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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 21 min 37 sec ago

Papa Francesco: a VII Asian Youth Day, “rispondere con fede e coraggio alla propria vocazione”

Mon, 2017-08-07 09:05

“Ascoltare con sempre maggiore attenzione la chiamata del Signore al fine di rispondere con fede e con coraggio alla propria vocazione”. È l’esortazione rivolta ieri da Papa Francesco nel messaggio inviato ai giovani riuniti a Yogyakarta (Indonesia) in occasione della VII Asian Youth Day (AYD 2017, Giornata asiatica dei giovani, 2 -6 agosto) che ha visto la partecipazione di oltre duemila giovani di 21 Paesi del continente. Nella missiva – a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin – letta nel corso della Messa che ieri ha concluso l’appuntamento sul tema “Gioventù asiatica gioiosa: vivere il Vangelo nell’Asia multiculturale!”, Francesco invita i giovani che si stanno già preparando alla prossima Giornata (che si svolgerà fra tre anni) ad ispirarsi a Maria nel loro voler essere discepoli missionari, “a parlare con lei come farebbero con una madre e ad affidarsi sempre alla sua amorevole intercessione”. In questo modo, “mentre cercano di seguire più da vicino Gesù Cristo, anche loro, come la giovane donna di Nazaret, possono davvero ‘migliorare il mondo, per lasciare un’impronta che segni la storia’”, conclude il Papa citando un passaggio del videomessaggio ai giovani di tutto il mondo dello scorso 21 marzo.

Papa Francesco: Angelus, vicini a “chi soffre” ed “è umiliato da ingiustizia e violenza”. Affida a Maria l’estate di chi non va in vacanza

Mon, 2017-08-07 09:01

“La riscoperta sempre più viva di Gesù non è fine a se stessa, ma ci induce a ‘scendere dal monte’, ricaricati della forza dello Spirto divino, per decidere nuovi passi di conversione e per testimoniare costantemente la carità, come legge di vita quotidiana”. Così il Papa all’Angelus di ieri, solennità della Trasfigurazione del Signore che quest’anno ha coinciso con la domenica. “Trasformati dalla presenza di Cristo e dall’ardore della sua parola – l’appello di Francesco – saremo segno concreto dell’amore vivificante di Dio per tutti i nostri fratelli, specialmente per chi soffre, per quanti si trovano nella solitudine e nell’abbandono, per gli ammalati e per la moltitudine di uomini e di donne che, in diverse parti del mondo, sono umiliati dall’ingiustizia, dalla prepotenza e dalla violenza”. Dal Papa l’invito ad affidarci a Maria affinché ci aiuti “ad entrare in sintonia con la Parola di Dio, così che Cristo diventi luce e guida di tutta la nostra vita”. “A Lei – ha concluso – affidiamo le vacanze di tutti, perché siano serene e proficue, ma soprattutto l’estate di quanti non possono fare le vacanze perché impediti dall’età, da motivi di salute o di lavoro, da ristrettezze economiche o da altri problemi, affinché sia comunque un tempo di distensione, allietato da presenze amiche e da momenti lieti”.

 

Papa Francesco: Angelus, “distacco da cose mondane” per “incontrare il Signore”. Vacanze per “ritemprare corpo e spirito”

Mon, 2017-08-07 09:00

“L’ascesa dei discepoli verso il monte Tabor ci induce a riflettere sull’importanza di staccarci dalle cose mondane, per compiere un cammino verso l’alto e contemplare Gesù. Si tratta di disporci all’ascolto attento e orante del Cristo, il Figlio amato del Padre, ricercando momenti di preghiera che permettono l’accoglienza docile e gioiosa della Parola di Dio”. Lo ha detto ieri Papa Francesco, durante l’Angelus in piazza San Pietro, commentando la pagina evangelica che narra la Trasfigurazione del Signore. “In questa ascesa spirituale, in questo distacco dalle cose mondane – l’invito del Pontefice ai fedeli presenti -, siamo chiamati a riscoprire il silenzio pacificante e rigenerante della meditazione del Vangelo, della lettura della Bibbia, che conduce verso una meta ricca di bellezza, di splendore e di gioia. E quando noi ci mettiamo così, con la Bibbia in mano, in silenzio, cominciamo a sentire questa bellezza interiore, questa gioia che genera la Parola di Dio in noi”. In questa prospettiva, osserva Francesco, “il tempo estivo è momento provvidenziale per accrescere il nostro impegno di ricerca e di incontro con il Signore. In questo periodo, gli studenti sono liberi dagli impegni scolastici e tante famiglie fanno le loro vacanze; è importante che nel periodo del riposo e del distacco dalle occupazioni quotidiane, si possano ritemprare le forze del corpo e dello spirito, approfondendo il cammino spirituale”.

Dionigi Tettamanzi: Istituto Toniolo, “testimone autentico, educatore e teologo, attento alle domande dei giovani”

Sat, 2017-08-05 19:30

“Il segretario generale, il personale e tutti i collaboratori dell’Istituto Giuseppe Toniolo di studi superiori ricordano, con grande affetto, il cardinal Dionigi, testimone autentico, sacerdote, educatore e teologo, particolarmente attento alle domande dei giovani. È stato il promotore dell’Osservatorio Giovani (www.rapportogiovani.it) e sostenitore di molte iniziative a favore delle nuove generazioni e per la formazione degli studenti dell’Università Cattolica di cui l’Istituto Toniolo è ente fondatore”. Così l’Istituto Toniolo in una nota per la morte dell’arcivescovo emerito di Milano. “Il cardinale – ricorda il Toniolo – è stato prima consigliere, poi presidente dell’Istituto Toniolo dal 2003 al 2012. Ha guidato con umanità, sapienza e lungimiranza una nuova stagione per l’Istituto, a sostegno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, al servizio della Chiesa e del Paese”. Nel testo dell’Istituto viene riportato un pensiero del cardinale tratto da “Riflessioni sulla Mission Istituto Toniolo” (26 novembre 2010). Affermava Tettamanzi: “Consegno queste riflessioni, maturate in seno al Comitato Permanente dell’Istituto Giuseppe Toniolo, a tutti coloro che hanno a cuore il nostro ateneo perché, a novant’anni dall’avvio di questa grande opera, ciascuno si senta davvero parte della sua storia e protagonista del suo futuro”.

Dionigi Tettamanzi: Caritas Ambrosiana, “infaticabile vicinanza agli ultimi, agli indifesi, ai piccoli”

Sat, 2017-08-05 19:22

“La scomparsa del cardinale Tettamanzi rappresenta una grave perdita per la Chiesa ambrosiana e universale”. Così Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana e presidente della Fondazione San Bernardino, ricorda l’arcivescovo emerito di Milano, morto questa mattina a 83 anni. “A lui sono particolarmente grato – dice Gualzetti – per la sua continua infaticabile testimonianza di vicinanza agli ultimi, agli indifesi, ai piccoli. Una testimonianza alimentata dalla Parola ed espressa con le opere. Tra le tante, ne voglio in particolare ricordare due: Il Fondo Famiglia Lavoro voluto dal cardinale con straordinaria lungimiranza nel 2008 all’inizio della lunga crisi economica quando in pochi ne avevano compreso ancora la gravità; e ancora prima, nel 2004, la Fondazione antiusura San Bernardino, istituita da lui, sul modello di quella che aveva promosso precedentemente a Genova e che subito venne adottata dalle altre diocesi lombarde”. Per il direttore Caritas, “a ben vedere entrambe queste ‘opere’ sono caratterizzate da un tratto comune: una stessa radicale istanza pedagogica per la sobrietà, la solidarietà, l’uso del denaro, stili di vita responsabili, valori che restano tra le eredità più profonde di questo indimenticabile Pastore”.

Dionigi Tettamanzi: Gambino (Scienza & Vita), “grande equilibrio e profondità di pensiero e cultura”

Sat, 2017-08-05 19:22

“Nell’esprimere il cordoglio mio personale e di Scienza & Vita ai familiari e a quanti hanno voluto bene al card. Tettamanzi, desidero ricordare il Suo grande equilibrio e la profondità di pensiero e cultura che ne hanno accompagnato l’impegno costante nel campo della bioetica”. Lo afferma in una nota Alberto Gambino, presidente nazionale di Scienza & Vita.

Dionigi Tettamanzi: card. Menichelli, ad Ancona ha lasciato una “traccia”

Sat, 2017-08-05 19:15

“Il cardinale Menichelli, il clero, le famiglie religiose e l’intera comunità diocesana partecipano al dolore della comunità ambrosiana e si uniscono nella preghiera di suffragio”. L’arcidiocesi di Ancona-Osimo ricorda con gratitudine il servizio pastorale del cardinale Dionigi Tettamanzi, che è stato arcivescovo della diocesi marchigiana dal 1989 al 1991. “Aveva poco più di 55 anni quando san Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo. Era il 1° luglio del 1989 – si legge in una nota della diocesi -. Il 23 settembre ricevette l’ordinazione episcopale, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Carlo Maria Martini, coconsacranti l’arcivescovo Carlo Maccari ed il vescovo Bernardo Citterio. Prende possesso della nostra arcidiocesi il 1° ottobre del 1989 e subito fa sentire la sua voce di Pastore e mette in atto le sue capacità di coinvolgere sacerdoti e laici in un progetto di animazione culturale e spirituale della diocesi. Tra le sue grandi intuizioni, l’istituzione della Pastorale giovanile”. In più occasioni il cardinale Tettamanzi è tornato nell’arcidiocesi di Ancona-Osimo invitato dal cardinale Menichelli. Come accade il 4 gennaio del 2006 per l’annuale Convegno diocesano. “Nell’occasione – prosegue il ricordo del cardinale – benedì le prime pietre della costruzione della Chiesa e dei locali parrocchiali di san Giuseppe Moscati che egli stesso aveva eretto l’11 settembre del 1989”. “Molte sono le testimonianze e le espressioni di cordoglio pervenute in diocesi, espresse da chi lo ha conosciuto, segno di una traccia che ha lasciato durante i suoi 18 mesi di permanenza in Ancona”.

Dionigi Tettamanzi: Unitalsi, “un pastore attento a tutti”

Sat, 2017-08-05 19:13

“Lo ricorderemo durante la s. Messa alla Grotta di Lourdes, martedì prossimo, al mattino, in concomitanza con le esequie in Duomo a Milano. Infatti più di seicento lombardi nei prossimi giorni saranno in pellegrinaggio a Lourdes ed avranno così la possibilità di ricordare il cardinal Tettamanzi in un luogo a lui particolarmente caro e durante l’esperienza del pellegrinaggio, più volte vissuta dal Sua Eminenza insieme all’Unitalsi”. Così Vittore De Carli, presidente della Sezione lombarda dell’Unitalsi, in un nota in memoria del cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano. “Lo ricordiamo in particolare nostro ospite al Salus – prosegue De Carli -, la residenza unitalsiana a Lourdes che ospita i pellegrini che presentano varie difficoltà ed hanno necessità di aiuto e sostegno da parte del nostro personale. Molte volte ha visitato le persone ammalate e disabili presenti in pellegrinaggio, come pure è stato sempre sollecito e attento ad ogni nostra iniziativa locale durante l’anno; in particolare voglio ricordare la sua disponibilità ed affabilità verso la Compagnia dei colori, giovani unitalsiani che animano molti nostri momenti di amicizia e di compagnia con persone disabili o anziane”. Alle parole del presidente dell’Unitalsi lombarda si associano quelle dell’assistente regionale, mons. Roberto Busti, che collaborò con il card. Tettamanzi fino alla sua ordinazione episcopale come vescovo della diocesi di Mantova. “Tutta la sezione lombarda – conclude la nota – prega per questo caro amico tornato alla Casa del Padre e lo ricorda con affetto come pastore attento a tutti, specialmente ai più deboli, cordiale buono”.

Dionigi Tettamanzi: Amci, “i suoi saggi e ricchi ammaestramenti vivranno sempre nei nostri cuori”

Sat, 2017-08-05 19:05

“L’Associazione medici cattolici italiani (Amci), in occasione della fine della vita terrena del card. Dionigi Tettamanzi, il quale ha raggiunto la Casa del Padre, ricorda con ammirazione ed affettuoso pensiero l’operato, qualificato e ancorato ai valori evangelici, da Lui svolto nel corso della sua vita sacerdotale a beneficio dell’intera comunità ecclesiale italiana”. È quanto si legge in un comunicato a firma del presidente dell’Amci, Filippo Boscia, e dell’assistente ecclesiastico nazionale, card. Edoardo Menichelli. In particolare, “con sentimenti di profonda gratitudine”, l’Amci “rammenta la generosa attività di sostegno, di indirizzo e di insegnamento per molti anni esercitata a favore dell’associazione che, nell’illuminata sua guida spirituale di assistente ecclesiastico nazionale, ha potuto maturare una crescita religiosa tanto collettiva quanto individuale degli iscritti, improntata ad una concezione vocazionale della professione medica indirizzata al servizio dei sofferenti e a difesa della vita. I suoi saggi e ricchi ammaestramenti vivranno sempre nei cuori di tutti i soci dell’Amci”, conclude la nota.

Diocesi: L’Aquila, l’arcivescovo “accoglie l’istanza di don Vito Isacchi” e lo esonera dal servizio pastorale

Sat, 2017-08-05 19:02

“A seguito delle dichiarazioni riportate oggi su un quotidiano locale, don Vito Isacchi, ritenendo tali affermazioni lesive della verità dei fatti, ha chiesto all’arcivescovo, mons. Petrocchi, di essere sollevato anche dagli incarichi a livello parrocchiale, che manteneva temporaneamente (‘per il momento’, si legge nel precedente Comunicato stampa). Tale esigenza scaturisce dalla volontà di fare piena chiarezza sull’accaduto e dal desiderio di non coinvolgere la Comunità ecclesiale nella dolorosa vicenda che lo riguarda. L’arcivescovo, mons. Petrocchi, dopo una accurata riflessione, ha ritenuto di accogliere l’istanza di don Vito Isacchi, che, di conseguenza, dal prossimo 7 agosto, viene esonerato dal servizio pastorale nelle parrocchie che gli erano state affidate”. È quanto riferisce l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali della diocesi di L’Aquila in una nota diffusa pochi minuti fa.

“I ragazzi del Bambino Gesù”: Flavio non ce l’ha fatta. L’annuncio della morte in un tweet

Sat, 2017-08-05 18:00

Flavio, uno de “I ragazzi del Bambino Gesù”, non ce l’ha fatta. La notizia della sua morte è stata data con un tweet dal profilo ufficiale della docuserie andata in onda nei mesi scorsi su RaiTre.

Continueremo a danzare forte per te. Ciao Flavio ⭐️ che la terra ti sia lieve. Le nostre preghiere alla tua famiglia

Dionigi Tettamanzi: mons. Moraglia (Venezia), “pastore buono e saggio a servizio della famiglia e della vita”

Sat, 2017-08-05 17:46

“La Chiesa che è in Venezia e il patriarca si uniscono alla preghiera di suffragio per il card. Dionigi Tettamanzi, il cui ricordo di pastore buono e saggio rimane vivo anche per il suo intenso servizio a favore della famiglia e della vita”. Così monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, nel telegramma di condoglianze e cordoglio trasmesso a titolo personale ed anche a nome dell’intera Chiesa veneziana all’amministratore apostolico della diocesi di Milano, card. Angelo Scola, in occasione della morte, avvenuta questa mattina, del cardinale Dionigi Tettamanzi.

Diocesi: Forlì, lunedì a Bertinoro apre una comunità di accoglienza per richiedenti asilo

Sat, 2017-08-05 17:30

Sarà la canonica di san Rocco, a Bertinoro, ad ospitare da lunedì 7 agosto una casa di accoglienza per profughi. L’iniziativa è promossa dalla comunità cristiana bertinorese, guidata dal parroco don Emanuele Lorusso, e affidata all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. “La casa – si legge in una nota diffusa dalla Caritas di Forlì – accoglierà 8 persone richiedenti asilo che condivideranno l’alloggio e la vita di famiglia con i volontari dell’associazione”. “L’iniziativa – prosegue la nota – che è stata condivisa con l’amministrazione comunale e in particolare con il sindaco Gabriele Fratto e l’assessore al welfare, Jessica Allegni, porta a compimento un desiderio di don Gianluigi Pazzi che aveva cominciato a ristrutturare la canonica per destinarla ad un’opera di carità”. Don Lorusso ha portato a termine la ristrutturazione e ha proposto di destinarla all’accoglienza dei richiedenti asilo, nella formula della condivisione di vita attuata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, per meglio favorire l’integrazione e l’accompagnamento delle persone accolte. “In collaborazione con la parrocchia, la Casa della carità e l’amministrazione comunale – prosegue la nota – gli ospiti saranno coinvolti in attività di volontariato e lavori socialmente utili e in questo modo contribuiranno alla vita sociale della comunità bertinorese”.

Religioni: Cisreco, dal 30 agosto al 2 settembre la XXIV International Summer School

Sat, 2017-08-05 17:00

Sarà dedicata al tema “La bellezza salverà il mondo” la XXIV International Summer School on religions che si svolgerà dal 30 agosto al 2 settembre tra San Gimignano e Passignano. L’iniziativa è promossa dal Centro internazionale di studi sul religioso contemporaneo (Cisreco) in collaborazione con l’Universidad Autonoma Metropolitana di Mexico, l’Associazione italiana di sociologia – sezione di Sociologia della religione e con l’Unione comunale del Chianti Fiorentino. “Ciò che vorremmo affrontare nella Summer School on religions – spiegano i promotori – sono proprio le possibilità che oggi si possono scorgere negli interstizi di un mondo che appare sempre più complesso e ferocemente ingiusto, di poter affermare che ‘la vita è bella’ e vale la pena di essere vissuta”. Interverranno 32 relatori, di cui un terzo giovani o giovanissimi. Oltre alle sei sessioni di lavoro in aula, verranno organizzati anche mostre, recital, concerti, proiezioni cinematografiche. La Summer School si aprirà mercoledì alle 15 nel Teatro del Leggieri di San Gimignano. Le lezioni inaugurali saranno tenute da Gianluca Garelli (Università di Firenze) su “Equivoci della bellezza” e da mons. Marco Ballarini, (direttore della Classe di studi di italianistica della Biblioteca Ambrosiana) su “Dostoevskij e l’enigma della bellezza”. Chiusura alle 12 del 2 settembre nella Chiesa di san Lorenzo in Ponte, a San Gimignano con il concerto per arpa e voce di soprano e la consena dei diplomi.

Dionigi Tettamanzi: funerali martedì 8 agosto. Sarà sepolto in Duomo a Milano. Gli orari della camera ardente

Sat, 2017-08-05 16:59

I funerali del cardinale Dionigi Tettamanzi verranno celebrati in Duomo a Milano martedì 8 agosto alle ore 11. Saranno presieduti dall’amministratore apostolico cardinale Angelo Scola e concelebrati – tra gli altri – dall’arcivescovo eletto di Milano monsignor Mario Delpini. Ne dà notizia monsignor Davide Milani, responsabile comunicazione dell’arcidiocesi ambrosiana, in una nota diffusa pochi minuti fa. “Il cardinale Tettamanzi – informa Milani – al termine della celebrazione, verrà sepolto in Duomo, sul lato destro della cattedrale, ai piedi dell’altare Virgo Potens dove è presente anche l’urna del beato cardinale Schuster. “Da oggi – informa il responsabile comunicazione – è aperta la camera ardente presso la cappella di Villa Sacro Cuore di Triuggio (Via Sacro Cuore 1, Triuggio MB). Sarà possibile a tutti rendere omaggio alla salma del cardinale e raccogliersi in preghiera. All’interno di Villa Sacro Cuore e alla camera ardente non sono ammessi fotografi e operatori Tv. Non è possibile realizzare immagini. Ecco gli orari: oggi, sabato 5 agosto, la camera ardente è aperta fino alle 21.30. Alle 18 verrà celebrata la messa di suffragio, mentre alle 20.30 il Rosario. Domani, domenica 6 agosto, la camera ardente è aperta dalle 7.30 fino alle 21.30. Alle 7.30 verrà celebrata la messa di suffragio e alle 20.30 il Rosario. Lunedì 7 agosto, la camera ardente è aperta dalle 7.30 alle 10.30. Alle 8 verrà celebrata la Messa di suffragio”. Lunedì 6 agosto, prosegue Milani, “la salma verrà trasferita in Duomo a Milano dove, dalle ore 16 e fino alle ore 22, sarà possibile sostare per la preghiera davanti alla bara chiusa. Sempre lunedì 7 agosto, alle 17.30, in Duomo verrà celebrata la Messa di suffragio da monsignor Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo. Alle 18.30 il cardinale Angelo Scola presiederà in Duomo la recita del Rosario”.

Paolo VI: mons. Semeraro, quel “pensiero alla morte”. “Mai avevo udito una testimonianza così alta e profonda”

Sat, 2017-08-05 16:46

“Mai avevo udito una testimonianza così alta e profonda, spirituale e carnale insieme ed è cosa che ancora oggi, dopo quasi quarant’anni, mi emoziona”. Così mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e segretario del C9, ricorda il “permanente anelito alla luce” di Paolo VI, “definitivamente scolpito in quel mirabile ‘pensiero alla morte’ che, quando l’apprendemmo dopo che fu letto nella congregazione generale dei cardinali il 10 agosto 1978, lasciò attoniti e commossi”. “Camminate finché avete luce – scriveva Paolo VI citando Gv 12,35 -. Ecco: mi piacerebbe, terminando, d’essere nella luce”. Nell’omelia della messa che Semeraro celebrerà domani mattina (ore 9) nelle Grotte Vaticane, accanto alla tomba del Pontefice – testo anticipato al Sir – il vescovo trova nelle parole di Montini una somiglianza con “l’esclamazione rivolta da Pietro a Gesù trasfigurato: ‘Signore, è bello per noi essere qui!’. Vi riconosciamo il desiderio e l’accoglienza dell’amicizia con il Signore. E Paolo VI ebbe alto il culto dell’amicizia. A leggere i suoi tanti interventi si nota subito come egli unisca abitualmente l’amicizia alla comunione. L’amicizia con Dio, certo e anzitutto, ch’egli intendeva e spiegava alla luce del Suscipe ignaziano; ma pure l’amicizia umana, che non disdegnava illustrare richiamando il de amicitia di Cicerone. Quest’amicizia, anzi, sulla scia della 1Gv Paolo VI la riteneva ‘esercizio graduale, propedeutico all’amore di Dio’ (cfr G. B. Montini, Meditazioni, Roma 1994, 161-163; Udienza del 26 luglio 1978)”.
Semeraro ricorda anche “un discorso dove Paolo VI parlava del pluralismo, preoccupato che ‘dalla plurisinfonia unificante e celebrante della Pentecoste’ non si retrocedesse alla babelica confusione delle lingue. Un problema, dunque, cui non manca l’attualità”: “La vera religione, quale noi crediamo essere la nostra – affermava Montini il 29 agosto 1974 -, non si può dire legittima, né efficace, se non è ortodossa, cioè derivata da un autentico ed univoco rapporto con Dio. Né un vago, e fosse anche commosso e sincero, sentimento religioso, né una libera ideologia spirituale costruita con autonome elaborazioni personali, né uno sforzo di elevare a livello religioso le pur nobili ed appassionate espressioni di sociologia lirica e morale di popoli interi, né le vivisezioni ermeneutiche rivolte ad attribuire al cristianesimo un’origine naturale o mitica, né ogni altra teoria o osservanza, che prescinda dalla voce infinitamente misteriosa ed estremamente chiara, risuonata sul monte della trasfigurazione e riferita a Gesù, raggiante come sole e candido come la neve: ‘Questo è il mio Figlio diletto, nel quale Io mi sono compiaciuto; Lui ascoltate’, potrà placare la nostra sete di verità e di vita. Beati noi, se ci metteremo nel numero dei piccoli, che sanno ascoltare una tale voce, e pregustare la felicità della certezza immortale”.

Violenze su minori: don Cinquepalmi (Bari), “il fenomeno dell’emulazione è sempre dietro l’angolo”

Sat, 2017-08-05 16:22

“Tre casi ravvicinati in terra di Bari, tre casi di presunti abusi e presunta violenza su minori che vanno ad assommarsi ad altri accaduti nel resto d’Italia”. Esordisce così don Carlo Cinquepalmi, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Bari-Bitonto, commentando i tre episodi di presunti abusi sessuali (l’ultimo è stato reso noto ieri) avvenuti a Bari in circa un mese ai danni di ragazze minorenni. “Non sono uno psicologo né un sociologo, ma come esperto in comunicazione – prosegue – penso che un ruolo (o una colpa) possano averli anche i mass media, in particolare la rete. E’ molto facile navigando in internet imbattersi volontariamente e involontariamente in contenuti a sfondo pornografico. In persone problematiche, questa visione fa scattare l’idea di poter usufruire anche nella realtà e facilmente di ciò che vedono nel privato del loro schermo. E allora adescano: meglio i minori, più ingenui, più facilmente ricattabili o anche ‘comprabili’ – a volte basta una ricarica di cellullare – o addirittura un disabile”. “Anche la Tv, in barba al codice etico sottoscritto da quasi tutte le emittenti, ha una grande
responsabilità”, commenta il sacerdote: “Non basta il ‘parental control’ o un ‘bollino colorato’ per mettersi a posto con la coscienza. Troppa violenza e troppo sesso anche nelle fasce protette. Il fenomeno dell’emulazione a tutti i livelli è sempre dietro l’angolo”. Don Cinquepalmi conclude: “Tutti siamo interpellati: educatori, insegnanti, sacerdoti, politici e, appunto, comunicatori”.

Diocesi: Bergamo, il 22 settembre la XXII Assemblea diocesana

Sat, 2017-08-05 15:59

La diocesi di Bergamo celebrerà il prossimo venerdì 22 settembre la XXII Assemblea diocesana. La serata, con inizio alle 17, si svolgerà presso il seminario vescovile. Sarà un “tempo propizio – spiega il vicario episcopale per i laici e per la pastorale, mons. Vittorio Nozza – in cui le diverse comunità parrocchiali, le associazioni e la vita consacrata si incontrano con il vescovo, in un clima di fecondo confronto e dialogo”. Al centro dell’appuntamento la presentazione della lettera pastorale del vescovo, mons. Francesco Beschi, e di alcune attenzioni operative per l’anno 2017-2018. In particolare, don Emanuele Poletti, direttore dell’Ufficio per la pastorale dell’età evolutiva, illustrerà il cammino diocesano in vista del Sinodo dei giovani. Alla serata, a cui parteciperanno in particolare i rappresentanti delle comunità parrocchiali diocesane, si concluderà con la celebrazione del “mandato” agli operatori pastorali. Mercoledì 13 settembre, invece, si terrà l’Assemblea del clero bergamasco presieduta dal vescovo Beschi. Verrà affrontato il tema – precisa il vicario generale della diocesi, don Davide Pelucchi, nella lettera di convocazione – “della pastorale giovanile, sul versante della dimensione vocazionale della vita, oggetto del prossimo anno pastorale” e “sarà presentato soprattutto sul piano delle ripercussioni che ha nel ministero presbiterale e nella immagine di prete”. Previsti anche lavori di gruppo per favorire il confronto e la condivisione di racconti e riflessioni.

Dionigi Tettamanzi: Comunità Sant’Egidio Milano, “grazie per la testimonianza, a volte scomoda e attaccata con polemiche”

Sat, 2017-08-05 15:56

La Comunità di Sant’Egidio di Milano “ricorda con grande affetto il card. Dionigi Tettamanzi, pastore sensibile ‘con l’odore delle pecore’ che si è preso paternamente cura di una città complessa, perseguendo con fermezza e decisione evangelica la giustizia e l’uguaglianza sociale”. È quanto si legge in una nota nella quale la Comunità di Sant’Egidio di Milano “nell’accompagnarlo con la preghiera”, ringrazia il card. Tettamanzi “per la sua testimonianza, a volte scomoda e attaccata con polemiche, che sempre partiva dal Vangelo: dall’invito ai parroci a visitare le case dei musulmani a quello di accogliere i profughi, ospitati anche negli ultimi mesi nell’abitazione di Triuggio in cui si è spento”. “Una sua frase – prosegue la nota – pronunciata il 19 novembre 2009 nel giorno dello sgombero della baraccopoli di via Rubattino, è di grande attualità per leggere le sfide di Milano di questi giorni: ‘La miseria non sia zittita, ma piuttosto ascoltata per essere superata’”. “Proprio la difesa dei rom baraccati – continua – fu una delle occasioni in cui la Comunità trovò ispirazione e appoggio nella predicazione del card. Tettamanzi: dalla denuncia per la ‘violazione dei diritti umani’ dopo lo sgombero di via Bovisasca nel 2008 all’incoraggiamento alla ‘mobilitazione e all’aiuto concreto’ dei cittadini del quartiere Rubattino dopo la distruzione della baraccopoli nel 2009, dall’invito alla scolarizzazione dei bambini alla visita al campo di via Triboniano alla vigilia del Natale 2010”.

Dionigi Tettamanzi: il cordoglio del card. Bagnasco e dell’arcidiocesi di Genova. Domani si pregherà in tutte le parrocchie

Sat, 2017-08-05 15:56

“Appresa la dolorosa notizia della morte del card. Dionigi Tettamanzi, che fu arcivescovo di Genova dal 17 giugno 1995 al 7 ottobre 2002, il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, insieme a mons. Nicolò Anselmi, vescovo ausiliare, al clero diocesano, ai religiosi e alle religiose e ai fedeli tutti di Genova si stringe all’arcidiocesi di Milano nella preghiera di suffragio”. È quanto si legge in una nota a firma di mons. Marco Doldi, vicario generale dell’arcidiocesi genovese. “Il ricordo dell’amato pastore – prosegue la nota – resta vivo nelle parrocchie, nelle aggregazioni laicali, negli istituti religiosi e negli ambienti cittadini più volte da lui incontrati ed incoraggiati”. “Domenica 7 agosto in tutte le parrocchie dell’arcidiocesi di Genova si pregherà in modo particolare per l’anima eletta dell’antico pastore”, aggiunge mons. Doldi, annunciando anche che “la celebrazione eucaristica di suffragio sarà presieduta dal card. Bagnasco ‘in die trigesima’ mercoledì 6 settembre, alle 18, nella Cattedrale di san Lorenzo”.

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