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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 7 min 54 sec ago

Reddito di inclusione: Fiopsd, “grande traguardo”. Per persone senza dimora è “dignità e opportunità per rialzarsi”

Tue, 2017-08-29 18:01

“Un grande traguardo conquistato con anni di impegno e lavoro condiviso con Alleanza contro la povertà e Governo”. La fio.PSD – Federazione italiana organismi per le persone senza dimora esprime soddisfazione per il decreto attuativo approvato oggi dal Governo che dà il via libera definitivo al Reddito d’inclusione come misura strutturale nel Piano nazionale di lotta alla povertà. A partire dal 1 gennaio 2018 le persone senza dimora “in Italia oltre 50mila secondo l’ultima indagine che abbiamo condotto con Istat nel 2014 – si legge in un comunicato della Federazione – potranno avvalersi di un sostegno concreto per provare a percorrere la strada del proprio riscatto e del reinserimento nella società. Questi stanziamenti si sommano ai fondi (50 milioni di euro per due anni) che Comuni e Regioni riceveranno dal Ministero a partire dal prossimo settembre per sostenere politiche innovative per le persone senza dimora (housing first e housing led per le politiche abitative, ma anche nuovi modi di accogliere e incontrare le persone per strada e nei servizi di bassa soglia, rimettendo al centro la persona, la sua dignità e i suoi diritti)”. “Le persone senza dimora”, spiega Cristina Avonto, presidente di fio.PSD, “vivono una condizione drammatica ed estrema di povertà”, in un attimo “si trovano fuori da tutto, fuori dal circuito dei diritti e dalle relazioni”. Fino ad oggi sembrava sufficiente dare loro “un pasto caldo e un posto letto”; dare invece “un sostegno economico significa “dare loro riconoscimento e dignità” e “un’opportunità per rialzarsi”. Per Avonto, rafforzando i servizi e iniziando “una presa in carico seria e personalizzata” queste persone smetteranno di essere “gli scarti” della nostra società “per tornare ad essere cittadini”.

Myanmar: Ucanews, vescovi consigliano al Papa di non usare il termine “Rohingya” durante la visita

Tue, 2017-08-29 17:53

La Conferenza episcopale del Myanmar ha suggerito a Papa Francesco di non usare il termine “Rohingya” durante il viaggio apostolico in Myanmar dal 27 al 30 novembre prossimo. Ne dà notizia l’agenzia cattolica asiatica Ucanews. “Abbiamo solo detto che la parola Rohingya è un tema sensibile nel Paese e sarebbe meglio non usarla durante la visita”, ha detto monsignor Alexander Pyone Cho,  arcivescovo di Pyay, la diocesi dello Stato Rakhine abitato dalla minoranza musulmana Rohingya perseguitata dal governo.

Reddito di inclusione: don Colmegna, “è inadeguato ma primo passo significativo”

Tue, 2017-08-29 17:51

“È un contributo piccolo e inadeguato per rispondere alla grande lotta contro la povertà” ma è anche “importante e significativo perché è un primo passo che dà dei contributi economici legati però ad un percorso personalizzato di inserimento sociale che dovrebbe lasciare sul territorio anche degli investimenti riguardanti gli assistenti e i servizi sociali”. Così il presidente della Fondazione della Casa della Carità (voluta dal cardinale Martini), don Virginio Colmegna, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha commentato l’approvazione da parte del governo del reddito di inclusione, lo strumento di contrasto alla povertà.
“È una valutazione positiva – ha aggiunto don Colmegna – anche se è solo l’inizio e non è ancora una misura sufficiente. L’alleanza contro la povertà significa mettere al centro questa questione che è di grande rilievo sociale. E’ finalizzato affinché ci sia un inserimento in tempi determinati per non aver più bisogno di aiuto ma vivere in autonomia. Questa è una scelta ideale e culturalmente significativa. E’ un primo passaggio che va totalmente verificato ma che deve essere assolutamente esteso”.

Mostra del cinema: FEdS e “Rivista del Cinematografo”, gli appuntamenti al Festival di Venezia

Tue, 2017-08-29 17:48

Dal 30 agosto al 9 settembre 2017 la Fondazione Ente dello Spettacolo (FEdS) sarà al Lido di Venezia per seguire la 74ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia. Come ogni anno FEdS sarà presente con un proprio spazio allestito presso la Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, dove si svolgeranno incontri con autori e attori, dibattiti su tematiche sociali e di attualità rilette in chiave cinematografica, workshop e press junkets. Inoltre, la redazione della “Rivista del Cinematografo” seguirà in diretta tutta la manifestazione, con servizi in tempo reale su Cinematografo.it e sui propri canali social.
Tra i tanti appuntamenti in cartellone si segnala in primis il Premio “Robert Bresson”, domenica 3 settembre ore 11, che verrà assegnato al regista italiano Gianni Amelio. Il riconoscimento FEdS ha il patrocinio della Segreteria per la Comunicazione e del Pontificio Consiglio per la Cultura della Santa Sede. La cerimonia sarà presentata da Tiziana Ferrario (Tg1 Rai).
Ancora, sabato 2 settembre alle ore 15 verrà illustrata la ricerca “I giovani e il cinema. Presenza in sala, i generi preferiti, le serie tv, la fruizione in rete. I dati del Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo”. Molti gli interventi, tra cui: Alessandro Rosina (Università Cattolica, curatore), Paolo Baratta (presidente La Biennale), Nicola Borrelli (direttore cinema Mibact) e Francesco Rutelli (presidente Anica). Presenta Lorena Bianchetti, conduttrice di “A Sua Immagine” Rai Uno.
L’8 settembre, alle ore 12, Tv2000 sarà presente nello stand FEdS per rivelare in anteprima il palinsesto cinematografico stagione 2017-18. In generale, per conoscere e scaricare il calendario degli eventi FEdS alla Mostra del Cinema della Biennale di Venezia: clicca qui

Diocesi: Terni, premio “Elpidio Di Marchi” ai volontari della mensa “San Valentino” della Caritas

Tue, 2017-08-29 17:31

Nell’ambito dei festeggiamenti patronali nella parrocchia di Rocca San Zenone, frazione di Terni, venerdì 1° settembre, alle 21 nella chiesa di san Giovanni, si svolgerà la serata dedicata al premio “Elpidio Di Marchi”, riconoscimento che viene conferito a coloro che si sono distinti per l’impegno sociale e umanitario. Quest’anno il premio è stato assegnato ai volontari della mensa per i poveri “San Valentino” della Caritas diocesana. “Il premio, giunto alla X edizione, fiore all’occhiello dei vari momenti celebrativi – spiegano i promotori – si concretizza in una targa conferita di anno in anno ad un’associazione che svolge attività di volontariato nel territorio ternano”. “Quest’anno – prosegue la nota – avendo posto la dovuta attenzione alle parole di Papa Francesco con le quali ha istituito la Giornata mondiale dei poveri ‘perché in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi’, il comitato ha ritenuto di assegnare il premio ai volontari della mensa ‘San Valentino’ che quotidianamente si impegnano ad accogliere e a portare sollievo al grido dei poveri”. Alla serata interverranno don Salvatore Ferdinandi, vicario generale della diocesi, il direttore della Caritas diocesana, Ideale Piantoni, e Fernanda Scimmi, responsabile della mensa “San Valentino”. Oltre alla relazione sul tema della carità, proposta da don Ferdinandi, verranno presentate le testimonianze di alcuni volontari.

Perdonanza Celestiniana: mons. Petrocchi (L’Aquila), il 13 ottobre avvio solenne di un Biennio mariano. L’augurio alla città: “Torna a volare alto!”

Tue, 2017-08-29 17:31

“In continuità con la celebrazione della Perdonanza e nella ricorrenza del centesimo anniversario delle apparizioni di Fatima, annuncio che il 13 ottobre, nella nostra diocesi, sarà solennemente avviato un Biennio mariano”. Lo ha detto questa sera mons. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo de L’Aquila, a conclusione dell’omelia della Messa di chiusura della perdonanza. “Nel 2017-2018 – ha annunciato – a Dio piacendo, si svolgerà la ‘Peregrinatio Mariae’ in tutte le foranie della diocesi. Questo cammino si concluderà con la solenne consacrazione alla Madonna della città e dell’intero territorio. Nel periodo 2018-2019 vivremo, come Chiesa, l’esperienza di metterci, con una speciale intensità, alla ‘Scuola di Maria’, Maestra nel testimoniare e donare il Vangelo”. L’umile Vergine di Nazareth, ha detto ancora il presule, “ci sarà Compagna e Guida nel percorrere le vie della misericordia e della comunione. Lei, Modello di santità, Donna della Pasqua e Madre dell’unità ci aiuti ad essere Chiesa missionaria, che testimonia sempre e ovunque l’Amore di Dio, specie nelle ‘periferie esistenziali’ della nostra società”. In questo orizzonte, Petrocchi ha rivolto un augurio “da padre” alla città e alla sua gente. Rivolgendosi idealmente a L’Aquila, ha detto, tra l’altro: “Il Signore ha posato su di te il Suo sguardo e ti ha accompagnato sempre con la Sua tenerezza”, ha permesso che “tu fossi visitata da grandi sofferenze, ma ogni volta ti ha dato la forza per risorgere e ha fatto pulsare dentro di te una vita più grande e più bella di prima. Molti eventi, anche catastrofici, ti hanno fatto guerra, ma non ti hanno vinto, perché – come abbiamo ascoltato dal profeta Geremia – Egli era con te per salvarti”. “Perciò – l’esortazione del presule -, con la fierezza e l’audacia, che ornano la tua anima, apri le tue ali al vento dello Spirito, e torna a volare alto, L’Aquila! Amen”.

Perdonanza Celestiniana: mons. Petrocchi (L’Aquila), “il perdono esprime la sapienza vincente di Dio” ed “è sempre conveniente”

Tue, 2017-08-29 17:30

“Dopo 723 anni di celebrazioni della Perdonanza, L’Aquila dovrebbe essere la Capitale del perdono e noi saremmo tenuti a diventare gli ‘alfieri della riconciliazione e della pace’. E il perdono è sempre conveniente e costituisce sempre una strategia lungimirante, che porta a grandi guadagni: rimuove barriere ingombranti e genera nuove opportunità di crescita; costituisce una scommessa sul futuro e rappresenta un investimento nel cambiamento positivo”. Così mons. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo de L’Aquila, nell’omelia della Messa di chiusura della Perdonanza celebrata questa sera. “La logica perversa di Erodiade e la pavidità complice di Erode Antipa – osserva il presule commentando l’odierna pagina evangelica sul martirio di san Giovanni Battista – anche se sembrano temporaneamente prevalere, sono, sulle distanze, perdenti e si ritorcono rovinosamente contro chi le mette in atto”. Il perdono, invece, “esprime la sapienza vincente di Dio: infatti, l’Amore ha sempre la meglio”. Soffermandosi sul passaggio del “Padre nostro” in cui si chiede “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, mons. Petrocchi evidenzia alcune caratteristiche dell’amore di un padre: ama per primo, ama il figlio più di sé, lo corregge per il suo bene, lo accompagna e custodisce, è disposto a soffrire per il suo bene. “Come il Signore si prende cura di noi e ci usa misericordia – esorta – così anche noi dobbiamo amare e servire il nostro prossimo”. Perciò, il “passo del perdono”, secondo Petrocchi può compendiarsi così: “Come Tu perdoni me, così anch’io voglio perdonare gli altri”. Ma, al tempo stesso, “come io perdono gli altri, così anche tu perdona me”.

Cristiani in ricerca: Camaldoli, in archivio ottava edizione dell’iniziativa su “Il potere giusto: un paradosso?”

Tue, 2017-08-29 17:19

“Il potere giusto: un paradosso?”: è stato il filo conduttore dell’ottava edizione di “Cristiani in ricerca”, “momento di confronto per un gruppo di giovani adulti tra i 20 e i 40 anni che si ritrovano per discutere un tema rilevante per la vita del Paese e della Chiesa”. L’iniziativa è stata promossa dal Monastero di Camaldoli (Arezzo), dove l’appuntamento si è svolto dal 25 al 27 agosto, in collaborazione con la Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) e il Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale). Quest’anno i promotori si sono interrogati – come riferisce una nota odierna – sulle connessioni e le tensioni create dal potere in ogni comunità e relazione umana. La relazione principale è stata affidata a Franco Vaccari, presidente e fondatore di Rondine Cittadella della Pace, che “ha evidenziato come la comunità sia stata un’esperienza trasversale a tutta la sua vita in ambito ecclesiale, associativo e politico”: “Può esserci un potere nelle mani di un solo leader carismatico o legato esclusivamente a un’istituzione, ma entrambe queste esperienze hanno dei rischi. Una stessa persona non può avere sia la prima che l’ultima parola. Il potere non può essere un fine, ma dev’essere sempre in ordine a qualcosa”. È la relazione al centro, secondo Vaccari: “Il rischio più forte anche nelle nostre realtà è quello di eludere la questione del potere. Va invece messa a tema. In ambito religioso e politico il potere dev’essere a servizio della relazione e della persona”.
Ad arricchire la riflessione numerosi interventi fra cui il monaco camaldolese Emanuele Bordello, che ha affrontato il tema del potere dal punto di vista biblico-teologico, e della giornalista Mariarosaria Petti, che invece ha definito i legami e i rischi del rapporto tra potere e informazione. Due poi le tavole rotonde tematiche: la prima ha messo a fuoco il tema del potere e delle sue strutture in ambito giuridico grazie al contributo di Andrea Michieli (Università Bicocca di Milano) e il binomio potere/patire che può sostituire la tradizionale coppia comando/obbedienza con la riflessione di Luca Alici (Università di Perugia). Il secondo confronto ha affrontato il tema del potere in ambito ecumenico grazie alla presenza di Piera Angela di Lorenzo (cattolica), Sophie Langeneck (protestante) e Dimitrios Keramidas (ortodosso).

Diocesi: Trani, dormitorio per senzatetto in ricordo di mons. Pichierri. Losappio (portavoce curia), “vita nel segno della carità”

Tue, 2017-08-29 17:13

“L’esigenza a Trani di un dormitorio c’era da anni e ha saputo coltivarla cogliendo tutte le opportunità possibili”, dice il portavoce della diocesi di Trani Riccardo Losappio. Il nuovo dormitorio per senza fissa dimora che sarà inaugurato domani in ricordo di mons. Pichierri, infatti, sarà coordinato dalla Caritas diocesana in collaborazione con l’associazione onlus “Promozione sociale e solidarietà” ed è diventato realtà grazie ai fondi dell’otto per mille e a un progetto straordinario della Caritas. Metà del costo totale, utilizzata per acquistare gli arredi, però è stata reperita in occasione del 25° dell’ordinazione episcopale dell’arcivescovo e da varie donazioni da parte dei fedeli: “In quell’occasione mons. Pichierri – continua Losappio – ha chiesto che chiunque volesse fare doni per lui avrebbe dovuto dirottarli e devolverli per l’acquisto delle necessità del dormitorio. Il suo è stato un episcopato attivo a tutto tondo. Ha istituito nuove parrocchie, sessantotto ordinazioni sacerdotali diocesane, una ventina di ordinazioni religiose, opere nel segno della carità e ultima quella del dormitorio”. Per questo il suo ricordo guiderà sempre la diocesi: “I sacerdoti diocesani hanno detto di pregare per il nostro arcivescovo ma anche che il nostro pastore ci protegga e che dall’alto aiuti a migliorare questa diocesi sempre più secondo lo spirito di Cristo. Del resto il suo motto era ‘oportet illum crescere’. E attorno a questo orizzonte ideale ha dipanato il suo episcopato in questi diciassette anni”.

Diocesi: Trani, domani inaugurazione dormitorio per senzatetto in ricordo dell’arcivescovo Pichierri

Tue, 2017-08-29 17:12

All’arcivescovo Giovan Battista Pichierri sarà intitolato il nuovo dormitorio per persone senza fissa dimora di Trani che sarà inaugurato domani alle 18 dal cardinale Francesco Monterisi, arciprete emerito della Basilica papale San Paolo fuori le Mura in Roma. Con sede presso il centro della Caritas diocesana, l’inaugurazione precederà di due ore le celebrazioni del trigesimo della sua scomparsa avvenuta lo scorso 26 luglio. “La gente voleva bene a monsignor Pichierri perché accoglieva tutti – afferma il portavoce della diocesi, il diacono Riccardo Losappio –. Chiunque gli telefonasse per un incontro, lui prendeva l’agenda e lo fissava. In una delle sue ultime affermazioni, durante un incontro comunitario, diceva che non aveva mai voluto un segretario personale per non privarsi del contatto diretto con la gente. Per questo domani in occasione dell’inaugurazione del dormitorio e delle celebrazioni in sua memoria sono sicuro che la diocesi risponderà convinta e in maniera forte, proprio perché si è fatto voler bene”. Gli eventi di domani ricadono nel giorno del 50° anniversario di sacerdozio di Pichierri, per il quale aveva da tempo preparato un programma di celebrazioni per ringraziare il Signore. “La celebrazione del suo cinquantesimo – continua Losappio – sarebbe infatti stata preceduta il 24 agosto da un’adorazione in tutte le parrocchie delle diocesi di preghiera per l’arcivescovo e da altre celebrazioni presiedute da vescovi del luogo”.

Diocesi: Ischia, domani riapre al culto la chiesa dello Spirito Santo. Offerte devolute ai terremotati

Tue, 2017-08-29 16:57

Dopo importanti e necessari lavori di restauro, domani, mercoledì 30 agosto, sarà riaperta al culto la chiesa parrocchiale dello Spirito Santo – Santuario di san Giovan Giuseppe della Croce, in Ischia Ponte. Nel corso della celebrazione eucaristica che il vescovo di Ischia, mons. Pietro Lagnese, presiederà alle 19.30, avverrà anche l’intronizzazione della statua di san Giovan Giuseppe della Croce, “momento che – si legge in una nota – tradizionalmente apre i festeggiamenti settembrini in onore del santo patrono della diocesi”. Giovedì 31 agosto, alle 9 presso la chiesa dello Spirito Santo, si terrà invece la messa del patrocinio di san Giovan Giuseppe, “per invocare la sua protezione contro i terremoti, i flagelli naturali ed ogni male”. Nella nota si ricorda anche che “in relazione all’evento sismico verificatosi il 21 agosto scorso e che tanto dolore ha provocato sul territorio isolano, in modo particolare nella zona alta di Lacco Ameno e Casamicciola, il Comitato festeggiamenti in onore di san Giovan Giuseppe della Croce, insieme al parroco don Carlo Candido e alla Caritas diocesana, e in comunione con mons. Lagnese, ha deciso di devolvere l’intera questua effettuata sul territorio isolano, nonché le offerte che saranno raccolte durante i festeggiamenti, alle famiglie di Lacco Ameno e Casamicciola che più di tutte stanno vivendo momenti di sconforto e dolore”. Anche le iniziative collaterali previste, come la Pesca di beneficenza e gli stand gastronomici, andranno a sostenere questa importante causa. Non vi sarà inoltre lo sparo di fuochi pirotecnici, né la tradizionale diana mattutina.

Antiusura: mons. D’Urso (Consulta nazionale ), “battaglia contro azzardo, fonte di disperazione di troppe famiglie”

Tue, 2017-08-29 16:31

“Dialogo e perseveranza continuano ad animarci in questa battaglia contro l’azzardo, fonte di usura e disperazione di troppe famiglie italiane”. Lo ha detto mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, in vista della tavola rotonda “Istituzioni e azzardo in Italia”, che si svolgerà martedì 5 settembre alle 11, presso l’auditorium della Caritas di Milano. Interverranno il sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi, Pierpaolo Baretta, e Maurizio Fiasco, consulente della Consulta nazionale antiusura. Tra gli altri interventi in programma, quelli di Luciano Gualzetti (Caritas ambrosiana) e dei rappresentanti di associazioni impegnate contro l’azzardo: Maurizio Avanzi (Alea e And), Marco Dotti (Vita/Mov. No slot), Carlo Cefaloni (Slot mob), Emma Ciccarelli (Forum Associazioni Famigliari), Roberto Gontero (Associazione genitori e scuole cattoliche) e Attilio Simeone (Cartello insieme contro l’azzardo).
All’incontro sono stati invitati il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro. Sarà proprio la Conferenza Stato-Regioni ed enti locali, il 7 settembre, ad affrontare la riorganizzazione della rete di vendita dell’ azzardo. “Il mio auspicio è che la tavola rotonda sia l’occasione per un confronto franco e sincero tra il mondo delle istituzioni e delle associazioni, in cui al centro del dibattito sia posta la persona con la sua dignità e il suo diritto di vivere in un Paese civile e democratico fondato sulle opportunità di lavoro e non della dea Fortuna che è solo fonte di disperazione”, ha concluso mons. D’Urso.

Diocesi: L’Aquila, l’arcivescovo Petrocchi invita il Papa per l’apertura del cantiere del duomo

Tue, 2017-08-29 16:13

Invitare papa Francesco a L’Aquila, in occasione dell’apertura del cantiere del duomo di san Massimo, danneggiato dal sisma del 2009 e non ancora ricostruito. È il desiderio espresso ieri sera dall’arcivescovo dell’Aquila, mons. Giuseppe Petrocchi, al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, al termine della celebrazione per la Perdonanza Celestiniana. A darne notizia oggi al Sir è don Claudio Tracanna, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi. “La pregherei – ha detto Petrocchi rivolgendosi a Bassetti – di portare il nostro saluto al Papa, un saluto da figli. L’Aquila è una città che ha sempre sentito forte il legame con il successore di Pietro. Gli dica pure che noi saremmo contenti se lui venisse, in occasione dell’apertura dei lavori del duomo. L’Aquila lo sente già qua. Spesso mi viene chiesto il giorno in cui il Papa potrà venire. Rimbalzo questa domanda a Lei, Eminenza, sapendo che ha il modo di arrivare dritto al cuore del Santo Padre. Porti, per favore, il cuore dell’Aquila al Santo Padre”.
“Il vostro vescovo – ha risposto il cardinale – mi ha detto di essere ambasciatore presso Pietro che guida la barca della Chiesa. E io cercherò di adempiere questo mandato che mi hai affidato non singolarmente ma come Pastore di questo meraviglioso popolo. E vi faccio un augurio – ha concluso il presidente della Cei – che sottolineo con le Parole del Vangelo: ‘Andate, fratelli e sorelle, portate frutto, quei frutti che il Signore attende da voi!’”.

Reddito di inclusione: De Palo (Forum famiglie), “ben venga” ma serve “giustizia fiscale per tutte”

Tue, 2017-08-29 16:11

“Ben vengano le misure che aiutano le famiglie più deboli”. Commenta così il presidente del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, l’approvazione da parte del governo del Reddito di inclusione e contrasto della povertà (Rei). “Tuttavia – aggiunge – occorre finalmente procedere con misure strutturali e organiche, come il Fattore Famiglia, che prevede un assegno agli incapienti che può facilmente configurarsi come Reddito di inclusione, ma in un quadro normativo più equilibrato. Inoltre da tempo vengono indicati, da noi e molti altri, i limiti dell’Isee come strumento di misurazione dello stato di indigenza delle famiglie”. “Ci auguriamo – prosegue De Palo – che l’ormai prossima Conferenza nazionale della famiglia e la discussione parlamentare sulla legge di stabilità possano dare delle indicazioni sui correttivi da applicare all’Isee e suggerire risposte più incisive alla situazione di famiglie che rischiano di precipitare nella povertà anche per la sola nascita di un figlio”. Per il presidente del Forum “l’obiettivo di tutti non può che essere quello di andare oltre l’assistenza e arrivare ad una fiscalità che tenga conto delle difficoltà delle famiglie. L’interesse non è delle sole famiglie, ma dell’intero sistema Paese. Una lezione che all’estero è stata meglio e più sollecitamente compresa”.

Annuncio: card. Bagnasco, “lasciamoci andare alla fede, non rendiamola complicata”

Tue, 2017-08-29 16:00

“Lasciamoci andare alla fede: non rendiamola complicata. Non lo è e ce ne accorgiamo vivendola”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, nell’omelia che ha pronunciato in occasione della festa della Madonna della Guardia. Il cardinale ha richiamato alcuni temi affrontati da Papa Francesco nella recente visita nel capoluogo ligure. Innanzitutto “la nostra umanità è in Dio per sempre”. “In questo orizzonte di fede – ha commentato l’arcivescovo – la vita di ogni uomo ha un valore unico e vale sempre la pena di essere vissuta con responsabilità verso la terra e cercando le cose del cielo”. È necessaria un’“opera di continua conversione” per la quale “dobbiamo ‘ogni giorno gettare l’ancora in Dio’”. Il secondo tema toccato dal Papa e richiamato dal cardinale è quello dell’intercessione. “Dobbiamo credere molto di più alla preghiera, alla sua necessità, alla sua potenza, alla sua bellezza”, ha osservato Bagnasco. “Nessuno dica: io non sono capace, non ho tempo, è difficile”, ha ammonito, rilevando che “anche amare è difficile, e non sempre siamo capaci, ma s’impara. Così a pregare s’impara pregando”. “Infine – ha rammentato – il Pontefice ha raccomandato di annunciare il Signore là dove ognuno vive”. “Non ci vuole chissà quale preparazione teologica o culturale. “Ci vuole umiltà e un po’ di fede in Gesù”, ha notato. “Non si tratta di fare delle disquisizioni accademiche o delle difese argomentate – concluso l’arcivescovo – basta comunicare umilmente ciò che il Signore è per noi, che Dio è Qualcuno che si incontra, che è La ragione alta della nostra esistenza”.

+++ Missile Nord Corea: mons. Heung-sik (giustizia e pace), “preoccupazione profonda” +++

Tue, 2017-08-29 15:43

Proseguire sulla linea del dialogo a tutti i costi. È quanto chiede la Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale coreana in un comunicato diffuso oggi, al termine di una riunione che si è svolta proprio all’indomani dell’ennesimo lancio di un missile da Pyongyang. Volando per 2700 chilometri, a un’altezza di 550, il missile si è spezzato in tre parti nel Mare del Giappone provocando l’irritazione e la grande preoccupazione del premier giapponese Shinzo Abe che in tv ha dato disposizioni alle popolazioni del Nord del Paese di mettersi, nel caso, al sicuro.

Guidata da monsignor Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon, la Commissione giustizia e pace ripete oggi una frase contenuta nell’Enciclica di Giovanni XXIII “Pacem in Terris”: “La pace non può essere costruita mai attraverso l’equilibrio del potere delle armi, ma si realizza attraverso la fiducia mutua”. La Commissione esprime “preoccupazione profonda” riguardo all’annuncio fatto dal governo sud-coreano circa la sua intenzione d’impiegare missili Thaad (Terminal High Altitude Area Defense), sistema anti-missili a corto e medio raggio, a difesa del territorio della Corea del Sud. Nel ribadire, quindi, la posizione della Chiesa universale riguardo alla costruzione della pace, la Commissione “suggerisce di ripensare il dispiegamento dei missili Thaad che – scrive nel comunicato – può creare grande difficoltà non solo nella relazione tra le due Coree ma anche nelle relazioni internazionali”.
La commissione ribadisce quanto affermato in due precedenti dichiarazioni del 15 luglio 2016 e dello scorso 15 agosto. In quest’ultima, i vescovi coreani scrivevano che “la Chiesa in Corea denuncia decisamente tutte le provocazioni imprudenti della Corea del Nord e si oppone a tutte le azioni che sollevano le tensioni nella penisola coreana facendo indietreggiare, a tutti gli effetti, la promozione della pace”. Significa – spiega oggi la Commissione – che i vescovi si oppongono “ai continui test di missili” ma anche a “coloro che vogliono intensificare gli armamenti nella nostra terra a causa di questi test”.
Nel comunicato, la Commissione ricorda la via preferenziale della Chiesa per i poveri. “L’uomo è la principale e fondamentale strada che la Chiesa vuole percorrere”, si legge nella nota. “La Chiesa esiste per aiutare gli uomini e lavora per la salvezza di tutta l’umanità ma deve chiedersi sempre chi sono i più deboli della nostra società a cui dare precedenza” per “fare del suo meglio per aiutare in modo concreto, pratico solidale”.

Università pontificie romane: al via a novembre un “joint diploma” in ecologia integrale

Tue, 2017-08-29 15:43

“L’alleanza per la cura della casa comune”. Si chiama così il joint diploma in ecologia integrale attivato dalle Università pontificie romane in risposta alla forte richiesta che papa Francesco rivolge a tutte le persone di buona volontà nell’enciclica “Laudato si’”, dove afferma che “ci troviamo davanti ad una sfida educativa” (Laudato si’, n. 209). A partire dall’anno accademico 2017-2018 sarà dunque attivo un percorso formativo quinquennale in materia – coordinato da p. Prem Xalxo – alla cui docenza contribuiranno professori delle diverse istituzioni, suddiviso in diplomi annuali. Obiettivo dell’iniziativa – aperta anche a studenti non iscritti alle facoltà aderenti, pur con una spesa di iscrizione maggiore – “diffondere la visione e la missione che Laudato si’ affida alla Chiesa tramite la formazione – si legge in una nota – in questo modo si potrà far fronte con profonda cognizione di causa alle urgenti richieste contenute nella predetta Enciclica”. Destinatari della proposta: studenti delle varie Facoltà pontificie e degli Istituti superiori di scienze religiose, sacerdoti e membri dei vari ordini religiosi e congregazioni, professionisti delle diverse aree, operatori pastorali e sociali. Durante questo primo anno tutte le lezioni si svolgeranno presso la Pontificia Università Gregoriana. Sei moduli, corrispondenti ai sei capitoli della “Laudato si'”, che corrispondono a 24 ore di lezioni il secondo giovedì di ogni mese (ore 15 – 18.15), dal 9 novembre 2017 al 10 maggio 2018. Fra i temi trattati, la casa comune, il Vangelo della creazione, la radice umana della crisi ecologica, l’ecologia integrale, educazione e spiritualità teologica. Proposti  anche dei laboratori.

Danimarca: governo vuole proteggere le minoranze cristiane nel mondo. Priorità politica dell’esecutivo

Tue, 2017-08-29 15:23

Un incontro convocato dai ministri danesi degli esteri Anders Samuelsen e per la cooperazione allo sviluppo Ulla Tørnæs si è svolto il 25 agosto scorso per “dare seguito agli impegni del governo di rafforzare gli sforzi per proteggere le minoranze religiose, comprese le minoranze cristiane”. A darne notizia oggi è il sito della Chiesa cattolica in Danimarca riferendo che all’incontro hanno partecipato una serie di organizzazioni di fede, esperti e rappresentanti politici e che i ministri hanno “preso nota di una serie di raccomandazioni delle organizzazioni di fede”. Samuelsen e Tørnæs hanno inoltre reso noto che “nella proposta del governo per la legge finanziaria del 2018” sarebbero destinati al ministero degli affari esteri 2 milioni di corone per rafforzare il lavoro sulla protezione delle minoranze religiose, così come risorse aggiuntive andranno al Dipartimento per lo sviluppo del Consiglio danese per la missione, organismo delle Chiese e associazioni di fede che lavorano nei Paesi in via di sviluppo. “La protezione delle minoranze cristiane è una priorità speciale per il governo e per me stessa. Come Paese cristiano e libero, la Danimarca ha una speciale responsabilità nell’aiutare a praticare la propria religione in pace e libertà, anche nei Paesi in via di sviluppo”, ha dichiarato il ministro Tørnæs che ha chiesto l’aiuto in questo impegno alle organizzazioni religiose: “proteggere le minoranze religiose” è un compito che “il governo non può svolgere da solo”, ma “collaborando strettamente con la società civile, in particolare le associazioni basate su un credo religioso”.

Migranti: Argenziano (Msf), “oggi per le persone è sempre più difficile fuggire dalla Libia”

Tue, 2017-08-29 15:19

“Accogliamo con favore il riferimento del vertice di Parigi alla necessità di assistenza, protezione e percorsi legali per migranti e rifugiati ma rimaniamo in attesa di vedere come questo nuovo piano sarà messo in azione”. Così Stefano Argenziano, coordinatore dei progetti sulla migrazione per Medici senza frontiere (Msf), commenta le decisioni prese ieri nel vertice convocato dal presidente francese Macron. “Simili annunci sono stati già fatti in passato dai leader dell’Unione Europea ma – evidenzia Argenziano – finora abbiamo visto solo misure volte a chiudere i percorsi di fuga delle persone, nei Paesi di origine e in quelli di transito”. “Il risultato – commenta – è che oggi per le persone è sempre più difficile fuggire dalla Libia, un Paese in cui sono a rischio e dove vengono respinti, in situazioni terribili, da parte della guardia costiera libica, addestrata dall’Ue”. Secondo il coordinatore dei progetti sulla migrazione per Msf, “migranti e rifugiati che attraversano Ciad, Niger e Libia affrontano numerosi pericoli da parte dei trafficanti. Queste persone hanno urgentemente bisogno di alternative reali”. “La creazione delle condizioni per consentire alle persone di accedere a un’adeguata assistenza umanitaria e a procedure di asilo eque ed efficienti non si effettua da un giorno all’altro”, nota Argenziano. “Mentre il processo è in atto, le persone che non hanno altra scelta che fuggire devono essere in grado di farlo in modo sicuro. I leader dell’Ue – conclude – devono garantire che le loro buone intenzioni non si trasformino in una trappola per le stesse persone che intendono proteggere dai trafficanti”.

Antisemitismo: Wjc, grazie a segretario generale Onu Guterres per essere “alleato determinato” nel contrastarlo

Tue, 2017-08-29 14:56

“A nome del presidente del Congresso mondiale ebraico, Ronald S. Lauder, vorrei sottolineare che la sua presa di posizione contro l’antisemitismo è apprezzata dagli ebrei di tutto il mondo. Siamo grati di averla come nostro alleato determinato in questa lotta”. A rivolgere queste parole al segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres, è stato ieri Robert Singer, Ceo del Congresso mondiale ebraico (Wjc). Ieri, riferisce un comunicato del Wjc, Guterres ha incontrato privatamente a Gerusalemme i rappresentanti del Wjc e del Consiglio d’Israele per le relazioni esterne (Icfr), che opera sotto la sua egida. Nel corso del meeting con la delegazione guidata dal presidente Icfe Dan Meridor e da Singer, insieme all’ambasciatore d’Israele alle Nazioni unite Danny Danon, sono state discusse diverse questioni, tra cui il processo di pace in Medio Oriente e il ruolo di Israele presso l’Onu e all’interno del mondo arabo. “Non avremmo mai potuto immaginare – ha aggiunto Singer – che le svastiche sarebbero state esposte apertemente in alcune strade europee e perfino in una delle città universitarie più storiche d’America. Solo dopo 75 anni dalla deportazione di massa degli ebrei del Ghetto di Varsavia, chi poteva immaginare che gli ebrei in molte capitali europee avrebbero avuto ancora paura pe le loro vite?”. “Israele – ha detto Guterres – deve essere trattato come qualsiasi altro Stato membro delle Nazioni unite”. Per il segretario generale, “la forma moderna dell’antisemitismo è la negazione dell’esistenza dello Stato del Israele”.

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