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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 44 min ago

Oratori Lombardia: indagine “Gli adolescenti e la domanda di futuro”. Mons. Gervasoni, “i ragazzi al centro della pastorale”

Thu, 2017-05-18 17:51

Nel corso della conferenza per la presentazione dell’indagine su adolescenti e fede, promossa dagli Oratori delle diocesi lombarde (“Assetati di domani? Gli adolescenti lombardi e la domanda di futuro”), ha preso la parola anche don Paolo Arienti, membro del gruppo di ricerca di Odl: “Questa pubblicazione intende raccontare lo stato di salute della nostra azione pastorale educativa”, ha detto don Arienti. “L’idea è di comprendere a fondo quali sono le prospettive sul tema del coinvolgimento dei giovani nella domanda vocazionale”. Monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano e delegato della Conferenza episcopale lombarda per la Pastorale giovanile regionale, ha osservato: “Questa ricerca nasce da un’esigenza pastorale chiara, che mette al centro i ragazzi. Ma scaturisce anche da una ricerca di autenticità. Di fronte a una società che cambia rapidamente e che non dà elementi di facile identificazione, è sempre più necessario indagare la realtà. Ecco perché l’obiettivo principale di questo dossier è quello di comprendere i cambiamenti dell’uomo attraverso dei criteri di valutazioni precisi ed efficaci. I quali possano permetterci di avviare serie e approfondite riflessioni sul nostro tempo”. “Spero che questa ricerca possa essere di grande utilità per chi lavora con gli adolescenti – ha aggiunto monsignor Gervasoni – ma mi auguro che sia di aiuto soprattutto per i genitori e le comunità dove vivono i nostri giovani”.

Pensioni: Acli Roma, domani nelle sedi del Patronato test su Ape sociale e lavoratori precoci

Thu, 2017-05-18 17:50

In occasione della Giornata nazionale d’informazione sull’anticipo pensionistico, domani, venerdì 19 maggio, tutte le sedi del patronato Acli di Roma e provincia saranno aperte, in via straordinaria, per “permette ai cittadini di effettuare il test per l’Ape sociale e per le pensioni precoci”. Come si legge in una nota, si tratta di “un servizio che verrà offerto in prossimità dell’attivazione delle nuove misure di ‘flessibilità pensionistica’ introdotte dall’ultima Legge di bilancio: Ape sociale, Ape volontario e le pensioni quota 41 per i lavoratori ‘precoci’”. Per tutte la giornata di domani, quindi, nelle sedi del Patronato Acli di Roma e provincia “verranno spiegate da esperti le soluzioni pensionistiche previste dalla legge che sono molteplici e in molti casi offrono varie possibilità di scelta, anche senza costi”. Inoltre, il Patronato Acli ha messo a disposizione due test, accessibili online sul sito www.patronato.acli.it offrendo la possibilità di “verificare se si possiedono i requisiti per accedere a ‘Ape sociale’ e ‘Pensione precoci’” attraverso “un sistema autonomo di verifica delle condizioni minime per il ricorso a una delle due opportunità, da analizzare e approfondire poi con l’aiuto degli operatori e consulenti previdenziali del Patronato Acli”. “Tutte le carriere lavorative sono diverse e rappresentano situazioni complesse – conclude la nota – ma l’aspetto positivo è che esistono molteplici opportunità”.

Venezuela: lettera dei vescovi, “contrari alla convocazione di una nuova Assemblea Costituente”

Thu, 2017-05-18 17:44

“Non siamo d’accordo con questa iniziativa”: lo scrivono i vescovi del Venezuela, a conclusione della 43ma Assemblea straordinaria, rendendo nota una lettera di risposta a Elias Jaua Milano, presidente della commissione preparatoria dell’Assemblea nazionale Costituente, voluta dal presidente Nicolas Maduro.  Lo invitano perciò ad un incontro il prossimo 19 maggio. “La necessità è di portare a compimento la Costituzione, non di riformarla – sottolineano nella lettera, firmata da monsignor Diego Rafael Padrón Sánchez, arcivescovo di Cumanà e presidente della Conferenza episcopale venezuelana – e, d’altro canto, questa iniziativa è stata percepita dalla maggioranza della popolazione come un fatto distante dalle necessità del Paese e un passo in più verso l’affossamento dello Stato sociale di diritto previsto nell’attuale Costituzione”. L’incontro, scrivono, sarà un’occasione “per esporle personalmente le ragioni della nostra posizione e, inoltre, sarà opportuno per esprimerle la nostra preoccupazione per i gravi problemi che vive oggi il nostro Paese e le dolorose conseguenze di tristezza, sofferenza e morte provocate nella vita concreta del popolo venezuelano”.

 

Conferencia Episcopal Venezolana envía carta al despacho del Dr. Elias Jaua Milano en respuesta a la solicitud del Ejecutivo Nacional pic.twitter.com/p26kdQ9NT9

— CEV (@CEVmedios) May 18, 2017

Mediterraneo: Gentiloni, “epicentro di molte instabilità” ma “può essere luogo di incontri e opportunità”

Thu, 2017-05-18 17:14

Il Mediterraneo “oggi è l’epicentro di molte instabilità. Ma può essere di nuovo luogo di incontri e di opportunità, se sapremo far rivivere ancora quella ‘lingua franca’, quel linguaggio comune tra popoli, se continueremo a costruire ponti e non muri, come è importante che anche l’Italia continui a fare”. È quanto ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, intervenendo lo scorso 10 maggio alla tavola rotonda “Lo sguardo di Magellano. La diplomazia dei ponti in un mondo di muri” ospitata all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede in occasione della pubblicazione del numero 4000 de “La Civiltà Cattolica”. Nel suo intervento, pubblicato sul numero 4006 de “La Civiltà Cattolica”, Gentiloni ha riconosciuto che “nel mondo in cui viviamo abbiamo sempre più bisogno della saggezza del discernimento. Della capacità di decifrare, distinguere, valutare, scegliere”. Non a caso, ha ricordato il presidente del Consiglio, incontrando i 27 capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea alla vigilia del 60° anniversario dei Trattati di Roma “Papa Francesco ci ha invitati a usare il discernimento per ridare speranza all’Europa”. Gentiloni si è soffermato su due parole: “solidarietà” e “dialogo”. “Oggi – ha rilevato – dobbiamo essere capaci di ritrovare un linguaggio comune. Solidarietà e dialogo devono essere ancora il nostro bagaglio, in questo particolare momento storico”. “Avere lo ‘sguardo di Magellano’ e la capacità di discernere significa anche saper provvedere alla protezione sociale dei perdenti della globalizzazione rifiutando il protezionismo”, ha aggiunto, osservando che “solidarietà e dialogo sono concetti che devono guidarci anche nell’affrontare le sfide della questione migratoria”.

Card. Parolin: “il Papa cerca di aprire nuovi percorsi di comunicazione e di incontro, anche costruendo ponti ideali”

Thu, 2017-05-18 17:06

“Tra le molte questioni aperte, tre mi sembrano essere le sfide globali che il Santo Padre fa proprie: l’impegno per la pace, il disarmo nucleare, la tutela dell’ambiente. Da questi orizzonti scaturisce una serie di altre prospettive globali: la promozione di una civiltà dell’incontro, l’accompagnamento del fenomeno migratorio, la condivisione dei beni della terra e la dignità del lavoro, specialmente per le nuove generazioni”. Lo ha affermato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, intervenendo lo scorso 10 maggio alla tavola rotonda “Lo sguardo di Magellano. La diplomazia dei ponti in un mondo di muri” ospitata all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede in occasione della pubblicazione del numero 4000 de “La Civiltà Cattolica”. Nel suo intervento, pubblicato sul numero 4006 de “La Civiltà Cattolica”, il card. Parolin ha sottolineato come “il Papa, scrutando l’orizzonte con lo ‘sguardo di Magellano’, stia cercando di aprire nuovi percorsi di comunicazione e di incontro, anche costruendo ponti ideali tra un continente e l’altro, tra culture e religioni differenti, tra sistemi giuridici e di pensiero spesso distanti tra di loro”. “Papa Francesco ci invita a vincere l’indifferenza” e a “lottare contro la povertà sia materiale sia spirituale, edificare la pace, costruire ponti”, ha aggiunto, concludendo che “quello del Papa rimane un appello pressante e impegnativo, tanto più oggi” che “chiede di avere molto coraggio e di abbandonare alle nostre spalle le facili certezze acquisite, impegnandoci in un’autentica conversione del cuore, delle priorità, degli stili di vita”.

Ucsi Lazio: a Orte il convegno regionale su “Comunicare è sociale”

Thu, 2017-05-18 16:40

La città di Orte ospiterà il convegno “Comunicare è sociale” organizzato dall’Unione cattolica stampa italiana del Lazio. Appuntamento il 20 maggio presso la sala conferenza del Palazzo vescovile. A introdurre l’evento e a commentare il messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali sarà il vescovo, monsignor Romano Rossi. Interverrà il presidente dell’Ucsi laziale, Raffaele Luise, che relazionerà su “La comunicazione e il progetto Mediaetica”. Ma ci sarà anche Maria Rita Valli, della sezione umbra dell’associazione, che parlerà di “Informazione locale regione-province: le ragioni del successo del Corriere dell’Umbria”. Le conclusioni saranno affidate a Sara Bessi, presidente di Ucsi Toscana. Il giornalista Paolo Scandaletti tratterà delle “Criticità dei media”, mentre il collega Dario Cirrincione dirà la sua su “Vizi e virtù dell’informazione web”; a moderare gli interventi il viterbese Mario Mancini, e Stefano Stefania, direttore di Il Centro Italia.

Misericordie: Fatichenti (Isola Capo Rizzuto), “solidarietà e vicinanza a giornalisti vittime delle minacce”. “Provvedimenti se operatori coinvolti”

Thu, 2017-05-18 16:37

In merito alle notizie relative alle minacce che alcune troupe televisive avrebbero ricevuto mentre stavano cercando di effettuare delle riprese a Isola Capo Rizzuto, presso la chiesa madre del duomo, la locale Misericordia “manifesta piena solidarietà e vicinanza ai giornalisti e agli operatori rimasti vittime delle minacce, ai quali fin dal primo giorno hanno dimostrato massima disponibilità aprendo loro tutte le porte della sede”. È quanto si apprende da una nota diffusa oggi pomeriggio. “Appresa la notizia, il Commissario della Misericordia di Isola, Gionata Fatichenti, ha tempestivamente contattato una delle giornaliste che ha sporto denuncia, per sincerarsi di quanto accaduto”, prosegue la nota, rilevando che “i responsabili dell’aggressione sarebbero già stati individuati dai Carabinieri della locale Tenenza che hanno esaminato alcuni video forniti dalle stesse troupe televisive”. Inoltre, Fatichenti assicura che “qualora tale episodio vedesse come protagonisti alcuni degli operatori della Misericordia, sarebbero assunti fin da subito adeguati provvedimenti”. In merito alle presunte minacce ricevute invece dai richiedenti asilo del centro di Sant’Anna, “ai quali sarebbe stato intimato di non parlare con i giornalisti, il commissario Fatichenti ha disposto fin da subito – congiuntamente alla direttrice del Consorzio ‘Opere di Misericordia’, Viviana Viviani, e alle direttrici dell’Hub di Sant’Anna – urgenti controlli e verifiche, dalle quali non sarebbe emerso alcun elemento che faccia trasparire che le asserite minacce siano state perpetrate all’interno del centro”.

Secolarizzazione: card. Bagnasco, “vicinanza alla gente, per risvegliare le coscienze e proporre la speranza”

Thu, 2017-05-18 16:13

“Le circa 26mila parrocchie e 225 diocesi che ci sono in Italia sono il segno di questa volontà di vicinanza della Chiesa alla gente per poter risvegliare le coscienze e riproporre la grande speranza con l’annuncio di Cristo”. Vicinanza alle persone. Anche di questo i vescovi europei hanno parlato con papa Francesco nell’incontro con la presidenza del Ccee. A raccontarlo è il cardinale Angelo Bagnasco, presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee. “Viviamo – ha detto ai giornalisti il presidente Ccee – un tempo di grandi difficoltà e di grandi cambiamenti che è segnato da un processo di secolarizzazione” che coinvolge non solo le Chiese cattoliche del continente ma anche il mondo ortodosso. Di processo di secolarizzazione Bagnasco ha parlato recentemente anche con i Patriarchi Kirill e Bartolomeo I. “Vivere come se Dio non ci fosse è la premessa per qualunque deriva etica, culturale, antropologica. È la premessa di una cultura di morte, di una solitudine radicale”. “Però – ha aggiunto Bagnasco – questo tempo così problematico, racchiude una grandissima opportunità: la gente comincia a pensare, a interrogarsi di fronte ai fatti della cronaca, la gente si sta chiedendo dove stiamo andando ed è una domanda fondamentale, drammatica ma bellissima. Vuol dire che il fondo della coscienza personale, forse collettiva, si sta risvegliando e noi qui ci dobbiamo inserire. Ci troviamo su questo snodo, noi come pastori, come comunità cristiana e come Chiesa: aiutare la coscienza a risvegliarsi, facendo emergere quelle domande fondamentali che non sono accademiche e astratte ma sono profondamente esistenziali e riguardano la persona”.

Slovakia: a website on life and work of slovak salesian Titus Zeman, due to be beatified in September

Thu, 2017-05-18 16:05

(Bratislava) Fr. Titus Zeman (1915-1969), due to be beatified on 30 September 2017, has become better known among the faithful in Slovakia, mainly thanks to a new website on his life launched by the Salesians. Information about his life, martyrdom and the process of beatification can be found there, also in three foreign languages – Italian, English and Spanish. “Visitors of the website tituszeman.sk can watch a short video about Titus Zeman, find out more about people who have been saved by this Salesian priest, and get to know him through the testimonies of those who knew him personally”, explains Fr. Rastislav Hamracek, SDB. Fr. Titus Zeman was well known for his help to dozens of young Salesians who were able to finish their studies abroad during the reign of communism only thanks to his support. As a result of these activities, he was arrested and sentenced to 25 years in prison. He was released after 13 years, but his health was so damaged that he died several years later. The Salesians organize a series of lectures on his life and message for contemporary faithful in several towns of Slovakia. The first one is planned for 10 June in Kosice.

Slovacchia: un sito su vita e opere del salesiano slovacco Tito Zeman che sarà beatificato a settembre

Thu, 2017-05-18 16:05

(Bratislava) Don Tito Zeman (1915-1969), che sarà beatificato il 30 settembre 2017, è ora più conosciuto tra i fedeli della Slovacchia grazie a un nuovo sito internet sulla sua vita lanciato dai salesiani. Lì si possono trovare informazioni su vita, martirio e causa di beatificazione, anche in tre lingue straniere: italiano, inglese e spagnolo. “Il sito internet tituszeman.sk offre ai visitatori l’opportunità di guardare un breve video su Tito Zeman, conoscerlo meglio attraverso le testimonianze di coloro che l’hanno conosciuto personalmente e saperne di più sulle persone che sono state salvate dal sacerdote salesiano”, ha dichiarato don Rastislav Hamracek. Don Tito Zeman era ben noto per aver aiutato decine di giovani salesiani che sono riusciti a terminare i propri studi all’estero durante il regime comunista solo grazie al suo sostegno. E fu proprio a causa di queste attività che fu arrestato e condannato a 25 anni di carcere. Fu scarcerato dopo 13 anni, ma la sua salute era così compromessa che morì pochi anni dopo. I salesiani organizzano un ciclo di conferenze sulla sua vita e il suo messaggio in diverse città della Slovacchia. La prima è in programma il 10 giugno a Kosice.

Europa: mons. Gadecki (Polonia), “l’Europa ha perso la strada”. Card. Nichols (Inghilterra), “essere spazio di dialogo e aiutare i poveri”

Thu, 2017-05-18 16:01

“L’Europa ha perso la strada” e le Chiese che abitano questo continente “vogliono porgerle un mano e farlo senza pregiudizio, senza condanna ma con amore”. Lo ha detto monsignor Stanisław Gądecki, arcivescovo di Poznań (Polonia) e vice-presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), alla conferenza stampa che si è svolta nella sede di Radio Vaticana subito dopo l’incontro che la presidenza Ccee ha avuto con papa Francesco. Il vescovo polacco ha sottolineato quanto la sorte dell’Europa sia strettamente legata alla sorte degli altri continenti europei e ha detto che i vescovi del continente desiderano “risvegliare l’anima dell’Europa”.

“Questo – ha quindi proseguito il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e vice-presidente del Ccee – è per noi un momento difficile” ma il fatto che l’Inghilterra sia presente all’interno del Ccee è “segno” di una profonda appartenenza di questo Paese all’Europa. “Sì – ha detto Nichols -, noi cerchiamo di lasciare l’Unione ma non l’Europa”. Sulla sfida della secolarizzazione che sta attraversando il continente, il cardinale ha detto che le Chiese sono chiamate a essere “uno spazio di dialogo” e “una forza per aiutare i poveri” e la sorgente che alimenta questi due impegni “è la fede, la fede in Cristo e la fede nella dignità di ogni essere umano”.

Fondazione Centesimus Annus: Marseguerra, “generare un modello sociale inclusivo basato su partecipazione e responsabilità”

Thu, 2017-05-18 15:54

“Occorre generare nuovi modelli d’integrazione e la dottrina sociale della Chiesa offre l’orientamento etico. Siamo noi però a dover dare concretezza a questo orientamento nello svolgimento con responsabilità della nostra attività quotidiana”. Lo ha detto oggi, in Vaticano, a margine della conferenza internazionale della Fondazione Centesimus Annus, su “Alternative costruttive in una fase di sconvolgimenti globali”, Giovanni Marseguerra, coordinatore del Comitato scientifico. “Come ripete e invita Papa Francesco dobbiamo procedere con una maggiore integrazione, con un modello sociale più inclusivo”, ha aggiunto: “Dato che l’integrazione non viene da sola, ma deriva dai nostri comportamenti, si può sostanziare una forma di virtù civica attraverso un atteggiamento di responsabilità e partecipazione”. È indubbio che ci troviamo a vivere in una società “disintegrata e diseguale”. Dunque “chi ha la fortuna di essere dentro la società, di avere un lavoro, deve avere la responsabilità di far partecipare chi è fuori”. Siamo chiamati dunque a “realizzare il binomio fondato su partecipazione e responsabilità che in fondo è una relazione tra esseri umani. Questo è lo stile che conduce all’integrazione ed è il progetto che dobbiamo perseguire” ha concluso Marseguerra.

Fondazione Centesimus Annus: al via oggi in Vaticano i lavori della conferenza internazionale su “occupazione, era digitale, solidarietà, virtù civica”

Thu, 2017-05-18 15:36

“Alternative costruttive in una fase di sconvolgimenti globali. Occupazione e dignità dell’individuo nell’era digitale. Incentivi alla solidarietà e alla virtù civica” è il titolo della conferenza internazionale, promossa dalla Fondazione Centesimus Annus e che si è aperta questa mattina in Aula Nuova del Sinodo. “Fra le molte questioni emerse nella prima parte dei lavori c’è quella legata al ruolo della tecnologia”, ha detto Domingo Sugranyes Bickel, presidente della Centesimus Annus. “La domanda di fondo è se la tecnologia sostituisce automaticamente il lavoro umano o rimane un complemento. Il problema non è la mancanza di posti di lavoro, ma di skills (abilità), quelle giuste, per prendere le nuove opportunità” ha proseguito. “Su questo non c’è un parere unico”. Il grande problema è quello della mancanza di una preparazione giusta rispetto ai posti di lavoro che si vanno creando o anche alle opportunità d’impresa. “Le tecnologie cambiano rapidamente, non esiste uno standard unico di formazione”, ha aggiunto Sugranyes: “Probabilmente bisogna educare alla vita e non solamente per un posto di lavoro che, quando si sarà completata la preparazione, forse non ci sarà più”.

Diocesi: Albano accoglie don Sciortino per la Settimana della comunicazione

Thu, 2017-05-18 15:28

In occasione della Settimana della comunicazione, la parrocchia Sant’Eugenio I papa di Pavona ospiterà don Antonio Sciortino, direttore emerito di Famiglia cristiana. Organizzato dall’Ufficio comunicazioni della diocesi di Albano e dalla Famiglia Paolina dei Castelli romani, l’incontro si svolgerà sabato 20 maggio alle 16.30. Il sacerdote svolgerà una relazione sul tema “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Don Sciortino ha diretto il settimanale cattolico per diciassette anni e da poco più di un mese è il nuovo direttore del mensile “Vita pastorale”, fondato nel 1913. La diocesi ha organizzato anche due preghiere comunitarie, entrambe in cattedrale ad Albano. La prima verterà sul tema “Attenti e rispettosi della verità e della dignità di ogni persona” e avrà luogo domenica 21 maggio alle 17. La seconda, che si terrà domenica 28 maggio alla stessa ora, sarà utile a riflettere sul modo migliore per superare le incomprensioni e favorire il dialogo tra le persone.

Europa: card. Bagnasco, “la Chiesa crede, ama il continente europeo e guarda al cammino di unità dell’Ue con attenzione”

Thu, 2017-05-18 15:24

“La Chiesa in Europa è una Chiesa che crede profondamente al continente europeo. Non soltanto. Ama questo continente, ricchissimo di storia, di tradizioni, di culture, di popoli che desiderano ciascuno mantenere il proprio volto e mettersi insieme in spirito di unità e comunione per un continente che ha una sua fisionomia nella grande pluralità delle storie ma ha anche una sua fisionomia unitaria che trova nel Vangelo, nella fede cristiana, il suo punto di sintesi”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, che come presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), ha incontrato questa mattina con i due vice-presidenti del Ccee papa Francesco. I vescovi europei – ha detto Bagnasco – “guardano al cammino dell’unità dell’Unione europea con l’attenzione di pastori che sono preoccupati e che devono promuovere il bene integrale delle persone e dei singoli popoli e, quindi, vogliono essere lievito e sale, senza presunzioni particolari, senza arroganze, in spirito di totale servizio ma anche nella convinzione di quelle verità fondamentali che risplendono sul volto di Cristo e che sono alla base di un umanesimo autentico che trova nel continente europeo la sua culla”. “Speriamo – ha concluso il presidente del Ccee – che ogni nostra parola e gesto siano sempre intesi in questa chiave di amore autentico e di servizio concreto”.

Diocesi: Firenze, vicini al cardinale Betori per la morte del fratello

Thu, 2017-05-18 15:19

“Tutta la Diocesi di Firenze si stringe nella preghiera e nell’affetto all’Arcivescovo, card. Giuseppe Betori per la scomparsa del fratello Carlo”. Lo annuncia un comunicato diffuso oggi dalla curia fiorentina

Presidenza Ccee dal Papa: card. Bagnasco, secolarizzazione, inverno demografico, disoccupazione giovanile e immigrazione

Thu, 2017-05-18 15:18

Il tema della secolarizzazione, l’inverno demografico, la disoccupazione giovanile, il fenomeno migratorio e il traffico degli esseri umani. Questi i temi affrontati questa mattina da papa Francesco nel suo incontro con la presidenza del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), guidato dal presidente cardinale Angelo Bagnasco e dai due vice-presidenti, il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, e monsignor Stanisław Gądecki, arcivescovo di Poznań (Polonia). Il Papa – ha detto il cardinale Bagnasco, intervenendo questa mattina a una conferenza stampa – “con la sua parola puntuale e concreta, ci ha confermati nel nostro lavoro e in quello che in questi giorni è emerso” e “ci ha arricchito con le sue osservazioni”. Durante l’incontro, in particolare, “abbiamo toccato il tema della secolarizzazione che ci spinge verso una rinnovata evangelizzazione delle nostre Chiese e dei nostri Paesi”. Con il Papa i vescovi europei hanno parlato anche dei giovani del continente e Francesco ha sottolineato un tema a lui caro che è quello dei “nonni”, “il futuro e la storia, in dialogo”, ha osservato Bagnasco ricordando anche come “il Santo Padre in uno dei suoi discorsi ha messo in guardia sull’inverno demografico” in atto in Europa. A questo tema, ne è legato un altro che sta particolarmente a cuore al Papa ed è “la disoccupazione che attraversa l’Europa e, in modo particolare, certi Paesi d’Europa, come l’Italia, dove la disoccupazione tocca il 40% dei giovani e al Sud arriva addirittura al 57/60% dei giovani”. Riguardo al fenomeno dell’immigrazione, “il Santo Padre ha espresso tutta la sua ammirazione e la sua gratitudine per le Chiese in Europa che cercano di rispondere a questa emergenza planetaria al meglio delle loro possibilità”. Si tratta di un impegno – ha detto Bagnasco – che “cercheremo di continuare e intensificare”. Infine il Papa ha parlato di “traffico degli esseri umani, un fenomeno – ha detto Bagnasco – che è una forma di schiavitù più raffinata rispetto al passato e sicuramente più crudele”.

America Latina: Celam, a Santo Domingo l’incontro dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità

Thu, 2017-05-18 15:00

Si tiene a Santo Domingo in questi giorni (15-19 maggio) l’Incontro dei referenti dei Movimenti ecclesiali e delle Nuove comunità dell’America Latina. L’incontro è organizzato dal dipartimento Comunione ecclesiale e dialogo del Celam, il Consiglio episcopale latino americano. La discussione verte soprattutto sulla partecipazione dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità alla vita della Chiesa e alla sua missione, oltre che alla comunione cui tutti sono chiamati. Le proposte emerse sono orientate a creare un organismo in tutte le Conferenze episcopali con l’obiettivo di coordinare le varie realtà e creare itinerari nei quali si viva “unità nella diversità”. L’esempio portato in questi giorni è quello della Repubblica Dominicana, dove esiste l’Unione nazionale cattolica delle istituzioni laicali.

Venezuela: Caritas, mancano farmaci e acqua potabile, aumentano le malattie. “Un disastro, abbiamo bisogno di aiuti”

Thu, 2017-05-18 14:52

“Una crisi così grave ha bisogno di aiuti nazionali e internazionali per poter gestire ai massimi livelli decisionali un disastro di tali dimensioni”: lo ha sottolineato Susana Rafalli, esperta in emergenze alimentari che lavora per Caritas in Venezuela, commentando l’inchiesta condotta da Caritas Venezuela – rilanciata da Caritas internationalis –  in quattro Stati e a Caracas, la capitale. “È andato tutto in disgrazia: lavoro, cure sanitarie, famiglia, casa, le persone povere hanno perso tutto e cercano un’ancora di salvezza – ha denunciato -. La comunità umanitaria e la popolazione venezuelana devono iniziare a intervenire su vasta scala”. Anche il sistema sanitario del Venezuela ha collassato: gli ospedali hanno esaurito i farmaci e le forniture sanitarie, e aumentano le malattie trasmesse dalle zanzare, come zika, dengue, malaria, chikungunya, e il tasso di mortalità infantile e materno. Negli ospedali manca perfino il latte in polvere per i neonati. “Abbiamo bisogno di medicinali di base”, ha chiesto Rafalli.

Caritas ha istituito con successo dei “siti sentinella” dove portare i bambini per controllare i livelli di nutrizione e fornire integratori alimentari e farmaci di base. Sono state condotte visite a domicilio, per cui i bambini a rischio ricevono un aiuto medico e nutrizionale. L’altro grande rischio per la salute è la mancanza di acqua potabile: non c’è una manutenzione corretta dei serbatoi e non c’è cloro per renderla potabile. I bambini già malnutriti si ammalano più gravemente se prendono un parassita dall’acqua inquinata. “Stiamo anche distribuendo filtri per acqua dolce fatti a mano ideati in Africa – ha spiegato la direttrice di Caritas Venezuela, Janeth Marquez -, e stiamo insegnando alle persone ad usarli”. Caritas esorta perciò la comunità nazionale e internazionale “ad intervenire” per “garantire un soccorso alimentare diretto, anche con integratori alimentari, e ripristinare strutture adeguate per l’assistenza sanitaria, l’acqua pulita e la sanità”.

Venezuela: inchiesta Caritas, “metà dei bambini sotto i 5 anni soffre per mancanza di cibo”. In 6 famiglie su 10 c’è chi non mangia

Thu, 2017-05-18 14:49

In alcune zone del Venezuela la malnutrizione infantile ha raggiunto livelli di crisi umanitaria: l’11,4% dei bambini sotto i 5 anni già soffre di malnutrizione acuta o moderata, in totale la metà dei bambini al di sotto dei 5 anni corrono un rischio imminente. Lo rileva una inchiesta condotta da Caritas Venezuela – e rilanciata da Caritas internationalis – condotta nei quattro Stati e a Caracas, la capitale. Per l’Organizzazione mondiale della sanità la soglia da non superare è del 10%, per cui la Caritas ha dichiarato lo stato di crisi in queste parrocchie. “Siamo estremamente preoccupati – ha dichiarato Janeth Márquez, direttrice di Caritas Venezuela -. Da ottobre stiamo monitorando i livelli di malnutrizione e fornendo assistenza ai bambini sotto i 5 anni negli Stati di Distrito Capital, Vargas, Miranda e Zulia. I livelli generali di malnutrizione sono in aumento e la malnutrizione acuta nei bambini ha superato la soglia critica. Se non interveniamo subito, sarà difficile per loro riprendere la curva di crescita nutrizionale”. Caritas distribuisce kit con integratori alimentari specializzati, in particolare proteine e minerali come il ferro. Inoltre sono distribuiti farmaci alle persone più a rischio, che devono avere la priorità assoluta data la difficoltà ad ottenere forniture mediche. Dall’indagine Caritas emerge che oltre 8 famiglie su 10, nelle 31 parrocchie prese in analisi, mangiano meno di prima. Quasi 6 su 10 dichiarano che alcuni membri della famiglia restano senza cibo per poter sfamare un’altra persona: generalmente le madri che danno il proprio cibo ai figli. “In alcuni posti dove abbiamo svolto l’inchiesta, il livello di malnutrizione infantile arriva al 13%”, ha detto Susana Raffalli, esperta in emergenze alimentari che lavora per Caritas Venezuela. “Quattro anni fa il tasso di malnutrizione acuta era del 3%, a ottobre dell’8%. Aumenta con una rapidità allarmante”. Raffaelli ha constatato “il deperimento e, in alcuni casi, l’edema, le classiche immagini dei bambini che soffrono la fame” e “anche gli adulti deperiscono. Nella capitale si vedono ancora ristoranti di lusso e persone che hanno una vita normale, ma anche in quelle zone, alle prime ore del mattino, c’è gente che rovista tra i rifiuti in cerca di cibo”. La Caritas ha accertato che 1 famiglia su 12 cerca cibo rovistando tra i rifiuti dei ristoranti o nei cestini della spazzatura. Con l’inflazione che sale al 720%, la più alta del mondo, la canasta basica ora costa 16 volte il salario minimo.

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