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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 21 min ago

Alfie Evans: staccato il respiratore. Il papà Thomas, “è ancora vivo dopo oltre 10 ore orribili e strazianti”

Tue, 2018-04-24 09:06

Alfie Evans è ancora vivo a 10 ore dal distacco del respiratore, avvenuto ieri sera alle 22.30 ora inglese. “Ho combattuto duramente in tribunale per mio figlio perché so cos’è giusto!! E guarda dove siamo ora, mio figlio è ancora vivo dopo oltre 10 ore orribili e strazianti”, scrive in un tweet il papà Thomas.

Ieri Anthony Hayden, il giudice d’appello britannico che giorni fa ha firmato il verdetto che autorizza i medici di Liverpool a staccare la spina al piccolo Alfie Evans, ha chiuso la porta a ogni ripensamento dopo un ultimo consulto con gli avvocati delle parti e un confronto telefonico anche con i rappresentanti legali della famiglia in Italia, coinvolti in seguito alla concessione della cittadinanza italiana al bimbo.

Canada, furgone travolge pedoni: card. Collins (Toronto), “portare conforto e assistenza a coloro che stanno soffrendo”

Tue, 2018-04-24 09:04

“Invito la comunità cattolica della diocesi di Toronto a unirsi a me per offrire le nostre preghiere per tutti coloro che sono stati uccisi o feriti nel violento incidente di oggi”. Lo ha scritto in un messaggio l’arcivescovo della città canadese, card. Thomas Collins, dopo che ieri pomeriggio nel centro della città un furgone ha investito e ucciso 10 persone e ne ha ferite altre 15. “Chiederò alle 225 chiese cattoliche nell’arcidiocesi di Toronto di offrire intenzioni speciali di preghiera questa settimana per tutti coloro che hanno sofferto”, rende noto il cardinale che esorta a unirsi “nello sforzo di portare conforto e assistenza a coloro che oggi stanno soffrendo”. Subito dopo i primi soccorsi, è stato attivato anche il “servizio di sostegno alle vittime” a disposizione di tutti coloro che sono stati in qualche misura coinvolti nella tragedia. Anche il Consultorio familiare cattolico che si trova lungo la Yonge Street, dove è avvenuto l’incidente, è a disposizione.

Canada, furgone travolge pedoni: la polizia indaga. Bilancio di 10 persone morte e 15 ferite

Tue, 2018-04-24 09:02

Le forze dell’ordine di Toronto stanno indagando per capire la natura e le cause di quello che Mark Saunders, capo della Polizia di Toronto, parlando ai giornalisti ha definito “l’incidente del furgone”: alle 13.27 di ieri, lunedì 23 aprile, un furgone bianco guidato da Alek Minassian, 25 anni di Richmond Hill, ha percorso la centralissima Yonge Street e la Finch Avenue East uccidendo 10 persone e ferendone altre 15. L’autista del furgone è stato arrestato dalla polizia “senza incidenti”. Veloce ed efficace la macchina dei soccorsi, ma la polizia cerca testimoni. Il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, in un messaggio di cordoglio per i famigliari delle vittime e di ringraziamento ai soccorritori, ha parlato di “un tragico e insensato attacco” e ha scritto: “Dovremmo tutti sentirci al sicuro camminando nelle nostre città e comunità. Stiamo monitorando da vicino questa situazione e continueremo a lavorare con le forze dell’ordine in tutto il Paese per garantire la sicurezza di tutti i canadesi”. La Polizia ha reso noto che Alek Minassian comparirà di fronte alla Corte oggi alle ore 10 (locale) e che “informazioni sulle accuse saranno rese note in quel momento”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Alfie, staccato il respiratore, il mondo in attesa di notizie. Strage di Toronto, 10 le vittime

Tue, 2018-04-24 09:00

Regno Unito: staccato il respiratore al piccolo Alfie. Il mondo con il fiato sospeso

Alle prime luci di oggi il piccolo Alfie Evans era ancora vivo a diverse ore dal distacco del respiratore, avvenuto ieri sera alle 22.30 ora inglese. Lo confermerebbero fonti vicine alla famiglia. Le stesse fonti – riportate dai media di numerosi Paesi in cui è seguita la vicenda – rendono noto che i genitori del piccolo gli avrebbero praticato la respirazione bocca a bocca per tutta la notte, non potendo più il bambino ricevere ossigeno dalle macchine. Sarebbero, secondo quanto si apprende, ancora in corso i contatti diplomatici con l’obiettivo di riattaccare in extremis il respiratore al piccolo Alfie. Anthony Hayden, il giudice d’appello britannico che giorni fa ha firmato il verdetto che autorizza i medici di Liverpool a staccare la spina al piccolo Alfie Evans, ha chiuso la porta a ogni ripensamento dopo un ultimo consulto con gli avvocati delle parti e un confronto telefonico anche con i rappresentanti legali della famiglia in Italia coinvolti in seguito alla concessione della cittadinanza italiana al bimbo. Si attendono notizie di minuto in minuto. Ieri un nuovo appello di Papa Francesco.

Cronaca: confine Italia-Slovenia, carabinieri sequestrano auto con carico di armi

Una ingente quantità di armi da guerra è stata sequestrata dai carabinieri del Nucleo investigativo di Gorizia, che hanno anche attivato il protocollo Interpol per il terrorismo internazionale. I militari hanno arrestato un cittadino bosniaco, di 52 anni, alla guida di un’auto al cui interno erano nascoste le armi. L’uomo era stato fermato per un controllo lungo l’autostrada A34. Nell’auto, proveniente dalla Slovenia sono state trovate due pistole mitragliatrici Skorpio, 6 fucili mitragliatori Kalasnikov, una carabina calibro 22, un fucile a pompa, un gruppo ottico per fucili di precisione, svariati caricatori e munizionamento specifico.

Canada: strage di Toronto, il bilancio è salito a 10 morti e 15 feriti, di cui alcuni gravi

Sono salite a 10 le vittime, e 15 i feriti, di cui alcuni in gravi condizioni, della strage di ieri a Toronto, Canada, dove un furgone ha travolto i passanti su un marciapiede. Lo affermato la polizia canadese in una conferenza stampa. Il conducente-killer, che con un furgone bianco preso a noleggio ha fatto strage di passanti, è stato arrestato. Si chiama in Alek Minassian, 25 anni, cittadino canadese. Un “attacco deliberato”, spiegano gli investigatori, anche se al momento – ha sottolineato il capo della polizia di Toronto – non ci sono connessioni con l’ipotesi terrorismo, né sono stati individuati rischi per la sicurezza nazionale. Tutte le piste sono ancora battute, ma fonti vicine alle indagini spiegano come quella principale seguita in queste ore dagli investigatori sia legata al gesto di una persona instabile mentalmente, con disturbi psichici di cui l’uomo soffrirebbe.

Yemen: raid aereo saudita, 20 morti. Partecipavano a una festa di nozze

Almeno 20 persone sono rimaste uccise in Yemen nel corso di un raid aereo lanciato dalla coalizione militare a guida saudita, che dal 2015 – con il supporto logistico statunitense – è schierata in campo contro l’insurrezione dei ribelli sciiti Houti. Le vittime stavano partecipando a una festa di matrimonio: l’esplosione li ha colti di sorpresa, ferendo inoltre una cinquantina di persone. I soccorritori si sono trovati scene strazianti di fronte agli occhi: tra tutte, quella di un bambino molto piccolo che rifiutava di staccarsi dal corpo del padre in fin di vita. Secondo le Nazioni unite, sarebbero più di 13mila le vittime dall’inizio del conflitto, nel marzo del 2015: tra queste, almeno 5mila sarebbero civili

Pakistan: morta Asima, la donna cristiana arsa viva dal fidanzato. Non voleva convertirsi all’islam

Asima Yaqoob, la giovane cristiana arsa viva in Pakistan dal fidanzato per essersi rifiutata di convertirsi all’Islam per sposarlo, è morta ieri nell’Ospedale Mayo di Lahore, in Punjab. Il decesso, hanno indicato fonti sanitarie, è avvenuto per la gravità delle ustioni riportate su gran parte del corpo. Il responsabile del gesto, Rizwan Juggar, ha confessato ed è stato arrestato ieri.

Ue: proteggere gli informatori, essenziali nei casi Luxleaks, Panama Papers, Cambridge Analytica

Luxleaks, Panama Papers, Cambridge Analytica… Chi denuncia ed espone scandali va protetto. A dirlo è la Commissione europea, che ha annunciato le sue proposte di nuove norme che intendono garantire un alto livello di protezione per gli informatori che segnalano violazioni delle leggi europee. Le nuove regole, se saranno approvate dal Consiglio e dal Parlamento europeo, garantiranno protezione per chi denuncia pubblicamente violazioni al diritto dell’Unione europea in una serie di ambiti, come gli appalti pubblici, i servizi finanziari, il finanziamento del terrorismo o la sicurezza degli alimenti. Il primo vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans ha dichiarato: “Molti dei recenti scandali non sarebbero mai venuti alla luce se chi aveva accesso ad informazioni privilegiate non avesse avuto il coraggio di parlare. Chi lo ha fatto si è però assunto rischi enormi. Per questo motivo, garantendo una miglior protezione agli informatori, saremo maggiormente in grado di individuare e prevenire eventuali minacce al pubblico interesse quali le frodi, gli atti di corruzione, l’evasione fiscale o i danni alla salute dei cittadini e all’ambiente”.

Canada, furgone travolge pedoni: Trudeau, “terribile incidente”

Mon, 2018-04-23 21:46

Un “incidente molto tragico”, nelle parole del sindaco John Tory, è quello che si è verificato a Toronto oggi poco prima delle 13.30 ora locale. La Polizia ha reso noto che ci sono stati 8-10 passanti investiti da un furgone bianco, ma ha anche precisato che il numero e la gravità dei feriti resta da confermare. La zona attorno all’incrocio tra due strade, la Yonge Street e la Finch Avenue East, nel centro della città, sono state chiuse. A Toronto sono riuniti i ministri degli esteri del G7. Il primo ministro canadese Justin Trudeau in un messaggio ha scritto: “I nostri pensieri sono con coloro che sono stati colpiti dal terribile incidente” e ha ringraziato coloro che stanno lavorando sul posto, assicurando che “stiamo monitorando la situazione con estrema attenzione”.

Papa Francesco: nuovo tweet per Alfie Evans, “venga esaudito il desiderio dei genitori di tentare nuove possibilità di trattamento”

Mon, 2018-04-23 21:17

“Commosso per le preghiere e la vasta solidarietà in favore del piccolo Alfie Evans, rinnovo il mio appello perché venga ascoltata la sofferenza dei suoi genitori e venga esaudito il loro desiderio di tentare nuove possibilità di trattamento”. È il nuovo tweet lanciato pochi minuti fa da Papa Francesco circa la vicenda del piccolo Alfie.

Commosso per le preghiere e la vasta solidarietà in favore del piccolo Alfie Evans, rinnovo il mio appello perché venga ascoltata la sofferenza dei suoi genitori e venga esaudito il loro desiderio di tentare nuove possibilità di trattamento.

— Papa Francesco (@Pontifex_it) April 23, 2018

Un messaggio, questo, che segue quello del 4 aprile sempre sul social network: “È la mia sincera speranza che possa essere fatto tutto il necessario per continuare ad accompagnare con compassione il piccolo Alfie Evans e che la profonda sofferenza dei suoi genitori possa essere ascoltata. Prego per Alfie, per la sua famiglia e per tutte le persone coinvolte”.

E’ la mia sincera speranza che possa essere fatto tutto il necessario per continuare ad accompagnare con compassione il piccolo Alfie Evans e che la profonda sofferenza dei suoi genitori possa essere ascoltata. Prego per Alfie, per la sua famiglia e per tutte le persone coinvolte

— Papa Francesco (@Pontifex_it) April 4, 2018

Di Alfie il Papa ha anche parlato domenica 15 aprile, dopo la preghiera del Regina Coeli, in piazza San Pietro: “Affido alla vostra preghiera le persone, come Vincent Lambert, in Francia, il piccolo Alfie Evans, in Inghilterra, e altre in diversi Paesi, che vivono, a volte da lungo tempo, in stato di grave infermità, assistite medicalmente per i bisogni primari. Sono situazioni delicate, molto dolorose e complesse. Preghiamo perché ogni malato sia sempre rispettato nella sua dignità e curato in modo adatto alla sua condizione, con l’apporto concorde dei familiari, dei medici e degli altri operatori sanitari, con grande rispetto per la vita”.

E ancora, mercoledì scorso, a conclusione dell’udienza generale, dopo aver prima incontrato il padre di Alfie: “Attiro l’attenzione di nuovo su Vincent Lambert e sul piccolo Alfie Evans, e vorrei ribadire e fortemente confermare che l’unico padrone della vita, dall’inizio alla fine naturale, è Dio! E il nostro dovere, il nostro dovere è fare di tutto per custodire la vita. Pensiamo in silenzio e preghiamo perché sia rispettata la vita di tutte le persone e specialmente di questi due fratelli nostri. Preghiamo in silenzio”.

Notizie Sir del giorno: libro Papa, consultazioni, Alfie Evans, Bassetti a Bruxelles, Venezuela, “Uno di noi”, mini-cuore artificiale

Mon, 2018-04-23 19:30

Papa Francesco: “la Chiesa predica più con le mani che con le parole”. “Persone perbene sono uno schiaffo in faccia alla società”

“La Chiesa predica più con le mani che con le parole”. A ribadirlo è Papa Francesco, nel libro con Dominique Wolton, “Dio è un poeta. Un dialogo inedito sulla politica e la società”, in libreria da domani per Rizzoli, di cui il Sir ha pubblicato in esclusiva una parte del secondo capitolo. La misericordia è “al centro del Vangelo”, afferma Francesco interpellato dal sociologo su una delle sue definizioni più celebri: “La misericordia è un viaggio dal cuore alle mani”. “È verissimo”, il commento del Papa: “Ma per fare questo viaggio il cuore deve lasciarsi toccare dalla compassione, dalla miseria umana e da qualsiasi forma di miseria. È solo così che può cominciare il suo viaggio”. “La cosa importante sono le opere”, prosegue: “In questo mondo di violenza, ci sono tante donne e tanti uomini, preti, suore e religiose che si dedicano agli ospedali, alle scuole… Ci sono così tante persone perbene, e tutte loro sono uno schiaffo in faccia alla società. La loro è una forma di testimonianza: ‘Io consumo la mia vita’. Quando andiamo nei cimiteri africani e vediamo tutti quei morti, quei missionari, soprattutto francesi, morti giovani, a quarant’anni, perché contraevano la malaria… La ricchezza della misericordia commuove. E le persone, quando ne ricevono testimonianza, capiscono e cambiano. Vogliono essere migliori… oppure uccidono colui che dà testimonianza! Perché vengono travolti dall’odio. Testimoniare comporta questo rischio”. (clicca qui)

Quirinale: mandato esplorativo al presidente della Camera, verificherà una possibile intesa M5S-Pd

Il Capo dello Stato ha affidato questo pomeriggio al presidente della Camera, Roberto Fico, “il compito di verificare la possibilità di un’intesa di maggioranza parlamentare tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico”. Secondo il comunicato letto dal segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, Fico dovrà riferire a Sergio Mattarella entro la giornata di giovedì. È il secondo mandato esplorativo che il Capo dello Stato affida in vista della formazione del nuovo governo. In precedenza un analogo mandato, ma rivolto all’ambito dei rapporti tra centrodestra-M5S, era stato assegnato alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il “punto fondamentale”, ha dichiarato Fico al termine del colloquio nello studio alla Vetrata del Quirinale, è che “bisogna partire dai temi e dai programmi nell’interesse del Paese”. (clicca qui)

Alfie Evans: dopo il rifiuto della Corte europea, il rinvio dell’interruzione dei trattamenti e la concessione della cittadinanza italiana

“Siamo grati che il nostro avvocato Diamond sia riuscito a fermare temporaneamente l’esecuzione: ci sono negoziati in corso, chiediamo urgentemente le vostre preghiere perché Dio ci indichi la via per porre fine a questo incubo, in un modo che sia buono per tutti e permetta ad Alfie di partire”. Si è conclusa con un rinvio dell’interruzione dei trattamenti che tengono in vita Alfie Evans una giornata iniziata nel peggiore dei modi, con la Corte europea dei diritti umani che aveva rigettato in mattinata il ricorso presentato dai genitori dichiarandolo inammissibile. La Corte aveva anche ricevuto dai genitori di Alfie un ricorso in cui chiedevano di stabilire che le autorità britanniche stavano violando il diritto alla libertà di movimento del piccolo non consentendo il suo trasferimento in un altro ospedale. Nel pomeriggio anche l’annuncio della Farnesina: “I ministri Alfano e Minniti hanno concesso la cittadinanza italiana al piccolo Alfie. In tale modo il governo italiano auspica che l’essere cittadino italiano permetta, al bambino, l’immediato trasferimento in Italia”. A Liverpool, in mattinata, è giunta Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma: “Ho parlato con i genitori, sono stata vicina a loro, ma non ho potuto parlare con nessun altro. Il papà di Alfie aveva chiesto di lasciarmi entrare nella camera, ma anche questo non è stato possibile e, comunque, non sarebbe servito”. (clicca qui)

Card. Bassetti: visita a istituzioni europee. “Grazie per quello che state facendo per l’Europa. Coraggio, andiamo avanti”

(dall’inviata Sir) “Sono venuto qui innanzitutto per portare il grazie della Chiesa italiana per quello che state facendo per l’Europa”. “Dico a tutti voi, coraggio. Andiamo avanti”. Con queste parole di gratitudine e incoraggiamento, il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, si è rivolto questa mattina a un gruppo di funzionari europei durante la messa che ha celebrato a Bruxelles nella sede della Comece, la Commissione degli episcopati dell’Unione europea. È iniziata oggi la visita che il cardinale Bassetti compie fino al 25 aprile, a Bruxelles, per una serie di incontri con funzionari di alto livello dell’Unione europea. Lo accompagnano mons. Mariano Crociata, vicepresidente Comece, e mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio (già delegato Cei alla Comece). Nell’omelia il cardinale è tornato a parlare dell’iniziativa di pace per il Mediterraneo. “Penso che il Signore – ha detto Bassetti – mi abbia ispirato di fare un convegno con tutte le Chiese che come la nostra si affacciano sul Mediterraneo per i problemi della pace, e perché per noi il Mediterraneo è come il lago di Tiberiade. Da quando ho pensato a questo incontro, mi rendo oggi ancora di più consapevole dell’urgenza di questa iniziativa. Sono stato recentemente in Libano e in Kosovo e si percepiscono a pelle le tensioni che si respirano in tutto il bacino del Mediterraneo”. (clicca qui)

Venezuela: i vescovi, “posticipare elezioni presidenziali a fine anno”, altrimenti “catastrofe umanitaria senza precedenti”

I vescovi del Venezuela chiedono di posticipare le elezioni presidenziali, previste per il 20 maggio prossimo, “all’ultimo trimestre dell’anno”, altrimenti “possono aggravare” la situazione nel Paese e “condurlo verso una catastrofe umanitaria senza precedenti”. Lo affermano in una nota sulla “crisi politica e umanitaria” anticipata oggi al Sir. I vescovi constatano “come i mali elencati nella nostra Esortazione pastorale del gennaio di quest’anno si siano aggravati: l’iperinflazione ha accresciuto l’impoverimento generale della popolazione”, “la carenza generalizzata di servizi pubblici, di luce elettrica, acqua, gas, in tutto il Paese rende più difficile la vita”. “Tutto ciò – osservano – nella sorprendente indifferenza dei responsabili governativi che dovrebbero risolvere i problemi in questi settori”. Nel Paese si diffonde “più fame e disoccupazione”, aumentano “epidemie e infermità tra i più vulnerabili, con l’aggravante della carenza di medicine per le cure”. Di conseguenza, proseguono, si stanno verificando “un gran numero di proteste in tutto il Paese, nonostante siano silenziate dai mezzi di comunicazione”. Anche l’emigrazione “assume ogni giorno proporzioni maggiori e colpisce tutti i livelli sociali”, in “condizioni sempre più precarie”. (clicca qui)

Uno di noi: Corte di giustizia Ue dà ragione alla Commissione. “Nessuna proposta legislativa” per la protezione dell’embrione

(Bruxelles) La Corte di giustizia dell’Unione europea ha confermato la decisione della Commissione di non presentare una proposta legislativa nell’ambito dell’iniziativa dei cittadini europei “Uno di noi” che, con oltre un milione di firme, chiedeva la protezione dell’embrione nelle attività Ue. L’obiettivo di tale iniziativa, proposta nel 2012, era di vietare e porre fine al finanziamento, da parte dell’Unione, delle attività che implicano la distruzione di embrioni umani (in particolare nei settori della ricerca, dell’aiuto allo sviluppo e della sanità pubblica), ivi compreso il finanziamento diretto o indiretto dell’aborto. La Commissione – secondo il tribunale Ue che ha sede a Lussemburgo – “ha sufficientemente motivato la sua decisione e non ha commesso errori manifesti nella valutazione della situazione giuridica”. Per la Corte di Lussemburgo, la Commissione “ha preso in considerazione il diritto alla vita e alla dignità umana degli embrioni umani prendendo al contempo in considerazione anche le esigenze della ricerca sulle cellule staminali, che può servire al trattamento di malattie attualmente incurabili o potenzialmente mortali, quali la malattia di Parkinson, il diabete, gli ictus, le malattie cardiovascolari e la cecità”. Parimenti, “la Commissione ha dimostrato il collegamento esistente tra gli aborti non sicuri e la mortalità materna, cosicché essa ha potuto concludere, senza commettere errori manifesti di valutazione, che il divieto di finanziamento dell’aborto ostacolerebbe la capacità dell’Unione di raggiungere l’obiettivo relativo alla riduzione della mortalità materna”. (clicca qui)

Salute: Bambino Gesù, mini-cuore artificiale salva la vita ad una bambina di 3 anni

Un mini-cuore artificiale del diametro di 15 mm e 50 grammi di peso ha salvato la vita di una bambina di 3 anni ricoverata al Bambino Gesù di Roma. L’Ospedale pediatrico della Santa Sede ha ottenuto l’autorizzazione straordinaria dalla Food and drug administration (Fda) americana e dal ministero della Salute italiano, per l’utilizzo di una pompa cardiaca miniaturizzata (l’Infant Jarvik 2015), la cui sperimentazione clinica partirà prossimamente negli Stati Uniti. Si è trattato del secondo intervento al mondo dopo quello del 2012, eseguito sempre al Bambino Gesù. In una nota diffusa dall’Ospedale pediatrico, viene spiegato che la bambina, “affetta da miocardiopatia dilatativa e in lista di trapianto cardiaco, aveva già subito l’impianto di un Berlin Heart, un cuore artificiale paracorporeo ed un episodio di emorragia cerebrale dal quale si sta lentamente riprendendo”. “Successivamente, per un recupero della funzione cardiaca, era stata tentata la rimozione del Berlin Heart senza successo”; per cui “la piccola è stata nuovamente assistita con un sistema temporaneo di assistenza cardiocircolatoria anche a causa di una infezione dei tramiti delle precedenti cannule”, poi il nuovo intervento, eseguito dal dottor Antonio Amodeo e dalla sua équipe lo scorso 2 febbraio. “Attualmente le sue condizioni sono buone, in attesa del trapianto cardiaco”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 24 aprile. La vicenda di Alfie Evans, nuovo incarico esplorativo per il governo, il Papa e i poveri per l’onomastico

Mon, 2018-04-23 19:29

“Avvenire” dedica la sua apertura alla drammatica vicenda di Alfie Evans, il bambino di Liverpool cui l’Italia ha concesso la cittadinanza al fine di evitare il distacco delle apparecchiature che contribuiscono a tenerlo in vita. Il commento è affidato all’ex giudice e scritttore Giuseppe Anzani: “Il suo papà l’aveva detto, ‘Alfie appartiene all’Italia’. Aveva detto così dopo la corsa dell’ultima speranza nel nostro Paese, e il contatto con l’Ospedale Bambino Gesù e il colloquio con il papa Francesco. Adesso è vero, Alfie appartiene all’Italia, il nostro governo gli ha concesso la cittadinanza, Alfie è italiano. E qualcosa dovrebbe pur cambiare, sul piano diplomatico, sul piano delle relazioni fra governi, circa la possibilità di movimento di un cittadino italiano, a cui medici italiani offrono di prestare le cure ancora possibili, secondo la volontà del padre e della madre. Che i medici inglesi dicano che non ci sia più nulla da fare se non staccare il respiratore e farlo/lasciarlo morire non è che il loro pensiero, la loro spugna gettata; ma se nel mondo altri medici, altri ospedali d’eccellenza offrono un altro modo di trattare il malato, di scrutare la diagnosi oscura, di proporre in ogni caso un accompagnamento di totale soccorso al bimbo e ai suoi genitori, impedirne il trasferimento è contrario all’etica medica. Quel bimbo non appartiene all’ospedale, non è prigioniero di quel letto”. Al taglio, un ampio titolo per la politica, con il nuovo incarico esplorativo dato dal capo dello Stato al presidente della Camera, Roberto Fico. La fotocronaca è per le vicende di bullismo a scuola: “Avvenire” si concentra sui casi positivi di alleanza educativa. Tra i temi di “Avvenire”, il gesto del Papa verso in poveri in occasione del suo onomastico. Scrive Mauro Leonardi nel suo commento: “Nella festa di san Giorgio, il Papa, per il suo onomastico, ha regalato tremila gelati ai poveri di Roma (e dintorni). Chi criticherà Francesco anche per questo piccolo gesto – pochi, ma certamente non mancheranno – dimentica che se non puoi fare le cose grandi devi fare quelle piccole. Se non hai strumenti per costruire “corridoi umanitari” (perché ti è dato solo di pregare, di far incontrare i potenti, di sostenere quanti hanno il coraggio di incominciarli), puoi però venire incontro alla domanda che tutti abbiamo pronunciato quando eravamo bambini: ‘Papà, me lo compri il gelato?’, con gli occhi che brillano davanti ai colori, ai gusti e alle mosse magiche del gelataio”.

Alfie Evans: Casini Bandini (Mpv), “una mobilitazione senza barriere né divisioni”

Mon, 2018-04-23 19:24

“Pur in apprensione per il destino del piccolo Alfie e partecipando allo stato d’animo dei genitori in bilico tra la vita e la morte del proprio bambino, avvertiamo un profondo senso di speranza di fronte alla mobilitazione sempre più intensa volta ad aprire una via di salvezza per la vita di Alfie”. Lo dichiara in una nota la presidente del Movimento per la vita italiano (Mpv), Marina Casini Bandini. “Una mobilitazione significativa perché senza barriere e senza divisioni – sottolinea Casini Bandini -. Accanto alle migliaia e migliaia di persone comuni, che da ogni parte affiancano concretamente e idealmente Tom e Kate, si trovano autorità e istituzioni della comunità civile ed ecclesiale. Una testimonianza palpitante e solida scatenata da un bambino e dall’amore dei suoi genitori. Tutto questo prova quanto nel cuore dell’uomo sia forte il richiamo al valore della vita umana sempre e comunque”.

Diocesi: Alba, per la nomina del nuovo vicario generale il vescovo Brunetti coinvolge sacerdoti, religiosi e laici

Mon, 2018-04-23 19:20

Per la nomina del nuovo vicario generale, il vescovo di Alba, mons. Marco Brunetti, ha deciso di percorrere la via delle consultazioni, coinvolgendo tutte le componenti della diocesi. L’annuncio è stato dato nel corso di una riunione con i vicari foranei delle otto vicarie albesi, il 20 aprile scorso. Mons. Brunetti ha comunicato l’invio di una lettera alla diocesi nella quale esprime “sincera stima e ammirazione per l’attuale vicario, mons. Giancarlo Gallo”, che si è dimostrato “un validissimo collaboratore, capace, sincero e discreto”. La decisione di sostituirlo, spiega il vescovo albese, “non deriva da una necessità ma da una logica di avvicendamento naturale, che dovrebbe caratterizzare tutti i ruoli e le responsabilità della Chiesa, come ci insegna papa Francesco”. Per l’individuazione del nuovo vicario generale, mons. Brunetti “invita a esprimere la loro opinione non soltanto tutti i sacerdoti e diaconi della diocesi, ma – si legge in una nota – anche i religiosi e i laici del consiglio pastorale diocesano in rappresentanza delle diverse parrocchie”. Con una precisazione: “non si tratta di una elezione ma di una consultazione, il cui esito non vincola in alcun modo il vescovo nella sua decisione finale, ma lo orienta”. Sempre nella riunione del 20 aprile, mons. Brunetti ha dato alcune indicazioni per mettere in pratica la lettera pastorale “Gesù cammina con noi”, “spingendo perché – prosegue la nota – si creino le commissioni pastorali in ogni vicaria, formando i laici laddove ce ne fosse bisogno; a incentivare le occasioni di fraternità e di spiritualità tra i sacerdoti; a prevedere un unico consiglio pastorale all’interno delle unità pastorali, accelerando sull’accorpamento delle parrocchie in uno stesso Comune; a spingere i laici perché diventino animatori e corresponsabili nelle unità pastorali con la creazione di équipe pastorali”.

Scuole paritarie: mons. Galantino, “legge Berlinguer non accolta per motivi ideologici”

Mon, 2018-04-23 19:17

“La legge Berlinguer del 2000 che riconosce tutta la scuola in pubblica e che la divide in statale e paritaria non è accolta pienamente. Non perché non la si condivide. Non la si mette in pratica per motivi ideologici. L’Italia è una nazione malata di ideologismo e non so se quello che ci aspetta può ridurne il tasso”. Lo ha detto stasera mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, in occasione della conferenza organizzata a Roma nell’85° anniversario di fondazione della Rivista Lasalliana. Soffermandosi sui costi, il presule ha spiegato che gli studenti che frequentano le paritarie in Italia “costano 492 milioni a fronte di 6 miliardi e mezzo che questi stessi studenti costerebbero se frequentassero le scuole statali”. Mons. Galantino ha considerato poi “gli slogan messi in bocca a studenti o a docenti male informati delle scuole statali, secondo cui si tolgono i soldi ai loro istituti per darli alle paritarie, una banalità unica”, perché “non si toglie nessun soldo alla scuola statale per darlo alla paritaria”. “Si cerca di dare un minimo di contributo per quello che la paritaria fa in ordine al tema dell’educazione e della formazione”. Infine, il presule ha parlato del dialogo tra Chiesa e Stato per l’assegnazione dei fondi. “Si riesce a dialogare come si può – ha detto –. Ma ho sempre raccomandato, quando ho incontrato i responsabili delle scuole paritarie di smetterla di andare col cappello in mano presso il governo perché noi siamo le prime vittime di noi stessi, soprattutto quando il singolo prete o la singola suora conosce un onorevole e va singolarmente a trattare pur di avere quattro soldi, mettendo in difficoltà un discorso comune che si va facendo”. “Prima di prendercela con gli altri – ha concluso – prendiamocela con la mancanza di serietà che a volte noi esprimiamo nell’andare a presentare i sacrosanti diritti che la scuola paritaria ha”.

Sale di comunità: Balzarotti (Politenico Milano), “per rilancio condivisione, tecnologia, spazi gentili”

Mon, 2018-04-23 19:13

“La sala del futuro è condivisa; la sala del futuro è una scintilla; produce i suoi contenuti; usa la tecnologia; è multitasking; valorizza le competenze; è uno spazio gentile”. Ecco sette slogan attorno ai quali rilanciare il ruolo delle sale della comunità. A metterli nero su bianco è una ricerca condotta – su incarico dell’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema) – dal dipartimento Dastu (Dipartimento di Architettura e studi urbani) del Politecnico di Milano, diretto da Luca Maria Francesco Fabris. L’indagine – condotta dall’architetto Riccardo Maria Balzarotti – ha preso in esame quattro sale con caratteristiche molto diverse: un cineteatro chiuso da tanti anni a Mariano Comense, il cinema don Bosco a Sampierdarena (Genova), dove ad una sala ancora attiva si affianca un teatro da tempo chiuso, il cinema Antoniano a Bologna, una grossa sala che si vorrebbe ripensare come un multisala e, infine, la realtà di Guidizzolo, piccolo comune del mantovano, dove la sala di comunità non esiste. “La legge cinema rappresenta, senza dubbio, un’opportunità unica per il rilancio delle sale della comunità – spiega al Sir Balzarotti -, ma è importante, nell’ottica del rilancio, comprendere come la progettazione architettonica non vada sottovalutata perché rappresenta il primo passo per fare comunità. Abbiamo in Italia tante sale con una programmazione e iniziative di valore, ma dove non sempre la qualità degli spazi e dei supporti tecnologici (audio e video) è all’altezza”. La legge cinema del 2016 ha destinato alle sale cinematografiche 120 milioni di euro per il quinquennio 2017-2021 con una particolare attenzione per la riattivazione delle sale chiuse nei piccoli centri. “Partendo da questi quattro casi studio – prosegue l’architetto – abbiamo cercato di offrire alcune indicazioni su quali accorgimenti adottare per valorizzare le sale, ma siamo consapevoli di come le decisioni concrete possano essere prese solo a partire da una condivisione nella singola comunità. Crediamo sia però importante guardare alle sale non solo come a luoghi di fruizione di contenuti, ma sempre più come luoghi di produzione e condivisione delle esperienze: pensiamo a corsi di cinema, musica, teatro….”. Quanto emerso nella ricerca confluirà in un libro-vademecum che verrà pubblicato da Acec.

Solidarietà: Milano, “Più siamo e più doniamo”, inaugurazione con l’arcivescovo Delpini e il sindaco Sala

Mon, 2018-04-23 19:10

L’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, saranno presenti lunedì 7 maggio all’inaugurazione di “Più siamo più doniamo”, l’iniziativa benefica del programma Milano Food City. L’evento si terrà in piazza XXV aprile a Milano. Quel giorno dalle 18 alle 22 e in orari e luoghi differenti in ognuno dei giorni della Milano Food City (7-13 maggio) i cittadini saranno invitati a pesarsi affinché le aziende partner del progetto possano donare il corrispettivo delle pesate collettive in generi alimentari a 4 realtà del terzo settore individuate dal Comune: Caritas Ambrosiana, Banco alimentare, Croce Rossa italiana, Pane quotidiano. Il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti commenta: “Partecipiamo a questa manifestazione per portare le istanze della Milano che non ce la fa. Siamo convinti che solo unendo le due città, quella che sta vincendo la sfida della globalizzazione e quella che la sta subendo, si possa contribuire a uno sviluppo integrale, battendo il rancore e il senso di insicurezza. Dalla fine di Expo ad oggi i poveri nel mondo non sono affatto diminuiti, anzi è accaduto tutto il contrario, perché le ragioni che determinano la povertà sono rimaste immutate. Bisogna riconoscerlo e cambiare strada: il segnale può venire da Milano”.
Il sistema di aiuti alimentari di Caritas Ambrosiana, spiega una nota, “oggi è una realtà articolata, capace di recuperare in forme diverse 1.600 tonnellate all’anno di cibo buono che sarebbe destinato ad essere buttato (le cosiddette eccedenze) e ad offrirlo direttamente a 30mila persone in difficoltà all’interno di percorsi di emancipazione sociale”. Fanno parte di questo sistema il Refettorio Ambrosiano, la mensa solidale di piazza Greco, lanciata da Massimo Bottura e Davide Rampello in occasione di Milano Expo 2015; la rete degli Empori della solidarietà, una catena di sei mini market dove si acquista senza soldi, le botteghe della solidarietà e i magazzini e centri di diffusione degli aiuti alimentari, istituiti presso 300 parrocchie.

Liberazione: Comunità ebraica di Roma, “non ci sono più condizioni per partecipare a corteo del 25 aprile”

Mon, 2018-04-23 19:04

“Nonostante il tavolo aperto dal Comune e gli sforzi della sindaca Virginia Raggi che ringraziamo per quanto fatto fino ad ora e per essersi espressa chiaramente sulle provocazioni che leggiamo in queste ore, non sembra ci siano più le condizioni per partecipare al corteo del 25 aprile. Di fronte al primo cittadino di questa città, al vicesindaco Luca Bergamo e alla Comunità ebraica di Roma, l’Anpi ha assicurato che non avrebbe accettato una presenza organizzata delle associazioni palestinesi con bandiere e simboli estranei ai temi del 25 aprile”. Lo riferisce in una nota la Comunità ebraica di Roma, dopo la dichiarazione della comunità palestinese di Roma che ha annunciato che sfilerà alla manifestazione del 25 aprile nella capitale “con le kefieh e le bandiere palestinesi”. A questo punto, prosegue la nota, “è necessario che l’Anpi prenda una posizione ufficiale comunicando che queste organizzazioni sono fuori dal corteo unitario. Siamo stati entrambi protagonisti di uno sforzo incredibile per sanare ferite e divisioni, ora però Anpi, se davvero ha a cuore la presenza della Comunità ebraica, deve dire a questi signori che hanno sbagliato giorno per manifestare. Il 25 aprile si ricorda la Liberazione del nostro Paese e va fatto esclusivamente con bandiere e vessilli inerenti alla giornata”.

Siria: Oxfam, “la comunità internazionale mantenga gli impegni assunti. Ad oggi finanziati poco più del 20% di aiuti”

Mon, 2018-04-23 18:58

“I donatori e i governi che si incontreranno il 24 e 25 aprile a Bruxelles, in occasione della seconda conferenza sulla crisi siriana, devono produrre un risultato concreto per alleviare le sofferenze di milioni di siriani allo stremo. Uomini, donne e bambini costretti a sopravvivere in un paese ridotto in macerie da una guerra che ha già prodotto oltre 700 mila sfollati, solo dall’inizio dell’anno”. È l’appello lanciato oggi da Oxfam e da altre 7 organizzazioni umanitarie alla vigilia della Conferenza dei Paesi donatori sulla crisi siriana in programma a Bruxelles il 24 e 25 aprile. “È prioritario che la comunità internazionale mantenga gli impegni assunti per lo stanziamento degli aiuti umanitari e la protezione dei civili intrappolati nel conflitto. Senza – si legge in una nota – sarà sempre più difficile soccorrere la popolazione”. “Ad oggi – sottolineano le ong – la risposta umanitaria ad una delle più gravi crisi degli ultimi decenni è finanziata per poco più del 20%, mentre i bisogni della popolazione continuano ad aumentare in modo esponenziale, anche a causa dei continui attacchi a civili inermi e a infrastrutture chiave come scuole e ospedali. Oltre 13 milioni di persone hanno urgente bisogno di aiuti per poter sopravvivere”.
“In questo momento – prosegue la nota – sono circa 7,3 milioni i siriani intrappolati in aree disseminate di esplosivi, esposti al rischio di attacchi e costretti a sopravvivere senza quasi nessun accesso ai servizi di base. Il tutto in un Paese dove, con l’intensificarsi della guerra, portare soccorso alla popolazione è sempre più difficile e dalle parti in conflitto viene spesso negata alle organizzazioni umanitarie la possibilità di soccorrere i civili che rimangono coinvolti negli scontri. Basti pensare che l’anno scorso sono stati autorizzati solo 47 su 172 convogli umanitari messi in campo dalle Nazioni Unite, mentre nel 2016 ne erano stati consentiti 117 su 258 (il 43%)”.
“In uno dei momenti più difficili dall’inizio di un conflitto atroce che in sette anni ha già causato oltre 400mila vittime e costretto quasi 12 milioni di persone ad abbandonare le proprie case, le priorità per la comunità internazionale – ammonisce Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia – dovrebbero essere garantire la sicurezza dei civili e un impegno concreto nello stanziamento degli aiuti, ma senza la possibilità per le organizzazioni umanitarie di lavorare in sicurezza, tantissime persone continueranno a morire. Una precondizione che potrà essere raggiunta solo con un cessate il fuoco duraturo tra le parti in conflitto”.

Azione cattolica: a Roma 600 responsabili in rappresentanza delle presidenze diocesane. Tema: “Un popolo per tutti”

Mon, 2018-04-23 18:53

“Un popolo per tutti” è il titolo del Convegno delle presidenze diocesane di Azione cattolica che si terrà nei giorni 27-29 aprile a Roma, presso la Domus Pacis (via di Torre Rossa 94). “Quasi 600 delegati provenienti dalle diocesi d’Italia, in rappresentanza di un’associazione che attraverso più di trecentomila iscritti è presente in oltre 7mila parrocchie”, spiega un comunicato. “La scelta del tema ‘popolo’ – sotteso ai quattro ‘principi’ enunciati da Francesco nel IV capitolo dell’esortazione Evangelii gaudium e approfondito in questo appuntamento soprattutto dal punto di vista teologico e pastorale – è l’occasione per lasciarsi interrogare dalle parole che Papa Bergoglio ha rivolto alle Ac del mondo, incontrandole il 27 aprile 2017”: “L’Ac non può stare lontano dal popolo, ma viene dal popolo e deve stare in mezzo al popolo. Dovete popolarizzare di più l’Azione cattolica. Non è una questione d’immagine ma di veridicità e di carisma”.
L’Azione cattolica spiega: “Mentre rancore e demagogia parlano alla pancia del Paese e crescono difficoltà e divisioni”, l’associazione “prosegue la sua azione missionaria, consapevole che l’essere Chiesa popolare significhi essere Chiesa di tutti, stare in mezzo al popolo, condividerne la quotidianità, come lo stesso Papa Francesco ha sottolineato ricevendo in udienza pochi giorni fa il presidente nazionale dell’Ac Matteo Truffelli e l’assistente generale mons. Gualtiero Sigismondi. Esiste una teologia del popolo a partire dal popolo, da vivere nell’oggi di ciascuno, nella preghiera, nella pratica delle opere di misericordia”.
Sabato 28 aprile mattina la Celebrazione eucaristica sarà presieduta da mons. Angelo De Donatis cui seguiranno gli interventi di don Cesare Pagazzi e Luigi Alici dedicati alla categoria del popolo nella teologia di Francesco. Nel pomeriggio, in tre diversi luoghi si terranno tre miniconvegni legati ad aspetti salienti della popolarità: la religiosità popolare (relatore mons. Gualtiero Sigismondi), la parrocchia popolare (relatore don Antonio Mastantuono), l’Ac popolare (relatrice Pina De Simone). Domenica 28 aprile, a fine mattinata, le conclusioni del presidente Matteo Truffelli su i lavori del convegno. Venerdì 27 aprile, alle ore 17, prima dell’inizio dei lavori del convegno, presso la sala Wall Street della Domus Pacis, Enrico Giovannini presenta il volume Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole di Sandro Calvani, Editrice Ave.

Germania: la Conferenza episcopale accoglie l’opportunità di un dialogo a Roma sulle Indicazioni pastorali su matrimoni interconfessionali ed eucarestia

Mon, 2018-04-23 18:46

Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) “accoglie l’opportunità di un dialogo a Roma per chiarire e approfondire” i temi affrontati nelle Indicazioni pastorali su matrimoni interconfessionali ed eucarestia. “Lo scopo dell’incontro, dal punto di vista del Consiglio permanente, sarà di discutere e valutare gli aspetti pastorali e il contesto canonico anche dal punto di vista della Chiesa universale”. È quanto spiega una nota diffusa al termine dei lavori del Consiglio permanente della Dbk che si sono svolti oggi a Würzburg e sono ruotati attorno al dibattito sorto in merito alle Indicazioni pastorali. Il testo era stato approvato nell’assemblea plenaria di primavera e “come al solito, i membri della Conferenza episcopale tedesca hanno potuto presentare emendamenti (‘Modi’)”, che “sono stati integrati nel documento”, spiega la nota. Come deciso dalla Plenaria, la versione finale è stata accettata dai presidenti della Commissione dottrinale, della Commissione per l’ecumenismo e della Conferenza episcopale tedesca. Ora “il cardinale Reinhard Marx informerà i membri della Conferenza episcopale tedesca e le istituzioni competenti nella Curia romana”. Intanto è previsto che “su invito della Congregazione per la Dottrina della Fede” vadano a Roma insieme al presidente della Conferenza episcopale tedesca, anche l’arcivescovo di Colonia, cardinale Rainer Woelki, e il vescovo di Munster, mons. Felix Genn.

Giovani: Mari (Università Cattolica), “affrontare l’incertezza in chiave progettuale”

Mon, 2018-04-23 18:34

“Se l’incertezza è assenza di futuro si verifica uno spreco di giovinezza. La sfida è invece quella di affrontare l’incertezza in chiave progettuale o prospettica. E occorre avere un criterio o un orientamento”. Lo ha detto Giuseppe Mari, ordinario di pedagogia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione della conferenza in preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, organizzata oggi pomeriggio a Roma nell’85° anniversario di fondazione della Rivista Lasalliana. “L’insegnante ha parlato della necessità della fede cristiana “perché dentro la crisi educativa ciò che sta venendo meno è il riconoscimento della dignità della persona”. Secondo Mari, si verificano “pratiche autodistruttive”, come consumo di sostanze stupefacenti e abuso alcolici, perché “non si ha coscienza della propria dignità”, che “è resa evidente dalla rilevazione cristiana”. “La libertà è tale perché riconosce una dignità – ha sostenuto -. Solo così si risponde scegliendo il meglio e non il peggio”. Bisogna quindi “fare i conti con la crisi dell’educazione cristiana”. “Il discernimento vocazionale – ha concluso – è un richiamo a interrogarci su ciò che non riusciamo a introdurre nella vita di fede”.

Libro Papa: Wolton, “più preoccupato per ingiustizie che per questioni di bioetica”

Mon, 2018-04-23 18:32

Papa Francesco “è più preoccupato per le ingiustizie che per le questioni di bioetica”. Lo ha detto Dominique Wolton, presentando oggi presso la sede di Radio Vaticana il libro “Dio è un poeta”, in libreria domani per Rizzoli. “Papa Francesco è il Papa della globalizzazione, che si fa intendere dal mondo intero”, ha proseguito il sociologo a proposito dell'”autorità” di Bergoglio: “Non ho mai visto un politico essere così”. “La sua ossessione – ha spiegato – è di evitare la guerra, in un mondo che ha perso la bussola e non ha regole”. Altro tema trattato nel libro, la laicità, che per il Papa, ferma restando la separazione tra religione e politica, deve “trovare spazio nel dibattito pubblico”, e non relegata all’ambito privato, come si tende a fare in Francia e in molte democrazie occidentali. La “sana laicità”, la chiama il Papa, proponendola come modello in un momento in cui “la laicità è vista o come radicale o come tollerante, modelli tutti e due in crisi”, ha commentato Wolton.

Alfie Evans: dopo il rifiuto della Corte europea, il rinvio dell’interruzione dei trattamenti e la concessione della cittadinanza italiana

Mon, 2018-04-23 18:29

“Siamo grati che il nostro avvocato Diamond sia riuscito a fermare temporaneamente l’esecuzione: ci sono negoziati in corso, chiediamo urgentemente le vostre preghiere perché Dio ci indichi la via per porre fine a questo incubo, in un modo che sia buono per tutti e permetta ad Alfia di partire”. Si è conclusa con un rinvio dell’interruzione dei trattamenti che tengono in vita Alfie Evans una giornata iniziata nel peggiore dei modi, con la Corte europea dei diritti umani che aveva rigettato in mattinata il ricorso presentato dai genitori dichiarandolo inammissibile. La Corte aveva anche ricevuto dai genitori di Alfie un ricorso in cui chiedevano di stabilire che le autorità britanniche stavano violando il diritto alla libertà di movimento del piccolo non consentendo il suo trasferimento in un altro ospedale. Nel pomeriggio anche l’annuncio della Farnesina: “I ministri Alfano e Minniti hanno concesso la cittadinanza italiana al piccolo Alfie. In tale modo il governo italiano auspica che l’essere cittadino italiano permetta, al bambino, l’immediato trasferimento in Italia”. A Liverpool era presente Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Bambino Gesù: “Ho parlato con i genitori, sono stata vicina a loro, ma non ho potuto parlare con nessun altro. Il papà di Alfie aveva chiesto di lasciarmi entrare nella camera, ma anche questo non è stato possibile e, comunque, non sarebbe servito”.

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