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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 21 min 55 sec ago

Dialogo interreligioso: Bruxelles, comunità ebraica assegna un premio al presidente del Parlamento europeo Tajani

Thu, 2017-06-29 17:24

(Bruxelles) Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, è stato ospite ieri sera alla Grande Sinagoga di Bruxelles in una cerimonia dedicata al suo lavoro a favore del dialogo interreligioso. Come riconoscimento per il suo impegno nel “costruire ponti tra religioni e tra l’Ue e tra varie confessioni”, verrà piantato un boschetto di diciotto alberi in Israele, numero simbolo di vita e di buona fortuna nella tradizione ebraica. Con questo riconoscimento la comunità ebraica “augura anche lunga vita al processo di integrazione europea”. Tajani ha commentato: “Sono grato e orgoglioso per questo riconoscimento. È il risultato di un lungo cammino fatto insieme, per consolidare uno dei punti forti dell’Europa: il dialogo. Sono ottimista, perché siamo forti e questa forza proviene dalla nostra identità, che ci unisce più di quelli che vogliono dividerci. Bisogna impegnarsi per difendere la nostra identità e integrare il cambiamento. In questo contesto, le religioni hanno un ruolo chiave, perché rappresentano i valori che sono alla base della nostra civiltà: la tolleranza, la centralità della persona, la misericordia, la pace. Il dialogo tra la politica e le religioni è dunque fondamentale. Solo attraverso il dialogo intra religioso e la tolleranza potremmo batterci contro ogni forma di fondamentalismo e radicalizzazione”.

Diocesi: Aversa, stasera in cattedrale si festeggia il Giubileo sacerdotale ed episcopale del card. Sepe

Thu, 2017-06-29 17:19

Stasera, “nel giorno della solenne celebrazione del martirio dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, la diocesi di Aversa con infinita gratitudine al Signore Gesù Cristo vive con gioiosa comunione il 50° anniversario dell’ordinazione sacerdotale ed il 25° anniversario dell’ordinazione episcopale del card. Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli”: lo ricorda il vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo. “’Come madre gioiosa di figli’ – prosegue il presule, invitando a partecipare alla celebrazione – la nostra Chiesa aversana che lo ha accolto nel giovanile fiorire della sua vocazione, lo ha accompagnato nella formazione e lo ha seguito nei passi del suo fecondo ministero, celebra con lui, nella cattedrale in cui fu ordinato sacerdote, l’Eucaristia che rinnova la grazia della consacrazione”. Alla Santa Messa per il Giubileo sacerdotale ed episcopale del card. Sepe, nella cattedrale “San Paolo” di Aversa, prenderà parte il clero diocesano, del quale il giovane Sepe ha fatto parte dopo la sua ordinazione sacerdotale.

Festa di Avvenire: sabato 1° luglio si concluderà a Tursi con il concerto di pianoforte del card. Baldisseri

Thu, 2017-06-29 17:03

La Festa di Avvenire, organizzata in Basilicata, si concluderà a Tursi (Mt) sabato 1° luglio, con il concerto di pianoforte del card. Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi. “Numerosi gli interventi di uomini politici, del mondo del lavoro e delle realtà associative che hanno reso il programma decisamente orientato verso tematiche grande attualità culturale ed ecclesiale. L’intervento di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, il primo giorno, e del card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, hanno permesso di sperimentare l’abbraccio di una Chiesa che, in Italia, dialoga con il mondo e che desidera evangelizzare ‘facendo cultura sul territorio’, promuovendo la vita buona del Vangelo mentre si fa prossima dell’uomo del suo tempo”, si legge in una nota diffusa oggi dalla diocesi di Tursi-Lagonegro.
Mons. Vincenzo Orofino, concludendo la prima serata, ricorda la nota, richiamava proprio questo contesto cristiano: “La Chiesa è nel mondo per fare proprie le istanze, le speranze e le gioie di ogni uomo, senza temere di sporcarsi le mani ma con lo stupore di chi sa riconoscere che, con la grazia divina e le forze umane di cui dispone, compie l’opera di Dio che rende partecipe del suo amore”. Il cristiano, per Orofino, è “come un cercatore di oro, che vuole trovare in mezzo al fango il metallo prezioso che può cambiare la sua vita: l’incontro con Dio è personale e accade nelle circostanze della vita vissuta nel mondo perciò, parafrasando la Lettera a Diogneto, il cristiano è per il mondo ciò che l’anima è per il corpo. Così la fede diventa cultura e quindi criterio di giudizio delle vicende della storia”.
Sarà proprio Orofino a porgere il benvenuto al card. Baldisseri sabato 1° luglio a Tursi, dove si svolgerà la Giornata conclusiva della Festa di Avvenire. Alle ore 17.30 è prevista la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore nella Rabatana che custodisce il presepe in pietra di Altobello Persio e il trittico del Maestro di Offida (Scuola di Giotto). Alle ore 21 nella cattedrale si terrà il concerto di pianoforte del card. Baldisseri, durante il quale saranno letti testi poetici, odi a Dio e alla grandezza dell’uomo. Eseguirà alcuni brani la Corale polifonica “Regina Anglonensis” della cattedrale di Tursi, diretta dal maestro Francesco Muscolino, che quest’anno festeggia i primi vent’anni della sua attività.

Teologia: Lovanio (Belgio), una messa e libro in omaggio a Houtart, dalla “liberazione” al magistero di Bergoglio

Thu, 2017-06-29 17:00

Il Belgio ha reso omaggio ieri, con una messa funebre celebrata a Lovanio nella cattedrale Notre-Dame de Stockel, al teologo Francois Houtart, scomparso a Quito (Ecuador) il 6 giugno scorso. Aveva 92 anni. Sociologo, sacerdote e docente universitario belga, ha trascorso molti anni della sua vita in America Latina; è stato fondatore del Centro Tricontinental (Cetri) e della rivista Alternative Sud. Aderente alla Teologia della liberazione, negli ultimi anni si era molto avvicinato a Papa Francesco e in particolare al suo magistero sulla tutela del creato, che ha trovato sintesi nell’enciclica Laudato si’. Coordinò un lavoro realizzato da ricercatori cattolici sulla situazione religiosa nella realtà latinoamericana, che agli inizi degli anni Sessanta del secolo passato fu pubblicato in 43 volumi. Houtart fu incaricato di portare l’essenza di questo lavoro al Concilio Vaticano II (1962-1965). Tra i suoi allievi anche l’ex presidente dell’Ecuador Rafael Correa. In occasione della celebrazione di ieri è uscito i volume “Construyendo puentes entre la teología y la emancipación de los pueblos. Introducción al pensamiento crítico de François Houtart”, Edizioni del Centre Tricontinental Cetri dell’Universitá Cattolica di Lovanio, scritto da Cristiano Morsolin, attivista, studioso, esperto di diritti umani, autore di numerose pubblicazioni sia in italiano che in spagnolo.

Morsolin, che attualmente vive a Bogotá (Colombia), spiega: “Dal 2008 collaboro con il Cetri e ho lavorato personalmente su alcune inchieste religiose con padre Houtart che, con l’elezione di Papa Francesco, ha espresso un sostegno totale alla sua visione di ‘Chiesa dei poveri’ superando varie contrapposizioni ideologiche del passato. La prospettiva ecclesiale di Houtart, riconosciuta per esempio nel 2016 dalla Pontificia Università cattolica del Ecuador (Puce), trova molta sintonia” nel messaggio di Bergoglio “che negli incontri mondiali con i movimenti popolari parla dei diritti delle tre T: tierra, techo e trabajo”.

Germania: al Bundestag il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sternberg (Zdk), iter legislativo affrettato

Thu, 2017-06-29 15:46

“Come presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi sono molto preoccupato e vedo un errore nella precipitosa proposta di legge che s’intende portare a termine in questa settimana”, scrive Thomas Sternberg, presidente dello ZdK alla vigilia del voto che domani dovrebbe svolgersi al Bundestag tedesco sulla proposta di legge che prevede l’apertura dell’istituto giuridico del matrimonio anche a coppie dello stesso sesso. Per i laici tedeschi, scrive Sternberg in una nota, “è assodato: rispettiamo tutti i rapporti di coppia fondati sulla reciproca e durevole responsabilità, sulla fedeltà e sull’impegno”, valori che “si realizzano nel matrimonio e nelle unioni registrate”, che sono “un bene e una ricchezza per la nostra società e la nostra convivenza”. Secondo il presidente Sternberg, però, “i due istituti non sono identici” nonostante l’alto riconoscimento che entrambe meritano ed è quindi “legittimo e giusto continuare a fare una differenza terminologica”. Sternberg precisa però che “non tutti i membri dello ZdK e tutti i parlamentari cattolici” sono della stessa opinione e che “nella votazione al Bundestag varrà il rispetto della decisione secondo coscienza di ogni parlamentare”. Sternberg ribadisce però in conclusione della nota i “grandi dubbi” sull’iter giuridico intrapreso; “un più lungo percorso di discussione e di dibattito parlamentare sarebbe stato un bene per la qualità e la legittimità dello sviluppo normativo di una questione così importante per l’evoluzione sociale”.

Banche venete: Paoletto (La Voce dei Berici), “grazie a Roma e a Bruxelles”. “Ripensare modello economico e sociale”

Thu, 2017-06-29 15:41

“A livello vicentino e veneto va ripensato il modello economico e sociale, per anni simboleggiato dalla cosiddetta banca del territorio”. Così Lauro Paoletto, direttore “La Voce dei Berici” (Vicenza), in una nota per il Sir a commento della “vicenda banche venete”. Per una volta – esordisce – il Veneto deve ringraziare Roma e Bruxelles. E questo proprio alla vigilia di un referendum con il quale si vuole chiedere più autonomia da Roma”. Richiamando l’intervento di circa 5,2 miliardi con il quale il Governo Gentiloni ha reso possibile da parte di Banca Intesa l’acquisto, per la cifra simbolica di un euro, di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, Paoletto osserva: “Questa decisione dovrebbe permettere di girare pagina rispetto al dissesto dei due istituti veneti e di dare un nuovo futuro alle due banche che entrano a far parte (solo la parte sana) di Intesa San Paolo”. La vicenda richiede tuttavia un riflessione. Per l’Italia la sfida è “fare in modo che disastri del genere non possano più avvenire”, che chi ha sbagliato “paghi davvero”, mentre occorre “un impegno particolare” nella tutela dei posti di lavoro. A livello locale occorre invece “una seria autocritica, la capacità di rilanciare e rinforzare i tanti rapporti sani che hanno fatto del nostro territorio quello che è, la voglia di elaborare un nuovo pensiero economico, sociale, politico”. Ciascuno, conclude Paoletto, “è chiamato a fare la propria parte”: istituzioni, categorie produttive e attori sociali. “Anche la comunità cristiana non potrà non dare il proprio contributo di idee, pensiero e azione”.

Obolo di San Pietro: mons. Becciu, “un segno di solidarietà che non ha confini”

Thu, 2017-06-29 15:37

Una pratica molto antica che arriva fino ad oggi. È l’Obolo di San Pietro, la colletta che si svolge in tutto il mondo cattolico, per lo più il 29 giugno o la domenica più vicina alla Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (quest’anno il 25 giugno). La colletta, conosciuta come Giornata per la carità del Papa, rimanda alle origini del cristianesimo, come viene spiegato sul sito ufficiale. Mons. Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato della Santa Sede, spiega i due motivi che rendono ancora attuale, come alle origini, l’Obolo di San Pietro: innanzitutto, “offrire un sostegno materiale a chi vive per annunciare il Vangelo, quindi alle necessità dell’apostolato, comprese anche le attività della Santa Sede”, e, poi, “prendersi cura dei più bisognosi, che purtroppo non mancano mai, non solo vicino a noi, ma anche in tanti contesti di sofferenza, spesso dimenticati”. “Donare all’Obolo – chiarisce mons. Becciu – è come quando un fedele dà un’offerta al proprio parroco e gli dice: ‘Usala per il bene della comunità’. Insomma, è un segno di solidarietà, lo stesso che compie il Papa per il bene della Chiesa universale”. “Il donatore dell’Obolo – afferma l’arcivescovo – è un cittadino globale e questo significa che la solidarietà non conosce confini. Invito i fedeli a scoprire le attività dell’Obolo di San Pietro e a riflettere sui messaggi del Santo Padre visitando il sito e i profili social”.

Sicurezza in Europa: Commissione, contrastare la radicalizzazione, sia online che offline. Misure per la prevenzione

Thu, 2017-06-29 15:15

(Bruxelles) È trascorso un anno da quanto la Commissione Ue, su richiesta degli Stati membri, aveva proposto una serie di misure concrete di sostegno agli Stati stessi nella lotta alla radicalizzazione, per la maggior parte in fase di attuazione. Gli attentati degli ultimi mesi hanno tenuto l’argomento sulle prime pagine dei giornali e generato ulteriori timori nella popolazione. La Commissione illustra dunque “un certo numero di ulteriori iniziative riguardanti, in particolare, l’uso delle comunicazioni digitali e il ritorno in patria dei combattenti terroristi stranieri”. I capitoli della relazione dell’Esecutivo, con una serie di misure complesse, da realizzare in sede nazionale e su scala Ue, prevedono: controllo delle piattaforme internet contro la radicalizzazione online; prevenzione sul piano legislativo, sociale e culturale (la rete Ue di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione, sigla Ran, organizzerà fra l’altro una serie di seminari destinati alle autorità nazionali sul ritorno in patria dei terroristi combattenti stranieri); misure positive sul piano della inclusione sociale e l’integrazione attraverso iniziative quali Erasmus+ e il pilastro europeo dei diritti sociali. Altre misure riguarderanno la “resilienza e sicurezza informatica” tramite la strategia per il mercato unico digitale.

Ancora: si prevede il potenziamento dei sistemi e delle reti: nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa, la Commissione “assegnerà a 14 Stati membri un ulteriore finanziamento pari a 10,8 milioni di euro”, “al fine di rafforzare la rete dei gruppi nazionali di intervento per la sicurezza informatica in caso di incidente” (rete Csirt). Europol dovrebbe inoltre dotare di ulteriori competenze informatiche il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (Ec3), in prima linea nella risposta dei servizi di contrasto all’attacco WannaCry. Giustizia penale: la Commissione sta valutando la possibilità di “adottare misure legislative miranti al miglioramento dell’accesso transfrontaliero alle prove elettroniche”. Non da ultimo la interoperabilità e finanziamento del terrorismo: oggi la Commissione ha adottato ulteriori misure miranti a promuovere il nuovo approccio verso l’interoperabilità dei sistemi di informazione dell’Unione europea; in particolare, ha presentato due proposte legislative sull’Agenzia eu-Lisa e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari.

Migrazioni: Toia (Parlamento Ue), lettera a 750 eurodeputati. “In Italia situazione insostenibile. Solidarietà e rispetto impegni”

Thu, 2017-06-29 15:13

(Bruxelles) “Cari colleghi, vorrei attirare la vostra attenzione sulla drammatica e insostenibile situazione che l’Italia sta affrontando attualmente con i flussi migratori”. La missiva, proveniente dall’ufficio dell’eurodeputata Patrizia Toia, è arrivata negli uffici degli altri 750 parlamentari europei. “In particolare, nelle ultime 48 ore ben 12.000 migranti sono stati salvati. Se questo trend continuerà alla fine dell’anno saranno 220.000. La situazione è al limite della sostenibilità. Un numero così alto di arrivi e così concentrato – scrive Toia, che è capodelegazione Pd a Strasburgo e Bruxelles – mette a dura prova la possibilità di gestire gli sbarchi e il Governo italiano sta considerando la possibilità di negare l’attracco a tutte le navi che non battono bandiera italiana”. Dell’argomento si sta discutendo in queste ore sia all’Euroassemblea, sia nelle altre sedi Ue, nonché a vertice di Berlino in vista del G20. Toia chiede ai colleghi europarlamentari degli altri 27 Stati la “solidarietà del vostro Paese e del vostro governo al fine di rispettare gli impegni presi sulla ricollocazione e la condivisione delle responsabilità di fronte ai nuovi e continui sbarchi, perché siamo convinti che il futuro dell’Europa dipenda anche dalla nostra capacità di affrontare questa drammatica situazione”. “Noi, italiani, facciamo appello alla responsabilità comune – conclude la lettera – e al principio di solidarietà, che sono a fondamento dei valori dell’Unione europea”.

Adozioni internazionali: Aibi, il 6 luglio “Open Day” nelle sue sedi di nove città italiane

Thu, 2017-06-29 14:52

“L’adozione è una cosa meravigliosa e adottare è ancora possibile!”. Con questo slogan Aibi – Amici dei bambini chiama le famiglie a raccolta il prossimo 6 luglio per confrontarsi, discutere e trovare insieme soluzioni alla crisi delle adozioni internazionali degli ultimi tre anni; “conseguenza – sostiene –  di un grave disinteresse dei governi” e di “campagne mediatiche diffamatorie”. Nell’invito, l’associazione indica le proprie sedi in nove città italiane dove giovedì 6 luglio si svolgerà l’Open Day specificando che “il rilancio delle adozioni internazionali parte dalla famiglia con le famiglie”. Appuntamento il 6 luglio alle 18.30 a Barletta – Sede Aibi, Viale del Santuario 13;  Bolzano – Sede Aibi, Via Isarco 6; Firenze – Sede Aibi, Via Ponte alle Mosse 32/34; Macerata – (c/o Centro Servizi per la famiglia di La Goccia Onlus), Via Roma 362; Mestre – Sede Aibi, Via Querini 19/A; Milano – Sede Aibi, Via Marignano 18 Mezzano di S. Giuliano Milanese; Roma – Sede Aibi, Via Bargoni 8 (Scala A – int.3); Salerno – Sede Aibi, Via Bastioni 4 c/o Caritas diocesana; Cagliari – Sede Aibi, Via Mons. Giuseppe Cogoni 7A.

Migrazioni: Gentiloni porta l’emergenza-profughi al vertice di Berlino. Avramopoulos ribadisce, “l’Ue non lasci sola l’Italia”

Thu, 2017-06-29 14:42

(Bruxelles) L’appello dell’Italia all’Ue perché intervenga solidalmente per l’accoglienza dei migranti ha fatto tappa anche a Berlino, dove era oggi in calendario il vertice in preparazione al G20 di Amburgo. Il premier Gentiloni ne ha parlato – come riferisce il suo staff – ad alcuni leader europei, fra cui la tedesca Merkel, il francese Macron, la britannica May e l’olandese Rutte. Ugualmente l’argomento è al centro dell’attenzione nei palazzi comunitari a Bruxelles: il commissario Avramopoulos, che gestisce il portagoglio migrazione, ha spiegato di essere “in contatto permanente con il governo italiano”. Per poi aggiungere che “la cosa più importante è che l’Ue non lasci l’Italia da sola. Siamo al fianco dell’Italia, comprendiamo la realtà sul campo e sono sicuro che la risolveremo anche con nuove soluzioni di aiuto”. Dimitris Avramopoulos era presente alla presentazione del rapporto Ocse sulle migrazioni. Un’altra fonte della Commissione Ue ha spiegato che la riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione che si terrà la prossima settimana in Estonia sarà l’occasione per discutere a livello politico delle migrazioni e decidere un aiuto immediato per l’Italia.

Maltempo: Coldiretti, da tempeste di grandine decine di milioni di danni per coltivazioni distrutte

Thu, 2017-06-29 14:28

Tornado, trombe d’aria, bombe d’acqua e tempeste di grandine si sono abbattuti nelle campagne provocando decine di milioni di euro di danni, colpendo a macchia di leopardo dal Piemonte alla Lombardia dall’Emilia Romagna al Veneto ma anche il centro Italia con centinaia di piante da frutto sradicate, serre crollate, edifici scoperchiati, coltivazioni di mais, grano e fieno distrutte, frutti sbattuti a terra, allagamenti, frane e smottamenti nelle terreni e nelle strade. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo dopo un lungo periodo di assenza di acqua In Piemonte si registrano danni a tettoie, serre di ortaggi, mais; in Emilia almeno 150 alberi di albicocchi sono stati abbattuti e una intensa grandinata ha completamente distrutto campo di mais, grano, vite e pere. Campagne devastate anche in Lombardia dove vento e grandine hanno danneggiato mais e soia, scoperchiato barchesse, rotto vetri, sradicato alberi e scardinato portoni. In Veneto serre di ortaggi e fiori divelte, campi di mais distrutti e vigneti. Le precipitazioni al Centro Nord – continua Coldiretti – “non hanno peraltro scalfito lo stato di grave siccità dei campi perché l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni con frane e smottamenti. Siamo di fronte al moltiplicarsi di eventi estremi con l’alternarsi di caldo anomalo, gelate e siccità, bombe d’acqua e grandinate violente”. Una ulteriore dimostrazione della tendenza ai cambiamenti climatici con eventi estremi che secondo Coldiretti hanno provocato danni per più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio.

Pastorale: mons. Sigalini (Cop), “si deve cambiare lo sguardo prima di fare programmi”

Thu, 2017-06-29 14:05

(Torino) – “Non si può pensare alle periferie dove l’individuo va a fare carità o solidarietà, se non parte da se stesso per ricuperare il centro della sua esistenza, un’unità complessa, ma vera e sperimentabile. La Chiesa qui ha un compito delicato, ma che può egregiamente fare: essere riferimento spirituale di un oltre sentito, sperimentato e condiviso, gratuito e libero, costante e riconoscibile”. Lo ha affermato questa mattina mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente del Centro di orientamento pastorale (Cop), chiudendo a Pianezza (To) i lavori della 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Cop. Al termine della tavola rotonda guidata da don Giovanni Villata, direttore del Centro studi e documentazione della diocesi di Torino, mons. Sigalini ha sottolineato che “spendersi per le varie povertà è un contributo necessario, visibile, concreto e dà unità alle persone”. “La periferia, i poveri, gli emarginati di ogni tipo sono sempre stati al centro della preoccupazione di Gesù”, ha ricordato il vescovo, rilevando che “si tratta di seguire il maestro quando va in cerca della pecorella perduta”. “Noi vogliamo seguire il maestro – ha aggiunto -, non andiamo per farci belli e per farci dire che siamo bravi, ma anche perché noi stessi possiamo essere quella pecorella che si è smarrita o che ha voluto allontanarsi, oggi che le 99 sono fuori e soltanto una può essere rimasta dentro e non siamo certamente noi”.
Per Sigalini, “si deve cambiare lo sguardo prima di fare programmi”. “L’idea madre che ci viene suggerita direttamente da Papa Francesco è che la periferia è il punto da cui guardare sempre il centro”, ha proseguito, ribadendo che “occorre vedere la realtà dalla periferia”. In questi giorni a Pianezza, è emerso “che la famiglia è forse la periferia più difficile nella ricerca di quelle relazioni positive che ogni intervento in questo campo deve prevedere e promuovere”. “Su tutto, è importante non lavorare da soli e avere un laicato formato, corresponsabile e generoso”, ha concluso, evidenziando che “le periferie evolvono e ogni intervento deve essere calibrato sui cambiamenti”.

Pastorale: don Sivera (Torino), “la nostra comunità è nata insieme al territorio, le persone hanno trovato accoglienza, attenzione e accompagnamento”

Thu, 2017-06-29 14:04

(Torino) – “La nostra comunità è nata insieme al territorio, al servizio di quelle persone che lì sono venute ad insediarsi e che nella comunità parrocchiale hanno trovato accoglienza, attenzione e accompagnamento”. Lo ha raccontato questa mattina don Gianfranco Sivera, parroco a Nichelino (To), intervenendo a Pianezza alla tavola rotonda nell’ambito della 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Centro di orientamento pastorale. Don Sivera ha ripercorso la storia della nascita della parrocchia Madonna della Fiducia e S. Damiano, in un quartiere popolare di Nichelino, nella prima cintura di Torino. “Qui – ha ricordato – le persone si sentivano totalmente estraneo al resto della città”. “Nella comunità parrocchiale hanno trovato accoglienza, che è sempre stata verso tutti, anche chi è ai margini della comunità civile ed ecclesiale”. Per esempio “con la comunità sinti c’è un rapporto costante e quotidiano”. “La nostra comunità ha fatto di ciò che poteva essere un limite o una fragilità, un’occasione di opportunità sia per coloro che sono parte del contesto ecclesiale sia per chi era ai margini della comunità e che così ha potuto essere valorizzato e inserito”. Inoltre, anche come conseguenza della denominazione della parrocchia voluta dal card. Ballestrero, “la comunità diventa occasione e opportunità per infondere fiducia. Una responsabilità grande perché ci viene chiesto di essere sempre più affidabili”. Don Sivera ha rilevato poi come la parrocchia sia diventata “spazio di attenzione per coloro che vivono il disagio della mancanza di lavoro”. Per loro, “abbiamo avviato percorsi per essere inseriti, orientati, formati e accompagnati”. Nella parrocchia c’è poi “un’attenzione costante, aprendo gli occhi sulla realtà e aiutando a rendere chi ha compiti istituzionali sempre più sensibili e vicini alle persone che vivono sul territorio”. Infine, “l’accompagnamento, cioè prendere per mano e aiutare le persone a non sentirsi sole affrontando insieme i diversi momenti particolarmente difficili della loro vita”.

Sicurezza in Europa: Commissione indica nuove misure “contro terrorismo, radicalizzazione e minaccia informatica”

Thu, 2017-06-29 13:05

(Bruxelles) “I recenti attentati hanno evidenziato ancora una volta la necessità di intensificare le iniziative congiunte a livello di Unione europea per combattere efficacemente il terrorismo, l’odio e l’estremismo violento”. In questo contesto, la Commissione presenta oggi alcune misure adottate a livello di Ue “per contrastare la radicalizzazione, il terrorismo e la criminalità e il loro finanziamento, nonché la minaccia informatica” e illustra i “prossimi passi da compiere verso l’interoperabilità dei sistemi di informazione”. Il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, dichiara in proposito: “L’Europa deve far fronte contemporaneamente alle sfide in materia di sicurezza e alle minacce terroristiche tramite nuove azioni a livello di Unione europea e un’accelerazione delle iniziative attualmente in corso per proteggere i nostri cittadini. Con il sostegno dei leader nazionali, la Commissione oggi ha esaminato ciò che è stato fatto finora, in particolare nella lotta alla radicalizzazione e al finanziamento del terrorismo”. Timmermana aggiunge: “Stiamo inoltre proponendo ulteriori misure per far sì che l’Europa resti un luogo sicuro, ad esempio rafforzando l’interoperabilità delle banche dati dell’Ue in materia di sicurezza e migliorando la nostra risposta agli attacchi informatici”.

Papa Francesco: il “grande applauso” a Roma per la festa dei Santi Pietro e Paolo

Thu, 2017-06-29 12:43

“Il mio saluto oggi va soprattutto ai fedeli di Roma, nella festa dei santi Patroni della Città! A tutti i fedeli di Roma un grande applauso!”. Papa Francesco omaggia così la città di Roma nella festa dei suoi santi patroni Pietro e Paolo. Al termine della preghiera mariana dell’Angelus, recitata in piazza San Pietro, il Papa ha rivolto un pensiero particolare a Roma e alle iniziative prese dalla città per celebrare i suoi Patroni. “Per tale ricorrenza la ‘Pro Loco’ romana ha promosso la tradizionale Infiorata, realizzata da diversi artisti e dai volontari del Servizio Civile. Grazie per questa iniziativa e per le belle rappresentazioni floreali! E desidero ricordare anche lo spettacolo pirotecnico che avrà luogo stasera a Piazza del Popolo”. Nei saluti, il Papa si è rivolto ai cinque cardinali che ha creato nel Concistoro di ieri: “Li incoraggio – ha detto – a proseguire con gioia la loro missione al servizio del Vangelo, in comunione con tutta la Chiesa”. Francesco ha quindi di nuovo salutato la delegazione venuta a Roma a nome del Patriarca ecumenico, “il carissimo fratello Bartolomeo”, per poi congedarsi dalla piazza con il suo consueto saluto: “A tutti auguro una buona festa. E per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo”.

Festa dei SS. Protomartiri Romani: domani il card. Ravasi presiede la commemorazione con la solenne processione nei giardini vaticani

Thu, 2017-06-29 12:36

Domani, 30 giugno, il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, presiederà la tradizionale commemorazione dei SS. Protomartiri Romani organizzata dalla Pontificia Accademia Cultorum Martyrum. Alle 18 la Messa aprirà le celebrazioni nella chiesa di S. Maria in Camposanto in Vaticano. Al termine si snoderà la solenne processione con il SS. Sacramento lungo il percorso nei giardini vaticani che ripercorre le strade dell’antico circo neroniano cosparse del sangue dei Protomartiri. La solenne benedizione eucaristica verrà impartita in piazza dei Protomartiri Romani durante un momento di raccoglimento e preghiera. I fedeli sono invitati al sacro rito che vedrà, come ogni anno, la partecipazione degli Ordini religiosi, degli Ordini cavallereschi e dei fedeli delle parrocchie romane. L’’ingresso in Vaticano, per tutti coloro che vorranno intervenire, è previsto dal piazzale del S. Uffizio, cancello Petriano, dalle ore 17.30.

Papa Francesco: Angelus, “specialmente nel momento della prova, Dio ci tende la mano”

Thu, 2017-06-29 12:28

“Specialmente nel momento della prova, Dio ci tende la mano, viene in nostro aiuto e ci libera dalle minacce dei nemici”. È il messaggio lanciato da Papa Francesco questa mattina all’Angelus recitato dal Palazzo Apostolico, nel giorno in cui Roma celebra la festa dei santi Pietro e Paolo. Un Angelus dedicato alla figura di questi due apostoli che, ha ricordato il Papa, “furono mandati da Gesù ad annunciare il Vangelo in ambienti difficili e in certi casi ostili”, vittime di “persecuzioni subite a causa del Vangelo”. “Entrambi, con le loro vicende personali ed ecclesiali dimostrano e dicono a noi, oggi, che il Signore è sempre al nostro fianco, cammina con noi, non ci abbandona mai”. “Ma – ha subito aggiunto Francesco – ricordiamoci che il nostro vero nemico è il peccato, e il Maligno che ci spinge ad esso. Quando ci riconciliamo con Dio, specialmente nel Sacramento della Penitenza, ricevendo la grazia del perdono, siamo liberati dai vincoli del male e alleggeriti dal peso dei nostri errori. Così possiamo continuare il nostro percorso di gioiosi annunciatori e testimoni del Vangelo, dimostrando che noi per primi abbiamo ricevuto misericordia”.

Card. Pell: vescovi australiani, “ha diritto alla presunzione di innocenza”

Thu, 2017-06-29 12:07

“Il cardinale ha diritto alla presunzione di innocenza, così come ogni altro membro della comunità civile, fino a che il suo caso non sarà ascoltato dalla Corte dei Magistrati di Melbourne il 18 luglio”. Questa la posizione della Conferenza episcopale australiana in merito all’annuncio dato questa mattina dalla Polizia dello Stato di Victoria, che ha chiamato il cardinale a rispondere in merito alle accuse e alle denunce per reati sessuali. In una nota l’arcivescovo Mark Coleridge, vice-presidente della Conferenza dei vescovi australiani, sottolinea anche che “il cardinale ha negato ogni accusa”. E aggiunge: “In passato il cardinale ha costantemente cooperato con le autorità civili e la giustizia ha ora bisogno di fare il suo corso”. Nel comunicato si ricorda che Pell è stato membro della Conferenza episcopale australiana dal marzo 1987 al febbraio 2014.

Pastorale: Cop, “lettera alla parrocchia” dalla “panchina di fronte”

Thu, 2017-06-29 12:05

Pubblichiamo il testo integrale della “lettera alla parrocchia” che, come di consueto, conclude la Settimana di aggiornamento pastorale promossa dal Cop (Centro di orientamento pastorale) a Pianezza, Torino, dal 26 al 29 giugno 2017.

Cara parrocchia,

ho letto di te, un poco ti conosco perché da ragazzo ti ho frequentato, ho sentito dire che papa Francesco apprezza le parrocchie italiane per la loro popolarità, capillarità, tenuta del tessuto sociale; io invece sono impelagato tra ferite, solitudini, rabbie, sofferenze in una di quelle che voi da un po’ di tempo chiamate periferie. Ve l’ha suggerito papa Francesco questo nome e so che continua a intimarvi di uscire e di andare nelle periferie. Io un po’ di nostalgia di te ce l’ho, ma non venirmi a costringere a ritornare in chiesa, risparmiami i tuoi predicozzi, soprattutto non metterti in testa di venirmi a salvare. Per ora mi basta scriverti questa lettera, poi si vedrà.

Qui, sulla strada, la vita è grama; ci sono capitato dopo una brutta avventura che la vita ha scagliato contro di me. Non oso, e nemmeno potrei, tornare a casa, perché non ce l’ho più: affetti non ne ho, emozioni tante soprattutto di paura, di scarto, di solitudine; mi piace però stare a pensare, a guardare, a vedere, a fotografare con i miei occhi che sembrano due scanner. E mi resta dentro tutto senza poterlo cancellare mai.

Da qui vedo tante cose che fate, ogni tanto leggo titoloni di giornale, qui su questa panchina, che d’estate è la mia casa, si siedono ragazzotti, neri, bianchi, olivastri appena scappati da un campo per immigrati, altre volte arriva chi non ha lavoro e gira tutto il giorno in cerca di avventure. L’altro giorno si è seduto a farmi un poco di compagnia un ragazzotto appena uscito dal carcere. Finiva la sua prigione a mezzanotte, all’una di notte era già qui, contento di essere libero, con tanta euforia, ma non sapeva che fare il giorno dopo. Mi ha raccontato del suo rodersi per il male che ha fatto, non è capace di perdonarsi niente. La mia storia si mescola a quelle di tutti, non ne posso scartare nessuna. Vedo giovani che si fanno canne e bombe di droga, bar compiacenti, che ne approfittano; la gente lo sa, li schiva e si chiude in casa, ma va a messa tutte le domeniche e ne esce contenta, sorridente. Ecco, a noi manca questa gioia, questo sguardo d’amore, questa amicizia contro la solitudine. Perché non venite anche voi su questa panchina a guardare la vita che passa e che si schianta nello sfruttamento compiacente e nella morte?

Il mio non è un balcone da cui posso stare a guardare, la mia storia si mescola a quella di tutti; è una soglia che non mi permette di badare solo a me stesso, ma sono del tutto impotente. Se abitaste anche voi in qualche modo questa soglia perdereste pregiudizi, idee false, risvegliereste le vostre coscienze, ne fareste nascere decisioni controcorrente di spendere l’esistenza in modo diverso, pieno, dedicato, anche pericoloso magari, potreste stanare forze impensabili da tutti, aprirci a qualcosa che sta oltre come dite sempre voi, perché di Dio spesso sento una grande nostalgia. Non vi aspettiamo per fare selfie, ma per offrirvi il nostro punto di vista che vi farebbe bene, vi aiuterebbe a uscire come vi dice papa Francesco. Allora forse anche la mia vita di scarto potrebbe essere utile a qualcuno.

Ciao vi aspetto, non per consolarmi, ma per volerci bene.

La panchina di fronte

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