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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 16 min 20 sec ago

Diocesi: Noto, aperto oggi l’Ufficio fragilità diretto da don Fortunato Di Noto

Mon, 2017-03-27 19:06

È stato ufficialmente aperto oggi nella diocesi di Noto l’Ufficio fragilità, voluto dal vescovo, mons. Antonio Staglianò, e affidato come direttore a don Fortunato Di Noto, sacerdote diocesano e fondatore dell’Associazione Meter Onlus. Scopo dell’ufficio è quello di essere uno spazio di ascolto e accoglienza per chi si trova in situazioni di sofferenza legate ad abusi sessuali, fisici, maltrattamento, adescamento online, nuove dipendenze comportamentali dalla cyberdipendenza alle ludopatie, problemi nelle relazioni familiari e malattie. “Quante volte – ha commentato mons. Staglianò – facciamo finta di niente, abbozziamo un sorriso mentre dentro di noi regna il vuoto del cuore e dei pensieri? Incapaci di mostrare le nostre debolezze e fragilità siamo vulnerabili, perché non riusciamo a liberarci di quelle maschere pesanti che giornalmente dobbiamo indossare per dire ‘sì grazie è tutto ok’ mentre dentro di noi invece tutto muore”. Secondo il presule, insomma, alla base del lavoro del nuovo Ufficio c’è il coraggio di “coltivare e sperimentare, nella nostra carne e nel nostro spirito, l’Amore, inteso come rispetto di se stessi, come attenzione all’altro, come premura verso i deboli, come apprezzamento di quel che si ha, come testimonianza di comunione e condivisione nelle nostre famiglie”. Quindi, “significa credere nella forza dell’Amore che rende nuove tutte le cose, credere che ‘riparare l’umano’ è recuperare ‘il cuore’, incarnandoci e partecipando alla vita delle persone che ci sono accanto”. L’ufficio costituisce “una primizia assoluta per la Chiesa italiana. È una sfida importante – ha osservato don Di Noto – che mi spinge a dare del mio meglio per chi soffre. Già da qualche mese stiamo seguendo alcuni casi segnalatici dalle diocesi siciliane e cominciamo ad avere risposte positive”. In altre parole, ha concluso Di Noto, “siamo pronti ad ascoltare ed accompagnare. Con delicatezza e premura”.

Arresti in Russia: Jagland (Consiglio d’Europa), “preoccupato per libertà di espressione e di assemblea”

Mon, 2017-03-27 19:00

(Strasburgo) “L’arresto di centinaia di cittadini, tra cui il leader dell’opposizione Alexey Navalny, mentre esercitavano il proprio diritto alla libertà di espressione e di assemblea pacifica, solleva problemi con riguardo alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo”. Lo afferma Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, istituzione europea con sede a Strasburgo cui aderisce anche la Federazione Russa. “Sono particolarmente preoccupato per i casi di arresto di minori. Chiedo il rilascio di tutte le persone detenute”, afferma Jagland. Il Consiglio d’Europa “si dichiara pronto a collaborare con le autorità russe per impedire il verificarsi di tali situazioni nel rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.

+++ Bimbi uccisi: l’arcivescovo di Trento, “una simile tragedia familiare toglie il respiro” +++

Mon, 2017-03-27 18:59

“Una simile tragedia familiare, con il suo indicibile carico di dolore, toglie il respiro. Troppi interrogativi senza risposta si addensano in ciascuno di noi e fanno piombare in un silenzio incredulo l’intera comunità trentina. Nell’incredulità, siamo uniti”. Con queste parole – appena giunte al Sir – monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, commenta il drammatico fatto di cronaca accaduto oggi nel capoluogo: due bimbi trovati morti in casa dalla madre. Secondo gli inquirenti: “Li ha uccisi il padre e poi si è suicidato”. “Chiediamo a Dio – afferma l’arcivescovo – l’abbraccio, per sempre tenero e paterno, alle piccole vite spezzate. Consolazione per coloro che, improvvisamente, sono lacerati dall’assenza di volti e sguardi indimenticabili. Per ciascuno di noi, il dono di custodire la vita come il talento più prezioso, cogliendo spiragli di luce anche nel buio profondo. Viviamo, quanto più sappiamo sperare e infondere speranza”.

Migranti: Avsi, concerto a Bari dei giovani talenti della Young Talents Orchestra Ey a sostegno dei coetanei costretti a migrare

Mon, 2017-03-27 18:42

Un concerto dei giovani talenti della Young Talents Orchestra Ey per aiutare i loro coetanei in difficoltà. L’evento, che avrà luogo a Bari (Teatro Petruzzelli) il 3 aprile, intende sostenere il progetto della Fondazione Avsi denominato “#RifugiatiMigranti. Al lavoro per cambiare passo” e intende favorire l’integrazione dei giovani profughi richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale: un obiettivo che Avsi persegue attivando una rete di collaborazione su territorio nazionale tra imprese private e organizzazioni non profit che accolgono i rifugiati. Per la prima volta la Young Talents Orchestra Ey dedicherà la serata ad alcune delle più famose colonne sonore del cinema italiano e d’oltreoceano con due suite, una delle quali arrangiata appositamente per la Young Talents Orchestra Ey da Paolo Vivaldi, compositore di colonne sonore per il cinema e la televisione. Aprirà il concerto uno dei principali capolavori del repertorio classico, la sinfonia K.551 “Jupiter” nella quale W. A. Mozart riversò tutto il suo genio musicale. “Siamo grati a chi, come Fondazione Ey, promuove iniziative che concorrono a sensibilizzare tutti su un tema così complesso e decisivo del nostro tempo, come le migrazioni forzate. Non si tratta di un’emergenza – osserva Giampaolo Silvestri, segretario generale di Fondazione Avsi – ma di un cambiamento epocale, di un tema che ci accompagnerà per i prossimi anni e che ci chiama tutti a un lavoro comune per trovare il modo più adeguato per affrontarlo”. Dal canto suo Flavio Deveglia, Partner Ey e Responsabile dell’ufficio Ey di Bari, sottolinea come “il difficile inserimento dei giovani profughi e il tema dell’immigrazione che ancora non hanno trovato delle valide politiche assistenziali, ci spinge ancora di più a collaborare insieme ad aziende, associazioni e Istituzioni, per cercare di rispondere concretamente a quei bisogni che oggi la società civile da sola non può soddisfare”. Avsi è una Ong internazionale, presente in 30 Paesi con 100 progetti di cooperazione allo sviluppo; in Italia può contare sul sostegno di una rete di circa 2.000 volontari. Info e prenotazione biglietti: www.ey.com/it/eyorchestrabari.

Lavoro: Salesiani, domani convegno a Roma tra rivoluzione industriale 4.0 e formazione professionale

Mon, 2017-03-27 18:20

Quando la quarta rivoluzione industriale incontra la formazione professionale, quali possono essere le prospettive e le criticità rivolte al mondo del lavoro e al futuro dei giovani? Questo l’interrogativo di base del convegno in programma domani a Roma (l’Istituto Salesiano “Teresa Gerini” – ore 17.30) per iniziativa del Centro nazionale per le opere salesiane che opera nella formazione professionale (Cnos-Fap). “Lavoro 4.0 e formazione professionale oltre ad essere il titolo del nostro convegno, è la presa d’atto di una realtà già in atto”, afferma il direttore generale della Federazione Cnos-Fap, don Enrico Peretti invitando a non “sottovalutare l’impatto delle nuove tecnologie digitali, che renderanno il lavoro sempre più legato non all’operatività ma ai processi di controllo e di gestione dell’organizzazione della produttività”. Altro concetto che caratterizza la quarta rivoluzione industriale è lo “smart working” che favorisce una maggiore flessibilità e focalizzazione sull’efficacia del risultato del lavoro. In Italia, spiega un comunicato, “solamente 250mila lavoratori sono oggi in grado di gestire il proprio lavoro attraverso le risorse tecnologiche, ma molti di più (circa 5 milioni) potrebbero avvalersi dello smart working”. Al convegno prenderanno parte fra gli altri monsignor Mario Toso (salesiano, vescovo di Faenza-Modigliana), padre Paolo Benanti (Pontificia Università Gregoriana), padre Francesco Occhetta (scrittore de “La Civiltà Cattolica”).

Papa a Milano: Vian (L’Osservatore Romano), “in undici ore è entrato nel cuore della città e ha toccato il cuore della diocesi ambrosiana”

Mon, 2017-03-27 18:16

“Il Papa in undici ore è entrato nel cuore di Milano” e “ha toccato il cuore della diocesi ambrosiana, la più grande del mondo”. Così Giovanni Maria Vian, direttore de “L’Osservatore Romano”, commenta nell’editoriale pubblicato sul numero datato 28 marzo 2017 la “visita davvero fuori dell’ordinario” compiuta da Papa Francesco a Milano sabato scorso. “È stato accolto e festeggiato da oltre un milione di persone”, ricorda Vian, aggiungendo che “mille sono state le mani strette da Francesco, una per una, senza dimenticare nessuno, nel carcere di San Vittore”. Francesco – nota il direttore – ha visitato Milano “concentrato anche delle luci e delle ombre dell’Europa di oggi a cui aveva rivolto, incontrando i suoi leader, poche ore prima della visita un messaggio forte di fiducia”. “E tutta Milano, proprio tutta, ha subito capito e – osserva – lo ha accolto come vuole il bel detto: ‘A Milàn si riceve col coeur in man’”. “Sotto il segno dell’incontro si sono susseguite le ore brevi e memorabili di tutta la visita”, prosegue Vian, secondo cui “è certo l’esperienza indimenticabile di Buenos Aires con i mille incontri cercati dal suo vescovo ad aver reso Bergoglio così capace di entrare nel cuore di un’altra metropoli, anche se evidentemente molto diversa e non così grande come la capitale argentina”. A questo, si aggiunge il “ricordo, toccante per il Papa e applauditissimo a San Siro, di un salesiano lodigiano. Fu infatti don Enrique Pozzoli, amico di famiglia, a battezzarlo e ad accompagnarlo fino all’entrata nei gesuiti”.

Unitalsi: a Fatima dal 1° aprile gli operatori sanitari a convegno sul “Significato del messaggio dopo 100 anni”

Mon, 2017-03-27 18:12

Si svolgerà al santuario portoghese di Fatima, dal 1° al 5 aprile, il convegno degli operatori sanitari dell’Unitalsi dedicato al tema “Significato del messaggio dopo 100 anni”. “Saranno oltre 30 i medici e gli infermieri unitalsiani che prenderanno parte a questa iniziativa straordinaria – si legge in una nota – organizzata ad un secolo dalle apparizioni nella località portoghese”. Era infatti il 13 maggio 1917 quando Maria apparve per la prima volta a tre pastorelli – Lucia Dos Santos, Francesco e Giacinta Marto – chiedendo penitenza e conversione. Al convegno interverranno, tra gli altri, Antonio Diella, presidente nazionale dell’Unitalsi, don Carmine Arice, direttore dell’ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, e Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici Unitalsi. Per il l 5 aprile è in programma l’incontro a Lisbona con don José Manuel Pereira de Almeida, direttore dell’ufficio nazionale per la pastorale della salute del Portogallo. Per Diella, “la nostra associazione inaugura idealmente con questo importante convegno una stagione speciale di pellegrinaggi verso Fatima in occasione del centenario delle apparizioni”. “Dopo un secolo – prosegue – il messaggio mariano di Fatima, come quello di Lourdes, è sempre attuale perché chiede a tutti una profonda conversione a partire da opere concrete di misericordia, soprattutto accanto agli ultimi”. Sarà “un pellegrinaggio speciale, in uno dei luoghi dove veramente curare l’anima”, aggiunge Baiocco, per il quale sarà “un’occasione straordinaria per ribadire, anche come medici e operatori sanitari, la devozione alla Vergine Maria”.

Diocesi: Venezia, convenzione con l’Università Ca’ Foscari per una borsa di studio su “Agroenergie, tutela dell’ambiente e della persona”

Mon, 2017-03-27 18:02

Il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, e Michele Bugliesi, rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, hanno sottoscritto questa mattina una nuova convenzione tra Patriarcato e Università per il finanziamento di una borsa di studio destinata a giovani studenti che si impegneranno in un dottorato di ricerca sul tema “Agroenergie, tutela dell’ambiente e della persona”. “L’impegno finanziario complessivo, messo a disposizione dalla diocesi – si legge in una nota – ammonta a circa 65mila euro per l’intero arco dei tre anni”. Destinatari della borsa di studio saranno studenti “meritevoli ma bisognosi di aiuto economico”. “Tale iniziativa – prosegue la nota – fa seguito all’analoga convenzione firmata esattamente un anno fa, dalle stesse istituzioni, e che sta già sostenendo un dottorato di ricerca incentrato sul tema ‘Attività agricola e sicurezza alimentare nelle politiche dell’Unione europea’”. “Entrambe le borse di studio in oggetto sono intitolate ad Anna Maria Chiap, defunta nel 2013 in Friuli lasciando in eredità il suo patrimonio al Patriarcato di Venezia con il preciso e specifico fine di sostenere nello studio giovani meritevoli ma bisognosi di aiuto economico”, si precisa nella nota, nella quale si sottolinea che “sono in fase di realizzazione anche delle borse di studio per studenti delle scuole superiori di alcuni istituti scolastici nell’area compresa tra Vittorio Veneto, Sacile e Conegliano”. La scadenza per partecipare al bando relativo alla borsa di studio per il dottorato è fissata al prossimo 27 aprile.

EllaOne: Gigli (Mpv), da Aifa “bugiardino” fuorviante a vantaggio del produttore

Mon, 2017-03-27 17:52

“Il boom delle vendite di ‘ellaOne’ evidenzia, se ce ne fosse bisogno, il fallimento della procreazione responsabile in Italia”. È quanto si legge in una nota di Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita Italiano, a commento del dossier pubblicato oggi dal “Corriere della Sera” sull’aumento record di vendite della pillola dei 5 giorni dopo. “La pillola dei giorni dopo – ricorda Gigli – non è un contraccettivo, ma un antinidatorio, un farmaco cioè che rende inospitale l’utero ad accogliere l’annidamento dell’embrione. Che questo sia il meccanismo d’azione del farmaco, è confermato con chiarezza dallo studio del gruppo di Fernando Larrea Gallo, in corso di stampa sulla importante rivista ‘Molecular and Cellular Endocrinology’ e già disponibile on line. Nel foglietto illustrativo che ne accompagna la vendita, si continua invece a parlare di un effetto antiovulatorio. Il tutto con la complicità di Aifa che, autorizzandone il contenuto fuorviante, lo ha trasformato davvero in un bugiardino, impedendo alle utilizzatrici di conoscere l’azione abortiva molto precoce del farmaco. A guadagnarci non è la libertà di scelta delle donne, ma soltanto il fatturato della casa produttrice del farmaco”.

Caritas: card. Montenegro, dopo 50 anni denuncia della “Popolorum Progressio” ancora “attuale”

Mon, 2017-03-27 17:46

(dall’inviata Sir a Castellaneta) A 50 anni dall’enciclica “Populorum Progressio” pubblicata il 26 marzo 1967 da Paolo VI e dedicata al tema dello sviluppo dei popoli “resta attuale la forte denuncia degli squilibri planetari che si salda strettamente al magistero di Papa Francesco, non limitandosi soltanto a denunciare gli squilibri, ma analizzandone le cause”. Lo ha sottolineato il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, parlando in apertura del 39° Convegno nazionale delle Caritas diocesane a Castellaneta (Taranto). “La Chiesa si indigna perché sente che, nonostante il progresso scientifico ed economico, i poveri sono sempre tanti – ha detto -. Noi ci siamo per ricordare che l’uomo è al centro”. La proposta dell’enciclica, ha ricordato, “era quella di un nuovo modello di sviluppo, aperto alla cooperazione, all’accoglienza e al dialogo tra le culture, essendo coscienti che le trasformazioni economiche, politiche, tecnologiche si ripercuotono necessariamente sullo sviluppo integrale dell’uomo e sulla crescita dei popoli”. Il convegno si svolge in Puglia, una regione “dalle mille risorse e dalle tante problematiche, in contesti che spesso amplificano povertà e fragilità che si incontrano – ha ricordato il card. Montenegro -, dalla mancanza di lavoro al lavoro sfruttato, dalla questione dei giovani alla questione delle migrazioni, dalla criminalità organizzata alla povertà delle famiglie, dalla questione ambientale al disagio abitativo”. Eppure, ha concluso, “proprio da qui vogliamo dirci che tanta carità è già presente perché la Chiesa è carità” ed “è consegnata a ciascuno di noi, perché si realizzi”.

Caritas: card. Montenegro, “il Papa vuole una Chiesa che non sta alla finestra”

Mon, 2017-03-27 17:41

(dall’inviata Sir a Castellaneta) “Il Papa vuole una Chiesa che non sta alla finestra e non prende le distanze da ciò che succede per strada”: lo ha detto oggi il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, nel suo saluto in apertura del 39° Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso fino al 30 marzo a Castellaneta (Taranto) sul tema “Per uno sviluppo umano integrale”. Parlando proprio del nuovo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, voluto da Papa Francesco, Montenegro ha fatto notare che “la prima novità è certamente metodologica e ricorda l’intuizione di Paolo VI presente nello Statuto di Caritas italiana: il principio di ‘consonanza ai tempi ed ai bisogni’. Un percorso di continuo rinnovamento, non solo delle forme organizzative, ma della natura del servizio da offrire”. “Nell’elenco senza fine di bisogni, fragilità e povertà – ha affermato il cardinale -, il Papa vuole una Chiesa che non solo se ne occupi in spirito di piena collaborazione, ma che faccia presente alle istituzioni civili quanto visto e compreso. Una Chiesa che non sta alla finestra e non prende le distanze da ciò che succede per strada. Non una Chiesa che fa soltanto servizi, ma che è immersa di umano ed esperta di umano. Noi siamo quelli che stanno con gli uomini e in mezzo agli uomini. Una Chiesa che cammina lungo le strade gridando la profezia e scandalizzando coi suoi gesti d’amore”.

Caritas: card. Montenegro, sui profughi “Ue ha fatto molte scelte pericolose”

Mon, 2017-03-27 17:39

(dall’inviata Sir a Castellaneta) – “L’Europa, minata dalla crisi economica, ha come termometro l’arrivo di migliaia di profughi” ma “non riesce a trovare risposte condivise e finora ha fatto molte scelte pericolose”. Lo ha detto oggi il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, nel suo saluto in apertura del 39° Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso fino al 30 marzo a Castellaneta (Taranto) sul tema “Per uno sviluppo umano integrale”. “Si spendono energie e risorse – ha osservato Montenegro – per rafforzare risposte militari, per costruire muri, per misure di repressione e controllo alle frontiere. Tutto questo proprio mentre si celebrano i 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma, che rischiano di essere calpestati da politiche e scelte di chiusura, difesa degli interessi particolari, esclusione”. “È importante invertire la rotta e le priorità tra Vangelo e legge, uomo e regole dei codici, servizio e potere”, ha sottolineato. “Se facciamo la nostra parte è già un pezzettino di Europa che sta cambiando”.

Diocesi: Cesena-Sarsina, venerdì 31 il card. Ravasi ai “Dialoghi con la città”

Mon, 2017-03-27 17:21

Ultimo appuntamento, venerdì 31, per l’edizione 2017 dei “Dialoghi con la città” proposti dalla diocesi di Cesena-Sarsina. Ospite del terzo incontro (con inizio alle 21 nell’Aula magna della facoltà di Psicologia, a Cesena) del ciclo “Siamo tutti fragili” sarà il card. Gianfranco Ravasi, teologo e biblista, presidente del Pontificio consiglio della cultura. Ravasi parlerà su “Uomo e donna. Dalla Bibbia all’Amoris laetitia“. Il primo appuntamento di quest’anno ha avuto come ospite, il 31 gennaio, Gianpietro Ghidini, che ha perduto in maniera tragica il figlio sedicenne e ha raccontato la storia di “Ema pesciolino rosso”. Il 20 febbraio, invece, tavola rotonda con associazioni di volontariato del territorio che si occupano di povertà ed emarginazione sociale.

Caritas: mons. Maniago (Castellaneta), no a “logica del nemico e della contrapposizione”

Mon, 2017-03-27 16:51

(dall’inviata Sir a Castellaneta) – No alla “logica del nemico”, “una logica terribile che sottende ogni violenza e ogni guerra, ogni emarginazione e discriminazione”: lo ha detto oggi monsignor Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta, nella riflessione durante la preghiera di apertura del 39° Convegno nazionale delle Caritas diocesane che si è aperto nel pomeriggio a Castellaneta (Taranto). Sono 505 i delegati provenienti da 155 diocesi, che si confronteranno fino al 30 marzo sul tema “Per uno sviluppo umano integrale”. Commentando un brano evangelico monsignor Maniago ha contestato la “legge ferrea della competitività” che “porta con sé, inevitabilmente, la contrapposizione ad un altro che viene sentito come concorrente, anzi come nemico”: “È disumana la vita che normalmente tutti facciamo, poiché basata sulla logica della contrapposizione. Sono davanti ai nostri occhi i frutti amari che nascono dal non voler porgere l’altra guancia e dal non amare i nemici, gli ‘altri’ da noi, gli stranieri”. “La vita – ha sottolineato – è troppo spessa oppressa e soppressa sull’altare della competizione e della sopraffazione”. Nella diocesi di Castellaneta vivono 128mila abitanti in 8 comuni e 35 parrocchie. Vi sono 47 sacerdoti, 10 religiosi, 10 seminaristi, 20 religiose, 9 monache clarisse e un diacono permanente.

Caritas: messaggio Mattarella, “ridurre le ingiustizie” e “superare esasperati individualismi”

Mon, 2017-03-27 16:49

“Compito delle forze della solidarietà è ridurre le ingiustizie e ricomporre la comunità, superando egoismi ed esasperati individualismi”: lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio inviato ai partecipanti al 39° Convegno nazionale delle Caritas diocesane che si apre oggi pomeriggio a Castellaneta (Taranto). Sono 505 i delegati provenienti da 155 diocesi, che si confronteranno fino al 30 marzo sul tema “Per uno sviluppo umano integrale”. Mattarella li ha ringraziati per “l’impegno solidale che da tempo va a beneficio dell’intero Paese, in primo luogo di coloro che soffrono i maggiori disagi”.  “Viviamo in una stagione di grandi cambiamenti – scrive Mattarella -, i quali offrono nuove e straordinarie opportunità ma, accanto ad esse, producono anche gravi fratture”. Per ridurre le ingiustizie e superare egoismi ed individualismi, prosegue Mattarella, “è necessario, accanto alla concretezza delle opere e delle testimonianze, saper generare valori, far crescere conoscenze, progettare e realizzare modelli di vita e di sviluppo sostenibile”. “Il rispetto della centralità della persona umana – conclude – sollecita le istituzioni democratiche a rimuovere gli ostacoli che impediscono le pari opportunità e sottopone ad analisi critica gli strumenti di intervento economico e sociale per verificare la loro coerenza”.

 

Cittadinanza: l’1 e 2 aprile a Milano Forum nazionale di etica civile

Mon, 2017-03-27 16:47

Si svolgerà l’1 e 2 aprile a Milano (Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b) la seconda edizione del Forum nazionale di etica civile. Il programma del Forum – che ha come titolo generale “Etica civile: cittadinanza… ed oltre?” – prevede conferenze, condivisione di esperienze, gruppi di lavoro e il sabato sera uno spettacolo di teatro civile, la prima nazionale di Blue Revolution, nuova produzione di Pop Economix.

“L’idea del Forum – spiega padre Giacomo Costa, direttore della rivista “Aggiornamenti Sociali”, uno dei soggetti promotori – è nata da una constatazione semplice: accanto alle molte cose che non funzionano, in Italia ci sono anche tante esperienze positive poco note all’opera per costruire una società migliore, più giusta, più inclusiva. Il Forum, preceduto da un percorso durato un anno che ha toccato varie città italiane, da Sud a Nord, è un modo concreto per creare ponti fra tante realtà e tante persone che si prendono cura delle ferite della nostra società, per trovare insieme creativamente nuove strade per ricucire alcuni di questi strappi”.

Promosso da una rete di soggetti d’ispirazione cattolica, il Forum – a ingresso libero – intende essere aperto a tutti i contributi della società italiana. “Nell’attuale situazione e di fronte al pontificato di papa Francesco – spiega Gianfranco Brunelli, direttore della rivista ‘Il Regno’ –, credo che la prova per il cattolicesimo, dopo la fine delle sue diverse stagioni politiche, sia quella di ripartire dalla società civile, affrontando la sfida di un progetto di nuova cittadinanza condiviso con tutte le altre componenti culturali del Paese. Sui temi dell’etica civile, dalla ricerca di una nuova solidarietà possibile alla definizione di regole che rafforzino la democrazia, da un’economia dell’inclusione allo sviluppo di una nuova sussidiarietà, la sfida è quella di promuovere una cittadinanza attiva”.

In programma, tra i relatori, il card. Peter Turkson (prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale), Cristina de la Cruz Ayuso (Università di Deusto – Bilbao), Gherardo Colombo (ex-magistrato e presidente dell’Associazione sulle regole), Emma Amiconi (direttore di Cittadinanza Attiva), p.Camillo Ripamonti (presidente del Centro Astalli), Carla Collicelli (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile), Valter Brasso (presidente di Teoresi Group), Antonio Autiero (Università di Münster). Il Forum è promosso da Aggiornamenti Sociali, Associazione Cercasi un fine, Associazione Incontri, Centro Studi Bruno Longo, Focsiv, Fondazione Lanza, Il Regno, Istituto Pedro Arrupe, con il patrocinio dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro.

Indonesia: Yogyakarta (Java), dal 30 luglio al 9 agosto VII Giornata della gioventù asiatica

Mon, 2017-03-27 16:26

Incoraggiare e accompagnare i giovani in Asia affinché vivano e promuovano una “cultura della solidarietà e d’incontro con l’altro, nelle società multiculturali e multireligiose dell’Asia”; e aumentare la consapevolezza circa il contributo che la Chiesa può dare alla società: questo è lo scopo della VII Giornata della gioventù asiatica, in programma a Yogyakarta, Java, dal 30 luglio al 9 agosto 2017, che radunerà circa 3mila giovani cattolici di 29 Paesi asiatici attorno al tema “Gioventù gioiosa dell’Asia! Vivere il Vangelo nella multiculturale Asia”. Lo riferisce oggi l’agenzia salesiana Ans. “Come la precedente edizione in Corea del Sud (2014) – spiega il salesiano don Vincent Prastowo, delegato di pastorale giovanile per l’Indonesia – anche questa manifestazione sarà suddivisa in tre fasi: dapprima i partecipanti saranno accolti nelle 11 diocesi dell’Indonesia e potranno condividere le loro esperienze; poi, a Yogyakarta, avranno luogo catechesi, liturgie e confronti sulle proprie esperienze e la vita di fede; infine, vi sarà una riflessione finale riservata agli animatori di pastorale giovanile”. La Giornata della gioventù asiatica sarà preceduta da una maratona, a Giacarta, il 7 maggio, con circa 5.000 partecipanti, evento che “mira a contagiare, attraverso l’entusiasmo giovanile, la popolazione locale e a suscitare interesse e attenzione sull’iniziativa. Allo stesso scopo tra le diocesi indonesiane verrà realizzata anche una peregrinazione della Croce della Giornata della gioventù asiatica”. L’organizzazione della manifestazione è interamente delegata alle diocesi indonesiane, la cui comunità cattolica conta circa 9 milioni di fedeli. A pochi giorni dal raduno continentale, dal 4 al 9 luglio, per i giovani che frequentano gli ambienti salesiani è previsto inoltre il III Incontro della Gioventù salesiana: a Blitar e Surabaya 150 giovani animatori di tutte e 10 le presenze salesiane nel Paese si confronteranno sul tema “Siamo Famiglia: felici e santi come Don Bosco”. Per informazioni: www.asianyouthday.org

Commissione protezione minori: più attenzione per le vittime di abusi

Mon, 2017-03-27 16:14

Trovare nuove forme per dare più voce alle vittime di pedofilia. È l’impegno preso dalla Pontificia Commissione per la protezione dei minori al termine dell’ottava plenaria dell’organismo, conclusasi ieri e iniziata il 24 marzo scorso. In un comunicato della Commissione, si ringrazia Marie Collins per il suo grande impegno contro la pedofilia e si sottolinea l’importanza di “rispondere direttamente” alle vittime “quando scrivono agli uffici della Santa Sede”, perché “dare risposte tempestive e personali è una componente dell’avanzamento della trasparenza”. La Commissione “ha concordato in modo unanime di trovare nuove vie per assicurare che il suo lavoro sia modellato con e dalle vittime” di abusi. Molte idee, si legge nel comunicato, sono state implementate e sono “attentamente considerate” per essere portate all’attenzione del Papa. I membri della Commissione, prosegue il comunicato, “continuano a lavorare, incoraggiati da Papa Francesco, per assistere le Chiese locali nella loro responsabilità per la protezione dei minori”, attraverso visite in loco e conferenze. Nello stesso tempo, la Commissione sta ricevendo i rappresentanti delle Conferenze episcopali quando sono a Roma per le loro visite “ad limina”. I membri della Commissione hanno dunque ribadito la “propria volontà di lavorare assieme alla Congregazione per la dottrina della fede nel comunicare le Linee Guida alle Conferenze episcopali e alle Congregazioni religiose sia direttamente che attraverso il sito della Commissione”.

Giovani: Sermig, presentato oggi a card. Parolin il 5° appuntamento mondiale “Giovani della Pace” di Padova

Mon, 2017-03-27 16:11

Un incontro in Vaticano in preparazione al 5° appuntamento mondiale “Giovani della Pace” di Padova del prossimo 13 maggio. Questa mattina una delegazione del Sermig – Arsenale della Pace è stata ricevuta dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano. “Abbiamo presentato il grande incontro di Padova – spiega Ernesto Olivero, fondatore del Sermig – come un grande segno di speranza per la nostra epoca. Decine di migliaia di giovani si ritroveranno per dire che è possibile non farsi imprigionare e fermare dall’odio. Possiamo ripartire dall’amore, dalla concretezza degli ideali e delle scelte di giustizia che ognuno può compiere”. Nell’occasione, il fondatore Ernesto Olivero ha presentato anche l’iniziativa “Bambini d’Italia” dei ragazzi di origine straniera che frequentano l’Arsenale della Pace, perché il Parlamento italiano approvi la legge che concede la cittadinanza ai minori nati in Italia da genitori stranieri e regolarmente residenti o a chi è arrivato nel nostro Paese e vi ha concluso un ciclo di studi. L’appello dei ragazzi nelle scorse settimane era stato sottoscritto anche da Papa Francesco. L’incontro con il segretario di Stato Vaticano arriva dopo quello con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel settembre scorso aveva ricevuto i giovani del Sermig al Quirinale, nel giorno dell’annuncio dell’appuntamento di Padova.

“La strada” di Fellini: proiezione speciale in Vaticano. Mons. Perazzolo (SpC), “omaggio doveroso, voluto da mons. Dario E. Viganò”

Mon, 2017-03-27 16:03

Il 27 marzo di 60 anni fa Federico Fellini riceveva dall’Academy Award il Premio Oscar come miglior film straniero per “La strada” (1954). Il film interpretato da Giulietta Masina (Gelsomina), Anthony Quinn (Zampanò) e Richard Basehart (il “Matto”), è stato il primo film internazionale a ricevere l’ambita statuetta per la categoria, istituita proprio quell’anno. Oggi, a distanza di sei decenni, la Santa Sede ha ricordato il film con una proiezione speciale in Filmoteca Vaticana, in Palazzo San Carlo. “Una volontà del Prefetto mons. Dario E. Viganò – ha dichiarato mons. Franco Perazzolo, delegato della Segreteria per la Comunicazione – che ha ritenuto doveroso omaggiare l’opera del regista riminese, cara anche a papa Francesco”. Alla presentazione è intervenuta Francesca Fabbri Fellini, giornalista e nipote del regista, che con commozione ha dichiarato: “Ci tenevo molto che questa proiezione del film di mio zio avvenisse in un luogo come questo, la Filmoteca Vaticana, a un passo da papa Francesco”. La nipote di Fellini ha ricordato “padre Angelo Arpa, un gesuita amico e confidente spirituale di Federico, che lo ha aiutato a incrociare lo sguardo sociale con quello spirituale. Un episodio: nel novembre del 1954, padre Arpa mandò in regalo un Vangelo a Fellini, con l’invito nella dedica a volgere lo sguardo al Cielo”. Un invito che sembra essere stato colto, ripensando proprio alla scena finale de “La strada”, dove Zampanò si strugge sulla spiaggia sentendo il tema musicale di Gelsomina, guardando le stelle. In chiusura, momento musicale emozionante in Filmoteca affidato al trombettista Mauro Maur, che ha eseguito le musiche composte da Nino Rota.

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