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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 28 min 36 sec ago

Polonia: mons. Nitkiewicz, “impegnarsi a favore dell’ecumenismo non solo per un breve periodo ogni anno”

Mon, 2017-01-16 19:35

“La preghiera è nostro dovere poiché non sappiamo quando e sotto quale forma arriverà la nostra unità”, ha affermato oggi mons. Krzysztof Nitkiewicz, presidente del Consiglio ecumenico della Conferenza episcopale polacca, sottolineando la necessità di “una maggiore partecipazione dei cristiani” alla Settimana di preghiera per l’unità che inizia mercoledì prossimo. Mons. Jerzy Samiec, della Chiesa evangelica polacca, ha rilevato invece che “nonostante tradizioni diverse, cattolici e protestanti sono uniti dal Vangelo e dalla missione di annunciare Gesù”. Il presule ha rivolto un appello ai media “per un’adeguata presentazione delle minoranze religiose”. Secondo mons. Nitkiewicz sarebbe opportuno che alla Settimana per l’unità dei cristiani partecipassero più attivamente i giovani e fra questi “coloro che sono vicini alla comunità di Taizé”. Altrimenti, ha osservato il presule, il movimento ecumenico “diventa come l’albero di Natale addobbato per 2-3 settimane, e poi di nuovo riposto in soffitta o in cantina a ricoprirsi di polvere”. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani quest’anno ha per tema le parole della seconda Lettera ai Corinzi: “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”.

Parlamento Ue: seduta-lampo. Confermati 7 candidati alla presidenza dell’Assemblea

Mon, 2017-01-16 19:21

(Strasburgo) È durata esattamente 14 minuti la seduta di apertura della plenaria dell’Europarlamento (Strasburgo, 16-19 gennaio), che domani eleggerà il proprio presidente, mentre voterà 14 vicepresidenti e 5 questori nella giornata di mercoledì nonché la composizione delle 22 commissioni parlamentari. Il presidente uscente Martin Schulz, ha letto, in ordine alfabetico, i candidati al primo turno di votazione, che si svolgerà domattina dalle 9 alle 12. Si tratta dei seguenti 7 eurodeputati: Eleonora Forenza (gruppo della Sinistra unitaria europea), Jean Lambert (Verdi), Gianni Pittella (Socialisti e democratici), Laurentiu Rebega (Europa delle nazioni e delle libertà), Helga Stevens (gruppo Conservatori e riformisti, Antonio Tajani (gruppo dei Popolari), Guy Verhfstadt (Alde-Liberaldemocratici). In apertura di seduta i candidati avranno tre minuti a testa per presentarsi, a partire dai gruppi politici più piccoli fino ai due maggiori (Socialisti & democratici e Popolari). Se, come appare certo, il presidente non sarà eletto alla prima votazione, le altre sedute di voto sono fissate alle 13, alle 17 e infine, per un eventuale ballottaggio tra i due più votati al terzo scrutinio, alle 20. Schulz ha specificato che i deputati-scrutatori, scelti per sorteggio, “saranno pregati di lasciare in ufficio il telefono cellulare”, perché il vincitore e nuove presidente “deve essere annunciato in aula dal presidente dell’Assemblea e non comunicato prima alle agenzie di stampa”.

Polonia: messaggio dei vescovi per Giornata dell’ebraismo. Costruire una “fratellanza comune”

Mon, 2017-01-16 19:16

Il rabbino Abraham Skórka, amico di Papa Francesco e rettore del Seminario rabbinico latinoamericano a Buenos Aires, ha partecipato ieri all’inaugurazione della “stanza delle beatitudini” a Kielce, in Polonia, dove nell’estate del 1946 gli abitanti trucidarono 40 ebrei, ferendone altri 80. Il rabbino ha espresso la sua soddisfazione per aver potuto assistere a un evento “così importante per la città, per la Polonia e anche per la storia comune di ebrei e polacchi”. “Se vogliamo che il nostro Padre comune gioisca, dobbiamo, come oggi, essere e operare insieme”, ha affermato invece il rabbino capo di Polonia, Michael Schudrich, mentre mons. Jan Piotrowski durante la liturgia nella cattedrale cittadina ha pregato “affinché la parola di Dio conduca cattolici ed ebrei per la via comune di preghiera e di dialogo”. Domani, 17 gennaio, per la 20ma volta, in Polonia verrà celebrata la Giornata dell’ebraismo che, come ricordano i vescovi, “deve aiutare i cattolici nella riscoperta delle radici giudaiche del cristianesimo”. In uno speciale messaggio l’episcopato polacco sottolinea che “la costruzione di una fratellanza reciproca basata su ciò che è comune nelle nostre fedi richiede atteggiamento di apertura, volontà di venire incontro, conoscenza reciproca, fiducia, formazione della giusta mentalità, superamento dei pregiudizi, liberazione da stereotipi e difesa dall’esclusione”.

Regno Unito: Chiesa d’Inghilterra investe fondi per attirare fedeli a funzioni e sacramenti

Mon, 2017-01-16 19:02

Oltre 9 milioni di sterline per rinnovare la Chiesa di Inghilterra attirando nuovi fedeli nei banchi sempre più spesso vuoti e cercando di abbassare l’età media di chi frequenta funzioni e sacramenti. Si tratta di un progetto ambizioso quello promosso, in sette diocesi in tutto il Paese, dall’“Archbishop Council”, organo che gestisce i fondi anglicani in collaborazione con il Sinodo generale di questa chiesa. È soltanto la seconda fase di un’iniziativa più ampia, cominciata nel 2014, che ha raggiunto, fino ad oggi, venti diocesi. Si comincia da Birmingham che ha la frequenza più bassa alla domenica di tutto il Paese e gli stipendi meno consistenti per i pastori. L’obiettivo, in questa diocesi, è di aggiungere tra i mille e i duemila nuovi fedeli al numero di coloro che frequentano la chiesa impiegando nove apprendisti di missione che lavoreranno in parrocchie scelte e almeno ventisei missionari che si concentreranno su bambini e famiglie. Il progetto costerà 2,7 milioni di sterline e la speranza è che, se i fedeli aumenteranno davvero, nuove chiese sorgeranno in tutta la città. A Chichester 825mila di sterline serviranno a continuare un programma di espansione di nuove chiese mentre a Leicester un milione verrà investito nella preparazione dei leader e nelle vocazioni tra africani, asiatici e cristiani di altre minoranze etniche per far crescere le esistenti congregazioni e avviarne di nuove dentro queste comunità.

Terra Santa: mons. Fontana (Arezzo), “Hebron città fantasma. Urge grande sforzo diplomatico per soluzione due Stati”

Mon, 2017-01-16 19:02

(dall’inviato Sir a Hebron) “Una città fantasma. Strade chiuse, zone un tempo vive e floride, oggi deserte, salvo qualche palestinese che cerca di vendere qualche oggetto per far fruttare la giornata. Militari israeliani agli angoli che vigilano”. Con queste parole l’arcivescovo di Arezzo, monsignor Riccardo Fontana, racconta al Sir la visita che oggi il Coordinamento dei vescovi di Terra Santa (Hlc) ha compiuto a Hebron, l’unica città palestinese che ha nel suo centro un insediamento ebraico di poche centinaia di coloni. Per proteggerlo l’esercito israeliano ha posto delle severe restrizioni di movimento a decine di migliaia di palestinesi. Restrizioni che hanno decretato la fine dell’antico centro della città, dei suoi negozi, delle sue strade, con intere famiglie palestinesi costrette ad abbandonare le loro case.

Hebron, antico centro della città

Hebron, antico centro della città

“Ho visto gente disperata e rassegnata” racconta mons. Fontana che pone la domanda: “Chi potrà raccogliere l’appello di Papa Francesco per far riprendere la via negoziale e porre fine a questo conflitto e all’occupazione militare che dura da 50 anni? Dove sono leader coraggiosi capaci di questo?”. Per l’arcivescovo “la comunità internazionale sembra non fare molto per andare nella direzione indicata dal Pontefice, peraltro condivisa da molti, della soluzione ‘Due popoli, due Stati’. Abbiamo assistito alla Conferenza internazionale di Parigi per la pace in Medio Oriente ma serve adesso uno sforzo diplomatico importante per far riprendere i negoziati diretti tra israeliani e palestinesi”. “Idee come quella del neo presidente Usa, Donald Trump, di trasferire l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, non serve a nulla. Egli dimentica il carattere sacro di questa città. Il rispetto dei tre popoli del Libro appartiene a Gerusalemme. Questa città che porta in sé il nome di giustizia e di pace oggi vede poca giustizia e ancora meno pace”. “Non spetta alla Chiesa – aggiunge mons. Fontana – cercare o trovare soluzioni politiche ma certamente pregare perché Dio ispiri vie di uscita che ora non vediamo. Con i confratelli vescovi abbiamo sentito parlare di alberi di ulivo, simboli di pace, sradicati dall’esercito israeliano per prendere la terra ai palestinesi. Israeliani e palestinesi soffrono molto, chi per la paura di attentati chi per l’occupazione militare, ma io credo che siano due popoli che desiderano e hanno diritto alla pace. A noi aiutarli in questa direzione, anche con la solidarietà, la vicinanza e la preghiera”.

Al loro arrivo a Hebron i vescovi, accompagnati da rappresentanti dell’associazione “Breaking the silence”, che raccoglie militari israeliani che hanno prestato servizio nei Territori palestinesi, sono stati oggetto di insulti urlati a gran voce da un colono, che ha inveito anche contro i membri dell’associazione, sotto lo sguardo dei militari con la Stella di David. Dopo la visita a Hebron i vescovi dell’Hlc hanno fatto visita alla “Tent of the nations”, una vasta area di terra appartenente all’unica famiglia cristiana rimasta nella zona di Hebron. Qui hanno ascoltato la voce del proprietario e direttore, Daoud Nassar che ha ribadito la scelta della “non violenza all’ingiustizia che i palestinesi subiscono anche con la confisca delle loro terre. Con questa visione, frutto della nostra fede cristiana, trasformiamo la nostra sofferenza in potenza costruttrice di un futuro migliore per le nuove generazioni. Il nostro slogan è ‘noi ci rifiutiamo di essere nemici’”. Nella Tenda ogni anno arrivano centinaia di gruppi intenzionati a condividerne gli scopi e ad apprendere anche l’uso corretto della terra, la sua coltivazione e il suo sfruttamento sostenibile.

Germania: card. Marx (Dbk), “per i cristiani ampia possibilità di impegno politico, ma anche limiti”

Mon, 2017-01-16 18:56

Il presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga, ha formulato delle “linee rosse” per i cristiani che partecipano al dibattito politico. In una intervista rilasciata al quotidiano “Nürnberger Nachrichten”, uscita oggi, il cardinale ha evidenziato come i cristiani si debbano confrontare ogni giorno “con la xenofobia, con chi denigra le altre comunità religiose, con il razzismo, con l’indifferenza alla povertà nel mondo, col nazionalismo”. Secondo Marx “dove tutto è semplificato, dove gli slogan contribuiscono a creare ostilità, un cristiano non può essere lì”. Sul tema delle valutazioni e delle posizioni delle comunità parrocchiali locali rispetto alla politica del partito populista xenofobo “Afd- Alternative für Deutschland”, il cardinale ha espresso l’intenzione di analizzare “ogni controversia nei contenuti” ma “per i cristiani vi è un’ampia possibilità di impegno politico, ma anche dei limiti”. Va però considerato come determinate persone possano sentirsi vicini a certi programmi politici. Marx ha chiesto “il disarmo verbale” in quanto “non si deve assumere lo stile di discorso violento e del fondamentalismo ma “si può avere successo anche con obiettività e rispetto”.

Emergenza freddo: Borzì (Acli Roma), ogni giorno 50 colazioni e 50 cene per senzatetto della capitale

Mon, 2017-01-16 18:50

“Abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa della Croce Rossa di Roma visto il prolungarsi dell’emergenza freddo e sconvolti dalle notizie di senzatetto che hanno perso la vita in questi giorni. Come Acli di Roma abbiamo deciso di affiancare chi è più esperto di noi nell’assistenza dei senza fissa dimora, secondo il nostro stile che è quello di massimizzare le eccellenze e minimizzare le sovrapposizioni, proprio per questo garantiremo 50 colazioni ogni mattina e 50 pasti ogni sera per le persone che troveranno alloggio presso il presidio di accoglienza temporanea della Croce Rossa in via Toscana 12”. È quanto dichiara la presidente delle Acli di Roma e provincia, Lidia Borzì. “Per garantire questi pasti – prosegue Borzì – utilizzeremo sia il pane invenduto, ma buono da mangiare, che ogni giorno recuperiamo grazie al progetto ‘il pane A Chi Serve 2.0’, sia beni raccolti grazie ad una vera e propria gara di solidarietà partita dalla rete dei nostri partner e non solo, che vede protagoniste associazioni, commercianti e volontari, tutti uniti per far fronte a questa vera e propria emergenza che riguarda purtroppo tantissime persone della nostra città. Già questa mattina infatti, nella nostra sede sono arrivate coperte, cuscini, guanti, maglioni e altri beni di prima necessità fondamentali in un momento così difficile”.

Migranti: Focsiv, un progetto per valorizzare professionalità nei Paesi africani

Mon, 2017-01-16 18:34

I migranti non invadono, non rubano lavoro, non sono una minaccia per la sicurezza. Al contrario contribuiscono alla creazione di benessere, perché le loro competenze e capacità possono risultare preziose per la crescita economica e sociale della società italiana e delle comunità di origine. Da questo presupposto è nato il progetto Focsiv, approvato e finanziato dal ministero dell’Interno, intitolato “Professionisti senza frontiere. Competenze delle diaspore per lo sviluppo economico locale in Africa Saheliana”, che “prevede azioni in Italia, Costa D’Avorio, Eritrea e Senegal”. L’intervento, avviato ufficialmente l’11 gennaio 2017, prevede un partenariato guidato da Focsiv-Volontari nel mondo insieme a numerose realtà, tra cui l’Associazione ingegneri africani, Enea e alcune organizzazioni non governative socie Focsiv.  Il progetto si propone di individuare le competenze professionali delle diaspore africane in Campania, Lazio, Marche e Toscana nel settore agronomico e delle energie rinnovabili, “valorizzandole per contribuire allo sviluppo economico ed al miglioramento delle condizioni di vita in aree rurali di Costa D’Avorio, Etiopia e Senegal”. Durante tutto il progetto sarà riservata particolare attenzione all’empowerment delle donne e alla promozione del loro ruolo sociale e partecipativo.

Parlamento Ue: sessione plenaria. Oggi presentazione candidati, elezione presidente entro domani sera

Mon, 2017-01-16 18:30

(Strasburgo) Prende avvio oggi alle 18 la plenaria dell’Europarlamento, riunito a Strasburgo e chiamato ad eleggere, domani, il nuovo presidente, al posto dell’uscente Martin Schulz. L’ufficio stampa dell’Assemblea ha appena annunciato che le prime votazioni si terranno domani nella mattinata. L’apertura della seduta si avrà alle ore 9: ognuno dei candidati (al momento sette) avrà a disposizione 3 minuti per presentarsi e far conoscere i punti essenziali del proprio programma. L’esito del primo turno di votazioni dovrebbe aversi attorno alle 11. Per i primi tre turni occorre la maggioranza semplice (50%+1 dei votanti) per diventare presidente. L’eventuale – e probabilissima – seconda votazione è stabilita alle 13. Se fosse necessario il terzo scrutinio, avverrebbe alle 17. Infine, se nessun candidato ottenesse la maggioranza nelle prime tre votazioni, il quarto scrutinio avverrebbe come ballottaggio tra i due più votati al terzo turno. La quarta votazione è stata fissata alle 20 e in tal caso l’esito del voto e la proclamazione del vincitore si avrebbero attorno alle 22-22.30 di domani.

Diocesi: Assisi, videomessaggi del vescovo Sorrentino “Il sinodo in pillole”

Mon, 2017-01-16 18:22

Brevi videomessaggi nei quali il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, sintetizza i capitoli del libro del Sinodo recentemente pubblicato, “Tu sei la nostra gioia”. Si chiamano “Il sinodo in pillole” e vogliono essere “un modo agile – spiega il vescovo – di aiutare la comunità a comprendere l’importanza di questo libro che traccia il percorso che abbiamo condiviso attraverso il Sinodo diocesano”. Monsignor Sorrentino esorta alla lettura integrale del testo, aggiungendo però che “attraverso questi brevi riassunti, queste ‘pillole’, che sintetizzano il contenuto di ciascun capitalo, i lettori sono aiutati nell’apprendimento e nell’assimilazione dei contenuti”. Le “pillole”, 13 in tutto, vengono messe in rete a cadenza quindicinale. “Con le dovute cautele e attenzioni anche la Chiesa – conclude il presule – si deve adeguare ai nuovi strumenti tecnologici che la comunicazione ci mette a disposizione. Vogliamo dare e avere informazioni in tempo reale. Vogliamo sempre più essere alla portata della gente, con un’attenzione speciale ai giovani, ridando slancio all’annuncio del Vangelo. Anche questo è essere ‘chiesa in uscita’, come ci chiede papa Francesco”. I video sono disponibili sulla pagina Facebook della diocesi e sulla homepage del sito diocesano.

Emergenza freddo: mons. Feroci (Caritas Roma), “queste tre morti ci interrogano”

Mon, 2017-01-16 18:18

“La tragica morte di una donna senza dimora a Piazza Mancini, il terzo decesso per freddo in questo inizio di inverno a Roma, interroga ognuno di noi – cittadini, amministratori, comunità parrocchiali e istituzioni – a un maggiore senso di responsabilità e a un’attenzione particolare verso i poveri che vivono ai margini”. Così il direttore della Caritas, monsignor Enrico Feroci, rilancia l’appello della Chiesa di Roma a segnalare le situazioni di senza dimora che vivono isolati e in pericolo di vita, chiamando il numero 06.88815201 del Servizio Notturno Itinerante della Caritas. Per monsignor Feroci “lo straordinario impegno della Chiesa di Roma negli ultimi giorni, che ha visto mobilitarsi parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali insieme a tante componenti della società civile, è il segno di una città solidale, di una comunità che chiede alle istituzioni la necessaria programmazione per fronteggiare i disagi dei mesi più freddi, che a Roma è ancora cronicamente carente e assente dalle priorità degli amministratori. Allo stesso tempo, tanta generosità deve sollecitare la partecipazione attiva di ognuno alle sofferenze dei fratelli in difficoltà. Da qui l’invito ad ognuno a vedere con occhi nuovi quanti vivono in strada e segnalare le situazioni di reale pericolo e difficoltà”.
Dal 1° dicembre 2016 è stato attivato il Piano Freddo nell’ambito delle iniziative a sostegno dei senza dimora promosse dalla Chiesa di Roma. La Caritas, che nel corso dell’anno ospita ogni notte oltre 500 senza dimora, singoli e famiglie, per i mesi più freddi ha intensificato il servizio notturno con cinque equipe di operatori e volontari che presidiano le zone in cui i senza dimora rischiano di rimanere  emarginati. Per far fronte alle maggiori richieste di posti letto, la Caritas ha aumentato di 20 posti la capienza della struttura “Gabriele Castiglion” di Ostia e di 15 posti la Casa “Santa Giacinta” alla Cittadella della Carità. Sono stati inoltre disposti spazi di accoglienza nelle parrocchie Ognissanti, San Giustino e San Giovanni Battista De Rossi. Per quanti – parrocchie, gruppi o singoli – vorranno impegnarsi nell’accoglienza mettendo a disposizione strutture o desiderino segnalare situazioni di particolare disagio è disponibile il centralino telefonico 06.88815201. Continua inoltre la raccolta di coperte e sacchi a pelo proposta alle parrocchie di Roma. La raccolta avverrà presso l’Ostello Don “Luigi Di Liegro”, in via Marsala 109.

Associazioni: Notai cattolici, il 18 gennaio in udienza dal Papa

Mon, 2017-01-16 18:05

380 persone appartenenti all’Associazione italiana dei notai cattolici (Ainc) parteciperanno il 18 gennaio all’udienza di Papa Francesco. Il giorno prima ascolteranno una riflessione del consulente ecclesiastico dell’Ainc don Orazio Pepe.
“Sarà l’occasione – spiega Roberto Dante Cogliandro, presidente dell’Associazione italiana notai cattolici – per rilanciare i due progetti sostenuti dall’Associazione nello spirito di Francesco: notai in carcere e notai in parrocchia, due iniziative che stanno coinvolgendo decine di professionisti in tutta Italia per offrire gratuitamente servizi ai tanti che hanno bisogno di un confessore laico, di una soluzione a problemi spesso essenziali come l’adozione di un figlio, una piccola eredità o un ricongiungimento familiare per gli immigrati”. “Tante piccole esigenze – prosegue – che noi professionisti possiamo aiutare a risolvere per persone che vivono situazioni di grave disagio economico e sociale. Professionisti in uscita, dunque, che vadano in mezzo alla gente, incontro ai loro bisogni”. Sarà organizzata anche una giornata di spiritualità e di servizio, che si concluderà con una messa celebrata dal vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino.

Diocesi: Albano, al via mercoledì Settimana unità dei cristiani con mons. Semeraro, il vescovo Siluan e il pastore Luca Negro

Mon, 2017-01-16 18:00

Sarà la veglia ecumenica in cattedrale, mercoledì 18 gennaio alle 20.30, ad aprire le celebrazioni nella diocesi di Albano in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18–25 gennaio) sul tema “L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione”. La veglia sarà presieduta dal vescovo Marcello Semeraro e condivisa dal vescovo della diocesi ortodossa romena d’Italia, monsignor Siluan, e dal pastore della comunità evangelica ecumenica, Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei). Nel quinto centenario della riforma protestante, sarà il pastore stesso a proporre la meditazione, mentre letture, canti e gesti saranno condivisi dalle tre confessioni presenti. “Gli incontri e le iniziative di preghiera, importanti e significative in molte parrocchie – dice don Francesco Angelucci, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo – saranno un aiuto, in termini di idee e stimoli, per altre comunità che vorranno impegnarsi più vivacemente, con la preghiera e le iniziative, nel cammino ecumenico, sul quale papa Francesco ci sta dando una scossa davvero molto forte”. Tra gli altri appuntamenti in calendario, il 20 gennaio alle 18.30, nella parrocchia di Santa Maria di Galloro, ad Ariccia, una lectio divina guidata dal pastore Negro; il 24 gennaio alle 19.30, a Nettuno, nella Collegiata dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, una veglia ecumenica condivisa con la parrocchia ortodossa di Sant’Agnese e arricchita dalle testimonianze della comunità di Sant’Egidio sui corridoi umanitari.

Diocesi: Lecce, domenica 22 gennaio la festa dei giornalisti

Mon, 2017-01-16 17:09

Festa dei giornalisti leccesi, domenica 22 gennaio, in prossimità della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Alle 11 momento di accoglienza in piazza Duomo; alle 11.30 l’arcivescovo, monsignor Domenico Umberto D’Ambrosio, presiederà la liturgia domenicale in Cattedrale. Seguirà un momento di incontro in Episcopio sui temi dell’Amoris laetitia. Nell’occasione, l’arcivescovo farà dono ai giornalisti del suo nuovo documento magisteriale “Amoris laetitia: La vera scultura di Dio”, che rappresenta un invito alla lettura e alla riflessione sull’Esortazione apostolica postsinodale di Papa Francesco. L’incontro è aperto a tutti i giornalisti ma anche a tutti coloro che, a vario titolo, operano nell’ambito dell’informazione.

Minori migranti: Caritas Europa ai leader Ue, “vie legali” per sottrarli ai trafficanti

Mon, 2017-01-16 17:08

“I minori migranti che viaggiano soli hanno bisogno di tutto il nostro sostegno”: lo ricorda Caritas Europa, chiedendo oggi ai leader europei “vie legali” affinché “i bambini non dipendano dai trafficanti per raggiungere l’Europa”. Caritas Europa invita perciò gli Stati membri dell’Unione europea a rispondere all’appello di Papa Francesco a favore dei minori migranti, una cifra in incredibile aumento in Europa e nel mondo. Secondo le stime dell’Unicef circa 50 milioni di minori sono stati costretti a migrare, di cui 28 milioni a causa di conflitti e violenze. Molti hanno subito traumi enormi, anche durante i viaggi gestiti dai trafficanti. Tra i suggerimenti, il rilascio di “visti umanitari” soprattutto nei casi in cui moltissime persone sono costrette a lasciare il proprio Paese; l’applicazione, se necessario, della “Direttiva di protezione temporanea, per consentire alle persone di viaggiare in modo sicuro e spendere i loro soldi in viaggi ordinari anziché pagare i trafficanti”; “migliorare la protezione dei richiedenti asilo minorenni riformando il Sistema comune di asilo europeo (Ceas)”.

Diocesi: Roma, il 20 gennaio una serata sulle “Storie di nuovi martiri in Medio Oriente e Somalia”

Mon, 2017-01-16 16:58

Sarà una serata dedicata alle “Storie di nuovi martiri in Medio Oriente e Somalia” quella che si svolgerà venerdì 20 gennaio, a partire dalle 21, nella parrocchia di S. Bernardo da Chiaravalle, in zona Prenestina, a Roma. L’iniziativa – promossa dall’Ufficio catechistico diocesano, dal Centro missionario diocesano del Vicariato di Roma e dalle Associazioni Archè e Finestra sul Medio Oriente – “cade nel decennale del martirio (3 giugno 2007) del sacerdote iracheno Ragheed Ghanni e dei tre suddiaconi che lo accompagnavano, uccisi a Mosul per non aver voluto abbandonare la città nonostante le intimazioni dei jihadisti”, si legge in una nota, nella quale si ricorda che “il 20 gennaio è il giorno della nascita di don Ragheed (20 gennaio 1972) che potremmo considerare romano per aver dimorato diversi anni nel Collegio irlandese a Roma”. Nel corso dell’incontro, moderato da fra Luca Bianchi, il direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, monsignor Andrea Lonardo, presenterà “la situazione dei cristiani in Medio Oriente” e parlerà del “concetto di martirio cristiano”, mentre monsignor Giorgio Bertin, vescovo di Gibuti e amministratore di Somalia, presenterà “la figura delle quattro donne uccise in Somalia per il vangelo: l’infermiera Maria Cristina Luinetti, il medico Graziella Fumagalli, la missionaria laica Annalena Tonelli, e suor Leonella Sgorbati”. Verranno anche proiettati contributi video su Annalena Tonelli, “la straordinaria laica cattolica – conclude la nota – conosciuta per aver messo a punto un particolare metodo di cura della tubercolosi, utilizzato successivamente dall’Oms in tutto il mondo, e per aver combattuto l’infibulazione e l’aids in un contesto molto arretrato”.

Salute: Policlinico Gemelli, al via percorso dedicato per pazienti con tumore del cervello

Mon, 2017-01-16 16:36

“Offrire diagnosi, trattamento e assistenza omogenei e tempestivi, garantendo la presa in carico globale e integrata del paziente, ottimizzando la qualità e gli outcome assistenziali” per gli adulti con tumore cerebrale. È l’obiettivo del percorso clinico-assistenziale, presentato questa mattina, nato presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. “I tumori dell’encefalo – si legge in una nota – rappresentano nel nostro paese il 2,6% del totale dei decessi oncologici e il 2,7% del totale delle morti per tumore nell’uomo e il 2,9% nelle donne”. “Nel 2015 il volume di attività all’interno della Fondazione Gemelli – prosegue la nota – è risultato pari a 393 interventi chirurgici per neoformazione cerebrale dell’adulto”. “Tale dato pone il Policlinico Gemelli al primo posto nel confronto regionale e al quarto posto in quello nazionale”. “La fase diagnostica riveste fondamentale importanza, essendo una elemento cardine nella definizione del trattamento più adeguato per ogni paziente”, precisano dal Policlinico, evidenziando che “per garantire un tempestivo accesso al percorso, lo staff della Fondazione Gemelli ha previsto per i pazienti con sospetta neoplasia cerebrale degli slot dedicati per le prestazioni di diagnostica per immagini”. “Questo sforzo renderà più agevole e rapida la fase di inquadramento del paziente che si rivolga al Gemelli”, assicurano. Per Alessandro Olivi, direttore della Neurochirurgia “la selezione e il coordinamento delle risorse più avanzate per la diagnostica e la terapia, assieme a una attenzione particolare a tutte le necessità (fisiche e psicologiche) del paziente stesso, potranno accompagnarlo in modo personalizzato durante l’intero decorso della malattia”. “L’alta specializzazione dell’équipe neurochirurgica del Gemelli – prosegue la nota – diretta da Olivi, e gli ausili delle moderne tecnologie intra-operatorie garantiscono la massima radicalità chirurgica con il minor rischio di complicanze”.

Avvenire: a novembre 2016 è stato il quarto quotidiano generalista più venduto

Mon, 2017-01-16 16:07

Secondo le rilevazioni Ads relative al mese di novembre 2016, il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica “Avvenire” con 124.450 copie medie al giorno si conferma al quarto posto nella classifica dei maggiori quotidiani generalisti nazionali per diffusione dopo “Corriere della Sera” (322.393), “La Repubblica” (244.313) e “La Stampa” (176.437). I dati si riferiscono a tutte le tipologie di copie diffuse (cartacee, digitali e la somma delle due). Nello stesso mese, anche “Il Sole 24 Ore” (197.709) e “La Gazzetta dello Sport” (159.948 da martedì a domenica, 181.225 per l’edizione del lunedì) hanno una media di copie vendute al giorno più alta superiore a quella di “Avvenire”. A novembre, la testata diretta da Marco Tarquinio ha registrato rispetto al mese di ottobre 2016 un sostanziale equilibrio diffusionale nell’ambito delle copie cartacee (109.853 copie vendute, con una lieve flessione dello 0,6%). Per quanto riguarda la versione digitale, invece, si è registrato un notevole incremento (+18,7%) con il numero di copie vendute passate da 12.295 a 14.597. La diffusione complessiva è aumentata dalle 122.817 copie medie al giorno di ottobre alle 124.450 di novembre, facendo registrare un aumento dell’1,3% rispetto al mese precedente.

Vescovi Svizzera: istituito un servizio specializzato in cure palliative

Mon, 2017-01-16 16:00

I vescovi svizzeri hanno deciso d’istituire un servizio specializzato in cure palliative e finalizzato in particolare a garantire un accompagnamento spirituale dei malati in fase terminale. La prima responsabile di questo servizio è una donna, la teologa Jeanine Kosch-Vernier. Il nuovo servizio – si legge in un comunicato diffuso oggi dalla Conferenza episcopale svizzera – vuole diventare un “centro importante a livello nazionale per consentire alla Chiesa di partecipare all’accompagnamento spirituale e religioso nelle cure palliative”. Obiettivo principale del nuovo servizio è infatti quello di “garantire, attraverso un lavoro di coordinamento, di rete e di lobbying, che le persone gravemente malate ricevano, oltre ai trattamenti medici e infermieristici, un accompagnamento pastorale professionale”. Il servizio sarà supportato dal “Comitato cattolico di esperti in cure palliative e spirituali”, anch’esso appena creato. I membri di questa commissione di esperti di diversi settori saranno nominati nel corso della prossima riunione della Conferenza dei vescovi.

Papa in parrocchia a Guidonia: card. Vallini: le parole al prete con la Sla, “sono il tuo vescovo e ti sono vicino”

Mon, 2017-01-16 15:59

“Il Papa si è avvicinato a don Giuseppe, lo ha abbracciato e baciato. Poi parlandogli all’orecchio gli ha detto: ‘Giuseppe ti vengo a visitare, sono il tuo vescovo, sono qui con te. Preghiamo il Signore che tu possa vivere la tua missione misteriosa ma feconda con tanti frutti’”. Lo ha riferito il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Agostino Vallini, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la visita di ieri di Papa Francesco alla parrocchia di San Maria a Setteville di Guidonia e l’incontro privato con il vice parroco don Giuseppe Berardino, malato di Sla.
“Papa Francesco – ha proseguito il card. Vallini – durante la sua visita ha aggiunto: ‘Questa è una parrocchia umana’. L’incontro è iniziato prima con gli ammalati poi i giovani, i catechisti, le famiglie con bambini battezzati nell’anno. Il Papa, come sempre, ha inoltre confessato alcune persone e infine celebrato la messa in un clima di grande partecipazione. La visita lascerà sicuramente un segno”.

“Quando abbiamo scelto per il Santo Padre questa parrocchia – ha raccontato il card. Vallini – ho pensato che fosse necessario che il Papa desse la sua testimonianza, il suo magistero e la sua presenza incoraggiante. Personalmente l’esperienza più intima, più riservata, toccante e bella è stata la visita del Papa a don Giuseppe che da due anni nell’esercizio del suo ministero ebbe il segno di una malattia irreversibile come la Sla. Questa malattia ha avuto un’evoluzione molto rapida e adesso vive da tanti mesi in una condizione che non possiamo dire di totale assenza ma certamente i segni esterni non sono presenti”.
“Avevamo deciso anche di nominare don Giuseppe parroco – ha rivelato il card. Vallini – ma poi abbiamo soprasseduto. Evidentemente i segni di Dio sono misteriosi. Oggi ringrazio il Signore per il magistero che questo sacerdote svolge nel silenzio della sua sofferenza ma che ha coinvolto tutta la parrocchia e il popolo”.

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