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Updated: 13 min 54 sec ago

Notizie Sir del giorno: rischi guerra nucleare Corea del Nord, santuario Madre Teresa a Pristina, congresso internazionale Renovabis

Tue, 2017-09-05 18:30

Corea del Nord: mons. Lazzaro You Heung-sik (Giustizia e Pace), “fermiamoci! Una guerra nucleare non lascia vincitori”

“Tutti si devono fermare. Perché se scoppia una guerra nucleare, non ci saranno vincitori. Saremo tutti perdenti. Con armi così sofisticate, sarà la distruzione totale”. È l’appello, affidato al Sir, in queste ore di tensione altissima in Corea, di mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione “Giustizia e pace” della Conferenza episcopale coreana. (clicca qui)

Kosovo: Pristina, consacrazione santuario “Madre Teresa”. Don Giergij (vicario diocesi), “nuova chiesa è un invito a pregare e imitare” la santa

Questo nuovo santuario è un invito “non solo ad ammirare Madre Teresa, e pregarla, ma a imitarla”, spiega al Sir mons. Lush Gjergji, vicario generale dell’amministrazione apostolica di Pristina, dopo la consacrazione del santuario “Madre Teresa” avvenuta oggi a Pristina. Questo santuario “diventa un cammino spirituale, una scuola dove imparare come vivere la fede e come essere ispirati dall’amore cristiano per tutti, senza nessuna distinzione”. (clicca qui)

Germania: Monaco, congresso internazionale di Renovabis. “La crisi come possibilità per l’Europa. La responsabilità delle Chiese”
“La crisi come possibilità per l’Europa. La responsabilità delle Chiese” è il titolo del XXI congresso internazionale di Renovabis, ente della Chiesa cattolica che dal 1993 lavora a sostegno dei cristiani nell’Europa centro-orientale, che domani si apre a Monaco di Baviera. “Quando, quasi tre decenni fa, i popoli dell’Europa centrale e orientale sono stati in grado di liberarsi dalla morsa di regimi comunisti, molti in Occidente credevano con grande fiducia che l’idea del libero Stato democratico sarebbe quasi automaticamente prevalsa nell’Europa centrale e orientale”, scrive il card. Reinhard Marx, presidente dei vescovi tedeschi, in una lettera ai partecipanti diffusa oggi. (clicca qui)

Azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “lobby del gioco diventate molto potenti”. Gualzetti (Caritas), “economia improduttiva”
“Le lobby dell’azzardo sono progressivamente diventate molto potenti: si sono radicate sul territorio nazionale, arrecando crescenti e notevoli danni all’economia, creando un mercato di consumatori patologici, anche con il sostegno e la benedizione di tante istituzioni”. Lo ha detto mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, aprendo oggi a Milano i lavori della tavola rotonda sul tema “Istituzioni e azzardo in Italia”, organizzata dalla Consulta nazionale antiusura, dalla Fondazione San Bernardino e dalla Caritas Ambrosiana. (clicca qui)

Diocesi: mons. Mansi (Andria), “forti perplessità” su progetto discarica rifiuti industriali. Metterebbe a rischio identità territorio e salute cittadini
“Forti perplessità” sull’autorizzazione rilasciata dalla Provincia Barletta-Andria-Trani “per la realizzazione di una discarica di importanti dimensioni di rifiuti speciali industriali in contrada Tufarelle”. Ad esprimerla è mons. Luigi Mansi, vescovo di Andria. Il presule ricorda che già le comunità cristiane di Minervino Murge e di Canosa di Puglia “nel recente passato si sono fortemente schierate contro questa realizzazione” e sottolinea la preoccupazione “dell’intera comunità ecclesiale per questa incauta decisione”.  (clicca qui)

Social network: 10mila follower per il profilo Twitter del Sir. Corrado (direttore), “non un traguardo ma un nuovo punto di partenza”

Il profilo Twitter del Sir ha raggiunto oggi i 10mila utenti. Avviato nel 2013 in occasione della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, il profilo dell’agenzia ha registrato un numero crescente di follower reali: oggi, oltre a rilanciare le notizie del Sir, si occupa delle dirette dei principali eventi ecclesiali e di cronaca, con video e fotografie. “È un altro bel traguardo che salutiamo con soddisfazione – dichiara il direttore, Vincenzo Corrado –. Diecimila follower non sono un punto di arrivo, ma è il nostro punto di partenza e ci confermano la bontà del cammino di questi mesi”. (clicca qui)

Mostra del cinema: il punto della Commissione nazionale valutazione film della Cei

I film di #Venezia74. L’Agenzia Sir con la Commissione nazionale valutazione film della Cei (Cnvf), grazie alla presenza del segretario Massimo Giraldi giurato per il premio cattolico internazionale “Signis”, ha potuto vedere in anteprima nelle proiezioni stampa i film della giornata di oggi, 5 settembre: “Mother!” di Darren Aronofsky, “Sandome no satsujin” (“The Third Murder”) di Hirokazu Kore-Eda, “L’equilibrio” di Vincenzo Marra. Anzitutto alla Mostra questa mattina si è fatta memoria dell’attore Gastone Moschin, scomparso ieri a 88 anni. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 6 settembre. Cancellazione del piano “dreamers” in Usa, bambina morta di malaria, vaccini

Tue, 2017-09-05 18:29

La decisione di cancellare il piano “dreamers” per la regolarizzazione degli studenti immigrati irregolari negli Usa annunciata da Trump e la nuova via italiana all’integrazione sono i temi dell’apertura di Avvenire.
Ampio risalto poi al caso della bambina morta per malaria, malattia per il quale si cerca la causa del contagio ma che ha già scatenato polemiche politiche sulle presunte epidemie che gli immigrati scatenerebbero con il loro arrivo nel nostro Paese. A questi allarmi sui nuovi “untori” è dedicato anche l’editoriale a firma Giuseppe Anzani.
Ancora, la questione dei vaccini con il governo intenzionato a impugnare la moratoria decisa dal Veneto. Infine, una piattaforma, la prima in Europa, in grado di simulare i terremoti più intensi e testare così la stabilità degli edifici.

Musei Vaticani: dal 9 settembre al Braccio di Carlo Magno la prima mostra coreana

Tue, 2017-09-05 18:20

Verrà inaugurata sabato prossimo, 9 settembre – con un’anteprima per la stampa internazionale il giorno precedente, venerdì 8 settembre, alle ore 11 nel Braccio di Carlo Magno – la prima mostra coreana in Vaticano: “Come in cielo così in terra. Seul e i 230 anni della Chiesa cattolica in Corea”. Organizzata dalla Chiesa cattolica in Corea con la collaborazione del Comitato di esaltazione dei martiri coreani dell’arcidiocesi di Seul, la mostra è a cura della stessa diocesi e del Seul Museum of History e ha il patrocinio del governo metropolitano di Seul, dell’Ambasciata della Repubblica di Corea presso la Santa Sede e dei Musei Vaticani. Mediante l’esposizione di 181 opere, la mostra “testimonia come nei secoli – spiegano i promotori – la conoscenza del Vangelo si sia diffusa e viva nella penisola coreana: dalla storia degli inizi della fede cattolica in Corea con le prime missioni e le prime persecuzioni risalenti a circa 200 anni fa, alla storia moderna con la partecipazione della Chiesa ai movimenti sociali, tramite un panorama globale che abbraccia oltre due secoli di vita e di fioritura del Vangelo” nella penisola coreana.  “Questa speciale mostra è una grande opportunità per presentare la cultura e l’eredità della Chiesa Cattolica coreana alla Chiesa universale”, dichiara padre James Won Jong-hyun, vicepresidente del Comitato di esaltazione dei martiri coreani, “e credo che sia anche un’opportunità per il mondo per conoscere la Corea”.
L’esposizione è allestita nel Braccio di Carlo Magno e sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito dall’11 settembre al 17 novembre.  Sabato 9 settembre le cerimonie di apertura inizieranno con una messa presieduta dal cardinale Andrew Yeom Soo-jung nella Basilica di San Pietro.  La data del 9 settembre ha un significato speciale per la Chiesa cattolica in Corea, perché è il giorno del 1831 in cui Papa Gregorio XVI ha annunciato l’istituzione del Vicariato apostolico di Joseon. Si prevede che circa 600 persone parteciperanno alla messa inaugurale, tra cui la Conferenza episcopale cattolica della Corea, 83 ambasciatori della Santa Sede e i delegati giovanili di 15 Paesi asiatici. Cinque giorni prima della messa d’apertura, i giovani delegati provenienti da 15 Paesi asiatici sono invitati a un tour speciale di pellegrinaggio a Seul. I partecipanti visiteranno i luoghi santi legati a sant’Andrew Kim Dae-gon, il primo sacerdote della Corea, e poi si recheranno a Roma per partecipare alla cerimonia di apertura della mostra. Il 10 settembre il cardinale Andrew Yeom Soo-jung celebrerà una messa nella sua chiesa titolare di San Crisogono a Roma con i pellegrini coreani. Le 181 opere in mostra provengono tutte da importanti istituzioni culturali coreane e vaticane (4 opere appartengono alla ricca collezione del Museo etnologico dei Musei Vaticani).

Intelligenza artificiale: card. Ravasi, “pone grappoli di domande che artigliano mente e coscienza”. In gioco “identità umana”

Tue, 2017-09-05 18:15

“Domande che artigliano intelligenza e coscienza”. Per il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, sono gli interrogativi posti dalla genetica, dalle neuroscienze e dal dibattito sulle intelligenze artificiali. Nel saluto introduttivo all’incontro “Homo sapiens e machina sapiens. Speranze, timori, opportunità”, promosso questa sera a Roma dal Dicastero vaticano e dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede all’interno della cornice del Cortile dei gentili, Ravasi evoca l’ampiezza dell’orizzonte del Cortile stesso e lo spirito del Pontificio Consiglio della cultura, “strattonato da molteplici temi, anche di concretezza universale come lo sport, con tutte le sue degenerazioni che sono le degenerazioni della società. Un ulteriore orizzonte – prosegue il porporato – è quello della scienza”. Tre, in particolare, i rami sui quali il Consiglio si sta soffermando: “La genetica; le neuroscienze con tutte le implicazioni legate al nesso anima – mente –cervello. Siamo di fronte a nuove impostazioni che pongono grappoli di domande sull’identità umana. Il terzo filone è quello dell’intelligenza artificiale. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a domande che artigliano intelligenza e coscienza”. Di qui una battuta fulminante di Pablo Picasso, “pronunciata in un tempo in cui i computer erano paleolitico informatico: ‘I computer sono inutili. Ti sanno dare solo risposte’, mentre la genialità dell’uomo è la capacità di interrogare”. “I computer, diceva uno scienziato, possiedono la sintassi – conclude Ravasi – ma non possiedono la semantica”.

Striscia di Gaza: Save the children, “1 milione di bambini in condizioni inaccettabili per la mancanza di energia elettrica”

Tue, 2017-09-05 18:15

“A dieci anni dal blocco aereo, marittimo e terrestre della striscia di Gaza, un milione di bambini sono costretti a vivere in condizioni inaccettabili”. È quanto denuncia oggi Save the children in una nota nella quale rileva che “più di 740 scuole si trovano in grande difficoltà per la carenza di energia elettrica, che è disponibile per sole 2 ore al giorno. Una limitazione che provoca gravi conseguenze anche per l’interruzione dei servizi sanitari e di emergenza, per l’aumento delle malattie trasmesse dall’acqua per la sospensione della potabilizzazione e il disastro ambientale a seguito del mancato trattamento delle acque reflue”. “Se un rapporto delle Nazioni Unite del 2012 dichiarava Gaza a rischio di invivibilità entro il 2020, Save the children – prosegue ala nota – considera Gaza invivibile già oggi: con le condizioni attuali i bambini non riescono più a nutrirsi adeguatamente, dormire, studiare o giocare”. L’organizzazione internazionale chiede “a Israele di interrompere subito il blocco di Gaza, dove quasi la metà della popolazione non ha lavoro e l’80% sopravvive solo grazie agli aiuti umanitari, e chiede alle autorità palestinesi e israeliane di fornire i servizi di base indispensabili agli abitanti dell’area”. Jennifer Moorehead, direttore di Save the children nei Territori Palestinesi Occupati, “i bambini di Gaza sono tristemente prigionieri del conflitto più politicizzato del mondo e la comunità internazionale non ha saputo reagire adeguatamente alle loro sofferenze”. “Vivere senza accesso ai servizi indispensabili come l’elettricità – aggiunge – ha conseguenze gravi sulla loro salute mentale e sulle loro famiglie. Stiamo assistendo ogni giorno ad un aumento del livello di ansia e aggressività”.

Dati Istat: Coldiretti, segnali di ripresa con +2,5% spesa alimentare. Record storico per esportazioni +10,9%

Tue, 2017-09-05 18:08

Segnali di ripresa vengono anche dalla spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande che fa segnare l’aumento più elevato del decennio con un balzo record del 2,5%. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti in occasione della divulgazione dei dati Istat sulla base delle rilevazioni Ismea Nielsen relative al primo semestre del 2017. La spesa alimentare – sottolinea Coldiretti – “è la principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione con un importo complessivo di 215 miliardi ed è quindi un importante indicatore dello stato dell’economia”. Il cambiamento “deve ora trasferirsi alle imprese agricole con una adeguata remunerazione dei prodotti che in molti casi si trovano tuttora al di sotto dei costi di produzione. La ripresa del mercato interno accompagna il risultato record realizzato nelle esportazioni alimentari che fanno segnare il record storico con una crescita media del 10,9% rispetto alla stesso periodo dell’anno precedente dopo che nell’intero anno 2016 era stato raggiunto il massimo di sempre a 38,4 miliardi”. Un andamento – conclude Coldiretti – “certamente favorito dalle condizioni economiche positive dovute alla ripresa internazionale, ma che è la conferma che il mondo ha fame di Made in Italy”.

Legalità: Azione cattolica italiana, solidarietà a Fabio Scionti sindaco di Taurianova. “Politica virtuosa che nuoce a sporchi interessi”

Tue, 2017-09-05 18:00

La Presidenza nazionale dell’Azione cattolica esprime la sua “più ferma e dura condanna per il gravissimo attentato dinamitardo che la scorsa notte ha distrutto l’auto di famiglia di Fabio Scionti, sindaco di Taurianova e consigliere della Città metropolitana di Reggio Calabria”, “da sempre impegnato in Azione cattolica, già presidente parrocchiale nella sua cittadina”. “Non è la prima volta che il sindaco Scionti è oggetto di minacce e atti intimidatori”, si legge ancora nella nota. “All’inizio dell’anno gli sono state recapitate una serie di lettere minatorie contenenti minacce di morte. La bomba della scorsa notte segna però un pericoloso salto di qualità della minaccia mafiosa. Ecco perché chiediamo e confidiamo nella pronta azione delle forze dell’ordine affinché sia garantita l’incolumità di Fabio e della sua famiglia e sia fatto tutto il possibile per assicurare alla giustizia gli autori materiali e i mandanti del vile attentato; un atto di barbarie che avrebbe potuto produrre ben più gravi conseguenze”.
“Mettendo in campo competenze e valori importanti, l’azione amministrativa virtuosa del sindaco Scionti, evidentemente fondata sulla legalità e sulla assoluta trasparenza amministrativa, nuoce – secondo l’Ac – a quanti vogliono continuare a fare i loro sporchi interessi sulla pelle di una comunità e di una terra che già troppo ha subito il giogo ‘ndraghetista, e che oggi attraverso l’azione coraggiosa di uomini come Fabio cerca di realizzare il suo riscatto civile, socio-economico e culturale, dando speranza ai tanti calabresi che non intendono più cedere il passo al potere criminale e mafioso”. Al sindaco Scionti e alla sua famiglia “l’abbraccio di tutta l’Azione cattolica” e l’invito “a continuare il suo ministero civile. Siamo con te, caro Fabio, insieme ai tanti cittadini onesti, la Chiesa di Calabria, le istituzioni e le associazioni che lavorano per costruire nella legalità un futuro migliore per Taurianova e per la Calabria tutta”.

Dire: i titoli e il tg politico

Tue, 2017-09-05 17:53

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/09/05/2017090501904502128.MP4

Brescia, bambina di 4 anni muore di malaria

Una bambina di quattro anni di Trento, Sofia Zago, è morta nella notte tra domenica e lunedì per malaria all’ospedale di Brescia dove era stata trasferita d’urgenza. “Dalle prime indicazioni che abbiamo avuto- dice il ministro della Salute Beatrice Lorenzin- pare che la bambina potrebbe aver contratto la malaria in ospedale, a Trento”, dove era stata ricoverata ad agosto, negli stessi giorni in cui erano ricoverati due ragazzini che avevano contratto la malaria in Africa. Il ministero della Salute ha inviato a Brescia degli esperti per capire come e quando la bambina abbia contratto la malaria. “È la prima volta in trent’anni”, commenta il primario di malattie infettive dell’ospedale Santa Chiara di Trento.

Sbarchi di migranti in calo, ma il dato non è strutturale

Flussi migratori in diminuzione in Italia “ma è presto per parlare di calo strutturale”. È il ministro dell’Interno, Marco Minniti, a fare il punto. In occasione della Summer School di Confartigianato, Minniti annuncia che tra due settimane il Viminale presenterà il primo Piano nazionale per l’integrazione per l’individuazione di percorsi culturali e formativi. Sul tema Ius soli, il ministro sollecita le forze politiche: “Una società più integrata- dice- è una società più sicura che può anche sostenere la sfida del terrorismo”.

Sicilia, Crocetta si ritira, Pisapia verso il Pd

Rosario Crocetta si ritira. Il governatore della Sicilia non correrà per un nuovo mandato alle elezioni regionali del 5 novembre. Toccherà invece a Fabrizio Micari, il rettore di Palermo appoggiato dal Pd di Matteo Renzi. Ma il centrosinistra resta diviso sull’isola. I bersaniani appoggiano Claudio Fava, esponente di Sinistra italiana, e cerca l’alleanza di Giuliano Pisapia. Dall’ex sindaco di Milano, però, arriva una doccia fredda: “Mdp in Sicilia ha fatto scelte che non condividiamo- dice- c’è da chiarire se rivive il progetto originario di una coalizione di centrosinistra che sfidi il Pd ma che sia di centrosinistra”.

Giornata carità: Acli Roma, torna il concorso “Fotosocial”. Quest’anno il tema è il contrasto allo spreco

Tue, 2017-09-05 17:47

Torna per il terzo anno l’appuntamento con il concorso fotografico “Fotosocial”, promosso dalle Acli di Roma e provincia. Quest’anno il tema è il contrasto allo spreco, in particolar modo alimentare, nel quale le Acli di Roma sono da anni impegnate grazie al progetto “Il pane a chi serve 2.0”, e quello dell’acqua, specialmente in questo periodo estivo, nel quale la capitale ha vissuto l’emergenza siccità. Il progetto di recupero del pane invenduto si basa sempre sulla passione e sulla presenza dei volontari che hanno percorso oltre 9.000 km in città a bordo dei mezzi adibiti alla distribuzione dei generi alimentari. Il punto di forza dell’iniziativa è dato dalla rete in continua espansione: oggi 42 forni, 44 organizzazioni e 5 Municipi (I, III, IV, VIII, XII). Il concorso “Fotosocial” – che durerà fino al 31 ottobre – si rivolge a fotografi professionisti, non professionisti e instant e per partecipare basterà postare la propria foto sulla pagina ufficiale dell’evento di Facebook o Instagram con gli hashtag: #FotoSocialRoma, #AcliRoma, #NOalloSpreco. Le prime 10 foto che otterranno più like su Instagram e Facebook verranno valutate e giudicate da una giuria di esperti. Al vincitore andrà un buono Amazon dal valore di 300 euro, di 200 al secondo e di 100 al terzo classificato, mentre una somma di pari livello sarà donata ad un’organizzazione sociale a scelta del premiato. Le foto finaliste inoltre daranno vita ad una mostra itinerante incittà. “Con il concorso fotosocial di quest’anno – afferma Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma – vogliamo mostrare, in maniera costruttiva, quanto spreco c’è intorno a noi” sposando “il linguaggio dell’arte” con “un approccio che sta molto a cuore a un movimento di pedagogia sociale come le Acli”. Tutti, conclude, “possono fare la propria parte”.

Bimba morta di malaria: Ciccozzi (Campus Bio-Medico Roma), “attivare sorveglianza-sentinella per capire origine del contagio”

Tue, 2017-09-05 17:30

“Per comprendere davvero cosa stia succedendo sul nostro territorio e verificare l’eventuale origine del contagio della bambina morta di malaria a Brescia occorrerebbe avviare in tempi rapidi quella che in gergo viene chiamata ‘sorveglianza-sentinella’ nei posti frequentati dalla bimba: dalla sua città ai luoghi delle vacanze estive, fino agli ospedali che ha frequentato nei giorni scorsi”. È quanto afferma Massimo Ciccozzi, epidemiologo presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, a seguito del decesso agli Spedali Civili di Brescia di una bimba di 4 anni affetta da malaria. “La morte della bimba originaria di Trento è certamente un caso rarissimo e, al momento, la modalità di trasmissione della malattia resta ignota” aggiunge l’esperto, secondo il quale “questa malattia viene trasmessa dalla zanzara Anopheles, che in Italia, secondo alcuni studi, sarebbe presente, ma con esemplari poco adatti alla trasmissione del ‘plasmodium falciparum’, il microrganismo responsabile della malaria”. “Oltre alla puntura – aggiunge Ciccozzi – la malaria può essere trasmessa per via ematica da una persona infetta: tutti casi difficilissimi da individuare sul territorio italiano, ma che mi spingono a ricordare come il rischio zero non esista in nessun caso e che, pertanto, il monitoraggio deve restare costante per evitare sgradite sorprese”.

Kosovo: Pristina, consacrazione santuario “Madre Teresa”. Don Giergij (vicario diocesi), “nuova chiesa è un invito a pregare e imitare” la santa

Tue, 2017-09-05 17:15

Questo nuovo santuario è un invito “non solo ad ammirare Madre Teresa, e pregarla, ma a imitarla”, spiega al Sir mons. Lush Gjergji, vicario generale dell’amministrazione apostolica di Pristina, dopo la consacrazione del santuario “Madre Teresa” avvenuta oggi a Pristina. Questo santuario “diventa un cammino spirituale, una scuola dove imparare come vivere la fede e come essere ispirati dall’amore cristiano per tutti, senza nessuna distinzione”. Il defunto presidente del Kosovo, Ibrahim Rugova, aveva tanto voluto la costruzione della cattedrale perché, racconta ancora mons. Lush, diceva: “Finalmente la nostra Chiesa cattolica esce dalle catacombe in cui ha vissuto per secoli” e nonostante le persecuzioni è rimasta una presenza viva. E aggiunge mons. Gjergji: “Grazie a Dio è rimasta la fratellanza al di sopra delle appartenenze religiose e con Madre Teresa riscopriamo l’unità nella diversità”. Il santuario, la cui costruzione è iniziata nel 2007, è lungo 77,40 metri dall’abside al portico, largo 42,30 metri al transetto, alto 32,50 metri.

Diocesi: Molfetta, al via il bando per il progetto-concorso per far far conoscere ai giovani don Tonino Bello

Tue, 2017-09-05 17:13

“Le nuove generazioni conoscono don Tonino per la narrazione che viene fatta loro, per questo è nostro dovere fare in modo che la sua persona e la sua esperienza diretta nelle nostre città, in quanto vescovo, siano presentate continuamente nella loro interezza perché costituiscono un patrimonio di valori da trasmettere e soprattutto da incarnare nel nostro tempo”. Così una nota della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi motiva il bando per il progetto-concorso “Con don Tonino sul passo dei giovani”, promosso in occasione dei venticinque anni dalla morte (il prossimo 20 aprile 2018) del servo di Dio Antonio Bello, vescovo della diocesi pugliese dal 1982 al 1993. Per parlare più diffusamente del progetto, presentare il libro “Cari Ragazzi… Don Tonino ai giovani di ieri e di oggi” e accogliere le adesioni da parte delle scuole, il 20 settembre (ore 17, parrocchia Madonna della Pace a Molfetta) si terrà un incontro a cui parteciperà, tra gli altri, il vescovo Domenico Cornacchia. Con il progetto-concorso alle scuole si chiede di presentare agli alunni e studenti la biografia di don Tonino Bello; far conoscere il suo pensiero e il suo rapporto con i ragazzi e i giovani; produrre una Lettera a don Tonino. Infine, il museo diocesano di Molfetta, in collaborazione con FeArT e Teatro dei Cipis, promuove il percorso storico-religioso “Sui passi di don Tonino”.

Kosovo: Pristina, consacrazione santuario “Madre Teresa”. Don Giergij (vicario diocesi), “gioia nei volti e nel cuore della gente”

Tue, 2017-09-05 17:12

“La celebrazione è andata molto bene, con una partecipazione sentita e vissuta a tutti i livelli, con una ventina di arcivescovi e vescovi della zona, con la presenza preziosa del nostro cardinale e tanta, tanta partecipazione e soprattutto una gioia nei volti e penso anche nel cuore di tanta gente”. Così mons. Lush Gjergji, vicario generale dell’amministrazione apostolica di Pristina, racconta al telefono la consacrazione del santuario “Madre Teresa” avvenuta oggi a Pristina. “Coroniamo con questa consacrazione, vent’anni dopo la morte e un anno dopo la canonizzazione, la nostra figlia, sorella e madre, Madre Teresa, la santa della vita e la santa dell’amore”. Nell’omelia il cardinale albanese Ernest Simoni Troshani, che ha presieduto la liturgia, “ha insistito tanto sull’amore cristiano che si concretizza nella vita e nelle opere di Madre Teresa: non solo credeva, ma viveva la fede attraverso le opere dell’amore, per il bene di ogni essere umano, soprattutto di quelli che soffrono nel corpo e nello spirito”, racconta ancora al Sir mons. Gjergji. Alla celebrazione hanno partecipato anche una delegazione della comunità musulmana e della Chiesa ortodossa serba, il presidente del Kosovo Hashim Thachi e il primo ministro Isa Mustafa, insieme a diversi ministri e parlamentari, personalità del mondo della cultura e dell’arte.

Polemiche su spot Buondì: Padula (Aiart), “difficile costruire confronti in un universo comunicativo sempre più schizofrenico”

Tue, 2017-09-05 16:55

“Questa vicenda dimostra come sia difficile costruire incontri e confronti garbati in un universo comunicativo sempre più schizofrenico e nel quale il gioco della contrapposizione si fa sempre più accentuato”. Lo afferma Massimiliano Padula, presidente dell’associazione di telespettatori e cittadini mediali Aiart, in una riflessione pubblicata oggi dal Copercom dopo la “tempesta mediatica” sollevata dalla nota critica dell’Aiart sullo spot Buondì. Padula fa due riflessioni: una di “merito”, l’altra di “contorno”. Anzitutto, “ribadiamo che, dal nostro punto di vista, lo spot è diseducativo e di cattivo gusto. La morte inscenata e la scelta di ambientarla in un contesto relazionale familiare ci è apparsa impropria. A questo si associa la decisione delle emittenti (prima tra tutte la Rai) di ospitare la campagna in qualunque ora del giorno non preoccupandosi affatto di quella parte del pubblico impreparata (in primis i bambini) a decodificare contenuti così articolati”. La nota di contorno fa riferimento “alle conseguenze provocate dallo spot. Commenti, editoriali, riflessioni, post, tweet e miliardi di parole sono state spese sulla narrazione di una merendina. In sincerità – osserva Padula – credevamo (forse ingenuamente) che soltanto alcuni argomenti potessero scatenare un polverone di questo tipo. Invece gli italiani si sono stretti intorno al Buondì giocando, per un paio di giorni, al semiologo, al teorico del linguaggio pubblicitario, allo psicologo o all’intellettuale di turno”. È “sorprendente – aggiunge – come nell’epoca dei social media tutto diventi raccontabile e, di conseguenza, da prima pagina e trending topic”. Padula ammette che “resta un po’ di amaro in bocca. Non tanto per le ingiurie (di ogni tipo) ricevute ma per il meccanismo distorsivo che ha trasformato una semplice opinione (la nostra) in quello che non siamo. Ci hanno accusati di volerci fare pubblicità, di essere pagati dalla Motta, di essere degli ignoranti e di non sapere cosa significa educazione ai media. Nulla di tutto questo è vero, naturalmente”. Lo dimostra, conclude, “l’essenza autentica della nostra associazione e il suo impegno quotidiano per costruire una ‘cittadinanza mediale’”.

Sgombero Labàs Bologna: Diaco (Acli provinciali), no a “strade privilegiate”. Attivisti partecipino a “procedure di assegnazione trasparenti”

Tue, 2017-09-05 16:38

Legalità e parità di condizioni per tutti. Le chiede il presidente provinciale delle Acli di Bologna, Filippo Diaco, intervenendo sulla vicenda del centro sociale Labàs, insediato dal 2012 nell’ex caserma Masini occupata e sgomberato nei giorni scorsi dalla polizia. Associazioni e sindacati hanno rivolto al Comune un appello affinché venga al più presto trovata una nuova collocazione, ma Diaco avverte che le soluzioni “non possono prescindere dai requisiti minimi richiesti dalla vita in democrazia, ovvero dalla legalità e dalla parità di condizioni per tutti”. Dunque no a “strade privilegiate per qualcuno”. “Non può essere una gara a chi fa sentire più forte la propria voce in piazza, perché ci sono associazioni altrettanto meritorie che hanno meno fiato ma, non per questo, meno valore”, prosegue il presidente Acli. E aggiunge: “Condivido la necessità di non perdere per strada esperienze virtuose ma, nella società civile, il fine non giustifica i mezzi: sono certo che, potendo vantare anni di attività di riconosciuto interesse, gli attivisti di Labàs non si faranno spaventare dalla partecipazione a procedure di assegnazione trasparenti”. “Da parte nostra – conclude – ribadiamo la disponibilità delle Acli a collaborare con l’Amministrazione comunale e con le altre realtà del Terzo Settore per qualificare, ampliare e migliorare sempre di più l’offerta bolognese, condividendo la necessità di individuare spazi da mettere a disposizione dell’associazionismo cittadino”.

Egitto: social nel mirino del governo, “favoriscono il terrorismo”

Tue, 2017-09-05 16:21

(DIRE-SIR) – In Egitto il parlamento sta esaminando un disegno di legge volto a rendere obbligatoria la registrazione dei documenti di identità per i proprietari degli account privati su Twitter e Facebook, nella convinzione che lo spazio virtuale sia terreno fertile per i gruppi estremisti e terroristi. Se il deputato Riad Abdel Sattar da aprile cerca di persuadere i colleghi dell’opportunità della misura, sostenendo che permetterebbe alle forze di sicurezza di lavorare in modo più efficiente, d’altra parte i difensori dei diritti umani lamentano la volonta’ del governo di ridurre ulteriormente la libertà di espressione. Sattar ha anche proposto di punire i trasgressori con multe salate. Per essere implementata, tuttavia, la legge deve ottenere la collaborazione delle società americane proprietarie dei social network, fatto tutt’altro che scontato. Se rifiutassero, al Cairo resterebbe il potere di bloccarne il funzionamento sul territorio nazionale. Una strada già intrapresa dal governo Al-Sisi, che secondo l’Afte, l’Associazione per la libertà di espressione egiziana, tra maggio e agosto avrebbe chiuso un centinaio di siti di informazione. Il presidente Abdel Fattah Al-Sisi ha anche istituito una commissione ad hoc per valutare il contenuto dei media, nonché riformato il codice delle ong, in modo da impedire loro di occuparsi di cause che mettano in discussione le scelte dello Stato. Chi infrange la legge rischia fino a cinque anni di carcere. “L’Egitto in questo momento si trova in un buco nero digitale”, il commento di Lina Attalah, fondatrice di “Mada Masr”, uno degli ultimi portali di informazione rimasti indipendenti nel Paese.

(www.dire.it)

Sinodo giovani: Università cattolica, a Roma dall’11 al 14 settembre seminario di studio Galantino, Zani, Crociata, teologi e professori dell’Ateneo

Tue, 2017-09-05 16:20

Una riflessione a più voci sui giovani tra scelte di vita, nuove prospettive formative e opportunità in vista del Sinodo 2018. È l’obiettivo principale del seminario di studio che annualmente riunisce i docenti di teologia e gli assistenti pastorali delle quattro sedi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “In un cuore intelligente risiede la sapienza. Giovani, università e discernimento”: questo il titolo dell’iniziativa promossa dal Collegio dei docenti di teologia e dal Centro pastorale dell’Ateneo in collaborazione con l’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori che, in programma da lunedì 11 a giovedì 14 settembre, quest’anno si terrà nella sede di Roma dell’Ateneo (largo Francesco Vito, 1).
All’evento interverranno, tra gli altri, mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, mons. Angelo Zani, segretario della Congregazione per l’educazione cattolica, e mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università e sarà anche l’occasione per offrire una lettura dei dati emersi della ricerca condotta dall’Istituto Giuseppe Toniolo sul mondo giovanile, in particolare sul profilo degli educatori alla fede oggi.
I lavori si apriranno nel pomeriggio di lunedì 11 settembre (ore 15.30, Sala Italia) con i saluti di Mario Taccolini, prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Cesare Mirabelli, vice presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori, ed Enrico Zampedri, direttore Generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli. Dopo l’introduzione di mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, seguiranno la relazione di mons. Mariano Crociata e gli interventi di Ernesto Diaco, Antonia Testa e don Massimo Cassola, sul tema: “Educare i giovani al discernimento: prospettive ecclesiali e culturali”.

Germany: Munich, international congress of Renovabis. “The crisis as a chance for Europe. The responsibility of the Churches”

Tue, 2017-09-05 15:58

“The crisis as a chance for Europe. The responsibility of the Churches” is the title of the XXI international congress of Renovabis, an agency of the Catholic Church that since 1993 has been working in support of Christians in Central and Eastern Europe, opening in Munich tomorrow. “When, nearly three decades ago, the peoples of Central and Eastern Europe managed to get rid of the grip of Communist regimes, in the West many people believed with great confidence that the idea of the free democratic State would almost automatically prevail in Central and Eastern Europe”, card. Reinhard Marx, president of the German bishops, writes in a letter to the attendees issued today. “However, we also see that, even in the Western countries – at least in some parts of the populations –, the bases of our political and social systems are no longer to be taken for granted”, so this rises the question of how “Christians could help protect and strengthen the positive results of freedom and justice for everyone, while fighting developments towards authoritarian and nationalistic ideas”. Another cue for reflection that the cardinal sends to the politicians, economists, ecclesial leaders taking part in the congress is that of migration: “Can our solidarity stop at the borders of Europe, despite global crises and war scenarios?” “To answer these questions honestly and without excuses, one must be willing to find the right answers and work at the solutions”.

Germania: Monaco, congresso internazionale di Renovabis. “La crisi come possibilità per l’Europa. La responsabilità delle Chiese”

Tue, 2017-09-05 15:58

“La crisi come possibilità per l’Europa. La responsabilità delle Chiese” è il titolo del XXI congresso internazionale di Renovabis, ente della Chiesa cattolica che dal 1993 lavora a sostegno dei cristiani nell’Europa centro-orientale, che domani si apre a Monaco di Baviera. “Quando, quasi tre decenni fa, i popoli dell’Europa centrale e orientale sono stati in grado di liberarsi dalla morsa di regimi comunisti, molti in Occidente credevano con grande fiducia che l’idea del libero Stato democratico sarebbe quasi automaticamente prevalsa nell’Europa centrale e orientale”, scrive il card. Reinhard Marx, presidente dei vescovi tedeschi, in una lettera ai partecipanti diffusa oggi. “Vediamo però che anche nei Paesi occidentali – almeno in alcune parti della popolazione – le basi del nostro ordinamento politico e sociale non siano più scontate” e quindi si pone la domanda di come “i cristiani possano contribuire a proteggere e rafforzare i risultati positivi di libertà e giustizia per tutti, contrastando gli sviluppi verso idee autoritarie e nazionalistiche”. Un altro elemento di riflessione che il cardinale affida ai politici, economisti, personalità ecclesiali presenti al congresso, è quello della migrazione: “La nostra solidarietà può fermarsi ai confini dell’Europa, nonostante le crisi globali e le situazioni di guerra?”. “Per rispondere a queste domande onestamente e senza attenuanti deve esserci la volontà di cercare le risposte giuste e di lavorare alle soluzioni”.

Regione del Lago Ciad: Amnesty, “raddoppiati attacchi suicidi di Boko haram, costringono donne e bambine”

Tue, 2017-09-05 15:47

Amnesty international denuncia oggi l’aumento degli attentati di Boko haram e del numero di vittime civili nella regione del Lago Ciad. Secondo l’organizzazione per i diritti umani almeno 381 civili sono rimasti uccisi nella nuova campagna di attentati suicidi lanciata da Boko haram in Camerun e Nigeria dall’aprile 2017, il doppio rispetto ai cinque mesi precedenti; milioni di persone hanno bisogno di urgente assistenza umanitaria e di protezione. Nella regione camerunense dell’Estremo Nord e negli stati nigeriani di Borno e Adamawa negli attentati suicidi sono spesso coinvolte donne adulte o bambine, costrette a esplodere in aree affollate. “Ancora una volta Boko haram sta commettendo crimini di guerra su vasta scala, esemplificati dalla tattica depravata di costringere giovani donne a esplodere con l’unico obiettivo di uccidere il maggior numero di persone possibile”, dichiara Alioune Tine, direttore di Amnesty international per l’Africa occidentale e centrale. “I governi di Nigeria, Camerun e di altri Paesi devono agire rapidamente per proteggere i civili da questa campagna di terrore”, chiede Tine. Da aprile gli attacchi di Boko haram in Nigeria hanno causato la morte di almeno 223 civili ma il numero effettivo può essere maggiore perché molti attacchi sono scarsamente documentati. Il peggiore è avvenuto il 25 luglio, quando il gruppo armato ha ucciso 40 persone e ne ha rapite tre in un’imboscata ai danni di un team di prospezione petrolifera nella zona di Magumeri, nello stato di Borno. Nell’Estremo Nord del Camerun da aprile Boko haram ha ucciso almeno 158 civili, un numero quattro volte più alto di quello registrato nei cinque mesi precedenti, con 30 attentati suicidi, ossia più di uno alla settimana. Il peggiore attacco ha avuto luogo a Waza il 12 luglio: 16 civili sono rimasti uccisi e almeno 34 feriti dopo che una bambina si è fatta esplodere in un affollato centro di video game. A causa della violenza di Boko haram, milioni di civili nella regione del Lago Ciad hanno bisogno di urgente assistenza umanitaria. Oltre sette milioni di persone in tutta la regione hanno pochissimo cibo a disposizione: cinque milioni in Nigeria e un milione e mezzo in Camerun. I bambini che soffrono di grave malnutrizione sono 515.000, l’85% è in Nigeria.

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