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Updated: 5 min 9 sec ago

Migrazioni: Toia (Parlamento Ue), lettera a 750 eurodeputati. “In Italia situazione insostenibile. Solidarietà e rispetto impegni”

Thu, 2017-06-29 15:13

(Bruxelles) “Cari colleghi, vorrei attirare la vostra attenzione sulla drammatica e insostenibile situazione che l’Italia sta affrontando attualmente con i flussi migratori”. La missiva, proveniente dall’ufficio dell’eurodeputata Patrizia Toia, è arrivata negli uffici degli altri 750 parlamentari europei. “In particolare, nelle ultime 48 ore ben 12.000 migranti sono stati salvati. Se questo trend continuerà alla fine dell’anno saranno 220.000. La situazione è al limite della sostenibilità. Un numero così alto di arrivi e così concentrato – scrive Toia, che è capodelegazione Pd a Strasburgo e Bruxelles – mette a dura prova la possibilità di gestire gli sbarchi e il Governo italiano sta considerando la possibilità di negare l’attracco a tutte le navi che non battono bandiera italiana”. Dell’argomento si sta discutendo in queste ore sia all’Euroassemblea, sia nelle altre sedi Ue, nonché a vertice di Berlino in vista del G20. Toia chiede ai colleghi europarlamentari degli altri 27 Stati la “solidarietà del vostro Paese e del vostro governo al fine di rispettare gli impegni presi sulla ricollocazione e la condivisione delle responsabilità di fronte ai nuovi e continui sbarchi, perché siamo convinti che il futuro dell’Europa dipenda anche dalla nostra capacità di affrontare questa drammatica situazione”. “Noi, italiani, facciamo appello alla responsabilità comune – conclude la lettera – e al principio di solidarietà, che sono a fondamento dei valori dell’Unione europea”.

Adozioni internazionali: Aibi, il 6 luglio “Open Day” nelle sue sedi di nove città italiane

Thu, 2017-06-29 14:52

“L’adozione è una cosa meravigliosa e adottare è ancora possibile!”. Con questo slogan Aibi – Amici dei bambini chiama le famiglie a raccolta il prossimo 6 luglio per confrontarsi, discutere e trovare insieme soluzioni alla crisi delle adozioni internazionali degli ultimi tre anni; “conseguenza – sostiene –  di un grave disinteresse dei governi” e di “campagne mediatiche diffamatorie”. Nell’invito, l’associazione indica le proprie sedi in nove città italiane dove giovedì 6 luglio si svolgerà l’Open Day specificando che “il rilancio delle adozioni internazionali parte dalla famiglia con le famiglie”. Appuntamento il 6 luglio alle 18.30 a Barletta – Sede Aibi, Viale del Santuario 13;  Bolzano – Sede Aibi, Via Isarco 6; Firenze – Sede Aibi, Via Ponte alle Mosse 32/34; Macerata – (c/o Centro Servizi per la famiglia di La Goccia Onlus), Via Roma 362; Mestre – Sede Aibi, Via Querini 19/A; Milano – Sede Aibi, Via Marignano 18 Mezzano di S. Giuliano Milanese; Roma – Sede Aibi, Via Bargoni 8 (Scala A – int.3); Salerno – Sede Aibi, Via Bastioni 4 c/o Caritas diocesana; Cagliari – Sede Aibi, Via Mons. Giuseppe Cogoni 7A.

Migrazioni: Gentiloni porta l’emergenza-profughi al vertice di Berlino. Avramopoulos ribadisce, “l’Ue non lasci sola l’Italia”

Thu, 2017-06-29 14:42

(Bruxelles) L’appello dell’Italia all’Ue perché intervenga solidalmente per l’accoglienza dei migranti ha fatto tappa anche a Berlino, dove era oggi in calendario il vertice in preparazione al G20 di Amburgo. Il premier Gentiloni ne ha parlato – come riferisce il suo staff – ad alcuni leader europei, fra cui la tedesca Merkel, il francese Macron, la britannica May e l’olandese Rutte. Ugualmente l’argomento è al centro dell’attenzione nei palazzi comunitari a Bruxelles: il commissario Avramopoulos, che gestisce il portagoglio migrazione, ha spiegato di essere “in contatto permanente con il governo italiano”. Per poi aggiungere che “la cosa più importante è che l’Ue non lasci l’Italia da sola. Siamo al fianco dell’Italia, comprendiamo la realtà sul campo e sono sicuro che la risolveremo anche con nuove soluzioni di aiuto”. Dimitris Avramopoulos era presente alla presentazione del rapporto Ocse sulle migrazioni. Un’altra fonte della Commissione Ue ha spiegato che la riunione dei ministri dell’Interno dell’Unione che si terrà la prossima settimana in Estonia sarà l’occasione per discutere a livello politico delle migrazioni e decidere un aiuto immediato per l’Italia.

Maltempo: Coldiretti, da tempeste di grandine decine di milioni di danni per coltivazioni distrutte

Thu, 2017-06-29 14:28

Tornado, trombe d’aria, bombe d’acqua e tempeste di grandine si sono abbattuti nelle campagne provocando decine di milioni di euro di danni, colpendo a macchia di leopardo dal Piemonte alla Lombardia dall’Emilia Romagna al Veneto ma anche il centro Italia con centinaia di piante da frutto sradicate, serre crollate, edifici scoperchiati, coltivazioni di mais, grano e fieno distrutte, frutti sbattuti a terra, allagamenti, frane e smottamenti nelle terreni e nelle strade. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo dopo un lungo periodo di assenza di acqua In Piemonte si registrano danni a tettoie, serre di ortaggi, mais; in Emilia almeno 150 alberi di albicocchi sono stati abbattuti e una intensa grandinata ha completamente distrutto campo di mais, grano, vite e pere. Campagne devastate anche in Lombardia dove vento e grandine hanno danneggiato mais e soia, scoperchiato barchesse, rotto vetri, sradicato alberi e scardinato portoni. In Veneto serre di ortaggi e fiori divelte, campi di mais distrutti e vigneti. Le precipitazioni al Centro Nord – continua Coldiretti – “non hanno peraltro scalfito lo stato di grave siccità dei campi perché l’acqua per poter essere assorbita dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni con frane e smottamenti. Siamo di fronte al moltiplicarsi di eventi estremi con l’alternarsi di caldo anomalo, gelate e siccità, bombe d’acqua e grandinate violente”. Una ulteriore dimostrazione della tendenza ai cambiamenti climatici con eventi estremi che secondo Coldiretti hanno provocato danni per più di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio.

Pastorale: mons. Sigalini (Cop), “si deve cambiare lo sguardo prima di fare programmi”

Thu, 2017-06-29 14:05

(Torino) – “Non si può pensare alle periferie dove l’individuo va a fare carità o solidarietà, se non parte da se stesso per ricuperare il centro della sua esistenza, un’unità complessa, ma vera e sperimentabile. La Chiesa qui ha un compito delicato, ma che può egregiamente fare: essere riferimento spirituale di un oltre sentito, sperimentato e condiviso, gratuito e libero, costante e riconoscibile”. Lo ha affermato questa mattina mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente del Centro di orientamento pastorale (Cop), chiudendo a Pianezza (To) i lavori della 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Cop. Al termine della tavola rotonda guidata da don Giovanni Villata, direttore del Centro studi e documentazione della diocesi di Torino, mons. Sigalini ha sottolineato che “spendersi per le varie povertà è un contributo necessario, visibile, concreto e dà unità alle persone”. “La periferia, i poveri, gli emarginati di ogni tipo sono sempre stati al centro della preoccupazione di Gesù”, ha ricordato il vescovo, rilevando che “si tratta di seguire il maestro quando va in cerca della pecorella perduta”. “Noi vogliamo seguire il maestro – ha aggiunto -, non andiamo per farci belli e per farci dire che siamo bravi, ma anche perché noi stessi possiamo essere quella pecorella che si è smarrita o che ha voluto allontanarsi, oggi che le 99 sono fuori e soltanto una può essere rimasta dentro e non siamo certamente noi”.
Per Sigalini, “si deve cambiare lo sguardo prima di fare programmi”. “L’idea madre che ci viene suggerita direttamente da Papa Francesco è che la periferia è il punto da cui guardare sempre il centro”, ha proseguito, ribadendo che “occorre vedere la realtà dalla periferia”. In questi giorni a Pianezza, è emerso “che la famiglia è forse la periferia più difficile nella ricerca di quelle relazioni positive che ogni intervento in questo campo deve prevedere e promuovere”. “Su tutto, è importante non lavorare da soli e avere un laicato formato, corresponsabile e generoso”, ha concluso, evidenziando che “le periferie evolvono e ogni intervento deve essere calibrato sui cambiamenti”.

Pastorale: don Sivera (Torino), “la nostra comunità è nata insieme al territorio, le persone hanno trovato accoglienza, attenzione e accompagnamento”

Thu, 2017-06-29 14:04

(Torino) – “La nostra comunità è nata insieme al territorio, al servizio di quelle persone che lì sono venute ad insediarsi e che nella comunità parrocchiale hanno trovato accoglienza, attenzione e accompagnamento”. Lo ha raccontato questa mattina don Gianfranco Sivera, parroco a Nichelino (To), intervenendo a Pianezza alla tavola rotonda nell’ambito della 67ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Centro di orientamento pastorale. Don Sivera ha ripercorso la storia della nascita della parrocchia Madonna della Fiducia e S. Damiano, in un quartiere popolare di Nichelino, nella prima cintura di Torino. “Qui – ha ricordato – le persone si sentivano totalmente estraneo al resto della città”. “Nella comunità parrocchiale hanno trovato accoglienza, che è sempre stata verso tutti, anche chi è ai margini della comunità civile ed ecclesiale”. Per esempio “con la comunità sinti c’è un rapporto costante e quotidiano”. “La nostra comunità ha fatto di ciò che poteva essere un limite o una fragilità, un’occasione di opportunità sia per coloro che sono parte del contesto ecclesiale sia per chi era ai margini della comunità e che così ha potuto essere valorizzato e inserito”. Inoltre, anche come conseguenza della denominazione della parrocchia voluta dal card. Ballestrero, “la comunità diventa occasione e opportunità per infondere fiducia. Una responsabilità grande perché ci viene chiesto di essere sempre più affidabili”. Don Sivera ha rilevato poi come la parrocchia sia diventata “spazio di attenzione per coloro che vivono il disagio della mancanza di lavoro”. Per loro, “abbiamo avviato percorsi per essere inseriti, orientati, formati e accompagnati”. Nella parrocchia c’è poi “un’attenzione costante, aprendo gli occhi sulla realtà e aiutando a rendere chi ha compiti istituzionali sempre più sensibili e vicini alle persone che vivono sul territorio”. Infine, “l’accompagnamento, cioè prendere per mano e aiutare le persone a non sentirsi sole affrontando insieme i diversi momenti particolarmente difficili della loro vita”.

Sicurezza in Europa: Commissione indica nuove misure “contro terrorismo, radicalizzazione e minaccia informatica”

Thu, 2017-06-29 13:05

(Bruxelles) “I recenti attentati hanno evidenziato ancora una volta la necessità di intensificare le iniziative congiunte a livello di Unione europea per combattere efficacemente il terrorismo, l’odio e l’estremismo violento”. In questo contesto, la Commissione presenta oggi alcune misure adottate a livello di Ue “per contrastare la radicalizzazione, il terrorismo e la criminalità e il loro finanziamento, nonché la minaccia informatica” e illustra i “prossimi passi da compiere verso l’interoperabilità dei sistemi di informazione”. Il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, dichiara in proposito: “L’Europa deve far fronte contemporaneamente alle sfide in materia di sicurezza e alle minacce terroristiche tramite nuove azioni a livello di Unione europea e un’accelerazione delle iniziative attualmente in corso per proteggere i nostri cittadini. Con il sostegno dei leader nazionali, la Commissione oggi ha esaminato ciò che è stato fatto finora, in particolare nella lotta alla radicalizzazione e al finanziamento del terrorismo”. Timmermana aggiunge: “Stiamo inoltre proponendo ulteriori misure per far sì che l’Europa resti un luogo sicuro, ad esempio rafforzando l’interoperabilità delle banche dati dell’Ue in materia di sicurezza e migliorando la nostra risposta agli attacchi informatici”.

Papa Francesco: il “grande applauso” a Roma per la festa dei Santi Pietro e Paolo

Thu, 2017-06-29 12:43

“Il mio saluto oggi va soprattutto ai fedeli di Roma, nella festa dei santi Patroni della Città! A tutti i fedeli di Roma un grande applauso!”. Papa Francesco omaggia così la città di Roma nella festa dei suoi santi patroni Pietro e Paolo. Al termine della preghiera mariana dell’Angelus, recitata in piazza San Pietro, il Papa ha rivolto un pensiero particolare a Roma e alle iniziative prese dalla città per celebrare i suoi Patroni. “Per tale ricorrenza la ‘Pro Loco’ romana ha promosso la tradizionale Infiorata, realizzata da diversi artisti e dai volontari del Servizio Civile. Grazie per questa iniziativa e per le belle rappresentazioni floreali! E desidero ricordare anche lo spettacolo pirotecnico che avrà luogo stasera a Piazza del Popolo”. Nei saluti, il Papa si è rivolto ai cinque cardinali che ha creato nel Concistoro di ieri: “Li incoraggio – ha detto – a proseguire con gioia la loro missione al servizio del Vangelo, in comunione con tutta la Chiesa”. Francesco ha quindi di nuovo salutato la delegazione venuta a Roma a nome del Patriarca ecumenico, “il carissimo fratello Bartolomeo”, per poi congedarsi dalla piazza con il suo consueto saluto: “A tutti auguro una buona festa. E per favore non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo”.

Festa dei SS. Protomartiri Romani: domani il card. Ravasi presiede la commemorazione con la solenne processione nei giardini vaticani

Thu, 2017-06-29 12:36

Domani, 30 giugno, il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, presiederà la tradizionale commemorazione dei SS. Protomartiri Romani organizzata dalla Pontificia Accademia Cultorum Martyrum. Alle 18 la Messa aprirà le celebrazioni nella chiesa di S. Maria in Camposanto in Vaticano. Al termine si snoderà la solenne processione con il SS. Sacramento lungo il percorso nei giardini vaticani che ripercorre le strade dell’antico circo neroniano cosparse del sangue dei Protomartiri. La solenne benedizione eucaristica verrà impartita in piazza dei Protomartiri Romani durante un momento di raccoglimento e preghiera. I fedeli sono invitati al sacro rito che vedrà, come ogni anno, la partecipazione degli Ordini religiosi, degli Ordini cavallereschi e dei fedeli delle parrocchie romane. L’’ingresso in Vaticano, per tutti coloro che vorranno intervenire, è previsto dal piazzale del S. Uffizio, cancello Petriano, dalle ore 17.30.

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