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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 57 min ago

Globalizzazione: mons. Paglia, “ritrovare l’alleanza tra credenti e umanisti”

Wed, 2018-04-18 18:57

“Bisogna ritrovare l’alleanza tra credenti e umanisti. Gli incontri dello Spirito di Assisi sono indispensabili. Non c’è possibilità altrove. La globalizzazione rende infruttuosi i dialoghi bilaterali nelle sedi istituzionali”. Lo ha detto questa sera mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, in occasione della presentazione, a Roma, del libro “La luce in fondo al tunnel. Dialoghi sulla vita e la modernità” (ed. San Paolo e Comunità di Sant’Egidio), a cura di Mario Marazzitti e Luca Riccardi. Ricordando l’incontro tra Bauman e Papa Francesco, al centro del volume, l’arcivescovo ha sottolineato come il sociologo scopra “nel messaggio del dialogo e dell’incontro non un metodo o una relazione di diplomazia, ma un contenuto che si dovrebbe trasformare nella convivenza pacifica tra diversi”. Secondo mons. Paglia, sono “due uomini diversissimi ma entrambi segnati dalla prospettiva della migrazione, dell’incontro e del dialogo. Trovano la saldatura nel porsi al centro di una crisi epocale”. Tanto che “Papa Francesco nell’incontro con gli studenti all’Università di Roma Tre lo ha citato riferendosi alla società liquida”. “In questo tempo occorre una rivoluzione: riscoprire il noi come unica alternativa”.

Diocesi: Noto, sabato la Giornata dei giovani, “Amunì: non temere”

Wed, 2018-04-18 18:47

Anche quest’anno il Servizio diocesano di pastorale diovanile di Noto organizza il 21 aprile la Giornata diocesana dei giovani: “Amunì: non temere (Lc 1,30)”. In sintonia con il percorso della Chiesa italiana verso il Sinodo dei vescovi del 2018, i giovani della diocesi netina si metteranno in cammino sabato per fare esperienza di fede attraverso la seconda tappa diocesana del Sinodo dei giovani che partirà alle ore 17,30 dal santuario di San Corrado Fuori le mura verso il santuario diocesano della Madonna della Scala.
Il cammino lungo il suo percorso, ricorda don Rosario Sultana, direttore della Pastorale giovanile diocesana, “sarà cadenzato da tre tappe attraverso le quali i giovani si confronteranno con due testimoni sui ascolto, fede, discernimento”. I due testimoni saranno Valentina Cason, volontaria e coordinatrice dell’area evangelizzazione, prevenzione e sensibilizzazione della Comunità internazionale “Nuovi Orizzonti”, e suor Mariam di Gesù Crocifisso della Comunità delle Beatitudini presso il santuario della Madonna della Scala, responsabile della animazione missionaria della Comunità.
Il tema dell’ascolto verra lanciato con l’iniziativa “Ci sentiamo su WhatsApp”. “La Chiesa – in preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi – desidera mettersi in ascolto di tutti i suoi figli. Ma come fare a dar voce non solo ai ‘vicini’ ma anche ai ‘lontani’? Come lasciarsi raggiungere dalle opinioni, dagli incoraggiamenti e anche dalle critiche di chi ci guarda da lontano con diffidenza o nostalgia? Da queste domande – afferma don Sultana – è nata l’idea di un uditorio libero tramite WhatsApp! Fino al prossimo mese di agosto, daremo ai giovani la possibilità di farci sapere cosa pensano del rapporto dei giovani con la Chiesa, la fede e la vocazione (temi principali del Sinodo), tramite un messaggio audio o scritto sul numero WhatsApp 350-0060258”.
Il tema della Giornata diocesana dei giovani “Amunì: non temere” è in perfetta sintonia con il tema della 33ª Gmg, “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio”. A conclusione della Giornata il vescovo Antonio Staglianò presiederà la Santa Messa alle ore 23.

Ius soli: Fedeli (ministro Istruzione), “andava affrontato con coraggio e responsabilità diversa nella costruzione della società”

Wed, 2018-04-18 18:34

“Il tema dello ius soli andava affrontato con coraggio dentro una dimensione e responsabilità diversa nella costruzione della società”. Lo ha detto questa sera il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione della presentazione del libro “La luce in fondo al tunnel. Dialoghi sulla vita e la modernità” (ed. San Paolo e Comunità di Sant’Egidio), a cura di Mario Marazzitti e Luca Riccardi, a Roma. “Ho perso di poco il collegio a Pisa perché gli immigrati integrati sono quelli che hanno votato Lega”, ha spiegato il ministro che ammette un errore: “Non abbiamo fatto vivere lo ius soli come ricchezza per tutti, trovando gli strumenti dell’integrazione. È un aspetto che non abbiamo saputo far vivere dentro il dibattito pubblico”. Cercando un parallelismo tra Zygmunt Bauman e Papa Francesco, Fedeli ha affermato che “ci sono convergenze di valori e finalità, non di idee, tra un marxista e il Papa”. “È la stessa lettura sulla necessità di un’integrazione in un contesto di globalizzazione – ha sostenuto -. Entrambi invitano a non guardare indietro con nostalgia”. Il tema del dialogo, secondo il ministro, “non è da buonisti”. “Nell’incrocio dei testi di Papa Francesco e Bauman si nota che il valore del dialogo è il terreno su cui costruire l’integrazione”.

Cultura: Milano, 4 e 5 maggio la IV edizione delle Giornate di archeologia, arte e storia del Vicino e Medio Oriente

Wed, 2018-04-18 18:30

Si svolgerà a Milano, il 4 e 5 maggio prossimi, la quarta edizione delle Giornate di archeologia, arte e storia del Vicino e Medio Oriente, iniziativa promossa dallo Studium Biblicum Franciscanum, dalla Biblioteca Ambrosiana (sede dei lavori Piazza Pio XI) e dalla Fondazione Terrasanta. A padre Michele Piccirillo è dedicata, venerdì 4 maggio, a dieci anni dalla scomparsa, la sessione di apertura che raccoglie relazioni di confratelli e collaboratori del grande archeologo francescano. Nel pomeriggio il tema “La diversità culturale come strumento di dialogo e coesione sociale” sarà trattato attraverso una serie di contributi interdisciplinari di esperti, tra i quali il giornalista Giorgio Bernardelli, il bibliografo Edoardo Barbieri, l’armenista Baykar Sivazliyan e Carla Benelli dell’Associazione pro Terra Sancta. La mattina di sabato, 5 maggio, è interamente dedicata agli 800 anni di presenza francescana in Terra Santa, con approfondimenti di storia, archeologia e bibliografia su questa secolare vicenda. Nella sessione pomeridiana, il “Dialogo tra culture e religioni nella promozione della pace” è il filo conduttore delle relazioni tra le quali quella di padre Eugenio Alliata, archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme su “Il Convento del Sion e il Cenacolo, cuore della presenza francescana” e di padre Claudio Bottini, decano emerito, dello Studium Biblicum Franciscanum. Collegato a queste due giornate di studio ed approfondimento un evento di teatro “Talking Abraham” in quattro atti, una delle prime realizzazioni di teatro sociale ispirata alla Bibbia, nata dalla passione e dalla capacità di racconto di Paolo Curtaz, teologo e scrittore, che sceglie il racconto di Abramo come specchio delle vicende umane. A dialogare con lui sul palcoscenico, Aglaia Zannetti, attrice e speaker, che interpreta canzoni, cura l’allestimento e la struttura teatrale. L’appuntamento è il 4 maggio, alle ore 21 al teatro Sant’Angelo, Milano.

Diocesi: Padova, due novità alla rassegna “I Colori del Sacro”, “Residenza d’artista” e l’avvio del percorso inclusivo per il pubblico con disabilità sensoriali

Wed, 2018-04-18 18:14

Per quattro giorni e tre notti, dal 3 al 6 maggio, cinque tra i più importanti illustratori oggi attivi sulla scena internazionale lavoreranno e vivranno insieme, quasi in simbiosi, a Padova. Protagonisti di questo singolare “esperimento culturale e creativo” saranno gli spagnoli Emilio Urberuaga e Javier Zabala, le italiane Anna Castagnoli e Beatrice Alemagna e il brasiliano Roger Mello. A coinvolgerli, si legge in un comunicato della diocesi di Padova, in questa innovativa “Residenza d’artista” è Andrea Nante, direttore del Museo diocesano di Padova e curatore di “I Colori del Sacro. Il corpo”, nona edizione della mostra internazionale d’illustrazione, che il Museo diocesano propone sino al 24 giugno. Il “covo” dei cinque sarà la Casa del Petrarca. L’obiettivo è “produrre delle opere, sul tema del corpo che è il tema della mostra a cui corollario avvengono queste Residenze d’artista. Queste opere resteranno a Padova. Sino al 24 giugno, data conclusiva della rassegna, saranno esposte al Museo diocesano. Successivamente saranno consegnate ai bambini del Reparto di Pediatria del Policlinico di Padova, che le potranno ammirare e godere, esposte sulle pareti del loro Reparto”.
La “Residenza d’artista” non è l’unica novità riguardante la nona rassegna internazionale di illustrazione “I Colori del Sacro. Il corpo”. Infatti, sono state adottate alcune soluzioni per permettere la fruizione della rassegna da parte del pubblico con disabilità sensoriali. In particolare, per sette opere esposte sono ora disponibili una versione in rilievo “toccabile” dal pubblico, accompagnata da una didascalia in braille e un’audiodescrizione dell’opera con un video che propone la descrizione nella lingua dei segni (Lis). I contenuti multimediali saranno contenuti in una web app a cui si potrà accedere con lo smartphone (sia con iPhone che con sistema operativo Android), scansionando un QR code posto su ciascuna delle sette opere tattili oppure semplicemente avvicinando il cellulare al QR code, grazie alla presenza di un sensore di prossimità Nfc. Anche i pannelli introduttivi delle sezioni della mostra saranno dotati di QR code e saranno fruibili pertanto da non vedenti e da non udenti.

Storia: Milano, nuova edizione del volume “Memoria di sacerdoti ribelli per amore” di don Barbareschi

Wed, 2018-04-18 17:58

Sarà presentata venerdì 20 aprile alla Fondazione Ambrosianeum di Milano (ore 17.30) la nuova edizione del volume “Memoria di sacerdoti ribelli per amore 1943-1945” di don Giovanni Barbareschi, pubblicata in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile. L’edizione del volume del 1987, andato presto esaurito e finora non più ristampato, è arricchita di nuovi contributi tra cui la prefazione di Marco Garzonio. Alla presentazione interverranno Giovanni Cappelletto, direttore editoriale Centro Ambrosiano che ripubblica l’opera; Emanuele Locatelli, curatore dell’opera; Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano; Giorgio Vecchio, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Parma. La prima edizione del libro fu voluta dal cardinal Martini, allora arcivescovo di Milano, spiega l’editore. “Il volume, che conteneva l’approfondita indagine di don Barbareschi sui religiosi della diocesi di Milano che avevano contribuito attivamente alla Resistenza, fu stampato in tiratura limitata, andò velocemente esaurito e fino a oggi non è mai più stato ristampato. È un testo imprescindibile per approfondire il contributo del mondo cattolico alla Resistenza”. Garzonio commenta: “Rilanciarlo oggi in versione aggiornata corrisponde alla necessità di riproporre alcune voci alte di contrasto all’antisemitismo (furono infatti almeno mille gli ebrei salvati da don Barbareschi, insieme a Teresio Olivelli, da poco elevato agli onori degli altari da papa Francesco) e a sentimenti negativi come la disaffezione, l’indifferenza, la retorica stanca”.
Don Giovanni Barbareschi nasce a Milano l’11 febbraio 1922. Dopo l’ingresso in Seminario, l’8 settembre 1943 decide di appoggiare la Resistenza. Entra nelle Aquile randagie, il movimento scout milanese clandestino. Collabora attivamente all’opera di Oscar (Organizzazione soccorso collocamento assistenza ricercati) preparando i documenti falsi e portando in salvo in Svizzera molti ricercati (ebrei, renitenti alla leva, evasi dai campi di prigionia, intellettuali e politici antifascisti). Entra nella redazione e collabora alla diffusione del giornale clandestino “il Ribelle”. Il giorno della sua prima messa viene arrestato e torturato ma il cardinale Schuster ne ottiene la liberazione. Riprende l’attività partigiana nel bresciano come cappellano delle Fiamme verdi. È nuovamente arrestato, ma durante il trasferimento verso un lager tedesco riesce a fuggire e riprende l’attività partigiana. Nei giorni successivi al 25 aprile si prodiga affinché i nazifascisti sfuggano ai linciaggi e possano affrontare un regolare processo.

Dire: i titoli e il tg politico

Wed, 2018-04-18 17:50

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico realizzato dall’agenzia Dire. Anche su www.dire.it e www.agenziadire.com.

Incarico a Casellati, ma M5S stoppa Berlusconi

La presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, ha ricevuto dal capo dello Stato Sergio Mattarella un mandato esplorativo per tentare di trovare una maggioranza tra centrodestra e Movimento Cinque stelle. Casellati dovrà riferire al presidente della Repubblica entro venerdì. Per Salvini si tratta di una scelta “positiva. La Lega- dice- è pronta a governare”. Luigi Di Maio parla di un’occasione per fare chiarezza. I Cinque stelle non sembrano disposti ad arretrare: “Il veto su Berlusconi rimane”, dice il partito di Beppe Grillo. E lancia la sfida a Salvini: “Vuole governare o restare all’opposizione?”.

Chi è Maria Elisabetta Casellati, presidente esploratrice

Elisabetta Alberti Casellati è la seconda donna, dopo Nilde Jotti, a ricevere il mandato esplorativo dal presidente della Repubblica. Settantuno anni, di Rovigo, Casellati è laureata in giurisprudenza e in diritto canonico. Avvocato a Padova, Casellati ha aderito a Forza Italia fin dal 1994, quando è stata eletta senatrice. Membro del governo e poi del Csm, lo scorso 24 marzo è stata eletta presidente del Senato, la prima donna a ricoprire l’incarico. Ha un compito difficile, quasi impossibile: dovrà convincere il Movimento Cinque Stelle a rinunciare alla pregiudiziale anti-berlusconiana.

Poletti: in arrivo 150 nuovi ispettori del lavoro

Piu prevenzione e più controlli con l’arrivo di 150 nuovi ispettori del lavoro. Così il governo intende affrontare la piaga degli incidenti sul lavoro. Oggi il ministro Giuliano Poletti ha incontrato le parti sociali: al tavolo si è convenuto sulla necessità di una azione maggiormente coordinata con regioni e le ASL, mentre l’Inail punterà agli investimenti delle imprese sulla sicurezza. Domani Poletti incontrerà le Regioni. Il leader della Uil Carmelo Barbagallo avverte: “Non ci può essere assuefazione a questa strage di innocenti. Servono sanzioni e controlli”.

Papa Francesco incontra il padre del piccolo Alfie

Thomas Evans, papà del piccolo Alfie, il bambino in stato “semivegetativo” per il quale i medici chiedono di staccare la spina, ha incontrato stamane Papa Francesco. Sul profilo social del giovane papà, un paio di scatti, che documentano l’incontro, confermato anche al Sir. “È nostro dovere fare di tutto per custodire la vita”, ha detto oggi il Papa, nel corso dell’udienza del mercoledì. Francesco ha citato Alfie e Vincent Lambert ed ha “ribadito che l’unico padrone della vita dall’inizio alla fine è Dio”.

Diocesi: Udine, nelle notte tra il 20 e 21 aprile torna “Cammino delle Chiese”. Tappe in 12 luoghi sacri della città

Wed, 2018-04-18 17:40

Dodici tappe in 12 chiese, lungo 18 chilometri di cammino. Un pellegrinaggio in notturna che attraverserà le strade della città di Udine. Questo il programma della seconda edizione del “Cammino delle chiese”, iniziativa dell’Ufficio diocesano per l’Iniziazione cristiana e la catechesi che prenderà vita nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 aprile. Nella prima edizione furono oltre 200 i partecipanti. Venerdì si partirà alle 20 dalla chiesa di San Marco, dopo l’introduzione dell’arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, per arrivare la mattina di sabato alle 7 al santuario della Madonna delle Grazie dove si celebrerà la messa. Le tappe intermedie sono previste alla pieve di Santa Maria in Castello, alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù, alla chiesa di San Gottardo, alla chiesa di Gesù Buon Pastore (qui una prima sosta di ristoro), alla chiesa di San Giovanni Bosco al Bearzi, alla chiesa di Sant’Andrea apostolo a Paderno, alla chiesa dell’Ospedale di Santa Maria della Misericordia, alla chiesa di San Quirino (seconda sosta di ristoro), alla chiesa di San Giorgio, alla chiesa di San Giacomo e, infine, l’arrivo al santuario della B.V delle Grazie. “Percorreremo e mediteremo, rivivendole di tappa in tappa, 12 affascinanti notti bibliche”, spiega il direttore dell’Ufficio catechistico diocesano, don Alessio Geretti. “Sarà un po’ come vivere degli esercizi spirituali tutti concentrati in una indimenticabile notte, in vista della memoria di san Marco Evangelista che è stato il primo evangelizzatore e catechista in Friuli, secondo la tradizione”. Sarà un appuntamento dedicato ai catechisti, pensato perché ognuno di loro possa “chiedere per i bambini e i ragazzi e i giovani che accompagna nella fede la grazia della fede e le altre grazie particolari necessarie a quelle anime”, aggiunge don Geretti.

Terra Santa: Assisi, il 21 aprile incontro delle città gemellate con Betlemme

Wed, 2018-04-18 17:23

Si svolgerà ad Assisi, il prossimo 21 aprile, la Conferenza internazionale delle città italiane gemellate con Betlemme. L’evento, organizzato dal Comune di Assisi a cura dell’Ufficio Unesco, vede l’adesione di circa 40 città, istituzioni ed associazioni, tra cui i comuni di Brescia, Firenze, Pavia, Torino, Vicenza, oltre all’Associazione dei Comuni italiani, Associazione beni italiani Patrimonio mondiale Unesco, Regione Umbria, Provincia di Perugia. Il programma prevede al mattino una serie di incontri per “ascoltare le necessità e le priorità della città di Betlemme, quindi consolidare e sviluppare le relazioni esistenti non soltanto con la Città Serafica, che è gemellata sin dal 1989, ma anche con tutte le altre individuate nel territorio nazionale”. Nello stesso tempo, si tenterà di “mettere a punto una strategia in direzione della cooperazione, condividendo le informazioni sulle azioni in corso e sui progetti futuri”. Il pomeriggio si concluderà con un appello per la pace nel mondo che nasce dallo “Spirito di Assisi” e richiama una lettera aperta al segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, nella quale il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, e il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, con tutte le Famiglie Francescane, le Istituzioni pubbliche e le associazioni della Città, la Tavola della Pace, Rete della Pace, hanno dato voce al dolore delle tantissime vittime, specialmente bambini, che invocano pietà e pace chiedendo un immediato “cessate il fuoco” dopo quanto accaduto nelle ultime ore. Un appello al dialogo, con la ferma speranza che “la Città di San Francesco possa esercitare un attivo ruolo di pace in nome della tolleranza e della cooperazione pacifica in ogni parte del mondo, anche in quella da troppi anni oggetto di conflitto come la Terra Santa”. Messaggio significativo alla luce dell’800° anniversario della presenza dei francescani in Terra Santa.

Festival Biblico: Vicenza, domani Gad Lerner e don Dante Carraro a confronto sull’Africa

Wed, 2018-04-18 17:06

Saranno il giornalista Gad Lerner e don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, ad aprire il programma della quattordicesima edizione del Festival Biblico Vicenza, con l’appuntamento di anteprima di domani, giovedì 19 aprile, ospitato nell’aula magna del liceo Quadri. L’incontro, dal titolo “Africa: tra crescita demografica e migrazioni. Del perché prendersi cura di mamme e di bambini”, racconterà le contraddizioni del continente africano, soffermandosi in particolar modo sui nessi che legano crescita demografica e migrazioni e interrogandosi sui come intervenire per promuovere protezione e sviluppo. Come sottolinea don Dante Carraro, l’idea di Medici con l’Africa Cuamm è “fare di più e fare meglio”. “Fare di più: l’Africa presenta e nasconde immense sacche di povertà e di disuguaglianza tra paesi e all’interno dei paesi stessi – spiega -. L’Italia e l’Europa possono e devono fare di più. Fare meglio: nessun alibi e nessuna indulgenza verso gli sprechi e le inefficienze che esistono anche all’interno della cooperazione”. Il Festival Biblico ha scelto per questa quattordicesima edizione di “sostare” sul futuro, dibatterne, per “offrire uno sguardo su una società complessa, che si esprime su nessi e domande più che su risposte”. “Abbiamo, quindi, voluto dedicare questa anteprima all’Africa, che è pur sempre una gigante fotografia dell’approccio all’altro della realtà mondiale – si legge in una nota degli organizzatori -, convinti che parlarne, con consapevolezza e rispetto, costruisca politiche per il futuro. Un Festival non cambia le sorti del mondo, ne fa parte, favorendo l’elaborazione e la ricchezza delle idee”.

Alfie Evans: vescovi inglesi, “infondate” le critiche a chi si sta prendendo cura di lui “con onestà e per il suo bene”

Wed, 2018-04-18 17:01

“Siamo convinti che tutti coloro che stanno prendendo decisioni determinanti sul caso di Alfie Evans agiscono con onestà e per il bene di Alfie secondo coscienza”. È quanto scrivono i vescovi inglesi in un comunicato diffuso dalla Conferenza episcopale subito dopo l’incontro che Papa Francesco ha avuto questa mattina a Roma con Thomas Evans, papà del piccolo prima dell’udienza in piazza San Pietro.
“I nostri cuori vanno ai genitori di Alfie Evans – affermano i vescovi inglesi – e le nostre preghiere sono per lui e per coloro che cercano di fare tutto il possibile per prendersi cura di loro figlio”. Il piccolo Alfie è un bimbo inglese di 23 mesi affetto da una gravissima patologia neurologica. I vescovi difendono l’operato dell’ospedale dove è ricoverato il bambino: “La professionalità e la cura dei bambini gravemente malati mostrati all’ospedale Alder Hey devono essere riconosciuti e affermati. Siamo certi che le critiche pubbliche riportate di recente sul loro lavoro sono infondate e lo sappiamo grazie alla assistenza offerta tramite la nostra cappellania allo staff e alla famiglia”.
I vescovi, nel comunicato, parlano anche dell’offerta proposta – come nel caso dell’altro bimbo inglese Charlie Gard – dall’ospedale Bambino Gesù di Roma di prendersi cura di Alfie Evans. “Spetta all’ospedale presentarsi alle corti britanniche, dove vengono prese decisioni cruciali in caso di conflitto di opinione, valutando le ragioni mediche per un’eccezione da fare in questo tragico caso”. E concludono: “Con il Santo Padre, preghiamo che, con amore e realismo, tutto sarà fatto per accompagnare Alfie e i suoi genitori nella loro profonda sofferenza”.
Già domenica scorsa, Papa Francesco aveva rivolto un pensiero alle “persone, come Vincent Lambert, in Francia, il piccolo Alfie Evans, in Inghilterra, e altre in diversi Paesi, che vivono, a volte da lungo tempo, in stato di grave infermità, assistite medicalmente per i bisogni primari”. E assicurando le sue preghiere, aveva chiesto di trattare queste persone “con grande rispetto per la vita”. Anche oggi, al termine dell’udienza, il Papa ha richiamato l’attenzione di nuovo su Vincent Lambert e sul piccolo Alfie Evans.

Polonia: celebrazioni per il 75° anniversario della rivolta nel ghetto di Varsavia

Wed, 2018-04-18 16:51

Nel 75° anniversario della rivolta nel ghetto di Varsavia (1943), scoppiata contro lo sterminio pianificato e messo in atto da nazifascismo tedesco, domani, giovedì 19 aprile, suoneranno le campane di tutte le chiese militari sull’intero territorio nazionale polacco. L’insurrezione, che durò per quasi un mese, fino al 16 maggio del 1943, fu la prima rivolta armata scoppiata contro l’invasore nazista in una delle città occupate. Nel gennaio del 1942, durante la conferenza di Wannsee, venne decisa e pianificata la soluzione finale della questione ebraica: furono attivati i campi di sterminio di Bełżec, Sobibór e Treblinka e iniziarono i “trasferimenti” anche dal ghetto di Varsavia. Della popolazione del ghetto di circa 70mila persone, circa 13mila furono gli ebrei uccisi durante la rivolta. Alle vittime dei combattimenti vanno aggiunti i 6.929 combattenti prigionieri che furono trasportati e uccisi a Treblinka. I rimanenti 42mila superstiti furono inviati in vari campi di concentramento. La maggior parte di coloro che giunsero nei campi di Majdanek, Poniatowa e Trawniki trovò la morte nel novembre 1943 nel corso dell’Operazione Erntefest. Solo poche migliaia tra coloro che furono inviati nei campi di Budzyn e Krasnik sopravvissero all’Olocausto. La commemorazione della rivolta, partecipata dalle massime autorità statali, è prevista a Varsavia davanti al monumento agli Eroi del Ghetto. Le celebrazioni tuttavia suscitano in questi giorni proteste da coloro che accusano la politica di strumentalizzare la tragedia e usarla per fini che esulano dalla storia.

Politica: card. Bassetti, “auguro ai politici e al nuovo governo di mettersi alla periferia per porre al centro i veri problemi della gente”

Wed, 2018-04-18 16:42

“Auguro ai politici e al nuovo governo di mettersi alla periferia per porre al centro i veri problemi della gente”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, a margine del convegno organizzato dalla Fondazione De Gasperi all’Accademia dei Lincei sull’eredità dello statista. “La politica è una missione”, ha detto il cardinale auspicando “uno slancio missionario” anche per i politici. “Tutti noi tendiamo a metterci al centro, ma i problemi dal centro non si vedono”, ha ammonito il porporato sulla scorta di Papa Francesco, che “ha capito che solo dalla periferia ci si può mettere al centro”. Di qui la necessità di “alzare lo sguardo al di sopra dei problemi immediati”, per potersi “mettere al centro di tutti i problemi, che si possono riepilogare in una parola: bene comune”. Interrogato dai giornalisti sulla presenza, nell’attuale scenario politico, di politici all’altezza di De Gasperi, Bassetti ha risposto: “Non sta a me dirlo, lo sceglierà il presidente della Repubblica. Mi auguro che, chiunque sia, sia all’altezza di De Gasperi”.

Calabria: mons. Bregantini (Campobasso-Bojano), “l’archeologia ci permette di recuperare il passato per progettare bene il futuro”

Wed, 2018-04-18 16:34

“L’archeologia ha il senso del recupero del passato che non diventa né nostalgia di chi dimentica né disprezzo del passato, ma memoria e come tale riesce a farci progettare bene il futuro, perché solo da una relazione col passato si può guardare al domani”. Lo ha detto mons. Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso–Bojano, in una lectio magistralis tenuta all’Università della Calabria sul tema “La Calabria. Il patrimonio dei borghi tra archeologia cristiana, valorizzazione e futuro”. Mons. Bregantini, già vescovo di Locri-Gerace, che ha parlato dell’“economia calabrese”, ha evidenziato come “tante realtà calabresi sono oggi fuori posto, fuori territorio, come certe industrie chimiche che non hanno avuto futuro perché non avevano radici. Il passato e il presente sono le due ali dell’archeologia”. Anzi, per il presule “l’archeologia ci fa conoscere i borghi, i castelli, il lavoro dei contadini, il sudore, la fatica, il sogno. Questo permette di amare di più la propria terra e di assumere nuova consapevolezza per la crescita di essa”.

Sgombero a Ventimiglia: Marmo (Caritas), “non era situazione sostenibile ma rischio vulnerabilità per alcuni”

Wed, 2018-04-18 16:24

(da Abano Terme) – “Non era una situazione sostenibile né per i migranti, che lì erano sfruttati, né per il quartiere, perché c’erano stati episodi di scontri a causa dei passeurs. Bisogna vedere cosa succederà nei prossimi giorni: chi non andrà al campo della Croce Rossa si disperderà lungo il fiume e diventerà ancora più vulnerabile”. Così Maurizio Marmo, direttore della Caritas di Ventimiglia, commenta al Sir l’ennesimo sgombero, il quinto, dei migranti accampati irregolarmente sul greto del fiume Roja, avvenuto stamattina per volontà di Questura, Comune e Prefettura. “Tutto si è svolto abbastanza tranquillamente, a parte qualche baracca data alle fiamme – riferisce Marmo, in questi giorni ad Abano Terme per partecipare al 40° Convegno nazionale delle Caritas diocesane -. In questo accampamento c’erano tra i 100 e 200 migranti ma il numero è sempre variabile e difficilmente identificabile”. Nel vicino campo regolare gestito dalla Croce Rossa sono invece 180: “L’obiettivo è spostarli lì ma bisogna vedere quanti ci andranno perché hanno una paura ingiustificata delle impronte digitali, che però non ricordano di aver già lasciato all’arrivo. Fino ad un paio d’ore fa ne erano entrati solo una ventina”. Altre volte “li portano in autobus all’hotspot di Taranto e a Crotone. Se non completano il bus vengono a cercarli anche davanti alla nostra mensa, perciò le persone hanno paura di venire da noi”. La polizia ha chiesto la settimana scorsa la collaborazione delle associazioni, compresa la Caritas, per avvisare i migranti dello sgombero. Nonostante il calo degli arrivi Marmo ricorda che molti “abbandonano i Cas (Centri di accoglienza straordinaria) e cercano di andare verso nord”. Inoltre, “il 20/25% sono minori: con altre organizzazioni italiane e francesi stiamo cercando di contestare legalmente le procedure della polizia francese, che non dovrebbe rimandarli indietro. Qualcosa sta cambiando ma lentamente”. Da quando, nell’agosto scorso, è stata fatta chiudere la chiesa che accoglieva le persone in transito, ora la Caritas di Ventimiglia accoglie solo 60/65 migranti con percorsi di accompagnamento mirati.

R.D. Congo: Save the Children, “1 bambino su 10 vittima di violenza sessuale durante la fuga verso l’Uganda”

Wed, 2018-04-18 16:19

“Il 10% dei bambini giunti in Uganda in seguito alla fuga dalla Repubblica Democratica del Congo afferma di aver subito uno stupro durante il viaggio”. A rilevarlo una ricerca di Save the Children nell’ambito della quale sono stati intervistati 132 rifugiati tra i 10 e 17 anni. Dallo studio emerge, inoltre, come la fame rappresenti il maggior problema per i bambini in fuga dalla Repubblica Democratica del Congo e diretti in Uganda, affliggendo l’81% di loro. Più di 1 su 2 (il 53%), inoltre, si è ammalato durante il viaggio, mentre più di un quarto (il 27%) ha subito l’aggressione di uno o più gruppi armati lungo la rotta. “Ogni giorno vediamo arrivare in Uganda bambini in condizioni disperate. Ognuno di loro ha storie orribili da raccontare; storie di stupri, di episodi di violenza estrema, dell’omicidio dei genitori”, ha dichiarato Johnson Byamukama, direttore della Risposta all’emergenza di Save the Children in Uganda.
Nonostante il grave stato di necessità, la crisi in Repubblica Democratica del Congo e la risposta all’arrivo di rifugiati in Uganda restano gravemente sotto finanziate. Venerdì scorso i grandi donatori internazionali riuniti in conferenza a Ginevra si sono impegnati per quasi un terzo dei 1.68 miliardi di dollari necessari per supportare il piano disposto per la risposta umanitaria. Save the Children sollecita i grandi donatori internazionali affinché “facciano di più e incrementino con urgenza i fondi per far fronte alla crisi regionale, fornendo anche primo soccorso psicologico e supporto alle vittime di violenza sessuale”.
“La misura e la scala di questa devastante crisi sono difficili da comprendere e il mondo ancora non le ha afferrate. È il momento di donare con generosità per sostenere questi bambini, ai quali è stata strappata via l’infanzia. L’Uganda ora ospita più rifugiati di ogni altro paese in Africa e questo causa un’enorme pressione sui servizi essenziali, soprattutto su sanità e educazione”, ha aggiunto Byamukama.
Anche dopo essere giunti in Uganda i bambini continuano a essere esposti al rischio di violenza sessuale; nelle ultime settimane sono stati segnalati numerosi casi all’interno degli insediamenti. Circa l’80% dei minori in età scolare nell’insediamento di Kyaka II, nell’Uganda occidentale, non frequenta la scuola – nonostante l’85% di loro affermi di volerci andare – ed è così esposto a un accresciuto rischio di sfruttamento. Solo il 9% dei bambini intervistati nutre la speranza di tornare in Repubblica Democratica del Congo nei prossimi cinque anni.

Musei Vaticani: dal 20 aprile e fino al 26 ottobre riprendono le aperture serali di venerdì

Wed, 2018-04-18 16:19

I Musei Vaticani rinnovano l’appuntamento con le aperture notturne rendendosi accessibili anche la sera, dal 20 aprile al 26 ottobre, tutti i venerdì dalle 19 alle 23, ultimo ingresso ore 21,30. “L’apertura straordinaria offre, in primo luogo, la possibilità di visitare i Musei del Papa in un orario inconsueto, lontano dai ritmi vorticosi dei circuiti del turismo di massa, diventando così uno spazio privilegiato per chi desidera beneficiare al meglio del patrimonio culturale che i Vaticani racchiudono”, si legge in un comunicato. Le aperture notturne esprimono, altresì, “l’attenzione dei Musei Vaticani verso il pubblico romano normalmente impegnato nelle attività quotidiane durante i consueti orari di apertura del giorno: i cittadini della capitale possono, una volta a settimana, riappropriarsi dei propri Musei, scrigno di tante opere che sublimano l’identità della Città Eterna”. Il rinnovato accordo con ATAC sigilla questo intento: esclusivamente durante le aperture serali, tutti i possessori della Metrebus Card e della èRoma potranno acquistare, senza l’obbligo di prenotazione, un biglietto per la visita in notturna del venerdì al prezzo speciale di 17 euro.
Protagonista delle aperture notturne sarà anche quest’anno la musica del vivo, con una serie di concerti compresi nel costo del biglietto. “Museidisera Arte, Musica” è il titolo della rassegna musicale frutto della collaborazione tra i Musei Vaticani e il Comitato nazionale italiano musica (Cidim). Si parte venerdì 20 aprile, con la fanfara dei bersaglieri di Aprilia Adelchi Cotteri.
“Mi rivolgo soprattutto ai giovani: non perdete questa occasione – commenta Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani –. Sono convinta che non ci sia nulla di più sorprendente che immergersi nella bellezza delle collezioni vaticane illuminate dalla luna che si affaccia dietro la basilica di San Pietro. E l’emozione è ancora più forte perché ci si muove tra le note delle più celebri melodie, fra i cortili e i luoghi che nei secoli sono stati attraversati dai pontefici e dai più grandi artisti della storia. Le arti in dialogo tra loro, le porte aperte al cuore e agli occhi. Sono sicura vi emozionerete e uscendo porterete con voi qualcosa di prezioso e inaspettato”. Info: www.museivaticani.va

Commercio: Coldiretti, “da accordo di libero scambio tra Ue e Giappone grandi rischi per i prodotti Made in Italy”

Wed, 2018-04-18 16:03

“Via libera dal Grana al Parmesan, dall’Amarone al Greco di Tufo fino a molte altre tipicità dagli occhi a mandorla, ma il Giappone potrà usare senza limiti anche i termini Romano o Bologna e, per i prossimi sette anni, addirittura produrre e vendere Asiago, Fontina e Gorgonzola”. Lo denuncia la Coldiretti sugli effetti dell’accordo di libero cambio tra Unione europea e Giappone che “ricalca le condizioni già concesse nell’’accordo di libero scambio con il Canada (Ceta) che deve essere ancora essere ratificato dal Parlamento italiano dove ora sembra esserci una ampia maggioranza trasversale di contrari”.
Per la Coldiretti, “l’aggravante nel caso del Giappone è che non ci sarà una ratifica dei parlamenti nazionali, ma solo a livello europeo di un accordo che prevede la protezione di appena 18 indicazioni geografiche italiane agroalimentari sul totale di 293 (appena il 6%) e 28 vini e alcolici sul totale delle 523 denominazioni di origine e indicazioni geografiche riconosciute in Italia (5%)”. Ma, precisa la Coldiretti, “anche se per Grana padano, Pecorino Romano e Toscano, Provolone Valpadana, Mozzarella di bufala campana e Mortadella Bologna viene garantita la protezione del nome complessivo, potranno essere utilizzati comunque i singoli termini (ad esempio, Grana; Romano, Bologna, pecorino, mortadella, provolone, mozzarella di bufala…)”.
Gravi criticità presenta anche l’accordo Ue-Singapore, secondo la Coldiretti, che evidenzia: “La mancata protezione dei marchi storici del Made in Italy non riguarda solo le produzioni nei Paesi con i quali è stato siglato l’accordo, ma anche la possibilità che sui quei mercati giungano imitazioni e falsi realizzati altrove”. “È inaccettabile che il settore agroalimentare sia trattato dall’Unione europea come merce di scambio negli accordi internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale”, ha affermato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “si rischia di svendere l’identità dei territori e quel patrimonio di storia, cultura e lavoro conservato nel tempo da generazioni di agricoltori”.

Incontro mondiale famiglie: mons. Martin (primate Irlanda), “comunicare oggi la visione bella e profetica del progetto di Dio” su uomo e donna

Wed, 2018-04-18 16:02

“L’Incontro mondiale delle famiglie cercherà di comunicare e distillare per la nostra epoca la visione bella e profetica del progetto di Dio per il matrimonio e la famiglia” perché “crediamo che la proclamazione della Chiesa della famiglia sia una buona notizia per la società e il mondo”. È un passaggio del lungo intervento del primate d’Irlanda, l’arcivescovo di Armagh Eamon Martin, tenuto ieri alla Pontificia Università della Santa Croce al Seminario sugli Uffici di comunicazione della Chiesa su “Dialogo, rispetto e libertà d’espressione nell’arena pubblica”, in corso in questi giorni. “Comunicare la famiglia”, intesa come unione d’amore tra un uomo e una donna aperti al dono di figli che possono nascere da questa unione, “può apparire sempre più contro-culturale in molte parti del mondo, compreso in Irlanda”. Secondo mons. Martin, “per comunicare questa visione della famiglia il modo migliore è attraverso le famiglie”, che non sono solo “oggetto del ministero pastorale della Chiesa e dell’evangelizzazione, ma potenti agenti di evangelizzazione”. Il vescovo, dopo aver enumerato le tante iniziative che coinvolgono le famiglie irlandesi nel cammino di preparazione all’Incontro mondiale, ha insistito sulla necessità per la Chiesa di accompagnare le famiglie, in qualsiasi situazione si trovino, di cercare “nuove vie per comunicare” il nostro ideale e di lasciarsi coinvolgere nei dialoghi che – sul piano politico e sociale – hanno implicazioni per la famiglia.

Diocesi: Prato, all’Emporio nel 2017 aiutate 1.805 famiglie. Numero per la prima volta in calo da 10 anni, aumentano quantità e valore dei prodotti distribuiti

Wed, 2018-04-18 15:48

Nel corso del 2017 è diminuito il numero delle famiglie assistite dall’Emporio della solidarietà di Prato, realtà promossa da Caritas diocesana, Provincia, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. È quanto emerso nella presentazione del Bilancio sociale 2017, illustrato questa mattina nell’auditorium dell’Istituto tecnico commerciale Paolo Dagomari alla presenza degli studenti a cui si sono rivolti la dirigente Maria Gabriella Fabbri, Silvia Bocci, della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Matteo Biffoni, sindaco e presidente della Provincia di Prato, Marcello Turrini, curatore del bilancio sociale. “Per la prima volta in dieci anni – si legge in una nota della diocesi di Prato – cala il numero delle famiglie assistite ma continua ad aumentare il valore dei prodotti distribuiti e la frequenza delle persone al supermercato solidale di via del Seminario”. In particolare, il numero delle famiglie seguite è passano da 1.895 nel 2016 a 1.805 nel 2017, a fronte di un incremento del valore dei prodotti distribuiti alle stesse: da 1 milione e 541mila euro nel 2016 a 1 milione e 664mila euro nel 2017. Il valore medio erogato per famiglia è passato dai 815 euro del 2016 ai 922 dello scorso anno, con un minimo di 450 euro per le famiglie piccole e un massimo di 1.198 euro per i nuclei di grandi dimensioni. Rispetto al calo nel numero di famiglie assistite, Turrini ha evidenziato che “rappresenta un segnale positivo, ma mi sembra presto per parlare di vera e propria inversione di marcia per quanto riguarda la situazione economica delle famiglie pratesi”. In ogni caso, “il principale motivo, confermato dai centri di ascolto Caritas, è che – prosegue la nota – la forte crisi di qualche anno fa sta cominciando ad allentare la sua morsa, soprattutto nei confronti dei nuclei familiari italiani”. Il 48,1% delle famiglie sostenute dall’Emporio nel 2017 sono italiane, dato anch’esso in leggero calo rispetto al 2016 (50%) e ancor più in riferimento al 2015 (51,2%). Grazie alla mediazione del Centro di aiuto alla vita di Prato, sono state aiutate anche le neomamme: nel 2017 sono state attivate 227 tessere per un valore complessivo di circa 51mila euro. La provenienza delle mamme vede al primo posto la Nigeria (28%), poi il Marocco (24%), l’Albania (10%) e l’Italia (9%).

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