Agensir.it

Syndicate content
Servizio Informazione Religiosa
Updated: 55 min 53 sec ago

San Francesco di Paola: concluse ieri le celebrazioni per il VI centenario della nascita

Tue, 2017-03-28 15:38

Si sono concluse ieri, alle ore 17.30, le celebrazioni del VI centenario della nascita di San Francesco di Paola presso l’aula nuova della basilica santuario. La cerimonia è stata presieduta dall’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Francesco Nolè. L’Ordine dei Minimi è stato rappresentato dal padre correttore generale, padre Francesco Marinelli, e dal correttore provinciale, padre Gregorio Colatorti. Padre Francesco Marinelli ha fatto notare i ricorsi della storia citando due “cronisti” di San Francesco e dell’attuale suo Ordine dei Minimi: il primo, l’arcivescovo dell’epoca, mons. Caracciolo Pirro, che testimoniò il rigore morale e spirituale di Francesco di Paola ottenendo dal Papa la Costituzione dell’Ordine; il secondo, l’arcivescovo di Cosenza di oggi che dopo secoli riconferma il ruolo importante nella società civile dei figli e della famiglia di San Francesco di Paola. “Se vogliamo cambiare il mondo, noi dobbiamo cambiare la nostra vita – ha osservato dal canto suo mons. Nolè -. E dal nostro cambiamento saremo capaci di annunziare cieli nuovi e terre nuove, anche ai fratelli e alle sorelle che incontreremo perché sarà la nostra testimonianza a far trasparire la Misericordia di Dio che può cambiare il cuore di tutti a cominciare da noi stessi”. Il sito internet istituzionale del VI centenario www.francescodipaola.info rimarrà in rete a cura della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”: “Sarà un modo – ha dichiarato Fabio Gallo della Fondazione “Paolo di Tarso” – per continuare ad offrire anche a tutti coloro i quali sono portatori di gravi disabilità, l’opportunità di conoscere tramite internet, i luoghi della spiritualità di San Francesco di Paola”.

Trattati di Roma: Campanile Savatteri (Cif), contro “populismi e nazionalismi”, serve Europa “unita e solidale”

Tue, 2017-03-28 15:22

“In un momento in cui si riaffacciano alla storia pericolosi movimenti populisti e nuove forme di nazionalismi alimentati dalla sfiducia e dal ripiegamento egoistico su interessi locali”, il Centro italiano femminile (Cif) ribadisce, in una nota, il suo sostegno “al progetto di un’Europa come l’avevano concepita i suoi padri fondatori. “Soltanto un’Europa unita, democratica e solidale che sappia coniugare il valore dell’unità con quello della differenza, che si impegni a ridurre le disuguaglianze e a restituire dignità al lavoro, a superare il divario di genere e di generazioni – dichiara la presidente, Maria Pia Campanile Savatteri -, un’Europa non chiusa in se stessa ma aperta alle nuove sfide poste dalle popolazioni che fuggono dalla guerra e dalla fame potrà garantire la pace tra le Nazioni e uno sviluppo che abbia come fondamento il rispetto assoluto della dignità di ogni persona umana”.

Nuove tecnologie: Altieri (Radio Vaticana), “recuperare la riflessione critica delle notizie”

Tue, 2017-03-28 14:20

“La sfida che abbiamo è quella di rispondere all’esigenza di essere costantemente presenti. Recuperare il senso dell’urgenza di una riflessione critica sulle notizie sia da parte di chi le produce sia da parte di chi le riceve”. Così Christopher Altieri, giornalista di Radio Vaticana, a proposito del libro “Connected world. From automated work to virtual wars: the future, by those who are sharing it” di padre Philip Larrey, presentato oggi a Roma. Il giornalista è fra le 15 personalità intervistate dall’autore nel volume. “La tecnologia – ha aggiunto – ci costringe a non posticipare più la capacità critica che non può saltare generazioni. Oggi a Radio Vaticana vengono degli stagisti che hanno alle spalle studi importanti, padroneggiano perfettamente i nuovi mezzi di comunicazione, ma non conoscono le 5 w, ovvero, la base del giornalismo”.

Filippo Gaudenzi, vice direttore Tg1 Rai, riguardo alle nuove tecnologie ha detto: “In tanti vogliono vivere connessi perché questo ci dà l’illusione di essere tutti vicini ma in realtà siamo più soli”. “C’è chi guadagna sui nostri ‘like’ – ha continuato -. Gli esempi sono tanti, a cominciare dai blogger che incassano migliaia di euro a post. Ma quanti di loro partecipano agli eventi a cui sono invitati? Anche la Chiesa è attenta a questi cambiamenti ed è interessata a seguire questa evoluzione”.

Sicurezza stradale: Commissione Ue, “numero vittime diminuito del 2%”. Ma nel 2016 oltre 25mila morti, 70 al giorno

Tue, 2017-03-28 14:18

(Bruxelles) Le statistiche sulla sicurezza stradale pubblicate oggi dalla Commissione mostrano che “nell’ultimo anno il numero delle vittime è diminuito del 2%”. Nel 2016 hanno perso la vita sulle strade dell’Ue 25.500 persone, 600 in meno rispetto al 2015 e 6mila in meno rispetto al 2010. Secondo i calcoli della Commissione “altre 135mila persone sono rimaste gravemente ferite”. Il 2016 segna dunque il ritorno di una “positiva tendenza al ribasso dopo due anni di stasi; negli ultimi sei anni il numero delle vittime della strada si è ridotto del 19%”, secondo i dati forniti da Bruxelles. Benché incoraggiante, questo ritmo – secondo l’Esecutivo – potrebbe essere insufficiente se l’Ue “vuole raggiungere l’obiettivo di dimezzare il numero di vittime della strada tra il 2010 e il 2020. Ciò impone di intensificare gli sforzi di tutte le parti interessate e in particolare quelli delle autorità nazionali e locali, responsabili della maggior parte degli interventi quotidiani, come l’applicazione delle norme e la sensibilizzazione”. Violeta Bulc, commissaria per i trasporti, commenta: “Le statistiche odierne indicano un miglioramento, che dobbiamo portare avanti. Ma non sono i numeri a preoccuparmi: ciò che mi sta più a cuore sono le vite perse e le famiglie delle vittime. Proprio oggi altre 70 persone moriranno sulle strade dell’Ue e un numero cinque volte più alto subirà ferite gravi”.

Nuove tecnologie: de Kerckove (Univ. Toronto), necessario “un nuovo contratto sociale” con chi detiene il potere

Tue, 2017-03-28 14:11

“Dobbiamo pretendere un nuovo contratto sociale”. Così Derrick de Kerckhove, docente dell’Università di Toronto, oggi a Roma, durante la conferenza di presentazione del libro di padre Philip Larrey, “Connected world. From automated work to virtual wars: the future, by those who are shaping it”. “Tu governo – ha aggiunto – vuoi sapere tutto su di me, ma prima devi dirmi tutto su come viene impiegato il denaro pubblico. La spinta – ha spiegato – deve venire dalle imprese che pensano di condividere le proprie risorse nel mondo. Ci arriveremo grazie alla trasparenza, ma chissà fra quanto”. “Raccomando in assoluto questo libro perché è un libro fatto di domande che sono oggi più importanti delle risposte”, ha affermato. “I big data – ha continuato il teorico della comunicazione – creano un salto quantico nell’uso delle tecnologie”. “Il problema è che non si può più predire un evento fra dieci anni ma a malapena fra due”, ha concluso.

UK-Scotland: Curtice (Glasgow Univ.), “political fight on Brexit is inevitable”

Tue, 2017-03-28 14:02

“A fight between the British and the Scottish governments while the terms of Brexit are being made clear seems inevitable”. John Curtice, professor of politics at Strathclyde University, Glasgow, sees a deep division between Edinburgh and London. A few hours before the vote of the Scottish Parliament that – it seems certain by now – will give the go-ahead to applying for a new referendum for independence from the United Kingdom and while Prime Minister Theresa May is getting ready to invoke article 50 of the Lisbon Treaty that will give the green lights tomorrow, Wednesday 29th March, to the procedure for the United Kingdom divorcing the European Union, Curtice explains that an agreement between Sturgeon (the Scottish Prime Minister) and May (her British counterpart) is almost impossible. “The United Kingdom wants to leave the single market and stop people’s free mobility, while Scotland wants to stay in the EU and accept free mobility”, the expert says. “Neither is the British government giving any sign of wanting to accommodate the Scottish demands during the forthcoming negotiations. A referendum seems inevitable, probably in 2020, to coincide with the British general election. Sturgeon would like to hold it earlier, before spring 2018, but May said she does not agree and, to call voters north of Hadrian’s Wall to the ballots, she needs Westminster’s go-ahead. For the time being, the surveys found that Scots wanting to stay in the United Kingdom are 54%”.

Regno Unito-Scozia: Curtice (Un. Glasgow), “sul Brexit scontro politico inevitabile”

Tue, 2017-03-28 14:02

“Uno scontro tra il governo britannico e quello scozzese mentre vengono chiariti i termini del Brexit sembra inevitabile”. John Curtice, docente di politica all’università di Strathclyde a Glasgow vede una profonda divisione tra Edimburgo e Londra. A poche ore dal voto del parlamento scozzese che – sembra certo – darà il via libera alla richiesta di un nuovo referendum per l’indipendenza dal Regno Unito e mentre la premier Theresa May si prepara a invocare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona che darà il via, domani, mercoledì 29 marzo, all’iter per il divorzio del Regno Unito dall’Unione europea, Curtice spiega che un accordo tra Sturgeon (la premier scozzese) e May (omologa britannica) è quasi impossibile. “Il Regno Unito vuole lasciare il mercato unico e interrompere la libera circolazione delle persone mentre la Scozia vuole restare nella Ue e accettare libertà di movimento”, dice l’esperto. “Né il governo britannico dà segni di volere accomodare le richieste scozzesi durante i prossimi negoziati. Un referendum sembra inevitabile, probabilmente nel 2020, in contemporanea con le elezioni generali britanniche. La Sturgeon lo vorrebbe prima, entro la primavera 2018, ma la May ha detto di non essere d’accordo e per chiamare gli elettori a nord del vallo di Adriano alle urne ci vuole l’ok di Westminster. I sondaggi, per ora, danno in vantaggio gli scozzesi che vogliono rimanere nel Regno Unito con il 54%”.

Papa Francesco: il calendario delle celebrazioni della Settimana Santa

Tue, 2017-03-28 14:00

Domenica 9 aprile, Domenica delle Palme e della Passione del Signore, il Papa celebrerà la Messa, alle ore 10, in piazza San Pietro. Il 9 aprile si celebra anche la XXXII Giornata mondiale della gioventù, che quest’anno si svolge a livello diocesano sul tema: “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Francesco benedirà le palme e gli ulivi e, al termine della processione, celebrerà la Messa, che dà inizio ai riti della Settimana Santa presieduti dal Papa, di cui oggi la Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso il calendario ufficiale. Giovedì 13 aprile, alle 9.30 il Papa presiederà la concelebrazione della Messa crismale con i cardinali, i patriarchi, gli arcivescovi, i vescovi e i presbiteri (diocesani e religiosi) presenti a Roma. Venerdì 14 aprile, alle 17 nella basilica di San Pietro, la celebrazione della Passione dl Signore, seguita, alle 21.15, dalla tradizionale “Via Crucis” al Colosseo, al termine della quale rivolgerà la parola ai fedeli e impartirà la benedizione apostolica. Sabato 15 aprile, nella basilica di San Pietro, il Papa concelebrerà con i cardinali, i vescovi e i sacerdoti la Veglia pasquale, mentre il giorno dopo, alle ore 10 in piazza San Pietro, la Messa di Pasqua, al termine della quale, dalla loggia centrale della basilica, impartirà la benedizione “Urbi et Orbi”.

Evangelii gaudium: card. Ravasi a Facoltà Teologica Triveneto, “inculturazione, dialogo, via pulchritudinis” le “tre vie proposte dal Papa”

Tue, 2017-03-28 13:51

Inculturazione, dialogo e via pulchritudinis: sono, secondo il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, le tre “vie pastorali–culturali” proposte da Papa Francesco nell’esortazione apostolica “Evangelii gaudium”, documento programmatico del suo pontificato. Nella prolusione svolta questa mattina a Padova in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Facoltà Teologica del Triveneto, il card. Ravasi si è soffermato sul tema “Vangelo, cultura ed Evangelii gaudium”. La via dell’inculturazione, ha spiegato, “ha alla base la convinzione” della “ricchezza feconda del Vangelo e della presenza dei ‘semi del Verbo’ effusi dallo Spirito di Dio in tutte le creature umane e in tutte le culture”. In sintesi, Papa Francesco “dichiara ripetutamente la necessità di ‘evangelizzare le culture per inculturare il Vangelo’”, ha fatto notare citando le parole del Pontefice. Conseguente il secondo percorso, quello del dialogo, “che pervade costantemente l’esortazione ma anche il magistero” pontificio. Creare “una comunità nuova ove tutti sono coinvolti in un confronto progettuale”, l’invito di Ravasi: così “il dialogo diventa anima anche della politica, della pastorale, della società, un dialogo che non riguardi solo un ambito intellettuale e sociale superiore ma che sia più corale e generale”.

Ma il Papa si riferisce anche al dialogo “della teologia con altre discipline ed esperienze”. Di qui il riferimento, tra le altre, al “Cortile dei gentili”, nato da un suggerimento di Benedetto XVI nel 2009 e sviluppato in tutto il mondo su impulso del Pontificio Consiglio della cultura. Infine, la “via pulchritudinis”, non “una teologia estetica”, bensì l’affermazione di “un’estetica teologica” che “accanto alle categorie capitali del verum e del bonum, consideri anche il pulchrum”. Le arti, ha chiosato il card. Ravasi, come “nuovo linguaggio parabolico” per trasmettere la fede. Il Dies academicus è iniziato con i saluti e gli interventi di monsignor Claudio Cipolla, vescovo di Padova e vice gran cancelliere della Facoltà, e di monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia e gran cancelliere della Facoltà. Il preside, Roberto Tommasi, ha proposto la relazione annuale sulla vita dell’Istituto.

Nuove tecnologie: Logli (Tim), “investiamo 12 milioni in progetti di valore sociale”

Tue, 2017-03-28 13:37

“Da sempre il progresso si basa sull’evoluzione tecnologica: se gestito male può danneggiare le persone ma può anche portare dei vantaggi. L’evoluzione che c’è stata negli ultimi venti anni è incomparabile con gli altri mezzi del passato” e ciò “ha portato incertezza”. Lo ha detto Marcella Logli, direttore corporate shared value Tim, durante la conferenza di presentazione nella sede di Radio Vaticana del libro “Connected world. From automated work to virtuale wars: the future, by those who are sharing it” di padre Philip Larrey. La rappresentante della Tim ha portato come esempio un video che Papa Francesco ha pubblicato sui social nel settembre 2016. “Papa Francesco – ha commentato – è il primo che ha capito la forza di questi strumenti”. “Nella nostra azienda – ha continuato – facciamo tecnologia e cerchiamo di trasmettere sotto forma di progetti un valore sociale come per esempio quelli legati alla scuola o l’e-governance. Negli ultimi 15 anni, si è dimostrato che le aziende, che hanno messo in piedi progetti sociali e sostenibili, hanno anche raggiunto obiettivi economici migliori. In Tim, abbiamo investito per lo ‘shared value model’ 12.455 milioni di euro nel 2015, declinati in cultura digitale, innovazione sociale e tutela ambientale”. La direttrice ha fatto inoltre l’esempio di una applicazione che l’azienda ha creato rivolta ai bambini e ragazzi, basata su un vademecum condiviso con le istituzioni riguardo la sicurezza in rete oppure il progetto per insegnare e includere i bambini con dislessia che raggiunge 10mila scuole e un totale di 700mila studenti.

Nuove tecnologie: card. Pell (Santa Sede), “importante per i cristiani entrare in questo mondo per diffondere i nostri valori”

Tue, 2017-03-28 13:26

“I soldati possono usare la tecnologia sia per il bene sia per il male e anche spiritualmente possiamo usare le tecnologie sia per il bene si per il male. È importante per i cristiani entrare in questo mondo per diffondere i nostri valori”. Lo ha detto il cardinale George Pell, prefetto del Segretariato per l’economia della Santa Sede, durante la conferenza di presentazione del libro “Connected world. From automated work to virtual wars: the future, by those who are shaping it” di padre Philip Larrey, questa mattina a Roma. “Le macchine non sono cattive – ha spiegato nel suo intervento -. È l’uso che ne facciamo che può essere cattivo. Le nuove tecnologie hanno creato molti posti di lavoro ma hanno provocato anche molti disoccupati. Non dobbiamo però pensare che tutto è negativo in questo periodo storico, perché in Asia per esempio il tasso di analfabeti è diminuito”. “Tanti magnati dell’industria tecnologica vogliono bene alla società e cercano la verità – ha dichiarato il cardinale -. Recentemente ho incontrato una delegazione da Silicon Valley e ho notato che ci sono tanti bravi che vogliono bene alla società”. “Tutti questi cambiamenti devono essere approvati dalle democrazie dei Paesi – ha osservato – ma al momento, ho più domande che risposte. Contemporaneamente abbiamo altre sfide: la disintegrazione delle famiglie, assenza di figli, il terrorismo islamico. Speriamo che le cose cambino lentamente ma molto dipenderà dall’individuo. Nessuno infatti aveva previsto Trump o che Erdogan seguisse questa strada e molto dipenderà dalle capacità dei leader di rispondere alle crisi”.

Gasdotto Tap: mons. Macculi (pastorale sociale Lecce), “la gente si sente scavalcata e non si arrenderà”

Tue, 2017-03-28 13:23

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione Puglia e del Comune di Melendugno e ha ritenuto legittimo l’iter autorizzativo per la realizzazione del gasdotto della Trans Adriatic Pipeline (Tap) che approderà a San Foca, nel Salento. Pur non sbloccando il fermo imposto lo scorso 21 marzo al cantiere, la sentenza segna un ulteriore punto a favore della multinazionale in una battaglia amministrativa che da cinque anni vede Regione Puglia e Comune di Melendugno impegnati per fermare l’infrastruttura che porterà in Italia il gas dell’Azerbaijan (partendo dal mar Caspio e attraversando Turchia, Grecia, Albania e mare Adriatico, con forniture attive dal 2020). Il nodo della questione, spiega al Sir mons. Nicola Macculi, direttore dell’Ufficio pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Lecce, “non è che il gasdotto non si faccia – nessuno lo mette in discussione -, ma che venga trasferito in un’altra area, come potrebbe essere quella industriale a sud di Brindisi, dove l’impatto ambientale sarebbe decisamente più contenuto”. Ad appoggiare questa richiesta, recentemente riproposta dal governatore Michele Emiliano, sono anche 27 sindaci e diverse centinaia di abitanti della zona.

E’ preoccupato mons. Macculi: “Al di à delle autorizzazioni e dei percorsi di ordine giuridico – ci confida – non sono certo che si allenteranno le tensioni. Anzi. Temo che la gente del luogo si senta scavalcata e sono convinto che non si arrenderà. San Foca è a ridosso di Otranto: una delle aree più belle del Salento, un gioiello naturalistico, turistico e ambientale che tutti ci invidiano. Al di là delle rassicurazioni, il punto di approdo del gasdotto a San Foca potrà alterare in tempi brevissimi l’equilibrio ambientale e la geografia economico-turistica del territorio”. Per il sacerdote, “uno spostamento di 20-30 chilometri dovrebbe essere preso in considerazione; certo, occorrerà fare nuove valutazioni, ma se ci sono ancora modalità per intervenire è bene non escluderle”. “La battaglia continuerà – avverte –. Questi conflitti non giovano a nessuno e possono prendere anche strade di natura diversa, poco piacevoli”. Finora “la tensione è stata sotto controllo, ma bisognerà essere molto vigili”.

Lotta al bullismo: “MaBasta”, “l’appello del Papa è importante sotto tutti i punti di vista”

Tue, 2017-03-28 12:42

“L’appello del Papa è importante sotto tutti i punti di vista, con quel suo insistere ripetuto come a sollecitare il consenso dei ragazzi”. Lo dice al Sir Daniele Manni, il docente di informatica che è l’ispiratore di “MaBasta”, iniziativa nata oltre un anno fa tra gli studenti dell’istituto Galilei-Costa di Lecce per opporsi al fenomeno del bullismo. Manni sottolinea soprattutto che il Papa, parlando ai cresimandi dell’arcidiocesi di Milano, non si è limitato a chiedere di non praticare mai il bullismo, ma li ha invitati a promettere un impegno attivo affinché il bullismo non trovi posto nei loro contesti di vita. “Questo è particolarmente importante – spiega – perché nel fenomeno del bullismo una parte molto rilevante è quella degli spettatori, di coloro che non solo guardano e non intervengono, ma diventano anche amplificatori. Ed è importante soprattutto perché, se c’è una speranza di fermare questa piaga, essa sta nella mobilitazione dal basso degli stessi ragazzi”. Per Manni i verbi-chiave sono “responsabilizzarsi” e “unirsi”. “Quando i ragazzi di MaBasta vanno a parlare ai loro coetanei delle scuole – racconta il docente – quello che propongono è di organizzarsi in un ‘contro-branco’. Se ci si espone da soli, si rischia di diventare l’ennesima vittima dei bulli, ma quando tutta una classe si muove e li isola, allora le cose possono cambiare”. Manni parla con amarezza del bullismo anche come conseguenza del “fallimento degli adulti”. Se il fenomeno “è molto forte nelle elementari e nelle medie – osserva – proprio non riesco a dare la colpa ai ragazzi”. Per i genitori l’invito è a investire molto nel dialogo con i figli.

Diocesi: non è stato ancora firmato per il 2017 il protocollo d’intesa con il Comune per l’apertura straordinaria delle chiese

Tue, 2017-03-28 12:40

Per l’anno 2017, il protocollo d’intesa tra la diocesi e il Comune di Ragusa per l’apertura straordinaria, ai fini turistici, di alcune chiese cittadine “non è ancora stato firmato” e “quanto è apparso sugli organi di stampa si riferisce soltanto all’approvazione della delibera di spesa da parte della Giunta Comunale”. È quanto precisa padre Giuseppe Antoci, direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi di Ragusa. In una nota, padre Antonaci precisa che “le chiese principali e più rilevanti dal punto di vista storico-artistico – san Giovanni Battista, san Giorgio, Anime Sante del Purgatorio, san Giuseppe e sant’Agata ai Cappuccini – sono aperte tutti i giorni per un congruo tempo, anche al di fuori degli orari di culto” e che il “protocollo riguarda l’apertura straordinaria delle predette chiese con l’ampliamento degli orari di apertura delle stesse nonché l’apertura continuata di alcune chiese minori, la cui fruizione è normalmente limitata solo agli orari di culto”. “La diocesi di Ragusa – aggiunge il sacerdote – si è mostrata sempre disponibile a favorire la fruizione turistica dei propri beni storico-artistici per la crescita economica della città”. “Tuttavia – nota il direttore – l’impegno per lo sviluppo turistico del territorio comunale è compito precipuo dell’amministrazione cittadina, che assicura le giuste risorse economiche per le persone assunte con lo scopo di custodire i luoghi di culto ed assicurare accoglienza ai turisti, che, numerosi, visitano i monumenti della nostra città”. Infine, viene rilevato che “negli anni passati tale protocollo ha permesso l’inserimento lavorativo di 18 disoccupati della nostra città, la maggior parte dei quali giovani” il cui “servizio di custodia e accoglienza turistica” è stato “molto apprezzato dai numerosi turisti”.

Messico: cordoglio dei vescovi per un sacerdote ucciso durante una rapina

Tue, 2017-03-28 12:27

Un altro sacerdote assassinato in Messico. Si tratta di padre Felipe Altamirano Carrillo, della prelatura del Nayar (Stato di Nayarit), di origini indigene; secondo le prime ricostruzioni sarebbe rimasto colpito durante una rapina nella mattinata di lunedì. Si tratta del secondo sacerdote ucciso in Messico dall’inizio dell’anno, il quinto a partire dallo scorso autunno. La Conferenza episcopale messicana, in un comunicato firmato dal presidente, card. Francisco Robles Ortega, e dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, esprime le proprie condoglianze al vescovo, mons. José de Jesús González Hernández, ai familiari del sacerdote e a tutta la Chiesa della prelatura di Nayar. “In questo momento, in cui ancora una volta un sacerdote cattolico viene colpito dalla criminalità, volgiamo il nostro sguardo a Cristo Risorto, che ci dà la forza per lottare per la costruzione di un mondo riconciliato, pacificato e fraterno”, scrivono i vescovi.

Cardinale Vingt-Trois: dal 25 febbraio in ospedale con la sindrome di Guillain-Barré

Tue, 2017-03-28 12:21

Lo scorso 25 febbraio il cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, è stato ricoverato in ospedale. A darne notizia è un comunicato diffuso oggi dalla diocesi. “Gli esami – riferisce la nota – hanno rivelato che era affetto da una sindrome di Guillain-Barré conseguente ad un’infezione virale. Sono in corso esami e terapie”. Il comunicato informa, inoltre, che sarà necessario “un lungo periodo di riabilitazione”. Nell’impossibilità di presiedere le celebrazioni pasquali, prosegue il testo, l’arcivescovo di Parigi “si unirà alla preghiera di tutta la diocesi essendo quest’anno più strettamente associato alla Passione del Signore durante i Giorni Santi”. Sarà monsignor Jérôme Beau a presiedere la Messa crismale a Notre-Dame con vescovi ausiliari, vicari generali, sacerdoti, diaconi e fedeli della diocesi. “Molto commosso per i numerosi messaggi di simpatia e di incoraggiamento che gli sono stati inviati e nell’impossibilità di rispondervi, il cardinale esprime a ciascuno la propria riconoscenza e – conclude il comunicato – confida nella preghiera di tutti”.

Commissione protezione minori: p. Zollner, “assumere persone per rispondere a tante lettere”

Tue, 2017-03-28 12:12

“Abbiamo poco personale formato. Chiediamo alla Santa Sede di assumere altre persone”. Lo ha detto padre Hans Zollner, membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori e direttore del Centro per la protezione dei bambini, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. La raccomandazione della Pontificia Commissione per la protezione dei minori, riunita a Roma lo scorso fine-settimana, si snoda attorno ad una questione solo in apparenza banale. L’irlandese Mary Collins, vittima da giovane degli abusi di un sacerdote, si è dimessa dalla Commissione lamentando proprio che tante lettere, specie alla Congregazione per la dottrina della fede, rimanevano senza risposta.

“All’interno della Commissione – ha aggiunto padre Zollner – abbiamo discusso ore su questo. Il numero delle comunicazioni che ci arrivano sono in costante aumento. E le persone non si accontentano di sapere che la loro lettera sia stata letta ma vogliono anche informazioni, esprimere la loro rabbia e le ferite. Ricevo 5-6 lettere al giorno da tutto il mondo. Molte persone in Vaticano non sanno rispondere perché gli manca il background psicologico, teologico, giuridico e non sanno bene come misurare le parole in un’altra lingua. Ci vuole un set complesso di competenze e capacità professionali. Abbiamo chiesto al Papa di creare un ufficio per formare persone che possano rispondere come si deve alla gente”. “Le persone che scrivono alla Santa Sede – ha proseguito padre Zollner – si aspettano una conferma di lettura alle loro lettere ed e-mail. E’ un desiderio ragionevole e umano che però si scontra con la realtà di un ufficio molto spesso limitato nelle risorse umane e linguistiche. Queste richieste ci arrivano da tutto il mondo. Ogni giorno ricevo lettere di vittime o persone che vogliono condividere la loro sofferenza. La nostra richiesta alla Santa Sede è che ci sia qualcuno in grado di rispondere adeguatamente e che possa dare un segno concreto e serio a tutto quello che viene comunicato. Tutte queste richieste non sono legate tutte all’abuso sessuale di un minore. Una sola persona, infatti, deve possedere molte competenze per poter rispondere nel modo giusto”. “La cosa più importante – ha concluso padre Zollner – è che le persone abbiano la percezione di essere state ascoltate”.

Diocesi: Nocera Inferiore-Sarno, sabato consegna della lampada per la fototerapia all’Asl di Salerno grazie al progetto “In Canto”

Tue, 2017-03-28 11:55

Arriva a compimento il progetto “In Canto”, promosso dalla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. L’appuntamento è per sabato 1° aprile, alle 9.30, nella cappella dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Al termine della Santa Messa presieduta dal vescovo, monsignor Giuseppe Giudice, sarà consegnata la lampada per la fototerapia donata dalla diocesi all’Asl Salerno. L’apparecchio sarà utilizzato nel reparto di terapia intensiva neonatale. Alla celebrazione parteciperà il direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Giordano, i vertici del presidio ospedaliero nocerino e gli operatori della Tin.
La lampada per la fototerapia a corpo è stata acquistata con i contributi raccolti dalla vendita del cd “In Canto” e durante il concerto tenutosi lo scorso 4 gennaio al Teatro Diana di Nocera Inferiore. “In Canto” ha visto insieme un gruppo di sacerdoti e laici che hanno prestato la loro voce per beneficenza, incidendo le cover di grandi successi della musica pop italiana e internazionale.

Papa Francesco: a Santa Marta, l’accidia “è un brutto peccato, ci paralizza”. “Prendere la vita come sia e andare avanti”

Tue, 2017-03-28 11:37

L’ accidia “è un brutto peccato”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, in cui ha commentato il Vangelo del paralitico guarito da Gesù, che “sempre dice questo a noi: Vuoi guarire? Vuoi essere felice? Vuoi migliorare la tua vita? Vuoi essere pieno dello Spirito Santo?”. La risposta del paralitico “è una lamentela”, ha fatto notare Francesco: “Ma guarda, Signore, quanto brutta, quanto ingiusta è stata la vita con me. Tutti gli altri possono andare e guarire e io da 38 anni che cerco ma…”. “Quest’uomo – ha commentato il Papa – era come l’albero piantato lungo i corsi d’acqua, di cui parla il primo Salmo, ‘ma aveva le radici secche’ e quelle radici non arrivavano all’acqua, non poteva prendere la salute dall’acqua”. “Questo si capisce dall’atteggiamento, dalle lamentele e anche sempre cercando di dare la colpa all’altro”, ha proseguito Francesco: “Ma sono gli altri che vanno prima di me, io sono un poveraccio qui da 38 anni… Questo è un brutto peccato, il peccato dell’accidia. Quest’uomo era malato non tanto dalla paralisi ma dall’accidia, che è peggio di avere il cuore tiepido, peggio ancora. E’ vivere ma perché vivo e non avere voglia di andare avanti, non avere voglia di fare qualcosa nella vita, aver perso la memoria della gioia”. Gesù non lo rimprovera, ma gli dice: “Alzati, prendi la tua barella e cammina”. Il paralitico – ha fatto notare il Papa – non aveva neanche detto grazie a Gesù, non gli aveva chiesto nemmeno il nome: “Si è alzato con quell’accidia” che fa “vivere perché è gratis l’ossigeno”, fa “vivere sempre guardando gli altri che sono più felici di me” e si è “nella tristezza”, si dimentica la gioia. “L’accidia – ha spiegato Francesco – è un peccato che paralizza, ci fa paralitici. Non ci lascia camminare. Anche oggi il Signore guarda ognuno di noi, tutti abbiamo peccati, tutti siamo peccatori ma guardando questo peccato” ci dice: “Alzati, prendi la tua vita come sia, bella, brutta come sia, prendila e vai avanti. Non avere paura, vai avanti con la tua barella’ – ‘Ma Signore, non è l’ultimo modello…’. Ma vai avanti! Con quella barella brutta, forse, ma vai avanti! E’ la tua vita, è la tua gioia”.

 

Caritas: card. Turkson, “sancire il diritto all’acqua” o “si rischia un conflitto globale”

Tue, 2017-03-28 11:11

(dall’inviata Sir a Castellaneta) – “Il prossimo conflitto globale può essere provocato dall’accesso all’acqua”: è la preoccupazione del cardinale Peter Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, parlando a Sir e Tv2000 a margine del 39° Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso fino al 30 marzo a Castellaneta (Ta). Nella sua relazione aveva denunciato che negli Obiettivi di sviluppo del Millennio del 2015 “si parla di salute riproduttiva come diritto ma questa terminologia non è stata adottata per l’acqua” perché “c’è chi si è opposto” per “sancire il diritto umano all’acqua”. “Nel mondo c’è sempre meno acqua potabile – ha precisato il card. Turkson -. Nell’antichità le guerre si facevano per trovare l’acqua. Anche oggi, come vediamo nella guerra in Siria, la prima cosa che hanno fatto i terroristi appena entrati a Damasco è stata occupare una fonte d’acqua”. Per questo, ha osservato, “l’acqua deve essere definita un diritto, invece c’è la tentazione di ridurla ad una commodity, ossia un bene primario da commercializzare”. In Amazzonia, ad esempio, “abbiamo aiutato 9 diocesi a creare una rete per assicurare l’accesso all’acqua”. A proposito del nuovo dicastero da lui presieduto (che accorpa, per volontà di Papa Francesco, quattro pontifici consigli che lavoravano sui temi migranti, sanità, carità e giustizia e pace) ha annunciato che “è pronto l’organigramma del personale, speriamo di essere in grado di partire per Pasqua”.

Menù ad Accesso Rapido

Accesso rapido

La Parola
Ragazzi
Scie di Luce
Servizi La Stanza
Media
Cattolici  Protestanti  Ortodossi  Ecumenismo  Vita Quotidiana
  • ° Vita Pubblica
  • ° Lui & Lei
  • ° Matrimonio
  • ° Figli
  • ° Ricette
  • ° Viaggi


 Notizie