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Updated: 56 min 38 sec ago

Colombia: da “forza armata” a partito, le Farc cambiano nome

Fri, 2017-09-01 17:44

(DIRE – SIR) – Da “Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia” a “Fuerza alternativa revolucionaria del comun”: cambia così il nome delle Farc, che pur conservando l’acronimo storico si trasformano da gruppo guerrigliero in partito politico.L’annuncio della denominazione e del logo della nuova formazione, con petali di rosa al posto dei kalashnikov incrociati, è stato presentato durante un congresso nazionale in corso a Bogotá. All’incontro stanno partecipando circa 1200 delegati in rappresentanza delle regioni della Colombia, chiamati a eleggere i loro candidati per le elezioni politiche del prossimo anno. La trasformazione delle Farc da gruppo guerrigliero a partito è prevista dagli accordi di pace siglati con il governo di Bogotà nel 2016, che promettono di porre fine a un conflitto civile durato oltre 50 anni. (www.dire.it)

Informazione: Martello (comunicatore), dopo un disastro naturale “coinvolgere tutti gli attori in campo, a partire dai giornalisti”

Fri, 2017-09-01 17:35

“La comunicazione della crisi dopo un disastro naturale deve essere parte di un processo di comunicazione normale”. Lo ha detto Stefano Martello, membro del gruppo “Comunicare le professioni”, intervenuto a Gubbio presso il Centro Servizi Santo Spirito dove è iniziato il XII Forum dell’informazione cattolica per la Custodia del Creato organizzata da Greenaccord sul tema “Viaggiatori e pellegrini sulla terra”. “Quali opportunità da un terremoto?”, si è chiesto Martello, per il quale “in ogni crisi c’è una opportunità di crescita, soprattutto la possibilità di una maggiore organizzazione rispetto a possibili crisi successive”, e il “poter ricostruire meglio e in maniera più responsabile”. Martello ha ribadito la necessità di un “no alle risposte provvisorie e tampone” per “soluzioni di medio-lungo periodo”. Il relatore ha analizzato il modello comunicativo dopo i disastri naturali. “Comunicare dopo il terremoto significa comunicare anche l’unicità del territorio attraverso l’ascolto di esso, coinvolgendo le amministrazioni e il sistema imprenditoriale”. Per Martello, “dopo il recente sisma di Ischia non riscontriamo tanto la necessità di comunicare al meglio il territorio, ma come si cerchi solo di trovare colpevoli. L’obiettivo vero è coinvolgere tutti gli attori in campo, a partire dai giornalisti. Il ruolo della stampa locale sul territorio è fondamentale”, ha detto Martello, ma “la notizia di un disastro naturale di un territorio riguarda tutti. Ciò che è accaduto a L’Aquila interessa anche a Roma o a Napoli”. Sulle modalità della comunicazione, Martello ha descritto l’esigenza di “un servizio basato sui dati reali, che intercetti le caratteristiche dell’interlocutore e possa penetrare nella comunità”. Per questo “possono essere utili le versioni online dei giornali per gli approfondimenti”.

Papa in Colombia: Carriquiry, con vescovi venezuelani “non è fissato alcun incontro formale ma certamente ci saranno scambi informali”

Fri, 2017-09-01 17:08

Ad accogliere il Papa in Colombia ci saranno anche i due cardinali venezuelani Jorge Liberato Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, e Baltazar Enrique Porras Cardozo, arcivescovo di Merida, ma “non posso pensare che altri vescovi del Venezuela non vengano in Colombia ad ‘accompagnare’” il viaggio di Bergoglio”. Con loro “non è fissato alcun incontro formale ma certamente ci saranno scambi informali”. Ad affermarlo è Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso del briefing odierno sul viaggio apostolico del Pontefice in Colombia (6 – 11 settembre). Quando Francesco incontrerà a Bogotà i 60 vescovi del Celam, ha quindi detto al Sir, “guarderà all’insieme dell’America latina che vive una situazione critica, non propriamente positiva”, ma lo sguardo su tutta l’America latina lo amplierà anche da Villavicencio, in occasione dell’incontro per la riconciliazione con la natura nel Parque de los Fundadores, dove inizia l’Amazzonia che si estende in numerosi Paesi latino-americani. La Colombia “è un paese meraviglioso, con enormi diversità etniche ed è anche il paese con la più grande biodiversità del mondo” ha aggiunto sottolineando che anche i temi ambientali avranno spazio nel viaggio del Papa. “La Laudato si’ – ha concluso – sarà molto presente”.

Siria: reportage Tv2000, Aleppo si rialza tra macerie e segni violenza

Fri, 2017-09-01 17:03

Aleppo rialza la testa tra le macerie, il sangue, i bambini cresciuti nel terrore, le donne violentate dagli jihadisti e rifiutate dalle famiglie d’origine. Una città della Siria diventata il simbolo mondiale del terrore che oggi cerca lentamente con speranza di riprendersi la propria esistenza. Le telecamere di Tv2000, attraverso il reportage dell’inviato Massimiliano Cochi dal titolo “Aleppo: le macerie, la speranza” in onda lunedì 4 settembre alle ore 20.45, sono tornate nei luoghi distrutti di Aleppo. Un viaggio attraverso la devastazione, gli scheletri degli antichi edifici, il racconto dei sopravvissuti con gli occhi ancora colmi di violenza e sangue. Oggi, dopo sette mesi di tregua, gli abitanti di Aleppo stanno tornando. Grazie anche alla Chiesa locale che ha aiutato oltre 500 famiglie a ricostruire le proprie case e oltre 200 padri di famiglia a riavviare le proprie attività economiche.
C’è stato un tempo in cui Aleppo era considerata la piazza del mondo per la sua anima multiculturale e il suo essere ponte tra Oriente e Occidente. E l’Unesco aveva proclamato le strade e le piazze della città vecchia patrimonio dell’umanità. Oggi ad Aleppo la città vecchia è stata completamente rasa al suolo; così come molti quartieri, soprattutto nella zona est. Le sofferenze di chi in questi anni è rimasto in città sono state enormi. Le scuole, gli ospedali, gli edifici pubblici sono stati bombardati. In molti quartieri mancano acqua e luce e in alcuni zone la sicurezza non è ancora garantita.
Il 60 per cento delle chiese sono state distrutte o pesantemente danneggiate. “Una domenica durante la messa più affollata – ha ricordato commosso padre Ibrahim Alsabagh, parroco della comunità cattolica di San Francesco d’Assisi ad Aleppo – mentre stavo distribuendo la comunione ai fedeli un missile ha colpito la cupola della chiesa. Tutto ha cominciato a tremare, non sapevamo cosa fare, avevo il Santissimo tra le mani e subito dopo mi sono ritrovato a terra. Tutte le ostie sono cadute e si sono mescolate con il sangue. Nessuna è rimasto ucciso ma se il missile fosse entrato avrebbe lasciato 70 cadaveri all’interno della chiesa. Nei momenti più sacri per noi spesso ci hanno lanciato contro i missili con il chiaro messaggio di terrorizzare la gente e farla scappare dal Paese”.
I bambini non sanno cosa sia la pace. Le strade disastrate, i palazzi sventrati, le esplosioni e le bombe per loro sono la normalità. Sono nati con la guerra e la pace non l’hanno mai conosciuta. Ad Aleppo bisogna ricostruire però anche i cuori delle persone.
“I bambini – ha raccontato padre Ibrahim Alsabagh che nella parrocchia di San Francesco organizza un campo estivo frequentato da oltre 800 bambini – hanno tante ferite. I giochi, i loro comportamenti sono pieni di violenza. Hanno bisogno di un punto di riferimento dove possono sentirsi al sicuro, dove incontrarsi e scoprire i loro talenti per farli crescere dal punto di vista umano ma anche spirituale”.

Maltempo: Coldiretti, allarme dopo estate senza pioggia. A preoccupare è il suolo incapace di gestire gli acquazzoni

Fri, 2017-09-01 16:33

“Il maltempo di settembre chiude una estate bollente e siccitosa in cui la caduta del 39% in meno di precipitazioni rispetto alla media che ha provocato oltre 2 miliardi di perdite alle coltivazioni e agli allevamenti e oltre 120mila ettari andati a fuoco fino ad ora che sono praticamente il triplo rispetto alla media dei 10 anni precedenti”, così la Coldiretti in una nota. A causa della scarsità di precipitazioni nei mesi scorsi, spiega Coldiretti, ” 2/3 del territorio nazionale è sofferente per la siccità che si è estesa anche al centro in aree che storicamente non hanno avuto problemi”. La nota sottolinea come, sempre per la siccità, “il suolo diventa incapace di gestire il flusso idrico ed ora a preoccupare è l’arrivo del maltempo soprattutto con nubifragi”, dove “gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti”. Infine, conclude Coldiretti, “la grandine è la calamità più temuta dagli agricoltori in questa stagione perché provoca danni irreparabili alle coltivazioni vanificando il lavoro di un intero anno”.

Papa in Colombia: Carriquiry, “impressionante l’attesa della gente. Sarà un abbraccio di tutto il popolo a Francesco”

Fri, 2017-09-01 16:24

“In Colombia, l’attesa della gente per l’arrivo del Papa è sorprendente, impressionante. Da mesi tutti i giornali, le radio e le televisioni parlano quotidianamente di Francesco. I colombiani sanno ormai tutto della sua vita”. Lo ha detto al Sir Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina, al briefing odierno in sala stampa sull’imminente viaggio del Pontefice in Colombia (6-11 settembre). “Lo aspettano – ha proseguito Carriquiry – con un rispetto, un affetto, una devozione impressionanti per la sua persona in quanto successore di Pietro. Sarà un abbraccio molto speciale di tutto il popolo colombiano al Santo Padre”. Che cosa si aspetta da questa visita? “Che il Papa, per grazia dello Spirito santo e con la sua esperienza pastorale, raggiunga il cuore di tutti i colombiani con il messaggio del Vangelo perché il Vangelo è la più grande forza rivoluzionaria di rigenerazione nazionale e di riconciliazione”. “Quando riduciamo la presenza del Papa a soggetto politico – ha spiegato il segretario della Pontificia Commissione – ci sbagliamo completamente. La Colombia è ancora una forte cristianità, piena di contraddizioni ma radicata nel popolo che vive al tempo stesso una cultura di violenza, narcotraffico, in un paese dove serpeggia la corruzione e cha ha vissuto 60 anni di guerra. Il Papa certamente va per richiamare questa cristianità colombiana alla sorgente stessa che possa metterla in movimento per affrontare a fondo questi problemi e per chiedere a tutti i colombiani un incontro personale con Cristo che cambi la vita personale, familiare, sociale”.

Papa in Colombia: Carriquiry, “uno sbaglio concentrarsi solo su processo di pace”. Per realizzarsi “deve diventare un grande obiettivo nazionale”

Fri, 2017-09-01 16:22

“Il processo di pace è un passo significativo, perfino audace, che è stato preceduto da anni di trattative e di negoziazioni, ma concentrare lo sguardo della visita del Papa su questo è già uno sbaglio. Il Papa considera questo processo all’interno di un lungo e arduo processo di pacificazione del paese”. A spiegarlo ai giornalisti è Guzmán Carriquiry, segretario della Pontificia Commissione per l’America Latina, al briefing odierno in sala stampa sull’imminente viaggio del Pontefice in Colombia (6-11 settembre). “Per pacificare il paese dopo più di 60 anni di violenza e con una cultura della violenza radicata nella popolazione, ci vogliono certamente queste negoziazioni, questi accordi, ma ci vuole un grande movimento di rigenerazione spirituale e di riconciliazione nella società colombiana. Devono essere affrontate le cause che generano la violenza in un paese dove il 50% della popolazione vive sotto il limite della povertà e dove la cultura del narcotraffico avvelena e corrompe la vita sociale”. Inoltre, osserva, gli accordi “non possono essere legati solo alle ambizioni dei partiti politici. Per realizzarsi, il processo di pace deve diventare un grande obiettivo nazionale in grado di suscitare la maggiore convergenza possibile”.

Diocesi: pellegrinaggio Assisi-Gubbio nella XII Giornata mondiale del Creato

Fri, 2017-09-01 16:12

Solo una semplice sella per ripercorrere i passi di Francesco. Con un gesto simbolico, sotto una pioggia incessante, i vescovi di Assisi e Gubbio monsignor Domenico Sorrentino e monsignor Mario Ceccobelli hanno spogliato dall’armatura da guerra uno dei cavalli che questa mattina, venerdì mattina 1° settembre, hanno avviato il pellegrinaggio Assisi – Gubbio. Lo comunica una nota della diocesi. La cerimonia è avvenuta nella piazza davanti al Santuario della Spogliazione, luogo-simbolo dove Francesco rinunciò a tutto per la sua nuova vita. “Un gesto – si legge – che si inserisce in un progetto più complessivo portato avanti dalla Cei con altre associazioni per il disinvestimento dai combustibili fossili di diocesi, enti, istituzioni e fondazioni cristiane”.  Un progetto spiegato da Cecilia Dall’Oglio (Focsiv). Oltre trecento persone, tra giornalisti e pellegrini hanno preso parte alla cerimonia di partenza dell’iniziativa che cade proprio in occasione della XII Giornata per la custodia del Creato. All’interno della sala della Spogliazione, oltre ai vescovi hanno dato il loro saluto i sindaci di Assisi Stefania Proietti, di Valfabbrica Roberta Di Simone, di Gubbio Filippo Mario Stirati e la presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi. Nel suo intervento il vescovo Sorrentino ha riportato l’attenzione dei presenti alla Laudato Si’ di papa Francesco e all’ecologia integrale alla quale si riferisce, collegandola a quell’impronta che il poverello di Assisi seppe dare con tutta la sua vita. Tutta la cerimonia è stata accompagnata da diversi momenti musicali a cura dell’Accademia Resonars.

Televisione: “Sulla Via di Damasco”, voci e testimonianze dal Meeting di Rimini

Fri, 2017-09-01 16:02

Dal Meeting di Rimini, voci e testimonianze dei protagonisti sul tema del dialogo e dell’eredità di valori nel rapporto tra le generazioni. “Sulla Via di Damasco”, format televisivo di monsignor Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, in onda domani alle 9.25 su Rai Due, si interrogherà su come riappropriarsi dei valori che hanno costituito l’identità cristiana davanti alle moderne sfide del terrorismo, della precarietà, delle migrazioni, del dialogo tra le religioni, della crisi dei valori. Da Rimini, mons. D’Ercole dialoga con giovani e volontari sui temi dell’agenda del Meeting, interrogandoli su aspettative e attese per il futuro, sul bisogno di riappropriarsi di quell’eredità di principi lasciata dai padri, spesso offuscata, tra le pieghe del presente, da tanta violenza, individualismo e da una smodata tecnologia. Numerose le testimonianze di fede e di vita in scaletta, con un filo conduttore: ancorare la propria esistenza a una verità riconosciuta. Molti protagonisti della prossima puntata daranno le loro risposte a una domanda: “Davanti al crollo delle certezze, riguadagnare speranza significa tornare a qualcosa del passato o lasciarsi vivere dall’esperienza presente della libertà?”

Donna suicida per disoccupazione: Acli Roma, “inaccettabile”. “La città sembra Gotham City”

Fri, 2017-09-01 15:46

“È di questi giorni, la notizia di una donna che si è suicidata a soli 50 anni a causa del precariato. Questo non può e non deve essere più accettabile”, così Lidia Borzì,presidente delle Acli di Roma e provincia in una lettera aperta alla città e alle istituzioni romane.
La presidente Borzì propone un bilancio ad un anno dalle elezioni: “Come Acli di Roma non possiamo non riconoscerci come un piccolo osservatorio sociale della città incontrando oltre 140 mila persone ogni anno con i nostri progetti, iniziative, eventi e Servizi. Un osservatorio che ci restituisce, quotidianamente, i volti delle tante povertà economiche, relazionali, culturali che hanno colpito e non mollano la capitale, e che ci mostra quanto Roma assomigli sempre più a Gotham City la problematica città di Batman”.
“Una città – prosegue Borzì – vittima dei tagli di risorse e di servizi sociali, perdita di posti di lavoro, crescita della disoccupazione, esplosione delle diseguaglianze, disagi urbanistici come le buche che rendono le nostre strade molto pericolose o i mezzi di trasporto spesso guasti o in ritardo, per non parlare del grande dramma degli sgomberi di quest’ultimo scorcio di estate”.
Per questo, sottolinea la presidente delle Acli, si avverte una “non più rinviabile necessità di un deciso cambio di rotta”. Un cambiamento cui le Acli voglio contribuire “facendo la nostra piccola parte nello stile del ‘fare pensato’ che ci contraddistingue e avanzando alcune anche proposte concrete con una lettera aperta al neo sindaco”. Tra le proposte: “la creazione di un albo cittadino delle buone pratiche sociali in base alle eccellenze e specificità di ciascuna organizzazione, la realizzazione di un’anagrafe delle fragilità sociali per consentire di diversificare l’approccio sugli interventi da effettuare, la promozione di un’alleanza per il lavoro decente”.
“Roma – conclude Lidia Borzì – ha urgente bisogno di un nuovo piano sociale che non sia meramente tecnico ma che deve rappresentare un volano per ricostruire l’anima e l’identità della Capitale rendendola una comunità di relazioni vive inclusiva e accogliente capace di tessere coesione sociale”. Una coesione sociale che “non si costruisce a tavolino” ma “sconfiggendo i più insidiosi nemici della comunità ovvero l’individualismo e l’indifferenza dilaganti; promuovendo soluzioni innovative capaci di coinvolgere attivamente i cittadini e la società civile”.

Papa in Colombia: una celebrazione in memoria del vescovo Gerardo Valencia Cano

Fri, 2017-09-01 15:33

Ieri pomeriggio, 31 agosto, si è svolta una celebrazione ecumenica nel Centro della memoria di Bogotá, in preparazione all’imminente visita del Papa, per ricordare i 100 anni dalla nascita del vescovo Gerardo Valencia Cano (2017-1972), morto in un incidente aereo avvenuto nel febbraio 1972, mentre era vicario apostolico di Buenaventura. Per la celebrazione è stato scelto un luogo particolarmente simbolico nel centro della capitale colombiana, che raccoglie 30mila reperti ossei di persone vittime del conflitto armato.

Mons. Valencia Cano partecipò al Concilio Vaticano II a Roma (1962-1965, firmò il cosiddetto Patto delle Catacombe con Dom Helder Camara, fu animatore dei primi incontri missionari continentali e tra i protagonisti del convegno della Chiesa latinoamericana di Medellín.

Gabriel Rodrigo Díaz Duque, amico personale di mons. Valencia, ha commentato: “Per il fratello Gerardo ci sentiamo figli dello Stesso Padre, ci ha insegnato è necessario rompere le frontiere, dire no al razzismo, avere coraggio di interpellare i potenti, denunciare gli absi del capitalismo selvaggio”. La religiosa Maritze Rigos (missionaria che accompagna le vittime del Massacro di Trujillo) aggiunge, prendendo spunto dal pensiero del Vescovo: “Se il cristiano crede nella fecondità della pace, allora crede che la giustizia sia la condizione ineguagliabile per arrivare alla vera pace e far uscire America Latina da una condizione di ingiustizia e violenza istituzionalizzata”.

Cristiano Morsolin, esperto in diritti umani e questioni latinoamericane ha partecipato all’incontro a Bogotá e spiega al Sir che “il messaggio di opzione preferenziale per i poveri di mons. Valencia è molto attuale considerando la dinamica colombiana alla ricerca di pace e riconciliazione. Bisogna ricordare che nel giugno scorso Buenaventura, nella Costa del Pacifico è stata lo scenario di un lungo sciopero per chiedere scuole, ospedale, acqua pulita”, come riportato dal Sir. L’attuale vescovo di Buenaventura, monseñor Héctor Epalza Quintero, ha inviato un messaggio per l’incontro di Bogotá dove sottolinea: “Il fratello maggiore mons. Gerardo Valencia per Buenaventura e la Costa del Pacifico fu il profeta che con libertà di spirito ha reclamato in favore della dignità del popolo afrocolombiano, indigeno e mestizo. Anticipando l’insegnamento di Papa Francesco di essere pastore ‘con l’odore delle pecore’, mons. Valencia promosse una forte esperienza di Chiesa dei poveri, basata in una fraternita senza frontiere di nessun tipo”.

Papa in Colombia: Areiza (Ciudad Don Bosco Medellín), “bambini soldato continuano ad arrivare, necessario un grande processo educativo”

Fri, 2017-09-01 15:21

A lungo hanno sperato che il Papa li andasse a trovare. Non è stato possibile, ma l’attesa per l’arrivo del Papa è ugualmente grande nella Ciudad Don Bosco di Medellín, gestita dai Salesiani e diretta da padre Rafael Bejarano. “Assieme agli ex bambini soldato ospitati nella nostra struttura saremo tutti presenti alla messa”, spiega al Sir James Areiza, coordinatore generale dei programmi di protezione e prevenzione della struttura. La Ciudad Don Bosco è un luogo singolare. Qui è attivo da oltre 15 anni un progetto “CAE Construyendo Sueños”, che ha reinserito socialmente circa 2.500 bambini soldato fuggiti dalla guerriglia (Farc o Eln) o catturati dall’esercito, i cosiddetti desvinculados. La percentuale di reinserimento positivo, per questi ragazzi, arriva all’85% e per raccontare l’esperienza è stato girato anche un film, presentato in Italia lo scorso anno grazie a Missioni Don Bosco. Areiza ci spiega che “negli ultimi mesi continuano a proseguire arrivi di minori desvinculados soprattutto dall’Eln, mentre sono naturalmente cessati quelli delle Farc. Molti però i minori rimasti fino all’ultimo nella guerriglia, i cosiddetti desmovilizados, che ora stanno uscendo dalle zone di raggruppamento”. Alcuni di questi giungono anche nella Ciudad Don Bosco: “È importante che studino, si va in cerca dei loro familiari…”. Per gli ex bambini soldato ospiti della struttura “il cammino è lungo, può durare anni. La prima tappa è l’educazione al rapporto con l’altro, poi creiamo amicizia e fiducia, poi accanto al processo comunitario introduciamo lo studio, la formazione professionale, la capacità di prendere in mano la propria vita. La nostra è una pedagogia della speranza”. E proprio una grande speranza è quella che porta papa Francesco: “L’accordo di pace ha aperto un cammino, anche se ci vorrà molto tempo. È importante aprire spazi di riconciliazione e di perdono, è bello vedere che le prime a rendersene conto sono le vittime”. Certo conclude Areiza, i problemi non mancano: “Ci stiamo rendendo conto ad esempio della grande corruzione. Inoltre, se la guerriglia perde la sua capacità di reclutamento, non altrettanto avviene per le bande criminali, le cosiddette Bacrim, molto presenti qui a Medellín. Per questo qui alla Ciudad Don Bosco è attivo un altro progetto, che si chiama ‘Derecho a soñar’, che cerca di fare prevenzione nei quartieri della città, prima che i giovani vengano reclutati o diventino vittime di sfruttamento sessuale”.

Gioco d’azzardo: Caritas ambrosiana, una tavola rotonda in vista della Conferenza Stato-Regioni

Fri, 2017-09-01 14:32

Il 5 settembre a Milano, alle ore 11, nella sala conferenze di Caritas ambrosiana (via San Bernardino, 4), si svolgerà una tavola rotonda sul tema “Istituzioni e azzardo in Italia”, organizzata da Consulta nazionale antiusura, Fondazione San Bernardino e Caritas ambrosiana. L’incontro è stato promosso dagli enti organizzatori in vista di un importante appuntamento istituzionale: la Conferenza unificata Stato Regioni e Enti locali fissata per il 7 settembre che avrà per oggetto la riorganizzazione della rete di vendita dell’azzardo. “Il mio auspicio è che la tavola rotonda sia l’occasione per un confronto franco e sincero tra il mondo delle istituzioni e delle associazioni, in cui al centro del dibattito sia posta la persona con la sua dignità e il suo diritto di vivere in un Paese civile e democratico fondato sulle opportunità di lavoro e non della dea Fortuna che è solo fonte di disperazione”, dichiara mons. Alberto D’Urso. “I benefici economici che lo Stato trae dal gioco d’azzardo sono molto inferiori ai costi sociali e sanitari che deve sostenere per contenerne gli abusi. Una politica avveduta dovrebbe tenerne conto e decidere misure che siano conseguenti”, sottolinea il direttore di Caritas ambrosiana, Luciano Gualzetti. Interverranno l’on. Pierpaolo Baretta, sottosegretario del Ministero Economia e finanza con delega ai giochi e Maurizio Fiasco, consulente della Consulta Nazionale Antiusura. Il lavori saranno introdotti da mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta Nazionale Antiusura e moderati da Riccardo Bonacina, direttore di Vita. Seguiranno gli interventi di Luciano Gualzetti (Caritas ambrosiana), Maurizio Avanzi (Alea e And), Marco Dotti (Vita/Mov. No slot), Carlo Cefaloni (Slot mob), Emma Ciccarelli (Forum Associazioni Famigliari), Ernesto Mainardi (Associazione Genitori e scuole cattoliche) e Attilio Simeone (Cartello Insieme contro l’azzardo).

Mostra del cinema: Ai Weiwei, “Papa Francesco è unico e irripetibile”

Fri, 2017-09-01 14:18

“Penso che Papa Francesco sia una persona unica e irripetibile”. Lo ha detto l’artista cinese Ai Weiwei, in un’intervista a “Effetto Notte”, il rotocalco di informazione cinematografica di Tv2000, condotto da Fabio Falzone, in occasione della presentazione del documentario “Human Flow” sul dramma dei profughi, in concorso alla 74ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
“La sua visione e tutto ciò che sta facendo – ha aggiunto Ai Weiwei – ha un significato non solo religioso ma per tutti gli esseri umani. Riesce infatti a comprendere profondamente il cuore dell’ uomo. Siamo davvero fortunati ad avere una personalità come la sua. Quando l’ho visto lavare i piedi dei rifugiati sono scoppiato a piangere. Un gesto che dice tutto sulla sua sensibilità rispetto anche a ciò che sta accadendo in tutto il pianeta”.
“È una cosa che tocca me – ha concluso Ai Weiwei – ma tocca tutti, credenti e non credenti. È l’ espressione del rapporto profondo che c’è tra essere umano e i valori più profondi dell’anima”.

Niger: inondazioni hanno già causato 44 morti e colpito in vario modo oltre 77mila persone. Distribuiti aiuti alimentari

Fri, 2017-09-01 14:15

(DIRE – SIR) – Sacchi di riso, zucchero, sale e olio, ma anche zanzariere e medicinali di base: sono i beni che il governo del Niger ha cominciato a distribuire alla popolazione nel tentativo di contenere le conseguenze delle piogge torrenziali che stanno sferzando il Paese da giugno. Secondo bilanci diffusi in settimana a Niamey dalla Protezione civile, le perturbazioni hanno già causato 44 morti e colpito in vario modo oltre 77mila persone. Secondo Yabilan Maman, coordinatore dell’Unità per la crisi alimentare e la gestione delle catastrofi, degli aiuti dovrebbero beneficiare nell’arco di pochi giorni almeno 30mila nigerini. (www.dire.it)

Gentiloni: buoni segnali dal punto di vista economico. Reperire maggiori risorse ai poveri e agli esclusi

Fri, 2017-09-01 14:11

(DIRE – SIR) – “Anche oggi ci sono buoni segnali dal punto di vista economico e mi auguro questo ci consenta di proseguire sulla strada di reperire maggiori risorse ai poveri e agli esclusi”. Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, commenta i dati relativi al Pil italiano diffusi questa mattina dall’Istat. Il premier ha parlato al termine della visita alla cittadella della carità “Santa Giacinta” della Caritas diocesana di Roma. (www.dire.it)

Gentiloni: ulteriori passi a sostegno della povertà. Senza l’impegno del volontariato non c’è misura pubblica che da sola possa risolvere

Fri, 2017-09-01 14:11

(DIRE – SIR) – “Penso che al di là di quello che può fare il Governo, il messaggio che tutti dobbiamo dare è che senza l’impegno del volontariato cattolico e laico non c’è misura pubblica che da sola possa risolvere le questioni. Cercheremo anche nelle prossime misure di bilancio di fare dei passi ulteriori” a sostegno della povertà. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al termine della visita alla cittadella della carità “Santa Giacinta” della Caritas diocesana di Roma. (www.dire.it)

Atenei: Istituto Confucio (Università Cattolica), un corso per insegnare il cinese e la storia della Cina

Fri, 2017-09-01 13:52

Insegnare il cinese senza dimenticare la sua storia. Questo l’obiettivo dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica che dal 5 al 6 settembre, nel campus di Brescia dell’Ateneo, organizza il corso di formazione intitolato “Insegnare storia nel mondo globale: obiettivo Cina”, con particolare attenzione alla didattica delle vicende storiche di quella che è ormai diventata una delle principali potenze economiche a livello mondiale. Dallo scorso anno il Miur ha istituito un’apposita classe di concorso per gestirne l’insegnamento. Solo in Lombardia le scuole superiori dove si studia il cinese – nella maggior parte dei casi ormai come lingua curricolare – sono oltre 60 (dato 2016). “L’apprendimento del cinese non è però accompagnato da un’adeguata attenzione alla cultura cinese – spiega l’Istituto Confucio -. La storia insegnata nelle nostre scuole ad esempio resta ancora troppo legata a una visione eurocentrica che rende difficile per gli insegnanti fornire ai propri studenti nuovi contenuti e prospettive globali”. Il corso intende fornire sia riflessioni metodologiche sulla didattica della storia sia su contenuti specialistici relativi alla storia della Cina dell’Ottocento e del Novecento. “Vengono inoltre proposte nuove letture di fatti della storia mondiale che superino l’eurocentrismo ed evitino nello stesso tempo di isolare la Cina come un mondo a parte”, precisa l’Istituto.  Il 5 settembre alle ore 18 nell’Aula Bazoli di via Trieste 17 sarà presentato anche il volume “Cina e World History. Materiali didattici per lo studio della Cina nel contesto globale” (Guerini e Associati, 2017) a cura di Elisa Giunipero, docente di Storia della Cina contemporanea e direttore dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica.  Insieme al professore dell’Ateneo, Agostino Giovagnoli, dialogheranno i docenti Guido Samarani e Paolo Santangelo, rispettivamente dell’Università Ca’ Foscari e dell’Università di Roma La Sapienza.

 

Bangladesh: Unicef, aiuti alle popolazioni colpite da inondazioni. Recenti arrivi di famiglie Rohingya

Fri, 2017-09-01 13:24

L’Unicef con i suoi partner sta ampliando i suoi interventi di risposta all’emergenza per le popolazioni colpite dalle inondazioni nelle aree centrali e settentrionali del Bangladesh. L’Unicef sta anche garantendo supporto nel distretto di Cox’s Bazar dato il recente arrivo di bambini e famiglie Rohingya. I bambini sono quelli più duramente colpiti e hanno bisogno di supporto per sopravvivere e superare i traumi mentali e fisici delle inondazioni e degli sfollamenti. L’Unicef sta supportando il governo per dare assistenza a 1,5 milioni di persone colpite dalle inondazioni attraverso la fornitura di pastiglie per potabilizzare l‘acqua, kit igienici, taniche e candeggina. L’Unicef sta lavorando per la riattivazione del sistema scolastico, che avverrà quando i livelli delle acque scenderanno. Oltre 15.200 persone adesso hanno accesso ad acqua potabile sicura e 9.700 persone hanno potuto usufruire di strutture igienico sanitarie migliorate nelle comunità ospitanti. Con il recente arrivo di Rohingya – di cui oltre l’80% è composto da bambini e donne – la richiesta di assistenza è incrementata. Per dare supporto ricreativo e psicosociale ai bambini Rohingya  sono in funzione 33 spazi a misura di bambino mobili con 100 kit ricreativi, kit per l’istruzione nelle emergenze e per la formazione degli insegnanti. Attraverso questi spazi è stato già dato supporto a 226 bambini Rohingya. L’Unicef sta inoltre identificando i bambini separati e non accompagnati e sta distribuendo kit igienici e pastiglie per potabilizzare l‘acqua.

Kenya: annullate le elezioni. Amref, “passaggio delicato, speriamo in una prova di maturità”

Fri, 2017-09-01 13:21

“Ci auguriamo che il Kenya dia una prova di maturità, in questo altro passaggio delicato”: è il commento di Guglielmo Micucci, direttore di Amref Italia, alla notizia dell’annullamento del risultato delle elezioni in Kenya, che avevano visto la vittoria del presidente uscente Uhuru Kenyatta l’8 agosto scorso. Oggi la Corte Suprema del Kenya ha chiesto di svolgere una nuova elezione presidenziale entro 60 giorni. Amref – che ha il suo quartier generale a Nairobi – ha seguito sin da subito gli sviluppi delle elezioni con il timore che si potesse ripetere l’incubo delle elezioni del 2007, con gli oltre 1.000 morti.  “Ci auguriamo che questa decisione non accenda gli animi della popolazione”, dice Micucci, direttore di Amref Italia: “Dopo le elezioni dell’8 agosto ci sono stati duri scontri, soprattutto in alcune aree remote e nelle baraccopoli. I nostri operatori – che si occupano di garantire la salute e i diritti umani – nelle aree meno servite sono rimasti sul campo per offrire alle comunità sostegno in ogni momento. Sono sicuro che continueremo a farlo in onore di un Paese che deve lasciarsi alle spalle pagine sanguinose e terribili della sua storia. Abbiamo subito aperto un filo diretto con i nostri operatori che ci stanno informando sugli sviluppi”.

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