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Servizio Informazione Religiosa
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Cultura: Milano, il 18 e 19 maggio convegno internazionale “Senza giudizio… e senza cuore” su Pinocchio

Tue, 2017-05-16 10:28

Sarà dedicato a Pinocchio il convegno internazionale di studi “Senza giudizio… e senza cuore” che si terrà a Milano nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19 maggio. A confronto sul capolavoro di Carlo Collodi saranno italianisti, storici della letteratura per l’infanzia e filosofi. “L’iniziativa – promossa congiuntamente dai dipartimenti di Italianistica e comparatistica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e di quello di Studi letterari, filologici e linguistici dell’Università Statale di Milano – intende stimolare – si legge in una nota – un confronto fra le più rilevanti voci critiche contemporanee sul celebre romanzo dello scrittore fiorentino, analizzato secondo una pluralità di prospettive disciplinari”. “Il convegno – prosegue la nota – si avvale del contributo di alcuni dei maggiori specialisti attivi in Italia e all’estero. Tra questi, Luciano Curreri, dell’Università di Liegi, Salvatore Silvano Nigro, del Politecnico federale di Zurigo, Pietro Frassica, dell’Università di Princeton”. La prima parte dell’iniziativa si terrà dalle 14 nell’aula Pio XI dell’Università Cattolica con la partecipazione di Bedy Moratti, Ermanno Paccagnini, Giuseppe Langella, Daniela Marcheschi, Ermanno Paccagnini, Salvatore Silvano Nigro, Paola Ponti e Martino Marazzi. La seconda sessione, coordinata da Pierantonio Frare, si terrà venerdì 19 dalle 9 all’Università degli Studi di Milano. Interverranno Silvano Petrosino, Sabrina Fava, Alberto Carli, e Pietro Frassica.

Migrazioni: Svezia, Paese accogliente, ora alza barriere. Joseph (Caritas), “abbiamo bisogno di nuovi arrivi, il Paese invecchia”

Tue, 2017-05-16 10:03

“L’agenzia svedese per le migrazioni è un sistema molto ben regolato per l’accoglienza, ma con 14mila arrivi al mese è entrato nel caos”. George Joseph, responsabile per il settore migrazioni della Caritas svedese, spiega al Sir la situazione nel Paese scandinavo, tradizionalmente aperto ad accogliere i migranti, ma che ora mostra segnali di chiusura. Nel 2015, chiarisce Joseph, sono arrivati 263mila richiedenti asilo in pochi mesi; 36mila minori non accompagnati, più della metà afghani. Il Paese ha risposto mediante l’azione dello Stato e il sostegno da parte delle Chiese, della società civile, di singole persone, con un atteggiamento di apertura, fino a quando “si sono resi conto che lo sforzo non era condiviso a livello europeo”. Quindi è stato introdotto il controllo delle frontiere svedesi e nel luglio 2016 sono state approvate leggi restrittive, che dovrebbero restare in vigore fino al 2018, anno in cui sono attese anche le elezioni. Ora i richiedenti asilo ricevono un permesso temporaneo di 3 anni (che si riduce a 13 mesi per chi ha uno status di rifugiato sussidiario) e non più permanente, e non hanno diritto alla riunificazione familiare, salvo eccezioni. Così nel 2016 gli arrivi sono scesi a 29mila.
“Io temo che queste leggi diventeranno definitive in Svezia”, commenta George Joseph. “Purtroppo siamo il secondo Paese scandinavo, dopo la Danimarca, ad avere leggi così restrittive e nel corso degli anni l’apertura è calata”. “La Svezia – afferma il responsabile Caritas – è un paese ricco. Riusciremmo a gestire questi numeri. Magari si creerebbe un caos temporaneo, ma poi lo si supererebbe. E ne abbiamo bisogno, perché la popolazione invecchia, come dappertutto in Europa. Guardando alla situazione dell’Italia e della Grecia e di altri Paesi d’Europa vorrei che i Paesi nordici fossero più generosi in questo momento storico”.

Cassazione e immigrati: mons. Perego (Migrantes), “sentenza ragionevole ed equilibrata”

Tue, 2017-05-16 09:43

“Ragionevole ed equilibrata”. Così mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo eletto di Ferrara-Comacchio e direttore generale della Fondazione Migrantes, commenta la sentenza della Corte di Cassazione secondo la quale gli immigrati che hanno scelto di vivere nel mondo occidentale hanno “l’obbligo” di conformarsi ai valori della società nella quale hanno deciso “di stabilirsi” ben sapendo che “sono diversi” dai loro e “non è tollerabile che l’attaccamento ai propri valori, seppure leciti secondo le leggi vigenti nel Paese di provenienza, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante”. Mons. Perego parla di una sentenza che “non va strumentalizzata in maniera ideologica o per fini elettorali”.

‘Ndrangheta: mons. Bertolone (vescovi Calabria), “netta e radicale antitesi”. “Addolorati” per vicenda Isola Capo Rizzuto

Tue, 2017-05-16 09:26

“Siamo addolorati per questa vicenda che racconta di una speculazione sulla pelle dei più deboli. Attendiamo fiduciosi gli approfondimenti della magistratura, alla quale confermiamo stima e massima disponibilità alla collaborazione, ma non abbiamo bisogno di aspettare le sentenze per ribadire quella che già da tempo è la posizione della Chiesa calabrese nei riguardi delle mafie: nessuna possibilità di confusione, ma al contrario netta e radicale antitesi”. A scriverlo, dopo le vicende legate all’operazione di polizia che ha smantellato la cosca Arena e ha visto il coinvolgimento di un sacerdote, è mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra. “Dove c’è Vangelo non possono esservi mafiosi o interessi comunque criminali – scrive il presule -. Una diversità netta, palese, incarnata fino al martirio da un prete da prendere a riferimento: padre Pino Puglisi. Un modello di vita e di comportamento pastorale, di cui fra qualche giorno si celebrerà l’anniversario della beatificazione e che in quest’ora particolare sta ad indicare – in particolare ai sacerdoti, anche se non solo a loro – quale debba essere la strada da seguire. La strada della coerenza, dell’umiltà, dell’onestà, della pastorale evangelica. Una strada dalla quale, per quanto ci riguarda, non intendiamo e non vogliamo deviare”.

Pime: Milano, dibattito su “Cristiani e musulmani: quale dialogo dopo la visita del Papa al Cairo”

Tue, 2017-05-16 09:21

I tragici attentati contro la comunità copta e l’incontro tra Papa Francesco e l’Imam al Tayyeb all’Università di Al Azhar: saranno questi i temi al centro della conferenza promossa dal Pontificio istituto per le missioni estere (Pime) che si terrà a Milano mercoledì 24 maggio alle 18 nella sede dell’organizzazione (via Mosè Bianchi 94). “La visita del Papa al Cairo di pochi giorni fa – si legge in una nota del Pime – è stato un evento molto importante per il dialogo tra cristiani e musulmani. Le parole pronunciate dal Pontefice nel suo discorso all’Università di Al Azhar hanno offerto alcuni spunti importanti che parlano oltre la realtà specifica dell’Egitto”. L’incontro, promosso dal Pime in collaborazione con Coreis e la fondazione Oasis, si terrà a Milano alla vigilia dell’inizio del Ramadan, il mese sacro per i musulmani. Alla conferenza, dal titolo “Cristiani e musulmani: quale dialogo dopo la visita del Papa al Cairo”, prenderanno parte padre Giuseppe Scattolin, di Dar Comboni, padre Paolo Nicelli del Pime, Shaykh Yahyah Sergio Pallavicini e Abd al Sabur Turrini del Coreis.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Asse Parigi-Berlino per rilanciare l’Europa. Puglia, No Tap in azione a Meledungo

Tue, 2017-05-16 09:00

Germania-Francia: “asse” per rilanciare l’Unione europea. A Parigi attesa la lista dei ministri del nuovo governo

Futuro dell’Europa, asse franco-tedesco, economia, vertice Nato, G7, situazione internazionale: molteplici i temi affrontati nell’incontro di ieri tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il neo presidente francese Emmanuel Macron, che trovano un’intesa di fondo sul rilancio dell’integrazione europea. Merkel ha spiegato: “Abbiamo concordato che lavoreremo insieme in modo molto stretto. Vogliamo sviluppare una road map: c’è la convinzione comune che non possiamo soltanto occuparci della Brexit, ma che dobbiamo pensare anche all’approfondimento della Europa”. Sulla stessa linea Macron, che afferma la necessità di “sburocratizzare l’Europa” e di rilanciare economia e investimenti, perché, sostiene, “il piano Juncker non ha soldi freschi” da immettere nel sistema produttivo. Fra i due leader convergenza anche sulla eventuale necessità di “riscrivere i trattati”: anche se non è stato chiarito perché e in quali capitoli rivederli e soprattutto come superare il successivo ostacolo delle ratifiche nazionali. Macron era volato in Germania dopo aver preso possesso dell’Eliseo e aver nominato Edouard Philippe, sindaco di Le Havre, esponente moderato della destra dei Republicains, come nuovo primo ministro. Attesa, forse già oggi, la lista dei ministri.

Stati Uniti-Siria: Washington accusa Assad. Impiccagioni e forni crematori nelle carceri del regime

Gli Stati Uniti accusano il regime siriano di Assad di aver trasformato il carcere di Sednaya, a Nord di Damasco, in un forno crematorio per i cadaveri dei detenuti uccisi ogni giorno, per lo più per impiccagione. Uno “sterminio di massa” che sarebbe stato messo a punto “con l’appoggio di Russia e Iran”. Stuart Jones, vice segretario del dipartimento Affari per il Medio Oriente degli Stati Uniti, ha dichiarato: “Secondo diverse fonti, il regime di Damasco è responsabile dell’uccisione di 50 prigionieri al giorno a Sednaya. Gli Stati Uniti lo hanno già detto molte volte: siamo scioccati dalle atrocità commesse dal regime siriano e queste atrocità vengono evidentemente commesse con il supporto incondizionato della Russia e dell’Iran”. In appoggio a queste tesi sono state mostrate alla stampa immagini satellitari nelle quali sarebbero individuabili l’edificio principale della prigione e il forno crematorio.

Onu: Palazzo di vetro condanna i test missilistici della Corea del Nord. Voto unanime del Consiglio di sicurezza

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha espresso ieri una “ferma condanna” nei confronti del recente test missilistico effettuato dalla Corea del Nord. Il regime ha vantato, domenica scorsa, il lancio di un missile balistico capace di trasportare una testata nucleare. La condanna del Palazzo di Vetro è giunta all’unanimità: ha votato a favore anche la Cina. Stephane Dujarric, portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres (che domani sarà a Strasburgo al Parlamento europeo), ha spiegato: “È un’azione che viola le risoluzioni del Consiglio di sicurezza e una minaccia per la pace e la sicurezza nella regione. Il Segretario generale Onu fa appello alla Corea del Nord per il pieno rispetto degli obblighi internazionali e per un ritorno sul cammino del disimpegno nucleare”. In vista nuove sanzioni verso il regime di Kim Jong-Un.

Palestina: sirene spiegate in ricordo della “catastrofe”, l’esodo del 1948 dopo la guerra arabo-israeliana

Nelle principali città della Cisgiordania ieri si sono udite sirene spiegate in segno di lutto: sono durate 69 secondi, come gli anni trascorsi dall’esodo palestinese dopo la costituzione dello Stato d’Israele. Per i palestinesi il 15 maggio è “nakba”, in arabo “catastrofe”: numerosi i cortei, con alcuni scontri con le forze di polizia israeliane, per rivendicare il diritto a tornare nelle terre e nelle case degli avi. I profughi della guerra arabo-israeliana del 1948 e i loro discendenti sono oggi circa 5 milioni, attualmente dispersi in Libano, Siria, Giordania, nella Striscia di Gaza e Cisgiordania.

Costa d’Avorio: soldati nelle strade di Abidjan. Chiedono gli arretrati dello stipendio

Militari armati nelle strade di Abidjan. I soldati ammutinati dell’esercito ivoriano spiegano che non si tratta di un colpo di Stato ma di una rivendicazione salariale: gli stipendi non vengono corrisposti dall’inizio dell’anno. Le autorità hanno proposto un conguaglio pari a 5 milioni di franchi, ma i soldati chiedono almeno 7 milioni. La somma corrisponde a circa 10mila euro a testa. I disordini hanno finora causato un morto e una ventina di feriti. I militari che hanno lasciato le caserme e sono scesi in piazza imbracciando le armi sono circa 300, per lo più ex-ribelli che avevano appoggiato il presidente Ouattara all’epoca della crisi del 2010/2011 seguita alle elezioni presidenziali.

Puglia: Meledungo, dimostranti No Tap spostati di peso. Contrari alla ricollocazione di 11 ulivi

Poliziotti in assetto antisommossa questa notte a Meledungo, Lecce, per spostare di peso i dimostranti che volevano pacificamente impedire le operazioni di rimozione di 11 ulivi dalla sede della società di vigilanza Alma Roma al centro di stoccaggio temporaneo di Masseria del Capitano. Gli ulivi erano stati eradicati dall’area di cantiere di San Basilio, a San Foca, a inizio aprile e collocati provvisoriamente in attesa che si calmasse la protesta contro i lavori per far passare il gasdotto transcontinentale. Le piante saranno ricollocate – questa almeno la spiegazione ufficiale delle autorità – una volta realizzato il tunnel del gasdotto.

Comunicazione: Premio Paoline a Beppe Fiorello “per la scelta etica nelle storie da raccontare”

Mon, 2017-05-15 21:10

“Dò carne e ossa alle parole, trasformo le notizie in personaggi”. Con queste parole Beppe Fiorello, attore e produttore cinematografico, ha commentato il “Premio Paoline Comunicazione e Cultura Onlus 2017” che gli è stato conferito oggi al termine dell’incontro “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”, organizzato dall’Ufficio per le comunicazioni sociali del Vicariato di Roma con Paoline Comunicazione e cultura Onlus. “Osservo la realtà e le notizie per trasformarle, dando un volto, una voce, una personalità, e assumendomi una grande responsabilità”, ha aggiunto Beppe Fiorello sottolineando che “solitamente i miei eroi non vincono, ma lasciano dietro di sé scie luminose”. Il Premio è andato all’attore “per la sua scelta etica nelle storie da raccontare”. “Attraverso l’arte del cinema – recita la motivazione – ha rappresentato i grandi cittadini del nostro tempo, uomini comuni che hanno vissuto un forte impegno civile e religioso. Inoltre si batte sempre per la verità, schierandosi dalla parte degli ultimi”. “L’arte è la forma più nobile di comunicazione e il Papa, nel suo Messaggio ci invita a cambiare mentalità, a fare comunicazione in modo nuovo”, ha osservato don Walter Insero, direttore dall’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Roma, che ha invitato i presenti a rivolgere lo sguardo all’installazione artistica “Nome e cognome” di Gianni Dessì, sospesa all’interno della Chiesa degli artisti che ha ospitato l’evento.

Comunicazione: Maggioni (Rai), “raccontare il dolore non vuol dire privarsi di uno sguardo con cui si costruisce”

Mon, 2017-05-15 21:07

“Non si tratta di censurare o parlare solo di cose buone, ma di avere uno sguardo con cui si costruisce, cercando di capire cosa si può fare perché la realtà sia diversa”. Monica Maggioni, presidente della Rai, si dice convinta del fatto che “c’è un’altra prospettiva e che si può invertire la tendenza”. “Le notizie negative ci sono, il male esiste e fa parte della storia dell’uomo: raccontare il dolore non vuol dire tuttavia privarsi della possibilità di avere uno sguardo con cui si costruisce, cioè porsi di fronte alla problematicità della realtà, cercare di capire cosa si può fare, quali soluzioni possono esserci”, ha spiegato Maggioni intervenendo all’incontro “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”, organizzato dall’Ufficio per le comunicazioni sociali del Vicariato di Roma con Paoline Comunicazione e cultura Onlus. “Raccontando si può superare una dinamica che vuole il mondo spaccato in due, dove le persone si contrappongono, e tentare di dire non che va tutto bene, ma che è necessario avere uno sguardo complesso, ricco di punti di domanda”, ha osservato la presidente della Rai per la quale questo atteggiamento è importante “per camminare verso la realtà e non per disegnarne una che sia utile a chi vuole che il mondo sia diviso in blocchi di potere che si fanno la guerra”. “Per i terroristi – ha concluso – è fondamentale che noi ad esempio consideriamo i migranti come se fossero dei nemici, mentre noi, per costruire l’incontro, non dobbiamo stancarci di dare volti, storie, a coloro che spesso sono considerati solo dei numeri”.

Comunicazione: Calabresi (La Repubblica), puntare al “giornalismo delle soluzioni”

Mon, 2017-05-15 20:47

“Se pensiamo di curare il pessimismo di oggi con le buone notizie siamo sulla strada sbagliata”. Non ha dubbi Mario Calabresi, direttore de “La Repubblica”, per il quale gli operatori della comunicazione devono “farsi carico del malessere che c’è, senza negarlo, ma riconoscendolo e cercando di trovare delle soluzioni, spiegando contesti e dando risposte”. Lo ha detto intervenendo all’incontro “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”, organizzato dall’Ufficio per le comunicazioni sociali del Vicariato di Roma con Paoline Comunicazione e cultura Onlus. “Il giornalismo delle soluzioni significa non farsi chiudere nella cupezza, nel panico irrazionale, nel circolo vizioso dell’angoscia, né, d’altra parte, contrapporre un’immaginetta di bene che alla fine verrebbe rifiutata. Vuol dire raccontare e far vedere la soluzione”, ha spiegato Calabresi per il quale “l’alternativa è possibile”. Nel suo intervento il direttore de “La Repubblica” si è poi soffermato sul tema della responsabilità che, ha detto, “chiama in causa i professionisti dell’informazione, ma anche ogni persona”. “Tutti oggi siamo comunicatori. Chiunque, con uno smartphone, può mettere in circolo immagini di violenza, ad esempio attraverso le dirette online di Facebook”, ha ricordato Calabresi che ha invitato per questo ad “avere sempre un grande senso di responsabilità quando si maneggiano gli strumenti della comunicazione e a capire dove è il limite”. Soprattutto nel contesto attuale in cui, a causa del flusso informativo, si è ridotto drasticamente “il tempo a per assimilare, comprendere, contestualizzare le notizie”.

Comunicazione: mons. Viganò, “orientare cammini di speranza”

Mon, 2017-05-15 20:30

Nel mondo di oggi è fondamentale “raccontare la realtà, fatta di luci e ombre, bene e male, in modo non ingenuo, ma orientando cammini di speranza”. Lo ha sottolineato mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, ricordando che papa Francesco “ci richiama proprio a questo”. Nel suo Messaggio per le comunicazioni sociali, infatti, il Pontefice “indica che la strada non è tecnocentrica, ma umana: il problema non è sui mezzi, ma sull’uomo”, ha osservato Viganò intervenendo all’incontro “Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”, organizzato a Roma nella suggestiva cornice della Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo dall’Ufficio per le comunicazioni sociali del Vicariato di Roma con Paoline Comunicazione e cultura Onlus in preparazione alla Giornata delle comunicazioni sociali. Il titolo del Messaggio, ha spiegato, è “una citazione del libro di Isaia in cui si racconta la storia di Israele, un popolo riottoso nei confronti di Dio che ha vissuto il momento complesso dell’esilio, e dove, a un certo punto, inizia la grande narrazione della consolazione di Dio”. “Penso che – ha concluso il prefetto della Segreteria per la Comunicazione – il fatto che sia la citazione tratta da Isaia, cioè dal libro della consolazione, a dare il titolo al Messaggio sia un invito affinché il nostro raccontare, dire, scrivere con immagini, abbia la responsabilità di una consolazione”.

Notizie Sir del giorno: vescovi cattolici su elezioni Regno Unito, fermi a Isola Capo Rizzuto, logo Cei per accompagnare giovani verso Sinodo

Mon, 2017-05-15 19:30

Regno Unito: elezioni, messaggio dei vescovi cattolici. Votare dovere del cristiano. Focus su poveri e Brexit

Un chiaro invito a votare e a votare bene, sui temi che stanno più a cuore alla Chiesa, nelle elezioni del prossimo 8 giugno che determineranno “il modo in cui il nostro Paese lascerà l’Unione europea e i valori che ci sono più cari”. L’invito arriva dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles che, in una lettera ai fedeli che verrà letta durante il prossimo fine settimana in tutte le parrocchie, incoraggia tutti i cattolici “a prendere parte attiva nelle elezioni”. “Mentre votare per un partito piuttosto che per un altro è una questione di coscienza”, scrivono i vescovi, “è importante recarsi alle urne mentre ci prepariamo a lasciare l’Unione europea”. Le elezioni sono state indette in brevissimo tempo dalla premier Theresa May, anche se l’elettorato non avrebbe dovuto votare fino al 2020, perché la premier vuole rafforzare ulteriormente il potere del partito conservatore prima di avviare i negoziati sul Brexit. Verranno eletti i 650 deputati della Camera dei Comuni. Nel loro messaggio i vescovi di Inghilterra e Galles ricordano i principi enunciati da Papa Francesco nella sua enciclica “Evangelii gaudium” e invitano gli elettori a votare per candidati che “sanino le divisioni della nostra società, si preoccupino dei più deboli e di come i nostri servizi pubblici vengono gestiti” e fanno anche riferimento al rischio che il Regno Unito si divida dopo il Brexit. (clicca qui)

Isola Capo Rizzuto: mons. Graziani (Crotone), “sgomento” e “fiducia” nella giustizia dopo fermi a carico Misericordia

“Attendo notizie certe dall’indagine in corso ma resto amareggiato per quello che è avvenuto”. Lo afferma al Sir l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, mons. Domenico Graziani, dopo il fermo di 68 persone, questa mattina. Tra queste il parroco di Isola Capo Rizzuto, don Eduardo Scordio, e il responsabile della Misericordia, Leonardo Sacco. La Misericordia gestisce il Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Isola, uno dei più grandi d’Europa, che secondo le indagini sarebbe stato controllato dalla cosca Arena. “Sgomento”, “preghiera” e “fiducia” nella giustizia sono i sentimenti di mons. Graziani in queste ore. Il presule esprime “rammarico perché un’azione che poteva essere benefica per un territorio bisognoso non abbia potuto avere, con stili diversi, buoni frutti”. In serata si attendono gli atti canonici conseguenti a questa situazione. (clicca qui)

Panama: presentato il logo della Gmg 2019. Disegnato da una studentessa ventenne

Un cuore stilizzato, una parte del quale forma la lettera “M”. E poi il Canale di Panamá, che simboleggia il cammino del pellegrino che scopre in Maria il tramite per incontrarsi con Gesù; l’Istmo stilizzato, emblema della terra panamense; sulla sinistra la croce pellegrina; a destra, la silhouette della Vergine, accompagnata da cinque punti bianchi, come segni della corona di Maria, ma anche dei pellegrini provenienti dai cinque continenti. Infine, i colori della bandiera del Paese organizzatore. È questo il logo della Gmg 2019, che si terrà a Panamá dal 22 al 27 gennaio 2019. Vincitrice del concorso è Ambar Calvo, ventenne studentessa di architettura all’Università di Panamá. Il logo è stato scelto tra 103 proposte inviate al Comitato esecutivo per la Gmg e al Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita. Ieri la presentazione, nel corso delle celebrazioni che hanno accolto l’arrivo a Panamá della Croce pellegrina del Gmg. (clicca qui)

Parole O_Stili: Russo, “il Manifesto sia come una canzone famosa, corale e arrivi il più lontano possibile”

“Il ‘Manifesto della Comunicazione non ostile’ è un po’ come una canzone. L’ambizione è che diventi famosa, corale e che arrivi il più lontano possibile”. Lo ha affermato questa mattina Rosy Russo, ideatrice e membro del comitato scientifico di “Parole O_Stili”, aprendo a Milano l’evento “Condivido – Il Manifesto della Comunicazione non ostile nelle scuole” con il quale il Manifesto, presentato a Trieste lo scorso febbraio, è stato consegnato agli studenti delle scuole italiane. Russo ha ricordato che si tratta di un “manifesto di 10 principi, nato in rete e per la rete” redatto “con 100 amici” i cui contribuiti sono stati raccolti con l’obiettivo di “migliorare il web”. I 10 principi sono poi stati scelti con 17mila voti. “L’ambizione della community di Parole O_Stili – ha concluso Russo rivolgendosi ai giovani presenti in sala e a quelli collegati in streaming – è consegnarvi questo manifesto, questa ‘canzone’ che abbiamo scritto: cantatevela più che potete, interpretatela, fatevela vostra”. (clicca qui)

Pastorale giovanile: Cei, un logo per accompagnare i giovani verso il Sinodo

Un’immagine/logo per accompagnare, come Chiesa Italiana, i giovani nel cammino dei prossimi due anni verso il Sinodo dei Giovani. È l’iniziativa del Servizio nazionale di pastorale giovanile (Snpg) che, informa, “lo utilizzerà per rendere riconoscibili i diversi sussidi” mettendolo anche a disposizione “per chiunque volesse utilizzarlo nell’ambito del Sinodo”. L’immagine, dipinta dall’artista Giuseppe Sala, mostra due discepoli sotto il segno curvo di un ingresso che “conduce in una casa (o al sepolcro la mattina di Pasqua?), ed è – spiegano dalla Pastorale giovanile – il segno che ci fa capire che i due discepoli sono sulla soglia della casa in cui il Signore abita. Hanno accolto il suo invito, lo hanno seguito e stanno vedendo con i loro occhi”. “La ricerca non è mai conclusa, la casa è sempre da desiderare e la soglia è sempre da varcare – si legge in una nota del Snpg – La porta è aperta anche perché non ci sia costrizione, ma solo amorevole comunione: solo lasciandosi mettere in discussione alla domanda “Volete andarvene anche voi?” (Gv 6,67) è possibile scegliere di stare con il Signore”. (clicca qui)

Esorcisti: p. Carlin (Faenza), “il diavolo non si conosce, ma esiste”. “Non è prevista una formazione specifica” nei seminari

“Il diavolo non si conosce. Siamo vittime di una cultura impregnata della più grande menzogna che satana è riuscito a ordire: la negazione della sua esistenza”. Lo afferma fra Paolo Carlin, esorcista nelle diocesi di Ravenna e Faenza, in un’intervista al Sir a conclusione del corso su “Esorcismo e preghiera di liberazione” che si è tenuto all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Per fra Carlin, teologo morale e portavoce dell’Associazione internazionale esorcisti, “l’immaginario collettivo è orientato dalla cinematografia, ma quelli sono rituali inventati dai registi. Il guaio è quando a seguirli sono anche alcuni sacerdoti”. Il cappuccino ricorda anche che “non è prevista una formazione specifica” nei seminari, e “il corso sugli angeli e sui demoni è sparito dopo il Concilio Vaticano II”: “C’è una più generale scarsità di conoscenza circa gli esseri personali e spirituali, quando un sacerdote si trova davanti a una manifestazione diabolica rischia di restare in estremo imbarazzo”. Quanto alla figura dell’esorcista, fra Carlin spiega: “L’esorcista non è un super sacerdote. È un uomo comune. Talvolta, quando mi chiedono benedizioni ‘speciali’, resto interdetto. Non siamo extraterrestri. Conduciamo la vita dei sacerdoti, fatta di preghiera personale e comunitaria. Mettendo al centro la confessione e l’Eucaristia, perché il maligno usa i nostri peccati contro di noi”. (clicca qui)

Messico: p. Solalinde, “1 migrante su 4 riesce ad entrare negli Usa”

“Da quando Trump è presidente il 25% della popolazione migrante (su 500.000 presenti in Messico) riesce a raggiungere gli Usa. Donald Trump non può contenere la migrazione perché la frontiera non è controllata dagli Usa né dal governo messicano, ma dal crimine organizzato”. Lo dice al Sir padre Alejandro Solalinde,  fondatore del centro per migranti “Hermanos en el camino” (“Fratelli sulla strada”) a Ixpetec, nello Stato messicano di Oaxaca. “In entrambi i lati c’è corruzione.  Ci sono almeno quattro modi per entrare. La corruzione è il ponte dove passano i migranti, pagando. Circa il 25%  si sono arresi e stanno tornando al proprio Paese. Però il 50% sta decidendo se restare in Messico, almeno fino a quando ci sarà Donald Trump”. A suo parere la minaccia di Trump di ultimare la costruzione del muro “non serve perché è già tardi. I migranti sono già negli Usa: ci sono 34 milioni di messicani, con 11 milioni di migranti senza documenti e altri che continuano ad arrivare. Una popolazione che si sta moltiplicando per tre. Il volto nuovo delle Chiese cattolica ed evangelica negli Usa è migrante”. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 16 maggio. Mafie e migranti, servizio civile obbligatorio, M5S sulla scuola

Mon, 2017-05-15 19:29

Le mani delle mafie su migranti, appalti e perfino supermercati. È dedicato alle due operazioni anti-criminalità organizzata, a Isola Capo Rizzuto e a Milano il titolo di apertura di “Avvenire” di domani che pubblica anche un retroscena a firma di Antonio Maria Mira sui segnali di contrasto all’interno dello stesso mondo cattolico e del volontariato che avevano caratterizzato il rapporto con le due figure discusse del parroco e del presidente della Misericordia.
In evidenza a centro pagina la sentenza della Cassazione sull’esigenza che i migranti rispettino le regole del Paese che li ospita e i nostri valori.
L’editoriale del direttore è dedicato invece all’idea di rendere obbligatorio un periodo di tempo per un servizio civile da parte dei giovani, lanciata anni fa da queste colonne dallo stesso Marco Tarquinio e ieri rilanciata dal ministro della Difesa Pinotti.
Infine, un richiamo alla votazione del programma di M5S sulla scuola che prevede l’abolizione dei fondi alle paritarie e un altro dedicato ancora al controverso caso dell’ordine degli piscoloogi della Lombardia sul caso dello psicologo Ricci, messo sotto procedimento disciplinare per aver detto che “le figure di madre e padre sono costitutive per la crescita di ogni bambino”.

Papa Francesco: Burke, il 10 giugno in visita al Quirinale per ricambiare visita di Mattarella

Mon, 2017-05-15 19:24

“Sabato 10 giugno 2017 Papa Francesco si recherà al Quirinale in visita ufficiale. Con tale gesto il Papa intende ricambiare la visita in Vaticano del presidente della Repubblica italiana”, Sergio Mattarella. Lo ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke.

Fatima: mons. Lagnese (Ischia) annuncia per il 13 ottobre la consacrazione della diocesi e dell’Isola al Cuore Immacolato di Maria

Mon, 2017-05-15 19:21

“Consegneremo a Maria la nostra Chiesa e l’intera Isola, chiedendole di metterci tutti nel suo Cuore Immacolato perché anche i nostri cuori, come il Suo, siano capaci di battere per il Figlio Suo Gesù e per la causa del Regno di Dio: cuori di carne e non di pietra; cuori che ardano e non lenti nel credere alla Parola; cuori capaci di amare Dio sopra ogni cosa e, come fratelli, quanti incontriamo sul nostro cammino, a incominciare dai più poveri ed emarginati”. È quanto scrive il vescovo di Ischia, mons. Pietro Lagnese, in una lettera con la quale, nella memoria della B. V. Maria di Fatima, comunica alla diocesi “il desiderio di compiere un atto di affidamento alla Santa Madre di Dio”, che si concretizzerà il prossimo venerdì 13 ottobre con la consacrazione della diocesi e dell’Isola d’Ischia al Cuore Immacolato di Maria. Ricordando che “fin dall’inizio del mio ministero episcopale a Ischia ho inteso consegnare la mia persona e l’intero popolo isclano a me affidato all’intercessione della Beata Vergine Maria”, mons. Lagnese rivela di aver avvertito “nel mio animo l’esigenza di consacrare a Lei, come già in passato fecero i miei venerati predecessori, l’intera nostra diocesi e la nostra Isola”. L’atto di affidamento verrà pronunciato al termine di una processione con una piccola statua della Madonna proveniente dal santuario di Fatima. “Invito le comunità parrocchiali, con l’aiuto dei presbiteri, a prepararsi spiritualmente all’atto di consacrazione – conclude il vescovo – perché da esso possano scaturire, per ognuno di noi e per tutta la nostra Chiesa, grazie di conversione e di vita nuova e frutti abbondanti di santità”.

Card. Montenegro: “essere devoti a Maria significa volerla imitare. Una devozione che non diventa imitazione è inutile”

Mon, 2017-05-15 19:17

“Essere devoti a Maria significa volerla imitare. Una devozione che non diventa imitazione è inutile”. Lo ha affermato ieri l’arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro, presiedendo nella Chiesa Madre di Aragona (Ag) la celebrazione eucaristica al termine dei festeggiamenti in onore della Madonna di Fatima “Regina di Aragona”. “Non so se in questi giorni siete stati voi a fare compagnia a Maria o è stata Lei ad accompagnare voi nel cammino di riflessione e preghiera che avete vissuto con lo sguardo puntato su Maria che avete scelto come Regina di questa città”, ha osservato Montenegro, rilevando che “Maria è mamma, ed è una mamma regina. Questo vuol dire che siamo figli speciali”. “Noi festeggiamo lei, ma nello stesso tempo la sua è la nostra festa. Perché le apparteniamo ed è per noi un modello”, ha proseguito il cardinale, sottolineando che “ciò che piace a Maria è che noi facciamo la volontà di Dio”. “Non sempre l’essere cristiano corrisponde al fare la volontà di Dio”, ha ammonito, evidenziando che “tutti abbiamo bisogno di cambiare idea di Dio per riadattarla alla verità”. Per Montenegro, “abbiamo fatto della nostra fede una fede triste, fatta soltanto di norme da rispettare. Noi ci regoliamo con una domanda: ‘faccio peccato o non faccio peccato?’. Ma una fede così è pesante”. “La domanda che ci fa vivere la fede con gioia, invece, è ‘amo o non amo?’ – ha continuato – perché “l’amore dà gioia”. “Fare la volontà di Dio è essere capace di andare controcorrente”, ha aggiunto Montenegro.

Editoria: la Lev al XXX Salone del libro di Torino con 500 titoli del catalogo

Mon, 2017-05-15 19:08

La Libreria editrice Vaticana (Lev) sarà anche quest’anno, al Salone internazionale del Libro di Torino (18-22 maggio 2017), giunto alla 30ª edizione, con uno stand rivisto negli spazi e rinnovato nel look. Saranno disponibili – si legge in una nota – “500 titoli del catalogo più recente con particolare attenzione a Papa Francesco del quale vengono esposti tutti i libri pubblicati fino al volume dedicato alla sua visita a Milano”. “Fra le opere esposte – prosegue la nota – sono da segnalare gli scritti del Papa emerito Benedetto XVI del quale viene ricordato il 90° genetliaco e numerosi volumi dedicati alla Sacra Scrittura e alla Teologia”. Oltre alla mostra di Giovanni Chiaramonte “Vivere in cammino” dedicata ai tweet del Papa, diversi sono gli eventi in programma nello stand a partire dalla presentazione de “L’uomo del mare” di Carlo Di Cicco. Il 18 maggio alle 18 con l’autore interverranno i giornalisti Marco Bonatti e Luca Rolandi. Il 19 maggio, alle 11.30, toccherà al volume “Gli ex voto. Preghiera dei semplici” di Salvatore Di Mauro con don Cosimo Semeraro e la filologa e critica letteraria Sara Zappulla Muscarà. Alle 17 verrà presentato il nuovo volume di Vito Magno, “L’arma migliore” con il fondatore del Sermig Ernesto Olivero. Sabato 20, alle 11.30, si svolgerà un evento dedicato ai più piccoli, e non solo: Elisa Palagi e l’illustratore Filippo Sassòli con la critica letteraria Neria De Giovanni presenteranno “Beato Zoo! Storie di animali e santi”. Alle 17.30, Gianni Cardinale di “Avvenire” presenterà l’edizione ampliata de “Il sorriso di tenerezza” di Paolo Portoghesi. Alle 11.30 di domenica 21, la vaticanista dell’Ansa Giovanna Chirri presenterà “Interviste e conversazioni con i giornalisti. Terzo e quarto anno di Pontificato”, volume che raccoglie le ultime interviste italiane e straniere di Papa Francesco curato da Giuseppe Merola.

Diocesi: Bergamo, venerdì 26 a Sotto il Monte Giovanni XXIII la meditazione teatrale “Pacem in terris”

Mon, 2017-05-15 18:55

Sarà dedicata alla “Pacem in terris”, l’ultima enciclica di Papa Giovanni XXIII, la meditazione teatrale che si terrà venerdì 26 maggio, alle 20.45, presso nel Giardino della pace del santuario di Sotto il Monte Giovanni XXIII. L’iniziativa, in programma per il primo anniversario della morte del card. Loris Francesco Capovilla che fu segretario particolare di Papa Roncalli, è promossa dalla parrocchia-santuario di Sotto il Monte Giovanni XXIII e dall’Associazione imprenditrici e donne dirigenti di azienda (Aidda), con il patrocinio del comune di Sotto il Monte Giovanni XXIII e di Gruppo Sesaab, “L’Eco di Bergamo”, “Bergamo Tv” e “Radio Alta”. Nella serata verrà proposta una riflessione sulla “Pacem in terris” da parte di Lucilla Giagnoni. “Il pubblico – si legge in una nota – sarà accompagnato in un emozionante e appassionante percorso di racconti e riflessioni sui grandi temi affrontati nell’enciclica: la mondializzazione, i diritti umani, individuali e politici; i diritti delle donne, dei deboli e delle minoranze, delle altre confessioni religiose e, ancora, i rapporti sociali, il lavoro, l’educazione, la cultura, la pace”. “Leggere oggi, dopo mezzo secolo, ‘Pacem in terris’ – spiega Giagnoni – è come leggere una profezia, non solo nel senso di anticipazione del futuro ma anche come “pro-femì”, cioè parlare prima, come promessa. È un po’ andare a trovare le responsabilità di quello che siamo oggi e l’impegno di quello che potremo essere in futuro”.

Riforma Terzo settore: Acli, “va apprezzato il lavoro teso a riordinare una disciplina articolata” ma vanno affrontati “alcuni nodi non ancora risolti in modo compiuto”

Mon, 2017-05-15 18:51

“Va apprezzato un lavoro molto ampio teso a riordinare una disciplina assai articolata che ha visto, negli anni, il susseguirsi di norme, competenze e registri senza un quadro comune”. Così Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, commenta l’approvazione dei tre decreti legislativi da parte del Consiglio dei ministri e che – si legge in una nota – “permetteranno di completare l’attuazione della riforma del Terzo settore”. I provvedimenti – proseguono la nota – “rivelano un sforzo del Governo a migliorare ed arricchire i testi iniziali dialogando e provando a recepire soprattutto le istanze raccolte grazie al tavolo costituito con il Forum del Terzo Settore”. “Proprio la complessità e l’eterogeneità del mondo del Terzo settore e la necessità che questo lavoro possa veramente raccogliere l’insieme dei punti di vista e delle preoccupazioni di questo mondo – aggiunge Stefano Tassinari, responsabile nazionale Acli per il Terzo settore – esigono che questo lavoro non si consideri per nulla concluso, ma debba ulteriormente svilupparsi nelle prossime settimane affrontando alcuni nodi non ancora risolti in modo compiuto e chiarendo alcune urgenze e perplessità improvvisamente emerse dal Consiglio dei ministri”. Alcuni nodi di fondo riguardano la necessità di non appesantire gli adempimenti della vita sociale delle organizzazioni, la necessità di recuperare appieno i principi di favore fiscale, la possibilità per la cooperazione sociale di poter trovare uno sviluppo ulteriore nell’impresa sociale. Inoltre “occorre chiarire e fugare ogni dubbio sul ruolo delle aziende partecipate dal Pubblico – continua Tassinari – che potrebbero avvalersi comunque dell’essere formalmente non pubblica amministrazione, ma enti privati comunque senza lucro, per controllare o coordinare indirettamente imprese sociali”. “Siamo certi – conclude Rossini – che guardando a questi punti con concretezza e determinazione, il nostro Paese potrà marcare un passaggio storico e strategico per promuovere una società più giusta”.

Accoglienza: Milano, sindaci della Città metropolitana sostengono la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”

Mon, 2017-05-15 18:44

Questa mattina, nel corso di un incontro pubblico, decine di primi cittadini hanno espresso il loro sostegno alla campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” e alla legge di iniziativa popolare per cambiare la Bossi-Fini. Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana di Milano, ha dichiarato: “Vedo un legame tra questa campagna, il corteo del 20 maggio e la firma del protocollo d’intesa per l’accoglienza da parte di oltre 80 sindaci dell’area metropolitana, ed è la sapienza, competenza ed esperienza degli amministratori locali. Nessuno meglio di loro, infatti, conosce i timori dei propri concittadini, ma nessuno meglio di loro conosce le modalità con cui si deve e si può intervenire”. Le ha fatto eco don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità, tra i promotori di “Ero straniero”: “I sindaci sono un elemento determinante della campagna, perché vivono l’accoglienza sui loro territori e sono portatori di quelle buone prassi che si devono trasformare in politiche strutturali”, ha detto. “Proprio per mobilitare i territori, come strumento concreto di questa campagna abbiamo scelto la legge di iniziativa popolare, per dare voce a quella straordinaria energia di umanità e solidarietà e domanda di coesione sociale che c’è nel Paese”.
Lorenzo Gaiani, sindaco di Cusano Milanino e presidente di Legautonomie Lombardia, ha affermato: “Sull’immigrazione vogliamo promuovere un cambiamento legislativo attraverso una proposta di legge di iniziativa popolare, perché riteniamo che ogni firma in più che raccoglieremo sarà la manifestazione di quella sensibilità diffusa che sappiamo esserci tra i cittadini, che sanno andare oltre le menzogne di chi campa su paura, odio e divisione”. Presente all’incontro anche Giorgio Gori, sindaco di Bergamo: “Su questa proposta di legge i sindaci ci sono e sono tanti, perché sui loro territori riscontrano l’esigenza di cambiare il sistema di accoglienza così come è impostato”, ha esordito. “Quanto succede ora in Italia non è una risposta efficace al fenomeno migratorio, ma si continua a perpetrare l’irregolarità, che comincia con il viaggio e che si conclude, che si conclude, con oltre il 60% delle richieste di asilo respinte, con l’espulsione dai centri di accoglienza, e l’ingresso in clandestinità da parte delle persone che per due anni sono state accolte, aiutate a imparare l’italiano, a imparare un mestiere. Noi sindaci ci siamo chiesti – ha detto Gori – come accogliere superando l’irregolarità generata dalla legge attuale: dobbiamo puntare sull’integrazione. Non sarà facile, ma dobbiamo provarci”.

Austria: statistiche sulla popolazione, aumento dei matrimoni. Età media nubendi oltre i 30 anni. Poche unioni civili

Mon, 2017-05-15 18:36

Secondo i dati pubblicati oggi dall’Ufficio statale per le statistiche, nel 2016 si sono celebrati in Austria 44.890 matrimoni, con un incremento di 388 rispetto al 2015, corrispondenti allo 0,9%. Il dato è significativo ed è affiancato dal numero delle unioni civili registrate, che sono state 477. Nel 69,3 per cento dei casi si è trattato del primo matrimonio per entrambi i partner, a fronte del 68,5 per cento del 2015. Nessuna variazione per l’età dei nubendi al primo matrimonio: 32,6 anni per gli uomini e 30,3 anni per le donne. In 5 degli Stati dell’Austria i matrimoni sono aumentati rispetto al 2015: a Salisburgo (+5,4%) e Vienna (+4,1) le percentuali più alte, quindi il Tirolo (+2,5). Sotto la media è aumentato il numero di matrimoni in Bassa Austria e Burgerland (rispettivamente +0,6 e +0,4 per cento). Meno matrimoni del 2015 son stati celebrati in Alta Austria e nel Vorarlberg (-1,9 per cento) così come (in Stiria e Carinzia (-1,3). Particolare il dato delle nascite, con 18.038 bambini nati prima delle nozze dei genitori. Il dato medio percentuale del numero dei bambini per coppia è attualmente di 1,41. Delle 477 unioni registrate poco meno della metà delle coppie è stata fondata a Vienna, mentre 244 coppie (per il 51,2 per cento del totale) era di sesso maschile. Sul totale l’età media dei partner ha oscillato tra i 30 e i 49 anni (62,1 per cento) e il 71,3% dei due futuri partner in precedenza era single.

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