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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 41 min ago

Spiritualità: diocesi Ascoli Piceno e Acli, martedì 23 nuova tappa de “Gli itinerari della fede”

Tue, 2017-05-16 14:44

La terza edizione del progetto “Gli itinerari della fede”, promosso da Circolo Acli Oscar Romero e Unione Sportiva Acli Marche e dall’Ufficio per la pastorale tempo libero, turismo e sport della diocesi di Ascoli Piceno, farà tappa a Pagliare presso il santuario giubilare del Cuore Immacolato di Maria martedì 23 maggio. L’occasione è ricordare, a due anni di distanza, l’incontro tra Papa Francesco e le Acli, avvenuto a Roma nell’aula Paolo VI in occasione dei 70 anni dalla fondazione dell’associazione. Ma è anche l’occasione per ricordare la data della beatificazione di Oscar Romero a cui è intitolato il circolo che promuove l’iniziativa. Il programma della manifestazione prevede il ritrovo dei podisti alle ore 20,30 presso il santuario giubilare del Cuore Immacolato di Maria presso Casa Santa Maria a Pagliare ed a seguire, alle 20,45, la benedizione dei partecipanti e la partenza per attraversare un percorso quasi completamente pianeggiante e diverso da quello dello scorso anno.
Il progetto “Gli itinerari della fede” viene riproposto anche dopo il successo ottenuto lo scorso anno quando sono stati tantissimi i podisti che hanno partecipato alle iniziative realizzate ad Ascoli, San Benedetto del Tronto, Spinetoli, Monteprandone, Acquaviva e Montedinove.
E sempre a proposito della devozione del Cuore Immacolato di Maria il 10 giugno si terrà ad Ascoli Piceno un’altra camminata, sempre relativa al progetto “Gli itinerari della fede”, con partenza alle ore 18 dalla sede Acli di via 3 Ottobre. Info: www.usaclimarche.com oppure la pagina facebook “Gli itinerari della fede”.

Formazione: Lumsa, una Summer School in Vatican Law

Tue, 2017-05-16 14:27

C’è tempo fino al 31 maggio per iscriversi alla Summer School in Vatican Law, l’innovativo percorso di studio promosso da Lumsa (Libera Università Maria Ss. Assunta), di Roma con il partenariato delle più importanti istituzioni dello Stato della Città del Vaticano. Rivolta a giovani studiosi (italiani e stranieri) di diritto internazionale, comunitario, canonico ma anche a tutti quei professionisti che hanno rapporti con le istituzioni ecclesiastiche, la Summer School fornisce una preparazione mirata sugli aspetti fondamentali dell’ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano, ente sovrano, con un suo popolo e un suo apparato legislativo, giudiziario e amministrativo.
Un’esperienza formativa tutta da vivere: due settimane estive di studio intensivo (il via è previsto per il 17 luglio) con base a Roma e sotto la guida di un corpo docenti formato dai principali esperti in materia, affiancati da responsabili degli organismi della Santa Sede (la Summer School è diretta da Giuseppe Dalla Torre, rettore della Lumsa dal 1991 al 2014 e presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano). Un excursus a 360° sulle tematiche fondamentali del Diritto vaticano capace, al contempo, di offrire una panoramica storico-culturale sul territorio e le istituzioni di riferimento. Oltre 60 ore di didattica frontale alternate a workshop e visite guidate alle principali strutture della Curia e a luoghi di interesse specifico come il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e la Villa Pontificia di Castel Gandolfo.

Egitto: Ismailia, inaugurata la chiesa costruita con le offerte dei musulmani

Tue, 2017-05-16 14:10

C’è voluto poco più di un anno per costruire la seconda chiesa del villaggio di Ismailia, nella provincia egiziana di Minya. E la relativa brevità dei tempi di edificazione del luogo di culto cristiano è stata dovuta anche al contributo finanziario offerto a sostegno del progetto dalla locale popolazione di fede musulmana. L’inaugurazione della nuova chiesa, dedicata a San Giorgio e alla Vergine Maria, è avvenuta, secondo quanto riferisce Fides, la scorsa settimana e ha visto la partecipazione di molti abitanti del villaggio, cristiani e musulmani. Nel suo intervento, il sindaco Ibrahim ha presentato la costruzione della chiesa come un segno visibile e concreto per irrobustire la concordia nazionale, realizzato grazie al contributo della popolazione locale e senza far ricorso a quei capitali stranieri che spesso finanziano l’edificazione di presidi di carattere religioso all’estero per espandere la propria rete di influenza politica o settaria. Nell’area del villaggio di Ismailia vivono circa 20mila egiziani, per un terzo cristiani copti e per due terzi musulmani sunniti. La decisione di costruire una seconda chiesa è stata presa poco più di un anno fa per evitare agli abitanti cristiani di doversi allontanare troppo dalle proprie case per prendere parte alle liturgie esponendosi al rischio di aggressioni e rapimenti. Il “comitato di riconciliazione” del villaggio di Ismailia, incaricato di prevenire o risolvere i conflitti settari, aveva approvato nel marzo 2016 la costruzione della nuova chiesa copta, stabilendo anche l’area da destinare all’edificazione del luogo di culto. Nell’assemblea del comitato – riferirono allora fonti locali consultate dall’Agenzia Fides – i membri dell’organismo, in larga parte musulmani, avevano messo ai voti l’eventuale costruzione della chiesa e la localizzazione scelta. La proposta aveva ottenuto 49 voti favorevoli e solo 4 contrari. Il consenso quasi unanime alla costruzione della chiesa copta era stato accolto con sollievo dalle locali comunità cristiane, in un’area segnata in passato da diversi episodi di intolleranza settaria.

Migrazioni: Pogliese (Parlamento Ue), “sanzioni economiche e procedure d’infrazione verso i Paesi che non accolgono profughi”

Tue, 2017-05-16 13:55

(Strasburgo) “Sul tema dell’immigrazione l’Europa si sta giocando una grande fetta di credibilità”: lo afferma l’eurodeputato Salvatore Domenico Pogliese, intervenuto oggi in emiciclo a Strasburgo durante il dibattito sul ricollocamento dei migranti. Il Parlamento europeo “aveva auspicato, in attesa della modifica di Dublino 3 che finalmente da qui a breve si concretizzerà, che si applicasse un principio solidaristico tra tutti gli Stati membri non lasciando sole l’Italia e la Grecia nell’affrontare flussi migratori che non hanno precedenti nella storia del nostro continente. Avevamo accolto con grande entusiasmo il piano dei ricollocamenti che era stato predisposto, ma oggi è davvero paradossale commentare questi dati: 18mila ricollocati dall’Italia e dalla Grecia, che rappresentano l’11% dell’obiettivo che era stato prefissato” di 160mila ricollocamenti complessivi. Pogliese afferma: “È stato chiesto all’Italia di fare uno sforzo aggiuntivo sul tema dell’identificazione che è puntualmente avvenuto, ormai oltre il 97% di chi sbarca viene identificato anche attraverso le impronte digitali, ed è stato chiesto inoltre all’Italia di creare nuovi hotspot e anche questo è accaduto”.
Ma a un anno e mezzo dall’avvio del piano di ricollocamenti “solo 5.413 richiedenti asilo sono stati effettivamente ricollocati dall’Italia” verso altri Stati Ue. “Tutto ciò non può essere consentito, gli Stati membri devono rispettare gli impegni assunti, e se ciò non dovesse accadere bisogna applicare procedure d’infrazione o sanzioni economiche nei confronti di questi Stati”. Il deputato aggiunge: “Bisogna inoltre trovare misure estensive per arrivare a ricollocare tutti i 160mila richiedenti asilo come previsto dal piano dei ricollocamenti anche oltre la data del 26 settembre 2017”.

Il Treno dei bambini: Grasso, per terremoti e altre calamità “serve una cultura della prevenzione, a partire dalle scuole”

Tue, 2017-05-16 13:50

“Eventi naturali ineluttabili, quali appunto i terremoti ed altre calamità in genere, pur nella loro imprevedibilità, rappresentano fenomeni con i quali alcuni Paesi come il nostro possono convivere, gestendone gli effetti dannosi, attraverso lo sviluppo di un’adeguata cultura della prevenzione”. Lo ha affermato il presidente del Senato, Pietro Grasso, alla presentazione dell’iniziativa il “Treno dei bambini”. “Le istituzioni hanno il compito di promuovere la diffusione nelle scuole di programmi di educazione civica, intesa non solo come il pur importante approfondimento dell’organizzazione della nostra società, ma anche di una modalità di approccio agli eventi naturali, rispettosa delle caratteristiche del territorio”, ha osservato Grasso ricordando il progetto “Casa Italia”, incentrato “sulla necessità di programmare l’utilizzo
del suolo e l’attività edilizia in maniera rispettosa dell’assetto geomorfologico del territorio”.
Pur senza nascondere che “sulle politiche di lungo periodo si registrano attualmente le criticità più profonde nella realizzazione”, il presidente del Senato ha rilevato che “la ricostruzione è spesso un’opportunità per migliorare, un’occasione per fare al meglio e garantire che le opere rimangano e offrano maggiore sicurezza”. Dopo aver lodato “il lavoro svolto dagli operatori e dai volontari della nostra Protezione civile, oltre che delle Forze armate, delle Forze di polizia, dei Vigili del fuoco e di tutti i tutori dell’ordine e della sicurezza pubblica”, il presidente del Senato ha auspicato che siano i giovani “a tutelare e valorizzare l’inestimabile patrimonio culturale e naturalistico del nostro Paese, nell’ottica di una rispettosa e diligente custodia volta a trasmetterlo intatto e, se possibile, ancor più valorizzato alle generazioni che seguiranno”.
“L’impegno in ambito ambientale si traduce in attività che vanno dalla progettazione delle opere, nel rispetto della natura, secondo metodologie certificate che accompagnano la realizzazione e la gestione delle infrastrutture”, ha sottolineato Barbara Morgante, amministratore delegato di Trenitalia, gruppo che fin dalla nascita sostiene l’iniziativa del “Treno dei bambini” e che quest’anno metterà a disposizione, a seguito “delle prove e delle verifiche tecniche” un Frecciarossa 1000.

Fafce: “lavorare per il bene della famiglia in Europa”. Tra gli impegni la protezione dei minori nella direttiva sui mezzi audiovisivi

Tue, 2017-05-16 13:49

(Bruxelles) “In un mondo spesso caratterizzato da una cultura dell’usa e getta, dalla frammentazione politica e dalle incertezze per il futuro, la famiglia è il luogo dove ricostruire la stima e la fiducia, partendo dalla cosa più fondamentale che sono le relazioni umane”, ha dichiarato Antoine Renard, presidente della Federazione europea delle associazioni di famiglie cattoliche (Fafce), salutando ieri la Giornata internazionale della famiglia, dedicata quest’anno al tema del ruolo della “famiglia e delle politiche familiari nella promozione dell’educazione e del benessere dei membri della famiglia”. La Fafce “continuerà a lavorare per il benessere della famiglia in Europa”, ha aggiunto Renard, “ricordando ai legislatori che ciò che è bene per la famiglia è bene per l’intera società” e che “i genitori devono essere messi in grado di far crescere i propri figli nelle migliori condizioni e con il migliore sostegno, per poter affrontare le sfide della digitalizzazione e della crisi economica”. Ed è per questo che la Federazione sta portando avanti la sua battaglia presso le istituzioni Ue per l’introduzione di misure più rigorose circa la protezione dei minori nella direttiva sui mezzi audiovisivi.

Salute: Roma, giovedì 18 al Fatebenefratellii-Isola Tiberina inaugurazione nuova Sala di cardiologia interventistica per trattamento aritmie

Tue, 2017-05-16 13:32

Si inaugura, giovedì 18 maggio, al Fatebenefratelli-Isola Tiberina, la nuova Sala di cardiologia interventistica per il trattamento delle aritmie: uno spazio interamente rinnovato e ampliato, dotato delle tecnologie più avanzate per il trattamento delle aritmie; un centro d’eccellenza tra i più all’avanguardia in Italia. L’aritmia è un’alterazione del ritmo cardiaco. La forma più conosciuta e diffusa – ben 850 mila casi in Italia – è la fibrillazione atriale, che consiste nella completa disorganizzazione del battito atriale con frequente accelerazione del battito cardiaco e che può comportare rischi importanti come ictus cerebrale o embolie periferiche.

La nuova Sala, cui saranno dedicati in Ospedale anche nuovi spazi di degenza, è stata pensata interamente per il trattamento delle patologie che alterano il ritmo cuore, con nuovi ambulatori associati per l’Aritmologia e la Cardiologia interventistica, ed un’area per la Telecardiologia. Utilizzando i nuovi apparecchi per l’accesso remoto, attraverso un computer, i cardiologi del Centro potranno controllare i pazienti con pacemaker/defibrillatore ed Ecg Holter da casa, risparmiando loro di doversi recare in Ospedale. Nuove tecnologie, con dimensioni ed ingombri ridotti, anche per il montaggio dell’Holter a lungo termine: il sistema a fasce ne consentirà un’applicazione molto più semplice e meno fastidiosa. Inoltre, gli ambulatori saranno in grado di supportare una nuova gestione delle immagini: l’elettrocardiogramma o l’ecocardiogramma o le immagini acquisite durante ablazione effettuate in Sala saranno indirizzate direttamente a una cartella computerizzata e ogni paziente avrà non solo il referto ma anche la possibilità di consultare online il proprio esame del cuore.

Per il trattamento delle aritmie, nell’Ospedale all’Isola già vengono effettuate annualmente circa 580 procedure di elettrofisiologia. “Si tratta di procedure complesse che possono essere effettuate solo in centri altamente specializzati – spiega Stefano Bianchi, Responsabile del Centro per le Aritmie all’Isola Tiberina – . Grazie ai nuovi macchinari e alla nuova strumentazione acquisita, sarà possibile eseguire queste procedure sofisticate con maggiore facilità ed efficacia”.

Il Treno dei bambini: card. Ravasi, i piccoli “testimoni per gli adulti della necessità di custodire il Creato”

Tue, 2017-05-16 13:30

I bambini “devono diventare testimoni per gli adulti della necessità di custodire il Creato”. Ne è convinto il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che ha presentato oggi la quinta edizione del “Treno dei bambini”, l’iniziativa, promossa dal Cortile dei Gentili in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane, che il 3 giugno porterà in Vaticano 400 bambini provenienti dalle zone terremotate del Centro Italia. L’evento, che avrà il suo clou nell’incontro con Papa Francesco, “è centrato sulla figura del bambino che – ha spiegato il card. Ravasi – ha una sensibilità straordinaria nel riuscire a vivere e ad elaborare più dell’adulto le esperienze spesso tragiche e può insegnare molto agli adulti stessi”. “Sul terremoto si è detto tutto, c’è l’impegno della politica e della società, forse ora bisognerebbe iniziare a considerare i fenomeni naturali come componenti esistenziali e non come accidenti esterni”, ha sottolineato il presidente del dicastero vaticano evidenziando che “non è vero che le catastrofi sono inevitabili, ma in molti casi possono essere superate attraverso la scienza e la conoscenza”.
“La presenza del Papa, che ha accettato con entusiasmo e si diverte molto con i ragazzi, è importante anche per far alzare il discorso verso temi alti”, ha aggiunto il card. Ravasi per il quale questa iniziativa rappresenta dunque “un’iniezione di speranza, oltre che una spina nel fianco degli adulti perché imparino che non è importante solo curare le ferite, ma è necessario creare, perfino attraverso il gioco, i simboli, una apertura di orizzonti, la speranza che è strutturale al bambino”.

8xmille: don Bonsignori (scuola Cottolengo), “la Chiesa cattolica ha avuto il coraggio di sostenerci, dandoci speranza”

Tue, 2017-05-16 13:29

“Nelle attività della scuola e in quella dell’associazione sportiva chi ha avuto il coraggio di sostenerci – anche in tempi in cui non erano realtà così forti – è stata proprio la Chiesa cattolica, dandoci speranza”. Lo ha affermato questa mattina don Andrea Bonsignori, direttore della scuola del Cottolengo a Torino, nel corso della presentazione della campagna “Chiedilo a loro” per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Don Bonsignori è uno dei protagonisti della campagna mediatica sui giornali e con gli spot in tv. Parlando di “scandalo” relativamente al fatto che in Italia “ci sia ancora chi arriva all’omicidio o all’omicidio-suicidio perché non si sa cosa fare con un figlio con un problema di disabilità”, il sacerdote ha spiegato che “sulla spinta del beato Cottolengo, abbiamo iniziato a pensare al ‘dopo-di-noi’, che dev’essere l’oggi e non il domani, quando viene a mancare il genitore”. Per questo è nata la “cooperativa ‘Chicco Cotto’ che ci permette di dare un lavoro vero e dignitoso a soggetti in difficoltà consentendo loro di sviluppare le proprie abilità”. Poi c’è l’associazione sportiva “Giuco” – da Giuseppe Cottolengo – che, ha spiegato don Bonsignori “è una delle rarissime società in Italia che fa attività sportiva con ragazzi con disabilità giocando campionati normali”. “Nella nostra squadra non si fanno differenze”, ha confermato Dalila, una delle ragazzine coinvolte. “Il problema sta nel fatto che si vince”, ha aggiunto il sacerdote, osservando che “l’integrazione vera nel nostro Paese è difficile”. Ma questi esempi dimostrano che “una società differente si può fare”. “Si può fare una scuola, come quella del Cottolengo, che – ha continuato il sacerdote – accoglie il 13% di soggetti disabili, a fronte del 3,8% delle statali e, in genere, dell’1,4% della paritaria”. “Non è un aiuto, è un diritto”, ha ammonito, sottolineando che “un alunno nella scuola Cottolengo costa alla Stato 2mila euro mentre ne costerebbe 6mila in una scuola statale”. Don Bonsignori ha concluso annunciandoo che a settembre, grazie ai fondi dell’8xmille, verrà inaugurato il “Meccani Cotto” in collaborazione con Fca: sarà “un’officina meccanica che riparerà le automobili gestita da soggetti con autismo e altre difficoltà”.

8xmille: Calabresi (Sovvenire), “in un anno la Chiesa moltiplica il miliardo ricevuto per 11 volte”

Tue, 2017-05-16 13:14

“La Chiesa italiana riceve, grazie alle firme dei contribuenti italiani, circa 1 miliardo di euro l’anno impegnandoli per il sostentamento del clero, per esigenze di culto e pastorali e per la carità, sia in Italia che in Paesi in via di sviluppo. Secondo le stime contenute nel volume “L’impegno”, l’impatto delle attività nel campo socio-assistenziale è di circa 11 miliardi di euro l’anno, cioè la Chiesa moltiplica il miliardo ricevuto per 11 volte”. Lo ha affermato questa mattina Matteo Calabresi, direttore nazionale del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, nel corso della presentazione della campagna “Chiedilo a loro” per l’8xmille alla Chiesa cattolica. “Quanto spenderebbe lo Stato per le stesse attività”, ha chiesto Calabresi, evidenziando come “la Chiesa è impegnata da anni in uno sforzo di trasparenza sempre più capillare e preciso: oltre al rendiconto annuale, anche nelle diocesi, sul sito 8xmille.it è pubblicata una mappa interattiva in continuo aggiornamento con 11400 interventi relativi agli ultimi 4-5 anni, che ovviamente non sono la totalità di quelli attivati”. Calabresi ha parlato di “progetti esemplari, in vari ambiti, che hanno avuto il contributo dell’8xmille” osservando come “la Chiesa è diventata sempre più un vero e proprio ammortizzatore sociale che riesce in modo tempestivo e capillare a venire incontro alle esigenze delle persone, soprattutto dei più poveri ed emarginati”. “Ho visto l’aiuto economico trasformarsi in speranza concreta per tantissime persone”, ha rilevato Calabresi, facendo riferimento ad interventi per “il reintegro lavorativo per persone con disagio mentale, case di accoglienza per disabili, centri di recupero per le tossicodipendenze o per chi è vittima della tratta prostituzione, cooperative sociali per lavoro giovanile”.

Papa Francesco: il 3 giugno incontra 400 piccoli delle zone terremotate per l’iniziativa “Il Treno dei bambini”

Tue, 2017-05-16 13:11

Sabato 3 giugno quattrocento bambini provenienti da Norcia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto arriveranno in Vaticano a bordo di un Frecciarossa 1000 Trenitalia per incontrare Papa Francesco. Torna per la quinta volta il “Treno dei bambini”, l’iniziativa promossa dal “Cortile dei Gentili” in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane, per regalare ai bimbi meno fortunati una giornata speciale.
Ad accoglierli ci saranno i coetanei dell’Associazione di “Sport senza frontiere” e dell’Orchestra Maré do Amanhã di Rio de Janeiro. Nel corso dell’incontro sarà donato al Papa il libro “Noi su questa terra che balla… a proposito di terremoti”, edito da L’Io e il mondo di TJ che affronta il tema del sisma con un linguaggio adatto ai più piccoli. “L’obiettivo è quello di creare una base culturale in modo accattivante, non pretenzioso, fluido e comprensibile perché, in caso di terremoti, se si riesce a padroneggiare il panico si può fare un salto culturale importante”, ha sottolineato Demetrio Egidi, autore del volumetto insieme a Emilio Rebecchi e Jaia Pasquini, che è intervenuto oggi alla conferenza stampa di presentazione dell’evento. “Bisogna creare – ha detto Egidi – una cultura scientifica per avere comportamenti virtuosi”. “È fondamentale alimentare la cultura della prevenzione, anche se è difficile perché si va in controtendenza, per costruire anche un percorso virtuoso tra pubblico e privato, dove ci può essere cooperazione”, ha detto da parte sua Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol che ha contribuito alla realizzazione del libro che sarà distribuito gratuitamente ai bambini.

8xmille: mons. Nosiglia (Torino), “apporto non solo finanziario, ma scelta che rende possibili opere rivolte a tutti”

Tue, 2017-05-16 13:05

“Realtà come quelle del Cottolengo e dell’Arsenale della pace del Sermig sono possibili anche grazie a fedeli e cittadini del nostro Paese e della nostra città che, con la loro adesione all’8xmille, hanno offerto e offriranno un apporto che non è solo finanziario ma frutto di una scelta precisa che sanno indirizzata a rendere possibili e concretamente realizzabili in tutte Italia molte opere che si rivolgono a persone di tutte le età, condizioni sociali, culture, religioni”. Lo ha affermato questa mattina l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, nel corso della presentazione della campagna nazionale “Chiedilo a loro” per l’8xmille alla Chiesa cattolica. Parlando della “solida tradizione della nostra terra da cui sono nati i santi sociali come il Cottolengo e don Bosco”, Nosiglia ha parlato di come le opere a sostegno dei più poveri siano “un modello di un nuovo welfare di cui tanto si parla, che non si limita all’assistenza con beni e servizi ma aiuta le persone e le famiglie a trovare le vie più appropriate per affrontare la loro situazione difficile”. Si tratta di un “welfare di promozione umana e inclusione sociale – ha aggiunto l’arcivescovo – che è qualcosa di molto diverso dalla beneficenza o dal liberarsi del superfluo”. “La gente crede nell’azione ecclesiale e civile, di servizio e di amore diffuso verso tutti gli ultimi della scala sociale”, ha aggiunto Nosiglia, osservando che “l’8xmille alla Chiesa cattolica è indubbiamente un segno grande di questo”. “Questa occasione – ha concluso – serve a scuotere tutti, sia chi accumula beni per se stesso dimenticando chi sta peggio sia le istituzioni che dovrebbero parlare e promettere di meno e agire di più per i più bisognosi perché ottengano rispetto, equità, giustizia e amore”.

Salute: Forum sociosanitario e Amci, giovedì a Napoli l’iniziativa “Vicino al sofferente… con competenza ed amore”

Tue, 2017-05-16 12:43

“Nella società della connessione totale, nell’era social, la solitudine è spesso il paradosso al quale siamo condannati. Quando questa incapacità di vivere in maniera empatica finisce per coinvolgere il mondo della medicina, rischia anche di intaccare il rapporto tra chi soffre e chi è chiamato a dare assistenza e cura. È indispensabile, per lavorare al meglio, che i medici e tutti gli altri operatori sanitari abbiano competenza, associata ad amore per chi soffre, insieme a buone capacità relazionali anche verso le famiglie”. Ad affermarlo, in una nota congiunta, sono Ciro Verdoliva, direttore generale Aorn “Cardarelli” di Napoli, e Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana, nell’annunciare l’iniziativa “Vicino al sofferente… con competenza ed amore”, in programma giovedì prossimo 18 maggio (ore 10.30) a Napoli, al “Cardarelli” (sala Mediterraneo), organizzata dal Forum e dall’Associazione medici cattolici italiani (Amci).

Ai lavori, preceduti da una visita agli ammalati ricoverati nella struttura, sono previste le relazioni di don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, e di Filippo Maria Boscia, presidente nazionale dell’Amci. “L’appuntamento è organizzato, non a caso, al Cardarelli, azienda ospedaliera più grande del Sud Italia, fucina di enormi competenze, grandissimi numeri e all’avanguardia in tanti settori. Un ospedale – aggiunge Bova – che rappresenta al meglio lo spirito di Giuseppe Moscati, medico santo, testimone di alta professionalità e misericordia nei riguardi del fratello ammalato, che è bisognoso di cura”. “L’idea di fondo è quella di superare il rapporto ‘contrattuale’ tra il medico e l’ammalato che, purtroppo, spesso si sostituisce al rapporto di fiducia che dovrebbe esistere tra i due. Una distorsione della modernità che non favorisce lo studio e la cura delle malattie e che fa venir meno il clima di alleanza terapeutica. Realizzare un percorso comune – concludono Verdoliva e Bova – è un dovere etico e morale. Negli ospedali, e in ogni luogo di cura, è necessario creare un network terapeutico per unire le molteplici competenze professionali con l’obiettivo di ottenere buoni risultati per il paziente. È bene che chiunque indossi un camice e sia chiamato a dare assistenza e cura all’ammalato, sia animato dal desiderio di essere al suo servizio, con professionalità, ma anche con spirito caritatevole”.

Papa Francesco: telegramma al presidente della Repubblica francese Macron

Tue, 2017-05-16 12:40

“In occasione della sua investitura a presidente della Repubblica francese, le rivolgo i miei auguri più cordiali per l’esercizio delle vostre alte funzioni al servizio di tutti i suoi compatrioti”. Comincia così il telegramma inviato oggi dal Papa al neo-eletto presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. “Prego Dio di sostenerla affinché il vostro Paese, in fedeltà alla ricca diversità delle sue tradizioni morali e della sua eredità spirituale, marcata anche dalla tradizione cristiana – si legge ancora nel telegramma – porti sempre la preoccupazione dell’edificazione di una società più giusta e fraterna”. “Nel rispetto delle differenze e nell’attenzione alle persone in situazione di precarietà e d’esclusione – l’auspicio del Papa – contribuisca alla cooperazione e alla solidarietà tra le Nazioni”. “Che la Francia continui a favorire, nel seno dell’Europa e nel mondo, la ricerca della pace e del bene comune, il rispetto della vita oltre che la difesa della dignità di ogni persona e di tutti i popoli”, l’augurio finale di Francesco.

Pil: Coldiretti, aumenta in agricoltura che inverte tendenza

Tue, 2017-05-16 12:24

“L’aumento congiunturale in agricoltura inverte la tendenza negativa del trimestre precedente nonostante le difficoltà provocate da un pazzo inverno che ha portato precipitazioni violente, neve, gelo e vento che hanno distrutto le coltivazioni”. Lo rileva la Coldiretti sulla base delle stime preliminari dell’Istat con l’andamento congiunturale del Pil che nel primo trimestre complessivamente aumenta dello 0,2%, nonostante il calo dell’industria. “Le difficoltà dei consumi interni sono state solo parzialmente compensate dalle esportazioni ma l’agricoltura ha dovuto affrontare – conclude la Coldiretti – anche un andamento climatico sfavorevole che ha provocato al settore perdite e maggiori costi”.

Finanze vaticane: Rapporto Aif, trasmessi 22 rapporti sospetti al promotore di Giustizia vaticano, 837 scambi di informazione a livello internazionale

Tue, 2017-05-16 12:13

Nel 2016, l’Aif (Autorità di informazione finanziaria) ha trasmesso 22 rapporti su potenziali casi di riciclaggio – su 207 segnalazioni di attività sospette ricevute – all’Ufficio del promotore di Giustizia presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. È quanto si legge nel Rapporto annuale dell’Aif, presentato oggi presso la Sala Stampa della Santa Sede. “Ciò non implica necessariamente che si siano 22 soggetti potenziali riciclatori nello Stato della Città del Vaticano”, ha precisato Tommaso Di Ruzza, direttore dell’Aif, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Ogni comunicazione che l’Aif fa al promotore di Giustizia è un rapporto, un caso, suscettibile poi di potenziali approfondimenti investigativi”, ha proseguito: “Anche i tentativi di riciclaggio sono attività segnalate, ma anche qui si tratta di un reato presupposto”. “Vigiliare non solo sulla trasparenza, ma anche sull’integrità delle transazioni riconducibili alla Santa Sede”, il compito dell’Aif relativo allo Ior, nei confronti del quale è stata fatta “una verifica rafforzata di tutta la clientela”. L’altro dato saliente del Rapporto Aif relativo al 2016, la crescita dello scambio di informazioni a livello internazionale: 837 nell’anno appena trascorso, di cui 721 su richiesta dell’Aif e 116 su richiesta di controparti estere, con un incremento complessivo del 220%. Di riforma come “work in progress”, ma che ha già raggiunto, come si evince dal Rapporto, risultati significativi ha parlato il presidente dell’Aif, René Brülhart, che – come il direttore – ha ricordato il contributo fondamentale dato dal cardinale Nicora, primo presidente dell’Aif recentemente scomparso, a questo processo.

Terra Santa: Caritas Italiana, con il progetto “Gemellaggio e Pellegrinaggio” viaggi solidali

Tue, 2017-05-16 12:07

Dall’8 al 13 maggio responsabili della Caritas Italia, insieme a rappresentanti di alcune Caritas diocesane, hanno visitato le parrocchie palestinesi della diocesi di Gerusalemme. Scopo della visita, rende noto il Patriarcato latino di Gerusalemme, l’incontro con le “pietre vive” della comunità cattolica del Patriarcato di Gerusalemme. La missione Caritas si inserisce all’interno del progetto “Gemellaggio e Pellegrinaggio”, avviato nel settembre 2016 e che ha come attori le diocesi italiane e le 15 parrocchie palestinesi del Patriarcato latino. Il progetto, infatti, mira ad istituire gemellaggi e ad organizzare pellegrinaggi in modo diverso dal solito. “Il legame tra la parrocchia palestinese e la diocesi italiana prenderà forme diverse in base alle caratteristiche e alle necessità proprie di ogni parrocchia- spiega Elisabetta Spagnolo, coordinatrice locale del progetto – scambi di volontari, visite fra famiglie, micro progetti, supporti pastorali, condivisioni specializzate in campo medico ed economico, scambi culturali”. Si tratta di veri e propri “pellegrinaggi solidali”, in quanto si andranno a visitare principalmente “le comunità cristiane e si trascorreranno presso le loro abitazioni o in edifici adiacenti alle parrocchie tempi prolungati”.

La delegazione Caritas composta da Danilo Feliciangeli, responsabile Caritas Italia per il Medio Oriente, Chiara Bottazzi, responsabile dell’Ufficio media di Caritas Italia, e 10 rappresentanti dalle Caritas diocesane italiane, specializzati in micro progetti, mondialità, missioni, emigrazione, gioventù e famiglia, ha incontrato il vescovo vicario, mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo e George Handal, direttore ad interim della Caritas Jerusalem. Da mons. Marcuzzo è giunto un forte appello: “È compito di tutti i cristiani, tutti: cattolici, ortodossi, anglicani, protestanti, di occuparsi della Terra Santa. Siamo tutti responsabili se in avvenire qui ci sarà un museo a cielo aperto senza le comunità dei fedeli”. La delegazione ha visitato Gerusalemme Est, Betlemme, Beit Jala, Beit Shaour, Gerico, Taybe, Abud, Bir Zeit, Ain Arik, Ramallah, Zababde e Jenin. Dagli incontri con le comunità locali e i parroci, informa il Patriarcato latino, sono emersi diversi temi come l’emigrazione, la disoccupazione, il muro di separazione, il disagio giovanile, il senso di solitudine, la tensione a vivere la fede in un contesto di conflitto. Non sono mancate le visite ai Centri Caritas dislocati nel territorio e le opere sociali che Caritas Italia ha finanziato per il loro avviamento. Per Feliciangeli “questa iniziativa è un progetto di formazione e di autosviluppo delle comunità stesse, di condivisione di idee, risorse e talenti, tra l’Italia e la Palestina, un progetto di accompagnamento solidale, in cui la visita fugace viene sostituita da un tempo lungo di permanenza e in cui si desidera raggiungere tutte le comunità cristiane dei Territori palestinesi fino ai più periferici”.

Parlamento Ue: Weber (Ppe), “cristiani perseguitati in tutto il mondo. Serve protezione”

Tue, 2017-05-16 12:01

(Strasburgo) “È sempre più preoccupante la persecuzione cui sono sottoposti i cristiani nel mondo”: lo afferma Manfred Weber, capogruppo dei Popolari a Strasburgo, commentando il fatto che domani pomeriggio il Parlamento europeo, riunito in plenaria, terrà un dibattito su questo argomento con l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini. “Il cristianesimo è la fede più perseguitata al mondo. Dalla sola Siria è dovuto fuggire un milione di cristiani. Si moltiplicano gli attacchi alle chiese e alle comunità, come accaduto di recente in Egitto”. Weber afferma che il Parlamento europeo “deve lanciare un segnale forte”, affinché le comunità presenti soprattutto in Medio Oriente e in Africa godano di una reale protezione.

Papa Francesco: a Santa Marta, “senza Croce non è la pace di Gesù”, quella del mondo è anestetizzata

Tue, 2017-05-16 11:54

“Una pace senza Croce non è la pace di Gesù: è una pace che si può comprare. Possiamo fabbricarla noi. Ma non è duratura: finisce”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta. “La pace che ci offre il mondo – ha spiegato Francesco – è una pace senza tribolazioni; ci offre una pace artificiale”, una pace che si riduce a “tranquillità”. È una pace, ha ripreso, “che soltanto guarda alle proprie cose, alle proprie assicurazioni, che non manchi nulla”, un po’ come era la pace del ricco Epulone. Una tranquillità che rende “chiusi”, non si vede “oltre”: “Il mondo ci insegna la strada della pace con l’anestesia: ci anestetizza per non vedere un’altra realtà della vita: la Croce. Per questo Paolo dice che si deve entrare nel Regno del cielo nel cammino con tante tribolazioni. Ma si può avere pace nella tribolazione? Da parte nostra, no: noi non siamo capaci di fare una pace che sia tranquillità, una pace psicologica, una pace fatta da noi perché le tribolazioni ci sono: chi un dolore, chi una malattia, chi una morte … ci sono”. “La pace che dà Gesù è un regalo: è un dono dello Spirito Santo”, ha detto il Papa: “E questa pace va in mezzo alle tribolazioni e va avanti. Non è una sorta di stoicismo, quello che fa il fachiro: no. È un’altra cosa”. La pace di Dio, ha ripreso, è “un dono che ci fa andare avanti”. Gesù, dopo aver donato la pace ai discepoli, soffre nell’Orto degli Ulivi e lì “offre tutto alla volontà del Padre e soffre, ma non manca la consolazione di Dio”.
“La pace di Dio è una pace reale, che va nella realtà della vita, che non nega la vita: la vita è così”, ha osservato Francesco: “C’è la sofferenza, ci sono gli ammalati, ci sono tante cose brutte, ci sono le guerre … ma quella pace da dentro, che è un regalo, non si perde, ma si va avanti portando la Croce e la sofferenza”. Quando uno si arrabbia, ha sottolineato il Papa, “perde la pace”: quando il mio cuore “si turba è perché non sono aperto alla pace di Gesù”, perché non sono capace “di portare la vita come viene, con le croci e i dolori che vengono”. “Dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molte tribolazioni”, ha ricordato Francesco: “La grazia della pace, di non perdere quella pace interiore”. Come diceva sant’Agostino: “La vita del cristiano è un cammino fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio”.

Papa Francesco: a giocatori di calcio Juventus e Lazio, “essere testimoni di lealtà, onestà, concordia e umanità”

Tue, 2017-05-16 11:33

“Sono lieto di incontrarmi con voi alla vigilia della partita finale di Coppa Italia”. È il saluto del Papa ai dirigenti della Lega nazionale professionisti Serie A e ai dirigenti e calciatori delle squadre Juventus e Lazio, ricevuti oggi in udienza nella Sala Clementina. “Mi congratulo con le due squadre, Juventus e Lazio, che, oltre a raggiungere ottimi risultati, sono molto amate dagli sportivi”, ha proseguito Francesco: “Questo vi impegna ancora di più a testimoniare gli autentici valori dello sport”, l’invito ai giocatori, ai quali ha ricordato l’importanza dello sport “nel nostro tempo”.  “Considerando il fascino e i riflessi che il calcio professionistico ha sulle persone, specialmente sui giovani, voi avete una notevole responsabilità”, ha detto il Papa, secondo il quale “coloro che sono considerati ‘campioni’ diventano facilmente figure di riferimento. Perciò ogni gara è una prova di equilibrio, di padronanza di sé, di osservanza delle regole”. “Chi, col proprio comportamento, sa dare prova di tutto ciò, diventa un esempio per i suoi ammiratori”, ha ribadito Francesco: “È quello che auguro ad ognuno di voi: di essere testimoni di lealtà, di onestà, di concordia e di umanità”. “A volte negli stadi si verificano, purtroppo, episodi di violenza, che turbano il sereno svolgimento delle partite e il sano divertimento della gente”, ha fatto notare il Papa: “Auspico che, per quanto è in vostro potere, possiate sempre aiutare l’attività sportiva a rimanere tale e, grazie all’impegno personale di tutti, ad essere motivo di coesione tra gli sportivi e nell’intera società”.  “Vi ringrazio di cuore per la vostra visita e vi auguro di fare davvero una bella partita!”, l’augurio finale per la finale di domani sera.

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