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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 2 hours 11 min ago

Terzo Settore: Salerno, dal 21 al 25 febbraio il percorso di formazione per i responsabili del Sud

Thu, 2017-02-16 10:47

Si svolgerà dal 21 al 25 febbraio, presso il Grand Hotel Salerno, la quarta settimana intensiva di FQTS2020, il percorso di formazione per i responsabili del terzo settore meridionale. I 321 partecipanti incontreranno e si confronteranno con docenti e ospiti provenienti da tutta Italia, affrontando tematiche che vanno dall’identità di genere allo sviluppo sostenibile, dall’ambiente alla finanza sociale. Rispetto alle precedenti, la quarta settimana intensiva di FQTS2020 vedrà meno momenti assembleari e si concentrerà sui concetti di formazione e di competenza. Nella mattinata del 22 febbraio verrà sperimentata per la prima volta la “Fiera della conoscenza”, laboratorio sulla sostenibilità e l’innovazione durante il quale tutti i partecipanti, divisi in gruppi, saranno chiamati a riflettere sull’innovazione all’interno del terzo settore, proponendo idee e progetti che abbiano l’aspirazione a modificare realmente abitudini e percorsi mentali. I risultati delle elaborazioni verranno confrontati per dare vita ad un “Manifesto dell’innovazione”.
FQTS2020 è promosso dal Forum nazionale del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol – Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti di volontariato, Csvnet – Coordinamento nazionale dei Centri di servizio per il volontariato e sostenuto dalla Fondazione con il Sud.

Diocesi: Messina, domani e sabato i Laboratori territoriali di Pastorale sociale

Thu, 2017-02-16 10:33

Domani, alle 19, presso la parrocchia della Sacra Famiglia – Cep Contesse e presso la parrocchia S. Caterina – Messina, e sabato 18 febbraio alle 10, presso la parrocchia s. Matteo – Giostra, si terranno i Laboratori territoriali di Pastorale sociale organizzati dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela. Questo Laboratorio su “Giovani, lavoro ed economia” ha come tema: “Idee e futuro per i giovani” e sarà coordinato dal Progetto Policoro diocesano e da Acli, Cdo, Cisl, Cl, Confartigianato, Confcooperative, Mcl, Ucid.
“Sarà il secondo momento del Laboratorio di Pastorale sociale nelle parrocchie che vivremo alla luce del recente convegno delle Chiese del Sud ‘Chiesa e lavoro: quale futuro per i giovani nel sud?’ e in vista anche della Giornata del lavoro del 19 marzo, che avrà al centro la S. Messa con il mondo del lavoro presieduta dall’arcivescovo, mons. Giovanni Accolla, nella Area Artigianale Irsap (ex Asi) di Larderia – si legge in una nota della diocesi -. Nello stesso tavolo si metteranno in gioco i giovani, le famiglie, gli anziani delle parrocchie, ma anche i rappresentanti delle scuole, dei quartieri, delle associazioni del territorio, non per delle riflessioni teoriche ma per cercare soluzioni possibili al problema”. Si partirà dai “tre ostacoli alla mancanza di ‘futuro per i giovani’ venuti fuori dalla Giornata sociale diocesana: “corruzione, politiche inadeguate e formazione inadeguata (impreparazione) e si avvieranno i tavoli dove ognuno scriverà delle indicazioni concrete (idee e progetti) che si possono realizzare nelle nostre comunità”. Questo vuole essere il “contributo” della Chiesa di Messina per la Settimana sociale dei cattolici in Italia che si terrà a Cagliari (26-29 ottobre 2017).

Fallimento Pmt: mons. Debernardi (Pinerolo), “tutti solidali di fronte a quella ‘calamità sociale’ che è la disoccupazione”. Invito alla manifestazione di sabato 18 febbraio

Thu, 2017-02-16 10:33

“Qui non c’è solo il fallimento di una fabbrica, ma qualcosa di ben più grave. La negazione della dignità del lavoratore e dei suoi diritti fondamentali”. Lo scrive il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, dopo il fallimento della Pmt, azienda pinerolese che produce macchine per cartiere, sollecitando la partecipazione di “tutte le comunità parrocchiali” alla manifestazione che si terrà sabato 18, mentre “la sera di martedì 21, nell’ambito di un incontro nella sala ‘Pacem in terris’, cercheremo di capire la situazione, le cause e le possibili via di uscita da questa crisi. L’incontro è aperto a tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro intero territorio”.
“Il lavoro – sottolinea il vescovo – non può essere ridotto a merce (la dignità del lavoro è data dallo stesso lavoratore che lo compie); il lavoratore non può essere considerato solo come un portatore d’interessi finché tutto funziona bene all’interno dell’azienda. Ma quando l’azienda va male viene scartato, rischiando di essere privo degli ammortizzatori che permettono di sopravvivere a lui e alla sua famiglia”. “È doveroso – prosegue – far crescere nella società un ‘noi’ che ci faccia sentire tutti solidali di fronte a quella ‘calamità sociale’ che è la disoccupazione. Deve crescere quella cultura che ci fa indignare di fronte a fatti che dobbiamo qualificare intollerabili come quando, nel caso di un fallimento di una azienda, i lavoratori sono lasciati in balia di se stessi”.
“Anche questa dolorosa vicenda – rileva Debernardi – che tocca il nostro territorio ci deve lasciare una lezione: in ogni decisione, soprattutto in quella dolorosa di un fallimento, non ci si può limitare esclusivamente a criteri di natura finanziaria. I lavoratori sono il patrimonio più prezioso”. Il presule invita quindi alla manifestazione a sostegno dei 142 lavoratori della Pmt che ora sono disoccupati, perché “la solidarietà è un dovere soprattutto nei momenti difficili. Anche con la semplice presenza si può dire la nostra disapprovazione verso un sistema che lascia i lavoratori privi di ogni sostegno”.

Bioetica: mons. Paglia (Pav), “oggi l’uomo persegue un sogno di onnipotenza”

Thu, 2017-02-16 10:24

I membri del Centro nazionale di bioetica della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, si sono incontrati in questi giorni a Dallas (Texas), nel loro “Workshop” annuale, con vescovi ed esperti. Ne dà notizia “Avvenire” che riporta anche l’intervento dell’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia per la vita e cancelliere dell’Istituto Giovanni Paolo II. Dopo la sua prolusione e l’introduzione del presidente del Centro di bioetica, John M.Haas, i lavori sono entrati nel vivo affrontando la questione transgender, letta da vari profili come espressione di un’identità sessuale spezzata, fonte di profonde sofferenze per la persona coinvolta e per la sua famiglia. Monsignor Paglia, si legge sul quotidiano, ha riportato l’attenzione su una nuova cultura della vita capace di “ricostruire” un’antropologia adeguata per le sfide contemporanee, non “di entrare in conflitto” con realtà che non conosciamo. Prima di individuare i “nemici”, impariamo a conoscere i compagni di strada. “La Chiesa ha un grande tesoro di sapienza umana – ha detto il vescovo – che può ispirare un nuovo umanesimo nei confronti di in tutte le culture”. Mons. Paglia ha richiamato l’esigenza di un attento discernimento dei segni dei tempi, senza atteggiamenti rigoristi e senza nascondersi le negatività. “Oggi l’uomo, come impazzito – ha sottolineato – insegue un sogno di onnipotenza, illudendosi di poter ristrutturare a suo piacere” il legame indissolubile che unisce il matrimonio tra uomo e donna all’idea di famiglia e all’essenza della vita. Nella necessità di individuare le sfide etiche che ci attendono e di offrire risposte inclusive, il presidente della Pontificia Accademia per la vita ha messo in luce tre punti chiave: lo sviluppo della medicina preventiva, la pretesa di gestire tecnologicamente la generazione umana, la difficoltà di parlare di natura umana in modo non solo difensivo. Problemi enormi che impongono una nuova cultura, in grado di andare oltre i limiti imposti dagli orizzonti culturali e linguistici della tecnologia per “aprirci a un nuove senso di responsabilità per la costruzione di sempre nuove alleanze con persone, culture e religioni, unite nel proposito di non voler assistere al tramonto del sole sull’umanità”.

Maternità surrogata: a Roma e Milano le femministe unite nel no all’utero in affitto

Thu, 2017-02-16 10:16

Si terrà il 23 marzo alla Camera dei deputati a Roma l’incontro patrocinato dall’associazione “Se non ora quando-Libere” che vedrà insieme intellettuali e politici, esponenti della galassia femminista internazionale e del mondo cattolico, donne e uomini per dire no alla Gpa, sigla che identifica la “Gestazione per altri”. L’evento, di cui dà notizia “Avvenire”, si concluderà con una formale richiesta all’Onu di considerare la Gpa (ovvero utero in affitto o maternità surrogata) una pratica che va contro i diritti universali delle donne e dei bambini. Il programma e i partecipanti all’incontro del 23 marzo saranno presentati nei prossimi giorni – spiega l’articolo -, ma Francesca Izzo, già deputata e promotrice di “Se non ora quando-Libere”, spiega che è chiaro che i divieti nazionali alla surrogata non servono a molto: numerosi bambini continuano a essere “ordinati” anche da cittadini italiani a donne di Paesi stranieri in cui è consentito, violando quindi il divieto imposto dal comma 6, articolo 12 della legge 40 sulla fecondazione assistita. Eppure la mobilitazione femminista di questi anni “non è stato tempo perso. Il clima mi sembra cambiato in tutta Europa”. Una battaglia “divisiva”, perché ci sono di mezzo i bambini “e come si fa a dire no a una nuova vita?”. Il 90% delle coppie che ricorre alla surrogata all’estero è eterosessuale (le coppie gay, nonostante la grancassa, sono il restante 10%) e dunque è poco “popolare” pensare di impedire a una donna e a un uomo di diventare genitori, nonostante esistano altre strade per coronare questo progetto. Il 16 marzo a Milano ci sarà un’altra tappa importante: l’incontro “Il mercato della gravidanza non è un diritto” organizzato dalla neonata rete Rua, sigla per Resistenza all’utero in affitto (“Ma ruah è anche spirito in ebraico”, precisa una delle fondatrici, la saggista Marina Terragni). Alle 20,30 presso la Casa dei diritti di via de Amicis, si metteranno a fuoco i possibili strumenti giuridici per contrastare la pratica dell’utero in affitto realizzata all’estero e dunque “importata” in Italia attraverso i bambini nati.

Eutanasia: Ognibene (Avvenire), “Dino Bettamin testimonial involontario di campagna mediatica”

Thu, 2017-02-16 10:10

La vicenda di Dino Bellamin “nella sua drammaticità” è “del tutto comune quant’è comune il morire per cause naturali, assistiti da chi somministra cure e interventi proporzionati al progredire inarrestabile del male, applicando protocolli collaudati col pieno consenso del paziente e dei familiari”. Francesco Ognibene racconta oggi su “Avvenire” la fine serena del settantenne di Montebelluna morto per la Sla e diventato suo malgrado testimonial del partito dell’eutanasia. Invece di morire nell’intimità dei suoi affetti, spiega Ognibene, “la storia del signor Dino da Montebelluna – , un uomo di fede vera, come riferisce il suo parroco” è stata “espropriata per alimentare la vorace macchina dell’informazione”. Il signor Bellamin, commenta il giornalista, è stato arruolato “come involontario testimonial della campagna mediatica, culturale e politica per ottenere una legge sulle decisioni di fine vita che esalti la libertà individuale e il diritto di scegliere modi e tempi della propria fine”. Un “malcostume dilagante e persino osceno” che fa perno sui “casi umani” per “calare sul tavolo dell’opinione pubblica le carte emotive utili alle campagne del momento. Come quella, ritornante, pro-eutanasia”. Per questo, “malgrado i fatti fossero ormai chiari, e numerosi medici smentissero ogni ipotesi eutanasica”, molti media hanno continuato a parlare di “dolce morte”, “facendo capire che sarebbe stata la sedazione e non la Sla la causa del decesso”. Omettendo quindi di spiegare “che il paziente era terminale e non aveva chiesto di interrompere la respirazione assistita”, come invece aveva fatto Piergiorgio Welby. Un “ingiustificabile” confusione sui termini che “suonano persino offensivi”, nel momento in cui adombrano “una volontà di morire in un uomo che chiedeva solo di andarsene senza soffrire”. È questo “un affronto alla sua dignità e alla memoria che lascia”. Ognibene ricorda che l’anziano “non chiedeva la morte, ma solo un ultimo metro di vita piena, libera dal dolore”. Così come tantissimi pazienti “non reclamano il ‘diritto di morire’, ma più terapie, più attenzione, più cure palliative”, laddove il diritto a spegnersi senza dolore – conclude Francesco Ognibene – “sta scritto da sette anni all’articolo 1, primo comma, della legge 38, approvata all’unanimità dalle Camere, forse la legge più civile del mondo in materia”.

Sir: le principali notizie di oggi dall’Italia e dal mondo. 23 miliardi i danni del terremoto, vertice Trump e Netanyahu. Oggi l’anniversario dell’inizio di Mani Pulite

Thu, 2017-02-16 10:00

Terremoto: danni per 23 miliardi. Protezione Civile integra il suo Rapporto all’Ue

La sequenza sismica che dal 24 agosto ha colpito il centro Italia ha provocato danni per 23,5 miliardi di euro: cifra che include sia i danni strutturali veri e propri che i costi per l’emergenza. Il fascicolo completo relativo alla stima dei danni e i costi relativi al terremoto in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo è stato trasmesso dal Dipartimento della Protezione Civile a Bruxelles per l’attivazione del Fondo di solidarietà dell’Ue. I danni ammontano a 23miliardi e 530 milioni, di cui 12,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 1,1 miliardi di euro agli edifici pubblici. L’Italia aveva presentato la richiesta di attivazione del Fondo il 16 novembre, fornendo una prima stima dei danni e dei costi calcolati fino al 25 ottobre 2016. Le scosse di ottobre e quelle di gennaio hanno però costretto il Dipartimento ad integrare la documentazione.

Trump e Netanyahu: su soluzione dei “due Stati” siano Israele e Palestina a decidere

“Che la soluzione sia a uno o due Stati, quella che loro preferiscono”, l’importante è che sia pace. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu sottolineando la necessità che siano direttamente le due parti, israeliani e palestinesi, a trovare una soluzione in negoziati diretti. Il presidente Usa ha poi chiesto che “Israele si contenga un po’ sugli insediamenti”. Ed ha poi aggiunto: “Vorrei spostare l’ambasciata americana a Gerusalemme. E’ una cosa a cui stiamo guardando con attenzione”. Immediata la reazione della presidenza palestinese. In un comunicato, Abu Mazen ha ammonito che “l’insistenza del governo israeliano nel distruggere l’opzione dei 2 stati attraverso la continuazione degli insediamenti porterà a più estremismo e instabilità”, e ha chiesto a Israele di “rispondere alla richiesta del presidente Trump di fermare tutte le attività di insediamento”.

Migranti: sequestro lampo per la garante nazionale dei minori

La garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, insieme con altre persone, è stata sequestrata all’interno della comunità per minorenni stranieri non accompagnati di Cassano delle Murge (Bari) mentre stava effettuando un giro di incontri in Puglia. Il sequestro è durato circa un’ora e sono stati i carabinieri a liberare le persone costrette a rimanere chiuse nella struttura dove ci sono circa 30 ragazzi provenienti prevalentemente da Gambia, Nigeria ed Egitto.

Pd: Vertice notturno al Nazareno per evitare la scissione con la minoranza. Renzi: “Non andatevene, ma venite”

Tentativo estremo di ricucitura prima che lo strappo sia irreparabile. “Il verbo del Congresso non è andatevene, ma venite – scrive nella sua Enews settimanale – non sarà scontro sulle poltrone ma confronto delle idee… Si riparte, ci si rimette in cammino, c’è bisogno di tutti”. E come primo gesto di “pace”, la decisione che il segretario reggente del Pd in vista del Congresso di aprile (o maggio), dall’assemblea di domenica passerà il testimone al presidente Matteo Orfini. Ma a stretto giro arriva la doccia gelata da Enrico Rossi (presidente toscana), Michele Emiliano (Presidente Puglia)  e Roberto Speranza, i tre candidati alternativi in rotta col leader. In una nota congiunta, con cui si danno appuntamento in un teatro romano sabato sera a Roma, alla vigilia dell’Assemblea, sostengono che la  direzione “ha sancito la trasformazione del Partito democratico nel Partito di Renzi ” e che le loro richieste “sono rimaste inascoltate”.

Ragazzo suicida a Lavagna: la mamma, “vi vogliono far credere che fumare una canna è normale”

“Vi vogliono far credere che fumare una canna è normale, che faticare a parlarsi è normale, che andare sempre oltre è normale. Qualcuno vuol soffocarvi”. “Diventate protagonisti della vostra vita e cercate lo straordinario”. Lo ha detto ieri ai giovani la madre del ragazzo suicida a Lavagna durante i funerali. E’ stata la mamma del ragazzo a rivolgersi alla Guardia di Finanza quella stessa mattina andando personalmente in caserma, perché “non sapeva più cosa fare”, ha detto il comandante provinciale della Guardia di Finanza Renzo Nisi. 10mila persone hanno partecipato ieri ai funerali. A celebrare le esequie Don Andrea Buffoli, cappellano della Virtus Entella, la squadra nella quale il ragazzo giocava con la maglia numero 15. “Ai ragazzi qui presenti voglio dire due cose: parlate di voi e della vostra vita, perché vuol dire farsi volere bene ed essere accolti, non abbiate paura di farlo”, ha detto il sacerdote.

Anniversari: 25 anni fa, l’arresto di Mario Chiesa e l’inizio di Mani Pulite

Era il 17 febbraio 1992, 25 anni fa: l’arresto di Mario Chiesa diede inizio alla slavina che ha travolto la Prima Repubblica. In due anni la storia d’Italia è cambiata: sono scomparsi partiti antichi, leader politici e capitani d’industria hanno lasciato la scena per sempre. Un’intera classe dirigente è finita sotto accusa: ben 4520 persone sono state indagate nel solo filone milanese di Mani Pulite. Il processo a Sergio Cusani trasmesso in diretta televisiva ha visto passare sul banco degli imputati ex premier ed ex ministri: nella stessa giornata Bettino Craxi e Arnaldo Forlani risposero alle domande di Antonio Di Pietro.

Notizie Sir del giorno: udienza Papa Francesco, campagna Cei migranti, via libera Ue al Ceta, terremoto, Carlo Maria Martini

Wed, 2017-02-15 20:30

Papa Francesco: udienza, la pace “non è assenza di preoccupazioni”

“La pace che ci offre e ci garantisce il Signore non va intesa come l’assenza di preoccupazioni, di delusioni, di mancanze, di motivi di sofferenza”. Lo ha precisato il Papa, durante l’udienza in Aula Paolo VI alla quale hanno partecipato circa 7mila persone. “Se fosse così, nel caso in cui riuscissimo a stare in pace, quel momento finirebbe presto e cadremmo inevitabilmente nello sconforto”, ha proseguito Francesco, per spiegare che “la pace che scaturisce dalla fede è un dono: è la grazia di sperimentare che Dio ci ama e che ci è sempre accanto, non ci lascia soli nemmeno un attimo della nostra vita”. (clicca qui)

Cei: in arrivo una campagna con fondi 8 per mille per seguire i migranti dai Paesi di partenza a quelli di arrivo

Una campagna a tutto campo in aiuto soprattutto ai minori migranti non accompagnati. Un progetto articolato e complesso che parte dai Paesi di origine, li segue lungo il tragitto di migrazione nei Paesi di transito, li accoglie nei porti italiani. Segno di “una Chiesa che in Italia non sta a guardare, si pone il problema e, se abbiamo la possibilità di fare qualcosa con i fondi dell’8 per mille, la dobbiamo fare”. Così don Leonardo Di Mauro, direttore del Servizio Cei per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo, spiega al Sir la campagna che la Cei sta ideando per dare seguito all’iniziativa sul diritto di rimanere nella propria terra, promossa in occasione del Giubileo della misericordia. (clicca qui; per l’intervista al segretario generale della Conferenza episcopale del Mali oggi in visita alla Cei proprio per questo progetto clicca qui)

Migranti: vescovi del Messico e del Texas, “tocchiamo con mano il dolore” dopo le scelte politiche

“In questo momento difficile della nostra storia ascoltiamo il clamore dei nostri fratelli migranti, nei quali ascoltiamo la voce di Cristo”. Lo affermano in un messaggio diffuso nella serata di ieri (piena notte in Italia) i vescovi delle diocesi frontaliere del Messico e del Texas, riuniti a Brownsville (Usa) per il semestrale incontro chiamato “Mex-Tex”. Una consuetudine avviata nel lontano 1986, ma questo è il primo appuntamento dopo l’elezione di Donald Trump. (clicca qui)

Parlamento Ue: via libera al Ceta. Tajani, “un buon accordo”. Toia, “scelto Trudeau anziché Trump”. Nazionalisti contrari

Il voto del Parlamento europeo sul Ceta, accordo commerciale globale tra Ue e Canada, è giunto con “una chiara maggioranza a seguito di un dibattito ampio e approfondito”. Antonio Tajani, presidente dell’Euroassemblea, fornisce la sua interpretazione all’accordo che rimuove “tariffe, ostacoli normativi e amministrativi” agli scambi commerciali tra l’Europa comunitaria e il Paese nordamericano. “Questo è un buon accordo per i nostri cittadini. Si creeranno nuovi posti di lavoro e la crescita sarà stimolata, portando benefici ai nostri imprenditori e consumatori”. Per Tajani l’accordo rispetterà inoltre gli standard europei di tutela dei lavoratori, dei consumatori e dell’ambiente. (clicca qui)

Terremoto: Protezione civile, “da agosto a oggi danni per 23 miliardi e 530 milioni di euro”. Trasmesso fascicolo a Bruxelles per attivare Fsue

Il Dipartimento della Protezione civile ha trasmesso a Bruxelles, tramite la Rappresentanza permanente d’Italia, il fascicolo completo relativo alla stima dei danni e dei costi causati dagli eventi sismici che dal 24 agosto 2016 hanno interessato Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria al fine di attivare il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (Fsue), che ha lo scopo di sostenere gli Stati membri dell’Ue colpiti da catastrofi naturali. “Nel complesso per l’intera sequenza sismica, dal 24 agosto scorso ad oggi – si legge in una nota della Protezione civile -, i danni ammontano a 23 miliardi e 530 milioni di euro, di cui 12,9 miliardi si riferiscono ai danni relativi agli edifici privati e 1,1 miliardi di euro agli edifici pubblici”. (clicca qui)

Card. Martini: Garzonio (Ambrosianeum), “visione profetica che illumina la Chiesa dell’oggi e immagina quella del futuro”. Mons. Busti, “misurava la sua vita sul servizio alla Parola”

“Quella di Martini è una visione profetica perché prospettica, che illumina la Chiesa dell’oggi e immagina quella del futuro. Pensiamo alla ‘Chiesa in uscita’ di Bergoglio”. Lo afferma Marco Garzonio, giornalista del “Corriere della Sera” e presidente della Fondazione Ambrosianeum, in un’intervista al Sir in occasione del 90° della nascita di Carlo Maria Martini, il cardinale che guidò l’arcidiocesi di Milano dal 1979 al 2002. Per Garzonio, le iniziative che si moltiplicano in questi giorni nel ricordo del gesuita scomparso nel 2012 servono “per verificare la continuità della semina evangelica che viene dal cardinale, la freschezza e attualità di un messaggio che dura nel tempo e che ancora oggi ci interroga”. Molti sono i “punti di contatto” tra Martini e Papa Francesco. Mons. Busti, che del card. Martini fu collaboratore e portavoce fino al 1991, lo descrive come “un uomo saggio, capace di comprendere, ironico e sagace, con una ricchezza dentro di sé, che partiva sempre dalla Parola di Dio e misurava la sua vita sul servizio alla Parola”. (per l’intervista a Garzonio clicca qui; per il ricordo di mons. Busti clicca qui)

Diocesi: Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego è il nuovo arcivescovo

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, presentata da monsignor Luigi Negri, e ha nominato arcivescovo monsignor Gian Carlo Perego, del clero della diocesi di Cremona, finora direttore generale della Fondazione Migrantes. Il primo saluto dell’arcivescovo eletto alla “sua” Chiesa: “La bellezza artistica di questa città, ereditata dal Rinascimento, accompagnata dalla bellezza naturale, la bellezza umana di relazioni sociali, culturali, religiose rinnovate da nuovi incontri e legami con persone e popoli diversi, con un’attenzione preferenziale per i piccoli, i malati e i poveri, sapranno dare speranza e futuro alla città di Ferrara, di Comacchio e a tutte le nostre comunità del territorio diocesano”. (clicca qui)

Avvenire: i temi della prima pagina di domani 16 febbraio. Giovani musulmani ripuliscono chiese a Mosul, fine vita, le vicende del Pd, bocciature alle elementari

Wed, 2017-02-15 20:29

Apertura su una buona notizia da Mosul per “Avvenire”. Giovani volontari islamici ripuliscono le chiese colpite dal Daesh nella zona orientale della città, ormai liberata dall’occupazione dello Stato islamico. Un gruppo di adolescenti musulmani, comprese alcune ragazze con il velo, hanno infatti sgomberato i detriti e spazzato il pavimento del santuario dedicato a Maria Immacolata. “È un messaggio ai nostri fratelli cristiani perché tornino nelle loro case”. L’editoriale è dedicato invece al tema del fine vita e alle distorte interpretazioni offerte del caso del settantenne di Montebelluna malato di Sla e sedato prima del decesso. “Cosa abbia spinto allora a profanare la morte del signor Dino arruolandolo come involontario testimonial della campagna mediatica, culturale e politica per ottenere una legge sulle decisioni di fine vita che esalti la libertà individuale e il diritto di scegliere modi e tempi della propria fine – ‘si è fatto addormentare per morire’, il titolo più ricorrente ieri – attiene a un osceno malcostume che fa perno sui ‘casi umani’ per calare sul tavolo dell’opinione pubblica un’irresistibile carta emotiva”, scrive Francesco Ognibene. Al taglio della prima pagina, le vicende politiche del Pd, a rischio scissione. Tra gli altri temi, un dibattito tra lo scrittore Camon e il pedagogista Bertagna sulle bocciature nella scuola elementare. Nella finestra di Agorà-cultura, un’intervista al famoso scrittore Tahar Ben Jelloun.

Don Primo Mazzolari: Cremona, la causa di beatificazione si aprirà ufficialmente in autunno

Wed, 2017-02-15 20:16

“Dopo mesi di studio, è giunto a conclusione il lavoro sia dei censori teologi, sia della Commissione storica per ciò che riguarda la causa di beatificazione di don Primo Mazzolari”. Lo si legge in un articolo del numero in uscita domani de “La Vita cattolica”, il settimanale diocesano di Cremona. Nella mattinata di sabato 4 febbraio, in Palazzo Vescovile, si è tenuto l’incontro di tutti gli interessati per fare il punto della situazione e per progettare i passi futuri. La Commissione storica ha espresso un giudizio favorevole, non senza fermarsi ad analizzare eventuali dubbi che potrebbero sorgere in sede di tribunale. L’analisi della documentazione raccolta è stata fatta nella sua completezza. Parere favorevole è emerso anche dai periti teologi nominati ad hoc. “Entrambi hanno sottolineato che negli scritti di don Mazzolari non si vede nulla che possa configurarsi come eresia, sia in campo dottrinale sia in questioni di morale – ricorda don Bruno Bignami, presidente Fondazione Don Mazzolari di Bozzolo -. Anzi, uno studio analitico delle sue pubblicazioni mostra la costante preoccupazione di don Primo di rimanere fedele alla verità”. In particolare, “emerge in lui una profonda sensibilità cristologica: egli ha saputo leggere la storia con la lente della fede in Cristo”. Al termine delle loro deposizioni, le Commissioni hanno consegnato al vescovo Antonio Napolioni il frutto del loro lavoro. Ora la parola passa alla diocesi di Cremona, che può far partire il processo vero e proprio. Si provvederà nei prossimi mesi sia alla nomina dei membri del Tribunale diocesano sia a definire una data, presumibilmente in autunno, per dare il via ufficiale alla causa di beatificazione.
Tra le iniziative per ricordare don Mazzolari, la celebrazione eucaristica di domenica 23 aprile, alle ore 17.30 a Bozzolo, con la presenza del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città di Castello, per ricordare l’anniversario della morte di don Primo: sulla sua tomba sarà collocata la rosa d’argento che Papa Francesco ha donato come segno di particolare riconoscenza. La Fondazione Don Mazzolari di Bozzolo celebrerà l’anniversario della morte anche con un convegno che si terrà sabato 8 aprile e riguarderà il contributo del pensiero di don Mazzolari alla Costituente, a settant’anni dalla Costituzione italiana. E ancora: domenica 21 maggio la Fondazione sarà impegnata a Hong Kong per la presentazione ufficiale della traduzione in lingua cinese del “Tu non uccidere”. La traduzione è stata completata in collaborazione con padre Gianni Criveller, teologo del Pime, e con la Commissione “Giustizia e Pace” della diocesi di Hong Kong.

Terremoto: Protezione civile, “Fondo Ue coprirà spese emergenza e non ricostruzione”

Wed, 2017-02-15 20:15

“Le spese che coprirà il Fondo di solidarietà dell’Unione europea sono quelle per la gestione dell’emergenza non per la ricostruzione per i quali ci saranno altre risorse, non è escluso il Fondo strutturale d’investimento europeo”. Lo ha detto il responsabile del Servizio relazioni internazionali della Protezione civile, Luigi D’Angelo, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. La Protezione civile ha trasmesso un fascicolo a Bruxelles per l’attivazione del Fondo di solidarietà che ha lo scopo di sostenere gli Stati membri dell’Ue colpiti da catastrofi naturali. “Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea – ha ribadito D’Angelo – coprirà le spese sostenute, a partire dal 24 agosto e ancora in corso, per la gestione dell’emergenza. In questo includiamo l’assistenza alla popolazione, la rimozione delle macerie, l’allestimento di tendopoli, container, soluzioni abitative d’emergenza, le spese sostenute per la verifica d’agibilità e la mobilitazione dell’intero Servizio nazionale della Protezione civile per l’assistenza alla popolazione”.
La stima dei danni provocati dal terremoto che ha colpito il Centro Italia di “23,5 miliardi euro – ha sottolineato D’Angelo – è stata ottenuta attraverso il contributo di tutte le amministrazioni centrali e periferiche tra cui anche le quattro Regioni colpite: Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo. Nei 23,5 miliardi sono inclusi 14 miliardi per i danni agli edifici pubblici e privati, 3 miliardi ai beni culturali mobili e immobili, altri 3 miliardi alle infrastrutture come le strade, le infrastrutture per l’erogazione di energia elettrica, acqua e gas e 3,5 miliardi per le spese relative alla gestione dell’emergenza”.

Diocesi: Cremona, “vivo rammarico” per “fuorviante accostamento” Caritas ad arresto migrante e “discutibile utilizzo immagini di ambienti parrocchiali”

Wed, 2017-02-15 20:12

“Vivo rammarico per il fuorviante accostamento del proprio nome alla vicenda giudiziaria che ha riguardato un profugo”. A esprimerlo è la Caritas diocesana di Cremona, in una nota della diocesi, dopo le notizie apparse sui mezzi di comunicazione locali circa l’arresto per spaccio di stupefacenti di un migrante ospite della Casa dell’accoglienza. L’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, nella nota, sottolinea pure “il discutibile utilizzo di immagini di ambienti parrocchiali cittadini, indebitamente associate al reato contestato”. “Tale associazione – prosegue la nota – dimentica l’impegno quotidiano che Caritas opera a favore degli ultimi attraverso le proprie strutture: centro d’ascolto, dormitorio, centro di prima accoglienza (in convenzione con il Comune di Cremona) ecc. In questi luoghi, autentici ospedali da campo secondo la definizione di Papa Francesco, ogni giorno vengono accolte, ascoltate e aiutate decine di persone grazie all’impegno di operatori e volontari. Molte di queste persone sono spesso accompagnate o indirizzate alle strutture Caritas, a qualsiasi ora del giorno e della notte, da parte di sacerdoti, volontari, associazioni, enti locali, forze dell’ordine ecc. Tutto questo lavoro silenzioso che caratterizza il mandato statutario di Caritas avviene quotidianamente, 365 giorni l’anno, senza alcun titolo in prima pagina o nei telegiornali”. La diocesi ricorda che dal 2014 a oggi nella Casa dell’accoglienza “sono stati accolti e transitati oltre 680 richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, secondo gli accordi e le convenzioni stipulate con la Prefettura di Cremona. Coloro che hanno contravvenuto alle leggi, una piccolissima minoranza, sono stati prontamente allontanati dalla Casa dell’accoglienza secondo le modalità concordate con le forze dell’ordine, con le quali è costante il rapporto di collaborazione per garantire la legalità dentro e nei pressi della struttura”.

Diocesi: Padova, il 17 febbraio a Sinodo giovani prima esperienza italiana di “intelligenza collaborativa” in ambito ecclesiale

Wed, 2017-02-15 20:05

Un’iniziativa che coinvolge il Sinodo dei giovani della diocesi di Padova e la piattaforma “Collaboratorium” dando il via per la prima volta in Italia – il prossimo 17 febbraio – a un’esperienza di intelligenza collaborativa, cioè un modo di ordinare le conversazioni grazie alle tecnologie digitali così da arrivare a decisioni più condivise ed efficaci. Gruppi di giovani, in varie parti della diocesi patavina, lavoreranno sul tema della parola “Sinodo” per renderla più vicina e fruibile al mondo più vasto dei propri coetanei. L’ intelligenza collaborativa è un modo completamente nuovo di pensare insieme, creato in Spagna da Rafael Mira e Letizia Soberon all’interno di processi decisionali complessi in ambito imprenditoriale e aziendale. Per la prima volta l’esperienza viene testata in Italia in occasione dell’esperienza sinodale dei giovani per la diocesi di Padova, lanciata dal vescovo monsignor Claudio Cipolla alla Giornata mondiale della gioventù di Cracovia. Dalle 21 alle 22.30 di venerdì 17 febbraio, sul sito www.giovanipadova.it verrà chiesto ai giovani (18-35 anni) radunati in piccoli gruppi di scegliere alcune parole per “tradurre” il termine “Sinodo” e renderlo più fruibile e comprensibile ai loro coetanei. La discussione potrà aver luogo a distanza grazie alla piattaforma Collaboratorium. L’attore Gaetano Ruocco Guadagno, il responsabile del sinodo patavino don Paolo Zaramella e Andrea Scorzoni (Country manager Italia di Collaboratorium) condurranno una diretta televisiva e radiofonica per la durata dell’intera operazione. L’evento è realizzato grazie a Ufficio comunicazione della diocesi di Padova, Sinodo dei giovani, Associazione WeCa, BluRadioVeneto e piattaforma Collaboratorium . Iscrizioni su http://www.giovanipadova.it/esperimento-di-intelligenza-collaborativa/. Live streaming su www.giovanipadova.it

Terremoto: nella diocesi di Susa raccolti 137.680 euro per le popolazioni della Valnerina

Wed, 2017-02-15 19:58

Ammonta a 137.680 euro la somma che la comunità della Val di Susa, terra natale dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Ranato Boccardo, ha raccolto per le zone della Valnerina colpite dai terremoti che dallo scorso 24 agosto hanno interessato l’Italia centrale. Si tratta di risorse provenienti da diverse realtà: 50mila euro direttamente dalla diocesi, 76.680 da una raccolta promossa dal settimanale diocesano “La Valsusa” (una raccolta che prosegue), 5.500 dalla Coldiretti di Druento e 5.500 dai produttori di latte. Nei giorni scorsi una delegazione di Ancarano di Norcia, accompagnata da mons. Boccardo e dal parroco dell’Abbazia di S. Eutizio in Preci, don Luciano Avenati, è stata a S. Ambrogio di Torino – paese natale di mons. Boccardo – per suggellare un gemellaggio tra le due comunità e ricambiando la visita di alcuni rappresentati del paese piemontese avvenuta lo scorso 22 gennaio, per la festa di S. Antonio Abate. Ad indicare come verranno impiegate le risorse raccolte in Val di Susa è stato lo stesso mons. Boccardo: “Le due somme maggiori (50mila più, ad oggi, 76.680) intendo destinarle all’Associazione ‘Tutti i colori del mondo’ di Norcia”. “Alcuni anni fa la diocesi – ha spiegato l’arcivescovo – ha affidato un edificio di sua proprietà a dei genitori che desideravano assicurare un luogo di vita adatto ai loro figli con disabilità fisica o mentale. Ora tutto l’immobile è inagibile ed occorre provvedere ad ingenti lavori di messa in sicurezza, che si aggirano intorno ai 400mila euro”. I restanti 11mila euro verranno devoluti – spiega l’arcidiocesi di Spoleto-Norcia in una nota – “a due famiglie di agricoltori-allevatori della Valle Campiana e di Norcia in difficoltà, individuate da don Avenati. Saranno gli stessi soggetti promotori delle raccolte a consegnare, al momento opportuno, i soldi”.

Biotestamento: Gambino (Scienza & Vita), “ddl con profili problematici; è eutanasia passiva”

Wed, 2017-02-15 19:54

“Il disegno di legge sul fine vita, attualmente pendente alla Camera, ha dei profili molto problematici”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione “Scienza e Vita”, Alberto Gambino, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando il ddl sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), o Biotestamento, all’esame della Commissione Affari sociali della Camera. “Il primo profilo problematico – ha spiegato Gambino – è che il medico potrebbe diventare esecutore delle volontà di paziente ma che non è nel perfetto stato di coscienza. Essendo pazienti fragili sono nelle condizioni più difficili, spesso si sentono dei pesi nella società in cui vivono. Il medico non si può discostare da queste volontà. È un’aberrazione. Un medico, in scienza e coscienza, deve eseguire il diktat di un malato che probabilmente non è nelle condizioni di poter dare ordini ad un medico”.
“L’altro aspetto molto difficile – ha proseguito Gambino – è che i contenuti di queste dichiarazioni anticipate di trattamento sono legate alla possibilità di eliminare e interrompere l’alimentazione e l’idratazione, un presidio vitale. Non siamo davanti a un paziente in uno stato terminale ma davanti ad una vicenda che proprio perché alimentata e idratata andrebbe avanti. Non è una vicenda che riguarda il termine della vita. Questa è un’eutanasia passiva”.

Diocesi: Milano, card. Scola al Campus della pace al Gratosoglio. “La città tra paura e possibilità”

Wed, 2017-02-15 19:52

L’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, si recherà domani, 16 febbraio, alle 17.30 nel teatro di Maria Madre della Chiesa della parrocchia di San Barnaba a Milano (via Michele Saponaro 28), per dialogare con i giovani del Gratosoglio impegnati da lunedì in una settimana di riflessioni sul tema “La città tra paura e possibilità”. L’iniziativa coinvolge ragazzi del quartiere, in particolare 15 giovani francesi, 17 bosniaci, 5 croati, 5 scout musulmani provenienti da Solaro e 50 studenti di alcune scuole del territorio in un vero e proprio campus residenziale di educazione alla pace. “Il Campus è una parola a margine, ma non marginale per questo scorcio storico che stiamo vivendo”, spiega don Giovanni Salatino, che si occupa degli oratori delle parrocchie di Maria Madre della Chiesa e San Barnaba in Gratosoglio. “Nessuno di noi ha il potere di cambiare la storia, ma ognuno può esprimere un giudizio e nel suo piccolo imboccare una rotta contraria”. All’appello per ospitare i ragazzi hanno risposto 50 tra singoli e famiglie.
Il Municipio 5 di Milano ha dato il patrocinio al progetto, sostenuto anche dalla cooperativa sociale “Lo Scrigno”, il consorzio “Farsi Prossimo”, l’Agesci, l’associazione scout musulmani Assim di Solaro, il Centro Asteria, il Centro ambrosiano di Dialogo con le religioni e l’istituto Allende-Custodi di Milano. Dopo la visita del cardinale Scola, sabato 18 febbraio monsignor Carlo Faccendini, vicario dell’arcivescovo, celebrerà la messa nella parrocchia di San Barnaba, a cui sono stati invitati anche i partecipanti cattolici del campus della pace.

Parlamento europeo: via libera al Ceta. Moncalvo (Coldiretti), “regalo a lobby industriali: Concorrenza sleale per vero Made in Italy”

Wed, 2017-02-15 19:51

“Un grande regalo alle grandi lobby industriali che nell’alimentare puntano all’omologazione e al livellamento verso il basso della qualità”. Lo afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel commentare l’impatto dell’approvazione da parte dell’Europarlamento del Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreementr) con il Canada. “Nei trattati – sottolinea Moncalvo – va riservata all’agroalimentare una specificità che tuteli la distintività della produzione e possa garantire la tutela della salute, la protezione dell’ambiente e della libertà di scelta dei consumatori”. Solo “per fare un esempio – continua Moncalvo – i produttori canadesi potranno utilizzare il termine Parmesan, ma anche produrre e vendere Gorgonzola, Asiago e Fontina, mantenendo una situazione di ambiguità che rende difficile ai consumatori distinguere il prodotto originale ottenuto nel rispetto di un preciso disciplinare di produzione dall’imitazione di bassa qualità”. Ma soprattutto “si crea una concorrenza sleale nei confronti del vero Made in Italy in cui perde l’agricoltura italiana che – conclude Moncalvo – ha fondato sulla distintività e sulla qualità la propria capacità di competere”.

Iraq: Mosul, giovani volontari musulmani ripuliscono la chiesa della Vergine Maria, ex base dell’Isis

Wed, 2017-02-15 17:21

Una trentina di giovani, appartenenti a un’organizzazione di volontariato civile, in gran parte musulmani – comprese alcune ragazze vestite col velo integrale – hanno pulito a fondo e rimesso in ordine la chiesa caldea dedicata alla Vergine Maria, collocata a Drakziliya, zona di Mosul sulla riva sinistra del fiume Tigri, nella parte della città sottratta alle milizie jihadiste dell’autoproclamato Stato Islamico (Daesh) e tornata sotto il controllo dell’esercito iracheno. La chiesa era stata confiscata e scelta come base logistica dai miliziani del Daesh, ma nel periodo di occupazione jihadista risulta aver subito solo danni minori, contrariamente a quanto indicavano false notizie messe in rete a più riprese negli ultimi anni, che accreditavano la totale distruzione del luogo di culto cristiano tramite esplosivo. I giovani volontari – come mostrano foto pubblicate dal sito web ankawa.com e rilanciate da Fides – hanno rimosso i detriti sparsi nella chiesa e ripulito il pavimento, nel quadro dell’opera messa in atto in tutti i quartieri liberati dai jihadisti per cancellare le tracce visibili – comprese scritte, striscioni e murales – che i militanti di Daesh avevano disseminato nei luoghi pubblici e nell’arredo urbano.

Germany: Catholic-Lutheran bilateral study on anthropology and ethics “God and human dignity”

Wed, 2017-02-15 17:00

The Joint Study Group “Bilag III”, composed of members of the German Bishops’ Conference (DBK) and the United Evangelical Lutheran Church of Germany, have released their third paper on the multiannual process of dialogue on anthropology and ethical judgement. The study, entitled “God and human dignity”, was presented by the Bishop of Magdeburg Gerhard Feige and by the Lutheran Bishop of Schaumburg-Lippe, Karl-Hinrich Manzke, in their capacity as presidents of Bilag: “In our long and intense discussion, the conclusion was reached that there is general agreement on anthropology and commonality of views on ethics. In this case too, we are more united than divided”, said Bishop Feige, who is also the chairman of the Ecumenical Commission of the German Bishops’ Conference. “The differences that exist with regard to some individual ethical issues are highlighted as limited dissent in the study – Mgr. Feige said -, and fundamental are the similarities that confirm our shared responsibility for the protection of human dignity”. The paper published today is the fruit of 8 years of dialogue and is the third study that the bilateral group has compiled since 1976. “Also in light of the current socio-political debate, we would like, on the basis of the Biblical witness, to strengthen the common anthropological foundations of our Christian faith”, Bishop Manzke stressed.

Germania: studio bilaterale cattolico e luterano su antropologia ed etica “Dio e dignità dell’uomo”

Wed, 2017-02-15 17:00

Il gruppo di studio congiunto Bilag III, composto da membri della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e della Chiesa evangelica luterana unita di Germania, ha pubblicato oggi il suo terzo dossier sul processo pluriennale di dialogo sull’antropologia e sul giudizio etico. Lo studio intitolato “Dio e la dignità dell’uomo”, è stato presentato dal vescovo di Magdeburgo, mons. Gerhard Feige, e dal vescovo luterano di Schaumburg-Lippe, Karl-Hinrich Manzke, in qualità di presidenti del Bilag: “Siamo giunti, nel nostro processo di discussione lunga e intensa, al risultato che vi è un accordo di base in antropologia e anche una grande comunanza nell’etica. Anche in questo caso siamo uniti più che divisi”, ha detto il vescovo Feige, che è presidente della Commissione ecumenica della Conferenza episcopale tedesca. “Le differenze esistenti nelle singole questioni etiche sono evidenziate nello studio come un dissenso limitato – ha detto Feige – e sono fondamentali le somiglianze che confermano la responsabilità condivisa per la tutela della dignità dell’uomo”. I lavori pubblicati oggi sono il frutto di 8 anni di confronto, ed è il terzo studio prodotto in ambito del gruppo bilaterale a partire dal 1976. “Dati gli attuali dibattiti socio-politici vogliamo, sulla base della testimonianza biblica, rendere forti i fondamenti antropologici comuni della fede cristiana”, sottolinea il vescovo Manzke”.

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