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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 min 19 sec ago

Ambasciata Usa a Gerusalemme: Ambasciata Palestina in Italia, “asseconderebbe un’annessione illegale e rischierebbe di portare all’anarchia internazionale”

Wed, 2017-12-06 14:57

“La decisione del presidente degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele asseconderebbe un’annessione illegale e rischierebbe di portare all’anarchia internazionale”. Lo afferma l’Ambasciata di Palestina in Italia in una nota relativa all’annuncio da parte del presidente americano Donald Trump di voler spostare l’ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Nella nota si ricorda che in una telefonata avuta ieri, il presidente della Palestina, Abu Mazen, “ha ammonito il presidente degli Stati Uniti sulle conseguenze che il paventato spostamento dell’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme potrebbe avere”. Inoltre, “Abu Mazen ha avvisato Donald Trump che una simile decisione comprometterebbe il processo di pace, mettendo a rischio la stabilità e la sicurezza non solo della regione ma del mondo intero”. Per l’Ambasciata di Palestina in Italia, “considerando l’importanza politica, economica, culturale, sociale e religiosa per il nostro popolo della città metropolitana di Gerusalemme Est, che si estende da Ramallah a Betlemme ed è stata occupata insieme al resto della Cisgiordania e a Gaza nel 1967, appare evidente che senza Gerusalemme Est non possa esserci uno Stato di Palestina, e che senza uno Stato di Palestina non possa esserci la pace”. “La posizione della Palestina – viene precisato – resta quella di ritenere che non vi possa essere uno Stato palestinese senza Gerusalemme Est capitale, come previsto dalle risoluzioni delle Nazioni Unite e dall’Iniziativa di pace araba”.

Vescovi Piemonte e Valle d’Aosta: costituito il Tribunale ecclesiastico interdiocesano

Wed, 2017-12-06 14:51

I vescovi di sedici diocesi piemontesi hanno costituito lo scorso 29 novembre il Tribunale ecclesiastico interdiocesano piemontese che subentra al Tribunale ecclesiastico regionale piemontese dopo il recesso della diocesi di Alessandria. Lo si apprende da una nota diffusa oggi dalla Conferenza episcopale piemontese (Cep). La costituzione – avvenuta nel corso di una riunione a cui erano presenti il vicario giudiziale, mons. Ettore Signorile, e i tre vicari giudiziali aggiunti – ha preceduto l’assemblea della Cep che si è svolta nella serata del 29 novembre a Spotorno (Sv) durante gli esercizi spirituali dei vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta. Nel corso dell’assemblea “i vescovi hanno lavorato soprattutto sulla traccia di linee comuni per l’attuazione del capitolo ottavo di Amoris laetitia predisposta in bozza da mons. Brambilla”. “Le linee – prosegue la nota – saranno licenziate dalla Cep nella riunione del prossimo mese di gennaio”. Esaminata brevemente anche la bozza delle “Disposizioni concernenti la concessione di contributi finanziari della Cei per i beni culturali e l’edilizia di culto” rispetto alle quali “non vengono avanzate specifiche osservazioni se non la raccomandazione di evitare una eccessiva burocratizzazione dei procedimenti”. I vescovi hanno poi proceduto alla nomina di don Claudio Baima Rughet, dell’arcidiocesi di Torino, come incaricato regionale per il diaconato permanente e hanno confermato per un nuovo quinquennio don Maurizio Giaretti, della diocesi di Asti, come delegato regionale Faci (Federazione tra le associazioni del clero in Italia). Infine, mons. Nosiglia ha illustrato il pellegrinaggio dei giovani alla Sindone il prossimo 10 agosto che si terrà alla vigilia dell’incontro, a Roma, con Papa Francesco.

Papa a piazza di Spagna: al termine dell’omaggio visita privata a Sant’Andrea delle Fratte

Wed, 2017-12-06 14:46

Il tradizionale atto di venerazione all’Immacolata, in piazza di Spagna a Roma, si concluderà con una visita privata a Sant’Andrea delle Fratte. A darne notizia è oggi il Vicariato di Roma. L’8 dicembre, per tutto il giorno, la cittadinanza romana porterà il proprio omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. I primi, come tradizione, saranno i vigili del fuoco che, in onore di quei loro 220 colleghi che l’8 dicembre 1857 inaugurarono il monumento, alle 7.30 del mattino saliranno fin sulla sommità della statua per deporre la propria ghirlanda di fiori. Come avviene dal 1953, poi, anche quest’anno parteciperà all’omaggio dell’Urbe il Pontefice il cui arrivo a piazza di Spagna è previsto per le ore 16. Accolto dall’arcivescovo vicario Angelo De Donatis, pregherà davanti al monumento dedicato alla Vergine Maria e lascerà dei fiori alla sua base. Al termine il Papa si recherà in visita privata alla basilica parrocchiale di Sant’Andrea delle Fratte per pregare di fronte all’effige della Madonna del Miracolo nell’anniversario dell’apparizione ad Alfonso Ratisbonne.
Prima del Papa sarà lunga la schiera di gruppi e personalità che, a partire dal sindaco di Roma Capitale, Virginia Raggi (ore 15.45), lasceranno serti floreali ai piedi della colonna progettata dall’architetto Luigi Poletti, che culmina con la statua della Madonna realizzata dallo scultore Giuseppe Obici. Ad occuparsi dell’animazione della giornata saranno i responsabili e i fedeli della basilica parrocchiale dei Santi XII Apostoli che, insieme ai frati minori conventuali, al gruppo giovani della “Sveglia Francescana”, ai professi semplici studenti del Seraphicum e ai volontari, saranno in piazza “fin dal mattino” per pregare e “assistere le persone che verranno”, spiega il parroco dei Santi Apostoli, padre Aniello Stoia, che aggiunge: “Distribuiremo gratuitamente la ‘medaglia miracolosa’ e ci saranno frati disponibili per le confessioni”.

Santa Sede: gruppo congiunto di lavoro con Commissione palestinese

Wed, 2017-12-06 14:41

“Istituire un gruppo congiunto di lavoro per il dialogo, attraverso la firma di un Memorandum di comprensione”. Si è concluso con questo impegno, ieri, l’incontro svoltosi a Roma tra il Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso e la Commissione palestinese per il dialogo interreligioso. “Le due delegazioni – si legge in un comunicato diffuso oggi dal Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, a proposito dell’udienza concessa oggi dal Papa poco prima dell’udienza generale – sono state felici di incontrare Papa Francesco, che ha espresso la sua gioia per l’istituzione del gruppo congiunto di lavoro, augurando successo nella sua missione”. La delegazione del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso – si legge in un comunicato diffuso oggi dal dicastero vaticano – era guidata dal cardinale presidente, Jean-Louis Tauran. La Commissione palestinese per il dialogo interreligioso era guidata invece da Shaykh Mahmoud Al-Habbash, giudice supremo dello Stato di Palestina e presidente della stessa Commissione. Gli altri partecipanti del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso erano mons. Miguel Ángel Ayuso Guixot, segretario, e mons. Khaled Akasheh, capo ufficio per l’Islam. Gli altri membri della delegazione palestinese erano Ziad Al-Bandak, ministro e consigliere del residente per gli affari esteri, Adnan Al-Husseini, governatore dello Stato di Palestina per la Santa Sede, e Ammar Al-Nisnas, consigliere dell’ambasciata.

Diocesi: Nicosia, il card. Montenegro conclude stasera le celebrazioni per i 200 anni dalla fondazione

Wed, 2017-12-06 14:36

La diocesi di Nicosia conclude oggi l’anno giubilare per il bicentenario dalla fondazione. Una festa doppia, perché oggi celebra anche il patrono san Nicola. Il principale appuntamento è la Messa solenne che sarà concelebrata, alle 18, dal vescovo, mons. Salvatore Muratore, e dall’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro. Per l’occasione, arriveranno fedeli da diversi comuni della diocesi di Nicosia, da Agira a Leonforte, da Regalbuto a Troina. Si ritroveranno nella cattedrale di San Nicolò. Poco prima della Messa, mons. Muratore consegnerà a tutta la comunità la nuova lettera pastorale “Sentieri di prossimità”, che presenta un invito a “incarnare e a testimoniare una Chiesa serva, vicina particolarmente agli ultimi, ai poveri, ai disoccupati e ai malati”.

Finlandia: Helsinki, celebrazione ecumenica di ringraziamento per centenario dell’indipendenza dalla Russia

Wed, 2017-12-06 14:20

Anche le Chiese si uniscono oggi alle celebrazioni che segnano il 100° anniversario dell’indipendenza della Finlandia dalla Russia. Alle dodici, in diretta tv, nella cattedrale di Helsinki si è svolta una “celebrazione ecumenica di ringraziamento” a cui hanno partecipato i rappresentanti delle confessioni cristiane in Finlandia: l’arcivescovo luterano Kari Mäkinen, l’arcivescovo ortodosso Leo, il vescovo cattolico di Helsinki Teemu Sippo. Alla celebrazione hanno preso parte numerosi leader politici, il presidente del Parlamento, Maria Lohela, e il capo dello stato Sauli Niinistö. Prima dell’inizio della celebrazione è risuonato l’inno nazionale della Finlandia e i fedeli hanno accesso le “candele della speranza”. La facciata della cattedrale oggi sarà illuminata con i colori nazionali del blu e del bianco che dominano in questa giornata. Il primo ministro Juha Sipila ha ospitato ieri nel palazzo del governo una festa per 500 bambini provenienti da tutto il Paese. Sempre ieri, ai bambini è stata dedicata anche una sessione plenaria speciale del Parlamento, che destinerà 50 milioni di euro al Fondo per l’anniversario dell’indipendenza, istituito nel 1987 per tutelare i più piccoli. Auguri sono giunti alla Finlandia da capi di Stato e di governo e dalle istituzioni dell’Ue.

Finland: Helsinki, Ecumenical Thanksgiving Celebration to mark centenary of independence from Russia

Wed, 2017-12-06 14:20

The Churches, too, join in the celebrations marking the 100th anniversary of Finland’s independence from Russia. At noon today, the Cathedral of Helsinki hosted an Ecumenical Thanksgiving Celebration, which was broadcast live on TV and was attended by representatives of the Christian denominations in Finland: Lutheran Archbishop Kari Mäkinen; Orthodox Archbishop Leo; and the Catholic Bishop of Helsinki Teemu Sippo. Also attending the celebration were many political leaders, including Speaker of Parliament Maria Lohela, and Head of State Sauli Niinistö. Before the start of the celebration, Finland’s national anthem was sung and the faithful lit the “candles of hope”. Today the façade of the Cathedral will be lit in blue and white – the national colours that dominate this day. Yesterday Prime Minister Juha Sipila gave a feast at the Government’s Palace for 500 children from all over the country. Also yesterday, the Parliament held a special plenary session dedicated to children and formalised a grant of €50 million to the Independence Anniversary Fund, established in 1987 to protect the little ones. Finland received best wishes from the EU institutions and several heads of state and government.

Filippine: ucciso sacerdote impegnato con i missionari rurali. Il vescovo Mallari chiede giustizia

Wed, 2017-12-06 13:59

Marcelito Paez, detto Tito, un anziano sacerdote della diocesi di San Jose, è stato ucciso nelle Filippine. Come confermato dal vescovo Roberto Mallari, che guida la comunità di San Jose, nella parte centrale dell’isola filippina di Luzon, quattro uomini su due motociclette hanno teso un agguato verso le 8 di sera del 4 dicembre mentre il prete 72enne guidava il suo veicolo nella città di Jaen. Portato di corsa in un ospedale nella vicina città di San Leonardo, è morto circa due ore dopo, per le ferite da arma da fuoco. Si è trattata di una vera e propria esecuzione, che il vescovo Mallari “condanna fermamente”, chiedendo alle autorità “di condurre appropriate indagini e si rendere giustizia alla sua morte”. Finora nessun gruppo criminale ha rivendicato l’omicidio. Ne dà notizia oggi l’agenzia Fides. Paez era un prete diocesano che ha servito la diocesi per più di 30 anni ed era andato in pensione nel 2015, sebbene continuasse l’opera pastorale e apostolica. Era noto per il suo coinvolgimento attivo nella difesa della giustizia sociale, in particolare nelle questioni dei diritti umani che riguardano i poveri. Per molti anni aveva fatto parte della Commissione per l’azione sociale della diocesi, dirigendo l’ufficio per “Giustizia e pace”. Il prete era tuttora il coordinatore a Luzon dei “Missionari Rurali delle Filippine” (Rural Missionaries of the Philippines), organizzazione intercongregazionale e interdiocesana, formata da religiosi, sacerdoti e laici, uomini e donne per una presenza cristiana attiva nelle aree rurali. Proprio nel giorno in cui è stato ucciso, Paez aveva contribuito a facilitare il rilascio del prigioniero politico Rommel Tucay, detenuto in una prigione nella città di Cabanatuan. “È un atto molto grave. L’esecuzione è un atto brutale che mira a seminare terrore tra coloro che si oppongono al carattere militarista e dispotico del governo Duterte e mettere a tacere quanti continuano a denunciare le esecuzioni extragiudiziali e le violazioni dei diritti umani”, dice suor Elenita Belardo, delle Suore del Buon Pastore, coordinatore nazionale dei “Missionari Rurali delle Filippine”. “Urge denunciare queste atrocità – conclude -. Viviamo tempi difficili in cui nessuno è al sicuro. Uniamoci tutti e alziamo la nostra voce contro l’assoluto disprezzo per la vita delle persone, che anche il governo attuale incoraggia”.

Testamento biologico: Gambino (Scienza & Vita), “no a medici, automi meccanici senza anima. E non si dica che ora non c’è più tempo” per un emendamento

Wed, 2017-12-06 13:41

“Non è accettabile che il medico debba sempre operare il distacco del presidio vitale su richiesta del paziente, ma deve essergli lasciata la libertà di rifiutarsi ove lo ritenga contrario alla sua coscienza di essere umano e di specialista”. Lo ha affermato oggi, a Radio Uno, Alberto Gambino, giurista, prorettore dell’Università europea di Roma e presidente di Scienza & Vita. “Basterebbe un solo emendamento che lasciasse questo spazio di libertà al medico – afferma Gambino – per ridare dignità al ruolo di chi, per professione, cura i malati e che altrimenti sarebbe svilito al ruolo di automa meccanico senza anima”.
“Se poi si ritiene che questa modifica possa incidere sul principio assoluto dell’autodeterminazione del paziente, allora si preveda anche la possibilità – aggiunge Gambino – che ci siano altri medici pronti ad operare quel distacco”. “Nessuno, davvero nessuno potrà dire che questo non sia un bilanciamento ragionevole tra autodeterminazione del paziente e professionalità del medico – conclude il giurista – e non si dica che non c’è più tempo, perché allora emergerebbe con prepotenza un solo motivo elettoralistico ‘di parte’, rendendo il Senato una fotocopia della Camera e così dando ragione a chi voleva abolirlo”.

Natale: Roma, il card. Bassetti (Cei) lunedì 11 dicembre incontra i giornalisti

Wed, 2017-12-06 13:31

In preparazione al Natale, lunedì 11 dicembre alle ore 21 il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, celebra la Santa Messa per i giornalisti. L’appuntamento, rende noto un comunicato dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei, è a Roma, presso la basilica dei Santi Quattro Coronati (via dei Santi Quattro, 20). “Seguirà un momento disteso di dialogo e confronto del cardinale con tutti i presenti, per concludere con un brindisi”, si legge nel comunicato.

Diocesi: riapre la cattedrale di Catania occupata da famiglie senza casa e lavoro

Wed, 2017-12-06 13:24

In seguito alla protesta di diverse famiglie che hanno occupato il duomo di Catania per chiedere una casa e un lavoro alle istituzioni, da ieri sera l’arcivescovo Salvatore Gristina e il parroco Barbaro Scionti hanno deciso di riaprire le porte della cattedrale per continuare l’attività liturgica, ripristinando così il consueto orario di apertura e di chiusura. L’arcivescovo, dopo aver ascoltato la prefettura e l’amministrazione comunale, in seguito ai falliti tentativi di mediazione per creare un tavolo d’intesa, offre gli spazi del luogo di culto alle persone esposte alle intemperie della stagione invernale.  Circa 20 famiglie sono assistite dalla Caritas diocesana che fornisce pasti caldi. “Si è consapevoli che questa non è la soluzione ai problemi e al disagio – si legge in una nota dell’arcidiocesi -, e si auspica che da questo gesto di accoglienza, in cui sono coinvolte tante realtà ecclesiali e civili, possano scaturire ulteriori e riusciti tentativi di soluzione. La Chiesa di Catania continua nel suo impegno al di là di ogni voce poco attendibile”.

Immigrazione: Campagna “Ero straniero”, via libera della Camera a verifica firme

Wed, 2017-12-06 13:08

Via libera da parte degli uffici della Camera dei deputati al termine delle verifiche sulle firme depositate a sostegno della legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, promossa da Radicali Italiani con Emma Bonino, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Asgi, Centro Astalli, Cnca, A Buon Diritto e Cild con l’obiettivo di superare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Il testo è stato già assegnato alla prima Commissione Affari Costituzionali. Anche se difficilmente potrà essere discussa in questa legislatura, sarà tra le prime proposte di legge che il prossimo Parlamento sarà chiamato a esaminare. Le leggi di iniziativa popolare, infatti, durano per due legislature. “È la conferma di uno straordinario successo di partecipazione che il legislatore non potrà ignorare”, dichiarano i promotori della campagna. “Con le nostre proposte per cambiare le politiche sull’immigrazione investendo su accoglienza, lavoro e inclusione abbiamo sfidato un racconto pubblico dominato dalla paura e dalla demagogia. E abbiamo raccolto 90.000 firme – cioè quasi il doppio di quelle necessarie per presentare la proposta di legge – dando voce al Paese che rifiuta la politica dei muri e crede che l’immigrazione possa essere un’opportunità. Nell’attesa che la legge ‘Ero straniero’ inizi il suo iter in Parlamento, crediamo che a partire dalla prossima campagna elettorale le forze politiche debbano esprimersi su queste proposte di riforma sostenute da decine di migliaia di cittadini, per governare i flussi migratori con regole certe: con legalità e umanità”. La legge di iniziativa popolare prevede, in sintesi, l’apertura di canali legali e sicuri di ingresso per lavoro nel nostro Paese, la regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità. La campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” ha potuto contare sull’adesione e il sostegno di oltre 150 sindaci, di centinaia di personalità e organizzazioni tra cui Fondazione Migrantes, Caritas italiana, Cgil, Altromercato, Federazione chiese evangeliche italiane, Emergency, e anche di Papa Francesco, che ha più volte espresso pubblicamente il proprio sostegno.

Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), “la Chiesa soggetto di educazione e cultura”

Wed, 2017-12-06 12:52

“Accanto al campo immenso della carità, la Chiesa è sempre stata un soggetto che ha creato educazione e cultura, dando vita alle università, alle prime scuole popolari e realizzando un’intensa opera educativa nelle opere promosse da religiosi e religiose, da parroci e da gruppi di laici, nelle parrocchie, negli oratori, nei gruppi e movimenti ecclesiali”. Lo scrive mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano “Il Ticino”, dedicato alla festa del patrono san Siro. “Ancora oggi, nascono e vivono scuole paritarie che propongono una formazione guidata dalla fede cristiana – aggiunge il presule -, vi sono associazioni e centri culturali d’ispirazione cattolica, esiste questo giornale, ‘Il Ticino’, che da 126 anni cerca di dare voce alla vita della nostra Chiesa, prendono vita, incontri e iniziative, dove si affrontano temi alti e decisivi per il nostro futuro”. Poi, il vescovo sottolinea una caratteristica odierna della città: “I cristiani presenti nelle scuole e nell’università, nel mondo del lavoro e della cultura, nell’economia e nella politica, oltre a vivere e a proporre cammini di fede con gesti di preghiera, di annuncio, di servizio, sono chiamati a una presenza originale nei loro ambienti, maturando una capacità di giudizio, di confronto, di dialogo con concezioni differenti”. Una “presenza creativa della Chiesa” nel campo sociale, educativo e culturale che “non deve venire meno”. “Anche sotto questo aspetto – conclude il vescovo – la comunità cristiana offre un contributo alla ‘città dell’uomo’, nella libertà e nella passione di un confronto con altre posizioni. Festeggiare san Siro è occasione propizia per riscoprire nella sua pienezza la missione della Chiesa oggi, ‘esperta d’umanità’”.

Ambasciata Usa a Gerusalemme: mons. Tomasi (Santa Sede), “bisognerebbe trovare una convergenza di sforzi per garantire la pace”

Wed, 2017-12-06 12:51

“Bisognerebbe trovare una linea politica non di divisione ma di convergenza di sforzi per garantire la pace. Vediamo che c’è tanto bisogno di lavorare insieme, di comprendersi e invece queste affermazioni, rompere quello che è un po’ il consenso internazionale porta il rischio di nuove violenze. E queste dobbiamo cercare di evitare in tutte le maniere”. Lo ha affermato mons. Silvano Maria Tomasi, membro del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e osservatore permanente emerito della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra, in un’intervista a Radio Vaticana a seguito dell’annuncio da parte del presidente americano Donald Trump di voler spostare l’ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. “La posizione della Santa Sede è sempre stata quella che è sostenuta legalmente dalle Nazioni Unite, e cioè due Stati indipendenti, rispettosi dei diritti di ciascuno. Uno Stato ebraico e uno palestinese”, ha ribadito mons. Tomasi. Secondo il diplomatico, “Gerusalemme deve rimanere accessibile alle tre grandi religioni abramitiche: ai cristiani, ai musulmani e agli ebrei. Il fatto di dire che Gerusalemme è la capitale solo di Israele, con le conseguenze giuridiche che ne potrebbero conseguire, complicherebbe certamente questa posizione che da sempre è sostenuta dalle Nazioni Unite e anche dalla Santa Sede, del resto”.

Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), “la Chiesa ha sempre generato un movimento di carità”

Wed, 2017-12-06 12:49

“La Chiesa, fedele al suo Signore, ha sempre generato un movimento di carità, di condivisione dei bisogni, di cura e di promozione dei poveri, dei soggetti più deboli o emarginati”. Lo scrive mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano “Il Ticino”, dedicato alla festa del patrono san Siro. “Fin dall’inizio, i cristiani hanno vissuto la testimonianza del Vangelo nelle opere di misericordia – aggiunge il presule -, e così la Chiesa ha assunto il volto di una madre che si china sulle fragilità e sulle sofferenze dei figli”. Nel testo mons. Sanguineti sottolinea che “la storia del popolo cristiano, pur con le sue ombre e le sue infedeltà al Vangelo, è storia di carità, ed è una carità che ha creato opere e istituzioni che solo in un secondo tempo sono state promosse anche dallo Stato o da altri soggetti della vita sociale e politica”. Il riferimento è agli ospedali, alle case per l’infanzia abbandonata, per le giovani sulla strada, alle residenze per i disabili, gli anziani, alle mense per i poveri, realizzate in città, ma non solo. “Quante volte Papa Francesco ha proposto l’immagine della Chiesa come ‘ospedale da campo’ – ricorda mons. Sanguineti -. Qui si realizza una forma di testimonianza del Vangelo, che sa parlare al cuore di tutti, che sa coinvolgere persone che magari non condividono pienamente la vita e la fede cristiana, che sa collaborare in modo positivo con le istituzioni civili, con altre realtà che operano nel sociale. Ed è evidente a tutti il bene che da una tale presenza della Chiesa può derivare alla società”. Infine, il vescovo ribadisce come “appartenga alla fede cristiana autenticamente vissuta, suscitare questo movimento inesauribile di carità, che vede e tocca nei volti dei fratelli poveri la carne sofferente di Cristo”.

Diocesi: mons. Sanguineti (Pavia), “interrogarci sul senso della presenza cristiana nella vita di oggi”

Wed, 2017-12-06 12:47

“È utile interrogarci sul senso della presenza della comunità cristiana nella vita degli uomini di oggi, e comprendere qual è il suo specifico compito, qual è l’apporto positivo che può recare in una società come la nostra, complessa, multiculturale e segnata da un vero ‘cambiamento d’epoca’”. Lo scrive mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano “Il Ticino”, dedicato alla festa del patrono san Siro. Per l’occasione, il presule celebrerà una messa solenne, sabato 9 dicembre, alle 10.30, nel duomo. “Essere Chiesa oggi” è anche il tema indicato dalla lettera pastorale di mons. Sanguineti. Tre aspetti, che “appartengono alla natura del cristianesimo”, secondo il vescovo, hanno “segnato in profondità anche la nostra città”. “La comunità cristiana esiste per rendere presente, nello scorrere delle generazioni, l’avvenimento sorgivo di Cristo; per confessare la fede in Gesù; per annunciare, celebrare e testimoniare la novità inesauribile del Vangelo”. Secondo mons. Sanguineti, “la Chiesa per natura sua è una presenza che ‘perturba’ l’ambiente, perché pone nella realtà il seme di una nuova storia”. Per farlo, però, deve mantenere alcune condizioni: “Custodire integra la sua fede, senza riduzioni o compromessi, cercare di comunicarla nell’annuncio, nella catechesi, nella predicazione, celebrare con fedeltà il mistero di Cristo nei sacramenti, ponendo al centro l’Eucaristia, generare ed educare cristiani autentici e maturi, che testimoniano un’umanità resa più lieta e più intensa dall’incontro con Cristo”.

Istat: cala a 19,4% aliquota media prelievo fiscale a livello familiare

Wed, 2017-12-06 12:33

(DIRE – SIR) – L’aliquota media del prelievo fiscale a livello familiare è 19,4%, in lieve calo rispetto al 2014 (-0,25 punti percentuali). Si riduce il carico fiscale sulle prime due classi di reddito (0-15.000, 15.000-25.000 euro) delle famiglie con principale percettore un lavoratore dipendente, per gli effetti della detrazione Irpef di 80 euro. Lo rileva l’Istat nel rapporto sulle “Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie – anno 2016”. (www.dire.it)

Istat: metà famiglie italiane vive con 2.016 euro al mese

Wed, 2017-12-06 12:32

(DIRE – SIR) – Il reddito netto medio annuo per famiglia, esclusi gli affitti figurativi, è pari a 29.988 euro, circa 2.500 euro al mese (+1,8% in termini nominali e +1,7% in termini di potere d’acquisto rispetto al 2014). Lo rileva l’Istat nel rapporto sulle “Condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie – anno 2016”. La crescita del reddito è più intensa per il quinto più ricco della popolazione, trainata dal sensibile incremento della fascia alta dei redditi da lavoro autonomo, in ripresa ciclica dopo diversi anni di flessione pronunciata. Quindi, esclusi gli affitti figurativi, si stima che il rapporto tra il reddito equivalente totale del 20% più ricco e quello del 20% più povero sia aumentato da 5,8 a 6,3. Metà delle famiglie residenti in Italia percepisce un reddito netto non superiore a 24.522 euro l’anno (circa 2.016 euro al mese: +1,4% rispetto al 2014). Il reddito mediano cresce nel Mezzogiorno in misura quasi doppia rispetto a quella registrata a livello nazionale (+2,8% rispetto al 2014), rimanendo però su un volume molto inferiore (20.557 euro, circa 1.713 mensili). (www.dire.it)

Diocesi: Prato, domani Messa e benedizione statua della Madonna che scioglie i nodi installata nella cappella dell’ospedale

Wed, 2017-12-06 12:32

La cappella dell’ospedale di Prato si arricchisce con una nuova opera d’arte. Accanto alla testa di Padre Pio realizzata da Chiara Pasquetti, troverà spazio una statua molto particolare, la cui devozione si sta diffondendo nel mondo grazie a Papa Francesco. Si tratta dell’immagine della “Madonna che scioglie i nodi” scolpita nel marmo da Enrico Savelli. La nuova installazione sarà presentata e benedetta domani, giovedì 7 dicembre, con una Messa alle ore 17 celebrata dal cappellano ospedaliero don Carlo Bergamaschi.
L’opera è stata donata alla diocesi di Prato per la cappella del Santo Stefano da una paziente oncologica, desiderosa di rendere più bella la chiesa dell’ospedale, luogo di preghiera e consolazione per tanti malati e i loro familiari. L’opera è realizzata in marmo di Carrara da Savelli, un maestro di fama internazionale nel lavorare questo materiale. L’artista è conosciuto in città per aver ideato la cappella nella nuova sede della Misericordia in via Galcianese.
Una caratteristica dell’arte di Savelli è quella di lavorare moltissimo il materiale, quasi a levigarlo fino a renderlo una lamina sottilissima, trasparente, attraverso la quale passa la luce. In questo caso, in evidenza ci sono le mani di Maria che sciolgono i nodi. “Sono le preghiere, le richieste, le sofferenze che la Madonna raccoglie, scioglie e trasforma portandole nella luce di Cristo”, spiega l’artista. La devozione alla Madonna che scioglie i nodi nasce in Germania, nella chiesa di San Pietro in Perlach ad Agusta. È stato Jorge Maria Bergoglio nel 1996, quando era vescovo ausiliare di Buones Aires, a diffondere questa immagine prima in Argentina e adesso che è Papa nel mondo.

Migranti: organizzazioni umanitarie a governo e Ue, “intrappolati al freddo nelle isole greche” #opentheislands

Wed, 2017-12-06 11:17

Una mobilitazione della società civile e delle organizzazioni umanitarie sta chiedendo in questi giorni all’Unione europea e al governo greco di non lasciare intrappolati al freddo nelle isole greche di Moira e Lesbo i richiedenti asilo che non possono proseguire il loro viaggio a causa dell’accordo tra Ue e Turchia. L’hashtag su Twitter è #opentheislands. Caritas Grecia ricorda oggi che “tra 16 giorni è inverno ed è già freddo. I richiedenti asilo sulle isole greche non meritano di soffrire un altro inverno nelle tende e in condizioni non sicure”.

16 days until winter & it’s already cold. Asylum seekers on #Greek islands don’t deserve to suffer another winter in tents & unsafe conditions. Call on #Greece & EU leaders to #opentheislands & act to end inhumane conditions for asylum seekers@PrimeMinisterGR @tsipras_eu pic.twitter.com/qqlTZKmFb0

— Caritas Hellas (@caritas_hellas) December 5, 2017

Anche Medici senza frontiere dice di aver aperto una clinica per rispondere ai bisogni medici di bambini sotto i 16 anni “intrappolati a Moria e Lesbo. Queste famiglie non dovrebbero stare qui, devono essere spostati in condizioni migliori sulla terraferma”.

#Breaking: We opened a clinic to respond to the medical needs of children under 16 trapped in #Moria #Lesvos. These families should not stay here, they should be moved to better conditions in the mainland! #OpenTheIslands pic.twitter.com/GnsrMYKquR

— MSF Sea (@MSF_Sea) December 6, 2017

Msf chiede “dignità e rispetto” per i migranti e rifugiati nelle isole greche: “Non vogliamo che le isole si trasformino in prigioni a cielo aperto”. “Per il secondo inverno consecutivo – scrive la sezione internazionale di Msf – le autorità stanno intrappolando migliaia di uomini, donne e bambini nelle isole greche, lasciandole sull’orlo di una emergenza umanitaria.

#Greece: For the second consecutive winter, authorities are trapping thousands of men, women and children on the Greek islands, leaving them on the brink of a humanitarian emergency #OpenTheIslands https://t.co/10UkiubDVO

— MSF International (@MSF) December 6, 2017

L’organizzazione per i diritti umani Human rights watch ricorda che mancano 16 giorni all’inverno e “i richiedenti asilo sono costretti a stare in condizioni di sovraffollamento, al di sotto degli standard previsti, a causa degli accordi tra Ue e Turchia”. Lancia perciò un appello al primo ministro greco Tsipras e ai leader europei per “porre fine al confino indefinito”. Oxfam definisce invece la situazione “una questione di vita e di morte per i richiedenti asilo intrappolati sulle isole greche. Il governo deve aprire le isole e spostare migliaia di persone verso la sicurezza prima dell’inverno”. Altre voci della società civile raccontano di persone costrette ad aspettare ore in fila per ricevere cibo e di disabili come Ali, 22 anni, in sedia a rotelle, che non possono avere accesso alla toilette.

#IDPD2017 Voices from the ground: "Other people here complain about having to wait in line for food. And for me, I can't even access a toilet." Ali, 22, who has a physical #disability, trapped on a Greek island. Call on #Greece to #opentheislands https://t.co/zoGSbqpdxl pic.twitter.com/lVdKx0I0s2

— Lea Labaki (@Lea_li) December 4, 2017

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