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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 28 min 46 sec ago

Terremoto: mons. Bresciani (S. Benedetto del Tronto), “evitiamo lo scoraggiamento”

Thu, 2017-01-19 10:40

“Dobbiamo farci coraggio. Evitiamo lo scoraggiamento. In questi frangenti, in cui esperimentiamo con sofferenza tutta la nostra impotenza, cerchiamo di aiutarci e sostenerci a vicenda in quello che possiamo. Potremo così, se non evitare, almeno lenire le difficoltà con il conforto e l’aiuto reciproco”. È quanto scrive monsignor Carlo Bresciani, vescovo di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, in un messaggio alla diocesi dopo le scosse sismiche di ieri. “​Le prove della vita, purtroppo, non arrivano mai isolate. È così anche per noi – osserva il presule – in queste giornate di intenso freddo, forte vento e di grandi nevicate che stanno isolando molti paesi dell’interno, i quali si trovano senza luce, senza riscaldamento e anche senza acqua”. ​A tutto questo si è poi aggiunto “un nuovo forte sciame sismico, con ripetute scosse di magnitudo oltre il quinto grado”. Il vescovo pensa “con apprensione alla paura e ai grandi disagi che molti stanno sopportando e che si aggiungono a quelli dei terremoti precedenti”. “​Penso soprattutto – prosegue – a quelle persone che, isolate e sole, non possono avere il conforto neppure di una parola amica. Penso alle grandi fatiche di chi sta cercando di portare aiuto, affrontando un tempo così inclemente”. E, con le parole di Papa Francesco, conclude: “Non perdiamo la speranza”.

Cardinale Bagnasco: “il cristiano è chiamato a lasciarsi trasfigurare”

Thu, 2017-01-19 10:30

“Il cristiano è chiamato a lasciarsi trasfigurare”. Lo ha detto ieri sera il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata durante la preghiera ecumenica per l’unità dei cristiani che si è svolta presso la chiesa luterana di Genova-Nervi. Al contrario, “noi occidentali viviamo sbilanciati sul fare anziché sul lasciarci fare da Cristo”. Ma solo se ci lasciamo fare da Cristo “possiamo portare quei frutti che Gesù attende da noi”. E quale è il frutto? “Certamente la riconciliazione, l’unità delle chiese”. “Ma – ha sottolineato – noi vogliamo che i frutti siano almeno dei passi di benevolenza. Passi forse piccoli, ma veri concreti, sono passi ma in una direzione e questi frutti il Signore li benedice con quella grazia che non è da noi ma da Lui”. In precedenza il pastore Betz, della comunità luterana di Genova, ha ricordato che “il mondo ha bisogno della nostra testimonianza comune” e che “con l’amore di Cristo possiamo trasformare il mondo volgendolo al bene”. Infatti, “se accogliamo Gesù e l’amore, se crediamo, allora veniamo trasformati radicalmente”. Inoltre, ha detto ancora il pastore, “se crediamo in Cristo, non siamo cattolici, luterani, valdesi, ortodossi” perché “ognuno di noi è prima di tutto ambasciatore per Cristo”. “Nel modo in cui compariamo in pubblico – ha ricordato – nel nostro parlare e agire si deve riconoscere l’amore di Cristo”. Il nostro impegno deve essere a “vivere l’unità nella diversità riconciliata”.

Cardinale Bagnasco: “la vita cristiana è lasciarci fare da Cristo”

Thu, 2017-01-19 10:21

“La vita cristiana non è innanzitutto un fare. La vita cristiana è innanzitutto un non fare o, meglio, un lasciarci fare da Cristo. Il cristianesimo è prima di tutto lasciarmi fare da Gesù, arrendermi a Gesù”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, nell’omelia pronunciata durante la preghiera ecumenica per l’unità dei cristiani che si è svolta ieri sera presso la chiesa luterana di Genova-Nervi. “Quanto sia difficile arrendendersi agli altri e a Dio – ha proseguito – tutti noi lo sappiamo perché l’istinto di ciascuno di noi, come ogni creatura umana, è di tenere ben fermo nelle mani il timone esclusivo della nostra vita”. Della nostra vita, ha detto il cardinale, cerchiamo “di essere noi i protagonisti unici”. Aspiriamo a “essere autonomi e indipendenti”. Non vogliamo “arrenderci e non vogliamo abbandonarci”. Invece, “ogni cammino di riconciliazione non parte da noi ma è dono di Lui e se è dono di Lui è perché è Cristo la nostra pace, la nostra giustizia, la nostra vita”. “Se parte da Lui – ha aggiunto – allora devo arrendermi a Lui ogni giorno”. Si tratta di un “cambiamento rispetto a una mentalità occidentale sempre più attivista, almeno apparentemente, e sempre più protagonista nella sua presunzione ma che non porta grandi frutti”.

Terremoto e neve: mons. Seccia (Teramo-Atri), “non è un bel momento” ma tutti devono fare del proprio meglio senza risparmiarsi

Thu, 2017-01-19 10:16

“Stiamo vivendo un momento di grande tensione ma anche di grande solidarietà”: sono le parole del vescovo della diocesi di Teramo-Atri, monsignor Michele Seccia, commentando la morte di un volontario della Protezione civile di Teramo, impegnato nello spalare la neve fino a poco prima che un infarto lo colpisse improvvisamente. “Non è un bel momento. Proprio qualche attimo fa c’è stata un’altra scossa di terremoto forte”, prosegue monsignor Seccia che ci tiene a sottolineare la sua preoccupazione per le tante zone di montagna delle quali non si conosce la situazione perché completamente isolate dal maltempo che sta flagellando il teramano in questi giorni: “Spero di poter raggiungere qualche parrocchia domenica per celebrare con loro e ascoltare la comunità”.
Non si sono registrate vittime nella diocesi di Teramo-Atri a causa del terremoto che dopo l’estate ha interessato il Centro Italia, ma proprio questo potrebbe essere la causa della “caduta di tensione e attenzione” che monsignor Seccia si sente di denunciare e che starebbe causando una serie di ritardi negli interventi di restauro, ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici di culto, delle canoniche ma anche di diverse strutture private. “In seguito alle ultime scosse abbiamo dovuto chiudere la chiesa dell’Assunta a Roseto degli Abruzzi, perché si sono registrati dei danni al campanile”, spiega.
“Tutta questa neve e la corrente elettrica che va e viene, sta rendendo le cose ancora più insopportabili. Penso anche a quelle località che sono senza corrente da oltre un giorno”, aggiunge il vescovo della diocesi di Teramo-Atri che elogia l’operato di tutti color che si spendono per le persone in stato di necessità, come alcuni scout che si stanno prodigando nell’assistenza di bisognosi nelle loro case e della Caritas diocesana, impegnata nel servire le tante persone che non possono e non vogliono dormire in casa, perché spaventate dallo sciame sismico che fa tremare i muri delle loro abitazioni, e che per questo motivo scelgono di recarsi nelle strutture messe a disposizione dal Comune di Teramo. “Affidiamoci al Signore e alziamo gli occhi al Cielo con fiducia. Non perdiamo la speranza e collaboriamo”, conclude monsignor Seccia che, rivolgendosi alla sua comunità diocesana, ricorda il suo messaggio per Natale, nel quale invitava tutti a fare del proprio meglio senza nessuna riserva, “non risparmiate energie e neanche denaro”.

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. Sisma e valanghe in centro Italia; il pianeta è sempre più “caldo”

Thu, 2017-01-19 10:00

Centro Italia: al terremoto si aggiungono le valanghe

Squadre di soccorso in azione all’hotel Rigopiano, a Farindola (Pescara), investito da una valanga mossa dalle scosse sismiche. Una trentina di persone sono intrappolate nel seminterrato della struttura ai piedi del Gran Sasso, altre due portate in salvo nella notte. I primi soccorritori sono arrivati attorno alle 4 del mattino, sugli sci, mentre il resto della colonna si faceva largo tra la neve alta. È un altro aspetto del terremoto, che in montagna scuote la neve causando slavine. Dalle prime notizie il resort sarebbe crollato in parte, con il tetto piegato dal peso della neve. Nel frattempo proseguono gli interventi in tutta la vasta area che ieri ha subito nuove pesanti scosse. Sisma e maltempo lasciano paesi e case isolati, famiglie senzatetto, stalle crollate e animali esposti al freddo. La Protezione civile e l’Esercito stanno intervenendo in stato emergenziale. L’Europa si dice pronta a inviare mezzi e aiuti.

Politica: incontro “spigoloso” fra Gentiloni e Merkel

Un incontro cordiale ma anche a tratti spigoloso. Il premier Paolo Gentiloni ieri è volato a Berlino per incontrare la cancelliera Merkel. Fra i temi affrontati la ripresa economica, la situazione dell’industria, la lotta al terrorismo, la risposta alle migrazioni, il Brexit, i difficili rapporti con Trump e Putin. Scambio di vedute inoltre sul futuro dell’Europa. Sulla flessibilità in sede Ue Gentiloni ha affermato che Bruxelles è “rigida sui decimali dei bilanci”, mentre è assolutamente flessibile su questioni fondamentali come la risposta all’urgenza migratoria. Gentiloni ha inoltre puntualizzato la posizione dell’Italia sulle emissioni auto: “Ogni Paese decide secondo le proprie regole”.

Forum di Davos: Padoan attacca l’Europa

“Il problema dell’Europa è l’Europa. I nostri problemi nascono a Bruxelles e talvolta anche a Francoforte”. Dal palco di Davos (World Economic Forum, in Svizzera), il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan risponde indirettamente ai richiami dell’Ue sui conti pubblici italiani (ma sotto osservazione ci sono anche Francia, Spagna e Portogallo). Per Padoan, “dobbiamo rovesciare le politiche perché ora si stanno dando argomenti al populismo”. Sempre a Davos è presente il commissario Ue Pierre Moscovici, che afferma: “Abbiamo scritto una lettera all’Italia nella quale auspichiamo semplicemente che gli impegni presi dal governo italiano siano rispettati”.

Casa Bianca: Obama saluta, arriva “The Donald”

Ultima conferenza stampa di Barack Obama, ieri, prima delle cerimonie di giuramento e di insediamento del neo Presidente Usa Donald Trump, fissate per domani, e anticipate oggi da una serie di concerti, incontri e cerimonie a Washington. Obama ha affermato che, lasciata la Casa Bianca, si batterà ancora per i diritti delle minoranze, mentre ha sottolineato alcuni pericoli che intravvede per il futuro, relativi all’accesso alla sanità pubblica, all’accoglienza dei migranti, alla libertà di stampa e alla politica internazionale. Obama ha concluso il discorso affermando. “Credo nei valori di questo grande Paese, credo negli americani”.

Eutanasia: il video di Dj Fabo riapre il dibattito

 “Signor Presidente della Repubblica, vorrei poter scegliere di morire, senza soffrire. Ma ho scoperto di aver bisogno di aiuto”. Fa discutere l’appello lanciato da Fabiano Antoniani e inviato – mediante internet e social – al Presidente Sergio Mattarella. Conosciuto come Dj Fabo, Antoniani racconta la propria vicenda attraverso la voce della fidanzata Valeria, avendo egli gravi difficoltà nel parlare. A 39 anni è bloccato nel letto, “immerso in una notte senza fine”, tetraplegico e cieco, a causa di un incidente occorsogli due anni or sono. Nel video Fabo chiede di accelerare l’iter della legge sull’eutanasia, in discussione in Parlamento da tre anni.

Meteo: gelo polare, ma il Pianeta è surriscaldato

L’Agenzia federale statunitense per la meteorologia e la Nasa confermano che “il 2016 è stato l’anno più caldo sul pianeta dal 1880”. Un dato – apparentemente in contrasto con il gelo polare che investe il nord del pianeta in questi giorni – che emerge dall’analisi delle temperature nel corso dei dodici mesi passati sia sulla terraferma che sulla superficie oceanica. Si sarebbero registrati 0,94 gradi centigradi in più rispetto alla media del XX secolo, quindi la più alta mai registrata; le temperature medie sarebbe in costante aumento record negli ultimi tre anni. Gli scienziati sostengono che le elevate temperature medie sarebbero paragonabili a quelle di 100mila anni or sono, mentre il livello di diossido di carbonio eguaglierebbe quello di 4 milioni di anni fa.

Notizie Sir del giorno: terremoto nel Centro Italia, ecumenismo, migranti, emergenza freddo

Wed, 2017-01-18 20:30

Terremoto: quattro forti scosse tra il Lazio e l’Abruzzo

A cinque mesi dal terremoto del 24 agosto, la terra continua a tremare nel Centro Italia. Oggi quattro forti scosse: alle 10.25 con magnitudo 5.1, alle 11.14 con magnitudo 5.5,  alle 11.25 con magnitudo 5.4, alle 14.33 con magnitudo 5.0. E ai disagi per le forti nevicate si somma la paura in zone già colpite. “La gente ha una comprensibile paura, ma reagisce con tenacia e dignità, virtù tipiche della gente di montagna”, sottolinea l’arcivescovo de L’Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi. Ma “questo martellante sciame sismico mette le persone in difficoltà emotiva”, riconosce monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti. (clicca qui)

Migranti: don Di Mauro (Cei), la Chiesa italiana “non sta a guardare”

La Chiesa italiana vuole essere vicina, con azioni concrete, a chi si mette in viaggio in cerca di una vita migliore, mettendosi in ascolto dei migranti e delle Chiese locali coinvolte lungo il cammino di migrazione. Con questo spirito si è svolto oggi alla Cei un incontro con monsignor Vincent Louis Marie Landel, arcivescovo di Rabat (Marocco). “Questo sforzo che stiamo facendo vuole essere l’espressione di una Chiesa che non sta a guardare, che non sta al balcone, come dice spesso il Papa, ma che vuole essere presente”, afferma don Leonardo Di Mauro, direttore del Servizio per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo. (clicca qui)

Papa Francesco: udienza, “guardiamo più a ciò che ci unisce che a ciò che ci divide”

Giona, “profeta in uscita, ma anche profeta in fuga”, inviato da Dio “in periferia, a Ninive, per convertire gli abitanti di quella grande città”. È il tema dell’udienza di oggi, che Papa Francesco ha tenuto in un’Aula Paolo VI gremita di migliaia di fedeli. Nei saluti nelle varie lingue, il riferimento alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, . “Ricordo con commozione la preghiera ecumenica a Lund, in Svezia, il 31 ottobre scorso”, ha detto il Papa: “Nello spirito di quella commemorazione comune della Riforma, noi guardiamo più a ciò che ci unisce che a ciò che ci divide, e continuiamo il cammino insieme per approfondire la nostra comunione e darle una forma sempre più visibile. In Europa questa comune fede in Cristo è come un filo verde di speranza: apparteniamo gli uni agli altri. Comunione, riconciliazione e unità sono possibili”. (clicca qui)

Ecumenismo: metropolita Hilarion, tra Mosca e Roma “relazioni molto buone e costruttive”

C’è “un dialogo costante” tra Mosca e Roma, anche se una visita del Papa in Russia “non è in agenda”. Il metropolita di Volokolamsk, Hilarion, responsabile del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, fa il punto sullo stato delle relazioni tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa in un’intervista rilasciata al Sir e a “Famille Chrétienne” a margine del V Forum europeo cattolico-ortodosso. (clicca qui)

Unità dei cristiani: Ccee e Kek, “le molteplici crisi dell’Europa ci avvicinano ancor più”

“Le molteplici crisi che l’Europa e gli Stati vicini sono chiamati ad affrontare ci avvicinano ancor più”. È quanto scrivono i presidenti del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), cardinale Angelo Bagnasco, e della Conferenza delle Chiese europee (Kek), il reverendo anglicano Christopher Hill, in un messaggio congiunto pubblicato in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. (clicca qui)

Emergenza freddo: agricoltura e allevamento in ginocchio, 700 milioni di euro di danni

Oltre 700 milioni di euro, tra danni alle produzioni e alle strutture e mancata commercializzazione; almeno diecimila le aziende in difficoltà. Sono i dati forniti da Confederazione italiana agricoltori e da Coldiretti, in seguito all’ondata di freddo e maltempo che imperversa sull’Italia. (clicca qui)

Emergenza freddo: la notte dei clochard nella chiesa di san Callisto

Il racconto di una notte chiesa di San Callisto, nel quartiere romano di Trastevere, che la Santa Sede ha messo a disposizione per l’accoglienza notturna di una trentina di persone senza dimora. (clicca qui)

 

Diocesi: mons. Beschi (Bergamo) ai giornalisti, “la vostra passione diventi servizio al bene comune”

Wed, 2017-01-18 20:21

“Sono convinto che voi avete un compito affascinante: rivolgere uno sguardo sul mondo e offrirne agli altri la lettura, creando l’ossatura della consapevolezza di qualunque società”. È quanto scrive monsignor Francesco Beschi, vescovo di Bergamo, in una “lettera aperta” indirizzata a “giornalisti, comunicatori, web influencer, addetti in uffici stampa o in poliedriche attività nell’arcipelago dei media”. “Avete tra le mani – prosegue il presule nella missiva, scritta in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, che si celebra il 24 gennaio – gli strumenti potenti dell’immagine, della voce e della parola e vi voglio personalmente ringraziare per tutte le volte in cui la vostra passione diventa servizio al bene comune per la nostra amata terra bergamasca e per quando al centro della notizia viene posta l’attenzione all’uomo, chiunque esso sia”. “Se la critica è non solo legittima, ma anche necessaria, così come la denuncia del male – puntualizza il vescovo – tuttavia il rispetto dell’altro, della sua vita, dei suoi affetti, non può essere un optional”.

Diocesi: Novara, un database per mettere in rete insegnanti senza cattedra e scuole materne cattoliche

Wed, 2017-01-18 20:10

Uno strumento di attenzione e collaborazione con le scuole e insieme un servizio per gli insegnanti. È il nuovo progetto, avviato in queste settimane, dall’Ufficio scuola della diocesi di Novara, che prevede l’attivazione di database con i curricula di insegnanti senza cattedra per metterli a disposizione delle scuole materne parrocchiali e di ispirazione cattolica (in tutto circa 80 istituti) presenti sul territorio diocesano. “L’obiettivo è quello che il nostro ufficio diventi il nodo di una rete tra gli insegnanti e le scuole del nostro territorio – dice Paolo Usellini, responsabile dei rapporti con le scuole paritarie dell’Ufficio scuola della diocesi -. Non si tratta di svolgere la funzione di un centro per l’impiego, ma di fornire alle scuole uno strumento per aiutarle a venire in contatto con insegnati che hanno il curriculum più adatto”. L’iniziativa messa in campo dall’Ufficio diocesano è una risposta proprio a loro e ad un’esigenza che nell’ultimo periodo si è fatta sempre più forte, “per far fronte a sostituzioni di maternità, supplenze, ma anche per trovare persone idonee ad avere una cattedra ed essere inserite in via definitiva nell’organigramma degli istituti”.
Ma come funziona, praticamente, il servizio? “Gli insegnanti interessati possono prendere contatto con noi e mandarci il proprio curriculum – spiega Usellini -. I requisiti minimi sono una laurea in scienze della formazione, indirizzo scuole d’infanzia, o, per i diplomati prima dell’anno scolastico 2001-2002, un diploma di scuola magistrale. Noi metteremo a disposizione i curriculum alle scuole che hanno bisogno di personale”.

Editoria: Lateranense, in “Gioventù salvata” gli studenti raccontano il loro “Erasmus della fede”

Wed, 2017-01-18 20:05

“Una generazione sorprendente, capace di sconvolgere pregiudizi e certezze, fino a cambiare le previsioni di un risultato elettorale o di uno studio di marketing, senza fare molto rumore e con il rischio di non essere compresa fino in fondo”. È quella che Susanna Lemma, giornalista e studiosa del mondo giovanile, racconta in “Gioventù salvata – Inchiesta sui millennials controcorrente” (Lateran University Press), passando in rassegna i fatti di cronaca più recenti che coinvolgono i giovani, studiando le statistiche che li descrivono, ma soprattutto presentando le testimonianze dirette di un gruppo di ragazzi e ragazze, studenti della Pontificia Università Lateranense (Pul), che – si legge in una nota – “hanno deciso di lasciare la ‘comfort zone’ alla ricerca della loro motivazione di vita”. Si tratta di un gruppo di 12 giovani che partecipando al progetto “12xlui”, promosso dalla Pastorale giovanile universitaria della Pul e ribattezzato “Erasmus della fede”, hanno vissuto l’esperienza missionaria nei cinque continenti, sperimentando “nel disagio, nella sofferenza e nella vicinanza agli ultimi la profondità della loro dimensione spirituale: quella spiritualità – si osserva nella nota – che sembra essere il tabù di una generazione cresciuta all’ombra del relativismo ed in una società che vuole vivere come se Dio non esistesse”. Il volume è arricchito dalla prefazione di Ernesto Oliviero. Per don Mirko Integlia, direttore della Pastorale universitaria della Pul, “il libro di Susanna Lemma coglie qualcosa che forse non è ancora chiaro a molti adulti”. “Oggi – spiega il sacerdote – si fa strada, quasi a sorpresa, un modello di gioventù che cerca le radici del proprio essere e le ragioni del vivere, con il metodo della gratuità, della solidarietà e dell’amore. Da ‘gioventù bruciata’ a ‘gioventù salvata’”.

Tv2000: San Giovanni di Dio al centro della puntata di “Beati voi – Tutti Santi” in onda domani

Wed, 2017-01-18 19:50

È dedicata a San Giovanni di Dio, fondatore dell’Ordine del Fatebenefratelli, la seconda puntata di “Beati Voi-Tutti Santi” in onda domani, 19 gennaio, alle 21.05 su Tv2000. Giovanni Scifoni e Claudia Benassi accompagnano lo spettatore alla scoperta della vita e delle opere di Giovanni Cidade Duarte, il “Santo Ospedaliere”, più noto come “inventore” del primo ospedale moderno diviso in reparti. Il percorso parte dal Portogallo e prosegue verso la Spagna descrivendo l’infanzia vissuta a Madrid e la giovinezza trascorsa come pastore nelle campagne di Toledo. Del racconto fanno parte gli anni in cui è stato un soldato di ventura in giro per l’Europa e la conversione, presa per pazzia, avvenuta a Granada.
Fra gli ospiti della puntata: Micol Forti, direttrice della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani; il vincitore del Premio Campiello Pino Roveredo; Simona Atzori, straordinaria pittrice e ballerina senza braccia che si esibisce in studio sulle note del Magnificat in un’emozionante interpretazione di Mina; Giuseppe Zampino, pediatra genetista presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore; Vitto Claut, primo italiano a firmare per la sua futura ibernazione; Marco Palano, volontario contro il racket della prostituzione in una parrocchia romana; il catechista don Fabio Bartoli, teologo scrittore, membro della società chestertoniana italiana. In puntata anche un’intervista esclusiva del regista teatrale Pippo del Bono. La trasmissione – scritta da Antonio Antonelli e Alessio Giaquinto con la regia di Valentina De Renzis -, muovendosi fra il teatro e lo storytelling, cerca di restituire l’attualità del messaggio di San Giovanni di Dio, santo poco conosciuto e modernissimo.

Diocesi: Castellaneta, venerdì preghiera ecumenica con mons. Maniago

Wed, 2017-01-18 19:36

In occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si svolge da oggi al 25 gennaio, a Massafra avrà luogo venerdì 20 gennaio l’incontro di preghiera ecumenica presso la parrocchia di S. Leopoldo, alle ore 19.30. Con il vescovo di Castellaneta, mons. Claudio Maniago, saranno presenti p. Florin, prete ortodosso, Dario Monaco, pastore battista, e Franco Rotelli, pastore pentecostale, insieme ad alcuni rappresentanti delle rispettive comunità.

Sardegna-Bielorussia: rientrati oggi in patria i bambini di Chernobil, “arrivederci” a questa estate

Wed, 2017-01-18 19:31

Grande commozione, sorrisi e qualche lacrimuccia, oggi all’aeroporto di Cagliari Elmas, quando i bambini bielorussi che hanno trascorso le vacanze natalizie ospiti delle famiglie sarde aderenti al progetto Chernobyl dell’Associazione Cittadini del Mondo sono rientrati in patria. Ma è solo un arrivederci a questa estate, ricorda l’associazione in una nota: per tutto il mese di febbraio, infatti, le famiglie interessate potranno aderire al Progetto Chernobyl Estate 2017 per accogliere nelle proprie case un bambino bielorusso per 1, 2 o 3 mesi nel periodo compreso fra il 01/06/2017 e il 31/08/2017. Il progetto appena concluso, comprendeva bambini di età compresa fra i 7 anni (per quelli alla prima accoglienza) e i 16 anni (coloro che ormai da tanti anni ripetono l’esperienza presso famiglie che li considerano come veri propri figli e nipoti), i quali hanno avuto la possibilità di trascorrere un mese nell’ isola, condividendo tradizioni familiari con coloro che con grande spirito di generosità aprono le loro casa ai bambini bielorussi del progetto Chernobyl. Ma è stato un vero e proprio scambio culturale, perché tante sono state le famiglie accoglienti che hanno prima fatto conoscere le tradizioni natalizie sarde ai loro piccoli ospiti il 25 dicembre e poi, però, si sono attrezzate per festeggiare anche il 7 gennaio il Natale ortodosso come si sarebbe fatto in patria in Bielorussia. Quest’anno ricorrono i 25 anni dell’instaurazione dei rapporti diplomatici fra Italia e Bielorussia e anche i 25 anni dell’accoglienza dei bambini bielorussi in Sardegna.

Sanità: Roma, benedetto da Papa Francesco camper Osa per anziani

Wed, 2017-01-18 19:13

(DIRE-SIR) – Pennellate rosso, blu e verde sulla fiancata arancione, svolta a sinistra con la cupola di San Pietro come sfondo. È cominciato, con la benedizione di Papa Francesco, il viaggio verso le periferie di Roma del camper per l’ascolto, la prevenzione e l’assistenza degli anziani in difficoltà. Quattro ruote simbolo e realtà della seconda fase di Nontiscordardimé, un progetto voluto dalla cooperativa Osa a sostegno del diritto alla salute dei più deboli. “Incontrare il Santo Padre è stata la solita emozione, ci ha spronato ad andare avanti per portare la sanità e i servizi verso la gente”, racconta, all’agenzia Dire, Giuseppe Milanese, il presidente di Osa. “Da oggi – annuncia – assisteremo gli anziani usando come punto di aggregazione le parrocchie nelle periferie”. Un impegno che segue quello per i minori, condiviso con i medici dell’Ospedale Bambino Gesù. Rilanciato in questa seconda fase grazie ai finanziamenti veicolati dall’Obolo di San Pietro e una collaborazione a più voci, che coinvolge il Centro di salute globale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Vicariato e i medici della Fimg Roma. La convinzione è che, in un contesto velenoso, l’aiuto serve adesso. “Ci stiamo accorgendo di quanto la gente sta soffrendo la crisi e sta rinunciando alle cure”, denuncia Milanese. “Con il primo camper abbiamo visitato mille bambini, dei quali 200 riportati in ospedale con bisogni reali, ma il caso degli anziani è ancora più grave: uno su tre in città vive da solo ed è in stato di bisogno”. L’allarme è rilanciato da Francesco Giuffrida, direttore sanitario di Osa. “Ci sono fasce della popolazione – dice – che hanno più difficoltà ad accedere ai servizi sanitari a causa di oneri che spesso non riescono a sostenere”. Da subito, allora, saranno attivate unità di ascolto presso le parrocchie. Altrettante fermate lungo il percorso del camper, ”unità mobile” per prestazioni e consulenze psicologico-sanitarie sotto il segno della prevenzione. “Organizzeremo giornate specifiche – anticipa Giuffrida – puntando di volta in volta ad esempio sulla vista, l’udito, l’ipertensione o le patologie specifiche magari delle donne”. La volontà è che Nontiscordardimé possa diventare slogan e riferimento per le pubbliche amministrazioni. “È un primo tentativo che facciamo sperando che poi vengano anche altre iniziative da parte dello Stato”, sottolinea Milanese. Convinto insieme con gli operatori e i volontari della cooperativa che sia necessario far fronte a mutamenti di lungo periodo: dal progressivo aumento della popolazione anziana alla scomparsa della tradizionale famiglia allargata, “che un tempo provvedeva a coprire quei vuoti che oggi il sistema socio-sanitario non riesce a colmare”.

(www.dire.it)

Violenza: mons. Renzo (Mileto), condanna per gesti vandalici ai danni di un parroco

Wed, 2017-01-18 19:12

“Ferma riprovazione” e “condanna per questi gesti di irrazionale violenza, volti a offendere non solo le persone ma il convivere civile stesso, e che tra l’altro avvengono a breve distanza di tempo da un analogo gesto” sono stati espressi oggi dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Luigi Renzo, dopo due “episodi vandalici” compiuti ai danni di don Ottavio Scrugli, parroco di Pizzinni e Arzona di Filandari, alla cui autovettura sono stati squarciati gli pneumatici per due volte nel giro di pochi giorni. “Nell’estendere la sua solidarietà alle comunità ecclesiali coinvolte” mons. Renzo – si legge in una nota – esprime il suo ringraziamento alla comunità parrocchiale di Arzona, che a don Ottavio ha “pubblicamente dimostrato benevolenza e vicinanza”, e invita alla preghiera e a “non desistere dall’impegno di testimonianza e di evangelizzazione, uniche vie capaci di vincere il male”.

Maternità surrogata: attesa per settimana prossima nuova sentenza della Corte di Strasburgo

Wed, 2017-01-18 18:56

(Strasburgo) È prevista per martedì 24 gennaio la pubblicazione della sentenza della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso “Paradiso Campanelli contro Italia”. La sentenza della Corte di Strasburgo riguarda la possibilità di uno Stato di limitare effettivamente il ricorso alla maternità surrogata. La prima sentenza sul caso da parte della Corte risale al 27 gennaio 2015. In sostanza una riforma, da parte della Grande Chambre, della precedente sentenza, potrebbe garantire il diritto degli Stati a limitare la pratica della maternità surrogata e in particolare ad opporsi alla registrazione di maternità/paternità ottenute all’estero almeno nei casi limite, quando ad esempio non vi è relazione genetica tra il figlio e chi lo ha “commissionato”. Al contrario, una conferma dell’orientamento della sentenza del 2015, aprirebbe la porta ad ogni tipo di pratica in questo campo.

Cardinale Poletto: padre Caviglia “limpida e umile figura di padre carmelitano”

Wed, 2017-01-18 18:54

“Dobbiamo uscire da questa chiesa con un rinnovato impegno di vita cristiana e con una grande speranza: la mèta finale della nostra esistenza non è una bara, ma una trasformazione delle nostre persone da terrene a celesti. È con questa speranza che dobbiamo vivere”. Ha concluso così, oggi, il card. Severino Poletto, arcivescovo emerito di Torino, l’omelia pronunciata in occasione del funerale di padre Giuseppe Caviglia, carmelitano scalzo, a lungo segretario del card. Anastasio Ballestrero. Il card. Poletto ha ricordato: “Ciò che mi ha fatto sentire vicino a questa limpida e umile figura di padre carmelitano è stata una numerosa serie di incontri con lui quando le circostanze della mia vita mi hanno portato a legare la mia storia personale al grande padre della Chiesa e uomo contemplativo di Dio, quale fu l’indimenticabile cardinale Anastasio Ballestrero dal quale fui ordinato vescovo”. Con Ballestrero, ha evidenziato il porporato, “ho sempre avuto legami di amicizia, che per lui erano di paternità spirituale e per me riferimento sincero e profondo”. Padre Caviglia, ha proseguito, “viveva il suo compito come una responsabilità di non mettere mai in risalto se stesso, ma sempre la figura, il pensiero e le linee pastorali del suo cardinale. Ora si sono certamente incontrati in cielo a lodare e contemplare quel Dio che tanto hanno amato e annunciato qui sulla terra”.

Terremoto: Coldiretti, “con stalle crollate è strage di animali”

Wed, 2017-01-18 18:35

Nelle aree colpite dalle scosse si contano animali morti e feriti per il crollo delle stalle rese piu’ fragili dal peso della neve con molte strutture isolate dove non è possibile garantire l’alimentazione del bestiame. È l’allarme che emerge dal monitoraggio della Coldiretti sulla base delle segnalazioni giunte dalle zone terremotate che evidenziano una nuova strage di animali in un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti di pecore e bovini molti dei quali costretti al freddo. “Per le nuove scosse nel Maceratese, a Sarnano – sottolinea la Coldiretti – sono crollate due stalle con venticinque tra mucche e vitelli e una trentina di pecore, a Gualdo nell’azienda Beccerica sotto le macerie tra morti e feriti sono rimaste circa settanta mucche mentre nell’azienda Lai a crollare è stata la struttura temporanea dove gli animali erano stati sistemati per ripararli dalla bufera di ghiaccio, uccidendo venti tra pecore e agnelli”. Solo nelle Marche, precisa la Coldiretti, “si contano ora seicento mucche e cinquemila pecore al freddo nelle neve senza ripari. Il bilancio è destinato a salire perché molte aziende agricole nelle aree terremotate sono isolate ed irraggiungibili per le persistenti nevicate che ostacolano le consegne dei mangimi necessarie all’alimentazione degli animali e la raccolta del latte dagli animali che devono essere munti due volte al giorno. Da giorni la cisterna non passa a ritirare il latte perché le strade sono ancora bloccate dalla neve, ed è dunque importante l’intervento annunciato dell’esercito per garantire la circolazione. L’azienda agricola Micarelli Gabriele di Accumoli non è raggiungibile e non riesce a dare da mangiare agli animali da giorni mentre in quella di Marco Terribile ad Amatrice è crollata la stalla già lesionata mentre quella nuova appena montata e irraggiungibile”.

“Si stima – sottolinea la Coldiretti – che appena il 15% delle strutture di protezione degli animali siano state completate fino ad ora e gli allevatori non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse”. Sono circa 3mila le aziende agricole nei territori terremotati dei comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove c’è un’elevata significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali. “La situazione – afferma la Coldiretti – è insostenibile per gli uomini e gli animali che sono rimasti nelle campagne terremotate dove a distanza di 5 mesi dalle prime scosse si registrano pesanti ritardi ed inefficienze burocratiche con le difficoltà che si aggravano con il maltempo. Davanti a un disastro annunciato ci muoveremo per individuare le responsabilità e agire di conseguenza insieme ai nostri allevatori”.

Diocesi: mons. Santoro (Taranto), “il Papa interessato ai problemi di salute e di lavoro della nostra comunità”

Wed, 2017-01-18 18:30

“Al Santo Padre, che già conosceva bene la situazione pastorale di Taranto, ho voluto rappresentare il cammino di questa comunità cristiana, reso particolarmente impegnativo per le sfide e le difficoltà che il territorio sta attraversando in questi anni, caratterizzati da un acuirsi della crisi sociale e lavorativa, oltre che ambientale, che la affligge già da tempo. Di conseguenza ho voluto anche rappresentare l’attesa di risposte concrete che proviene dalla gente, un’attesa che viene variamente espressa e qui rappresentata dalla Chiesa”. Monsignor Filippo Santoro, arcivescovo della diocesi di Taranto, è stato ricevuto in udienza privata da Papa Francesco, in Vaticano. Il Pontefice era già ampiamente al corrente di quanto sta accadendo nel capoluogo ionico. Santoro gli ha ribadito le difficoltà della città, divisa al suo interno tra chi chiede un’alternativa alla monocoltura dell’acciaio e chi teme di perdere il proprio posto di lavoro. “Sua Santità si è mostrato molto interessato ai problemi della salute e del lavoro dei tarantini e ha incoraggiato l’impegno pastorale del vescovo e della comunità cristiana perché, senza entrare nella problematica delle soluzioni tecniche possibili – ha concluso Santoro – proseguano con convinzione nell’impegno di vicinanza alle persone di difesa della vita, dell’ambiente e della dignità del lavoro”.

Terremoto: Protezione civile, “implementato lo sforzo di uomini e mezzi di tutte le strutture operative”

Wed, 2017-01-18 18:18

Il Sistema di protezione civile, coordinato dal Dipartimento, è impegnato in queste ore su più fronti in diverse zone dell’Italia e sta assicurando la propria operatività in tutte le aree interessate da criticità, dal maltempo che dallo scorso fine settimana sta interessando l’Italia, alle forti scosse che oggi hanno nuovamente colpito i territori tra Abruzzo e Lazio, agli incendi boschivi in Liguria. “Per far fronte alle situazioni più difficili, soprattutto sulla viabilità, dovute alle abbondanti nevicate nei territori dell’Italia centrale colpiti dai terremoti di agosto, di ottobre e di quelli odierni – dove il Sistema di protezione civile è presente da mesi -, è stato implementato lo sforzo di uomini e mezzi di tutte le strutture operative, dai vigili del fuoco alle forze armate a quelle di polizia, oltre al volontariato di protezione civile”, si legge in un comuniato della Protezione civile. In particolare, “sono già arrivati o stanno per arrivare nei territori abruzzesi e marchigiani più coinvolti uomini e mezzi specializzati e attrezzati delle colonne mobili delle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Veneto, dalle Province autonome di Bolzano e Trento, oltre che risorse di numerose organizzazioni nazionali di volontariato”.

Terremoto: Misericordie d’Italia, pronti 75 uomini e mezzi spalaneve

Wed, 2017-01-18 18:16

Non c’è pace per le popolazioni del Centro Italia; ad aggiungersi al forte maltempo di questi giorni, si sono verificate anche nuove scosse di terremoto. “Ci siamo subito attivati per affrontare le due emergenze – dice Alberto Corsinovi, responsabile dell’Area emergenza della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia-. È nuovamente aperta la Sala operativa nazionale e sono in partenza, per questa prima fase, 75 volontari provenienti prevalentemente dalle Misericordie di Toscana e Lazio, più vicine alle zone colpite. Oltre agli uomini le Misericordie sono pronte a convergere su Montereale, epicentro della nuova ondata sismica, con una cucina da campo, moduli bagno e mezzi antineve (spalaneve, turbine ecc…) ed altre strutture logistiche”. “I volontari e i materiali – continua Corsinovi – serviranno anche da ‘rinforzo’ alle strutture delle Misericordie già presenti a Amatrice, Ussita e Cascia: qui la neve ha raggiunto anche il metro di altezza con temperature polari. Le nuove scosse di terremoto, poi, porteranno sicuramente un numero maggiore di cittadini a chiedere aiuto ai presidi già presenti nel territorio ed i volontari dovranno accoglierli e sostenerli”. Nelle prossime ore sarà poi valutata la necessità di invio di altri volontari e di ulteriori materiali.

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