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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 50 min ago

‘Ndrangheta: blitz Ros; mons. Oliva (Locri-Gerace), plauso alle forze dell’ordine. “C’è bisogno di un sussulto di moralità per un futuro di speranza”

Tue, 2017-07-04 12:27

“L’importante operazione condotta dalle forze dell’ordine questa mattina ci pone, ancora una volta, davanti alla presenza pervasiva del fenomeno criminale mafioso”. A dirlo al Sir è mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, commentando l’operazione che Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno compiuto questa mattina all’alba eseguendo 116 arresti su disposizione della Dda reggina. All’operazione hanno partecipato oltre 1.000 carabinieri coadiuvati da elicotteri, unità cinofile e militari specializzati nella localizzazione di bunker e cavità nascoste. Per il vescovo della Locride, “c’è una parte di società malata che penalizza lo sviluppo e la crescita vera del territorio. Mentre c’è da plaudire alle forze dell’ordine per la loro attività di argine del fenomeno criminale, occorre riconoscere che c’è molto da lavorare a livello formativo e culturale per sconfiggere la mentalità mafiosa e far capire che l’illegalità crea ingiustizia e non fa decollare la nostra terra”. Da qui l’augurio di mons. Oliva affinché “le forze del bene e tutta la gente onesta si ribelli e faccia sentire la sua voce in un’area che ha bisogno di un sussulto di moralità per un futuro di speranza” .

Papa Francesco: messaggio all’Ansa, “vicino a quanti si aprono saggiamente al complesso fenomeno migratorio”

Tue, 2017-07-04 12:14

“Sono vicino con l’affetto e l’incoraggiamento a quanti, istituzioni, realtà associative e singoli si aprono saggiamente al complesso fenomeno migratorio con adeguati interventi di sostegno, testimoniando quei valori umani e cristiani che stanno alla base della civiltà europea”. Lo afferma Papa Francesco in un messaggio inviato all’Ansa nei giorni scorsi sul portale Infomigrants.net, il flusso di notizie per i migranti realizzato dall’agenzia con i partner europei “France Media Monde” e “Deutsche Welle”.
“Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento – dice il Papa – per l’importante iniziativa e auspico che da una parte favorisca l’integrazione di queste persone con un doveroso rispetto delle leggi dei Paesi che accolgono, dall’altra susciti nella società un rinnovato impegno per una autentica cultura dell’accoglienza e della solidarietà.
“La presenza di tanti fratelli e sorelle che vivono la tragedia dell’immigrazione è un’opportunità di crescita umana, di incontro e di dialogo tra le culture, in vista della promozione della pace e della fraternità tra i popoli”.
“Assicuro la mia preghiera, invocando la protezione di Dio, padre di tutti – afferma ancora il Papa – affinché si faccia compagno di strada di quanti sono costretti a lasciare la propria terra a causa di conflitti armati, di attacchi terroristici, di carestie, di regimi oppressivi. Possano questi migranti – conclude il Pontefice – incontrare dei fratelli e delle sorelle sotto ogni cielo, che condividano con essi il pane e la speranza nel comune cammino”.

Charlie Gard: Noia (Policlinico Gemelli), “non chiudere la finestra della speranza” ma “rispondere con il massimo dell’amore”

Tue, 2017-07-04 12:06

“L’amore è per sempre” e alla vicenda del piccolo Charlie Gard “il nostro tempo deve rispondere con il massimo dell’amore”. Non ha dubbi Giuseppe Noia, ginecologo che da anni lavora nell’Hospice perinatale del Policlinico Gemelli di Roma, intitolato a Madre Teresa di Calcutta. In una testimonianza su “Avvenire”, Noia ricorda di avere curato in decine di casi bambini apparentemente incurabili. “Tutto ciò per dire che, nell’ambito della scienza, non bisogna mai chiudere la finestra della speranza perché quello che sembra impossibile curare oggi domani può essere curato”. Noia ritiene “fortemente limitante” la visione legata “al miglior interesse del bambino” perché “viene chiusa una finestra di speranza a tutto il mondo affettivo che circonda la relazione tra il figlio e i suoi genitori e, in secondo luogo, non si considera che non è possibile quantificare, in senso positivo, l’amore di queste due persone per il proprio figlio”. Il ginecologo critica inoltre “l’espropriazione, da parte di un tribunale etico, operata sui genitori”. “In questi anni – ricorda – quanto amore ho potuto constatare e misurare quando i feti, non curabili con le tecniche mediche, sono stati curati dall’amore dei propri genitori? È questo camminare insieme alla coppia (per i medici), è questo camminare insieme al figlio malato (per i genitori), è questa medicina condivisa la vera rivoluzione scientifica che, quasi sempre, realizza un miracolo clinico o un miracolo di trasformazione interiore”. “Nessuna vita è inutile: ogni vita è un progetto di Dio, sicuramente misterioso, ma indubbiamente utile”, e se Madre Teresa ha affermato che “il bambino non ancora nato è il più povero tra i poveri”, Noia aggiunge: “Se malato e disabile è ancora più povero e se terminale è il massimo della povertà”. “Il nostro tempo – conclude – deve rispondere al massimo della povertà, come adesso è Charlie, non con disumana ingiustizia e fredda neutralità ma con il massimo dell’ amore perché l’amore è per sempre”.

Charlie Gard: mons. Paglia (Pav), “no ad abbandono; sì ad accompagnamento”. Ci vuole “un’alleanza d’amore”

Tue, 2017-07-04 11:52

“Un triplice no: all’eutanasia attiva o passiva, all’abbandono e all’accanimento terapeutico”, e un “grande sì” da pronunciarsi “nei confronti dell’ accompagnamento e del prendersi cura, che non vuol dire sempre guarire, ma sempre vuol dire commuoversi e stare accanto a chi soffre in ogni momento e in ogni circostanza. E si tratta di un atteggiamento che dovrebbe essere condiviso da parte di tutti”. A parlare è mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita (Pav), che oggi, in un’intervista, ad Avvenire commenta la vicenda del piccolo Charlie Gard. “Ci vuole un’alleanza d’amore che deve coinvolgere il malato, quando è possibile, ma anche i familiari, i medici, gli amici – spiega l’arcivescovo -. È in questo circolo d’ amore che si afferma il valore della vita senza se e senza ma, e nello stesso tempo si evita quella dittatura della tecnica che ci fa dimenticare i limiti invalicabili dell’esistenza umana, ma oscura anche le impensabili risorse della volontà umana di viverli insieme, con amore. Per i credenti la preghiera fa parte di questa alleanza, nella quale coinvolgiamo Dio stesso”. “Purtroppo – chiosa Paglia – quando si affida la decisione a un tribunale, vuol dire che l’alleanza terapeutica non esiste più. E questo vanifica l’accompagnamento per far prevalere posizioni astratte e anche ideologiche. E qui ha ragione il Papa quando auspica che non venga trascurato il desiderio dei genitori di Charlie ‘di accompagnare e curare sino alla fine il proprio bimbo'”.

Parlamento Ue: scontro Juncker-Tajani. Imbarazzo di Weber (Ppe), Pittella (S&D) richiama il presidente della Commissione

Tue, 2017-07-04 11:44

(Strasburgo) Le parole del presidente della Commissione Ue rivolte questa mattina all’Europarlamento (“siete ridicoli”) stanno rimbalzando fra aule e corridoi di Strasburgo. Juncker lamentava il fatto che l’aula fosse praticamente vuota mentre il premier maltese Muscat riferiva gli esiti del semestre di presidenza del Consiglio. Ai toni sopra le righe di Juncker, il presidente dell’Assemblea, Antonio Tajani, lo richiamava al rispetto dell’emiciclo: “Moderi i termini, non le consento di usare questo linguaggio; è il Parlamento che controlla la Commissione, non il contrario”. A Manfred Weber, capogruppo dei Popolari (Ppe) al Parlamento europeo, la stessa famiglia politica di Tajani e Juncker, il Sir domanda: cosa ne pensa dello scontro in aula? Eccesso di toni da parte di Juncker? Problema reale quello della presenza in aula dei deputati? Da parte di Juncker un messaggio distruttivo verso la credibilità dell’Europarlamento? “Sono in contatto sia con Tajani che con Juncker per chiarire la questione – si limita a dire Weber –. Poi presenteremo una posizione ufficiale”. Di altro avviso il capogruppo dei Socialisti e democratici (S&D), Gianni Pittella: “Juncker poteva evitare certi toni. Del resto penso che tutti siamo chiamati a onorare il nostro lavoro. Vorrei però che Juncker tenesse lo stesso atteggiamento quando si trova al Consiglio europeo: quando i leader sono riuniti e non decidono nulla, dovrebbe avere il coraggio di alzarsi e andarsene per protesta”.

Panama: reso noto l’inno ufficiale della Gmg 2019

Tue, 2017-07-04 11:34

Si intitola “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola” l’inno ufficiale della Gmg di Panama (22-27 gennaio 2019). Il canto, basato su ritmi tipici della cultura panamense, è stato presentato ieri (nella notte italiana) di fronte a migliaia di giovani e adulti convenuti al centro Atlapa di Panamá, per la Cena del Pane e del Vino, principale evento di sostegno al Seminario Maggiore. L’inno è stato composto da Abdiel Jiménez, catechista e salmista della parrocchia di Cristo Risorto a San Miguelito, già autore di vari canti liturgici.
L’arcivescovo di Panamá, mons. José Domingo Ulloa Mendieta, ha spiegato che “questo inno esprime la missione alla quale siamo chiamati come apostoli e missionari in questi tempi, seguendo l’esempio della Vergine Maria”. E ha aggiunto: “Siamo entusiasti di metterlo a disposizione dei giovani di tutto il mondo, perché cantandolo si preparino alla Gmg con gioia e con disponibilità a lasciarsi trasformare da Dio”. Una qualificata giuria aveva individuato tre brani tra i 56 che erano stati proposti. La scelta finale è toccata al Comitato esecutivo della Gmg e al Dicastero per i laici, la famiglia e la vita.

Migranti: Acs, 500 Bibbie in inglese, arabo e francese ai bambini giunti a Lampedusa

Tue, 2017-07-04 11:16

Sono 500 le Bibbie del fanciullo, pubblicate in inglese, arabo e francese, che Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) ha deciso di donare ai bambini migranti sbarcati a Lampedusa. “Pur in assenza di cifre ufficiali, le Ong che si occupano dell’accoglienza dei migranti attestano come il numero di cristiani che fuggono dalla persecuzione sia in netto aumento tra i profughi”, affermano il presidente e il direttore di Acs Italia, Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro. “Nei lunghi mesi che trascorrono nei centri di accoglienza questi cristiani, senza alcuna conoscenza della lingua italiana, sono assolutamente privi di sostegno spirituale, i grandi come i bambini”, proseguono Mantovano e Monteduro notando come il numero dei minori non accompagnati sia drammaticamente in crescita. È pensando a loro che Acs ha deciso di inviare a Lampedusa le 500 Bibbie del fanciullo, volume pubblicato in oltre 55 milioni di copie e tradotto in 187 lingue. Si tratta di un piccolo libro rosso, nato nel 1979 per iniziativa del fondatore di Acs, padre Werenfried van Straaten, che presenta illustrazioni e scritture adattate ai bambini per facilitare la comprensione. “Lo scorso anno – concludono Mantovano e Monteduro – abbiamo fatto dono a Papa Francesco di una copia della Bibbia del Fanciullo nelle lingue di tutti Paesi da lui visitati durante il suo pontificato. Oggi, donando le bibbie ai bambini giunti a Lampedusa, vogliamo offrire loro il conforto della Parola di Dio anche nella desolazione dei campi di accoglienza”.

‘Ndrangheta: blitz Ros; don Stamile (Libera Calabria), “incoraggiamento ad andare avanti nel nostro impegno”

Tue, 2017-07-04 10:28

Un’operazione “importante” che giunge a “coronamento di un impegno senza riserve da parte del procuratore della Dda di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, che tra poco concluderà il suo mandato alla procura reggina”. Lo dice al Sir don Ennio Stamile, delegato di Libera per la Calabria, dopo l’operazione di questa mattina che ha portato all’arresto di 116 persone di diversi clan storici della ‘ndrangheta. Un’operazione – aggiunge il sacerdote – che “arriva a sgominare ben 23 cosche della ‘ndrangheta ionica-reggina, storicamente ritenuta cuore pulsante a livello nazionale e internazionale. Davvero un colpo molto duro inferto a chi riteneva, come si evince da alcune intercettazioni, di essere lo Stato in quel determinato territorio”. L’operazione di oggi, che ha visto il coinvolgimento di oltre mille carabinieri, “ci incoraggia ad andare avanti nel nostro impegno di educazione delle coscienze in contesti di ‘ndrangheta, consapevoli di aver bisogno dell’aiuto e dell’impegno di tutti coloro i quali ritengono che la ‘ndrangheta sia il cancro esiziale della Calabria, come la definiva don Italo Calabrò”. Per don Stamile il percorso è “lungo ancora perché si tratta di sradicare quella mentalità mafiosa radicata nel cuore di quei calabresi ai quali la ‘ndrangheta fa comodo e che chiedono favori, comparaggi e ricorrono ancora oggi a queste figure losche e oscure per chiedere loro di fare da padrini e testimoni di nozze”. Da qui, secondo il referente di Libera, la necessità di una “una vera e propria presa di coscienza anche da parte della politica che ancora oggi, in qualche sua componente si vede collusa con le ‘ndrine”. Ed ecco perché nella giornate di oggi e domani, dal Nord al Sud della Calabria, Libera lancerà un appello ai cittadini, agli imprenditori e alle associazioni per “un impegno maggiore di testimonianza – oltre alla denuncia dei soprusi, in particolare racket e usura – nei confronti di tutta la realtà calabrese”.

Migrants: Muscat (EU Council), Italy, Malta and Greece cannot be left alone. A call to European solidarity

Tue, 2017-07-04 10:18

(Strasbourg) “This situation cannot go on forever”. On opening the session in Strasbourg, Joseph Muscat, Malta’s Prime Minister, gave a speech to sum up the results of his six months at the helm of the Council of Europe. He addressed several issues at the European Parliament, but migration was the main focus of his speech. Muscat pointed out that “effective solidarity is required” Europe-wide, “to manage this phenomenon together”. Italy, Malta and Greece cannot be left alone, just because they are geographically most exposed to the Mediterranean Sea and the areas which the big flows come from, i.e. Africa and the Middle East. Muscat recalled that “emergency mode cannot go on forever”, an effective planned “European response”, “based on the values of Europe”, is required instead. “EU membership – the Maltese Prime Minister added – does not mean adhering to just some of our values, it means adhering to all of them, including solidarity”. This reminder is addressed to the northern and eastern countries that have not pulled their weight yet in rehoming migrants and in opening their doors to new migrants, while Italy, Greece and Malta “are on their last legs”. Muscat also insisted “on the need to regulate the efforts of the NGOs” that work to save lives in the Mediterranean Sea, “with clear, equal rules of engagement for everyone”. Lastly, a word about Brexit, “a disastrous creature, a painful divorce that millions of European citizens will have to endure. So, let’s make sure there will be no new divorces from now on”.

Migranti: Muscat (Consiglio Ue), non si possono lasciar sole Italia, Malta e Grecia. Richiamo alla solidarietà europea

Tue, 2017-07-04 10:18

(Strasburgo) “Questa situazione non può andare avanti per sempre”. Joseph Muscat, premier maltese, ha svolto in apertura di seduta a Strasburgo, il suo intervento in cui riepilogava i risultati di sei mesi di presidenza del Consiglio dei ministri Ue. Diversi i temi toccati davanti all’Europarlamento, ma le migrazioni sono state il nodo del discorso. Muscat ha ricordato che “serve una solidarietà efficace” a livello europeo “per gestire assieme questo fenomeno”. Non si possono lasciar sole Italia, Malta e Grecia, solo perché sono i Paesi geograficamente più esposti verso il Mediterraneo e le aree di provenienza dei grandi flussi, ossia Africa e Medie Oriente. Muscat ha ricordato che “non ci si può fermare a una modalità emergenziale”, mentre occorre una “risposta europea” concreta e programmata, che “risponda ai valori dell’Europa”. “L’appartenenza all’Ue – ha aggiunto il premier maltese – non prevede l’adesione solo ad alcuni dei nostri valori, ma a tutti, solidarietà compresa”. Il richiamo va ai Paesi del nord e dell’est che non hanno ancora fatto la loro parte nei ricollocamenti e nel dare disponibilità a nuovi arrivi mentre Italia, Grecia e Malta “sono allo stremo”. Muscat ha anche insistito “sulla necessità di regolare le attività delle Ong” che operano per il salvataggio nel Mediterraneo, “con regole di ingaggio chiare e uguali per tutti”. Infine una parola sul Brexit, “creatura disastrosa, un divorzio doloroso che milioni di cittadini europei dovranno subire. Pensiamo dunque a evitare nuovi divorzi in futuro”.

Colombia: vescovi in assemblea elettiva. Per mons. Castro, “la visita del Papa infonderà la forza dello Spirito alla pastorale colombiana”

Tue, 2017-07-04 10:15

La visita di Papa Francesco in Colombia “infonderà la forza dello Spirito alla pastorale colombiana”. Lo ha affermato ieri mons. Luis Augusto Castro Quiroga, arcivescovo di Tunja e presidente uscente della Conferenza episcopale colombiana (Cec), aprendo i lavori dell’Assemblea plenaria che si tengono nella sede della Cec, a Bogotá, fino a venerdì. In programma il rinnovo delle cariche direttive dell’episcopato, oltre che il punto della situazione sui preparativi della visita del Papa, prevista dal 6 al 10 settembre. Mons. Castro, nella sua relazione introduttiva, ha sottolineato che il Papa sta conducendo la Chiesa a contatto con il mondo, in uno stato di uscita missionaria. “Prepariamoci a ricevere i suoi insegnamenti, che – ha osservato – avranno un tono vicino a quello usato della Evangelii Gaudium. Una volta di più, benvenuto Papa Francesco”.

Colombia: mons. Castro (Cec), “cercare una pastorale della verità che sia basata sull’unità nella diversità”

Tue, 2017-07-04 10:11

“Cercare una pastorale della verità che sia basata sull’unità nella diversità” e che aiuti allo stesso tempo, con tatto e sensibilità, a non cadere nell’errore di credere di detenere l’unica verità. È la raccomandazione espressa ieri da mons. Luis Augusto Castro Quiroga, arcivescovo di Tunja e presidente uscente della Conferenza episcopale colombiana (Cec) nel corso della sua relazione introduttiva all’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale colombiana (Cec), in svolgimento a Bogotà. Il presidente della Cec ha approfondito i temi della situazione del Paese, ancora alla ricerca di una profonda riconciliazione, nonostante la pace raggiunta con la guerriglia delle Farc. Rivolgendosi ai confratelli, mons. Castro ha rilevato che “abbiamo bisogno, come vescovi, di deporre qualsiasi arroganza ideologica e spirituale per ascoltare l’altro con il suo bagaglio di verità e in tal modo arriviamo a costruire una volta di più la comunione nella verità”. L’arcivescovo non ha infatti mancato di ricordare che la “polarizzazione” che vive il Paese si deve proprio al fatto che i colombiani non hanno appreso a vivere le proprie idee mettendosi in ascolto di altre voci. E, soprattutto, che gli stessi vescovi sono stati vittime di questo clima: “Credo che ci siamo lasciati influenzare da questo fenomeno generando polarizzazione anche tra di noi. Abbiamo bisogno che lo Spirito Santo ci guidi attraverso un dialogo nel quale ognuno di noi sa di poter offrire un po’ di verità, per arrivare alla completa verità”. Infine, mons. Castro ha rinnovato l’appello alla riconciliazione e al perdono per tutti i colombiani. In particolare, ha chiesto all’episcopato per il futuro di “scommettere su un cambiamento culturale che ci insegni a vivere in modo diverso, non come cittadini espressione di una lunga guerra, che vivono con paura, odio e altre ferite tipiche dei tempi di guerra, ma invece come cittadini che iniziano ad apprendere a camminare insieme”.

Parlamento Ue: Strasburgo, Juncker agli eurodeputati, “siete ridicoli”. Scontro verbale con il presidente Tajani

Tue, 2017-07-04 09:38

(Strasburgo) “Siete ridicoli. Il Parlamento europeo oggi è ridicolo”. Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, si rivolge ai pochi presenti con queste parole nell’emiciclo del Parlamento europeo. La seduta odierna della sessione plenaria a Strasburgo si è aperta con un dibattito sugli esiti della presidenza maltese del Consiglio dei ministri Ue. Ma ad ascoltare il premier della Valletta, Joseph Muscat, non più di una trentina di eurodeputati. Dopo l’intervento dello stesso Muscat, il presidente dell’Assemblea, Antonio Tajani, dà la parola, come di prassi, al presidente della Commissione. Il quale di fatto rinuncia a svolgere il suo discorso per richiamare il Parlamento stesso alla “serietà”. “Se ci fosse stato in aula il presidente Macron o un altro leader di grande Paese l’aula sarebbe stata piena. Siete ridicoli. Ci vuole rispetto anche per le presidenze dei Paesi più piccoli”. A questo punto Tajani richiama bruscamente Juncker a rispettare il Parlamento. Ma Juncker non demorde, rilancia la sua accusa e poi stizzito si siede. È la prima volta che si verifica in aula – dai toni sempre piuttosto felpati – uno scontro istituzionale di questo tipo. C’è da attendersi in giornata qualche reazione politica.

Editoria: “Rogate ergo”, il numero di giugno/luglio dedicato all’educazione del cuore

Tue, 2017-07-04 09:27

Il cuore, come realtà capace di coagulare volontà ed affetti, libertà e conoscenza, occupa un posto centrale nel percorso di crescita personale e vocazionale. Lo scrive suor Roberta Vinerba sulla base della sua esperienza ventennale con adolescenti e giovani di Perugia. Ed è proprio all’educazione del cuore che è dedicato il numero di giugno/luglio della rivista “Rogate ergo”. All’origine delle esperienze più arricchenti di ogni essere umano ci sono le emozioni, importante è educare al loro giusto valore, saperle gestire per non perdere il necessario equilibrio nell’affrontare le difficoltà della vita. Ciò è tanto più necessario – secondo suor Pina Del Core, preside della Facoltà Auxilium – se si pensa alla vita affettiva dei giovani d’oggi, caratterizzata da incertezza, frammentarietà, instabilità e dubbio. Anche alle origini di una vocazione religiosa c’è sempre una spinta, uno slancio, a carattere emotivo. Tra gli articoli più significativi: la lettura che il biblista Giuseppe De Virgilio fa delle relazioni interpersonali di Gesù con i giovani, in particolare con l’apostolo Giovanni, e gli aspetti dell’amore che caratterizzano la qualità della vita del sacerdote, descritti dallo psicoterapeuta Amedeo Cencini. L’importanza del cuore si evidenzia soprattutto nell’amicizia. Esemplare quella dei santi Ambrogio e Agostino, Francesco e Chiara, Francesco di Sales e Giovanna Francesca di Chantal, Annibale Di Francia e Luigi Orione. Completa il numero di “Rogate ergo” l’intervista al regista Gianni Amelio, che nel suo recente film “La tenerezza” parla delle ansie del nostro tempo: la paura dello straniero, l’incapacità di dialogare con i figli, il timore di non farcela.

Piergiorgio Frassati: il ricordo dei giovani Ac, “rendi i nostri occhi e il nostro cuore attenti all’essenziale della vita”

Tue, 2017-07-04 09:05

“Caro Pier Giorgio… la tua vita è la bellezza di una vita vissuta pienamente. Hai fatto tutto in modo ordinario, diremmo feriale, senza particolari clamori, senza mai far passare niente di te ma hai fatto passare tutto di Dio che portavi dentro”. Lo scrivono a ricordo del beato Piergiorgio Frassati, in un articolo che appare oggi sul sito dell’Azione cattolica italiana (www.azionecattolica.it), i vicepresidenti nazionali del settore Giovani, Luisa Alfarano e Michele Tridente, assieme all’assistente ecclesiatico del settore, don Tony Drazza. Oggi si ricorda infatti la memoria liturgica del beato (Torino, 1901-1925) cresciuto in Azione cattolica. “Ci siamo resi conto però che le cose ordinarie e feriali, hanno bisogno – proseguono i responsabili dei giovani di Ac – di un cuore capace di amori straordinari, di slanci di vita incredibili, di attenzione alle persone fuori dalla normalità. Solo amando a dismisura si possono fare cose ordinarie. In te l’unica cosa straordinaria che c’era era la capacita di amare, di essere amico fedele, di avere occhi attenti alle persone che incontravi. Questi sono stati i tuoi miracoli da vivo e noi di questi miracoli vogliamo saziarci”.
“Caro Pier Giorgio, tra pochi mesi inizierà il Sinodo dei giovani e tu, scelto come ‘special guest’, ci accompagnerai. Ti chiediamo di tenerci per mano, di rendere i nostri occhi e il nostro cuore attento all’essenziale della vita; ti chiediamo di donarci il gusto del servizio e la serietà di portare avanti i nostri sogni. Tu sei riuscito a fare tutto, a spenderti per gli altri ma non hai dimenticato te stesso. Ci hai fatto vedere che solo amando se stessi, possiamo amare gli altri”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. ‘Ndrangheta, 116 arresti in Calabria. Migranti, stop di Francia e Spagna agli sbarchi. Corea del Nord, un nuovo missile

Tue, 2017-07-04 09:00

‘Ndrangheta: blitz Ros contro vertici, 116 fermi. Indagine Dda Reggio Calabria

Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria, sono impegnati nell’esecuzione di un provvedimento di fermo emesso dalla Dda reggina nei confronti di 116 persone. I provvedimenti scaturiscono da un’indagine diretta dalla Dda e condotta dai carabinieri del Ros e del Gruppo di Locri sui vertici delle più importanti cosche del “mandamento” ionico ritenuto il cuore pulsante dell’intera ‘ndrangheta nonché punto di riferimento di tutte le articolazioni extraregionali, nazionali ed estere. All’operazione hanno partecipato oltre 1.000 carabinieri coadiuvati da elicotteri, unità cinofile e militari specializzati nella localizzazione di bunker e cavità nascoste.

Migranti: stop di Francia e Spagna agli sbarchi nei loro porti. Austria pronta a schierare l’esercito

Francia e Spagna si dicono pronte a sigillare i loro porti, l’Austria a schierare l’esercito al Brennero. Sono poco concilianti le risposte europee alle richieste d’aiuto italiane, alla vigilia dell’incontro informale dei ministri dell’Interno Ue a Tallin. E a poco servono, nel concreto, i complimenti di Donald Trump: la Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente Usa parlando al telefono con Gentiloni ha lodato “gli sforzi dell’Italia per affrontare la rilevante crisi migratoria libica”. Il nodo più difficile da sciogliere all’incontro dei ministri dell’Interno Ue sarà l’ipotesi di far sbarcare i migranti soccorsi in porti di altri Paesi Ue. Difficoltà si registrano anche sulla questione delle risorse per il Fondo fiduciario d’emergenza dell’Unione europea per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione, al quale per il momento, gli Stati membri hanno versato solo 89 milioni di euro.

Migranti: dati del Viminale, 85mila sbarchi nel 2017. I nigeriani sono i più numerosi. I minori non accompagnati sono 9.761

Hanno toccato quota 85.183 i migranti sbarcati nel 2017 in Italia, il 20% in più rispetto al 2016, secondo i dati diffusi dal Viminale. In testa alle nazionalità di chi è arrivato sono sempre i nigeriani (13.516), seguiti da bengalesi (7.993), guineani (7.538) e ivoriani (7.151). I minori non accompagnati sono saliti a 9.761. È la Lombardia ad ospitare la maggiore quota di profughi (13%), seguita da Lazio e Campania (9%), Piemonte, Emilia Romagna e Veneto (8%). I richiedenti asilo trasferiti in altri Paesi europei secondo il principio della relocation sono 7.396.

Charlie Gard: Ospedale Bambino Gesù, studiamo la possibilità di accoglierlo. In campo anche Trump

“Ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro Ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci”. Così Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù: “Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere”. Sul caso Charlie interviene anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, offrendo aiuto. Lo scrive su Twitter: “Se possiamo aiutare il piccolo #CharlieGard, come i nostri amici in Gb e il Papa, saremmo felici di farlo”.

Italia: disoccupazione maggio risale a 11,3%. Giovani senza lavoro aumentano al 37%

Il tasso di disoccupazione risale a maggio all’11,3%, in aumento di 0,2 punti percentuali dopo il calo di aprile. Lo comunica l’Istat, che sempre per il mese di maggio stima 51mila occupati in meno rispetto ad aprile e 141mila in più rispetto a maggio 2016. È il primo calo congiunturale dopo 8 mesi. Risultano in aumento da aprile solo gli occupati ultracinquantenni e i dipendenti con contratti a termine. A maggio, comunica ancora l’Istat, cresce anche il tasso di disoccupazione giovanile, che sale al 37% con un incremento di 1,8 punti da aprile. Rispetto ad aprile ci sono 25mila 15-24enni in più in cerca di occupazione.

Corea del Nord: lancia nuovo missile. Sfida agli Usa nell’Independence Day

La Corea del Nord saluta il 4 luglio, giorno dell’Independence Day, con un nuovo lancio, l’undicesimo dell’anno e ancora verso il mar del Giappone, a meno di un mese dall’ultimo lancio dell’8 giugno. L’ennesima sfida al mondo è adesso anche tra le più inquietanti: anche perché dimostra la volontà del regime di andare avanti malgrado le aperture di Moon Jay-in, il nuovo leader di Seul, che ospite a Washington pochi giorni fa aveva strappato a Donald Trump l’appoggio alla linea morbida, sottolineando l’opportunità di tenere aperta la porta al dialogo “sotto le giuste circostanze”.

Francia: sparatoria a Tolosa, un morto e sei feriti. Forse un regolamento di conti

È di un morto e sei feriti, due dei quali gravi il bilancio di una sparatoria a la Reynerie, quartiere caldo della banlieue di Tolosa. Due uomini in moto, secondo le prime ricostruzioni, avrebbero aperto il fuoco contro un gruppo di persone e sarebbero poi fuggiti. Numerosi poliziotti sono giunti sul posto. Uno degli assalitori era vestito con abiti islamici. Anche se per il momento le forze dell’ordine non escludono alcuna pista, l’ipotesi più accreditata sembra essere quella del regolamento di conti.

Notizie Sir del giorno: Papa Francesco alla Fao, Charlie Gard, migranti, Paolo Villaggio, dati Eurostat su occupazione

Mon, 2017-07-03 19:30

Papa Francesco: messaggio alla Fao, per eliminare la fame non serve “pragmatismo” ma “cultura della solidarietà” e “condivisione”

Se gli obiettivi della “effettiva eliminazione della fame e della malnutrizione” restano “ancora lontani, dipende molto dalla mancanza di una cultura della solidarietà che non riesce a farsi strada nelle attività internazionali, che rimangono spesso legate solo al pragmatismo delle statistiche o al desiderio di un’efficienza priva dell’idea di condivisione”. È quanto scrive il Papa nel messaggio inviato alla sessione inaugurale della 40.ma Conferenza generale della Fao. “La Santa Sede – esordisce Francesco – segue con molta attenzione l’attività internazionale e vuole concorrere a orientarla per favorire non un semplice progresso o teorici obiettivi di sviluppo, ma una effettiva eliminazione della fame e della malnutrizione”. (clicca qui)

Charlie Gard: Enoc (Ospedale Bambino Gesù), “disponibili ad accogliere il piccolo per il tempo che gli resterà da vivere”

“Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo”. Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Bambino Gesù, richiama il tweet lanciato lo scorso 30 giugno da Papa Francesco; parole che, sostiene, “riferite al piccolo Charlie, ben riassumono la mission” dell’ospedale da lei guidato. “Per questo motivo – prosegue la presidente -, ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale”. (clicca qui)

Migranti: Forti (Caritas), “inaccettabile esternalizzare frontiere e limitare azione Ong”. Sì a relocation e sbarchi in altri porti

“Limitare fortemente l’azione Ong ed esternalizzare le frontiere è inaccettabile, vuol dire andare nel senso inverso a quanto da noi auspicato: cioè trovare canali legali e sicuri d’ingresso in Europa”. Ma ci sono alcuni punti positivi: “Spingere sulla relocation in altri Paesi europei, abbassando la soglia di accesso sotto il 75%” e “far sbarcare i migranti anche nei porti di Barcellona e Marsiglia”: è questa la posizione di Caritas italiana esposta al Sir da Oliviero Forti, responsabile dell’area immigrazione, a proposito dell’intesa, a Parigi, tra i ministri di Italia, Francia e Germania sulla questione migranti, in vista del summit europeo di Tallin. (clicca qui)

Paolo Villaggio: Enrico Vanzina al Sir, “grande intellettuale. Ha scelto di stare vicino al pubblico con la commedia”

“Mio fratello Carlo ha conosciuto Paolo Villaggio quando faceva l’aiuto regista per Mario Monicelli nel film ‘Brancaleone alle crociate’ nel 1970. È nata subito una grande amicizia, condivisa anche con Ugo Tognazzi. Ci siamo frequentati moltissimo. Ci è capitato poi di fare due film con lui, ‘Io No Speak English’ nel 1995 e ‘Banzai’ nel 1997: lì lavorando insieme con Paolo, abbiamo colto il suo lato più importante. Al di là infatti del suo essere umorista, attore e scrittore, Paolo era un uomo coltissimo, un grande intellettuale”. Così Enrico Vanzina al telefono con il Sir ricorda Paolo Villaggio, morto oggi a Roma all’età di 84 anni. Enrico, sceneggiatore e regista insieme al fratello Carlo, figli del regista della commedia italiana Steno, ovvero Stefano Vanzina, tratteggia il profilo tra cinema e vita reale di Villaggio. (clicca qui)

Molotov contro struttura per profughi: p. Bentoglio (diocesi Brescia), “spia da non minimizzare né da enfatizzare”

“Eventi di questo genere possono essere una spia da non minimizzare – ma nemmeno da enfatizzare – per valutare eventuali passi nel futuro. Teniamone conto e cerchiamo di lavorare sempre di più perché la nostra società migliori il processo di integrazione e dialogo”. Così padre Gabriele Bentoglio, responsabile dell’ufficio migranti della diocesi di Brescia, commenta al Sir l’episodio avvenuto sabato notte a Vobarno, in provincia di Brescia, dove sono state lanciate due molotov all’interno di un albergo destinato ad ospitare 35 richiedenti asilo. “Lasciamo alle indagini le conclusioni – afferma -. Nella zona sono stati già ospitati altri profughi, in passato la popolazione ha avuto una buona reazione. So che il sindaco aveva convocato la cittadinanza in vista di questi nuovi arrivi e c’erano state delle rimostranze sulle modalità di accoglienza, viste le gestioni non chiare del passato, ma questa mi sembra una richiesta legittima”. (clicca qui)

Lavoro: Eurostat, disoccupazione al 9,3% in Europa. Quasi 4 milioni di giovani senza impiego

(Bruxelles) Si stabilizza al 9,3% il tasso di disoccupazione nella zona euro (19 Stati della moneta unica), mentre nell’Ue28 il dato è al 7,8%. Eurostat conferma le cifre di fine maggio, identiche a quelle del mese precedente; si tratta comunque delle percentuali più basse rispetto all’inizio del 2009. Eurostat stima che i disoccupati totali siano ora 19 milioni e 115mila, 15 milioni dei quali nell’area euro. La Repubblica ceca si conferma il Paese Ue con il tasso di persone senza impiego più basso, toccando il 3,0%; la Germania è al 3,9%, Malta a 4,1%. Tra i grandi Paesi, l’Italia ha il tasso più elevato di disoccupati. (clicca qui)

“Rome Half Via Pacis”: mons. Sánchez de Toca (Pcc), “abbiamo bisogno di gesti umani”. Sport “antidoto a degenerazioni religione”

Di fronte a violenze, guerre e terrorismo che insanguinano il mondo “una mezza maratona non può fermare le bombe e convertire i cuori: di per sé è perfettamente inutile. Tuttavia credo che un’iniziativa sportiva come questa, che non mira al profitto immediato ma è all’insegna della gratuità cara a Papa Francesco, sia un gesto che ci rende veramente umani”. Ne è convinto mons. Melchor Sánchez de Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura e responsabile del dipartimento Cultura e sport del dicastero, intervenuto alla presentazione, oggi in Campidoglio, della Rome Half Marathon Via Pacis, promossa domenica 17 settembre nella città eterna da Roma Capitale e dal Pontificio Consiglio in collaborazione con la Fidal (Federazione italiana di atletica leggera) – con il patrocinio del Coni e del Cip (Comitato italiano parilimpico). (clicca qui)

Avvenire: la prima pagina di domani 4 luglio. Charlie Gard, migranti, Papa Francesco alla Fao

Mon, 2017-07-03 19:29

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla vicenda del piccolo Charlie, per cui cresce l’attenzione internazionale, dopo il messaggio di vicinanza del Papa e l’intervento del presidente Usa Trump. L’ospedale Bambino Gesù ha offerto la propria disponibilità a ospitare il bambino colpito da una rara e grave malattia genetica. Sulla vicenda un’intervista di Luciano Moia a monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita. No all’eutanasia e no all’accanimento terapeutico, dice Paglia. A corredo una storia proveniente dagli Stati Uniti: un bambino con una malattia molto simile a quella di Charlie è migliorato con le cure sperimentali somministrate a New York. Il commento è di Roberto Colombo: “Di fronte alla vita e alla morte di un bambino malato – scrive il bioeticista -, le giuste prerogative della professionalità medica e il necessario diritto positivo della giurisprudenza sono chiamati a essere discreti, a fare generoso spazio – ancor più che in altre situazioni cliniche – alle attese dei genitori e al loro diritto naturale di non vedere, fino alla fine dei suoi giorni sulla terra, il proprio figlio privato dell’accompagnamento umano, che solo l’intimità con la mamma e il papà può offrire, e della cura medica appropriata, sia di natura ‘terapeutica’ che di ‘supporto vitale’”. Spazio anche per il tema dei migranti, con le imminenti decisione europee, che sembrano mirate soprattutto a limitare l’operatività delle Ong che salvano naufraghi. Un commento di Paolo Lambruschi stigmatizza l’eventuale chiusura della Ue alle organizzazioni umanitarie. La fotocronaca è per l’appello di Francesco alla Fao contro la fame nel mondo e l’inerzia dei Paesi più ricchi di fronte a questa tragedia.

Charlie Gard: mons. Cozzoli, nei casi dubbi “sapienza etica e giuridica sta dalla parte della vita”

Mon, 2017-07-03 19:05

“Nei casi dubbi e contrastanti la sapienza etica e giuridica è per il favor vitae: sta dalla parte della vita. Non fosse altro perché lo sono i genitori di Charlie e lo sono con tutto il loro coinvolgimento affettivo e fisico. La loro scelta obbliga: medici e giudici avrebbero dovuto tenerne conto”. Ad affermarlo in una nota per il Sir è mons. Mauro Cozzoli, ordinario di teologia morale alla Pontificia Università Lateranenese, secondo il quale “non si tratta di cercare la vita ad ogni costo, di ostinazione terapeutica”, bensì di “custodire una vita piccola e debole, finché c’è la speranza di una cura e un amore che la sorregge”. Il piccolo Charlie, sostiene il teologo, “è molto di più del suo male. Questo Chris e Connie, il papà e la mamma di Charlie, lo percepiscono e ne hanno difeso il valore e il diritto sino alla fine. La gente che ha solidarizzato, anche economicamente, con loro lo coglie. I medici del Great Ormond Street Hospital e i magistrati delle Corti di Londra e Strasburgo invece no”. In questo “molto di più”, spiega Cozzoli, “c’è l’umano e la sua differenza. Il biodiritto, come la bioetica, non deve perderlo. È il ‘molto di più’ della persona e della sua vita, da far valere sempre. Ma che una concezione cosale e quantistica della vita e della sua qualità tendono a smarrire”. Per questo “il caso del piccolo Charlie, e di Chris e Connie accanto a lui, non finisce con la sentenza della Corte europea. È un caso che giudica quella sentenza, con la carica di umanità che da esso trabocca. E chiama medici e magistrati a una valutazione complessiva e inclusiva dei casi clinici”.

Migranti: Naso (Fcei), necessarie “stabilizzazione, cooperazione internazionale e apertura di canali umanitari”

Mon, 2017-07-03 18:46

“La strada da perseguire non può essere quella dell’esternalizzazione delle frontiere sempre più a sud ma della stabilizzazione, della cooperazione internazionale e dell’apertura di canali umanitari per i soggetti più vulnerabili”. Così Paolo Naso, coordinatore di “Mediterranen Hope”, il programma per rifugiati e migranti della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei), commenta l’incontro di Parigi di ieri tra Italia, Francia e Germania, tenutosi in vista del vertice dei ministri degli Interni di tutta l’Unione europea, in agenda giovedì e venerdì prossimi a Tallin (Estonia). “Speravamo di più da questo vertice che doveva rilanciare l’impegno dell’Europa sulle migrazioni in una linea di solidarietà tra partner”, afferma Naso, secondo cui, “alcune delle misure adottate sono davvero incomprensibili, come quella che limita il ruolo delle Ong, quasi che salvare vite in mare in una situazione d’emergenza sia un problema invece che un sostegno all’azione della Guardia Costiera e delle altre forze impegnate nelle attività di Search and Rescue nel Mediterraneo centrale”. “Tanto più – prosegue – quando abbiamo testimonianza evidente del fatto che la condizione di chi si affida ai trafficanti si fa sempre più disperata: racconti e immagini dei sopravvissuti ci dicono che in mare c’è bisogno di più mezzi e di più soccorsi e non di vincoli all’azione umanitaria”. Oggi la Fcei ha inviato una lunga lettera ai suoi partner internazionali nella quale viene esplicitato che “al fine di essere efficaci nel nostro impegno per i migranti serve arrestare l’onda nazionalista e xenofoba che sta avvelenando il dibattito politico”. La Fcei chiede che della questione delle migrazioni si discuta a livello di Nazioni Unite.

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