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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 47 min ago

Oscar Romero: Milano e Cremona, presentazione del volume “Una terra bagnata dal sangue” sui martiri di El Salvador”

Thu, 2017-03-30 12:45

Il 24 marzo di ogni anno la Chiesa cattolica celebra la “Giornata dei missionari martiri”, nel giorno in cui ricorre l’anniversario dell’assassinio di Oscar Romero (avvenuto il 24 marzo 1980, mentre stava celebrando l’Eucarestia). A pochi giorni da tale data viene presentato a Milano e a Cremona il nuovo libro di Anselmo Palini, bresciano, insegnante nella scuola superiore e saggista. Il titolo del volume è “Una terra bagnata dal sangue. Oscar Romero e i martiri di El Salvador” (edizioni Paoline). Il libro porta la prefazione del teologo salvadoregno José M. Tojeira e la postfazione di un altro teologo del piccolo Paese centroamericano, Vicente. A Milano la presentazione è prevista per venerdì 31 marzo, ore 21, presso la chiesa di Santo Stefano (in piazza Santo Stefano). Con l’autore interverranno Lucia Capuzzi, giornalista del quotidiano Avvenire, e don Alberto Vitali, responsabile della Pastorale dei migranti per la diocesi di Milano, già cappellano della comunità salvadoregna milanese. L’appuntamento a Cremona è per giovedì 6 aprile, ore 17.30, in municipio, nella sala della Consulta. L’incontro è organizzato dalle edizioni Paoline e dalla Libreria Paoline di Cremona, in collaborazione con le Acli di Cremona e con il Comune. Interverranno con l’autore: Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona; don Antonio Agnelli, studioso della teologia dell’America latina; don Bruno Bignami, presidente della Fondazione Mazzolari di Bozzolo.

Papa Francesco: ai padri Somaschi, “uno dei pericoli più gravi della Chiesa è il clericalismo”. “Coinvolgere i laici” su “disagio minorile e giovanile”

Thu, 2017-03-30 12:42

“Uno dei pericoli più gravi della Chiesa di oggi è il clericalismo”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, che durante l’udienza concessa oggi ai padri Somaschi li ha esortati a “coinvolgere i laici”, per “rendere un servizio adeguato nel campo del disagio minorile e giovanile”. “I diritti umani, la tutela dei minori, i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la tutela del lavoro minorile, la prevenzione dello sfruttamento e della tratta sono questioni che vanno affrontate con la forza liberante del Vangelo e, in pari tempo, con adeguati strumenti operativi e competenze professionali”, ha ammonito Francesco, ricordando l’opera del fondatore, san Girolamo Emiliani, contemporaneo di Lutero, che “visse con sofferenza la lacerazione dell’unità cattolica; coltivò e promosse in Italia la riforma della Chiesa, con le opere di carità, l’obbedienza ai Pastori, la contemplazione di Cristo Crocifisso e della sua misericordia, l’insegnamento catechistico, la fedeltà ai sacramenti, il culto dell’Eucaristia, l’amore alla Vergine Maria”. “Continuare attivamente il vostro lavoro di formazione dei catechisti, degli animatori laici e del clero”, l’invito ai padri Somaschi nel mondo: “È questo un servizio molto prezioso alle Chiese locali, in comunione con i pastori e in unione con tutta la Chiesa e la sua tradizione vivente”, ha detto il Papa, esortando i religiosi anche all’impegno nel dialogo ecumenico, perché “le collaborazioni possibili fra tutti i battezzati e la ricerca di una maggiore fedeltà all’unico Signore fanno direttamente parte della missione”. “Vi incoraggio a portare avanti il vostro cammino di sequela e il vostro dinamismo apostolico, ricco di molteplici opere e sempre aperto a nuove espressioni, secondo i bisogni più urgenti della Chiesa e della società nei diversi tempi e luoghi”, l’esortazione finale del Papa, che ha raccomandato ai religiosi “l’educazione dei giovani, perché crescano saldi nella fede, liberi e responsabili, coraggiosi nella testimonianza e generosi nel servizio”.

Medjugorje: mons. Hoser (inviato speciale), “Papa molto interessato allo sviluppo della pietà popolare che si svolge in questo luogo”

Thu, 2017-03-30 12:38

“Ci troviamo in un luogo in cui si raduna una moltitudine di pellegrini. Chiediamo tutti insieme l’intercessione della Madre di Dio, affinché apra i nostri cuori ed anche le nostre menti alla grazia divina, all’insegnamento della Chiesa ed alla Parola di Dio. Lo Spirito Santo è la nostra vita ed egli è anche l’anima della Chiesa. Cerchiamo la verità di Dio su noi stessi ed anche la verità di Dio sull’uomo”. Con queste parole mons. Henryk Hoser, inviato speciale della Santa Sede, si è rivolto ai fedeli riuniti nella chiesa parrocchiale di San Giacomo, a Medjugorje. Mons. Hoser, arcivescovo di WarÅ¡ava-Praga (Polonia), è giunto ieri pomeriggio a Medjugorje in compagnia di padre Miljenko Å teko, provinciale della Provincia Francescana di Erzegovina, dopo aver fatto tappa a Sarajevo e a Mostar. Ad accoglierlo sono stati padre Marinko Å akota, parroco di Medjugorje, gli altri frati francescani e le sorelle francescane che svolgono qui il loro servizio ed i parrocchiani e pellegrini riuniti. Al suo arrivo, alcuni ragazzini gli hanno donato dei fiori. “Questo luogo di preghiera – ha detto l’inviato papale, le cui parole sono riportate dal sito Medjugorje.hr e riprese dal Sir – è ora conosciuto nel mondo intero. Il Santo Padre è molto interessato allo sviluppo della pietà popolare che si svolge in questo luogo. Questo fa anche parte della mia missione: valutare la pastorale di questo luogo e proporre direttive che si dovranno realizzare in futuro. Vengo da un Paese che ha molta devozione verso la Madre di Dio. Maria è la Regina della Polonia. Auguro a tutti voi di fare di Maria la Regina della vostra vita. Per il momento bastano queste parole”.

A conclusione dell’incontro mons. Hoser ha invocato su tutti i presenti la benedizione. L’11 febbraio scorso Papa Francesco ha incaricato mons. Hoser di visitare Medjugorje in qualità di inviato speciale della Santa Sede. La missione dell’arcivescovo, come da lui stesso sottolineato prima della partenza da Varsavia per la Bosnia-Erzegovina, lo scorso 27 marzo, “ha un carattere suppletivo rispetto allo studio della commissione dottrinale guidata dal cardinale Camillo Ruini” e intende operare “per il bene dei pellegrini” affinché vengano “migliorate e coordinate più adeguatamente a livello locale le attività pastorali”. Mons. Hoser riassumerà le sue conclusioni in uno speciale rapporto che consegnerà alla Santa Sede, la quale provvederà successivamente a prendere decisioni in merito alle presunte apparizioni della Madonna che si protraggono da giugno del 1981. Nel 2014 la commissione del card. Ruini ha terminato i lavori senza giungere a un giudizio definitivo riguardo al carattere soprannaturale delle “apparizioni”. Nel caso in cui Medjugorje fosse indicato come luogo di culto disgiunto dalle apparizioni, i sei veggenti non potrebbero più diffondere ai pellegrini i “messaggi” della Madonna.

Papa Francesco: ai padri Somaschi, “in uscita” verso “mezzo orfani” che vengono da noi sui barconi e “forme di marginalità nelle periferie”. Serve “trasformazione delle strutture”

Thu, 2017-03-30 12:36

“Oggi ci sono i  nuovi ‘mezzo orfani’: i bambini migranti che vengono da soli nelle nostre terre e hanno bisogno di trovare paternità e maternità. Sui barconi, tanti vengono da solo e hanno bisogno di questo”. È la consegna, a braccio, del Papa nell’udienza concessa ai partecipanti al 138° Capitolo generale dell’Ordine dei Chierici Regolari Somaschi, in corso ad Albano Laziale (Roma) fino al 1° aprile, sul tema: “Passiamo all’altra riva insieme ai nostri fratelli con i quali vogliamo vivere e morire”. “Il tratto caratteristico della vostra vocazione – ha ricordato Francesco durante l’udienza – è soprattutto la cura degli ultimi, in particolare degli orfani e della gioventù abbandonata, secondo il metodo educativo del vostro fondatore, fortemente centrato sulla persona, sulla sua dignità, sullo sviluppo delle capacità intellettive e manuali”. “Vi incoraggio ad essere attenti alle diverse forme di marginalità nelle periferie geografiche ed esistenziali”, l’invito di Francesco: “Non abbiate paura di ‘lasciare gli otri vecchi’, affrontando la trasformazione delle strutture dove ciò risulti utile per un servizio più evangelico e coerente col carisma originario”. “Le strutture, in certi casi, danno falsa protezione e frenano il dinamismo della carità e del servizio al Regno di Dio”, ha ammonito il Papa: “Ma alla base di questi processi c’è sempre la gioiosa esperienza dell’incontro con Cristo e della consacrazione a Lui, c’è la gioiosa esigenza del primato di Dio e di non anteporre nulla a Lui e alle ‘cose’ dello Spirito, c’è il dono di manifestare la sua misericordia e la sua tenerezza nella vita fraterna e nella missione”.

Simposio Ccee giovani: mons. Fisichella (Santa Sede), “accompagnare non è un movimento a senso unico”

Thu, 2017-03-30 12:32

(dall’inviato Sir) Accompagnare i giovani significa fare con loro un “tratto di strada insieme” e questo richiede “l’ascolto, e quindi il silenzio necessario perché l’ascolto possa cogliere l’intimo e la profondità di chi parla”. “Ci si accompagna reciprocamente e il movimento, pertanto, non è mai a senso unico”. Lo ha detto questa mattina monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, intervenendo questa mattina a Barcellona il Simposio europeo sui giovani che sta riunendo fino a domani 275 delegati delle 37 Conferenze episcopali d’Europa. “Accompagnare – ha detto Fisichella –  non è un percorso a senso unico” ed “equivale a condurre la persona nel più profondo della propria esistenza, per scoprire la presenza di una chiamata alla verità, chiave di volta per realizzare la libertà, che permette di andare oltre noi stessi per affidarsi pienamente a un piano misterioso di Dio che porta senso e significato all’esistenza personale. Alla fine, siamo posti dinanzi alla scoperta di una vocazione vera, genuina, che spalanca gli orizzonti perché permette di scoprire qualcosa che, rinchiusi in se stessi, non si sarebbe mai neppure immaginato di poter realizzare”. “Ecco perché chi guida dovrà essere capace di vigilare; cioè di seguire in modo discreto e nel rispetto delle scelte che vengono compiute per essere sempre capace di un accompagnamento frutto dell’amore che educa, più che di un geloso possesso delle proprie convinzioni e della persona che è sempre posta dinanzi a Cristo e a nessun altro”.

Violenze sulle donne: Amato (Cortile dei gentili), “rendere i giovani maschi aperti e sicuri di sé senza mascherarsi da macho”

Thu, 2017-03-30 12:31

“Il modello del macho libera il maschio dalla sua insicurezza nei confronti della donna”. Ne è convinto Giuliano Amato, giudice della Corte costituzionale e presidente della Consulta scientifica del Cortile dei gentili, intervenuto questa mattina al Cortile degli studenti in corso a Roma sul tema “Prepotenza e paura. La dignità della donna contro la violenza”. “Il nostro vero problema – spiega Amato – è il cuore della maturazione del ragazzo, è renderlo aperto, sereno, sicuro di sé rimanendo ‘panda gentile’ senza il bisogno di mascherarsi da macho”. In questo processo “è fondamentale la centralità della figura del padre, anche se difficile. Negli anni dell’adolescenza – sottolinea richiamando la propria  esperienza personale – è molto più facile il rapporto padre-figlia del rapporto padre-figlio”. Per Amato “più che di figure di specialisti in  educazione, abbiamo molto bisogno di famiglia intorno”. Con riferimento all’esperienza della relazione maschio-femmina, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura e promotore del Cortile di gentili, spiega che essa “parte con tre anelli. Il primo è il livello che condividiamo con gli animali, la sessualità. Il secondo diventa già esclusivo della persona umana ed è quello dell’eros, guardare il volto dell’altro e accorgersi che è bello. Il terzo elemento è il vertice, è l’amore che comprende i primi due ma è qualcosa di più. Quando la parabola intera è tutta compiuta allora sì che uomo e donna sono veramente insieme, e l’innamoramento ha qualcosa di mistico”.

Comunicazione: Mocellin (giornalista), “responsabilità verso la rete” come per gli altri “beni comuni”

Thu, 2017-03-30 12:21

“Se tutti diventano comunicatori, diventano di tutti anche i codici di regolamentazione. La responsabilità per la rete è come quella che abbiamo per gli altri beni comuni. Dobbiamo considerare anche questa un bene comune”. È la sollecitazione proposta questa mattina dal giornalista Guido Mocellin al Comitato presidenti e delegati del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione al quale aderiscono 29 realtà aggregative del mondo cattolico), riunito oggi a Roma. Mocellin, che si è definito “un migrante digitale” per la sua frequentazione del web – che approda tra l’altro a WikiChiesa, rubrica trisettimanale su “Avvenire” –, ha argomentato su parole d’odio, notizie false, postverità presenti sul web, dalle quali “non va esente, purtroppo, neppure il tutto sommato piccolo mondo dell’informazione ecclesiale”. Un esempio di postverità legato alla cronaca recente riguarda la “vera e propria rianimazione delle speculazioni sul terzo segreto di Fatima”, alla vigilia del centenario. “La pubblicazione del terzo segreto – ha osservato – avrebbe dovuto chiudere tutte le supposizioni, ma questo dispiace ai fautori di una ‘versione cristiana del complottismo’”.

L’esperto ha quindi stigmatizzato “l’inedita libertà di parola con la quale papa Francesco nell’ambiente digitale è fatto oggetto di contestazioni, motivabile anche con la disintermediazione comunicativa della quale il Papa stesso si fa protagonista. Egli per primo – ha sottolineato – si fa prossimo con il linguaggio, e questo non trattiene chi lo critica in un faccia a faccia che non sarebbe stato pensabile con i suoi predecessori”. “Questa libertà di parola – ha aggiunto – arriva persino a legittimare i falsi veri e propri, attraverso l’insidiosa idea che anche se non ha detto una cosa avrebbe potuto dirla”. Una disinformazione che lo stesso Francesco ha denunciato, in un’intervista al settimanale cattolico belga “Tertio”, come “il danno più grande che può fare un mezzo, perché orienta l’opinione in una direzione, tralasciando l’altra parte della verità”.

Teoria gender: Firenze, oggi una conferenza su “Maschio e femmina? I ruoli tradizionali in discussione”

Thu, 2017-03-30 10:12

“Questione di Gender. Maschio e femmina? I ruoli tradizionali in discussione. Che cosa dice la scienza” è il tema della conferenza che si terrà oggi, a Firenze, per iniziativa dei “Circoli culturali Giovanni Paolo II”. Dalle 18, presso l’auditorium dell’Istituto delle Mantellate, ne parleranno Renzo Puccetti, docente di bioetica all’Ateneo “Regina Apostolorum” (Apra) di Roma, e Marta Rodríguez, direttrice dell’Istituto di studi superiori sulla donna dell’Apra, moderati dal giornalista Gabriele Canè, editorialista de “La Nazione”. La “questione di gender” – si legge in una nota – “tocca profondamente il delicato tema dell’identità sessuale della persona, contrastando la realtà della condizione maschile e femminile dell’individuo, con conseguenze pesanti per gli individui fino alla pratica del cambio del sesso per via chimica o chirurgica”. “L’ideologia di genere – proseguono i promotori – cerca di farsi strada anche in ambito sociale, includendo la scuola fin dalle prime tappe”. L’incontro è rivolto in particolare a chi si occupa di educazione e formazione delle nuove generazioni. Puccetti, infatti, presenterà “alcune tra le maggiori risultanze scientifiche che contraddicono i postulati della teoria del gender e indicherà il ruolo ambivalente svolto dagli stereotipi, presentati spesso come fonte di ingiusta discriminazione”. Rodríguez, invece, ripercorrerà la storia del femminismo e la nascita della teoria del genere, nodi principali e distinzioni, “per aiutare a recuperare il valore antropologico della persona nella sua giusta visione antropologica”.

Immigrazione: don Soddu (Caritas), decreto “non salvaguarda i diritti”. Legge su minori “un traguardo”

Thu, 2017-03-30 09:50

(dall’invita Sir a Castellaneta) “Non possiamo che esprimere un giudizio altamente negativo perché i diritti della persona devono essere comunque salvaguardati”. Così don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, commenta l’approvazione al Senato del decreto Minniti-Orlando sull’immigrazione, che prevede, tra l’altro, maggiori restrizioni nei confronti dei richiedenti asilo e la sostituzione dei Cie in Centri di permanenza e rimpatrio in ogni regione per chi non ha diritto all’asilo. “Da tempo Caritas italiana insieme ad altri organismi si è fatta portavoce dei diritti da rispettare – afferma a margine del convegno Caritas in corso a Castellaneta (Ta) -. Ossia la messa in opera dei centri di accoglienza che devono svolgere la funzione per cui sono nati, senza trasformarli in altro”. Positivo è invece il parere della Caritas a proposito della legge sui minori migranti non accompagnati, approvata ieri in via definitiva: “Senza ombra di dubbio il giudizio è positivo. È un traguardo che vede l’Italia come apripista di un percorso. È un obiettivo raggiunto. L’Italia deve tenere sempre alti questi valori in Europa, in modo tale che chi è chiamato a concorrere al bene comune delle persone trovi un modello da seguire”.

Morbillo: Villani (Società italiana pediatria), “vaccinazione necessaria. Subordinare interesse personale a salute collettiva”

Thu, 2017-03-30 09:47

“Con l’immissione del calendario vaccinale nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) entrati in vigore lo scorso 18 marzo, le Regioni sono tenute a far rispettare il calendario stesso”. Lo dice al Sir Alberto Villani, responsabile del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e presidente della Società italiana di pediatria. Intervistato sull’allarme morbillo – nei primi tre mesi di quest’anno sono già stati registrati dal ministero della Salute 1.010 casi contro gli 844 di tutto il 2016, la maggior parte in Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana e Abruzzo – l’esperto sottolinea l’importanza di applicare in tempi brevi il piano nazionale vaccinale: “Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e società scientifiche devono vigilare affinché ciò avvenga”. “Non vaccinare i propri figli – avverte – mette a repentaglio anche la salute dei bimbi sotto il primo anno di età, come è accaduto nell’asilo nido di Milano, troppo piccoli per la vaccinazione che non può essere somministrata prima degli 11-12 mesi”. E al Bambino Gesù, tra i piccoli ricoverati, “ce n’è uno con una complicanza drammatica, la panencefalite sclerosante subacuta, malattia degenerativa del sistema nervoso centrale causata dal virus contratto a 11 mesi”. Per Villani, “non c’è sufficiente consapevolezza della gravità del morbillo” e ad essere possibile bersaglio dei germi è una popolazione “sempre più fragile”, considerando il milione di bambini “nati fortemente prematuri o con cardiopatie o patologie neuromuscolari per le quali un tempo non sarebbero sopravvissuti”. “Nella sanità pubblica – conclude – non ci può essere spazio per decisioni individuali come quella di non vaccinare i figli: l’interesse personale deve essere subordinato al bene superiore della salute collettiva e alla protezione di tutta la comunità”.

Morbillo: oltre mille casi in tre mesi. Ricciardi (Istituto superiore sanità), “vaccinare è un atto di responsabilità”

Thu, 2017-03-30 09:45

Registrati in Italia dall’inizio dell’anno 1.010 casi di morbillo contro gli 844 di tutto il 2016. Crollano le vaccinazioni anche se la malattia è molto contagiosa e può avere gravi complicanze come encefaliti, polmoniti, sepsi e in alcuni casi effetti letali. In un’intervista al Sir, Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ricorda l’allarme lanciato già due anni fa sull’abbassamento della soglia di protezione vaccinale dei bambini all’85%, molto al di sotto di quel 95% necessario per garantire la ‘immunità di gregge’ della popolazione”. Indispensabile, secondo l’esperto, “un’opera d’informazione, responsabilizzazione e persuasione dell’opinione pubblica”; se necessario, anche il ricorso “all’obbligatorietà della vaccinazione”. Linea condivisa anche dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Il ministero e l’Iss hanno pubblicato ieri sui loro siti la prima infografica settimanale per monitorare e aggiornare sull’epidemia, mentre Beatrice Lorenzin ha affermato in un tweet: “Aumento casi #morbillo conferma l’allarme. Fondamentale e urgente applicazione nuovo piano vaccini”. “Vaccinare i propri figli – puntualizza Ricciardi – è un atto di responsabilità nei loro confronti e nei confronti di quei 1.500 bambini immunodepressi, con gravi patologie croniche o affetti da tumori che non possono essere vaccinati e che andando a scuola rischiano la vita”, mentre opporvisi “in maniera ideologica e antiscientifica diventa un problema di sanità pubblica”. Per questo, “imporre l’obbligo delle vaccinazioni inserite nel Piano nazionale come condizione per l’iscrizione al nido o alla scuola materna potrebbe essere una soluzione, almeno temporanea”.

Associazioni: Rondine, domani a Milano “Fare la pace è un’impresa”

Thu, 2017-03-30 09:40

È possibile costruire impresa per fare la pace? Sarà questa la domanda al centro dell’iniziativa “Fare la pace è un’impresa”, in programma oggi a Milano (ore 17.30, Vodafone Theatre, via Lorenteggio, 240) per iniziativa di Rondine Cittadella della Pace, con la media partnership di Avvenire. Imprenditori e giovani da tutto il mondo s’incontreranno a Milano per discutere su quanto fare la pace sia un’impresa possibile e di come imprese “sostenibili” possano generare sviluppo e ricchezza a livello locale e globale, promuovendo la pace. Sul palco del Vodafone Theatre si alterneranno le esperienze di imprenditori che hanno fondato la propria carriera e la propria vita sul valore del capitale umano e le testimonianze di studenti ed ex studenti di Rondine, che stanno costruendo o hanno già realizzato progetti d’impresa sociale, per costruire la pace attraverso idee imprenditoriali nei rispettivi paesi in conflitto, sviluppando valore e benessere per loro e la loro comunità. Tra i progetti, “Daylight” di Ahmed Osman attiverà un programma per portare energie rinnovabili in Sudan attraverso il micro credito; la russa Nadia Shaulova ha sviluppato il progetto “Social Fashion” per unire culture e tradizioni di diversi popoli in conflitto attraverso la moda; la georgiana Natali Kenkadze con “Generator 9.8” ha realizzato il primo coworking sociale a Tbilisi. Dopo la conferenza seguirà la performance artistica “Dissonanze in Accordo”, introdotta da Liliana Segre: uno spettacolo testimonianza che vedrà protagonisti i giovani di Rondine Cittadella della Pace che racconteranno la loro esperienza della guerra e il percorso di superamento del conflitto, accompagnati dalla musica sinfonica del Rondine Ensemble.

Ragusa: Fondazione S. Giovanni Battista, approvati dalla Regione tre progetti per 68 posti

Thu, 2017-03-30 09:28

Tre progetti di servizio civile per un totale di 68 posti che prossimamente verranno messi a bando per ragazzi dai 19 ai 28 anni. Ad avviarli è la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa. Per Tonino Solarino, presidente della Fondazione, si tratta di “un impegno a favore della collettività che presenta ricadute positive sotto ogni punto di vista per il territorio. Crescono le competenze, cresce la possibilità di confrontarsi con il mondo sociale e con il mondo del lavoro, crescono le risorse economiche per giovani spesso molto qualificati che trovano nel servizio civile una prima risposta alle loro aspettative”. “Tra culto e cultura”, incentrato sulla valorizzazione dei beni culturali della diocesi; “Passo passo” a sostegno delle attività sociali delle parrocchie diocesane; “Marhaban” per arricchire ulteriormente le attività dei centri di accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazionale; questi i tre progetti. “Le recenti graduatorie nazionali – prosegue Solarino – hanno visto anche la Caritas diocesana ottenere risultati eccellenti. Segno che la Chiesa locale” riesce a dare “risposte concrete ai bisogni del territorio”. “La Regione – spiega Stefania Pace, referente per il servizio civile della Fondazione – ha valutato positivamente i nostri progetti attribuendo loro punteggi molto alti. Adesso attendiamo le disposizioni ministeriali per comprendere i tempi di pubblicazione del bando”. La novità di quest’anno è  che “daremo la possibilità a soggetti con svantaggio socio-economico di partecipare riservando loro un posto particolare”. A conclusione dell’esperienza verrà rilasciato a tutti i partecipanti un bilancio di competenze.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Oggi a Firenze il primo G7 della cultura. Theresa May su Brexit, “non si torna indietro”. Sgominata cellula jihadista a Venezia

Thu, 2017-03-30 09:00

Inizia oggi a Firenze il primo G7 della cultura

Firenze è pronta per accogliere il primo G7 della cultura. Per due giorni (giovedì 30 e venerdì 31 marzo) i ministri dei Beni Culturali di sette nazioni rimarranno nel capoluogo fiorentino per stilare un documento comune sulla cultura come strumento di dialogo tra i popoli. L’iniziativa rappresenta anche l’impegno della comunità internazionale di recuperare e preservare il patrimonio dell’umanità danneggiato dalle calamità naturali, colpito durante i conflitti e attaccato dal terrorismo, e di contrastare il traffico illecito dei beni culturali. Anche se ufficialmente il G7 della cultura inizia oggi 30 marzo, già da qualche giorno in piazza della Signoria, davanti Palazzo Vecchio, è stata esposta la copia dell’Arco di Palmira, distrutto dall’Isis nel 2015 in Siria. La struttura, già esposta a Londra e New York, resterà a Firenze fino al 27 aprile.

Brexit: lettera a Bruxelles, inizia l’addio all’Ue. May: “È un momento storico, non si torna indietro”

Il cammino verso la Brexit è partito. L’ambasciatore britannico all’Ue, Tim Barrow, ha consegnato nelle mani del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, la lettera di notifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, firmata da Theresa May, che segna l’inizio dell’iter formale di divorzio del Regno Unito da Bruxelles a 44 anni dal suo ingresso nell’allora Comunità economica europea. La Gran Bretagna si avvia a lasciare l’Ue “secondo la volontà del popolo”, ha detto alla Camera dei Comuni la premier Theresa May, aggiungendo: “È un momento storico, non si torna indietro”. “Questo è un giorno triste – ha commentato invece il presidente della Commissione Jean Claude Juncker – perché i britannici hanno deciso per iscritto di lasciare la Ue, una scelta che rimpiangeranno un giorno”.

Lotta al terrorismo: sgominata cellula jihadista a Venezia

Un blitz di Polizia di Stato e Carabinieri è scattato durante la notte nei confronti di una cellula jihadista in pieno centro a Venezia: tre persone arrestate e un minore fermato, tutti originari del Kosovo e residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno; 12 le perquisizioni tra il capoluogo, Mestre e Treviso.

Ministero Sanità: ok a import nuovi farmaci per uso personale come quelli contro epatite

Sarà possibile, a partire da oggi, l’acquisto di farmaci all’estero per un uso personale, la cui necessità sia convalidata dalla prescrizione del medico. La novità arriva con una circolare del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. In pratica, si potrà importare un farmaco autorizzato in altri Paesi ma non in Italia, oppure un prodotto innovativo – ed è il caso dei “superfarmaci” contro l’epatite C – che nel nostro Paese abbia un costo superiore o che il paziente non può ricevere dal Servizio sanitario nazionale poiché non rientra nelle categorie previste.

Consip: Emiliano in Procura a Roma, sentito come teste

Il governatore della Puglia Michele Emiliano è stato ascoltato come testimone, dal pm di Roma Mario Palazzi, nell’ambito del filone romano dell’inchiesta Consip. Emiliano è stato ascoltato in merito agli sms ricevuti dall’allora sottosegretario, ora ministro, Luca Lotti, e da Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo, per sollecitare un suo incontro con Russo. L’ipotesi della procura di Roma è che Romeo possa aver beneficiato del rapporto di amicizia Renzi-Russo per mettere le mani sugli appalti Consip.

Usa: la figlia di Trump assunta come sua assistente alla Casa Bianca

Ivanka Trump sarà assunta come dipendente federale nel ruolo di assistente del padre alla Casa Bianca. Non percepirà però alcuno stipendio, così come avviene per il marito Jared Kushner. Lo ha annunciato la stessa figlia del presidente americano, spiegando che la decisione è stata presa per porre fine alle preoccupazioni di tipo etico sollevate da più parti e legate alla sua presenza alla Casa Bianca dove ha anche un ufficio. Nel dettaglio il titolo di Ivanka sarà quello di “assistente speciale del presidente”, mentre il marito Jared Kushner è un “senior adviser”, consigliere esperto.

Notizie Sir del giorno: legge sui minori non accompagnati, Brexit Day, appello del Papa per l’Iraq, violenza sulle donne, divieto di burka e nihab in Austria

Wed, 2017-03-29 19:59

Minori stranieri non accompagnati: approvata la legge. Mons. Perego (Migrantes), “aiuta a superare precarietà e straordinarietà dell’accoglienza”

“L’approvazione della nuova legge sui minori non accompagnati è un importante passo avanti nella tutela di uno dei tasselli più fragili di un mondo in fuga, come sottolineato da Papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2017″. Lo dice al Sir mons. Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, commentando l’approvazione della legge “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”. I commenti tra gli altri di Caritas, Centro Astalli, Forum famiglie. (clicca qui)

Brexit day: card. Nichols (Westminster), “nessuna nazione può vivere isolata”

Avviato, con una lettera firmata dalla premier britannica Theresa May, il divorzio del Regno Unito dall’Unione europea. Intervista al card. Nichols (arcivescovo di Westminster e vicepresidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa): “Come nazione abbiamo ancora un posto in Europa e siamo parte del progetto comune europeo. Vogliamo essere buoni vicini per i Paesi europei. Come Chiese possiamo in questo senso dare un contributo sostanziale: abbiamo legami con le Chiese cattoliche delle altre nazioni europee e soprattutto diamo testimonianza comune che nessuna nazione può vivere isolata”. (clicca qui)

Brexit day: card. Bagnasco, “oggi c’è bisogno di più Europa”. Tusk (Consiglio europeo), “dispiace, ma siamo pronti ai negoziati”

“Esprimiamo rammarico per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, ma siamo pronti per la procedura che si dovrà ora seguire”. Lo si legge in una nota ufficiale del Consiglio europeo a firma del presidente Donald Tusk, che oggi ha ricevuto dall’ambasciatore britannico presso l’Ue, Tim Barrow, la lettera di notifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, che dà avvio all’iter formale di recesso del Regno Unito dalla “casa comune”. Per il card. Bagnasco “oggi c’è bisogno di più Europa, non di meno Europa” perché “in un mondo globalizzato è evidente che dividerci vuol dire non andare da nessuna parte”. Per la nota di Tusk clicca qui; per la dichiarazione del card. Bagnasco clicca qui

Papa Francesco: appello per l’Iraq, protezione civili “obbligo imperativo e urgente”

“Pregare affinché l’Iraq trovi nella riconciliazione e nell’armonia tra le sue diverse componenti etniche e religiose, la pace, l’unità e la prosperità”, e “impegnarsi con tutte le forze nella protezione dei civili, quale obbligo imperativo e urgente”, a partire dai quartieri occidentali di Mosul. È il doppio appello rivolto oggi da Papa Francesco, al termine dell’udienza generale del mercoledì. (clicca qui)

Gasdotto Tap: mons. D’Ambrosio (Lecce), “necessaria una pausa per riflettere e per ascoltare le ragioni del territorio”

“La Chiesa di Lecce non resta in silenzio né in disparte rispetto a ciò che sta accadendo in queste ore nei territori di Melendugno e San Foca ma segue con preoccupazione e inquietudine le ansie delle popolazioni coinvolte nella vicenda del Gasdotto Tap”. Lo riporta una nota dell’arcidiocesi di Lecce. L’arcivescovo D’Ambrosio: “Sarebbe ora necessaria una pausa che offra ulteriore spazio alla riflessione ma anche all’ascolto delle ragioni del territorio che forse fino ad oggi in parte è mancato”. L’arcivescovo rivolge “un accorato appello affinché, attraverso il dialogo e il sereno confronto tra le parti coinvolte, si cerchino soluzioni, le più opportune per il rispetto delle popolazioni e delle future generazioni ma anche per la salvaguardia di un ambiente” che è stato “troppo spesso ‘turbato’ dalle esigenze dello sviluppo e del progresso”. (clicca qui)

Violenza su donne: mons. Debernardi (vescovo Pinerolo), uxoricidio “ci riempie di tristezza”. mons. Arnolfo (Vercelli), “attoniti e vicini nella preghiera”

Due donne vittime di violenza familiare: a Pinerolo Battistina Russo, 52 anni, è stata uccisa dalle coltellate inferte dal marito nella loro abitazione; a Vercelli, invece, la quarantenne Fiorilena Ronco è in gravi condizioni dopo essere stata accoltellata dall’ex coniuge. Il commento dei vescovi di Pinerolo, mons. Debernardi (clicca qui), e di Vercelli, mons. Arnolfo (clicca qui)

Austria: legge sull’integrazione con divieto burqa e nihab, contrarietà della Conferenza episcopale

Divieto dell’utilizzo di burqa e nihab in Austria dal 1° luglio prossimo: lo prevede l’Integrationsgesetz, la nuova legge sull’integrazione, che pone dubbi di costituzionalità e di violazione dei diritti. Il parere negativo della Conferenza episcopale austriaca. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 30 marzo. Brexit, riduzione fondi europei per ricostruzione post-terremoto, minori stranieri non accompagnati

Wed, 2017-03-29 19:40

L’Europa che si sfrangia, l’Unione che disfa la forza. Il titolo principale di Avvenire è dedicato alla doppia notizia della formalizzazione della Brexit da un lato e, dall’altro, del repentino cambio sui fondi europei per la ricostruzione post-terremoto che non saranno più interamente a carico dell’Unione europea ma dovranno essere compartecipati dall’Italia stessa, per volere in particolare di alcuni Paesi del Nord del Continente.
Sul tema anche l’editoriale di Andrea Lavazza che sottolinea come “sono bastate 96 ore per passare dai festeggiamenti per il 60° dei Trattati e dalla Dichiarazione di Roma – i 27 leader schierati scherzosi e sorridenti in Campidoglio – alla cupa mattinata di Bruxelles in cui Londra ha consegnato la lettera del lungo addio e all’ordinaria amministrazione di un’Unione litigiosa e ben poco concorde”.
In evidenza anche l’approvazione della legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati, con un commento di Paolo Lambruschi, e la notizia che sarà possibile acquistare all’estero e farsi spedire per posta il (costoso) farmaco contro l’epatite B.
Infine, oltre a un dibattito sulla legge in discussione relativa alla lege in discussione sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento, anche la protesta dei parroci torinesi per il taglio dei fondi agli asili paritari cattolici (e alla scuola ebraica) operato in maniera selettiva dal comune di Torino.

Bullismo: card. Bagnasco, “le leggi non bastano, serve educazione”

Wed, 2017-03-29 19:12

Per arginare il fenomeno del bullismo, “serve l’educazione, non bastano le leggi”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei e del Ccee, rispondendo ad una domanda di una insegnante durante un convegno sulla scuola organizzato oggi dalla diocesi di Genova. “Le leggi buone – ha affermato – ci vogliono ma non bastano”, perché “la radice dei fenomeni che ci preoccupano”, come il bullismo, “è la formazione, l’educazione delle coscienze”. Infatti, ha domandato,  “se questi ragazzi fossero puniti, in qualche modo, potrebbe essere esemplare; ma se non fossero aiutati a crescere a che servirebbe?”. Infatti, “la deterrenza è necessaria ma non è sufficiente”. E se ai ragazzi più piccoli si può cominciare con il dire loro che “siamo tutti uguali di fronte a Dio e che dobbiamo aiutarci, rispettarci e aiutare chi è in difficoltà”, a quelli più grandi, va insegnato che “essere libero significa non andare dietro al branco, non essere massa, saper stare in piedi di fronte al branco”.

Salute: oggi a Roma l’incontro internazionale “Religioni insieme per le cure palliative”

Wed, 2017-03-29 19:09

Si è tenuto oggi a Roma, presso la Sala Marconi di Radio Vaticana, l’incontro internazionale organizzato dalla Fondazione Maruzza onlus, “Religioni insieme per le cure palliative”. È stata l’occasione per presentare il progetto “Carta delle religioni per le cure palliative per le persone anziane”: risultato di un lavoro collettivo iniziato oltre 6 mesi fa, si concluderà domani – presso la Pontificia Accademia per la Vita – con la stesura della Carta, un documento di valore universale condiviso e firmato da rappresentanti religiosi di diverse fedi, specialisti, geriatri, esperti di diritti umani, pazienti e volontari provenienti da diverse culture, fedi ed esperienze.
Tra gli interventi, le testimonianze di Marinella Cellai, che ha raccontato le cure palliative attraverso la sua vita da volontaria da oltre 30 anni, e di Angela Pasqualotto che ha parlato della sua esperienza di caregiver familiare e di paziente. Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha parlato del ruolo delle religioni come sostegno ai malati inguaribili e alle cure palliative, e Suresh Kuttierath Kumar, direttore del Centro collaborativo Oms dell’India, ha affrontato la tematica di come riuscire a coinvolgere molteplici comunità nell’organizzazione di cure per la popolazione.
“C’è un’ingiustizia che è la dimenticanza dei malati e degli anziani … Incontri come questo aiutano a svegliarci – ha dichiarato mons. Vincenzo Paglia -. Per questo ogni persona, nella sua libertà, continuamente esercita e invoca una responsabilità per sé e per l’intera umanità. Tutto ciò chiede di essere custodito con una cura particolare, sopratutto nei momenti di maggiore debolezza”.

Lavoro: card. Bagnasco, “priorità della politica creare nuovi posti”

Wed, 2017-03-29 19:05

“Creare posti di lavoro, ecco la priorità assoluta per chiunque sia chiamato alla responsabilità locale o nazionale. Che abbia in primo luogo in mente il bene della gente che tuttora soffre un grandissimo disagio di ordine lavorativo”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei e del Ccee, a margine di un convegno sulla scuola organizzato dalla diocesi. Ai cronisti che gli hanno chiesto quale fosse il suo appello ai futuri sindaci che saranno eletti a giugno, ha risposto che essere sindaco “non è per niente semplice” perché “nessuno che ha responsabilità pubbliche ha un ruolo semplice” e “l’appello che rivolgo ai futuri amministratori – ha concluso – è l’appello della gente: creare posti di lavoro”.

Minori stranieri non accompagnati: Albano (Garante infanzia), “passo in avanti” da “tradurre in termini concreti”

Wed, 2017-03-29 19:02

Un “passo in avanti importante”, “segnale di avanzamento sul fronte dei diritti che adesso è necessario tradurre in termini concreti, verificando il funzionamento dei processi di accoglienza e integrazione”. Così la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, commenta “l’approvazione di una legge organica sul sistema di protezione dei minori stranieri non accompagnati”, ricordando che un simile provvedimento era stato “più volte chiesto dall’Autorità garante”. Albano richiama in primo luogo la necessità “che la permanenza dei ragazzi nei centri di prima accoglienza rispetti i termini di legge, ora ridotti a trenta giorni: un eccessivo ritardo allontana e compromette l’inizio del percorso d’integrazione. Ciò, anche alla luce del fatto spesso i ragazzi soli che giungono nel nostro Paese sono vicini a raggiungere la maggiore età”. “Il fattore tempo – prosegue – è essenziale anche in ordine alla nomina del tutore: l’elevato numero di minori arrivati in Italia negli ultimi tempi” rende “indifferibile la nomina tempestiva di questa figura, ed è motivo di soddisfazione constatare che la legge ora attribuisce ai Garanti regionali e all’Autorità garante il compito di selezionare e formare i tutori volontari”. Nel 2016 sono giunti in Italia 25.846 minorenni, mentre quest’anno erano già 2.230 al 6 marzo. Proprio ieri l’Autorità garante “ha avviato il Gruppo di lavoro sulla tutela per individuare le caratteristiche e i profili degli aspiranti tutori e avere un panorama chiaro e completo sui protocolli già realizzati su base regionale”.

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