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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 33 min ago

Russia: mgr. Pezzi (Moscow), Holy Week and Easter message. Celebrations in Moscow, St Petersburg and Kaliningrad

Mon, 2017-03-27 16:00

“Hopefully, last year, we all lived the Jubilee of Mercy in the concreteness of our life and our ministry. What’s left in us? What’s changed in our life, in the way we perceive our ministry, in the way we serve the people entrusted to us?”. This has been written by the archbishop of Moscow, Paolo Pezzi, in a “pastoral letter for Holy Week and Easter” published today, in which he calls the devotees to ask themselves “what is our mission, our task in the world?”. For Christians, “mercy can be seen in the victory of Christ Resurrected over evil and death” and “it stems from Christ Himself and is reflected in us”. So, “faith, which is entirely based on Christ”, needs “nothing else”, it is “faith triumphing over evil”. In addition, the bishop calls “the devotees of the parishes near Moscow and St Petersburg” to attend the celebrations of the Way of the Cross held in the two cities: “your joint attendance will be an important proof of the unity of our local Church”. Going to Chrismal Mass, which opens the Holy Week, celebrated in Moscow, St Petersburg and Kaliningrad, will also be a symbol of “the unity of the local Church around its bishop in the unity of all the Church”. This special Week calls everyone to be “the hands, the feet, the voice of Jesus, not only for those who already go to our churches, but also for those brothers and sisters who, called by Jesus Christ, have not found Him yet”.

Russia: mons. Pezzi (Mosca), messaggio per Settimana santa e Pasqua. Celebrazioni a Mosca, San Pietroburgo e Kalinigrad

Mon, 2017-03-27 16:00

“L’anno scorso abbiamo tutti, spero, vissuto nella concretezza della nostra vita e del nostro ministero il giubileo della misericordia. Cos’è rimasto in noi? Che cos’è cambiato nella nostra vita, nel modo in cui percepiamo il nostro ministero, in come serviamo le persone affidate a noi?”. Così scrive l’arcivescovo di Mosca, Paolo Pezzi, in una “lettera pastorale per la Settimana santa e la Pasqua” pubblicata oggi, in cui invita i fedeli a porsi la domanda “qual è la nostra missione, il nostro compito nel mondo?”. Per i cristiani “la misericordia è visibile nella vittoria di Cristo risorto sul male e sulla morte” e “sgorga da Cristo stesso e si riflette in noi”. Quindi “la fede, che si fonda interamente su Cristo”, ha bisogno “di null’altro”, è la “fede che trionfa sul male”. Il vescovo invita inoltre “i fedeli delle parrocchie vicine a Mosca e San Pietroburgo” alle celebrazioni della via crucis previste nelle due città: “questa partecipazione corale sarà una importante testimonianza di unità della nostra Chiesa locale”. Anche la partecipazione alla messa crismale, che apre la Settimana santa, celebrata a Mosca, San Pietroburgo e Kalinigrad, sarà segno dell’“unità della Chiesa locale attorno al suo vescovo nell’unità di tutta la Chiesa”. Questa speciale settimana chiama tutti a essere “le mani, i piedi la voce di Gesù, non solo per chi già viene nelle nostre chiese, ma anche per i fratelli e le sorelle che, chiamati da Gesù Cristo, non lo hanno ancora scoperto”.

Bosnia-Erzegovina: mons. Henryk Hoser partito per Medjugorje come inviato pontificio

Mon, 2017-03-27 15:30

“Medjugorje oggi è un luogo carismatico dove la gente viene con pellegrinaggi privati”, ha affermato stamattina monsignor Henryk Hoser, in partenza da Varsavia per la Bosnia-Erzegovina come inviato speciale della Santa Sede. “Il fatto che vi arrivano circa 2,5 milioni di pellegrini all’anno da tutto il mondo, e che essi ne traggono un indubbio beneficio spirituale non può essere trascurato o taciuto”, ha aggiunto il presule sottolineando che la sua missione “ha un carattere suppletivo rispetto allo studio della commissione dottrinale guidata dal cardinale Camillo Ruini” e che intende operare “per il bene dei pellegrini” affinché vengano “migliorate e coordinate più adeguatamente a livello locale le attività pastorali”. Mons. Hoser riassumerà le sue conclusioni in uno speciale rapporto che consegnerà alla Santa Sede, la quale provvederà successivamente a prendere decisioni in merito alle presunte apparizioni della Madonna che si protraggono da giugno del 1981. Nel 2014 la commissione del card. Ruini ha terminato i lavori senza giungere a un giudizio definitivo riguardo al carattere soprannaturale delle “apparizioni”. Nel caso in cui Medjugorje fosse indicato come luogo di culto disgiunto dalle apparizioni, i sei veggenti non potrebbero più diffondere ai pellegrini i “messaggi” della Madonna.

Papa a Milano: ascolti record per Tv2000 con 3% share e 2 mln sul web

Mon, 2017-03-27 15:16

Ascolti record per Tv2000 in occasione della visita di Papa Francesco a Milano con il 3% di share (2,91%), una media di 300mila spettatori (287mila) e oltre mezzo milione di contatti (652mila). Una giornata televisiva che si è chiusa con quasi 4 milioni di contatti nella fascia dalle 7 alle 23.59. Dati significativi anche sul web con una community di quasi 2 milioni di persone.
Lo Speciale a cura del “Diario di Papa Francesco” ha raggiunto la media del 2,15% con oltre 200mila spettatori, con un picco del 4,43%.
Il picco massimo di ascolti è stato registrato nell’incontro del Papa con i sacerdoti e i consacrati che ha raggiunto il 6% di share. A seguire l’incontro di Francesco con i giovani con il 4,86%, quindi l’arrivo alle Case Bianche con il 4% e la messa al Parco di Monza con il 3,31%. Oltre 1,5 milioni di persone sono state raggiunte attraverso gli account ufficiali su Twitter, Facebook e Tv2000 Daily. L’hashtag #TV2000 ha registrato oltre 3 milioni di impression, mentre il video virale più visto è quello dell’invito di Papa Francesco a dire “no” al bullismo con 180mila visualizzazioni su Facebook. Oltre 3mila i contatti di Tv2000 WebDoc dedicato ai 50 anni della Populorum Progressio.

Educazione: Pestelli (Cei), “il catechista? Tessitore che annoda i fili”. Rivedere la pastorale

Mon, 2017-03-27 15:16

“Cambiamo le nostre pastorali: non siano di organizzazioni, ma di relazioni. Dobbiamo cominciare a incontrare i nostri ragazzi, a conoscere le loro realtà. Toccando la vita degli altri diventiamo profeti, annunciatori. Anche la persona con disabilità è chiamata alla santità e la sincerità del suo volto rivela la pienezza della presenza di Dio”. Lo ha detto Fiorenza Pestelli, docente, collaboratrice del Settore disabili dell’ufficio catechistico della Cei, intervenendo sabato pomeriggio a Cosenza nel corso del Convegno catechistico sulla disabilità. “Noi abbiamo la responsabilità di far realizzare la loro vita in pienezza all’interno della comunità, senza tenerli parcheggiati, facendo sì che la celebrazione sia un motivo di incontro con il Signore”, ha detto la formatrice nel corso dell’evento, intitolato “Catechisti: tessitori di relazioni nella fragilità contemporanea”. Descrivendo il compito del catechista, Pestelli ha ricordato come oggi “il tessitore è colui che annoda fili e questo secondo me è il catechista. L’annuncio e l’ascolto, per essi, sono il tempo e il luogo dell’incontro con la sollecitudine di Dio”. Un incontro che spesso sembra produrre “pochi risultati”, senza però cambiare la vocazione del catechista: “siamo chiamati comunque a lavorare per portare i ragazzi all’incontro con Cristo mettendo in gioco la nostra fede”. Per Fiorenza Pestelli “bisogna che il catechista si attivi con responsabilità trovando mezzi, strumenti perché nessun ragazzo sia escluso. Tutti devono avere l’accesso, tutti devono partecipare”.

Diocesi: Siracusa, l’appello dei preti di Lentini, Carlentini e Francofonte contro la discarica di Armicci

Mon, 2017-03-27 15:01

“Perseguire sempre il bene autentico con leggi e scelte che rispettino tutti, l’ambiente e gli esseri umani che lo abitano”. È l’appello che i parroci e le nostre comunità parrocchiali di Lentini, Carlentini e Francofonte lanciano ai politici amministratori locali dopo la paventata possibilità che sul territorio lentinese, in contrada Armicci, possa sorgere una nuova discarica. Nel messaggio i parroci chiedono ai cittadini “di abitare con responsabilità questa porzione di Terra che gli è stata consegnata come casa. Nessuno si sottragga al dovere di seguire attivamente la vita politica della propria città così come di informarsi sui fatti perché possa, secondo coscienza, prendere posizione ed essere voce profetica”. Accogliendo l’invito di Papa Francesco nella sua Enciclica “Laudato si'”, i parroci ribadiscono l’impegno “ad operare quella conversione ecologica necessaria se non vogliamo continuare a fare del male alla nostra Madre Terra” ed esprimono “vicinanza a chi paga con la malattia i danni che abbiamo causato all’ambiente; assicuriamo ai nostri politici la nostra fattiva collaborazione nel comune intento di migliorare la società in cui viviamo”.

Diocesi: Padova, domani “preghiera quaresimale” del vescovo Cipolla con i giovani

Mon, 2017-03-27 14:40

Il Centro universitario e i Collegi universitari in collaborazione con la pastorale dei giovani propongono una preghiera quaresimale per universitari con il vescovo di Padova, Claudio Cipolla, e la possibilità di un tempo di silenzio e di preghiera. L’appuntamento – informa la diocesi – è per domani, alle ore 18.30. La proposta ha come titolo “L’acqua della vita”. L’acqua, infatti, sarà il “segno” di questo momento di preghiera: l’acqua dà la vita, fa crescere, è fonte di salvezza.

Iraq: Patriarcato caldeo, dolore per le vittime civili innocenti di Mosul

Mon, 2017-03-27 14:29

Le stragi di civili innocenti che stanno segnando le operazioni militari in atto per liberare Mosul dall’occupazione dei jihadisti dello Stato Islamico (Daesh) hanno provocato “profondo dolore e sgomento” in seno alla Chiesa caldea. In un comunicato diffuso dal Patriarcato caldeo, si fa accenno alle almeno 500 vittime innocenti cadute negli ultimi giorni a causa dei combattimenti, e si richiamano tutte le forze militari impegnate nell’offensiva per la liberazione di Mosul a rispettare almeno le regole e le procedure internazionalmente riconosciute per limitare al minimo la perdita di vite umane nei conflitti. Nel documento, rilanciato dall’Agenzia Fides, il Patriarcato caldeo riferisce di seguire con attenzione gli sviluppi dell’intervento militare congiunto per liberare Mosul; esprime anche gratitudine per il senso di sacrificio dei soldati iracheni e soddisfazione per l’avanzata delle forze militari irachene nei quartieri della seconda città dell’Iraq, in mano ai jihadisti da quasi tre anni. Nel contempo, il testo del Patriarcato caldeo manifesta “dolore e sgomento” per le “più di 500 vittime innocenti” provocate negli ultimi giorni ad opera dei raid e delle operazioni condotte dalla coalizione anti-Daesh. Il Patriarcato caldeo fa sapere anche che sono stati attivati comitati ecclesiali locali, incaricati di fornire assistenza alimentare alle moltitudini di sfollati che stanno fuggendo da Mosul. E soprattutto, richiama tutti a rispettare le leggi della guerra e tutti i vincoli morali e religiosi c he impongono di custodire e difendere le vite innocenti, anche nei teatri di guerra. Il messaggio, firmato dal Patriarca caldeo Louis Raphael I Sako, si conclude invocando Dio Onnipotente affinché “custodisca l’Iraq e affretti il ritorno della sicurezza, della pace e della stabilità”. Ieri, domenica 26 marzo, l’esercito Usa ha riconosciuto la propria responsabilità nell’attacco aereo su Mosul che il 17 marzo scorso, invece di colpire postazioni jihadiste, ha provocato la morte di 150 innocenti, tra civili e attivisti dei diritti umani, compresi donne e bambini.

Norvegia: a Oslo seminario su “Le tesi di Lutero sono ancora attuali?”. Intervengono i vescovi cattolico e protestante

Mon, 2017-03-27 14:07

“Le tesi di Lutero sono ancora attuali?”: è il tema del seminario di primavera sul significato di Lutero nel nostro tempo che si svolge stasera alla Casa della letteratura di Oslo. A intervenire saranno i due vescovi di Oslo, quello cattolico Bernt Eidsvig, e quello luterano Ole Kristian Kvarme, insieme a Marianne Bjelland Kartzow, docente presso la Facoltà di Teologia dell’Università di Oslo. La serata conclude un ciclo di tre seminari organizzati congiuntamente dalle due Chiese di Oslo e che hanno sempre registrato il “tutto esaurito”. I temi affrontati sono stati “la grazia e le opere” e “il potere della Chiesa e il potere di Dio”. L’intento, spiegano gli organizzatori, è di “riflettere insieme sulla fede cristiana oggi” in occasione del 500° anniversario della Riforma. La Chiesa luterana di Norvegia ha posto le celebrazioni sotto il titolo generale “Grazia”, con tre articolazioni: la salvezza non è in vendita; gli esseri umani non sono in vendita; la creazione non è in vendita. Scrivevano i vescovi ai fedeli: l’anniversario è “l’opportunità di rinnovare la testimonianza della grazia di Dio e la misericordia in parole e opere”. “Il più importante compito”, scrivevano ancora, “è di predicare il vangelo della grazia di Dio in Gesù Cristo, vangelo che abbiamo in comune con i cristiani di altre confessioni, tra cui la Chiesa cattolica. Preghiamo perché la celebrazione della Riforma ci aiuti a lasciare più spazio alla grazia e alla misericordia nella Chiesa e nella società”.

Norway: Oslo, workshop on “Are Luther’s theses still relevant?” Catholic and Protestant bishops’ speeches

Mon, 2017-03-27 14:07

“Are Luther’s theses still relevant?”: this is the topic of the spring workshop about Luther’s meaning in our time that will be taking place at the House of Literature in Oslo tonight. Speeches will be given by Oslo’s two bishops, the Catholic one, Bernt Eidsvig, and the Lutheran one, Ole Kristian Kvarme, along with Marianne Bjelland Kartzow, lecturer at the Faculty of Theology of Oslo University. The evening will round up a set of three workshops that have been jointly organised by Oslo’s two churches and have always ‘sold out’. The previous topics included “grace and deeds” and “the power of the Church and the power of God”. The goal, as explained by the organisers, is to “reflect together on Christian faith today” to coincide with the 500th anniversary of the Reformation. The Lutheran Church put the celebrations under an umbrella title, “Grace”, with three implications: salvation is not for sale; human beings are not for sale; Creation is not for sale. The bishops wrote to the faithful: the anniversary “is an opportunity to renew the testimony of God’s grace and mercy in words and deeds”. “The most important task”, they wrote on, “is to preach the gospel of God’s grace in Jesus Christ, a gospel that we share with Christians of other confessions, including the Catholic Church. Let’s pray that the celebration of the Reformation may help us find more time for grace and mercy in the Church and in society”.

Terremoto: Coldiretti, “stalle fai da te” per un agricoltore su tre

Mon, 2017-03-27 13:56

Stanchi dei ritardi, un allevatore terremotato su tre ha deciso di ricostruirsi da solo la stalla per salvare mucche e pecore lasciate all’aperto a causa degli inaccettabili ritardi nell’arrivo delle strutture provvisorie annunciate. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti nelle Marche diffusa in occasione dell’inaugurazione della prima stalla “fai da te” nell’azienda di Vincenzo Massi, allevatore terremotato di Offida (Ascoli Piceno), uno dei paesi nel cratere del sisma. La struttura è stata realizzata in appena venti giorni grazie all’ordinanza “azzera burocrazia” fortemente voluta dalla Coldiretti dopo i ritardi accumulati nelle consegne dei moduli stalla provvisori che spesso hanno evidenziato problemi. Nell’area del cratere l’inverno climatologico – ricorda la Coldiretti – è finito con solo 33 stalle in grado di ospitare gli animali sulle 1400 necessarie e si è dovuto cercare una strada alternativa per salvare gli allevamenti dopo una strage di diecimila animali. La costruzione in proprio delle stalle da parte degli allevatori è una possibilità prevista dall’ordinanza 5 del decreto terremoto che sino ad oggi – denuncia la Coldiretti – è rimasta sostanzialmente inapplicata a causa dei troppi vincoli a partire da quello che impone strutture similari a quelle dei bandi, mentre basterebbe dare semplicemente un tetto massimo di spesa e permettere agli allevatori di costruirsi la stalla provvisoria più adatta alle loro esigenze. E lo stesso dovrebbe valere per i moduli abitativi per gli agricoltori.

Una necessità perché ad oggi per colpa della burocrazia quasi 9 animali “sfollati” su 10 (l’85%) non possono essere ospitati nelle stalle provvisorie annunciate e gli allevatori – sottolinea la Coldiretti – non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore sopravvissuti, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti, mentre si è ridotta del 30% la produzione di latte per lo stress provocato dal freddo e dalla paura delle scosse. Ma per dare finalmente risposte concrete agli allevatori terremotati occorre – sottolinea Coldiretti – anche accelerare nel percorso di realizzazione delle stalle provvisorie previste con i nuovi bandi regionali, in parallelo alle stalle “fai da te”. Nell’ottica di una ricostruzione di lungo periodo occorre poi intervenire sulle Ordinanze 8 e 13 che prevedono il rafforzamento, la riparazione e ricostruzione degli immobili, estendendone l’arco temporale di intervento al fine di comprendere gli eventi sia sismici che calamitosi di gennaio 2017. Ma sono urgenti anche – spiega Coldiretti – il ripristino delle reti viarie e misure concrete di sostegno alle imprese terremotate. Dal pagamento degli aiuti comunitari relativi al piano di sviluppo rurale dell’Unione Europea fino a quelli previsti dalle misure straordinarie per il mancato reddito degli allevamenti.

Giornata comunicazioni sociali: Chinellato (giornalista) a Copercom, “fra le macerie del terremoto la speranza è primavera”

Mon, 2017-03-27 13:26

Prosegue la riflessione lanciata dal Copercom sul Messaggio di Papa Francesco per la 51a Giornata mondiale delle comunicazioni sociali con la testimonianza del giornalista Piero Chinellato, già responsabile della redazione Internet di Avvenire. “La partenza – scrive Chinellato – è in salita, perché è arduo commentare un messaggio che ha come obiettivo ‘Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo’ facendo perno sulla ‘buona notizia’, quando la tua terra è alle prese con la peggiore notizia della tua generazione: il terremoto”. “Qui nelle Marche – sottolinea Chinellato – manca anche il riflesso della fama che mitiga o almeno accarezza la tragedia con la visibilità e la solidarietà epidermica veicolata dai media. Ma i tre quarti dei danni e degli sfollati – lo ricordo ai tanti per i quali il sisma è sinonimo di Norcia e Amatrice – sono qui, in parte preponderante nella mia provincia di Macerata, con Camerino, Visso, Pieve Torina, Muccia, Caldarola, Tolentino, San Ginesio… i cui centri storici sono distrutti o comunque barcollano, transennati e chiusi all’accesso”. Eppure, precisa, “proprio qui è davvero possibile rilevare che, come scrive il Papa nel Messaggio, ‘ogni nuovo dramma che accade nella storia del mondo diventa anche scenario di una possibile buona notizia, dal momento che l’amore riesce sempre a trovare la strada della prossimità e a suscitare cuori capaci di commuoversi, volti capaci di non abbattersi, mani pronte a costruire’”. “Nessuno ha una risposta – aggiunge Chinellato – ma tra tanto male abbiamo toccato con mano che il bene c’è e che quella ‘trama di una storia di salvezza’ si serve ancora una volta delle mani degli uomini e delle donne di buona volontà”. Torna così “a germogliare, assieme alla primavera, la speranza, ‘la più umile delle virtù, perché rimane nascosta nelle pieghe della vita, ma è simile al lievito che fa fermentare tutta la pasta’”, conclude Chinellato.

Terremoto Centro Italia: mons. Pompili (Rieti), “100 chiese colpite, altre 50 chiuse in attesa di verifiche”

Mon, 2017-03-27 13:00

“Le chiese nelle singole frazioni erano un punto di riferimento non solo religioso ma anche culturale. Esse rappresentano l’identità di questi luoghi e quindi doppia deve essere l’attenzione che va loro riservata per ricostruire quella dimensione comunitaria senza la quale è difficile restare”. A dichiararlo è il vescovo di Rieti, monsignor Domenico Pompili, che al Sir ha fatto un punto sullo stato dei luoghi di culto di Amatrice, Accumoli e delle loro frazioni. Mons. Pompili parla di “condizioni davvero gravi a causa delle scosse sismiche in sequenza. Quasi cento chiese sono state colpite – di diverso valore – ma tutte anche le più piccole dotate di elementi di pregio. A queste si aggiungono almeno altre 50 gravemente lesionate che sono chiuse in attesa di verifiche”. “Di fronte ad una così vasta situazione sia dal punto di vista della quantità che della qualità occorre – aggiunge il vescovo di Rieti – fare delle scelte, darsi delle priorità. Questo naturalmente richiederà un discernimento per capire da dove cominciare per poi arrivare a tutte le chiese. La collaborazione con le Istituzioni, con il Ministero dei beni culturali, sono buone. I contatti sono settimanali se non giornalieri, quando necessario, soprattutto in questa fase della messa in sicurezza per capire ciò che possono fare loro e ciò che possiamo fare noi, per evitare inutili sovrapposizioni”.

La diocesi reatina ha lanciato, subito dopo la prima scossa del 24 agosto, un programma di messa in sicurezza delle opere d’arte contenute in tutte le chiese colpite dalle scosse. Secondo Lorenzo Serva, incaricato della Curia di Rieti per il recupero dei beni culturali nella zona di Amatrice e Accumoli oltre il 90% dei luoghi culto è inagibile. “In questi mesi abbiamo quasi completato il recupero delle opere contenute nelle chiese e santuari colpiti, mancano circa 15 siti e non ci vorrà molto tempo per chiudere questa fase del lavoro. La procedura prevede che i beni segnati nelle schede ministeriali, dunque di maggiore pregio, vengono catalogati e posti in custodia a Cittaducale in un hangar della ex caserma delle Forestali. Le opere restanti, in generale doni e opere donate dalla popolazione, vengono portate a Rieti in un locale della Curia. Sono opere dall’alto valore affettivo e per questo la diocesi si è mossa subito per preservarle, in vista del loro ritorno nelle chiese di origine una volta rimesse in piedi e riaperte. Nel complesso si tratta di arredo sacro, quadri, statue, ex voto che raccontano di grazie ricevute, di legami di fede con il santo”.

Anziani: Auser, dal 5 al 7 aprile a Salerno il IX Congresso nazionale per un nuovo “patto sociale”

Mon, 2017-03-27 12:48

“Insieme, ancora più forti – La cittadinanza non ha età”. E’ il titolo del IX Congresso nazionale dell’Auser che si terrà dal 5 al 7 aprile a Salerno (Grand Hotel Salerno – via Lungomare Clemente Tafuri 1). Parteciperanno all’appuntamento oltre 300 delegati provenienti da tutta Italia. Durante i lavori l’associazione definirà linee e strategie politiche e organizzative per i prossimi quattro anni. Da Salerno l’Auser lancerà le sue sfide “per un nuovo patto sociale e nuove politiche di welfare – si legge in un comunicato – che diano risposte ai bisogni dei cittadini, a chi è rimasto indietro, promuova l’uguaglianza e i diritti di cittadinanza”. Un patto sociale fondato su solidarietà, partecipazione, etica, inclusione sociale, e che guardi “all’invecchiamento attivo come ad una grande opportunità per la società”. Denso il programma dei lavori. Previsti, fra gli altri, gli interventi di Ivan Pedretti, segretario generale Spi Cgil (5 aprile); e di Susanna Camusso segretario generale Cgil (7 aprile).

Yemen: Unicef, a due anni dal conflitto oltre 1.550 bambini uccisi, mezzo milione soffre di grave malnutrizione. Appello per soluzione politica immediata

Mon, 2017-03-27 12:32

Una soluzione politica immediata alla guerra in Yemen. La fine di tutte le gravi violazioni dei diritti dei bambini che devono essere protetti in ogni momento. Un immediato e massiccio ampliamento della risposta multi-settoriale per combattere la malnutrizione tra i bambini e le donne in gravidanza e in allattamento migliorando l’accesso umanitario nel Paese per raggiungere i più vulnerabili. Il rafforzamento dei meccanismi di adattamento delle famiglie sostenendo la fornitura di servizi di base gratuiti e di qualità – dove possibile, a livello locale – e l’assistenza in denaro su larga scala. Sono le richieste avanzate dall’Unicef. A due anni dall’inizio del conflitto, spiega in un comunicato, quasi mezzo milione di bambini soffre di malnutrizione acuta grave; sono 1.546 i bambini uccisi e 2.450 quelli mutilati; 1.572 minorenni reclutati nei combattimenti; oltre 2 milioni di bambini non frequentano le scuole. L’80% delle famiglie ha debiti e metà della popolazione vive con meno di 2 $ al giorno. Quasi 15 milioni di uomini, donne e bambini non hanno accesso alle cure sanitarie.  1600 scuole sono  inutilizzabili. La guerra “continua a mietere le vite dei bambini e il loro futuro”, ha detto Meritxell  Relaño, rappresentante Unicef in Yemen. “I combattimenti senza sosta e la distruzione li hanno segnati per tutta vita”. L’Unicef insieme con i partner, continua a fornire urgenti aiuti salva-vita per i bambini più vulnerabili, tra cui vaccinazioni, alimenti terapeutici e cure per il trattamento della malnutrizione grave, sostegno all’istruzione, supporto psico-sociale e assistenza in denaro.

Regno Unito: Londra, cattolici e luterani insieme nella cattedrale di San Giorgio commemorano i 500 anni della Riforma

Mon, 2017-03-27 12:16

“Un incontro che sarebbe stato impossibile soltanto cinquant’anni fa e che consente a cattolici e luterani di superare le tradizioni alle quali si sono attaccati nei secoli, come risultato di storie diverse, per riconoscere la presenza di Cristo gli uni negli altri”. Con queste parole l’arcivescovo di Birmingham, Bernard Longley, è intervenuto alla funzione che ha visto riuniti, ieri, nella cattedrale londinese di San Giorgio, cattolici e luterani per commemorare il 500esimo anniversario della Riforma e i cinquant’anni di dialogo ecumenico. Un’occasione anche per pregare per le vittime del terrorismo e ricordare l’attacco avvenuto la scorsa settimana a Westminster. Hanno partecipato alla preghiera comune anche il reverendo Martin Lind, vescovo della Chiesa luterana in Gran Bretagna, e l’arcivescovo di Southwark Peter Smith. Cattolici e luterani hanno ringraziato per il Vangelo che condividono, espresso pentimento per la tristezza delle divisioni della Riforma e si sono impegnati a testimoniare il messaggio cristiano a un mondo diviso e ferito. Dopo aver ricordato la storia comune dei cattolici e dei luterani nel Regno Unito e le figure più importanti dei vescovi che l’hanno costruita, l’arcivescovo Longley ha detto che “oggi le due fedi hanno l’opportunità di impegnarsi di nuovo a lavorare e pregare insieme per l’unità cristiana”. “Il sentiero che ci riporta vicini gli uni agli altri”, ha detto ancora monsignor Longley, “è l’obbedienza alla chiamata di Cristo come viene espressa nel Sermone della montagna: “Voi siete il sale della terra”.

United Kingdom: London, Catholics and Lutherans together at St George’s Cathedral to commemorate 500 years since Reformation

Mon, 2017-03-27 12:16

A meeting that “would have been impossible to imagine” fifty years ago, which allows Catholics and Lutherans to overcome traditions “developed over the centuries as the result of our different histories” to “recognise the presence of Christ in one another”. Bishop Bernard Longley, Archbishop of Birmingham, delivered this homily yesterday at the prayer service in St George’s Cathedral in London that brought together Catholics and Lutherans to commemorate the 500th anniversary of the Reformation and 50 years of ecumenical dialogue. It was also an opportunity to pray for the victims of the terrorist attack in Westminster last week. Also attending the joint prayer service were Rev. Martin Lind, Bishop of the Lutheran Church in Great Britain, and Peter Smith, Archbishop of Southwark. Both Catholics and Lutherans gave thanks for the Gospel they share, asked for forgiveness for the sad divisions of the Reformation, and committed themselves to bear witness to the Christian message in a divided and wounded world. Having recalled the common history of Catholics and Lutherans in the UK and the key Bishops who have shaped it, Archbishop Longley said that today our two faiths offer “us an opportunity to re-commit ourselves to work and pray for Christian unity”. “The pathway towards that unity is to be found in obedience to the call of Christ, as expressed in the Sermon on the Mount: ‘You are the salt of the earth’”.

Diocesi: card. Bassetti (Perugia), Vittorio Trancanelli “santo feriale” che ci aiuta nelle “scelte controcorrente”

Mon, 2017-03-27 12:02

“Quando sabato 18 marzo sono andato in udienza dal Santo Padre Francesco l’ho tanto ringraziato per avere firmato il decreto della venerabilità del nostro Vittorio, il cui iter è stato molto breve. Il Papa ha voluto mettere in evidenza la santità ordinaria di questo uomo nell’ospedale, nella sua famiglia, nei rapporti con tutti, perché – mi ha detto – questi sono proprio i modelli proponibili per tutta la Chiesa”. Con queste parole il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nel pomeriggio del 26 marzo ha introdotto a Perugia, nella cattedrale di San Lorenzo, la messa di ringraziamento per il Decretum Super Virtutibus con il quale il noto medico chirurgo Vittorio Trancanelli (1944-1998) è stato dichiarato venerabile, lo scorso 27 febbraio, dalla Congregazione per le cause dei santi dopo un iter iniziato (a livello diocesano) il 24 settembre 2006. Alla celebrazione – informa la diocesi – hanno preso parte l’arcivescovo emerito monsignor Giuseppe Chiaretti e diversi sacerdoti diocesani e religiosi. Erano presenti, tra i numerosi fedeli, la moglie Rosalia Sabatini con la comunità “Alle Querce di Mamre” fondata insieme al marito.  “La santità di Vittorio – ha detto Bassetti nell’omelia – si è realizzata umilmente nell’intimo della sua famiglia, a contatto con i problemi quotidiani comuni a tutte le famiglie. Tra le sofferenze di mille prove, anche molto dolorose, e le speranze suscitate dall’amore di Dio, riversato sui poveri da lui accolti e sui i tanti malati che egli con competenza e dedizione ha curato nel nostro Ospedale di Santa Maria della Misericordia: sempre nella semplicità e nel nascondimento, senza mai bramare riconoscimenti”. “Vittorio è stato un santo feriale, uno di quelli che non fanno notizia, ma operano”, ha proseguito: “uno di quelli che ci sono vicini in vita e in morte. Con la sua presenza discreta ed esemplare, ci è stato e ci è ancora di orientamento e di sostegno nelle scelte d’ogni giorno. È di questa santità feriale, fatta di dovere compiuto straordinariamente bene, che tutti abbiamo bisogno per sentirci incoraggiati nelle nostre scelte, spesso controcorrente, in una società distratta e talvolta persino ostile”.

Bulgaria: elezioni parlamentari, successo di Gerb. Tony Nicolov (“Cristianesimo e cultura”), “difficile formare un governo”

Mon, 2017-03-27 11:43

Nel commentare l’esito delle elezioni parlamentari anticipate, svoltesi ieri in Bulgaria, Tony Nicolov, analista politico e caporedattore della rivista “Cristianesimo e cultura”, segnala che formare un esecutivo “sarà comunque un’impresa difficile ma non c’è altra scelta in vista della presidenza europea che la Bulgaria dovrà assumere dal 1° gennaio 2018”. Preoccupa però il fatto che “il 10% della popolazione non sia rappresentatа, si tratta della vecchia destra scissasi in tre formazioni diverse. “I loro elettori sono persone giovani, attive e per questo non credo che la legislatura durerà oltre la fine della presidenza europea”, aggiunge al Sir l’analista politico. “Per fortuna, il peso politico turco esercitato da Erdogan non ha avuto successo, ma abbiamo già due partiti a sfondo etnico e in quella comunità ci saranno dei cambiamenti”, conclude Nicolov.

Fede e cultura: Catanzaro, convegno “Cassiodoro tra il periodo tardo-antico e il medioevo”

Mon, 2017-03-27 11:16

“Cassiodoro tra il periodo tardo-antico e il medioevo”. Questo il tema di un convegno che si svolgerà a Catanzaro domani e mercoledì 29 marzo promosso dall’Istituto teologico calabro in collaborazione con l’associazione Centro culturale Cassiodoro e l’Istituto di studi su Cassiodoro e il Medioevo in Calabria. Ad aprire i lavori i saluti di mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza episcopale calabra; di mons. Luigi Cantafora, vescovo di Lamezia Terme; Chiara Raimondo, presidente dell’Istituto Cassiodoro e di don Antonio Tarzia, direttore dell’associazione Centro culturale Cassiodoro. Seguirà l’introduzione affidata a don Vincenzo Lopasso, direttore Istituto teologico calabro. La prima sessione sarà presieduta da don Serafino Parisi, direttore della Rivista di Scienze teologiche dell’Istituto teologico calabro “Vivarium”. Sul tema “Cassiodoro e la fondazione dell’Europa cristiana” relazionerà lo storico Franco Cardini. Seguirà la comunicazione di don Giuseppe Paolo De Simone, docente dell’Istituto teologico calabro, che proporrà il tema: “Aspetti di ecumenismo ante litteram in Cassiodoro”.

La seconda sessione prevede una relazione di Domenico Condito, ricercatore, che proporrà la comunicazione sul tema “L’Evangelario della Conciliazione: ritrovamento e vicende postunitarie del codice greco-bizantino donato da Achille Fazzari a Pio X” e una relazione sul tema “Il cammino della Chiesa nel Commento ai Salmi di Cassiodoro” affidata a mons. Antonio Cantisani, arcivescovo emerito di Catanzaro-Squillace. Mercoledì sono previte relazione di don Antonio Tarzia, sul tema: “Cassiodoro: alle radici della dieta mediterranea” e del docente dell’Università della Calabria, Luca Parisoli, sul tema “L’autocoscienza cristiana di un funzionario romano: Cassiodoro”.

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