Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 21 min 11 sec ago

Caldo: Medicina Solidale, contrari alla chiusura dei “nasoni” a Roma. “Unica risorsa per i senza tetto”

Wed, 2017-06-28 12:59

“Siamo contrari alla ventilata possibilità della chiusura di tutti i nasoni di Roma perché rappresentano spesso l’unica possibilità per chi vive in strada di dissetarsi e di potere accudire la propria persona”. È quanto dichiara Lucia Ercoli, presidente di Medicina Solidale. “Inoltre – aggiunge Ercoli – l’acqua delle fontanelle di Roma serve per dissetare e sostenere nelle attività quotidiane anche le persone che vivono nei campi rom, ma anche nelle numerose occupazioni. La chiusura dei nasoni darebbe un altro duro colpo a chi vive ai margini della nostra città”.

Migranti: Insalaco (avvocato) a corso Migrantes, l’accoglienza non è una “scelta”, ma una richiesta “esplicita” della legge

Wed, 2017-06-28 12:59

L’accoglienza non è una “scelta”, ma una richiesta “esplicita” della legge. “Se non si comprende questo andiamo fuori strada”. Da qui “l’importanza di conoscere le leggi per operare concretamente, per salvaguardare e tutelare prima di tutto la dignità di ogni uomo, donna o bambino”. A dirlo questa mattina Luca Insalaco, giornalista e avvocato, intervenuto al corso di formazione Migrantes “Linee di pastorale migratoria”, in corso a Roma su iniziativa della Fondazione Migrantes. Per Insalaco, nella gestione dell’accoglienza è “importante riuscire a maneggiare termini e nozioni in maniera consapevole e responsabile”. Il relatore si è poi soffermato sui principali istituti in materia di diritto dell’immigrazione, partendo dalla fase di ingresso in Italia degli stranieri fino alle dinamiche della loro necessaria integrazione, passando per i temi di attualità come quello della cittadinanza e dei minori stranieri non accompagnati. “La nuova legge approvata nei giorni scorsi sui minori stranieri non accompagnati possa essere applicata proprio per tutelare i più vulnerabili – ha auspicato Insalaco -. Così come anche le norme sul caporalato possano costituire un argine contro lo sfruttamento nel lavoro”. Nel corso dell’incontro si è dibattuto anche sui temi dell’integrazione degli stranieri attraverso il lavoro, l’istruzione, il diritto all’unità familiare e il riconoscimento dei diritti sociali con esempi concreti. “Un modo e un’occasione – ha concluso Insalaco – per rendere i contenuti concretamente utilizzabili ai circa 70 partecipanti al corso”.

Ue: Consiglio proroga di sei mesi le sanzioni economiche verso la Russia. “Non attuati accordi di Minsk”

Wed, 2017-06-28 12:57

(Bruxelles) Il Consiglio Ue ha prorogato oggi le sanzioni economiche “riguardanti settori specifici dell’economia russa fino al 31 gennaio 2018”. La decisione fa seguito, spiega una nota, “all’aggiornamento del presidente Macron e della cancelliera Merkel al Consiglio europeo del 22 e 23 giugno 2017 in merito all’attuazione degli accordi di Minsk, che ha aperto la strada al rinnovo delle sanzioni per un ulteriore periodo di sei mesi”. Il Consiglio ha formalizzato oggi tale decisione “mediante procedura scritta e, in linea con quanto previsto per tutte queste decisioni, all’unanimità”. Introdotte inizialmente per un anno il 31 luglio 2014, in risposta alle azioni della Russia “volte a destabilizzare la situazione in Ucraina”, tali misure sono state poi rafforzate nel settembre 2014. Riguardano il settore finanziario, dell’energia, della difesa e dei beni a duplice uso. Il 19 marzo 2015 il Consiglio europeo aveva convenuto di far dipendere la durata delle sanzioni dalla piena attuazione degli accordi di Minsk, che doveva avvenire entro il 31 dicembre 2015. “Dal momento che ciò non è avvenuto e gli accordi non sono ancora stati pienamente attuati, il Consiglio ha prorogato le sanzioni”.

Politica: Mcl, a Marsala il 30 giugno un dibattito su “crisi della democrazia e dottrina sociale della Chiesa”

Wed, 2017-06-28 12:43

“Il nostro sistema democratico vive una crisi profonda, forse come non mai: lo dimostra, ancora una volta, la pervicace disaffezione dei cittadini al voto, con dati sempre più sconfortanti e ormai cronicamente attestati su nuovi minimi storici. Allora quali risposte dare? Come ripartire da una reale rappresentanza politica e dalla partecipazione dei cittadini? Quali indicazioni ci offre la dottrina sociale della Chiesa?”. Se ne parlerà a Marsala il 30 giugno, presso il complesso monumentale San Pietro, nel corso di un’iniziativa organizzata dalla diocesi di Mazara del Vallo in collaborazione con Mcl (Movimento cristiano lavoratori): un incontro intitolato “Crisi della democrazia e dottrina sociale della Chiesa”, cui parteciperanno dirigenti nazionali del Movimento oltre a tutti i quadri dirigenti di Mcl Sicilia, chiamati per un confronto su questioni essenziali come la nuova legge elettorale, la partecipazione, la democrazia. “Un incontro – sottolinea il Movimento – particolarmente importante dal punto di vista politico, che da un lato cade all’indomani di un voto amministrativo che ha ribadito la totale assenza di certezze e, dall’altro, anticipa riflessioni sostanziali anche in vista delle consultazioni regionali del prossimo novembre e, a seguire, delle elezioni politiche nazionali”. Per Carlo Costalli, presidente Mcl, “il rischio di questa crisi della rappresentanza è che si smarrisca il senso di un popolo, che si retroceda ad un individualismo che distrugga ogni tessuto connettivo e che la protesta sfoci in populismi inutili e dannosi”. Al dibattito parteciperanno, oltre al presidente Mcl, anche il vice presidente della Fondazione italiana Europa popolare, Pietro Giubilo, e mons. Francesco Rosso, canonico della Basilica di San Pietro in Vaticano. Le conclusioni saranno affidate a mons. Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo.

Inflazione: Coldiretti, aumenta frutta al consumo ma crisi in campi

Wed, 2017-06-28 12:29

“Aumentano sopra la media i prezzi al dettaglio della frutta (+1,3%) e dei vegetali freschi (+2,3%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno ma nelle campagne è crisi per l’effetto congiunto di speculazioni e condizioni climatiche avverse con quotazioni che in molti casi non coprono i costi di produzione delle aziende”. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti a commento dei dati Istat sull’inflazione che scende a giungo ad un valore tendenziale dell’1,2%. “Proprio nel momento in cui si assiste ad un aumento dei consumi, importante per fronteggiare il grande caldo, pratiche commerciali sleali lungo la filiera stanno provocando situazioni di crisi diffuse per i coltivatori di frutta estiva” sottolinea Coldiretti, che “chiede interventi per prevenire e perseguire tali pratiche, in una situazione in cui nelle campagne le anomalie climatiche della prima parte del 2017 hanno già provocato danni stimati in oltre un miliardo di euro”. Coldiretti ricorda che “se la caduta della grandine ha distrutto a macchia di leopardo le coltivazioni al nord nei 2/3 dei campi coltivati lungo tutta la Penisola resta una grave siccità che si estende dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro, ma anche vigneti, uliveti e fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte, per i grandi formaggi tipici”.

Oratorio: don Pascolini (Foi), “prossimità e alleanza con il territorio in un abbraccio che accoglie tutti”

Wed, 2017-06-28 12:15

La giornata-tipo al Grest, versione estiva degli 8.245 oratori parrocchiali italiani, è scandita da momenti di svago e gioco, preghiera e riflessione, laboratori, attività sportive; il filo conduttore è di norma una storia, per lo più tratta dalla Bibbia o da una grande opera della letteratura per ragazzi, perché “fare entrare i giovanissimi nella dimensione del ‘sogno’ incoraggiandoli ad ascoltare in profondità il loro cuore e a sognare ‘in grande’ muove il cuore, la testa e le mani, apre alla curiosità e alla speranza”, spiega in un’intervista al Sir don Riccardo Pascolini, presidente del Foi (Forum oratori italiani). Spesso la partecipazione è gratuita: in alcuni casi viene chiesto un contributo minimo, ma se qualche famiglia non ce la fa è la comunità a farsene carico. Don Pascolini indica nella prossimità e nella capacità di farsi carico dell’altro alcuni ingredienti di questo mix vincente. L’oratorio – Grest “risponde al bisogno di tante famiglie di avere un luogo sicuro e che dà fiducia”. E ancora: “Territorialità intesa come alleanza, osmosi con il territorio in un abbraccio che accoglie tutti, senza distinzione tra religioni ed etnie”; “crocevia multiculturale” perché riproduce le stesse dinamiche di “incontro e integrazione con il diverso che i nostri figli vivono in classe fin dai primissimi anni di scuola”. Per il presidente del Foi, l’oratorio è il ponte reale tra la strada e la Chiesa e al suo interno c’è spazio per tutti”. Oggi, conclude, la sfida è “camminare insieme per salvare e continuare a trasmettere l’’umano’ in questa società così individualista e frammentata”.

Oratorio: don Pascolini (Foi), “il Grest si struttura intorno a relazioni che ne fanno un luogo significativo”

Wed, 2017-06-28 12:11

Gioco e divertimento per educare alla vita buona e accompagnare la crescita umana e spirituale dei più giovani: l’oratorio parrocchiale in versione estiva diventa “Grest” e, chiuse le scuole, per qualche settimana apre le sue porte a quasi due milioni di under 14, cristiani e non. Il Grest, spiega in un’intervista al Sir don Riccardo Pascolini, presidente del Foi (Forum degli oratori italiani) “non è un effetto speciale dell’oratorio, ma il naturale compimento dell’attività ordinaria che si svolge durante l’anno creando opportunità educative e offrendo proposte di sostanza e di senso ai bambini e alle loro famiglie”. In oratorio “si creano relazioni vere. Lo stare con animatori un po’ più grandi riesce a creare un bel clima di empatia generativa di crescita umana e spirituale per tutti: il Grest non prende forma intorno ad una struttura ma intorno a relazioni che ne fanno un luogo significativo, un solido punto di presenza e attenzione educativa. E’ questo che ne fa la differenza rispetto ad altre iniziative estive per ragazzi”. Il suo “motore” sono gli animatori, adolescenti che finita la scuola, anziché pensare alle vacanze decidono di donare tempo ed energie a ragazzi e bambini nel segno della gratuità. “Uno sporcarsi le mani che allena a vivere per gli altri, a farsi risorsa e dono e, al tempo stesso, offre l’opportunità di acquisire un bagaglio di competenze per il futuro”. Ai sensi della legge sulla “Buona scuola”, infatti, l’attività di animazione in oratorio viene riconosciuta come esperienza formativa all’interno del percorso di alternanza scuola – lavoro”.

 

Usura: Mattarella, “piaga dolorosa per società”

Wed, 2017-06-28 12:04

“L’usura è una piaga dolorosa per la società nona solo perché rappresenta un canale privilegiato di speculazione per i gruppi familiari, ma soprattutto perché ad essa ricorrono persone in stato di bisogno, con la speranza di risollevarsi da situazioni di sofferenza economica, nelle quali, invece, vengono ancor più trascinate, pregiudicando irrimediabilmente anche le proprie famiglie”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un telegramma a mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, in occasione dell’Assemblea nazionale e del convegno “22 anni a servizio delle persone vittime di usura”, in corso a Roma. “I progressivi successi nel contrasto all’usura, raggiunti grazie alla mobilitazione della magistratura e delle forze dell’ordine, non sono sufficienti per sconfiggere lo strozzinaggio. Per raggiungere tale obiettivo è determinante la promozione di una nuova cultura della legalità che riguarda tutti: nell’agire quotidiano, nei comportamenti personali, nella percezione del bene comune, nell’etica pubblica”, ha aggiunto. “l’attività che silenziosamente ma efficacemente la Consulta svolge è la dimostrazione che lo Stato funziona laddove i suoi cittadini s’impegnano concretamente e con professionalità per il bene della comunità”, conclude Mattarella.

Pastorale: mons. Ghiberti (Torino), “solo accompagnando il pastore nei suoi movimenti si familiarizza con la periferia”

Wed, 2017-06-28 11:38

(Torino) – “Solo accompagnando il pastore nei suoi movimenti, che paiono tanto irrequieti, si familiarizza con la periferia”. Lo ha affermato questa mattina monsignor Giuseppe Ghiberti, biblista della diocesi di Torino, intervenendo alla 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale promossa a Pianezza (To) dal Centro di orientamento pastorale. Nella sua lectio, mons. Ghiberti ha affrontato la “dialettica” centro-periferia nella Bibbia partendo con l’osservare che “il termine ‘periferia’ può riferirsi a situazioni tra loro diverse” e quindi offre “una pluralità di senso”. Il biblista si è soffermato inizialmente sul “deserto”, che è “una delle realtà della periferia”. Una realtà che presenta “condizione di disagio” e perciò è “luogo che ospita forze ostili” oltre a presentare “assenza di fecondità, presenze demoniache”. Ma “il deserto – ha aggiunto – può ospitare realtà positive, offrendo condizioni di rinascita, soprattutto morale, di preparare ad una missione, di incontrare Dio in un’intimità non disturbata”. Dopo aver parlato di come nell’Antico Testamento “la Bibbia torna più volte sull’abbinamento infausto: il povero è ignorante, un castigato da Dio, un membro sgradito alla comunità”, il biblista ha cercato di rispondere alle domande: “Con la rivelazione, giunta alla perfezione, centro e periferia continuano ad indicare le stesse realtà? Dove sta il centro nella venuta di Gesù?”. “Per i Vangeli sinottici (Marco, Matteo e Luca) – ha spiegato – è più centro la Galilea, per Giovanni è centrale la presenza di Gesù a Gerusalemme, anche se così carica di sofferenza”. E poi, ha aggiunto, “cosa c’è di più periferico del cadavere di Gesù morto crocefisso e di più centrale di quel tempio che risorgendo supera le dimensioni dello spazio?”. Ghiberti ha poi rilevato come “anche per le prime comunità cristiane è difficile distinguere tra centro e periferie”. Dopo aver analizzato la dinamica centro-periferia per i primi cristiani, per le altre religioni, per i non credenti, il biblista ha anche evidenziato come “fonte di collocamento nella periferia è l’età che avanza. La periferia della vecchiaia non è garanzia automatica di vicinanza a Dio, ma sembra essere condizione di particolare disponibilità per realizzarne le condizioni”. Ghiberti ha concluso parlando “dell’altro recinto”. “Se Gesù cura la protezione delle pecore nell’ovile, questo diventa il centro” ma “ci sono pecore che sono rimaste fuori, addirittura in altri recinti”. Ma “il buon pastore le chiama tutte e le attira al suo seguito. Si direbbe che non conta nemmeno tanto il dentro o il fuori del recinto quanto l’ascoltare la voce, il raccogliersi in un solo gregge”. “Il rapporto con il pastore – ha concluso – si gioca là dove lui si muove alla ricerca delle pecore, che oggi forse più che in passato sono in periferia, lontane dal centro”.

Papa Francesco: a Consulta antiusura, “sconfiggere queste piaghe sociali che generano fallimenti economici, familiari ed esistenziali”

Wed, 2017-06-28 11:31

“Compiacimento a quanti sostengono le vittime dell’usura e dell’azzardo, invitandole a un cammino di conversione e educazione, a un giusto rapporto con il denaro”. Lo esprime Papa Francesco, in un telegramma, a firma del segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, indirizzato a mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, in occasione dell’Assemblea nazionale e del convegno “22 anni a servizio delle persone vittime di usura”, in corso a Roma. Il Papa auspica che “il fondamentale contributo della fede cristiana alla crescita della persona e della società stimoli a una sempre più incisiva azione di evangelizzazione e promozione umana, incrementando la fraterna solidarietà e il rispetto della dignità di ogni persona”. Francesco invoca “la luce e la forza dello Spirito Santo per sconfiggere queste diffuse piaghe sociali che generano continui fallimenti non solo economici, ma anche familiari ed esistenziali, alimentando la cultura della prevenzione, della solidarietà e dell’educazione alla legalità”.

Diocesi: Messina, una nuova scuola di teologia. Nasce il “Polo per la formazione sincrona a distanza”

Wed, 2017-06-28 11:22

Una nuova scuola di teologia nell’arcidiocesi di Messina. Nasce il “Polo per la formazione sincrona a distanza” collegato con l’Istituto superiore di Scienze religiose “San Metodio” di Siracusa. Sostituisce quello di “Santa Maria della Lettera” della città peloritana, “privo dei requisiti necessari per procedere in maniera autonoma”, secondo la Congregazione per l’Educazione Cattolica. A coordinare la nuova struttura sarà don Roberto Romeo, nominato dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, vicedirettore per Messina. Il nuovo percorso consente di accedere all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole, conseguendo la laurea in Scienze religiose. Gli studenti messinesi potranno seguire le lezioni che si svolgeranno nelle aule del “San Metodio” di Siracusa attraverso videoconferenze. Le iscrizioni, gli esami e la discussione della tesi si svolgeranno a Siracusa. Nel mese di ottobre sarà avviata anche una scuola di teologia di base per la formazione permanente degli operatori pastorali impegnati nelle parrocchie dell’arcidiocesi messinese. “L’istituzione del Polo comporta l’aggregazione a un altro istituto di formazione teologica che possiede i titoli per portare avanti autonomamente l’attività accademica – afferma don Romeo -. Messina manterrà così il suo polo di formazione sia pur con nuove strutture organizzative per continuare a offrire un servizio a quanti vorranno insegnare religione cattolica nelle scuole”.

Luigi Pedrazzi: Bologna ricorda il fondatore della rivista “Il Mulino”, cattolico, “dossettiano”, giornalista e vicesindaco

Wed, 2017-06-28 11:06

“Insegnante, consigliere comunale, fondatore della rivista ‘Il Mulino’, protagonista del primo decentramento di quartiere, vicesindaco, appassionato della Chiesa del dialogo e della condivisione, imprenditore di mille iniziative comunitarie. Gli abbiamo voluto bene”. Così l’Istituto regionale di studi sociali e politici “De Gasperi” di Bologna, ricorda Luigi Pedrazzi, deceduto ieri all’età di 89 anni. Sono molte le voci che oggi evocano il docente, politologo, giornalista bolognese, esponente conosciuto del mondo cattolico della città emiliana, da sempre vicino a Giuseppe Dossetti e poi al cattolicesimo democratico. Negli anni ’50 fu tra i fondatori dell’associazione e della rivista Il Mulino, promotore di varie iniziative culturali e formative a Bologna e nel resto d’Italia assieme a Beniamino Andreatta, Leopoldo Elia, Ermanno Gorrieri Raniero La Valle. Esponente del “fronte del no” al referendum sul divorzio, fu, negli anni ’90, tra gli ispiratori dell’Ulivo di Romano Prodi e vicesindaco (il primo cattolico) di Bologna nella giunta guidata da Walter Vitali. Fu anche autore di vari articoli, volumi e saggi di analisi politica, caporedattore di “Bologna Sette”, inserto bolognese domenicale di “Avvenire”. Nel 2014 aveva ricevuto l’Archiginnasio d’oro, premio conferito dal Comune di Bologna come “personalità che si è distinta nel campo della cultura e della scienza”.

Pirandello: il ricordo del nipote sul settimanale della diocesi di Agrigento

Wed, 2017-06-28 10:59

“Si pensa sempre che un nome importante sia un trampolino, e a volte lo è, ma altre volte può essere un peso insostenibile. Mio nonno Luigi, il cui nome, ancora oggi, appare come un sole che illumina la cultura del nostro tempo: la sua personalità ha pesato moltissimo sulla famiglia”. Lo afferma Pierluigi Pirandello, nipote di Luigi Pirandello, in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita del Nobel della letteratura, sulle pagine de “L’amico del popolo”, settimanale cattolico agrigentino. Pierluigi è figlio del pittore Fausto (1899-1975), a sua volta figlio del grande scrittore siciliano. “Chiamarmi Pierluigi Pirandello – confida sulle pagine del giornale – è stata a volte per me una grande responsabilità, ma molto di più lo fu per mio padre Fausto, un pittore di elevato spessore, costretto a vivere nell’ombra del famoso padre”.
“Dell’illustre nonno, ho pochi ricordi – si legge ancora – e tutti legati al breve periodo dell’estate del 1936, quando aveva deciso di trascorrere le vacanze con noi nella villa Sanfilippo di Anticoli Corrado. Anche se allora ero ancora molto giovane, c’è un episodio che mi è rimasto particolarmente impresso, avvenuto tra me, il nonno Luigi e mio padre, che ancora ricordo con intensità. Il nonno ogni mattina lavorava con la sua macchina da scrivere alla stesura de ‘I giganti della montagna’ ed il pomeriggio dipingeva con mio padre. Ricordo i loro accesissimi litigi per questioni che riguardavano l’arte pittorica. Allora avevo appena otto anni e, pertanto, non riuscivo a comprendere le ragioni di questi battibecchi. Fu proprio in quell’estate che Fausto realizzò il ritratto del padre (che ora si trova nella Galleria nazionale d’arte moderna a Roma, in seguito ad una mia donazione), mentre il nonno Luigi fece il mio ritratto”.

Gioco d’azzardo: mons. Galantino, “è un problema da aggredire con intelligenza e politiche efficaci”

Wed, 2017-06-28 10:42

“Esistono certi temi o realtà nella vita sociale nei confronti dei quali se non c’è sensibilità non s’inventa. Basterebbe un minimo di attenzione e allontanamento dei propri interessi, per capire che intorno a noi c’è dell’altro”. Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, rispondendo al Sir a una domanda sul gioco d’azzardo, a margine dell’Assemblea annuale della Consulta nazionale antiusura ha evidenziato che sui numeri dell’usura un grande peso ha il problema della dipendenza dell’azzardo, che “è una patologia che investe tantissime persone. Vedo che purtroppo quello che si fa, le iniziative intraprese non vanno sempre nella direzione giusta e non affrontano con radicalità le questioni, perché questi temi non vanno ‘lisciati’, ma aggrediti con intelligenza, impegno e con strumenti politicamente efficaci. Mi sembra che a volte si giochi a rimpiattino, a rimandare e al compromesso. Ma il male si combatte come male”. È anche un problema legato ai grandi interessi economici in gioco? “Sì, ci sono sicuramente molti interessi in gioco e chi si è riempito le tasche non vuole rinunciare alle proprie fonti di guadagno illecito e vede male chi vuole limitare questi guadagni ingiusti”. “Non è solo un impegno della Chiesa altrimenti sembra che sia solo la fissa di qualcuno, ma non è così” conclude.

Usura: mons. Galantino, “non lasciateci soli nel contrasto a questo dramma che coinvolge milioni di famiglie”

Wed, 2017-06-28 10:25

“Se ci fermiamo a vedere titoli giornali e l’agenda politica sembra che il problema dell’usura non esista, invece sono milioni le famiglie che vedono compromesso il loro progetto di vita di ogni giorno. Ma queste persone non possono rimanere ai margini delle agende politiche. La Chiesa nella vicinanza a queste persone fa Vangelo”. Lo ha detto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, a margine dell’Assemblea annuale della Consulta nazionale antiusura, in corso a Roma. L’impegno della Chiesa è capillare, ma vorremmo che l’impegno della Chiesa non fosse solo riconosciuto, ma accompagnato in questo percorso, evitando altre pastoie burocratiche, perché i poveri non ci aspettano”. Ricordando l’impegno dei media Cei nel contrasto all’usura, per mons. Galantino “se si resta indifferenti, evidentemente si è orientati altrove”.

Australia: cristianesimo religione più diffusa, 22% i cattolici (in calo), ma un terzo della popolazione si dichiara atea

Wed, 2017-06-28 10:06

Quasi un terzo della popolazione australiana si dichiara non professare alcuna religione, vale a dire circa 7 milioni di persone, una percentuale che è passata dallo 0,8% nel 1966 al 30,1% del 2016. Questo gruppo è in vetta alla classifica delle “appartenenze religiose”, avendo superato anche i cattolici, che sono oggi il 22,6% della popolazione (erano il 25,3% nel 2011). Il cristianesimo resta la religione più diffusa (52% sommando le diverse confessioni cristiane), ma il dato cambia a seconda dell’età: nella fascia 18-34 i cristiani sono il 39,4% e 38,7% i “senza religione”; tra gli over 65, i cristiani sono oltre il 70%, 16% senza religione. Questi dati sono stati pubblicati ieri dall’Ufficio nazionale di statistica australiano e fanno parte dei risultati del Censimento che si è compiuto lo scorso anno. Un altro dato interessante che emerge riguardo alla religione è che nel decennio 2006-2016 è ulteriormente cresciuta la percentuale di persone che appartengono a una religione diversa dal cristianesimo: dal 5,6% nel 2006 all’8,2% nel 2016. A crescere in modo particolare soprattutto come esito dell’immigrazione, l’induismo (0,7% nel 2006 e 1,9% nel 2016) e l’islam (da 1,7% al 2,6%).Secondo il censimento, gli australiani sono 23,4 milioni, 66,7% nati in Australia; 18,7% hanno meno di 14 anni, 65,6 tra i 15 e i 64 e 15,7% gli over65. Il reddito medio è in crescita.

Pope Francis: audience, “Christians loathe the idea that suicidal terrorists may be called martyrs”

Wed, 2017-06-28 10:04

“Christians loathe the idea that suicidal terrorists may be called ‘martyrs’”: they are not martyrs, there’s nothing in their end that comes close to the attitude of God’s children”. This is the powerful warning made today by Pope Francis during the general audience, about martyrdom. “Martyrs – he explained – do not live for themselves, they do not fight to assert their ideas, and they accept they have to die out of loyalty to the Gospel only. Martyrdom is not even the supreme ideal of Christian life, because there is charity above it, there is love for God and for one’s neighbours”. “Sometimes – the Holy Father then went on –, as we read the stories of so many martyrs of yesterday and today who are more like the original martyrs, we are amazed at the strength with which they faced their ordeals. Such strength is evidence of the great hope that spurred them: the certain hope that nothing and nobody could separate them from God’s love, given us in Jesus Christ”. And he concluded: “May God always give us the strength to be His witnesses. May He let us feel Christian hope, especially in the hidden martyrdom of doing our duties well and with love, every single day”.

Papa Francesco: udienza, “ripugna ai cristiani l’idea che gli attentatori suicidi possano essere chiamati martiri”

Wed, 2017-06-28 10:04

“Ripugna ai cristiani l’idea che gli attentatori suicidi possano essere chiamati ‘martiri’: non sono martiri, non c’è nulla nella loro fine che possa essere avvicinato all’atteggiamento dei figli di Dio”. È il forte monito lanciato oggi da Papa Francesco all’udienza generale dedicata al martirio. “I martiri – ha spiegato – non vivono per sé, non combattono per affermare le proprie idee, e accettano di dover morire solo per fedeltà al Vangelo. Il martirio non è nemmeno l’ideale supremo della vita cristiana, perché al di sopra di esso vi è la carità, cioè l’amore verso Dio e verso il prossimo”. “A volte – ha quindi proseguito il Santo Padre -, leggendo le storie di tanti martiri di ieri e di oggi che sono più dei martiri dei primi tempi, rimaniamo stupiti di fronte alla fortezza con cui hanno affrontato la prova. Questa fortezza è segno della grande speranza che li animava: la speranza certa che niente e nessuno li poteva separare dall’amore di Dio donatoci in Gesù Cristo”. Ed ha concluso: “Che Dio ci doni sempre la forza di essere suoi testimoni. Ci doni di vivere la speranza cristiana soprattutto nel martirio nascosto di fare bene e con amore i nostri doveri di ogni giorno”.

Papa Francesco: udienza, “la vera sconfitta per un cristiano è cadere nella vendetta, rispondendo al male con il male”

Wed, 2017-06-28 10:02

“Il cristiano percorre la sua strada in questo mondo con l’essenziale per il cammino, però con il cuore pieno d’amore. La vera sconfitta per lui o per lei è cadere nella tentazione della vendetta e della violenza, rispondendo al male col male”. Lo ha detto Papa Francesco nell’udienza di oggi dedicata al tema del martirio. “Dunque senza fauci, senza artigli, senza armi. Il cristiano piuttosto dovrà essere prudente, a volte anche scaltro: queste sono virtù accettate dalla logica evangelica. Ma la violenza mai. Per sconfiggere il male, non si possono condividere i metodi del male”. Il Papa ha quindi osservato come “l’unica forza del cristiano è il Vangelo” e, soprattutto, credere “nei tempi di difficoltà” che “Gesù sta davanti a noi, e non cessa di accompagnare i suoi discepoli”. “Nel bel mezzo del turbine, il cristiano non deve perdere la speranza, pensando di essere stato abbandonato”. “C’è infatti in mezzo a noi Qualcuno che è più forte del male, più forte delle mafie, delle trame oscure, di chi lucra sulla pelle dei disperati, di chi schiaccia gli altri con prepotenza… Qualcuno che ascolta da sempre la voce del sangue di Abele che grida dalla terra”. “I cristiani devono dunque farsi trovare sempre sull’‘altro versante’ del mondo – ha detto Francesco -, quello scelto da Dio: non persecutori, ma perseguitati; non arroganti, ma miti; non venditori di fumo, ma sottomessi alla verità; non impostori, ma onesti”.

Papa Francesco: udienza, “un cristiano che non sia umile e povero non assomiglia a Gesù”

Wed, 2017-06-28 10:00

I cristiani sono “uomini e donne controcorrente” e la prima indicazione di uno stile di vita fondato su Gesù è la povertà. Lo ha detto Papa Francesco nella udienza generale del mercoledì dedicata alla speranza cristiana come forza dei martiri. “I cristiani amano – ha detto – ma non sempre sono amati. Fin da subito Gesù ci mette davanti questa realtà: in una misura più o meno forte, la confessione della fede avviene in un clima di ostilità”. È normale che la vita dei cristiani sia controcorrente in un mondo segnato da “varie forme di egoismo e di ingiustizia” per cui “chi segue Cristo cammina in direzione contraria. Non per spirito polemico, ma per fedeltà alla logica del Regno di Dio, che è una logica di speranza, e si traduce nello stile di vita basato sulle indicazioni di Gesù”. E la prima indicazione – prosegue Francesco – è la povertà. “Quando Gesù invia i suoi in missione, sembra che metta più cura nello ‘spogliarli’ che nel ‘vestirli’! In effetti, un cristiano che non sia umile e povero, distaccato dalle ricchezze e dal potere e soprattutto distaccato da sé, non assomiglia a Gesù”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie