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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 8 hours 36 min ago

Papa Francesco: udienza, Dio “non è un sognatore”. Dire come la Maddalena: “Ho cambiato vita perché ho visto il Signore”

Wed, 2017-05-17 10:32

Dio “non è un sognatore”, “ci chiama per nome” e ci fa dire: “Sono un’altra persona”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, concludendo l’udienza. “Gesù non è uno che si adatta al mondo, tollerando che in esso perdurino la morte, la tristezza, l’odio, la distruzione morale delle persone”, ha spiegato Francesco: “Il nostro Dio non è inerte, il nostro Dio è un sognatore: sogna la trasformazione del mondo, e l’ha realizzata nel mistero della Risurrezione”. “Maria vorrebbe abbracciare il suo Signore, ma lui è ormai orientato al Padre celeste, mentre lei è inviata a portare l’annuncio ai fratelli”, ha raccontato il Papa ai 15mila fedeli in piazza San Pietro, a proposito dell’epilogo dell’incontro tra Maria Maddalena e il Signore Risorto. “E così quella donna, che prima di incontrare Gesù era in balìa del maligno, ora è diventata apostola della nuova e più grande speranza”, ha commentato. “Nell’ora del pianto e dell’abbandono, ascoltare Gesù Risorto che ci chiama per nome, e col cuore pieno di gioia andare ad annunciare: ‘Ho visto il Signore!'”, la consegna finale. “Ho cambiato vita perché ho visto il Signore”, ha proseguito Francesco a braccio: “Adesso sono diverso da prima, sono un’altra persona, ho cambiato perché ho visto il Signore. Questa è la nostra forza e questa è la nostra speranza”.

Papa Francesco: udienza, risurrezione di Gesù “non è gioia col contagocce, ma cascata”. “L’esistenza cristiana non è intessuta di felicità soffici, ma di onde che travolgono tutto”

Wed, 2017-05-17 10:22

“La risurrezione di Gesù non è una gioia data col contagocce, ma una cascata che investe tutta la vita”. Lo ha detto il Papa, nella parte finale della catechesi dell’udienza di oggi, dedicata alla figura di Maria Maddalena. “L’esistenza cristiana non è intessuta di felicità soffici, ma di onde che travolgono tutto”, ha fatto notare Francesco descrivendo la “felicità” della Maddalena al vedere il Signore Risorto. “Provate a pensare anche voi, in questo istante, col bagaglio di delusioni e sconfitte che ognuno di noi porta nel cuore, che c’è un Dio vicino a noi che ci chiama per nome e ci dice: ‘Rialzati, smetti di piangere, perché sono venuto a liberarti!'”, il suggerimento ai 15mila fedeli presenti in piazza: “E’ bello questo!”, il commento a braccio.

Papa Francesco: udienza, “ognuno di noi è una storia di amore di Dio, che ci chiama per nome”

Wed, 2017-05-17 10:17

“Com’è bello pensare che la prima apparizione del Risorto sia avvenuta in un modo così personale! Che c’è qualcuno che ci conosce, che vede la nostra sofferenza e delusione, che si commuove per noi, e ci chiama per nome”. Lo ha esclamato il Papa, commentando durante l’udienza di oggi l’apparizione di Gesù Risorto a Maria Maddalena. “È una legge che troviamo scolpita in molte pagine del Vangelo”, ha commentato: “Intorno a Gesù ci sono tante persone che cercano Dio; ma la realtà più prodigiosa è che, molto prima, c’è anzitutto Dio che si preoccupa per la nostra vita, che la vuole risollevare, e per fare questo ci chiama per nome, riconoscendo il volto personale di ciascuno”. “Ogni uomo è una storia di amore che Dio scrive su questa terra”, l’affermazione centrale di Francesco, che poi ha aggiunto a braccio: “Ognuno di noi è una storia di amore di Dio: Dio chiama ognuno di noi con il proprio nome, ci conosce per nome, ci guarda, ci aspetta, ci perdona, ha pazienza per noi”. “È vero o non è vero?”, ha chiesto ai 15mila fedeli presenti in piazza: “Ognuno di noi ha questa esperienza”. “E Gesù la chiama: Maria!”, ha proseguito il Papa riprendendo il racconto evangelico: “La rivoluzione della sua vita, la rivoluzione destinata a trasformare l’esistenza di ogni uomo e donna, comincia con un nome che riecheggia nel giardino del sepolcro vuoto”.

Strage di Capaci: Addiopizzo e la chiesa madre organizzano una giornata per ricordare gli eventi di 25 anni fa

Wed, 2017-05-17 10:12

A 25 anni dalla strage che costò la vita al giudice Falcone, alla moglie e a tre agenti di scorta, Addiopizzo e la chiesa madre di Capaci, hanno organizzato una giornata di confronto e riflessione che si terrà domenica 21 maggio, a partire dalle ore 17, a Capaci (Palermo). “Il dibattito intende essere un possibile bilancio dei trascorsi 25 anni, verso il futuro di un più profondo riscatto, e caratterizzerà la seconda parte della giornata quando nella piazza Madrice alle 21 interverrà il regista e attore Pif da tempo impegnato nelle lotte sociali con i suoi lavori cinematografici e televisivi”. Il confronto, proseguono gli organizzatori, “sarà legato anche ai contributi di Lirio Abbate, saggista e autore di note inchieste giornalistiche, oggi sotto scorta per le sue invettive contro la mafia; Gregorio Porcaro, coordinatore regionale dell’associazione Libera; Daniele Marannano presidente di Addiopizzo e don Pietro Macaluso parroco della Chiesa Madre di Capaci il quale due anni fa ha dato la prima pennellata alla scritta ‘No mafia’ della Casina.
“È un chiaro segno dei tempi che dopo 25 anni, l’invito a non dimenticare e a porre nella memoria le fondamenta di un futuro diverso per la nostra terra, provenga dalla collaborazione stretta tra un’associazione laica come Addiopizzo e la comunità ecclesiale del territorio”. Un risveglio della coscienza cristiana che non può convivere con una cultura di terrore e di morte quale quella mafiosa è dato perché “un popolo che perde la memoria della propria storia è un popolo che non riesce a costruire il suo futuro”, affermano in un comunicato congiunto, Dario Riccobono di Addiopizzo e don Pietro Macaluso, della Chiesa Madre di Capaci.

Papa Francesco: udienza, Maria Maddalena “era testarda, non si convinceva”

Wed, 2017-05-17 10:11

Maria Maddalena “era testarda, non si convinceva”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi ha ricordato che “il Vangelo descrive la Maddalena mettendo subito in evidenza che non era una donna di facili entusiasmi”. Dopo la prima visita al sepolcro, infatti, “lei torna delusa nel luogo dove i discepoli si nascondevano; riferisce che la pietra è stata spostata dall’ingresso del sepolcro, e la sua prima ipotesi è la più semplice che si possa formulare: qualcuno deve aver trafugato il corpo di Gesù. Così il primo annuncio che Maria porta non è quello della risurrezione, ma di un furto che ignoti hanno perpetrato, mentre tutta Gerusalemme dormiva”. I Vangeli, però, raccontano di un secondo viaggio della Maddalena verso il sepolcro di Gesù. “Questa volta il suo passo è lento, pesantissimo”, il racconto di Francesco: “Maria soffre doppiamente: anzitutto per la morte di Gesù, e poi per l’inspiegabile scomparsa del suo corpo. È mentre sta china vicino alla tomba, con gli occhi pieni di lacrime, che Dio la sorprende nella maniera più inaspettata”. “L’evangelista Giovanni sottolinea quanto sia persistente la sua cecità”, ha sottolineato il Papa: “Non si accorge della presenza di due angeli che la interrogano, e nemmeno s’insospettisce vedendo l’uomo alle sue spalle, che lei pensa sia il custode del giardino. E invece scopre l’avvenimento più sconvolgente della storia umana quando finalmente viene chiamata per nome: ‘Maria!'”.

Papa Francesco: udienza, “c’è chi continua a voler bene, anche se la persona amata se n’è andata per sempre”, come Maria Maddalena e le donne nei “vialetti dei cimiteri”

Wed, 2017-05-17 09:58

“C’è chi continua a voler bene, anche se la persona amata se n’è andata per sempre”. Con queste parole il Papa ha attualizzato la figura di Maria Maddalena, “colei che, secondo i vangeli, per prima vide Gesù risorto”, a cui è dedicata l’udienza di oggi. “Era terminato da poco il riposo del sabato”, ha raccontato Francesco ai 15mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro: “Nel giorno della passione non c’era stato tempo per completare i riti funebri; per questo, in quell’alba colma di tristezza, le donne vanno alla tomba di Gesù con gli unguenti profumati”. “La prima ad arrivare è lei: Maria di Magdala, una delle discepole che avevano accompagnato Gesù fin dalla Galilea, mettendosi a servizio della Chiesa nascente”, ha fatto notare il Papa: “Nel suo tragitto verso il sepolcro si rispecchia la fedeltà di tante donne che sono devote per anni ai vialetti dei cimiteri, in ricordo di qualcuno che non c’è più. I legami più autentici non sono spezzati nemmeno dalla morte: c’è chi continua a voler bene, anche se la persona amata se n’è andata per sempre”.

Diocesi: Milano, in 700 parrocchie raccolta indumenti usati per finanziare progetti per minori stranieri non accompagnati

Wed, 2017-05-17 09:47

Sono oltre 700 le parrocchie della diocesi di Milano che sabato 20 maggio si mobiliteranno per la raccolta di indumenti usati, l’iniziativa solidale anti-spreco promossa da Caritas Ambrosiana dal 1985. La macchina organizzativa si rimetterà in moto sin dalle prime ore della mattina per portare nei 27 centri di raccolta sparsi sul territorio della diocesi i sacchi che in queste giornate, secondo le modalità indicate da ogni parroco, sono stati riempiti con indumenti usati: il materiale verrà quindi preso in carico da una società specializzata nel recupero e riciclo. Il ricavato di quest’anno sarà utilizzato dalla Caritas per finanziare progetti per i minori stranieri non accompagnati. In particolare saranno sostenute le comunità per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati: Casa Elim a Parabiago, Casa sul Pozzo di padre Angelo Cupini a Lecco, La Scala presso la parrocchia Santi Nazaro e Celso alla Barona a Milano rivolta ai neomaggiorenni. Inoltre, i fondi raccolti contribuiranno a promuovere l’affido degli adolescenti migranti soli.
“Da almeno quattro anni, assistiamo a un numero crescente di minori stranieri non accompagnati che chiedono accoglienza sul nostro territorio – sottolinea Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana-. Si tratta di adolescenti, soprattutto nordafricani. Tra i migranti rappresentano la fascia più vulnerabile, per questo devono beneficiare di percorsi specifici, come riconosciuto dalla nuova legge e già previsto dai Comuni più sensibili, come Milano. Proprio perché riteniamo che vada fatto uno sforzo supplementare – conclude Gualzetti – abbiamo scelto quest’anno di dedicare proprio a loro la raccolta di indumenti usati, una delle iniziative storiche di Caritas Ambrosiana”.

Papa Francesco: udienza, tra i 15mila fedeli anche i familiari delle vittime della tragedia dell’hotel Rigopiano

Wed, 2017-05-17 09:47

Il Papa è arrivato alle 9.25 in piazza San Pietro per il consueto appuntamento del mercoledì con i fedeli, in una piazza gremita e baciata dal sole. Presenti all’udienza di oggi, tra i 15mila pellegrini, anche i familiari delle vittime dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), travolto e distrutto da una valanga lo scorso 18 gennaio che ha provocato la morte di 29 persone, e una trentina di tennisti che partecipano agli Internazionali d’Italia al Foro Italico. Oltre ai bimbi, come di consueto principali protagonisti del giro in “papamobile” in quanto destinatari delle carezze e dei baci di Francesco, moltissimi gli studenti delle scuole con i loro striscioni variopinti scritti a mano e i cappellini colorati per rendersi riconoscibili e ripararsi dal sole. Tra le bandiere, sventolano anche quelle bianco e azzurre dell’Argentina. Il Papa, sorridente e rilassato, si è sottoposto volentieri anche oggi all’ormai tradizionale “scambio dello zucchetto”. Tra i doni ricevuti lungo il percorso, Francesco ha dovuto letteralmente “parare” una maglietta, ghermita prontamente con le mani per evitare che gli finisse sulla faccia.

Festival biblico: Vicenza, domani parte l’edizione numero 13

Wed, 2017-05-17 09:23

Parte domani, giovedì 18 maggio, l’edizione numero 13 del Festival Biblico. “Partire” è il verbo giusto, dato che i 224 appuntamenti, tutti gratuiti, che andranno in scena in undici giorni dal 18 al 28 maggio avranno un unico filo conduttore: il viaggio. L’apertura ufficiale avverrà alle 21 nella basilica palladiana di Vicenza, con due spettacoli inediti: un monologo ispirato alla Bibbia scritto dal comico Giacomo Poretti; l’esecuzione di quattro brani musicali composti appositamente dagli studenti del conservatorio Pollini di Padova sul tema del festival. In apertura verrà letto un messaggio del Papa. Francesco auspica “che questi giorni di riflessione e condivisione sulla Sacra scrittura offrano l’opportunità di approfondirne maggiormente il valore e la bellezza” e incoraggia “la promozione di una domenica dedicata interamente alla parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo, e di altre iniziative, volte ad attirare i tanti assetati di oggi alla freschezza sorgiva della parola di vita”.
La serata sarà condotta dalla giornalista Monica Mondo di TV2000, emittente che riprenderà l’inaugurazione per mandarla in onda nei giorni successivi. Mondo dialogherà con Poretti al termine del suo pezzo intitolato “Nelle periferie del Senso – Si può viaggiare anche dal divano” che prende le mosse dalla storia biblica di Re Davide. La seconda parte della serata inaugurale è dedicata alla musica.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Anche l’Austria sceglie il voto anticipato. In Italia slitta la legge elettorale

Wed, 2017-05-17 09:00

Europa: si infittisce il calendario elettorale. In Austria cittadini chiamati al voto anticipato

Si infittisce l’agenda elettorale europea. Dopo le legislative nei Paesi Bassi del 15 marzo (il Paese è ancora in attesa di un governo di coalizione) e le presidenziali in Francia (23 aprile e 7 maggio), è in corsa la campagna elettorale a Malta, dove i cittadini sono chiamati alle urne il 3 maggio, e nel Regno Unito, dove il voto per Westminster è fissato all’8 giugno. La Francia tornerà alle urne l’11 e 18 giugno per scegliere i parlamentari; in Italia le amministrative prevedono invece il primo turno l’11 giugno e i ballottaggi il 25 giugno. Dopo l’estate sarà la volta del voto più atteso, quello in Germania, il 24 settembre. Quindi, appena annunciato, un nuovo ricorso alle urne in Austria, con voto anticipato di un anno il 15 ottobre. Quest’ultima elezione, annunciata ieri a Vienna, è legata alla nuova guida del Partito popolare (Ovp), appena assunta dal ministro degli Esteri Sebastian Kurz, che ritiene incrinata l’alleanza con i socialdemocratici (Spo). Al momento in testa nei sondaggi figura la destra estrema del Partito della libertà (Fpo), che potrebbe diventare il nuovo alleato dei popolari per un futuro governo di centrodestra.

Stati Uniti: secondo Comey (ex Fbi) Trump chiese di insabbiare il Russiagate. Stampa all’attacco

Nuove accuse dai grandi giornali americani al presidente Donald Trump che avrebbe chiesto al direttore dell’Fbi, James Comey, allontanato dalla carica la settimana scorsa, di archiviare le indagini a carico di Michael Flynn, Consigliere alla Sicurezza nazionale, in relazione allo scandalo denominato Russiagate. Le accuse si basano sugli appunti presi dallo stesso Comey durante gli incontri con Trump nello Studio ovale della Casa Bianca. Il presidente della commissione Vigilanza della Camera, il repubblicano Jason Chaffez, ha dunque chiesto all’Fbi di fornire al Congresso i documenti e le registrazioni di tutte le comunicazioni avvenute tra Comey a Trump. Nel frattempo la Casa Bianca ha smentito le ricostruzioni di Comey. La stampa adombra l’accusa di “ostruzione alla giustizia”, una delle più gravi a carico di un presidente Usa.

Ucraina-Russia: il conflitto si estende a internet. Kiev blocca diversi servizi web e il facebook russo

Il conflitto tra Ucraina e Russia si estende al Web. L’Ucraina – che accusa Mosca di sostenere la guerriglia nell’est del Paese – ha infatti esteso l’elenco di persone e società russe soggette a sanzioni e la lista comprende 1.228 persone e 468 imprese e società. Bloccati inoltre, sul territorio ucraino, gli accessi internet a numerosi servizi internet e social network fra i quali VKontakte (facebook russo), il motore di ricerca Yandex, il portali Mail.ru. Dmitry Peskov, portavoce di Putin, afferma che si tratta “dell’ennesima violazione dei diritti umani da parte delle autorità ucraine”.

Legge elettorale: l’Italicum non trova sostegno politico. Probabile ritorno a un Mattarellum corretto

Tutto da rifare per la legge elettorale. Il testo base della nuova legge, che aveva per relatore il deputato pd Andrea Mazziotti, ha avuto il no del suo stesso partito, della Lega e di altre formazioni minori. Bocciato dunque il cosiddetto “Italicum bis” (sistema proporzionale), si torna a lavorare su altre proposte (finora ne sono state presentate 31). Prende di nuovo quota il Mattarellum riveduto e corretto, con una quota di collegi uninominali e un’altra parte di proporzionale. La riunione dei capigruppo aveva stabilito di portare in aula il testo della legge entro il 29 maggio, ma a questo punto è probabile che i termini slittino, nonostante il recente richiamo del presidente della Repubblica che aveva invitato i partiti a raggiungere presto un accordo.

Cultura: al via il 70° Festival del cinema di Cannes fra terrorismo, migrazioni e storie d’amore

Prende il via oggi, fino al 28 maggio, la 70ma edizione del Festival del cinema di Cannes. Numerosi i temi di attualità proposti dalle pellicole in concorso, dove non appare alcun film italiano. In particolare si rifletterà di immigrazione (con i film “Happy end” e “Jupiter’s Moon”), di terrorismo (“In the Fade”), di tratta di esseri umani, di costumi e nuove mode e, ovviamente, saranno presentate numerose commedie e drammi d’amore.

Notizie Sir del giorno: presidenza Comece in udienza dal Papa, guerra in Siria, “Il treno dei bambini” in Vaticano, Rapporto Aif, cristiani perseguitati, ‘ndrangheta

Tue, 2017-05-16 19:30

Comece: vescovi Ue oggi da Papa Francesco. A ottobre a Roma incontro su “Re-thinking Europe” con la presenza del Santo Padre

Il Papa parteciperà a un grande incontro a Roma promosso dalla Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e dalla Santa Sede in occasione del 60° anniversario del Trattato di Roma. L’appuntamento si terrà dal 27 al 29 ottobre e avrà per tema: “Re-thinking Europe”, “Ripensare l’Europa”. Di questo importante incontro la presidenza della Comece ha parlato questo pomeriggio con papa Francesco. “Siamo venuti oggi a parlare con il Santo Padre – spiega al Sir Fr. Olivier Poquillon, segretario generale della Comece – dell’incontro di dialogo che organizzeranno la Santa Sede e la Comece, alla fine di ottobre, tra le Chiese e gli attori del mondo politico, per capire insieme che cosa vogliamo fare oggi in Europa. L’Unione europea è una macchina straordinaria, una macchina forse un po’ pesante ma che è capace di assicurare la pace e di assicurare una certa prosperità. Ma la domanda è: questa pace e questa prosperità sono per tutti?”. (clicca qui)

Siria: colloqui Ginevra. Card. Zenari (nunzio), “sosteniamo tutti gli sforzi volti a trovare una soluzione al conflitto”

“Sosteniamo tutti gli sforzi, come Astana e Ginevra, volti a trovare una soluzione al conflitto. Preghiamo e speriamo fortemente nella pace”. A dichiararlo al Sir il cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, nel giorno in cui a Ginevra prende il via un nuovo round di colloqui inter-siriani di pace sponsorizzato dalle Nazioni Unite alla presenza dell’inviato speciale Staffan de Mistura. (clicca qui)

Papa Francesco: il 3 giugno incontra 400 piccoli delle zone terremotate per l’iniziativa “Il Treno dei bambini”

Sabato 3 giugno quattrocento bambini provenienti da Norcia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto arriveranno in Vaticano a bordo di un Frecciarossa 1000 Trenitalia per incontrare Papa Francesco. Torna per la quinta volta il “Treno dei bambini”, l’iniziativa promossa dal “Cortile dei Gentili” in collaborazione con Ferrovie dello Stato, per regalare ai bimbi meno fortunati una giornata speciale. (clicca qui)

Finanze vaticane: Rapporto Aif, “diminuito il numero delle segnalazioni di attività sospette”

“Una significativa promozione della cooperazione internazionale dell’autorità competente del Vaticano con le sue controparti straniere nel contrasto delle attività finanziarie illecite e un consolidamento del sistema di segnalazione di attività sospette e del quadro regolamentare”. Sono questi gli esiti principali del rapporto dell’Autorità d’informazione finanziaria (Aif) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, presentato oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede. (clicca qui)

‘Ndrangheta: mons. Bertolone (vescovi Calabria), “netta e radicale antitesi”. “Addolorati” per vicenda Isola Capo Rizzuto

“Siamo addolorati per questa vicenda che racconta di una speculazione sulla pelle dei più deboli. Attendiamo fiduciosi gli approfondimenti della magistratura, alla quale confermiamo stima e massima disponibilità alla collaborazione, ma non abbiamo bisogno di aspettare le sentenze per ribadire quella che già da tempo è la posizione della Chiesa calabrese nei riguardi delle mafie: nessuna possibilità di confusione, ma al contrario netta e radicale antitesi”. A scriverlo, dopo le vicende legate all’operazione di polizia che ha smantellato la cosca Arena e ha visto il coinvolgimento di un sacerdote, è mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra. (clicca qui)

Migrazioni: Svezia, Paese accogliente, ora alza barriere. Joseph (Caritas), “abbiamo bisogno di nuovi arrivi, il Paese invecchia”

“L’agenzia svedese per le migrazioni è un sistema molto ben regolato per l’accoglienza, ma con 14mila arrivi al mese è entrata nel caos”. George Joseph, responsabile per il settore migrazioni della Caritas svedese, spiega al Sir la situazione nel Paese scandinavo, tradizionalmente aperto ad accogliere i migranti, ma che ora mostra segnali di chiusura. Nel 2015, chiarisce Joseph, sono arrivati 263mila richiedenti asilo in pochi mesi; 36mila minori non accompagnati, più della metà afghani. Il Paese ha risposto mediante l’azione dello Stato e il sostegno da parte delle Chiese, della società civile, di singole persone, con un atteggiamento di apertura, fino a quando “si sono resi conto che lo sforzo non era condiviso a livello europeo”. (clicca qui)

Cristiani perseguitati: dibattito al Parlamento Ue. Mogherini, “proteggere e garantire libertà di fede”

(Strasburgo) “La domenica di Pasqua due chiese sono state attaccate in Egitto, con un bilancio finale di 45 morti. È solo l’ultimo esempio dei tremendi attacchi cui sono sottoposte le comunità cristiane in Medio Oriente”. Federica Mogherini, Alto rappresentante per la politica estera Ue, intervenendo oggi nell’emiciclo del Parlamento europeo, si è a lungo soffermata sul tema delle discriminazioni e persecuzioni subite dai cristiani in Medio Oriente, per poi elencare una serie di “azioni” dell’Unione per far fronte al problema. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 17 maggio. Commissione difesa Senato su Ong, Trump e i segreti sul Daesh, la politica in Italia, Salone di Torino

Tue, 2017-05-16 19:29

“Avvenire” sceglie di “aprire” con le conclusioni della Commissione difesa del Senato sull’operato delle Ong nelle operazioni di salvataggio dei migranti in mare. E si tratta sostanzialmente di una “assoluzione”, in cui si riconosce il ruolo prezioso delle Organizzazioni non governative. Il fondo non è affidato alla penna di un commentatore esperto, ma è promossa a editoriale la lettera testimonianza di una giovane volontaria, Alice, che è stata in Serbia ad assistere i migranti. “Qui a Belgrado la situazione è complessa – scrive la 24enne -, non spiego quel poco che ho capito perché ogni ora scopro, capisco, ri-capisco qualcosa di nuovo. Della cooperazione e della non-cooperazione tra le mille associazioni e Ong, dell’assenza del governo, della sua parziale assertività all’attività dei gruppi stranieri, fintanto che fa comodo tenere qui i migranti per ingraziarsi la Ue. Dei Serbi che passano tutti i giorni per la stazione ma la ignorano, di quelli che si potrebbero trasformare presto in naziskin, e urlano ‘traditore’ ai concittadini che aiutano gli ospiti indesiderati. Nonostante tutto questo indicibile, alla stazione di Belgrado si respirano anche speranza e allegria. Alcuni volontari stanno facendo un lavoro spettacolare: c’è stato pure un torneo di cricket. Si fa insieme, non c’è spazio per il solo assistenzialismo. Si cucina, si gioca, si suona, si dipingono i muri. La sera si balla”.
Nella fotocronaca, la vicenda dei segreti sul Daesh che Trump avrebbe rivelato ai russi, suscitando la protesta della Ue, che ora minaccia di non condivere più le informazioni con Washington. Al taglio, la politica italiana, con il doppio fronte delle nuove intercettazioni che coinvolgono Renzi e il padre e della legge elettorale, giunta a uno dei suoi primi snodi. Richiamato in prima pagina anche un inserto speciale di cultura e libri in occasione del Salone di Torino.

Azione cattolica: Genova, associazione aderisce al manifesto del Forum famiglie. “Sosteniamo le politiche per il lavoro”

Tue, 2017-05-16 19:21

L’Azione cattolica di Genova promuove il manifesto del Forum delle Associazioni familiari in occasione delle prossime elezioni amministrative. “Per favore mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella politica con la P maiuscola”. Con queste parole Papa Francesco, in occasione del 150° anniversario dell’Azione cattolica, aveva chiesto un impegno agli aderenti. L’Ac di Genova rende noto, oggi, di sostenere il manifesto “3 impegni per la famiglia” del Forum delle famiglie. L’associazione aderisce al Forum sia a livello locale che nazionale. Nel manifesto si legge: “Genova è una delle città italiane con il più basso tasso di natalità, una disoccupazione in crescita e il più alto numero di anziani, in pratica una città che sta lentamente morendo, con i pochi giovani che sempre di più cercano di allontanarsi da essa per poter avere un futuro lavorativo”. L’Ac afferma: “Crediamo fortemente nell’importanza dell’impegno politico come servizio al bene comune. Pensando prima di tutto ai nostri figli e al loro futuro, perché crescano in una città migliore dove avere un lavoro e metter su famiglia non sia un lusso ma la normalità”. L’Azione cattolica “non sostiene alcun candidato in particolare. Invita a non sottrarsi all’impegno civile e morale del voto. Sottolinea come priorità l’emergenza del lavoro nella nostra città e sostiene le politiche per la famiglia”.

Germania: Conferenza episcopale tedesca aderisce all’iniziativa nazionale “Integrazione culturale”

Tue, 2017-05-16 19:21

Oggi, a Berlino, la cancelliera Angela Merkel ha presentato l’iniziativa nazionale “Integrazione culturale, un progetto di coesione e diversità”, per il quale singoli individui e organizzazioni federali, confessionali, comunicative, associazioni culturali e accademiche, imprese private e federazioni di categoria, si impegnano a sviluppare e mettere in pratica 15 tesi sociali, politiche e culturali: questo per una concreta soluzione dei problemi legati ai processi di integrazione e accettazione socio-politica. Iniziatori del progetto sono varie istituzioni federali, tra le quali il Commissario del Governo federale per la cultura e i media, il ministero dell’Interno, il ministero federale del Lavoro e degli affari sociali e il Commissario del Governo federale per la migrazione, rifugiati e integrazione. Oltre agli iniziatori sono 23 gli altri membri che aderiscono al Comitato permanente del progetto: tra di essi le Chiese cattolica ed evangelica, il Consiglio ebraico e il coordinamento musulmano, le televisioni pubbliche Ard e Zdf, il Comitato olimpico nazionale di Germania, l’Associazione dei giornalisti.
La Chiesa cattolica è rappresentata nel Comitato permanente di “Integrazione e cultura” dal presidente della Commissione per la scienza e la cultura della Conferenza episcopale, il vescovo di Munster, mons. Christoph Hegge, che ha evidenziato come “l’integrazione dei richiedenti asilo che sono caratterizzati solitamente secondo la religione avrà successo solo se non confondiamo in Germania la neutralità ideologica con la neutralizzazione”. Per Hegge “il ricco materiale spirituale e il tesoro culturale del nostro Paese non sarebbe mai esistito senza la decisiva partecipazione delle chiese e di altre comunità religiose”.
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Arte e disabilità: Udine, museo diocesano primo in Italia a dotarsi di comunicazione alternativa aumentativa

Tue, 2017-05-16 19:14

“Raccontare per simboli: il Museo diocesano alla portata di tutti”. È il nome progetto che ha visto insieme – in un percorso di due anni – Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine e Comunità Piergiorgio onlus. Obiettivo, la realizzazione di schede che, grazie al sistema della Comunicazione aumentativa alternativa, rendono oggi accessibile il patrimonio delle statue lignee del museo, anche dal punto di vista della comunicazione, a un pubblico disabile. L’iniziativa – informano i promotori – è stata realizzata nell’ambito del corso di formazione della Comunità Piergiorgio “Cultura e territorio nello sviluppo turistico. Il turismo culturale in Friuli Venezia Giulia” e ha coinvolto 10 utenti del Centro socio riabilitativo educativo Atena che, con il supporto di docenti ed educatori, hanno studiato le opere lignee custodite nel Museo, approfondendo anche aspetti particolari come lo studio delle essenze impiegate per la realizzazione delle sculture.  Il Museo diocesano di Udine è il primo in Italia a dotarsi di questo speciale strumento rendendosi così ancor più accessibile a tutti. Il progetto sarà presentato giovedì prossimo 18 maggio  a Udine (ore 10, Centro culturale Paolino D’Aquileia, via Treppo 5/b). Interverranno, per un indirizzo di saluto, il vicario generale dell’arcidiocesi, mons. Guido Genero, il direttore del Museo, Giuseppe Bergamini, il coordinatore sociosanitario Asuiud, Gianfranco Napolitano, il vicepresidente della Comunità Piergiorgio, Aldo Galante. Ad entrare nel vivo del progetto: la responsabile delle attività didattiche del Museo, Mariarita Ricchizzi, Davide Pillitu, docente dei corsi di formazione per persone disabili della Comunità Piergiorgio, Evelina Terzi, educatrice del Csre Atena, e Barbara Porcella, consulente ausili e esperta di comunicazione aumentativa alternativa della Comunità Piergiorgio.

Comece: incontro con papa Francesco. Mons. Ambrosio (Italia), “il Papa conosce le percentuali dei giovani disoccupati di ogni Paese. Se l’Europa dimentica i giovani non ha futuro”

Tue, 2017-05-16 19:10

“Il lavoro dei giovani in Europa”. Questo uno dei “temi caldi” affrontati da papa Francesco questo pomeriggio con la presidenza della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) ricevuta a Santa Marta. “Il Papa – racconta al Sir monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e membro della presidenza Comece – ha citato le percentuali della disoccupazione giovanile nei vari Paesi dell’Europa. Dati che forse nessun vescovo conosce con una tale precisione, dalla Spagna all’Italia. Questo dimostra come il Papa stia soffrendo per questa situazione, perché l’Europa non può dimenticare i suoi giovani e l’economia di mercato, che trascura le forze più giovani, è un’economia che non ha futuro. Allora anche questo è un aspetto che dobbiamo affrontare insieme cercando delle soluzioni, che non sono facili”. L’economia ha avuto quindi uno spazio importante nell’incontro di questo pomeriggio dove si è parlato dell’incontro che Comece e Santa Sede stanno organizzando a Roma in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma. “Di fronte a un capitalismo disumano e poco attento alle persone – dice mons. Ambrosio – occorre ridare possibilità a un’economia sociale che metta al centro la persona umana”. Ai vescovi europei sta a cuore un’Europa e una Chiesa che non si chiudano in se stesse ma siano capaci di aprirsi a “orizzonti più ampi”. “Se non c’è questa finestra aperta sul mondo – aggiunge Ambrosio – finiamo per discutere sempre dei nostri problemi e non ne usciamo. Potremmo dire così: il Papa invita con determinazione la Chiesa a essere missionaria, a essere in uscita. Ma credo che questo invito lo possiamo declinare alle nostre società europee: devono essere in uscita, attente all’altro, disponibili ad ascoltare e farsi compagne di viaggio”.

Diocesi: Modena-Nonantola, domani una Messa per Luisa Guidotti, uccisa in Zimbabwe nel 1979

Tue, 2017-05-16 18:57

Domani, alle 18, nella cattedrale di Modena, sarà celebrata la Messa nel giorno della nascita di Luisa Guidotti Mistrali, la dottoressa missionaria modenese uccisa in Zimbabwe nel 1979, che ora riposa in quella stessa chiesa. “Nessuno ha un amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici”: questa frase, impressa in missione su una pietra nell’ospedale dove lei ha lavorato, è impressa anche nella memoria di chi ha conosciuto la sua storia. “È una festa per la sua nascita, come per i tanti bimbi che ha fatto nascere in missione in Zimbabwe”, si legge in un comunicato della diocesi: “È per un medico che ha dato la vita per i propri pazienti, sino a morire dopo aver portato in città una mamma per un cesareo, anche se c’era la guerriglia. Una Messa per una donna, l’unica sepolta in duomo, che ha saputo prendersi cura di ferite e desolazione sino al dono totale di se stessa. Per una cattolica, che dall’Emilia ha portato la propria gioia con regole di igiene ed alimentazione, insieme al sorriso per lebbrosi e neri, donne e bambini durante segregazione razziale: con la sua ambulanza guidava con coraggio per raggiungere villaggi e portare i malati, cantando, sino all’ospedale; la chiamavano ‘Happy Doctor’ e aveva fondato anche una scuola per infermiere e medici”.

Luisa Guidotti Mistrali nasce a Parma nel 1932. Nel 1947 la famiglia si trasferisce a Modena, dove Luisa frequenta il liceo scientifico e in seguito si iscrive alla facoltà di Medicina. Nel 1960 chiede di far parte dell’Afmm (Associazione femminile medico missionaria) e l’anno dopo la sua richiesta è accolta.  Nel 1966 parte per l’allora Rhodesia, destinazione dapprima Chirundu, Ospedale Paolo VI, ed in seguito all’ospedale Regina Coeli Mission ed infine alla missione All Souls, dove rimarrà fino alla sua morte.  Il 6 luglio 1979 Luisa sta accompagnando una partoriente a rischio. Una raffica di mitra investe la sua auto: la pattuglia identifica l’occupante e la porta all’ospedale governativo di Mutoko, dove Luisa giunge priva di vita. Il 12 luglio, nella cattedrale cattolica di Salisbury, è celebrato il funerale.  Nel 1983 l’ospedale di All Souls è intitolato a Luisa; la lapide con la scritta “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici (Gv 15,13)” è la sintesi della vita della missionaria. Dal 1988 il corpo di Luisa riposa nella cattedrale di Modena. Il processo di canonizzazione è stato aperto nel 1996. Il gruppo missionario intitolato a Luisa Guidotti continua ancora oggi la collaborazione con il paese in cui il medico ha offerto la sua testimonianza.

+++ Comece: EU Bishops with Pope Francis today. In October, a meeting in Rome about “Re-thinking Europe” with the Holy Father +++

Tue, 2017-05-16 18:43

The Pope will take part in a big meeting in Rome, promoted by Comece (Commission of EU Bishops Conferences) and by the Holy See to coincide with the 60th anniversary of the Treaty of Rome. The event will be held from 27th to 29th October and will be about: “Re-thinking Europe”. The presidency of Comece spoke of this important meeting with Pope Francis, this afternoon. “We have come today to tell the Holy Father – Fr. Olivier Poquillon, general secretary of Comece, explains to SIR – about the talks that will be organised by the Holy See and Comece in late October between the Churches and the political leaders, to understand together what we want to do in Europe today. The European Union is an extraordinary machinery, a machinery that may be a bit cumbersome but can provide peace and some prosperity. But, the question is: are such peace and prosperity for everyone?”. The European bishops spoke with the Pope for one hour about the outstanding issues that are running through the continent: migration, poverty, the market, social economy. “We are all aware – Poquillon says – that Europe is at a crossroads, nowadays. If we do not do anything, we risk a lot, not only for the EU but for the whole European continent and for the world. Europe plays a specific role in the world. Our history has shown that enemies can be reconciled. It is a reconciliation that aimed not only at ending hostilities but at building something good too”. Now, the challenge is putting “the common good” back at the centre of the European Union. “This meeting with the Holy Father and the Holy See in October is bound to propose a platform of dialogue between the political leaders and the Churches to rethink Europe together. The Church has no ready-made answers, it does not want to replace politics. This is about giving back a taste for investing in the common good”. Led by the president, cardinal Reinhard Marx, archbishop of Munich and Freising, the presidency of Comece included mgr. Jean Kockerols, auxiliary bishop of Malines-Brussels; monsignor Gianni Ambrosio, bishop of iacenza-Bobbio; mgr. Czeslaw Kozon, bishop of Copenhagen, and monsignor Rimantas Norvila, bishop of Vilkaviskis (Lithuania).

+++ Comece: vescovi Ue oggi da papa Francesco. A ottobre a Roma incontro su “Re-thinking Europe” con la presenza del Santo Padre +++

Tue, 2017-05-16 18:43

Il Papa parteciperà a un grande incontro a Roma promosso dalla Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) e dalla Santa Sede in occasione del 60° anniversario del Trattato di Roma. L’appuntamento si terrà dal 27 al 29 ottobre e avrà per tema: “Re-thinking Europe”, “Ripensare l’Europa”. Di questo importante incontro la presidenza della Comece ha parlato questo pomeriggio con papa Francesco. “Siamo venuti oggi a parlare con il Santo Padre – spiega al Sir Fr. Olivier Poquillon, segretario generale della Comece – dell’incontro di dialogo che organizzeranno la Santa Sede e la Comece, alla fine di ottobre, tra le Chiese e gli attori del mondo politico, per capire insieme che cosa vogliamo fare oggi in Europa. L’Unione europea è una macchina straordinaria, una macchina forse un po’ pesante ma che è capace di assicurare la pace e di assicurare una certa prosperità. Ma la domanda è: questa pace e questa prosperità sono per tutti?”. Con il Papa i vescovi europei hanno parlato un’ora delle questioni aperte che attraversano il continente: le migrazioni, la povertà, il mercato, l’economia sociale.
“Abbiamo tutti la consapevolezza – dice Poquillon – che l’Europa si trova oggi a una svolta. Se non si fa nulla, corriamo rischi importanti non solo per l’Ue ma per l’intero continente europeo e per il mondo. L’Europa gioca un ruolo specifico nel mondo. La nostra storia ha mostrato che è possibile riconciliarsi tra nemici. Si tratta di una riconciliazione che non ha mirato solo a porre fine alle ostilità ma a costruire qualcosa di positivo”. Ora la sfida è rimettere al centro dell’Unione europea “il bene comune”. “Questo incontro di ottobre con il Santo Padre e la Santa Sede è destinato a proporre agli attori politici una piattaforma di dialogo con le Chiese per ripensare insieme l’Europa. La Chiesa non ha risposte precostituite, non vuole sostituirsi alla politica. Si tratta di ridonare il gusto d’investire nel bene comune”. Guidata dal presidente cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Freising, la presidenza della Comece era composta da mons. Jean Kockerols, vescovo ausiliare di Malines-Brussels; monsignor Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio; mons. Czeslaw Kozon, vescovo di Copenhagen, e monsignor Rimantas Norvila, vescovo di Vilkaviskis (Lituania).

‘Ndrangheta: Gratteri (procuratore della Repubblica Catanzaro), “Chiesa calabrese è migliorata dopo visita Papa”

Tue, 2017-05-16 18:43

“La Chiesa calabrese negli ultimi anni è migliorata soprattutto dopo la visita di Papa Francesco in Calabria quando nella Piana dei Sibari ha scomunicato gli ‘ndranghetisti”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l’operazione della Dda di Catanzaro contro il clan Arena che ha portato all’arresto, tra gli altri, del parroco di Isola Capo Rizzuto.
“È la prima volta che un Papa – ha aggiunto Gratteri – usa il termine ‘ndrangheta e scomunica i mafiosi. È stato un discorso fatto ai vescovi e ai preti calabresi e poi alla collettività. Dalla lettura dei documenti e delle encicliche abbiamo visto una Chiesa calabrese molto dura contro l’ndrangheta. Per la prima volta anche negli scritti dei vescovi calabresi viene riportato il termine ‘ndrangheta. Questa non è cosa da poco. Mai come in questo caso la forma è sostanza”.

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