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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 6 hours 40 min ago

Ecumenismo: Maria Voce (Focolari), “abbiamo costruito tanto insieme. Ora si tratta di accelerare il passo”

Sat, 2017-05-13 09:49

“Abbiamo costruito tanto insieme. Ora si tratta di accelerare il passo, perché la comunione sia piena e visibile. Bisogna andare avanti”. Lo dice Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, in un’intervista rilasciata al Sir a margine della 59ª Settimana ecumenica (Castel Gandolfo, 9-13 maggio). “Non so se l’anelito del mondo verso la fratellanza universale sarà possibile in questo secolo, ma so che è possibile. Anzi è sicuro perché è desiderio di Dio. Dio vuole che tutta la famiglia umana sia una famiglia di fratelli”. Riguardo all’impossibilità per i cristiani a causa delle divisioni delle Chiese di partecipare alla stessa mensa eucaristica, Voce dice: “Gesù ha detto: ‘dove due o più sono uniti nel mio nome…’. Non ha detto uniti nell’Eucaristia, ha detto ‘nel mio nome’. E cosa vuol dire essere uniti nel nome di Gesù? Vuol dire essere uniti nell’amore reciproco che Lui ha portato sulla terra. Quindi dove due o più, sono uniti nel suo nome, c’è la sua presenza. Questa presenza di Gesù nel mondo è in un certo senso la prova che noi viviamo già una vera comunione”.

8xmille: domenica 14 maggio la 28ª Giornata nazionale di sensibilizzazione

Sat, 2017-05-13 09:15

Informare a livello locale i contribuenti sulla destinazione dei fondi dell’8xmille e avere la possibilità sostenere un proprio progetto parrocchiale. Così il Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica invita le comunità parrocchiali a celebrare la 28ª Giornata nazionale di sensibilizzazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica, domenica 14 maggio. Una Giornata “in cui le parrocchie possono fare la loro parte, come tramite per raggiungere i fedeli, mostrando attraverso gli strumenti dell’informazione e della trasparenza la Chiesa per quello che è: una madre vicina a chi più ne ha bisogno”.
Molteplici le proposte: comunicare con i propri parrocchiani leggendo un messaggio a fine celebrazione, coinvolgendo l’incaricato diocesano o i referenti parrocchiali per il Sovvenire, distribuendo il materiale del kit informativo inviato a tutte le comunità o ancora partecipando al concorso TuttixTutti. Quest’ultima, in particolare, è un’iniziativa rivolta alle parrocchie italiane (l’anno scorso chiamata IfeelCUD) che richiede l’organizzazione di un incontro formativo locale per promuovere il sostegno economico alla Chiesa cattolica e l’ideazione di un progetto di utilità sociale per la propria comunità, permettendo a ogni parrocchia di concorrere alla vincita di un contributo – tra i 1.000 e i 15.000 euro – per la realizzazione dell’idea proposta. Non solo saranno premiati i 10 progetti più meritevoli ma anche tutti gli incontri formativi, organizzati secondo una specifica procedura, saranno sostenuti con un contributo tra i 1.000 e i 2.000 euro. Da qui lo slogan del concorso che recita: “Quest’anno vincono tutti”.
“La firma – afferma Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa – rappresenta un gesto consapevole di partecipazione alla missione della Chiesa. È importante ricordarlo ogni anno durante la Giornata nazionale, informando le comunità sulle destinazioni dei fondi affidati alla Chiesa cattolica che, comunque, non sono automatici e necessitano della libera scelta dei cittadini da rinnovare ogni anno”. Inoltre, sottolinea Calabresi, “partecipare a TuttixTutti, organizzando un incontro formativo, può rappresentare per le parrocchie un’opportunità in più di formazione oltre che un’occasione per vedere una propria attività sociale parrocchiale sostenuta concretamente. Premieremo infatti sia la creatività progettuale sia la creatività pastorale, perché non si può scindere l’evangelizzazione dal promuovere il bene comune”.

Settimana sociale: Retinopera, oggi un seminario su “Il senso del lavoro oggi”

Sat, 2017-05-13 09:10

Far crescere attenzione e sensibilità verso i contenuti della prossima Settimana sociale di Cagliari e suscitare iniziative concrete affinché la Settimana possa essere, per tutta la comunità ecclesiale e civile italiana, un’esperienza sentita ad ogni livello. È l’obiettivo del seminario “Il senso del lavoro oggi. Famiglia, giovani, generazioni a confronto sul presente e sul futuro del lavoro” che, a cura di Retinopera, si svolgerà a Roma, oggi, presso il Centro congressi Rospigliosi (via XXIV Maggio n. 43).
“Un momento importante di riflessione e proposta che si inquadra all’interno dell’itinerario annuale di Retinopera, “per una cultura dell’incontro”, ha dichiarato il coordinatore Franco Miano, presentando l’iniziativa. “Un itinerario – ha continuato Miano – che ci vede fattivamente impegnati nella preparazione di Cagliari, affinché esso sia un momento ricco, bello, vivo, popolare e non un appuntamento rituale, volto a riscoprire Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale”. Info: www.retinopera.it

Fatima: card. Parolin, “fermare l’avanzata del male”

Sat, 2017-05-13 09:07

“Se riceviamo una banconota falsa, una reazione spontanea, e persino ritenuta logica, sarebbe di passarla a qualcun altro. In questo si vede come siamo tutti inclini a cadere in una logica perversa che ci domina e spinge a propagare il male”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa celebrata ieri sera nella spianata del Santuario di Fatima. “Se mi comporto secondo questa logica – ha spiegato – la mia situazione cambia: io ero vittima innocente quando ho ricevuto la banconota contraffatta; il male degli altri è caduto su di me. Nel momento, però, in cui coscientemente passo la banconota falsa a un altro, io non sono più innocente: sono stato vinto dalla forza e dalla seduzione del male, provocando una nuova vittima; mi sono fatto trasmettitore del male, sono diventato responsabile e colpevole”. ”L’alternativa è quella di fermare l’avanzata del male”, la proposta di Parolin, “ma ciò è possibile solo pagando un prezzo, restando cioè io con la banconota falsa e liberando così l’altro dall’avanzata del male”. “Questa reazione è l’unica che può fermare il male e vincerlo”, ha assicurato: “Gli esseri umani ottengono questa vittoria quando sono capaci di un sacrificio che diventa riparazione; Cristo la compie, manifestando che il suo modo di amare è misericordia. Un tale eccesso d’amore lo possiamo vedere nella croce di Gesù: Egli si fa carico dell’odio e della violenza che cadono su di Lui, senza insultare né minacciare vendetta, ma perdonando, dimostrando che c’è un amore più grande. Solo Lui può fare questo, caricandosi – per così dire – la banconota falsa. La sua morte è stata una vittoria ottenuta sul male scatenato dai suoi aguzzini, che siamo tutti noi: Gesù crocifisso e risorto è la nostra pace e riconciliazione”. “Con la generosità e il coraggio di Maria, offriamo a Gesù il nostro corpo affinché Egli possa continuare ad abitare fra gli uomini”, la preghiera finale: “Offriamogli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per andare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere coloro che sono deboli e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e soprattutto il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio. Così ci formi la Vergine Madre, stringendoci al suo Cuore Immacolato, come ha fatto con Lucia e i Beati Francesco e Giacinta Marto”.

Fatima: card. Parolin, “milioni di persone vivono al centro di conflitti insensati”, “senso generale di paura”

Sat, 2017-05-13 09:06

“Oggi la pace sembra, in qualche modo, un bene scontato, quasi un diritto acquisito a cui non si presta più molta attenzione”, ma “per troppi è ancora soltanto un lontano miraggio”. Lo ha ripetuto, sulla scorta del Papa, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa celebrata ieri sera dopo la recita del Rosario guidata dal Papa dalla spianata del Santuario della Madonna di Fatima. “Milioni di persone vivono tuttora al centro di conflitti insensati”, la denuncia del porporato: “Anche in luoghi un tempo considerati sicuri, si avverte un senso generale di paura. Siamo frequentemente sopraffatti da immagini di morte, dal dolore di innocenti che implorano aiuto e consolazione, dal lutto di chi piange una persona cara a causa dell’odio e della violenza, dal dramma dei profughi che sfuggono alla guerra o dei migranti che periscono tragicamente”, ha ribadito Parolin citando il discorso del Papa al Corpo Diplomatico. “In mezzo a tutta questa preoccupazione e incertezza riguardo al futuro, che cosa ci chiede Fatima?”, si è chiesto: “La perseveranza nella consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, vissuta ogni giorno con la recita del Rosario”, la risposta. “E se, nonostante la preghiera, persisteranno le guerre? Anche se non si vedranno risultati immediati, perseveriamo nella preghiera; questa non è mai inutile. Prima o poi darà i suoi frutti”, l’auspicio.

Fatima: card. Parolin, da Maria “consolazione e speranza per l’umanità in guerra e la Chiesa sofferente”

Sat, 2017-05-13 09:04

“Come mamma preoccupata per le tribolazioni dei figli”, Maria “è apparsa qui con un messaggio di consolazione e di speranza per l’umanità in guerra e per la Chiesa sofferente: ‘Finalmente il mio Cuore Immacolato trionferà’”. Lo ha ricordato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa celebrata ieri sera dopo il saluto ai fedeli e la recita del Rosario guidata dal Papa. “Abbiate fiducia! Alla fine, vinceranno l’amore e la pace, perché la misericordia di Dio è più forte della potenza del male. Ciò che sembra impossibile agli uomini, è possibile a Dio”, la sintesi delle apparizioni della “Signora”, che “ci invita ad arruolarci in questa lotta del suo Figlio divino, in particolare con la recita quotidiana del Rosario per la pace nel mondo”. “Anche se tutto dipende da Dio e dalla sua grazia, bisogna agire come se tutto dipendesse da noi, chiedendo alla Vergine Maria che il cuore delle persone, il focolare delle famiglie, il cammino dei popoli e l’anima fraterna dell’intera umanità siano a lei consacrati e posti sotto la sua protezione e guida”, ha detto Parolin: “Lei vuole gente che le si affidi! Alla fine, quello che dovrà vincere la guerra è un cuore: il Cuore della Madre otterrà la vittoria, alla testa di milioni di suoi figli e figlie”. “Questa sera, rendiamo grazie e lode alla Santissima Trinità per l’adesione di tanti uomini e donne a questa missione di pace affidata alla Vergine Madre”, l’esortazione del cardinale: “Dall’oriente all’occidente, l’amore del Cuore Immacolato di Maria ha conquistato un posto nel cuore dei popoli come sorgente di speranza e consolazione. Si è radunato il Concilio Ecumenico Vaticano II per rinnovare il volto della Chiesa, presentandosi sostanzialmente come il Concilio dell’amore. La gente, i vescovi, il Papa non rimasero sordi alle richieste della Madre di Dio e degli uomini: a Lei è stato consacrato il mondo intero. Ovunque si formano gruppi e comunità credenti che, risvegliandosi dall’apatia di ieri, si adoperano adesso per manifestare al mondo il vero volto del cristianesimo”.

Papa a Fatima: benedizione delle candele, con Maria “torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza”

Sat, 2017-05-13 09:02

“La misericordia di Dio non nega la giustizia, perché Gesù ha preso su di sé le conseguenze del nostro peccato insieme al dovuto castigo. Egli non negò il peccato, ma ha pagato per noi sulla Croce. E così, nella fede che ci unisce alla Croce di Cristo, siamo liberi dai nostri peccati”. Lo ha detto il Papa, nell’ultima parte del suo secondo discorso a Fatima, pronunciato ieri sera davanti alle candele accese da una folla sterminata di fedeli, radunata sul grande piazzale antistante alla “Cappellina delle Apparizioni”. “Mettiamo da parte ogni forma di paura e timore, perché non si addice a chi è amato “, l’invito del Papa. “Ogni volta che guardiamo a Maria torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto”, ha ribadito con le parole dell’Evangelii gaudiunm: “In lei vediamo che l’umiltà e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, che non hanno bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti. Questa dinamica di giustizia e di tenerezza, di contemplazione e di cammino verso gli altri, è ciò che fa di Lei un modello ecclesiale per l’evangelizzazione”. “Possa ognuno di noi diventare, con Maria, segno e sacramento della misericordia di Dio che perdona sempre, perdona tutto”, l’auspicio: “Presi per mano della Vergine Madre e sotto il suo sguardo, possiamo cantare con gioia le misericordie del Signore. Possiamo dire: La mia anima canta per Te, Signore! La misericordia, che ha avuto verso tutti i tuoi santi e verso l’intero popolo fedele, è arrivata anche a me. A causa dell’orgoglio del mio cuore, ho vissuto distratto dietro le mie ambizioni e i miei interessi, senza riuscire però a occupare alcun trono, o Signore! L’unica possibilità di esaltazione che ho è questa: che la tua Madre mi prenda in braccio, mi copra con il suo mantello e mi collochi accanto al tuo Cuore. E così sia”.

Papa a Fatima: benedizione delle candele, “se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere mariani”, ma Maria non è “una santina”. “Anteporre la misericordia al giudizio”

Sat, 2017-05-13 09:01

“Se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere mariani, cioè dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale e provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù, e che apre a noi la via che a Lui ci conduce”. Dalla spianata di fronte alla “Cappellina delle Apparizioni”, gremita di pellegrini provenienti da tutto il mondo, Papa Francesco ha ripetuto ieri sera le parole pronunciate da Paolo VI, nel 1970, durante la visita al Santuario della Madonna di Bonaria a Cagliari. “Così ogni volta che recitiamo il Rosario, in questo luogo benedetto oppure in qualsiasi altro luogo, il Vangelo riprende la sua strada nella vita di ognuno, delle famiglie, dei popoli e del mondo”, ha detto il Papa, esortando ad essere “pellegrini con Maria”. “Quale Maria?”, si è chiesto Francesco: “Una Maestra di vita spirituale, la prima che ha seguito Cristo lungo la ‘via stretta’ della croce donandoci l’esempio, o invece una Signora ‘irraggiungibile’ e quindi inimitabile? La ‘Benedetta per avere creduto’ sempre e in ogni circostanza alle parole divine, o invece una ‘Santina’ alla quale si ricorre per ricevere dei favori a basso costo? La Vergine Maria del Vangelo, venerata dalla Chiesa orante, o invece una Maria abbozzata da sensibilità soggettive che la vedono tener fermo il braccio giustiziere di Dio pronto a punire: una Maria migliore del Cristo, visto come Giudice spietato; più misericordiosa dell’Agnello immolato per noi?”. “Grande ingiustizia si commette contro Dio e la sua grazia, quando si afferma in primo luogo che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre – come manifesta il Vangelo – che sono perdonati dalla sua misericordia!”, ha ammonito il Papa, secondo il quale “dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio e, comunque, il giudizio di Dio sarà sempre fatto alla luce della sua misericordia”.

Papa a Fatima: benedizione delle candele, “vi porto tutti nel cuore”, la benedizione di Maria scenda su “diseredati, infelici, esclusi e abbandonati”

Sat, 2017-05-13 09:00

“Grazie per avermi accolto fra voi ed esservi uniti a me in questo pellegrinaggio vissuto nella speranza e nella pace”. È il saluto del Papa, nel suo secondo discorso del pellegrinaggio a Fatima, tenuto dopo aver benedetto, ieri sera, le candele dalla “Cappellina delle Apparizioni”. “Fin d’ora desidero assicurare a quanti vi trovate uniti con me, qui o altrove, che vi porto tutti nel cuore”, ha assicurato Francesco prima della recita del Rosario davanti ad una folla sterminata. “Sento che Gesù vi ha affidati a me e abbraccio e affido a Gesù tutti, specialmente quelli che più ne hanno bisogno, come la Madonna ci ha insegnato a pregare”, ha proseguito citando l’apparizione del luglio 1917. “Ella, Madre dolce e premurosa di tutti i bisognosi, ottenga loro la benedizione del Signore!”, ha esclamato: “Su ciascuno dei diseredati e infelici ai quali è stato rubato il presente, su ciascuno degli esclusi e abbandonati ai quali viene negato il futuro, su ciascuno degli orfani e vittime di ingiustizia ai quali non è permesso avere un passato, scenda la benedizione di Dio incarnata in Gesù Cristo: ‘Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace’”. “Questa benedizione si è adempiuta pienamente nella Vergine Maria, poiché nessun’altra creatura ha visto risplendere su di sé il volto di Dio come lei, che ha dato un volto umano al Figlio dell’eterno Padre; e noi adesso possiamo contemplarlo nei successivi momenti gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi della sua vita, che rivisitiamo nella recita del Rosario”, ha ricordato il Papa.

Notizie Sir del giorno: dichiarazione Comunità religiose albanesi su situazione politica, mondo ecumenico e riforma Chiesa cattolica, “Uno di noi”

Fri, 2017-05-12 20:00

Albania: dichiarazione congiunta delle Comunità religiose sulla situazione politica. “Al primo posto il bene del Paese”

“Noi, Comunità religiose dell’Albania – Comunità Musulmana, Chiesa Ortodossa Autocefala, Chiesa Cattolica, Comunità Bektashi e Fraternità Evangelica – in accordo con la natura della nostra missione, sentiamo una grande responsabilità spirituale e morale verso i credenti delle nostre comunità, così pure per l’intera società albanese. Tramite questo appello comune, prendendo spunto dalla situazione recentemente creatasi nel Paese, desideriamo rivolgerci alla classe politica e a tutti coloro che hanno responsabilità istituzionale, per il bene del Paese, come abbiamo fatto anche in altre occasioni nel passato”. Comincia così il documento appena diffuso dalle Comunità religiose presenti nel Paese delle Aquile, riguardante la situazione politica. (clicca qui)

“Uno di noi”: consegnata al presidente del Parlamento europeo la petizione sottoscritta da medici e giuristi

Questo pomeriggio il presidente onorario del Movimento per la vita, Carlo Casini, ha consegnato nelle mani del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, la petizione con cui migliaia di medici e giuristi chiedono alla Ue di non finanziarie più attività che distruggono embrioni umani. La petizione è accompagnata dalle firme su carta di tremila esperti italiani nel campo della medicina e del diritto – tra cui 157 docenti universitari – e da un dischetto che contiene già numerose altre sottoscrizioni, mentre altre ancora se ne stanno aggiungendo e se ne aggiungeranno prossimamente. (clicca qui)

Ecumenismo: mons. Farrell (Santa Sede), “mondo ecumenico guarda a riforma Chiesa cattolica come fonte di speranza”

(Castel Gandolfo) – “Cosa sta facendo Papa Francesco di così interessante? Non è solo una questione del suo stile, della sua semplicità e della sua schiettezza, o della sua richiesta di umiltà, di discernimento e di servizio, del suo impegno nei confronti dei poveri e degli svantaggiati. Egli sta introducendo, con fermezza, elementi di reale riforma nel modo in cui la Chiesa amministra sé stessa e svolge la sua missione nel mondo”. Lo ha detto monsignor Brian Farrell, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, intervenendo questo pomeriggio a Castel Gandolfo alla 59ª Settimana ecumenica promossa dal Movimento dei Focolari, dal titolo: “Camminando Insieme. Cristiani sulla via verso l’unità”. (clicca qui)

Russia: Mosca, veglia di Pentecoste. Mons. Pezzi invita i cristiani a pregare insieme

“Cari fratelli e sorelle, vi invito tutti, ma soprattutto i giovani, a partecipare alla veglia di preghiera, che si terrà nella cattedrale il 3 giugno alle ore 21, alla vigilia della Pentecoste”. Così l’arcivescovo di Mosca Paolo Pezzi chiede a tutti di unirsi alla serata di preghiera in preparazione alla festa della Pentecoste che quest’anno vuole “dedicare alla preghiera per i cristiani, nostri fratelli e sorelle che sono perseguitati in tutto il mondo, soprattutto in Terra Santa e nel Medio Oriente”. Inoltre quest’anno mons. Pezzi scrive di aver “deciso di invitare a questa veglia cristiani di altre confessioni che sono a Mosca, e che desiderano partecipare alla preghiera insieme a noi”. (clicca qui)

Migranti: nel 2017 oltre 43mila hanno attraversato il Mediterraneo

(DIRE-SIR) – “Abbiamo verificato che, da venerdì scorso, oltre 6.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia, portando il totale di quest’anno a oltre 43.000. Questi arrivi massicci, e il fatto che più di 1.150 persone abbiano perso la vita nel 2017 nel tentativo di raggiungere l’Europa, dimostrano come il salvataggio in mare sia ora più cruciale che mai”. Ecco le parole dell’Alto Commissario Onu per i Rifugiati (Unhcr), Filippo Grandi, a proposito degli ultimi dati riguardanti la rotta del Mediterraneo centrale, di gran lunga la più utilizzata da richiedenti asilo e migranti per raggiungere l’Europa. (clicca qui)

Venezuela: Celam, “una vera e propria crisi umanitaria”

“Ci preoccupano e ci addolorano le morti, la violenza, la carenza di ciò che è fondamentale per vivere, la violazione dei diritti umani e, per finire, la sofferenza che ha coinvolto il popolo venezuelano, fino ad arrivare a soffrire una vera e propria crisi umanitaria”. È quanto scrivono i vescovi del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano) in un comunicato, diffuso ieri, a firma della presidenza dell’organismo ecclesiale e, in particolare, del presidente, il card. Rubén Salazar Gómez, sulla situazione del Venezuela. (clicca qui)

Lampedusa: il marrobbio mette in ginocchio l’isola. Il parroco, “ingenti danni per i pescatori”

“Questa notte, ancora una volta, la nostra Isola ha sentito forte la potenza della natura venuta a ricordarci la nostra piccolezza e fragilità. Ringraziamo la Vergine di Porto Salvo perché sono salve le vite, ma ingenti danni materiali hanno colpito i nostri pescatori”. Così don Carmelo La Magra, parroco a San Gerlando, a Lampedusa, ha commentato a caldo il marrobbio, ossia una rapidissima variazione del livello del mare, che ha colpito la più grande delle Pelagie. Questa mattina prestissimo, due pescherecci e alcune piccole imbarcazioni da diporto sono affondati a causa del fenomeno. (clicca qui)

Papa a Fatima: firma del Libro d’Onore nella Cappella della base aerea di Monte Real

Fri, 2017-05-12 19:58

“Affido il personale della Base Aerea e i suoi familiari alla Madonna di Fátima, chiedendo che vegli per la loro incolumità e li conservi fedeli servitori del bene comune e della pace”. Queste le parole scritte dal Papa alle 16.55 di questo pomeriggio, nel Libro d’Onore della Cappella della Base Aerea di Monte Real, al suo arrivo in Portogallo, dove è stato accolto da due cappellani. Dopo l’omaggio floreale di due bambini vestiti con gli abiti tradizionali, il Papa ha sostato in adorazione silenziosa del Santissimo. Dopo la consegna di un dono e dopo aver apposto la firma sul Libro d’Onore, Papa Francesco ha lasciato in elicottero la Base Aerea di Monte Real diretto allo Stadio di Fatima, dove ha poi pronunciato il suo primo discorso, sotto forma di una preghiera pubblica che ha fatto seguito alla preghiera privata davanti alla Statua della Madonna alla Cappellina delle Apparizioni.

Papa a Fatima: il testo integrale della preghiera recitata alla “Cappellina delle Apparizioni”

Fri, 2017-05-12 19:43

Pubblichiamo di seguito il testo integrale della preghiera recitata da Papa Francesco davanti all’immagine della Madonna alla “Cappellina delle Apparizioni” (“Santuario di Nostra Signora di Fátima”):

Salve Regina,
beata Vergine di Fatima,
Signora dal Cuore Immacolato,
rifugio e via che conduce a Dio!
Pellegrino della Luce che viene a noi dalle tue mani,
rendo grazie a Dio Padre che, in ogni tempo e luogo, opera nella storia umana;
pellegrino della Pace che, in questo luogo, Tu annunzi,
do lode a Cristo, nostra pace, e imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli;
pellegrino della Speranza che lo Spirito anima,
vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti, alla stessa mensa che ci unisce.

Salve Madre di Misericordia,
Signora dalla veste bianca!
In questo luogo, da cui cent’anni or sono
a tutti hai manifestato i disegni della misericordia di Dio,
guardo la tua veste di luce
e, come vescovo vestito di bianco,
ricordo tutti coloro che,
vestiti di candore battesimale,
vogliono vivere in Dio
e recitano i misteri di Cristo per ottenere la pace.

Salve, vita e dolcezza,
salve, speranza nostra,
O Vergine Pellegrina, o Regina Universale!
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda le gioie dell’essere umano
in cammino verso la Patria Celeste.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
guarda i dolori della famiglia umana
che geme e piange in questa valle di lacrime.
Nel più intimo del tuo essere,
nel tuo Cuore Immacolato,
adornaci col fulgore dei gioielli della tua corona
e rendici pellegrini come Tu fosti pellegrina.
Con il tuo sorriso verginale
rinvigorisci la gioia della Chiesa di Cristo.
Con il tuo sguardo di dolcezza
rafforza la speranza dei figli di Dio.
Con le mani oranti che innalzi al Signore,
unisci tutti in una sola famiglia umana.

O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria,
Regina del Rosario di Fatima!
Fa’ che seguiamo l’esempio dei Beati Francesco e Giacinta,
e di quanti si consacrano all’annuncio del Vangelo.
Percorreremo così ogni rotta,
andremo pellegrini lungo tutte le vie,
abbatteremo tutti i muri
e supereremo ogni frontiera,
uscendo verso tutte le periferie,
manifestando la giustizia e la pace di Dio.
Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco,
del candore lavato nel sangue dell’Agnello
versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo.
E così saremo, come Te, immagine della colonna luminosa
che illumina le vie del mondo,
a tutti manifestando che Dio esiste,
che Dio c’è,
che Dio abita in mezzo al suo popolo,
ieri, oggi e per tutta l’eternità.

Salve, Madre del Signore,
Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima!
Benedetta fra tutte le donne,
sei l’immagine della Chiesa vestita di luce pasquale,
sei l’onore del nostro popolo,
sei il trionfo sull’assalto del male.
Profezia dell’Amore misericordioso del Padre,
Maestra dell’Annuncio della Buona Novella del Figlio,
Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo,
insegnaci, in questa valle di gioie e dolori,
le eterne verità che il Padre rivela ai piccoli.
Mostraci la forza del tuo manto protettore.
Nel tuo Cuore Immacolato,
sii il rifugio dei peccatori
e la via che conduce fino a Dio.
Unito ai miei fratelli,
nella Fede, nella Speranza e nell’Amore,
a Te mi affido.
Unito ai miei fratelli, mediante Te, a Dio mi consacro,
o Vergine del Rosario di Fatima.
E infine, avvolto nella Luce che ci viene dalle tue mani,
renderò gloria al Signore nei secoli dei secoli. Amen.

Papa a Fatima: “Cappellina delle Apparizioni”, preghiera privata e preghiera pubblica. “Saremo la Chiesa vestita di bianco”

Fri, 2017-05-12 19:42

“Pellegrino della pace, imploro per il mondo la concordia fra tutti i popoli; pellegrino della speranza, vengo come profeta e messaggero per lavare i piedi a tutti”. Sono le prime parole della preghiera pubblica – primo discorso del Papa in Portogallo – dopo il momento di preghiera privata davanti all’immagine della Madonna alla “Cappellina delle Apparizioni”, che ricorda il luogo dove è apparsa la “Signora” ai tre pastorelli, due dei quali – primi bambini non martiri ad essere canonizzati nella storia della Chiesa – verranno proclamati santi nella Messa di domani. Nel percorso in “papamobile” verso il Santuario di Fatima, il Papa è stato accolto dall’ovazione di una folla sterminata di persone che lo attendevano dalle prime ore del giorno. Il momento di preghiera privato è durato circa 10 minuti, durante i quali Francesco è rimasto in silenzio assoluto davanti alla statua della Madonna. “Guarda i dolori della famiglia umana che geme e piange in questa valle di lacrime”, una delle invocazioni mariane di Bergoglio nella preghiera pubblica: “Fa’ che seguiamo l’esempio dei Beati Francesco e Giacinta, e di quanti si consacrano all’annuncio del Vangelo”. “Percorreremo così ogni rotta, andremo pellegrini lungo tutte le vie, abbatteremo tutti i muri e supereremo ogni frontiera, uscendo verso tutte le periferie, manifestando la giustizia e la pace di Dio. Saremo, nella gioia del Vangelo, la Chiesa vestita di bianco, del candore lavato nel sangue dell’Agnello versato anche oggi nelle guerre che distruggono il mondo in cui viviamo”. Il Papa è arrivato in elicottero allo stadio di Fatima alle 17.35 locali. Al suo arrivo è stato accolto dal vescovo di Leiria-Fátima, monsignor António Augusto dos Santos Marto, e dal sindaco della città. Al suo arrivo alla “Cappellina delle Apparizioni”, nei cui pressi si sono riuniti circa 1.000 bambini, è stato accolto dal rettore del Santuario. Al termine del momento di preghiera, dopo la benedizione finale e prima di recarsi in auto alla Casa “Nossa Senhora do Carmo” dove alloggia, Francesco farà dono di una Rosa d’Oro alla Vergine di Fatima.

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 13 maggio. Riforma Terzo settore, Papa a Fatima, rinvio decreto vaccini

Fri, 2017-05-12 19:29

La riforma del Terzo settore al via con l’approvazione dei decreti delegati. È dedicato a questo tema il titolo di apertura di “Avvenire” che segnala il passo in avanti nella valorizzazione delle attività non profit nel nostro Paese, ma anche alcuni rischi di errore come, ad esempio, la “militarizzazione” della Croce rossa che sarebbe posta sotto il controllo del Ministero della Difesa.
Al centro della pagina domina invece la fotocronaca con l’arrivo del Papa a Fatima e la sua prima preghiera al santuario della Madonna. Inizio del viaggio a cui è dedicato anche l’editoriale a firma di Stefania Falasca.
Completano la prima pagina, oltre ai richiami sui fatti di cronaca come la bomba all’ufficio postale di Roma e il rinvio a settimana prossima del decreto sui vaccini, un titolo sull’uccisione di Miriam Elizabeth Rodrìguez Martìnez, la mamma che aveva sfidato i Narcos dopo che la figlia era desaparecida.

Solidarietà: Bologna, domani inaugurazione culla per la vita

Fri, 2017-05-12 19:17

Una “culla per la vita” che accolga i neonati le cui mamme non possono tenere con sé. Realizzata a Bologna, presso la Casa generalizia delle Suore Minime dell’addolorata di S. Clelia Barbieri, in via Tambroni 13, verrà inaugurata domani con un convegno al Teatro Alemanni (via Mazzini 65, ore 9-12) promosso dall’Associazione medici cattolici italiani-Sezione di Bologna “Giuseppe Moscati”. Alle 11.30 l’arcivescovo, mons. Matteo Maria Zuppi, poterà il suo saluto al convegno e, a seguire, benedirà la culla, che rappresenta il completamento, al di fuori dell’ospedale, della legge sul parto in anonimato.

Si tratta della 56ª culla finora realizzata in Italia, grazie al sostegno del Movimento per la vita. Per ora sono state eseguite la parte muraria e la parte elettronica del progetto, con il collegamento alla Casa delle suore. Resta da realizzare il collegamento videofonico con la terapia intensiva neonatologica dell’ospedale Sant’Orsola, per il quale l’Amci di Bologna ha in corso una raccolta fondi.

Televisione: “Dalla mondovisione all’endovisione”, libro Aiart sui cambiamenti dello spazio tv nell’ultimo mezzo secolo

Fri, 2017-05-12 19:00

Il 25 giugno 1967 “si accende il satellite nei cinque continenti (26 paesi circa) con Our World, prima produzione televisiva in diretta. I Beatles, Maria Callas, Pablo Picasso, solo per citarne alcuni, entrarono così nelle case di circa settecento milioni di telespettatori con le loro produzioni e i loro racconti per circa due ore e mezza di trasmissione”. Da quel momento in poi, “la televisione introdusse – come affermò il filosofo Derrida – con più forza ‘a ogni istante nello chez moi l’altrove e il mondiale’. Ciascun telespettatore, infatti, si trovò proiettato insieme agli altri in un medesimo luogo che differisce da quello abitato permettendo ai soggetti di raggiungere in tempo reale uno spazio di suoni e immagini di cui, seppur distanti, si diviene testimoni diretti”. Nel 50° anniversario di questo primo esperimento in mondovisione, l’Aiart, associazione dei telespettatori e dei cittadini mediali, ha provato a riflettere su come è cambiato il modo di fare televisione a partire da quell’evento e, si legge in una nota dell’associazione, “come sono mutate le esperienze della visione”. Lo ha fatto attraverso la recente pubblicazione del volume “Dalla mondovisione all’endovisione. Pratiche e formati dello spazio televisivo” curato da Massimiliano Padula e Giovanni Baggio (rispettivamente presidente e vicepresidente nazionale dell’Aiart) ed edito da Ets.
“Lo studio, che inaugura la collana associativa ‘La Parabola’, raccoglie una serie di contributi che esplorano il legame tra visione e ambiti dell’esistenza indagando, altresì, i nuovi paradigmi della visione rimodulati dalla cultura digitale”. “Questa pubblicazione – spiega Padula – sarà la prima di una serie di strumenti editoriali che l’Aiart metterà a disposizione di tutti e di ciascuno per riflettere e riflettersi e per contribuire a costruire (e formare) una cittadinanza mediale cosciente e responsabile”.

Papa Francesco: sull’aereo per Fatima, “un viaggio di preghiera, di incontro con il Signore e con la Santa Madre di Dio”

Fri, 2017-05-12 18:56

“Buon pomeriggio e grazie per questa compagnia e per il lavoro che farete in questo viaggio, che, come ha detto Greg (Burke, ndr), è un po’ speciale: è un viaggio di preghiera, di incontro con il Signore e con la Santa Madre di Dio. Grazie per la compagnia, e andiamo avanti”. Queste le parole rivolte da Papa Francesco ai giornalisti durante il volo in aereo per Fatima. Il saluto del Papa è stato introdotto dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke: “Grazie, Santo Padre. Buon pomeriggio. Solo due settimane dall’ultimo viaggio: un viaggio molto diverso. Normalmente la gente, quando fa un viaggio con il Papa, dice: ‘Preghiamo per voi!’. Questa volta, essendo a Fátima, tutti ci hanno detto: ‘Pregate per noi’, perché è Fátima. Ci sono diversi nuovi [giornalisti], perché c’è un buon gruppo di portoghesi, e approfitto per dire che questo è un momento di saluto, non è il momento di raccontare vita, morte e miracoli. Dobbiamo rispettare i tempi del Santo Padre: un po’ per mangiare, un po’ per riposare…, immagino anche per pregare… Grazie”.

Diocesi: Casale Monferrato, domani la Giornata con il mondo del lavoro dedicata al cammino di crescita e di formazione dei giovani

Fri, 2017-05-12 18:41

Sarà l’Istituto Sacro Cuore di Casale Monferrato ad ospitare domani, sabato 13 maggio, la Giornata della Chiesa casalese con il mondo del lavoro. L’iniziativa, in programma dalle 9 alle 12.30, è organizzata dai Servizi diocesani per la pastorale scolastica e per la pastorale sociale e il lavoro. “L’incontro si colloca nella prospettiva della Settimana Sociale che si terrà a Cagliari del prossimo ottobre e in vista del Sinodo su ‘i giovani, la fede e il discernimento vocazionale’ del 2018”, spiegano gli organizzatori, per i quali “i molti riferimenti di Papa Francesco richiamano la nostra attenzione ai giovani, ci sollecitano in quanto adulti a prenderci cura con doverosa dedizione del mondo giovanile, del suo oggi e del suo futuro, nel nostro essere compagni del loro cammino di crescita e di formazione anche al lavoro”. I partecipanti si confronteranno in laboratori su diverse tematiche: vocazione e dignità personale; formazione al lavoro; competenze e capacità; opportunità, spazi e offerta di lavoro; bene comune e sviluppo integrale di tutti. “Da questo incontro – proseguono – possono nascere proposte, impegni e collaborazioni che aprono cammini innovativi e anche slanci fiduciosi da portare nei propri posti di vita lavoro e servizio al bene”. Alle 10.30 il vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella, presiederà la celebrazione eucaristia a cui seguirà l’inaugurazione dei nuovi locali del Ciofs (Centro italiano Opere femminili salesiane) attivo presso l’Istituto.

Riforma Terzo settore: Forum, “passi avanti, ma bisogna fare di più e meglio”

Fri, 2017-05-12 18:36

Il Consiglio dei ministri ha appena approvato i decreti attuativi della legge di riforma del Terzo settore e questi saranno inviati alle Camere per i necessari pareri prima della loro adozione definitiva. “Grazie alla modalità di lavoro introdotta con l’accordo di collaborazione tra Forum e ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 27 aprile – si legge in una nota del Forum del Terzo settore -, sono stati fatti importanti passi avanti nella stesura dei testi. Poche settimane di lavoro efficace, ma insufficienti ad affrontare in modo compiuto una materia estremamente complessa”. “Ci sono stati sicuramente dei miglioramenti – commenta la portavoce del Forum, Claudia Fiaschi – ma i decreti scontano tempi troppo stretti per un’utile discussione su tutte le previsioni della delega. Per questo abbiamo sostenuto la necessità di una proroga. Ciò che è stato votato oggi in Consiglio dei ministri ci soddisfa solo in parte e avvertiamo la necessità, sulla base dell’accordo del 27 aprile, di una ripresa immediata del confronto istituzionale per trovare soluzioni alle criticità che permangono”.
Di queste, nei decreti approvati, almeno tre preoccupano in modo particolare. Per il Forum, “le modifiche introdotte all’ultimo minuto sul dlgs ‘impresa sociale’ mettono a rischio la sopravvivenza della cooperazione sociale, la più importante esperienza di economia sociale e civile su base democratica e partecipativa del nostro Paese. È necessario un supplemento di lavoro sulla fiscalità, a partire dall’applicazione della l.398/91, per superare, in alcuni casi, appesantimenti del carico fiscale soprattutto per l’associazionismo. Le previsioni che dovranno regolare la vita delle organizzazioni tendono a limitare oltre il necessario le libertà e le autonomie statutarie che sono alla base dell’iniziativa associativa e incrementano il carico burocratico sulle associazioni”.
“Chiediamo – conclude il Forum – al Parlamento di valutare l’opportunità di una proroga che potrebbe permettere una migliore scrittura della legge. Confermiamo la nostra disponibilità a lavorare fin da ora con il Parlamento e il Governo per il miglioramento di norme così essenziali per lo sviluppo del Terzo settore, componente fondamentale della società e dell’economia nazionale”.

“Uno di noi”: Carlo Casini, un piccolo seme per risvegliare l’anima dell’Europa

Fri, 2017-05-12 18:34

“Che almeno si apra un dibattito serio, che almeno l’Europa resti neutrale e non finanzi la distruzione di vite umane”. Carlo Casini, presidente onorario del Movimento per la vita, commenta così il senso della petizione “Uno di noi” di medici e giuristi che ha consegnato questo pomeriggio al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. “È solo un piccolo passo, il realismo oggi non ci consente di chiedere di più”, aggiunge, appellandosi almeno a quel principio di precauzione che in Europa è unanimemente accolto in campo ecologico. L’impegno per la tutela degli embrioni umani pone anche una questione che “investe la democrazia nell’Unione europea”. La petizione degli esperti, infatti, si ricollega a quella popolare a cui la Commissione europea, dunque un organo esecutivo, non diede corso nel 2014, nonostante fosse stata sottoscritta da due milioni di cittadini di tutta l’Unione, il doppio di quanto richiesto dal nuovo istituto di democrazia partecipata (Ice, Iniziativa dei cittadini europei) secondo il Trattato di Lisbona. L’iniziativa dunque riparte dal Parlamento europeo. “Che l’Europa non incoraggi con il proprio denaro la morte di figli – afferma Casini – e i denari così risparmiati potranno essere destinati ad aiutare la maternità o la salvezza dei profughi che scappano dalla morte”. È “un seme da cui può essere risvegliata l’anima dell’Europa” e che chiede il sostegno di tutte le persone e gli organismi “che credono che l’Europa non sia solo un mercato”.

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