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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 4 hours 26 min ago

Giornata missionari martiri: diocesi di Novara, domani a Cerano una veglia di preghiera

Thu, 2017-03-23 12:42

In occasione della Giornata per i missionari martiri, la diocesi di Novara organizza per la serata di domani, venerdì 24 marzo, una veglia di preghiera per ricordare “i martiri che nell’anno precedente sono stati uccisi per aver difeso la verità, la giustizia e i diritti dei più deboli”. Il momento di preghiera, che come ogni anno si svolge nell’anniversario dell’assassinio dell’arcivescovo di San Salvador monsignor Oscar Arnulfo Romero, sarà ospitato dalle 20.45 nella chiesa parrocchiale a Cerano. “Nel 2016 sono state 28 le persone uccise per la loro testimonianza del Vangelo: preti, religiosi e laici”, ricorda don Giorgio Borroni, direttore del Centro missionario della diocesi di Novara, che presiederà la veglia. “Per celebrare la veglia in loro ricordo nell’anno del centenario della nascita del beato Romero – aggiunge – è stata scelta Cerano, perché lì da anni opera una scuola di pace a lui intitolata”. Ospite della serata sarà la giornalista Manuela Borraccino, direttrice dei settimanali diocesani novaresi, che farà un focus sulla Siria, “Paese – prosegue don Borroni – devastato dalla guerra e simbolo eloquente di un martirio che ancora nel XXI secolo no si ferma”. Al termine della celebrazione, i partecipanti si sposteranno in piazza “e verranno ricordati, nome per nome, tutti i 28 martiri. L’uscire dalla chiesa – conclude – è un altro gesto simbolico che richiama il senso della missione e dell’andare nel mondo portando la Parola e i valori di pace e giustizia del Vangelo”.

Attacco a Londra: Acs, “la perversione ideologica della religione è un nemico insidioso”

Thu, 2017-03-23 12:29

“La perversione ideologica della religione, con i suoi riflessi politici, militari e terroristici, è un nemico insidioso con un progetto di lungo termine. Oggi colpisce Londra, come ieri Parigi, Bruxelles, Nizza e Berlino. Colpisce tuttavia tutti i giorni in forme ancora più efferate e drammatiche in decine dei Paesi del mondo, in modo particolare in Medio Oriente e in Africa, nel silenzio pressoché totale della comunità occidentale”. È quanto si legge in una nota diffusa oggi da Aiuto alla Chiesa che soffre – Aid to the Church in Need commentando l’attacco terroristico di ieri a Westminster (Londra), lo stesso luogo che la Fondazione pontificia illuminò di rosso, il 23 novembre 2016, ricordare la persecuzione per ragioni di fede e la follia estremista. “Compete ad ognuno di noi impegnarsi, secondo le proprie responsabilità e competenze, con un progetto alternativo a quello dell’estremismo – continua la nota -. La Fondazione da 70 anni fonda la propria azione sul trinomio ‘preghiera, informazione e azione’. Oggi preghiamo per le vittime dell’attentato, continuiamo a sensibilizzare circa la minaccia dell’estremismo di matrice religiosa, e agiamo concretamente con i progetti nelle aree di crisi”. “Sostenere le minoranze perseguitate in terre molto distanti dalla nostra – ribadisce Acs – significa anzitutto tutelare i destinatari, ma permette anche di risanare e rafforzare quelle società, rendendole sempre più immuni dal virus dell’estremismo, virus che si diffonde con grande facilità, e che purtroppo ha raggiunto anche la nostra Europa. Aiutare queste comunità minacciate e oppresse nei Paesi più critici – conclude – significa quindi aiutare anche i nostri figli a vivere nella pace”.

El Salvador: in via di approvazione la legge, proposta dalla chiesa, che proibisce altre attività estrattive

Thu, 2017-03-23 12:22

L’Assemblea legislativa di El Salvador ha approvato all’unanimità gli 11 articoli in cui è articolata la legge che proibisce l’attività estrattiva di metalli nel territorio nazionale. Si tratta di un passo importante, che precede l’approvazione definitiva della legge che è stata promossa dalla Chiesa cattolica, che circa un mese fa ha promosso una marcia pacifica a San Salvador che ha avuto l’effetto di velocizzare l’iter del provvedimento. Tra le reazioni al voto del Parlamento salvadoregno, da registrare quella della rete ecumenica continentale Red Iglesias y Minería secondo la quale si dimostra che “un altro tipo di sviluppo è possibile”. Il sito della rete ecumenica riporta anche il parere di Vidalina Morales, leader sociale del dipartimento di Cabañas, secondo la quale “questa legge porterà beneficio al Paese, poiché consentirà di far cessare l’inquinamento dell’acqua e di difendere l’agricoltura e il creato”.

Papa Francesco: a Santa Marta, quando non ascoltiamo la Parola di Dio “diventiamo cattolici infedeli o cattolici atei”

Thu, 2017-03-23 12:15

Quando ci allontaniamo da Dio e diventiamo sordi alla sua Parola, diventiamo cattolici infedeli o perfino “cattolici atei”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta.  “Quando noi non ci fermiamo per ascoltare la voce del Signore – ha ammonito Francesco – finiamo per allontanarci, ci allontaniamo da lui, voltiamo le spalle. E se non si ascolta la voce del Signore, si ascoltano altre voci”. Così, “diventiamo sordi: sordi alla Parola di Dio”. “E tutti noi, se oggi ci fermiamo un po’ e guardiamo il nostro cuore, vedremo quante volte – ha esclamato il Papa – abbiamo chiuso le orecchie e quante volte siamo diventati sordi. E quando un popolo, una comunità, ma diciamo anche una comunità cristiana, una parrocchia, una diocesi, chiude le orecchie e diventa sorda alla Parola del Signore, cerca altre voci, altri signori e va a finire con gli idoli, gli idoli che il mondo, la mondanità, la società gli offrono. Si allontana dal Dio vivo”. Quando “non si ascolta – ha spiegato Francesco – il cuore diviene più duro, più chiuso in se stesso ma duro e incapace di ricevere qualcosa; non solo chiusura: durezza di cuore”. Vive allora “in quel mondo, in quell’atmosfera che non gli fa bene. Lo allontana ogni giorno di più da Dio”: “E queste due cose – non ascoltare la Parola di Dio e il cuore indurito, chiuso in se stesso – fanno perdere la fedeltà”, ha affermato il Papa: ” “Si perde il senso della fedeltà, e diventiamo cattolici infedeli, cattolici pagani o, più brutto ancora, cattolici atei, perché non abbiamo un riferimento di amore al Dio vivente. Non ascoltare e voltare le spalle – che ci fa indurire il cuore – ci porta su quella strada della infedeltà”. “Questa infedeltà, come si riempie?”, si è chiesto il Papa. “Si riempie in un modo di confusione, non si sa dove è Dio, dove non è, si confonde Dio con il diavolo”, la risposta.  Per Francesco,  “la bestemmia è la parola finale di questo percorso che incomincia con il non ascoltare, che indurisce il cuore”, che “porta alla confusione, ti fa dimenticare la fedeltà e, alla fine, bestemmi”. “Ognuno di noi – il suggerimento finale del Papa – oggi può chiedersi: ‘Mi fermo per ascoltare la Parola di Dio, prendo la Bibbia in mano, e mi sta parlando a me? Il mio cuore si è indurito? Mi sono allontanato dal Signore? Ho perso la fedeltà al Signore e vivo con gli idoli che mi offre la mondanità di ogni giorno? Ho perso la gioia dello stupore del primo incontro con Gesù?’Chiediamo questa grazia: la grazia di ascoltare perché il nostro cuore non si indurisca”.

Diocesi: Tivoli, nella chiesa di S. Maria Maggiore la “24 ore per il Signore”

Thu, 2017-03-23 12:00

Sarà la chiesa di S. Maria Maggiore, in Piazza Trento a Tivoli, il centro della “24 ore per il Signore” che si svolgerà, come in tutte le diocesi del mondo, anche a Tivoli, dalle 18 di venerdì 24 fino alle 17.30 di sabato 25 marzo. La chiesa è quotidianamente frequentata da molti fedeli che vi entrano “per fermarsi a pregare e anche per accostarsi al sacramento della Riconciliazione grazie – si legge in una nota – all’Adorazione Eucaristica perpetua che da alcuni anni, per volontà del vescovo Mauro Parmeggiani, ha luogo giorno e notte con la presenza costante di sacerdoti confessori”. Le “24 ore per il Signore” si apriranno con una liturgia penitenziale sul tema “Misericordia io voglio” presieduta dal vescovo Parmeggiani, con la possibilità di accostarsi individualmente al sacramento della Riconciliazione. Dopo la lettura del brano evangelico e l’omelia, verrà esposto il Santissimo Sacramento e inizieranno le confessioni. All’iniziativa, conclude la nota “parteciperanno tutti i fedeli della diocesi che lo desidereranno ma anche i turisti o quanti, come avvenuto negli scorsi anni, trovando una chiesa aperta anche ad orari inusuali entrano volentieri per un momento di preghiera in tempi loro favorevoli ed eventualmente per accostarsi al sacramento della Riconciliazione trovando confessori disponibili”.

Ue: Prodi, “Francia metta a disposizione dell’Europa seggio all’Onu”

Thu, 2017-03-23 11:39

“L’uscita della Gran Bretagna ha portato una novità: l’unico Paese che rimane con il diritto di veto alle Nazioni Unite e con l’arma nucleare è la Francia. Se c’è un minimo di lungimiranza politica la Francia dovrebbe dire ‘tengo il seggio all’Onu ma lo metto a disposizione dell’Europa’”. Lo ha detto l’ ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, intervenuto ieri sera in diretta durante il programma “Avanti il prossimo” su Tv2000. “Concordando quest’idea con i Paesi europei – ha aggiunto Prodi – la Francia diventerebbe più potente ma anche la stessa Europa. Spero veramente che questo avvenga”.

Attacco Londra: Amato, “terrorismo oltre frontiere ma polizie condizionate da confini”

Thu, 2017-03-23 11:38

“Il terrorismo rende evidente che la fragilità europea deve portare non a sbrindellarla ma a rafforzarla perché tutta la rete terrorista attraversa le frontiere mentre le nostre polizie e le intelligence sono largamente ancora condizionate dai confini nazionali”. Lo ha detto l’ex premier e giurista, Giuliano Amato, ospite del programma “Avanti il prossimo” su Tv2000 commentando l’attentato di Londra. “Questo attentato – ha aggiunto Amato – semina una paura che va al di là di quei timori che hanno determinato la fragilità europea in questo periodo come la paura dell’immigrazione e di un mondo che fa perdere il lavoro”. “Da questo attentato – ha concluso Amato – ne traggo la conseguenza che più Europa della sicurezza mi rende più sicuro”.

Attacco Londra: mons. Paglia, “Europa disattenta lascia spazio a schegge impazzite”

Thu, 2017-03-23 11:36

“È facile che un’Europa disattenta all’essenziale possa lasciare spazio a schegge impazzite come questo terrorista”. Lo ha detto ieri sera il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Vincenzo Paglia, ospite del programma “Avanti il prossimo” su Tv2000 commentando l’attentato di Londra. “Quando lo spirito di un continente – ha aggiunto mons. Paglia – è a pezzi, sgretolato e non c’è una comunanza di ideali e sogni è chiaro che le schegge impazzite trovano più facilmente un varco. Non è un caso che le grandi città europee con le loro periferie disumane fanno da terreno di nascita a queste cellule. C’è bisogno di una nuova solidarietà, vicinanza, compattezza. Ecco lo stridore di un’Europa che si frantuma, fa fatica ad unirsi e ha paura di cose di cui non dovrebbe aver paura. Serve più attenzione alle periferie urbane”. “Non è l’Islam che è terrorista – ha concluso mons. Paglia – ma è il terrorismo che si sta islamizzando. Questo vuol dire che c’è una debolezza, culturale e morale che è certamente un terreno favorevole a estremismi e gente impazzita e terribile come quella che ha compiuto l’attentato di Londra oggi”.

Attacco Londra: Prodi, “contro terrorismo non serve più polizia”

Thu, 2017-03-23 11:33

“Ormai il terrorismo è diffuso e la polizia è importantissima per tutte le informazioni ma non riuscirà mai a domarlo se non c’è un’atmosfera di minor tensione, se non c’è pace e intesa sui grandi conflitti”. Lo ha detto l’ ex presidente della Commissione europea, Romano Prodi, intervenuto ieri sera in diretta durante il programma “Avanti il prossimo” su Tv2000 commentando il recente attentato di Londra. “Una cooperazione tra le polizie e i servizi – ha aggiunto Prodi – è importantissima ma ormai il terrorismo si è diffuso e interviene con strumenti sui quali la polizia ha ben poco da dire perché colpisce con persone al di fuori di ogni sospetto. Purtroppo il terrorismo ha avuto successo, sta seminando veramente il terrore e non a caso sono state prese misure severe per i viaggi aerei, per la sicurezza negli aeroporti e in tutti i luoghi di aggregazione della popolazione”.
“Non vorrei – ha concluso Prodi – che illudessimo la gente che con più polizia si evitano queste cose”.

Sud Sudan: il vescovo Tombe (Caritas), “visita del Papa forse ad ottobre”

Thu, 2017-03-23 11:32

“Può darsi che la visita si farà a ottobre. Voglio dire a Papa Francesco che lo stiamo aspettando. Tutta la popolazione sud-sudanese lo aspetta. E spero che nessuno blocchi la sua visita. E’ la nostra speranza”: a parlare al Sir è  monsignor Erkolano Lodu Tombe, vescovo di Yei e presidente di Caritas Sud Sudan, che racconta in una intervista la “situazione catastrofica” a causa della guerra civile e della carestia nel suo Paese. Tanto che il Papa vorrebbe andare in visita insieme al Primate della Chiesa anglicana Justin Welby. “Abbiamo detto al Papa che può venire in ottobre, non prima, ma il giorno preciso non è stato ancora fissato – riferisce monsignor Tombe -. Anche la presenza dell’arcivescovo Welby non è ancora ufficiale. La visita avrebbe un grande impatto, soprattutto sulla fede e la speranza della popolazione del Sud Sudan, per dire che non sono soli: il Papa è con loro. Potrebbe anche contribuire alla pace se le parti in conflitto lo ascolteranno. Sono cristiani, dovrebbero almeno ascoltarlo. Altrimenti la guerra durerà a lungo”.

Disabilità: Uildm, la Giornata nazionale destinerà i fondi raccolti al progetto “Giocando s’impara”

Thu, 2017-03-23 11:04

La Giornata nazionale Uildm 2017 destinerà i fondi che verranno raccolti dal 1° al 19 aprile al progetto “Giocando si impara” per difendere il diritto di giocare di tutti i bambini. L’obiettivo infatti è dotare i parchi di giostre adatte anche dai bambini con disabilità. Per sostenere il progetto basta inviare un sms al numero 45542 per donare 2 euro o chiamare da rete fissa lo stesso numero per donare 5 o 10 euro. “Dal 3 al 16 aprile inoltre i nostri volontari saranno presenti con circa 300 punti di raccolta su tutto il territorio nazionale per offrire la nostra tavoletta di cioccolato, con un contributo minimo di 6 euro”, si legge in una nota dell’Uildm.
I parchi inclusivi in Italia, ricorda l’associazione, “non coprono nemmeno il 5% del territorio nazionale. Tradotto significa che su 8.000 comuni solo 350 possono essere utilizzati anche dai bambini con disabilità. Di questa mancanza hanno sofferto anche Claudia e Raffaella, due mamme che si sono battute per rendere accessibili i parchi del loro paese. Il loro progetto è partito da qui, dalla volontà di far giocare i loro bambini insieme. Cristian si sposta in carrozzina e in provincia di Rimini non esistono parchi accessibili e con giochi fruibili da parte di bambini con disabilità motoria”. Samuele e Cristian sono i protagonisti della campagna Uildm e sono la testimonianza viva del percorso fatto dalle loro mamme: dal 2012 a oggi hanno reso inclusivo il parco di Sant’Arcangelo di Romagna (Rn), hanno fatto parte della progettazione di quello di Rimini e sono le autrici del blog “Parchi per tutti”, dove si possono trovare informazioni e consigli.

Papa a Milano: campane a stormo in tutta la diocesi. Don Bonora (San Galdino), “grande attesa tra la gente, festa e preghiere”

Thu, 2017-03-23 10:42

È tutto pronto nella parrocchia di San Galdino e nel quartiere fra via Salomone e viale Zama per accogliere Papa Francesco che, appena atterrato all’aeroporto di Linate, sabato mattina 25 marzo, si recherà alle Case bianche, palazzoni popolari di questa periferia cittadina. La visita di Bergoglio sarà salutata, alle 8 precise, dal suono delle campane delle chiese delle 1.107 parrocchie di tutta la diocesi, come ha espressamente chiesto l’arcivescovo Angelo Scola. Don Augusto Bonora, parroco a San Galdino, descrive i preparativi che hanno coinvolto la comunità. “Al Papa doneremo una stola realizzata da una cooperativa di sartoria creata per i nostri giovani”, dice, oltre a una fotografia della statua della Madonna, appena restaurata, cara ai residenti del quartiere”. Il quale riunisce gli insediamenti residenziali storici e le Case bianche, dove vivono 474 famiglie, molte delle quali trasferite lì dalle vecchie “case minime” e molte di immigrati, italiani o stranieri. Nel quartiere sono anche numerose le famigie rom. “Dapprima aspetteremo il Papa con canti e preghiere. Sono previste tre testimonianze: della Caritas, che svolge un grande ruolo di prossimità familiare; delle suore di Charles de Foucauld, le quali abitano nelle Case bianche; quindi una volontaria del doposcuola”. “Poi accompagneremo Papa Francesco a visitare le famiglie”. Visiterà tre nuclei in altrettanti appartamenti; per ovvi motivi non vengono fornite le generalità (si sa che vi sono anziani e stranieri).
Quindi ancora un momento di festa. “Al Papa consegneremo le lettere e i bigliettini che la gente ha preparato, con i propri saluti, preghiere e desideri”. San Galdino è una parrocchia molto attiva, con diverse attenzioni caritative: dal magazzino alimenti e abiti, spiega il parroco, al doposcuola, al centro di aggregazione giovanile. “C’è proprio un desiderio di incontro personale, direi quasi fisico, con il Santo Padre. Tantissime famiglie hanno chiesto di poterlo ricevere a casa. Abbiamo verificato una grande e bella attesa di questo evento”.

Diocesi: Acireale, oggi pomeriggio convegno su “Le migrazioni nel Mediterraneo”

Thu, 2017-03-23 10:33

“Le migrazioni nel Mediterraneo: cause ed esiti, motivazioni e reazioni” è il tema del convegno che si svolgerà oggi pomeriggio, ad Acireale, nell’ambito de “Le giornate della cultura”. All’iniziativa, organizzata da diocesi e Comune di Acireale, interverranno don Massimo Naro, docente di Teologia sistematica presso la Facoltà teologica di Sicilia, Concetta Mirisola, direttore generale dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp), e il giornalista Giuseppe Di Fazio. A partire dalle 17.30, presso l’associazione Costarelli in piazza Duomo, si terrà una riflessione moderata dal giornalista Salvo Fallica a partire dai volumi “Ero forestiero e mi avete ospitato. Umanesimo e migrazioni nel Mediterraneo” e “La virtù del nome. Invocare Dio per riconoscere l’umano” (Rubettino) curati da don Naro. “La conversazione – spiegano gli organizzatori – vuole superare ambiguità interpretative e strumentalizzazioni che circolano spesso nei dibattiti e nelle opinioni cui assistiamo”.

Famiglia: Renzi (Pd), “questa legislatura non sarà quella decisiva su fisco e famiglia”

Thu, 2017-03-23 10:21

“La proposta di Lepri è interessante, ci stiamo lavorando. Ma se devo dirla tutta, credo che questa legislatura non sarà quella decisiva sul rapporto fisco-famiglie”, così l’ex premier Matteo Renzi in un’intervista pubblicata oggi su “Avvenire” rispondendo a una domanda relativa al Ddl per sostenere la famiglia preparato dal senatore Stefano Lepri (Pd). E aggiunge: “Penso infatti che sarà la prossima legislatura quella destinata a sciogliere i nodi del reddito familiare e del quoziente”.
Sollecitato a una riflessione sui temi toccati dalla Prolusione del cardinale Angelo Bagnasco in apertura del Consiglio Permanente Cei, Renzi ritiene “tutte ugualmente cruciali” le questioni poste dal presidente della Cei. “Molti osservatori lamentano una crisi democratica dell’Italia – commenta -, io credo che sia più grave la crisi demografica. Non facciamo più figli e il problema non si risolve solo con misure puntuali – giuste e necessarie – ma con una rivoluzione nel modo di guardare al futuro e di concepire il dono della maternità nel rapporto con il mondo del lavoro e la conciliazione dei tempi”. Per Renzi quello che manca è “un cambio di paradigma culturale” oltre “alle necessarie modifiche fiscali che le famiglie numerose (e non solo loro) ci chiedono, giustamente, da tempo”. Per questo, osserva, se “il rischio educativo, l’emergenza immigrazione, la questione giovanile” si confermano tutti temi “altrettanto importanti”, tuttavia “oggi la priorità degli italiani è oggettivamente il lavoro”. E sul lavoro cita Papa Francesco: “Mi ha molto colpito la parola di Francesco, durissima, sulle speculazioni che strappano il lavoro alle famiglie”. “L’Italia deve essere grata agli interventi del Papa su questo tema – aggiunge -, in particolar modo durante i gran appuntamenti europei, come quello in occasione della consegna del premio Carlo Magno e, prima ancora, il bellissimo intervento di Francesco a Strasburgo durante la presidenza italiana dell’Unione”.
Parlando di giovani e lavoro, tasse e anziani, Renzi interviene con forza: “Basta con questa logica per cui i cittadini sono i bancomat dei politici: basta tasse. Dobbiamo però porci la questione delle nuove generazioni in modo strategico, dalla questione educativa fino all’alternanza scuola lavoro e al welfare”. Sull’Europa e la tutela delle fasce deboli l’ex premier ha le idee chiare: “l’Europa deve rilanciarsi sotto il profilo sociale. Non può essere solo deficit, spread e austerity, ma crescita, innovazione, investimenti. E deve fare un grande piano per le periferie, come quello fatto dall’Italia”.

Unione europea: Parsi (Univ. Cattolica), “democrazia rappresentativa descrive identità politica dell’Ue”

Thu, 2017-03-23 10:12

“Brexit o non Brexit, quando un attentato terroristico prende di mira Westminster, il più antico e nobile Parlamento del mondo, è l’intera Europa a essere sotto attacco”, scrive Vittorio Emanuele Parsi oggi su “Avvenire”, commentando l’attentato terroristico e la celebrazione dell’anniversario dei Trattati istitutivi dell’Unione europea. “Non c’è nulla infatti più della democrazia rappresentativa – dice Parsi – che descriva l’identità politica europea, ciò che l’Europa ha voluto, e saputo, fortissimamente diventare, attraverso secoli di guerre intestine che ne hanno determinato il fato e il carattere”. Proprio per questo, il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma da un lato “offre l’opportunità di una riflessione sullo ‘stato dell’Unione'” ma, dall’altro, “rischia anche di fornire il pretesto per il dilagare della retorica antieuropea o, al contrario, di quella europeista”. Se nelle settimane che hanno preceduto il vertice si è assistito al “dispiegarsi delle forze contrapposte”, declinate secondo varie voci, da “rumorose, populiste” a “furbette”, fino a quelle più “solenni”, il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle Camere riunite “è stato un esempio della giusta misura tra sobrietà e solennità”. Spiega Parsi che il presidente “ha ricordato a tutti che la riforma dei Trattati è necessaria e urgente, se l’Unione non vuole condannarsi all’irrilevanza assoluta e permanente. Ma ha anche ricordato come il processo verso una maggiore integrazione debba essere realizzato senza lasciare indietro nessuno”. Tutto ciò però, avverte Parsi, “si svolge in uno scenario interno e internazionale che certo non congiura a favore del successo”, tra Brexit, Putin, Trump ed Erdogan.
“Vedremo se e quando il Vertice romano riuscirà a indicare dove e come trovare la nuova linfa capace di rivitalizzare questa stanca Europa – conclude Vittorio Emanuele Parsi -, affinché sappia darsi quel coraggio evocato dal presidente Mattarella, senza il quale qualunque impresa diventa impossibile”.

Pastorale: mons. Galantino, “la Chiesa non evangelizza se non si lascia continuamente evangelizzare”

Thu, 2017-03-23 10:08

“È una pura illusione ascoltare Dio e la sua Parola se non siamo disposti a metterci in ascolto degli altri, della loro storia, delle loro fragilità e attese”. Lo ha ricordato questa mattina a Roma il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, nell’omelia della Messa per i partecipanti a un seminario sulla “Evangelii gaudium”. Uno degli obiettivi dell’esortazione apostolica di papa Francesco – ha ricordato Galantino – “è saldare il culto con la vita, mettere in guardia da una religiosità senza radici, quelle radici che solo l’ascolto della Parola garantisce, o con radici che stanno soltanto dentro di noi, nelle nostre fantasie o fissazioni”. “Papa Francesco – ha aggiunto – ci ricorda che la Chiesa non evangelizza se non si lascia continuamente evangelizzare”. Perciò “è indispensabile che la Parola di Dio diventi sempre più il cuore di ogni attività ecclesiale”, altrimenti, “quando questo non avviene assistiamo a uno scomposto dimenarsi fatto passare per attività pastorale”.

Pastorale: mons. Galantino, “ascolto della Parola di Dio” è “garanzia per una vera felicità”

Thu, 2017-03-23 10:06

“La disponibilità all’ascolto della Parola di Dio è premessa indispensabile per servire l’alleanza con il Signore” e per “camminare sulla strada indicata” da quest’alleanza, nonché “garanzia per una vera felicità”. Lo ha detto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, celebrando questa mattina a Roma l’eucaristia per i partecipanti al seminario “Evangelii gaudium: annuncio e catechesi”. Riprendendo le letture del giorno, il presule ha ricordato che “il Signore non condanna i sacrifici, ma afferma che hanno senso solo se offerti da un popolo che ascolta”, mentre “il sacrificio che non è generato dall’ascolto” è un “pericoloso paravento delle peggiori e delle più subdole freddezze”.

Attacco a Londra: mons. Galantino, “maturare atteggiamenti non conflittuali, ma di comunione vera”

Thu, 2017-03-23 10:05

“Maturare atteggiamenti non conflittuali, ma di comunione vera”. È l’invito che ha rivolto questa mattina il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, pregando per le vittime dell’attentato a Londra nella Messa per i partecipanti a un seminario sulla “Evangelii gaudium” promosso a Roma dalla Commissione episcopale Cei per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi.

Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Terrorismo, indagini in corso dopo assalto a Londra. Solidarietà da tutto il mondo

Thu, 2017-03-23 10:00

Attacco a Londra/1: assalto a Westminster, quattro morti. Indagini in corso, torna la calma in città

Solo nella mattina di oggi è tornata una relativa calma nel centro di Londra, dopo l’attentato al Parlamento. Tutti i quartieri della capitale sono presidiati dalle forze dell’ordine e le misure di sicurezza si estendono alle altre città del Regno Unito. Ieri pomeriggio un uomo si è dapprima lanciato con un Suv su passanti e turisti lungo il Westminster Bridge, quindi si è schiantato contro i cancelli del palazzo parlamentare, non distante dal Big Ben; sceso dall’auto si è avventato con un coltello contro un poliziotto di guardia alle Houses of Parliament, ferendolo a morte. Infine l’attentatore è stato ucciso da altri agenti. Il bilancio, ancora provvisorio, segnala quattro morti: il poliziotto, lo stesso attentatore, del quale non sono rese note le generalità per la segretezza dell’indagine, più due civili. Si contano inoltre una ventina di feriti, diversi dei quali gravi: due italiane coinvolte, ora in buone condizioni di salute. La città resta comunque sotto choc, nonostante le parole rassicuranti di Scotland Yard e della premier Theresa May che al momento dell’assalto si trovava a Westminster. May ha parlato di “attacco terroristico disgustoso e odioso”; in serata ha convocato a Downing Street, sua residenza ufficiale, una riunione dell’unità di crisi “Cobra”.

Attacco a Londra/2: solidarietà da tutto il mondo. A Bruxelles monumento alle vittime del terrorismo

Da tutto il mondo sono giunte dichiarazioni di condanna dell’attacco a Londra, che al momento sembra il gesto di una persona isolata, anche se Scotland Yard non esclude la possibilità di una regia terroristica e possibili legami con il Daesh. Messaggi di sostegno al popolo e al governo britannici sono giunti dai Paesi d’Europa, in primis da quelli recentemente segnati dal terrorismo, ossia Francia, Germania e Belgio. Condanna degli attentati da Roma, Madrid, Washington e dalle istituzioni dell’Unione europea. Proprio ieri si ricordavano a Bruxelles con manifestazioni ufficiali gli attacchi alla capitale belga del 22 marzo 2016 (che provocarono la morte di 32 persone e oltre mille feriti). A Bruxelles è stato inaugurato, alla presenza dei reali, del premier Charles Michel e dei vertici Ue un monumento, collocato nel quartiere europeo, dedicato a tutte le vittime del terrorismo.

Stati Uniti: in Texas normative “pro life” approvate ad ampia maggioranza dal senato dello Stato

Stanno suscitando dibattiti e reazioni controverse le due nuove leggi approvate dal senato dello Stato del Texas intese a ridurre il ricorso all’aborto e a proteggere i medici da eventuali cause delle famiglie. Le normative impediscono di fatto ai genitori di fare causa ai medici se questi non rivelano malformazioni del feto, mentre obbligano i medici ad assicurarsi della morte del feto prima di rimuoverlo dall’utero della madre. I provvedimenti, presentati dai repubblicani, sono stati approvati a larga maggioranza. Il primo firmatario delle leggi, il senatore Brandon Creighton, ha spiegato che l’intento del “provvedimento pro-life” è quello di “proteggere i medici dalle cause legali e dalle richieste di risarcimenti per danni”. Negli States si registrano proteste da parte delle associazioni abortiste.

Svizzera: incidente al treno Eurocity che fa spola tra Milano e la Confederazione. Nessuna vittima

Un treno italiano Eurocity è deragliato ieri, poco prima della stazione di Lucerna, in Svizzera. Una decina i feriti secondo le autorità cantonali. Il treno ha centrato un pilone e una carrozza si è piegata su un fianco. Non sono ancora chiarite le cause dell’incidente. Le Ferrovie svizzere hanno istituito un numero per richiedere informazioni sui passeggeri e il loro stato di salute: 0800 722 233.

Ucraina-Russia: Kiev vieta la partecipazione della cantante Samoilova all’Eurovision. Braccio di ferro con Mosca

Nuovo motivo di tensione tra Kiev e Mosca. L’Ucraina ha infatti deciso di vietare l’ingresso nel Paese alla cantante, disabile, Yulia Samoilova, che avrebbe dovuto rappresentare la Federazione Russa all’Eurovision che si terrà a maggio nella capitale ucraina. Samoilova è diventata un simbolo delle rivendicazioni russe sulla Crimea, dove aveva cantato nel 2015 senza le necessarie autorizzazioni. Per il governo ucraino la nomina di Samoilova a rappresentare la Russia alla manifestazione canora continentale appare come una “provocazione”; Mosca risponde denunciando un “atto cinico e inumano”.

Taxi-Uber: domani sciopero delle “auto bianche”, ma non aderiscono tutti i sindacati dei tassisti

È confermato per domani lo sciopero nazionale dei taxi, sostenuto però solo da una parte delle sigle sindacali che rappresentano le “auto bianche”. Sulla questione taxi-Uber sta lavorando il governo, con la predisposizione di un decreto interministeriale recante “disposizioni attuative al fine di evitare pratiche di esercizio abusivo nell’attività di noleggio con conducente e del servizio taxi”. Alcune categorie di tassisti non ritengono sufficienti le misure per delimitare il raggio di azione dei “noleggio con conducente”, mentre altri sindacati parlano di “buona base di partenza” per un accordo con il governo. Lo stop dei taxi resta dunque fissato per il 24 marzo, dalle ore 8 alle 20.

Notizie Sir del giorno: attacco a Londra, il Papa sui migranti, il card. Marx sui Trattati di Roma, Giornata mondiale dell’acqua

Wed, 2017-03-22 20:30

Attacco a Londra: vescovi inglesi, “preghiere per i colpiti”. Welby (anglicani), “scioccato e addolorato”

“I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con tutti coloro che sono stati colpiti nell’incidente di Westminster questo pomeriggio”. È la prima reazione dei vescovi di Inghilterra e Galles all’attacco di questo pomeriggio a Londra alla sede del Parlamento britannico, a Westminster. “Profondamente scioccato e addolorato per gli eventi a Westminster. Stiamo pregando per tutti coloro che sono stati colpiti e per chi sta rispondendo così coraggiosamente”, ha detto l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, leader spirituale della Comunione anglicana. In una conferenza stampa poco dopo le 19, un ufficiale di Scotland Yard ha annunciato che oltre all’attentatore è morto anche il poliziotto che ha cercato di fermarlo. I feriti sarebbero una ventina. (clicca qui)

Papa Francesco: “il problema dei rifugiati e dei migranti è la tragedia più grande dopo la Seconda guerra mondiale”

“Il problema dei rifugiati e dei migranti oggi è la tragedia più grande dopo quella della Seconda guerra mondiale”. A ribadirlo è stato il Papa, che nei saluti ai fedeli di lingua italiana, al termine dell’udienza, si è rivolto tra gli altri ai partecipanti all’incontro per direttori Migrantes, incoraggiandoli “a proseguire nell’impegno per l’accoglienza e l’ospitalità dei profughi e dei rifugiati, favorendo la loro integrazione, tenendo conto dei diritti e dei doveri reciproci per chi accoglie e chi è accolto”. “Non dimenticate che il problema dei rifugiati e dei migranti, oggi è la tragedia più grande dopo quella della Seconda guerra mondiale”, ha aggiunto Francesco a braccio. (clicca qui)

Trattati di Roma: card. Marx (Comece), “la strada comune è la migliore”

“È bene che gli Stati e i popoli europei sappiano che fondamentalmente la strada comune è la migliore. Ma occorre anche verificare concretamente se gli Stati siano anche pronti a trarne le conseguenze”. In un’intervista esclusiva al Sir il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, presidente della Conferenza episcopale tedesca e presidente della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea, traccia le “ragioni” per credere ancora oggi nel progetto europeo e rafforzarlo.(clicca qui)

Terra Santa: Bartolomeo I, “Santo Sepolcro unica fonte di vera e sacra unità tra i cristiani”

“Nel nostro mondo contemporaneo, sempre inquieto e diviso, il Santo Sepolcro costituisce l’unica fonte di vera e sacra unità tra i cristiani che non si basa su interessi umani e ambizioni, ma solo sulla croce, capace di unire ciò che è stato in precedenza diviso”: lo ha detto il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nel suo saluto pronunciato oggi a Gerusalemme, durante la cerimonia ecumenica per l’inaugurazione dell’edicola del Santo Sepolcro, dopo un restauro lungo 10 mesi. “In questa occasione unica della inaugurazione dell’edicola sacra del Santo Sepolcro, lasciamo che ogni parola mortale faccia silenzio, nella preghiera, in questo momento della sinfonia storica tra le tre comunità cristiane di questa Città Santa, che unanimemente hanno collaborato in questo progetto”, ha affermato Bartolomeo nel suo discorso, pervenuto al Sir. (clicca qui)

Giornata mondiale acqua: Ipsos, ricerca in 24 paesi su consapevolezza dei cittadini su gestione risorse idriche

“Gli italiani sono sensibili alla necessità di preservare la quantità e qualità delle risorse idriche. Solamente il 24% dei nostri connazionali è convinto che l’attuale trattamento delle acque di scarico sia gestita in maniera efficace e non costituisca una minaccia alla tutela di quelle pulite”. Lo afferma Nando Pagnoncelli, presidente dell’Ipsos, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Per l’occasione Ipsos ha condotto una ricerca a livello globale per capire quanto i cittadini di 24 paesi siano informati e consci del problema. A livello globale, si legge in una nota, “in molti sembrano essere consapevoli del problema” relativo al fatto che “le acque reflue” vengano per la maggior parte riversate nell’ambiente “senza essere in alcun modo trattata o ripulita”. (clicca qui)

Povertà: Fondazione Zancan, “il problema non è la mancanza di fondi per il sostegno sociale, ma la loro forma di utilizzo”

“Il problema sostanzialmente non è la mancanza di fondi per il sostegno sociale, ma la loro forma di utilizzo”. È quanto emerge da “Poveri e così non sia” (Il Mulino), il rapporto 2017 sulla lotta alla povertà, redatto dalla Fondazione Emanuela Zancan onlus di Padova. Servono “scelte coraggiose e di riconversione della spesa assistenziale” trasformando “una parte di essa ‘da trasferimenti a servizi’ per le persone e le famiglie”. È la strategia proposta nel rapporto che suggerisce di cambiare logica, passando “da costo a investimento” per “ottenere rendimento delle risorse a disposizione, in ‘concorso al risultato’ per poter misurare l’impatto sociale”. (clicca qui)

Bruxelles, a un anno dagli attentati: card. De Kesel, “resistere con tutte le forze al terrore della paura”

“Resistere al terrore della paura” e “continuare a tenderci reciprocamente la mano”. È questo il messaggio lanciato questo pomeriggio dal cardinale di Malines-Bruxelles, Jozef De Kesel, nella veglia di preghiera nella cattedrale di Saints-Michel et Gudule. Esattamente un anno fa, dalle 8.07 alle 9.11 del mattino, Bruxelles veniva attaccata da un commando di terroristi. Morirono 32 persone: 16 all’aeroporto, gli altri nella stazione della metropolitana di Maelbeek. (clicca qui)

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