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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 24 min ago

Diocesi: Pescara-Penne, nel pomeriggio a Città Sant’Angelo i funerali di mons. Guido Spadolini, amico di Paolo VI

Mon, 2017-03-27 10:45

Verranno celebrati nel pomeriggio di oggi, lunedì 27 marzo, i funerali di monsignor Guido Spadolini, parroco emerito della chiesa di San Michele Arcangelo, in Città Sant’Angelo. La liturgia funebre, che si svolgerà alle 15.30 nella chiesa di sant’Agostino, nel rione Casale di Città Sant’Angelo, sarà presieduta dall’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti. Nato a Pescara nel 1922, mons. Spadolini si formò al sacerdozio all’Università di Sant’Apollinare in Roma dove conseguì la laurea in teologia. Ordinato sacerdote nel 1945, lavorò sempre a Roma, nella pastorale universitaria, come collaboratore di Giovan Battista Montini, all’epoca assistente della Federazione universitari cattolica italiana (Fuci). Rientrato in diocesi, fu incaricato da monsignor Falcucci di avviare la nascita della parrocchia Cristo Re di Alanno Scalo e fu inviato, successivamente, come parroco di Città Sant’Angelo. “Sarà proprio la comunità angolana, che ha servito fino al 1999 e ha continuato a sostenere nell’affiancamento dei parroci suoi successori – si legge in una nota – ad accogliere le sue spoglie per il funerale”.

Bulgaria: elezioni parlamentari, successo di Gerb. Tony Nicolov (“Cristianesimo e cultura”), “hanno vinto i filoeuropei”

Mon, 2017-03-27 10:38

Il vincitore alle elezioni parlamentari svoltesi in Bulgaria ieri, 26 marzo, è il partito europeista Gerb, guidato dall’ex premier Boyko Borissov. I conservatori ricevono infatti il 32,6% dei voti. Secondi rimangono i socialisti con il 27,1%, terzo il partito nazionalista Unione patriottica con 9,1% dei consensi. In realtà l’influenza temuta da parte della Turchia e Erdogan non è avvenuta perché il partito Dost, filo turco appoggiato da Ankara, non è riuscito a superare lo sbarramento del 4% per entrare nel parlamento di Sofia. Ridimensionato invece è il risultato del partito tradizionale della minoranza turca che riceve appena il 9% dei voti. Nell’assemblea nazionale entra anche la neoformazione “Volontà” con il 4,1%. L’affluenza è stata del 42,7%. “Il nuovo governo sarà composto da Gerb e dall’Unione patriottica e anche se non è la combinazione migliore è molto meglio della variante in cui governano i socialisti”, sostiene Tony Nicolov, analista politico e caporedattore della rivista “Cristianesimo e cultura”. “Hanno vinto i filoeuropei e la retorica verso la Russia non ha convinto i bulgari”.

Bulgaria: parliamentary election, Gerb’s success. Tony Nicolov (“Christianity and Culture”), “pro-Europeans have won”

Mon, 2017-03-27 10:38

The winner at the parliamentary election held in Bulgaria yesterday, March 26th, is Gerb, the pro-European party led by former Prime Minister Boyko Borissov. The Conservatives actually received 32.6% of votes. Still second of the list are Socialists with 27.1%, and in third place is the nationalist Patriotic Union party with 9.1% of votes. In fact, the alleged influence of Turkey and Erdogan did not happen, because Dost, the pro-Turkish party supported by Ankara, failed to overcome the 4% limit required to seat in Sofia’s Parliament. The result of the traditional party of the Turkish minority fell short of expectations, instead, with just 9% of votes. With 4.1% of votes, the new “Will” party will make is debut in the national assembly. The turnout was 42.7%. “The new government will include Gerb and Patriotic Union and, even if this is not the best match, it is much better than the variation Socialists rule in”, claims Tony Nicolov, political analyst and editor in chief of the “Christianity and Culture” magazine. “Pro-Europeans have won, and the rhetoric about Russia did not persuade Bulgarians”.

Portugal: Diocese of Leiria-Fatima, service supporting maternity. Mgr. Marto, “overcoming the culture of indifference”

Mon, 2017-03-27 10:32

The Diocese of Leiria-Fatima has launched a new service for its faithful, divided into the areas of social pastoral care, health and family, “to support women facing difficulties in fulfilling their dream to become mothers”. The initiative, which will be co-ordinated by the Diocesan Caritas, was initiated by midwife Élia Santiago after “a study had shown that many women undergoing termination of pregnancy do not have the means to provide for the child in their womb”. In announcing the new service, the Bishop of Leiria-Fatima, Mgr. António Marto, decried the “culture of indifference characterising the current society, which leads to ignoring the plight of those women who are going through great economic hardship and are striving to give birth to a child. For many of them, the only alternative to these miserable conditions is abortion”. For this reason, the project in support of “difficult maternity” set up by the Diocese of Leiria-Fatima is aimed at “reinforcing the need to assist pregnant women in the best possible way, bearing in mind their personal, family, economic and social conditions”.

Portogallo: diocesi di Leiria-Fatima, servizio a sostegno della maternità. Mons. Marto, “vincere la cultura dell’indifferenza”

Mon, 2017-03-27 10:32

La diocesi di Leiria-Fatima ha presentato ai propri fedeli “un nuovo servizio in appoggio alle donne che incontrano difficoltà nel desiderio di portare a compimento la maternità”, organizzato dai settori della pastorale sociale, della salute e della famiglia. L’iniziativa, che sarà coordinata dalla Caritas diocesana, è nata dalla proposta dell’ostetrica Élia Santiago, a seguito di “uno studio che ha evidenziato l’esistenza di numerose donne che ricorrono all’interruzione volontaria della gravidanza non possedendo le condizioni economiche sufficienti per allevare il figlio che hanno in grembo”. Nell’annunciare il nuovo servizio, il vescovo di Leiria-Fatima mons. António Marto ha stigmatizzato “la cultura dell’indifferenza che caratterizza l’attuale società, la quale porta a trascurare il dramma di quelle donne in gravi difficoltà economiche che lottano per dare alla luce i propri figli, per le quali, molto spesso, l’unica alternativa a misere condizioni di sostentamento è costituita dall’aborto”. Il progetto a sostegno della “maternità difficile” istituito dalla diocesi di Leiria-Fatima si propone al contrario di “rafforzare la necessità di assistere le donne in stato di gravidanza nel miglior modo possibile, tenendo ben presenti le loro condizioni personali, familiari, economiche e sociali”.

Diocesi: L’Aquila, le celebrazioni per ricordare il terremoto del 6 aprile 2009

Mon, 2017-03-27 10:15

La comunità diocesana de L’Aquila si prepara a vivere l’ottavo anniversario del sisma che ha colpito la città abruzzese e il territorio limitrofo il 6 aprile 2009 provocando più di 300 vittime e oltre 1.600 feriti. La giornata di giovedì 6 aprile si aprirà proprio con una messa in suffragio delle vittime del sisma che l’arcivescovo de L’Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, presiederà a mezzanotte nella Basilica di san Giuseppe artigiano. Durante la preghiera eucaristica verranno letti i nomi di tutte le persone morte a causa del terremoto. Dall’1.45 fino alle 3.25, nella cappella della memoria, in piazza Duomo, si terrà la veglia di preghiera “Aspettando le 3.32”. Alle 3.32 la campana della chiesa di S. Maria del Suffragio de L’Aquila suonerà 309 rintocchi, uno per ciascuna vittima del sisma del 2009. Poi alle 7.30, in diretta radiofonica su Radio Maria, nella cappella della memoria verrà recitato il Santo Rosario meditato al quale seguirà la celebrazione della messa presieduta da don Daniele Pinton, rettore della chiesa del Suffragio. Un’altra messa verrà celebrata alle 9.30 nella chiesa-tenda S. Maria del Soccorso al cimitero monumentale, al termine della quale si terrà la deposizione della corona in memoria delle vittime del sisma. Nella stessa chiesa una messa verrà celebrata anche alle 17. Nella basilica di san Giuseppe artigiano altre celebrazioni liturgiche saranno presiedute alle 11 da monsignor Giuseppe Molinari, arcivescovo emerito de L’Aquila, e alle 18 dal parroco don Luigi Maria Epicoco. La messa delle 18 sarà celebrata in suffragio degli studenti universitari morti nella notte del 6 aprile 2009.

Scritte contro don Ciotti: Capece (Sappe), “saremmo onorati di consegnargli la tessera onoraria del sindacato”

Mon, 2017-03-27 10:00

“Saremmo onorati di consegnare a don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, la tessera onoraria del Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). Lui, come le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, rappresenta la parte sana del Paese e saremmo onorati di averlo tra noi”. Così Donato Capece, segretario generale del Sappe, commenta le scritte intimidatorie contro don Luigi Ciotti comparse a Palermo, nel quartiere Noce, su un muro all’ingresso di una villetta pubblica intitolata a Rosario Di Salvo, l’autista di Pio La Torre ucciso con il segretario regionale del Pci il 30 aprile del 1982. “Secondini in Italia non ce n’è. Esiste la Polizia Penitenziaria”, prosegue Capece, secondo cui “se si usa il termine ‘secondini’ per identificare chi lotta e si batte contro la cancrena mafiosa, siamo ben lieti di essere colleghi di don Ciotti”. “Si mettano l’anima in pace, i mafiosi e i criminali”, aggiunge il segretario generale del Sappe. “La parte sana del Paese è con don Luigi Ciotti. Per questo – conclude Capece – saremmo onorati di consegnare a lui la tessera onoraria del Sappe, che è il sindacato più rappresentativo dei fedeli ed orgogliosi servitori dello Stato che lavorano nella prima linea delle carceri”.

Diocesi: mons. Mazzocato (Udine), “la comunione è un’impresa molto difficile per le sole forze umane”

Mon, 2017-03-27 09:49

“La comunione è un’impresa molto difficile per le sole forze umane, anche quando dobbiamo viverla tra poche persone: in famiglia, tra amici o colleghi di lavoro. Tutti ne facciamo esperienza”. Lo ha affermato ieri pomeriggio l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, nell’ultima tappa dei “Quaresimali d’arte” sul tema “La Chiesa, miracolo permanente di comunione”. Riferendosi alla Chiesa, “che, pur essendo formata da oltre un miliardo di membri diffusi in tutti i continenti, di razze e culture diverse, non si è dispersa lungo duemila anni di storia”, Mazzocato ha affermato che “possiamo pensare solo ad un miracolo che viene da Dio e non dagli uomini” perché “noi uomini abbiamo, piuttosto, portato attentati all’unità della Chiesa”. “Nonostante le debolezze umane, la Chiesa non è morta, ma continua a vivere e rigenerarsi in mezzo agli uomini di epoca in epoca”, ha proseguito l’arcivescovo, rilevando che “non possiamo nasconderci che la Chiesa è anche un corpo ferito a causa dell’inimicizia e del peccato che ancora intacca il cuore dei sui membri”. “Ma per quanto ferito, il corpo di Cristo che è la Chiesa ritrova sempre la strada per guarire e rinnovare la comunione”, ha aggiunto Mazzocato, sottolineando che “a volte la strada della guarigione è faticosa e chiede tempi lunghi” come nel caso dell’impegno ecumenico. “Nella Chiesa rinasce sempre il desiderio di ricostituire l’unità nella comunione”, ha concluso l’arcivescovo evidenziando che “ognuno di noi può dare il suo contributo facendosi artefice di unità”.

Papa Francesco ai leader Ue: Tajani, “il cristianesimo può dare ancora tanto all’Europa”

Mon, 2017-03-27 09:48

Il discorso del Papa ai leader dell’Ue “ha deluso tutti coloro che si aspettavano (o speravano) una ramanzina ai politici”, perché “Francesco ha fatto molto di più. Ha preferito far sentire alta la sua voce nel sottolineare l’importanza della identità europea: non siamo, non possiamo e non vogliamo soltanto essere ‘un insieme di regole da osservare, un prontuario di protocolli e di procedure da seguire'”. Lo scrive Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, in una nota per il Sir all’indomani dell’incontro in Vaticano in occasione del 60° dei Trattati di Roma. “Mentre parlava mi tornavano alla mente, in rapidissima successione, le grandi conquiste della nostra civiltà e i valori sui quali si fonda”, prosegue Tajani: “Libertà e centralità della persona sono conquiste che nel corso dei secoli il cristianesimo ha forgiato, difeso, tramandato. Per gli antichi greci la libertà era soltanto quella che garantiva l’indipendenza del territorio dove vivevano dalla minaccia delle invasioni. Roma, ma, soprattutto, il cristianesimo hanno trasformato quel modello di libertà nella libertà dell’uomo. E da qui la centralità della persona nella società. Tradotto in politica vuol dire: mettere sempre e comunque al centro i cittadini”. Riflettendo anche sulla visita del Papa a Milano, Tajani conclude: “Non è soltanto una questione di fede, il messaggio costruttivo di Francesco raggiunge anche coloro che appartengono ad altre religioni. Come dimostra l’incontro con la famiglia musulmana. È con il dialogo che si vince l’intolleranza e si combattono i fondamentalismi. Insomma, le giornate di venerdì e sabato ci dimostrano quanto il cristianesimo possa dare ancora all’Europa. Non è solo una questione di radici, è qualcosa che permea il nostro presente e che contribuirà alla costruzione del nostro futuro”.

Alluvioni in Perù: i vescovi esortano all’unità e alla solidarietà

Mon, 2017-03-27 09:39

Mentre continua l’emergenza alluvioni nella zona settentrionale e centrale del Perù (compresa la capitale Lima) e il bilancio delle vittime sale a 90 persone, i vescovi peruviani sono intervenuti con un nuovo appello al Paese. “Viviamo – scrivono – un periodo di sofferenza, preoccupazione e dolore, ma anche di solidarietà”. Le inondazioni e le piogge “stanno sfidando la capacità di risposta delle nostre autorità e stanno chiedendo fortezza alle persone colpite per affrontare le avversità. A tutti noi è chiesto un impegno ancora più concreto, che si esprima nella carità, per mantenere viva la speranza”.
“Questa – avverte l’episcopato – non è l’ora della paura”, ma è il momento di “confidare nella Provvidenza di Dio”. È l’ora della “preghiera” e della “solidarietà, come del resto “sta dimostrando il nostro popolo”. La nota, pur richiamando alla necessità del rispetto verso la natura e della prevenzione fin dalla progettazione delle città, sottolinea ancora che questa “non è l’ora di cercare i colpevoli, ma di unire gli sforzi”.
Si invitano le persone coinvolte nell’alluvione alla mutua solidarietà e ad avere una particolare attenzione per i più deboli, come i bambini, gli anziani, le gestanti. Un ringraziamento viene rivolto all’Esercito, alle forze di Polizia e alle autorità civili per quanto stanno facendo nell’opera di soccorso, mentre si ribadisce l’invito alla solidarietà e alla generosità, che si concretizza a livello ecclesiale attraverso la rete delle parrocchie e delle Caritas diocesane.

Diocesi: mons. Sorrentino (Assisi), “alla luce culturale, tecnologica, sociale, non sempre corrisponde la luce nel cuore”

Mon, 2017-03-27 09:24

“Alla luce culturale, tecnologica, sociale, non sempre corrisponde la luce nel cuore”. Lo ha affermato ieri mattina il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, presiedendo nella cattedrale di san Rufino, la celebrazione eucaristica trasmessa da Rai 1. “La luce del cuore è decisiva”, ha osservato Sorrentino, secondo cui “viviamo in una società che ha fatto luce su tante cose”. “La conoscenza – ha spiegato – ha raggiunto punte avanzatissime. In internet possiamo procurarci una miriade di informazioni. È luce? Certo. La conoscenza è sempre illuminante”. “Tuttavia non sempre ci rende gioiosi. Non sempre ci rende più buoni”, ha proseguito il vescovo, rilevando che “si coniuga spesso a tante contraddizioni morali”. Commentando il brano evangelico del cieco nato, Sorrentino ha sottolineato che il “cammino dal buio alla luce è proposto a tutti”. “Qui ad Assisi – ha aggiunto – abbiamo per questo un testimone e un maestro: Francesco, che questa luce del cuore sperimentò quando giunse a spogliarsi di tutto per rivestirsi di Cristo”. E, riferendosi ai partecipanti al raduno annuale del Movimento apostolico ciechi conclusosi ieri ad Assisi, il vescovo ha affermato che “testimoni di questo cammino possono essere anche i fratelli e sorelle del Movimento apostolico ciechi che oggi sono con noi”. “Essi – sanno spiegarci, con l’eloquenza del loro vissuto – ha detto Sorrentino – come la luce del cuore sia importante almeno quanto la luce degli occhi”.

Papa Francesco: Angelus, “vi ringrazio cari milanesi”

Mon, 2017-03-27 09:04

“Vorrei ringraziare il cardinale arcivescovo e tutto il popolo milanese per la calorosa accoglienza di ieri”. Sono le parole pronunciate dal Papa dopo l’Angelus di ieri, a proposito della sua visita pastorale del giorno precedente nella diocesi ambrosiana. “Veramente mi sono sentito a casa, e questo con tutti, credenti e non credenti”, ha assicurato Francesco. “Vi ringrazio tanto, cari milanesi, e vi dirò una cosa: ho constatato che è vero quello si dice: ‘A Milan si riceve col coeur in man!'”, il tributo del Papa.

Papa Francesco: Angelus, “abbandonare le falsi luci del pregiudizio contro gli altri e dell’interesse personale”

Mon, 2017-03-27 09:03

“Il cieco nato e guarito ci rappresenta quando non ci accorgiamo che Gesù è la luce, è la luce del mondo, quando guardiamo altrove, quando preferiamo affidarci a piccole luci, quando brancoliamo nel buio”. Lo ha spiegato il Papa, durante l’Angelus di ieri, al quale hanno partecipato – secondo la Gendarmeria Vaticana – 25mila persone. “Comportarsi come figli della luce – ha spiegato Francesco – esige un cambiamento radicale di mentalità, una capacità di giudicare uomini e cose secondo un’altra scala di valori, che viene da Dio. Il sacramento del Battesimo, infatti, esige la scelta di vivere come figli della luce e camminare nella luce”. “Se adesso vi chiedessi”, ha detto il Papa rivolgendosi ai presenti: “Credete che Gesù è il Figlio di Dio? Credete che può cambiarvi il cuore? Credete che può far vedere la realtà come la vede Lui, non come la vediamo noi? Credete che Lui è luce, ci dà la vera luce? Cosa rispondereste? Ognuno risponda nel suo cuore”. “Avere la vera luce, camminare nella luce”, ha spiegato Francesco, “significa innanzitutto abbandonare le luci false: la luce fredda e fatua del pregiudizio contro gli altri, perché il pregiudizio distorce la realtà e ci carica di avversione contro coloro che giudichiamo senza misericordia e condanniamo senza appello”. “Questo è pane tutti i giorni!”, il commento a braccio: “Quando si chiacchiera degli altri, non si cammina nella luce, si cammina nelle ombre”. “Un’altra luce falsa, perché seducente e ambigua, è quella dell’interesse personale”, ha ammonito il Papa: “se valutiamo uomini e cose in base al criterio del nostro utile, del nostro piacere, del nostro prestigio, non facciamo la verità nelle relazioni e nelle situazioni. Se andiamo su questa strada del cercare solo l’interesse personale, camminiamo nelle ombre”.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Ragazzo muore pestato dal branco. Ancora scritte contro don Ciotti. In Russia, sale la protesta contro Putin

Mon, 2017-03-27 09:00

Pestato dal branco, muore 20enne. E’ successo ad Alatri (Frosinone)

Una lite per difendere la fidanzata, oggetto di battute pesanti da parte di un giovane albanese, forse ubriaco. Poi il pestaggio violentissimo in strada, fuori del locale, aggredito da diverse persone. Così è morto Emanuele Morganti, ventenne che venerdì notte era con la ragazza in un locale di Alatri, in provincia di Frosinone, quando tutto è cominciato. I medici del Policlinico Umberto Primo di Roma, dove è stato trasportato in eliambulanza e operato, non sono riusciti a salvarlo. Le sue condizioni erano disperate. I carabinieri cercano di individuare gli aggressori, tutti più o meno coetanei della vittima, hanno riferito i testimoni.

Scritte contro Don Ciotti a Palermo. Dopo messaggi intimidatori Locri per Giornata nazionale vittime

“Sbirri siete voi, don Ciotti secondino”. Un’altra scritta contro il sacerdote fondatore dell’associazione Libera è apparsa a Palermo, dopo quelle della scorsa settimana a Locri, dove il 21 marzo si è svolta la manifestazione nazionale in ricordo di tutte le vittime della mafia. Il messaggio intimidatorio è stato scritto con vernice nera nel quartiere Noce, su un muro all’ingresso di una villetta pubblica intitolata a Rosario Di Salvo, l’autista di Pio La Torre ucciso con il segretario regionale del Pci il 30 aprile del 1982. A poca distanza un’altra scritta, “Dalla Chiesa assassino”, con il disegno di una falce e martello e la firma Br.

Tir travolge operai in autostrada a Savona, 2 morti e 9 feriti

Tragedia sulla A10, tra Albisola e Celle Ligure, dove due operai che lavoravano in un cantiere sono morti dopo essere stati travolti da un tir. Altre nove persone sono rimaste ferite. Il conducente, un romeno di 44 anni, è stato arrestato. Il tir spagnolo, con due autisti romeni a bordo, ha sbandato ed ha travolto il cantiere dove lavoravano operai di due ditte, una impegnata nei lavori e una nella segnalazione del cantiere. Sette i lavoratori coinvolti: due sono morti sul posto, un terzo ha subito l’amputazione di una gamba.

Terremoto: scossa 3.2 nel Reatino

Una scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata alle 4:08 dall’Ingv nella provincia di Rieti ad una profondità di 9 km. I comuni più vicini all’epicentro sono Amatrice, Campotosto, Accumoli e Capitignano.

Russia: torna la protesta anti Putin, 700 arresti e cortei in tutto il Paese contro la corruzione

Centinaia di arresti, oltre 600 nella sola Mosca, 700 in totale, città blindate, attivisti trascinati sui cellulari dalle teste di cuoio. Alta tensione a Mosca dopve il leader dell’opposizione Alexei Navalny è stato fermato dalla polizia nel corso della manifestazione anticorruzione: è stato caricato su un pulmino della polizia e la folla ha assaltato il pulmino urlando “fascisti, liberatelo”.  Navalny accusa il premier russo Dmitry Medvedev di corruzione per un presunto impero di yacht e lussuose ville segrete in patria e all’estero per oltre un miliardo di dollari. Ma non c’è solo Mosca. Il blogger ha infatti indetto manifestazioni in “100 città della Russia”. Anche Vladivostok – 9 ore avanti rispetto alla capitale – si sono segnalati disordini.

Germania, Saar al voto: non c’è l’effetto Schulz, trionfa il partito della Merkel

L’anno elettorale di Angela Merkel non poteva iniziare meglio. Il voto nel Saarland segna un trionfo della Cdu e la prima delusione per i socialdemocratici di Martin Schulz, che restano indietro di circa 10 punti. “L’effetto Schulz” – formula che si è imposta ormai in tutti i commenti politici in Germania – non c’è stato. Secondo gli exit-polle, il partito della cancelliera Merkel e della popolare governatrice in carica sarebbe a quota 41%, mentre l’Spd si fermerebbe sotto il 30%.

Papa a Milano: Francesco in direzione Linate per ripartire alla volta di Roma dove atterrerà in serata

Sat, 2017-03-25 20:15

(Da Milano) Dopo aver lasciato il parco di Monza, Papa Francesco è arrivato allo stadio di San Siro per l’ultima tappa della sua visita milanese. Il Pontefice, giunto con un quarto d’ora di ritardo sulla tabella di marcia, è entrato sul prato del Meazza a bordo dell’auto papale accolto dal boato degli spettatori e dalla musica degli altoparlanti. Dopo aver effettuato il giro di campo in compagnia dell’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, con cui ha salutato tutti i presenti, il Santo Padre è salito sul palco a bordo campo e ha letto il Vangelo dell’Annunciazione (Luca 1, 26-38) che ha fatto da filo conduttore alla preghiera. Il tutto è stato accompagnato dalle numerose coreografie dei ragazzi della Fom che hanno colorato il prato di San Siro a ritmo di musica. Come per la celebrazione avvenuta in mattinata nel Duomo, il Papa ha voluto rispondere ad alcune domande poste da un ragazzo, da un papà e da un catechista. L’incontro con i cresimandi si è concluso con un canto di invocazione allo Spirito, a cui hanno fatto seguito la benedizione papale e il saluto agli oltre 70 mila giovani che hanno riempito lo stadio Giuseppe Meazza. Dopo l’abbraccio finale con il pubblico, il Papa raggiungerà Linate per ripartire alla volta di Roma dove atterrerà in serata.

Papa a Milano: a San Siro, educazione è “testa-mani-cuore”. “Mai bullismo!”

Sat, 2017-03-25 20:00

L’educazione è “testa-mani-cuore” e “un buon maestro, educatore o allenatore sa stimolare le buone qualità dei suoi allievi e non trascurare le altre”. Lo ha detto il Papa, che rispondendo all’ultima domanda dell’incontro con i cresimandi, allo stadio di San Siro, ha esortato gli educatori a stimolare i propri allievi ma anche a ricordarsi che  “i bambini hanno anche bisogno di giocare, di divertirsi, di dormire”. Alla fine, un forte appello a scongiurare il bullismo. “Per favore, state attenti al bullismo!”, l’appello di Francesco, che ha esortato le migliaia di ragazzi presenti a fare un minuto di silenzio per chiedersi: “Nella vostra scuola, nel vostro quartiere, c’è qualcosa o qualcuno a cui voi fate beffa, che prendete in giro perché ha quel difetto, è grasso, è magro? A voi piace fargli provare vergogna o anche picchiarlo per questo? Questo si chiama bullismo”. “Per favore, per il sacramento della Santa Cresima – l’invito del Papa – fate la promessa al Signore di non fare mai questo e mai permettere che si faccia nel vostro collegio, nella vostra scuola, nel vostro quartiere”.

Papa a Milano: a San Siro, “i nostri figli ci guardano”. “Dominguear”, cioè “fare domenica” con loro

Sat, 2017-03-25 19:47

“I bambini ci guardano”. Lo ha ripetuto il Papa, evocando l’omonimo film di De Sica, a San Siro, durante l’incontro con i ragazzi cresimandi: “Quei film italiani del dopo guerra sono stati una vera catechesi di umanità”. Alla domanda di una coppia di coniugi, Francesco ha risposto facendo notare che “gli occhietti dei vostri figli via via memorizzano e leggono con il cuore come la fede è una delle migliori eredità che avete ricevuto dai vostri genitori, dai vostri avi”. “Mostrare loro come la fede ci aiuta ad andare avanti, ad affrontare tanti drammi che abbiamo, non con un atteggiamento pessimista ma fiducioso”: è questa, per il Papa, “la migliore testimonianza che possiamo dare loro”, perché come dice un proverbio “le parole se le porta il vento, ma quello che si semina nella memoria, nel cuore, rimane per sempre”. Poi un consiglio concreto, sulla scorta di ciò che avviene a Buenos Aires: “Dominguear”, cioè “fare domenica” passando più tempo insieme con i propri figli, ad esempio andando prima a messa e poi in un parco. “La fede – ha spiegato Francesco – si vive in un ambiente di famiglia che promuove la gratuità, il passare il tempo insieme. Questo non richiede soldi, al contrario, è l’invito a benedire lo stare insieme, che è una cosa bella. Ci possono mancare tante cose, però siamo uniti e questo è un insegnamento molto bello che possiamo fare”. “Tanti genitori devono lavorare anche il giorno festivo, e questo è brutto”, la denuncia del Papa. “Non c’è festa senza solidarietà, come non c’è solidarietà senza festa”, ha aggiunto il Papa tornando a raccontare l’episodio della mamma che invita i suoi bambini a condividere le cotolette alla milanese con il povero che bussa alla porta.

Papa a Milano: a San Siro, “parlare con i nonni, giocare con gli amici e andare in parrocchia in oratorio”

Sat, 2017-03-25 19:38

“Parlare con i nonni, giocare con gli amici e andare in parrocchia in oratorio. Perché con queste cose tu pregherai di più, e la preghiera è il filo che unisce le tre cose”. Il Papa ha risposto così, a braccio, ad una domanda su cosa l’abbia aiutato a crescere nella fede, durante l’incontro con i cresimandi allo stadio di San Siro, ultima tappa del suo viaggio a Milano. “I primi sono stati i nonni”, ha detto il Papa: “I nonni mi hanno parlato normalmente delle cose della vita. Un nonno era falegname e mi ha insegnato come col lavoro Gesù ha imparato lo stesso mestiere. E così quando guardavo il nonno pensavo a Gesù. L’altro nonno mi diceva di mai andare a letto senza dire una parola a Gesù, dire buonanotte. La nonna mi ha insegnato a pregare, anche la mamma, l’altra nonna lo stesso… I nonni hanno saggezza della vita. E loro con quella saggezza ci insegnano come andare più vicino a Gesù”. “Parlate con i nonni, fate tutte le domande che volete, ascoltate i nonni, è importante in questo tempo parlare con i nonni”, il consiglio di Francesco. “Poi mi ha aiutato tanto giocare con gli amici”, ha rivelato il Papa: “Gesù giocava, e giocava con gli altri, e a noi fa bene giocare con gli amici, perché quando il gioco è pulito si impara a rispettare gli altri, a fare la squadra in équipe, a lavorare tutti insieme, e questo ci unisce a Gesù”. “Una terza cosa che mi ha aiutato a crescere nell’amicizia con Gesù è la parrocchia, l’oratorio”, ha concluso Francesco.

Disabilità: Ruggeri (Fede e luce), “il teatro integrato per includere”

Sat, 2017-03-25 19:00

Entrare in relazione con le persone con disabilità. È questo l’obiettivo del teatro integrato di cui ha parlato Alessandra Ruggeri della onlus Fede e Luce durante il seminario “Le abilità che includono” promosso dall’Ufficio catechistico della diocesi di Roma. “I nostri laboratori teatrali – ha spiegato – rappresentano delle occasioni di formazione personale per conoscere se stessi, ritrovare le potenzialità e le riserve residue che nelle persone con disabilità rimangono nascoste. Ai laboratori non partecipano solo le persone disabili e abbiamo visto che per tutti vivere un’esperienza di questo genere insieme aiuta a vivere. È teatro, ma anche crescita personale”. “Avere a che fare con persone così schiette – ha raccontato – mette a nudo anche quelli che sono considerati normali. La metodica teatrale è uno strumento per acquisire le abilità e fare qualcosa di diverso nella vita di tutti i giorni. Relazionarsi con persone per cui la fedeltà è così importante mette alla prova”. “I laboratori – ha spiegato – sono strutturati per 15 persone e divisi per fasce d’età. Il teatro non è altro che una palestra, si gioca molto perché tramite il gioco si arriva al rispetto e alla fiducia dell’altro. Le relazioni che nascono sono autentiche e basate sulla capacità di accoglienza. Facciamo tutto questo per un reciproco completamento – ha concluso -, per accorciare le distanze e scoprire che i limiti siano solo delle nuove opportunità”.

Terremoto: Gigli, Mpv accanto alle comunità colpite affinché fiducia nella vita non venga mai meno

Sat, 2017-03-25 18:49

“Le nostre comunità colpite dal sisma hanno bisogno della vostra presenza apportatrice di speranza e fiducia nella vita che rinasce. Siamo grati al vescovo di Ascoli, monsignor Giovanni D’Ercole, per l’apprezzamento dimostrato per l’opera del Centro di aiuto alla vita della città a favore delle comunità colpite dal terremoto”. Lo ha affermato ad Ascoli il presidente del Movimento per la vita Italiano (Mpv), Gian Luigi Gigli, al termine della cerimonia nel corso della quale il vescovo della città, insieme all’arcivescovo di Ancona, cardinale Edoardo Menichelli, ha benedetto il camper che il Mpv ha donato come Cav di urgenza.

“Il Movimento per la vita, anche attraverso l’opera del Centro di aiuto alla vita mobile, intende essere segno di speranza accanto alle donne in difficoltà – ha sottolineato Gigli – trasmettendo loro fiducia nella vita che non muore. La felice coincidenza della consegna del mezzo con la festa dell’Annunciazione, che ricorda il concepimento di Gesù, dia significato ancor maggiore alle nostre attività a favore di ogni bambino concepito”.

Nel corso della cerimonia svoltasi in piazza dell’Arrengo, monsignor D’Ercole ha annunciato la prossima consegna al Cav di Ascoli di una nuova sede in sostituzione di quella danneggiata dal terremoto, manifestando parole di apprezzamento per l’opera dei volontari. A conclusione della benedizione, il presidente Gigli ha consegnato le chiavi dell’automezzo e il vescovo di Ascoli ha ringraziato la segretaria del Cav di Ascoli, Anita Gasparrini, per quanto ha fatto per le vittime del sisma.

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