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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 29 min 21 sec ago

Papa a Fatima: Messa al santuario, “abbiamo una madre!”. Fatima è “manto di luce che ci copre”

Sat, 2017-05-13 12:00

“Abbiamo una Madre!”. Con questa esclamazione è iniziata la Messa celebrata oggi dal Papa nel Santuario della Madonna di Fatima, per la canonizzazione dei due primi santi bambini non martiri della storia della Chiesa, i due pastorelli Francesco e Giacinta Marto, destinatari cento anni fa – insieme a suor Lucia – delle visioni della Signora. Interminabile a vista d’occhio, anche oggi, la folla di fedeli venuti da ogni parte del mondo e radunatisi sulla spianata antistante al Santuario, ieri sera illuminato da centinaia di migliaia di candele accese. Per prima cosa Francesco ha citato le parole del veggente di Patmos nell’Apocalisse – “apparve nel cielo una donna vestita di sole”, in procinto di dare alla luce un figlio – e poi i veggenti di Fatima: “Una ‘Signora tanto bella’, commentavano tra di loro sulla strada di casa, in quel benedetto giorno 13 maggio di cento anni fa”. E, alla sera, Giacinta non riuscì a trattenersi e svelò il segreto alla mamma: “Oggi ho visto la Madonna”. “Essi avevano visto la Madre del cielo”, ha commentato Francesco: “Nella scia che seguivano i loro occhi, si sono protesi gli occhi di molti, ma… questi non l’hanno vista”. “La Vergine Madre non è venuta qui perché noi la vedessimo”, ha spiegato il Papa: “Per questo avremo tutta l’eternità, beninteso se andremo in Cielo”. “Ma Ella, presagendo e avvertendoci sul rischio dell’inferno a cui conduce una vita – spesso proposta e imposta – senza Dio e che profana Dio nelle sue creature, è venuta a ricordarci la Luce di Dio che dimora in noi e ci copre”, ha commentato. “Secondo le parole di Lucia, i tre privilegiati si trovavano dentro la Luce di Dio che irradiava dalla Madonna” – ha ricordato Francesco – che “li avvolgeva nel manto di luce che Dio le aveva dato”. “Secondo il credere e il sentire di molti pellegrini, se non proprio di tutti – la testimonianza del Papa – Fatima è soprattutto questo manto di luce che ci copre, qui come in qualsiasi altro luogo della terra quando ci rifugiamo sotto la protezione della Vergine Madre per chiederle, come insegna la Salve Regina, ‘mostraci Gesù’”.

Disabilità: Terni e Narni, fino a domani il primo appuntamento dei Giochi nazionali estivi Special Olympics

Sat, 2017-05-13 11:55

Terni e Narni, ancora fino a domani, domenica 14 maggio, sono teatro del primo appuntamento dei Giochi nazionali estivi Special Olympics in corso di svolgimento in Umbria. Circa 1000 atleti con disabilità intellettiva gareggiano nelle discipline sportive dell’atletica, canottaggio, dragon boat, golf, indoor rowing, nuoto e tennis. Sono coinvolti, da tutta Italia, 83 Team Special Olympics e 4 delegazioni straniere provenienti dai Paesi Bassi, Regno Unito, Ungheria e Lettonia; 1200 familiari, 600 volontari e 191 tecnici. Inoltre, per gli sport di squadra sono previste gare di sport unificato che coinvolgono, all’interno della stessa squadra, atleti con e senza disabilità intellettive. “Oggi e domani – ricorda una nota – sono in programma gare e premiazioni che non mancheranno di onorare anche l’ultimo atleta che ha tagliato il traguardo purchè abbia profuso impegno e determinazione con ‘tutte le sue forze’ così come recita il giuramento dell’atleta Special Olympics. La filosofia del Movimento offre infatti una prospettiva diversa da cui guardare allo sport che si spoglia dell’agonismo più puro per abbracciare l’opportunità, aperta a tutti, di gareggiare nelle condizioni ideali per vincere la sfida più importante, quella verso se stessi”.

In programma questa sera, alle ore 21, la cerimonia di chiusura, ancora nella piazza della Repubblica di Terni che vedrà il passaggio della bandiera di Special Olympics nelle mani di un atleta di La Spezia. I Giochi nazionali estivi Special Olympics, giunti alla XXXIII edizione, si terranno infatti a La Spezia, dall’11 al 15 giugno, proponendo le discipline sportive del basket, calcio, badminton, ginnastica artistica e ritmica. A chiudere, Biella dal 3 al 9 luglio che vedrà oltre 1400 atleti impegnati nelle discipline sportive delle bocce, bowling, equitazione, nuoto, nuoto in acque aperte, pallavolo, rugby e vela.

Diocesi: Roma, stasera a Santa Maria Maggiore il Santo Rosario dei giovani. Poi nella notte il pellegrinaggio al santuario del Divino Amore

Sat, 2017-05-13 11:49

La basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, ospiterà stasera, alle 21, la recita del Santo Rosario dei giovani di Roma, in collegamento con quattro santuari mariani nel mondo (basilica dell’Annunciazione a Nazareth, santuario Nostra Signora di Fatima, santuario della Madonna Nera a Czestochowa, santuario Nuestra Senora di Lujàn a Buenos Aires). L’iniziativa – promossa dall’Ufficio per la Pastorale universitaria insieme agli Uffici per la Pastorale giovanile e vocazionale – “si va ad inserire – si legge in una nota – nelle differenti iniziative promosse in occasione del centesimo anniversario delle apparizioni della Madonna a Fatima ai tre pastorelli e negli eventi della XIII Giornata nazionale del pellegrino dell’Opera romana pellegrinaggi”. “Per questi ragazzi – spiega il delegato per la Pastorale universitaria diocesana, mons. Lorenzo Leuzzi – recitare il Rosario insieme a loro coetanei che vivono lontani ma che hanno in realtà i loro stessi problemi, attese e sogni, è un esperienza importante, perché è un’occasione propizia di uscire dalle loro comunità ecclesiali e vivere la fede in una dimensione universale e di missionarietà”. Alla fine della celebrazione, presieduta dal cardinale vicario Agostino Vallini, i partecipanti si recheranno al tradizionale pellegrinaggio notturno al santuario del Divino Amore. “Ad accompagnarli – conclude la nota – ci sarà anche la statua della Madonna Pellegrina che sarà portata in processione nella notte, fino al Santuario dove all’arrivo, previsto verso le 5 di mattina, sarà celebrata la Santa messa presieduta dal vescovo Leuzzi”.

Papa a Fatima: proclama santi Francesco e Giacinta Marto

Sat, 2017-05-13 11:32

Poco prima delle 10.30, ora locale, Papa Francesco ha proclamato santi Francesco e Giacinta Marto, i due pastorelli di Fatima destinatari delle apparizioni della “Signora”, insieme a suor Lucia, di cui è in corso il processo di beatificazione. Al momento della proclamazione della formula con cui i primi due bambini non martiri della storia della Chiesa sono stati iscritti nell’albo dei santi, la folla che oggi riempie la spianata davanti al Santuario della basilica di nostra Signora del Rosario è esplosa in un lungo e fragoroso applauso. E gli occhi di tutti, oltre che sul Papa, visibilmente commosso come i fedeli accorsi oggi da ogni parte del mondo, si sono rivolti all’insù, in direzione dei grandi e variopinti arazzi dei due bambini, collocati ai due lati della facciata della basilica.

Diocesi: Civitavecchia, da oggi eventi per i 235 anni della cattedrale. Stasera il vescovo ordina un nuovo sacerdote

Sat, 2017-05-13 11:30

Prenderà il via oggi, sabato 13 maggio, con l’ordinazione presbiterale di don Stefano Carlucci presieduta alle 18 dal vescovo Luigi Marrucci, il programma di eventi per il 235° anniversario di dedicazione della cattedrale di Civitavecchia. Fino a domenica 21 maggio, infatti, la “chiesa madre” vedrà susseguirsi celebrazioni, eventi culturali e incontri animati dai vari gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali presenti in diocesi. “Ecco la tenda di Dio con gli uomini” (Ap. 21,3) è il tema della rassegna che vedrà domenica 14 maggio, alle 18, il concerto per coro e orchestra della “Filarmonica” di Civitavecchia, diretta dal maestro Piero Caraba. Lunedì 15, alle 17.30, il vescovo di Volterra, mons. Alberto Silvani, presiederà la celebrazione eucaristica animata da associazioni e aggregazioni laicali. Il giorno seguente, sempre alle 17.30, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da don Marco Ghiazza, vice assistente nazionale dell’Acr. Sarà invece il vescovo emerito di Fiesole, mons. Luciano Giovannetti, a celebrare la messa di mercoledì 17 maggio. Per giovedì 18, alle 10, è in programma la Liturgia della Parola con la meditazione di padre Marco Rupnik, teologo e artista. Seguirà l’adorazione eucaristica con sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e consacrate. La sera del 19 maggio sarà dedicata ai giovani con un concerto meditazione di don Mimmo Iervolino, della diocesi di Nola. Sabato 20 maggio, giorno dell’anniversario, sarà il card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a presiedere alle 18 la celebrazione eucaristica con il presbiterio diocesano. I festeggiamenti si chiuderanno domenica 21 maggio, alle 18, con il concerto del coro e dell’orchestra della diocesi di Roma, diretti da mons. Marco Frisina.

Papa a Fatima: arrivato al santuario, in preghiera davanti alla tomba dei due pastorelli

Sat, 2017-05-13 10:54

Il Papa è arrivato alla basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima alle 9.4o circa locali. Mentre lui scendeva dalla Ford Focus blu, cominciava la lunga processione dietro la statua della Madonna di Fatima, lungo il viale che conduce al santuario, per essere intronizzata sull’altare. Una volta entrato in basilica, il Papa si è fermato in preghiera davanti alla tomba dei due pastorelli, Francesco e Giacinta Marto, i primi bambini non martiri della storia della Chiesa, che verranno canonizzati nella Messa che comincerà alle ore dieci locali. Duecento i preti che partecipano alla Messa, tra cui 71 vescovi e 8 cardinali concelebranti. Molto commovente il silenzio della folla – che anche oggi, come ieri sera con le candele accese, riempie la spianata antistante il santuario – quando la statua della Madonna di Fatima, su un letto di fiori bianchi, è arrivata nella sua postazione sul sagrato. Tutto è pronto per l’inizio della Messa con le due canonizzazioni, con l’omelia di Papa Francesco che rappresenterà il suo terzo discorso in in Portogallo. Il recinto del santuario contiene di solito 400mila persone, ma con l’afflusso odierno può contarne almeno il doppio.

Comunicazioni sociali: Roma, lunedì 15 incontro con mons. Viganò, Calabresi e Maggioni. A Beppe Fiorello il “Premio Paoline Comunicazione e Cultura”

Sat, 2017-05-13 10:46

In vista della 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, lunedì 15 maggio la chiesa di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti) in piazza del Popolo, a Roma, ospiterà alle 18.30 un incontro di riflessione sul messaggio di Papa Francesco scritto in occasione della Giornata che si celebrerà domenica 28 maggio. “Con questo momento celebrativo – si legge in una nota – si conclude l’incontro annuale promosso e organizzato dall’Associazione Comunicazione e Cultura Paoline onlus, dall’Ufficio Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, con il patrocinio della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede”. All’incontro, moderato da Vincenzo Corrado, direttore dell’Agenzia Sir, interverranno mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, Mario Calabresi, direttore de “La Repubblica”, e Monica Maggioni, presidente della Rai. Nel corso dell’incontro verrà consegnato il “Premio Paoline Comunicazione e Cultura”, conferito a chi si segnala “per aver dato la migliore espressione con la vita, con un’opera o un’attività, al messaggio del Papa per la Giornata delle Comunicazioni sociali”. Per il 2017, il premio è attribuito a Beppe Fiorello, attore e produttore cinematografico, “per la sua scelta etica nelle storie da raccontare”. “Attraverso l’arte del cinema – prosegue la nota – ha rappresentato i grandi cittadini del nostro tempo, uomini comuni che hanno vissuto un forte impegno civile e religioso”. Inoltre “si batte sempre per la verità schierandosi dalla parte degli ultimi”.

Afghanistan: p. Bogoni (presidente Pbk), “esperienza intercongregazionale per assistere bambini disabili di Kabul è profetica”

Sat, 2017-05-13 10:45

“Le congregazioni sono un mazzo di fiori colorati che raccontano la varietà e il profumo della carità” dice padre Wladimiro Bogoni, presidente dal 2010 dell’Associazione Pro Bambini di Kabul, nell’aprire i lavori del convegno “Un arcobaleno a Kabul” in corso di svolgimento oggi sabato 13 maggio (dalle 9,30 alle 14,30) nella Sala capitolare “Giovanni Spadolini” della basilica Santa Maria sopra Minerva a Roma. Il convegno racconta l’esperienza intercongregazionale di accoglienza ed integrazione di minori disabili del Centro Diurno Pbk nella capitale dell’Afghanistan. Dopo i saluti dell’Usmi e della Cism, che confermano il supporto al progetto: “uno stile prezioso e bello dell’incolturazione del Vangelo, facendolo in comunione, superando anche le barriere tra le congregazioni. Vocazione pastorale di mentalità nuova, attenzione ai segni dei tempi, di capacità di lavorare insieme”, padre Wladimiro ha presentato il centro e l’associazione.
“Dobbiamo abituarci a raccontare le cose belle – ha spiegato -, altrimenti arrivano solo notizie cattive, oggi vogliamo dare l’annuncio di buone notizie”. La vera novità del progetto è il suo carattere intercongregazionale: “per mettere insieme i vari carismi ci vuole l’opera dello Spirito Santo. Dopo 11 anni di vita possiamo dire che questa esperienza si è rivelata profetica e significativa”.
Il Pbk nasce in risposta all’accorato grido di Giovanni Paolo II nel Natale del 2001 “Salvate i bambini di Kabul”, grido raccolto da p. Giancarlo Pravettoni dell’Opera don Guanella che riesce a unire diverse congregazioni e a dar vita al progetto in cui Caritas italiana è presente fin da subito e offre appoggio economico e morale.
“La scelta della cura dei bambini disabili in quel territorio promuove un nuovo atteggiamento per la cura della dignità umana – prosegue p. Wladimiro -. Oggi il progetto si è sempre più radicato nel tessuto sociale: grazie a insegnanti di Kabul, personale civile locale, è divenuto punto di riferimento per la comunità”.
In Afghanistan non esistono altre scuole per bambini con disabilità mentale, così il centro Pbk è “oasi di speranza, laboratorio di futuro, giardino dove crescono donne e bambini, arcobaleno di pace che passa attraverso il racconto della carità”.

Diocesi: Padova, martedì si presentano i “canoni penitenziali”

Sat, 2017-05-13 10:41

Quattro corposi volumi, duemila pagine rigorosamente in latino, pubblicati dalle Edizioni Orientalia Christiana – Valore italiano editore, nella collana Kanonika, con il numero 24: sono i “Canones Poenitentiales Ioanne Andrea Di Donna presbitero Patavino Curante (Canoni penitenziali a cura di Gianandrea Di Donna, presbitero patavino)”, la cui pubblicazione offrirà l’occasione, nei prossimi giorni, della presenza a Padova del cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, per una riflessione sulla penitenza nella vita della Chiesa in prospettiva teologica-pastorale. “L’opera di alto valore scientifico, frutto di 21 anni di lavoro, rappresenta – si legge in una nota – un unicum per l’elaborazione di una teologia liturgico-canonica; è stata realizzata dal presbitero padovano, don Gianandrea Di Donna, docente di liturgia in Facoltà teologica del Triveneto, membro della Consulta dell’Ufficio liturgico nazionale della Conferenza episcopale italiana e responsabile della Commissione per la Liturgia della Conferenza episcopale triveneta”.

I “Canoni penitenziali” saranno presentati in anteprima alla stampa martedì 16 maggio, alle ore 12.15, in sala Bachelet (Casa Pio X, via Vescovado 29 a Padova). Ma cosa sono i Codici penitenziali? I libri penitenziali – veri e propri “tariffari” per i confessori – nascono nel Medioevo e vennero utilizzati almeno fino al Concilio di Trento, come strumento per determinare la penitenza rispetto ai peccati compiuti, declinati secondo le circostanze. Questi codici hanno avuto forte rilievo sia nello sviluppo del diritto penale canonico sia in quello secolare.

Polonia: Cracovia, celebrazioni san Stanislao, patrono del Paese. Mons. Jedraszewski, “rispetto dell’ordine di Dio nella vita sociale”

Sat, 2017-05-13 10:40

“Con l’intercessione del santo patrono della Polonia chiederemo il rispetto dell’ordine di Dio nella vita familiare, sociale e politica e ringrazieremo per i doni ricevuti e in particolare per la Gmg e l’atto solenne di riconoscimento di Gesù Cristo come nostro re e sovrano”, dichiara l’arcivescovo di Cracovia, Marek Jedraszewski, preannunciando le celebrazioni in onore di san Stanislao vescovo e martire, previste per domenica 14 maggio. Alla processione e alla liturgia presso la storica chiesa intitolata a Stanislao a Cracovia prenderà parte in rappresentanza di Papa Francesco il Nunzio apostolico mons. Salvatore Pennacchio insieme a numerosi membri dell’episcopato. Mons. Jedraszewski, nell’invito alla cerimonia ha sottolineato il ruolo di Stanislao come difensore dell’ordine morale. Riferendosi all’insegnamento di Giovanni Paolo II, il presule ha ribadito la necessità di “riconoscere l’universale autorità della legge morale come legge di Dio” che costituisca “la norma morale e il criterio di valutazione dell’uomo così come condizione fondamentale dell’ordine sociale”. Stanislao fu vescovo di Cracovia negli anni 1072-1079 e venne condannato a morte dal re polacco Boleslao II l’ardito per tradimento. Il martirio del santo provocò la rivolta nella popolazione, che spinse il re all’esilio. Stanislao venne canonizzato il 17 settembre 1253 e proprio a quella data risale la tradizione della processione che ogni anno attraversa la città la domenica successiva al ricordo liturgico del santo celebrato l’8 di maggio.

Polonia: pellegrinaggio a Jasna Gora al termine della Settimana di preghiera per le vocazioni

Sat, 2017-05-13 10:33

È una tradizione che il secondo sabato di maggio al santuario di Jasna Gora si rechino in pellegrinaggio le famiglie delle persone che hanno ricevuto la “chiamata”, insieme a coloro che sostengono le vocazioni. L’iniziativa lanciata dal Consiglio per le vocazioni dell’episcopato polacco al termine della Settimana di preghiera per le vocazioni quest’anno ha per titolo le parole del Vangelo di Marco “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura”. Mons. Marek Solarczyk, responsabile per le vocazioni dell’episcopato sottolinea, sottolinea l’importanza dell’esperienza di vita spirituale in famiglia come “migliore aiuto ai giovani per incontrare Dio”. “Dalla nostra fede e dalla nostra fedeltà a Dio dipende la fede delle giovani generazioni”, afferma il presule ricordando l’insegnamento di Papa Francesco e sottolineando che oggi come “giovani” vengono definite le persone tra i 16 e i 29 anni, e che tale “ampliamento dei limiti di età” richieda anche una più ampia visione delle questioni legate alla pastorale vocazionale. In Polonia, nonostante una lenta diminuzione del numero dei seminaristi, registrata anche nel 2016, cresce invece il numero di candidate ai 104 istituti religiosi femminili. Mentre nel 2012 vi furono solo 24 postulanti, l’anno scorso il loro numero è cresciuto a 40. Nel 2016 sono state registrate 46 novizie che presto si aggiungeranno alle 18.195 religiose già presenti sul territorio nazionale.

Diocesi: Caritas Udine, oggi la raccolta degli abiti usati

Sat, 2017-05-13 10:22

Torna, oggi, la tradizionale raccolta di indumenti usati, organizzata dalla Caritas diocesana di Udine. L’iniziativa, si legge in una nota, è “un momento di solidarietà concreta e corale per raccogliere fondi destinati ad aiutare le fasce più deboli della società”, ma è anche “occasione di incontro e di aggregazione” che “apre uno spazio di riflessione con l’obiettivo di promuovere un migliore utilizzo delle risorse e il rispetto per l’ambiente”. Si raccolgono abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, scarpe, borse, giocattoli e pelouches. Non si raccolgono, invece, carta, metalli, plastica, vetro, rifiuti, scarti tessili.
Anche quest’anno il ricavato della raccolta sarà destinato alla mensa diocesana “La Gracie di Diu”: nel 2016 questi fondi hanno garantito la copertura di 1/3 delle spese sostenute nell’intero anno. La mensa si rivolge a persone, italiane e straniere, spesso senza dimora e/o senza reddito e senza risorse e garantisce oltre 300 pasti al giorno (circa 200 a pranzo e 100 a cena) a persone in difficoltà che altrimenti non avrebbero modo di procurarsi un pasto caldo. Inoltre “nell stile proprio della Caritas” la mensa si propone “come luogo di ascolto e di relazioni significative e umanizzanti, diventando spesso il primo luogo di accesso alla rete dei servizi Caritas e del territorio”.
Un servizio reso possibile anche grazie alla generosità di tanti donatori: “Sono, infatti, numerose le donazioni di generi alimentari, nonché materiale da cucina e stoviglie, da parte di supermercati, mercato ortofrutticolo, Banco alimentare, agricoltori e anche singoli cittadini”. A gestire l’accoglienza e la quotidianità del servizio sono 4 cuochi, 8 operatori e oltre 130 volontari.

Diocesi: Noto, oggi e domani a Portopalo di Capo Passero il “SiDoNo dei giovani”

Sat, 2017-05-13 10:03

I giovani della diocesi di Noto vivranno oggi e domani a Portopalo di Capo Passero il “SiDoNo dei giovani”. Si tratta di un appuntamento “tra ascolto e divertimento” nel quale “rifletteranno sul tema ‘Amunì – Li chiamò perché stessero con Lui (Mc 3,14)’. L’iniziativa è promossa dall’équipe di Pastorale giovanile della diocesi di Noto, diretta da don Rosario Sultana. “Stasera – si legge in una nota – saranno allestiti tre stand dell’ascolto, con delle domande rivolte ai giovani, del tipo: che giovane sei? Cosa ti aspetti dalla Chiesa e dalla tua parrocchia e cosa fai per i suoi membri?”. Il gesuita padre Narciso Sunda terrà una catechesi che favorirà l’ascolto dei giovani e il confronto sul tema del Sinodo che celebreranno i vescovi. Dopo la veglia notturna, l’incontro si concluderà domani con la celebrazione eucaristica in programma alle 10. Per don Sultana, “la due giorni a Portopalo di Capo Passero intende offrire ai giovani una pista di riflessione per ripensare una Pastorale giovanile”. “Desideriamo ripartire dal nostro territorio, offrendo durante l’evento strumenti per una rilettura del questionario del Sinodo”, aggiunge, rilevando che “non dobbiamo avere timore di una Chiesa che con parresia si mette in ascolto dei giovani, per saper accogliere le loro istanze e le loro attese, il loro bisogno di senso, e per aiutarli a scoprire la propria vocazione nel mondo e nella Chiesa”.

Terra Santa: Napoli, questa mattina si inaugura la mostra “La Bibbia: libro di vita e di cultura” con padre Patton e il card. Sepe

Sat, 2017-05-13 09:50

Sarà inaugurata nella mattinata di oggi, sabato 13 maggio, presso il Commissariato generale di Terra Santa a Napoli la mostra biblica “La Bibbia: libro di vita e di cultura”, per ricordare l’VIII centenario della presenza Francescana in Terra Santa. Alla cerimonia, che prenderà il via alle 10.30, saranno presenti l’arcivescovo di Napoli, il card. Crescenzio Sepe, e il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 20 maggio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, “nel V centenario della Riforma – si legge in una nota – consente di seguire la complessa vicenda della storia critica del Testo Sacro ed espone documenti testimoniali dell’intera evoluzione editoriale biblica, dal XV al XVII secolo”. “La mostra – prosegue la nota – voluta dal commissario di Terra Santa a Napoli, fra Sergio Galdi, e curata dal francescano padre Michele Perruggini, sarà articolata attraverso tre percorsi espositivi: il primo descrive le tappe del cammino del popolo di Israele e la trasmissione del Testo Biblico; il secondo raccoglie edizioni rare e di pregio; il terzo è, invece, rappresentato dalle incisioni dei grandi Maestri e dalle edizioni illustrate della Bibbia”. A queste si aggiunge una sezione interamente dedicata a testi sulla Terra Santa. Nel corso dell’itinerario espositivo potranno essere ammirati numerosi volumi: rotoli manoscritti in pergamena, le edizioni bibliche del ‘500, la Sisto-Clementina, le sintesi bibliche quali il Mammotrectus e la Summa Angelica, bruciate pubblicamente da Lutero, oltre ad altre testimonianze documentali inedite.

Ecumenismo: Maria Voce (Focolari), “abbiamo costruito tanto insieme. Ora si tratta di accelerare il passo”

Sat, 2017-05-13 09:49

“Abbiamo costruito tanto insieme. Ora si tratta di accelerare il passo, perché la comunione sia piena e visibile. Bisogna andare avanti”. Lo dice Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, in un’intervista rilasciata al Sir a margine della 59ª Settimana ecumenica (Castel Gandolfo, 9-13 maggio). “Non so se l’anelito del mondo verso la fratellanza universale sarà possibile in questo secolo, ma so che è possibile. Anzi è sicuro perché è desiderio di Dio. Dio vuole che tutta la famiglia umana sia una famiglia di fratelli”. Riguardo all’impossibilità per i cristiani a causa delle divisioni delle Chiese di partecipare alla stessa mensa eucaristica, Voce dice: “Gesù ha detto: ‘dove due o più sono uniti nel mio nome…’. Non ha detto uniti nell’Eucaristia, ha detto ‘nel mio nome’. E cosa vuol dire essere uniti nel nome di Gesù? Vuol dire essere uniti nell’amore reciproco che Lui ha portato sulla terra. Quindi dove due o più, sono uniti nel suo nome, c’è la sua presenza. Questa presenza di Gesù nel mondo è in un certo senso la prova che noi viviamo già una vera comunione”.

8xmille: domenica 14 maggio la 28ª Giornata nazionale di sensibilizzazione

Sat, 2017-05-13 09:15

Informare a livello locale i contribuenti sulla destinazione dei fondi dell’8xmille e avere la possibilità sostenere un proprio progetto parrocchiale. Così il Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica invita le comunità parrocchiali a celebrare la 28ª Giornata nazionale di sensibilizzazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, domenica 14 maggio. Una Giornata “in cui le parrocchie possono fare la loro parte, come tramite per raggiungere i fedeli, mostrando attraverso gli strumenti dell’informazione e della trasparenza la Chiesa per quello che è: una madre vicina a chi più ne ha bisogno”.
Molteplici le proposte: comunicare con i propri parrocchiani leggendo un messaggio a fine celebrazione, coinvolgendo l’incaricato diocesano o i referenti parrocchiali per il Sovvenire, distribuendo il materiale del kit informativo inviato a tutte le comunità o ancora partecipando al concorso TuttixTutti. Quest’ultima, in particolare, è un’iniziativa rivolta alle parrocchie italiane (l’anno scorso chiamata IfeelCUD) che richiede l’organizzazione di un incontro formativo locale per promuovere il sostegno economico alla Chiesa cattolica e l’ideazione di un progetto di utilità sociale per la propria comunità, permettendo a ogni parrocchia di concorrere alla vincita di un contributo – tra i 1.000 e i 15.000 euro – per la realizzazione dell’idea proposta. Non solo saranno premiati i 10 progetti più meritevoli ma anche tutti gli incontri formativi, organizzati secondo una specifica procedura, saranno sostenuti con un contributo tra i 1.000 e i 2.000 euro. Da qui lo slogan del concorso che recita: “Quest’anno vincono tutti”.
“La firma – afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa – rappresenta un gesto consapevole di partecipazione alla missione della Chiesa. È importante ricordarlo ogni anno durante la Giornata nazionale, informando le comunità sulle destinazioni dei fondi affidati alla Chiesa cattolica che, comunque, non sono automatici e necessitano della libera scelta dei cittadini da rinnovare ogni anno”. Inoltre, sottolinea Calabresi, “partecipare a TuttixTutti, organizzando un incontro formativo, può rappresentare per le parrocchie un’opportunità in più di formazione oltre che un’occasione per vedere una propria attività sociale parrocchiale sostenuta concretamente. Premieremo infatti sia la creatività progettuale sia la creatività pastorale, perché non si può scindere l’evangelizzazione dal promuovere il bene comune”.

Settimana sociale: Retinopera, oggi un seminario su “Il senso del lavoro oggi”

Sat, 2017-05-13 09:10

Far crescere attenzione e sensibilità verso i contenuti della prossima Settimana sociale di Cagliari e suscitare iniziative concrete affinché la Settimana possa essere, per tutta la comunità ecclesiale e civile italiana, un’esperienza sentita ad ogni livello. È l’obiettivo del seminario “Il senso del lavoro oggi. Famiglia, giovani, generazioni a confronto sul presente e sul futuro del lavoro” che, a cura di Retinopera, si svolgerà a Roma, oggi, presso il Centro congressi Rospigliosi (via XXIV Maggio n. 43).
“Un momento importante di riflessione e proposta che si inquadra all’interno dell’itinerario annuale di Retinopera, “per una cultura dell’incontro”, ha dichiarato il coordinatore Franco Miano, presentando l’iniziativa. “Un itinerario – ha continuato Miano – che ci vede fattivamente impegnati nella preparazione di Cagliari, affinché esso sia un momento ricco, bello, vivo, popolare e non un appuntamento rituale, volto a riscoprire Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”. Info: www.retinopera.it

Fatima: card. Parolin, “fermare l’avanzata del male”

Sat, 2017-05-13 09:07

“Se riceviamo una banconota falsa, una reazione spontanea, e persino ritenuta logica, sarebbe di passarla a qualcun altro. In questo si vede come siamo tutti inclini a cadere in una logica perversa che ci domina e spinge a propagare il male”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa celebrata ieri sera nella spianata del Santuario di Fatima. “Se mi comporto secondo questa logica – ha spiegato – la mia situazione cambia: io ero vittima innocente quando ho ricevuto la banconota contraffatta; il male degli altri è caduto su di me. Nel momento, però, in cui coscientemente passo la banconota falsa a un altro, io non sono più innocente: sono stato vinto dalla forza e dalla seduzione del male, provocando una nuova vittima; mi sono fatto trasmettitore del male, sono diventato responsabile e colpevole”. ”L’alternativa è quella di fermare l’avanzata del male”, la proposta di Parolin, “ma ciò è possibile solo pagando un prezzo, restando cioè io con la banconota falsa e liberando così l’altro dall’avanzata del male”. “Questa reazione è l’unica che può fermare il male e vincerlo”, ha assicurato: “Gli esseri umani ottengono questa vittoria quando sono capaci di un sacrificio che diventa riparazione; Cristo la compie, manifestando che il suo modo di amare è misericordia. Un tale eccesso d’amore lo possiamo vedere nella croce di Gesù: Egli si fa carico dell’odio e della violenza che cadono su di Lui, senza insultare né minacciare vendetta, ma perdonando, dimostrando che c’è un amore più grande. Solo Lui può fare questo, caricandosi – per così dire – la banconota falsa. La sua morte è stata una vittoria ottenuta sul male scatenato dai suoi aguzzini, che siamo tutti noi: Gesù crocifisso e risorto è la nostra pace e riconciliazione”. “Con la generosità e il coraggio di Maria, offriamo a Gesù il nostro corpo affinché Egli possa continuare ad abitare fra gli uomini”, la preghiera finale: “Offriamogli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per andare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere coloro che sono deboli e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e soprattutto il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio. Così ci formi la Vergine Madre, stringendoci al suo Cuore Immacolato, come ha fatto con Lucia e i Beati Francesco e Giacinta Marto”.

Fatima: card. Parolin, “milioni di persone vivono al centro di conflitti insensati”, “senso generale di paura”

Sat, 2017-05-13 09:06

“Oggi la pace sembra, in qualche modo, un bene scontato, quasi un diritto acquisito a cui non si presta più molta attenzione”, ma “per troppi è ancora soltanto un lontano miraggio”. Lo ha ripetuto, sulla scorta del Papa, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa celebrata ieri sera dopo la recita del Rosario guidata dal Papa dalla spianata del Santuario della Madonna di Fatima. “Milioni di persone vivono tuttora al centro di conflitti insensati”, la denuncia del porporato: “Anche in luoghi un tempo considerati sicuri, si avverte un senso generale di paura. Siamo frequentemente sopraffatti da immagini di morte, dal dolore di innocenti che implorano aiuto e consolazione, dal lutto di chi piange una persona cara a causa dell’odio e della violenza, dal dramma dei profughi che sfuggono alla guerra o dei migranti che periscono tragicamente”, ha ribadito Parolin citando il discorso del Papa al Corpo Diplomatico. “In mezzo a tutta questa preoccupazione e incertezza riguardo al futuro, che cosa ci chiede Fatima?”, si è chiesto: “La perseveranza nella consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, vissuta ogni giorno con la recita del Rosario”, la risposta. “E se, nonostante la preghiera, persisteranno le guerre? Anche se non si vedranno risultati immediati, perseveriamo nella preghiera; questa non è mai inutile. Prima o poi darà i suoi frutti”, l’auspicio.

Fatima: card. Parolin, da Maria “consolazione e speranza per l’umanità in guerra e la Chiesa sofferente”

Sat, 2017-05-13 09:04

“Come mamma preoccupata per le tribolazioni dei figli”, Maria “è apparsa qui con un messaggio di consolazione e di speranza per l’umanità in guerra e per la Chiesa sofferente: ‘Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà’”. Lo ha ricordato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa celebrata ieri sera dopo il saluto ai fedeli e la recita del Rosario guidata dal Papa. “Abbiate fiducia! Alla fine, vinceranno l’amore e la pace, perché la misericordia di Dio è più forte della potenza del male. Ciò che sembra impossibile agli uomini, è possibile a Dio”, la sintesi delle apparizioni della “Signora”, che “ci invita ad arruolarci in questa lotta del suo Figlio divino, in particolare con la recita quotidiana del Rosario per la pace nel mondo”. “Anche se tutto dipende da Dio e dalla sua grazia, bisogna agire come se tutto dipendesse da noi, chiedendo alla Vergine Maria che il cuore delle persone, il focolare delle famiglie, il cammino dei popoli e l’anima fraterna dell’intera umanità siano a lei consacrati e posti sotto la sua protezione e guida”, ha detto Parolin: “Lei vuole gente che le si affidi! Alla fine, quello che dovrà vincere la guerra è un cuore: il Cuore della Madre otterrà la vittoria, alla testa di milioni di suoi figli e figlie”. “Questa sera, rendiamo grazie e lode alla Santissima Trinità per l’adesione di tanti uomini e donne a questa missione di pace affidata alla Vergine Madre”, l’esortazione del cardinale: “Dall’oriente all’occidente, l’amore del Cuore Immacolato di Maria ha conquistato un posto nel cuore dei popoli come sorgente di speranza e consolazione. Si è radunato il Concilio Ecumenico Vaticano II per rinnovare il volto della Chiesa, presentandosi sostanzialmente come il Concilio dell’amore. La gente, i vescovi, il Papa non rimasero sordi alle richieste della Madre di Dio e degli uomini: a Lei è stato consacrato il mondo intero. Ovunque si formano gruppi e comunità credenti che, risvegliandosi dall’apatia di ieri, si adoperano adesso per manifestare al mondo il vero volto del cristianesimo”.

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