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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 41 min ago

Giovanni Galloni: la scomparsa dell’ex ministro e vicepresidente Csm. Balduzzi, “un cattolico democratico coerente”

Mon, 2018-04-23 18:24

“La lunga vita di Giovanni Galloni è stata tutta dentro la tradizione e la pratica del cattolicesimo democratico. La sua proverbiale lucidità, coniugata con la competenza del giurista e l’attenzione all’interlocutore e alle sue ragioni, gli hanno permesso di svolgere con esemplare serietà ed efficacia le diverse funzioni pubbliche cui è stato chiamato”. Renato Balduzzi, membro del Consiglio superiore della magistratura e presidente dell’associazione Vittorio Bachelet, ricorda Giovanni Galloni, storico esponente della Democrazia cristiana, ministro, vicepresidente del Csm all’inizio degli anni ’90, scomparso oggi all’età di 91 anni. “Come vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, egli affrontò con coraggio e determinazione, non disgiunte da quell’umiltà di fondo che lo caratterizzava, una delle più difficili crisi che l’organo di governo autonomo dei magistrati ordinari ebbe mai ad attraversare”. Balduzzi aggiunge: “Ai familiari giunga il cordoglio mio personale e quello dell’associazione Bachelet, di cui il prof. Galloni fu, sinché le forze glielo permisero, socio appassionato e autorevole”.

Solidarietà: Auxilium, il gelato offerto dal Papa per il suo onomastico a migliaia di bisognosi

Mon, 2018-04-23 18:22

Il gelato offerto da Papa Francesco per il suo onomastico ai bisognosi è arrivato a migliaia di persone, che ogni giorno vengono assistite dalla cooperativa Auxilium. E non solo a tutte le persone migranti ospiti del Centro accoglienza Auxilium di Castelnuovo di Porto e di Mondo Migliore vicino Roma, perché “questo semplice, meraviglioso gesto di prossimità del Papa – si legge in un comunicato – è arrivato anche ad altre strutture gestite da Auxilium in Italia: a tutti i centri di accoglienza migranti, ai minori delle case famiglia e agli ospiti delle case alloggio per pazienti psichiatrici”. “È stato un gesto di attenzione che ha commosso tantissime persone”, racconta Angelo Chiorazzo, fondatore di Auxilium. E spiega: “Sapere che il Papa ha avuto un pensiero per te, quando la società vorrebbe dimenticarti, per chi è in difficoltà è una cosa importante, che dà fiducia e felicità. Il fatto che il Papa ci abbia ancora una volta coinvolto in un suo gesto di carità, ci riempie di gioia e ci responsabilizza ancora di più nel nostro lavoro al servizio dei più fragili”.

Libro Papa: Wolton, “il Papa è di sinistra? No, è il Papa del mondo intero”

Mon, 2018-04-23 18:21

Libro Papa: Wolton, “il Papa è di sinistra? No, è il papa del mondo intero”

“Il Papa è di sinistra?”. A chiederlo sono stati i giornalisti, citando il titolo con cui “Le figaro” ha salutato l’edizione francese (“Politique et sociétéˮ) del libro di Papa Francesco con Dominique Wolton, la cui edizione italiana (“Dio è un poeta. Un dialogo inedito sulla politica e la società”, Rizzoli) è stata presentata oggi nella Sala Marconi della Radio Vaticana. “Quando gli ho fatto la domanda – lei è il Papa del popolo? – lui mi ha risposto: ‘No, sono il Papa del mondo intero, il Papa di tutti'”. Secondo Wolton quella di Papa Francesco, che ha vissuto la teologia della liberazione in America Latina, “è una teologia del popolo, che si rivolta contro tutte le ingiustizie, e non una teologia marxista”. A una domanda sul motivo per cui il Papa non abbia ancora visitato la Francia, il sociologo ha fatto notare che Francesco “non va a visitare i grandi Paesi industrializzati, ma unicamente i Paesi poveri e in guerra. È una scelta: non lo esclude, forse nei Paesi ricchi ci andrà, ma più tardi, ora ha altre priorità”.

Alfie Evans: De Palo (Forum famiglie), “in Italia la dignità di una persona umana ha ancora un peso”

Mon, 2018-04-23 18:19

“C’è un dato che emerge in modo incontrovertibile tra le ultime notizie che trapelano sul caso Alfie: l’Italia sta dimostrando ancora una volta, nonostante i molti difetti e le tante difficoltà che si trova a vivere negli ultimi tempi, di essere un luogo in cui la dignità di una persona umana ha ancora un peso”: commenta così il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, il caso di Alfie Evans, il bimbo ricoverato nell’ospedale Alder Hey di Liverpool con una rara malattia degenerativa e a rischio di essere estubato nelle prossime ore.
“Quando si verificano situazioni delicate come questa, in certi momenti è opportuno tacere e restare discreti, per non nuocere alla proposta di soluzioni possibili. Ma ora non è più tempo di fare silenzio: è il momento di gridare insieme con i familiari del piccolo Alfie, con Papa Francesco, con tutti i genitori che si trovano in quella medesima situazione e con le tante persone che da giorni si stringono attorno alla sede del nosocomio britannico che la legge è per l’uomo e non l’uomo per la legge – evidenzia il presidente del Forum -. E che la dignità di una vita umana va oltre i punti di vista giuridici. In questo, il nostro Paese ha senza dubbio mostrato in questi giorni il suo volto migliore, riuscendo a dare un segnale di unità nazionale bipartisan”. “Ci auguriamo, anche in virtù di questo, che ci siano ancora margini per trovare una soluzione positiva. Il Forum delle associazioni familiari e le famiglie italiane sono vicine ai genitori del piccolo Alfie”, conclude De Palo.

Matrimoni interconfessionali ed Eucarestia: Consiglio permanente Dbk, “accolta opportunità di dialogo a Roma per chiarire e approfondire”

Mon, 2018-04-23 18:16

Il Consiglio permanente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) “accoglie l’opportunità di un dialogo a Roma per chiarire e approfondire” i temi affrontati nelle Indicazioni pastorali su matrimoni interconfessionali ed eucarestia. “Lo scopo dell’incontro, dal punto di vista del Consiglio permanente sarà di discutere e valutare gli aspetti pastorali e il contesto canonico anche dal punto di vista della Chiesa universale”. È quanto spiegato in una nota diffusa al termine dei lavori del Consiglio permanente della Dbk, svolti oggi a Würzburg e ruotati attorno al dibattito sorto attorno alle Indicazioni pastorali. Il testo era stato approvato nell’Assemblea plenaria di primavera e “come al solito, i membri della Conferenza episcopale tedesca hanno potuto presentare emendamenti (Modi)”, che “sono stati integrati nel documento”, spiega la nota. Come deciso dalla plenaria, la versione finale è stata accettata dai presidenti della Commissione dottrinale, della Commissione per l’ecumenismo e della Conferenza episcopale tedesca. Ora “il cardinale Reinhard Marx informerà i membri della Conferenza episcopale tedesca e le istituzioni competenti nella Curia romana”. Intanto è previsto che “su invito della Congregazione per la dottrina della fede” vadano a Roma insieme al presidente della Conferenza episcopale tedesca, anche l’arcivescovo di Colonia, il cardinale Rainer Woelki, e il vescovo di Munster, Felix Genn.

Cultura: Siae compie 136 anni. Blandini: “Tante iniziative culturali ed educational messe in campo”

Mon, 2018-04-23 18:06

“Tante le iniziative culturali ed educational messe in campo dalla Siae. Penso anzitutto alla proposta che abbiamo fatto al ministero dell’Istruzione per ridurre del 50% il diritto d’autore sulle web-radio nelle scuole medie superiori e nelle università”. Così al Sir il direttore generale, Gaetano Blandini, durante la conferenza stampa oggi in Siae, per i 136 anni dalla nascita della Società italiana degli autori ed editori, data che coincide con la Giornata mondiale del libro e quella del diritto d’autore.
“Abbiamo sostenuto le web-radio di alcune comunità in difficoltà per la tragedia del terremoto, da Amatrice a Norcia”. Prosegue Blandini, che rilancia: “La ricostruzione dipende dallo Stato, ma crediamo che musica, cinema, teatro e le arti in generale costituiscano un collante importante per iniziare a ricostruire. Ad esempio, una delle iniziative di cui siamo più orgogliosi è quella che fa capo a Paolo Fresu a L’Aquila, il jazz per non dimenticare la tragedia”.
Concludendo, il direttore Siae ricorda le attività nelle carceri, così come le iniziative letterarie messe in atto a Scampia con l’apertura di una biblioteca in uno spazio sottratto alla camorra: “Questo sempre con i soldi dei nostri associati”. Inoltre, ricorda il centinaio di borse di studio per le scuole, così come le iniziative di educazione alla legalità o il progetto “Sillumina”, per sostenere la creatività di giovani under35.
Il presidente della Società, Filippo Sugar, ricorda: “Noi facciamo tre cose come Siae. Anzitutto la difesa del diritto d’autore, poi l’impegno nella promozione culturale e ultimo, ma non meno strategico, la solidarietà agli autori in difficoltà. Gli autori, infatti, sono una categoria sociale che non prevede pensione. Fare l’autore significa vivere sulle montagne russe tutta la vita e l’unica garanzia è che la sua creatività venga rispettata tramite il diritto d’autore”.

Cultura: Siae compie 136 anni. Premi Oscar, artisti e compositori a Roma per sensibilizzare sull’importanza del diritto d’autore

Mon, 2018-04-23 18:05

Il cielo di Roma, nel quartiere business dell’Eur, è stato inondato da migliaia di palloncini colorati liberati dal palazzo della Siae, Società italiana degli autori ed editori, che festeggia oggi, 23 aprile, i 136 anni dalla nascita – fondata a Milano il 23 aprile 1882 –. Un festeggiamento che si lega anche alla Giornata mondiale del libro e a quella del diritto d’autore.
Tanti gli artisti presenti, in primis i due Premi Oscar Ennio Morricone e Nicola Piovani. Ancora, sono intervenuti alla manifestazione anche Mogol, Luca Barbarossa, Dori Ghezzi, Paolo Fresu, Paolo Damiani, Mario Lavezzi, Riccardo Sinigallia, Franco Mussida e Piero Cassano. Tutti uniti nel promuovere e difendere il diritto d’autore, in rappresentanza dei 85mila associati Siae.
Il presidente della Società, Filippo Sugar, ha dichiarato: “Abbiamo scelto il palloncino come simbolo perché vola alto, come le emozioni. È un oggetto semplice eppure capace di evocare la spensieratezza e la creatività. Ma anche un simbolo di fragilità, perché basta uno spillo per renderlo un involucro privo di vita. Così il diritto d’autore, che tutela tutti coloro che ogni giorno ci regalano emozioni, è messo a rischio dagli ‘spilli’ di chi non riconosce il lavoro degli autori”.
In prima fila per l’iniziativa il direttore generale Gaetano Blandini e il presidente del Consiglio di sorveglianza Franco Micalizzi. Sono intervenuti per una performance musicale live i ragazzi del dipartimento di jazz del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, che hanno reso omaggio alle composizioni di Ennio Morricone e Nicola Piovani.

Migranti: Centro Astalli, “calano gli arrivi ma non i morti. Urgenti vie legali”. No a “informazioni fuorvianti”

Mon, 2018-04-23 16:45

“Calano gli arrivi ma non i morti. Urgenti vie legali e narrazione responsabile”: lo afferma oggi il Centro Astalli, esprimendo “profondo cordoglio” per le vittime del naufragio che ha causato almeno 11 morti. 263 migranti sono stati soccorsi durante due operazioni di salvataggio al largo delle coste della Libia. La prima operazione è avvenuta al largo di Sabrata (70 km a ovest di Tripoli), dove una pattuglia ha recuperato i corpi di 11 migranti e 83 sopravvissuti che erano su una barca. La seconda è avvenuta al largo di Zliten (170 km a est di Tripoli), dove 180 migranti sono stati salvati e riportati a Tripoli, “dove le condizioni rimangono critiche – denuncia il Centro Astalli -, non si registrano miglioramenti nelle condizioni di trattamento dei migranti in detenzione”.
Per questo chiede all’Unione europea “di non temporeggiare nell’attivare quanto prima vie legali d’ingresso per coloro che fuggono da guerre e persecuzioni e di stabilire quote di reinsediamento adeguate alle effettive necessità”. “Parlare ancora una volta e in questo contesto di emergenza sbarchi è fuorviante e fuori luogo – conclude -. Chi ha responsabilità di informare lo faccia partendo dai dati: dall’inizio del 2018 sono arrivate via mare 6.306 persone ossia il 74 % in meno dello stesso periodo del 2017 quando ne arrivarono 24.292”.

Diocesi: Perugia, ieri un incontro in vista del pellegrinaggio dei giovani a piedi verso Roma di agosto

Mon, 2018-04-23 16:27

I giovani dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve sono entrati nel vivo dei preparativi del pellegrinaggio a piedi verso Roma (4-12 agosto) dal titolo: “Ogni passo è un rischio che fa la differenza”, inserendosi nell’ambito dei cammini “X mille strade” che da tutta Italia percorreranno i giovani dai 16 ai 30 anni per ritrovarsi a Roma insieme con Papa Francesco, in vista del prossimo Sinodo dei vescovi a loro dedicato. Il primo appuntamento di preparazione dei giovani perugino-pievesi si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 22 aprile, presso la parrocchia di Ponte San Giovanni, promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile. Presenti 50 ragazzi e ragazze di varie parrocchie insieme al vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, coordinatore dell’équipe che ha curato l’organizzazione del pellegrinaggio, al parroco di Castel del Piano-Pila, don Francesco Buono, che ha tenuto una catechesi sul tema del rischiare, al direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile, don Luca Delunghi, e al responsabile del Coordinamento oratori perugini, don Riccardo Pascolini.
I giovani delle otto diocesi umbre si ritroveranno a Norcia il primo giorno di pellegrinaggio, il 4 agosto, come gesto di attenzione nei confronti della città colpita dal sisma di due anni fa. Successivamente, i giovani di Perugia si trasferiranno in autobus in prossimità di Amelia per iniziare il loro pellegrinaggio a piedi verso Roma, seguiti da una squadra di volontari di supporto con mezzi di trasporto e cucina mobile.
“Il cammino mette in discussione perché si affrontano fatica, imprevisti, ma soprattutto si affronta se stessi. Emerge quello che c’è nel cuore – ha affermato don Delunghi -. Il tempo di preparazione al pellegrinaggio diocesano è scandito dai vari eventi che l’Ufficio per la pastorale giovanile ha finora organizzato e ha in cantiere, a cominciare dalla veglia di Avvento con il card. Gualtiero Bassetti, svoltasi il 19 dicembre, passando per la Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni appena conclusa e la prossima StarCup”, la manifestazione di fede e sport che vede impegnati centinaia di ragazzi degli oratori dal 27 aprile al 1° maggio. Dopo l’incontro di ieri, ci sarà un nuovo appuntamento il 24 giugno sul tema dell’ascolto, occasione nella quale ai ragazzi saranno fornite anche le informazioni logistiche del pellegrinaggio.

Alfie Evans: Enoc (Bambino Gesù) al Sir, “ho voluto dare un abbraccio ai genitori e portare la vicinanza del Papa, dell’Ospedale e delle mamme”

Mon, 2018-04-23 16:09

“Ho lasciato l’ospedale intorno alle 13,20. Dopo poco avrebbero dovuto staccare il respiratore al piccolo Alfie Evans. C’era molta tensione. Io non potevo fare nulla di più e sono andata via”. A parlare al Sir è Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che è appena giunta da Liverpool a Manchester. A breve prenderà un volo che la riporterà in Italia. Enoc, che abbiamo raggiunto telefonicamente, stamattina è andata nell’ospedale per portare la sua solidarietà alla mamma e al papà di Alfie. “Ho parlato con i genitori, sono stata vicina a loro, ma non ho potuto parlare con nessun altro – ci spiega la presidente dell’Ospedale Bambino Gesù -. Il papà di Alfie aveva chiesto di lasciarmi entrare nella camera, ma anche questo non è stato possibile e, comunque, non sarebbe servito”. Ai genitori, prosegue Enoc, “ho portato la vicinanza del Papa, dell’Ospedale Bambino Gesù, delle mamme: è stato un gesto soltanto umano. Non sono venuta qui sperando di risolvere il problema. Tutto quello che potevamo dire e fare lo abbiamo fatto. Sono partita stanotte: mi sono sentita di venire a dare questo abbraccio”. La presidente dell’Ospedale racconta: “È una situazione molto tesa dove i genitori non hanno accompagnamento. Io sono stata nella sala di attesa davanti alla rianimazione, c’erano alcuni parenti e un sacerdote e nessun altro. I genitori sono giovani e un po’ irruenti probabilmente, però è difficile. Il mio è stato proprio soltanto un volere dire che c’è qualcuno”.

Siria: Unicef, 2,8 milioni di bambini sono senza istruzione

Mon, 2018-04-23 16:08

Nonostante gli oltre 7 anni di guerra in Siria quasi 5 milioni di bambini siriani vanno a scuola, ma altri 2,8 sono senza istruzione. L’allarme è dell’Unicef che, in vista della conferenza a Bruxelles sulla Siria (24-25 aprile), invita a un maggiore supporto per l’istruzione dei bambini. Drammatiche le cifre aggiornate dell’Unicef: dall’inizio del conflitto nel 2011, sono state attaccate 309 strutture scolastiche e una scuola su tre non può più essere utilizzata; circa il 40% dei bambini che non vanno a scuola hanno fra i 15 e i 17 anni, rendendoli vulnerabili allo sfruttamento fra cui i matrimoni precoci, reclutamento nei conflitti e lavoro infantile. Queste problematiche, afferma l’Unicef, si stanno diffondendo visto che le famiglie stanno facendo sempre più affidamento su misure di sopravvivenza estreme. Per quanto riguarda i bambini che vanno a scuola, il rischio di abbandono incombe mentre affrontano gli impatti del trauma. Tuttavia, “contro ogni aspettativa”, 4,9 milioni di bambini siriani continuano ad avere accesso all’istruzione. Circa il 90% dei bambini che hanno accesso all’istruzione frequentano le scuole pubbliche, sia in Siria, che nei paesi vicini. In Libano e Giordania, i bambini siriani hanno potuto unirsi ai loro coetanei locali nelle scuole pubbliche. Tuttavia, rimangono sfide enormi. A causa del conflitto che va avanti da sette anni 2,8 milioni di bambini hanno perso la scuola; alcuni di questi bambini non sono mai andati a scuola, mentre altri hanno perso fino a sette anni di istruzione, rendendo loro estremamente difficile recuperare gli anni perduti. “I consistenti finanziamenti da parte dei donatori, la generosità senza precedenti da parte dei governi ospitanti e le comunità, il lavoro senza sosta di insegnanti eroici e la determinazione dei bambini siriani e delle loro famiglie hanno aiutato milioni di bambini siriani a ricevere un’istruzione”, ha dichiarato Geert Cappelaere, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa. “I leader mondiali questa settimana si incontreranno a Bruxelles per la conferenza per supportare il futuro della Siria e della regione: chiediamo loro di non arrendersi con i bambini e i giovani che ne hanno già passate così tante. Finanziamenti costanti, flessibili, senza condizioni e a lungo termine per il settore dell’istruzione sono necessari per migliorare il sistema esistente e aumentare il numero di opzioni alternative per i bambini e i giovani di partecipare a un apprendimento di qualità. La protezione e i bisogni dei bambini devono essere la priorità per i decisori politici e per coloro che combattono sul campo”.

Alfie Evans: sospesa la procedura per staccare le macchine. Ancora un invito a pregare da parte del padre

Mon, 2018-04-23 15:58

Ancora sospesa la sorte del piccolo Alfie. L’ora per staccare le macchine era le 12, rimandata alle 13.30 e poi ancora rinviata. Poiché “l’ospedale non ha proceduto secondo il programma di estubazione alle 12 ora devono tornare di fronte dal giudice Hayden, perché stanno ufficialmente compiendo una violazione”, ha scritto poco fa sul gruppo di Facebook dell'”Esercito di Alfie” un amministratore. Le macchine saranno staccate “tra un’ora o due” aveva detto papà Thomas in un video girato intorno alle 15, in ospedale, mentre tiene in mano una denuncia già pronta contro l’ospedale e singoli medici, nel caso in cui effettivamente procedano con la sospensione dei trattamenti. Il papà parla anche della possibilità di ottenere un visto diplomatico per Alfie per l’Italia e di “alcune telefonate” che vuole fare in Italia. “Dobbiamo pregare tanto”, dice ancora il papà. Dai familiari del piccolo Alfie è stato chiesto ai manifestanti di fronte all’ospedale di restare nel giardino antistante e non interferire con le attività della struttura pediatrica.

Diocesi: Milano, dal 25 aprile le Terrazze del duomo prolungano l’orario di apertura

Mon, 2018-04-23 15:50

Da mercoledì 25 aprile prenderà il via il prolungamento dell’orario di visita alle Terrazze del Duomo di Milano. Dal venerdì alla domenica, fino al 31 maggio, i visitatori potranno accedervi, con ascensore o scale, fino alle 20, piuttosto che fino alle 19, orario attualmente in vigore. L’ultima salita sarà così prevista alle 19.10. L’apertura prolungata delle Terrazze fino alle 20 riguarderà anche i giorni del 25 e 30 aprile e del 1° maggio. Resterà invece invariato negli altri giorni, dal lunedì al giovedì, l’orario di visita attuale, dalle 9 alle 19, con l’ultima salita alle 18.10 e il costo dei biglietti (a partire da € 13 / € 7 per la salita in ascensore e da € 9 / € 4,50 per la salita a piedi). La sperimentazione terminerà il 31 maggio, ma – segnala una nota – “potrebbe essere confermata anche per i mesi estivi e consentirà ai visitatori di poter ammirare la città di Milano da un punto di vista davvero unico fino a sera”.

Antisemitismo e sport: WJC e Chelsea FC, al via “Cartellino rosso per l’odio”

Mon, 2018-04-23 15:34

“Cartellino rosso per l’odio”: è l’iniziativa lanciata congiuntamente dal World Jewish Congress e il Chelsea Football Club che si pone l’obiettivo di combattere il fenomeno diffuso dell’antisemitismo nello sport. Resa possibile grazie al contributo speciale del proprietario del club Roman Abramovich e del World Jewish Congress, l’iniziativa farà parte della campagna “Say No To Antisemitism” (No all’antisemitismo) lanciata dal Chelsea a gennaio allo Stamford Bridge, alla presenza di 40.000 tifosi. “Red Card for Hate” si svilupperà in tre momenti: il primo è previsto alla fine di aprile con un invito agli studenti di Usa, Regno Unito e Israele a presentare idee per un progetto che sfrutti lo spirito dello sport per combattere l’antisemitismo e costruire ponti tra persone di diversa estrazione religiosa, etnica e nazionale. I finalisti saranno invitati a illustrare le loro proposte allo Stamford Bridge a un gruppo di giudici che rappresentano il WJC e il Chelsea. I vincitori di ciascun paese riceveranno 10.000 dollari per realizzare il loro progetto pilota. Nella seconda parte dell’iniziativa, WJC e Chelsea produrranno una serie di video per sensibilizzare sugli effetti tangibili dell’antisemitismo e della discriminazione, da distribuire nel corso della stagione calcistica 2018-2019, anche alle piattaforme di social media. Infine, a metà del 2019, WJC e Chelsea ospiteranno un forum speciale per riunire associazioni nazionali di calcio, team, giocatori, funzionari governativi e rappresentanti della società civile e condividere le migliori pratiche, creare un terreno fertile per la discussione e la collaborazione e creare così una rete di persone e organizzazioni impegnate a migliorare la lotta contro l’antisemitismo nello sport. La competizione verrà lanciata anche in Francia e Germania alla fine dell’anno e in seguito anche in altri paesi.

Alitalia: Commissione apre indagine su prestito ponte da 900 milioni per possibile “aiuto di Stato” contro le norme Ue

Mon, 2018-04-23 15:32

(Bruxelles) “È compito della Commissione garantire che i prestiti che gli Stati membri concedono alle imprese siano conformi alle norme Ue in materia di aiuti di Stato. Verificheremo se il prestito concesso ad Alitalia risponde a tali norme”. Margrethe Vestager, commissaria responsabile per la concorrenza, interviene ufficialmente sul “prestito ponte” di 900 milioni di euro che l’Italia ha concesso ad Alitalia. Alitalia è una compagnia attualmente di proprietà del consorzio Compagnia aerea italiana – Cai (51% delle quote) e Etihad Airways (49%). “Alitalia si trova in una situazione finanziaria difficile da diversi anni”, commenta la nota di Bruxelles. “Il 24 aprile 2017, il personale di Alitalia ha respinto un piano che prevedeva il taglio dei costi e gli azionisti hanno quindi deciso di non fornire ulteriori finanziamenti all’impresa. Di conseguenza, il 2 maggio 2017 Alitalia è stata posta in amministrazione straordinaria conformemente al diritto fallimentare italiano”. Per garantire il finanziamento delle attività di Alitalia nel periodo dell’amministrazione straordinaria, “nel maggio 2017 lo Stato italiano ha concesso all’impresa un prestito ponte di 600 milioni di euro. Nell’ottobre 2017, è stato erogato un ulteriore prestito di 300 milioni di euro. I commissari straordinari hanno inoltre avviato una procedura di gara finalizzata a trovare un acquirente per i beni di Alitalia”.
Nel gennaio 2018, l’Italia ha notificato come aiuto per il salvataggio, ai sensi delle norme Ue in materia di aiuti di Stato, in particolare degli orientamenti per il salvataggio e la ristrutturazione, l’intero prestito di 900 milioni di euro che lo Stato ha concesso ad Alitalia. La Commissione aveva più volte richiamato Roma, sostenendo che il prestito costituiva un aiuto di Stato incompatibile con le vigenti norme Ue. Al momento, la Commissione “è del parere che il prestito statale potrebbe costituire un aiuto di Stato”. L’Esecutivo avvia dunque “ulteriori accertamenti” per “verificare se il prestito soddisfi le condizioni previste dagli orientamenti”. La Commissione in sostanza teme che la durata del prestito, che va da maggio 2017 fino almeno a dicembre 2018, “superi la durata massima di sei mesi prevista dagli orientamenti per i prestiti di salvataggio”. La Commissione “nutre inoltre timori sul fatto che l’aiuto non i limiti al minimo necessario”. L’apertura di un’indagine approfondita “offre – si specifica – a tutte le parti interessate la possibilità di esprimere la propria opinione in merito alla misura, senza pregiudicare in alcun modo l’esito dell’indagine stessa”.

Uno di noi: Corte di giustizia Ue dà ragione alla Commissione. Sentenza ambivalente che richiama rispetto dell’embrione e l’aborto

Mon, 2018-04-23 15:23

(Bruxelles) Con la sentenza odierna su “Uno di noi”, il tribunale Ue ritiene che “la comunicazione della Commissione sia sufficientemente motivata”. In particolare, la Commissione “ha osservato che, poiché le spese dell’Unione devono essere conformi ai trattati dell’Unione e alla Carta dei diritti fondamentali, il diritto dell’Unione garantisce che tutta la spesa dell’Unione, compresa quella destinata ad attività di ricerca, cooperazione allo sviluppo e sanità pubblica, rispetti la dignità umana, il diritto alla vita e il diritto all’integrità della persona”. La Commissione ha altresì spiegato che “la vigente normativa dell’Unione risponde già a molte importanti richieste degli autori dell’iniziativa, nella fattispecie che l’Unione non finanzi la distruzione di embrioni umani e che istituisca controlli adeguati”. Infine, la Commissione, secondo la sentenza della Corte di Lussemburgo, “ha affermato che il sostegno fornito dall’Unione nel settore medico-sanitario nei Paesi in via di sviluppo contribuisce in modo significativo a ridurre il numero di aborti mediante l’accesso a servizi sicuri ed efficienti e che un divieto di finanziamento dell’aborto praticato nei Paesi in via di sviluppo limiterebbe la capacità dell’Unione di realizzare gli obiettivi stabiliti in materia di cooperazione allo sviluppo, segnatamente quello relativo alla salute materna”.
Per concludere, il tribunale rileva che “la Commissione non è incorsa in un errore manifesto di valutazione. Infatti, la Commissione non ha commesso un errore del genere allorché ha preso in considerazione il diritto alla vita e alla dignità umana degli embrioni umani prendendo al contempo in considerazione anche le esigenze della ricerca sulle cellule staminali, che può servire al trattamento di malattie attualmente incurabili o potenzialmente mortali, quali la malattia di Parkinson, il diabete, gli ictus, le malattie cardiovascolari e la cecità”. Parimenti, “la Commissione ha dimostrato il collegamento esistente tra gli aborti non sicuri e la mortalità materna, cosicché essa ha potuto concludere, senza commettere errori manifesti di valutazione, che il divieto di finanziamento dell’aborto ostacolerebbe la capacità dell’Unione di raggiungere l’obiettivo relativo alla riduzione della mortalità materna”.

Uno di noi: Corte di giustizia Ue dà ragione alla Commissione. “Iniziativa legislativa spetta solo all’Esecutivo”

Mon, 2018-04-23 15:22

(Bruxelles) L’Iniziativa dei cittadini “Uno di noi” riceve dunque un altro stop. L’obiettivo di tale iniziativa, proposta nel 2012, era di vietare e porre fine al finanziamento, da parte dell’Unione, delle attività che implicano la distruzione di embrioni umani (in particolare nei settori della ricerca, dell’aiuto allo sviluppo e della sanità pubblica), ivi compreso il finanziamento diretto o indiretto dell’aborto. Dopo la sua registrazione, l’iniziativa aveva raccolto ben oltre il milione di firme necessario prima di essere ufficialmente presentata alla Commissione all’inizio del 2014. Il 28 maggio 2014 – riferisce oggi un report della Corte di giustizia Ue – la Commissione ha indicato in una comunicazione che non intendeva intraprendere alcuna azione. Gli autori dell’iniziativa, che raccoglieva il sostegno di numerose organizzazioni cristiane in Europa e l’appoggio di altre comunità religiose, avevano chiesto l’annullamento di tale comunicazione della Commissione dinanzi al Tribunale dell’Unione europea”. Ma nella sua sentenza odierna, il Tribunale considera, innanzitutto, che “gli autori dell’iniziativa – a differenza del soggetto denominato European Citizens’ Initiative One of Us, privo della personalità giuridica – possono, in qualità di persone fisiche, proporre ricorso contro la comunicazione della Commissione del 28 maggio 2014, in quanto essa produce effetti giuridici obbligatori idonei a incidere sui loro interessi modificando in misura rilevante la loro situazione giuridica”.
Per quanto riguarda il merito, il Tribunale rammenta che “i trattati hanno attribuito alla Commissione pressoché un monopolio in materia d’iniziativa legislativa”. Secondo il Tribunale, “l’esercizio del diritto d’iniziativa dei cittadini europei non può obbligare la Commissione a presentare una proposta di atto giuridico. Un’interpretazione contraria equivarrebbe a sottrarre qualsiasi potere discrezionale alla Commissione nell’esercizio del suo potere d’iniziativa legislativa a seguito di un’iniziativa dei cittadini europei”.

Card. Bassetti: visita a istituzioni europee. “Grazie per quello che state facendo per l’Europa. Coraggio, andiamo avanti”

Mon, 2018-04-23 15:20

(dall’inviata Sir) “Sono venuto qui innanzitutto per portare il grazie della Chiesa italiana per quello che state facendo per l’Europa”. “Dico a tutti voi, coraggio. Andiamo avanti”. Con queste parole di gratitudine e incoraggiamento, il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, si è rivolto questa mattina a un gruppo di funzionari europei durante la messa che ha celebrato a Bruxelles nella sede della Comece, la Commissione degli episcopati dell’Unione europea. È iniziata oggi la visita che il cardinale Bassetti compie fino al 25 aprile, a Bruxelles, per una serie di incontri con funzionari di alto livello dell’Unione europea. Lo accompagnano mons. Mariano Crociata, vicepresidente Comece, e mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio (già delegato Cei alla Comece).

“Ho avuto modo la settimana scorsa di fare una conferenza su De Gasperi”, ha detto il cardinale. “E mi sono reso conto quanto quest’uomo insieme ad altri uomini grandi come lui, hanno fatto per l’Europa. Noi dobbiamo essere grati nei confronti di questi nostri padri fondatori”. Nell’omelia il cardinale è tornato a parlare dell’iniziativa di pace per il Mediterraneo. “Penso che il Signore – ha detto Bassetti – mi abbia ispirato di fare un convegno con tutte le Chiese che come la nostra si affacciano sul Mediterraneo per i problemi della pace, e perché per noi il Mediterraneo è come il lago di Tiberiade. Da quando ho pensato a questo incontro, mi rendo oggi ancora di più consapevole dell’urgenza di questa iniziativa. Sono stato recentemente in Libano e in Kosovo e si percepiscono a pelle le tensioni che si respirano in tutto il bacino del Mediterraneo”.
Ma la prospettiva è andare avanti e guardare il futuro con speranza. “Lo spirito di Dio riempie l’universo”, ha ricordato Bassetti. “Questo ci da una visione di ottimismo ad operare, ad andare avanti anche se delle volte ci sembra di agire, come diceva La Pira, in Spe contra Spem. Questo è il mestiere del cristiano. Credere che lo Spirito di Dio ha già preparato tutto il campo dove lui deve agire”. Questa mattina, la delegazione italiana è stata accolta dal segretario generale della Comece, padre Olivier Poquillon, e dallo staff, che hanno presentato la missione della Comece e le tematiche seguite. Domani mattina alle 9.30, la delegazione della Cei incontrerà Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, e subito dopo alle 10 i parlamentari europei italiani. Alle 11.30 il cardinale Bassetti celebrerà una messa nella sala di meditazione del Parlamento europeo. Nel pomeriggio, alle 14, ci sarà l’incontro con Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Ue, e dopo con Luca Jahier, neo-eletto presidente del Comitato economico e sociale europeo.

Benessere: Facoltà Teologica Sardegna, un corso estivo sulle spiritualità orientali

Mon, 2018-04-23 15:17

Un corso di formazione estiva dal titolo “Le promesse di benessere delle spiritualità orientali. Strumenti per discernere” sarà organizzato dalla Facoltà Teologica della Sardegna, dal 9 al 14 luglio. Un’iniziativa che nasce in risposta alla “generale e diffusa esigenza di salute e benessere in cui giocano un ruolo di grande rilevanza le varie forme di spiritualità di matrice orientale, che propongono itinerari olistici di guarigione e riequilibrio psicosomatico”. L’iniziativa propone di fornire conoscenze teoriche e pratiche dei differenti aspetti di questo “poliedrico universo spirituale” e gli strumenti per “orientarsi e discernere come articolare la risposta che il Vangelo offre alle istanze attuali”. I destinatari di questa proposta formativa sono sacerdoti, studenti di teologia e tutti i laici impegnati nell’attività pastorale. Il corso si svolgerà secondo la modalità dello stage residenziale e si terrà nel Centro di spiritualità “Nostra Signora del Rimedio”, a Donigala Fenughedu, nei pressi di Oristano. La struttura offre l’alloggio e gli spazi per le attività accademiche. Oltre alle lezioni teoriche e pratiche, saranno proposte alcune escursioni nel territorio oristanese. A coordinare l’iniziativa sarà padre Davide Magni, direttore dei corsi della Scuola di meditazione dei gesuiti in Sardegna.

Islanda: mons. Tencer (Reykjavik) sulle vocazioni, “non temete di rispondere alla chiamata di Dio”

Mon, 2018-04-23 15:01

“Cari fratelli e sorelle, cari giovani, non temete di rispondere alla chiamata di Dio. Anche se all’inizio la nostra risposta non è perfetta, siamo sulla strada giusta. Con fiducia, mettiamo la nostra chiamata nelle mani della Vergine Maria”. È un passaggio della lettera che ieri il vescovo di Reykjavik, mons. David Tencer, ha scritto ai fedeli islandesi in occasione della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Tornato di recente da un incontro a Fatima, il vescovo traccia un parallelo tra l’esperienza di Fatima e le vocazioni. Come per i tre bambini di fronte alla Vergine, “la persona che è chiamata non sempre sa come funziona la vocazione”; “c’è bisogno di avere qualcuno con cui parlarne”; poi “il seme della chiamata comincia a crescere nel nostro cuore”, anche se all’inizio non siamo forti abbastanza per fare ciò che ci viene chiesto”. “Bisogna darle tempo per svilupparsi, poi capiremo che non è solo un’idea passeggera, ma una chiamata all’intera vita”. E nelle difficoltà “Dio trova sempre un modo per proteggere la nostra vocazione”. Ricorda ancora mons. Tencer, che si firma sempre “vescovo David” quando scrive ai fedeli, che “un vecchio adagio dice: “Il miglior inizio è iniziare. Non temere di cominciare, anche se non sappiamo se sia giusto o meno, se la chiamata è da Dio. Inizia subito con fiducia e Dio ci aiuterà a seguire la nostra chiamata”.

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