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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 27 min ago

Diocesi: Roma, per la Giornata del libro evento alla Biblioteca Casanatense “Fatti per scrutare il cielo”

Fri, 2018-04-20 16:35

In occasione della Giornata mondiale del libro, proclamata nel 1996 dall’Unesco, lunedì 23 aprile, alle 18.30, nel salone monumentale della Biblioteca Casanatense (via di Sant’Ignazio, 52), a Roma, si terrà un nuovo appuntamento organizzato dall’Ufficio per la cultura e l’università del Vicariato di Roma. Intitolato “Fatti per scrutare il cielo. Il racconto della creazione fra scienza, arte e fede”, l’incontro, dopo il saluto della direttrice della Biblioteca Casanatense, Lucia Marchi, vedrà susseguirsi gli interventi di Mario Cucca, docente di teologia dell’Antico Testamento alla Pontificia Università Antonianum, che darà delle chiavi di lettura del primo libro della Bibbia, Genesi; di Federica Favino, ricercatrice di Storia della Scienza alla Sapienza Università di Roma, che parlerà di Galileo Galilei e del libro della natura; di mons. Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e l’università, che traccerà una storia dell’iconografia della creazione attraverso i secoli.
“Amare la Giornata del libro vuol dire sottolineare, come ha insegnato Umberto Eco, che chi legge molti libri è come se avesse l’esperienza dei molti uomini che li hanno scritti”, afferma mons. Lonardo, presentando l’evento del 23 aprile. E aggiunge: “Genesi è stato raccontato per secoli prima di essere messo per iscritto. Ermanno Olmi lo ha rappresentato come un racconto di anziani ai loro figli intorno al fuoco”. Sulla scelta dello spazio che ospiterà l’appuntamento, spiega: “Nella Casanatense e nel vicino Collegio romano è stato Galileo Galilei. La biblioteca è uno dei luoghi che dice la bellezza di Roma”. In occasione dell’incontro, sarà anche presentato il libro di mons. Lonardo “La bellezza originaria. I racconti della Creazione nella Genesi” (Itaca edizioni, 2017).

Siria: Fcei, creare “zone umanitarie disarmate”. “No alla soluzione militare”

Fri, 2018-04-20 16:25

“Di fronte al nuovo scenario siriano governi e organizzazioni internazionali invocano la pace mentre in realtà si agisce con la guerra. Ancora una volta, con lo stesso copione già sperimentato in Iraq e in Libia, la denuncia delle brutalità del regime di Hassad finisce per giustificare un intervento armato su larga scala che, come in ogni guerra, finisce per colpire soprattutto popolazioni civili innocenti e per generare nuovi profughi”. Lo denuncia la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), da anni impegnata insieme alla Comunità di Sant’Egidio nell’ideazione prima e nella gestione dopo dei “corridoi umanitari” che ad oggi hanno portato in Italia, legalmente e in sicurezza, circa 1.200 profughi siriani: “Diciamo forte il nostro ‘no’ alla guerra e alla soluzione militare di un conflitto che invece richiede azioni e investimenti umanitari”. Con il contributo del programma per i rifugiati e i migranti Mediterranean Hope, “intendiamo sostenere la proposta avanzata da Operazione colomba, Corpo di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, che chiede ‘zone umanitarie disarmate in Siria’ così come previsto dalla IV Convenzione di Ginevra per la protezione delle persone civili in tempo di guerra (art. 14 e 15)”. Infine, la Fcei rivolge “un appello al Governo italiano, all’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e le politiche della sicurezza, alle Nazioni Unite perché promuovano la cessazione dei bombardamenti e avviino un negoziato per la creazione delle ‘zone disarmate in Siria’”.

Pace: Bergamo festival, dal 3 al 13 maggio su “Riconciliazione. Ricucire strappi e riannodare fili nella società dei conflitti”

Fri, 2018-04-20 16:02

Sarà dedicata a “Riconciliazione. Ricucire strappi e riannodare fili nella società dei conflitti” la nuova edizione di Bergamo festival “Fare la pace” in programma dal 3 al 13 maggio prossimi. Attorno al tema della “Riconciliazione”, “parola densa di significati che – spiegano i promotori – va intesa in una molteplice prospettiva – sociale, economica, politica e religiosa – e nella sua dimensione locale e internazionale”, per 11 giorni un ricco programma di incontri, lectio magistralis, proiezioni e concerti, animerà la città di Bergamo. Prevista la presenza di studiosi di fama internazionale, storici, filosofi e giornalisti che dialogheranno e si confronteranno con il pubblico per “capire come sia possibile progettare il futuro in un mondo sempre più segnato da tensioni e conflitti”. A Bergamo sfileranno grandi nomi della cultura internazionale e italiana, come Philippe Van Parijs, filosofo ed economista belga, uno dei principali teorici mondiali del “basic income”, il reddito di base, Josep Maria Esquirol, filosofo catalano vincitore del Premio nazionale per la saggistica, mons. Tomasz Trafny, responsabile dell’ufficio Scienza e fede del Pontificio Consiglio della cultura, e Gideon Levy, giornalista israeliano. Al Bergamo festival interverranno anche Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Maurizio Cucchi, uno dei massimi poeti italiani contemporanei, mons. Francesco Patton, custode di Terra Santa, e Agnese Moro, giornalista e scrittrice, che in dialogo con l’ex brigatista Adriana Faranda, parlerà di giustizia riparativa e del coraggio del perdono. Ad arricchire il festival, dopo il grande successo delle passate edizioni, ritorna l’evento musicale “Pianocity for peace”. Tutti gli eventi sono gratuiti previa iscrizione on line sul sito www.bergamofestival.it.

Diocesi: Torino, domani la città incontra la comunità di Taizè. Preghiere ecumeniche e iniziative solidali

Fri, 2018-04-20 15:46

Undici workshop nel centro di Torino dedicati a esperienze spirituali, artistiche, solidali. E poi una preghiera ecumenica con l’arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia, e con alcuni rappresentanti delle chiese evangeliche e ortodosse. Si svolgeranno domani, sabato 21 aprile, le iniziative della Comunità di Taizè nel capoluogo piemontese. Protagonisti saranno i giovani in vista del prossimo Sinodo. A segnalare l’appuntamento è il settimanale diocesano “La Voce e il Tempo”. Il tema della giornata sarà “Servire nella Gioia”. Dopo la preghiera di apertura delle 12 a San Domenico, alla presenza dell’arcivescovo, seguirà, alle 14, l’incontro con i frères per ragazzi, giovani e adulti: i ragazzi dai 16 ai 22 anni al Cottolengo, i giovani (23-35 anni) sempre al Cottolengo e gli adulti (oltre i 35 anni) nella chiesa di San Francesco d’Assisi. Nel pomeriggio nel centro della città si svolgeranno inoltre undici iniziative che prevedono visite alle chiese, clown in corsia, dibattiti sulle migrazioni e momenti musicali e di spettacolo. Alle 21, in cattedrale, la preghiera ecumenica con i frères di Taizé insieme con l’arcivescovo Nosiglia, padre Lucian Rosu, parroco ortodosso romeno, ed Eugenia Ferreri, presidente della Commissione evangelica per l’ecumenismo.

Cei: Ufficio catechistico nazionale, a Roma il convegno per il XXV della creazione del settore del Catecumenato e l'”Eurocat Bureau”

Fri, 2018-04-20 15:32

“Far memoria della nostra vocazione a servizio dell’iniziazione alla vita cristiana, ravvivando i doni che abbiamo ricevuto per generare e accompagnare ‘chi è chiamato alla fede in Gesù e alla fraternità cristiana’, giovani e adulti, attraverso il Catecumenato e condividendo tra di noi uno sguardo nuovo sul presente e sul futuro”. È l’obiettivo del convegno nazionale, promosso a Roma il 28 e il 29 aprile, in occasione XXV della creazione del settore per il Catecumenato all’interno dell’Ufficio catechistico nazionale. “In una Chiesa viva: memoria e speranza”, il tema scelto per l’appuntamento che vuole “rendere sempre più ‘popolare’ il Catecumenato in comunità ecclesiali adulte nella fede, segno tangibile di una Chiesa viva, impegnate in una pastorale generativa che cura le relazioni e fa crescere in novità di vita”.
Sempre a Roma, dal 29 aprile al 1° maggio, si terrà un altro appuntamento riguardante il Catecumenato: l’“Eurocat Bureau”. Con la restaurazione conciliare del Catecumenato degli adulti, in Europa, negli ultimi anni ’60, sono iniziati gli incontri tra i rappresentanti di alcune nazioni intorno ad uno specifico tema per riflettere sulle sfide comuni e per stabilire modalità con cui dare maggior consistenza alle esperienze già in atto. Così nacquero le Giornate europee sul Catecumenato. Oggi le giornate sono denominate Congresso EuroCat: l’ultimo si è tenuto in Ungheria, a maggio 2017. Le giornate europee si alternano con una riunione denominata “Bureau”: un gruppo ristretto costituito da un delegato per ogni nazione con il compito di scegliere il tema per l’incontro e organizzarlo. Alla fine del mese di aprile, toccherà al Gruppo nazionale del Settore per il Catecumenato dell’Ucn-Cei, accogliere il Bureau, che si incontrerà a Roma per valutare il Congresso di Pécs (Ungheria 2017), per riflettere sulle nuove sfide per il Catecumenato in Europa e per definire il tema del Congresso Eurocat.

Cei: Ufficio catechistico nazionale, ad Assisi il convegno su iniziazione cristiana e seminario sull’inclusione delle persone con disabilità

Fri, 2018-04-20 15:31

L’Iniziazione cristiana, non come singolo settore pastorale ma all’interno di una comunità che genera alla fede “rigenerando così se stessa”. È il tema che l’Ufficio catechistico nazionale della Cei pone al centro con il convegno dei direttori e dei collaboratori degli Uffici catechistici diocesani, “La comunità cristiana: grembo che genera oggi alla fede?”. Il convegno, che si terrà ad Assisi il 26 e il 27 aprile, sarà aperto dalla preghiera iniziale di mons. Ignazio Sanna, presidente ad interim della Cedac (Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi). Dalla domanda affrontata nella relazione di mons. Erio Castellucci, delegato per la catechesi in Emilia Romagna, “Quale comunità genera alla fede?” saranno “narrati” inoltre i modelli e le esperienze vive affinché la comunità non solo avverta l’importanza dell’essere grembo che genera alla fede ma inizi anche a operare perché questo realmente avvenga. Sono previste anche delle tavole rotonde per un confronto tra uffici della Cei e vari organismi e cene-esperienza.
La giornata del 27 aprile sarà aperta dalla celebrazione eucaristica presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Si ragionerà, poi, sulla responsabilità che il tema della comunità cristiana, come tessuto che genera, impone ai vari ambiti della pastorale e della liturgia, mentre tre esempi tra i quali quello della diocesi di Nicosia presentato da mons. Salvatore Muratore, offriranno un quadro delle esperienze di lavoro integrato (parrocchia-diocesi-regione).
Si continuerà a riflettere sul tema con il Seminario nazionale del settore per la catechesi delle persone disabili, che si aprirà nel pomeriggio del venerdì 27 e si concluderà sabato 28. Il Seminario pone l’accento su come includere pienamente la persona con disabilità nell’Iniziazione cristiana.
La riflessione biblica di padre Giulio Michelini e teologica di José Tolentino Mendonça introdurranno la prima giornata, interamente dedicata al tema dei cinque sensi declinati in una mostra permanente delle buone prassi delle diocesi e in cinque atelier, occasione per vivere esperienze reali di inclusione. In particolare, nel terzo atelier intitolato “Ciò che le nostre mani hanno toccato. Fare esperienza delle opere d’arte con le mani” saranno per la prima volta esposti fuori dalla loro sede alcuni strumenti inclusivi (copie tattili, bassorilievi) concessi in prestito per l’occasione dai Musei Vaticani e dedicati a capolavori della storia dell’arte. La seconda giornata del Seminario farà il punto sul cammino dell’inclusione nell’iniziazione cristiana attraverso la relazione di fr. Enzo Biemmi e la tavola rotonda con alcuni uffici della Cei.

Diocesi: Vercelli, al santuario del Trompone seconda edizione del corso su “La forza della consolazione”

Fri, 2018-04-20 15:16

Sarà il santuario del Trompone, a Moncrivello (Vc), ad ospitare da martedì 8 maggio la seconda edizione del corso dedicato a “La forza della consolazione”. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Ufficio per la pastorale della salute dell’arcidiocesi di Vercelli per formare operatori sanitari, familiari e volontari che si occupano di assistenza ai malati. “A distanza di due mesi – spiega don Bruno Capuano, responsabile della Pastorale della salute diocesana – abbiamo organizzato una seconda edizione del corso poiché non siamo riusciti a soddisfare le tante richieste”. Gli incontri si terranno presso l’aula magna del complesso del Trompone, e si svolgeranno in collaborazione con i Silenziosi Operai della Croce e la Pastorale della salute di Ivrea. “Per mettere in pratica l’invito di Papa Francesco a essere ‘Chiesa in uscita’ – prosegue don Capuano – dopo aver fatto il corso all’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli insieme all’Asl, abbiamo deciso di portarlo nella periferia della diocesi, per andare incontro anche agli abitanti della zona”. Quattro gli incontri in programma: l’8 maggio con don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo di Torino, su “Consolando si è consolati: la consolazione del malato e dell’operatore sanitario”; il 23 maggio con suor Carla Corbella, docente dell’Università Cattolica, su “Consolazione e speranza nel mondo della salute”; il 5 giugno con don Gianluca Mangeri, direttore della pastorale della salute della diocesi di Brescia, su “La testimonianza di un medico consolatore”; il 19 giugno con Giovanni Zaninetta, presidente emerito della Società italiana cure palliative, su “Accompagnamento e consolazione della persona morente”.

Diocesi: Pistoia, nel pomeriggio a Ferruccia festa per i cinque anni dell’asilo nido Arcobalocco

Fri, 2018-04-20 15:00

Verrà festeggiato oggi pomeriggio, alla Ferruccia di Quarrata (Pt), il quinto anniversario dalla nascita dell’asilo nido Arcobalocco, il primo gesto concreto del Progetto Policoro della diocesi di Pistoia. Dalle 17.30 alle 19.30 l’asilo aprirà le sue porte per condividere la gioia del traguardo raggiunto e in tale occasione sarà possibile approfittare dell’open day per conoscere la sua proposta formativa per i più piccoli. “Il Progetto Policoro si impegna a fornire ai giovani percorsi di accoglienza, orientamento e accompagnamento alla creazione di impresa – afferma Edoardo Baroncelli, coordinatore del progetto per la diocesi di Pistoia – oltre a garantire l’attivazione di borse di studio e di borse lavoro-tirocini formativi e promuovere una maggiore conoscenza della legislazione in materia di apprendistato professionalizzante o di mestiere”. “Questa iniziativa – conclude Baroncelli – ha permesso a molti giovani pistoiesi di intraprendere la difficile strada che porta alla realizzazione di un’impresa, attraverso i molti passaggi burocratici e tecnici necessari ad affinare l’idea e proporla sul mercato”.

Vita consacrata: Noto, domani e domenica l’incontro regionale dell’Ordo Virginum sull’ideologia del gender

Fri, 2018-04-20 14:43

Una riflessione sull’affettività e sull’ideologia del gender sarà al centro dell’incontro regionale delle consacrate dell’Ordo Virginum in Sicilia. Si svolgerà a Noto domani, sabato 21 aprile, e domenica 22, nel santuario dedicato a Maria Scala del Paradiso. Anna Canzonieri, componente del gruppo di collegamento regionale siculo dell’Ordine, spiega che “l’argomento da approfondire e sul quale confrontarci è stato scelto su proposta delle sorelle che insegnano in scuole statali di ogni ordine e grado”. “Riflettere sull’affettività – aggiunge – e su quanto è determinato dalla diffusione della ideologia gender significa non solo far fronte ad alcune nuove emergenze con le quali è necessario misurarsi, ma innanzitutto impegnarsi a riscoprire la propria identità”. A trattare il tema nel corso del primo giorno di lavoro sarà don Stefano Modica. Il suo intervento ha per titolo “La Chiesa è donna. Teoria gender e vita consacrata”. Il secondo giorno sarà don Fortunato di Noto, delegato episcopale per l’Ordo Virginum della diocesi di Noto, a guidare la riflessione sul tema “Vestire gli ignudi (Mt 25, 36). Velare l’identità affettiva e sessuale della vergine consacrata”. Concluderà l’incontro regionale la celebrazione eucaristica domenicale presieduta da mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto.

Card. Martini: Milano, tre giorni di iniziative attorno alla Scuola della Parola

Fri, 2018-04-20 14:27

La copertina del nuovo volume

“Il 6 novembre 1980 più di duemila giovani si ritrovarono nel duomo di Milano per ascoltare il loro vescovo, che raggiunse i cuori e le menti di quei ragazzi spiegando il metodo della lectio divina per leggere la Bibbia. Iniziava così l’avventura della Scuola della Parola, che proseguirà fino al 2002, una delle esperienze più innovative e affascinanti del ministero del card. Carlo Maria Martini”. La Fondazione Martini di Milano introduce così una tre giorni che riprende e rilancia quell’esperienza. “Che cosa resta e che cosa va riscoperto, oggi, del metodo della Scuola della Parola? Che cosa dicono, a distanza di anni, i testimoni di quell’esperienza? Quali frutti ha generato?”. A questi temi è dedicata “Silenzio e Parola”, serie di eventi promossa appunto dalla Fondazione Martini dal 5 al 7 maggio al Centro San Fedele di Milano, anche in vista del Sinodo dei giovani di ottobre e in occasione della pubblicazione del quarto volume dell’Opera omnia martiniana (edita da Bompiani), dedicato appunto alla Scuola della Parola. “Potrebbe spiegarci come pregare con il Vangelo?”: da questa richiesta di alcuni giovani – ha raccontato lo stesso Martini – nacque l’idea della lectio in Duomo.
Nel pomeriggio di sabato 5 maggio, presso l’auditorium San Fedele (ore 16.30, via Hoepli 3/b), si partirà da alcune domande di oggi dei giovani, a cui reagiranno mons. Franco Agnesi (Vicario generale dell’arcidiocesi di Milano) e mons. Paolo Bizzeti (vicario apostolico dell’Anatolia, in Turchia). Seguiranno le testimonianze di Giovanni Colombo, Elena Parasiliti, don Enrico Parolari, Anna Scavuzzo, e verranno proiettati alcuni brani di due interviste inedite ai gesuiti Francesco Rossi De Gasperis e Georg Sporschill, collaboratori e amici di Martini. Attingendo all’Archivio digitale della Fondazione, sarà inoltre possibile rivivere alcuni momenti dei 22 anni di Scuola della Parola, ascoltando anche la voce del cardinale. Presentano Lucia Capuzzi e Giacomo Costa.
Domenica 6 maggio, alle 19, nella chiesa di San Fedele si svolgerà una celebrazione eucaristica dallo stile particolare. Si tratta della “Messa che prende il suo tempo”, un’esperienza di ascolto e di preghiera ideata dai gesuiti di Parigi. Presiede la Messa mons. Paolo Bizzeti. Infine, lunedì 7 maggio, due proposte distinte. Nella chiesa di San Fedele, alle 20.45, un’esperienza concreta di lectio biblica, sul Libro dei Salmi. “Un aiuto per accostare in prima persona la Scrittura, acquisendo gli strumenti per esercitarsi direttamente nella lettura del testo. Non un esercizio fine a se stesso, ma un cammino per sperimentare l’impatto della Parola nella propria esistenza”, spiegano i promotori. Guidano l’incontro Maurizio Teani e Carlo Casalone. In auditorium, alle 21, ultimo concerto di musica elettronica della rassegna Inner_Spaces, promossa da San Fedele Musica. Info www.centrosanfedele.net. “Silenzio e Parola” è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Martini in collaborazione con la Fondazione culturale San Fedele, l’arcidiocesi di Milano, l’Ufficio per la pastorale giovanile della diocesi, l’Azione cattolica, la Fondazione Cariplo e la Fondazione Unipolis.

Vita nascente: Roma, il 28 aprile al Gemelli corso di formazione sulle sinergie in caso di “problemi di anomalie congenite fetali”

Fri, 2018-04-20 14:12

Sarò dedicato a “Sinergie tra scienza prenatale e famiglia dinanzi a problemi di anomalie congenite fetali” il corso di formazione che si terrà sabato 28 aprile presso l’aula Brasca del Policlinico Gemelli di Roma. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione “Il Cuore in una Goccia” onlus in collaborazione con il Centro pastorale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Il corso – spiegano i promotori – si inserisce nell’ambito del lavoro di formazione e divulgazione sui temi connessi alla gravidanza patologica e all’accoglienza della vita nascente, nonché di sostegno alle famiglie, portato avanti dal Cuore in una Goccia”. L’obiettivo è di “attuare il passaggio dall’informazione alla conoscenza che affronti il problema delle diagnosi prenatali infauste negli aspetti della prevenzione, della diagnosi, dell’accoglienza, delle cure prenatali, delle cure palliative e di supporti di tipo psicologico e psicoterapeutico per operatori sanitari e per famiglie che impattano con questa problematica prenatale”. Il corso sarà articolato in 4 aree tematiche: “Accoglienza e cure prenatali”, “Hospice perinatale”, “Psicologia” e “Bioetica”. La trattazione dei temi sarà affidata a professionisti specializzati e ai medici dell’Hospice perinatale del Policlinico Gemelli di Roma. Materiale informativo e scheda d’iscrizione sono disponibili sul sito www.ilcuoreinunagoccia.com.

Diocesi: Caritas Cerreto Sannita, partito il progetto “Accogliere e condividere” contro le dipendenze patologiche

Fri, 2018-04-20 13:56

Con il supporto della comunità Emmanuel, la Caritas diocesana di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti risponde alle dipendenze patologiche con il progetto “Accogliere e condividere”. Presenti negli sportelli d’ascolto della Caritas e nella sede di Faicchio (ex convento San Pasquale), con incontri personali e con le famiglie e attraverso i gruppi di auto mutuo aiuto, gli operatori si propongono di stare accanto a chi assume droghe o alcool, a chi gioca d’azzardo e alle loro famiglie, individuando percorsi possibili di cura. “Un intervento ‘a bassa soglia’ che sostenga e si relazioni con gli enti pubblici e le altre associazioni rendendo visibile quella ‘Chiesa in uscita’ tanto auspicata da Papa Francesco”, chiarisce una nota della diocesi.

Migranti: Amnesty, “richiedenti asilo bloccati nelle isole greche potranno essere trasferiti sulla terraferma”

Fri, 2018-04-20 13:56

“Obbligare i richiedenti asilo a restare sulle isole greche, spesso in condizioni squallide e di sovraffollamento, è profondamente ingiusto. Ora che la più alta Corte greca ha stabilito che il governo non ha alcuna ragione per portare avanti questa politica di trattenimento inumano, le autorità di Atene dovranno permettere a tutti i nuovi arrivati di spostarsi sulla terraferma”. Lo afferma oggi Irem Arf, ricercatrice di Amnesty international sull’immigrazione, commentando la decisione della Corte suprema greca di invalidare la politica del governo di costringere a rimanere sulle isole dell’Egeo orientale i richiedenti asilo arrivati in Grecia dopo l’accordo tra Unione europea e Turchia. Nella sentenza emessa il 17 aprile su un ricorso presentato dal Consiglio greco dei rifugiati, la Corte suprema ha annullato la decisione del governo di imporre limitazioni geografiche ai richiedenti asilo arrivati sulle isole di Lesbo, Rodi, Samo, Coo, Lero e Chio. La sentenza non ha valore retroattivo per coloro che vi sono già arrivati.  “Tuttavia, questo non risolverà il problema dell’intenso sovraffollamento sulle isole – precisa – a meno che coloro che vi erano già arrivati non siano a loro volta trasferiti sulla terraferma, lontano dalle attuali inaccettabili condizioni di vita”. La sentenza, spiega Arf,  “mette in luce l’onere del tutto sproporzionato che ricade su alcune delle isole greche rispetto ad altre regioni europee. Le politiche dell’Unione europea, come l’accordo con la Turchia, per tenere lontani i rifugiati in Paesi terzi così come sulle isole greche dev’essere sostituita da un approccio che preveda uguali responsabilità di tutti gli Stati membri in materia di rifugiati”. I richiedenti asilo arrivati sulle isole del Mar Egeo orientale dopo l’accordo tra Unione europea e Turchia del 20 marzo 2016 non sono mai stati autorizzati a trasferirsi sulla terraferma. In questo modo, secondo le autorità di Atene, sarebbe più facile rimandarli in Turchia, come previsto dall’accordo.

 

Cile: card. Ezzati su “caso Karadima”, “abbiamo ascoltato dolore e rabbia dei fratelli sacerdoti”

Fri, 2018-04-20 13:47

Un incontro con i presbiteri dell’arcidiocesi di Santiago del Cile si è tenuto ieri per affrontare il doloroso tema degli abusi sessuali su minori commessi in ambito ecclesiale e in particolare il caso Karadima. Uno spazio di dialogo, durante il quale “abbiamo potuto ascoltare il dolore dei fratelli sacerdoti e anche la rabbia che molti di loro sentono e ci siamo invitati reciprocamente ad aiutarci nella fraternità, affrontando questa situazione con soluzioni concrete”, ha detto in una successiva conferenza stampa l’arcivescovo, card. Ricardo Ezzati.
Riguardo alla recente lettera del Papa ai vescovi cileni ha aggiunto: “Quello che i vescovi pensano è che l’informazione che il Papa ha ricevuto sia arrivata da molte fonti. Il Papa non lo dice, ma penso che sia un errore, a mio avviso, molto grave che il Santo Padre sia stato ingannato, che qualcuno abbia cercato di ingannare il Santo Padre e mi sembra, lo dico dal più profondo della nostra coscienza e della mia coscienza, che coloro che hanno commesso questo grave errore devono riconoscerlo, pentirsi e riparare il torto fatto, se lo hanno commesso”.

Pur chiarendo che le dimissioni del vescovo di Osorno e di qualsiasi vescovo “dipendono solo dal Santo Padre”, rispetto alla domanda sull’opportunità che mons. Juan Barros si faccia da parte, l’arcivescovo Ezzati ha risposto: “Secondo me, senza alcun dubbio, per il bene del popolo di Dio. Non sono un giudice per dire se ha coperto o meno” chi ha commesso gli abusi, ma “il bene del popolo di Dio chiede la sua disponibilità, come per il bene del popolo di Dio, se fosse chiesto a me dovrei essere disposto a farlo”. Per quanto riguarda la sua situazione, il card. Ezzati ha comunque sottolineato di aver presentato la sua rinuncia per limiti da età già da oltre un anno.

Cuba: Miguel Díaz-Canel nuovo presidente. Payá (esule), “il castrismo continuerà come prima”

Fri, 2018-04-20 13:41

“Non cambia niente”. È il commento di Carlos Alberto Payá, esule cubano, interpellato dal Sir sull’elezione a presidente dello Stato caraibico di Miguel Díaz-Canel. Anche se in questo modo per la prima volta dalla rivoluzione il Paese è guidato da una persona estranea alla famiglia Castro, secondo Payá, coordinatore in Spagna, dove vive, del Movimento cristiano di liberazione e fratello del fondatore di questo movimento di opposizione, Oswaldo Payá, “il castrismo continuerà come prima. Basti pensare il metodo usato per eleggere il nuovo presidente, votato dal 99,93% di un Parlamento formato tutto da persone di un unico partito, in un Paese in cui non ci sono libere elezioni. A Cuba mancano la libertà e la democrazia e le cose continueranno ad andare così. Díaz-Canel, poi, è una persona debole, non ha doti di leader, la famiglia Castro e l’Esercito saranno i vari soggetti che continueranno ad avere il potere a Cuba”.
Payá è tra i dirigenti del Movimento cristiano di liberazione, nato a Cuba nel 1987 su iniziativa del fratello Oswaldo, morto nel 2012 per un incidente stradale sul quale sono stati sollevati sospetti: “Il nostro non è un movimento confessionale, ma ispirato alla Dottrina sociale della Chiesa”. Quanto alla libertà religiosa, “è vero che oggi rispetto a qualche anno fa c’è maggiore presenza pubblica per il cristianesimo, prima era consentito di professare il culto solo all’interno delle chiese. Personalmente, mi auguro sempre una Chiesa che sta con il popolo”. Proprio nel popolo, secondo Payá, c’è la speranza di una “vera liberazione, come mostrano vari segnali”.

Settimana europea vaccinazioni: gli esperti di Sip e Sin rispondono ai dubbi dei genitori

Fri, 2018-04-20 13:25

Sulle vaccinazioni i genitori hanno tanti dubbi. E così che la Società italiana di pediatria (Sip) e la Società italiana di neonatologia (Sin) durante la Settimana europea delle vaccinazioni hanno deciso di aprire un filo diretto telefonico per rispondere alle richieste di mamma e papà. “L’iniziativa – spiega una nota – nasce dall’adesione di Sip e Sin alla Settimana europea delle vaccinazioni promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Regione europea), che si terrà dal 23 al 29 aprile, all’insegna dello slogan ‘Prevenire, proteggere, immunizzare’ per contrastare la disinformazione”. Nel corso della settimana, il sito web e la pagina Facebook della Sip saranno dedicati al tema delle vaccinazioni. I genitori potranno, inoltre, contattare telefonicamente il 24 aprile, dalle ore 10 alle ore 12, Lina Bollani, neonatologa Sin (tel. 0382502884) e, dalle ore 12 alle ore 14, Elena Bozzola, segretario nazionale Sip (tel. 3394753382).
“I vaccini sono l’unico vero strumento capace di proteggerci dalle malattie infettive, che possono causare morte e/o danni permanenti – spiega il presidente della Sip, Alberto Villani -. È assurdo che in Europa e in Italia si muoia ancora di morbillo. Nel 2017, in Europa il morbillo ha ucciso 30 persone e ne ha colpite oltre 14.000, circa il 400% in più rispetto all’anno precedente. Nei primi 2 mesi del 2018, le persone contagiate in Italia sono già oltre 400”.
“Nei mesi scorsi è stata data molta attenzione alle vaccinazioni pediatriche, ma la sicurezza del neonato dipende anche dall’immunizzazione della mamma – aggiunge il presidente della Sin, Mauro Stronati -. In Italia, purtroppo, la percentuale di donne che si vaccinano in vista di una gravidanza è ancora troppo bassa. Secondo l’Iss, una donna su tre non sa se è protetta contro la rosolia e solo il 41% delle donne ha effettuato il vaccino. Le vaccinazioni in gravidanza sono sempre state viste ‘con sospetto’, per la paura di eventuali danni al feto”. In realtà, chiarisce Stronati, “i dati acquisiti sull’utilizzo, in questo caso, di ‘vaccini non vivi’, come, ad esempio, quello anti-influenzale, sono rassicuranti riguardo l’effetto protettivo e l’assenza di effetti collaterali su gravidanza, madre e feto/neonato. Al contrario, le infezioni contratte in gravidanza arrecano danno non soltanto alla mamma, ma anche al bimbo che porta in grembo, interferendo con il suo sviluppo”.

Quirinale: Casellati, “il presidente Mattarella saprà individuare il percorso migliore”

Fri, 2018-04-20 13:15

La presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, è salita al Quirinale alle 12 per riferire al Capo dello Stato i risultati del suo mandato esplorativo. “Come prima cosa – ha dichiarato ai giornalisti al termine del colloquio – ho ringraziato il presidente della Repubblica per la fiducia accordatami e per il supporto che non mi ha mai fatto mancare in questi giorni. Ho svolto l’incarico che mi ha affidato con dedizione, cercando di favorire un confronto costruttivo in grado di verificare la possibilità di una maggioranza parlamentare nel perimetro e nei limiti indicati dal presidente Mattarella. Ringrazio quindi tutti i leader per aver avviato una discussione che, pur nella diversità di opinioni, ha consentito di evidenziare spunti di riflessione politica. Sono certa che il presidente Mattarella saprà individuare il percorso migliore da intraprendere”. La situazione, quindi, non si è sbloccata e bisognerà attendere le prossime determinazioni del Capo dello Stato.

Politica: Swg, “stallo governativo genera impasse elettorale”

Fri, 2018-04-20 13:13

“Lo stallo governativo genera impasse elettorale”. È quanto si legge in “PoliticApp”, lo speciale di Swg “Raid sulla Siria”, pubblicato oggi. Oltre a fornire le reazioni all’attacco missilistico sulla Siria sferrato da Usa, Gran Bretagna e Francia sferrato all’alba di sabato 14 aprile, gli intervistati sono stati chiamati a pronunciarsi rispetto alle intenzioni di voto. Se si dovesse votare oggi, stando al campione di 2.000 soggetti maggiorenni coinvolti dal sondaggio, il 38,7% sceglierebbe una forza politica del centrodestra (Lega 23,2%; Forza Italia 10,4%; Fratelli d’Italia 4,4%; Noi con l’Italia – Udc 0,7%) in aumento dello 0,4% rispetto alla scorsa settimana. Il Movimento 5 Stelle otterrebbe il 33% dei consensi (+0,4% rispetto alla settimana scorsa), mentre la coalizione di centrosinistra il 21,9% (Partito Democratico 18,9%; Italia Europa Insieme 0,6%; Civica e Popolare con Lorenzin 0,4%; +Europa con Emma Bonino 2%), stessa percentuale registrata 7 giorni prima. Calano i consensi di Liberi e Uguali (dal 2,7% al 2,4%) e quelli di Potere al popolo (dal 2,7% al 2,5%) mentre crescono di 1 punto percentuale quelli che non si esprimono (dal 26,8% al 27,8%).

Comunicazione: mons. Ocáriz (Opus Dei), “coinvolge persone con nome e cognome” e non “masse”. Rinnovare “dall’interno professione informazione”

Fri, 2018-04-20 13:08

Crescere nella comprensione e nel rispetto nel campo della comunicazione pubblica, come chiede Papa Francesco, significa innanzitutto rendersi conto che questo lavoro “coinvolge persone con nome e cognome” e non “masse”. Così il prelato dell’Opus Dei e gran cancelliere della Pontificia Università della Santa Croce (Pusc), mons. Fernando Ocáriz, a chiusura dell’XI Seminario professionale sugli Uffici di comunicazione della Chiesa, promosso dalla Facoltà di Comunicazione sul tema del “Dialogo, rispetto e libertà di espressione nella sfera pubblica”.
Tra le tematiche affrontate, anche quelle recenti della post-verità e delle fake news. A questo proposito, mons. Ocáriz ha ricordato come di fronte al proliferare di notizie false, avere comprensione e rispetto significhi “rinnovare la professione dell’informazione dall’interno”, approfondendone “la dimensione di servizio”, proprio perché “una persona ben informata è una persona più libera e responsabile” e perciò “capace di agire nella società in maniera solidale”. Riguardo al dialogo, per il prelato dell’Opus Dei occorre nutrire il desiderio di “capire gli altri, di comprendere i loro punti di vista”, in modo da scoprire “aspetti concreti che non erano stati presi in considerazione” e così perfezionare le proprie proposte e rendersi più comprensibili. Un ultimo aspetto evidenziato da mons. Ocáriz è quello della necessità – soprattutto in un mondo professionale caratterizzato da velocità e immediatezza – di svolgere il proprio compito con “serenità”, la stessa che “ci permette di dare profondità al nostro lavoro, scoprirne la dimensione di eternità e di riposare in Dio.
Nel corso del Seminario, al quale hanno partecipato 400 persone di vari Paesi, tra professionisti della comunicazione, direttori e responsabili di uffici stampa di diocesi, Conferenze episcopali e altre realtà ecclesiali, docenti universitari e giornalisti, è stata anche presentata la “Cattedra Navarro-Valls”, dedicata allo storico portavoce di San Giovanni Paolo II, scomparso il 5 luglio dello scorso anno.

Giornata vocazioni 2018: a Perugia la celebrazione nazionale. Sabato 21 veglia e adorazione eucaristica. Domenica messa trasmessa su rai Uno

Fri, 2018-04-20 12:52

Quest’anno sarà Perugia la sede in cui la Chiesa italiana celebra, sabato 21 e domenica 22 aprile, la 55ª edizione della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Lo slogan biblico scelto per questa 55ª Giornata è “Dammi un cuore che ascolta” (cfr. 1Re 3,9), “in stretta consonanza con la prospettiva del Sinodo dei vescovi in Vaticano del prossimo ottobre dedicato da Papa Francesco al tema: ‘I giovani, la fede e il discernimento vocazionale'”, sottolinea don Alessandro Scarda, sacerdote diocesano perugino e responsabile dell’Ufficio regionale per la Pastorale vocazionale della Ceu.
“Non è soltanto la comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve ad essere coinvolta in questo importante appuntamento – sottolinea don Alessandro Scarda, a proposito della due giorni del 21 e 22 aprile –, ma tutte le comunità diocesane dell’Umbria. Si tratta di un evento di grande rilievo per la nostra Chiesa umbra e in modo particolare per i giovani, cui il tema della vocazione è particolarmente consonante”.

Il programma di questa 55ª edizione è molto articolato, redatto in collaborazione con gli Uffici diocesani per la pastorale giovanile e universitaria. L’edizione perugina si aprirà sabato 21 aprile, alle ore 19.30, con la catechesi di mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio, presso la chiesa del Gesù in piazza Matteotti. Al termine, i partecipanti si trasferiranno in processione aux flabeaux nella cattedrale di San Lorenzo dove, alle ore 21, il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, presiederà la veglia di preghiera e l’adorazione eucaristica. Quest’ultima proseguirà in silenzio fino alle ore 1 del 22 aprile e i fedeli che lo desiderano potranno accedere al Sacramento della riconciliazione. Infine, domenica 22 aprile, alle ore 11, nella cattedrale di San Lorenzo si terrà la solenne celebrazione eucaristica della 55ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, presieduta dal card. Bassetti, trasmessa in diretta su Rai Uno.

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