Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 16 min ago

Sicurezza in Europa: Commissione, contrastare la radicalizzazione, sia online che offline. Misure per la prevenzione

Thu, 2017-06-29 15:15

(Bruxelles) È trascorso un anno da quanto la Commissione Ue, su richiesta degli Stati membri, aveva proposto una serie di misure concrete di sostegno agli Stati stessi nella lotta alla radicalizzazione, per la maggior parte in fase di attuazione. Gli attentati degli ultimi mesi hanno tenuto l’argomento sulle prime pagine dei giornali e generato ulteriori timori nella popolazione. La Commissione illustra dunque “un certo numero di ulteriori iniziative riguardanti, in particolare, l’uso delle comunicazioni digitali e il ritorno in patria dei combattenti terroristi stranieri”. I capitoli della relazione dell’Esecutivo, con una serie di misure complesse, da realizzare in sede nazionale e su scala Ue, prevedono: controllo delle piattaforme internet contro la radicalizzazione online; prevenzione sul piano legislativo, sociale e culturale (la rete Ue di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione, sigla Ran, organizzerà fra l’altro una serie di seminari destinati alle autorità nazionali sul ritorno in patria dei terroristi combattenti stranieri); misure positive sul piano della inclusione sociale e l’integrazione attraverso iniziative quali Erasmus+ e il pilastro europeo dei diritti sociali. Altre misure riguarderanno la “resilienza e sicurezza informatica” tramite la strategia per il mercato unico digitale.

Ancora: si prevede il potenziamento dei sistemi e delle reti: nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa, la Commissione “assegnerà a 14 Stati membri un ulteriore finanziamento pari a 10,8 milioni di euro”, “al fine di rafforzare la rete dei gruppi nazionali di intervento per la sicurezza informatica in caso di incidente” (rete Csirt). Europol dovrebbe inoltre dotare di ulteriori competenze informatiche il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (Ec3), in prima linea nella risposta dei servizi di contrasto all’attacco WannaCry. Giustizia penale: la Commissione sta valutando la possibilità di “adottare misure legislative miranti al miglioramento dell’accesso transfrontaliero alle prove elettroniche”. Non da ultimo la interoperabilità e finanziamento del terrorismo: oggi la Commissione ha adottato ulteriori misure miranti a promuovere il nuovo approccio verso l’interoperabilità dei sistemi di informazione dell’Unione europea; in particolare, ha presentato due proposte legislative sull’Agenzia eu-Lisa e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari.

Migrazioni: Toia (Parlamento Ue), lettera a 750 eurodeputati. “In Italia situazione insostenibile. Solidarietà e rispetto impegni”

Thu, 2017-06-29 15:13

(Bruxelles) “Cari colleghi, vorrei attirare la vostra attenzione sulla drammatica e insostenibile situazione che l’Italia sta affrontando attualmente con i flussi migratori”. La missiva, proveniente dall’ufficio dell’eurodeputata Patrizia Toia, è arrivata negli uffici degli altri 750 parlamentari europei. “In particolare, nelle ultime 48 ore ben 12.000 migranti sono stati salvati. Se questo trend continuerà alla fine dell’anno saranno 220.000. La situazione è al limite della sostenibilità. Un numero così alto di arrivi e così concentrato – scrive Toia, che è capodelegazione Pd a Strasburgo e Bruxelles – mette a dura prova la possibilità di gestire gli sbarchi e il Governo italiano sta considerando la possibilità di negare l’attracco a tutte le navi che non battono bandiera italiana”. Dell’argomento si sta discutendo in queste ore sia all’Euroassemblea, sia nelle altre sedi Ue, nonché a vertice di Berlino in vista del G20. Toia chiede ai colleghi europarlamentari degli altri 27 Stati la “solidarietà del vostro Paese e del vostro governo al fine di rispettare gli impegni presi sulla ricollocazione e la condivisione delle responsabilità di fronte ai nuovi e continui sbarchi, perché siamo convinti che il futuro dell’Europa dipenda anche dalla nostra capacità di affrontare questa drammatica situazione”. “Noi, italiani, facciamo appello alla responsabilità comune – conclude la lettera – e al principio di solidarietà, che sono a fondamento dei valori dell’Unione europea”.

Adozioni internazionali: Aibi, il 6 luglio “Open Day” nelle sue sedi di nove città italiane

Thu, 2017-06-29 14:52

“L’adozione è una cosa meravigliosa e adottare è ancora possibile!”. Con questo slogan Aibi – Amici dei bambini chiama le famiglie a raccolta il prossimo 6 luglio per confrontarsi, discutere e trovare insieme soluzioni alla crisi delle adozioni internazionali degli ultimi tre anni; “conseguenza – sostiene –  di un grave disinteresse dei governi” e di “campagne mediatiche diffamatorie”. Nell’invito, l’associazione indica le proprie sedi in nove città italiane dove giovedì 6 luglio si svolgerà l’Open Day specificando che “il rilancio delle adozioni internazionali parte dalla famiglia con le famiglie”. Appuntamento il 6 luglio alle 18.30 a Barletta – Sede Aibi, Viale del Santuario 13;  Bolzano – Sede Aibi, Via Isarco 6; Firenze – Sede Aibi, Via Ponte alle Mosse 32/34; Macerata – (c/o Centro Servizi per la famiglia di La Goccia Onlus), Via Roma 362; Mestre – Sede Aibi, Via Querini 19/A; Milano – Sede Aibi, Via Marignano 18 Mezzano di S. Giuliano Milanese; Roma – Sede Aibi, Via Bargoni 8 (Scala A – int.3); Salerno – Sede Aibi, Via Bastioni 4 c/o Caritas diocesana; Cagliari – Sede Aibi, Via Mons. Giuseppe Cogoni 7A.

Migrazioni: Gentiloni porta l’emergenza-profughi al vertice di Berlino. Avramopoulos ribadisce, “l’Ue non lasci sola l’Italia”

Thu, 2017-06-29 14:42

(Bruxelles) L’appello dell’Italia all’Ue perché intervenga solidalmente per l’accoglienza dei migranti ha fatto tappa anche a Berlino, dove era oggi in calendario il vertice in preparazione al G20 di Amburgo. Il premier Gentiloni ne ha parlato – come riferisce il suo staff – ad alcuni leader europei, fra cui la tedesca Merkel, il francese Macron, la britannica May e l’olandese Rutte. Ugualmente l’argomento è al centro dell’attenzione nei palazzi comunitari a Bruxelles: il commissario Avramopoulos, che gestisce il portagoglio migrazione, ha spiegato di essere “in contatto permanente con il governo italiano”. Per poi aggiungere che “la cosa più importante è che l’Ue non lasci l’Italia da sola. Siamo al fianco dell’Italia, comprendiamo la realtà sul campo e sono sicuro che la risolveremo anche con nuove soluzioni di aiuto”. Dimitris Avramopoulos era presente alla presentazione del rapporto Ocse sulle migrazioni. Un’altra fonte della Commissione Ue ha spiegato che la riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione che si terrà la prossima settimana in Estonia sarà l’occasione per discutere a livello politico delle migrazioni e decidere un aiuto immediato per l’Italia.

Maltempo: Coldiretti, da tempeste di grandine decine di milioni di danni per coltivazioni distrutte

Thu, 2017-06-29 14:28

Tornado, trombe d’aria, bombe d’acqua e tempeste di grandine si sono abbattuti nelle campagne provocando decine di milioni di euro di danni, colpendo a macchia di leopardo dal Piemonte alla Lombardia dall’Emilia Romagna al Veneto ma anche il centro Italia con centinaia di piante da frutto sradicate, serre crollate, edifici scoperchiati, coltivazioni di mais, grano e fieno distrutte, frutti sbattuti a terra, allagamenti, frane e smottamenti nelle terreni e nelle strade. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo dopo un lungo periodo di assenza di acqua In Piemonte si registrano danni a tettoie, serre di ortaggi, mais; in Emilia almeno 150 alberi di albicocchi sono stati abbattuti e una intensa grandinata ha completamente distrutto campo di mais, grano, vite e pere. Campagne devastate anche in Lombardia dove vento e grandine hanno danneggiato mais e soia, scoperchiato barchesse, rotto vetri, sradicato alberi e scardinato portoni. In Veneto serre di ortaggi e fiori divelte, campi di mais distrutti e vigneti. Le precipitazioni al Centro Nord – continua Coldiretti – “non hanno peraltro scalfito lo stato di grave siccità dei campi perché l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni con frane e smottamenti. Siamo di fronte al moltiplicarsi di eventi estremi con l’alternarsi di caldo anomalo, gelate e siccità, bombe d’acqua e grandinate violente”. Una ulteriore dimostrazione della tendenza ai cambiamenti climatici con eventi estremi che secondo Coldiretti hanno provocato danni per più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio.

Pastorale: mons. Sigalini (Cop), “si deve cambiare lo sguardo prima di fare programmi”

Thu, 2017-06-29 14:05

(Torino) – “Non si può pensare alle periferie dove l’individuo va a fare carità o solidarietà, se non parte da se stesso per ricuperare il centro della sua esistenza, un’unità complessa, ma vera e sperimentabile. La Chiesa qui ha un compito delicato, ma che può egregiamente fare: essere riferimento spirituale di un oltre sentito, sperimentato e condiviso, gratuito e libero, costante e riconoscibile”. Lo ha affermato questa mattina mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente del Centro di orientamento pastorale (Cop), chiudendo a Pianezza (To) i lavori della 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Cop. Al termine della tavola rotonda guidata da don Giovanni Villata, direttore del Centro studi e documentazione della diocesi di Torino, mons. Sigalini ha sottolineato che “spendersi per le varie povertà è un contributo necessario, visibile, concreto e dà unità alle persone”. “La periferia, i poveri, gli emarginati di ogni tipo sono sempre stati al centro della preoccupazione di Gesù”, ha ricordato il vescovo, rilevando che “si tratta di seguire il maestro quando va in cerca della pecorella perduta”. “Noi vogliamo seguire il maestro – ha aggiunto -, non andiamo per farci belli e per farci dire che siamo bravi, ma anche perché noi stessi possiamo essere quella pecorella che si è smarrita o che ha voluto allontanarsi, oggi che le 99 sono fuori e soltanto una può essere rimasta dentro e non siamo certamente noi”.
Per Sigalini, “si deve cambiare lo sguardo prima di fare programmi”. “L’idea madre che ci viene suggerita direttamente da Papa Francesco è che la periferia è il punto da cui guardare sempre il centro”, ha proseguito, ribadendo che “occorre vedere la realtà dalla periferia”. In questi giorni a Pianezza, è emerso “che la famiglia è forse la periferia più difficile nella ricerca di quelle relazioni positive che ogni intervento in questo campo deve prevedere e promuovere”. “Su tutto, è importante non lavorare da soli e avere un laicato formato, corresponsabile e generoso”, ha concluso, evidenziando che “le periferie evolvono e ogni intervento deve essere calibrato sui cambiamenti”.

Pastorale: don Sivera (Torino), “la nostra comunità è nata insieme al territorio, le persone hanno trovato accoglienza, attenzione e accompagnamento”

Thu, 2017-06-29 14:04

(Torino) – “La nostra comunità è nata insieme al territorio, al servizio di quelle persone che lì sono venute ad insediarsi e che nella comunità parrocchiale hanno trovato accoglienza, attenzione e accompagnamento”. Lo ha raccontato questa mattina don Gianfranco Sivera, parroco a Nichelino (To), intervenendo a Pianezza alla tavola rotonda nell’ambito della 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Centro di orientamento pastorale. Don Sivera ha ripercorso la storia della nascita della parrocchia Madonna della Fiducia e S. Damiano, in un quartiere popolare di Nichelino, nella prima cintura di Torino. “Qui – ha ricordato – le persone si sentivano totalmente estraneo al resto della città”. “Nella comunità parrocchiale hanno trovato accoglienza, che è sempre stata verso tutti, anche chi è ai margini della comunità civile ed ecclesiale”. Per esempio “con la comunità sinti c’è un rapporto costante e quotidiano”. “La nostra comunità ha fatto di ciò che poteva essere un limite o una fragilità, un’occasione di opportunità sia per coloro che sono parte del contesto ecclesiale sia per chi era ai margini della comunità e che così ha potuto essere valorizzato e inserito”. Inoltre, anche come conseguenza della denominazione della parrocchia voluta dal card. Ballestrero, “la comunità diventa occasione e opportunità per infondere fiducia. Una responsabilità grande perché ci viene chiesto di essere sempre più affidabili”. Don Sivera ha rilevato poi come la parrocchia sia diventata “spazio di attenzione per coloro che vivono il disagio della mancanza di lavoro”. Per loro, “abbiamo avviato percorsi per essere inseriti, orientati, formati e accompagnati”. Nella parrocchia c’è poi “un’attenzione costante, aprendo gli occhi sulla realtà e aiutando a rendere chi ha compiti istituzionali sempre più sensibili e vicini alle persone che vivono sul territorio”. Infine, “l’accompagnamento, cioè prendere per mano e aiutare le persone a non sentirsi sole affrontando insieme i diversi momenti particolarmente difficili della loro vita”.

Sicurezza in Europa: Commissione indica nuove misure “contro terrorismo, radicalizzazione e minaccia informatica”

Thu, 2017-06-29 13:05

(Bruxelles) “I recenti attentati hanno evidenziato ancora una volta la necessità di intensificare le iniziative congiunte a livello di Unione europea per combattere efficacemente il terrorismo, l’odio e l’estremismo violento”. In questo contesto, la Commissione presenta oggi alcune misure adottate a livello di Ue “per contrastare la radicalizzazione, il terrorismo e la criminalità e il loro finanziamento, nonché la minaccia informatica” e illustra i “prossimi passi da compiere verso l’interoperabilità dei sistemi di informazione”. Il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, dichiara in proposito: “L’Europa deve far fronte contemporaneamente alle sfide in materia di sicurezza e alle minacce terroristiche tramite nuove azioni a livello di Unione europea e un’accelerazione delle iniziative attualmente in corso per proteggere i nostri cittadini. Con il sostegno dei leader nazionali, la Commissione oggi ha esaminato ciò che è stato fatto finora, in particolare nella lotta alla radicalizzazione e al finanziamento del terrorismo”. Timmermana aggiunge: “Stiamo inoltre proponendo ulteriori misure per far sì che l’Europa resti un luogo sicuro, ad esempio rafforzando l’interoperabilità delle banche dati dell’Ue in materia di sicurezza e migliorando la nostra risposta agli attacchi informatici”.

Papa Francesco: il “grande applauso” a Roma per la festa dei Santi Pietro e Paolo

Thu, 2017-06-29 12:43

“Il mio saluto oggi va soprattutto ai fedeli di Roma, nella festa dei santi Patroni della Città! A tutti i fedeli di Roma un grande applauso!”. Papa Francesco omaggia così la città di Roma nella festa dei suoi santi patroni Pietro e Paolo. Al termine della preghiera mariana dell’Angelus, recitata in piazza San Pietro, il Papa ha rivolto un pensiero particolare a Roma e alle iniziative prese dalla città per celebrare i suoi Patroni. “Per tale ricorrenza la ‘Pro Loco’ romana ha promosso la tradizionale Infiorata, realizzata da diversi artisti e dai volontari del Servizio Civile. Grazie per questa iniziativa e per le belle rappresentazioni floreali! E desidero ricordare anche lo spettacolo pirotecnico che avrà luogo stasera a Piazza del Popolo”. Nei saluti, il Papa si è rivolto ai cinque cardinali che ha creato nel Concistoro di ieri: “Li incoraggio – ha detto – a proseguire con gioia la loro missione al servizio del Vangelo, in comunione con tutta la Chiesa”. Francesco ha quindi di nuovo salutato la delegazione venuta a Roma a nome del Patriarca ecumenico, “il carissimo fratello Bartolomeo”, per poi congedarsi dalla piazza con il suo consueto saluto: “A tutti auguro una buona festa. E per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo”.

Festa dei SS. Protomartiri Romani: domani il card. Ravasi presiede la commemorazione con la solenne processione nei giardini vaticani

Thu, 2017-06-29 12:36

Domani, 30 giugno, il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, presiederà la tradizionale commemorazione dei SS. Protomartiri Romani organizzata dalla Pontificia Accademia Cultorum Martyrum. Alle 18 la Messa aprirà le celebrazioni nella chiesa di S. Maria in Camposanto in Vaticano. Al termine si snoderà la solenne processione con il SS. Sacramento lungo il percorso nei giardini vaticani che ripercorre le strade dell’antico circo neroniano cosparse del sangue dei Protomartiri. La solenne benedizione eucaristica verrà impartita in piazza dei Protomartiri Romani durante un momento di raccoglimento e preghiera. I fedeli sono invitati al sacro rito che vedrà, come ogni anno, la partecipazione degli Ordini religiosi, degli Ordini cavallereschi e dei fedeli delle parrocchie romane. L’’ingresso in Vaticano, per tutti coloro che vorranno intervenire, è previsto dal piazzale del S. Uffizio, cancello Petriano, dalle ore 17.30.

Papa Francesco: Angelus, “specialmente nel momento della prova, Dio ci tende la mano”

Thu, 2017-06-29 12:28

“Specialmente nel momento della prova, Dio ci tende la mano, viene in nostro aiuto e ci libera dalle minacce dei nemici”. È il messaggio lanciato da Papa Francesco questa mattina all’Angelus recitato dal Palazzo Apostolico, nel giorno in cui Roma celebra la festa dei santi Pietro e Paolo. Un Angelus dedicato alla figura di questi due apostoli che, ha ricordato il Papa, “furono mandati da Gesù ad annunciare il Vangelo in ambienti difficili e in certi casi ostili”, vittime di “persecuzioni subite a causa del Vangelo”. “Entrambi, con le loro vicende personali ed ecclesiali dimostrano e dicono a noi, oggi, che il Signore è sempre al nostro fianco, cammina con noi, non ci abbandona mai”. “Ma – ha subito aggiunto Francesco – ricordiamoci che il nostro vero nemico è il peccato, e il Maligno che ci spinge ad esso. Quando ci riconciliamo con Dio, specialmente nel Sacramento della Penitenza, ricevendo la grazia del perdono, siamo liberati dai vincoli del male e alleggeriti dal peso dei nostri errori. Così possiamo continuare il nostro percorso di gioiosi annunciatori e testimoni del Vangelo, dimostrando che noi per primi abbiamo ricevuto misericordia”.

Card. Pell: vescovi australiani, “ha diritto alla presunzione di innocenza”

Thu, 2017-06-29 12:07

“Il cardinale ha diritto alla presunzione di innocenza, così come ogni altro membro della comunità civile, fino a che il suo caso non sarà ascoltato dalla Corte dei Magistrati di Melbourne il 18 luglio”. Questa la posizione della Conferenza episcopale australiana in merito all’annuncio dato questa mattina dalla Polizia dello Stato di Victoria, che ha chiamato il cardinale a rispondere in merito alle accuse e alle denunce per reati sessuali. In una nota l’arcivescovo Mark Coleridge, vice-presidente della Conferenza dei vescovi australiani, sottolinea anche che “il cardinale ha negato ogni accusa”. E aggiunge: “In passato il cardinale ha costantemente cooperato con le autorità civili e la giustizia ha ora bisogno di fare il suo corso”. Nel comunicato si ricorda che Pell è stato membro della Conferenza episcopale australiana dal marzo 1987 al febbraio 2014.

Pastorale: Cop, “lettera alla parrocchia” dalla “panchina di fronte”

Thu, 2017-06-29 12:05

Pubblichiamo il testo integrale della “lettera alla parrocchia” che, come di consueto, conclude la Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Cop (Centro di orientamento pastorale) a Pianezza, Torino, dal 26 al 29 giugno 2017.

Cara parrocchia,

ho letto di te, un poco ti conosco perché da ragazzo ti ho frequentato, ho sentito dire che papa Francesco apprezza le parrocchie italiane per la loro popolarità, capillarità, tenuta del tessuto sociale; io invece sono impelagato tra ferite, solitudini, rabbie, sofferenze in una di quelle che voi da un po’ di tempo chiamate periferie. Ve l’ha suggerito papa Francesco questo nome e so che continua a intimarvi di uscire e di andare nelle periferie. Io un po’ di nostalgia di te ce l’ho, ma non venirmi a costringere a ritornare in chiesa, risparmiami i tuoi predicozzi, soprattutto non metterti in testa di venirmi a salvare. Per ora mi basta scriverti questa lettera, poi si vedrà.

Qui, sulla strada, la vita è grama; ci sono capitato dopo una brutta avventura che la vita ha scagliato contro di me. Non oso, e nemmeno potrei, tornare a casa, perché non ce l’ho più: affetti non ne ho, emozioni tante soprattutto di paura, di scarto, di solitudine; mi piace però stare a pensare, a guardare, a vedere, a fotografare con i miei occhi che sembrano due scanner. E mi resta dentro tutto senza poterlo cancellare mai.

Da qui vedo tante cose che fate, ogni tanto leggo titoloni di giornale, qui su questa panchina, che d’estate è la mia casa, si siedono ragazzotti, neri, bianchi, olivastri appena scappati da un campo per immigrati, altre volte arriva chi non ha lavoro e gira tutto il giorno in cerca di avventure. L’altro giorno si è seduto a farmi un poco di compagnia un ragazzotto appena uscito dal carcere. Finiva la sua prigione a mezzanotte, all’una di notte era già qui, contento di essere libero, con tanta euforia, ma non sapeva che fare il giorno dopo. Mi ha raccontato del suo rodersi per il male che ha fatto, non è capace di perdonarsi niente. La mia storia si mescola a quelle di tutti, non ne posso scartare nessuna. Vedo giovani che si fanno canne e bombe di droga, bar compiacenti, che ne approfittano; la gente lo sa, li schiva e si chiude in casa, ma va a messa tutte le domeniche e ne esce contenta, sorridente. Ecco, a noi manca questa gioia, questo sguardo d’amore, questa amicizia contro la solitudine. Perché non venite anche voi su questa panchina a guardare la vita che passa e che si schianta nello sfruttamento compiacente e nella morte?

Il mio non è un balcone da cui posso stare a guardare, la mia storia si mescola a quella di tutti; è una soglia che non mi permette di badare solo a me stesso, ma sono del tutto impotente. Se abitaste anche voi in qualche modo questa soglia perdereste pregiudizi, idee false, risvegliereste le vostre coscienze, ne fareste nascere decisioni controcorrente di spendere l’esistenza in modo diverso, pieno, dedicato, anche pericoloso magari, potreste stanare forze impensabili da tutti, aprirci a qualcosa che sta oltre come dite sempre voi, perché di Dio spesso sento una grande nostalgia. Non vi aspettiamo per fare selfie, ma per offrirvi il nostro punto di vista che vi farebbe bene, vi aiuterebbe a uscire come vi dice papa Francesco. Allora forse anche la mia vita di scarto potrebbe essere utile a qualcuno.

Ciao vi aspetto, non per consolarmi, ma per volerci bene.

La panchina di fronte

Ue: Tusk e Juncker a Tallin per l’avvio del semestre di presidenza affidato all’Estonia

Thu, 2017-06-29 12:02

(Bruxelles) Arrivano oggi in Estonia le più alte cariche dell’Unione europea per partecipare agli eventi che preparano l’inizio, il 1° luglio, del semestre di presidenza estone del Consiglio dell’Unione europea, che si è data come emblema quello dell’“unità attraverso l’equilibrio”. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk parteciperanno in questi giorni a una serie di incontri con il primo ministro Jüri Ratas, “per discutere la preparazione dei summit Ue che si svolgeranno nel semestre”, spiega una nota diffusa da Tallin e di questioni di attualità riguardanti “migrazioni, clima, politica di difesa”. Tusk incontrerà anche la presidente Kersti Kaljulaid. In agenda anche incontri tra membri della Commissione europea e del governo estone, il presidente del parlamento Eiki Nestor e altri leader politici. Stasera si svolgerà la cerimonia ufficiale di apertura al Kultuurikatel e a seguire, sulla piazza della Libertà di Tallin, un grande concerto aperto a tutti. Il primo ministro estone, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, rivolgeranno un saluto ai presenti. Domani invece il capo del governo e il presidente della Commissione europea incontreranno i giornalisti alle 10.45. Gli eventi di stasera e la conferenza stampa domani saranno in diretta streaming sul sito del semestre estone eu2017.ee. Settimana prossima il governo estone discuterà il programma semestrale nell’ambito della plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo.

Card. Pell: “ribadisco la mia innocenza in merito alle accuse” che “sono false”

Thu, 2017-06-29 11:46

Si dichiara innocente, respinge ogni accusa e annuncia che si difenderà per tornare al suo lavoro a Roma. Con questa ferma convinzione il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, si è presentato questa mattina in Sala Stampa vaticana per rispondere con una Dichiarazione alle accuse di abusi sessuali per cui è stato incriminato in Australia. I fatti contestati risalgono agli anni ’70, quando era sacerdote. Il porporato è stato chiamato a comparire in tribunale il prossimo 18 luglio. “Queste questioni – ha detto il cardinale – sono state oggetto di indagini oramai da quasi due anni. Notizie sono filtrate ai media. Si tratta di un accanimento senza tregua, con, per più di un mese, dichiarazioni relative al fatto che la decisione sulle accuse sarebbe stata ‘imminente’. Adesso sono contento che finalmente potrò difendermi nei tribunali. Ribadisco la mia innocenza in merito a queste accuse. Sono false. La stessa idea di abusi sessuali è per me ripugnante”.

Nella dichiarazione il card. Pell informa anche che il Santo Padre è stato da lui costantemente informato durante questo lungo periodo e di aver avuto “l’occasione di poter parlare con Lui recentemente circa la necessità di prendermi un congedo temporaneo per poter salvaguardare la mia reputazione”. Ed aggiunge: “Sono grato a Sua Santità per avermelo concesso di modo che io possa tornare in Australia. Ho parlato con i miei avvocati per comprendere le tempistiche del mio rientro e ho consultato i miei avvocati per vedere quale sia il miglior modo per farlo. Sono sempre stato molto coerente e chiaro circa il mio totale rigetto di queste accuse. La notizia riguardo a queste accuse rafforza la mia determinazione e il processo giudiziario mi darà l’opportunità di respingere ogni accusa e tornare al mio lavoro a Roma”.

Settimana sociale: mons. Santoro (Taranto), “non ci vogliamo sostituire né allo Stato né a nessuno, ma vogliamo aprire dei percorsi”

Thu, 2017-06-29 11:40

“Il Papa rilancia per voi la sfida della profezia. Ma da dove la potete attingere l’ispirazione e le forze per questa sfida? Lo potete fare ripigliando la matrice culturale della Cisl, le ragioni che l’hanno fatta nascere, rivivendole nelle mutate situazioni del nostro oggi. Stando sempre più con la gente nelle periferie, e alimentandovi della vita della comunità cristiana. Andando oltre le ideologie e il dominio di questa economia che uccide e offrendo una vera speranza al nostro popolo”. Lo ha detto ieri mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, presentando a Roma, durante il convegno nazionale della Cisl, la 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani che si terrà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre. Un intervento tenuto in qualità di presidente del Comitato scientifico organizzatore delle Settimane Sociali e della Commissione episcopale per i problemi sociali, lavoro, giustizia, pace, custodia del Creato. La Settimana di Cagliari si svilupperà intorno al tema del lavoro: “Innanzitutto quello che non c’è. Non saremo noi a risolvere tutti i problemi – ha spiegato Santoro – e non ci vogliamo sostituire né allo Stato né a nessuno, ma vogliamo, come dice Papa Francesco, aprire dei percorsi. Nel registro della denuncia, insieme all’assenza del lavoro c’è quello della precarietà del lavoro: il lavoro nero, il caporalato, le agromafie, le ecomafie. Ho presenti i tristissimi momenti della celebrazione dei funerali per le vittime per esempio dell’Ilva e dell’indotto; o la testimonianza del marito della signora Paola Clemente, bracciante che è morta l’anno scorso ad Andria a causa del caporalato. Non vogliamo però fermarci solo alla denuncia o solo al lamento, ma vogliamo proporre buone pratiche per mostrare che c’è da parte di tante persone una creatività in atto anche in situazioni difficili nel Mezzogiorno come nel resto d’Italia”.

Regno Unito: Davis (Un. st.Mary’s) su Brexit, “momento di crisi nazionale. Speriamo regga il governo May”

Thu, 2017-06-29 11:35

(Londra) “Siamo in un momento di crisi nazionale e spero che l’alleanza del primo ministro Theresa May con il partito nazionalista nordirlandese Dup duri, almeno per i due anni di negoziati sul Brexit, perché, se torniamo alle urne, il leader laburista di estrema sinistra Jeremy Corbyn vincerà, e le sue posizioni estreme, con le divisioni che provocano nel suo partito e nel Paese, potrebbero paralizzare il Regno Unito”. Francis Davis, cattolico e politologo, docente all’università londinese di st.Mary’s, dove l’insegnamento è ispirato alla dottrina sociale della Chiesa, pensa che il Regno Unito stia attraversando un momento “difficilissimo”, con l’economia che, negli ultimi sei mesi, ha rallentato e l’inflazione è peggiorata. Consulente dei governi di Gordon Brown e David Cameron in materia di religione, il professor Davis è convinto che, se un governo laburista prendesse il posto di quello conservatore, i problemi di oggi diventerebbero ancora più gravi perché, dice al Sir, “non solo ce ne andremmo dall’Unione europea ma dovremmo rivedere il nostro rapporto con la Nato, raffreddare i rapporti con gli Stati Uniti magari riavvicinandosi a Putin”. “Ci troviamo a dover rimpatriare 40 anni di legislazione europea, più di trentamila regolamenti e normative che devono essere di nuovo approvate dal parlamento”, spiega Davis. “Si tratta di un compito così oneroso che una parte del partito conservatore pensa che non ne valga neppure la pena”.

Papa Francesco: a san Pietro e Paolo, “quanto è urgente nella Chiesa avere maestri di preghiera!”

Thu, 2017-06-29 10:29

“Quanto è urgente nella Chiesa avere maestri di preghiera, ma prima di tutto essere uomini e donne di preghiera, che vivono la preghiera!”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia pronunciata questa mattina in piazza San Pietro per la solennità dei santi Pietro e Paolo e prima di benedire e imporre i palli agli arcivescovi metropoliti nominati nel corso dell’anno. “La preghiera – ha detto il Papa – è l’acqua indispensabile che nutre la speranza e fa crescere la fiducia. La preghiera ci fa sentire amati e ci permette di amare. Ci fa andare avanti nei momenti bui, perché accende la luce di Dio. Nella Chiesa è la preghiera che ci sostiene tutti e ci fa superare le prove”. “Una Chiesa che prega – ha proseguito il Santo Padre – è custodita dal Signore e cammina accompagnata da Lui. Pregare è affidargli il cammino, perché se ne prenda cura. La preghiera è la forza che ci unisce e sorregge, il rimedio contro l’isolamento e l’autosufficienza che conducono alla morte spirituale. Perché lo Spirito di vita non soffia se non si prega e senza preghiera non si aprono le carceri interiori che ci tengono prigionieri”.

Papa Francesco: a san Pietro e Paolo, “in varie parti del mondo, a volte in un clima di silenzio, tanti cristiani sono emarginati e discriminati”

Thu, 2017-06-29 10:27

“Anche oggi in varie parti del mondo, a volte in un clima di silenzio – non di rado silenzio complice –, tanti cristiani sono emarginati, calunniati, discriminati, fatti oggetto di violenze anche mortali, spesso senza il doveroso impegno di chi potrebbe far rispettare i loro sacrosanti diritti”. Dopo l’udienza generale del mercoledì interamente dedicata al tema del martirio, questa mattina Papa Francesco è tornato a parlare delle “persecuzioni” che ancora oggi in tante parti del mondo colpiscono le comunità cristiane a causa delle loro fede. “Senza la croce non c’è Cristo, ma senza la croce non c’è nemmeno il cristiano”, ha detto il Santo Padre nella Messa celebrata in piazza San Pietro per la solennità dei santi Pietro e Paolo. Ai cristiani perseguitati Francesco ha detto di andare “avanti con fiducia perché non siamo soli” ed ha ripetuto le parole di Paolo: “In tutto siamo tribolati, ma non schiacciati; sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati”.

Papa Francesco: a san Pietro e Paolo, “chiediamoci se siamo cristiani da salotto che chiacchierano su come vanno le cose nella Chiesa e nel mondo”

Thu, 2017-06-29 10:18

“Chiediamoci se siamo cristiani da salotto, che chiacchierano su come vanno le cose nella Chiesa e nel mondo, oppure apostoli in cammino, che confessano Gesù con la vita perché hanno Lui nel cuore”. È quanto ha proposto questa mattina Papa Francesco nell’omelia pronunciata in piazza San Pietro per la solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il Santo Padre benedirà i palli, presi dalla Confessione dell’apostolo Pietro e destinati agli arcivescovi metropoliti nominati nel corso dell’anno. Il pallio verrà poi imposto a ciascun arcivescovo metropolita dal rappresentante pontificio nella rispettiva Sede metropolitana. “Chi confessa Gesù – ha detto il Papa – sa che non è tenuto soltanto a dare pareri, ma a dare la vita; sa che non può credere in modo tiepido, ma è chiamato a ‘bruciare’ per amore; sa che nella vita non può ‘galleggiare’ o adagiarsi nel benessere, ma deve rischiare di prendere il largo, rilanciando ogni giorno nel dono di sé. Chi confessa Gesù fa come Pietro e Paolo: lo segue fino alla fine; non fino a un certo punto, ma fino alla fine, e lo segue sulla sua via, non sulle nostre vie. La sua via è la via della vita nuova, della gioia e della risurrezione, la via che passa anche attraverso la croce e le persecuzioni”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie