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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 44 min ago

Yemen: Unicef, 8,6 milioni di bambini non hanno sufficiente accesso ad acqua e a servizi igienico-sanitari

Tue, 2018-04-17 19:12

“Lo Yemen continua a essere uno dei Paesi al mondo con maggiore carenza di acqua. L’accesso all’acqua potabile è estremamente oneroso per le persone più vulnerabili: 8,6 milioni di bambini in Yemen non hanno sufficiente accesso ad acqua e a servizi igienico-sanitari”. Lo denuncia Geert Cappelaere, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa. Dal 2015, l’escalation del conflitto “ha soltanto inasprito una situazione già disperata, con attacchi e azioni militari vicino e contro infrastrutture idriche, che hanno tagliato un numero ancora maggiore di persone dall’accesso ad acqua potabile”. All’inizio di questa settimana, “il sistema idrico di Al-Hamazat, nel distretto di Sehar, nel governatorato di Sa’ada è stato completamente distrutto in un attacco che ha lasciato senza acqua 7.500 persone, fra cui famiglie di sfollati interni. Durante l’attacco, il vicino sistema ad energia solare, che fornisce elettricità al sistema idrico, è stato anche seriamente danneggiato”. Lo stesso sistema idrico era stato attaccato e distrutto nel 2015. L’Unicef l’aveva ricostruito nel 2017.

Scuola: mons. Crociata (Cei), “la sfida è dare visione capace di dare senso alla vita”

Tue, 2018-04-17 19:05

Una delle sfide importanti per la scuola oggi è quella di riuscire “ad elaborare attraverso la conoscenza, una visione della vita, nel rispetto della pluralità ma con la capacità di dare un senso alla vita”. A puntare l’attenzione sul “rapporto di equilibrio, nel pluralismo delle posizioni, tra istruzione-apprendimento ed educazione e formazione della persona” è mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università della Cei, che ha preso parte al Convegno nazionale dei responsabili diocesani e regionali della pastorale della scuola e dell’Irc, in corso a Roma. Secondo mons. Crociata, “il pluralismo sembra apparire come contrario all’esigenza di avere una visione, di fare una scelta e con la paura di obbligare ad una visione della vita si rischia di non darne nessuna”. In questo quadro, va ricordato “il rapporto tra religione e cultura, percepito a volte come conflittuale, mentre invece la religione è fermento della cultura, nella prospettiva di un’opzione libera, personale e di una capacità di scegliere secondo coscienza”.
Tra le sfide che la scuola è chiamata ad affrontare c’è poi, per il vescovo, quella “del rapporto tra le generazioni in modo da costruire una solidarietà come sensibilità e come operatività concreta”, ma anche quella della “capacità dell’organizzazione scolastica, secondo le leggi vigenti, di rispondere alle istanze dei giovani di oggi”.

Parlamento Ue: Tajani dopo il faccia a faccia con Macron, “identità di vedute su web tax, riforma asilo e difesa comune”

Tue, 2018-04-17 18:58

(Strasburgo) “Condivido con il presidente Macron la necessità di un vero rinascimento europeo che parta dalla piena consapevolezza della nostra identità con al centro la libertà e la dignità della persona”. Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, ha oggi accolto nella sede di Strasburgo il presidente francese Emmanuel Macron. Prima dell’intervento in aula di Macron, si è svolto un faccia a faccia, e Tajani, a seguito dell’incontro bilaterale, ha dichiarato: “Abbiamo registrato identità di vedute su molte questioni, come la necessità di dotare l’Unione di un bilancio più ambizioso che rifletta le priorità dei cittadini, finanziato anche da risorse proprie, quali, ad esempio, una tassa sui giganti del web. Queste risorse devono servire, tra le altre cose, per un piano Marshall per l’Africa, per rafforzare il controllo delle frontiere esterne e per sostenere l’economia reale. Condividiamo anche l’urgenza della riforma del sistema di asilo e di arrivare a una vera politica estera e di difesa comune’’.

Educazione: Simeone (pedagogista), “passare dalla logica del bisogno a quella del desiderio”

Tue, 2018-04-17 18:49

Se la questione educativa oggi ha a che fare con “il progettare nel tempo della precarietà, caratterizzato da un’incertezza esistenziale, da una difficoltà a compiere scelte rilevanti e irreversibili, dalla dimensione del rischio e dalla ricerca di una libertà senza vincoli, dal primato delle emozioni e dei sentimenti”, è arrivato il momento di cambiare prospettiva. Ne è convinto Domenico Simeone, docente di pedagogia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, per il quale occorre passare “dalla logica del bisogno alla metalogica del desiderio”. Intervenendo al Convegno nazionale dei responsabili diocesani e regionali della pastorale della scuola e dell’Irc, Simeone si è soffermato sul “desiderio che porta nell’etimo la dimensione della veglia e dell’attesa, nasce cioè dalla consapevolezza di una mancanza e questo spinge a muoversi”.
“Quando facciamo un progetto educativo, partiamo dalla rilevazione di un bisogno, ma forse dovremmo analizzare i desideri”, ha spiegato il docente, sottolineando che “mentre il bisogno è legato ad una necessità, il desiderio apre uno spazio di libertà, se il primo opera nel regno di ciò che è dovuto all’altro, il secondo chiama in causa il voluto”. Se, ha aggiunto, “il bisogno chiede appagamento, il desiderio chiede il riconoscimento dell’altro e la reazione non si satura mai”. Non solo: “il bisogno è legato alla prestazione, il desiderio ci invita alla relazione; il primo dice pretesa, il secondo evoca e invoca sorpresa; il primo dice libertà di scelta, il desiderio invoca scelta di libertà”. Secondo Simeone, occorre allora “educare al desiderio, aiutando i giovani a coltivare questa dimensione dentro di sé, consapevoli che i desideri non sono una chimera ma possono essere un’esperienza concreta”. Bisogna poi “educare il desiderio perché non significa fare quello che vogliamo, ma è qualcosa di impegnativo e ha bisogno di incarnarsi”.

Balcani occidentali: Ue, necessario accelerare le riforme, che “non sono per Bruxelles ma per gli stessi Paesi interessati”

Tue, 2018-04-17 18:41

(Strasburgo) Nel pacchetto annuale sull’allargamento che valuta lo stato di avanzamento dei Balcani occidentali verso l’adesione all’Ue, pubblicato oggi dalla Commissione europea, ognuno dei sei Paesi balcanici è valutato secondo i criteri prestabiliti e in base ai risultati raggiunti. Per la prima volta insieme al Pacchetto la Commissione pubblica anche le sue valutazioni annuali per le riforme economiche nella regione: una economia funzionante è ritenuta infatti essenziale per proseguire nel cammino verso l’Ue. A tutti i Paesi balcanici viene raccomandato di dare priorità alle riforme negli ambiti principali, quali lo stato di diritto, i diritti umani, le istituzioni democratiche e la riforma nella pubblica amministrazione come anche negli ambiti dello sviluppo economico e della competitività, aree dove si notano rilevanti carenze. “La nostra politica di allargamento continua a trainare le riforme nei Balcani occidentali modernizzando l’economia e le società nell’area”, commenta Johannes Hahn, commissario per la politica di vicinato e i negoziati di allargamento. E aggiunge: “Sia chiaro non ci saranno scorciatoie sul cammino europeo, e questo vale per tutti i Paesi dei Balcani occidentali, perché rimangono delle lacune importanti”. L’eurocommissario ha chiesto di accelerare le riforme, specialmente nello Stato di diritto, perché “le riforme non sono “per Bruxelles”; un sistema giudiziario che funziona, una lotta reale alla criminalità organizzata, una pubblica amministrazione efficiente e un’economia più forte andranno a beneficio di tutta la regione e dei suoi cittadini, come anche dell’intera Europa”.

Balcani occidentali: Ue, via libera ai negoziati per Albania e Macedonia. Mogherini, “passo importante per tutta la regione”

Tue, 2018-04-17 18:37

(Strasburgo) La Commissione europea ha adottato oggi il suo pacchetto annuale sull’allargamento che valuta lo stato di avanzamento dei Balcani occidentali e della Turchia. In base ai progressi registrati si raccomanda di iniziare i negoziati per la futura adesione con Albania e con la Macedonia (Fyrom). “L’odierno passo in avanti per Macedonia e Albania è un passo in avanti per l’intera regione dei Balcani occidentali”, ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini, aggiungendo come “l’impegno strategico dell’Ue sta portando dei risultati pratici e benefici alle persone. Il lavoro sulle riforme e la modernizzazione comunque deve continuare”. Nel pacchetto la Commissione chiede a Skopje di occuparsi con priorità delle riforme urgenti mentre per Tirana il cammino europeo è legato ai progressi nel campo cruciale dello stato di diritto (situazione di giudici e pubblici ministeri). Riguardo l’allargamento viene però precisato, citando la Strategia per i Balcani occidentali, che la stessa Ue avrà bisogno di essere pronta ad accogliere i nuovi membri, sia dal punto di vista istituzionale che da quello finanziario. L’Unione deve essere più forte, più solida e più efficiente prima di allargarsi, conclude la Commissione.

Donne: Roma, il 21 aprile screening gratuiti e consulenze nella sede del ministero della Salute

Tue, 2018-04-17 18:31

Visite mediche gratuite per le donne nella sede del Ministero della salute. Si svolgeranno sabato 21 aprile, in occasione della terza Giornata nazionale della salute della donna. A Roma, nell’edificio di viale Giorgio Ribotta, 5, sarà allestito, dalle 9.30 e fino alle 17, il Villaggio della salute della donna dove professionisti di società scientifiche, associazioni, federazioni e università offriranno screening gratuiti e consulenze oltre a materiali informativi. Parallelamente alle attività che si svolgeranno nel Villaggio, prenderanno il via dalle 10 diversi tavoli di lavoro composti da esperti che affronteranno i temi della Giornata: la violenza sulle donne, i disturbi dell’alimentazione, la prevenzione e gli stili di vita. Gli esiti e le proposte che scaturiranno dalla discussione saranno presentati nella stessa mattinata del 21 aprile in una tavola rotonda conclusiva presieduta dal ministro della Salute. Durante la conferenza saranno presentate testimonianze di persone che si sono confrontate nel corso della loro vita con esperienze di malattia e violenza. La Giornata sarà celebrata in tutta Italia con iniziative di sensibilizzazione e prevenzione.

Minori stranieri non accompagnati: convenzione tra Garante infanzia e adolescenza della Regione Calabria e Unicef per formazione e monitoraggio dei tutori volontari

Tue, 2018-04-17 18:26

È stata attivata una Convenzione tra il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria e l’Unicef per la formazione, il supporto e il monitoraggio dei tutori volontari per minorenni stranieri non accompagnati. Alla firma della Convenzione erano presenti il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, il presidente uscente dell’Unicef Calabria, Francesco Samengo – delegato dal presidente nazionale -, e Anna Riatti, Unicef Country Coordinator per la risposta alla crisi dei migranti e rifugiati in Italia. “Ringraziamo il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale per la sua disponibilità e sensibilità e per questa nuova rilevante iniziativa che ci vede impegnati ancora una volta insieme per il superiore interesse dei bambini, in particolare di chi fugge da guerre e violenze, alla ricerca di un futuro più sereno, e che può trovare nella figura del tutore volontario un importante punto di riferimento”, ha dichiarato il presidente dell’Unicef Italia, Giacomo Guerrera. Già nel 2017, l’Unicef, d’intesa con il Garante regionale e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, è stata la prima organizzazione a far partire i corsi di formazione per tutori di minorenni stranieri non accompagnati, con 250 persone formate.

Cristiani e musulmani: Movimento Focolari, incontro a Castel Gandolfo “Insieme per dare speranza”

Tue, 2018-04-17 18:25

Cristiani e musulmani insieme puntano su valori condivisi e operano per il bene comune, che si tratti di famiglia, ambiente, etica, mass media, arte e cultura, impegno sociale. È il dialogo della vita che nutre esperienze concrete di fraternità. Se ne parlerà sabato 21 aprile, dalle 16 alle 19, nel corso dell’evento “Insieme per dare speranza. Cristiani e musulmani in cammino nel carisma dell’unità”, promosso dal Movimento dei Focolari, che vedrà la partecipazione di circa 600 persone da 23 nazioni, di fede cristiana e musulmana, presenti al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Rm) dal 19 al 22 aprile. Un cammino che viene sollecitato dal carisma dell’unità di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari. Allora, l’incontro a Castel Gandolfo, si legge in una nota, “vuole essere un nuovo passo nel cammino verso la fraternità universale, un segno di speranza per l’umanità”.
“L’educazione religiosa è attenzione alla pace – afferma Adnane Mokrani, docente alla Pontificia Università Gregoriana e al Pontificio Istituto di studi arabi e d’islamistica (Pisai) e presidente del Cipax, che sarà presente al convegno -. In questa prospettiva non ci deve essere separazione ma solidarietà, collaborazione, unità tra gli uomini di diverse fedi che sono chiamati a lavorare insieme per il bene comune dell’umanità, a servire tutti senza distinzione”.
Per il teologo Piero Coda, preside dell’Istituto universitario Sophia di Loppiano (Fi), “il disegno di Dio sull’umanità è un disegno di pace, di amore e di unità” e “in tutte le religioni è insita una vocazione alla pace”. E ancora: “Questa via del dialogo è la via maestra per essere fedeli al messaggio di Gesù e per contribuire all’unità della famiglia umana”.
In questo spazio aperto interverranno tra gli altri Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, il cardi. Jean-Louis Pierre Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, Abdullah el Radwan, responsabile del Centro islamico culturale d’Italia, Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente Ucoii, Piero Coda, preside dell’Istituto universitario Sophia, Mohammad Shomali, direttore del Centro islamico di Londra. Numerose le esperienze di dialogo e collaborazione feconda che saranno raccontate in questo spazio, come “frammenti di unità da moltiplicare”.

Sinodo giovani: Fratelli delle Scuole cristiane, il 23 aprile a Roma docenti ed educatori in dialogo con mons. Galantino

Tue, 2018-04-17 18:10

Un pomeriggio di studio in preparazione al prossimo Sinodo dei vescovi, in programma dal 3 al 28 ottobre, sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, con il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino. A proporlo lunedì 23 aprile, dalle 16 alle 19, nella Casa generalizia dei Fratelli delle Scuole cristiane, nell’85° anniversario di fondazione, è “Rivista Lasalliana”, trimestrale di cultura e formazione pedagogica nato nel 1934, dedicato a docenti e dirigenti delle scuole lasalliane, cattoliche e statali, genitori, educatori, catechisti ed operatori pastorali. Tra i relatori, interverranno anche Giuseppe Mari, ordinario di Pedagogia generale all’Università Cattolica, Josè Luis Moral, docente di pastorale giovanile all’Università Pontificia Salesiana, Mario Pollo, docente di Pedagogia generale e sociale all’Università Lumsa di Roma, Antonino Romano, ordinario di Catechetica presso l’Università Pontificia Salesiana, e Leonardo Catalano, docente di teologia morale presso l’Istituto superiore di scienze religiose, a Foggia. A moderare l’incontro fratel Donato Petti, direttore di “Rivista Lasalliana”. “Dalla fine del 2017, con un numero speciale ad inizio 2018, tutte le scuole sono state coinvolte in un cammino di riflessione e preparazione sul Sinodo”, si legge in una nota. Il seminario sarà occasione di dialogo e confronto sui temi dell’educazione. L’incontro concluderà anche un corso di aggiornamento sul tema del Sinodo proposto da “Rivista Lasalliana” ai docenti di religione delle scuole paritarie cattoliche e statali.

Scuola: don Sala, “è un mondo missionario, luogo in cui si incontrano i giovani”

Tue, 2018-04-17 17:39

“Mondo missionario, Chiesa in uscita, luogo in cui si incontrano i giovani, quelli vicini e quelli lontani”. Così don Rossano Sala, segretario speciale del Sinodo, ha definito la scuola che “a volte è anche l’unica esperienza di chiesa che i ragazzi fanno entrando in contatto con persone che hanno un mandato come gli insegnanti di religione”. “La scuola è il primo ambiente citato dai giovani come luogo di incontro, perché è lì che passano la maggior parte del loro tempo”, ha spiegato facendo riferimento alle risposte al questionario inviate come contributo al documento preparatorio del Sinodo. “I giovani chiedono alla Chiesa una svolta relazionale, in quanto la mancanza di relazioni induce a fuggire”, ha detto don Sala intervenendo al Convegno nazionale dei responsabili diocesani e regionali della pastorale della scuola e dell’Irc. “La Chiesa – ha scandito – è sollecitata ad offrire una controcultura profetica della buona relazione”. E su questa frontiera, ha osservato il sacerdote, “gli insegnanti di religione sono in prima linea”. “I ragazzi – ha aggiunto – chiedono una qualità degli adulti, ci dicono che non sono le dottrine a cambiarli, ma narrazioni di vita vissuta: per questo chiedono un confronto con persone credibili”. Secondo don Sala, dunque, occorre “prendere coscienza della distanza, fare un ponte, costruire legami, fare il primo passo, senza aspettare che sia l’altro a venire da noi”. “C’è bisogno – ha concluso – non di una Chiesa ospitale, ma che sappia andare e in questo senso la scuola è un mondo missionario, è Chiesa in uscita”.

Poste Italiane: Anci, “migliorare costantemente la qualità del servizio offerto su tutto il territorio nazionale”, anche nei “Piccoli Comuni”

Tue, 2018-04-17 17:35

Si è svolto a Roma un incontro tra Poste Italiane e l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, nel corso del quale l’Azienda ha presentato il nuovo modello di recapito. “Poste Italiane sta implementando una nuova organizzazione del recapito per garantire un servizio più efficiente ed economicamente sostenibile in un contesto che vede, da un lato, la costante diminuzione dei volumi di posta tradizionale ma, dall’altro, l’aumento ad esempio dei pacchi dell’e-commerce, che genera nuove opportunità di implementazione dei servizi. Il nuovo modello punta dunque a valorizzare la capillarità della rete distributiva di Poste Italiane, anche con investimenti in tecnologia e formazione, tenendo conto delle esigenze dei cittadini, oggi molto diverse rispetto al passato”, si legge in un comunicato dell’Anci.
L’incontro, che ha riguardato soprattutto le modalità di svolgimento del servizio nei piccoli Comuni, si muove innanzitutto nella direzione del dialogo e della condivisione con le Istituzioni e le comunità locali: “L’obiettivo è quello di migliorare costantemente la qualità del servizio offerto su tutto il territorio nazionale, in linea con i valori di inclusione e vicinanza ai cittadini che ispireranno sempre più l’azione di Poste Italiane”. L’interlocuzione tra Anci e Poste Italiane riguarderà anche “lo sviluppo dei servizi di tesoreria rivolti ai piccoli Comuni e la presenza degli uffici postali nei territori”. A breve saranno attivati ulteriori tavoli di confronto tra Poste Italiane ed Anci nelle diverse Regioni.
L’Anci ha sempre evidenziato che il servizio postale, per ciò che rappresenta in termini di “presidio dello Stato” sul territorio, assume “un valore irrinunciabile in particolare nei Comuni di minore dimensione demografica” e prende atto “favorevolmente di un nuovo corso di politiche territoriali, sia da parte di Poste Italiane sia per i principi affermati dalla recente legge per i ‘Piccoli Comuni'”.

Siria: Mogherini (Ue), conferenza a Bruxelles del 24 e 25 aprile. “Invitati gli eroi quotidiani” segnati dalla guerra

Tue, 2018-04-17 17:23

(Strasburgo) Il dibattito sulla Siria in corso all’Europarlamento si scontra con l’azione di Usa, Francia e Regno Unito, che non è condivisa da tutti all’interno dell’emiciclo, benché prevalgano le posizioni che giustificano l’intervento militare. Ma Federica Mogherini insiste soprattutto “sull’urgenza di una risposta politica” che veda l’accordo di tutte le parti. In questo senso segnala l’importanza della conferenza “Sostenere il futuro della Siria e della regione”, che si svolgerà il 24 e 25 aprile a Bruxelles, sotto l’egida (e copresieduta) da Onu e Ue. L’Alto rappresentante spiega che saranno presenti un’ottantina di delegazioni, “con posizioni diverse, ma probabilmente tutte accomunate dalla convinzione che bisogna porre termine al più presto alle violenze”. “Abbiamo invitato – aggiunge la relatrice – centinaia di persone in rappresentanza della società civile siriana. Persone che soffrono gli effetti della guerra”, “eroi quotidiani” che possono testimoniare le sofferenze imposte da anni alla popolazione. “Persone preziose per il futuro della Siria, per la ricostruzione nella pace”, cui non mancherà l’aiuto concreto dell’Ue.
La conferenza vorrebbe fra l’altro mobilitare l’aiuto umanitario per i siriani che si trovano all’interno del Paese e nei paesi vicini. La conferenza “sarà un’opportunità per assumere ulteriori impegni, ma anche per compiere sforzi aggiuntivi volti a consentire l’accesso ai luoghi in cui c’è urgente bisogno di aiuto”. Accanto al programma della conferenza politica è prevista una serie di eventi collaterali, fra cui una riunione sul fondo fiduciario dell’Ue in risposta alla crisi siriana. Il 24 aprile, in particolare, l’appuntamento di Bruxelles si concentrerà sul dialogo con le Ong provenienti dalla Siria e dalla regione mediorientale.

Giovani: Edizioni San Paolo, esce venerdì 20 aprile “L’alleluja di Susanna. L’eredità di lei che non tornò dalla Gmg di Cracovia”

Tue, 2018-04-17 17:18

“Il libro, scritto dal papà di Susanna, è un moderno, forse a tratti inconsapevole, inno alla fede e di fede. La vicenda del ritorno (o del mancato ritorno) dalla Gmg risulta quasi marginale, inquadrata com’è in un più ampio disegno provvidenziale, privo di qualsiasi dubbio e incertezza quanto scevro di ogni concessione alla sdolcinatezza”. Lo scrive il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, nella presentazione del libro “L’alleluja di Susanna. L’eredità di lei che non tornò dalla Gmg di Cracovia” di Enrico Rufi, voce notturna di Radio Radicale e papà di Susanna, la ragazza diciannovenne stroncata da una meningite fulminante sulla via del ritorno dalla Giornata mondiale della gioventù del 2016. “Fatti, esperienze, sogni e intuizioni di futuro si susseguono in un’altalena somigliante alle canzoni che piacciono a Susanna, restituendo a mano libera le visioni e le esperienze della giovane donna e di sua sorella Margherita, educate in una famiglia a suo modo coerente e aperta alla vita. Susy portava già dentro di sé un mondo; aveva avuto modo di farsi un’idea dei temi più scottanti del nostro tempo e di quelli dell’ultimo secolo, pur avendone vissuto solo uno scorcio – prosegue il card. Bassetti -. La sua storia è un exemplum, si direbbe, dei nostri giorni: non si dubita della fedeltà di Dio nelle prove del mondo, quelle vere, quelle che altrimenti non lascerebbero scampo. C’è un dolore condiviso, ma non per questo meno grande; e c’è un Paradiso intuito, additato da lontano, ma in realtà vicinissimo”.
“L’alleluja di Susanna. L’eredità di lei che non tornò dalla Gmg di Cracovia” esce in libreria il 20 aprile per le Edizioni San Paolo. La morte di Susanna ha suscitato molta commozione in tutto il mondo cattolico e non solo. “Le sue scelte, la sua sensibilità, le sue priorità – documentate alla luce delle testimonianze di chi le ha voluto bene e del suo curriculum di pellegrina, di viaggiatrice, di studentessa, di animatrice parrocchiale, oltre che di figlia e sorella cresciuta in una chiesa domestica molto poco pia e devota – delineano un’originale biografia intellettuale e spirituale e marcano le tappe di un percorso di fede sfociato nel mistero di una morte che sembra voler dare un senso alla sua breve vita – si legge in una nota del Gruppo Editoriale San Paolo -. E rivelano al contempo una grande disponibilità ad accogliere il magistero di Papa Francesco, evidenziando, anche dall’interno della sua esperienza parrocchiale, le resistenze al cambiamento denunciate dal Pontefice”.

Siria: Mogherini (Ue), “urgente soluzione politica”. Uso armi chimiche è “inaccettabile”

Tue, 2018-04-17 17:07

(Strasburgo) “Porre termine al più presto all’escalation di guerra”, perseguire una “soluzione politica”, facilitare l’impegno umanitario a favore della popolazione civile. Sono i punti affrontati da Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, a proposito della crisi siriana. Mogherini relaziona davanti all’Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo. Riprende le posizioni di Onu e Ue già rese note e ribadisce che “l’uso delle armi chimiche” da parte del regime “è inaccettabile”. In questo senso la posizione europea è “unitaria”, mentre l’azione militare sul campo è appannaggio di Usa, Francia e Regno Unito. Più la guerra prosegue, più diventa difficile la stessa soluzione politica. Le autorità siriane sono chiamate al tavolo negoziale di Ginevra, ribadisce Mogherini, e una pressione in tal senso deve giungere dalle potenze più vicine ad Assad, ovvero Russia e Iran. Quindi aggiunge che l’obiettivo di fondo per tutti gli attori coinvolti è “una Siria in pace e democratica”, “sicura”, “dove ognuno possa sentirsi a casa sua”.

Bosnia-Erzegovina: 25 anni dalla strage di Trusina. Mons. Sudar, “dolore e solidarietà per ogni vittima”

Tue, 2018-04-17 17:03

A 25 anni dalla strage di Trusina, città nella Bosnia-Erzegovina, nella quale furono uccise 22 persone nel 1993, 18 civili e 4 soldati, sul luogo del delitto si è svolta una cerimonia commemorativa. “Nello stesso posto sono morti membri di eserciti nemici, mentre oggi le persone di buona volontà rendono omaggio alle vittime innocenti”, ha detto Dragica Tomic, presidente dell’Associazione delle vittime. “Questo approccio verso tutte le vittime è un passo importante per il futuro nel quale nessuno vuole che si ripetano gli orrori degli anni ‘90”. La preghiera per i defunti e la messa, celebrata nel cimitero di Trusina, sono state presiedute dal vescovo ausiliare di Sarajevo, mons. Pero Sudar. “Il nostro dolore e la solidarietà vanno a ogni vittima perché sappiamo che ogni persona è figlio di Dio”, ha detto il presule. “Sicuramente – ha aggiunto – anche le vittime di Trusina nel loro ultimo momento si sono totalmente affidate al Signore perché, sia lunga o corta, è importante che la vita umana finisca con Dio”. Secondo mons. Sudar, “il ricordo di questo crimine orribile è un forte messaggio per tutti di non perdersi su strade che non portano a niente, di fronte a eventi poco chiari che non riusciamo a comprendere. Perché nonostante la sofferenza e l’assurdità, sappiamo di non essere soli, ma con il Signore”.

Accoglienza: Como, online il nuovo sito della cooperativa Symploké. Sarà una vetrina sulle attività dei rifugiati

Tue, 2018-04-17 17:01

Arriva online il nuovo sito della Cooperativa sociale Symploké nata dalla Caritas di Como per gestire accoglienza e progetti per richiedenti asilo sul territorio provinciale. L’indirizzo web è www.symplokecoop.it e racconta le iniziative, dalla formazione alle attività quotidiane, dei migranti accolti. A darne notizia è “il Settimanale”, giornale della diocesi di Como, che presenta il progetto della cooperativa. Uno spazio è dedicato alle storie dei profughi giunti in città, seguiti e accolti nelle strutture coordinate da Symploké, e che hanno lasciato una loro testimonianza. Un’altra sezione del sito è dedicata agli approfondimenti e rappresenta un vero e proprio vademecum per comprendere il mondo dell’accoglienza. Attraverso parole chiave è possibile conoscere meglio istituzioni, normative e definizioni. La parte principale è quella riservata all’accoglienza: una vetrina che presenta servizi di assistenza alla persona, percorsi di accompagnamento nell’iter burocratico di richiesta asilo, servizi di integrazione, come la scuola di italiano, e di formazione professionale e lavorativa. Symploké gestisce attualmente l’accoglienza di richiedenti asilo in 22 strutture tra Como e provincia. Le persone seguite sono circa 150, uomini, donne e famiglie provenienti in prevalenza da Paesi africani.

Siria: Gentiloni alla Camera, “armi chimiche inaccettabili, la scelta di campo dell’Italia è con la Nato”

Tue, 2018-04-17 16:53

“Non possiamo accettare che a cento anni dalla fine della Grande Guerra si torni a legittimare l’uso delle armi chimiche, non lo possiamo accettare”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo alla Camera sulla crisi siriana dopo l’intervento militare di Usa, Gb e Francia. “Una risposta motivata, mirata e circoscritta”, l’ha definita il premier, osservando che “non ci sono indicazioni di vittime civili, né indicazioni di danni collaterali” e ciò dimostra che tale risposta “è stata coordinata con attori presenti per scongiurare vittime civili”. “L’Italia non è un Paese neutrale che sceglie di volta in volta con chi schierarsi tra l’Alleanza Atlantica e la Russia – ha sottolineato Gentiloni – è un alleato coerente degli Stati Uniti e non di questa o quella amministrazione americana. È una scelta di campo, la nostra scelta di campo”. Dopo l’intervento di Gentiloni ha preso il via il dibattito, ma non è previsto un voto finale. Alle 18 il presidente del Consiglio riferirà anche al Senato.

Sinodo giovani: don Sala (segretario speciale), “non è la soluzione, ma una grande occasione per tutta la Chiesa”

Tue, 2018-04-17 16:44

“Il Sinodo non è e non sarà la soluzione, ma una grande occasione da sfruttare”. Lo ha chiarito don Rossano Sala, segretario speciale del Sinodo, per il quale la prossima assemblea di ottobre su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” spinge la Chiesa “a mettersi in gioco”. Intervenendo al Convegno nazionale dei direttori e responsabili diocesani e regionali della pastorale della scuola e dell’Irc, in corso a Roma fino a domani, don Sala ha definito il Sinodo “un evento di Chiesa” che chiama ad “una verifica” e “chiede di riacquistare dinamismi giovanili” per “risvegliarsi e ritrovare una vocazione ecclesiale”. “I tre verbi del discernimento – ha spiegato il segretario speciale del Sinodo – sono: riconoscere, interpretare e scegliere. Dobbiamo aiutare i giovani a fare discernimento, ma la Chiesa per prima è chiamata ad entrare nel ritmo del discernimento”. In quest’ottica, il Sinodo, ha aggiunto don Sala, “chiama a rapporto l’intera comunità ecclesiale, spinge a domandarsi come essere significativi, quale è lo stile giusto, quale impegno per entrare in simpatia e in empatia con i giovani”. “Dobbiamo metterci in discussione, ragionare insieme: c’è – ha osservato il sacerdote – un cammino sinodale da mettere in atto”. E questo, ha sottolineato, diventa fondamentale nel nostro tempo, caratterizzato da “una titubanza conoscitiva, dove la post verità confonde l’anima e il cuore dei giovani”, da “una delusione istituzionale”, dalla “paralisi decisionale” e “dalla nostalgia spirituale”.

Diocesi: Asti, il 28 aprile un convegno e una messa per ricordare mons. Ferro

Tue, 2018-04-17 16:36

Una giornata di studio, di preghiera e di memoria, organizzata dal Comune di Costigliole d’Asti in cui è nato, per ricordare mons. Giovanni Ferro, arcivescovo di Reggio Calabria, dal 1950 al 1977. Si svolgerà sabato 28 aprile, con il patrocinio della diocesi di Asti. L’appuntamento è per le 9.30 nel salone d’onore del castello per “comprendere meglio l’attualità di un ‘uomo di Chiesa’ che ha saputo vivere con fedeltà e generosità il suo compito, non facile, di annunciare e testimoniare Cristo nella storia”. A descrivere l’opera di mons. Ferro saranno mons. Francesco Ravinale, vescovo di Asti, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria, padre Franco Moscone, padre generale dei Somaschi, padre Giuseppe Oddone, che ne è vicario generale, e don Paolo Prunotto, storico e parroco di Montechiaro d’Asti. Al termine del convegno, la benedizione di una lapide commemorativa nella parrocchia “Nostra Donna di Loreto”, dove mons. Ferro fu battezzato, cui seguirà la messa concelebrata dai vescovi di Reggio Calabria, Casale Monferrato, Acqui Terme e Asti.

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