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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 7 min 22 sec ago

Francescani di Assisi: in dono al presidente Mattarella una copia esclusiva della “Rivista San Francesco”

Tue, 2017-10-03 11:35

In occasione della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi e alla tomba del Santo, che si è tenuta oggi per il XX anniversario del terremoto che colpì Umbria e Marche nel 1997, il direttore della Rivista San Francesco, padre Enzo Fortunato, e il caporedattore, Andrea Cova, hanno donato al presidente una copia esclusiva del mensile che racconta l’intera famiglia francescana. “Spesso l’Ordine Francescano viene raffigurato come un grande albero dal cui tronco sono spuntati, lungo i secoli, innumerevoli rami frondosi”, si legge in una nota: “Rappresentano la grande schiera delle famiglie religiose che si ispirano al carisma di Francesco d’Assisi”. E il titolo del numero di ottobre è proprio “Galassia Francescana”. I contenuti del mensile offrono una panoramica della composizione delle famiglie francescane, la spiegazione dei tre simboli che contraddistinguono il Francescanesimo: l’abito, il cingolo e il Tau. Sono inoltre descritti i tre aspetti del carisma francescano: la pace, la solidarietà e il rispetto per il creato. Vi è poi una spiegazione della dislocazione geografica e del numero delle famiglie francescane: una Galassia che non è frammentazione, ma unità nella diversità. La rivista ha una diffusione di oltre 100mila copie tradotta in inglese, arabo e braille. Viene diffusa gratuitamente nelle sedi direttive scolastiche d’Italia e nelle carceri. È possibile, inoltre, trovare i contenuti del mensile sul sito, tra i primi siti cattolici al mondo, e sulla relativa pagina facebook.

Irlanda: referendum aborto. Vescovi lanciano il “rosario” per la vita. Mons. Doran, “la campagna referendaria si vince con la preghiera”

Tue, 2017-10-03 11:29

“Le statistiche dimostrano che una gravidanza su cinque in Gran Bretagna si conclude con l’aborto e che ogni anno il 90% dei bambini non nati ha la sindrome di Down”. Un’omelia interamente dedicata al tema dell’aborto e al referendum che il governo irlandese ha deciso d’indire il prossimo anno per emendare l’articolo 40.3.3 (“The Pro-Life Article”) della Costituzione di Irlanda aprendo così la strada per una legislazione sull’aborto. A pronunciarla mons. Kevin Doran, vescovo di Elphin, domenica scorsa, nel giorno in cui la Chiesa irlandese ha celebrato la Giornata per la vita.
Il vescovo ricorda che sono esattamente 50 anni da quando nel 1967 è passato in Inghilterra, Scozia e Galles l’“Abortion Act”, aprendo alla legalizzazione dell’aborto, e commenta: “Quanti bambini sono stati abortiti perché le persone non hanno saputo rinunciare ai propri programmi (i miei piani, la mia reputazione, la mia vita sociale, il mio assoluto diritto di controllare il mio corpo). Quanti più sono morti perché le loro madri si sentivano sole e impaurite, piuttosto che sostenute dai loro partner, dalle loro famiglie, dai loro amici e dalla società”. “La Giornata per la vita è, innanzitutto, un giorno di preghiera in cui possiamo trovare in noi l’amore, la tenerezza e il coraggio di promuovere una cultura che protegge la vita e rispetta le donne”.
E per vincere “la cultura” che “ritiene che si può liberamente disporre della vita umana o che ci siano alcune vite che non hanno valore”, il vescovo lancia una iniziativa di preghiera proponendo ai fedeli cattolici di dedicare un’ora alla settimana in presenza del Santissimo Sacramento alla recita del rosario con la particolare intenzione di proteggere la vita e sostenere le donne che hanno difficoltà di gravidanza. “Credo – dice il vescovo Doran – che la campagna per legalizzare l’aborto non sarà sconfitta dalle sole strategie politiche. Richiede la nostra preghiera costante”.

Diocesi: mons. Raspanti (Acireale), “vicinanza e apprensione” a parrocchia Valverde per transennamento e interdizione al pubblico del santuario

Tue, 2017-10-03 11:10

Il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, a seguito dell’ordinanza del sindaco del Comune di Valverde, con la quale ordina la chiusura al transito veicolare e pedonale della piazza del santuario, delimitando con transenne fisse piazza e santuario con conseguente interdizione al pubblico, esprime la propria “vicinanza e apprensione” alla parrocchia di Valverde e a tutti quei fedeli che da ogni dove sono soliti recarsi in pellegrinaggio per pregare e supplicare la Madonna, lì venerata da secoli. “Una venerazione così viva e consolidata nel tempo rende ancora più triste l’impossibilità del momento di non potersi recare ai piedi della sacra icona di Maria ed a lei affidare i desideri, le angosce e le speranza del cuore – afferma mons. Raspanti -. Oggi più che mai invito alla preghiera e alla fiducia: la Chiesa di Acireale ha a cuore il santuario di Valverde, ha fatto e farà quanto in suo potere perché il santuario torni ad essere in tutta sicurezza luogo di preghiera e meta di pellegrinaggio. Ieri mi sono recato sul posto ed ho invocato la Vergine Maria; sono certo che la preghiera accorata di migliaia di fedeli non potrà non essere esaudita”. Il vescovo precisa: “Anche le autorità stanno facendo la propria parte, in un quadro che – ahimè – dall’anno scorso ad oggi ha registrato un aggravamento della situazione, rendendo più complesse le operazioni di risanamento. Le ringrazio e al tempo stesso le esorto a non demordere per il raggiungimento dell’obiettivo che comunità civile e comunità religiosa auspichiamo: la piena fruizione in tutta sicurezza dello spazio pubblico della piazza e del santuario”.
L’Ufficio beni culturali della diocesi di Acireale, di concerto con i padri agostiniani, con il tecnico da loro incaricato Raffaello Di Mauro e le competenti autorità, sin dall’anno scorso ha realizzato con i fondi dell’8xmille un progetto per il consolidamento delle strutture compromesse dallo sprofondamento del sottosuolo, progetto che era giunto in una fase di prossima esecutività. Adesso, alla luce degli ulteriori sprofondamenti verificatisi nei giorni scorsi, che hanno ulteriormente compromesso la staticità delle strutture, l’ufficio diocesano dei beni culturali è già all’opera per adeguare il progetto precedente alle nuove esigenze del caso.

Famiglia vincenziana: dal 12 al 15 ottobre, a Roma, Simposio internazionale per i 400 anni di fondazione

Tue, 2017-10-03 11:04

Si svolgerà a Roma, dal 12 al 15 ottobre, il simposio internazionale della famiglia vincenziana, in occasione dei 400 anni dalla fondazione del carisma al servizio dei poveri di San Vincenzo de’ Paoli. L’iniziativa si concluderà con l’incontro con Papa Francesco, previsto per sabato 14 ottobre in piazza San Pietro. Attese nella Capitale oltre 10mila persone da 99 Paesi. Gli incontri cominceranno giovedì 12, tra le 18 e le 19, con un momento di preghiera nella basilica di San Giovanni in Laterano. Venerdì 13, al via le conferenze al Collegio apostolico leoniano, riflettendo su “La spiritualità vincenziana e la sua sfida profetica”. Ne parlerà l’arcivescovo emerito di Nola, mons. Beniamino Depalma. Subito dopo, Alessandro Ginotta approfondirà la “formazione vincenziana e comunicazione”. “Gli orizzonti del carisma vincenziano” saranno al centro dell’intervento di padre Matteo Tagliaferri, mentre la celebrazione eucaristica sarà presieduta da padre Nicola Albanesi. Nel pomeriggio confronto con i giovani consacrati. Sabato 14, alle 12, è in programma l’udienza con Papa Francesco. Al termine dell’incontro, inizierà ufficialmente il progetto “Alleanza” della famiglia vincenziana per i senza fissa dimora. Durante il Simposio sarà lanciata anche un’altra iniziativa: il film festival internazionale della famiglia vincenziana “FindingVince400”. “Sarà un momento di grazia per chi potrà essere fisicamente a Roma, ma anche per chi non potrà esserci – spiega padre Tomaž Mavrič, superiore generale della Congregazione della Missione, alla vigilia del simposio -. Saremo tutti connessi grazie ai moderni mezzi di comunicazione perché vogliamo con tutto il nostro cuore che questa sia una festa di tutta la famiglia vincenziana. Vogliamo che la carità sia globalizzata e noi faremo tutto il possibile per andare avanti in questa direzione”.

Uganda: Acs, campagna fondi per completare un convento nel villaggio di Kitotolo

Tue, 2017-10-03 10:55

In occasione della ricorrenza di san Francesco d’Assisi, Aiuto alla Chiesa che Soffre promuove un progetto di costruzione di un nuovo convento in favore delle Piccole Suore di San Francesco, congregazione autoctona ugandese che è stata fondata nel 1923 da una religiosa francescana irlandese e che conta oggi ben 700 consorelle. A rivolgersi ad Acs è stata la comunità del villaggio di Kitotolo, vicino alla città di Busunju a circa 60 chilometri dalla capitale Kampala. Qui soltanto una piccola percentuale di capofamiglia ha un impiego stabile come carpentiere o nel settore edile, che tuttavia assicura loro un salario di appena 13 euro al mese. Il resto è disoccupato. Le suore, in una missione ispirata agli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, hanno dato vita ad una piccola fattoria nel 2009, per riqualificare un ambiente fortemente provato da povertà, analfabetismo, abbandono scolastico, Hiv, alti tassi di mortalità e degradazione ambientale. Insegnano ai bambini a leggere e scrivere, aiutano le donne ad acquisire dignità e a difendersi dagli abusi, sono accanto ai malati e cercano di insegnare agli uomini tecniche di agricoltura sostenibile. La richiesta ad Acs è di 17mila euro, un contributo che, afferma suor Lydia Nakawunde, responsabile della comunità, servirà per portare a termine i lavori già cominciati, in particolare a dotare la struttura di finestre e soffitti. “Così come san Francesco ha sorretto la Chiesa di Dio – afferma padre Martino Serrano, assistente ecclesiastico di Acs – anche queste suore possono sorreggerla attraverso la preghiera e le opere concrete. Da loro possono scaturire tante grazie per tutti i fedeli. E a noi sta il compito di aiutarle a mettere a frutto il loro carisma, per il bene di tutta la comunità”.

Porto Rico: è ancora emergenza dopo l’uragano Maria. I vescovi, “demoliti, ma non annientati”

Tue, 2017-10-03 10:53

A circa dieci giorni dal passaggio dell’uragano Maria, che ha fatto seguito al precedente uragano Irma, l’isola di Porto Rico è ancora in una situazione di piena emergenza. La tempesta tropicale ha causato al suo passaggio almeno dodici vittime, mentre nei giorni successivi ha ceduto la diga di Guajataca, nel nordovest del Paese. L’acqua ha invaso le cittadine di Quebradillas e Isabella, i cui 70mila abitanti erano stati in precedenza evacuati. Ancora in questi giorni sono continui i black-out elettrici, le linee telefoniche ed internet funzionano ad intermittenza e i senzatetto sono migliaia. Scarseggiano carburante e medicinali.
In tale situazione la Conferenza episcopale portoricana ha reso nota una lettera pastorale, firmata dal presidente, mons. Roberto Octavio González Nieves, arcivescovo di San Juan de Puerto Ricom e dal segretario generale, Eusebio Ramos Morales, vescovo di Caguas, e intitolata “Demoliti, ma non annientati”.
Nella lettera, inviata al Sir dall’arcivescovo, che per posta elettronica conferma le difficoltà nei collegamenti, vengono espressi “dolore nel vedere tanta sofferenza nei volti della nostra gente”, auspicando però che la ferita diventi “occasione di unità e rinascita”. Scrivono i vescovi: “Si tratta di una ferita che condividiamo anche con tutte le popolazioni della zona caraibica e degli Stati Uniti, colpite dagli uragani Harvey, Irma, Katia e Maria. Da giorni abbiamo iniziato a ricevere messaggi di solidarietà di tanti fratelli e sorelle provenienti da tutto il mondo. Attraverso i canali ufficiali, i mezzi di comunicazione, le parrocchie e con l’aiuto di molte persone, sono iniziati ad emergere i dati sulla devastazione e la distruzione del nostro arcipelago portoricano, in particolare la perdita di vite umane, i gravi danni riportati dalle nostre abitazioni, chiese, scuole, colture, animali. Questi dati in modo graduale ci rendono consapevoli che la nostra vita non sarà più come prima”.
Rimane però l’invito, rivolto alla popolazione, a non abbattersi di fronte agli eventi atmosferici che hanno aggravato la già difficile situazione economica: “La rinascita richiede un impegno per la nostra terra: siamo suoi amministratori e non suoi depredatori. Amiamo le nostre valli, i mari, i fiumi, le montagne, che con noi sono tanto generose. Sviluppiamo una cultura che rispetti il dono della creazione”.
Scrivono ancora i vescovi riguardo alla ricostruzione: “È nostra ineludibile responsabilità storica, e ciascuno di noi è chiamato a portare il suo piccolo chicco di grano nella ricostruzione di Porto Rico. Sogniamo e operiamo come un popolo unito, corresponsabile e protagonista della sua storia”.

Nobel medicina 2017: Dallapiccola (genetista), “in parte decriptata nostra complessità biologica fatta di regole da rispettare”

Tue, 2017-10-03 10:43

Il Nobel per la medicina 2017 (1,1 milioni di dollari) è stato conferito ieri a tre genetisti cronobiologi: gli statunitensi Jeffrey Hall dell’Università del Maine, Michael Rosbash dell’Università Brandeis di Waltham (Massachusetts) e Michael Young della Rockefeller University di New York. I tre scienziati hanno scoperto il meccanismo molecolare che controlla il ritmo circadiano, ossia il funzionamento dell’orologio biologico che regola il comportamento di tutti gli esseri viventi, piante, animali ed esseri umani. “Un riconoscimento assegnato un po’ a sorpresa perché era atteso più per la medicina in senso stretto che per il settore specifico della fisiologia”, commenta al Sir Bruno Dallapiccola, genetista di fama internazionale e direttore scientifico dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. La scoperta, spiega, “riguarda i meccanismi alla base del nostro orologio biologico, cioè le oscillazioni che si susseguono nel corso della giornata. Per ora abbiano scoperto solo una parte delle implicazioni di queste oscillazioni che nelle 24 ore regolano la produzione degli ormoni, la temperatura corporea, la pressione sanguigna, il metabolismo, i ritmi veglia-sonno”. Informazioni “precise, trasferibili nella pratica clinica indicando, ad esempio, in quali momenti della giornata debbano essere somministrati certi farmaci per avere maggiore efficacia”.
“Abbiamo invece capito ancora poco – riconosce Dallapiccola – le implicazioni di queste variazioni sul nostro umore, quelle che potrebbero avere su certe malattie di tipo psichiatrico”. Per il genetista, “merito dei tre premi Nobel è avere in parte decriptato questa complessità biologica, ossia il sistema di geni che producono proteine che si accumulano nelle cellule durante la notte per poi riassorbirsi nel corso della giornata determinando il ritmo alla base del nostro benessere”. Questa scoperta, avverte, “ci aiuta a capire che la costruzione biologica degli esseri viventi è fatta con regole che vanno rispettate in quanto base del nostro benessere e della nostra salute”.
“Ci sono voluti decenni per arrivarci. Certamente – riconosce Dallapiccola – abbiamo ancora molte cose da imparare; tuttavia dalla constatazione di qualcosa che è fisiologico discendono lezioni importanti, trasferibili nella pratica clinica”. Guardando al suo ospedale, il genetista cita come esempio l’efficacia della melatonina nel trattamento di piccoli pazienti con malattie genetiche o disabilità importanti che provocano disturbi del sonno, e assicura: “Ulteriori implicazioni di questa scoperta emergeranno nei prossimi anni”.

Parlamento Ue: Brexit, pochi progressi nei negoziati con Londra. Un voto su lotta a criminalità e abusi on line

Tue, 2017-10-03 10:34

È fitta l’agenda della sessione plenaria dell’Europarlamento, in corso a Strasburgo fino al 5 ottobre. Con una modifica all’ordine del giorno, è stato inserito mercoledì alle ore 15.00 un dibattito (senza risoluzione) su “Costituzione, Stato di diritto e diritti fondamentali in Spagna alla luce degli eventi in Catalonia”. Nella mattinata di oggi, invece, i deputati discutono di Brexit con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e con il capo negoziatore Brexit Michel Barnier. Sotto la lente di ingrandimento i modesti progressi compiuti con il governo britannico nei primi quattro round di negoziati sui termini e sulle condizioni che il Regno Unito dovrà rispettare per uscire dall’Unione europea. Nella giornata di domani i deputati affronteranno invece – alla presenza di Commissione e Consiglio Ue – i temi in calendario al prossimo Consiglio europeo del 20-21 ottobre, che si annuncia particolarmente “caldo”. Al summit si discuteranno infatti i seguenti argomenti: Brexit, migrazione e politica comune in materia di asilo, politica di difesa, relazioni con la Turchia. Terrorismo e vicenda catalana non mancheranno di essere toccati dai capi di Stato e di governo che si riuniranno a Bruxelles e ai quali il Parlamento farà giungere la propria posizione mediante l’intervento del presidente, Antonio Tajani. Il Parlamento vota invece oggi una relazione sull’aumento della criminalità informatica e degli abusi sessuali online. I deputati chiedono investimenti pubblici e privati per la sicurezza informatica e una maggiore cooperazione transfrontaliera tra le forze di polizia.

Anniversario naufragio Lampedusa: Fondazione Migrantes, “il Signore ci desti dal sonno dell’indifferenza”

Tue, 2017-10-03 10:22

“Preghiamo oggi per le vittime delle migrazioni, perché il Signore conceda loro di raggiungere quella vita che qui in terra è stata loro negata e perché desti noi dal sonno dell’indifferenza”. Così oggi la Fondazione Migrantes, nell’anniversario della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 in cui persero la vita 368 persone e nella Giornata nazionale in memoria delle vittime delle migrazioni. Il 3 ottobre di quattro anni fa, a pochi metri dalle coste di Lampedusa, si verificò uno dei più tragici “ma non l’unico, e neppure l’ultimo, dei naufragi di questi anni avvenuto nel braccio di mare che separa le nostre coste dall’Africa”. Ancora nel 2016 vi sono annegati oltre 5.000 migranti, e in quest’anno 2861 migranti. Nella nota la Fondazione Migrantes fa propria la preghiera pronunciata da Papa Francesco nel suo viaggio all’isola di Lesbo per “gli uomini, le donne e i bambini, che sono morti dopo aver lasciato le loro terre in cerca di una vita migliore. Benché molte delle loro tombe non abbiano nome, da Te – pregava il Pontefice – ognuno è conosciuto, amato e prediletto. Che mai siano da noi dimenticati, ma che possiamo onorare il loro sacrificio con le opere più che con le parole”. Nella preghiera il Santo Padre pregava affinché il Signore “ispiri tutti noi, nazioni, comunità e singoli individui, a riconoscere che quanti raggiungono le nostre coste sono nostri fratelli e sorelle. Aiutaci a condividere con loro le benedizioni che abbiamo ricevuto dalle tue mani e a riconoscere che insieme, come un’unica famiglia umana, siamo tutti migranti, viaggiatori di speranza verso di Te, che sei la nostra vera casa, là dove ogni lacrima sarà tersa, dove saremo nella pace, al sicuro nel tuo abbraccio”.

Pontificio Seminario sardo: Cagliari, il 14 ottobre inaugurazione dell’anno e presentazione dell’opera “Trinitas Agricola”

Tue, 2017-10-03 09:54

Si svolgerà sabato 14 ottobre, presso il Pontificio seminario regionale sardo del “Sacro Cuore di Gesù”, a Cagliari, l’inaugurazione dell’anno seminaristico. La giornata sarà particolarmente significativa visto che quest’anno ricorre il 90° anniversario dell’istituzione del Pontificio Seminario regionale sardo del “Sacro Cuore di Gesù”, fondato a Cuglieri (Or) nel 1927; con l’anno accademico 1971-72, la comunità seminaristica giunse a Cagliari. Sabato 14, dopo l’accoglienza in programma per le 10 nell’aula magna del Seminario, si terranno l’inaugurazione e la presentazione del dipinto “Trinitas Agricola”, opera pittorica che campeggia nell’abside della Cappella del Pontificio seminario regionale sardo, e di tutto il complesso artistico della Cappella realizzato con il contributo della “Fondazione di Sardegna”. “Il progetto – si legge in una nota – nasce ed è stato realizzato nel contesto della formazione al sacerdozio dei futuri presbiteri delle Chiese in Sardegna”. Alle 12, mons. Gian Franco Saba, arcivescovo di Sassari, presiederà la concelebrazione eucaristica.

Terra Santa: Custodia, dal 16 al 18 ottobre conferenza sugli 800 anni di presenza francescana

Tue, 2017-10-03 09:35

Nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa (1217-2017) si svolgerà a Gerusalemme (chiesa di san Salvatore), dal 16 al 18 ottobre, per iniziativa della Custodia di Terra Santa un ciclo di conferenze storico-religiose sul tema. Il programma prevede l’apertura con una conferenza su “I partner della Custodia” che vuole essere un ringraziamento alle organizzazioni e istituzioni che sostengono le molteplici attività della Custodia. Porteranno il loro saluto il ministro generale dell’Ordine, fr. Michael Perry, e il custode di Terra Santa, fr. Francesco Patton. Nei due giorni seguenti sono in programma, tra gli altri, gli interventi del card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, “Predicate sempre il Vangelo e se fosse necessario, anche con le parole! La presenza francescana in Terra Santa e in Medio Oriente”, del docente della Pontificia Università Antonianum, Filippo Sedda, “Frate Elia e il Capitolo del 1217. Una Provincia d’Oltremare” e uno sguardo sull’archeologia e sul popolo siriano a cura di Emmanuelle Main, storica del periodo ellenistico e romano. Previste anche alcune presentazioni su “I primi Conventi Francescani in Medio Oriente” e sui resti dell’antico convento francescano del Sion. Il 18 ottobre in chiusura un concerto di ringraziamento per gli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa.

Società: sondaggio Ispi, italiani preoccupati da Trump, guerra nucleare, crisi economica e immigrazione

Tue, 2017-10-03 09:34

“La crisi economica resta la più grande fonte di preoccupazione per gli italiani, sebbene subisca un sensibile calo rispetto alla scorsa primavera. L’immigrazione rimane la seconda minaccia indicata dagli italiani, anche se a livelli decisamente più bassi rispetto al picco di due anni fa. Da segnalare inoltre che per gli italiani le minacce legate al terrorismo islamico risultano in netto calo rispetto al 2015. I populismi e la crisi dell’Europa vengono invece indicati da meno del 10% degli intervistati”. Lo si legge nella nuova rilevazione sui temi che preoccupano gli italiani commissionata da Ispi (Istituto di studi di politica internazionale, www.ispionline.it) e Rainews24 e realizzata da Ipsos su un campione di oltre mille interviste effettuate tra il 26 e il 27 settembre. Secondo il sondaggio, reso noto oggi, “Trump alimenta l’instabilità”: “Eletto 10 mesi fa con l’impegno di riformare la politica americana riavvicinandola ai cittadini, oltre il 50% degli italiani ritiene Trump un fattore di instabilità mondiale. Si noti comunque – sottolinea il rapporto finale – che quasi un terzo degli intervistati ritiene che, rispetto al passato, a cambiare siano stati solo i toni ma non le politiche americane”. Inoltre “per gli italiani la guerra nucleare è una minaccia vera”: “Per quasi due terzi degli italiani, il rischio che le tensioni relative al programma nucleare e missilistico del regime nordcoreano di Kim Jong–un si trasformino realmente in un vero e proprio conflitto tra potenze nucleari è percepito come reale. Il 36% degli intervistati, invece, ritiene che malgrado le minacce di Kim Jong–un da un lato, e di Donald Trump dall’altro, il rischio di una guerra sia remoto”.
Sui migranti si legge: “Nonostante dal mese di luglio gli sbarchi di migranti in Italia siano nettamente diminuiti anche come conseguenza degli accordi del governo italiano con quello libico, oltre l’80% degli italiani si dice oggi ugualmente o più preoccupato dell’arrivo di migranti nel nostro Paese di quanto non lo fosse prima dell’estate. Il 17% degli intervistati ritiene invece di essere rassicurato dai risultati del governo nella gestione della crisi migratoria”.

Televisione: Rai Premium e Rai Vaticano, domani speciale “Dal terremoto alla speranza”

Tue, 2017-10-03 09:17

Domani 4 ottobre, nel giorno in cui si festeggia san Francesco, patrono d’Italia, Rai Premium manderà in onda alle 23.15 “Dal terremoto alla speranza”, uno speciale di Rai Vaticano curato da Massimo Milone e realizzato da Stefano Girotti, che tra fiction e reportage giornalistico torna sui luoghi italiani colpiti dai recenti terremoti. “Dal terremoto alla speranza” rivisita così Amatrice, Carpi e Mirandola. Con la regia di Martha Michelini, “il reportage – si legge in una nota – è un viaggio tra le macerie e le ferite fisiche e morali di un popolo che non si rassegna”. “Le telecamere di Rai Vaticano – prosegue la nota – si soffermano sull’impegno delle diocesi e delle associazioni che cercano di ricostruire le Chiese e i monumenti per restituire i luoghi di culto e di preghiera agli abitanti, contemporaneamente all’impegno di realizzare opere sociali e nuove attività lavorative”. “Opere concrete per il nutrimento dell’anima e per dare speranza alla gente”, come ricordato dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, e dai vescovi di Rieti, mons. Domenico Pompili, e di Carpi, mons. Francesco Cavina. Nella parte finale vengono riproposte le immagini dell’imponente ricostruzione della basilica di San Francesco ad Assisi, dopo il terremoto del 1997. “Con racconti e testimonianze esclusive – conclude la nota – lo speciale va in onda proprio il 4 ottobre ad un anno esatto dalla visita di Papa Francesco nelle terre martoriate dal sisma del 2016”. “Dal terremoto alla speranza”, verrà trasmesso anche all’estero su Rai Italia nel mondo e in replica su Rai Storia domenica 8 ottobre alle 12.

Diocesi: Grosseto, al via un percorso di preparazione dei giovani verso il Sinodo

Tue, 2017-10-03 08:49

A poco più di un anno al Sinodo dei vescovi “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, la Pastorale giovanile di Grosseto pensa ad un cammino preparatorio dal basso. Il Sinodo, spiega don Stefano Papini, responsabile del servizio, si presenta “come una buona occasione per guardarsi dentro” e capire “come parlare oggi da giovani ai giovani di Gesù”. Nei giorni scorsi la consulta diocesana di pastorale giovanile si è incontrata con il vescovo Rodolfo Cetoloni e ha messo a punto il programma, a partire da un sussidio a fare da bussola. L’iniziativa inaugurale sarà il 27 ottobre, quando i giovani saranno coinvolti in una serata di evangelizzazione di strada, nell’ambito della seconda “Settimana della bellezza”, quest’anno sul tema della speranza. Dalla cattedrale i giovani usciranno per incontrare i coetanei. Il giorno dopo, sabato 28 ottobre, in piazza Duomo il concerto dei The Sun. Al mattino i musicisti incontreranno gli studenti delle superiori, mentre domenica 29 porteranno la loro testimonianza in alcune parrocchie. Il secondo appuntamento sarà un tempo di preghiera: il 16 dicembre i giovani si ritroveranno per iniziare insieme la novena di Natale, che avrà per tema “Fare casa”. Nel periodo delle vacanze natalizie, sarà proposta l’esperienza degli esercizi spirituali. Il 16 marzo i giovani pregheranno la Via Crucis per le strade di Grosseto; il 25 aprile, come già lo scorso anno, una giornata di comunione coi giovani di Pitigliano-Sovana-Orbetello. In estate esperienze di “Chiesa in uscita”, in città e nelle località costiere, e ad agosto, dopo le feste del patrono san Lorenzo, un’esperienza inedita, proposta dalla Cei. Papa Francesco, il 19 agosto, incontrerà i giovani italiani per una veglia di preghiera. Per prepararsi, dal 10 al 17 agosto i giovani partiranno da Grosseto per raggiungere Livorno e da lì il santuario di Montenero, dove incontreranno i giovani delle altre diocesi toscane, con i quali il 18 raggiungeranno Roma per incontrare il Papa.

Diocesi: Molfetta, domani il secondo anniversario della morte di don Mimmo Amato. Una Messa in suffragio

Tue, 2017-10-03 08:30

Domani, mercoledì 4 ottobre, sarà il secondo anniversario dell’improvvisa morte di don Mimmo Amato, che era stato nominato amministratore della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi dopo la morte del vescovo Luigi Martella. “Don Mimmo ha espresso una multiforme competenza umana e sacerdotale riconosciuta dai vescovi che con piena fiducia gli hanno affidato incarichi di rilievo”, si legge in una nota della diocesi.
Ordinato da mons. Antonio Bello il 18 maggio 1985, fu da lui nominato viceparroco della concattedrale di Terlizzi e poi rettore del Seminario diocesano; assistente diocesano del settore giovani di Ac e assistente nazionale del Movimento studenti di Ac. Mons. Donato Negro gli affidò la direzione di “Luce e Vita”, che guidò per 17 anni, e lo nominò parroco alla Madonna della Pace.
Mons. Luigi Martella gli affidò il compito di vicepostulatore della causa di canonizzazione di don Tonino Bello, poi di vicario generale. A livello di metropolia, mons. Francesco Cacucci lo chiamò alla direzione dell’Istituto superiore di scienze religiose di Bari.
“Grazie don Mimmo per la tua umanità, vero sacramento-segno dell’amore di Gesù tra noi; per la tua preparazione e profondità intellettuale e teologica; per la tua simpatia, per il tuo umorismo, per la parola giusta, incoraggiante e luminosa. Da te, caro don Mimmo, abbiamo imparato la coerenza, la fedeltà e la fiducia nella Chiesa. Tu non amavi le mezze misure!”: così il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Domenico Cornacchia, a un anno dalla morte. Per ricordarlo ancora e pregare in suo suffragio domani 4 ottobre, alle ore 18,30, presso la parrocchia Madonna della Pace, a Molfetta, mons. Felice di Molfetta presiederà la celebrazione eucaristica. “Luce e Vita ha pubblicato”, domenica 1° ottobre, una sua relazione su don Tonino e i giovani, quale contributo di riflessione in questo anno di preparazione al Sinodo dei giovani. L’Ufficio per le comunicazioni sociali pubblica on line, sul sito e sui canali diocesani, un breve video e la playlist “Mons. Domenico Amato”.

Volontariato: Roma, X giornata per le Associazioni di Terra Santa

Tue, 2017-10-03 08:13

Si terrà sabato 21 ottobre, a Roma, la decima giornata per le Associazioni di Terra Santa. L’incontro annuale delle Associazioni di volontariato che sostengono progetti in Terra Santa si carica quest’anno di un significato particolare: gli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa. Tema della Giornata è “Soggetti per amore a ogni umana creatura” con sottolineatura del carisma francescano al servizio della Terra Santa come ricchezza e risorsa per la Chiesa intera. Sarà Giuseppe Caffulli, direttore della rivista Terrasanta, ad aprire alle 10.30 la giornata che proseguirà con due interventi di docenti della Pontificia Università Antonianum: Filippo Sedda, che parlerà sul tema “1217 – La Provincia d’Oltremare e il viaggio di Elia da Cortona” e fra Pietro Messa, ofm, su “La predicazione di frate Francesco tra i non cristiani”. Nel pomeriggio si proseguirà con le testimonianze di Vincenzo Bellomo, del Franciscan Social Service – Ats Betlemme, dal titolo “Al servizio dei più piccoli e degli indifesi” e di fra Raimondo Girgis, superiore del Memoriale di San Paolo di Damasco in Siria dal titolo “Vivere da francescani nella Siria martoriata”. Concluderà il programma l’intervento del Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, che tratterà il tema “Testimoniare il Vangelo con la vita” cui seguirà la messa.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Strage Las Vegas, bilancio vittime sale a 59 morti. Catalogna, sceglie dialogo e chiede mediazione internazionale. Lampedusa, 4 anni fa la strage di migranti

Tue, 2017-10-03 08:00

Strage Las Vegas. Bilancio vittime sale a 59 morti e oltre 500 feriti

È salito a 59 morti e 527 feriti il bilancio della strage al concerto di musica country a Las Vegas. La polizia ha rivelato che il killer, il 64enne Stephen Paddock, aveva nella sua automobile del nitrato di ammonio, un composto chimico utilizzato anche per produrre alcuni esplosivi, e 42 armi, alcune nella camera d’albergo e altre nella sua casa. La strage di Las Vegas è forse la prima in America cui è stata utilizzata un’arma automatica. Il killer avrebbe infatti modificato un fucile d’assalto AK-47, sul tipo di quelli usati in guerra, per esplodere colpi in più rapida successione, solo tenendo premuto il grilletto. Strage resa ancor più devastante dal fatto che Paddock ha sparato dall’alto su una folla di circa 20mila persone.

Catalogna. Puigdemont sceglie dialogo e chiede mediazione internazionale, “non vogliamo rottura traumatica”

Dopo la “vittoria” del sì a un referendum d’indipendenza che Madrid reputa illegale, il futuro per la Catalogna rimane molto incerto. Il presidente Carles Puigdemont ha convocato una riunione straordinaria del governo per decidere la strategia del “dopo”. In teoria in base alla legge del referendum approvata in agosto dal Parlamento il prossimo passo dovrebbe essere la proclamazione dell’indipendenza. Una mossa che sarebbe una “dichiarazione di guerra” contro Madrid. Con una risposta ancora più dura, fino alla sospensione dell’autonomia e del governo catalani, o anche con l’arresto di Puigdemont. La linea decisa dall’esecutivo catalano è stata quella del dialogo. Puigdemont ha detto che è “il momento di una mediazione internazionale” con Madrid e ha chiesto all’Ue di “smettere di guardare dall’altra parte” e di favorirla. L’obiettivo dell’indipendenza rimane, ha confermato in sostanza, ma si può trattare. “Oggi non dichiaro l’indipendenza, chiedo una mediazione”: “Si deve creare un clima di distensione che la favorisca”.

Lampedusa. 4 anni fa la strage di migranti: 368 i morti. Grasso: “Isola esempio da imitare”

Il ricordo di una delle più terribili tragedie dell’immigrazione, 368 migranti morti – quelli accertati – in un naufragio a poche centinaia di metri dalla costa lampedusana il 3 ottobre 2013. Parte nel segno della memoria il progetto “L’Europa inizia a Lampedusa” per far comprendere ai giovani il tema dell’immigrazione. Un appuntamento di 4 giorni a cui partecipano anche il presidente del Senato, Piero Grasso, e il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. I circa 200 studenti, italiani ma anche di Spagna, Malta, Austria, Francia, presenti sull’Isola per il progetto, hanno constato in prima persona ciò che spesso leggono sulle cronache: una barchetta con sette tunisini è approdata al molo Favaloro proprio mentre stava parlando il ministro. Segno che la rotta del Mediterraneo centrale è tutt’altro che chiusa. “Lampedusa è un luogo dove si è fatta la storia del fenomeno dell’immigrazione. Ciò che accade qui è l’immagine di quello che sarà nel resto dell’Europa. Lampedusa è quindi un esempio, un modello da imitare e da seguire”, ha detto Grasso.

Lavoro. Disoccupazione in calo anche per i giovani. Migliora il tasso di occupazione femminile

Trentaseimila occupati in più e 42mila disoccupati in meno sono il contributo del mese di agosto alla ripresa del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione scende all’11,2% (era 11,6% l’anno prima) e quello giovanile al 35,1% (era 37,3%), mentre i progressi si diffondono a tutte le fasce di età, al netto delle dinamiche demografiche. In dodici mesi l’aumento degli occupati raggiunge 375mila persone. Questa ripresa ha il volto delle donne e dei lavoratori a termine, le uniche due categorie di occupati in crescita rispetto a luglio. Le lavoratrici impiegate al di fuori delle mura domestiche, in particolare, non sono mai state così tante: il tasso di occupazione femminile, il 48,9%, segna un nuovo record storico mensile anche se resta distante di quasi 20 punti da quello maschile e ancora oltre una donna su due è “a casa”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si dice “soddisfatto dei dati”, non soltanto per il “lavoro creato in questi anni”, ma anche in tema di “lavoro delle donne” e per “l’inversione di tendenza” in materia di occupazione giovanile. I dati “danno questo messaggio: siamo in un ciclo positivo e va incoraggiato”, ha dichiarato.

Nobel della Medicina ai “papà” dell’orologio biologico. Premiati gli americani Hall, Rosbash e Young

Il Nobel per la Medicina 2017 è stato assegnato congiuntamente a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young per aver scoperto il meccanismo molecolare che controlla il ritmo circadiano, ossia il comportamento dell’orologio biologico. Hall, Rosbash e Young sono riusciti a scoprire il meccanismo con il quale tutti gli esseri viventi, dalle piante agli esseri umani, riescono a regolare i loro ritmi biologici in sintonia con l’ambiente, ad esempio con l’alternarsi di giorno e notte, conseguenza della rotazione della Terra.

Notizie Sir del giorno: strage Las Vegas, referendum Catalogna, abusi sui minori, Aleppo, Galantino su “Evangelii Gaudium”

Mon, 2017-10-02 18:30

Las Vegas: card. DiNardo, “terrore inspiegabile”. Preghiere per le vittime della tragedia

(da New York) “Il mio cuore e le mie preghiere come quelle di tutti i vescovi della Chiesa statunitense sono rivolti alle vittime della tragedia di Las Vegas”. Così il cardinale Daniel N. DiNardo, presidente della Conferenza episcopale degli Usa, commentando la sparatoria nella capitale del Nevada, che ha provocato 50 vittime e oltre 400 feriti tra gli spettatori di un festival di musica country. “Ci siamo svegliati stamattina e abbiamo appreso di questa notte di terrore inspiegabile che ha colpito la città”, continua il cardinale che raccomanda caldamente di prendersi cura dei feriti di quella che è stata definita “la sparatoria di massa più sanguinosa nella storia del Paese”. (clicca qui; per il telegramma di cordoglio del Papa: clicca qui)

Parlamento europeo: la Catalogna “approda” a Strasburgo. In plenaria Brexit, Ryanair, sicurezza informatica

(Strasburgo) Il referendum catalano e gli ultimi attentati terroristici entrano nella sede di Strasburgo del Parlamento europeo, dove da oggi pomeriggio a giovedì 5 si svolge la prima sessione plenaria di ottobre. La situazione fra Barcellona e Madrid si discute in ogni angolo del palazzo. In emiciclo approdano nel frattempo diversi temi rilevanti: anzitutto i modesti “progressi sostanziali” sui termini del divorzio fra Ue e Regno Unito. A questo proposito i deputati discuteranno e voteranno martedì una risoluzione sul Brexit che delinea il contributo dell’Assemblea al vertice Ue a 27 del 20 ottobre a Bruxelles, quando i leader governativi saranno chiamati a valutare i progressi compiuti nei negoziati. (clicca qui)

Abusi sui minori: venerdì partecipanti Congresso Gregoriana consegneranno in udienza al Papa la “Dichiarazione finale”

Un video scioccante con la storia di 6 ragazzi, ripresi seduti in una stanza, in primo piano, tutti vittime di cyberbullismo, sexting. Le immagini si chiudono con la storia di un bimbo, con un orsacchiotto tra le mani che racconta l’abuso vissuto. “Non capivo che cosa avevo fatto di male. Non capivo perché quelle persone mi facevano male. Non ho fatto che urlare e piangere”. Si è aperta così la conferenza stampa di presentazione del primo congresso globale sul “Child Dignity in the Digital World” (La dignità del minore nel mondo digitale) che comincerà domani e terminerà venerdì 6 ottobre con l’udienza che i partecipanti avranno con papa Francesco al quale consegneranno la dichiarazione finale. “Dal Santo Padre – spiega padre Hans Zollner, presidente del Centre for Child Protection dell’Università Gregoriana – ci attendiamo una parola d’incoraggiamento ad andare avanti”. (clicca qui)

Aleppo: p. Alsabagh (parroco), “la città è distrutta come Sarajevo”. Ricostruite oltre 650 case

“La città è distrutta come Sarajevo o Varsavia dopo la Guerra Mondiale, ma abbiamo ricostruito oltre 650 case demolite o danneggiate seriamente. Questo intervento miracoloso, che è stato possibile grazie all’opera di tanti ingegneri cristiani, ci ha consentito di restituire alle famiglie la loro dignità, oltre a un luogo dove vivere. L’acqua e l’elettricità arrivano a intermittenza: quando sono disponibili nel mezzo della notte, le donne si mettono all’opera con le faccende domestiche, felici di poter adoperare dopo anni il ferro da stiro”. È quanto racconta al Sir padre Ibrahim Alsabagh, parroco della parrocchia latina di san Francesco di Assisi, nel quartiere di Azizieh, centro di Aleppo, parlando della situazione siriana, a margine di una mostra dedicata agli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa, allestita a Crema, nella chiesa di san Bernardino. (clicca qui)

L’Osservatore Romano: dedicato allo stupro come tortura il mensile di ottobre “Donne Chiesa Mondo”

“Sta finalmente emergendo all’attenzione e alla coscienza del mondo il fenomeno dello stupro continuato e sistematico a cui sono sottoposti donne e bambini migranti”, ma “l’attenzione è tuttora troppo debole, non si prendono provvedimenti né giuridici né medici per farvi fronte”. “Equiparare giuridicamente lo stupro sistematico attuato su donne (e bambini) migranti alla tortura consentirebbe” invece “di affrontare il problema a livello internazionale, e non solo nazionale, con possibilità di intervento assai maggiori, e quindi di prevedere protocolli di riabilitazione ad hoc”. Lo scrive Anna Foa nell’editoriale del numero di ottobre di “Donne Chiesa Mondo”, il mensile de “L’Osservatore Romano”, dedicato allo “Stupro come tortura”. (clicca qui)

Evangelii Gaudium: mons. Galantino a Pistoia, “nuovo linguaggio ecclesiale” richiede di “uscire”

“Con i suoi scritti – in particolare con l’esortazione apostolica Evangelii gaudium – e con i suoi gesti, Papa Francesco sta richiamando a più riprese l’attenzione di tutti sul tema del linguaggio, ritenendolo uno strumento indispensabile per un rinnovato slancio che deve caratterizzare l’intera comunità ecclesiale”. Esordisce così mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, nell’intervento con il quale apre, questo pomeriggio a Pistoia (Palazzo comunale – Piazza del Duomo), la 30ª edizione della Settimana teologica dedicata a “I linguaggi del divino”. L’efficacia del linguaggio, afferma, “è molto di più di un fatto tecnico. Un passaggio importante per essere protagonisti dei ‘linguaggi del divino’ è costituito dall’acquisizione di alcune condizioni: l’ascolto, la condivisione e l’attenzione prestata alla storia degli altri”. Punto di partenza il Vangelo. (clicca qui)

Diocesi: Taranto, inaugurata Casa “Madre Teresa di Calcutta”, centro di accoglienza straordinaria e oasi di spiritualità

Lo storico monastero di clausura di Taranto diventa Casa “Madre Teresa di Calcutta”, centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo e oasi di spiritualità per singoli e gruppi che vogliono trascorrere del tempo tra preghiera e volontariato. Qui trovano ospitalità 27 migranti nelle “cellette” delle suore, rimaste intatte negli arredi per mantenere la sobrietà e la povertà del luogo. “Nell’ottica di un reale inserimento di questi ragazzi nella comunità – spiega don Francesco Mitidieri, anima di ‘Noi e Voi’, associazione che gestirà la Casa – abbiamo dedicato parte degli spazi alle cucine industriali, in cui potranno partire corsi di pizzeria, pasticceria e cucina, in collaborazione con la Federazione italiana cuochi. All’esterno lo spazio è in parte adibito per svolgere laboratori di agricoltura”. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 3 ottobre. Catalogna, Papa a Cesena e Bologna, strage di Las Vegas

Mon, 2017-10-02 18:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla vicenda dell’indipendentismo catalano, dopo il voto segnato dalla violenza di domenica. Si avvicina lo strappo di Barcellona, ma ci sono ancora spinte per la trattativa. Due analisi della situazione sono a firma di Leonardo Becchetti e Sergio Soave. Scrive l’economista Becchetti: “Se il decentramento e l’autonomia amministrativa sono elementi virtuosi che consentono più facilmente l’emergere di buone pratiche amministrative, forme di secessione o separazione nascondono molto spesso il desiderio di ridurre la contribuzione ai beni pubblici di cui può godere una comunità più vasta di persone”. Sul piano politico, l’analista Soave rileva: “La coalizione separatista che sostiene l’esecutivo catalano è unita (e non si sa se lo sia fino in fondo) solo sulla scelta secessionista. Per il resto, sulle scelte politiche ed economiche fondamentali, tra l’ala sinistra della coalizione e il partito moderato di Puidgemont non c’è alcun punto di contatto”.
L’editoriale di Riccardo Maccioni riepiloga i temi della visita del Papa di domenica a Cesena e Bologna: “Il segreto è in una materia che non si impara sui libri di scuola – sottolinea il responsabile della redazione Catholica -. Per capire il senso, il filo rosso della domenica del Papa a Cesena e Bologna, bisogna studiare e possibilmente mettere in pratica la ‘matematica di Dio’, quella che fonda su un unico teorema: si moltiplica solo se si divide. Un principio base che significa condividere i beni certo, ma soprattutto rinunciare a se stessi, abbassarsi, svuotarsi delle proprie sicurezze per mettersi in ascolto della Parola e, insieme, degli altri”.
A centro pagina una grande foto cronaca per l’orribile strage di Las Vegas. Richiami anche per la giornata del dono, i cui promotori sono stati ricevuti in udienza da Francesco, per il Nobel della Medicina agli scopritori dell’orologio biologico, per l’inserto Popotus, il giornale dei bambini, e per l’uscita del mensile “Luoghi”, che celebra i suoi vent’anni.

Rapporto Immigrazione 2016: don Piccinonna (Caritas Bari), “solo la conoscenza permette l’integrazione”

Mon, 2017-10-02 18:28

“Dobbiamo imporci il dovere della conoscenza. Non si può riconoscere senza conoscere. E conoscere significa non solo apprendere dati e statistiche ma anche ascoltare concretamente le esperienze e le situazioni. Solo in questo modo l’integrazione diventa una possibilità da perseguire come comunità cristiana e quindi come comunità civile”. Così don Vito Piccinonna, direttore della Caritas diocesana di Bari-Bitonto e rettore della basilica di Bitonto, alla presentazione, stasera, del Rapporto Immigrazione 2016 di Fondazione Migrantes e Caritas. “Grazie al lavoro quotidiano della Caritas possiamo dire che la convivenza e l’integrazione sono esperienze possibili – continua -. Soprattutto le nuove generazioni hanno il desiderio di vivere una convivialità allargata. Al tempo stesso, non dobbiamo dimenticare le difficoltà dei cittadini italiani. Non serve schierarsi pro o contro gli immigrati perché il nodo centrale è l’umanità, ricordando che questi nostri fratelli e sorelle fanno parte degli ultimi”.

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