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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 2 hours 11 min ago

Papa Francesco: oggi mons. Krajewski a Spoleto-Norcia per comprare prodotti delle zone terremotate per le mense dei poveri

Thu, 2017-02-23 15:40

Papa Francesco invia nelle zone terremotate del Centro Italia l’elemosiniere apostolico mons. Konrad Krajewski. Nei giorni scorsi il vescovo polacco è stato ad Amatrice e ad Ascoli Piceno, mentre oggi, giovedì 23 febbraio, a Camerino prima e a Norcia poi. Lo rende noto l’Ufficio stampa della diocesi di Spoleto-Norcia, informando al Sir che “a Norcia, accompagnato dall’arcivescovo, mons. Renato Boccardo, ha acquistato salumi e formaggi per le mense dei poveri di Roma”. Duplice dunque “la carità del Papa”, sottolinea la diocesi: “Aiuto ad alcune aziende agricole delle zone terremotate che si trovano in difficoltà serie dopo i vari sismi e sostegno tramite derrate alimentari alle mense dei poveri della Caritas di Roma”. Lo stesso Papa Francesco aveva informato l’arcivescovo Boccardo di questa sua iniziativa mercoledì 22 febbraio, al termine dell’udienza generale nella quale Bergoglio ha benedetto la Fiaccola benedettina.

Ospedale San Camillo Roma: Scienza & vita, “disappunto e perplessità” per “probabili profili di illegittimità ed incostituzionalità”

Thu, 2017-02-23 15:23

L’associazione Scienza & Vita “esprime vivo disappunto e perplessità di fronte all’iniziativa dell’Ospedale San Camillo in Roma, che ha messo a bando due posti di dirigente medico da assegnarsi al settore del Day Hospital e Day Surgery”, “per l’applicazione della legge 194/78 – interruzione volontaria della gravidanza”. Alberto Gambino, presidente di Scienza & Vita, commenta: “Emergono con evidenza i probabili profili di illegittimità ed incostituzionalità del provvedimento che si pone in radicale contrasto con il diritto costituzionale all’obiezione di coscienza e con la stessa disciplina della legge n. 194 /1978 (in particolare all’art. 9)”. “Non è ammissibile pretendere da un dipendente la sua rinuncia all’obiezione di coscienza, dal momento che tale diritto, in quanto espressione della dignità umana, non è un diritto disponibile”. Dunque, “se il datore di lavoro imponesse al dipendente di rinunciare all’esercizio del diritto se fare o meno obiezione, come prevede la legge n. 194 del 1978, incorrerebbe in gravi violazioni di norme fondamentali, sancite fin nella Costituzione (art. 19, 21)”.
“Del resto – continua Gambino – la rinuncia al diritto di obiezione non era richiesta neppure nel bando (né così poteva essere, perché altrimenti sarebbe stato viziato)”. “Non convince neanche la presunta ‘urgenza’ di copertura del servizio d’Ivg, accampata dalla Regione Lazio a giustificazione dell’iniziativa, visto che le cifre ufficiali presentate qualche mese fa dal ministero della Salute mettono in evidenza la sufficienza del numero dei medici non obiettori per espletare tale servizio”. “Purtroppo – conclude il presidente di S&V – se c’è una parte della legge 194/78 ancora non sufficientemente attuata, questa è proprio la fase preventiva dell’aborto volontario, che d’altronde dovrebbe esprimere la ratio più autentica della stessa legge. A questa dimensione, pertanto, dovrebbero dedicare maggiori energie e risorse i preposti responsabili della cosa pubblica”.

Pianeti gemelli Terra: card. Hummes (Brasile), “noi abbiamo questo” mondo e “dobbiamo averne cura”

Thu, 2017-02-23 15:04

“Noi abbiamo questo pianeta e di questo pianeta dobbiamo avere cura, essere attenti e soprattutto sapere che il suo futuro è gravemente minacciato”. Lo ha detto questa mattina il cardinale brasiliano Claudio Hummes, che ha rappresentato la Santa Sede alla Cop21 di Parigi, parlando al Sir a margine del workshop sul tema dell’acqua dal titolo “Il diritto umano all’acqua: Uno studio interdisciplinare sul ruolo centrale delle politiche pubbliche nella gestione dell’acqua e dei servizi ambientali”. “Il cambiamento – dice il cardinale – deve essere urgente. Non c’è molto tempo. A Parigi, nella Cop 21, si è detto che più tardi è troppo tardi. Questo vuol dire che è urgente avviare un cambiamento, soprattutto laddove ci sono moltissimi interessi contrari perché si mette mano alla questione del petrolio” per trovare “un’altra fonte di energia pulita”. Il cardinale brasiliano ricorda a questo proposito che l’allora presidente degli Stati Uniti firmò l’accordo di Parigi mentre “un cambio di rotta può preoccupare”. Ma aggiunge: “Gli Usa sono una società democratica, hanno un congresso, un parlamento, una società civile organizzata. Il presidente non può fare tutto quello che vuole”.

Rivolgendosi in mattinata ai partecipanti al workshop vaticano, il cardinale ha sollevato “la responsabilità etica che abbiamo oggi nei confronti delle generazioni future”. Il cardinale ha letto un brano dell’enciclica Laudato si’ in cui Papa Francesco pone il problema della qualità e dell’accesso dell’acqua potabile e pulita per i poveri, che provoca morti ogni giorno e malattie soprattutto nei bambini.

“Che tipo di mondo desideriamo trasmettere ai nostri figli?”, ha quindi chiesto Hummes. La Chiesa lancia pertanto un appello a “non rimanere indifferenti di fronte alla grave crisi ambientale globale ma collaborare con tutte le forze per denunciare tutto ciò che degrada e distrugge il pianeta terra e lavorare per il superamento della crisi”. In particolare, il card. Hummes indica alla Chiesa il compito di “informare e formare la società sulla urgenza della crisi e iniziare processi di cambiamento”.

Papa Francesco: ai giocatori del Villareal, “il calcio è l’immagine della vita”. “Pensare al bene del gruppo”

Thu, 2017-02-23 14:58

Il portiere “deve bloccare la palla là dove viene calciata, non sa da dove arriverà. E la vita è così”. È l’omaggio a coloro che, in genere, nelle squadre di calcio indossano la maglia con il numero 1. A tributarlo ai portieri è stato il Papa, ricevendo oggi in udienza, nella Sala Clementina, i calciatori e i dirigenti della squadra spagnola del Villareal. “Il calcio, come gli altri sport, è l’immagine della vita e della società”, ha esordito Francesco nel discorso pronunciato in spagnolo: “Se si gioca pensando al bene del gruppo, allora è più facile ottenere la vittoria”, ha osservato il Papa, esortando i presenti ad agire “con spirito di cameratismo, lasciando da parte individualismo o aspirazioni personali”. In campo, ha precisato infatti Francesco, i calciatori non giocano soltanto, ma “educano e trasmettono valori”, poiché “molte persone, specialmente giovani, li ammirano e li osservano”. Trasmettere “un modo di essere a quelli che li seguono” è “una responsabilità”, ha ammonito il Papa, invitando i calciatori a testimoniare valori come “il cameratismo, lo sforzo personale, la bellezza del gioco, il gioco di squadra”. Altro valore raccomandato da Francesco, “la gratitudine”, che “ci aiuta a crescere come persone”, perché il gioco “non è solo il nostro, ma anche degli altri, che in qualche modo sono parte della nostra vita.”

 

Papa Francesco: al rabbino Skorka, la Torah “dono del Signore” che s’inserisce nel “dialogo fraterno tra ebrei e cristiani”

Thu, 2017-02-23 14:52

“La Torah, che san Giovanni Paolo II definì ‘l’insegnamento vivo del Dio vivente’, manifesta l’amore paterno e viscerale di Dio, un amore fatto di parole e di gesti concreti, un amore che diventa alleanza”. Così Papa Francesco ha accolto oggi una delegazione di esponenti ebraici di un Gruppo editoriale, guidati dal rabbino argentino Abraham Skorka, amico del Pontefice dai tempi di Buenos Aires, che a lui hanno presentato una nuova edizione della Torah, “dono del Signore. E, ha aggiunto il Santo Padre, “proprio questa parola alleanza è ricca di risonanze che ci accomunano. Dio è il più grande e fedele Alleato. Egli ha chiamato Abramo per formare da lui un popolo che diventasse benedizione per tutti i popoli della terra, e sogna un mondo in cui gli uomini e le donne siano alleati con Lui e quindi vivano in armonia fra di loro e con il creato”. In mezzo “a tante parole umane che purtroppo spingono alla divisione e alla competizione”, “queste parole divine di alleanza aprono a tutti noi vie di bene da percorre insieme”. Anche la nuova edizione della Torah è “frutto di una ‘alleanza’ tra persone di differenti nazionalità, età e confessioni religiose che hanno saputo lavorare insieme”.
“Il dialogo fraterno e istituzionale tra ebrei e cristiani è ormai consolidato ed efficace, attraverso un confronto continuo e collaborativo – ha aggiunto il Papa -. Questo vostro dono odierno si inserisce pienamente in tale dialogo, che non si esprime solo attraverso le parole, ma anche nei gesti. L’ampia parte introduttiva aggiunta al testo e la nota dell’Editore sottolineano questo atteggiamento di dialogo, esprimendo una visione culturale aperta, nel rispetto reciproco e nella pace, in sintonia con il messaggio spirituale della Torah”. Francesco ha anche evidenziato la “speciale cura anche alla dimensione letteraria del testo, così come le preziose tavole a colori hanno aggiunto ulteriore valore alla pubblicazione”. Ma, ha concluso, “ogni edizione della Sacra Scrittura contiene un valore spirituale che supera infinitamente quello materiale”.

+++ Pianeti gemelli Terra: mons. Sanchez Sorondo (Accademia delle Scienze), “non salveranno l’umanità ma dimostrano quanto preziosa sia l’acqua per la vita” +++

Thu, 2017-02-23 14:41

I pianeti gemelli salveranno l’umanità da una ipotetica ma quanto mai plausibile distruzione del pianeta terra? “E’ un po’ difficile dirlo visto che si trovano a parecchi anni luce da noi. Se non salviamo noi il pianeta terra, i pianeti gemelli non ci salveranno”. Risponde così monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, che proprio all’indomani dell’annuncio della Nasa sulla scoperta di un sistema di sette pianeti che richiamano, alla lontana, il sistema solare, sta promuovendo un seminario interdisciplinare su “Il diritto umano all’acqua” che sta riunendo alla Casina Pio IV, in Vaticano, studiosi, scienziati, teologi e rabbini di tutto il mondo. La scoperta però – prosegue mons. Sorondo parlando al Sir, a margine del convegno – “ci serve comunque e in un certo modo è una lezione. Mostra in primo luogo che tutto il problema relativo a questi pianeti gemelli ruota attorno alla presenza o meno dell’acqua. Se non hanno acqua, sono gemelli per modo dire, perché non sono realmente somiglianti al pianeta terra. In secondo luogo, ci serve per capire la preziosità che è l’acqua per la vita. Senza acqua non ci può essere vita. La singolarità del nostro pianeta è il ciclo dell’acqua che passa dallo stato solido, gassoso, liquido che produce la vita. Se questo ciclo venisse pesantemente compromesso o interrotto, non avremmo più vita sulla terra e faremmo la fine di altri pianeti come Marte”. Mons. Sorondo richiama a questo punto la “grande responsabilità” che ricade sull’umanità di oggi e punta il dito sulle ragioni che stanno causando il riscaldamento climatico mettendo pesantemente a rischio il ciclo dell’acqua. “Io sostengo, come purtroppo anche l’Enciclica di Papa Francesco ‘Laudato si’’ ha  detto, che è l’attività umana che utilizza materiali fossili”. Ne è un esempio il fatto che i gas che producono l’effetto serra e contribuiscono al riscaldamento globale, hanno già causato il dimezzamento dello spessore dei ghiacciai che forniscono acqua pulita ai nostri fiumi.

Nel presentare ai partecipanti il tema del seminario, mons. Sorondo ha sollevato un secondo elemento del problema che sta particolarmente a cuore a Papa Francesco, e cioè “l’accesso universale all’acqua” che è “condizione essenziale per una vita dignitosa”. La sue negazione purtroppo è causa non solo di povertà, ma anche di malattie e mortalità soprattutto nei bambini. Secondo i dati delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2014 circa 748milioni di persone ancora non avevano accesso all’acqua potabile e ciò – ha detto mons. Sorondo – rappresenta “una vera tragedia” che chiede “determinazione” nell’agire. Il seminario – ha quindi concluso – vorrebbe giungere, grazie alla presenza di studiosi di diverse discipline e di tutto il mondo, a “una conclusione decisiva che possa contribuire a risolvere il problema che è vitale per il futuro del nostro pianeta e dell’umanità”.

Caso Unar: “Il Ponte” (Avellino), “esclusi dai fondi ci siamo sentiti discriminati”. Lettera al ministro Boschi

Thu, 2017-02-23 14:40

“Rivedere i criteri di assegnazione dei fondi” e “sostenere tutte le valide iniziative promosse da enti e associazioni credibili ed operanti su tutto il territorio nazionale”: Mario Barbarisi è direttore e rappresentante legale de “Il Ponte – Diocesi di Avellino”: una realtà impegnata, fra l’altro, sul fronte dell’accoglienza e della lotta alle discriminazioni, oltre che sul versante della comunicazione (settimanali Fisc). Dopo quanto emerso a proposito di alcuni finanziamenti decisi dall’Unar, Barbarisi ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al ministro Maria Elena Boschi, di cui il Sir anticipa i contenuti. “Le scrivo in riferimento alla vicenda dell’Unar. La nostra cooperativa e la diocesi sono impegnate in lavori di progetto ed esecuzione di attività per il sostegno delle fasce sociali deboli e per la lotta contro ogni forma di discriminazione, di genere, razziale, culturale e religioso”, spiega Barbarisi. “Siamo iscritti all’Unar e dalle ultime vicende emerse nella cronaca televisiva e della carta stampata ci sentiamo a nostra volta discriminati. Abbiamo partecipato all’ultimo bando del ministero per l’assegnazione dei fondi per le attività e quando abbiamo appreso dell’esclusione siamo rimasti davvero sorpresi. L’aver visto il nome della diocesi posto fuori dall’elenco degli aggiudicatari ci ha amareggiati” e “ci siamo chiesti: ma chi sono, e cosa fanno, le altre associazioni che hanno ottenuto il finanziamento? Alle conclusioni cui sono giunti i conduttori del programma televisivo ‘Le iene’, noi ci siamo arrivati subito”.
“Comprendiamo che si tratta di un motivo di tristezza e di delusione, umana e politica, anche per lei, oltre che per il Governo, ma rifletta sulle nostre condizioni: la nostra struttura (Il Ponte) ha sede in una Casa famiglia della diocesi, dove sono presenti madri, con figli piccoli, che stanno scontando una pena detentiva. Riponiamo gran parte delle nostre speranze per le attività da svolgere proprie in contributi, anche come quelli stanziati dall’Unar. Vedere la fine che fanno, in alcuni casi, quei soldi ci rattrista notevolmente affievolendo le nostre speranze di poter aiutare chi ha davvero bisogno”. Quindi la richiesta di intervento al ministro: “Le chiediamo di adoperarsi per ristabilire la giusta e dovuta correttezza negli uffici Unar; non possono bastare le dimissioni del direttore Spano a chiudere la questione. Le chiediamo, cortesemente, di rivedere i criteri di assegnazione dei fondi e di sostenere tutte le valide iniziative promosse da Enti ed Associazioni credibili ed operanti su tutto il territorio nazionale, a cominciare dalle realtà diocesane”.

Tratta: Nicodemi (Unhcr), “necessario intercettare le vittime tra i richiedenti asilo”

Thu, 2017-02-23 14:38

“La sfida cruciale è l’identificazione delle vittime di tratta tra i richiedenti di asilo”: lo ha affermato questa mattina Francesca Nicodemi, rappresentante dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), intervenendo al Coordinamento nazionale immigrazione (Cni) di Caritas Italiana, l’appuntamento annuale riservato agli operatori e ai volontari che si occupano dell’accompagnamento migranti e dell’accoglienza all’interno della rete Caritas, in corso da ieri fino al 24 febbraio, a Firenze. “Le difficoltà – ha spiegato Nicodemi – interessano soprattutto le donne nigeriane finite nella tratta, circa 12mila all’anno, che vengono indotte dai trafficanti a diffidare dalle autorità. Molte di esse spesso non hanno neanche consapevolezza della propria situazione”. “È quindi necessario – ha concluso – stilare delle linee guida che vedano una costante collaborazione tra la rete Caritas, il mondo delle associazioni presenti nei territori e le istituzioni di competenza”.

Tratta: Bianchini (coop. Lotta contro emarginazione Sondrio), “fenomeno in continua evoluzione”

Thu, 2017-02-23 14:37

“Il fenomeno della tratta è profondamente cambiato negli ultimi vent’anni. Prima interessava solo lo sfruttamento di donne sulla strada oggi invece si è esteso anche al sesso maschile e interessa locali e case di privati, rendendo così più difficile l’intervento. Tra l’altro vi è una stretta connessione tra tratta, grave sfruttamento del lavoro ed economia illegale”. A dichiararlo Tiziana Bianchini, della cooperativa Lotta contro l’emarginazione di Sondrio, durante il convegno “Tratta e grave sfruttamento –Fenomeno e politiche” nell’ambito del “Coordinamento nazionale immigrazione” (Cni) di Caritas Italiana, l’appuntamento annuale riservato agli operatori, ai volontari e a tutte le persone che quotidianamente si occupano dell’accompagnamento migranti e dell’accoglienza all’interno della rete Caritas, dal 22 al 24 febbraio, in corso a Firenze. Quattro i focus tematici su cui si articola la tre giorni: “Verso la buona accoglienza” di cui si è parlato ieri; “Tratta e grave sfruttamento – Fenomeno e politiche”; “Media e immigrazione” in programma per oggi; e “Progetti nazionali” che concluderà il Cni. Circa 150 le delegazioni che sono giunte nel capoluogo toscano da tutta Italia. “Il problema cruciale – ha concluso Tiziana Bianchini – resta però la continua evoluzione del fenomeno che impedisce di fare previsioni sul futuro”.

Diocesi: Milano, giornata di riflessione sulla cultura dell’accoglienza e dell’incontro

Thu, 2017-02-23 14:28

“Cultura dell’incontro, incontro di culture – L’uomo in relazione, tra cultura, fede e comunità”: è il titolo del convegno che si terrà sabato 25 febbraio, dalle 9.30, all’auditorium San Fedele (via Hoepli 3/b) di Milano, promosso da Caritas Ambrosiana, Pastorale dei migranti e Pastorale missionaria. “Una riflessione sulle ragioni profonde e il valore dell’incontro tra fedi e culture, in un’epoca – spiegano i promotori – dove ritornano fili spinati, barriere e muri”. Durante la sessione mattutina, aperta dall’introduzione di monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della diocesi di Milano, ne discuteranno: il filosofo Silvano Petrosino, (“La cultura tra l’accogliere e il distruggere”), il teologo don Mario Antonelli (“Monte degli ulivi e periferie: la Chiesa in uscita”), la pedagogista Antonella Fucecchi (“Verso una società plurale, luogo di incontro e di promozione della dignità dell’uomo”). Nel pomeriggio la riflessione continuerà nei laboratori di approfondimento “affidati a chi ha sperimentato l’incontro tra culture in modo diverso”: Enrico Maestri, coordinatore per la cooperativa Farsi prossimo di due centri di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, e già volontario con Caritas in Congo e ad Haiti; Davide Fracasso, attivista e blogger, smascheratore di fake news, le bufale sull’immigrazione che condizionano l’opinione pubblica e don Marcel Mititelu, cappellano della comunità romena nella diocesi di Milano.
Maurizio Maffi, responsabile di Caritas per le attività in Africa, afferma: “Quest’anno, a partire anche dal continuo richiamo del Papa alla cultura dell’incontro, ci sembrava opportuno offrire sia ai fedeli che nelle parrocchie stanno sperimentando l’accoglienza diffusa, sia a chi vive il mondo della cooperazione nel nostro territorio e nei luoghi da dove i flussi migratori hanno origine, spunti che possano aiutare a dirigerci verso una possibilità di convivenza tra culture diverse”. Simona Beretta, dell’ufficio Pastorale dei migranti, aggiunge: “Lo scorso anno parlammo di Europa, terra promessa per migliaia di profughi e migranti che la scelgono come destinazione del loro viaggio verso una vita migliore. Questa volta vorremmo approfondire la questione sul piano culturale e riflettere su due concetti chiave: cultura e incontro. Parole con cui abbiamo un po’ giocato per costruire il titolo e che affidiamo ora ai relatori, perché ci aiutino a trattare questo ‘caso serio’”.

Papa Francesco: a Santa Marta, no alla “doppia vita” che fa “scandalo”. Non rimandare conversione

Thu, 2017-02-23 14:09

L’invito a non scandalizzare “i piccoli” con la doppia vita, perché lo scandalo distrugge. A rivolgerlo è stato Papa Francesco nell’omelia della Messa di questa mattina a Casa Santa Marta. “Tagliati la mano”, “togliti l’occhio”, ma “non scandalizzare i piccoli”: questa, riferisce Radio Vaticana, l’esortazione del Pontefice. Scandalo, spiega Francesco, “è dire una cosa e farne un’altra; è la doppia vita” di chi va a Messa, appartiene ad un’associazione, ma non paga il giusto ai dipendenti, sfrutta la gente, è “sporco negli affari” o fa “riciclaggio del denaro”. “Tanti cattolici sono così, e questi scandalizzano”.  “Gesù dice, nel Vangelo, su questi che fanno lo scandalo, senza dire la parola scandalo, ma si capisce: ‘Ma tu arriverai in Cielo e busserai alla porta e: ‘Sono io, Signore!’ – ‘Ma sì, non ti ricordi? Io andavo in chiesa, ti ero vicino, appartenevo a tale associazione, faccio questo … non ti ricordi di tutte le offerte che ho fatto?’ – ‘Sì, ricordo. Le offerte, quelle le ricordo: tutte sporche. Tutte rubate ai poveri. Non ti conosco’. Quella sarà la risposta di Gesù a questi scandalosi che fanno la doppia vita”. La doppia vita, prosegue il Papa, “viene dal seguire le passioni del cuore, i peccati capitali che sono le ferite del peccato originale”. Di qui l’esortazione a non rimandare la conversione: “A tutti noi, a ognuno di noi, farà bene, oggi, pensare se c’è qualcosa di doppia vita in noi, di apparire giusti, di sembrare buoni credenti, buoni cattolici ma da sotto fare un’altra cosa; se c’è qualcosa di doppia vita, se c’è un’eccessiva fiducia: ‘Ma, sì, il Signore mi perdonerà poi tutto, ma io continuo …’. Se c’è qualcosa di dire: ‘Sì, questo non va bene, mi convertirò, ma oggi no: domani’. Pensiamo a questo”. “E approfittiamo – ha concluso – della Parola del Signore e pensiamo che il Signore in questo è molto duro. Lo scandalo distrugge”.

Diocesi: Casale Monferrato, due iniziative per ricordare Madre Teresa di Calcutta

Thu, 2017-02-23 14:05

Due iniziative sono in programma nei prossimi giorni a Casale Monferrato per ricordare Madre Teresa di Calcutta, la “matita di Dio” canonizzata lo scorso 4 settembre da Papa Francesco. Entrambe sono promosse dal Centro culturale Alberto Gai e dall’associazione Santa Caterina onlus, con il patrocinio della diocesi e del Comune di Casale Monferrato. Nella serata di venerdì 24 febbraio, alle 21 presso il salone Tartara di piazza Castello, la giornalista Marina Ricci presenterà il suo libro “Govindo. Il dono di Madre Teresa”. Sarà l’occasione per ascoltare – spiegano gli organizzatori – “una testimonianza in prima persona dell’esperienza fatta dall’autrice quando, già madre di quattro figli, scelse di adottare Govindo, un bimbo conosciuto in un orfanotrofio delle Missionarie della Carità a Calcutta, dove si era recata per un reportage come inviata del Tg5”. Nel corso della serata sarà anche inaugurata la mostra “Madre Teresa. Vita, spiritualità e messaggio” esposta per l’occasione al salone Tartara e visitabile da sabato 25 febbraio nella Chiesa di Santa Caterina. Secondo i promotori, “la proposta di questa mostra, in un momento storico in cui Papa Francesco continua a sottolineare l’importanza della carità, è uno spunto prezioso” perché “Madre Teresa potrà forse farci capire che siamo uomini veri solo se siamo capaci di amare, di abbattere quei muri contro cui il Papa tanto si scaglia e darci la spinta per andare incontro agli altri”. La mostra sarà visitabile fino al 5 marzo tutte le mattine dalle 9 alle 13 e al pomeriggio su prenotazione.

Giustizia riparativa: p. Occhetta, non serve “intimidire con pene esemplari” ma “lavorare per il recupero”

Thu, 2017-02-23 13:43

(dall’inviato Sir a Firenze) – “Ristabilire la giustizia non significa intimidire attraverso pene esemplari. Bisogna lavorare per il recupero”. È la “giustizia riparativa” di cui ha parlato il gesuita padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica” e autore del volume “La giustizia capovolta” (edizioni Paoline), intervenendo oggi a Firenze al seminario nazionale di pastorale sociale organizzato dall’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, che dedica la giornata odierna ai “conflitti”. Occhetta è partito dal riconoscimento del contesto delle carceri italiane, dove “nei 195 istituti penitenziari, a settembre 2016, erano presenti quasi 54.000 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 49.480”. Tra i detenuti “il tasso di recidiva all’inizio del 2015 era pari al 69%”, mentre quanti scontano pene alternative al carcere hanno un tasso di recidiva del 19% “perché c’è una maggiore cura della persona”. E, in termini economici, “l’abbattimento della recidiva di un punto percentuale permetterebbe allo Stato di risparmiare 51 milioni di euro”.

Il modello “tradizionale” – ha osservato il gesuita – è quello della “giustizia retributiva, al quale la legge garantisce due fondamentali princìpi: la certezza della pena e la sua proporzionalità alla gravità del danno causato”. Vi è poi il modello di “giustizia rieducativa”, in cui “chi commette reati deve essere rieducato (psicologicamente) per dimostrare il cambiamento della propria personalità e dei propri comportamenti”. Mentre la “giustizia riparativa” integra “i modelli classici e pone al centro dell’ordinamento il dolore della vittima”, che’ è invece “il grande dimenticato del nostro ordinamento”. Questa – ad avviso di p. Occhetta – “è l’unica via per potersi riconciliare e, a livello sociale, con questo modello decomprimiamo e umanizziamo”.

Siria: Unicef, appello per proteggere i bambini. Oltre 10 milioni subiscono le conseguenze della guerra

Thu, 2017-02-23 13:40

Dall’inizio dell’anno, almeno 20 bambini sono stati uccisi in Siria in attacchi e molti di più feriti – tra questi una neonata di un giorno -; 2 milioni sono tagliati fuori dall’assistenza umanitaria, ma oltre 10 milioni di bambini subiscono le conseguenze della guerra. Fino ad ora quest’anno, solo tre missioni inter-agenzie hanno raggiunto i minori nelle aree sotto assedio. Lo afferma Geert Cappelaere, direttore regionale Unicef per Nord Africa e Medio Oriente, lanciando un appello: “Tutte le parti in conflitto e tutti coloro che possono avere un’influenza devono agire secondo un estremo senso di urgenza per mettere, finalmente, a tacere le armi. È giunto il momento per tutte le parti e coloro che hanno a cuore i bambini della Siria, di parlare di questi bambini”. Questa settimana, prosegue, “mentre continuano a Ginevra gli sforzi per mettere insieme tutte le parti coinvolte nel conflitto in Siria – giunto ormai al sesto anno di guerra – per tentare di arrivare ad una pace, noi lanciamo un appello a tutti loro di mostrare una leadership coraggiosa per i diritti dei bambini”.  Cappelaere ricorda a tutte le parti in conflitto l’obbligo, secondo il diritto internazionale umanitario, “a proteggere i bambini in ogni momento, ovunque essi siano e non importa sotto quale controllo essi vivano”. Le parti in conflitto “devono garantire accesso immediato, incondizionato e costante a tutti i bambini che hanno bisogno di aiuto in tutto il Paese. Gli assedi devono finire. La rimozione di aiuti salva vita dai convogli è inaccettabile, così come l’utilizzo dell’acqua come arma di guerra”.

Diocesi: Molfetta, il 25 febbraio laboratorio su dirette live nell’attività parrocchiale

Thu, 2017-02-23 12:14

La versatilità degli smartphone consente molteplici usi: dalle foto ai video, dalle chat ai social, sms e telefonate, ma anche la possibilità di effettuare dirette live con immediato coinvolgimento di followers sui social. Nasce da qui l’idea di “Perché, quando e come effettuare dirette live nelle attività parrocchiali?”, laboratorio degli animatori della comunicazione della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi promosso il 25 febbraio (e a seguire il 25 marzo) dalle 16 alle 19 presso il Seminario vescovile di Molfetta. “Con il dovuto discernimento  spiegano gli organizzatori – anche in ambito pastorale diventa possibile rilanciare momenti di vita delle parrocchie ed ampliare così lo spazio di comunione anche a quanti non possono essere fisicamente presenti ad eventi di rilievo”. Appuntamento alle 16 con la preghiera guidata da Luigi Caravella, rettore del Seminario diocesano, con meditazione a partire dal Messaggio del Papa per la prossima Giornata delle comunicazioni sociali. A seguire la riflessione di Luigi Sparapano, direttore Ufficio comunicazioni sociali diocesano, su “Quando e perché una diretta live in parrocchia?”. Quindi “Come fare?”, laboratorio e vademecum a cura di Marcello La Forgia e dei membri dell’Ucs con esperienza di diretta live e gestione del codice nel sito parrocchiale.

Scuola paritaria: Fidae Lombardia, il 4 marzo incontro di formazione a Milano sulla certificazione delle competenze

Thu, 2017-02-23 11:55

“Insegnare e valutare nella rete delle competenze” è il tema del seminario promosso il 4 marzo a Milano dalla Federazione istituti di attività educative (Fidae) Regione Lombardia (Sala Biagi – Palazzo Lombardia Piazza Città di Lombardia – ore 9. “Il nostro obiettivo – spiega la presidente, suor Anna Monia Alfieri – è porre al centro lo studente”. Per questo Fidae Lombardia ha preparato un percorso formativo per dirigenti e operatori scolastici al fine di fornire loro una “cassetta degli attrezzi” per fronteggiare le sfide educative con le necessarie competenze tecniche. Quello del 4 marzo è il quinto appuntamento. “La certificazione delle competenze – spiega Alfieri – rappresenta un atto educativo legato ad un processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo”, ed è possibile “solo dopo regolare e attenta osservazione, documentazione e valutazione delle competenze stesse. Osservare, documentare e valutare sono attività che richiedono tempi, strumenti e strategie adeguate”. L’incontro rappresenterà l’occasione per spiegare in che modo agire per costruire una certificazione innovativa e in grado di rispondere ai continui cambiamenti a cui a scuola deve far fronte. Oltre a suor Alfieri, ai lavori interverranno fra gli altri l’assessore all’Istruzione formazione e lavoro di Regione Lombadia, Valentina Aprea, e Gianluca Diaffi (Università Cattolica Milano). Verranno presentate le buone pratiche sulla valutazione delle competenze, i compiti di realtà e in che modo alcune scuole hanno stilato progetti formativi sulla didattica per competenze.

Corso parroci su nuovo processo matrimoniale: mons. Arellano (Rota Romana), “dimensione canonica e pastorale non sono in contraddizione”

Thu, 2017-02-23 11:38

“Dimensione canonica e dimensione pastorale non sono in contraddizione”. Lo ha detto monsignor Alejandro Arellano Cedillo, aprendo la seconda giornata del Corso per i parroci sul nuovo processo matrimoniale che si svolge a Roma, nel Palazzo della Cancelleria, per iniziativa del Tribunale della Rota Romana. Soffermandosi sul ruolo del parroco come “consulente” sulle cause di nullità, l’esperto ha ricordato che “la dichiarazione di nullità non è una licenza o un arbitrio, ma la ricerca dell’effettiva volontà delle cose alla luce della disciplina ecclesiastica”. Tra i motivi di nullità di un matrimonio, Arellano ha citato “i difetti di volontà del consenso e la mancanza di uno dei requisiti fondamentali del matrimonio”. “La mancanza di fede, di per sé, non può essere invocata come causa per dichiarare la nullità del matrimonio – ha precisato il relatore – ma le conseguenze che tale mancanza di fede hanno sul matrimonio, sì”. Il giudizio su un processo di nullità matrimoniale, ha affermato il relatore, “non è mai un giudizio di colpevolezza, ma un grado maggiore di verità dei fatti”.

Diocesi: Terni, sabato una conferenza su “Madre Teresa: il coraggio della scelta per la vita scartata”

Thu, 2017-02-23 11:24

Nell’ambito delle iniziative per la Giornata per la vita e degli eventi valentiniani, il Movimento per la vita di Terni e la comunità famiglia Padre Pio, organizzano una conferenza di testimonianze: “Madre Teresa: il coraggio della scelta per la vita scartata” che si terrà sabato 25 febbraio alle ore 16, presso la sala del Museo diocesano di Terni, per riproporre i tratti essenziali della figura di Madre Teresa attraverso le parole e le esperienze dirette di testimoni che l’hanno conosciuta.
Interverranno all’incontro, patrocinato dalla Commissione pastorale per la famiglia e la promozione della Vita e l’associazione “Amoris Laetitia”, suor Gemma e suor Serena delle Suore Missionarie della Carità di Santa Teresa di Calcutta; Carlo Casini presidente onorario del Movimento per la vita italiano, che racconterà del coraggio di Madre Teresa nella difesa della vita dei “più poveri tra i poveri”; Giuseppe Noia, docente di Medicina prenatale e responsabile dell’Hospice prenatale del Policlinico Gemelli di Roma, che parlerà dell’origine della sua vocazione al servizio della vita nascente e più debole anche sulla base dell’esperienza condivisa con Madre Teresa.

Riforma protestante: Milano, tre incontri di Città dell’uomo. Cause e conseguenze delle tesi di Lutero

Thu, 2017-02-23 11:06

Tornano anche per il 2017 i percorsi di riflessione promossi dall’associazione ‘Città dell’uomo’, fondata da Giuseppe Lazzati. Il filo conduttore del nuovo ciclo di incontri saranno i 500 anni dalla riforma protestante, che si sviluppò in Europa a partire dal 1517 per iniziativa del frate agostiniano Martin Lutero. L’obiettivo dell’iniziativa – si legge in una nota – è di “partire dalla riforma protestante per analizzare il passato, il presente e il futuro dell’Europa attuale”. Si comincia lunedì 13 marzo con l’incontro dal titolo “La riforma luterana: cause, eventi, conseguenze” che vedrà la partecipazione di monsignor Franco Buzzi, prefetto della biblioteca Ambrosiana. Il ciclo proseguirà poi lunedì 10 aprile con “Il pensiero della riforma nei suoi effetti etico-sociali e politici”, a cura del professor Michele Nicoletti dell’Università di Trento. Per concludersi infine lunedì 23 ottobre con l’incontro sul tema “Dal conflitto al dialogo ecumenico: chiese protestanti e Chiesa cattolica nella casa comune europea”, con l’intervento del professor Giovanni Vian, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Gli incontri si terranno a Milano dalle 18 alle 20 nella sala San Satiro della parrocchia di Sant’Ambrogio (piazza Sant’Ambrogio 15).

Diocesi: Perugia, domani il card. Ravasi interviene sul “Discorso della montagna”

Thu, 2017-02-23 10:47

Dopo la serata del 15 febbraio con il cardinale Lorenzo Baldisseri, svoltasi nella cattedrale di Perugia, dedicata alla presentazione del documento preparatorio del Sinodo dei vescovi 2018 sui giovani, la comunità diocesana perugino-pievese “si appresta a vivere – sottolinea una nota della curia – un altro significativo evento, in programma domani, venerdì 24 febbraio, alle ore 19, nella Sala dei Notari del palazzo comunale dei Priori del capoluogo umbro”. Si tratta dell’incontro con il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, invitato a parlare del “Discorso della montagna”. Padre Giulio Michelini, biblista e docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Teologico di Assisi, introdurrà l’ospite a cui rivolgerà il saluto di benvenuto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve. Il porporato perugino ha istituito in diocesi (con decreto del 16 dicembre 2016) il Settore apostolato biblico, il cui responsabile è padre Michelini.

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