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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 32 min 37 sec ago

Polonia: messaggio dei vescovi per 100° apparizioni di Fatima. “Ritrovare audacia per rinnovamento spirituale”

Fri, 2017-05-12 17:24

“Giovanni Paolo II ha avuto dei meriti particolari nella lettura del messaggio di Fatima”: lo scrivono i vescovi polacchi in uno speciale messaggio in occasione del 100o delle apparizioni. Ricordando l’attentato a Wojtyla, compiuto il 13 maggio 1981, i presuli rammentano che il pontefice avesse particolarmente a cuore la disgregazione delle strutture comuniste in Russia e che “solo l’atto di affidamento del mondo al cuore immacolato di Maria” da lui compiuto il 15 marzo 1984 è stato giudicato da suor Lucia, una dei tre veggenti, “come l’adempimento dell’auspicio della Madonna” rivelato ai tre pastorelli in quanto “compiuto pubblicamente e nell’unità con tutti i vescovi del mondo”. I presuli si augurano che la Polonia “trovi l’audacia necessaria per un grande rinnovamento spirituale” e possa essere de “incoraggiamento e sostegno morale anche per altri popoli”. Invitando i fedeli a partecipare alle celebrazioni mariane del primo sabato di ogni mese, i vescovi preannunciano il solenne rinnovo dell’Atto di affidamento della Polonia al cuore immacolato di Maria che avverrà nel santuario della Madonna di Fatima a Zakopane il 6 giugno prossimo, e sarà ripetuto l’8 settembre in occasione della Festa della natività della Vergine.

Poland: Bishops’ message for 100th anniversary of Fatima apparitions. “Finding courage for a spiritual renewal”

Fri, 2017-05-12 17:24

“John Paul II had particular merits in the reading of the message of Fatima”, the Polish Bishops wrote in a special message marking the centenary of the apparitions. Referring to the attempted assassination of Wojtyla on 13 May 1981, the Bishops recall that the pontiff held dear the crumbling of communist structures in Russia, and that only the “act of consecration of the world to the Immaculate Heart of Mary”, which he made on 15 March 1984, was viewed by Sister Lucia, one of the three seers, “as the fulfilment of Our Lady’s wish” revealed to the three little shepherds, in that it was “a public act made in unity with all the bishops of the world”. The Bishops hope that Poland may “find the courage needed for a great spiritual renewal” and may be of “encouragement and moral support also to other peoples”. They invite the faithful to participate in the Marian celebrations on the first Saturdays of each month, and announce that there will be a solemn renovation of Poland’s Act of Consecration to the Immaculate Heart of Mary at the Shrine of Our Lady of Fatima in Zakopane on 6 June 2017. The Act will be repeated on 8 September to mark the Feast of the Nativity of Our Lady.

Ucraina: Kharkov, consacrazione nuova chiesa della Sacra Famiglia. L’impegno per i profughi dell’est del Paese

Fri, 2017-05-12 17:03

La consacrazione della chiesa dedicata alla Sacra Famiglia a Kharkov in Ucraina, prevista per sabato 13 maggio, sarà il momento culminante delle celebrazioni del 100o delle apparizioni di Fatima nella diocesi di Kharkov-Zaporizja, suffraganea dell’arcidiocesi di Leopoli. La chiesa, “costruita in pochi anni dal nulla dai padri marianisti”, come afferma l’ordinario della diocesi monsignor Stanislao Syrokoradjuk, secondo il parroco don Leonid Tkaczuk è potuta sorgere poiché la città “era stata affidata dai vescovi al cuore immacolato di Maria” e finora non è stata danneggiata dalla guerra. A Kharkov, dall’inizio della guerra nell’est Ucraina, sono arrivati circa 100mila dei 2milioni di profughi provenienti dalle zone del conflitto. La parrocchia della Sacra Famiglia, dove lavorano oltre ai sacerdoti anche alcune suore polacche, aiuta circa 5mila famiglie fuggite dai territori contesi tra i separatisti ucraini, sostenuti dalla Russia, e i reparti militari sotto il comando di Kiev in difesa dell’indipendenza del Paese proclamata nel 1991. I rifugiati, come dice suor Rosa, “speravano che la loro permanenza nella città sarebbe stata solo temporanea, ma a causa del protrarsi del conflitto, non possono ancora tornare nei luoghi di origine”. “A causa dei traumi di guerra spesso si ammalano, anche gravemente”, aggiunge la religiosa, osservando che “spesso non possono curarsi adeguatamente poiché mancano sia le medicine che i mezzi economici per acquistarle”.

Ukraine: Kharkov, dedication of a new church to the Holy Family. Support to refugees in the east of the country

Fri, 2017-05-12 17:03

The dedication of a new church to the Holy Family in Kharkov, Ukraine, due on Saturday 13th May, will be the highlight of the celebrations for the 100th anniversary of the apparitions of Fatima in the diocese of Kharkov-Zaporizja, a suffraganean of the archdiocese of Lviv. ccording to the parish priest, don Leonid Tkaczuk, the church, “built in just a few years from scratch by the Marianist Fathers”, as stated by the ordinary of the diocese, monsignor Stanislao Syrokoradjuk, could be erected because the city “had been entrusted by the bishops to the immaculate heart of the Virgin” and has not been damaged by the war so far. Since the start of the war in Eastern Ukraine, about 100 thousand of the 2 million refugees from conflict zones have arrived in Kharkov. The parish of the Holy Family, where some Polish nuns work along with the priests, helps about 5 thousand families who fled the regions fought over by the Ukrainian separatists, supported by Russia, and the military departments led by Kiev to defend the country’s independence, proclaimed in 1991. The refugees, as Sister Rosa says, “hoped they would only stay in the city for a short while, but, since the conflict is going on, they cannot go back home yet”. “As a result of the trauma of war, they often fall ill, sometimes even seriously”, adds the Sister, who points out that “often they cannot be properly treated as there are no drugs nor the money to buy them”.

Terremoto: Proietti (sindaco) al convegno dei notai cattolici, “ad Assisi osservatorio sito Unesco”

Fri, 2017-05-12 16:46

“Assisi osservatorio nazionale permanente dei siti Unesco a rischio sismico”,  lo ha anticipato il sindaco Stefania Proietti in apertura dei lavori del congresso nazionale dell’associazione italiana dei notai Cattolici che lo rendono noto in un comunicato. Il tema scelto per il congresso dell’associazione, in corso ad Assisi, è “La tutela dei beni culturali e i beni ecclesiastici”.  “Un tema, quello della tutela dei beni culturali, di grande importanza per il Paese, che i professionisti devono conoscere a fondo così come la tutela del creato come ci dice Papa Francesco”, spiega il vescovo Domenico Sorrentino che accompagna l’associazione dalla sua nascita “con un percorso spirituale che rende unica la due giorni di Assisi” dedicata ai professionisti “che vogliono dedicare le proprie competenze al bene comune, alla società percorrendo quel cammino di incontro con le persone che ci ha indicato Papa Francesco”.
“I notai in uscita, tra la gente, questa è la missione di professionisti che vogliamo fare nostra quotidianamente”, commenta il presidente dell’Ainc Roberto Dante Cogliandro che insieme a Marco Galletti, Andrea Dello Russo, Alberta Canape ed Elisabetta Carbonari promuove un nuovo modello di notaio nella società.  Alla prima giornata sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Consiglio nazionale del notariato Salvatore Lombardo e il direttore di Rai Vaticano Massimo Milone. Il congresso Ainc prosegue domani sabato 13 maggio: in occasione del Centenario delle apparizioni della Madonna di Fatima è prevista una Messa nel Santuario Mariano di Santa Maria degli Angeli da cui poi partirà il ͞Cammino lungo la Via di Francesco di preghiera e riflessione, che toccherà alcuni dei principali luoghi della vita di San Francesco. L’evento avrà una finalità solidaristica. Il catering della due giorni di lavori è infatti stato affidato ad una azienda di Norcia che per prima, restituendo un lavoro a ottanta persone, ha riaperto albergo e ristorante subito dopo le scosse. Sabato, dopo un pranzo di beneficenza, proseguirà la Maratona della solidarietà avviata nel 2016, con una raccolta fondi per il progetto dell’istituto Serafico di Assisi “I letti di Francesco” grazie al quale vengono accolti e curati due bambini con pluridisabilità gravi che provengono da zone di guerra.

Israele: sciopero fame detenuti palestinesi, Ambasciata Palestina in Italia, “Inspiegabile inerzia del Governo italiano”

Fri, 2017-05-12 16:33

Lo sciopero della fame del prigionieri politici palestinesi, iniziato il 17 aprile per richiedere il rispetto dei più elementari diritti è giunto al 25° giorno “senza che il Governo israeliano abbia preso in considerazione le richieste di chi sta compromettendo la propria salute, con rischio a lungo andare della vita, per rivendicare dignità e giustizia”. Lo rende noto l’Ambasciata in Italia di Palestina che informa che “per impedire i temuti infausti esiti del prolungarsi dello sciopero, il Governo israeliano vuole ricorrere all’alimentazione forzata e non desiste nemmeno di fronte alla posizione delle organizzazioni dei medici, sia israeliane che internazionali, concordi nel considerare e condannare l’alimentazione forzata come una tortura”. L’Ambasciata rende noto anche che “la solidarietà con i prigionieri in sciopero della fame sta aumentando da per tutto, in particolare nel mondo del lavoro” citando la Confederazione Sindacale Internazionale e la Cgil, Cisl, Uil. “Inspiegabile – denuncia il comunicato – appare quindi l’inerzia del Governo Italiano che per altro, avendo il nostro Stato sottoscritto la IV Convenzione di Ginevra, ha l’obbligo non solo di rispettarne il dettato, ma anche di farlo rispettare dagli altri Stati contraenti, quale Israele è”. Da qui l’appello alle forze politiche presenti in Parlamento “a chiedere al Governo di intraprendere immediatamente un’ intensa azione diplomatica nei confronti del Governo Israeliano perché risponda positivamente alle giuste richieste dei prigionieri in sciopero. La violazione dei diritti umani da parte di uno Stato, l’israeliano, che mena vanto di essere l’unica democrazia del Medio Oriente è inaccettabile e compromette seriamente la possibilità di riportare la pace nell’area”.

G7 finanze: Coldiretti, speculazione sul grano ha bruciato 30 miliardi di dollari

Fri, 2017-05-12 16:10

La speculazione sulla fame ha bruciato nel mondo quasi 30 miliardi di dollari solo per il grano, con le quotazioni internazionali che sono ridotte in un anno da 5,35 dollari per bushel a poco più di 4,33 dollari per bushel (27,216 chili), senza alcun beneficio per i consumatori ma con milioni di contadini in ginocchio. Una situazione che emerge da un’analisi della Coldiretti presentata in occasione del G7 delle Finanze di Bari, in Puglia, che detiene il primato nella produzione di grano duro in Italia. Denunciando “che l’andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli è fortemente condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli delle materie prime come il petrolio, i metalli preziosi fino al grano, che è quotato come una qualsiasi altra merce al Chicago Board of Trade, punto di riferimento o del mercato delle materie prime agricole a livello internazionale”, Coldiretti osserva che le manovre finanziarie sul cibo “stanno ‘giocando’ senza regole sui prezzi delle materie prime agricole dove hanno provocato una grande volatilità, impedendo la programmazione e la sicurezza degli approvvigionamenti in molti Paesi”.
“Nonostante il forte calo dei prezzi alla produzione agricola – denuncia la Coldiretti – quelli al consumo rimangono alti con conseguenti difficoltà per i più poveri, dove resta alta l’insicurezza alimentare con circa 800 milioni di persone che soffrono la fame secondo la Fao”. Per invitare i grandi poteri economici e finanziari a combattere le speculazioni e a difendere le risorse primarie della terra la Coldiretti ha preparato per l’occasione a Bari il panino Doc più grande del mondo con il pane doc di Altamura, lungo 3 metri e pesante 1,5 quintali, farcito con i salumi tradizionali della Puglia.

Solidarietà: Fondazione “Il Cuore in una goccia” Onlus, stasera a Roma concerto in ricordo di Madre Teresa

Fri, 2017-05-12 15:27

Questa sera alle ore 20.30, col patrocinio della Pontificia Accademia della vita, presso la chiesa di Sant’Anastasia al Palatino a Roma, si terrà un concerto di solidarietà, organizzato dalla Fondazione “Il Cuore in una goccia” Onlus (www.ilcuoreinunagoccia.com) dal titolo “Mother”, oratorio sacro del maestro Marcello Bronzetti per coro, orchestra, solisti e voce narrante. Lo stesso è stato rappresentato per la prima volta proprio in occasione delle celebrazioni ufficiali della diocesi di Roma per la canonizzazione di Madre Teresa il 4 settembre scorso. Lo spettacolo mira al sostegno dei progetti della Fondazione, finalizzati alla promozione di una cultura preconcezionale, prenatale e postnatale che tuteli la vita e la salute della madre e del bambino. Il ricavato della serata sarà devoluto per la realizzazione di un opuscolo informativo-divulgativo titolato “Le cure pre-natali”.
La Fondazione “Il cuore in una goccia”, nata nel luglio 2015 per iniziativa di Giuseppe Noia (dell’Università Cattolica, Roma) insieme alla moglie Anna Luisa La Teano e ad Angela Bozzo, si impegna a sostenere concretamente tutte le donne, in gravidanza e non, con un’assistenza basata sulla vita, un’accoglienza amorevole, un accompagnamento della vita nascente nella fede e nella Speranza, intervenendo umanamente con i più alti standard medici, etici e scientifici. Si rivolge, dunque, in primis, alle famiglie, alle donne e ai bambini, ma anche al mondo medico-scientifico con finalità di ricerca, informative e di diffusione di approcci medico-paziente che non vadano a ledere e mortificare la dignità e la sacralità della vita nascente e delle famiglie ad essa legate.

Migranti: nel 2017 oltre 43mila hanno attraversato il Mediterraneo

Fri, 2017-05-12 15:08

(DIRE-SIR) – “Abbiamo verificato che, da venerdì scorso, oltre 6.000 persone hanno attraversato il Mediterraneo per raggiungere l’Italia, portando il totale di quest’anno a oltre 43.000. Questi arrivi massicci, e il fatto che più di 1.150 persone abbiano perso la vita nel 2017 nel tentativo di raggiungere l’Europa, dimostrano come il salvataggio in mare sia ora più cruciale che mai”. Ecco le parole dell’Alto Commissario Onu per i Rifugiati (UNHCR), Filippo Grandi, a proposito degli ultimi dati riguardanti la rotta del Mediterraneo centrale, di gran lunga la più utilizzata da richiedenti asilo e migranti per raggiungere l’Europa.
“È anche la più letale – dichiara Grandi- considerato che da inizio anno una persona su 35 è morta durante il viaggio in mare fra la Libia e l’Italia. Un destino toccato a 75 persone solo negli ultimi quattro giorni”.

“Capire perché i migranti partono”
Riguardo i possibili rimedi per porre fine – o comunque limitare – questa tragedia, il commissario aggiunge: “È necessario affrontare le motivazioni alla base delle migrazioni, e allo stesso modo offrire alternative sicure a queste pericolose traversate e alle persone che hanno bisogno di protezione internazionale. Inclusi modi accessibili e sicuri per raggiungere l’Europa, come riunificazioni familiari, ricollocamenti e reinsediamenti. Bisogna intervenire prima che le persone vengano catturate ed esposte a terribili abusi da parte dei trafficanti in Libia e in altri Paesi di transito, e prima che essi si imbarchino per attraversare il Mediterraneo”.
All’appello di Grandi si aggiunge anche quello di Federico Soda, direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), che sottolinea l’importanza del lavoro svolto in quella fascia di mare dalle Organizzazioni non governative (Ong), finite recentemente al centro delle polemiche per i loro presunti contatti con i trafficanti di uomini. “La realtà è che il grande impegno profuso da tutti i soccorritori in mare, incluso il grande lavoro operato dalle Ong nell’ultimo anno, ha permesso di salvare migliaia di vite”.
Per Soda, quindi, la presenza di navi nel Mediterraneo non rappresenta un fattore di attrazione. “Ci ricordiamo bene – aggiunge – come l’operazione Mare Nostrum, guidata dalla Marina Militare italiana da fine 2013 a fine 2014, fosse stata accusata di rappresentare un ‘pull factor’. Ma quando l’operazione terminò, e non fu sostituita da nessuna specifica missione di soccorso, registrammo in realtà un aumento del numero di partenze dalla Libia. E purtroppo anche un aumento di morti in mare”.
Sempre secondo il comunicato dell’Oim, “nel corso del solo 2016, quando un totale di 181.436 migranti è stato soccorso in mare, le Ong hanno salvato 46.796 migranti, la Marina Militare 36.084, la Guardia Costiera (incluse le navi finanziate da Frontex) 35.875, EunavforMed 22.885, le navi Frontex (escluse le navi italiane) 13.616, i mercantili 13.888 e le varie unità militari estere presenti nell’area 7.404”.
L’Oim “non è a conoscenza di nessuna collusione tra trafficanti e membri degli equipaggi delle Ong, e riteniamo che serva a poco alimentare una percezione che metta sullo stesso piano – conclude il comunicato – organizzazioni criminali con organizzazioni non-profit impegnate nel salvare vite in mare”.

(www.dire.it)

Diocesi: Spoleto-Norcia, presentata l’App turistica e culturale “Duomo di Spoleto”

Fri, 2017-05-12 15:03

Si chiama “Duomo di Spoleto” ed è l’innovativa App che consente ai turisti di vivere un’esperienza unica immergendoli in tutti i luoghi e le opere della storica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Spoleto. La presentazione è avvenuta oggi a Spoleto alla presenza, tra gli altri, dell’arcivescovo, mons. Renato Boccardo, di mons. Giampiero Ceccarelli, direttore dell’Ufficio per i Beni culturali ecclesiastici dell’Archidiocesi e di Consalvo Cattuto, della “Catnic” srl, la società che ha progettato l’App. Massima semplicità d’uso, l’App presenta 36 schede con contenuti testuali, oltre 80 foto (di cui 14 a 360 gradi) e contenuti audio. L’App permette di localizzare automaticamente lo smartphone all’interno dell’edificio attraverso l’interazione con dei beacon bluetooth e di suggerire i contenuti più adatti in base alla posizione; contiene oltre 50 minuti di narrazione audio relativi ai testi presenti e può essere quindi anche utilizzata come audio guida. La App, in cinque lingue, è scaricabile gratuitamente nella sua versione base (scatto a 360 gradi e audio-descrizione dell’esterno e del campanile); le audio-descrizioni degli ambienti interni e i relativi scatti a 360 gradi possono essere sbloccati effettuando un acquisto in-app di 1,99 euro, contributo che servirà per la manutenzione della Cattedrale. È possibile già da ora scaricare la App con sistema android al seguente link https://play.google.com/store/apps/details?id=it.catnic.duomo. Per il sistema Ios di Apple occorre attendere quattro-cinque giorni.

Papa Francesco: prima di partire ha salutato sei donne “con storie di sofferenze e disagi”. Il telegramma al presidente Mattarella

Fri, 2017-05-12 14:50

Prima di lasciare Casa Santa Marta alla volta del Portogallo, il Papa ha salutato sei donne con storie personali di sofferenze e disagi. Due di loro sono in stato interessante, altre erano accompagnate dai loro figli. A riferirlo è la Sala Stampa della Santa Sede. “Nel lasciare il suolo italiano per recarmi in Portogallo in occasione del centenario delle apparizioni della Beata Vergine Maria a Fatima – si legge nel telegramma inviato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel momento di lasciare il territorio italiano – mi è caro rivolgere a lei il mio deferente saluto e mentre mi accingo ad incontrare pellegrini e specialmente malati che da tutto il mondo accorrono in quel santuario mariano per trovare luce e speranza invoco la benedizione del Signore sull’intera nazione italiana in particolare su quanti soffrono nel corpo e nello spirito”.

Famiglie: Forum Marche, il 20 maggio a Senigallia convegno sulle “Politiche familiari locali”

Fri, 2017-05-12 14:44

Sarà dedicato alle “Politiche familiari locali” il convegno organizzato dal Forum delle associazioni familiari delle Marche che si svolgerà il 20 maggio a Senigallia. L’iniziativa, ospitata dalle 8.30 alle 12.30 presso l’auditorium San Rocco, sarà un’occasione – si legge in una nota – per “sensibilizzare gli amministratori dei Comuni delle Marche e i funzionari degli stessi Comuni in merito alle politiche familiari”. Si parlerà infatti di “Cos’è una politica familiare e perché”, “Quali politiche familiari”, “Tariffe, tributi, servizi per la famiglia” e “Fattore famiglia”. Interverranno Roberto Bolzonaro, membro del direttivo del Forum delle Associazioni familiari e dell’Osservatorio per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, e Maurizio Bernardi, già sindaco di Castelnuovo del Garda ed ex presidente nazionale dell’Associazione delle famiglie (Afi). Nel corso della mattinata verranno presentate alcune buone pratiche portate avanti dai Comuni virtuosi delle “Reti dei Comuni amici della famiglia”. “Le politiche familiari ripartono dal basso”, prosegue la nota, rilevando che questo “vuol dire raccogliere le buone prassi del territorio, metterle in rete, raccontarle all’amico amministratore che abita nel paese vicino e moltiplicare le iniziative che servono per espandere il bene comune a misura di famiglia”. “L’iniziativa – aggiungono gli organizzatori – intende aiutare i Comuni che desiderano mettersi in rete per scambiare buone pratiche, nel rispetto dell’identità locale, nella convinzione che una rete sia più forte quanto più simili e più coesi sono gli anelli che la compongono”.

Spiritualità: ad Amatrice la statua della Madonna di Fatima. Don Toni (Unitalsi), “una benedizione a chi è stato colpito dal terremoto”

Fri, 2017-05-12 14:29

Domani, 13 maggio, alle 11, mentre papa Francesco presiederà a Fatima la messa nella quale dichiarerà santi Francesco e Giacinta Marto, arriverà ad Amatrice la statua della Madonna di Fatima benedetta da Bergoglio. L’iniziativa è promossa dalla Sezione romana-laziale dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) in collaborazione con la sottosezione di Rieti dell’Unitalsi e con i volontari reatini. Alle ore 12 verrà celebrata la messa presieduta dal vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, alla quale sarà presente anche il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Per l’occasione la Sezione romana-laziale dell’Unitalsi consegnerà al sindaco di Amatrice le chiavi di una casa prefabbricata per la famiglia di una persona disabile. Nel pomeriggio, alle 16, la statua della Madonna di Fatima si sposterà a Leonessa (Rieti) dove si snoderà la processione – animata dai volontari dell’Unitalsi – per le strade della cittadina reatina. “Una processione con la statua della Madonna di Fatima – spiega don Gianni Toni, assistente della Sezione romana-laziale dell’Unitalsi – che assume un doppio significato. Il primo quello di essere in comunione con papa Francesco che in quei momenti in Portogallo canonizzerà Giacinta e Francesco Marto. Il secondo segno è quello di portare per la benedizione celeste a quanti sono stati martoriati dal terremoto”.
“Il nostro – aggiunge Preziosa Terrinoni, presidente della Sezione romana-laziale dell’Unitalsi, circa la consegna della casa prefabbricata – vuole essere un piccolo gesto di speranza per aiutare gli amatriciani a ripartire e per testimoniare loro la nostra vicinanza”.

Papa Francesco: partito per il Portogallo, mentre migliaia di fedeli raggiungono il santuario di Fatima

Fri, 2017-05-12 14:09

È partito poco dopo le 14, da Fiumicino, l’aereo con a bordo il Papa diretto alla base aerea di Monte Real, dove arriverà alle 17.20 italiane. “Con Maria, pellegrino nella speranza e nella pace”, il motto del diciannovesimo viaggio internazionale di Papa Francesco, destinazione Fatima. Decine di migliaia di pellegrini, intanto, provenienti da almeno cinquanta paesi, stanno raggiungendo il santuario per partecipare alle celebrazioni del primo centenario delle apparizioni mariane, presiedute da Francesco, che in un videomessaggio alla vigilia della partenza ha assicurato che affiderà tutti alla Vergine Maria, nessuno escluso: “Ringraziamo Dio per la guarigione di Lucas e sappiamo con tutta la fede del nostro cuore che questo miracolo è dovuto all’intercessione dei pastorelli Francesco e Giacinta”. Alla vigilia dell’arrivo del Papa, nel santuario di Fatima – riferisce Radio Vaticana –  il padre di Lucas Maeda de Oliveira, il bimbo brasiliano la cui guarigione miracolosa ha portato alla proclamazione della santità dei due pastorelli, esprime, assieme alla moglie, la grande gioia per aver contribuito alla canonizzazione dei primi due  bambini della storia della Chiesa. A Monte Real, dopo l’incontro privato con il presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, si trasferirà in elicottero a Fatima. Subito la visita alla Cappellina delle apparizioni e – dopo cena – la benedizione delle candele e la recita del Santo Rosario. Domani, di fronte alla basilica di Fatima, celebrerà la canonizzazione di Francesco e Giacinta Marto, a un secolo esatto dalla prima apparizione mariana di cui furono testimoni con la cugina Lucia, momento culminate del suo pellegrinaggio di pace e speranza.

VivaVivaldi: da domani a Venezia una mostra immersiva e multisensoriale dedicata al musicista

Fri, 2017-05-12 14:08

“Antonio Vivaldi, oltre che un genio della musica, è stato un appassionato educatore. Ha insegnato per tanto tempo all’ospizio della Pietà, nella sua Venezia, dove erano ospitate le ragazze più sfortunate. Lì Vivaldi ha creato un legame tra arte e carità, che sono entrambe due grandi azioni gratuite, che apparentemente non servono a nulla, ma che in realtà costruiscono il mondo”. Lo dice Davide Rondoni, direttore artistico di VivaVivaldi, presentando la mostra immersiva e multisensoriale dedicata al musicista veneziano, che aprirà da domani nelle sale del Museo diocesano di Venezia, a pochi passi dalla Basilica di San Marco. La mostra offre un modo nuovo di proporre un bene culturale e, per la prima volta, questo format viene applicato ad un musicista. Molte le tecnologie utilizzate e tra queste il videomapping, finora mai applicato con questo livello di dettaglio ad un ambiente interno. La scansione in 3d delle architetture interne delle sale si unisce infatti all’uso combinato di 12 proiettori, del suono dolby surround e di alcuni effetti speciali. Sono riprodotti e fanno parte dell’esperienza del visitatore anche le sensazioni d’ambiente e i profumi delle quattro stagioni. “Antonio Vivaldi – commenta il direttore del Museo diocesano di Venezia, don Gianmatteo Caputo – viene presentato attraverso l’emozione generata dall’ascolto della sua musica ma anche richiamando quella fede cristiana che ha incarnato nella sua vita di genio. La sua creatività, l’impegno educativo verso le giovani della Pietà, il fascino e il timore verso la bellezza della natura sono illustrati come le doti e le attitudini cristiane con le quale ha cercato una risposta alle avversità della vita”.

Egitto: predicatore islamico a processo per oltraggio alla religione cristiana e ebrea

Fri, 2017-05-12 14:04

Lo sheikh Salem Abdul Jalil, dopo aver definito cristiani e ebrei come “infedeli” (kafar), potrebbe essere processato con l’accusa di oltraggio alla religione, nonostante il tentativo di smorzare le polemiche provocate dal suo recente intervento in tv. Le polemiche intorno al “caso” non sembrano placarsi: diversi giuristi – compreso il copto Naguib Gabriel – hanno denunciato lo sheikh musulmano all’autorità giudiziaria con l’accusa di oltraggio alla religione. E Jalil potrebbe comparire davanti ai giudici il prossimo 25 giugno. Il caso, come già riportato dall’Agenzia Fides, è iniziato quando lo sheikh Salem Abdul Jalil, sottosegretario al Ministero egiziano per le dotazioni religiose (Awqaf), durante un programma televisivo sul canale privato al Mehwar, si è inoltrato in una spiegazione esegetica di versetti del Corano riguardanti i non musulmani. In tale contesto, citando il Corano, Jalil aveva definito cristiani e ebrei come “infedeli” (kafar), perché rifiutano di seguire gli insegnamenti del profeta Mohammed, e sono chiamati a convertirsi all’islam prima di morire, se vogliono evitare la punizione divina riservata agli infedeli dopo la vita terrena. Gli argomenti utilizzati dallo sheikh Jalil hanno suscitato reazioni negative da parte commentatori e analisti, che hanno accusato il predicatore islamico di usare lo stesso linguaggio dei gruppi jihadisti che uccidono i cristiani copti definendoli “infedeli”, anche per minare l’unità e la concordia nazionale. Il predicatore è stato anche sconfessato da Mohamed Mokhtar Gomaa, attuale ministro dell’Awqaf, e quel Ministero, già mercoledì 10 maggio ha diffuso un comunicato per far sapere che allo sheikh Jalil è stato vietato di predicare nelle moschee. “Finora” riferisce a Fides Boutros Fahim Awad Hanna, vescovo copto cattolico di Minya “qui in Egitto ci sono stati processi contro cristiani o musulmani accusati di aver offeso l’islam. Questo potrebbe essere il primo processo a carico di un musulmano accusato di aver offeso il cristianesimo e l’ebraismo”.

Cultura: Bologna, lunedì 15 alla Fter convegno su “Sport: etica ed estetica”

Fri, 2017-05-12 13:37

Una tavola rotonda ideata e promossa dagli studenti della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna (Fter) sul tema “Sport: etica ed estetica”. È in programma lunedì 15 maggio a Bologna (alle 16.30 presso la sede della Facoltà, piazzale Bacchelli 4). L’incontro sarà introdotto dal vescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi; ospite d’onore sarà Adam Masina, calciatore del Bologna FC 1909, che dialogherà con il giornalista Luca Orsi. Interverranno anche Marco De Marchi, ex calciatore di Bologna e Juventus e attuale presidente dell’Associazione “We Love Football”; Giovanna Russo, sociologa e docente dell’Università di Bologna; don Federico Badiali, docente della Fter.
“Oggi – osserva Giovanna Russo – lo sport è un fenomeno ricco di sfaccettature: luogo di evasione, di benessere, ma anche spazio di socializzazione. È soprattutto un fatto culturale, espressione di una società tesa alla ricerca di una migliore qualità della vita: più sana, attiva e socialmente partecipata. È una piattaforma relazionale, in cui i giovani possono costruire la propria identità, imparare i valori e includere gli altri nella propria vita”. Il convegno vuole approfondire da tre punti di vista – sportivo, sociologico e teologico – le questioni umane che ruotano intorno alla pratica sportiva e alla cura del corpo, con un occhio di riguardo alle giovani generazioni.

Papa Francesco: a Specola Vaticana, Chiesa non abbia paura delle “novità delle scoperte scientifiche”. No a “cortocircuiti nocivi sia a scienza che a fede”

Fri, 2017-05-12 13:00

La Chiesa non abbia mai paura delle “novità delle scoperte scientifiche”. È l’invito rivolto dal Papa, nel saluto ai partecipanti all’Incontro promosso dalla Specola Vaticana su “Buchi Neri, Onde Gravitazionali e Singolarità dello Spazio-Tempo”. L’evento ha celebrato l’eredità del cosmologo belga mons. George Lemaître, ritenuto il padre della teoria del Big-Bang, già direttore della Pontificia Accademia delle Scienze dal 1960 al 1966, anno della sua morte. “Nell’immensità spazio-temporale dell’universo – ha affermato Francesco – noi esseri umani possiamo provare un senso di stupore e sperimentare la nostra piccolezza”. Poi la citazione di Albert Einstein, per il quale “si potrebbe ben dire che l’eterno mistero del mondo è la sua comprensibilità”. “L’esistenza e l’intelligibilità dell’universo non sono frutto del caos o del caso, ma della Sapienza divina”, ha ribadito il Papa, incoraggiando la Specola “a perseverare nella ricerca della verità”: “Non bisogna mai aver paura della verità, né arroccarsi in posizioni di chiusura, ma accettare le novità delle scoperte scientifiche in atteggiamento di totale umiltà”, ha ammonito. “Camminando verso le periferie della conoscenza umana, si può veramente fare una esperienza autentica del Signore, che è in grado di colmare il nostro cuore”, ha assicurato. “Mons. Georges Lemaître, nella sua duplice veste di sacerdote cattolico e di cosmologo, in una incessante tensione creativa fra scienza e fede, ha sempre lucidamente difeso la netta distinzione metodologica tra i campi della scienza e della teologia, visti come ambiti di competenze diverse, che tuttavia si unificarono armoniosamente nella sua vita”, ha ricordato Francesco, precisando che tale distinzione, già presente in San Tommaso d’Aquino, “preserva dal generare cortocircuiti che sono nocivi sia alla scienza che alla fede”.

Diocesi: Piazza Armerina, apre ad Enna “l’Emporio Hope” per “aiutare i poveri a fare la spesa in modo dignitoso”

Fri, 2017-05-12 12:47

Ha aperto ufficialmente agli utenti l’Emporio Hope di Enna. Nasce “per sostenere i poveri, salvaguardando la loro dignità di persone, seppur bisognose, da rispettare e aiutare”. L’idea porta la firma dell’omonima associazione formata da giovani ennesi guidati da Walter Cardaci e ha avuto da subito il sostegno pieno e concreto della diocesi. All’inaugurazione, ieri sera, era presente il vescovo di Piazza Armerina (di cui Enna fa parte), mons. Rosario Gisana, che ha scelto di esserci personalmente anche a tutti i passaggi, sia progettuali che istituzionali, che hanno portato alla realizzazione del progetto. “L’intento – spiega il vescovo – è di aiutare la gente povera a fare la spesa in modo dignitoso, vale a dire dando la possibilità di poter accendere ad un emporio che offre una scelta, che sia anche il gusto di acquisire prodotti in modo libero e rispettando la propria dignità. Certo, ci si avvale di una strumentazione di verifica sulla condizione di povertà, ma la struttura permette di superare l’umiliazione del pacco di spesa già confezionato”. L’emporio rientra nel circuito delle attività Caritas e diventa “espressione di una splendida sinergia pastorale” tra il gruppo Gifra di Pergusa e la Caritas diocesana. “Affinché l’emporio possa costantemente essere rifornito – aggiunge mons. Gisana -, occorre però la collaborazione delle parrocchie. È così che entra in gioco la Caritas, il cui compito sarà quello di sollecitare le parrocchie a raccogliere derrate, per mantenere l’emporio in uno stato di buon approvvigionamento”. L’emporio, che ha sede in via Filippo Paladini, è già in funzione, ma raggiungerà pieno ritmo a giugno.

Vescovi America Latina: Celam, “un Chiesa povera per i poveri”. Messaggio del Consiglio episcopale latinoamericano

Fri, 2017-05-12 12:43

S’intitola “Una Chiesa povera per i poveri” e s’ispira al messaggio del beato vescovo Oscar Romero il messaggio diffuso ieri dai vescovi latinoamericani riuniti a San Salvador per l’Assemblea generale ordinaria del Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano. Il messaggio ricorda le numerose ricorrenze celebrate in questi giorni dall’assemblea: in particolare, il centenario della nascita di mons. Romero, i 300 anni dell’apparizione della Vergine ad Aparecida, i 20 anni dal Sinodo dell’America. Vengono inoltre evidenziate le parole che papa Francesco ha rivolto al Celam nel suo messaggio inviato in occasione dell’assemblea: “Il Papa ci invita, soprattutto, a imparare a guardare il Popolo di Dio, ad ascoltarlo e a conoscerlo”, però al tempo stesso “ci esorta a non aver paura del fango della storia”, via per “riscattare e rinnovare la speranza”, chiedendo due atteggiamenti da coltivare: “Il coraggio per annunciare il Vangelo e la resistenza per far fronte alle difficoltà suscitate dalla predicazione”.
I vescovi latinoamericani invitano a guardare al mistero di Cristo crocifisso e risorto, per dare un senso alle “difficili esperienze che stanno vivendo i nostri popoli: le polarizzazioni politiche crescenti, l’escalation di violenza, il dramma dei migranti, l’aumento degli indici di povertà e indigenza, la corruzione strutturale, il disprezzo per la vita in tutte le sue fasi, i nuovi modelli di famiglia, la sempre più regnante cultura dello scarto. Ci addolora specialmente la dolorosa situazione che vivono i nostri fratelli venezuelani”.

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