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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 23 min 16 sec ago

Diocesi: mons. Graziani (Crotone), “sgomento”, “preghiera” e “fiducia” nella giustizia dopo i fermi a carico della Misericordia di Isola Capo Rizzuto

Mon, 2017-05-15 15:10

“Attendo notizie certe dall’indagine in corso ma resto amareggiato per quello che è avvenuto”. Lo afferma al Sir l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, mons. Domenico Graziani, dopo il fermo di 68 persone, questa mattina. Tra queste il parroco di Isola Capo Rizzuto, don Eduardo Scordio, e il responsabile della Misericordia, Leonardo Sacco. La Misericordia gestisce il Centro di accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Isola, uno dei più grandi d’Europa, che secondo le indagini sarebbe stato controllato dalla cosca Arena. “Sgomento”, “preghiera” e “fiducia” nella giustizia sono i sentimenti di mons. Graziani in queste ore. Il presule esprime “rammarico perché un’azione che poteva essere benefica per un territorio bisognoso non abbia potuto avere, con stili diversi, buoni frutti”. In serata si attendono gli atti canonici conseguenti a questa situazione.

Papa Francesco a Genova: pubblicato dalla Sala Stampa il programma ufficiale

Mon, 2017-05-15 14:54

Dopo la partenza alle ore 7 a Casa Santa Marta e il decollo alle 7.30 dall’aeroporto di Ciampino, il Papa atterrerà all’aeroporto di Genova, il 27 maggio, alle 8.15. Comincerà così il suo quindicesimo viaggio pastorale in Italia. Primo incontro – si legge nel programma ufficiale della visita pastorale, diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede – quello con il mondo del lavoro allo Stabilimento dell’Ilva: alle 8.30 Francesco risponderà a quattro domande dei lavoratori. Stesso schema domande-risposte per l’incontro, alle 10, con i vescovi della Liguria, il clero, i seminaristi e religiosi della regione, i collaboratori laici della Curia e rappresentanti di altre confessioni nella cattedrale di San Lorenzo, dove il Papa verrà accolto dal saluto del card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, e per l’incontro con i giovani della missione diocesana, alle 12,.15, nel santuario della Madonna della Guardia. I detenuti del carcere di Genova seguiranno l’incontro con i giovani in collegamento televisivo, e Francesco porgerà loro un breve saluto. Alle 12 il pranzo con i poveri, i rifugiati, i senza fissa dimora e i detenuti nella sala del caminetto del santuario. Nel pomeriggio, alle 15.15, è in programma l’incontro con i bambini dei cari reparti all’ospedale pediatrico Giannina Gaslini. Alle 16.30 il trasferimento in auto a piazzale Kennedy, dove alle 17 si terrà la concelebrazione eucaristica, con l’omelia del Papa e il saluto del card. Bagnasco. Il trasferimento all’aeroporto è previsto alle 18.30, quando ai piedi della scaletta dell’aereo Francesc benedirà una statua della Madonna di Loreto, prima di ripartire un quarto d’ora dopo alla volta di Roma. L’atterraggio a Ciampino è previsto alle 19.30, poi il trasferimento in auto in Vaticano.

Pastorale giovanile: Cei, un logo per accompagnare i giovani verso il Sinodo

Mon, 2017-05-15 14:51

Un’immagine/logo per accompagnare, come Chiesa Italiana, i giovani nel cammino dei prossimi due anni verso il Sinodo dei Giovani. È l’iniziativa del Servizio nazionale di pastorale giovanile (Snpg) che, informa, “lo utilizzerà per rendere riconoscibili i diversi sussidi” mettendolo anche a disposizione “per chiunque volesse utilizzarlo nell’ambito del Sinodo”. L’immagine, dipinta dall’artista Giuseppe Sala, mostra due discepoli sotto il segno curvo di un ingresso che “conduce in una casa (o al sepolcro la mattina di Pasqua?), ed è – spiegano dalla Pastorale giovanile – il segno che ci fa capire che i due discepoli sono sulla soglia della casa in cui il Signore abita. Hanno accolto il suo invito, lo hanno seguito e stanno vedendo con i loro occhi”. “La ricerca non è mai conclusa, la casa è sempre da desiderare e la soglia è sempre da varcare – si legge in una nota del Snpg – La porta è aperta anche perché non ci sia costrizione, ma solo amorevole comunione: solo lasciandosi mettere in discussione alla domanda “Volete andarvene anche voi?” (Gv 6,67) è possibile scegliere di stare con il Signore”.

Diocesi: Assisi, prosegue Settimana della Spogliazione. Oggi Messa dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Boccardo

Mon, 2017-05-15 14:48

San Francesco riportò pezzi del mantello del vescovo Guido sul suo abito penitenziale. È questa la deduzione a cui è arrivata dopo lunghe ricerche scientifiche dei materiali la restauratrice Maria Giorgi, incaricata dal Protomonastero delle clarisse di Santa Chiara. Il risultato dello studio è stato presentato nella serata di ieri, domenica 14 all’interno della Sala della Spogliazione, ad Assisi. Attraverso alcune slide ha presentato il lavoro di studio dei materiali rinvenuti nel 2007; alcuni frammenti ritrovati in una scatola e altri avvolti in un rotolo con un cartiglio con su scritto “Mantello del vescovo Guido”. Il programma della Settimana della Spogliazione continua oggi, alle ore 17 con la Messa presieduta da mons. Renato Boccardo, arcivescovo della diocesi di Spoleto-Norcia, la presentazione delle attività della Caritas e la catechesi di padre Giulio Michelini. Il 16 maggio, sempre alle ore 17, Messa presieduta da mons. Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello con l’animazione del coro di San Francesco diretto da padre Giuseppe Magrino. A seguire la testimonianza dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e la tavola rotonda con l’economista Stefano Zamagni, l’imprenditore Brunello Cucinelli e il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. Modera il direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Tutte le giornate sono visibili via web sul sito della diocesi (www.diocesiassisi.it) e sulla pagina Facebook.

Iraq: tre vescovi siri chiedono protezione internazionale per i cristiani nella Piana di Ninive. Patriarcato caldeo si dissocia

Mon, 2017-05-15 14:23

Sta creando imbarazzo la dichiarazione diffusa venerdì 12 maggio da tre vescovi siri (uno siro-cattolico e due siro-ortodossi) del nord dell’Iraq, in cui si richiedeva la creazione di un’area protetta riservata ai cristiani nella Piana di Ninive, da porre sotto uno scudo di protezione internazionale, per sottrarre i battezzati iracheni da persecuzioni e violenze settarie. La Provincia di Ninive, disseminata di cittadine e villaggi a maggioranza cristiana, era stata conquistata dai jihadisti dell’autoproclamato Stato Islamico (Daesh) tra la primavera e l’estate del 2014. In quei mesi, decine di migliaia di cristiani iracheni erano fuggiti dai loro villaggi davanti all’avanzare delle milizie jihadiste, in gran parte trovando rifugio nella Regione autonoma del Kurdistan iracheno. La dichiarazione diffusa venerdì scorso, riferisce Fides, rivolta alle autorità regionali e nazionali e agli organismi internazionali, è stata sottoscritta da due arcivescovi di Mosul – il siro cattolico Boutros Moshe e il siro ortodosso Mar Nicodemus Daud Matti Sharaf – e da Mar Timotheos Musa al Shamany, arcivescovo siro ortodosso di Bartellah. I tre arcivescovi chiedono di trasformare la Piana di Ninive in area autonoma, posta sotto la protezione internazionale delle Nazioni Unite, per sottrarla a conflitti e contese e salvaguardare i diritti delle comunità cristiane che in quelle terre hanno il loro radicamento tradizionale. La richiesta non ha trovato il favore del Patriarcato caldeo che il 13 maggio ha diffuso un comunicato ufficiale che rinvia a una recente dichiarazione del patriarca Louis Raphael Sako in cui si sottolineava che in questa fase critica la priorità per tanti cristiani iracheni sfollati è quella di provare a tornare alle loro città di origine e alle loro case. Ciò implica l’urgenza di ricostruire le infrastrutture andate distrutte, anche approfittando di aiuti internazionali. Ma solo dopo il ritorno della stabilità nel Paese potranno essere avviati processi per richiedere la creazione di nuove unità amministrative autonome, come strumenti per tutelare i diritti e la continuità di presenza dei gruppi etnico-religiosi minoritari.

Misericordie: commissariata la sezione di Isola Capo Rizzuto, “fiducia nell’autorità giudiziaria”

Mon, 2017-05-15 14:17

“Otto secoli di storia non vengono cancellati da fatti, seppure presunti, così gravi e pesanti”. E’ la posizione della misericordia di Isola Capo Rizzuto, che esprime “forte preoccupazione” per il fermo di don Edoardo Scordio e di Leonardo Sacco, rispettivamente Correttore e Governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto. “Continueremo a dare le risposte ai cittadini e alla popolazione più debole dando continuità ai servizi svolti dalla Misericordia non facendo mancare la risposta ai bisogni di assistenza e di carità”, si legge in un comunicato diffuso a conclusione dell’assemblea nazionale delle Misericordie, svoltasi ad Assisi. “Confermiamo la nostra totale fiducia nell’operato dell’autorità giudiziaria auspicando una rapida conclusione delle indagini”, prosegue la nota, in cui si annuncia “già da adesso il Commissariamento della Misericordia di Isola Capo Rizzuto e della Federazione Regionale Calabrese”. “La gestione del centro di Isola Capo Rizzuto è da tempo affidata al consorzio Opere di Misericordia” con sede a Firenze – si precisa inoltre nel comunicato – che continuerà i propri compiti nell’interesse degli ospiti secondo i principi che ci contraddistinguono”.

Malta: verso le elezioni, documento Chiesa cattolica sull’ambiente. “Non si facciano promesse insostenibili”

Mon, 2017-05-15 14:02

“In questo tempo di campagna elettorale non si facciano promesse insostenibili che in seguito risulteranno dannose per tutti, soprattutto per i più vulnerabili. Rivolgiamo un appello ai partiti perché s’impegnino nel settore dell’ambiente, con fatti, leggi e politiche che non contengono scappatoie che danno origine ad abusi”. Così inizia un lungo documento della Commissione ambientale della Chiesa cattolica a Malta indirizzato ai partiti in corsa per le legislative del 3 giugno. Esso contiene venti richieste precise, tra cui ad esempio, che all’autorità nazionale per l’ambiente e a quella per il patrimonio culturale venga garantito il diritto di veto in materia di permessi; la revisione completa di tutte le politiche e i piani di costruzione; la definizione di regole per l’inquinamento acustico; la riduzione degli sprechi nell’illuminazione. Si chiede anche che i parlamentari rendano note “le posizioni che occupano nelle compagnie e nelle imprese private” e si faccia uno studio annuale delle necessità abitative. Si parla poi di traffico e della proposta di un tunnel tra Malta e l’isola di Gozo, chiedendo che siano valutate alternative attraverso consultazioni pubbliche e studi di fattibilità, che ne considerino l’impatto economico e ambientale. “Quando la Finestra Azzurra è crollata molti si sono resi conto che il nostro patrimonio è fragile, ma è anche una risorsa economica e che la protezione dell’ambiente è importante per il benessere fisico e mentale delle persone”.

Parole O_Stili: Comello (cantante), “dare il giusto peso a tutto quello che si scrive sui social, dietro gli account ci sono persone”

Mon, 2017-05-15 13:52

“Sui social veniamo spesso mal interpretati e possiamo molto spesso ferire. Per questo vi invito a dare il giusto peso a tutto quello che scrivete, perché dietro a degli account ci sono persone”. Lo ha affermato questa mattina Lodovica Comello, cantante, attrice e conduttrice di “Italia’s got talent”, rivolgendosi con un video ai partecipanti all’evento “Condivido – Il Manifesto della Comunicazione non ostile nelle scuole”. Commentando i 10 principi del Manifesto, Comello ha chiesto: “con tutte le cose divertenti che ci sono da fare su Internet perché dobbiamo perdere del tempo a farci del male?”. Dario Gasparo, docente della scuola media “Giuseppe Caprin” di Trieste e vincitore dell’“Italian Teacher Prize”, ha posto l’attenzione sul fatto che anche in rete “si è liberi di fare ciò che si vuole ma bisogna pensare bene a quelle che possono essere le conseguenze”. Questo soprattutto perché “esistono banche dati straordinarie attraverso cui analisti individuano gruppi di persone in base alle loro esigenze”. Francesco Piccinini, direttore di Fanpage, la testata giornalista con una community Facebook di quasi 19 milioni di persone, ha invece invitato ad “imparare ad ascoltare, che in alcuni posti significa anche imparare a sopravvivere”. Franco Baresi, ex calciatore del Milan e della Nazionale, ha sottolineato l’importanza “dei valori dell’educazione e del rispetto perché prima di tutto davanti a noi c’è una persona, anche sul web”. Nel corso della mattinata, svoltasi in collegamento tra Milano, Trieste, Cagliari e Matera, si è parlato di bullismo e cyberbullismo, di discriminazione, di violenza non solo verbale, di fake news con gli interventi anche di Angela Mauro, Alì Sohana, Diana Del Bufalo, Giorgia Palmas, Gianluca di Marzio, Andrea Sesta, Marco Melano e Chiara Galiazzo.

Diocesi: Assisi, è iniziata la settimana della “Spogliazione”

Mon, 2017-05-15 13:40

È iniziata ieri la settimana di inaugurazione del Santuario della Spogliazione, con la messa presieduta da padre Matteo Siro, provinciale dei frati minori cappuccini, e allietata dal coro “Cantori di Assisi”. “Iniziamo questo itinerario – ha detto padre Siro – sapendo che ciò che è avvenuto qui è un riflesso dell’amore. Vogliamo intraprendere questo percorso come una grande famiglia che è in cammino. Pensiamo a Francesco che otto secoli fa ha fatto questa scelta poiché ha avuto il coraggio di leggere la sua vita con le lenti della Parola di Dio. La Spogliazione è segno del dono completo della sua vita, di quella di Francesco come quella di Gesù. Il mantello del vescovo Guido ci ricorda un cambiamento di orizzonte frutto della resurrezione. Sotto quel mantello Francesco sente la Chiesa: casa, madre”. Al termine della celebrazione, vista la ricorrenza della festa della mamma, come segno di gratitudine sono state donate delle rose con un bigliettino di auguri a tutte le mamme presenti. Il programma – informa la diocesi – prosegue oggi, con le visite delle scuole dell’infanzia del territorio comunale. Nel pomeriggio, alle ore 17, la messa presieduta dall’arcivescovo della diocesi di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, animata dal coro Allegre Note diretta da Giulia Rinaldi. A seguire la presentazione delle opere-segno della Caritas diocesana e la catechesi dal titolo: “Essere povero, per essere fratello” di padre Giulio Michelini, che quest’anno ha guidato gli esercizi spirituali di Papa Francesco.

Parole O_Stili: Fedeli (Miur), “il ‘Manifesto della Comunicazione non ostile’ in tutte le scuole italiane”

Mon, 2017-05-15 13:22

“Oggi dal Miur è partita la circolare per diffondere il ‘Manifesto della Comunicazione non ostile’ e tutto il kit collegato in tutte le scuole d’Italia”. È l’annuncio dato questa mattina da Valeria Fedeli, ministro dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università (Miur) chiudendo, a Milano, l’evento “Condivido – Il Manifesto della Comunicazione non ostile nelle scuole”. “Il Manifesto – ha aggiunto Fedeli – ci insegna ad applicare l’art. 3 della Costituzione. Cioè a non discriminare ogni persona in base a quello che è per sesso, razza, religione, opinione politica, condizione sociale e provenienza”. “Essere capaci a rispettare vuol dire anche saper usare le parole del rispetto contro le parole dell’odio”, ha aggiunto la ministra, rilevando che “questo è un Manifesto che devono leggere e imparare anche gli adulti, non solo nella scuola” perché “non può essere che si usino parole che fanno male, che non si è capaci di confrontarsi, ascoltare, e sostenere la propria tesi senza insultare”. Fedeli, richiamando le parole di don Lorenzo Milani, ha anche sottolineato che “se non includi non è scuola”. Ringraziando i docenti che “di questo Manifesto faranno uno straordinario utilizzo”, la ministra ha voluto dire un grazie anche a Paolo Ruffini, conduttore dell’evento, riconoscendo che “questa è stata una mattinata di scuola oltre la scuola, perché ha coinvolto, fatto riflettere e sorridere”. Rivolgendosi agli studenti presenti e in collegamento, Fedeli ha concluso rilevando che “avete potuto imparare cose straordinarie, fondamentali per il vostro apprendimento e il vostro sapere”.

Portogallo: Conferenza episcopale, lettera pastorale “Fatima, avviso di speranza”. “Cristiani impegnati per pace e giustizia”

Mon, 2017-05-15 13:19

Per sottolineare l’importanza della celebrazione del centenario delle apparizioni della Vergine ai pastorelli (1917-2017), che ha avuto nella visita del Papa a Fatima il punto più elevato, la Conferenza episcopale portoghese (Cep) ha diffuso una Lettera pastorale intitolata: “Fatima, avviso di speranza per il nostro tempo”. “Il messaggio di Maria interroga le nostre coscienze, affinché riconosciamo il compito che abbiamo in questo momento storico, che è quello di non abbandonarci all’indifferenza di fronte a tanta sofferenza, di rispettare la memoria di tante vittime innocenti, e di non permettere che il nostro cuore diventi insensibile dinanzi alla banalizzazione del male”, si legge nel documento. I vescovi hanno anche inteso evidenziare il valore di un avvenimento che ha avuto un ruolo decisivo nel rafforzamento del senso di appartenenza cristiana, sia nelle comunità lusitane, sia in quelle di tutto il mondo: “Durante questi cento anni, il pellegrinaggio a Fatima ha rivitalizzato la fede di molti fedeli smarriti, ha indotto alla conversione molti cuori induriti, ha riaffermato l’appartenenza ecclesiale di molti battezzati disorientati, ha reso possibile che molte persone indifferenti riscoprissero il Vangelo, ha caratterizzato una religiosità che ha plasmato la vita del nostro popolo”. “La fedeltà al carisma di Fatima implica dei cristiani impegnati nella promozione e nella difesa della pace tra i popoli, nella denuncia e nell’opposizione alle sfide oggi lanciate dalle guerre, dalla povertà e dalle discriminazioni etiche e religiose”.

Portugal: Bishops Conference, pastoral letter, “Fatima, herald of hope”. “Christians working for peace and justice”

Mon, 2017-05-15 13:19

To emphasise the importance of celebrating the 100th anniversary of the apparitions of the Virgin to the three little shepherds (1917-2017), which had its highlight in the Pope’s visit to Fatima, the Portuguese Bishops Conference (Cep) issued a pastoral letter, called: “Fatima, herald of hope for our age”. “Mary’s message questions our consciences, so that we acknowledge the responsibility we have at this time in history, which is not to give in to indifference when faced with so much pain, to respect the memory of so many innocent victims, and not let our hearts become insensitive to the trivialisation of evil”, the document states. In addition, the bishops wanted to emphasise the value of an event that played a key role in strengthening a feeling of Christian belonging in the Portuguese communities as much as in those across the world. “During the last one hundred years, the pilgrimage to Fatima has reawakened the faith of many lost devotees, has led many hardened hearts to be converted, has restored an ecclesial belonging in many baptised people who had lost their bearings, has made many indifferent people rediscover the Gospel, has left its mark on a religiosity that has shaped the life of our people”. “To be faithful to the charisma of Fatima, Christians must be committed to promoting and defending peace among peoples, to denouncing and fighting today’s challenges, those posed by war, poverty and ethical and religious discrimination”.

Mafia: Coldiretti, “c’è un business da 21,8 miliardi di euro nell’intera filiera alimentare”

Mon, 2017-05-15 13:08

“Il volume d’affari complessivo annuale della criminalità nell’agroalimentare è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nell’ultimo anno con attività che riguardano l’intera filiera del cibo, della sua produzione, trasporto, distribuzione e vendita”. Lo afferma la Coldiretti, in riferimento all’operazione interforze della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza coordinata dalla Dda di Milano che ha posto in amministrazione giudiziaria quattro direzioni generali della società di grande distribuzione Lidl, cui afferiscono circa 200 punti vendita. “Le mafie – spiega la Coldiretti -, dopo aver ceduto in appalto ai manovali l’onere di organizzare e gestire il caporalato e altre numerose forme di sfruttamento, condizionano il mercato agroalimentare stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione dell’Italian sounding e la creazione ex novo di reti di smercio al minuto”. In questo modo “la malavita si appropria – sottolinea la Coldiretti – di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma compromette in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy”.

Proprio per alzare il livello di attenzione verso le “agromafie”, Coldiretti ha costituito l’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura, presieduto dal presidente Roberto Moncalvo e con Giancarlo Caselli alla guida del comitato scientifico, che presenta annualmente con l’Eurispes il Rapporto Agromafie. “Le agromafie vanno contrastate nei terreni agricoli, nelle segrete stanze in cui si determinano i prezzi, nell’opacità della burocrazia, nella fase della distribuzione di prodotti che percorrono centinaia e migliaia di chilometri prima di giungere al consumatore finale, ma soprattutto con la trasparenza e l’informazione dei cittadini che devono poter conoscere la storia del prodotto che arriva nel piatto”, afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “per l’alimentare occorre vigilare sul sottocosto e sui cibi low cost dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi se non l’illegalità o lo sfruttamento”.

Lituania: giornata nazionale dei giovani cattolici e beatificazione del vescovo Matulonius

Mon, 2017-05-15 12:40

Sarà al termine della giornata nazionale dei giovani lituani che avverrà, a Vilnius, la beatificazione dell’arcivescovo Teofilo Matulonius: i giovani si incontreranno dal 23 al 25 giugno per riflettere, pregare, confrontarsi e festeggiare attorno al tema generale “La verità vi farà liberi”. La cerimonia di beatificazione avrà luogo domenica 25 giugno. Sarà la prima ad avvenire in Lituania e sarà presieduta dal card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi. I programmi dei due eventi sono stati messi a punto dall’assemblea plenaria dei vescovi che si sono riuniti il 9-11 maggio scorsi a Vilnius e che si sono lungamente soffermati sulle “questioni di attualità nella pastorale giovanile”. I vescovi hanno voluto ascoltare come funzionano le esperienze in terra lituana, ma anche accogliere stimoli da eventi internazionali, per decidere poi di dedicare al tema dei giovani l’intera assemblea del prossimo novembre per riflettere più approfonditamente su alcuni elementi pastorali anche in relazione al tema delle vocazioni. Nella nota diffusa al termine dell’incontro dei vescovi si fa riferimento anche all’avvenuta integrazione tra il Consiglio sociale della conferenza episcopale con la commissione Justitia et pax per “migliorare l’efficacia delle attività e le opportunità del Consiglio” e alla decisione di dedicare il 2018 alla Madre di Dio di Trakai, protettrice della Lituania, in coincidenza con la celebrazione del centenario dell’Indipendenza.

Diritto canonico: domani alla Lateranense giornata in collaborazione con “monitor Ecclesiasticus”

Mon, 2017-05-15 12:16

“A 100 anni dalla prima Codificazione”. Nel Centesimo anniversario della prima Codificazione della Chiesa Cattolica ad opera di Benedetto XV, varie sono le iniziative accademiche volte a celebrare questa ricorrenza, tra le quali spiccano le tre giornate di studio organizzate dall’Università Cattolica di Milano, dall’Università di Padova e dalla Pontificia Università Lateranense. Domani, alle ore 15, presso l’Aula Paolo VI della Pontificia Università Lateranense, avrà luogo la seconda giornata di studi in collaborazione con la Rivista Giuridica internazionale del diritto canonico Monitor Ecclesiasticus edita dall’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano. La giornata – informano i promotori – vedrà la partecipazione di monsignor Bregantini, direttore Responsabile della rivista e dell’avvocato Pina Lupica, titolare del Monitor. La prima giornata di studi si è svolta il 21 febbraio scorso, all’Università Cattolica di Milano, mentre l’evento conclusivo si celebrerà nel mese di ottobre a Padova, alla presenza, del presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi. “È la prima volta che prestigiose istituzioni collaborano in sinergia, attraverso lo scambio incrociato di relatori, per sottolineare l’importanza della ricerca scientifica con la capacità di unire le peculiarità proprie dell’Università Statale e dell’Università Pontificia, riconoscendo il contributo che la Rivista Monitor Ecclesiasticus diede alla riflessione dell’epoca”, si legge in una nota. Il Monitor Eccelsiasticus è universalmente riconosciuta come la più antica ed autorevole rivista internazionale di diritto canonico, antesignana delle successive riviste giuridiche che ad essa si sono ispirate. Fondata nel 1876 dal Cardinale Casimiro Génnari, si è sempre distinta per l’impegno posto nell’illustrare i Documenti ufficiali della Santa Sede, presentare la Giurisprudenza dei suoi Tribunali, aprendosi ai temi della legislazione statale nazionale ed internazionale. Nel corso della sua più che secolare funzione la rivista è sempre stata oggetto di speciale apprezzamento e benevolenza da parte dei Sommi Pontefici e Papa Benedetto XV, a cui si deve la promulgazione del primo Codice di Diritto Canonico, volle aggiungere di proprio pugno, sull’intestazione, che la rivista veniva “Proseguita con particolare autorizzazione della Santa Sede”.

Parole O_Stili: Russo, “il ‘Manifesto della Comunicazione non ostile’ sia come una canzone famosa, corale e arrivi il più lontano possibile”

Mon, 2017-05-15 11:51

“Il ‘Manifesto della Comunicazione non ostile’ è un po’ come una canzone. L’ambizione è che diventi famosa, corale e che arrivi il più lontano possibile”. Lo ha affermato questa mattina Rosy Russo, ideatrice e membro del comitato scientifico di “Parole O_Stili”, aprendo a Milano l’evento “Condivido – Il Manifesto della Comunicazione non ostile nelle scuole” con il quale il Manifesto, presentato a Trieste lo scorso febbraio, è stato consegnato agli studenti delle scuole italiane. Russo ha ricordato che si tratta di un “manifesto di 10 principi, nato in rete e per la rete” redatto “con 100 amici” i cui contribuiti sono stati raccolti con l’obiettivo di “migliorare il web”. I 10 principi sono poi stati scelti con 17mila voti. “L’ambizione della community di Parole O_Stili – ha concluso Russo rivolgendosi ai giovani presenti in sala e a quelli collegati in streaming – è consegnarvi questo manifesto, questa ‘canzone’ che abbiamo scritto: cantatevela più che potete, interpretatela, fatevela vostra”.

Parlamento Ue: confronto con il segretario Onu Guterres. In emiciclo il problema dei cristiani perseguitati in Medio Oriente

Mon, 2017-05-15 11:35

(Strasburgo) Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, in carica dal gennaio scorso, terrà mercoledì un discorso al Parlamento europeo, che da oggi al 18 maggio si riunisce in sessione plenaria. Fra i temi del suo intervento è facile prevedere la difesa della pace e dei diritti fondamentali nel mondo, il problema delle migrazioni che tocca da vicino il Vecchio continente, la realtà mediorientale con il conflitto siriano e tutti i relativi nodi umanitari e geopolitici. Sempre mercoledì i deputati discuteranno con l’Alto rappresentante della politica estera Federica Mogherini, la situazione dei cristiani perseguitati in Medio Oriente. Nella stessa giornata saranno pure presenti il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e i rappresentanti della Commissione per verificare i risultati dell’ultimo summit dei 27 che ha approvato le linee guida per i negoziati relativi all’uscita del Regno Unito dall’Unione. Nell’agenda dell’Assemblea figurano inoltre la riduzione dello spreco alimentare, la situazione dei diritti fondamentali in Ungheria, le persecuzioni, detenzioni, sparizioni e omicidi di omosessuali in Cecenia, il conflitto in atto tra Israele e Palestina.

Esorcisti: p. Carlin (Faenza), “il diavolo non si conosce, ma esiste”. “Non è prevista una formazione specifica” nei seminari

Mon, 2017-05-15 11:20

“Il diavolo non si conosce. Siamo vittime di una cultura impregnata della più grande menzogna che satana è riuscito a ordire: la negazione della sua esistenza”. Lo afferma fra Paolo Carlin, esorcista nelle diocesi di Ravenna e Faenza, in un’intervista al Sir a conclusione del corso su “Esorcismo e preghiera di liberazione” che si è tenuto all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Per fra Carlin, teologo morale e portavoce dell’Associazione internazionale esorcisti, “l’immaginario collettivo è orientato dalla cinematografia, ma quelli sono rituali inventati dai registi. Il guaio è quando a seguirli sono anche alcuni sacerdoti”. Il cappuccino ricorda anche che “non è prevista una formazione specifica” nei seminari, e “il corso sugli angeli e sui demoni è sparito dopo il Concilio Vaticano II”: “C’è una più generale scarsità di conoscenza circa gli esseri personali e spirituali, quando un sacerdote si trova davanti a una manifestazione diabolica rischia di restare in estremo imbarazzo”. Quanto alla figura dell’esorcista, fra Carlin spiega: “L’esorcista non è un super sacerdote. È un uomo comune. Talvolta, quando mi chiedono benedizioni ‘speciali’, resto interdetto. Non siamo extraterrestri. Conduciamo la vita dei sacerdoti, fatta di preghiera personale e comunitaria. Mettendo al centro la confessione e l’Eucaristia, perché il maligno usa i nostri peccati contro di noi”. Infine un richiamo all’importanza della confessione per tutti, perché “è più potente di un esorcismo: più mi confesso, più il diavolo è lontano”.

Panama: presentato il logo della Gmg 2019. Disegnato da una studentessa ventenne

Mon, 2017-05-15 10:44

Un cuore stilizzato, una parte del quale forma la lettera “M”. E poi il Canale di Panamá, che simboleggia il cammino del pellegrino che scopre in Maria il tramite per incontrarsi con Gesù; l’Istmo stilizzato, emblema della terra panamense; sulla sinistra la croce pellegrina; a destra, la silhouette della Vergine, accompagnata da cinque punti bianchi, come segni della corona di Maria, ma anche dei pellegrini provenienti dai cinque continenti. Infine, i colori della bandiera del Paese organizzatore. È questo il logo della Gmg 2019, che si terrà a Panamá dal 22 al 27 gennaio 2019. Vincitrice del concorso è Ambar Calvo, ventenne studentessa di architettura all’Università di Panamá. Il logo è stato scelto tra 103 proposte inviate al Comitato esecutivo per la Gmg e al Dicastero vaticano per i laici, la famiglia e la vita. Ieri la presentazione, nel corso delle celebrazioni che hanno accolto l’arrivo a Panamá della Croce pellegrina del Gmg.

L’arcivescovo di Panamá, mons. José Domingo Ulloa Mendieta, ha detto di sentirsi emozionato per il talento dimostrato dai giovani panamensi e in particolare da Ambar, “che è riuscita a captare il messaggio che desideriamo inviare ai giovani del mondo, le ridotte dimensioni del nostro Paese ma anche la grandezza del nostro cuore, aperto a tutti e tutte senza alcuna esclusione, per mano della Vergine Maria, una giovane coraggiosa, impegnata e generosa, che ha saputo dire ‘Sì’ di fronte alla chiamata di Dio”. “I giovani sono la riserva morale e umana delle nostre società e della stessa Chiesa – ha aggiunto -, sono capaci di trasformarlo completamente e positivamente, rischiando come fece l’adolescente Maria di Nazaret, se solo siamo capaci di insegnare loro ad amare come Gesù ci ha amato”. La giovane vincitrice ha spiegato di aver voluto mostrare attraverso il logo “la tenerezza e l’affidamento di Maria” nel momento in cui dice “Sia fatta la tua volontà”.

Diocesi: mons. Lorefice (Palermo), “ascoltare i giovani e ripensare anche la nostra pastorale”

Mon, 2017-05-15 10:32

“I giovani devono essere protagonisti della Chiesa e noi dobbiamo ascoltarli e ripensare anche la nostra pastorale”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, in occasione di una riunione congiunta dei Consigli pastorale e presbiterale, che si è conclusa ieri nella Casa diocesana di Baida, in provincia di Palermo. Un appuntamento durante il quale si sono alternati dibattiti e laboratori di studio dedicati ai giovani, che saranno al centro della pastorale diocesana nel prossimo anno. Spazio anche alle riflessioni sul documento preparatorio al Sinodo dei vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. “Abbiamo pregato e fatto strada insieme – ha detto mons. Lorefice –. In questi due giorni c’è stata una grande ricchezza di spunti di riflessione che ci permette di migliorarci. Quello che è emerso è che i giovani debbono essere protagonisti della Chiesa. In questa azione non dobbiamo perdere di vista l’opportunità di una sinergia a partire dalla famiglia e creare ponti di comunicazione per raggiungere tutti gli ambiti della diocesi”. Al termine degli incontri, è stato proposto di realizzare tre festival, dedicati ai giovani, alla fede e ai migranti. A precederli sarà, il 15 settembre, in occasione del 24° anniversario dell’uccisione di don Pino Puglisi, una manifestazione su “don Puglisi e i giovani” e un’assemblea diocesana per interrogarsi su cosa pensano i giovani della Chiesa.

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