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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 9 hours 43 min ago

Minori stranieri non accompagnati: Telefono Azzurro, “plauso” alla legge, pensare a progetti “a lungo termine”

Wed, 2017-03-29 19:02

“Un plauso all’approvazione di una legge che ha raccolto tanti consensi, trasversali a tutte le forze politiche”. Ad esprimerlo è Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria infantile, a proposito del “via libera” definitivo della Camera alle norme volte alla protezione dei minori stranieri non accompagnati, che dunque non potranno essere respinti all’arrivo nel nostro Paese, ma avranno gli stessi diritti dei loro coetanei. Per il presidente di Telefono Azzurro – che gestisce la linea 116.000 in convenzione con il Ministero dell’Interno, il numero unico europeo per i bambini scomparsi, attivo 24 ore su 24 – “la sfida ora è rappresentata dall’individuazione di strategie in grado di dar seguito ad azioni concrete e risposte, per le quali viene richiesta un’adeguata allocazione di risorse, oltre a un responsabile impegno comune. Vi è senza dubbio la necessità di sviluppare un progetto a lungo termine in grado di andare aldilà del sistema di prima accoglienza. È necessario occuparsi della tutela psicologica, educativa, legale e giuridica dei minori migranti, per un percorso d’inserimento nel tessuto sociale e formativo italiano”. La protezione degli bambini migranti, infatti, risulta prioritaria in quanto “si tratta di bambini e adolescenti due volte più suscettibili alla probabilità di essere esposti a difficoltà e problemi in termini di benessere psico-fisico e adattamento”.

 

Scuola italiana: card. Bagnasco, “i dati Ocse sono ‘buona notizia’ per il Paese”

Wed, 2017-03-29 19:01

I dati Ocse sulla scuola diffusi oggi sono “una buona notizia per la scuola italiana e per il Paese perché a volte sembra che dobbiamo essere sempre gli ultimi della classe: pare che non sia così, anche con questo riconoscimento”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, presidente della Cei e del Ccee, in merito ai dati Ocse pubblicati oggi secondo i quali la scuola italiana sarebbe la migliore in Europa nel campo dell’annullamento delle differenze sociali, in particolare per quanto riguarda l’inclusione dei ragazzi delle scuole superiori. “Sulla scuola bisogna puntare sempre di più – ha detto il cardinale, a margine di un convegno sulla scuola organizzato dalla diocesi – perché sempre di più si manifesti la necessità di un’educazione integrale, di una formazione sempre più completa, di una collaborazione e di un’alleanza tra famiglia, scuola e, io aggiungo, comunità cristiana per i credenti, perché non bastano le leggi”. Infatti, ha concluso il porporato, “i problemi gravi che ci troviamo ad affrontare non si risolvono solo con le leggi, che sono necessarie, ma con una coscienza spirituale, morale e nella formazione umana: infatti, se i ragazzi e tutti noi non l’abbiamo, non viviamo bene”.

Associazioni: Uneba, Franco Massi è il nuovo presidente

Wed, 2017-03-29 18:53

È Franco Massi, bergamasco, direttore della Fondazione Restelli di Rho (Milano), il nuovo presidente nazionale di Uneba (Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale), la più importante associazione di categoria del non profit sociosanitario, assistenziale ed educativo che raccoglie 800 enti non profit e di ispirazione cristiana. Lo ha scelto il consiglio direttivo dell’associazione, ieri a Roma, e succede a Maurizio Giordano, alla guida di Uneba per oltre vent’anni, che il congresso ha nominato presidente onorario. Nel programma del neo presidente Massi, la volontà di ampliare la base associativa, in particolare verso il centro e sud Italia e verso gli enti che si occupano di disabili, minori, immigrati, dipendenze, volontariato, in aggiunta alla già folta presenza in Uneba di strutture per anziani. Uneba, ha spiegato, “dovrà rinnovarsi” ad esempio “offrendo più formazione, più servizi e consulenze, stimolando la collaborazione tra gli enti, costituendo albi Uneba dei consulenti legali e fiscali e dei fornitori di fiducia”. Necessario inoltre “intensificare la collaborazione con le università” e farsi promotori, insieme alle altre associazioni di categoria, “di proposte di legge per la trasformazione degli Ipab (Istituti pubblici di assistenza e beneficenza, ndr) in enti di diritto privato, attingendo all’esperienza delle Regioni che già sono intervenute in questo campo”.

Autismo: domani all’Ospedale Bambino Gesù convegno sulla “terapia mediata” dai genitori

Wed, 2017-03-29 18:40

Si chiama terapia “mediata” dai genitori ed è una tecnica di parent coaching che consente ai genitori di interagire nel modo più efficace possibile col figlio autistico. Durante le sedute è coinvolto anche il bambino e il beneficio di questa tecnica si riverbera su tutto il nucleo familiare. Se ne parlerà domani, 30 marzo, a Roma nel corso dell’incontro di formazione “Nuovi Lea e autismo: la sfida del trattamento precoce” organizzato dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con l’Irccs Stella Maris, l’Istituto superiore di sanità, l’Istituto Rete e l’Aira (Auditorium San Paolo – ore 9). Il convegno è promosso in occasione dalla giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo del prossimo 2 aprile. I disturbi dello spettro autistico hanno una prevalenza, secondo alcuni studi, di 1 ogni 68 bambini. In Italia è un fenomeno che riguarda circa 500mila famiglie. Non esiste una cura che consenta di guarire dall’autismo, ma esistono trattamenti riabilitativi, come il parent training, che migliorano significativamente la sintomatologia e la qualità di vita.

Al Bambino Gesù, spiega Stefano Vicari, responsabile di neuropsichiatria infantile, si effettua una “terapia cooperativa mediata dai genitori” che si rivolge, infatti, a tutto il nucleo familiare e coinvolge il bambino a partire dall’età prescolare. Il percorso dura 6 mesi: si inizia con una seduta a settimana e si finisce con una cadenza mensile. Il trattamento consente di costruire, in un arco limitato di tempo, un’interazione tra genitori e figlio che favorisce lo sviluppo delle competenze sociali e comunicative nel bambino, aumenta il senso di autoefficacia dei genitori e riduce lo stress”. “La terapia mediata dai genitori – aggiunge Giovanni Valeri, neuropsichiatra infantile del Bambino Gesù – aiuta il bambino a raggiungere quelle 20/25 ore di occasioni di apprendimento a settimana che sono la quantità necessaria, soprattutto in età prescolare, affinché i miglioramenti della condizione siano significativi e duraturi nel tempo”.

Lavoro: Acli Roma, da domani studenti del “Gioberti” cuochi-insegnanti per gli immigrati

Wed, 2017-03-29 18:39

Prenderà il via domani a Roma (ore 15, Ipseoa Vincenzo Gioberti, via dei Genovesi 30) il progetto “Cibo, Integrazione e Solidarietà”, realizzato dalle Acli di Roma e provincia, in collaborazione con l’Ipseoa Vincenzo Gioberti e il Municipio Roma I Centro. Il progetto – informano i promotori – prevede la realizzazione di un corso di cucina mediterranea e “home care” al quale prenderanno parte 15 immigrati che intendono professionalizzarsi nel lavoro di cura. Insegnanti speciali saranno gli studenti dell’Istituto Gioberti, che verranno così sensibilizzati sul tema del volontariato, dell’integrazione multiculturale e della solidarietà. La partecipazione al corso è gratuita. “L’idea di questo progetto – dichiara Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – nasce con un triplice obiettivo: sensibilizzare i giovani al volontariato e all’integrazione multiculturale, sviluppare un percorso di empowerment per un gruppo di studenti che, adeguatamente formati e assistiti dai docenti, terranno le lezioni di cucina, e proporre per alcuni immigrati un percorso professionalizzante sul lavoro di cura con un approfondimento sulla cucina mediterranea. Inoltre il progetto permetterà di valorizzare la cultura dello spreco zero, cioè l’attenzione a recuperare il cibo combattendo le eccedenze alimentari”.

Diocesi: Agrigento, venerdì 7 aprile la Via Crucis con il card. Montenegro

Wed, 2017-03-29 18:22

Venerdì 7 aprile, alle ore 21, si terrà la Via Crucis della città di Agrigento. La partenza sarà a Porta di Ponte, la processione si snoderà per tutta la via Atenea e si concluderà alla chiesa San Domenico con la meditazione dell’arcivescovo, card. Francesco Montenegro.

Fede e cultura: è p. Giulio Albanese il vincitore del Premio Card. Giordano

Wed, 2017-03-29 18:07

“Vittime e carnefici nel nome di Dio” (Einaudi) di Giulio Albanese è il vincitore della V edizione del Premio cardinale Michele Giordano. Lo ha deciso all’unanimità la commissione del riconoscimento composta dal presidente Fulvio Tessitore, dal segretario Francesco Antonio Grana e dai giornalisti Ottavio Lucarelli (presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e redattore de La Repubblica), Antonello Perillo (caporedattore centrale Tgr Campania), Marco Perillo (Il Mattino), Alfonso Pirozzi (Ansa) e Pietro Treccagnoli (Il Mattino). Al secondo posto ex aequo – si legge in una nota degli organizzatori dell’iniziativa – “Le parole del Papa: da Gregorio VII a Francesco” (Laterza) di Alessandro Barbero e “Francesco e le donne” (Paoline) di Enzo Romeo. Assegnati anche un Premio speciale al direttore della Libreria Editrice Vaticana, don Giuseppe Costa, e una menzione al volume “Potere Vaticano” (il Giornale) di Fabio Marchese Ragona. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 3 giugno  a Napoli, nella Biblioteca cardinale Michele Giordano (via Capodimonte, 13).

Anziani: Auser, a Salerno il IX congresso nazionale su “Insieme, ancora più forti – La cittadinanza non ha età”

Wed, 2017-03-29 17:50

“Insieme, ancora più forti – La cittadinanza non ha età”. È il titolo del IX congresso nazionale dell’Auser che si terrà dal 5 al 7 aprile a Salerno. Parteciperanno oltre 400 fra delegati e invitati provenienti da tutta Italia. Durante l’appuntamento l’associazione definirà linee e strategie politiche e organizzative per i prossimi quattro anni. L’Auser, che ha raggiunto i 28 anni di attività, è presente oggi in tutta Italia con 1543 sedi: gli iscritti superano i 300mila, i volontari sono 44.753. I dati del Bilancio sociale, che verrà presentato al Congresso, parlano di 7.411.597 ore di volontariato e di quasi 625mila persone che partecipano alle attività associative.
L’associazione lancerà da Salerno le sue sfide “per un nuovo Patto sociale e nuove politiche di welfare che diano risposte ai bisogni dei cittadini, a chi è rimasto indietro, che promuova l’uguaglianza e i diritti di cittadinanza”, sottolinea il presidente nazionale, Enzo Costa. Un Patto sociale fondato su solidarietà, partecipazione, etica, inclusione sociale per “valutare quale cambiamento abbiamo prodotto nella vita concreta delle persone e della comunità. Oltre al fare dobbiamo imparare a misurare, e creare sempre più valore sociale perché la comunità dove si svolge la nostra attività ci percepisca come un punto di riferimento”, aggiunge. Un Patto sociale che guarda all’invecchiamento attivo come grande opportunità per la società. “Basta con gli stereotipi, con i luoghi comuni. Gli anziani non sono un costo sociale e non rappresentano un’emergenza demografica, sono invece una grande risorsa per il Paese”, conclude Costa.

Minori stranieri non accompagnati: don Bernasconi (Caritas), “piccolo passo ma servono scelte concrete”

Wed, 2017-03-29 17:43

“È un piccolo passo sulla strada giusta ma deve essere accompagnato da altre scelte concrete”. Così don Roberto Bernasconi, direttore della Caritas di Como, commenta al Sir l’approvazione in via definitiva della legge sui minori stranieri non accompagnati. Il territorio comasco, sulla via che conduce al Brennero, solamente lo scorso anno ha visto passare circa 10.000 minori non accompagnati (su oltre 25.000 arrivati in Italia). Attualmente la Caritas ne accoglie un centinaio, il Comune di Como circa 140. “Speriamo che la legge diventi attuativa perché il problema è grande – afferma a margine del convegno delle Caritas diocesane -. Bisogna creare degli spazi appositi con una serie di figure, oltre ai mediatori culturali, che aiutino i ragazzi a capire quello che vogliono essere nella vita. E questa è una cosa molto difficile”. Il direttore di Caritas Como giudica positiva la diffusione delle strutture per minori non accompagnati su tutto il territorio nazionale ma chiede, in particolare, “una attenzione ad alcune zone come Como, dove lo scorso anno ne sono passati quasi 10.000”. “L’accoglienza non va legata al Comune dove arrivano – precisa – ma devono essere spalmati in modo serio sul territorio, altrimenti le cose non cambiano”. Auspica, quindi, che “che la legge diventi attuativa da subito altrimenti facciamo un altro buco nell’acqua come negli ultimi tempi”, riferendosi “agli accordi con la Libia poi spariti o agli accordi europei con alcuni Paesi come l’Austria che decidono di non accogliere. Non vorrei trovassero qualche inghippo che renda ancora più faticoso questo cammino con i minori”.

Simposio Ccee giovani: mons. Cantoni (Como), “il Vecchio Continente ha bisogno dell’impegno dei cristiani per ritrovare la sua giovinezza”

Wed, 2017-03-29 17:39

L’Europa ha bisogno dell’impegno dei cristiani per ritrovare la sua giovinezza. Lo ha detto monsignor Oscar Cantoni, vescovo di Como e presidente della Commissione Ccee per le vocazioni, nella omelia della Messa che ha presieduto oggi a Barcellona nell’ambito del Simposio europeo che si sta svolgendo sul tema dell’“Accompagnare i giovani a rispondere liberamente alla chiamata di Cristo” e sta riunendo 275 delegati di 37 Conferenze episcopali europee. “Perché l’Europa ritrovi una rinnovata giovinezza dello spirito e riscopra i valori fondamentali che hanno caratterizzato il suo progetto fondativo, basato sulla dignità trascendente dell’uomo, sulla difesa di valori quali la libertà, la giustizia, l’amore alla famiglia, il rispetto della vita, la causa della pace, c’è bisogno dell’impegno attivo e responsabile di tutti i cristiani”, ha affermato il vescovo Cantoni.  “C’è bisogno – ha aggiunto – anche di consacrati e consacrate, che vivano di profezia, pronti a testimoniare che la fraternità è possibile, che l’accoglienza dei poveri, dei profughi, dei migranti si può realizzare, che la solidarietà nasce dalla capacità di donarsi agli altri per amore di Gesù. L’Europa ha ancor più bisogno di sacerdoti che guidino con saggezza, e non da rassegnati, il popolo di Dio e aiutino a riscoprire la dimensione trascendente della vita, dal momento che l’uomo europeo non può bastare a se stesso, né può accontentarsi di uno stile di vita fondato troppo spesso solo sul benessere materiale”.

 

Solidarietà: Università europea di Roma, Giornata di raccolta farmaci mercoledì 5 aprile

Wed, 2017-03-29 17:33

Mercoledì 5 aprile l’Università europea di Roma, in collaborazione con la Fondazione Banco farmaceutico onlus, organizza una Giornata di raccolta di farmaci. La raccolta si terrà nell’atrio dell’ateneo, in via degli Aldobrandeschi 190, dalle ore 10 alle 16. Gli studenti dell’Università europea di Roma affiancheranno gli operatori della Fondazione Banco farmaceutico onlus e inviteranno a donare farmaci da destinare a iniziative di solidarietà. “Potranno essere donati medicinali in buono stato di conservazione con almeno 8 mesi di validità, rimasti inutilizzati nelle nostre case, oppure farmaci da banco appositamente acquistati per questa iniziativa – si legge in una nota -. Il farmacista presente provvederà a verificare la scadenza e l’integrità dei medicinali”.
La Giornata di raccolta di farmaci fa parte delle “attività di responsabilità sociale dell’Università europea di Roma, che ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione – precisa la nota – che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali, ma che orienti lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri”.

Austria: legge sull’integrazione, divieto burqa e nihab. Contrarietà della Conferenza episcopale

Wed, 2017-03-29 17:12

Il provvedimento sul divieto dell’utilizzo del burqa e del nihab in Austria, contenuto nel dettato della Integrationsgesetz, la nuova legge sull’integrazione, pone dubbi di costituzionalità e di violazione dei diritti. La legge, che dovrebbe entrare in vigore il 1° luglio prossimo, prevede il bando del velo integrale (Burkaverbot) ma anche di fazzoletti che comportino la copertura completa del viso nei luoghi pubblici e, secondo alcuni, per estensione in tutti i posti di lavoro. Per chi non rispetti il divieto sono previste multe di 150 euro. La Conferenza episcopale austriaca (Öbk) già in diverse occasioni ha espresso il proprio parere negativo sul divieto generale, anche in considerazione che l’islam è religione riconosciuta dal 1912. In particolare i vescovi, in occasione della plenaria primaverile, in un comunicato stampa, hanno confermato che la libertà personale ha la precedenza sulla considerazione di pericolosità sociale del velo integrale. Il dettato della nuova legge prevede anche il divieto di distribuzione del Corano in luoghi pubblici e la predisposizione di un anno obbligatorio di integrazione per i rifugiati e i richiedenti asilo, con possibilità di rimanere nel Paese solo nel caso del completamento di corsi di tedesco e di formazione lavoro.
Il divieto della copertura integrale del corpo e del viso con il velo nei luoghi pubblici anche se secondo i vescovi può esser valutato un “comportamento socialmente indesiderabile”, nel contesto della cultura austriaca non è una soluzione, e sarebbe “in contrasto con gli articoli 8 e 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”: per i vescovi “l’intervento nei diritti personali generali potrebbe diventare un precedente non pericoloso”.

Minori stranieri non accompagnati: Forum famiglie, “con questa legge l’Italia fa scuola a livello internazionale”

Wed, 2017-03-29 17:05

“Finalmente l’Italia pone rimedio alla criticità dei minori non accompagnati, finora lato scuro della nostra politica di accoglienza e di umanità. Solo l’anno scorso, abbiamo accolto 26mila minori non accompagnati dei quali sfugge la sorte al punto che di sei-settemila si ignora la fine che possano aver fatto”. Lo si legge in una nota del Forum nazionale della associazioni familiari. “Con questa legge potremo senz’altro dare più certezze, le regole saranno più chiare e le competenze più definite – prosegue la nota -. Soprattutto le associazioni di volontariato che in questa fase hanno assicurato una collaborazione importante alla formulazione della legge, potranno assicurare un intervento ed una presenza sul campo che troppo sono mancati finora”.
Per il Forum, “la cosa più importante è che i bambini – che, non dobbiamo mai stancarci di ripetere, sono i soggetti più deboli – non arriveranno in Italia per finire rinchiusi in centri dal sapore di lager ma saranno preferibilmente affidati da subito a famiglie o comunità adeguate a questa funzione”. Si tratta di “una legge che in sostanza fa dell’Italia un punto di riferimento a livello internazionale. E speriamo anche che possa fare scuola”.

Onu su aborto e stepchild adoption: Gambino (Scienza & Vita), “un’operazione mediatica. Peso va ridimensionato”

Wed, 2017-03-29 16:58

“L’Onu: Italia garantisca l’aborto. Troppi obiettori”. “Onu: Comitato per i diritti umani richiama l’Italia sull’aborto e sulle adozioni gay”. Sono solo due dei titoli ad effetto comparsi tra ieri e oggi su quotidiani e agenzie di stampa. Nelle sue osservazioni conclusive sulla situazione dei diritti nel nostro Paese, il Comitato per i diritti umani dell’Onu si è detto “preoccupato per le difficoltà di accesso agli aborti legali” in Italia “a causa dell’alto numero di medici che “si rifiutano di praticare interruzioni di gravidanza per motivi di coscienza”, e ha inoltre invitato l’Italia a consentire anche “alle coppie dello stesso sesso l’adozione di bambini, compresi i figli biologici del partner”. Si tratta di due delle tredici raccomandazioni formulate dal Comitato (che tra l’altro si è espresso anche in materia di diritto ad un giusto processo, minori non accompagnati, detenzione carceraria).

Interpellato dal Sir, il giurista Alberto Gambino, prorettore dell’Università europea di Roma e presidente di Scienza & Vita, richiama i dati dell’ultima relazione del ministro della Salute sull’attuazione della legge 194/78 (2014 e 2015) e respinge l’equazione obiezione di coscienza-mancata attuazione della legge. Secondo la relazione, pubblicata il 1° dicembre 2016, il carico di lavoro dei 1.408 ginecologi non obiettori si attesta sulla media nazionale di 1,6 Ivg a settimana, con un minimo di 0,4 in Valle d’Aosta e una punta di 4,7 in Molise (anche se un’Asl della Puglia tocca la percentuale di 15,8), pertanto, secondo il ministro, il numero di non obiettori è “congruo” rispetto alla richiesta.
“Non è un problema di mancanza di ginecologi obiettori – spiega Gambino – , ma di cattiva organizzazione”. Del resto “il diritto costituzionale all’obiezione di coscienza è previsto per il personale sanitario all’art 9 della legge 194, e al tempo stesso il provvedimento disciplina anche il principio della mobilità interna per l’applicazione della legge stessa”. La questione sollevata dal Comitato Onu richiama il bando di concorso in febbraio dell’Ospedale San Camillo in Roma per due posti di ginecologi non obiettori, ma “il nodo del problema, come afferma nella relazione il ministro della Salute, è legato sostanzialmente all’organizzazione regionale”. Quanto alla seconda raccomandazione, continua il presidente di Scienza & Vita, “sulla stepchild adoption in capo a genitori dello stesso sesso, il Comitato Onu entra in un ambito in cui la discrezionalità deve essere lasciata ad ogni singolo Stato”. E questa è una fattispecie “che la legislazione italiana esclude, sia nella legge sulle unioni civili, sia nella 184/83 sull’adozione”. Per Gambino “il Comitato, inoltre, sta affermando di fatto che il Parlamento italiano viola i diritti civili, e questo è grave”.

Il giurista invita a ridimensionare il peso delle due raccomandazioni e l’enfasi datane dalla stampa, sottolineandone il carattere di “operazione mediatica”. Il Comitato Onu, precisa, “è costituito da 18 esperti di diritti umani, ma esperti in chiave generalista, un terzo dei quali europei. Non rappresenta pertanto l’Onu (che ha 193 membri) dal punto di vista democratico e ha semplicemente il compito di monitorare le convenzioni elaborate negli anni dall’Organizzazione e di riferirne al Consiglio per i diritti umani”. Un organismo “le cui raccomandazioni possono risentire della parzialità di visione dei suoi componenti”. Di qui l’invito a “guardarsi dall’ennesimo tentativo di strumentalizzazione”.

Simposio Ccee giovani: Fernando Santos (ct nazionale Portogallo), “per giocare a calcio non basta avere talento. Bisogna essere intelligenti”

Wed, 2017-03-29 16:53

Per giocare a calcio non basta avere talento. Bisogna essere intelligenti. A dirlo è Fernando Manuel Fernandes da Costa Santos, meglio noto come Fernando Santos, commissario tecnico della Nazionale portoghese, con cui si è laureato campione d’Europa in Francia 2016. In una video intervista che è stata fatta vedere questo pomeriggio al Simposio europeo sui giovani in corso a Barcellona per iniziativa del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, il ct portoghese ha detto: “I giovani devono capire che non è sufficiente il talento naturale nel calcio: giocare a calcio è molto di più che giocare con una palla. Questo richiede molto lavoro e c’è una componente molto importante, che oggi è diventata sempre più fondamentale, vale a dire l’intelligenza”. Non solo: “Più sono allenati e rinforzati nel pensiero, più essi potranno essere buoni giocatori in futuro. Quindi penso che l’accompagnamento costante sia centrale”.

A Barcellona 275 delegati delle 37 Conferenze episcopali d’Europa stanno parlando dell’accompagnamento dei giovani e Santos a questo proposito dice: “È importante conoscerli, capire le loro origini, il loro modo di essere. I giovani necessitano di relazioni molto forti”. Il calcio – fa poi notare il ct – è “uno sport collettivo”. “Si tratta di raggiungere gli obiettivi” e più importante del successo personale è la consapevolezza che “gli obiettivi possono essere raggiunti solo collettivamente”, indipendentemente dal fatto che si giochi o meno. Santos sottolinea l’importanza del fallimento e ricorda quando nel 1994 venne licenziato da allenatore dell’Estoril-Praia. Fu proprio in quel periodo che ebbe occasione di partecipare a un corso di cristianità e incontrare Dio. Prega per i suoi giovani? “Prego ogni giorno – risponde il ct – . La prima cosa che faccio quando mi alzo è pregare e l’ultima cosa che faccio la sera è di nuovo pregare. Così invoco sempre lo Spirito Santo chiedendogli di illuminare il mio cammino. Essenzialmente chiedo al Signore di proteggerli e che non subiscano infortuni gravi. In particolare penso alla parte umana di ogni mio giocatore, chiedo al Signore che le cose vadano bene e che non ci siano problemi o infortuni gravi. E ovviamente gli chiedo il dono della saggezza, nel senso di essere in grado di prestare attenzione, di cogliere i segni, di prendere le giuste decisioni e l’umiltà di fare così. Insomma, prego sempre di essere in grado di guidare i miei giocatori. Lo faccio sempre, lo faccio ogni giorno”.

Diocesi: Piazza Armerina, a maggio seminario su “dovere della verità” e “informazione”

Wed, 2017-03-29 16:51

“Il dovere della verità nell’informazione” alla luce del nuovo Testo unico deontologico e del Messaggio di Papa Francesco per la 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali è il tema del seminario di formazione per giornalisti e operatori della comunicazione che si terrà ad Aidone, nella ex chiesa S. Francesco, sabato 20 maggio. Il seminario, che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario dell’istituzione della diocesi di Piazza Armerina (3 luglio 1817 – 3 luglio 2017), spiega una nota, intende focalizzare le ricadute nella professione giornalistica della frase di Papa Francesco rivolta ai giornalisti: “Amare la verità, vivere con professionalità, rispettare la dignità umana”. È organizzato dalla diocesi di Piazza Armerina, dall’Ordine dei giornalisti della Sicilia e dal settimanale diocesano “Settegiorni dagli Erei al Golfo”.
Dopo i saluti istituzionali del vescovo di Piazza Armerina mons. Rosario Gisana e del sindaco di Aidone Vincenzo Lacchiana, seguiranno gli interventi di don Pasquale Buscemi, Teresa Di Fresco, Domenico Ciancio, don Antonio Rizzolo e don Adriano Bianchi. A conclusione sarà consegnato il Premio giornalistico nazionale, patrocinato dalla “Fondazione Prospero Intorcetta. Cultura aperta” di Piazza Armerina, sul tema “I giovani raccontano la solidarietà”.
“Due secoli di storia non sono tanti, ma nemmeno pochi – ha dichiarato il vescovo, mons. Rosario Gisana -. Questa iniziativa intende sottolineare il costante impegno della nostra diocesi al servizio dell’uomo nelle vicende umane e sociali che ne hanno caratterizzato il cammino”. Info: www.diocesipiazza.it.

Siria: “Un ponte per…”, il 30 e 31 marzo attivisti della società civile siriana a Roma

Wed, 2017-03-29 16:38

Nove attivisti e attiviste della società civile siriana a Roma per una due-giorni di lavori in cui avranno modo di spiegare il proprio impegno per la difesa dei diritti umani nel conflitto siriano. L’iniziativa è di “Un ponte per…” insieme a “No Peace Without Justice” e alla “Iraqi Civil Society Solidarity Initiative” e si svolgerà a il 30 e 31 marzo a Roma. La loro presenza in Italia, si legge in una nota dei promotori, è per “chiedere sostegno e visibilità per i loro operatori sul terreno, che rischiano la vita ogni giorno. Dove non arrivano le Nazioni Unite e la Comunità internazionale, i siriani lavorano con incrollabile determinazione per dare un futuro alla propria gente. Mentre i colloqui di pace sulla Siria non conducono a risultati tangibili per il popolo siriano, e la maggior parte dei cittadini in Europa non riesce a comprendere le traiettorie del conflitto, la società civile locale dal 2011 ad oggi ha resistito al peso della guerra e si è organizzata per fornire servizi, soccorrere le vittime, educare alla pace, esercitare la democrazia. In questi anni infatti le realtà della società civile in Siria si sono moltiplicate, costruendo esperienza e conoscenze dalle quali è impossibile prescindere per comprendere la situazione attuale. Tutte intendono avere un ruolo attivo nella costruzione del futuro della Siria”. Per presentare il lavoro fatto il 30 marzo (ore 12.30) è prevista a Palazzo Montecitorio – Sala Stampa della Camera dei Deputati, a Roma, una conferenza stampa.

Libertà di religione: Conferenza delle Chiese europee, nuovo volume con riflessioni teologiche, politiche e normative

Wed, 2017-03-29 16:08

(Bruxelles) È stato presentato ieri a Bruxelles il volume “Advancing freedom of religion or belief for all” sul tema della libertà di religione e di credo, pubblicato dalla Conferenza delle Chiese europee (Cec). Il libro contiene le riflessioni teologiche, politiche e normative che erano state presentate a un incontro sul tema nel 2015 alla scuola teologica di Halki in Turchia. La pubblicazione ora intende “continuare il dialogo” iniziato allora, anche in considerazione del fatto che “la questione della religione sta riemergendo nell’agenda politica europea”, riferisce la nota Kek. “La libertà di religione o di credo è molto indicativa circa lo stato della società nel suo complesso”, ha dichiarato Heikki Huttunen, segretario generale Kek. È significativo anche il fatto che la discussione sia stata avviata a Halki, la piccola isola turca posta “all’incrocio geografico tra l’Europa e l’Asia” e “complessa intersezione tra religioni minoritarie e maggioritarie”. Alla presentazione del volume sono intervenuti alcuni funzionari delle istituzioni europee, tra cui Branislav Stanicek, membro dell’ufficio dell’inviato speciale della Commissione europea per la promozione della libertà religiosa che ha illustrato, con esempi tratti dalle vicende dell’Egitto e dell’Iraq, la “complessa relazione tra libertà di religione, sicurezza e terrorismo”.

Famiglia: Diaco (Acli Bologna), “soddisfatti” per la delega attribuita dal sindaco alla giunta

Wed, 2017-03-29 15:44

“Arriva finalmente la tanto richiesta ed attesa delega alle Politiche per la famiglia: siamo soddisfatti”. Questo il commento di Filippo Diaco, presidente delle Acli di Bologna, nell’apprendere la notizia che è stata assegnata all’assessore Rizzo Nervo la delega alle Politiche per la famiglia. “Già in campagna elettorale le Acli, insieme ad altre associazioni del mondo cattolico, fra cui Azione Cattolica, Cisl, Mcl, Mlac, Confcooperative e Caritas, avevano chiesto ai candidati sindaco e, dunque, anche a Virginio Merola, questa delega, tramite un manifesto condiviso. Il Sindaco aveva espresso parere favorevole a riguardo”, prosegue Diaco, “e ora siamo contenti che alle parole siano finalmente seguiti i fatti”.

Le Acli, insieme ad altre associazioni d’ispirazione cattolica, sono recentemente rientrate a far parte della Consulta permanente delle Associazioni familiari del Comune di Bologna, dopo la rottura avvenuta nel 2009. “L’utilizzo del termine famiglia, al singolare, ci fa capire che la Giunta ha accolto le nostre istanze”, precisa il presidente delle Acli. “D’altra parte, soprattutto in tempo di crisi, la famiglia è il primo degli ammortizzatori sociali, oltre che il fondamento della società. Siamo particolarmente soddisfatti anche del fatto che la delega sia stata attribuita all’assessore Rizzo Nervo, che ha sempre dimostrato sensibilità al tema e disponibilità alla collaborazione con le associazioni del Terzo Settore. A lui auguriamo buon lavoro, mettendoci a disposizione per collaborare nel sostegno alle famiglie bolognesi nelle loro esigenze e nel loro difficile compito educativo”, conclude Diaco.

Solidarietà: il Refettorio Ambrosiano ospiterà le opere dell’artista romano Aldo Palma

Wed, 2017-03-29 15:27

Dal 4 al 9 aprile, durante la Design Week, il Refettorio Ambrosiano diventerà uno dei luoghi del Fuori Salone 2017 e, in occasione della manifestazione, la mensa solidale ospiterà le opere dell’artista romano Aldo Palma e resterà aperto al pubblico grazie alla collaborazione degli studenti dell’Università Cattolica. “L’amore per la bellezza – spiegano gli organizzatori – così come la sostenibilità e l’attenzione alla persona troveranno una felice coniugazione nella serata conclusiva del Refettorio Fuori Salone 2017, sabato 8 aprile dalle 19 con l’aperitivo ‘Cena Sospesa’ offerta dalla chef Micaela Mikychef Di Cola e dal maestro gelatiere Luca Fioravanti”. Per il Fuori Salone 2017 Aldo Palma ha scelto il Refettorio Ambrosiano come cornice ideale per esporre un tributo al Cenacolo vinciano, reinterpretato in chiave moderna. Sponsor di Refettorio Fuori Salone 2017 è Irinox spa, azienda trevigiana, specializzata nella produzione di abbattitori rapidi di temperatura, che ha donato al Refettorio Ambrosiano un’apparecchiatura nuova destinata alla lotta agli sprechi.

Nel corso della conferenza di presentazione dell’evento oggi, è intervenuto l’amministratore delegato di Irinox Spa, Katia Da Ros. “Il Refettorio è un luogo di grande armonia – ha detto Da Ros – dove la missione è aiutare le persone che soffrono. Ma l’obiettivo non è solo di combattere lo spreco, perché si tratta anche di una battaglia culturale, aiutando gli ospiti della mensa a mangiare sano e a non sentirsi soli”.

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