicato ai nuovi dati sul mercato del lavoro che indicano la netta diminuzione della crescita di contratti a tempo indeterminato, mentre aumentano di molto i contratti a termine. “Nello scenario attuale, al quale ha contribuito la crisi, ma anche e soprattutto la trasformazione del lavoro in atto”, scrivono i due docenti, “è difficile pensare di rispondere incentivando le carriere lunghe e lineari o con politiche di ricollocazione da posto a posto. Sono i dati a mostrarlo, non le teorie. Il primo modo per ripartire, senza dimenticare gli errori fatti ma lasciandoseli alle spalle, è proprio guardare la realtà. E correggere la rotta”.
Al centro pagina, infine un titolo sulle nuove difficoltà per il Russiagate di Putin e il rapporto dell’Unicef sui migranti minori abbandonati.

Papa Francesco: p. Fares (“La Civiltà Cattolica”), “l’aria fresca portata nella Chiesa ha avuto un precedente in Aparecida”

Thu, 2017-05-18 19:16

“Nella Chiesa soffia un vento diverso, si respira un’aria fresca e nuova. Quest’aria fresca portata da Papa Francesco non è qualcosa di improvvisato o di esclusivamente suo. Ha avuto un precedente in Aparecida, dove il modo di lavoro sinodale incoraggiato dal cardinale Bergoglio suscitò nell’assemblea la maturità umile di un consenso compatto”. È quanto scrive padre Diego Fares sull’ultimo numero de “La Civiltà Cattolica” a 10 anni dalla V Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano e dei Caraibi (Celam) svoltasi ad Aparecida nel maggio 2007. “Aparecida è stato un vero e proprio avvenimento ecclesiale”, osserva padre Fares, notando che “la realtà dell’avvenimento è stata superiore alle idee che sono state discusse, votate, scritte e corrette durante la Conferenza e, più tardi, nella versione finale approvata dalla Santa Sede”. “I frutti di Aparecida – prosegue – si sono estesi alla Chiesa universale e molto oltre le sue frontiere, grazie alla spinta che Papa Francesco ha dato a un’evangelizzazione che rende il popolo di Dio, nel suo insieme, ‘discepolo missionario’, come voleva il Vaticano II”. Padre Fares conclude notando che “come l’Evangelii gaudium ha tradotto in programma apostolico le intuizioni che il Documento di Aparecida aveva ripreso da Paolo VI – presentando la ‘gioia del Vangelo’ come un elemento essenziale -, così la preoccupazione ecologica del Documento di Aparecida è stata il seme dell’Enciclica Laudato si’. Lo sguardo di adorazione e di lode del Creatore ha permesso di collegare due temi che coloro che governano l’unica crisi in corso fanno di tutto per tenere separati: i poveri e la cura del pianeta”.

Dire: i titoli e il tg politico

Thu, 2017-05-18 19:15
http://89.97.250.171/News/2017/05/18/2017051801916702189.MP4

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

Sindaci in piazza: subito risorse o servizi a rischio

Province e città metropolitane di tutta Italia si sono riunite al Teatro Quirino a Roma per lanciare un messaggio forte a governo e Parlamento: “Servono risorse per garantire i servizi essenziali ai cittadini”. Il presidente dell’Upi ha chiesto responsabilità di fronte a questa emergenza: “Noi rappresentiamo i problemi del Paese reale che non è il salotto della politica”, ha attaccato. Il numero uno dei sindaci Antonio Decaro ha auspicato l’approvazione degli emendamenti alla manovra che stanziano nuove risorse per garantire la manutenzione di scuole e strade.

Rifiuti, scontro tra Grillo e Galletti

Smaltimento rifiuti, botta e risposta tra Beppe Grillo e il ministro dell’Ambiente. Il leader dei Cinque stelle accusa il governo di “attentato all’ambiente: lo sblocca Italia – scrive sul blog – tra una trivella e nuove cementificazioni facilita la costruzione di nuovi inceneritori”. Immediata la replica di Galletti: “Le posizioni dei Cinque Stelle sono pericolose per l’ambiente: i rifiuti non sono né di destra né di sinistra. Presentino piani credibili”, dice il ministro.

Parla Mario Giro: cultura del sospetto è un virus

“È in corso un attacco subdolo alla democrazia, generato da una malattia del dibattito pubblico, un malware che punta a colpire fiducia e regole del sistema democratico. Bisogna esserne consapevoli, perché i rischi sono grandi”. Il viceministro agli esteri Mario Giro, in un’intervista alla Dire, legge alcuni casi recenti alla luce di una medesima dinamica. Dal dibattito sulle banche, a quello sulle ong, alla pubblicazione delle intercettazioni: “Una sindrome del complotto su larga scala sembra essersi impadronita del discorso pubblico”, dice Giro.

Agnelli in Antimafia respinge le accuse

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli nega di aver incontrato da solo Rocco Dominello, il tifoso bianconero indagato per ‘ndrangheta e con il quale il club torinese aveva rapporti. In commissione antimafia Agnelli ha chiamato in causa la Questura, rea di non averlo avvisato dei precedenti che interessavano la famiglia Dominello. Ed ha ribadito di non essere mai stato minacciato dalla criminalità organizzata. Per Agnelli va fatta chiarezza nella gestione dei biglietti di calcio in secondary tickting. Per la finale di Champions, ha detto, se ne trovano su internet a 5mila euro.

Terremoto, dal mondo del calcio un aiuto concreto

“Lo sport può fare tanto per non lasciare sole le popolazioni colpite dal terremoto”. Il ministro per lo Sport, Luca Lotti ha presentato il progetto “Il calcio aiuta”, promosso dal governo insieme alla Figc e alla Rai. Presenti la sottosegretaria Maria Elena Boschi, il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio e l’ex calciatore Paolo Maldini. Verranno forniti materiale tecnico, medico e attrezzature sportive, copertura delle spese amministrative, interventi strutturali di piccola entità e trasporto a 77 società calcistiche affiliate alla Figc in 51 Comuni.

Cardinale Bagnasco: Italia Paese affamato

La crisi graffia ancora e tanta gente si sente abbandonata da chi deve trovare soluzioni “e invece dice che va tutto bene”. Così cresce la rabbia. Ma la Chiesa c’è. “A chi mi dice: che cosa fa la Chiesa? Che cosa fate con il miliardo di euro dell’8 per mille? Io dico solo che nella mia diocesi di Genova l’anno scorso abbiamo distribuito 400mila pasti. Ho chiesto alle altre diocesi italiane, fatto un calcolo al ribasso… la Chiesa lo scorso anno ha distribuito circa 25 milioni di pasti. Questo è un Paese affamato” dice il presidente della Cei Angelo Bagnasco.

Migrazioni: Pax Christi aderisce a manifestazione “Insieme senza muri” e critica il decreto Minniti

Thu, 2017-05-18 19:03

Pax Christi Italia aderisce e partecipa alla mobilitazione del prossimo 20 maggio a Milano, “insieme senza muri”, per compiere, “senza ambiguità, passi avanti reali, come l’effettivo superamento della legge Bossi-Fini, l’approvazione della legge sulla cittadinanza, la necessità di rafforzare un sistema di accoglienza dei migranti fondato sul coinvolgimento di tutte le comunità e le istituzioni, la trasparenza, la qualità, il sostegno ai soggetti più fragili (i minori, le donne, i vulnerabili), la cultura dei diritti e della responsabilità”. “Marciando sabato 20 a Milano non possiamo però dimenticare che il recente Decreto Minniti va criticato come ha già fatto Caritas italiana”: con esso infatti “si torna all’odioso binomio immigrazione-sicurezza – commenta Pax Christi -. Un provvedimento svenduto come snellimento delle procedure, avrà effetti nefasti sui migranti perché comprime i loro diritti e inaugura un diritto minore inventato sui misura di chi si vuole criminalizzare, i migranti appunto”.

Diocesi: Milano, domani il card. Scola sarà il protagonista della festa degli animatori dell’Oratorio estivo 2017

Thu, 2017-05-18 18:45

Sarà l’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, il grande protagonista della festa degli animatori dell’Oratorio estivo 2017 che si terrà domani alle 20.45 in piazza Duomo a Milano. Il cardinale consegnerà il mandato agli adolescenti che quest’anno, alla chiusura delle scuole, si occuperanno come animatori dei più piccoli negli oratori della diocesi, guidati da sacerdoti, religiosi e religiose, giovani volontari. Gli animatori si raduneranno davanti al Duomo già dalle 19.30. Prima dell’arrivo dell’arcivescovo, sarà presentato il tema di quest’anno dell’oratorio estivo, “DettoFatto – Meravigliose le tue opere” ispirato ai racconti biblici della Creazione. Nel corso della serata, saranno annunciate anche le tre band che il prossimo 9 giugno apriranno il concerto di Davide Van De Sfroos allo stadio di San Siro. Per il suo primo concerto al Meazza, il cantautore ha infatti individuato i “gruppi spalla” tra quelli che hanno partecipato alla Campagna “Cresciuto in oratorio”, iniziativa di Odielle (Oratori diocesi lombarde) con lo scopo di ribadire il ruolo centrale degli oratori nella nostra società, istituzioni educative fondamentali per la crescita dei ragazzi nel corpo e nello spirito, palestra della società del futuro. Sono oltre 75 le band, nate e cresciute negli oratori lombardi, ad aver partecipato al progetto raccontando la loro storia di oratorio e inviando una demo. “È stata una vera sorpresa – afferma Van De Sfroos, testimonial della Campagna -, non mi aspettavo una tale quantità e qualità dalle proposte inviate”. Tra i 75 partecipanti, Van De Sfroos ha infine scelto i “Watt”, i “Neverending” e i “Nuovo Corso Cafè”.

Diocesi: Reggio Emilia-Guastalla, firmata questa mattina convenzione per la formazione di professionisti nel settore della tutela dei beni culturali

Thu, 2017-05-18 18:41

È stata firmata questa mattina a Bologna una convenzione tra la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, Istituto per geometri “Angelo Secchi” di Reggio Emilia e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Si tratta di un accordo triennale “quasi unico nel suo genere a livello nazionale” che – si legge in una nota – come ha sottolineato il Soprintendente Luigi Malnati, “premia ancora una volta il ‘modello Reggio Emilia’, città capace di promuovere collaborazioni fra istituzioni e fondere formazione e competenze, per sviluppare nuove figure professionali che possano avere conoscenze specifiche nelle varie branche dei beni culturali”. A sottoscrivere l’accordo sono stati mons. Tiziano Ghirelli, direttore dell’Ufficio per i beni culturali e la nuova edilizia della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, Maria Grazia Diana, dirigente dell’Istituto “Angelo Secchi” di Reggio Emilia, e il Soprintendente Luigi Malnati. “La convenzione tra l’Istituto scolastico e la diocesi – prosegue la nota – ha come obiettivo la realizzazione di rilievi architettonici e indagini diagnostiche che consentano una profonda conoscenza del complesso episcopale reggiano, tanto dal punto di vista della sua evoluzione storica, come sui materiali che lo costituiscono, dati utili anche a cogliere eventuali vulnerabilità strutturali della fabbrica consentendo di pianificare interventi che migliorino il comportamento delle strutture in caso di sollecitazioni sismiche”.

Cyberbullismo: Age-Agesc-Aimc-Uciim, “bene legge ma servono anche relazioni educative autentiche”

Thu, 2017-05-18 18:40

La legge per il contrasto del cyberbullismo approvata ieri alla Camera “va nella giusta direzione ma servono anche relazioni educative autentiche”. Lo dichiarano oggi al Copercom i presidenti di Age, Agesc, Aimc e Uciim. “Il fenomeno – afferma Rosaria D’Anna, presidente dell’Associazione italiana genitori – non poteva essere più sottovalutato, in quanto stava assumendo dimensioni preoccupanti. La tutela dei nostri ragazzi è prioritaria, come pure l’attuazione di percorsi formativi”, rivolti “anche ai genitori”. Il provvedimento “è sicuramente un atto positivo”. La “soluzione però – osserva Roberto Gontero, presidente dell’Associazione genitori scuole cattoliche – non sta nella legge ma nella costruzione di relazioni personali educative”, a partire dalla famiglia. Oltre alla scuola, Gontero sottolinea che “andrebbe valorizzato anche l’associazionismo, soprattutto familiare, che opera per rinnovare e formare la responsabilità educativa dei genitori”. Per Giuseppe Desideri, presidente dell’Associazione italiana maestri cattolici, “è di particolare rilevanza la possibilità di oscurare i video in rete, anche se per problematiche tecniche e tempistica sarà di una efficacia tutta da testare, e la previsione della formazione e sensibilizzazione di genitori, docenti e studenti”. Come associazione, aggiunge, “riteniamo che sia proprio il versante della sensibilizzazione e della formazione l’aspetto fondamentale per prevenire il cyberbullismo”. “Bene l’introduzione di un docente per istituzione scolastica che farà da referente per la lotta a un fenomeno così diffuso. Ora – spiega Rosalba Candela, presidente dell’Unione cattolica italiana insegnanti medi – concentriamoci sul tavolo tecnico che dovrà redigere il piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo. Auspichiamo che, nella redazione di tale piano, si possa tener conto delle buone pratiche che hanno dato esiti positivi”.

Cyberbullismo: don Maffeis (Cei), “segno incoraggiante di attenzione”

Thu, 2017-05-18 18:24

“Ci sono voluti tre anni e quattro letture tra Senato e Camera. Da ieri c’è una legge contro le violenze in rete. Non soddisfa pienamente tutte le aspettative, però c’è”. Così don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, commenta l’approvazione in via definitiva da parte della Camera, ieri, della legge sul cyberbullismo. La legge, annota don Maffeis nella newsletter settimanale dell’Ufficio, “non potrà certamente rimpiazzare l’ineludibile ruolo educativo della famiglia e non potrà fare a meno di una partecipazione piena e consapevole da parte della scuola. Rimane, comunque, un segno incoraggiante di attenzione verso la parte più preziosa e più fragile della nostra società, quella parte che ne rappresenta il cuore e il futuro. Vivono – loro come noi – di relazioni, quindi di rispetto e di ricerca di incontro autentico e sincero”.

Card. Piovanelli: domani la presentazione del libro di Andrea Fagioli su un “Padre, fratello, amico”

Thu, 2017-05-18 18:17

Il libro “Silvano Piovanelli. Padre, fratello, amico”, scritto dal direttore di “Toscana Oggi”, Andrea Fagioli, per la Società editrice fiorentina (pp. 110, euro 12), sarà presentato a Firenze, venerdì 19 maggio alle 18, presso l’Aula magna del Seminario in Lungarno Soderini, 19. Alla presenza del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, e coordinati da Riccardo Bigi (giornalista di “Toscana Oggi”), interverranno Romanello Cantini (storico e giornalista, che è stato a suo tempo parrocchiano di Piovanelli a Castelfiorentino), Renato Burigana (giornalista, che è stato il primo addetto stampa laico di un vescovo a Firenze, Piovanelli appunto) e monsignor Luigi Innocenti (Camerlengo del capitolo dei canonici di Santa Maria del Fiore, che di Piovanelli è stato segretario particolare). Una seconda presentazione è in programma mercoledì 7 giugno alle 17,30 presso la sede del Consiglio regionale della Toscana in via Cavour 4 a Firenze. Coordinati da Claudio Turrini (responsabile della testata on line di “Toscana Oggi”), interverranno il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, il vaticanista Luigi Accattoli, il consigliere regionale Paolo Bambagioni, il giornalista e scrittore Giovanni Pallanti e Mario Primicerio, già sindaco di Firenze.

Card. Piovanelli: Fagioli (Toscana Oggi), “ho avuto la fortuna di frequentarlo”

Thu, 2017-05-18 18:15

Il cardinale Silvano Piovanelli è stato un vescovo molto amato. In tanti, a Firenze e non solo, lo ricordano con affetto. Per molti è stato un padre, un fratello, un amico. Da qui il titolo di un volume di Andrea Fagioli, direttore di “Toscana Oggi”, edito dalla Società editrice fiorentina, in uscita in questi giorni: “Silvano Piovanelli. Padre, fratello, amico” (pp. 110, euro 12). Il libro, come spiega in un’avvertenza l’autore, non è una biografia del cardinale fiorentino, “né tantomeno un saggio su questa grande figura di prete e di vescovo o un’esegesi dei suoi testi. Le pagine mancano persino di una bibliografia ragionata. In pratica sono frammenti ricavati in gran parte da materiale personale: ricordi, interviste, appunti di conversazioni messi da parte negli anni in cui (come tanti altri) ho avuto – spiega Fagioli – la fortuna di frequentare e di condividere qualcosa con ‘il cardinale’”. Ad arricchire il libro sono la prefazione del cardinale Gualtiero Bassetti, il ricordo conclusivo del cardinale Giuseppe Betori e la testimonianza di don Luigi Innocenti. “La speranza — conclude l’autore – è che alla fine, tutti insieme, siamo riusciti a dare un’idea della bella persona che è stata il cardinale Piovanelli, animati dal solo fatto che gli abbiamo voluto bene”.

Diocesi: Milano, procedono i lavori di ricostruzione del Centro ambrosiano di solidarietà. Possibili donazioni

Thu, 2017-05-18 18:12

Fervono, a Milano, i lavori per la ricostruzione del Centro ambrosiano di solidarietà, distrutto da un incendio il 15 febbraio scorso. Il rogo, scaturito accidentalmente sul tetto di un edificio, aveva colpito la sede dell’associazione danneggiando gravemente la struttura che ospitava gli appartamenti per donne in difficoltà e mamme sole con i loro bambini, dove erano accolte 12 persone, compresi gli uffici. Dopo la messa in sicurezza della struttura e i primi interventi negli appartamenti devastati dall’incendio, questa settimana – fa sapere il Centro in un comunicato – è partita la ricostruzione del tetto. “Siamo fiduciosi di poter rientrare nella struttura prima dell’estate, ma abbiamo ancora bisogno del sostegno di tutti”, ha dichiarato il presidente Giovanni Cavedon. “I primi due appartamenti sono già stati ripuliti e ridipinti, anche i mobili che siamo riusciti a salvare dalle fiamme sono in fase di sanificazione”. Al termine dei lavori di riparazione del tetto, si procederà anche con il rifacimento degli appartamenti sottostanti e degli uffici. I danni dell’incendio, è stato calcolato, ammontano a più di 500mila euro, gran parte dei quali sono coperti dall’assicurazione. “Siamo fiduciosi di poter rientrare nella struttura prima dell’estate – ha concluso Cavedon – ma abbiamo ancora bisogno del sostegno di tutti”. È possibile sostenere il CeAS con un bonifico bancario intestato a Centro ambrosiano di solidarietà: per informazioni donazioni@ceasmarotta.it.

Politica: card. Parolin, anche imprenditori possono dare un contributo per “conoscenza e accoglienza” dei migranti

Thu, 2017-05-18 18:01

Anche gli imprenditori “possono offrire un prezioso contributo” a “una decisa azione per la pace”, che garantisca a migranti e rifugiati il diritto “a vivere con dignità, anzitutto esercitando il diritto a non emigrare”. Ne è convinto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenuto oggi alla cerimonia di consegna della terza edizione dei premi del concorso internazionale “Economia e società”, promosso dalla Fondazione Centesimus Annus – pro Pontifice. I “big data”, cioè “l’immensa ed articolata massa di informazioni sulle persone e i loro comportamenti, ottenute tramite l’interazione digitale dei singoli”, secondo il porporato presentano “pericoli per il lavoro, per l’inclusione sociale, per la libertà di questa nuova fase, alle volte anche con accenti drammatici”, ma nel contempo “offrono un grande potenziale per promuovere un’economia sostenibile e veramente inclusiva”. Le nove tecnologie, per Parolin, “possono accrescere la partecipazione dei singoli nelle decisioni politiche e nella difesa dei diritti”, ma “tutto dipende da quale orientamento si riuscirà a dare al profondo cambiamento in corso”. Il management aziendale, infine, può far parte della “rivoluzione della tenerezza” auspicata dal Papa, “senza perdere la sua professionalità ma, al contrario, esercitandola sempre con maggiore serietà, animato da autentico servizio per lo sviluppo umano integrale”.

Economia: card. Parolin, no a “tecnolatria”, sì a “broker di buona volontà”

Thu, 2017-05-18 18:00

No alla “tecnolatria”, che “cerca di camuffare una nuova ideologia con i tratti della scienza”, sì invece a “broker di buona volontà”, “veri mediatori più che intermediari, che facciano incontrare le aziende e le banche con le iniziative locali, con i gruppi per lo sviluppo e con le micro-aziende, per trovare quanto prima modelli effettivamente applicabili”. È quanto ha affermato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenendo alla cerimonia di consegna dei premi della terza edizione del concorso internazionale “Economia e società”, promosso dalla Fondazione Centesimus Annus-Pro Pontifice. “Ognuno di loro, nel proprio ambito di ricerca o di lavoro, e nello sviluppo delle proprie competenze – ha detto il cardinale riferendosi ai tre vincitori: Markus Vogt, padre Dominique Greiner e Burkhard Shäfers – ci aiuta a dare risposte alle domande e alle preoccupazioni suscitate dagli sviluppi economici e tecnologici del XXI secolo, di questa epoca che alcuni hanno indicato come quarta rivoluzione industriale”. Ringraziando la Fondazione, a nome del Papa, “per il contributo delle disponibilità dell’esercizio 2016 che ha offerto per le opere di carità del Santo Padre, in particolare per il sostegno ai profughi minori non accompagnati”, Parolin ha fatto notare che “occorrono azioni urgenti per aiutare i poveri a divenire i primi attori del loro destino”, diffondendo “modelli e pratiche d’impresa accessibili anche a loro”.

Oratori Lombardia: indagine “Gli adolescenti e la domanda di futuro”. Pagnoncelli, “incontro tra pragmatismo e passione”

Thu, 2017-05-18 17:53

La Chiesa non sembra essere in grado di intercettare e rispondere al meglio ai bisogni dei ragazzi. Se Papa Francesco riscuote grande fiducia tra i giovani, è l’istituzione da lui guidata a essere considerata distante. Anche perché, nel rapporto con le regole, essa cerca di imporsi. È questa l’opinione degli adolescenti lombardi secondo la fotografia scattata dall’ultima ricerca “Sguardi di Odl”, la collana di saggi sulle sfide educative e i giovani promossa dagli Oratori delle diocesi lombarde. Il dossier, dal titolo “Assetati di domani? Gli adolescenti lombardi e la domanda di futuro”, è stato presentato oggi nella sala conferenze del Palazzo arcivescovile di Milano. La pubblicazione, nata da un’idea degli uffici di pastorale giovanile delle diocesi lombarde, mira a ricostruire l’idea che hanno del futuro gli adolescenti nati nel mezzo della rivoluzione tecnologica e della lunga crisi economica. Un futuro non immune dai timori, come si evince dal dossier, bensì “tratteggiato da dimensioni di conflitto dove la progettualità non manca, ma sembra piuttosto mancare la dimensione del sogno”. Il saggio, incrociando diversi punti di vista (psicologico, pedagogico e vocazionale), poggia le riflessioni su un’indagine statistica realizzata tra gli adolescenti lombardi dalla società di ricerche Ipsos. Secondo il dossier, inoltre, la Chiesa è considerata dal 31 per cento dei ragazzi “non interessata ad ascoltare i giovani”, mentre per il 39 per cento “li ascolta sì, ma solamente per imporre regole non richieste”.
Così, emerge che solo l’1 per cento degli adolescenti indica come figura di riferimento una figura legata al mondo cattolico, come un parroco o un educatore. Il presidente dell’istituto di sondaggi Ipsos, Nando Pagnoncelli, intervenuto alla conferenza di presentazione del dossier, ha affermato. “Dalle interviste, è emersa una nuova gerarchia delle figure di riferimento dei nostri ragazzi, con i genitori che tendono ormai ad accentrare su di sé tutti i compiti educativi – ha detto Pagnoncelli, specificando che la ricerca ha visto il contributo non solo dei giovani, ma anche di genitori, educatori e pedagogisti -. Ma se la mamma si conferma la persona più importante nella crescita dei figli, abbiamo scoperto che il padre è diventato una figura che si presta spesso a delle critiche, perché risulta latitante o poco autorevole”. Secondo il presidente di Ipsos, la percezione del futuro dei giovani è definibile come “un incontro tra pragmatismo e passione, con un diffuso ottimismo legato all’idea di diventare grandi”. “Se è vero che i giovani guardano al futuro con idee chiare – ha spiegato Pagnoncelli -, è anche vero che il 40 per cento dei ragazzi si dice spaventato dall’incertezza, con un quarto di loro che rinuncia a priori ad investire sul proprio futuro”.

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