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Servizio Informazione Religiosa
Updated: 11 hours 58 min ago

Papa a Corviale: ai bambini, “anche i mafiosi sono figli di Dio”

Mon, 2018-04-16 09:03

“Anche i mafiosi sono figli di Dio” A spiegarlo ai bambini è stato il Papa, durante la visita di ieri alla parrocchia romana di Corviale. “Preferiscono comportarsi come figli del diavolo, ma sono figli di Dio”, ha detto Francesco rispondendo a braccio alle domande: “Tutti, tutti sono figli di Dio, tutti. Ma qual è la differenza? Dio ha creato tutti, ha amato tutti e ha messo a tutti nel cuore la coscienza per riconoscere il bene e distinguerlo dal male. Tutti gli uomini hanno questo. Sanno, percepiscono cosa è buono e cosa è sano; anche le persone che non conoscono Gesù, che non conoscono il cristianesimo, tutti hanno questo nell’anima, perché questo lo ha seminato Dio”. “Ma quando tu sei stata battezzata – ha detto il Papa alla bambina che gli ha fatto la domanda – in quella coscienza è entrato lo Spirito Santo e ha rinforzato la tua appartenenza a Dio e in quel senso tu sei diventata più figlia di Dio, perché sei figlia di Dio come tutti, ma anche con la forza dello Spirito Santo che è entrato dentro”.

Papa Francesco: Regina Coeli, “concordare un’azione comune in favore della pace in Siria”

Mon, 2018-04-16 09:02

“Sono profondamente turbato dall’attuale situazione mondiale, in cui, nonostante gli strumenti a disposizione della comunità internazionale, si fatica a concordare un’azione comune in favore della pace in Siria e in altre regioni del mondo”. Sono le parole pronunciate dal Papa, al termine del Regina Coeli di ieri. “Mentre prego incessantemente per la pace, e invito tutte le persone di buona volontà a continuare a fare altrettanto, mi appello nuovamente a tutti i responsabili politici, perché prevalgano la giustizia e la pace”, l’auspicio di Francesco, che ai 50mila fedeli riuniti in piazza San Pietro ha detto di aver ricevuto “con dolore la notizia dell’uccisione dei tre uomini rapiti alla fine di marzo al confine tra Ecuador e Colombia”: “Prego per loro e per i loro familiari – ha assicurato il Papa – e sono vicino al caro popolo ecuadoriano, incoraggiandolo ad andare avanti unito e pacifico, con l’aiuto del Signore e della sua Santissima Madre”. Francesco, inoltre, ha affidato alla preghiera dei presenti “le persone, come Vincent Lambert, in Francia, il piccolo Alfie Evans, in Inghilterra, e altre in diversi Paesi, che vivono, a volte da lungo tempo, in stato di grave infermità, assistite medicalmente per i bisogni primari”: “Sono situazioni delicate, molto dolorose e complesse”, ha sottolineato, esortando a pregare “perché ogni malato sia sempre rispettato nella sua dignità e curato in modo adatto alla sua condizione, con l’apporto concorde dei familiari, dei medici e degli altri operatori sanitari, con grande rispetto per la vita”. Francesco ha menzionato anche Luciano Botovasoa, “padre di famiglia, coerente testimone di Cristo fino al dono eroico della vita”, proclamato ieri beato a Vohipeno, in Madagascar: “Arrestato e ucciso per aver manifestato la sua volontà di rimanere fedele al Signore e alla Chiesa, rappresenta per tutti noi un esempio di carità e di fortezza nella fede”, l’omaggio del Papa.

Papa Francesco: Regina Coeli, “ogni offesa o ferita o violenza al corpo del nostro prossimo è un oltraggio a Dio”

Mon, 2018-04-16 09:01

“Ogni offesa o ferita o violenza al corpo del nostro prossimo, è un oltraggio a Dio creatore!”. È il monito del Papa durante il Regina Coeli, al quale hanno assistito in piazza San Pietro – secondo la Gendarmeria vaticana – 50mila persone. “Il mio pensiero va, in particolare, ai bambini, alle donne, agli anziani maltrattati nel corpo”, ha proseguito Francesco, che ha ricordato come “nella carne di queste persone noi troviamo il corpo di Cristo. Cristo ferito, deriso, calunniato, umiliato, flagellato, crocifisso…”. Gesù, invece, “ci ha insegnato l’amore”: “Un amore che, nella sua Risurrezione, si è dimostrato più potente del peccato e della morte, e vuole riscattare tutti coloro che sperimentano nel proprio corpo le schiavitù dei nostri tempi”. “Gesù non è un fantasma”, ha detto il Papa commentando il Vangelo di ieri, in cui Gesù si mostra agli apostoli dopo essere risorto in corpo e anima: “Il corpo non è un ostacolo o una prigione dell’anima. Il corpo è creato da Dio e l’uomo non è completo se non è unione di corpo e anima. Gesù, che ha vinto la morte ed è risorto in corpo e anima, ci fa capire che dobbiamo avere un’idea positiva del nostro corpo. Esso può diventare occasione o strumento di peccato, ma il peccato non è provocato dal corpo, bensì dalla nostra debolezza morale. Il corpo è un dono stupendo di Dio, destinato, in unione con l’anima, ad esprimere in pienezza l’immagine e la somiglianza di Lui. Pertanto, siamo chiamati ad avere grande rispetto e cura del nostro corpo e di quello degli altri”. Di qui l’invito finale: “In un mondo dove troppe volte prevalgono la prepotenza contro i più deboli e il materialismo che soffoca lo spirito, il Vangelo di oggi ci chiama ad essere persone capaci di guardare in profondità, piene di stupore e di gioia grande per avere incontrato il Signore risorto. Ci chiama ad essere persone che sanno raccogliere e valorizzare la novità di vita che egli semina nella storia, per orientarla verso i cieli nuovi e la terra nuova”.

Siria: Al-Ja’afari (ambasciatore siriano all’Onu) al Consiglio di Sicurezza, “attacco di oggi è a ciascuno dei 193 membri di questa assemblea”

Sat, 2018-04-14 20:30

(da New York) L’intervento dell’ambasciatore siriano all’Onu, Bashar Al-Ja’afari, durante il Consiglio di Sicurezza riunitosi a seguito dell’attacco di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, ha voluto sottolineare quattro punti: anzitutto la rilettura della Carta delle Nazioni Unite e gli articoli relativi all’attacco di uno Stato sovrano; è seguita poi la richiesta di “cessare il finanziamento e il supporto di gruppi terroristici e armati sul territorio siriano; ulteriore punto sono state le fake news, perché “bisogna smettere di fabbricare bugie e false notizie imponendo alla mia nazione una guerra non voluta”; infine la precisazione che guerra al terrorismo non equivale a “limitare la programmazione del futuro per la mia gente”. Al-Ja’afari ha offerto questi punti di riflessione per “illuminare l’ignoranza e la tirannia” dei Paesi che in aperta violazione a qualsiasi regolamento hanno sganciato in Siria “oltre duecento missili, ma la contraerea ne ha bloccati circa un centinaio, facendo in modo che i danni fossero solo materiali”. Al momento risulta infatti che non ci siano vittime, ma solo tre feriti ad Homs. “Abbiamo scritto 146 lettere al Consiglio di Sicurezza per denunciare l’uso di armi chimiche da parte dei terroristi ma sono state tutte inascoltate”, ha continuato l’ambasciatore, dichiarando che “i terroristi continueranno ad usarle in altre parti del mondo”. E ha concluso sostenendo che non ci sono stati attacchi chimici, che è tutto inventato da membri delle Nazioni Unite che sono “bugiardi, ipocriti e usano l’Onu per sfruttare i propri interessi agendo contro quando non li soddisfano. L’attacco di oggi non è solo alla Siria ma a ciascuno dei 193 membri di questa assemblea”.

Siria: telefonata Patriarca Kirill – Papa Francesco. “La violenza cessi e la guerra si fermi”

Sat, 2018-04-14 20:15

“Oggi, ho avuto una conversazione con Papa Francesco e tutti i Patriarchi ortodossi del Medio Oriente, con il patriarca ecumenico Bartolomeo, con Teodoro di Alessandria, con Giovanni di Antiochia e Teofilo di Gerusalemme. Il tema è stato ovviamente la Siria”. La notizia è stata data dallo stesso patriarca Kirill di Mosca e riportata sul sito del Patriarcato. Secondo quanto riferito dal capo del Servizio informazione, Aleksander Volkov, il Patriarca e Papa Francesco si sono parlati personalmente “in un buon clima di comprensione reciproca” e “hanno concordato di continuare il dialogo costruttivo”. “Questa iniziativa” è stata presa nella consapevolezza “che i cristiani non possono restare distanti da tutto ciò che sta accadendo oggi in Siria”, ha spiegato il Patriarca, perché lì “è sorto il cristianesimo, e i terribili conflitti che oggi tormentano la terra siriana non possono che creare minacce, anche per la presenza cristiana”. Inoltre, “è assolutamente evidente che le persone soffrono”. Nelle parole del Patriarca anche il richiamo al fatto che “il messaggio della Chiesa al mondo è sempre legato alla proclamazione della pace tra i popoli e la giustizia”. Quindi, “è impossibile rimanere in silenzio” di fronte a quanto accade. Il patriarca si è detto “soddisfatto” dei dialoghi: “Ciascuno degli interlocutori ha accolto con piena comprensione le mie preoccupazioni. C’è il desiderio di continuare le consultazioni per cercare in qualche modo di influenzare la situazione”. Perché, ha proseguito Kirill, “su scala globale, la Chiesa deve svolgere il suo ruolo” di portatrice di pace. Concordi i leader delle Chiese nel dire che “i cristiani dovrebbero influenzare la situazione in modo tale che la violenza cessi e la guerra si fermi, e non ci siano tutte quelle vittime”. La Chiesa, ha sottolineato il patriarca “è al di fuori di ogni implicazione politica e lotta politica, e ciò ci permette di parlare con tutti”.

Vino: cresce il mercato interno spinto dalle bollicine. Un decreto agevola gli impianti di vite sulle terre sottratte alle mafie

Sat, 2018-04-14 19:14

Attenzione ai mercati mondiali ma senza dimenticare quelli italiani. E’ uno dei temi forti dell’edizione 2018 di Vinitaly che domani a Verona aprirà i battenti fino al 18 aprile. Partecipano 4.380 espositori da 36 Paesi mentre sono attesi oltre 100mila visitatori. La più importante rassegna vitivinicola nazionale e una delle prime al mondo, parte quest’anno sulla base dei buoni dati economici messi in fila dal settore in Italia: 13 miliardi di valore solo per la parte industriale, 6 miliardi di esportazioni e un posto in prima fila sia in quanto a produzione che per il commercio mondiale. Grande attenzione, quindi, al mondo ma pure all’Italia. Secondo Ismea – che ha fra i suoi compiti quello di monitorare costantemente gli scambi agroalimentari -, i consumi interni di vino hanno ripreso a crescere dopo anni di stagnazione superando quota 22 milioni di ettolitri. A fare da traino, a quanto pare, il fenomeno Prosecco e la moda degli aperitivi. “Nel primo trimestre 2018, in linea con la tendenza dello scorso anno, si torna, dopo dieci anni, a consumare bollicine – dice infatti Giampietro Comolli del centro studi Ovse che segue nello specifico i mercati dei vini frizzanti e degli spumanti – nel settore horeca (hotel, ristoranti, bar, catering)”. Forte la crescita anche nella grande distribuzione, così come quella dei vini locali e di quelli prodotti con tecniche biologiche. E dovrebbero crescere anche le superfici vitate. Un decreto del ministero delle Politiche agricole, appena pubblicato ha infatti tra le priorità il recupero di terreni sottratti alle mafie e la valorizzazione delle aree del Centro Italia colpite dal terremoto, nonché il sostegno della viticoltura delle piccole isole e aree collinari-montane. Ad aprire la manifestazione scaligera, domani, saranno il presidente del Senato Elisabetta Casellati, il vice ministro delle Politiche agricole Andrea Olivero, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Mentre lunedì dovrebbe essere la volta del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni insieme al ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

“No Snam”: mons. Fusco (Sulmona-Valva) aderisce alla manifestazione

Sat, 2018-04-14 19:03

“Il vescovo di Sulmona-Valva, mons. Michele Fusco, unito alla Chiesa diocesana, ritiene necessario partecipare alla manifestazione NO SNAM in programma per sabato 21 aprile a Sulmona, per farsi voce della comunità a favore del bene comune”. Lo rende noto la diocesi in una nota diffusa oggi pomeriggio. Ricordando le parole di Papa Francesco nella Laudato si’ – “Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti” (n. 14) – la diocesi puntualizza che “ciò che ci motiva è l’amore, la responsabilità e la difesa del nostro territorio da violenze e sfruttamento di interesse esclusivamente economico”. E ancora: “Consapevoli delle potenzialità e della ricchezza che ci è stata affidata, pensiamo che il futuro della nostra valle e della sua popolazione è da cercarsi in altri percorsi che non mortificano e non mettono a rischio l’equilibrio naturale e sociale della nostra amata terra. Tutto questo in sintonia con la Giornata mondiale della terra che vivremo domenica 22 aprile, momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per promuovere la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del nostro Pianeta”.

Siria: Haley (ambasciatore Usa all’Onu) al Consiglio di Sicurezza, “attacco giustificato, legittimo e proporzionato, non è vendetta”

Sat, 2018-04-14 19:00

(New York) “Ci sono informazioni che fanno vedere un regime barbarico e le foto dei bambini non sono fake news. Usa, Francia e Gran Bretagna hanno agito avendo valutato questi fatti”. Ha esordito così nel suo intervento Nikki Haley, ambasciatore americano presso l’Onu. “L’attacco di stanotte è giustificato, legittimo e proporzionato e non è vendetta, né una prova di forza ma è agire contro un regime – ha continuato -. Gli Usa hanno dato tante possibilità alla diplomazia” ma “il tempo per parlare è finito la scorsa notte e la Russia per sei volte ha imposto il veto per capire quale forma investigativa bisognava avere per l’uso di armi chimiche. La strategia della Siria non è cambiata e la prova dello scorso sabato è solo una strada per sperimentare nuovi utilizzi” ma gli Usa non “permetteranno che il regime prosegua su questo terreno”. Annunciando di aver parlato poco prima con Trump, Haley ha precisato che “quando il nostro presidente attraversa la linea rossa, continua ad applicare quella linea. Gli Stati Uniti sono pronti e carichi”. L’intervento si è concluso con l’accusa al Consiglio di Sicurezza di aver fallito nel suo compito di fermare l’uso di armi chimiche e la responsabilità viene attribuita “principalmente alla Russia”, mentre da parte loro gli Usa assicurano che manterranno il pressing sulla Siria se “il regime continuerà a sfidare la nostra volontà”.

Siria: Antonov (ambasciatore russo all’Onu) al Consiglio di Sicurezza, “distrutto l’intero sistema delle relazioni internazionali”

Sat, 2018-04-14 18:55

(New York) “La situazione siriana ha distrutto l’intero sistema delle relazioni internazionali”. Lo ha precisato l’ambasciatore russo alla Nazioni Unite, Anatoly Antonov, intervenendo alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. L’ambasciatore ha dichiarato che l’attacco contro la Siria è basato su fake news poiché la Russia non ha trovato segni di questi attacchi anche intervistando la popolazione. “Ci sono già dei precedenti in Iraq, Iugoslavia e ora in Siria della falsità nelle notizie ma gli Usa e i suoi alleati non hanno voluto attendere un’ispezione”, ha accusato Antonov sottolineando che la Russia da tempo sta facendo “per evitare la destabilizzazione del Medio Oriente messa in atto senza riguardo e contro tutti”. “L’attacco di questa notte è un aggressione contro uno Stato sovrano, come lo scorso anno, e questo attacco rende la situazione umanitaria drammatica e gli Usa hanno grande responsabilità”, ha continuato chiedendo poi il voto di una risoluzione approvata unanimamente dal Consiglio di Sicurezza per trovare una soluzione politica e non provocare un’escalation di violenza.

Siria: Guterres (Onu) al Consiglio di Sicurezza, “non può esserci soluzione militare, ma solo politica”

Sat, 2018-04-14 18:41

(New York) Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu riunito d’urgenza a New York si è aperto alle 17 ora italiana con un dibattito sull’attacco alla Siria sferrato da Stati Uniti, Francia e Regno Unito. Ad aprire l’incontro è stato il segretario generale Antonio Guterres, il quale ha ribadito che è suo dovere ricordare “ai membri del Consiglio di Sicurezza che devono agire secondo la Carta delle Nazioni Unite e le leggi internazionali. E’ responsabilità del Consiglio mantenere la pace, la sicurezza internazionale e dovrebbe esercitare questa responsabilità in modo comunitario”. Il segretario ha presentato il terreno di guerra in cui la Siria si muove da 7 anni con la partecipazione degli attori più vari che si contendono la sovranità: governo, opposizione, gruppi di mercenari, brigate terroristiche, eserciti di Paesi occidental ed elenca torture, strupri, fame, violenze e ogni sorta di violazione del diritto internazionale. E proprio per questo ribadisce ancora una volta “che non può esserci soluzione militare, ma solo politica”. Guterres ha definito “abominevole l’uso delle armi chimiche per le enormi sofferenze causate alla popolazione e per la mancanza di responsabilità di chi li usa” e ha ribadito il suo sostegno all’Organizzazione per il controllo delle armi chimiche. Il segretario ha ripetuto per l’ennesima volta la sua delusione per lo stallo del Consiglio di Sicurezza, per la mancanza di responsabilità nel trovare un accordo favorevole per un comune meccanismo investigativo ed ha esortato ancora a colmare la lacuna perché “se la legge è ignorata, poco si può fare per restituire dignità ad un popolo e trovare soluzione al conflitto”.

Diocesi: Ragusa, con il microcredito di “Io resto qui” creati 130 posti di lavoro

Sat, 2018-04-14 18:23

Circa 85 attività avviate, 130 nuovi posti di lavoro creati. Sono i primi riscontri del microcredito per le imprese promosso dalle diocesi di Ragusa e Noto. A comunicarli è stato Renato Meli, direttore dell’ufficio della Pastorale sociale e del lavoro, nel corso dell’iniziativa “Io resto qui, percorsi di vita che vincono il deserto”, che si è svolta ieri nell’auditorium dell’Itis di Ragusa. “Come Chiesa – ha sottolineato Meli – si tratta di un segno piccolo ma significativo”. Il vicario generale don Roberto Asta ha parlato di “segnale di speranza” e auspicato che si possano “colmare quei vuoti generati dalle assenze di un progetto di sviluppo, di una autentica cultura politica e di iniziative che mettano al centro l’universo giovanile”. “In questo contesto, il ruolo della Chiesa – si legge in una nota della diocesi di Ragusa – non può che essere di stimolo all’avvio di processi virtuosi. Il progetto Policoro, il microcredito per l’avvio delle nuove imprese, la scuola di cucina sono passaggi di una visione più ampia che conduce la Chiesa a investire sulla passione e sull’intelligenza dei giovani di cui il nostro territorio ha bisogno”. Durante l’incontro, promosso dalla Consulta delle aggregazioni laicali e da Radio Karis, sono stati presentati progetti che hanno evitato l’emigrazione di diversi ragazzi.

Siria: mons. Satriano (Rossano-Cariati) chiede preghiere per la pace, “sedicenti ‘bombardamenti chirurgici’”

Sat, 2018-04-14 18:01

“E guerra sia! È questa la parola che nasce dal delirio di onnipotenza del cuore malato di chi crede di risolvere tutto con la violenza, senza retrocedere dai propri interessi”. Lo scrive l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Giuseppe Satriano, nella sua riflessione sui “sedicenti ‘bombardamenti chirurgici’” che hanno colpito questa notte la Siria. Il presule invita le comunità della diocesi a incontrarsi oggi e domani per momenti di preghiera. “Tutti si nascondono dietro la pretesa di dover operare percorsi salvifici di giustizia – aggiunge – ma portano morte, distruggono, annientando speranza e dignità, violando l’innocenza e la vita dei bambini, uccidendo ogni barlume di nuove aurore”. Dal presule l’invito a “stringersi con il Papa nella preghiera attorno alle vittime e a quanti desiderano percorrere strade di pace, perché nel cuore della Siria possa tornare la speranza”. Secondo l’arcivescovo, per “aiutare il mondo in cui viviamo” bisogna alimentare “percorsi e relazioni in cui venga eliminato dai nostri cuori ogni rancore e risentimento”. Oltre alla preghiera, il presule invia a offrire “una giornata di digiuno come segno di solidarietà al lutto di tanti”.

Consultori di ispirazione cristiana: don Gentili (Cei), “perché i nostri consultori divengano la locanda dell’amore ferito occorre gettare ponti tra parrocchia e consultorio”.

Sat, 2018-04-14 17:45

Prende l’avvio dalla Parabola del Buon Samaritano l’intervento di don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale familiare della Conferenza episcopale italiana, al XVIII Convegno nazionale della Confederazione dei consultori di ispirazione cristiana in svolgimento oggi a Roma presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Don Gentili ricorda che “Gesù è cresciuto nella bottega del falegname di Nazareth e ha appreso cosa significhi il sudore della fronte di un papà e di una mamma che con sacrificio fanno crescere i propri figli”. E citando San Giovanni Paolo II – “la famiglia è la prima interna scuola di lavoro per ogni uomo” – il direttore dell’Ufficio per la pastorale familiare Cei sottolinea che “come diceva il Santo Padre ai fidanzati anche le relazioni, in particolare quelle coniugali e familiari, sono ‘un lavoro di tutti i giorni, un lavoro artigianale, un lavoro di oreficeria, perché il marito ha il compito di fare più donna la moglie e la moglie ha il compito di fare più uomo il marito'”.
Tornando al riferimento evangelico e alla domanda del dottore della legge (“Chi è il mio prossimo?”), don Gentili spiega che questi “cerca una regola che gli risolva l’inquietudine di chi vive l’amore; perché chi davvero cerca l’amore non si sente mai compiuto, non si sente mai in regola”. Per questo, “chi vive nella ricerca dell’amore e non si accontenta di rispettare esteriormente i precetti, ha uno sguardo di misericordia autentica per le situazioni cosiddette irregolari, perché si sente misericordiato anche lui”.
“Quanti fidanzati e quante famiglie vivono depredate dai briganti di questo tempo e attendono la cura amorevole di chi ha incontrato Gesù?”, si chiede don Gentili. “La questione allora è farsi prossimo esprimendo la fraternità universale dei Figli di Dio – prosegue -: si è tanto più figli quanto più si somiglia al Padre celeste. Soprattutto non bisogna aver paura di lasciarsi inquietare dalla Parola di Dio; occorre fare entrare questa lama a doppio taglio, questa lama benefica fino al cuore, senza difendersi di fronte alle domande che scaturiscono da questa lampada”.
In conclusione, raccomanda don Paolo Gentili, “perché i nostri consultori divengano la locanda dell’amore ferito occorre gettare ponti tra parrocchia e consultorio. Uno di questi ponti è il nuovo investimento formativo che stiamo facendo, mettendo tantissime forze in campo nel percorso dell’Alta Formazione per offrire ai fidanzati, ai coniugi, alle famiglie ferite, ‘vino nuovo in otri nuovi'”.

Consultori di ispirazione cristiana: De Palo (Forum Famiglie), “un impegno che si svolge con concretezza e capillarità”

Sat, 2018-04-14 17:30

“Tanti auguri! 40 anni sono un bel traguardo!”, ha esordito con auguri affettuosi Gigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari intervenendo al XVIII Convegno nazionale dei Consultori di ispirazione cristiana in svolgimento oggi a Roma presso l’Università cattolica del Sacro Cuore. De Palo, nel ricordare che anche il Forum quest’anno celebra un anniversario “25 anni”, ha ringraziato “dell’amicizia” don Edoardo Algeri, presidente della Cfc e Leo Nestola, delegato permanente al Forum.

Il presidente del Forum ha poi posto l’accento sull’impegno dei consultori che va oltre “l’astrazione” ma anzi è colmo di “concretezza”, laddove è “importante lavorare sia sulla fase preventiva costitutiva del rapporto di coppia sia in fase di sostegno nel passaggio dei cicli di vita e delle crisi evolutive della famiglia”.

De Palo ha rilevato la ricchezza di possibilità di intervento derivante “dalla capillarità” dei presidi sul territorio e ne ha evidenziato la fondamentale opera di “sussidiarietà” svolta nei confronti delle donne e delle famiglie.

Alfie Evans: Scienza & Vita, “perché nel tempo che idolatra l’autodeterminazione non è concessa la libera scelta del luogo di cura?”

Sat, 2018-04-14 17:25

Il Consiglio Esecutivo di Scienza & Vita, alla luce degli avvenimenti nella vicenda del piccolo Alfie Evans, chiede “con dolore e profondo rispetto: perché i dirigenti e i medici di un ospedale, luogo di cura e sollecitudine per antonomasia, ricorrono alla forza per impedire la libera volontà di una famiglia?”. Questo l’interrogativo che si legge in un comunicato diramato dall’Associazione, che prosegue: “Perché, nel tempo che idolatra l’autodeterminazione di chiunque e in qualsiasi situazione, non è concessa la libera scelta del luogo di cura e del medico curante?”.
Scienza & Vita si chiede come mai “se questo bimbo è davvero giunto al termine imminente della sua vita, non si concede il trasferimento in una struttura adeguata al supporto suo e dei suoi genitori?”. Si adombra una “paura” che “si cela nell’accanimento per la morte”.
Infine, conclude il comunicato, resta “un ultimo e decisivo dubbio: perché in questo tempo, in tutto il mondo, viene incoraggiata e perseguita e onorata la volontà di morire e non quella di far vivere?”.

Diocesi: Cefalù, mons. Marciante in visita all’ospedale San Raffaele Giglio

Sat, 2018-04-14 17:00

“Il valore sacro della vita del malato non scompare né si oscura mai, bensì risplende con più forza nella sua sofferenza e nella sua fragilità”. Lo ha detto oggi pomeriggio il neo vescovo di Cefalù, mons. Giuseppe Marciante, durante la sua prima visita all’ospedale San Raffaele Giglio, nel giorno del suo ingresso nella diocesi siciliana. Il presule, fino a qualche settimana fa vescovo ausiliare di Roma, ha incoraggiato i pazienti della struttura sanitaria a non rassegnarsi. “È soprattutto nella malattia che assomigliamo a Cristo. Questo non deve portarci alla rassegnazione, anzi significa invocare da lui la forza per combattere la malattia”. Al personale sanitario il vescovo ha ricordato che “consapevolmente o inconsapevolmente tutto quello che facciamo ai nostri fratelli ammalati lo abbiamo fatto a Cristo”. “Curare un ammalato significa lasciarsi ferire – ha aggiunto -. La sofferenza dell’altro ci coinvolge emotivamente in una compassione”. Infine, mons. Marciante ha evidenziato che “il Vangelo ci fa scoprire una terapia efficace per i malati”. “È la terapia dell’ascolto, del dialogo, della fiducia. La terapia diventa più efficace se praticata in un contesto di cura delle relazioni tra medico e paziente. In fondo, il paziente fa un atto di fiducia che assomiglia a un atto di fede nei confronti del medico – ha concluso -. Grazie a questo anticipo di fiducia il medico può operare, curare e addirittura guarire”.

Disabilità: don D’Errico (vicariato Roma), “al lavoro per inventare gli strumenti necessari”

Sat, 2018-04-14 16:43

“Se si vuole bene a una persona disabile si inventano anche gli strumenti necessari. E noi nelle parrocchie della diocesi abbiamo organizzato corsi Lis aiutando le persone a parlare nel linguaggio dei sordomuti. Per i bambini autistici invece abbiamo preparato un pacchetto di schede di comunicazione aumentativa e alternativa. Si stratta di immagini per dare loro indicazioni”. Lo ha detto don Luigi D’Errico, referente del settore disabili e catechesi dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma, intervenendo al convegno “Qualcosa… è cambiato” organizzato oggi dallo stesso Ufficio del Vicariato. “Abbiamo voluto mettere assieme le tante esperienze di genitori che assistono i loro figli disabili, che hanno saputo far nascere dal dolore esperienze esemplari, per raccogliere il grido di aiuto di chi invece non ha avuto la forza di realizzare qualcosa”. Il sacerdote ha ribadito che “non possono essere accettare nelle parrocchie risposte come ‘non siamo attrezzati’ o ‘non siamo preparati ad accogliere una persona disabile’. Sono risposte fuori dal senso della comunità”. “Le persone disabili – ha ribattuto – hanno tutto il diritto di essere incluse nelle comunità”. E bisogna “andarle a cercare, ad esempio, in occasione della benedizione delle case”.

Siria: Pime Milano, lunedì 16 veglia di preghiera per la pace nel Paese

Sat, 2018-04-14 16:33

Di fronte alle notizie che arrivano dalla Siria il Centro missionario Pime di Milano ha organizzato per lunedì 16 aprile, nella chiesa di San Francesco Saverio (via Monte Rosa, 81 – ore 21) del capoluogo lombardo, una veglia di preghiera. Lo scopo, si legge in una nota del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) è “rendersi vicino a questa terra ferita da ormai più di sette anni di guerra attraverso la preghiera. Con uno sguardo che – al di là delle emozioni facili – provi a farsi carico delle sofferenze di tutti e invochi una pace vera e duratura per questo martoriato Paese e per tutta la regione del Medio Oriente, epicentro di quella che papa Francesco chiama la guerra mondiale a pezzi”. La partecipazione è aperta a chiunque lo desideri. Info: www.pimemilano.com.

Siria: informativa urgente di Gentiloni in Senato, contatti col presidente Alberti Casellati

Sat, 2018-04-14 16:12

La Conferenza dei capigruppo del Senato è convocata per lunedì 16 aprile, alle 18. Il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha già preso contatto con il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, per una “informativa urgente” sulla situazione in Siria da tenersi fin dalla giornata di martedì 17 aprile. Lo comunica il sito del Senato in riferimento alla crisi siriana.

Cyberbullismo: Trento, il progetto europeo Creep per prevenirlo grazie all’intelligenza artificiale

Sat, 2018-04-14 15:41

Prevenire il cyberbullismo grazie all’intelligenza artificiale. Questo l’obiettivo di Creep, progetto europeo coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento. “Secondo gli ultimi dati Istat – afferma la ricercatrice Sara Bressan, responsabile del progetto – il 5,9% dei giovani è stato vittima di cyber bullismo per una o più volte al mese. Una percentuale che sale al 22,3% se consideriamo anche chi subisce aggressioni qualche volta l’anno. Creep si propone di sviluppare tecnologie e soluzioni avanzate di intelligenza artificiale per l’individuazione precoce e la prevenzione degli effetti del cyber bullismo tramite il monitoraggio dei social media e l’adozione di tecnologie motivazionali (chatbot)”. In Creep i ragazzi non sono solo destinatari, ma anche attori del progetto. Sono stati, infatti avviati dei living lab in alcune classi di scuola media e superiore del Trentino, dove vengono proposti degli incontri didattico-esplorativi, per sensibilizzare al tema e testare gli strumenti tecnologici analizzati. “Il contribuito dei ragazzi è per noi fondamentale – spiega Sara Bressan -. Grazie ai living lab, ad esempio, abbiamo appurato che i ragazzi non usano più Facebook, che viene oggi usato più dai genitori, ma comunicano attraverso altri social media”.

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