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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 3 hours 11 min ago

Pastorale: mons. Nosiglia (Torino), “il tema delle periferie può essere volano per rinnovare le nostre parrocchie”

Thu, 2017-06-29 10:15

(Torino) – “Credo che il tema delle periferie possa essere un volano veramente importante per rinnovare le nostre parrocchie. La parrocchia vive già di per sé dentro le periferie ambientali e antropologiche, culturali e sociali del proprio territorio. Ma vanno superate incrostazioni e difficoltà dovute a modi di pensare a volte ingessati presenti anche nei vari organismi di partecipazione ecclesiale così come va lasciato più spazio ai carismi dei laici e fare in modo che la comunità cristiana sia un luogo davvero aperto alle necessità di tutti”. Lo ha affermato questa mattina monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, presiedendo la celebrazione eucaristica che ha aperto a Pianezza (To) la giornata conclusiva della 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Centro di orientamento pastorale. Facendo riferimento a quanto emerso nel Convegno Ecclesiale di Firenze, Nosiglia nella sua omelia ha rilevato che “le periferie si abitano” attraverso “relazioni umane, spirituali, sociali”, mettendosi a fianco delle “concrete necessità delle persone e dei loro ambienti di vita”. Bisogna “abitare le relazioni in senso antropologico, culturale, spirituale, pedagogico, educativo”, ha proseguito l’arcivescovo, che ha indicato tre modalità: “ascoltare”, “lasciare spazio”, “accogliere e accompagnare facendo alleanza”. Secondo Nosiglia, “l’ascolto è fondamentale per uscire dall’autoreferenzialità che è presente spesso nelle nostre famiglie e comunità”. Rispetto al “lasciare spazio”, l’arcivescovo ha rilevato “il problema del rapporto tra generazioni”. “Ai giovani va lasciato spazio non solo nel settore sociale e nel mondo del lavoro, ma anche nella Chiesa”. Nosiglia ha poi notato che verso “le persone più fragili non basta accogliere con un gesto o fare qualcosa” ma “l’accoglienza deve diventare promozione della dignità di ogni persona, perché si senta amata e possa restituire qualcosa di ciò che ha ricevuto”. Per questo – ha ammonito serve “un’accoglienza vera, non semplice assistenzialismo”. Nosiglia ha anche parlato della “pastorale del condominio” per “accompagnare le persone che hanno bisogno di noi nei luoghi in cui viviamo tutti i giorni”. “I santi Pietro e Paolo – ha concluso – ci insegnino a saper osare come hanno osato loro scommettendo la vita su Cristo e il Vangelo”, perché “parrocchie e comunità possano essere segno di speranza e di vita per tutte le periferie esistenziali e geografiche in cui si trovano”.

Albania: mons. Viganò (SpC), “continueremo a raccontare passi e nuovi traguardi del Paese”

Thu, 2017-06-29 10:02

“Un popolo fiero e ricco di virtù, come quello albanese, fa parte a pieno titolo della grande famiglia europea”. Così mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC), ricevendo oggi a Tirana dal presidente della Repubblica albanese, Bujar Nishani, il titolo onorifico di “Cavaliere dell’Ordine di Scanderbeg”. Viganò, ringraziando il presidente, ha ricordato che Radio Vaticana, prima, e i flussi multimediali con cui la Segreteria sta innovando i media vaticani, ora, hanno raccontato “la sofferenza, l’ombra della croce e i traguardi raggiunti nel Paese”. Un racconto, ha aggiunto, che “non si è mai interrotto” e che “oggi prosegue, con la puntualità e l’immediatezza propria dei nuovi media, attento a cogliere i passi e i nuovi traguardi che l’Albania del 21° secolo si appresta a raggiungere. Così, la parola del Santo Padre continua a essere diffusa dalla nostra redazione albanese, che rappresenta a pieno titolo un ponte tra questo Paese glorioso e la Santa Sede, la Chiesa locale e la Chiesa universale. Da Roma, terra del martirio degli apostoli Pietro e Paolo (san Paolo, non dimentichiamolo è il primo evangelizzatore degli albanesi), fino a confini del mondo, continua a risuonare la Parola della salvezza, in particolar modo là dove viene negata la dignità della persona, dove ancora si consumano inimicizie, persecuzioni, violenza e odio”. La Santa Sede, ha concluso Viganò, “si farà sempre carico della missione di far giungere l’annuncio del Vangelo ai credenti e a quanti manifestano il sincero desiderio di cercare la verità, di cercare Dio. A loro ci rivolgiamo e ci rivolgeremo con sentimenti di amicizia, stima, rispetto e amore”.

Albania: mons. Viganò (SpC) insignito del titolo di “Cavaliere dell’Ordine di Scanderbeg”

Thu, 2017-06-29 10:00

“I nostri microfoni, i nostri portali d’informazione sono stati e sono sempre aperti per comunicare e condividere tutto ciò che parla dell’amore, della speranza, dei valori che uniscono le persone, i popoli e le nazioni”. Lo ha ricordato mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione (SpC), ricevendo oggi a Tirana dal presidente della Repubblica albanese, Bujar Nishani, il titolo onorifico di “Cavaliere dell’Ordine di Scanderbeg”. Insieme a mons. Viganò anche don David Gjugja, referente dell’edizione albanese di Radio Vaticana, entrambi insigniti dell’onorificenza per il servizio reso nel rafforzare il legame tra Santa Sede e popolo albanese, dai tempi difficili, durante la persecuzione del regime, fino ad oggi, nella nuova fase di sviluppo tecnologico. In questi ultimi anni, ha detto mons. Viganò ringraziando il presidente, “ci siamo incontrati a Roma e a Tirana, ma a unirci quotidianamente e simbolicamente sono state le antenne della Radio Vaticana e, oggi, sono i flussi multimediali con cui la Segreteria per la Comunicazione sta ristrutturando e innovando i media vaticani. La memoria doverosa dei trascorsi difficili ci permette di fare memoria della voce albanese che si levava dall’ombra della Cupola di San Pietro in difesa della dignità della persona, della libertà religiosa e in favore del vero progresso dell’uomo”. La voce in lingua albanese della Radio Vaticana, ha ricordato ancora Viganò, “ha accompagnato il cammino dei vostri connazionali lungo gli anni oscuri e dolorosi della dittatura, ha raccontato la storia della vostra nazione, fino all’alba della libertà e della democrazia”.

Diocesi: Amalfi-Cava de’ Tirreni, mons. Soricelli venerdì ordina due nuovi sacerdoti

Thu, 2017-06-29 09:22

Nel XVII anniversario di ordinazione episcopale, mons. Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, ordinerà sacerdoti i diaconi don Giuseppe Nuschese e don Andrea Pacella. La celebrazione si terrà domani, venerdì 30 giugno, alle ore 19, nella concattedrale di Cava de’ Tirreni. Don Giuseppe, nato nel 1989, dopo una bella esperienza parrocchiale e diocesana, nonché volontariato con l’Unitalsi e conseguito il diploma di geometra presso l’I.T.G. “Vanvitelli” di Cava de’ Tirreni , si è formato nel seminario arcivescovile “A. Ascalesi” di Napoli. Attualmente svolge il suo ministero pastorale presso la parrocchia di San Vito, nella città metelliana. Don Andrea, nato nel 1971, si è laureato in Scienze politiche all’Unisa. Da sempre impegnato nella parrocchia di SS. Paolo in Dragonea, dopo varie esperienze lavorative si è formato al Seminario metropolitano Giovanni Paolo di Salerno. Svolge il suo ministero pastorale presso la parrocchia di San Pietro a Siepi a Cava de’ Tirreni.

Migranti: mons. Intini (Tricarico), “tornare a guardare negli occhi le persone per affrontare i grandi problemi”

Thu, 2017-06-29 09:08

“Tornare a guardare negli occhi le persone per affrontare i grandi problemi del nostro tempo”. È stato questo l’invito di mons. Giovanni Intini, vescovo di Tricarico, ieri sera a Matera durante la Festa di Avvenire, che ha dedicato un dibattito sul tema “Il Mediterraneo e il Mondo che cambia: il fenomeno migratorio”. Mons. Intini ha citato i versi del poeta francese Edmond Jabès tratti dal “Libro dell’ospitalità”. “Servono per incoraggiarci a ritrovare la voglia di guardare, di accorciare le distanze dagli altri. Ma prima bisogna accorciale con noi stessi – ha affermato -. Così riusciremo a trovare uno spazio di integrazione per chi è diverso da noi, per coloro che noi non riusciamo a mettere a fuoco. Avvicinandoci riusciamo a inquadrare il loro volto”. Ed ecco la proposta del vescovo: “Tornare a guardare negli occhi le persone può darci l’opportunità di fare questo cammino personale per cercare di avvicinarci ai macro-problemi del nostro tempo, che si possono affrontare se c’è una disponibilità personale a guardare, ad accorciare le distanze e a dialogare”.

Migranti: Impagliazzo (Sant’Egidio), “il presidente del Togo sarà a Lampedusa per ricordare i morti nel Mediterraneo”

Thu, 2017-06-29 09:06

“Dopo la Francia anche la Germania potrebbe aprire corridoi umanitari”. Lo ha annunciato Marco Impagliazzo, presidente della comunità di Sant’Egidio, ieri sera a Matera in occasione della Festa di Avvenire, intervenendo al dibattito sul tema “Il Mediterraneo e il Mondo che cambia: il fenomeno migratorio”. “L’idea dei corridoi umanitari è nata dopo Mare Nostrum. Abbiamo notato che l’articolo 25 del regolamento visti dell’Unione europea consente per casi umanitari o di protezione internazionale ai Paesi europei di fare un visto a territorialità limitata – ha raccontato -. Quindi abbiamo creato questo canale umanitario parlando coi ministeri degli Esteri e dell’Interno, ai quali abbiamo chiesto che fosse applicato questo articolo. L’Italia ha deciso di assegnare mille visti in due anni, ma li abbiamo già esauriti in un anno e mezzo. Poi è compito delle associazioni di assumersi tutti i doveri dell’accoglienza e di accompagnare queste persone nell’integrazione. Allora lo abbiamo proposto anche ad altri Paesi europei. La Francia ha accettato. E poi la Repubblica di San Marino e la Federazione di Andorra. Anche la Cancelliera Merkel ha dato la disponibilità”. Impagliazzo ha annunciato inoltre che “siamo riusciti a convincere il presidente del Togo ad andare a Lampedusa nelle prossime settimane per ricordare i morti nel Mediterraneo. Finora non lo ha fatto nessun leader africano”.

Migrazioni: Tremonti, “guerre e povertà le principali cause”

Thu, 2017-06-29 09:05

“Le guerre e le povertà sono le principali cause delle migrazioni”. Lo ha detto Giulio Tremonti, docente universitario ed ex ministro dell’Economia, ieri sera a Matera in occasione della Festa di Avvenire, intervenendo al dibattito sul tema “Il Mediterraneo e il Mondo che cambia: il fenomeno migratorio”. “Da quando si è detto che la storia si è fermata, si è costruita la cattedrale ideologica della globalizzazione con due tabernacoli: il mondo nuovo e l’uomo nuovo – ha spiegato -. Il primo si può costruire esportando democrazia e ciò è la base per fare il mercato. La democrazia, però, è un processo e non un prodotto. Quest’ideologia ha causato ciò che abbiamo visto nel Mediterraneo. L’altro fattore che ha prodotto le migrazioni è il fantasma della povertà”. Per far fronte al fenomeno migratorio Tremonti ha ricordato una sua proposta rivolta nel 2001 alle istituzioni europee: prevedeva di destinare una somma dei prodotti acquistati per lo sviluppo dei Paesi africani. “L’Europa adesso destina una certa quantità di soldi per l’Africa, ma quei soldi ritornano o nei conti svizzeri dei dittatori o in armamenti”.

Migranti: Letta, “serve un’idea di solidarietà europea”

Thu, 2017-06-29 09:03

“Lo ius soli è una modalità positiva che permette di legarsi alla terra in cui si vive, alle sue radici e tradizioni locali”. L’ex presidente del Consiglio Enrico Letta è entrato nel dibattito sulla riforma della legge sulla cittadinanza ieri sera a Matera in occasione della Festa di Avvenire. Partecipando al confronto sul tema “Il Mediterraneo e il Mondo che cambia: il fenomeno migratorio”, ha raccontato anche come è nata l’operazione “Mare Nostrum” dopo la morte di 366 migranti il 3 ottobre 2013 nei pressi di Lampedusa: “L’isola non era preparata ad affrontare una situazione di quel genere, non c’erano neppure le bare. Poche ore dopo al largo di malta ci fu una seconda tragedia con cifre simili. Alle istituzioni europee abbiamo detto che non era una vicenda normale, ma che era cambiato qualcosa. Servivano regole e piglio diverso da modalità artigianali e dilettantesche per affrontarla – ha ricordato -. Nel mio peregrinare tra le autorità europee da quel 3 ottobre ho capito che, se gli altri non volevano porsi il problema, allora era compito nostro affrontarlo”. Scorrendo i numeri dei morti nel Mediterraneo negli ultimi sei mesi (1990) e dall’inizio della crisi (15mila), Letta ha affermato che “siamo di fronte a una tragedia senza precedenti ma non ne abbiamo consapevolezza né strumenti per affrontarla. Dobbiamo imparare a gestire culturalmente il fenomeno migratorio e cambiare le regole del trattato di Dublino. Serve un’idea di solidarietà europea. L’Europa vince se è un’unione di minoranze che impone la tolleranza e il rispetto. Se c’è una maggioranza che domina sulle altre non ce la farà”.

Migranti: Tarquinio (Avvenire), no alla chiusura dei porti

Thu, 2017-06-29 09:02

“In queste ore nel nostro Paese è balenata l’idea di chiudere i porti a navi che non battono bandiera italiana che portano persone salvate in mare. Mi auguro che l’Italia continui a essere un Paese civile che rispetti i trattati internazionali, che ha contribuito a creare, e che le persone salvate vengano accolte”. Lo ha detto ieri sera a Matera il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, durante il dibattito sul tema “Il Mediterraneo e il Mondo che cambia: il fenomeno migratorio”, organizzato in occasione della festa del quotidiano. “Siamo convinti che il posto dell’Italia nel Mediterraneo sia un posto da leader, di un Paese capace di essere in testa ai processi in corso, non sulla difensiva. La vocazione dell’Italia è di essere un Paese ponte tra Africa e Europa, tra Sud e Nord, tra Est e Ovest – ha aggiunto Tarquinio -. Noi italiani siamo una sintesi del Mediterraneo”. Il direttore di Avvenire ha ricordato anche le responsabilità dell’Europa quando “girava la testa dall’altra parte, mentre gli italiani hanno avuto il coraggio di mettersi in mare e di salvare vite. La cultura che esprimiamo dice qualcosa della nostra storia di cristiani che sanno guardare agli uomini e alle donne come una ricchezza e non come un problema”.

Migranti: mons. Caiazzo (Matera), sono “una ricchezza e non una minaccia”

Thu, 2017-06-29 09:01

“I flussi migratori non si sono mai fermati, sono cambiati”. Lo ha ribadito ieri sera l’arcivescovo di Matera-Irsina, mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, durante la “Festa di Avvenire” parlando de “Il Mediterraneo e il Mondo che cambia: il fenomeno migratorio” e ricordando gli anni della fuga di migliaia di persone dall’Albania. “Adesso vediamo un continuo arrivare di persone in situazioni difficili dall’Africa. Hanno un colore della pelle diverso dagli albanesi e forse, per questo motivo, vengono guardati con pregiudizio, ma sono nostri fratelli e noi come cristiani abbiamo un unico compito: guardarli nella diversità come una ricchezza e non come una minaccia”. Mons. Caiazzo ha ricordato anche un suo viaggio in Canada negli anni ’90: “Ho scoperto che la città più grande della Calabria si trovava a Toronto, vivevano lì 300mila calabresi. I nostri immigrati sono stati una ricchezza per le nazioni che li hanno accolti, contribuendo al loro sviluppo. Forse in Italia non siamo abituati a ciò. Dobbiamo confrontarci con questa diversità culturale e vederla come qualcosa di positivo e non negativo, l’integrazione che ci aiuta a crescere”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Migrazioni, Italia insiste, “solidarietà europea”. Confindustria, Pil cresce, il lavoro no

Thu, 2017-06-29 09:00

Emergenza migrazioni: ministro Minniti, “vertice europeo oggi a Berlino affronti il tema dell’accoglienza profughi”

Il messaggio arrivato dall’Italia a Bruxelles è in discussione in queste ore nelle sedi Ue, ma il tema comincia a essere preso in considerazione anche in alcune capitali europee: ieri infatti il governo italiano ha trasmesso alla Commissione Juncker, rappresentata dal commissario Avramopoulos, una nota nella quale si chiede un intervento urgente e solidale per l’Italia, che in poche ore sta accogliendo 12mila migranti, tratti in salvo nel Mediterraneo da 22 navi che operano in operazioni search and rescue per il salvataggio dei profughi. Una situazione definita “insostenibile” dallo stesso premier Gentiloni, tanto da ipotizzare il divieto di approdo alle navi che non battono bandiera italiana. I porti di Reggio Calabria, Corigliano Calabro, Vibo Valentia, Porto Empedocle, Messina, Palermo, Trapani, Brindisi sono allo stremo e, soprattutto, la successiva accoglienza sta creando problemi seri all’Italia. Il ministro dell’Interno, Minniti, ieri ha spiegato: “Ho sempre detto e ripetuto che non si può separare l’imperativo morale della salvezza in mare di vite umane dall’obbligo di provvedere alla loro accoglienza. Farlo significherebbe piegarsi a un’ipocrisia che non mi appartiene”. Ma l’Italia ora si trova a “fronteggiare una pressione fortissima, che sosteniamo da soli. Da tempo ripeto che la questione dei migranti è una questione europea. Abbiamo quindi deciso per un atto formale che non faccia più percepire questa affermazione come una semplice petizione di principio o, peggio, un ululato alla luna. Abbiamo dimostrato in questi mesi di essere persone serie sul problema dei migranti e dunque ora chiediamo che l’Europa faccia sul serio con noi”. L’ambasciatore Massari in serata ha riferito del colloquio con Avramopulos: “Con molta franchezza abbiamo spiegato al Commissario che il tempo è finito. Che l’Italia non auspica ma attende entro i prossimi giorni, a cominciare dal vertice dei ministri dell’Interno della prossima settimana a Tallin, segnali concreti che dimostrino che si intende passare dalla solidarietà di facciata a quella concreta”. L’Italia chiede un’azione concreta sul versante della prima accoglienza, di procedere con i ricollocamenti dei migranti giunti in Italia e fondi ulteriori per la guardia costiera libica per poter a sua volta affrontare l’emergenza sulle coste nord africane. Minniti ha insistito affinché il vertice europeo di oggi a Berlino, in preparazione del G20 di Amburgo, affronti la questione.

Roma: bambina di 9 anni morta per morbillo. Non era stata vaccinata. Da Ricciardi (Iss) appello ai medici

Aveva 9 anni ed è deceduta il 28 aprile, dopo dieci giorni di ricovero, all’Ospedale Bambino Gesù di Roma a causa di complicanze dovute al morbillo. La bambina non era stata vaccinata pur essendo affetta da una malattia genetica. La conferma viene dallo stesso nosocomio. Si profilerebbe dunque un nuovo caso di decesso legato alle mancate vaccinazioni. La piccola era affetta da cromosopatia, che non è incompatibile con la vaccinazione contro il morbillo. Le complicanze riportate, hanno spiegato i sanitari, sono state polmonite e insufficienza respiratoria. Secondo il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi, la bambina “avrebbe potuto essere vaccinata e avrebbe potuto salvarsi”. La vaccinazione sarebbe stata anzi “molto più utile, perché i bambini a rischio per particolari patologie sono quelli per i quali la vaccinazione è maggiormente indicata. La piccola si sarebbe potuta salvare se fosse stata immunizzata contro il morbillo”. Quindi “un richiamo a tutti i medici affinché vaccinino i bambini a rischio”.

Economia: Confindustria rialza le stime del Pil per il 2017 e il 2018. Ma resta il problema della disoccupazione

Il Centro studi di Confindustria ha rivisto le stime sul Prodotto interno lordo per il 2017, indicando una crescita di +1,3% contro il precedente 0,8%. Rivedute al rialzo anche le previsioni per il prossimo anno: per il 2018 si segnala +1,1% rispetto al precedente 1,0%. La crescita pare sollecitata dai buoni esiti delle esportazioni e da un aumento degli investimenti produttivi. Lo stesso Centro studi confindustriale segnala però la drammatica situazione occupazionale: “Non bisogna dimenticare che in Italia ci sono 7,7 milioni di persone cui manca il lavoro, in tutto o in parte”.

Australia: card. Pell chiamato a rispondere di reati sessuali. Il prelato: “difenderò strenuamente la mia innocenza”

Arriva dalla giustizia australiana la notizia secondo cui il cardinale George Pell, Prefetto per gli Affari economici della Santa Sede, già arcivescovo di Melbourne e Sydney, è incriminato per reati sessuali risalenti agli anni ’70, durante la permanenza nel Paese. Gli avvisi di reato sono stati notificati al cardinale che dovrà comparire dinanzi ai giudici australiani il prossimo 18 luglio. Il card. Pell ha diffuso una nota in cui si afferma: “Non ho mai commesso sevizie sessuali su minori”; riferisce poi che si recherà nel suo Paese per poter “difendere strenuamente la mia innocenza”.

Cybersicurezza: Nato pronta a intervenire per la difesa degli Stati membri. Sotto attacco Ucraina, Italia e Usa

La Nato è pronta a intervenire in caso di cyber attacco contro uno dei suoi Stati membri. Lo dichiara il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, all’indomani dell’ultima epidemia informatica. “Stiamo rafforzando le difese informatiche di entrambe le reti della Nato, ma stiamo anche aiutando gli alleati a rafforzare le proprie difese”. L’Ucraina risulta essere il Paese più colpito nell’attacco di virus informatici registrato martedì; il secondo Paese più colpito dall’attacco sarebbe l’Italia. La conferma viene dai ricercatori di Eset, produttore europeo di software per la sicurezza digitale. Colpiti inoltre Israele, Serbia, Stati Uniti, Romania. Secondo Eset il focolaio da cui è partita l’epidemia sarebbe MeDoc, software per la contabilità compromesso dai cyber-criminali, utilizzata diffusamente in numerose aziende in Ucraina.

Santa Sede: concesso un periodo di congedo al card. Pell per potersi difendere dalle accuse in Australia

Thu, 2017-06-29 08:55

La Santa Sede ha appreso con “rincrescimento” la notizia del rinvio a giudizio in Australia del cardinale George Pell “per imputazioni riferibili a fatti accaduti alcuni decenni orsono”. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede. “Messo al corrente del provvedimento, il Card. Pell, nel pieno rispetto delle leggi civili e riconoscendo l’importanza della propria partecipazione affinché il processo possa svolgersi in modo giusto e favorire così la ricerca della verità, ha deciso di far ritorno nel suo Paese per affrontare le accuse che gli sono state mosse. Il Santo Padre, informato di ciò dallo stesso Card. Pell, gli ha concesso un periodo di congedo per potersi difendere. Durante l’assenza del Prefetto – prosegue la nota -, la Segreteria per l’Economia continuerà a svolgere i propri compiti istituzionali. I Segretari rimarranno in carica per il disbrigo degli affari ordinari, donec aliter provideatur. Il Santo Padre, che ha potuto apprezzare l’onestà del Card. Pell durante i tre anni di lavoro nella Curia Romana, gli è grato per la collaborazione e, in particolare, per l’energico impegno a favore delle riforme nel settore economico e amministrativo e l’attiva partecipazione nel Consiglio dei Cardinali (C9)”. La Santa Sede “esprime il proprio rispetto nei confronti della giustizia australiana che dovrà decidere il merito delle questioni sollevate. Allo stesso tempo va ricordato che il Cardinale Pell da decenni ha condannato apertamente e ripetutamente gli abusi commessi contro minori come atti immorali e intollerabili, ha cooperato in passato con le Autorità australiane (ad esempio nelle deposizioni rese alla Royal Commission), ha appoggiato la creazione della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e, infine, come Vescovo diocesano in Australia ha introdotto sistemi e procedure per la protezione di minori, e per fornire assistenza alle vittime di abusi”.

Card. Pell: “in Australia appena possibile per dimostrare innocenza” nel processo su reati sessuali

Thu, 2017-06-29 07:02

“Il cardinale George Pell è stato informato della decisione e dell’iniziativa della Polizia di Vittoria. Egli ha di nuovo fermamente negato tutte le accuse”. Così si legge in una “dichiarazione iniziale del card. George Pell dopo l’annuncio delle accuse” che è stata diffusa dall’arcidiocesi di Sidney con la data del 29 giugno 2017. “Il cardinale Pell tornerà in Australia appena possibile per dimostrare la sua innocenza, avendo sentito il parere e ottenuto l’approvazione da parte dei suoi medici” riguardo al viaggio, si legge ancora nella dichiarazione, che ribadisce: “Ha affermato che non vede l’ora di comparire di fronte alla Corte e che si difenderà vigorosamente dalle accuse”. La dichiarazione rende noto che il Card. Pell rilascerà un’ulteriore dichiarazione presso la Sala Stampa della Santa Sede alle 8.30.

Notizie Sir del giorno: il Papa alla Cisl, Charlie Gard, aiuti Cei terzo mondo, usura, Pirandello

Wed, 2017-06-28 19:30

Papa Francesco: alla Cisl, “è urgente un nuovo patto sociale per il lavoro”

“È una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo, prima dell’udienza generale, i delegati della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl) in occasione del XVIII Congresso nazionale sul tema: “Per la persona, per il lavoro” (28 giugno – 1° luglio 2017). (clicca qui)

Charlie Gard: vescovi inglesi, “straziante”. “Mai agire per porre fine deliberatamente alla vita” e “riconoscere i limiti di ciò che può essere fatto”

“Straziante”, soprattutto “per i suoi genitori, per la famiglia”. Usano questo aggettivo i vescovi inglesi nel definire la decisione adottata ieri dalla Corte europea dei diritti dell’uomo che stabilisce quanto già approvato dai tribunali britannici e, cioè, che si possono sospendere le cure a cui finora è stato sottoposto il piccolo Charlie Gard per mantenerlo in vita. “In questo difficile caso – si legge in una nota diffusa dalla Conferenza episcopale inglese – tutte le parti hanno cercato di agire con integrità e per il bene di Charlie, ciascuno secondo la sua visione. Comprensibilmente, i genitori di Charlie desiderano fare di tutto pur di salvare e migliorare la sua vita. Speriamo e preghiamo che, in seguito a questa decisione, possano trovare pace nei giorni e nelle settimane a venire”. (clicca qui)

Cei: Comitato interventi terzo mondo, finanziati 115 progetti con fondi 8xmille. In totale nel 2017 finanziate 285 iniziative

Sono 115 i progetti finanziati dal Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo della Cei. L’importo totale dello stanziamento, che proviene dai fondi dell’8xmille, è di 13.432.335 euro, cifra che sarà ripartita tra le diverse iniziative individuate dal Comitato: 89 quelle in Africa, finanziate con 9.622.623 euro; 12 in America Latina (1.833.834 euro); 13 in Asia (1.946.878 euro) e 1 in Medio Oriente (29.000 euro). Le azioni di sostegno e di sviluppo sul territorio, emerse dalla riunione di venerdì 23 e sabato 24 giugno a Roma, si legge in un report diffuso oggi dalla Cei, “sono principalmente indirizzate verso tre ambiti: formazione, reinserimento socio-professionale, miglioramento dei servizi sanitari”. (clicca qui)

Usura: mons. Galantino, “non lasciateci soli nel contrasto a questo dramma che coinvolge milioni di famiglie”

“Se ci fermiamo a vedere i titoli dei giornali e l’agenda politica sembra che il problema dell’usura non esista, invece sono milioni le famiglie che vedono compromesso il loro progetto di vita di ogni giorno. Ma queste persone non possono rimanere ai margini delle agende politiche. La Chiesa nella vicinanza a queste persone fa Vangelo”. Lo ha detto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine dell’Assemblea annuale della Consulta nazionale antiusura, in corso a Roma. (clicca qui)

Germania: card. Marx su “matrimonio per tutti”, “inadeguato prendere decisione importante con processo frettoloso”

“La Conferenza episcopale tedesca sottolinea che il matrimonio – non solo per convinzioni cristiane – è una comunione di vita e di amore tra una donna e un uomo, un’unione in linea di principio permanente con una fondamentale apertura alla trasmissione della vita. Crediamo che lo Stato debba continuare a proteggere e incoraggiare il matrimonio in questa forma”. Lo afferma il card. Reinhard Marx, presidente dei vescovi tedeschi, in una dichiarazione diffusa dalla Conferenza episcopale in relazione al dibattito attualmente in corso in Germania sull’introduzione del “matrimonio per tutti”. (clicca qui)

Luigi Pedrazzi: il ricordo di Arturo Parisi e Paolo Pombeni, “uomo buono”. “Ci lascia una grande testimonianza”

“Al nome di Gigi associo la categoria della gratuità”. Arturo Parisi – docente, politico, ministro – ricorda al Sir la figura di Luigi Pedrazzi (1927-2017), scomparso ieri, a sua volta intellettuale cattolico, bolognese, impegnato negli ambiti della cultura, della comunicazione e della politica. Alla voce di Parisi si unisce quella di Paolo Pombeni, politologo tra i più autorevoli e attualmente una delle personalità più rappresentative del gruppo de “Il Mulino”: Pedrazzi “ci lascia una grande testimonianza di che cosa voglia dire ‘impegno’ in tutti i campi. Impegno morale, religioso, civile. Era un uomo a 360 gradi, in un certo senso un’incarnazione dell’‘I care’ di don Milani”. (clicca qui)

Pirandello: il ricordo del nipote sul settimanale della diocesi di Agrigento

“Si pensa sempre che un nome importante sia un trampolino, e a volte lo è, ma altre volte può essere un peso insostenibile. Mio nonno Luigi, il cui nome, ancora oggi, appare come un sole che illumina la cultura del nostro tempo: la sua personalità ha pesato moltissimo sulla famiglia”. Lo afferma Pierluigi Pirandello, nipote di Luigi Pirandello, in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita del Nobel della letteratura, sulle pagine de “L’amico del popolo”, settimanale cattolico agrigentino. Pierluigi è figlio del pittore Fausto (1899-1975), a sua volta figlio del grande scrittore siciliano. (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 29 aprile. Il caso migranti in Italia, Papa Francesco, il piccolo Charlie Gard

Wed, 2017-06-28 19:29

Avvenire dedica il suo titolo principale al caso migranti, con la mossa politica dell’Italia, che minaccia di chiudere i porti alle navi straniere se l’Europa non metterà in campo aiuti concreti per l’emergenza. L’editoriale è del direttore Marco Tarquinio.
Ampio spazio a centro pagina per le attività del Papa. Prima ha ricevuto una delegazione della Cisl, che celebra il proprio congresso, poi ha presieduto il Concistoro in cui sono stati creati 5 nuovi cardinali. Sul discorso che Francesco ha rivolto al sindacato è incentrato il commento di Francesco Riccardi. “‘Profezia’ e ‘innovazione’ – le due parole che il Papa ha consegnato alla Cisl – possono essere davvero le chiavi con le quali cercare di aprire la porta di un futuro diverso e migliore rispetto a quello, incerto e fosco, che si staglia oggi all’orizzonte. E oggi, nel confronto con la politica e più ancora nello specifico della contrattazione nelle imprese, essere sindacato significa rispondere alla propria vocazione di syn-dike di ‘giustizia insieme’. È greco antico, ma non c’è nulla di più moderno”.
Spazio anche per la vicenda del piccolo Charlie, il bambino inglese colpito da una grave malattia genetica, per il quale i giudici hanno dato il via libera al distacco dei macchinari. Scrive Assuntina Morresi nel suo commento: “Perché tanta necessità di sospendere la ventilazione artificiale a Charlie, contro il volere dei suoi genitori? È troppo forte il sospetto che si voglia porre fine quanto prima alla vita del piccolo, perché oramai già irrimediabilmente segnata. Ma non dobbiamo giocare con le parole: una morte procurata volontariamente ha un nome preciso, si chiama eutanasia”. Richiami per l’inserto “èvita”, che si occupa, tra l’altro, dell’infertilità maschile, e per l’inserto Popotus, il giornale con le notizie dei grandi scritte per i bambini.

Migrazioni: Gentiloni, “situazione insostenibile”. Messaggio alla Ue: aiuti o negheremo approdo alle navi

Wed, 2017-06-28 19:27

“Siamo in queste ore alle prese con la difficile gestione dei flussi migratori. Un Paese intero si sta mobilitando, si sta impegnando per governare i flussi e per contrastare i trafficanti”. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è intervenuto oggi al congresso della Cisl e, come ci si poteva attendere, ha fatto un cenno al tema dell’accoglienza dei migranti, che ha raggiunto proporzioni “insostenibili” secondo il governo. Gentiloni ha quindi richiamato i Paesi Ue alla solidarietà, “smettendola di girare la faccia dall’altra parte”. Sul nodo-migrazioni il governo italiano ha dato mandato – secondo fonti di Bruxelles – all’ambasciatore Maurizio Massari di segnalare la situazione di emergenza al commissario Dimitris Avramopoulos. Massari avrebbe parlato di situazione ingestibile, ritenendo che non è possibile che tutte le navi che raccolgono profughi nelle acque del Mediterraneo approdino nei porti italiani, lasciando alla sola Italia il compito di accoglierli. Il governo starebbe addirittura valutando l’ipotesi di negare l’approdo alle navi che non battono bandiera italiana e che effettuano salvataggi dei migranti tra Italia e Libia. Ma si tratta di una decisione che richiederebbe una verifica del diritto internazionale.
Natasha Bertaud, tra i portavoce della Commissione Ue, ha dichiarato all’Ansa: “Al di là delle operazioni Ue, che non sono in discussione, la questione degli sbarchi è regolata dalla legge internazionale. La Commissione tuttavia ritiene opportuno che qualsiasi cambiamento nelle politiche sia prima discusso e comunicato nel modo giusto, così da dare alle Ong l’opportunità di prepararsi”. Dal canto suo Avramopoulos avrebbe affermato che, “se necessario”, la Commissione è pronta “ad aumentare sostanzialmente il sostegno finanziario all’Italia”. L’Italia però “ha ragione nel dire che la situazione sulla rotta del Mediterraneo centrale è insostenibile”. Al rappresentante italiano Avramopoulos avrebbe dichiarato – non vi sono al momento conferme ufficiali – che è confermato l’obbligo di salvare vite umane, ma “non possiamo lasciare un pugno di Paesi ad affrontare il problema”. L’occasione per discuterne sarebbe dunque la riunione informale dei ministri degli Interni Ue a Tallin, fissata per la prossima settimana, con la nuova presidenza di turno dell’Unione.

Mobilità umana: Licata (Migrantes), “al centro di ogni ricerca c’è la persona”

Wed, 2017-06-28 19:21

“Al centro di ogni ricerca c’è la persona”. Lo ha detto Delfina Licata, dell’Area ricerca e documentazione della Fondazione Migrantes, intervenendo oggi al corso di formazione sulle linee migratorie promosso a Roma dalla stessa Fondazione Migrantes. Licata ha spiegato il ruolo della ricerca all’interno dell’organismo pastorale della Cei sottolineando il grande lavoro finora svolto con la creazione di una rete italiana e all’estero su tutti i settori della mobilità umana. “Per un lavoro serie e costruttivo – ha detto la ricercatrice – occorre oggi aprirsi alle collaborazione con altre strutture istituzionali e della ricerca scientifica ed è quello che la Fondazione Migrantes ha fatto finora e continuerà a fare”. “Ogni ricerca – ha concluso – rappresenta uno strumento di sensibilizzazione sui temi della mobilità umana”.

Resistenza: Di Segni (Ucei), “con Medaglia d’oro a Brigata Ebraica Istituzioni italiane scrivono pagina importante per la memoria e l’impegno”

Wed, 2017-06-28 19:02

“Con il via libera al conferimento della Medaglia d’oro alla Brigata Ebraica arrivato pochi minuti fa da parte della Commissione Difesa del Senato le istituzioni italiane scrivono una pagina fondamentale di memoria, ma soprattutto di impegno rivolto al futuro”. Lo afferma la presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi Di Segni. “Questo solenne riconoscimento, merito in particolare della parlamentare Lia Quartapelle prima firmataria disegno di legge, è chiaro un segnale rivolto al Paese – aggiunge Di Segni -. A chi da sempre si schiera a difesa di determinati valori, a chi invece propende per iniziative e ideologie di segno opposto. Da oggi la memoria della Brigata, protagonista in prima linea nella liberazione del Paese dal nazifascismo, è un patrimonio comune a tutti gli italiani. Non nascondo un profondo orgoglio e una profonda commozione”.

Dire: i titoli e il tg politico

Wed, 2017-06-28 19:01

(DIRE-SIR) – Ecco titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia DIRE (anche su www.dire.it e www.agensir.it).

http://89.97.250.171/News/2017/06/28/2017062801921602375.MP4

Il Papa: lavoro ai giovani, non costringere gli anziani

“È una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare”. Lo ha detto Papa Francesco, nel discorso ai delegati al Congresso nazionale della Cisl. Bergoglio invita a realizzare un nuovo patto sociale, che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per permettere ai giovani, che ne hanno il diritto-dovere, di lavorare. Il Papa è intervenuto anche sulle pensioni d’oro: sono un’offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perché – ha spiegato Bergoglio – fanno sì che le diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni.

Emergenza migranti, Italia e Unione europea alle strette

Oltre 76mila migranti sbarcati fino a giugno, il 13 per cento in più dello stesso periodo del 2016. Il governo ha posto formalmente il tema al commissario per le migrazioni Dimitris Avramopoulos. Roma denuncia l’insostenibilità di un sistema di accoglienza che pesa interamente sull’Italia. Tra le ipotesi operative che il governo ha comunicato a Bruxelles quella di negare l’approdo nei porti italiani delle navi di soccorso non italiane e non appartenenti alle organizzazioni internazionali. Le navi straniere dovrebbero approdare nei rispettivi Paesi.

Confindustria, maxi rialzo per le stime del Pil

Confindustria rivede in forte rialzo le stime sul Pil per il 2017, indicando una crescita dell’1,3% contro il precedente 0,8%. Secondo il centro studi degli industriali andrà meglio anche nel 2018. L’accelerazione è stata trainata da “export e investimenti”. Sul lato dei conti pubblici, però, “la discesa del deficit è lenta”: l’indebitamento continuerà a salire sia quest’anno che il prossimo, arrivando al 2,4% nel 2018. Viale dell’Astronomia, inoltre, si aspetta una frenata sul fronte del lavoro. Dopo i buoni numeri del 2016, il numero delle persone occupate crescerà a ritmo più smorzato sia nel 2017 sia nel 2018: +0,8% in entrambi gli anni.

Terzo settore, via libera del cdm alla riforma

Inizia la nuova era del terzo settore. Con l’approvazione dei decreti legislativi in consiglio dei ministri, arriva un codice ad hoc, una nuova disciplina per l’impresa sociale e del 5 per mille. Il sottosegretario Luigi Bobba, padre della riforma, illustra alla Dire alcune delle novità introdotte.

Femminicidio, Puglisi: serve efficace protezione vittime

Una vera e propria strage: 120 donne uccise per mano maschile nel 2016. E nei primi mesi del 2017 le vittime sono già più di 20. Da ultimo l’oncologa di Teramo, uccisa da uno stalker che la pedinava da 4 anni. “Serve un sistema efficace di protezione delle vittime ad alto rischio”, dice la presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio Francesca Puglisi che sottolinea la necessità di migliorare il gioco di squadra. “Magistrati, forze dell’ordine e tutti coloro che vengono a contatto con una vittima devono partecipare a un’opera coordinata di prevenzione”, aggiunge.

Lavoro: Acli (Rossini), “nuove tutele e nuova fiscalità per un Paese più giusto ed europeo”

Wed, 2017-06-28 19:00

“I cambiamenti del mondo del lavoro impongono ripensamenti che richiamano anche nuove tutele, come quelle relative alle fasi di transizione lavorativa. Condizioni che corrispondono a importanti svolte nella vita della persona, prima che del lavoratore. Accompagnarlo in questi mutamenti può trasformarsi in una sfida importante per i sindacati tutti, che possono trovare ulteriore forza dalla collaborazione con il mondo dell’associazionismo, pronto ad agire di concerto contro il declino economico e sociale del nostro Paese”. Lo afferma Roberto Rossini, presidente nazionale delle Acli, a margine del XVIII Congresso della Cisl, in corso a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, durante il quale la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha affermato che è tempo di “passare dal tutelare il lavoratore nel suo posto di lavoro a tutelare il lavoratore in quanto soggetto sociale”.
Il declino economico e sociale del paese si può combattere anche attraverso una “radicale riforma fiscale in funzione redistributiva a favore delle aree sociali medie e basse”, per usare le parole della stessa segretaria della Cisl. “In questi anni – riprende Rossini – abbiamo assistito al progressivo allargamento della forbice tra ricchi e poveri, scoprendo tra questi ultimi la presenza di giovani e di chi ha un regolare lavoro. Superare le diseguaglianze sociali è una delle sfide più urgenti per un Paese che vuole restituire un ruolo da protagonista alle nuove generazioni. Con nuove tutele e nuove forme fiscali – conclude il presidente delle Acli – si aiuta il Paese a diventare più moderno, più giusto e più europeo”.

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